REVIEW TOUR: Recensione #522 – LIGHT OF HOME – UN FARO NELLA TEMPESTA DI TARA SIVEC.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buona domenica innanzitutto. Sono qui per portarvi una nuova recensione di cui ringrazio la casa editrice Always Publishing per avermi coinvolto, così come l’organizzatrice. Un libro impegnativo ma molto bello. Ecco che ve ne parlo subito:

cover-light-of-home-bassaTitolo: Light of Home – un faro nella tempesta
Autore: Tara Sivec

Data di uscita: 1 luglio 2021
Pagine: 300

Link d’acquisto: https://amzn.to/3wt64nP
Trama: Jefferson Fisher III non si aspetta di incontrare l’amore della sua vita al liceo, proprio nel giorno in cui ha deciso di arruolarsi in marina. Eppure, con l’arrivo di Lucy Butler sull’isola della sua famiglia, il mondo di Fisher si capovolge. Lei è diversa da tutte le altre e, anche se il bisogno di servire il Paese è irrinunciabile per Fisher, il giovane amore tra lui e Lucy non si lascia scoraggiare. Missione dopo missione, lei e Fisher si tengono in contatto, si frequentano, si amano, fino a diventare marito e moglie e costruirsi una vita insieme proprio lì, sull’isola al largo della costa orientale degli Stati Uniti che ha visto sbocciare il loro amore. Per quattordici anni, Lucy rappresenterà la luce della speranza, il faro in grado di condurre di nuovo a casa Fisher dai posti più orribili, di curarlo da tutte le sue ferite, fisiche e psicologiche. Ma dopo cinque missioni all’estero, Fisher è un uomo diverso: comincia a non essere più in grado di superare i traumi inflitti dalla guerra e finirà per rendersi conto di essersi trasformato in una minaccia per coloro che lo circondano. Così, per curarsi da un grave disturbo post traumatico e per permettere a Lucy di essere di nuovo felice, l’ex militare è costretto a un cambiamento radicale: abbandonare la sua vita precedente. Fisher divorzia da Lucy e si trasferisce sulla terraferma, in un centro per veterani. Dopo un anno di intensa terapia, il faro che per tutta la vita lo ha guidato torna a ricondurre Fisher a casa, sull’isola, per un’ultima volta. Stavolta, lui è pronto a convincere Lucy che è guarito e che il suo cuore non ha mai smesso di battere per il suo primo e unico amore. Ma se Fisher e Lucy desiderano davvero che la loro storia si concluda con un lieto fine, dovranno ripercorrere tutti i dolori del loro passato per poter costruire il futuro insieme.

RECENSIONE

brown and black lighthouse on rocky hill near body of water under blue and white cloudyLa storia ha inizio alla fine di un amore. Lucy è stata per tanto tempo accanto a Fisher nei momenti di difficoltà derivanti dal suo lavoro nei Marines. Fisher soffre del disturbo post traumatico da stress, ha avuto dei periodi difficili nella sua vita e fin dall’inizio tutto sembra remare contro Lucy, vittima e lui carnefice. Si scoprirà successivamente che c’è molto più di questo dietro gli accadimenti che si interpongono fra i due e che l’amore che Lucy ha messo via in un cassetto così come il dolore di Fisher per aver perso un amore grande per lui per via dei suoi modi di fare e di tutto ciò che ha passato.

Riusciranno i due a ritrovarsi? L’amore fra i due è veramente finito o c’è qualcosa che si potrà riparare e i due sono disposti ad amarsi e a ritrovarsi ancora?

Ci sono giorni in cui penso a quella porta come una barriera tra me e gli angoli bui del mio subconscio, un luogo in cui ammassare gli scheletri del mio passato così che non debba più guardarli o pensarci. Altri giorni, invece, quella porta si spalanca e sono costretto a rivivere tutti gli errori che ho commesso. Posso entrare nella stanza, con il sudore che mi cola sulla schiena, e passare le mani su ogni oggetto che mi ha reso l’uomo che sono diventato. Posso rovistare nella scatola di scarpe in fondo al letto e sfiorare con la punta delle dita ogni lettera che lei mi ha mandato, posso raccogliere la Purple Heart dal comò e sentire il peso freddo della medaglia di bronzo e il fiocco di seta viola nel palmo della mano, e posso alzare lo zaino dal pavimento nell’angolo della stanza e sentire l’odore del calore del deserto e il sentore metallico del sangue secco che macchia il tessuto mimetico.

La trama la trovo decisamente lunga seppur sia ben scritta. Trovo che poteva essere utilizzata una versione ridotta che incuriosisse maggiormente il lettore, più di quanto faccia questa in realtà, che si snoda a lungo e rischia di svelare fin troppo della storia che effettivamente andremo a leggere.

Fisher's Light (English Edition) eBook: Sivec, Tara: Amazon.it: Kindle StoreLa copertina è davvero carinissima, dolce e dai colori tenui. Il faro dell’isola primeggia su tutto, dove si incentra la storia ed è il punto più importante per la storia. Rispetto alla copertina estera cambia ma a livello di colori si mantiene lo stesso così come il soggetto all’interno del volume. Trovo che la versione italiana, in questo caso sia più carina in cui si può intravedere anche una donna che scruta l’orizzonte. Il titolo del volume non mi fa particolarmente impazzire, specialmente il sottotitolo in italiano. O lo scrivi in italiano o lo scrivi in inglese. Anche se avrei lasciato Fisher’s Light, rendeva molto più di quanto avrebbe reso così, lo assicuro.

man in brown and green camouflage jacket standing near tree during daytimeL’ambientazione è Fisher’s Island, venticinque chilometri al largo della costa del South Carolina, nel bel mezzo dell’oceano Atlantico e l’epoca oscilla fra diversi anni, da quando Fisher e Lucy si sono conosciuti al presente in cui si ritrovano dopo un anno che non so vedevano e il divorzio alle spalle.

Sono un mostro. Se ci fosse una parola più forte per descrivere la persona che sono diventato, la userei, ma questa dovrà andare bene finché non mi viene in mente qualcosa di meglio. Non avrei dovuto accendere la luce. Sarei dovuto rimanere al buio e cercare di convincermi che quello che è successo stasera non è reale. Ma, mentre sono qui sdraiato con il tenue bagliore dell’abat-jour, non riesco a distogliere lo sguardo dalle prove del mio comportamento disgustoso.

I personaggi di questa storia non sono tantissimi e ci si concentra soprattutto su i due personaggi principali della storia che sono Fisher e Lucy. Avremo modo di conoscere anche Trip, il nonno di Fisher, così come Ellie e Bobby, gli amici dei due personaggi.

Fisher è un uomo che ha sempre amato il suo lavoro nonostante lo abbia portato sempre più nel baratro. E’ un uomo deciso, temerario, forte e coraggioso. Ma allo stesso tempo la fragilità e i problemi derivanti dal lavoro lo hanno portato sempre più lontano dalla famiglia e dalle persone che ama. E oltre a rendersene conto, la cosa brutta è che non è riuscito a fermare il vortice in cui era finito fino a che non è riuscito ad uscirne. Ora sembra intenzionato a tornare su i suoi passi e riprovare a conquistare l’ex moglie Lucy, che ha fatto soffrire per via dei suoi comportamenti. Riuscirà a conquistarla una seconda volta? Il personaggio forte, resiliente e che ho apprezzato molto.

Lucy è una donna che è sempre stata fragile, si è sempre sentita inutile e poco bella, semplicemente carina. Si è sentita inutile specialmente con suo marito che l’ha sempre trattata con poco tatto. E’ una donna che sa quello che vuole e che continua ad amare Fisher anche dopo tutto quello che c’è stato, anche quando sta cercando di andare avanti, anche quando tutto ciò che è stato è stato forte e doloroso da digerire. Un personaggio incredibile, dolce e riflessivo.

Da ingenua qual ero pensavo che sarebbe bastato. Non mi ero aspettata di veder scomparire ogni volta un altro pezzo di Fisher, ma dopo l’ultima missione all’estero non rimaneva ormai più niente dell’uomo che amavo da quando avevo sedici anni. Il ragazzo che, sicuro di sé, mi aveva dato il primo bacio ai piedi del Faro Fisher, e che alcuni anni più tardi mi aveva chiesto di sposarlo in quello stesso punto elencando tutti i motivi per cui mi amava, non esisteva più. Al suo posto c’era un uomo pieno di rabbia e depresso, che non riusciva a liberarsi dai suoi incubi e incolpava me del fatto di essere bloccato qui, dove sembrava che la sua oscurità si espandesse invece di affievolirsi.

woman sitting on dock under cumulus cloudsIl perno centrale della storia si sviluppa principalmente su i due personaggi e sulla loro storia d’amore oltre alle difficoltà che ha avuto Fisher nel corso del suo lavoro da militare. Quella vita, per chi va in missione non è semplice e tutti i disturbi e i problemi che ne derivano hanno intaccato l’amore che i due provano l’uno per l’altra.

Lo stile utilizzato in questa storia è molto semplice e scorrevole, molto fluido e leggibile nel giro di qualche ora al massimo. La storia è scritta in prima persona e si divide tra Fisher e Lucy, il loro presente e il passato così come i vecchi diari di Fisher e quant’altro che ci porteranno a scoprire ogni piccolo passo nella vita di entrambi i personaggi e dell’evoluzione della loro storia d’amore nel tempo.

Il fatto che ci sia l’introduzione dell’autrice sui problemi a cui i Marines in rientro a casa si trovano a combattere è la migliore introduzione al volume. E inoltre nella storia rende molto bene l’idea, sia all’interno del paese sia per quanto riguarda Fisher stesso che Lucy. L’autrice riesce a rendere meravigliosamente i sentimenti e le emozioni provate da ognuno dei personaggi prendendo il tutto e sfruttandolo su ogni fronte, al meglio. Non c’è parte che non riesca a rendere i propri sentimenti e che non riesca ad esprimerli al meglio.

Ho apprezzato il fatto che il sesso e l’erotismo non sia stata la cosa predominante della cosa altrimenti avrei fatto fatica nel proseguire perché non sarebbe neanche sembrato troppo veritiero. Per fortuna non ci sono molte scene e solo alcune sembrano marcate ma non rendono il tutto forzato, anzi si armonizzano molto con il testo che le circonda. L’ho trovata una storia dolce tutto sommato.

L’unica pecca che non mi fa dare un voto massimo a questa lettura è il fatto che a tratti risulti scontata e facile a livello di contenuto e di cosa possa succedere ai due protagonisti. Seppur la storia sia ben scritta e le emozioni arrivano dritte al punto e colpiscono molto bene l’animo del lettore, si capisce fin dal primo momento dove andrà a parare la storia riguardo ai due protagonisti.

