RECENSIONE #395 – UN SOLO MONDO DI MICHAEL FOREMAN.

BUON POMERIGGIO MIE CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io tutto bene, finalmente giunge il week end ed io posso parlarvi di un’altra lettura intrapresa in questa settimana. Ringrazio la Camelozampa per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subito. A voi:

un-solo-mondo-cover-webTitolo: Un solo mondo
Autore e illustratore: Michael Foreman
traduzione di Sara Saorin
età: 4+
Collana: Le Piume
Prezzo: euro 15,00
ISBN: 9788899842895
Stampato su carta ecologica FSC
Link d’acquisto Amazon: Ancora non disponibile (aggiornerò appena possibile)
Trama: Due bambini raccolgono un secchiello di acqua del mare e ne fanno il loro mondo in miniatura.
Ben presto però comprendono quanto, per dar vita al loro gioco, hanno sottratto al mondo reale. Capiscono come sia compito di tutti noi proteggere il nostro pianeta, tanto meraviglioso quanto fragile. Perché il mondo è uno solo, e davvero il suo futuro è nelle nostre mani.

RECENSIONE

Farvi una descrizione dettagliata di questo volume è davvero difficile anche per via della sua brevità quindi farò una recensione diversa dal solito e vi parlerò delle cose principali che caratterizzano questo libricino meraviglioso.

La copertina e il titolo già lasciano presagire la bellezza dell’opera che ci troveremo davanti e – personalmente parlando – non potevo lasciarmelo sfuggire sia perchè rientra a tema con il blog sia perchè mi ha incuriosito particolarmente a prima vista. La balena, l’azzurro, i rifiuti che navigano nel mare e il titolo che primeggia ciò che abbiamo e che, sovente, ci dimentichiamo.

Un solo mondo - Casa Editrice Camelozampa

Un poetico racconto fatto di disegni a colori artistici e sorprendenti, questo piccolo libro per bambini è di una visibilità sorprendente che, di sicuro, non lascia indifferenti.

Personalmente, seppur un libro per bambini lo trovo davvero molto corto ed avrei preferito che il messaggio che i due bambini cercano di dare a chi legge, fosse di maggiore impatto per un occhio da bambino. Perché, per quanto un adulto possa ritrovare il messaggio che l’autore cerca di donarci e su cui farci riflettere, per un bambino è difficile capirne a pieno il significato.

Visivamente, però, non posso dire che il volume non sia d’impatto. I disegni e la grafica utilizzata, i colori pastello tenui e il blu che caratterizzano il libro creano un punto a favore per questa storia e sicuramente un punto i cui i più piccoli possono perdersi, concentrarsi e ricordarne la bellezza con semplicità.

Consiglio questa lettura come regalo per i piccoli lettori, ai figli di tutti coloro che magari avranno modo di leggere questa recensione. Una lettura semplice, veloce, che i più piccoli apprezzeranno per i colori e per il modo in cui tutti sapranno 

Michael Foreman ci porta sui fondali del mare con gli occhi di un bambino che, da innocente, cerca di salvare ciò che altri stanno tristemente distruggendo. Una visione che molte persone dimenticano ma che sarebbe giusto ricordare.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

 


Cosa ve ne pare miei cari lettori? Un bel regalo per i più piccoli. Io nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE // REVIEW #394 – BLOOD AND GREED V.1 DI P. J. BERMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una raccolta di racconti in inglese uscita da poco per quest’autore. Ho anche un volume che avevo iniziato di quest’autore ma ancora devo finirlo essendo in inglese ed anche abbastanza corposo. Comunque conto di finirlo in qualche tempo perchè vorrei finirlo di leggere. Comunque, l’avevo acquistato in prevendita e finalmente è arrivato nel mio kindle direttamente e non ho esitato un momento a leggerlo. Ve ne parlo subito:

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Titolo: Blood and Greed (Volume 1)
Autore: P.J. Berman
Lingua: Inglese
Raccolta di racconti:
1) A Bloody Day at Marathon
2) The Spirit of Poland
3) Split Loyalties
4) The Fate of Mari
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KTnPaJ
Trama originale: Award-winning fantasy author P.J. Berman steps into new territory by releasing four historical short stories of how the greed of the few costs the blood of the many.
Trama tradotta: Il pluripremiato autore fantasy P.J. Berman entra in un nuovo territorio pubblicando quattro racconti storici su come l’avidità di pochi costa il sangue di molti.

RECENSIONE

7 buoni motivi per diventare uno spartano (o una spartana) in AC ...Le storie narrate sono quattro, ognuna ambientata in epoca diversa dall’altra ma che portano con loro quattro modi diversi di vivere la guerra, la vittoria, il sangue, la sconfitta e il dolore.

La guerra, il sangue e l’avidità legano questi racconti in maniera sublime e ci ricordano che siamo un popolo infinitamente stupido, quanto fragile, e queste guerre non portano a nulla se non alla distruzione e alla perdita.

Cosa succederà in questi quattro racconti? Cosa ci mostrerà l’autore di ogni realtà? Riuscirete a sentirvi parte di queste storie?

Theodosius blinked as he thought he saw the fleet leader adjust its course. It couldn’t be, could it? Yet he was sure he had seen the lead ship swing a little to the south, just a little. Yes, the ship was turning. It was turning away from the city. A roar exploded from the city walls as soldiers celebrated, watching as the first ship, then the second and third, then all behind them slowed and swung their bows towards the south, turning to sail away en masse. They’d done it. They’d lived, and because they’d lived, so did the people of Athens. No, this was not a victory over a vanquished enemy. But in times such as these, simply to survive was the greatest victory of all.

WW II Siły Powietrzne (Polonia)La trama è semplice e ovviamente non racconta quasi nulla, come è giusto che sia. Sono già dei racconti e cercare di spiegarli sarebbe davvero difficile.

La copertina è piuttosto particolare. I colori non mi colpiscono particolarmente e ne avrei utilizzati altri ma riporta ciò che le storie effettivamente raccontano e restano in tema con lo stile dell’autore rispetto ai libri precedenti. Il titolo è certamente adatto alle storie e alla trama preposte che sicuramente ritroveremo – almeno parte di esse – in un secondo volume che spero arriverà presto. Sangue e Avidità, la traduzione di questo titolo ci preannuncia cosa accomuna tutte queste storie di guerra, di avidità e sangue, di persone comuni in epoche diverse accomunate, quasi, dallo stesso destino.

