RECENSIONE #484 – RAMO DI SILVIA VANNI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi. Acquistato durante la pandemia in super offerta digitale, non vedevo l’ora di leggerlo. Quindi l’ho recuperato. Eccoci qui con un nuovo libro edito Bao Publishing dolce, tenero e ricco di significato. Ecco qui:

514pocpy5zlTitolo: Ramo
Prezzo
: 18,00
Autori: Silvia Vanni
Data di pubblicazione: 19/09/2019
Genere: Per non saper né vivere né morire
Pagine: 144
Link d’acquisto: https://amzn.to/3iCycQg
Trama: Omar suonava il pianoforte, ma ora è morto. Eppure… la sua anima non ha perso coscienza di sé, vede ancora i vivi. Come mai? Che abbia a che fare con l’enorme dolore che prova Altea, che ha appena perso il fidanzato in un tragico incidente? In che modo il decesso del giovane è legato alla morte di Omar, e alla sua incapacità di lasciar andare le vestigia della sua vita ormai terminata? Una giovane donna che non vuole più vivere e un uomo che non accetta di essere morto; potranno guarirsi a vicenda? Difficile a dirsi, soprattutto ora che Omar non è che un pallido riflesso della persona che era, e forse anche per questo lo potete chiamare… Ramo. Il romanzo grafico di esordio, come autrice completa, della talentuosa Silvia Vanni.

RECENSIONE

La storia ha inizio con la giovane altea spezzata per la morte del suo fidanzato in un terribile incidente. Sua zia la chiama per andare al funerale e cercare di metabolizzare la sua morte ma lei non ce la fa, è più forte di lei. Dall’altra parte c’è Omar, un ragazzo spezzato alla vita troppo presto, un ragazzo che amava il pianoforte e la musica. L’anima, il fantasma di quel giovane ragazzo vaga ancora per le strade, fra la sua casa, il ristorante dove suonava sempre e fra le cose di Altea con cui si sono conosciuti diverso tempo prima.

Perchè Omar non riesce a staccarsi dalle cose e resta a rimuginare su ciò che continua a vedere? Cosa cambierà nella vita di Altea ora che ha perso una figura importante per se stessa e per il suo futuro? Quale legame c’è  fra lei e Omar?

Ramo di Silvia Vanni - Recensione | NerdPool

La trama di questa storia dice tanto e lo dice fatto bene, in maniera semplice, toccante, sfidando i punti giusti ed incuriosendo il lettore. Una trama che colpisce dritti al cuore e che porta il lettore in una dimensione che si infila fra quella reale e quella del pre morte, in cui i fantasmi sono presenti per portare a termine qualcosa.

Il titolo di quest’opera riporta il nome di Omar, un anagramma che il personaggio ha deciso di darsi visto che ormai il corpo di Omar è morto ed è presente nel mondo solo la sua anima. Quindi trovo che sia assolutamente interessante come sia stata pensata. La copertina è meravigliosa e trovo interessante Ramo in primo piano con Altea nello sfondo con il locale alle spalle. Nella copertina c’è tutto, nei minimi dettagli e mi ha sempre incuriosito il fatto del “fantasma” che si vede in primo piano. E’ stato questo a spingermi a leggere il volume oltre alla struttura e la tipologia di disegno della storia.

L’epoca e l’ambientazione non sono esattamente specificati. Sembra essere moderno abbastanza e si aggira fra la casa dove Altea viveva con il suo fidanzato da poco e il ristorante dove lavorava Omar a suonare il pianoforte per allietare i clienti che ci andavano.

BAO Publishing: Ramo, I doni di Edo e le altre novità di luglio | Fumetti -  BadTaste.it

I personaggi di questa storia sono pochissimi e sono concentrati espressamente sui due di cui vi ho parlato fin dall’inizio. I personaggi sono semplici, spontanei e ben costruiti che, pagina dopo pagina, si lasciano amare dal lettore.

Altea è una giovane ragazza dal sogno infranto. Ha appena preso in affitto casa con il proprio ragazzo quando quest’ultimo muore, per via di un incidente. Dal cuore tenero ed anche un po’ fragile e poco avvezza a farsi sentire davvero. Innamorata dei bei locali dove riposare la mente e il corpo e in cui ascoltare della buona musica è una ragazza sofferente e addolorata ma forte che cerca la rinascita spinta anche dal misterioso e invisibile Ramo.

Ramo acronimo di ciò che in vita era Omar, è un personaggio dolce e che si lascia amare così come da “fantasma” o da anima che ancora si trova sulla terra per qualsiasi cosa sembra essergli rimasta sospesa, sia da come si racconta su com’è stato quando era in vita. Un personaggio delicato, onesto, trasparente. Un’anima gentile che raramente riusciamo ad incontrare nella vita.

Ramo: anteprima della graphic novel di Silvia Vanni | Fumetti - BadTaste.it

Il perno centrale di questa storia ha diversi significati tutti da scoprire. C’è l’amore non corrisposto, la consapevolezza della morte che ha colpito il giovane ragazzo così come la morte che ha colpito il ragazzo di Altea distruggendo i suoi sogni e i suoi progetti e la forza di rinascere.

Lo stile e la trama della storia sono molto, molto determinati e che arrivano dritti dove l’autrice sperava probabilmente; la grafica utilizzata nei disegni e nelle illustrazioni ha dei colori che attingono a tavole pastello e che si tingono di scuro nei momenti più bui o dolorosi. Più chiaro è il disegno e il colore quando ci si lascia trasportare dai ricordi. I disegni hanno sicuramente dei tratti distintivi che sicuramente ci porteranno a riconoscere subito la penna e i  disegni dell’autrice.

Leggero è il tratto di chi sa parlare d’amore a senso unico, di dolore, accettazione e forza nella solitudine con poche pagine illustrate, con una forza e una raffinatezza unica, quasi distintiva dell’autrice stessa. La storia di un amore a senso unico riguarda Ramo e di come quest’amore continui ad essere tale anche nella morte, in cui ne resta comunque addolorato ma allo stesso tempo malinconico di non aver potuto fare di più prima, di non essere stato più forte ed affrontare le conseguenze. La storia del dolore (doppio) di Altea e l’accettazione dello stesso stando e rimanendo nella più completa solitudine. I passi che compie Altea sono forti, coraggiosi e lasciano una scia di nostalgia non indifferente.

Nonostante non siano la stessa persona il fidanzato morto della giovane e Omar / Ramo, (perché vi sembrerà sia così!) resterete divisi in due storie che si intrecceranno in una sola, rendendo questo volume unico e originale.

Ramo – Il poetico graphic novel di Silvia Vanni | Tropismi

Il libro di quest’autrice è davvero dolce e commovente. Una storia che ci spinge a riflettere e che lascia in sospeso su quanto le cose non dette, di sensi di colpa e di un amore leggero come una piuma che s’insinua inaspettatamente nel lettore, così come nei cuori dei due protagonisti.

Silvia Vanni illustra e racconta la malinconia, il dolore e la tristezza con cui può colpirci duramente la vita ma allo stesso tempo la forza con cui poter rinascere singolarmente così come cercare di fare sempre ciò che amiamo o almeno di rincorrerlo.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Sara ©