SEGNALAZIONE #255 – SCHEGGE DI PAROLE DI MARIA CRISTINA BUOSO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Un nuovo week end si affaccia e una nuova segnalazione arriva pronta per voi ovviamente. Spero che anche stavolta la lettura possa essere di vostro gradimento. Stavolta ci imbarchiamo in un libro di poesie che possa fare al caso vostro. Ecco qui a voi:

Schegge di parole: Poesie grafiche: 11 : Buoso, Maria Cristina: Amazon.it:  LibriTitolo: SCHEGGE DI PAROLE
Autore: Maria Cristina Buoso
Copertina flessibile: 54 pagine
ISBN13: 979-8724855846
Peso articolo: 68 g
PAGINE: 54 
Dimensioni: 12.7 x 0.36 x 20.32 cm
Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B08ZBJFYD3

Si muove in bilico recuperando stilemi ed atmosfere della poesia futurista, della poesia visiva, delle
avanguardie e delle sperimentazioni letterarie che hanno caratterizzato i primi decenni del ‘900, la
silloge poetica di Maria Cristina Buoso: “Schegge di parole”.
I versi si insinuano, si disgregano, prendono spesso possesso dell’intera superficie della pagina del libro, chiedono spazi e pause di volta in volta diversi; gli stessi segni di interpunzione, le onomatopee, i fonosimbolismi, il raddoppiamento delle consonanti (a creare neologismi), ad esempio, divengono protagonisti fondamentali delle varie liriche, creando così un nuovo rapporto tra lo scritto, l’immagine e di conseguenza il lettore. Nonostante ciò, le poesie… “Non uccidono alcun chiaro di luna”, come invece tuonava Filippo Tommaso Marinetti nel manifesto programmatico del Futurismo, con lo specifico intento di rompere con la tradizione classica della poesia e della letteratura, esaltando negli scritti ben altri valori come il dinamismo, l’energia, la velocità, l’uso di determinate parole a scapito di altre. Certamente, le poesie di Maria Cristina Buoso non si perdono in rivoli e descrizioni dettagliate ma conducono all’essenza, al vigore della parola, all’essenzialità anche di una sola parola che diviene verso isolato redatto in maiuscolo oppure in minuscolo rispetto magari al resto della
composizione.

A modo loro, anche le poesie contenute in “Schegge di parole” gridano una sorta di indipendenza,
una loro voglia “ribelle” di esistere, di non stare alle consuetudini di un margine che le vuole
relegate ed allineate a sinistra della pagina. Ci catapultano perfettamente nel caos di un nuovo mondo contemporaneo che è oggi fatto di tante parole (a volte forse troppe), che ci piovono addosso da più parti: dai mass-media come dalle piattaforme social, eppure in questo caos Maria Cristina Buoso riesce a porre l’accento esattamente su quelle parole che oggi ancora sono importanti e determinanti nel farsi veicolo di
sentimenti, di interiorità ed anche di denuncia delle ingiustizie del vivere quotidiano.
Le tematiche infatti affrontate in queste poesie sono le più varie (ed anche in questo senso non
rispondono ad un susseguirsi e ad una didascalia precisa): si va dal concetto di bellezza e di anima,
agli stati d’animo di donna e dell’essere umano: (“Invidia”, “Rabbia”, “Solitudine”, inadeguatezza
nel riconoscersi parte di questo mondo), fino ad assumere i toni della lucida denuncia sociale nel
mettere nero su bianco i mali, le storture, i dissidi della società contemporanea: (“Guerra”,
“Politica”, “Mafffia”, “Europa”, “Patria”).
Questo libro può considerarsi a tutti gli effetti un breve campionario ma anche un prontuario per
riconoscere e per salvare quelle parole che oggi appaiono o che rischiano di rimanere “senza senso
e senza futuro”. Al lettore l’arduo compito di farsi carico, di proteggere ma anche di lasciare andare quelle parole che maggiormente riterrà indispensabili o non indispensabili alla propria vita.
Buona lettura.

Alberto Barina

BIOGRAFIA AUTORE

Scrive le prime cose quando era giovanissima, inizia con fiabe e poesie, crescendo amplia la sua scrittura con racconti brevi, copioni, romanzi e gialli. La poesia “Aiutami” è stata inserita nell’Antologia Multimediale “Una poesia per Telethon”, a scopo benefico (2004). La poesia “Pace in Guerra” nel concorso indetto da A.L.I.A.S. (Melbourne – Australia), ha ricevuto la Menzione D’Onore. La poesia “Bugie”
(Stones of Angles) è stata inserita nel Vol. 6 – In Our Own Words: A Generation Defining Itself – Edited by Marlow Perse Weaver U.S.A. (2005). Ha vinto il terzo premio nel Concorso Letterario “Joutes Alpines” dell’Associantion Rencontres Italie Annecy (Francia) per la Sez. Prosa (Italia) con il racconto “Il vecchio
album” (1997). Questi sono solo alcuni dei vari riconoscimenti che ha ricevuto. Ha pubblicato alcuni libri, tra cui nel 2017 “Anime” e “Vernissage” nel 2021.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere ovviamente, io al solito vi aspetto e spero possa piacervi. Un abbraccio.

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #567 – LA PORTA APERTA, MISTERO A LADLOW HALL DI CHARLOTTE RIDDELL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui in questo giorno finalmente un po’ più soleggiato anche se non meno freddo per parlarvi di un libricino contenente un racconto, tradotto da Tatiana Sabina Meloni a cui è affezionata e mi ha permesso di scoprirlo e di leggerlo, e di questo la ringrazio. Siete pronti a scoprire di cosa tratta questo volume?