L’ambientazione e l’epoca sono diverse a seconda dei racconti preposti. Passeremo dall’Antica Grecia alla Polonia nel corso di una delle guerre mondiali ai Romani per finire in Mesopotamia. Storie diverse, incredibili, che lasciano l’amaro in bocca ma che ci ricordano quanto l’umanità continui inesorabilmente a commettere i stessi errori semplicemente per la brama di un qualcosa che, la maggior parte delle volte, non riesce neanche ad ottenere.

But what price could be put on a nation’s freedom? Sometimes, when people are too concerned about money, the cost instead is measured in lives.

5 battaglie che fecero grande l'Impero Romano | best5.itI personaggi di questa storia sono diversi a seconda della storia che incontreremo.

Avremo modo di conoscere Theodosius in Eretria nella guerra contro Atene, un giovane che cerca vendetta dopo aver visto profanare e assassinare la propria sorella. Un uomo in Polonia che sta per attaccare il suolo nemico a bordo del suo velivolo P11 e che pensa spesso alla sua famiglia, di cui ha una foto attaccata proprio lì vicino a lui. O di Sigeric, Romano innamorato di quello che ha anche se va contro il suo stesso popolo. Per finire con un giovane schiavo in Mesopotamia che serve la famiglia reale ed è innamorato della giovane principessa ma che sta per perdere tutto dalle sue mani.

The others would never understand their connection. Not his family. Not the people of his village. But she wasn’t like most Romans. Licinia didn’t think herself better than the Visigoths, even though many of them believed themselves to be of higher standing than her, a Roman slave. If anyone found out, they would both be shunned; cast out at best, but the love they shared was something Sigeric would and could never sacrifice.

Mesopotamia: la storia nel nuovo manuale Unipg di di CarocciIl perno centrale di questi racconti viene lasciato proprio dal titolo stesso: “Sangue e Avidità”.  Ad accomunare tutti e quattro i racconti è proprio questo e, come vi ho già annunciato in precedenza, la stupidità umana di una bramosia ingiustificata. Dei racconti storici efficaci, ben costruiti.

Lo stile utilizzato dall’autore è articolato e particolarmente crudo ma allo stesso tempo ben strutturato e di facile lettura per essere comunque un libro in lingua inglese. Quindi, per chi volesse cominciare ad approcciare con la lingua inglese con un bel libro questo libro può essere quello che fa per voi.

I racconti sono ambientati tutti in epoche diverse e tutte permettono al lettore di immedesimarsi nel luogo in cui sono ambientate. Berman ha la facoltà di riuscire a trasportare il lettore in un viaggio nel tempo attraverso luoghi così diversi fra loro trasmettendone sia lo spirito che le singole peculiarità visive, gli odori, le cose che contraddistinguono le varie città, i costumi utilizzati. Leggere i libri di P.J. Berman sono quanto più vicino ad un viaggio nel tempo ben riuscito e, nonostante non sia una vera e propria amante del genere storico, l’autore riesce a trasmetterti passione per quei posti come riesce a trasmetterti i sentimenti dei suoi personaggi. Credo questa sia una vera peculiarità di pochi e quest’autore ci riesce davvero bene. Complimenti.

Sicuramente ho la mia storia preferita fra le quattro e posso dirvi che The Fate of Mari è quella che è riuscita a conquistarmi maggiormente anche se so che anche il pilota polacco mi darà soddisfazioni nel secondo volume, dove di certo lo ritroveremo. Nonostante The Fate of Mari sia il mio racconto preferito, a livello di cose che contraddistinguono i personaggi e ciò che fanno, non so se rispecchi troppo il periodo storico ma non oso comunque addentrarmi in questa specifica cosa perchè personalmente – storicamente parlando – non amo molto la storia e non posso parlare troppo per cose che ovviamente Peter, l’autore avrà studiato e si sarà documentato.

‘You’ve seen Princess Narramtum again, haven’t you? I’ve noticed that hangdog look. Whenever you see her, your face lights up and whenever you’re then sent somewhere else, you’ve got a face like Ereshkigal’s demons have taken up residence in your head. I know it sounds harsh, but you’re just going to have to get through this. You’ll never have her. You’re a commoner and she’s a princess, end of story. I know that sounds harsh, but I’m only saying it because I care about you.’ I knew the truth of it. She was my best friend. I should have treated her better. ‘It’s not just that, Tabni. It’s the way she looks at me, the way any girl looks at me — as staff. I want them to look at me and see a man. Somebody strong and brave. Somebody who oozes masculinity.’

Il libro è una piccola perla di carattere storico che vi consiglio di non perdere, specialmente se siete amanti di storie a sfondo storico, con battaglie dure ma con personaggi e caratteristiche molto più umane di quanto sembri. Un libro che mi sento vivamente di consigliare.

P. J. Berman  ci porta in varie epoche al centro di battaglie e guerre difficili, dure e pericolose, consentendoci di conoscere e di apprezzare ogni singolo protagonista di queste storie. Una lettura davvero interessante.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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RECENSIONE IN INGLESE // ENGLISH REVIEW

There are four stories narrated, each set in a different era from the other but which bring with them four different ways of experiencing war, victory, blood, defeat and pain.
War, blood and greed bind these stories in a sublime way and remind us that we are an infinitely stupid, yet fragile, people, and these wars lead to nothing but destruction and loss.

What will happen in these four stories? What will the author of each reality show us? Can you feel part of these stories?

The plot is simple and obviously it tells almost nothing, as it should be. They are already stories and trying to explain would be really difficult.

The cover is quite particular. The colors do not particularly strike me and they could be the others but they indicate what the stories tell and remain in theme with the author’s style compared to previous books. The title is certainly suitable for all the stories and the intended plot that we will surely find – at least part of them – in a second volume that I hope will arrive soon. Blood and Greed, the translation of this title tells us what all these stories of war, of greed and blood, of ordinary people in different periods have in common, almost united by the same destiny.

The setting and the age are different according to the stories told. We will pass from Ancient Greece to Poland during a world war on the Romans to end up in Mesopotamia. Different, incredible stories, which leave a bad taste in the mouth but which remind us of how humanity continues inexorably to make the same mistakes simply because of the craving for something that, most of the time, it can’t even get.