Non posso essere felice perché ha perso una parte significativa di sé. Voglio solo che mi parli, che mi permetta di scacciare alcuni dei suoi demoni, ma non so più come fare. Non so perché non mi permette di avvicinarmi. Ogni volta che va nella camera degli ospiti e sbatte la porta, mi sento come se stesse sbattendo la porta del suo cuore e io non avessi più la chiave per aprirla.

La storia è davvero molto bella, intensa ed emozionante. Un libro che consiglio agli amanti del romantico e di storie che sanno colpire il cuore del lettore pagina dopo pagina, dalla prima all’ultima.

Tara Sivec ci porta su una piccola isola del South Carolina e ci coinvolge in un amore tormentato e difficile ma che può rinascere anche dall’asfalto. Una lettura che vi consiglio di intraprendere, lo apprezzerete.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate di questo volume? Fatemi sapere se vi piacerebbe leggerlo ovviamente. Io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – ELITE, QUARTA STAGIONE – SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Arrivati alla quarta stagione di Elite si cominciano a tirare le somme su una serie che piano piano sta sempre più andando nel baratro. Avendo comunque visto le altre stagioni ero curiosa di parlarvi anche della quarta. NB: Per chi non ha visto la stagioni precedenti vi consiglio di non leggere questa recensione perché ci sono degli spoiler obbligati. Ecco qui che vi parlo di questa quarta stagione:

Elite: foto, poster e full trailer dalla quarta stagione • Universal Movies

Titolo: Elite
Stagione: 4
Episodi: 8
Durata: 50 min circa

Trama:  Un preside severo e quattro nuovi studenti arrivano a Las Encinas, accompagnati da una bufera di intrecci sentimentali, pettegolezzi forti e un nuovo mistero.

TRAILER

RECENSIONE

Élite 3: si chiude il cerchio intorno a Las EncinasLa serie si basa sugli eventi che seguono la fine della terza stagione. Rivedremo i ragazzi che abbiamo incontrato alla fine della stagione, più delle nuove aggiunte che arriveranno a Las Encinas la scuola di Elite di questi ragazzi. Ritroveremo Ander e Omar, di cui quest’ultimo entrerà a far parte del gruppo di studi all’interno della scuola dopo la dipartita della sorella all’estero. Ritroveremo Guzman e Samuel, così come Cayetana e Rebeca. Avremo modo di rivedere anche in pochi punti Nadia, che si frequenta ancora – per quanto possibile a distanza – con Guzman ma le difficoltà non tarderanno a farsi sentire. In più avremo modo di conoscere tre new entries: Mencia, Ari e Patrik, tre fratelli figli del nuovo preside della scuola e di un principino che metteranno a soqquadro gli equilibri della scuola stessa.

Cosa succederà con l’arrivo dei nuovi arrivati all’interno della scuola? Chi è la vittima di questa nuova stagione di Elite?  Ci sarà un omicidio anche stavolta?

ÉLITE SEASON 4 TRAILERRebeka x Mencía Déjate de mi... - Tumbex

Gli attori sono, come per quanto riguarda le stagioni precedenti, davvero molto bravi. Solo che cominciano a mancare i personaggi delle stagioni precedenti e i nuovi sembrano dei semplici rimpiazzi fatti male. Ari è una stronza micidiale che non è in grado neanche di saper decidere cosa vuole ma solo andare dietro a papino, Mencia è una bambina che per ripicca si infila anche in giri pericolosi. L’unica cosa degna di nota è l’amore che prova per Rebe che lascia davvero ben sperare per il personaggio. Patrik ama le sfide e si sente solo così, per cercare di farsi amare da qualcuno cerca di dividere Omar e Ander, nonostante non li voglia davvero come sembra. Il principe laddove sembra presentarsi come il bravo samaritano di turno, utilizzato e sfruttato solo per i soldi si rivela il peggiore in assoluto. La rivalutazione maggiore è stato il personaggio di Cayetana che si è messo in discussione molto più degli altri. Guzman e Samuel l’eterna lotta per un pezzo di … – cioè vi prego quanta tristezza. Il mio personaggio preferito resta comunque Rebe, in ogni caso.

Carla Rios | Explore Tumblr Posts and Blogs | Tumgir

La storia si muove su una serie di scelte e movimenti che – a volte – sembra che non sappiano neanche gli autori cosa stiano facendo. Pur di mandare avanti la stagione hanno introdotto dei personaggi, tre fratelli e un principe vecchio amico con dei passati difficili, turbolenti e tormentati che portano a fare determinate scelte, anche davvero negative. Si prenda il caso di Mencia che non vi spoilererò.

Le tematiche sono importanti anche stavolta: l’amore, l’abuso sessuale, la privacy, la prostituzione. Tante tematiche importanti e forti così come l’amore in tutte le sue forme che adoro sempre di più e che viene portato alla luce, stagione dopo stagione. Mi aspettavo anche di Ander e Omar se devo dirvela tutta. Anche qui niente spoiler.

La stagione in sé? Mi sarei fermata sicuramente alla terza, ho continuato a vederlo più perché sono curiosa che per altro. Se dovessi consigliarvi Elite, vi dico guardatelo al massimo fino alla terza stagione, questa è stata abbastanza una delusione. Un po’ per la storia poco ricca e dalla trama smunta sia per l’introduzione di personaggi superficiali così come i vecchi che sembrano dei rimbambiti per poco. Non mi ha fatto impazzire, lo ammetto.


Cosa ne pensate di questa quarta stagione? L’avete vista? Stavate seguendo Elite?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #521 – CUORE DI SPINE DI BREE BARTON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci oggi con una nuova uscita librosa per voi che spero possa incuriosirvi. Edito Harper Collins che ringrazio per la possibilità di lettura in anteprima e Cin per aver organizzato l’evento ed avermi incluso. Sono felice finalmente di aver letto questo volume che è da tanto che ho in libreria in versione originale, autografato, e non ero ancora riuscita a leggerlo. Quindi il grazie è doppio. Ecco qui:

51xsta2bo2sTitolo: Cuore di spine
Autore: Bree Barton

Pagine: 348
Data di uscita: 27 maggio 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/2UJlWp5
Trama: In un antico regno fluviale, dove un tocco può uccidere e i corpi sono veri e propri strumenti di guerra, Mia Rose è la giovane figlia del capo dei Cacciatori delle Gwyrach, donne capaci di manipolare carne, ossa, respiro e sangue. Le stesse che hanno ucciso sua madre senza un graffio.
È tutta la vita che si allena per seguire le orme del padre, ma ora Mia si ritrova promessa sposa al principe Quin: sembra finito il tempo dell’attrezzatura da cacciatrice, nel suo futuro si prospettano eleganti abiti di seta che non le corrispondono. Decisa a ogni costo a seguire la propria strada, la ragazza progetta la fuga, ma non immagina che a tradirla sarà il suo corpo. E se anche lei possedesse la magia che ha giurato di distruggere?
Mentre si svelano i segreti del passato, Mia dovrà imparare a fidarsi del suo cuore, anche se potrebbe costarle la vita.

Una protagonista forte e coraggiosa, un regno oscuro in cui solo le donne possono avere la magia e ogni donna è sospettata di possederla.

RECENSIONE

Quiet YA Reads — noverantale: Mia and Quinn from Heart of Thorns...La storia ha inizio con il progetto di una fuga. Mia, figlia del capo dei Cacciatori delle potenti Gwyrach, sta per sposare Quin, figlio di una grande casata per unire non solo due famiglie ma per assumere ulteriore potere. Mia ha imparato a cacciare e si allena da una vita per poter vendicare sua madre, morta per mano di una Gwyrach – donne capaci di manipolare carne, sangue, ossa, respiro – ma suo padre ha in serbo per lei molto di più, vuole che lei si sistemi. Perché una donna non può scegliere, una donna non può fare le sue scelte col cuore, proprio come si sono amati i suoi due genitori. E allora è lì che progetta la sua fuga, per fare in modo che lei e sua sorella possano fuggire assieme per sconfiggere e cacciare quei potenti demoni. Non può però sottrarsi al matrimonio quando si rende conto che sua sorella non reggerebbe mai una fuga. E’ proprio il giorno del matrimonio che le sorti della vita dei due giovani sposi cambieranno per sempre.

Cosa succederà a Quin? E Mia cosa farà per cercare di salvaguardare la situazione? Cosa succederà ora che qualcuno sembra averli messi in pericolo ed entrambi sembrano essersi ritrovati soli?

Mia aveva provato con tutte le forze a dissuadere il padre. Le ragazze del Regno del Fiume non avevano quasi mai voce in capitolo sugli uomini da sposare, eppure Mia era stata tanto ingenua da credere che per lei sarebbe stato diverso. Sotto la tutela paterna, negli ultimi tre anni era stata addestrata come Cacciatrice ed era sicura che il padre non l’avrebbe ceduta al più alto offerente. Invece, per quanto avesse supplicato, lui era stato irremovibile.

La trama è ben scritta e lineare a ciò che viene presentato all’interno del volume. E’ curiosa e riesce ad attirare il lettore nella speranza che scelga questo volume come prossima lettura.

La copertina è davvero molto bella e in linea con l’originale che si presenta con lo stesso stile per quanto riguarda il titolo, sia per quanto riguarda l’immagine presentata. Ci sono le spine e c’è una freccia che sarà significativa in questo frangente. Non è una copertina che da degli indizi enormi ma cattura e fa veramente bene alla vista. L’unica cosa che non mi fa impazzire è la scelta della casa editrice di portarlo solo in ebook. Intanto spero di leggere anche i seguiti e di vederli pubblicati anche in Italia. Il titolo è stato semplicemente tradotto, niente di così trascendentale e sono felice del connubio che è venuto a crearsi anche nell’edizione italiana. E’ un insieme ottimo direi.

L’ambientazione è il Regno del Fiume, la terra di Kaer Killian e una serie di territori partoriti dalla mente dell’autrice che riesce a trasportarci in un regno lontano, ricco di pericoli e insidie; l’epoca non è definita, ma sembra quasi di trovarci in una specie di epoca medioevale visti gli abiti e la scelta su cui sono ricaduti determinati dettagli dell’autrice.

«Chiedo scusa, Vostra Grazia» disse Mia. «Non era mia intenzione…» Karri la interruppe con un gesto della mano. «Hai tutti i diritti di esprimere la tua opinione. Il giorno in cui ci proibiranno di farlo, allora saremo davvero perdute. Dato, però, che presto diventeremo sorelle, posso darti un consiglio?» Mia annuì. «Attenta a mio padre, Mia. Potete anche avere un nemico in comune, ma lui non è tuo amico».

I personaggi di questa storia non sono tantissimi o almeno è così che ci si presenta all’inizio. Avremo a che fare con Mia, sua sorella e suo padre e Quin che vedremo comunque in maniera molto limitata. Ci si concentra molto di più sul personaggio principale di questa storia, ovvero la protagonista indiscussa.