Porta aperta_ebookTitolo: La porta aperta – Mistero a Ladlow Hall
Autore: Charlotte Riddell
Editore: Veleno Edizioni
Genere: gotico
Data di pubblicazione: 2 novembre 2021
Pagine: 78
Traduzione: Tatiana Sabina Meloni
Link d’acquisto: https://amzn.to/3MlLLly
Trama: C’è una casa che nessuno può abitare. C’è una porta che non può essere chiusa. C’è un caso di omicidio da risolvere. Il giovane Phil Edlyd, impiegato in un ufficio di banditori e agenti immobiliari, vuole a tutti i costi guadagnare qualche sterlina in più per arrotondare lo stipendio piuttosto esiguo. Si propone, così, volontario per risolvere il mistero che aleggia a Ladlow Hall, che si dice essere infestata. La porta aperta è una storia di fantasmi che fa delle atmosfere inquietanti il suo punto di forza e indaga, tra spettri e misteri, l’etica capitalistica dell’età vittoriana.

RECENSIONE

gold lion door handle on green wooden doorIl racconto ha inizio con il giovane Phil, ventiduenne impiegato in una società finanziaria che si occupa di conti ma che a lui non piace poi un granché. Un cliente di questa società, il signor Garrison, si trova incastrato in un contratto con una casa a Ladlow Hall in cui si dice sia infestata e ci sia una porta che non si chiude. Occorre quindi qualcuno della società che vada a investigare se quanto detto sia veritiero e se si possa fare effettivamente qualcosa e, pur di cambiare aria e di prendere qualche soldo in più Phil non si tira affatto indietro e si butta a capofitto in questa misteriosa avventura.

Cosa succede veramente a Ladlow Hall? Ci sono veramente dei fantasmi o è solo la suggestione di chi ci ha abitato prima o passato qualche notte? Cosa scoprirà Phil una volta giunto sul posto?

«Conosci quel posto che abbiamo lasciato a Garrison, il venditore di tè?» Garrison commerciava con la Cina, era in possesso di flotte mercantili e interi quartieri di magazzini; ma non corressi l’affermazione di Parton, annuii e basta. «L’ha preso in enfiteusi e non può viverci; e il nostro capo, stamattina, ha detto che non gli dispiacerebbe dare un paio di sovrane, più le spese di viaggio, a chiunque riesca a scoprire cosa diavolo è successo.»

La trama è breve, concisa e diretta. Cosa buona e giusta visto il quantitativo ridotto di pagine che, trattandosi di un racconto sono sicuramente giuste e ben composte. Per la trama difficilmente avrei sperato in qualcosa di meglio, quindi decisamente un buon lavoro.

La copertina ha il suo perché ovviamente ci ritrae una porta aperta nel bel mezzo di una villa, sembra, in una versione molto cupa. Anche visto il fatto che la storia tratta di un racconto mistery/gotico da un valore aggiunto al tutto, creando la copertina giusta per questo piccolo racconto. E’ una copertina che fa il suo lavoro e ci presenta la storia nel suo protagonista principale: la porta. Il titolo è ci mostra il fulcro principale di questa lettura ovviamente, che si rifà alla porta che resta aperta nel Medowshire, a Ladolow Hall. Niente di particolare o complesso, ne originale ma diretto e semplice su ciò di cui andremo a leggere e, in alcuni casi, è la cosa migliore.

L’ambientazione è inglese, senza alcuna ombra di dubbio; con l’epoca ci troviamo diversi anni indietro, probabilmente anche prima della guerra.

«Dov’è il posto?» chiesi, senza voltare la testa; per ascoltare meglio, avevo messo i gomiti sulla scrivania e appoggiato la mia faccia sulle mani.
«Laggiù nel Meadowshire, nel cuore della campagna.»

blue wooden doorI personaggi di questa storia sono davvero pochi. Avremo modo di conoscere il protagonista di questa storia, Phil Edlyl, un giovane impiegato che cerca di lavorare anche con dei lavori che effettivamente non lo soddisfano, pur di portare qualcosa a casa e mantenere la propria famiglia. Avremo modo di conoscere il proprietario di Ladlow Hall e poco più, anche perché il racconto è talmente breve che conoscere in qualche modo il protagonista è già difficile di per sé.

Phil non ama molto il suo lavoro ma si appresta a farlo pur di portare i soldi a casa, che servono. E’ un giovane particolarmente volenteroso e curioso. Quando scopre del mistero della porta aperta di Ladlow Hall, non si tira affatto indietro e, oltre al fatto di ricevere una paga che può essere ben più soddisfacente, trova che la cosa lo incuriosisca più di quanto sembri e vuole trovare una risposta a ciò che sembra accadere all’interno di quella abitazione. Curioso e impertinente nel senso buono del termine, Phil è un personaggio che non si lascia intimorire e che sembra essere alla ricerca della verità.

«E qual è il problema?» domandai ancora. «Una porta che non si chiude.» «Che cosa?» «Una porta che rimane aperta, se preferisci dirlo in un altro modo» fece Parton.

opened doorIl perno centrale della storia si concentra esclusivamente su Ladlow Hall e sulla porta che resta misteriosamente sempre aperta. Nonostante i sforzi c’è qualcosa di enigmatico che si nasconde e si cela dietro la porta all’interno di Ladlow Hall. Siete curiosi di scoprire di cosa si tratta?

Lo stile utilizzato è piuttosto scorrevole e trattandosi comunque di un racconto si legge davvero in pochissimo tempo sia per via della sua fluidità che per la sua brevità stessa. Il volume è scritto in prima persona dal punto di vista del protagonista Phil e ci porterà all’interno della villa e degli avvenimenti riguardanti la famosa porta che resta aperta.

Nel volume, un punto a favore sono le diverse note a piè di pagina nelle varie pagine che ci spiegano qualcosa in più sui modi di dire e simili che venivano utilizzati ai tempi; ho trovato la cosa interessante con cui si possono scoprire sia cose e riferimenti nuovi, sia personalmente nuove scoperte.

All’inizio della storia non riuscivo davvero a comprendere come potesse essere un mistero una semplice “porta aperta”. Infatti il tutto suona quasi come assurdo e anche il lettore fa fatica ad immaginare qualcosa del genere. Una volta che Phil, però, si addentra all’interno della villa si capisce il vero significato del mistero e cosa s’intende con questa fantomatica porta aperta. E’ una questione di suggestione o i fantasmi esistono veramente? Come scopriremo la verità?