The characters in this story are different depending on the story we will meet.

We will get to know Theodosius in Eretria in the war against Athens, a young man who seeks revenge after seeing his sister desecrated and murdered. A man in Poland who is about to attack enemy soil aboard his P11 aircraft and who often thinks of his family, of which he has a photo attached right next to him. Or Sigeric, Romanic in love with what he has even if it goes against his own people. To end with a young slave in Mesopotamia who serves the royal family and is in love with the young princess but who is about to lose everything from his hands.

The central pivot of these stories is left by the title itself: “Blood and Greed”. What all four stories have in common is precisely this and, as I have previously announced, the human stupidity of unjustified longing. Effective, well-constructed historical accounts.

The style used by the author is articulated and particularly raw but at the same time well structured and easy to read to be a book in English anyway. So, for those who want to start approaching the English language with a good book, this book can be the one for you.

The stories are all set in different eras and all allow the reader to identify with the place in which they are set. Berman has the faculty of being able to transport the reader on a journey through time through places so different from each other by transmitting both the spirit and the individual visual peculiarities, the smells, the things that distinguish the various cities, the costumes used. Read the books of P.J. Berman are as close to a successful journey through time and, despite not being a real lover of the historical genre, the author manages to convey passion for those places as he manages to convey the feelings of his characters. I think this is a real peculiarity of a few and this author does it really well. Compliments.

Surely I have my favorite story among the four and I can tell you that The Fate of Mari is the one that managed to conquer me most even though I know that the Polish pilot will also give me satisfaction in the second volume, where we will certainly find him again. Although The Fate of Mari is my favorite story, at the level of things that distinguish the characters and what they do, I don’t know if it reflects the historical period too much but I don’t dare go into this specific thing anyway because personally – historically speaking – I don’t love much the story and I can’t speak too much for things that of course Peter, the author will have studied and documented himself.

The book is a small pearl of a historical nature that I advise you not to miss, especially if you are a lover of stories with a historical background, with hard battles but with characters and characteristics much more human than they seem. A book that I highly recommend.

P. J. Berman takes us in various eras to the center of difficult, hard and dangerous battles and wars, allowing us to know and appreciate every single protagonist of these stories. A really interesting reading.

My vote for this book is: 4 stars.


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Cosa ne pensate? Vi entusiasma? Fatemi sapere, sono davvero curiosa di sapere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE FILM # – RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ho visto il giorno di uscita questo film ma ho tirato per le lunghe la recensione perchè ancora stavo cercando di maturare quanto avevo visto. Poi se ci sommiamo che ho avuto altre recensioni nel corso del tempo questa è slittata parecchio. Ora però cercherò di parlarvene e spero possiate apprezzare un’altra mia recensione. Ecco a voi:

netflix-raccontami-di-un-giorno-perfettoTitolo: Raccontami di un giorno perfetto
Durata:
Data di uscita: 28 febbraio 2020

Cast: Elle Fanning – Justice Smith
Trama: Dopo essersi incontrati, due adolescenti hanno difficoltà a superare i traumi del loro passato. Entrambi scoprono che anche i momenti più piccoli possono significare qualcosa.

TRAILER


RECENSIONE

Love Flirt GIF - Love Flirt BrushHair - Discover & Share GIFsParto con il dire che ci sono delle differenze sostanziali fra libro e film di cui non ho davvero compreso il motivo del cambiamento. Perché, se si fosse trattato di dettagli allora avrei anche potuto sorvolare ma già in partenza il film si differenzia in maniera piuttosto sostanziale.

Il film ha inizio sul ponte dove Violet sta seriamente pensando di gettarsi nel vuoto e dire addio alla sua vita. E’ lì che appare Finch e per cercare di farla scendere dal cornicione si mette anche lui li sopra a cercare di fare di tutto pur di farla ragionare. Primo punto che sicuramente differisce dal film è proprio questo, che porta poi a modificare tutta la storia a seguire nei dettagli che verranno. Infatti nel libro quest accade sul tetto della scuola e ne racchiude anche l’ambiente scolastico e tutto ciò che ne deriva dopo. Questo nel film sarà poco presente e poco influente se non per quanto riguarda il mero aspetto scolastico o per quanto riguarda la problematica che riguarda Finch.

Coming 2020 | Explore Tumblr Posts and Blogs | TumgirI due attori scelti, si allontanano abbastanza da quello che viene descritto all’interno del libro ma – a parte il loro aspetto estetico – rientrano nei canoni dei due studenti di liceo e sono interpretati in maniera più che sufficiente. Non eccellono perchè Finch nel film non rappresenta quasi minimamente ciò che vi è all’interno del libro. E’ un ragazzo sociale, che ha degli amici e sembra un vero e proprio vulcano a parte quando si chiude nei suoi momenti per motivi che dovrete scoprire da soli. Violet è forse quella meglio interpretata perchè rispecchia molto di più il personaggio proposto dall’autrice.

Biking Fun GIF - Biking Fun Bike - Discover & Share GIFsLa storia segue abbastanza la trama proposta nel libro anche se la partenza modifica diverse cose durante il percorso. Se si dovesse prendere come film singolo senza aver letto il libro, posso dirvi che è un film mediamente carino ma che non mi ha fatto impazzire e che non mi ha colpito come speravo. Se dovessi prendere il film seguendo ciò che è scritto nel libro, allora devo essere sincera: poteva essere fatto e sviluppato decisamente meglio. L’unica cosa che ho trovato davvero migliore rispetto al libro sta nel finale. Quest’ultimo l’ho trovato decisamente migliore rispetto al libro per ciò che viene detto da Violet e per come viene rappresentato il finale.

Film nel complesso carino, una storia che sicuramente colpisce, sopratutto per chi non la conosce. Personalmente non ne sono rimasta colpita per via delle differenze con il film ma se non siete tipi da lettura e preferite il cinema, questa storia comunque merita di essere vista.

RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO | Attention Spoilers


Cosa ne pensate? Lo vedrete? Lo avete visto? Fatemi sapere, mi raccomando, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #392 – ARDENTI DELIRI DI ALESSANDRA PAOLONI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state lettori? Spero bene! Io tutto ok, sono qui per portarvi una nuova recensione visto che ho acquistato diversi volumi ed alcuni li ho già letti. Sono super entusiasta di parlarvi di tante belle e nuove letture che ho intrapreso quindi tenetevi pronti. Ecco a voi:

514hrosi0hl._sy445_ql70_ml2_Titolo: Ardenti deliri
Autore: Alessandra Paoloni

Pagine: 76

Editore: Delrai edizioni

Link d’acquisto: https://amzn.to/3esoUUu

Trama: Una serata danzante tra lo sfarzo di una villa ottocentesca, i profumi delle donne dagli appariscenti abiti e uomini colti ed eleganti. L’anima dei pensieri si tramuta in pieno ardore, mentre lo spirito dei presenti rimugina sulla vita e i perché dell’esistenza. Tante domande, risposte, personalità, si soffermano sulla realtà in un avvicendarsi di motivazioni che conduce chissà dove. E non c’è essere umano che non pensi, non c’è vita separata da un’altra, persiste l’atmosfera calda e magica di una serata di fine Ottocento, dove il mistero dell’umanità si dispiega e diventa afferrabile al lettore che si immerge tra le immagini e i monologhi interiori. Dunque, benvenuto, questa sera balleremo io e te e rifletteremo su chi tu sia veramente.

RECENSIONE

La Sala da Ballo ~Stanze Piano Terra ~ La Casa Vittoriana ...Ci troviamo in una grande sala da ballo  ottocentesca e la musica, gli odori circondano la sala. L’ambiente pullula di persone che si conoscono personalmente o per sentito dire ma, tutti, si ritrovano indistintamente a rimuginare sulla propria vita, sugli errori che si sono commessi e quelli che non si vogliono commettere più. Una serata danzante alla ricerca di un cambiamento o di tanti, chissà.

Cosa succederà davvero all’interno della sala? Cosa ne prenderanno i partecipanti al ballo da questa esperienza? Quali consapevolezze ne usciranno da tutti i personaggi che incontreremo?

Spero che il tedio non mi colga, almeno non stanotte. Troppo a lungo ho lasciato che la noia prendesse il sopravvento senza che io facessi mai nulla per impedirglielo. È una continua lotta la mia, un conflitto senza pari tra me medesima e il mondo. Un mondo al quale mai apparterrò sebbene i suoi demoni mi reclamino. E son giunta qui, ora, per confondermi tra la folla pregando il buon Dio, da me spesso invocato, che nessuno mi veda. Fingerò che le cose vadano bene. Mostrerò sulle labbra un sorriso.

La trama è invitante, curiosa che ispira e conduce il lettore alla scoperta di queste pagine danzanti, alla scoperta della vita, di noi stessi e di come tutti siamo collegati inesorabilmente. Una lettura sicuramente affascinante e poetica.

La copertina è molto bella e sicuramente in tema con la storia proposta; l’abito da ballo, una donna elegante e, nel retro, la sala che si intravede. E’ sicuramente una bella presentazione per il volume, azzeccata senza dubbio. Il titolo è fuorviante almeno in parte. Con i deliri ci siamo visto che sembra quasi essere un mini-diario di ogni personaggio che si racconta brevemente descrivendo quel poco che lo caratterizza e ciò che compone o ha composto la sua vita. Ardenti gli si addice poco ma nel complesso fra copertina e titolo viene a crearsi un connubio ben strutturato ed interessante.

L’ambientazione, come appunto si è detto è una sala da ballo nell’ottocento anche se – viste le vite dei vari personaggi e le loro caratteristiche – si adatta moto bene anche ai tempi moderni.

Egli – tutti lo bisbigliano non solamente io – trascorre la sua esistenza come se appartenesse realmente a uno dei tanti suoi bei dipinti appesi alle pareti di ricchi uomini falsamente vanitosi di arte. Se dovesse mai metter piede fuori da una delle sue cornici si stupirebbe di come il mondo, in fondo, possa essere ugualmente variopinto pur nella sua gravezza.

I personaggi di questa storia sono tanti, tutti diversi ma dalla base uguale. Non fraintendetemi, per uguali non intendo che sono identici e che non hanno personalità, intendo che i personaggi uniti tutti all’interno della stessa sala parlano della vita, delle aspettative, del mondo che li circonda. Tutti sono alla ricerca di qualcosa: di se stessi, della felicità, della rinascita, di amore, di qualcosa che hanno perso per sempre.

Tantissimi personaggi che brevemente ci illustreranno una parte della loro vita, un piccolo granulo del loro mondo che si intrecciano l’uno all’altro con una maestria innata, poetica, che quasi sembra danzare con la stessa sala da ballo. Molto particolare.

Vi sono milioni e milioni di tramonti poiché il sole muore ogni sera; ma sono pur essi tutti uguali? E allo stesso modo non credete voi, gretti borghesi, che vi siano milioni e milioni di realtà che fanno appello tutti a una sola cosa, la Verità?

man and woman dancing in roomIl perno centrale di questa storia è la vita stessa che ci porta in una spirale di eventi e a connetterci con chi ci è accanto.

Lo stile utilizzato è articolato, poetico ma non troppo artificioso anzi, la storia si legge davvero in breve tempo ed è assolutamente interessante sotto diversi punti di vista. L’autrice ha utilizzato una tecnica narrativa da cui ha preso e rielaborato un’idea assolutamente originale – di cui lei vi spiegherà tutto nella prefazione del volume – davvero sorprendente. Conosceremo i personaggi che comporranno questa storia uno ad uno e renderanno tutto ancor più intrigante agli occhi del lettore.

Lo stile narrativo non punta sul classico ma ci fa danzare esso stesso sulle punte dei piedi essendo melodioso e melodico, poetico ed elegante. L’unica cosa che non ha convinto a pieno è stato il modo in cui sbalza da personaggio a personaggio. Tutto è molto breve, non ci si riesce neanche ad abituare ad un personaggio che si passa a quello successivo. Penso che per ogni personaggio poteva essere scavato leggermente più a fondo così da scoprire maggiori dettagli non focalizzandosi solo su una breve facciata che – magari – neanche lo contraddistingue davvero. 

Sono comunque rimasta affascinata dallo scorrere di questo volume, dal modo in cui questa storia si muove e da come tutto questo si chiude. Una storia che, spero possiate apprezzare e leggere.