Mia è una ragazza che vuole cacciare. E non vuole cacciare dei semplici animali, studia da tutta la vita le mappe, l’anatomia dei corpi e si allena con i Cacciatori per poter uccidere e finalmente dare la vendetta che si merita sua madre. Perchè le Gwyrach hanno distrutto quanto di più bello avevano lei e sua sorella e suo padre. Solo che non è questo il suo destino, quello che deve fare è sposare un uomo che non ama e che non condivide le sue stesse idee. E’ una ragazza sveglia, intelligente e forte oltre che incredibilmente coraggiosa. Le manca sua madre ed è una ragazza sveglia.

Quin è un tipo che fin dal primo momento si dimostra strano ed enigmatico. Non si sa esattamente se è possibile fidarsi di lui e sarà così anche andando avanti nel corso della lettura. Un personaggio che si ritroverà invischiato con Mia molto più di quanto credeva possibile ma è un tipo di personaggio che non fa impazzire particolarmente.

Erano quasi arrivati alla Cappella, quando il padre fece un gesto incomprensibile. Le lasciò il braccio e le premette la mano sui reni, salda e pesante. Quando parò, usò un tono basso e brusco. «Tua madre ti amava più di qualsiasi altra cosa. Non ho mai visto un cuore simile. Un amore del genere è potente. L’amore è una magnetite, una forza irresistibile che niente può fermare, nemmeno la morte. Anche tu possiedi questo amore. Perciò corri rosellina. Corri libera e veloce come il vento».

Book Review: Heart of Thorns by Bree Barton – RemarkablylisaIl perno centrale di questa storia sono le Gwyrach. Queste sono donne demone, con poteri misteriosi, oscuri che manipolano il sangue, il respiro e le ossa. E’ qualcosa di misterioso e magico che non si riesce a comprendere bene fin dal primo momento ma sarà più chiaro mano a mano che si andrà avanti nel corso della lettura ovviamente.

Lo stile utilizzato è stato molto semplice, scorrevole e di veloce lettura. Infatti, scritto in terza persona, la storia si snoda in maniera del tutto semplice e la lettura non risulta in nessun modo pesante nonostante non sia qualcosa di così originale.

La storia all’inizio sembra essere qualcosa che sembra già sentito. La ragazza che viene costretta a a sposare un principe che non vuole e non è in grado di decidere per se stessa viste le politiche che tramano sotto tutta la storia. Inoltre a ciò che succede a Mia al matrimonio, cosa che non coglie affatto di sorpresa, anzi era bensì immaginabile. Infatti sono rimasta delusa dal vero e proprio modo in cui la storia prende piede, lenta all’inizio e incentrata sul matrimonio per poi ricadere in dei cliché poco interessanti. Mano a mano che prende piede l’azione si fa più interessante ma il dinamismo resta e la storia resta pur sempre scorrevole e di piacevole lettura.

L’idea particolare si basa sul fatto del concetto della donna. Qui viene presa la donna come demone e trasformata in una creatura che può modellare diverse cose, positivo o negativo che sia così come un oggetto che non può decidere di se stessa e che deve essere manipolata. Anche il solo fatto di portare i guanti per via della possibile magia che può uscirne fuori è un pretesto per dominare. La società è prettamente maschilista all’interno del volume e la stessa protagonista deve farsi strada per cercare di cambiare sia il pensiero radicato all’interno sia il sistema. La cosa difficile è che ad essere demoni sono proprio le donne stesse che rappresentano una minaccia per il mondo in cui Mia si ritrova a vivere.

La lettura è consigliata sicuramente ad un pubblico di giovani lettori, dai 13 anni in su, visto che comunque è leggero, veloce ed è un fantasy molto young adult nonostante ci siano premesse e idee che fanno riflettere anche i più grandi. Il finale lascia molto in sospeso e sono curiosa di sapere cosa succederà nel prossimo volume. Speriamo solo arrivi presto!

«Per i quattro dèi» mormorò lui. Mia si lambiccò il cervello. Quin sarebbe dovuto morire. Si guardò le mani, ancora fradice del suo sangue. «Mi hai guarito» disse lui in tono sommesso. No. Impossibile. Per tre anni Mia aveva studiato il corpo umano. Una ferita di una tale gravità e profondità non scompariva con un semplice contatto della mano. A meno che… A meno che.

Primo di una trilogia, questo volume è stato una lettura piacevole che consiglio a chi vuole provare una trilogia nuova, per giovani lettori e scorrevole nella lettura.

Bree Barton ci porta all’interno di un mondo fatto di creature con poteri che possono creare e distruggere. Una Cacciatrice e un principe in un mondo di demoni in cui nessuno è ciò che sembra e tutto potrebbe sorprendervi. Una lettura che vi consiglio nonostante tutto, un fantasy leggero.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni che stiamo lasciando per voi. Vi aspettiamo ovviamente. Ecco qui:

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Cosa ne pensate? Pensate che possa piacervi? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #520 – CIELO DI CILIEGIE DI JEF AERTS E SANNE TE LOO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene! Finalmente vi parlo di un nuovo libricino che spero possa colpire voi e i più piccoli, magari figli o per un bel regalo a dei bambini. E’ un libricino davvero adorabile, quindi perché non tentare? Io ringrazio tantissimo la casa editrice Camelozampa per l’invio e ve ne parlo subito. Ecco a voi:

cielo-di-ciliegie-cover-web-scaled-1Titolo: Cielo di ciliegie
Autore: Jef Aerts e Sanne Te Loo.

Data di uscita: 3 giugno 2021
Pagine: 48 
Link d’acquisto: https://amzn.to/2S471F2
Trama: Alcuni amici sono molto più che amici. Crescono come ciliegie gemelle attaccate allo stesso gambo. Adin e Dina sono degli amici così. Ma un giorno Adin e la mamma si trasferiscono in città, lontano dai ciliegi… Una storia su chi parte e chi ritorna e su come le vere amicizie possano durare per sempre.

Età di lettura: da 5 anni.

RECENSIONE

La storia è molto breve, semplice e leggera per i più piccoli. La storia di un’amicizia che unirà due bambini molto più di qualsiasi altra cosa. Adin e Dina sono amici da sempre, legatissimi e uniti sotto tutti gli aspetti possibili. Colgono assieme le ciliegie, passano il loro tempo assieme e si divertono l’uno con l’altra. Tutto fra loro potrebbe cambiare, però, quando Adin deve trasferirsi in città per via del lavoro dei suoi genitori.

Cosa succederà fra i due amici? Può durare un’amicizia anche da così lontani oltre che da così piccoli? Cosa li spinge mantenere solido ciò che hanno coltivato per tanto tempo, con amore e dolcezza?

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

La trama è breve e molto semplice ma assolutamente rappresentativa della storia che ci viene presentata. E’ una trama che mi ha conquistato fin dal primo momento e la dolcezza di quanto descritto viene riproposto poi anche all’interno. Una trama che conquisterà gli adulti ed anche i più piccoli.

La copertina è meravigliosa. Oltre a rappresentare la scena migliore all’interno di questa storia, rappresenta sia l’amicizia di Adin e Dina, sia il fatto dei ciliegi. Così per quanto riguarda il titolo. E’ una copertina dolce e caratteristica per questa storia così come lo è il titolo, intenso, dritto al punto e dolce come le ciliegie che porta. E’ un connubio interessante e davvero unico per un libro per bambini. Si presenta in un formato quadrato e più grande del formato normale, che saprà conquistarvi tra illustrazioni e la storia.

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

I personaggi di questa storia non sono tantissimi, sono soltanto due e la storia è molto breve. Adin e Dina sono due bambini e molto dolci. Adin e Dina sono uniti dalle ciliegie e da molto altro. La loro amicizia vaga tra gli alberi di ciliegio a cui i due sono molto legati. Non sapremo molto di loro se non che sono molto uniti e lo saranno anche se la distanza porta Adin in città e lascia a lui una scia di ossi di ciliegie e a Dina un piccolo uccellino nero che le fa compagnia.

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

Il perno centrale di questa storia è l’amicizia fra Adin e Dina. I due sono veramente legati e nonostante la lontananza, i due sapranno cosa vuol dire e sapranno spiegare cos’è l’amicizia molto più di quanto facciano gli adulti. Una storia molto breve ma sicuramente intensa.

Lo stile utilizzato è diretto, quasi poetico. Il libro, essendo un volume per bambini conquista per le sue illustrazioni in primis, che con i colori pastello tenue, regalano qualcosa di unico e incredibile. L’amicizia, tema centrale di questa storia, è la cosa migliore che si possa prendere in considerazione, specialmente all’età di questi  due giovani protagonisti. 

Ho trovato la lettura emozionante e leggera, così come consiglio questo piccolo volume a tutti i piccoli lettori che vogliono intraprendere una lettura unica e indimenticabile. Regalate questo volume ai più piccoli, perché ne vale davvero la pena.

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

Il piccolo libricino per bambini è una piccola perla che tutti i più piccoli dovrebbero leggere. Coloro che cambiano scuola, che pensano di poter perdere un amico o chiunque creda che l’amicizia sia il valore assoluto della vita. Un piccolo diamantino da leggere.

Jef Aerts e Sanne Te Loo illustrano e scrivono una storia per bambini che conquisterà i più piccoli e si farà amare pagina dopo pagina. Una storia breve ma che dice molto più di quello che sembra sul valore incredibile dell’amicizia.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate che sono davvero curiosa di avere vostre opinioni al riguardo! E vi aspetto ovviamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #519 – ANGELS V1. LA VITA SEGRETA DI UN ANGELO NASCOSTO DI MIRIAM GIORGI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene! Io sono qui per portarvi una nuova recensione di un volume della cara Miriam Giorgi, che seguo da tantissimo tempo col suo blog e la quale ringrazio per avermi permesso di leggere il suo volume. Ora mi ritrovo qui a parlarvene dopo che avevo annunciato la mia tappa del Bt qualche giorno fa. Ve ne parlo subito:

310qdc6sgnl._sx342_sy445_ql70_ml2_Titolo: Angels. La vita segreta di un angelo nascosto
Autore: Miriam Giorgi
Data di uscita: 12 dicembre 2016
Pagine: 200
Link d’acquisto: https://amzn.to/3vXiiWl
Trama: Alessandra Ainees è una diciassettenne londinese che tutti conoscono col nome di Lexi. La sua sembra una vita comune, un giorno però scopre che non è umana ma un Angelo Custode e il suo compito è quello di proteggere le persone da orribili forze oscure. Nel tempo Lexi scopre di avere grandi poteri grazie anche all’aiuto di Blake, un Angelo bellissimo e del quale se ne innamora. Miriam Giorgi attraverso le pagine di ANGELS ci trasporta in svariati luoghi della Terra: dalla magica Londra alla meravigliosa Parigi, dalle antiche strade di Roma al colossale ponte di Brooklyn grazie a magiche porte nascoste.