La cosa che più di tutti colpisce è la bontà d’animo di Phil che si capisce sia dal suo intrepido coraggio così come dal fatto che parte allo sbaraglio fidandosi delle poche informazioni così come le poche cose che gli vengono dette dal suo principale, senza preoccuparsi nemmeno che potessero burlarsi di lui. Andando avanti nel corso della lettura però viene a crearsi una linea sottile che divide l’entità e il mistero dei fantasmi con il ricevere un compenso in denaro. Ok, a Phil il denaro serve eccome ma la curiosità fa la sua parte. Quale però fra le due cose è la componente più importante? Cosa spinge davvero il protagonista a risolvere il mistero? 

Alcune persone non credono nei fantasmi. Del resto, alcune persone non credono in nulla.

Il libro è una lettura veloce e misteriosa; se siete amanti delle storie di fantasmi e simili, potrebbe fare al caso vostro. Una lettura che potrebbe coinvolgervi e che spero possa piacervi.

Charlotte Riddell ci porta nel pieno di un mistero, raccontandoci la dura realtà legata ad un mistero bizzarro e unico nel suo genere. Una lettura che cela un enigmatico e oscuro segreto.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezza.

tre e mezzo

Si ringrazia l’autrice e la traduttrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare La porta aperta e sostenere il Blog? Acquista da Qui: La porta aperta o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Fatemi sapere ovviamente, io sono senz’altro curiosa della vostra opinione. 

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #547 – MORTE VERDE DI RONALD ARKHAM

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi vi porto un racconto che spero possa incuriosirvi. Io l’ho trovato davvero strano e ve ne parlerò lungo questa recensione. Siete curiosi di scoprire cosa ci troveremo a leggere? Ecco che ve ne parlo:

51nindc2qulTitoloMorte verde
AutoreRonald Arkham
GenereThriller
Casa editriceSelf Publishing
Data di Pubblicazione: 18 maggio 2021
FormatoCartaceo, Ebook
Pagine104
Link d’acquisto: https://amzn.to/30eI5yZ
TramaUn antico male si risveglia per inghiottire un paesino nell’oblio. Una cometa misteriosa, un incidente imperdonabile. A Carfax, un piccolo villaggio sperduto nel bosco, le persone cominciano a scomparire. Lilith, la piccoletta dagli occhi smeraldo, dovrà sviluppare tutte le proprie risorse per sopravvivere alla spietata fame delle tenebre.

RECENSIONE

green white and black abstract paintingLa storia ha inizio nel cuore di Carfax in cui cominciano a succedere strani avvenimenti: le persone cominciano a sparire misteriosamente o finiscono per impazzire definitivamente. Tra animali e persone, nessuno sembra essere più al sicuro nei pressi del paese, così come a passeggiare tra i boschi.

Cosa sta succedendo a Carfax? Riuscirà a salvarsi qualcuno? Come è possibile fermare quanto sta accadendo nella zona?

Non aveva ancora incrociato un essere umano quel giorno. Si avviò all’ultimo piano per godersi il panorama e cercare un minimo di sollievo dall’oscurità. Carfax, il luogo in cui era nata e cresciuta, era diventato un paese fantasma.

La trama è piuttosto breve in vista del fatto che, in ogni caso, si tratta di un racconto. Scrivere qualcosa di più lungo e articolato equivale a spiegare troppo di ciò che avviene all’interno, quindi trovo che sia ben scritta, corretta ed esaustiva del racconto che andremo a leggere. Una trama ben fatta.

La copertina che mi sarei aspettata, nel mio immaginario, è sicuramente diversa da come si presenta poi effettivamente. L’albero poteva anche starci ma nel complesso mi aspettavo qualcosa di più “verde” diciamo. Un bosco, una cittadina spersa nel verde, delle persone nel bosco. Insomma, mi sarei aspettata qualcosa di diverso vista la storia e la tipologia di storia utilizzata. L’albero può essere bene o male riconducibile ma per i colori e la scelta non trovo dei collegamenti veri e propri. Per quanto riguarda il titolo, a differenza della copertina, è inerente a ciò che viene narrato e lascia un alone di mistero per quanto riguarda questa morte di colore verde. Perché è proprio questo il colore? Cosa starà a significare? Lo scopriremo solo leggendo ovviamente, ed avremo le risposte relative a questo titolo originale e peculiare.

L’ambientazione è Carfax, un paesino sperso tra i boschi e lontano dalla civiltà; l’epoca non è de tutto specificata. Potrebbe essere applicata a qualsiasi epoca anche se mi aggirerei poco dopo il medioevo o giù di lì avendo dei richiami antichi.

Il cellulare dentro il teschio portaoggetti vibrò ed emise una tenera vocina.
Muuu
Ronnie muggì e spalancò la palpebra sinistra. Era la suoneria per i messaggi di Lilith. 
Porta qua subito il culo!
Lui rispose quasi ad occhi chiusi.
Deh ma quanto sei dolce oggi! Hai fatto il bidet nella nutella?
Lilith era la persona preferita di Ronnie, anche perché era l’unico essere vivente che sopportava. Forse l’unica umana che avesse qualche onda cerebrale compatibile con le sue. Questo non toglieva il fatto che fosse un esserino demoniaco.

man standing behind green plantI personaggi all’interno del volume sono molteplici e vengono inter-cambiati quasi ad ogni capitolo. Solo alcuni troveremo in maniera più ricorrente di altri, come per quanto riguarda la protagonista di questa storia, Lilith, che cercherà di barcamenarsi in un mondo pericoloso che cercherà di uccidere o portare con sé anche lei. In tutto questo a darle supporto ci sarà il suo amico Ronnie e avremo modo di conoscere le diverse persone della cittadina, dalla signora con il cane all’uomo che le dà fastidio e via dicendo.