E mi ritrovo di nuovo qui, tra tutta questa gente in questa sala affollata, ma è come se in realtà non ci fossi. Sono uno spettro intrappolato nel nulla, accerchiato da fantasmi che non si accorgono ancora di essere Morti. Vittime della provvidenza, gettate alla rinfusa in un caotico ballo che non si arresta, non si ferma finché qualcun altro – o alle volte noi – non decide di arrestarci. È così vacua l’esistenza quando ti accorgi finalmente che vacuo è il mondo e tutto ciò che lo forma.

Il libro è stata una lettura piacevole, leggermente artificiosa ma troppo piccola. Avrei voluto che continuasse ancora un po’, avrei voluto davvero saperne di più su alcuni personaggi. Una lettura interessante che, dopotutto, mi sento di consigliare.

Alessandra Paoloni crea una breve storia che si basa sull’incontro di un personaggio con l’altro, sulla condivisione e sulla prospettiva di tanti punti diversi che, insieme, creano una vera e propria poesia in un unica grande sala da ballo. Uno stile unico, dalla trama originale. Consiglio.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Libro acquistato

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, come sempre vi aspetto qui per opinioni, idee e letture.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #392 – ALICE DI SOGNO IN SOGNO DI GIULIO MACAIONE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro libro che sono riuscita ad acquistare in super offerta per il mio caro Kindle, è questa bella Graphic Novel edita Bao Publishing che consiglio sicuramente. Ovviamente se non sapete di cosa parla e se siete curiosi di scoprirlo potete leggere la mia recensione e ne saprete sicuramente di più. Ecco a voi:

51hpwwy9uelTitolo: Alice di sogno in sogno
Autori: Giulio Macaione
Colore o B/N: Colore
Data di pubblicazione: 31/10/2019
Genere: Fantastico
Pagine: 160
Link d’acquisto: https://amzn.to/3dA3Ef0
Trama: Questa è la storia di Alice, che non ha mai avuto il coraggio di dire a nessuno che sa entrare nei sogni di chi le dorme vicino. In realtà una persona che lo sa c’è, ed è il suo migliore amico, Jamie. Quando proprio a Jamie succede qualcosa di brutto, forse quel potere che è sempre sembrato una maledizione può fare la differenza, anche se tutto intorno ad Alice si intrecciano misteri, incomprensioni, problemi apparentemente insolubili. La sola cosa che conta è il bene di Jamie, e il finale di questa storia di amicizia e accettazione di sé sarà davvero sorprendente e liberatorio, per i protagonisti come per i lettori. Un piccolo, magistrale gioiello narrativo dalla mente e dalla matita di Giulio Macaione (con i colori di Giulia Adragna). Il libro è brossurato e ha una sovraccoperta in acetato trasparente sulla quale sono stampati alcuni degli elementi del disegno.

RECENSIONE

La storia ha inizio con la giovane Alice che si sveglia nel cuore della notte per via dei sogni di suo fratello. Alice da quando non ha più una sua stanza ed è costretta a dormire con suo fratello, non riesce a dormire perchè lui fa dei sogni sempre inquietanti e lei, costantemente, ci finisce nel mezzo. Ebbene si, avete capito bene. Alice ha uno strano potere, riesce ad entrare nei sogni degli altri se ci dorme accanto. E’ un potere insolito e non sa neanche da cosa deriva ma per questo la rende speciale. Nonostante questo, ha un solo e unico amico, Jamie, e viene spesso bullizzata a scuola per cui vive una situazione difficile e stressante.

Cosa succederà ad Alice e a Jamie? Riuscirà a comprendere da cosa deriva questo suo particolare potere? Riuscirà, finalmente, a farsi valere nella vita e a dominare i suoi sogni?

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La trama è semplice, ben descrittiva della storia e sicuramente curiosa. Ad attirarmi inizialmente era stata solo la copertina ma devo dire che la grafica, la storia e i disegni mi hanno letteralmente catturata. Una storia particolare ma ben costruita.

La copertina è fantastica e assolutamente in linea con la storia. Alice circondata dalle ombre dei suoi sogni e molto di più perchè quelle ombre rappresentano un passaggio molto importante per il suo potere e ciò che poi avviene all’interno della storia. Una copertina sicuramente azzeccata, su questo niente da dire. Scoprirete il suo significato solo leggendo la storia.

Il titolo mi piace anche se – forse – troppo articolato. Alice “di sogno in sogno“?  Poteva sicuramente rendere diversamente in un altro modo ma non posso di certo non dire che non è inerente alla storia che viene raccontata. Alice passa letteralmente di sogno in sogno in base a chi si trova accanto o nei pressi, quando dorme. Quindi assolutamente, in questo senso è azzeccato.

L’epoca è moderna, in una piccola cittadina di periferia dei giorni nostri in cui possiamo anche vedere chat di facebook o simili. Quindi sicuramente attuale nonostante la particolarità della protagonista.

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I personaggi con cui troveremo molta familiarità all’interno del volume non sono tantissimi ma sono tutti determinanti per poter creare una storia che effettivamente funzioni e sia accattivante. Ad avere un ruolo importante, oltre alla protagonista e a Jamie, il suo migliore amico, è la mamma di Alice, il suo Counselor (psicologo) scolastico e una delle bullette della scuola.

Alice è sicuramente la protagonista principale della storia che ci trasporterà sia nella sua vita sia reale, sia per quanto riguarda il suo segreto, ovvero i sogni. Come vi ho già detto Alice riesce ad entrare nei sogni degli altri e questo lei crede sia una vera e propria maledizione perchè, oltre a non farla dormire la fanno sentire strana e diversa dagli altri. Invece questa particolarità è un vero e proprio dono che le è stato dato per un motivo molto più grande.

Jamie è l’altro lato della medaglia. E’ il migliore amico di Alice ma anche la sua cotta più grande e non posso che concordare con lei – ebbene sì, Jamie è davvero un ragazzo dal cuore d’oro. Lui la difende, la conosce meglio di chiunque altro e sa come tirarla su di morale. Un personaggio chiave fondamentale per i risvolti che si avranno in questa storia.

Risultato immagini per alice di sogno in sogno

Il perno centrale di questa storia oltre alla vita di Alice e la sua quotidianità, sono i suoi sogni. Alice ha un’abilità particolare quindi questo la rende unica, speciale. Questo potere di addentrarsi nei sogni degli altri  è un potere che lei crede una maledizione ma che allo stesso tempo le permetterò di imparare una delle più grandi lezioni della sua vita.