RECENSIONE

woman wearing white angel wingsLa storia ha inizio con una telefonata da parte di Dius a Lexi per cercare di convincerla ad uscire. Sono amici da tantissimo tempo e la vita di Lexi sta per cambiare irrimediabilmente vita così come tutto quello che ha sempre conosciuto. Lei non è umana, anzi è un Angelo, uno di quegli Angeli che portano una profezia che potrebbe cambiare anche il mondo. E’ lì che nella vita di Lexi, oltre a subentrare una serie di eventi incredibili, fa irruzione anche Blake, un ragazzo da un bel sorriso che saprà aiutare Lexi in questo incredibile mondo magico fatto di Angeli buoni ed Angeli meno buoni.

Riuscirà Lexi a scoprire il suo potere? Da che parte si schiererà? Sarà davvero lei la portatrice di questa profezia e cambierà le cose oppure non sarà così? Cosa succederà fra lei e Blake?

Uscirono dalla camera, Greis li stava aspettando in cucina e quando li sentì scendere pensò, “prima che Lexi esca devo parlarle, devo cercare ora di dirle degli Angeli, cosi magari non uscirà più nemmeno con Dius, ho troppa paura, adesso che ha l’età giusta per essere reclutata…”

La trama è molto semplice ma descrive questa storia a pieno, specialmente per la storia degli Angeli, e di Lexi. Non troverete cose diverse da ciò che vi vengono mostrate dalla trama e potrete aspettarvi una storia dolce e sicuramente ricca di Angeli. Siete pronti per addentrarvi in questo strano e magico mondo?

La copertina è molto semplice e nonostante la coppia vista assieme, per dissonanza di colori non va particolarmente d’accordo, trovo sia molto semplice e ben composta. C’è un angelo in primo piano, che da, titolo dello stesso potremo capire di chi si tratta. Ovviamente non sarò io a dirvelo ma sarà una profonda scoperta per voi collegare il tutto. Bella scelta, cara Miriam. Specialmente per quanto riguarda il titolo, che dice molto più di quanto sembri all’apparenza. E’ lungo e magari più corto avrebbe reso meglio ma trovo che sia stata una scelta azzeccata e in linea con tutto il resto.

L’ambientazione iniziale è Londra, ma avremo modo di spostarci in più luoghi del mondo e dell’Europa con Lexi e Blake. Vi basterà leggere per ritrovarsi a viaggiare. L’epoca di questa storia è abbastanza moderna anche se non completamente specificata.

«E come ci sei arrivato fin lassù?» Chiese sbalordita. «Beh, naturalmente ci sono arrivato volando, sciocchina.» Le picchiettò il dito indice sul naso, cercava di sdrammatizzare il più possibile la situazione. «Come volando?» Rispose lei sempre più sbalordita. Blake tornando serio le disse: «Lexi ora lasciami continuare a spiegarti, desidero che tu capisca ogni cosa perfettamente.» Lei annuì. «Allora, dove ero rimasto? Ah, sì ecco. Era lassù che osservava l’East River. Mi sono seduto accanto a lui e abbiamo parlato un po’, mi ha raccontato una parte della sua storia e io gli ho parlato della mia, quando io e te ci siamo conosciuti io ho percepito che tu eri dei nostri e ho capito dal tuo cognome che Vincent era tuo fratello.»

man in brown jacket and pants holding white umbrellaI personaggi di questa storia sono diversi e molto variegati. Conosceremo i genitori di Lexi, i suoi migliori amici così come Blake e la sua famiglia e una schiera di Angeli che attingono al lato cattivo.

Coloro però, sui quali ci concentreremo di più sono sicuramente Lexi e Blake. Lexi perchè è la protagonista principale di questa storia e Blake perchè sarà un suo amico piuttosto intimo così come colui che cercherà di aiutarla ad ogni modo e sotto ogni aspetto. Lexi è molto ingenua, quasi inesperta per ciò che si ritrova a vivere. E’ un personaggio non particolarmente forte e che non conosce il suo potere così come non sa se mai e come questo verrà alla luce. Blake d’altro canto si presenta fin dall’inizio molto misterioso, dolce e premuroso. E’ un tipo che potrete scoprire soltanto leggendo, molto legato ai suoi famigliari ma allo stesso tempo che nasconde un segreto profondo. Chi dei due vi colpirà maggiormente?

«Come mai alle Hawaii? Cosa è successo alla tua vecchia protetta?» «Oh no, niente, è stata soltanto affidata ad un Angelo Novellino. Togliti dalla testa quello che stai pensando, con me come custode sono tutti al sicuro, capito?!» Disse Vincent puntando il dito in modo un po’ minaccioso contro Blake.

Il perno centrale di questa storia sono gli Angeli e Lexi. Nonostante esistano gli Angeli, i disertori e tutta una serie di categorie di Angeli che non starò qui ad elencare, posso dirvi che la storia si concentra tutto su Lexi. E’ lei che sembra essere portatrice di una profezia, e di essere una portatrice di qualcosa, che sia pace o sventura sta a lei deciderlo. Solo che lei ancora non lo sa.

Lo stile utilizzato dall’autrice è molto semplice, sicuramente scorrevole. Piacevole nella lettura, lo consiglio ad un pubblico di giovani lettori, non a chi si aspetta un fantasy particolare o qualcosa di più articolato. Infatti la scrittura rimanda un po’ ai libri per ragazzi e considerato che il volume risulta essere di diversi anni fa, ovvero il 2016, direi che si adatta bene per una fascia di età di ragazzi delle medie. E’ una lettura molto leggera.

selective focus photograph of feathers on white surfaceCi sono una serie di cose che mi hanno lasciato perplessa nonostante la storia ha delle buone fondamenta a livello trama e di idee generali di world building. L’unica cosa è che tutto questo risulta, a volte, confuso: il word building, le porte, il fatto degli Angeli e dei vari tipi, la Guerra stessa che viene a crearsi. L’autrice sembra quasi aver voluto inserire tantissime informazioni in poco tempo, non sviluppando determinate cose che sarebbero state super interessanti se poste in un altro modo. Anche la morte, all’interno del volume stesso – di cui non vi parlerò ne vi dirò di chi si tratta – viene inserita molto superficialmente. Infatti la cosa che manca, più di ogni altra, è l’emozione, i sentimenti. La storia sembra quasi un tell senza lo show. Manca, per l’appunto, lo show dont’ tell, manca il pathos, l’emozione e i sentimenti – da quelli buoni a quelli cattivi. Anche l’emozione di un singolo bacio può voler dire tantissimo e non è arrivata su questo piano.

Il motivo per cui Lexi è la portatrice di pace, e tutta la profezia. Da cosa deriva? Perché non viene spiegato e tutti vogliono Lexi per un loro scopo. Ma quale è il vero fine di tutto ciò? Ci sono tante domande che restano in sospeso, troppe che tendono ad accumularsi e che spero che con il secondo volume vengano alla luce in maniera più evidente, non incasinando ancor di più tutto il resto. 

Il tutto si concentra in maniera troppo distesa all’inizio in cui anche tutto il senso dell’addestramento non si riesce a comprendere a pieno, per poi giungere ad una Guerra davvero breve e dai contorni davvero brevi e poco precisi. Avrei preferito maggior dettagli e più lunghezza per alcune cose rispetto altre. Questo primo volume è stato un buon passatempo e sono curiosa di scoprire ancor di più cosa si nasconde dietro al secondo e al terzo volume della serie.

Blake prese la sua Audi e si diressero all’aeroporto. Lì fecero il check-in e la fila per salire sull’aereo. Dopo una
decina di minuti il pilota annunciò il decollo. Lexi anche dopo tutte le cose assurde che erano successe era elettrizzata per il viaggio. Non era mai uscita dalla Gran Bretagna, non aveva mai lasciato Londra! Alla partenza
lei guardò fuori dal finestrino e rimase esterrefatta alla vista del paesaggio da quell’altezza. Blake le strinse la
mano per tutta la durata del viaggio.

Il libro è un buon inizio che spero migliorerà con il proseguire di questa trilogia. Do un tre di incoraggiamento, che spero migliori in sequenza degli altri volumi.

Miriam Giorgi ci porta al limite tra il mondo reale e la fantasia dove Angeli Custodi e Angeli nascosti o ancor peggio, disertori, si fanno strada tra il male e il bene della società. Tutti sembrano volere una sola ed unica cosa. Riusciranno ad ottenerla?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

Senza titolo-3 (2)

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare il caso vostro o magari dei vostri figli? Pensate possa incuriosirvi abbastanza? Fatemi sapere, io vi aspetto ovviamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #518 – IL MARE VERTICALE DI BRIAN FRESCHI E ILARIA URBINATI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon mercoledì per voi e buona festa, per la repubblica. A me non che interessi particolarmente ma vi scrivo in giorno di festa per portarvi ancora belle letture che spero prendiate in considerazione. Ed eccomi qui che vi lascio una nuova recensione. Spero possiate prendere questo libro in considerazione. A voi:

51gy-oyemslTitolo: Il mare verticale 
Autore: Brian Freschi e Ilaria Urbinati
Pagine: 192
EditoreBao Publishing
Data di uscita: 9 luglio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3bM1V6U
Trama: India è una maestra elementare. Ha un fidanzato, che è spesso via per lavoro, una classe di bambini adorabili, e soffre di attacchi di panico che a volte la paralizzano. India non scappa dalla malattia, la affronta, ma la pressione dei genitori dei bambini perché lei sia allontanata dal lavoro comincia a pesarle addosso come un macigno. Brian Freschi intesse un affresco narrativo che è allo stesso tempo individuale e a più voci, su piani narrativi differenti, ma tutti costruiti intorno a una protagonista memorabile per il suo desiderio di voler essere unica, ma normale. Ilaria Urbinati illustra la storia elevandola a un livello sublime, e rendendo le emozioni così specifiche di India accessibili a tutti, tradotte dal linguaggio universale del disegno.

RECENSIONE

La storia ha inizio con una seduta dallo psicologo per la nostra giovane maestra elementare, India. E’ una donna dolce, che ama il suo lavoro e i suoi bambini. Ha attacchi di panico che la paralizzano e la bloccano, persino sul suo lavoro nonostante ami quelle piccole pulci. Ed è quando India resta sola, col suo compagno che parte per lavoro, che inizia a raccontare storie ai suoi bambini. Storie di una donna sola, di una donna coraggiosa e forte che combatte con tutte le sue forze per qualcosa che è difficile da credere. Una storia di forza e resilienza.

Cosa succederà ad India? Riuscirà a superare le sue paure e a nuotare nel suo mare burrascoso arrivando alla meta sana e salva? Cosa cambierà nella vita di questa giovane maestra elementare?

PASSIONE FUMETTI: convivere con gli attacchi di panico: Il mare verticale,  Quando tutto diventò blu. - CentoTorri

La trama è semplice ma allo stesso tempo ricca di dettagli e di cosa la storia ci trasmetterà. E’ una trama semplice, dolce e che ci consente sia di comprendere il personaggio e la storia che ci troveremo a intraprendere. E’ una trama che rispetto ad altre graphic novel è anche abbastanza lunga in realtà, però non è male e la trovo tutto sommato giusta e che induce alla curiosità.