Tutto immobile e morto. Anche l’infame fabbrica Mulder sembrava abbandonata. Si chiese se non fosse il caso di fuggire a Ozwich. Anche se sin da bambina aveva sviluppato una specie di allergia per le città e la modernizzazione. Lei era una romantica, una nostalgica. Una piccola figura in movimento rovinò la staticità del panorama. Un bambino stava portando in grembo un fagotto verso il cuore del bosco.

Il perno centrale è, per l’appunto, la morte verde e tutto ciò che accade di misterioso in questo paese. Non solo le persone muoiono o scompaiono in misteriose circostanze ma nel bosco accadono delle cose che non sembrano catturare ogni abitante fino a portarlo alla follia più assoluta. E’ una storia misteriosa, che vi spingerà a chiedervi cosa ci sia dietro tutto questo.

Lo stile utilizzato è articolato ma non troppo complesso. Scritto in terza persona, la storia si focalizza sull’aspetto principale di ciò che avviene passando di singolo in singolo portando alla luce quanto più possibile. Ovviamente la storia essendo solo un racconto è molto breve e si focalizza ad ampio spettro sul generale, cogliendo l’essenza di ciò che sta accadendo all’interno del posto in questione. Il tipo di scrittura è ben composta e fluida, mi ha colpito fin dall’inizio solo la storia non è riuscita a coinvolgermi come doveva. Probabilmente anche non avere empatia con i personaggi non ha aiutato molto. Concentrandosi sul generale, infatti, si tralascia l’emozione di cosa si prova in quel momento che non arriva molto seppur ci siano dei momenti in cui il volume si sente che è in crescendo e la paura comincia ad albergare fra i soggetti coinvolti.

La cosa che non sono riuscita a comprendere bene è il mistero su cosa si fonda. Nonostante ci sia una spiegazione finale e si risalga a cosa sia accaduto veramente e cosa li abbia condotti a questo punto, posso dirvi che si resta con delle domande, si resta un pochino incompleti. Questa è stata la cosa a lasciarmi più perplessa e avrei preferito avere un chiarimento maggiore nonostante la storia mi sia piaciuta generalmente. Con molta probabilità se fosse stato più lungo il racconto, avrebbe chiarito magari i punti in cui mi sono sentita persa e avrebbe dato un’occasione migliore sia all’autore di chiarire bene tutto, sia al lettore di comprendere meglio le domande che si è posto.

Tutto il regno teme e disprezza la misteriosa creatura. In ogni strada voci infamanti e assurde circolano sul suo conto. Strega rinnegata, morte personificata, mostro proveniente da un altro pianeta, scarto di un futuro dannato.

Il libro è un racconto che si smuove fra il paranormale e il mistery. E’ una storia che, se devo dirla tutta, non mi ha coinvolto come speravo e che per alcuni versi non sono riuscita a comprendere del tutto, come se mancasse qualcosa per chiudere il cerchio; non so se mi spiego. Consiglio agli amanti del genere e dei racconti, potrebbe interessarvi, ne sono abbastanza certa.

Ronald Arkham ci porta in un luogo dove il mistero ci accompagna come mettiamo il piede fuori di casa ma che può insediarsi persino all’interno e riuscire a toccare corde e situazioni che non si credevano possibili. Un antico male si risveglia e voi siete pronti a non farvi prendere?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fare al caso vostro? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – UNIPORN DI AUTORI VARI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene! Io nel frattempo, in questo mercoledì di primo dicembre vi porto una novità divertente e che spero possa incuriosirvi. Ecco che ve ne parlo subito, non temete:

Titolo: Uniporn
Autore: Autori vari
Genere: Racconti erotici
Data di uscita: 16 dicembre 2021

Link:  –
Editore: Over the Rainbow – PubMe
Pagine: circa 230
Prezzo: eBook 2,99€

Trama: Sette autori per sette racconti erotici ma con un elemento in comune: l’unicorno. Tra sogni, arazzi, feste, set televisivi, ricette, evocazioni e ticchettii si dipana una tela arcobaleno intessuta da modi diversi
di raccontare. Il regalo di Natale della Collana Over the Rainbow ai suoi lettori per trascorrere le festività con un tocco di malizia.

LA COPERTINA

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Cosa ne pensate? Per le prossime news sul volume attenderemo il 16 Dicembre. Io come sempre vi aspetto!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #207 – RACCONTI DI AMORI E SOLITUDINI DI ZUCCHI DANTE

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per lasciarvi un nuovo volume che spero possa incuriosirvi e piacervi. Siete curiosi di scoprire una nuova raccolta di racconti? Ecco a voi di cosa parlo, lasciatevi incuriosire:

Racconti di amori e solitudini: presentazione e intervista a Dante ZucchiTitolo: Racconti di amori e solitudini
Autore: Dante Zucchi
Pagine: 100
Editore:  Lupi editore
Link: QUI

Sinossi: La raccolta “I racconti dell’argine” vuole essere un insieme di alcuni brevi racconti legati alla mia
terra, la Bassa modenese, dove l’argine del Secchia è parte fisica ed emozionale del territorio. Dall’argine i contorni dell’orizzonte ti arrivano sfuocati come passati attraverso un filtro magico di un qualche dio dispettoso che prova un sadico piacere nel nasconderti la bellezza del creato. Sull’argine nascono amori e si spengono amori in un susseguirsi di nascita e morte Alla paura atavica dell’esondazione del fiume si è aggiunta recentemente la paura del terremoto
eppure basta il sorriso di una ragazza o la mano caritatevole di uno sconosciuto perché il tuo animo possa vedere la rinascita. L’aria calda e afosa di una notte piena di zanzare, può essere anche quella spensierata di un amore inaspettato e per questo indimenticabile. Una notte nebbiosa può diventare un’occasione festosa e gioviale, dove l’amicizia e l’affetto si ubriacano di parole che superano ogni velleità, ogni offesa, liberandoti da tutti i veleni di questo mondo. L’amore che aspetti non è quello che compri con le auto di lusso sfrecciando nelle freeway americane, o nella profumata Provenza, ma probabilmente ce l’hai lì vicino a te, anche se sei nella Bassa; è sempre stato con te, basta saperlo vedere.


