RECENSIONE #599 – SCIROCCO DI GIULIO MACAIONE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmenteeeeeeeeeeee eccoci qui con una nuova uscita! Sono davvero felice di parlarvi di questo volume che non mi aspettavo così dolce e bello, ricco di emotività. Siete pronti a scoprirlo? Ve ne parlo subito:

9788832734867_0_536_0_75Titolo: Scirocco
Autore: Giulio Macaione
Data di uscita: 
Pagine: 217
Editore: Bao Publishing

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Trama: Tre generazioni di una famiglia atipica, tra Venezia e la Sicilia. Mia studia danza, ha un padre affettuoso che non si concede di lasciarsi amare, e una nonna straordinaria che la sprona a cercare la propria strada a ogni costo. Una notizia inattesa sconvolgerà le esistenze di queste tre persone, costringendole a cambiare le loro vite in modi inaspettati. Giulio Macaione costruisce – alternando visivamente due bicromie, come a voler demarcare i due luoghi dell’anima di questa storia – un racconto allo stesso tempo intimo e corale, doloroso e pieno di speranza. Una storia coraggiosa, sul rapporto con la malattia e la libertà di scelta, anche a costo di ferire i propri cari, che dimostra una volta per tutte la caratura dell’autore, e la sua capacità di cogliere aspetti talvolta ineffabili dell’animo umano, e di raccontarli con poetica precisione.

RECENSIONE

La storia si divide in tre fasi generazionali di una stessa famiglia che includono la giovane Mia appassionata di danza che si allena con costanza e determinazione pur di riuscire ad entrare a La Scala di Milano, suo padre Gianni single ormai da tanti anni che cerca un riscatto nella sua vita monotona al Caffé Scirocco e sua nonna Elsa che nonostante abbia già sconfitto un brutto male, questo decide di ritornare più aggressivo di prima. Elsa non vuole rovinare la carriera nascente della nipote Mia e condizionare quella di suo figlio, quindi decide di tornare in Sicilia, rincorrendo un passato che aveva abbandonato ma mai dimenticato.

Cosa succederà alla donna e come cambierà la vita di tutti i componenti della famiglia? Riuscirà a raggiungere San Mauro e viaggiare da Venezia alla Sicilia per rincorrere un sogno che aspetta da anni? Mia riuscirà a vedere i suoi sogni realizzarsi? Riuscirà suo padre a riscoprirsi e a cambiare, finalmente?

Scirocco di Giulio Macaione - Un intimo racconto familiare tra Venezia e la  Sicilia | Recensione

La trama è semplice, leggera e molto vaga almeno per quanto riguarda la storia in sé: infatti ci mostra su quali luoghi viaggerà e si muoverà la storia e su quali personaggi si concentrerà, non sulla portata principale su cui farà perno il volume. E’ una trama delicata, così come si presenta il volume stesso nella sua veste grafica e nei suoi colori – oltre che nella storia in sé. Ho apprezzato molto la trama perché ci mostra generalmente ciò di cui andremo a parlare ma non ci svela granché, cosa che nelle graphic novel, per la maggiore, è difficile da fare.

La copertina è davvero una piccola meraviglia. Si vede sui ponti dei canali di Venezia la dolce Mia, co-protagonista di questo volume assieme a sua nonna e a suo padre di una storia dolce, che si muove quasi come la danza classica: in punta di piedi. I colori utilizzati per la copertina sono gli stessi che troveremo all’interno del volume e lo stile utilizzato da Macaione colpisce e piace come sempre, forse anche meglio del solito. Il titolo si rifà al Caffé che è in gestione di Giulio, padre di Mia. Non capisco a pieno la scelta del nome del Caffé se non fosse che comunque i bar sono un punto di ritrovo e di partenza ed è lì che i personaggi arrivano, si riuniscono, partono. Così come lo Scirocco è il vento della Sicilia, un vento caldo proveniente da sud-est che scalda i cuori e gli animi, dove poi tornerà la nostra dolce Elsa. Un connubio ben costruito, visivamente accattivante e dolce nella sua composizione.

L’ambientazione di questo volume si divide fra Venezia, in Veneto, e San Mauro in Sicilia; l’epoca è moderna e questo si percepisce dalle piccole cose che circondano Mia e i suoi famigliari, così come il suo migliore amico.

Scirocco: passioni intergenerazionali | Recensione - Orgoglionerd

I personaggi principali sono pochi e strutturati oltre che ben composti trattandosi di poche figure su cui concentrarsi. Per ogni protagonista principale c’è un personaggio di supporto fondamentale e costruttivo: vedi il migliore amico di Mia, l’uomo delle lettere per Elsa e Lorenzo, il vecchio insegnante di danza di Mia che si frequenta con Giulio.