La copertina è meravigliosa e trovo sia davvero in tema con la storia narrata. Il piccolo faro, un punto di partenza per ciò che avverrà domani, dove poter ancora vedere l’oggi e poter cambiare la propria vita. E’ una copertina deliziosa, dolce e che racconta qualcosa di così profondo e difficile da descrivere. Che ne pensate? A voi piace? Il titolo, nonostante sembri strano e non si capisca veramente cosa voglia dire è qualcosa che chiude un cerchio meraviglioso nel connubio con la copertina. Un titolo che porta la marea di emozioni e sentimenti di una giovane donna che si è sentita sola in molte occasioni.

L’epoca è piuttosto moderna, ambientato ai giorni nostri. Molto contemporanea come storia. Il mare verticale – Gli attacchi di panico raccontati da Brian Freschi e  Ilaria Urbinati | Tropismi

I personaggi di questa storia non sono molti e l’unico su cui ci si concentra davvero è la giovane India. Il personaggio è unico, incredibile e forse il personaggio che più di tutti, nella mia vita si è avvicinato a ciò che ho provato nella vita e che ho sentito vicino, tanto vicino. Non solo mi sono sentita un’amica per India e l’ho capita ma mi sono sentita India, per tutto il tempo.

Il personaggio principale, India, di questa storia è un’insegnante dolce e adorabile, che adora i bambini e il suo lavoro così come ama il suo fidanzato. Quest’ultimo però è spesso via per lavoro e India si ritrova a dover fare i conti con la solitudine, la sua e quella data dall’assenza del suo compagno. E’ una donna forte, che ama le storie che racconta ai suoi alunni e accetta la sua malattia affrontandola a testa alta anche se ci sono giorni peggiori e giorni migliori. Non sono tutti facili e affrontarli a volte diventa davvero dura e la forza che mette questa giovane donna nell’affrontare la sua malattia è davvero incredibile. Un personaggio fragile ma allo stesso tempo carismatico e determinato a cambiare nella vita.

a clacca piace leggere...: il mare verticale

Il perno centrale di questa storia è la malattia di India, i suoi attacchi di panico e l’ansia che lei affronta giorno dopo giorno cercando di cambiare, nonostante non sia così semplice come sembra. E la malattia, le insicurezze e i problemi sono la cosa sulla quale fa leva il mare di emozioni in cui vive India. 

Lo stile e la grafica utilizzate sono molto dolci e semplici. I colori si basano su due livelli principali. I colori chiari e brillanti nella vita di tutti i giorni di India e il semplice blu, dai tratti più forti nonostante siano molto più minimali per la storia di India e per ciò che comunica sia ai suoi bambini, sia per far comprendere realmente ciò che ha al suo interno. Le due parti, nonostante dette così possono sembrare distanti e distinte fra loro, sono omogenee e ben amalgamate, creando una storia lineare e ben illustrata.

La tematica affrontata all’interno del volume è unica e incredibile. Anche se non è la prima volta che vedo trattata all’interno di volumi, questa è l’unica volta in cui l’ho sentita più vicina a me e in cui mi sono sentita India. Non solo come amica e compagna di lettura ma sentirsi proprio lei, con i suoi sentimenti e la sua malattia. Gli attacchi di panico e tutto ciò che ne deriva non sono da sottovalutare e vi parlo in quanto anche io ne ho sofferto e ho potuto constatare e sentire vicina a me la protagonista di questa storia. E’ una tematica che ho visto affrontare nella maniera e nei modi corretti, che non è stata ne pesante e ne leggera ma è stata dosata con caparbietà, rendendo la storia magica e incredibile anche se non tutto per India sembra andare bene. Ma d’altronde così è la vita e niente va mai come vorremmo, siamo noi a doverci adattare agli eventi e a non far si che ci trascinino nel vortice negativo. E India riscopre se stessa, ne è consapevole della sua malattia e riesce a comprendere il tutto.

Ho apprezzato tantissimo i punti in cui India parla di se stessa, della sua storia ai bambini e ho amato il “Ti chiamerei” che lei utilizza all’inizio e alla fine e come questo cambia le cose per via del cambiamento radicale all’interno della sua vita. E’ un libro dolce, leggero ma che allo stesso tempo tocca corde complesse e difficili. Un libro che si lascia amare pagina dopo pagina. Consigliatissimo.

PASSIONE FUMETTI: convivere con gli attacchi di panico: Il mare verticale,  Quando tutto diventò blu. - CentoTorri

Il libro è un viaggio incredibile nella mente di India, nelle sue paure e nelle sue emozioni oltre che nella sua vita. Una lettura che consiglio vivamente a chi ha sofferto come India, così come a chiunque voglia addentrarsi nei sentimenti e nelle emozioni di una persona qualunque.

Brian Freschi e Ilaria Urbinati creano un mare che non si muove solo in maniera orizzontale ma che scombussola ogni cosa, e smuovendo ogni cosa diventa anche verticale. Una storia che smussa gli equilibri e i nostri stessi sentimenti, mettendoli in discussione e per poi riportarci dolcemente sulla terraferma. Un libro che vi consiglio di leggere, con tutto il cuore.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Libro acquistato

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Cosa ne dite? Pensate che potrebbe piacervi? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #517 – IL MARTELLO NELLA TESTA DI STEFANO FORTELLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di un nuovo libro di poesie nel frattempo che si va avanti e si leggono nuovi volumetti che sto recuperando per voi. Devo anche recuperare su Instagram ma mi sto rimettendo in careggiata piano piano quindi presto novità per voi. Spero che questo volume, comunque possa piacervi. A voi:

il-martello-nella-testaTitoloIl martello nella testa: Dark poetry
AutoreStefano Fortelli
GenerePoesia
Casa editriceHelios Edizioni
Data di Pubblicazione15 gennaio 2021
FormatoCartaceo, Ebook
Pagine71
Link d’acquisto: https://amzn.to/3fIey5j
Trama: Arriva la stagione in cui si perde la leggerezza. Quando resta poco asfalto da poter divorare e ci si rassegna all’idea che le cose, fuori e dentro di noi, non possano cambiare. Ci osserviamo e osserviamo il mondo con le sue brutture, inermi, dal braccio della morte, mentre batte incessante nella testa un martello. E arriva il momento in cui rischi di impazzire, quello in cui l’unica salvezza è gettare su un foglio bianco le frequenze di quel battere.

RECENSIONE

Questa raccolta di poesie è qualcosa che ho sentito subito dentro, subito mia, perché anch’io ho avuto quel martello nella testa per fin troppo tempo. E’ una raccolta di poesie oscure, emozionanti, coraggiose. Delle poesie che si scrivono nei momenti duri e difficili, in cui si rischia di impazzire e in cui l’unica cosa che sembra salvarci è gettare su carta tutte le emozioni che sembra ci stiano divorando. Una raccolta di poesie strazianti, che ci permettono di entrare nella testa e nelle paure più intime dell’autore così come possiamo ritrovare una parte di noi, che almeno una volta, magari abbiamo passato o attraversato.

Cosa riuscirà a trasmetterci l’autore con queste poesie? Cosa vuole dirci davvero e quanto ha da dire?

Inganni del cuore
Quante storie andate,
dentro le poesie
Rianimiamo le nostre verità
con l’afflato di un respiro
Ci inchiodiamo alla croce
lasciando libera una mano
Le scriviamo in bilico
tra la vita e la morte
per chi non leggerà.

La trama della raccolta sembra muoversi in punta di piedi, così come la raccolta stessa seppur sia di tutt’altro colore, di tutt’altro avviso e potenza. La trama è spontanea, genuina e penso sinceramente che poteva essere davvero difficile fare di meglio su questo punto di vista.

La copertina, detta francamente, non mi fa impazzire. Non per l’accostamento del soggetto utilizzato al titolo ma proprio la composizione generale dell’impostazione tra immagine, colori e font utilizzato. Probabilmente mi sarei aspettata un immagine di un uomo tormentato, uno sfondo bianco o addirittura un disegno minimal di un uomo seduto con la testa fra le mani. Non so, probabilmente c’era molto su come impostare visivamente la raccolta nel modo migliore ma immagino ci sia anche la scelta dell’autore – probabilmente – dietro al risultato attuale, quindi avrà i suoi buoni motivi al riguardo. Trovo che, personalmente, poteva essere sfruttato diversamente ma nel complesso, il titolo compensa il resto.

Il titolo della raccolta non poteva essere più azzeccato di così. Le poesie sono un vero e proprio martello nella testa, così come viene posto nel titolo, quindi quale scelta poteva essere migliore? Nessuna probabilmente. Trovo sia un titolo giusto, equilibrato e pensato nei minimi dettagli per ciò che l’autore voleva esprimere per la sua raccolta. Questo titolo porta alla mente il rumore di un martello che batte, come un qualcosa che entra dentro l’animo e s’insinua nelle pieghe della mente distruggendo ogni cosa buona, trapassando e abbattendo ogni cosa.

Ultima notte
Ho lasciato una lettera
sul frigo spento e il mazzo
di chiavi sotto lo zerbino
Ho gettato l’immondizia
nel bidone in fondo al viale
in quest’aria cha sa ancora di notte
e senza voltarmi ho proseguito
Poco importa se la leggerai,
poco, se sarai lì al mio ritorno
Dopo tutto, poco importa ora
se un giorno mi vorrai capire

Il perno centrale di questa silloge parla di tutto quello che un dubbio, un pensiero negativo o dei tarli nella testa, proprio come un martello si ritrovano a colpire l’animo di una persona fino a penetrare nelle ossa, distruggendo ogni cosa possibile. E nel momento stesso in cui il martello sembra distruggere ogni cosa c’è la parte che cerca di sopravvivere cercando di mantenere il tutto in equilibrio nonostante non sia affatto semplice.

Lo stile utilizzato dall’autore è al tempo stesso leggero nel suo modo di scrivere e dello scorrere del testo, così come è potente ciò che cerca di comunicarci. Una scrittura originale, di piacevole lettura ma che allo stesso tempo si mantiene sul dark, dando quel tocco di oscuro, di emozione dura, cruenta, che colpisce il lettore riga dopo riga, pagina dopo pagina. Le due parti, separate dallo scritto degli Scheletri nell’armadio, colpisce e, nonostante la sua stranezza complessiva del testo, il tutto completa la parte successiva alla precedente. E le due parti collimano perfettamente assieme.

Rispetto alla raccolta precedente, L’Ultimo Giorno – Versi dell’Aldilà, di cui trovate la recensione online, ho trovato questa raccolta ancor più forte ed emozionante. Fra le due ho preferito questa, sia per la maturità che per la struttura della raccolta oltre al semplice fatto che in questi versi ci si può ritrovare molto più facilmente, visto che ad ognuno di noi è capitato almeno una volta di avere come un martello nella testa. Con frasi brevi e concise e con poesie che arrivano dritte al cuore del lettore, le poesie diventano qualcosa che si vive oltre che si legge.