Raccolta premiata con menzione d’onore nel concorso “Metamorfosi”

Dal racconto: Perdere il treno

Quella sera Leo si sentiva solo e qual’é il locale dove la tua solitudine si esprime al meglio? Una
discoteca. Una discoteca affollata ed esplosiva su un divanetto con la testa appoggiata alla spalla di
una sconosciuta più nuda che vestita, con un qualche drink di troppo, con gli occhi chiusi a pensare,
a interrogarsi, a sognare, a piangersi addosso, alle occasioni perdute e alle promesse che in futuro
non sarebbe più successo. Una baraonda di sensazioni, di emozioni che giravano, giravano,
andavano e ritornavano.

Dal racconto: Quando gli dei parlavano agli uomini

….qualcuno avrebbe guardato il cielo e si sarebbe sentito solo e abbandonato da tutto e da tutti e si
sarebbe chiesto “ma non c’è nessuno lassù?” e nessuno avrebbe risposto, lasciando quella domanda
galleggiare all’infinito nell’aria dolce e profumata della notte, …
Dal racconto: Una favola moderna
«Non credo sia amore, Orazio. Solo voglia di qualcuno con cui stare e parlare senza problemi, senza
paure, senza temere di essere fraintesi» ……
«Io ti posso dire tutte le stupidate di questo mondo e poi scherzarci sopra. Anche questo vuol dire
stare insieme. Tu mi accetti e non vuoi niente da me, non pretendi nulla, solo stare qui insieme. Sai
cosa vuol dire per me? Tutto».


BREVE BIOGRAFIA dell’ autore:

Zucchi Dante è Laureato in economia e Commercio nel marzo 1975 presso l’Università di Modena. Sposato con
quattro figli. Dal 1978 ha sempre lavorato in diversi settori ricoprendo diverse figure professionali
soprattutto di carattere amministrativo. Da sempre appassionato di storia, almeno da una trentina
d’anni ha affiancato a questa anche la passione per la scrittura. Interessi ai quali poteva dedicare
solamente parte degli week-end o la notte, fino a quando nell’Aprile 2018 non è andato in pensione.
Libero da impegni professionali ha potuto così dedicarsi completamente alle sue passioni
occupandosi di storia, soprattutto alto medievale, e di scrivere racconti.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere che ne pensate su questo volume ovviamente. Io vi aspetto come sempre.

A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #205 – LA DONNINA DEI MISTERI DI RONALD ARKHAM.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come va? Ecco qui che arriva un nuovo week end e spero arrivi anche per voi il meritato riposo settimanale. Io in effetti non vedo l’ora che arrivi domani sera. Nel frattempo vi lascio una nuova novità in arrivo:

LA DONNINA DEI MISTERI (Italian Edition) by [Ronald Arkham]Titolo: LA DONNINA DEI MISTERI
Autore: Ronald Arkham
Pagine: 84
Data di uscita:
02 Febbraio 2021
Genere: Raccolta di racconti
Link amazon: https://www.amazon.it/dp/B08X6C6VR3/

Trama: Macabre cronache di una favolosa donnina fuori di testa

BREVI ESTRATTI

“La vita è un mosaico composto da terribili idee di ogni
genere.”

“E’ assurdo come un semplice pezzo di carta possa stravolgere il corso degli eventi.”

“Mentre i raggi delicati dell’alba accarezzavano le case dell’antico borgo, un piccolo cuoricino vivente si destò dal suo prezioso sonno.”

BIOGRAFIA

RONALD ARKHAM è lo pseudonimo di un 32enne brianzolo che lavora come Customer Care in un’azienda di energie rinnovabili. Questa sua prima pubblicazione è una raccolta composta di 8 racconti soprannaturali con una vena umoristica. La protagonista di tutte le storie è sempre Pillolina, una dolce donnina che durante episodi di vita quotidiana si imbatte in fenomeni paranormali. In estate pubblicherà il suo primo
romanzo MORTE VERDE.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere ovviamente, io sono curiosa come sempre di sapere che ne pensate!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #373 – COME ACQUA VERSATA NELL’ACQUA DI CLAUDIA BERGOMI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui che vi porto una nuova recensione. Ringrazio l’autrice per avermi permesso di leggere il suo libro. Spero che questa raccolta possa incuriosirvi. A voi:

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Titolo: Come acqua versata nell’acqua
Autore: Claudia Bergomi
Casa Editrice: Youcanprint
Pagine: 102
Formati: cartaceo e ebook
Genere: Fantasy
Link d’acquisto: https://amzn.to/2P87yRI

Trama: Questi racconti trasportano il lettore in mondi tra il reale e il surreale. Sono scritti con una penna leggera, che a tratti si tuffa nel profondo per poi sfiorare immagini da vertigine. Questa è una raccolta di incontri: l’incontro, al ritmo di un valzer, di un ladro e dell’antica signora a cui sta svaligiando la casa, l’incontro di lui, neppure tanto sicuro di esistere, con lei, che lo segue in un viaggio al confine tra la realtà e il sogno, l’incontro di Simone, che nel cassetto ha un biglietto per l’India, con Luce, “una lucciola senza insetto, un punto nell’aria senza buio”, l’incontro di nessuno con nessuno, come acqua versata nell’acqua.

RECENSIONE

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Questa raccolta di racconti, è un insieme di dodici storie che si intrecciano fra loro sotto un unico denominatore comune. Il fatto dell’illusione, del sogno che si mescola alla realtà lasciando al lettore il dubbio di trovarsi in un mondo strano, che sembra sfuggire di mano sia allo scrittore che al lettore stesso. Un insieme di storie che attraversano un sogno e cercano di portarci e proporci metafore interessanti.

Cosa succederà ai protagonisti di queste storie? Riusciranno a raggiungere l’India? Troveranno, l’elefante e la mosca, ciò che cercano?