Mia è una ragazza che aspira a diventare una grande ballerina de La Scala di Milano, è per questo che si impegna maggiormente giorno dopo giorno nonostante tutto sia difficile. E’ insicura e ogni piccola cosa la rende ancor più fragile: sa che partendo lascerà suo padre da solo al Caffè Scrirocco e che non potrà avere sua nonna vicino, dopo tutte le difficoltà che ha avuto. Resta comunque determinante il rapporto che questa ha sia con sua nonna che con suo padre e finisce per far da collante anche fra i due che si parlano davvero molto poco.

Elsa è una donna madre e nonna forte, determinata, sagace.  Ha un forte desiderio di evasione dovuto da anni di pesanti cure dal cancro e il fatto che non possa più svolgere la sua professione né in quanto tale né per sfogo. Infatti Elsa era una scultrice piuttosto conosciuta e questo dolore nel non potersi sfogare nella sua arte la spinge alla fuga nel suo paese natio, oltre alle lettere verso l’uomo che amava da ragazza e che, partendo, aveva abbandonato. E’ una donna coraggiosa, che non si lascia piegare neanche dalla malattia che ha sulle spalle.

Giulio è un uomo tendenzialmente molto insicuro, specialmente con i partner e nella sfera intima. Pensa di non essere più all’altezza, di non aver bisogno di un compagno eppure è la cosa sulla quale il suo pensiero ricade maggiormente. Ha un rapporto bellissimo con sua figlia Mia e sono molto legati, un po’ meno con sua madre sulla quale non riesce ad avere minimamente polso, anzi si lascia abbattere (in senso buono).

La lettrice geniale | il blog di Elena Giorgi - Scirocco di Giulio Macaione

Il perno centrale si divide in tre parti, visto che anche la storia stessa si divide poi in tre parti provocate dalle generazioni su cui si basa la storia stessa. Il fulcro centrale si focalizza sul passato per Elsa che la riporta a San Mauro ai vecchi ricordi e all’amore che credeva di aver perduto, sul presente per Giulio e la sua vita al Caffè così come quella sentimentale e sul futuro per quanto riguarda Mia, visto che è per costruirsi qualcosa che decide di dedicarsi alla danza cosa che vorrebbe fare nella vita, tra l’altro. Il tutto è accumunato dalla libertà di prendere piede nelle proprie scelte, facili o difficili che siano.

La grafica utilizzata è molto delicata e leggera sia nei colori tenui, pastello, che passano dal predominante azzurro al giallo quando si passa ai ricordi ma si finisce per mantenere sempre lo stesso standard dolce, leggero, unico e inimitabile che contraddistingue i tratti di Macaione, rispetto a tanti altri autori.

Lo stile della storia viene racchiuso nella trama su più livelli, raccontato coralmente da più punti di vista su fronti di tre generazioni completamente differenti e ciascuna con i suoi piccoli grandi problemi. La forza viene racchiusa quasi esclusivamente all’interno delle scene di pathos o dai dialoghi fra i personaggi che non sono mai ridondanti, mai fuori posto, che finisce per seguire una linea fluida che funziona agli occhi di chi legge. Carico di atmosfera riesce anche lo stesso silenzio perché le immagini finiscono per trasmettere molto più di quello che si pensa.

Il personaggio che colpisce il lettore e che ha finito inesorabilmente per colpire anche me è stato quello di Elsa e la sua immagine da ragazza che viene rappresentata benissimo e viene res ancora tale nello spirito che ha a quando era una bambina. Altor momento apprezzato è il finale in cui Mia con i suoi passi e con la danza riesce a trasmettere molto più della semplice bravura ma l’emozione e i sentimenti tali da sembrare di vedere i movimenti all’interno di semplici fotogrammi disegnati dall’autore, quindi per questo non posso non fare i miei complimenti all’autore.

Con i colori così come per le scene illustrate non si può far a meno di notare la differenza tra Venezia, i colori più freddi e lo sviluppo che intercorre in ciò che accade al Nord Italia, rispetto al calore che trasmette la Sicilia e i suoi abitanti – si vedano le sorelle di Elsa e il loro modo di esprimersi così come il calore che trasmettono rispetto a come viene visto il nord. E lo stesso tratto, oltre i colori, ci mostrano la leggerezza e come la storia stessa sembra muoversi su passi di danza.

Scirocco: passioni intergenerazionali | Recensione - Orgoglionerd

Il libro è un piccolo gioiello che merita di essere letto anche da chi non ama particolarmente le graphic novel per la sua autenticità, originalità e leggerezza nel trasmettere un messaggio evocativo, forte e importante che colpisce ognuno di noi nel suo piccolo, trattando una pezzo di vita famigliare. Consiglio assolutamente la lettura in questione.

Giulio Macaione è con questa storia allarga il suo panorama e si spinge in una storia familiare che unisce tre generazioni differenti con vite e problemi differenti sotto un unico comune legame che finisce per unirli molto più di quanto anche loro stessi credevano. Con questo volume, surclassa persino i precedenti e ci porta un legame nonna-padre-nipote sorprendente. Siete pronti ad entrare al Caffè Scirocco?

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Pensate possa piacervi questa dolce Graphic Novel? Io vi aspetto!

A presto,

Sara ©