Due anni
Dicono, che a credere di essere
infermo, ci si ammali per davvero
Ma io non volevo ammalarmi:
questo stesso giorno di
due anni fa, volevo morire
Da allora non c’è stato giorno
in cui non lo abbia sperato
Sono ancora qui che aspetto
e solo mi consola il fatto
che di questi anni, non
mi resti alcun ricordo

Con questo libro, c’è un salto di qualità di un’autore che mi era piaciuto ma che non mi aveva colpito a pieno con la sua opera precedente. Ho trovato questa raccolta forte, diretta e ricca di coinvolgimento emotivo.

Stefano Fortelli s’insinua, s’insedia e colpisce il lettore, come il suo stesso martello che sembra averlo turbato tanto, con una raccolta originale, empatica. Un insieme Una lettura che mi sento di consigliarvi.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Senza titolo-2

Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Fatemi sapere se lo leggerete e se pensate possa piacervi, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #516 – QUATTRO IL RISVEGLIO DI LUCA FARRU.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente è giovedì ed oggi vi porto una nuova novità che spero possa incuriosirvi e interessarvi. Ringrazio tantissimo la Sperling&Kupfer per avermi permesso la lettura in anteprima e Miriam per aver organizzato l’evento in questione. Ecco qui che ve ne parlo:

51aSqyOaEaS._SX323_BO1,204,203,200_Titolo: Quattro. Il risveglio
Autore: Luca Farru
Pagine: 370
Data di uscita: 18 maggio 2021
Link d’acquistohttps://amzn.to/3oCp9Sw
Trama: Siete l’unica speranza che ha il mondo di sconfiggere Serafyn ed evitare che spalanchi le porte degli Inferi. Sei pronto a rischiare tutto per opporti al male? Cody, Matt, Rose e Sybil sono quattro ragazzi che vivono in città lontanissime tra loro – rispettivamente a Vancouver, New York, Milano e Singapore – e che conducono esistenze diametralmente opposte. Sennonché, un giorno, tutti loro notano sulla pelle l’apparizione di un marchio insolito e cominciano ad avere strane visioni, oltre a manifestare poteri inspiegabili. Ed è allora che il velo che separa naturale e soprannaturale si squarcia, e i ragazzi scoprono di essere presi di mira dai seguaci di Serafyn, un antico demone che dominava il reame oscuro di Inferium, e che è stato sconfitto in passato dalle forze del bene, di stanza a Nuramen e guidate dalla regina Melania. Tra fughe rocambolesche, addestramenti serrati e scoperte sconvolgenti, i Quattro dovranno lasciare che il loro destino si compia. Riusciranno a impedire il ritorno di Serafyn e a salvare chi amano?

RECENSIONE

two men sitting and one man standing near cliff taken during golden hourLa storia ha inizio in quattro parti diverse del mondo: Vancuver, Milano, Singapore e New York dove vivono i nostri quattro protagonisti. Cody, Matt, Rose e Sybil sono quattro ragazzi che vivono in città lontanissime tra loro e che stanno per condividere una grande responsabilità. I quattro, Sybil, Matt, Cody e Rose improvvisamente cominciano ad avere delle strane visioni l’uno dell’altro così come un marchio che appare inspiegabilmente sulla loro pelle, che sembra addirittura essere vivo. Quello che i quattro non sanno è che Serafyn, un potente demone sconfitto anni addietro dalle forze di Nuramen e che sembra stia per risvegliarsi.

Cosa c’entrano i quattro ragazzi in tutto questo? Riusciranno a fermare la rinascita di Serafyn oppure si troveranno a dover combattere qualcosa di più grande di loro? Cosa scopriranno su Nuramen e sull’Inferium?

«Sempre insieme voi ragazze, eh? Quand’è che mi fai conoscere un bravo giovanotto?» domandò Adele sventolando il ventaglio che reggeva in mano, ciuffi di capelli incollati alle tempie. La frecciatina colpì direttamente l’orgoglio della nipote.

La trama della storia è piuttosto lunga, forse avrei evitato di allungare il brodo qui e di sintetizzare parlando del volume e della storia in maniera più blanda possibile, in modo da mettere ancor più curiosità. Infatti avrei utilizzato qualcosa di più breve e incisivo invece di raccontare quanto più nella trama, a volte occorrerebbe un po’ dosare ma capisco anche che a volte è difficile riassumere un po’ il fulcro della storia.

La copertina del volume è piuttosto semplice, ritrae l’anello che sarà un fulcro abbastanza importante all’interno della storia ma resta comunque piuttosto modesta. E’ una copertina che riguardo la versione precedente pubblicata dall’autore risulta sicuramente originale. Ora siamo curiosi di sapere come sarà per il secondo volume. Il titolo è piuttosto semplice e mette in evidenza il fatto che i protagonisti siano, per l’appunto quattro, e coloro che cambieranno il destino dei mondi, così come si parla del risveglio, vista la possibilità del ritorno del potente demone Serafyn. Il connubio fra titolo e copertina è giusto e ben fatto a mio parere, quindi un bel lavoro di immagine di certo.

L’ambientazione di questa storia è differente in base a quale personaggio ci troveremo ad incontrare, ovvero in base a quale città essi risiedono. La storia poi si sposta su Nuramen e nei luoghi del mondo su cui il fantasy è ambientato. L’epoca sembra essere abbastanza moderna, in tempi contemporanei e attuali, in cui tutti possiamo rispecchiarci nei vari personaggi.

Ricordati che sei un artista, la follia fa parte del pacchetto. Salì i gradini, salutò distrattamente il portinaio con un cenno della testa e, grato di aver trovato l’ascensore libero, vi entrò. Non appena le porte si chiusero alle sue spalle, puntò la fotocamera  dello smartphone sul polso e si scattò una foto, a folle idea di pubblicarla online in caso fosse stato necessario. Non ne era sicuro, ma per un attimo ebbe l’impressione che il marchio fosse più  in rilievo, lingue d’inchiostro nero che strisciavano sulla pelle come serpenti. Sembrava vivo.

Raised fistI personaggi di questa storia sono diversi fra loro ed ognuna con le proprie peculiarità e caratteristiche seppur alcuni sembrano somigliarsi sotto determinati aspetti. C’è una certa mise en place di personaggi, anche secondari, che sono tra i più vari così come particolarmente interessanti.

Rose è il personaggio che aggiungerà pepe e sale sulle situazioni, rendendosi a volte anche insopportabile. E’ un personaggio che mostra fin da subito le sue fragilità, legate all’alcool dovute anche al fatto di essere sempre in viaggio per via del suo lavoro da modella. E’ un personaggio caratteristico, che si distingue maggiormente dagli altri ma che risulta, in alcune occasioni, anche il peggiore fra i quattro.

Cody è di Vancuver ed è un ragazzo semplice, che vive assieme al suo ragazzo Jason da diverso tempo anche se la loro relazione sembra essere arrivata al capolinea. E’ spiritoso anche se molto chiuso e timido e vi sorprenderà per via del suo animo molto quieto. E’ il personaggio che mi ha colpito di più, sia per via del fatto che fa parte della comunità LGBTQ+, sia per la sua indole e per il modo di essere.

Matt ha tanto l’aria del risolutore fin dalle prime battute. E’ un tipo in gamba, diretto e sarà colui che cerca più di tutti di risolvere determinate situazioni, rispetto a quanto facciano invece altri. E’ un tipo che cerca di comprendere ciò che accade, metabolizzando e spingendo molto sul suo lato riflessivo. E’ un buon personaggio ma non è riuscito a coinvolgermi molto.

Sybil è un personaggio forte, coraggioso e decisamente intraprendente. Vive a Singapore con sua nonna ed è l’unica che fin da subito riesce a comprendere e a gestire al meglio i suoi poteri nonostante siano a livello mentale visto che alcuni suoi parenti non sono nuovi al mondo di Nuramen. E’ un personaggio carismatico e forte, che non si lascia intimorire tanto facilmente e che darà la carica giusta agli altri.

La chimica non era affatto un problema, al contrario, aveva da sempre rappresentato l’ingrediente magico che rendeva il loro rapporto così forte. «Ti amo», sussurrò Cody. Si presero per mano e raggiunsero la camera da letto.
Due anni dopo.
Lo sguardo di Jason era spento. Si avvicinò a Cody con la testa china, una tristezza preannunciata che non poteva più evitare. Eccomi, scusa il ritardo, esordì Jason. Cody si voltò con un sussulto. «Hey, va tutto bene?» chiese il suo fidanzato.

No.

Il perno centrale della storia è Serafyn e il rischio del suo risveglio. Serafyn è un antico e potente demone che dominava il reame oscuro di Inferium e il rischio he i suoi seguaci arrivino a loro quattro è alto. Se dovessero essere presi potrebbero tutti essere in pericolo e la minaccia del risveglio di un essere potente è nell’aria. State all’erta e tenetevi pronti a combattere.

Lo stile utilizzato dall’autore è molto semplice, sicuramente scorrevole visto che si legge molto velocemente. L’unica cosa che tende a disturbare è il continuo salto da uno all’altro che almeno all’inizio confonde parecchio il lettore. Questo per via, sicuramente della brevità dei pezzi e del passaggio repentino da un personaggio all’altro. I flashback però ci consento di scoprire quante più cose sui protagonisti della storia e sulle aggiunte di altri personaggi, quindi posso dirvi di essere soddisfatta ma fino ad un certo punto.

La struttura del world building è particolare e ben descritta anche se personalmente non mi ha fatto impazzire, specialmente agli inizi. Andando avanti le cose hanno preso una piega diversa, anche più dinamica e il mondo i Nuramen assume contorni sempre più vividi e il tutto prende una piega decisamente migliore di come ha avuto inizio.

Le tematiche trattate sono differenti e interessanti; le scelte infatti sono interessanti e ben pensate. L’utilizzo di un personaggio della comunità, tematica a volte ancora non presa particolarmente tra i scrittori italiani, così come la scelta dell’alcool per quanto riguarda Rose, che resta comunque forte e toccante anche per chi ha vissuto queste cose personalmente o che comunque può aver avuto persone accanto in questo modo e che ha aiutato. Altra tematica quella dell’amicizia che unirà questi quattro personaggi quanto più possa fare il potere e la magia stessa, e sarà forte ed ineguagliabile.

Il finale ci lascia sospesi quel che basta per incuriosirci relativamente a ciò che andremo a leggere nel volume successivo. Questo lascia presagire diverse cose che sono in attesa di scoprire e di cui sono sicura, l’autore non ci deluderà.

La cosa che non mi ha fatto impazzire è l’originalità della storia che a livello generale non ha sortito un grande effetto e mi è sembrata nella media nonostante il volume resti scorrevole e mi sia piaciuto in linea generale.