Lei gli si sedette accanto senza dire una parola, ma guardando verso lo stesso punto in lontananza. Restarono così. Poi lei lo guardò aspettando i suoi occhi, finché questi giunsero. Avrebbero voluto incontrare le labbra, ma si fermarono all’idea. Lei si alzò, tornando sotto la pioggia, ripercorse la via che porta all’entrata del parco, una panchina, due panchine, uscendo e scomparendo.

La trama è semplice e originale, sicuramente incuriosisce. Una raccolta di racconti unici e originali che si distinguono per la loro particolarità.

La copertina è particolare e riporta una delle illustrazioni che sono presenti all’interno del volume disegnati da Rebecca Pannell. Una copertina semplice ma allo stesso tempo molto bella che riprende una delle più belle illustrazioni del volume.

brown mammoth on middle of woods during daytimeL’ambientazione non è specificata, come non lo è l’epoca ma posso dirvi che il titolo è assolutamente originale e rende bene ciò che l’autrice cercava di trasmettere. Versare acqua su acqua è inutile se non si ha un qualcosa di abbastanza capiente a contenerla quindi credo che il significato di questa raccolta sia abbastanza significativa e rappresentativa bel suo titolo.

Sul mare. – Dove hai imparato a volare? – – In sogno. – – Hai già volato fino a una stella? – – No, ma una volta ho quasi preso una stella cadente per la coda. – – Vogliamo alzarci di nuovo? – chiese lui. – Sì. – Lei divenne biglia e gli rotolò in tasca. Lui tornò a volare, questa volta verso la terraferma.

I personaggi di questa raccolta sono vari e, ovviamente, ognuno con la propria peculiarità. A spiccare più di tutti sono sicuramente l’elefante e la mosca che sono chiusi nel cassetto. O i due ragazzi che vogliono raggiungere l’India. Gli altri racconti, seppur interconnessi in qualche modo non spiccano come questi che sono il vero epicentro di tutta la storia.

È ora di partire. – dissi. – Per dove? – – Non domandare. – – Per dove? – – Per dove si è sempre e non si arriva mai. – – È lì che voglio essere! – – Togli il voglio. – – Ah, già. – (Silenzio)

Il perno centrale di questi dodici racconti è il bilico fra sogno e realtà. In questi racconti, niente sembra essere normale se non lo strano viaggio verso l’India. Al di là del comprensibile c’è il mondo dei cassetti, il mondo dell’illusione, i sogni ed, infine la realtà brutale e sconosciuta.

Lo stile utilizzato da questa raccolta è scorrevole ed essendo piuttosto breve si legge in pochissimo tempo con tutta serenità. Una raccolta di dodici racconti brevi, alcuni solo con pezzi di dialogo che intercorrono fra i vari soggetti.

Ho apprezzato un racconto in particolare, quello del vicino di casa, forse il più reale fra tutti e quello che mi ha lasciato molto più di quanto abbiano fatto gli altri. Nonostante ogni storia abbia una morale e una finalità particolare che richiede attenzione e non solo una lettura superficiale, alcuni racconti arrivano in maniera confusa e non troppo chiara. Quindi ammetto che in alcuni punti, nonostante sia leggero e fluido, abbia avuto problemi di comprensione nel collegamento delle vicende che sembrano saltare da una all’altra.

Nonostante questo, tutto è strutturato in maniera che il lettore riesca a ritrovare una leggerezza e dei messaggi importanti.

– Com’è l’India? – – È bellissima. Un continuo fermento, movimento. Una sinfonia di colori e profumi, sapori e suoni. E ci sono gli elefanti, in quel gran fermento da formicaio li vedi da lontano, grandi, camminano un passo dopo l’altro prendendosi il tempo di portare con sé tutto il loro peso. Poi uno ti passa a fianco, ha quell’odore inconfondibile di elefante, continua per la sua strada e ti restano davanti agli occhi le sue impronte, tonde e ben marcate.

Il libro è emblematico e surreale. Non una raccolta per tutti o che tutti riudcirebbero ad apprezzare per la sua singolarità ma la consiglio a chi ama racconti che si muovono fra sogno e realtà. Siete pronti per questo viaggio?

Claudia Bergomi scrive una raccolta che trasporta in un mondo trascendentale, in un luogo dove i sogni sembrano collegarsi alla realtà.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #145 – PASTA FATTA IN CASA – SFOGLIE DI RACCONTI TIRATE A MANO DI LUCA MURANO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova raccolta di racconti di uno scrittore emergente. Spero di riuscire ad incuriosirvi con questo nuovo libro che vi presento, sopratutto se amate la cucina! Ecco a voi tutti i dati:

Pasta fatta in casa di Luca Murano: un libro per ognuno di noi
Tanti ingredienti che danno vita a un piatto prelibato

Risultati immagini per Luca Murano asta fatta in casa – sfoglie di racconti tirate a manoUn libro di cui avrete sicuramente sentito parlare in rete Pasta fatta in casa dello scrittore emergente Luca Murano. Una bella raccolta di racconti in cui pochi ingredienti, ma buonissimi, realizzano un ottimo piatto da gustare. In questo libro si racconta del tempo che incede, di disagio, di una società troppo veloce nel ritmo, di bisogno di ritrovarsi nella quotidianità. I personaggi sono tanti e vari nel carattere, ordinari come noi, ma che vivono realtà complesse. Il linguaggio è coinvolgente, la scrittura avvolgente. Luca Murano racconta benissimo le storie e fa immedesimare il lettore nei personaggi.
Incontreremo persone comuni, simili a tante che conosciamo, con cui ci confrontiamo quotidianamente e proprio per questo ci sentiremo in sintonia con loro. Carpiremo i loro umori, vivremo le loro emozioni, ci stupiremo e incupiremo con questi attori così pieni di sinergia. Amore, delusione, ricerca del proprio posto nel mondo, confronto, fragilità sono solo alcuni degli ingredienti di Pasta fatta in casa. E solo per i temi che affronta questo libro andrebbe letto. Ma poi il valore aggiunto di questa raccolta di racconti è dato dal modo di narrare di Luca Murano, dettagliato, quasi ci proponesse un film, usando una penna sagace, forte.