Lo stile e la grafica utilizzata è assolutamente incredibile. Le tavole passano dai colori sgargianti della realtà ai colori scuri e lugubri dei sogni della stessa protagonista. Una storia incredibile dalle tavole sgargianti e ricche di colori.

L’unica cosa che non ho compreso è il risvolto che la bulletta e Alice avranno in seguito. Non posso dirvi molto ma è stato sia giustificato il comportamento della bulletta che tutto quello che succederà, poi, fra le due. Non so, non mi ha convinto pienamente questa parte ma probabilmente dipende anche da come ognuno di noi reagisce di fronte alle cose.

Nonostante questo, posso dirvi che la lettura è piacevole, scorrevole e assolutamente magica. Non potete perdervi la bellezza delle tavole di Macaione.

Il libro è davvero molto interessante sia per quanto riguarda le sue tavole, che credo siano davvero meravigliose, sia per la storia stessa. Consiglio la lettura a chi ama storie di realismo magico, che parlano del quotidiano con quel pizzico di magia e suspance che ci piace.

Giulio Macaione è un’artista sicuramente a tutto tondo. I colori e la bellezza di questa storia vi trascineranno all’interno della vita e nei sogni di Alice per cercare di scoprire il perchè di questa sua peculiarità oltre che molto, molto altro.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene

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Libro acquistato

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Che ne pensate? Vi piace? Beh, se amate le graphic novel non potete lasciarvelo sfuggire. Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #391 – LA NONA CASA DI LEIGH BARDUGO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova uscita molto particolare e anche piuttosto attesa. Ringrazio innanzi tutto la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e ringrazio il Blog Divoratori di Libri per aver gestito quest’evento e avermi permesso questa lettura. Ecco a voi:

978880472187higTitolo: La nona casa
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 17 Marzo 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2x5zj7A
Trama: Galaxy “Alex” Stern è la matricolaè abbastanza semplice e descrive generalmente cosa succede a Yale. più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles con una madre hippie, abbandona molto presto la scuola e, giovanissima, entra in un mondo fatto di fidanzati loschi e spacciatori, lavoretti senza futuro e di molto, molto peggio. A soli vent’anni, è l’unica superstite di un orribile e irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l’impensabile. Ancora costretta in un letto d’ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle università più prestigiose del mondo. Dov’è l’inganno? E perché proprio lei?
Ancora alla ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle società segrete che gravitano intorno a Yale. Le famose otto “tombe” senza finestre sono i luoghi dove si ritrovano ricchi e potenti, dai politici di alto rango ai grandi di Wall Street. E le loro attività occulte sono più sinistre e fuori dal comune di quanto qualunque mente, anche la più paranoica, possa immaginare. Fanno danni utilizzando la magia proibita. Resuscitano i morti. E, a volte, prendono di mira i vivi.

RECENSIONE

brown wooden cabinet

La storia è particolare ed ha inizio con Galaxy “Alex” Stern appena entrata a Yale. Dimenticatevi la Yale che tutti conoscete perché, qui, sarà sicuramente diverso da tutto ciò che avete sempre conosciuto fino ad ora. Qui ci sono confraternite e società segrete occulte che si occupano di magia oscura e pericolosa, un mondo in cui i Grigi (i fantasmi) sono in mezzo a noi ma solo alcuni prescelti possono vederli. Alex è una di questi e per quanto riguarda alcuni riesce anche a interagire con loro anche se apparentemente sembra impossibile. Alex è stata presa come matricola per entrare a far parte della Lethe proprio per la sua dote particolare che potrebbe rivelarsi utile per la società. Lei è una Dante e deve sopravvivere alla Lethe, alla Yale e ai Grigi.

Cosa scoprirà la giovane matricola? Cosa succederà all’interno della Lethe? Cosa vogliono i Grigi da lei? Perché qualcuno dovrebbe volerla morta?

Fu contenta di non vedere più quel corpo martoriato. Quella faccenda era sgradevole, orrenda, ma non significava che Tara fosse collegata alle società. La gente non aveva bisogno della magia per comportarsi in modo orribile con il prossimo.

La trama è abbastanza semplice e generica di cosa succede a Yale. Ammetto che, se non avessi letto la trama, questa volta, non avrei davvero capito il vero senso di questa storia perché l’inizio della storia è molto teorico e poco pratico e si cerca un costante motivo per cui la storia effettivamente si muova.

La copertina è molto molto bella e sono felice che sia stata mantenuta l’originale esattamente come all’estero. Trovo assolutamente originale il fatto del serpente che all’inizio non avevo compreso ma si spiega nel corso della lettura. Il titolo, è stato semplicemente tradotto dall’originale e non è stato variato, quindi sicuramente il connubio fra i due è interessante.

L’ambientazione è la Yale, una delle scuole più famose al mondo, nel Connecticut. L’epoca sembra essere moderna anche se all’interno della scuola stessa tutto sembra essere completamente diverso da ciò che c’è all’esterno. Tutto ruota intorno a strane congreghe, particolarità magiche e pratiche assolutamente fuori dal normale.

“Se me lo permetterai.” Allora Alex sorrise, un piccolo accenno, un’immagine fugace della bambina che si nascondeva dentro di lei, una bambina felice, meno tormentata. Questo faceva la magia. Svelava il cuore della persona che eri prima che la vita ti portasse via la capacità di credere nel possibile. Restituiva il mondo che tutti i bambini solitari avevano desiderato. Questo aveva fatto la Lethe per lui. Forse l’avrebbe fatto anche per Alex. Mesi dopo, si sarebbe ricordato del peso delle falene nel suo palmo. Avrebbe ripensato a quel momento, e a quanto era stato stupido ad aver creduto di conoscerla.

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I personaggi di questa storia sono diversi ma quelli con cui avremo maggior contatto non sono molti.

Alex è un personaggio all’apparenza abbastanza enigmatico. Dal passato poco felice, è sempre stata presa per pazza o con problemi per il solo fatti di vedere i Grigi. Nonostante non sia il classico personaggio che si vede in questi romanzi, è proprio questo che ho apprezzato di lei: il fatto che si distingua da altri tipi di personaggi e che il suo passato complicato la rendano misteriosa, ma anche umana con fragilità annesse e connesse. Un personaggio che fin dal primo momento appare interessante e che resterà tale perché scopriremo sempre più cose su di lei che ci permetteranno di apprezzarla ancor di più.