Al diavolo, solo un altro goccetto, pensò. Si scolò tutta la bottiglietta d’un fiato e chiuse gli occhi. Era esattamente la carica che le serviva per finire il servizio di bellezza. Ora si che si ragiona. Si alzò barcollando, afferrò saldamente la sedia per riprendere l’equilibrio e vide nello specchio due Rose. Sorrise a entrambe e si abbandonò all’euforia del momento.

Il libro in questione è un primo volume di una saga fantasy di piacevole lettura ma che non ha catturato come speravo, rivelandosi non troppo originale. Per gli amanti del fantasy leggero e non troppo articolato, consiglio di certo la lettura di questo volume.

Luca Farru ci consente di viaggiare fra due mondi, la terra e Nuramen. Una potente minaccia incombe e il ritorno di Serafyn potrebbe causare seri pericoli nei quattro così come nei vari mondi. Siete pronti a sorprendere la minaccia e a cercare di fermarla assieme ai Quattro coraggiosi eroi?

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando, come sempre vi aspettiamo numerosi!

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Cosa ne dite? Pensate che potrebbe piacervi? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #515 – LA REPUBBLICA DEL DRAGO DI R.F. KUANG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione che spero possa sia incuriosirvi che piacervi. E’ il secondo volume della trilogia che ha avuto inizio con La guerra dei papaveri e di cui ringrazio sia Miriam che ha organizzato l’evento che la Mondadori per la lettura in anteprima. Ero curiosa dopo la lettura del primo volume e sono felice di aver avuto questa opportunità. A voi:

NB. Se non avete letto il primo volume, nella recensione potrebbero esserci spoiler inevitabili per raccontare e recensire questo secondo volume.

9788804739265_0_221_0_75Titolo: La repubblica del drago
AutoreR. F. Kuang
FormatoFormato Kindle / cartaceo

Prezzo: 9,99 €
Copertina rigida: 22,00 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2SwTs0U
Trama: Già tre volte nella sua storia il Nikan ha dovuto combattere per sopravvivere alle sanguinarie Guerre dei papaveri. Il terzo conflitto si è appena spento, ma Rin, guerriera e sciamana, non può dimenticare le atrocità che ha dovuto commettere per salvare il suo popolo. E ora sta scappando, nel tentativo di sfuggire alla dipendenza dall’oppio e agli ordini omicidi della spietata Fenice, la divinità che le ha donato i suoi straordinari poteri. Solo un desiderio la spinge a vivere: non vuole morire prima di essersi vendicata dell’Imperatrice, che ha tradito la sua patria vendendola ai nemici. E l’unico modo per farlo è allearsi con il signore di Lóng, discendente dell’ultimo Imperatore Drago, che vuole conquistare il Nikan, deporre l’Imperatrice e instaurare una repubblica. Né l’Imperatrice, né il signore di Lóng, però, sono ciò che sembrano. E più Rin va avanti, più si rende conto che per amore del Nikan dovrà usare ancora una volta il potere letale della Fenice. Non c’è niente che Rin non sia disposta a sacrificare per salvare il suo paese, e ottenere la sua vendetta. Così si getta di nuovo nella lotta. Perché in fondo lottare è ciò che sa fare meglio.

RECENSIONE

yin nezha on TumblrLa storia riprende dove l’abbiamo lasciata nel volume precedente. Abbiamo solo una piccola intro in cui si vedono Nezha e Mingha che vanno in esplorazione e si ritrovano in una brutta situazione, che capiremo soltanto più avanti. Rin è stata caricata a bordo della nave, dopo che Altan ha lasciato a lei il comando del gruppo dei Cike rimasti. E’ da lì che hanno intenzione di ripartire, cercando di dare la caccia alla donna più pericolosa dell’Impero, l’Imperatrice Daji che li ha sfruttati per poi decidere di disfarsene quando possibile. Guerriera e con il potere della fenice al suo interno, Rin si trova in un vortice in cui sostenere il suo potere e tutto il dolore che ha passato diventa quasi impossibile ed ogni cosa sembra andare sempre più a rotoli. E’ in quel momento che qualcuno giunge a loro con una proposta che mette i Cike rimasti e Rin stessa, in una condizione impossibile da cambiare e allettante da mettere in atto. Spodestare il potere ed avere finalmente la sua vendetta.

Ma sarà realmente così ciò che le viene imposto? Riuscirà nel suo intento e a porre fine all’Impero? Cosa succederà a Rin e al suo gruppo di cike?

Si spalancò l’abisso. Era l’unica occasione in cui succedeva, quando la mente di Rin correva lontano, troppo fuori controllo per tenersi al riparo dall’unica cosa cui non si concedeva di pensare. Sorvolava l’isola arcata, guardava la montagna fiammea eruttare, lingue di lava fusa riversarsi dalla cima, rivoli scorrere verso le città sottostanti. Vide persone sfigurate, bruciate, schiacciate e trasformate in fumo in un istante. E fu facilissimo, come soffiare su una candela, come schiacciare una falena con un dito. Lei l’aveva voluto ed era successo. L’aveva voluto come fa un dio.

La trama è intensa, particolare e originale. Racchiude tutto ciò che troveremo all’interno di questo volume. Dice buona parte di ciò che avviene all’inizio ma si mantiene sul vago, quindi per capire cosa succede si dovrà sfogliare il volume e leggerlo, immergendoci di nuovo nel mondo di Rin ovviamente.

La copertina segue la linea del volume precedente quindi posso dire di essere soddisfatta della scelta della Mondadori di continuare nella linea e di colorare il bordo delle pagine con il blu, come è stato con l’arancione del primo volume. Sul piano visivo sono davvero entusiasta che vengano sfornate queste meraviglie e questa edizione è davvero favolosa, all’interno e all’esterno. Il titolo è stato tradotto dall’originale, non ci sono state variazioni al riguardo e sono felice che nonostante tutto sia rimasto invariato ma solo ed esclusivamente tradotto.

L’ambientazione e l’epoca della storia sono le medesime del volume precedente. Confermo che il world building del volume è intrigante e originale su tutta la linea quindi non basterebbe raccontarvelo e descrivervelo brevemente per raccontarlo e per mostrarvelo. Basato sul lato nipponico all’epoca della guerra dell’Oppio, la storia si fa intensa e potente, descrivendo il tutto con solerzia e grazia, in ogni minimo dettaglio.

I ricordi potevano anche essere ingannevolmente placidi. Talvolta Rin vedeva dei bambini dalla pelle scura correre su e giù per una spiaggia bianca e incontaminata. Vedeva alte fiamme ardere sulla costa, non pire funebri, non fiamme devastanti, ma fuochi di bivacco. Falò. Focolari, caldi e accoglienti. E alle volte, vedeva gli speerliani, in numero sufficiente da popolare un villaggio fiorente. Si stupiva sempre di quanti fossero, un’intera razza di persone che talvolta temeva di essersi soltanto immaginata. Se la Fenice indugiava, Rin riusciva persino a cogliere stralci di conversazioni in una lingua che quasi capiva, scorci di volti che quasi riconosceva. Non erano le spietate fiere delle leggende nikariane, né i guerrieri scriteriati voluti dall’Imperatore Rosso e costretti a rimanere tali da ogni regime successivo. Amavano, ridevano e gridavano intorno al fuoco. Erano persone.

David Ardinaryas Lojaya - The Poppy War coverI personaggi di questa storia sono i medesimi del volume precedente, con qualche aggiunta e ovviamente, qualcuno in meno visto le perdite che sono avvenute ne La guerra dei papaveri. Non troveremo i professori della Sinegard o Altan ma ritroveremo dei personaggi che erano stati tralasciati all’interno del volume precedente come ad esempio Kitay. Avremo altri personaggi che si aggiungeranno alla lista ma non voglio spoilerarvi cose che dovrete e potrete scoprire solo leggendo.

Rin, rispetto al primo volume, la troviamo sicuramente in un punto in cui si trova a dover scegliere se continuare a nascondere il dolore sopprimendolo con gli oppiacei o combatterlo. Ha i sensi di colpa per Altan, così come ha gli attacchi di panico e la paura di non poter fare nulla per aiutare i Cike ed avere finalmente la sua vendetta. E’ un personaggio ruvido, spigoloso e chiuso ma allo stesso tempo un personaggio che potrebbe somigliare a molte persone che si sentono esattamente allo stesso modo seppur non abbiano dei poteri forti come i suoi. Un personaggio che, seppur verso la fine del primo volume sembrava essersi fatta trascinare dagli eventi, riprende qui in mano la situazione cercando di capovolgere se stessa e gli altri.

«Perché?» disse alla fine. «Cercavo di vedere com’è stato» rispose lui.  «Per chi?» «Per loro, per capire cos’hanno provato. Nel momento in cui tutto è successo. Nei loro ultimi istanti. Volevo sapere come si sono sentiti quando è giunta la fine.» «Non si prova nulla» disse lei. Un’altra atroce fitta di dolore le risalì per il braccio, e Rin batté il pugno contro il pavimento per cercare di lenire il dolore stringendo i denti finché non fu passato.  «Una volta Altan me ne ha parlato» disse. «Dopo un po’ non sei più capace di respirare. E poi ansimi tanto forte che il dolore se ne va. Non muori bruciato, muori per mancanza d’aria. Soffochi, Kitay. Ecco com’è la fine.»

Midnight Designs: The Burning God Phone Wallpapers – Read at MidnightIl perno centrale di questo volume si basa su quanto sembra comunicarci il titolo, che ci dice molto su quanto accadrà in questo volume. Altan ha lasciato tutto in mano a Rin e lei si trova a comando dei Cike, cercando di trovare la sua vendetta verso l’imperatrice. E’ lì che c’è chi vuole spodestare questo e vuole creare una Repubblica, la Repubblica del Drago. In questo il tutto è molto chiaro, molto più di quanto fosse il primo volume, seppur le vicende si estendano in un raggio piuttosto ampio.

Lo stile utilizzato in questo volume è lo stesso del volume precedente ma con una scrittura più consapevole e a tratti più leggera rispetto alla precedente, seppur sempre coinvolgente. Ho trovato il volume molto più fluido di quanto lo sia stato il volume precedente oltre che più dinamico a livello di azioni seppur a volte i tanti nomi tra persone e città – anche se li conosciamo già visto il volume precedente – tendono a confondere in maniera del tutto leggera.

Il cambiamento di Rin. Ho trovato il lato del personaggio principale e la sua evoluzione a livello di maturità, un cambiamento ineccepibile e ben sviluppato. Nonostante in questo secondo volume fuoriescano tutte le sue difficoltà e le sue fragilità fisiche ed emotive, ho trovato questo cambiamento misurato e giusto. E’ un personaggio che ammette di avere delle difficoltà, che conosce i propri limiti ed ha le sue paure. Nonostante voglia affrontare determinate cose anche da sola, dentro di sé è consapevole che non può farcela e le serve l’aiuto maggiore possibile. E’ stata una riscoperta e un cambiamento incredibile di Rin, rispetto al primo volume.