Quarta di copertina

“Pasta fatta in casa” è una raccolta di racconti incentrati sull’agio e sul disagio dei vari protagonisti. Essi, slegati l’uno dall’altro, sembrano però raccontati dalla stessa voce
narrante che si declina in più storie, aprendo il sipario su ambientazioni urbane, diversi
fraintendimenti, malesseri autentici e problematiche poco originali. Fra queste pagine
non troverete eroi morali o paladini della giustizia, ma piuttosto lo stridente contrasto fra persone normali che fanno cose semplici e il mondo attuale, un mondo accelerato e
decadente che di normale, ormai, ha ben poco.

Link Amazon: QUI

Autore: Luca Murano
Titolo: “Pasta fatta in casa – sfoglie di racconti tirate a mano”
Formato: Copertina flessibile
Genere: Narrativa contemporanea; raccolta di racconti
Pagine: 160
Editore: bookabook 
ISBN-10: 8833230759
ISBN-13: 978-8833230757
Data di uscita: 5 luglio 2018
Trama: La dedizione e la fatica dello scrivere mi hanno sempre ricordato la pasta fatta in casa di mamma. Nel bene o nel male, infatti, niente può sorprendere di più di qualcosa di così semplice e genuino, qualcosa che non è ancora stato preconfezionato o reso disponibile nella corsia di un supermercato. Mimetizzati fra questi racconti non troverete i classici ‘protagonisti’ letterari: l’unica assoluta protagonista qui è la Vita, che macina storie di ordinaria quotidianità risucchiando tutto ciò che le ruota intorno. Fra queste  pagine nemmeno incontrerete eroi morali o paladini della giustizia, piuttosto lo stridente contrasto fra persone normali che fanno cose semplici (o non fanno proprio niente!), e il mondo attuale, un mondo accelerato e decadente che di normale, ormai, ha ben poco. Diciotto ricette che raccontano la quotidianità in modo sobrio e indolente, diciotto racconti che vi parlano schiettamente, senza inutili fronzoli, come se a farlo fosse il vicino, il fornaio o un caro amico.

BIOGRAFIA

Luca Murano nasce al nord (Lodi) da genitori del sud (Salerno) e attualmente vive al centro (Firenze). Dopo aver conseguito la laurea in Lettere Moderne a Pavia, ha lavorato per due anni con la casa editrice Mondadori come redattore e correttore di bozze. Dal 2009 vive in Toscana dove mangia tanto, si occupa di logistica, suona il basso, legge e scrive con fortune alterne ma ben compensate da passione e dedizione. A luglio 2018 è uscito il suo primo libro, una raccolta di racconti, dal titolo “Pasta fatta in casa – sfoglie di
racconti tirate a mano” pubblicato con la casa editrice milanese Bookabook.


Che ve ne pare? Fatemi sapere, mi raccomando perchè sono curiosa! Vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #127 – ESTROPIA DI STEFANO CARUSO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene, anche perchè le vacanze sono finalmente alle porte ! Finalmente. Detto questo, vi lascio una raccolta di racconti fresca e che spero possa mettervi curiosità. Trovo la copertina davvero molto bella se posso dire la mia. Ecco qui:

Titolo: Estropia
Autore: Stefano Caruso
Editore: PROTOWRITE
Genere: Raccolta di racconti
Data di uscita: 05 Maggio 2019
Pagine: 164
Formato: Cartaceo e digitale
Link: QUI
Trama: Estropia è una raccolta di racconti di fantascienza e fantasy, con una spruzzata di post-apocalisse e slasher.

Il tema principale è il rapporto uomo/realtà, come la tecnologia influenza il mondo e il modo di percepirlo.
Inoltre, fa parte della raccolta “Arswyd” un racconto prequel della mia serie principale “Il Lascito”, disponibile sempre qui su Amazon.

I nove racconti che compongono la raccolta:
– Arswyd: racconto ambientato nell’universo de “Il Lascito”, un prequel che vedrà coinvolto uno dei personaggi chiave della serie di romanzi.
– Spore: un racconto di fantascienza che aggiunge un retroscena al primo allunaggio.
– Unghie e Capelli: un racconto horror vecchio stile, basato sulla paura degli alieni.
– Reazione a Catena: un omaggio agli slasher e al cinema di genere, un’unica catena di eventi dove il punto di vista viene continuamente ribaltato.
– Attento a ciò che desideri: un racconto di fantasia basato sui rimorsi, i rimpianti e su cosa si farebbe per amore.
– L’Unica Ragione: in un mondo post-apocalittico, un uomo cerca una salvezza per sé e sua moglie.
– Eden: in un mondo perfetto, qualcosa nella vita di Steven cambia dopo un incidente d’auto.
– Siro: un breve racconto ambientato in un mondo dove una glaciazione ha distrutto la civiltà.
– Rumplestiltskin: rivisitazione “alla Shameland” della celebre favola.

Estropia fa parte della collana “Beyond Midnight” creata da me e JPK Dike, altre informazioni all’interno.

NOTA DELL’AUTORE:

Sono uno scrittore indipendente, senza il supporto di case editrici che mi aiutino con marketing ed editing. I miei scritti sono comunque sottoposti a una revisione di un correttore terzo, che mi aiuta gratuitamente e a cui va tutta la mia gratitudine.
Il lavoro che c’è dietro a queste pagine è gigantesco, perciò se “Estropia” vi piace, aiutatemi ad ampliare questa serie con un commento qui, o parlando del romanzo a qualche vostro conoscente, o tramite un like alla mia pagina “Protowrite” o su Instagram, dove mi potete trovare come “Calvin_Idol”.

Per me sarebbe un contributo enorme.


Cosa ne pensate di questa raccolta? Vi piacerebbe leggerlo? Io aspetto pareri ed opinioni!