Darlington è quello che fin dal primo momento appare leggermente più cristallino degli altri. Di buona famiglia di discendenza molto promettente, è un ragazzo che ha molto a cuore la società e la Lethe stessa. È un ragazzo studioso, disciplinato che allo stesso tempo cerca di fare da Virgilio alla sua nuova Dante, Alex.

Lei aveva ragione. Non gli era importato. Per la Lethe lei era stata una persona da studiare e osservare da lontano. Lui si era convinto di essere generoso a relazionarsi correttamente con quella ragazza che la corrente aveva gettato sulla sua sponda. Ma aveva pensato a lei come una persona che aveva sbagliato tutte le sue scelte e che incespicava su una cattiva strada. Non gli era venuto in mente che potesse essere inseguita.

Il perno centrale di questa storia è la Lethe, congrega particolare di Yale in cui Alex viene assegnata al ruolo di Dante, la matricola a cui vengono impartiti gli insegnamenti che la porteranno ad avanzare di grado nel cercare di aiutare la Lethe nei suoi affari oscuri e occulti.

Lo stile è sicuramente particolare, prolisso e poco fluido anche particolarmente incentrato molto più sulla descrizione sia generale della storia sia della stessa Yale, la Lethe e di tutto quello che concerne l’ambiente.

Nello stile mi ha ricordato vagamente Nevernight, sia per come è scritto sia per come la storia sia particolarmente oscura anche se siamo su due livelli completamente differenti. Non amo molto quando ci sono fasi concentrate e molto descritte di cui il succo è veramente poco ma se dovessi continuare a fare un paragone fra i due libri, Nevernight vince a occhi chiusi. Sia per la storia che è coinvolgente e interessante sia per il semplice fatto che ha uno scopo, una bellezza particolare che qui ho stentato a trovare se non nell’utilizzo dei personaggi.

La magia, l’occulto e i Grigi sono sicuramente il punto centrale su cui verte la società anche se la società stessa finisce irrimediabilmente per annoiare il lettore.

selective focus photography of books on bookcases near people sits in chairsHo trovato interessanti, invece, i personaggi e la loro caratterizzazione particolare e originale. Sicuramente la preferita è Alex che si svela pagina dopo pagina portando con sé anche tutto il suo passato e ciò che si è lasciata alle spalle. Altro pezzo forte è Darlington che si fa strada anche lui all’interno della storia e se ne scopre il suo passato, riuscendo a farsi amare come la stessa protagonista, Alex.

Un libro interessante che non è riuscito a coinvolgermi come avrei sperato. Per quanto riguarda i volumi successivi, spero riescano a coinvolgermi molto più di questo.

“Quando li hai visti per la prima volta?” Alex gli aveva detto la verità. Non ricordava la prima volta in cui aveva visto i morti. Non li aveva neanche chiamati così nella sua testa. La ragazza in bikini con le labbra livide in piscina; l’uomo nudo dietro la recinzione metallica del cortile della scuola, che giocava pigramente con se stesso mentre la sua classe si allenava nella corsa a scatti; i due bambini con le magliette sporche di sangue seduti a un tavolo di In-N-Out che non ordinavano mai. Per lei erano solo i Silenziosi e, se non vi prestava troppa attenzione, la lasciavano in pace.

Il libro è stato interessante e sicuramente ben fatto dal punto di vista della struttura dell’ambiente e della società. Consiglio la lettura di questa storia se siete amanti di libri oscuri, pericolosi e particolarmente intensi a livello narrativo, altrimenti sappiate che non fa per voi.

Leigh Bardugo scrive una storia sicuramente originale dal punto di vista della creazione di un ambiente unico, particolare, occulto, misterioso di cui spero avremo un coinvolgimento maggiore nel secondo volume. Preparatevi ad evitare i Grigi, perché la Lethe vi coinvolgerà.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni oggi e nei prossimi giorni, mi raccomando! Ecco a voi la lista dei partecipanti:

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Che ve ne pare? Pensate possa fare per voi? Fatemi sapere, io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #390 – ERA IL MIO MIGLIORE AMICO DI GILLY MACMILLAN.

BUON POMERIGGIO MIEI CARI BEI LETTORI!

Sono qui per portarvi una recensione di un libro che avrei dovuto leggere molto tempo addietro e che era rimasto da parte per un bel po’ di tempo. Ora finalmente riesco a parlarvene – ringrazio la casa di editrice Newton Compton per avermi permesso la lettura – e spero possa incuriosirvi ed interessarvi. Che ne pensate?

71sjxdlws6lTitolo: Era il mio migliore amico (ORA MODIFICATO DALLA CASA EDITRICE IN “CATTIVI AMICI”)
Autore: Gilly Macmillan
Editore: Newton compton
Genere: Thriller
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Vs093p

RECENSIONE

two men clapping each other on shoreLa storia ha inizio una sera come tante altre per una coppia di giovani amici. Una sera che, cambierà le loro vite irrimediabilmente. Noah è un ragazzo un poco viziato che ha un profondo segreto oltre che un unico e solo migliore amico: Abdi. Quest’ultimo è un ragazzino che viene dalla Somalia, intelligente e assolutamente generoso. Quella sera, i due, dopo la mostra dei genitori di Noah si allontanano misteriosamente da casa nel cuore della notte. Una notte fresca, strana, in cui i due non dovrebbero essere in giro a scorrazzare come se nulla fosse. Qualcosa di irreparabile accade quella sera e tutto diventa più difficile sia per la vita dei due migliori amici, sia per la polizia che per le persone che li circondano.

Cosa è successo veramente ai due amici? Cosa comporta per la polizia questo caso? Riuscirà Clemo a non farsi invischiare fra vecchi “nemici” che cercano di affossarlo e le questioni sociali che ne derivano dal caso? Cosa si nasconde dietro l’amicizia dei due giovani?

«E’ fuori di sé per il dolore.» «Lo saresti anche tu, no?» Annuisco. Guardo le persone in strada che cominciano ad aprire gli ombrelli e la pioggia che picchia contro il vetro come grandine. (…) Certe volte è difficile impedire all’infelicità altrui di infiltrartisi nelle ossa.