Le tematiche importanti che riguardano la protagonista principale: tra abuso di oppio e l’ansia. Ciò che rendono il personaggio fragile e umano come ognuno di noi sono le difficoltà di sostenere il dolore, la fragilità e le proprie paure. Rin infatti preferisce sommergersi completamente e farsi costantemente di oppiacei pur di non sentire quel dolore che sembra attanagliarla costantemente. La paura è tanta, il dolore è forte e la testa sembra non fermarsi mai da quelle visioni difficili. Gli attacchi d’ansia e di panico sono delle cose che mi hanno permesso di avvicinarmi maggiormente al personaggio principale, che dal primo volume avevo sentito più distante, avendo sofferto anche io di ansia e di attacchi di panico, e di aver avuto le sue stesse fragilità emotive. E’ un personaggio complesso, che si snoda all’interno della storia in maniera molto buona nonostante nel primo volume, specialmente nella seconda parte non era riuscita a coinvolgermi molto.

La guerra per arrivare alla Repubblica. Nonostante sia tutto difficile e la guerra, la rivoluzione e tutto ciò che ne deriva per cambiare le cose a livello storico e sociale, sembra esserci qualcosa sotto sin dal principio. Qualcosa che scopriremo mano a mano che si procederà nel corso della lettura rivelandosi ancor più intrigato politicamente rispetto a come si presentava. Il potere e la politica all’interno del volume, seppur in maniera abbastanza secondaria sono la cosa su cui la storia si basa e l’autrice riesce a cogliere il segno anche qui, portando l’attenzione sulla Repubblica e la speranza che l’Impero possa definitivamente crollare.

Il world-building della storia si mantiene efficiente e coerente con la storia narrata e trovo che sia una delle cose più belle, sull’oriente. E’ studiata, precisa e calibrata agli anni in cui viene sviluppata e trovo tutto molto studiato e calibrato dall’autrice. Trovo questo secondo volume qualcosa di ancor più dinamico rispetto al precedente, cosa che difficilmente accade con il volume centrale di ogni trilogia che si rispetti. In generale si va sul calante e si riprende sul terzo, invece ho trovato la linearità giusta ed equilibrata.

«Non sai quanto male faccia. È nella mia testa… la dea è sempre qui dentro, e fa male…» «Non è la dea.» Vaisra si alzò in piedi e attraversò la stanza per andare da lei. «È la rabbia. E la paura. Ti sei trovata in battaglia per la prima volta, e i tuoi nervi non hanno retto. Sei sempre terrorizzata. Credi tutti ti stiano cercando per ucciderti, e vuoi che sia così, perché questo ti dà una scusa per far loro del male. Non è solo un problema degli speerliani, riguarda i soldati in generale. E non puoi curarlo con l’oppio. Non c’è via di scampo.» «Allora cosa…» Lui le appoggiò la mano sulla spalla. «Affronta questa cosa. Accetta che sia la tua condizione. Combattila.»

Il libro in questione è un secondo volume interessante che prosegue la storia in maniera dinamica e interessante, mai banale. Ho trovato la storia degna di nota e se vi piace il genere, vi consiglio assolutamente la lettura perché questa serie merita particolarmente la lettura. 

R. F. Kuang ci trasporta ancora nel mondo di Rin, in cui la vita è difficile ma restare in piedi e con i propri valori lo è ancora di più. Un mondo in bilico, una possibile caduta dell’Impero e un’enorme minaccia che potrebbe cambiare ogni cosa. Una storia che non vi deluderà.

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni oggi e domani, noi vi aspettiamo ovviamente! Ecco dove potrete trovarle:

Copia di REVIEW PARTY (1)


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Cosa ne dite? Fatemi sapere se lo leggerete e se pensate possa piacervi, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #514 – DELLA STESSA SOSTANZA DEI PADRI – POESIE AL MASCHILE DI DAVIDE ROCCO COLACRAI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova recensione per voi che spero possa coinvolgervi e piacervi. E’ una raccolta molto intensa e sono davvero felice di aver avuto l’opportunità di leggerla. Ve ne parlo subito e ringrazio molto l’autore per avermi permesso la lettura. Ecco qui:

9788833285382_0_0_626_75Titolo: “Della stessa sostanza dei padri – Poesie al maschile”
Autore: Davide Rocco Colacrai
Pagine: 72
Prezzo: Euro 11,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/3tZH1Yg
Trama: Ogni componimento ha un preciso rimando ad un uomo, un amico, un personaggio pubblico; questi uomini ispirano, con la propria vita e le proprie opere, versi eleganti che cristallizzano e fissano su carta tematiche potenti e attuali, spesso difficili da affrontare.

Ci sono versi dedicati alla pazzia e ai manicomi, alla droga, al suicidio, all’omosessualità nei campi di concentramento e l’onta familiare di scoprire un parente gay, ai migranti e alla loro terribile fine, alle lotte politiche anti-dittatoriali.

Molte poesie sono ispirate a personaggi afferenti alla sfera personale dell’autore ma tanti altri sono personaggi famosi; ci sono infatti versi ispirati e dedicati a Rudolf Nureyev, al giovane calciatore calabrese Nunzio Lo Cascio, allo scrittore anti castrista Reinaldo Arenas, a Stefano Cucchi e allo scienziato Stephen Hawking.

Davide Rocco Colacrai riesce con disinvoltura ad affrontare tante tematiche forti e dolorose grazie all’uso sapiente degli aggettivi e delle figure retoriche che si contaminano continuamente con altri “media” letterari e non (narrativa, film, canzoni).

Questa silloge, come molto bene descrive lo stesso autore, si può considerare come una risposta a “Istantanee Donna – Poesie al femminile” ma anche “un importante punto di evoluzione nella mia vita, contemporaneamente un nuovo punto di arrivo e un nuovo punto di partenza; è una presa di coscienza, umana ma anche spirituale, che prima mi mancava”.

RECENSIONE

silhouette of man and woman kissing on beach during sunsetLa raccolta di poesie è un insieme di poesie dedicate a persone vicine e lontane all’autore, tutti personaggi e persone di sesso maschile, che sono stati padri, bambini, amici, professori o personaggi storici. E’ una raccolta che fin dalle prime battute risulta potente, che lascia riflettere il lettore su tematiche importanti.

Da Rudolf Nureyev a Wonder, da Stefano Cucchi al professore scolastico, all’amico suicida, la raccolta racchiude una forza dirompente che si snoda poesia dopo poesia racchiudendo l’anima dell’autore così come l’essenza che lui stesso ha cercato di racchiudere per ogni persona che, delicatamente, ha descritto.

Riusciranno queste poesie a colpire il lettore con tutta la loro forza?

Creo il senso alla vita con il corpo
da quando ho capito che è il mio strumento
per parlare al mondo,
per temperare la solitudine
a cui mi ha destinato il mio sogno
e dare voce all’urgenza di essere libero
e liberare quel canto
che brucia come lava e moltiplica la girandola del mio cuore
nell’infinito bianco di rosa
dove riconosco Dio.

La trama è articolata ma racchiude con tutta la forza ciò che la raccolta e le poesie cercano di comunicare. Personalmente, quando leggo le poesie mi lascio molto guidare dal titolo dell’opera e poi passo alla lettura del volume senza troppe cerimonie perché voglio gustare l’essenza della poesia stessa. E qui è stato proprio così. Il libro è davvero molto bello e la trama utilizzata racchiude l’essenza della raccolta, anche se per comprenderla a pieno dovrete leggerlo.

La copertina è piuttosto semplice anche se non capisco l’accostamento del disegno in bianco e nero sotto e l’accostamento di ciò che ne deriva, sopra. Una viola e la schiena di un uomo che come musica si accosta alla poesia che melodiosa l’accompagna. E’ una copertina sicuramente originale ma sarebbe stato di certo preferibile che fosse utilizzata solo la versione che si vede al centro senza il bordo esterno. 

Il titolo racchiude tutta la raccolta senza ombra di dubbio. Non sono tutti padri quelli di cui si ritroverà a parlare l’autore ma sono uomini che hanno colpito e hanno scolpito qualcosa nel cuore dell’autore, tanto da sentire l’esigenza di voler parlare e trasmettere ciò che loro hanno trasmesso lui. Un titolo che completa e ci indica la completezza di questa particolare e originale raccolta.

Scivolava attraverso i giorni Wonder,
leggero come un assolo di grano
quando il cielo è un immenso cuscino azzurro
che dà riposo ai sogni.

E le ricordo ancora le sembianze di Wonder,
imperfette come l’amore,
quello vero.

black white and red textileLo stile è semplice, melodioso e lineare, che racchiude una grande ricchezza al proprio interno, non solo l’emozione e le tematiche trattate.

Le poesie dedicate tutte a persone e personaggi diversi  l’uno dall’altro racchiudono una chiave della poesia al maschile non solo in senso lato, ovvero come genere che li identifica in quanto tali ma come quadro, come emozioni che essi stessi provano, o che comunque l’autore ha provato ad immaginare e a fare proprie.

Nonostante la società si stia evolvendo e molte storie, molte poesie e molti libri vertono verso uno spirito differente, qui l’autore ci porta in una confort zone che si potrebbe conoscere ma che non è del tutto scontata come sembra. In effetti si parla di sentimenti oltre che di persone quindi mi trovo a dover dire che ho trovato la raccolta davvero molto toccante e innovativa.

Le tematiche trattate sono le più varie e cambiano in base al soggetto che viene evidenziato all’inizio della poesia, nel suo titolo, cogliendo sia la persona che aggiungendo una citazione – a volte – e mostrando di chi si andrà a parlare. Personalmente le prime due sono le poesie che mi hanno colpito l’anima ma ognuna di queste ha colpito modo proprio in base a ciò che l’autore voleva dire al lettore, quasi volesse parlare con quella persona stessa.

Sarà il mio corpo al tramonto di gelso
a parlare di me,
con il mio nome allungato verso l’infinito
dove l’ombra del sudario
tace la sua assenza,
a rilevare la cura che ha infranto il mio asse
in un macello
dove Dio è una virgola d’uomo, (…)

Un piccolo volume di cui sicuramente vi consiglio la lettura, ad amanti di poesie e non. E’ una raccolta che sa cogliere l’essenza delle cose e trasmetterla a chi legge. Siete curiosi di scoprire questa raccolta di poesie al maschile?

Davide Rocco Colacrai arricchisce l’animo di ciascuno di cui si è ritrovato a scrivere, sia quello del lettore che si sente parte integrante, colpito dalle emozioni che si vogliono lasciare al lettore. Un libro che sa toccare le corde dell’animo e che saprà impressionare e colpire nel profondo.

Il mio voto per questo volume è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia l’autore e la casa editrice per copia omaggio

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A presto,

Sara ©