A presto,

Sara ©

 

SEGNALAZIONE #117 – IL MISTERO DI VIRGINIA HAYLEY & BESTE D’ITALIA PER NPS EDIZIONI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene e vi invito a tenervi pronti perchè oggi vi presento due novità da poco in libreria per la NPS EDIZIONI. Di cosa si tratta? Lo vedrete subito, non temete. Vi lascio alla scoperta di questi due nuovi libri e vi auguro una buona lettura:

Risultati immagini per Il mistero di Virginia Hayley Alessio FilisdeoTitolo: Il mistero di Virginia Hayley
Autore: Alessio Filisdeo
Editore: NPS Edizioni
Genere: urban fantasy / gotico
Pagine: 194
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 14 euro (cartaceo) / 2,99 euro (digitale)
ISBN: 978-88-31910-118 (cartaceo) / 978-88-31910-125 (digitale)
Uscita ufficiale: 1 marzo 2019 (ebook), 15 marzo 2019 (cartaceo).
Disponibile su tutti gli store di ebook
Disponibile su tutti gli store di libri, in libreria (distribuzione Libro.co) e sul sito NPS Edizioni

Settore: fantasy
Pubblico: amanti del genere fantastico/gotico
Quarta di copertina: Londra. Autunno 1892.
Una serie di efferati delitti a sfondo rituale sconvolge la città e l’opinione pubblica.
Un investigatore oppiomane, un’elegante dama straniera, un americano dai modi spicci e un vecchio cacciatore aristocratico si ritrovano a indagare sull’omicidio della giovane Virginia Hayley, che Scotland Yard cerca pervicacemente di nascondere.
In una corsa contro il tempo, tra bassifondi degradati, sontuose sale da ballo e magioni infestate da antiche presenze, i quattro riluttanti compagni si ritroveranno invischiati loro malgrado in un inquietante complotto interno all’Impero Britannico, cercando al contempo di scongiurare il Crepuscolo di Ra e l’avvento del caos.

Estratto

Qualunque organo governativo rappresentiate realmente, di qualunque società segreta o circolo facciate parte, dimenticate gli accadimenti connessi a Virginia Hayley. Inseguirli, e badate che questa non è una minaccia, vi distruggerà.
Il mondo, dicono, è un luogo oscuro e crudele. Credetemi, non volete sapere quanto in realtà sia ancora più oscuro e crudele.

Biografia autoreNato ad Ischia nel 1989, Alessio Filisdeo vive a Barano d’Ischia. Comincia a scrivere racconti fantasy, e a tema supereroistico, a sedici anni finché, una bella notte, non si trova ad assistere per caso alla proiezione del film cultoIntervista col Vampiro. Sboccia immediatamente l’amore per la figura del vampiro aristocratico, per il genere gotico e per i grandi classici ottocenteschi. Il passo da fan del genere a fanatico cultore è più breve del previsto. Conclude il suo primo romanzo storico a tinte sovrannaturali all’età di diciannove anni. C’è un solo problema: ormai i “vampiri di una volta” di cui ha scritto sono passati di moda. Ma Alessio Filisdeo non demorde: destreggiandosi tra la passione per la scrittura e alcuni lavoretti part-time (confermando quindi lo stereotipo dello scrittore perennemente squattrinato con tante belle speranze), e spaziando momentaneamente tra più generi e personaggi, aspetta pazientemente il ritorno alla ribalta della creatura dannata in tutto il suo maledetto splendore. Per il momento ha pubblicato tre opere di genere urban fantasy, e una di genere gotico, con la casa editrice Nativi Digitali Edizioni.


Risultati immagini per Bestie d’Italia – volume 1Titolo: Bestie d’Italia – volume 1
Autore: Autori vari
Editore: NPS Edizioni
Genere: antologia di racconti fantastici
Pagine: 208
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 14 euro (cartaceo) / 2,99 euro (digitale)
ISBN: 978-88-31910-156 (cartaceo) / 978-88-31910-163 (digitale)
Uscita ufficiale: 1 aprile 2019 (ebook), 15 aprile 2019 (cartaceo).
Disponibile su tutti gli store di ebook / Disponibile su tutti gli store di libri, in libreria (distribuzione Libro.co) e sul sito NPS Edizioni. Amazon 
Quarta di copertina: Lupomanaio, marabbecca, munacielli. Sono solo alcune delle creature fantastiche che popolano le regioni d’Italia. Escono dai grimori,
balzano fuori dai ricordi dei nonni, protagoniste di storie e leggende che per secoli si sono tramandate di bocca in bocca, incrementando la ricchezza culturale della penisola.
Il progetto “Bestie d’Italia” parte da qui, dal recupero delle tradizioni folcloristiche italiane, per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il nostro territorio, pregno di storia, misteri e magia. La prima tappa di questo viaggio nel folclore d’Italia ci porterà in Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, sulle tracce di lupi, draghi e mostri marini. Il volume 1 di “Bestie d’Italia” contiene dieci racconti di scrittori italiani, appassionati di fantastico e folclore.

Lupomanaio, di Marco Bertoli
Il pozzo, di Gianluca Malato
Anime nella bufera, di Alessio Del Debbio
Jackie Chan contro Dracula, di Mala Spina
Nella bocca del dragone, di Giuseppe Chiodi
Ambrosia, di Elena Mandolini
L’illusione di Morgana, di Giuseppe Gallato
Le figlie della lupa, di Alessandra Leonardi
Il mistero di Atlanta, di Daniela Tresconi

La Mala Grotta, di Monica Serra

Copertina e illustrazioni interne a cura di Marco Pennacchietti.

Estratto

L’immensa parete di pietra mostra un’apertura. Ci nuoto attraverso e risalgo lungo un canale. L’ansito della bestia scuote la volta. Il drago è lì che si lamenta, attorcigliato su una pila di gioielli e monete d’oro: il favoleggiato tesoro dei Visigoti.
Dammi la forza, Hirpus, lupo sacro! Sostienimi, Mefite, Dea delle acque!


Cosa ne pensate? C’è qualcosa che vi tenta particolarmente? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©