La trama è ben scritta e mette curiosità almeno per quanto si pensa possa essere successo ai due amici. Per il resto, mi sarei aspettata molta più suspance di quanto invece viene lasciata all’interno del volume ma, di questo, vi parlerò più avanti. La trama incuriosisce ma se vi aspettate parecchia suspance, non è questo il libro adatto a voi.

Cattivi amici eBook: Macmillan, Gilly: Amazon.it: Kindle StoreLa copertina che c’è in questa recensione è quella che è stata utilizzata i primi tempi di uscita del libro e devo dire che non è che mi abbia mai fatto particolarmente impazzire. Non rappresenta molto la storia ne cosa succede quindi non riesco proprio a capire il nesso se non per il fatto della farfalla che da un senso di fragilità. Altrimenti nient’altro mi sovviene alla mente. Per quanto riguarda il titolo, vale lo stesso discorso della copertina e non mi fa impazzire proprio come per quanto riguarda la copertina. Non si avvicina neanche lontanamente all’originale ne a quello che c’è e trovate oggi nelle librerie. Ebbene si, ad oggi il libro si intitola Cattivi Amici (Perché alla casa editrice piace cambiare a quanto pare) e la copertina è questa che vedete accanto all’originale.

L’ambientazione è la città di Bristol e l’epoca è moderna, ambientata ai giorni nostri, in cui è presente anche il razzismo poichè i due protagonisti sono due ragazzi provenienti da due luoghi diversi, da realtà diverse ed essendo appartenenti a due etnie diverse.

Ho cercato di ricordare com’era la mia vita prima della mia diagnosi ed è da lì che ho trovato la mia risposta: «Normale». La “normalità” non esiste, ha detto Abdi. «Sai cosa voglio dire».

I personaggi di questa storia sono diversi ed il punto di vista si divide su vari personaggi che interagiranno con la storia in questione.

Quello che ritengo sia particolarmente degno di nota è l’ispettore Clemo. E’ un personaggio intrigante che cela un passato difficile e tormentato ed infatti troveremo uno strascico all’interno di questo volume, ovvero Emma Zangh. Non conoscendo il passato di quest’autore posso dedurre da qualcosa ciò che è stato ma non posso sapere con precisione cosa sia successo veramente. Interessante è il suo modo di approcciare con gli altri e con il suo collega, è una persona scaltra e intelligente oltre che intuitivo e sveglio.

Per quanto riguarda Noah ed Abdi sono due ragazzini completamente diversi se pur qualche punto sia abbastanza comune fra i due. Noah è viziato e figlio di genitori ricchi di cui suo padre è un fotografo e “reporter” – se così vogliamo definirlo – delle realtà più difficili come le comunità somale nei loro posti di origine. Per quanto riguarda Abdi è un ragazzino intelligente, che aiuta la sua comunità ed e che si impegna in tutto ciò che fa con passione e dedizione.

Penso al ragazzo scomparso e spero che sia scaltro e sano e salvo e recito una preghiera a un dio in cui non credo, chiedendogli di far sì che (…) non abbia le mani sporche di sangue.

man in black police uniformIl perno centrale è la storia di un’amicizia e di quanto questa non sia quella tutti hanno sempre visto. Parecchie cose non dette sono state nascoste dai due l’un l’altro e questo ha portato – oltre a tanti segreti – anche a delle ingiustizie e a elle cose che entrambi hanno sempre represso. Cosa nasconde Noah e cosa Abdi?

Lo stile utilizzato per questa lettura è prolisso e non particolarmente scorrevole. La storia si suddivide nei giorni in cui accadono le varie cose e, all’interno dei giorni si passa ai vari punti di vista analizzandoli uno ad uno. Si passa da Noah ad Abdi, a Sophia la sorella di Abdi, alla teste, al poliziotto Clemo la cui vita sembra essere tornata in carreggiata dopo uno scivolone precedente (e forse i volumi precedenti su di lui erano interessanti. Infatti la storia merita una lettura quasi esclusivamente per lui, altrimenti è secca e particolarmente scontata. E’ più interessante la sua vita, e vi ho detto tutto). E’ stata una lettura che mi ha veramente affaticato, nel senso che è stata lenta e ho impiegato un’infinità per finirlo solo per il semplice fatto che non riusciva a coinvolgermi davvero.

Per quanto riguarda a storia su cui investigare è veramente triste se non per il fatto che si parla anche un po’ di razzismo – anche se in maniera quasi del tutto decentrata – e, questo, porta a creare delle faide all’interno del posto in cui c’è una comunità Somala molto concentrata e ben avviata. Su questo tema non ho nulla da dire, la comunità Somala è ben descritta anche se non ne conoscevo le radici profonde ed è stato interessante scoprirlo. La storia comunque e questo ultimo dettaglio poteva rendere molto di più se fosse stata la storia più accattivante. Per il resto, a parte questo piccolo dettaglio, la storia fra i due amici è fiacca e mi aspettavo che il thriller si incentrasse molto di più su un qualcosa di estremamente coinvolgente, che ci fossero dei misteri e che la storia risultasse più dinamica e coinvolgente. Fino alla prima metà del libro non succede quasi niente ed il finale è assolutamente scontato, e prevedibile.

Quindi, non so se darò una vera e propria opportunità a quest’autore la prossima volta. Sicuramente mi ha incuriosito Clemo e la sua caratterizzazione che mi spingono a leggere i volumi precedenti ma se la caratterizzazione del thriller è così debole, dubito che faccia il caso mio.

Penso a mia sorella, al fatto che il mio lavoro consista nell’aiutare le persone come lei, ma non so se me lo lascerà fare.

Il libro è stata una lettura che, purtroppo non ha saputo coinvolgermi come avrei sperato. Ci ho messo davvero tanto a finire di leggerlo proprio per questo, quindi non so quanto sia un bene consigliarvelo.

Gilly MacMillan scrive un thriller intrigato, pieno di segreti ma che non sa destreggiarsi abbastanza nella storia soffermandosi fin troppo sui singoli personaggi e sulle loro vite più che su ciò che succede davvero. 

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene e mezzo

due e mezzo

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, come sempre vi aspetto qui per opinioni, idee e letture.

A presto,

Sara ©