RECENSIONE #547 – MORTE VERDE DI RONALD ARKHAM

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi vi porto un racconto che spero possa incuriosirvi. Io l’ho trovato davvero strano e ve ne parlerò lungo questa recensione. Siete curiosi di scoprire cosa ci troveremo a leggere? Ecco che ve ne parlo:

51nindc2qulTitoloMorte verde
AutoreRonald Arkham
GenereThriller
Casa editriceSelf Publishing
Data di Pubblicazione: 18 maggio 2021
FormatoCartaceo, Ebook
Pagine104
Link d’acquisto: https://amzn.to/30eI5yZ
TramaUn antico male si risveglia per inghiottire un paesino nell’oblio. Una cometa misteriosa, un incidente imperdonabile. A Carfax, un piccolo villaggio sperduto nel bosco, le persone cominciano a scomparire. Lilith, la piccoletta dagli occhi smeraldo, dovrà sviluppare tutte le proprie risorse per sopravvivere alla spietata fame delle tenebre.

RECENSIONE

green white and black abstract paintingLa storia ha inizio nel cuore di Carfax in cui cominciano a succedere strani avvenimenti: le persone cominciano a sparire misteriosamente o finiscono per impazzire definitivamente. Tra animali e persone, nessuno sembra essere più al sicuro nei pressi del paese, così come a passeggiare tra i boschi.

Cosa sta succedendo a Carfax? Riuscirà a salvarsi qualcuno? Come è possibile fermare quanto sta accadendo nella zona?

Non aveva ancora incrociato un essere umano quel giorno. Si avviò all’ultimo piano per godersi il panorama e cercare un minimo di sollievo dall’oscurità. Carfax, il luogo in cui era nata e cresciuta, era diventato un paese fantasma.

La trama è piuttosto breve in vista del fatto che, in ogni caso, si tratta di un racconto. Scrivere qualcosa di più lungo e articolato equivale a spiegare troppo di ciò che avviene all’interno, quindi trovo che sia ben scritta, corretta ed esaustiva del racconto che andremo a leggere. Una trama ben fatta.

La copertina che mi sarei aspettata, nel mio immaginario, è sicuramente diversa da come si presenta poi effettivamente. L’albero poteva anche starci ma nel complesso mi aspettavo qualcosa di più “verde” diciamo. Un bosco, una cittadina spersa nel verde, delle persone nel bosco. Insomma, mi sarei aspettata qualcosa di diverso vista la storia e la tipologia di storia utilizzata. L’albero può essere bene o male riconducibile ma per i colori e la scelta non trovo dei collegamenti veri e propri. Per quanto riguarda il titolo, a differenza della copertina, è inerente a ciò che viene narrato e lascia un alone di mistero per quanto riguarda questa morte di colore verde. Perché è proprio questo il colore? Cosa starà a significare? Lo scopriremo solo leggendo ovviamente, ed avremo le risposte relative a questo titolo originale e peculiare.

L’ambientazione è Carfax, un paesino sperso tra i boschi e lontano dalla civiltà; l’epoca non è de tutto specificata. Potrebbe essere applicata a qualsiasi epoca anche se mi aggirerei poco dopo il medioevo o giù di lì avendo dei richiami antichi.

Il cellulare dentro il teschio portaoggetti vibrò ed emise una tenera vocina.
Muuu
Ronnie muggì e spalancò la palpebra sinistra. Era la suoneria per i messaggi di Lilith. 
Porta qua subito il culo!
Lui rispose quasi ad occhi chiusi.
Deh ma quanto sei dolce oggi! Hai fatto il bidet nella nutella?
Lilith era la persona preferita di Ronnie, anche perché era l’unico essere vivente che sopportava. Forse l’unica umana che avesse qualche onda cerebrale compatibile con le sue. Questo non toglieva il fatto che fosse un esserino demoniaco.

man standing behind green plantI personaggi all’interno del volume sono molteplici e vengono inter-cambiati quasi ad ogni capitolo. Solo alcuni troveremo in maniera più ricorrente di altri, come per quanto riguarda la protagonista di questa storia, Lilith, che cercherà di barcamenarsi in un mondo pericoloso che cercherà di uccidere o portare con sé anche lei. In tutto questo a darle supporto ci sarà il suo amico Ronnie e avremo modo di conoscere le diverse persone della cittadina, dalla signora con il cane all’uomo che le dà fastidio e via dicendo.

Tutto immobile e morto. Anche l’infame fabbrica Mulder sembrava abbandonata. Si chiese se non fosse il caso di fuggire a Ozwich. Anche se sin da bambina aveva sviluppato una specie di allergia per le città e la modernizzazione. Lei era una romantica, una nostalgica. Una piccola figura in movimento rovinò la staticità del panorama. Un bambino stava portando in grembo un fagotto verso il cuore del bosco.

Il perno centrale è, per l’appunto, la morte verde e tutto ciò che accade di misterioso in questo paese. Non solo le persone muoiono o scompaiono in misteriose circostanze ma nel bosco accadono delle cose che non sembrano catturare ogni abitante fino a portarlo alla follia più assoluta. E’ una storia misteriosa, che vi spingerà a chiedervi cosa ci sia dietro tutto questo.

Lo stile utilizzato è articolato ma non troppo complesso. Scritto in terza persona, la storia si focalizza sull’aspetto principale di ciò che avviene passando di singolo in singolo portando alla luce quanto più possibile. Ovviamente la storia essendo solo un racconto è molto breve e si focalizza ad ampio spettro sul generale, cogliendo l’essenza di ciò che sta accadendo all’interno del posto in questione. Il tipo di scrittura è ben composta e fluida, mi ha colpito fin dall’inizio solo la storia non è riuscita a coinvolgermi come doveva. Probabilmente anche non avere empatia con i personaggi non ha aiutato molto. Concentrandosi sul generale, infatti, si tralascia l’emozione di cosa si prova in quel momento che non arriva molto seppur ci siano dei momenti in cui il volume si sente che è in crescendo e la paura comincia ad albergare fra i soggetti coinvolti.

La cosa che non sono riuscita a comprendere bene è il mistero su cosa si fonda. Nonostante ci sia una spiegazione finale e si risalga a cosa sia accaduto veramente e cosa li abbia condotti a questo punto, posso dirvi che si resta con delle domande, si resta un pochino incompleti. Questa è stata la cosa a lasciarmi più perplessa e avrei preferito avere un chiarimento maggiore nonostante la storia mi sia piaciuta generalmente. Con molta probabilità se fosse stato più lungo il racconto, avrebbe chiarito magari i punti in cui mi sono sentita persa e avrebbe dato un’occasione migliore sia all’autore di chiarire bene tutto, sia al lettore di comprendere meglio le domande che si è posto.

Tutto il regno teme e disprezza la misteriosa creatura. In ogni strada voci infamanti e assurde circolano sul suo conto. Strega rinnegata, morte personificata, mostro proveniente da un altro pianeta, scarto di un futuro dannato.

Il libro è un racconto che si smuove fra il paranormale e il mistery. E’ una storia che, se devo dirla tutta, non mi ha coinvolto come speravo e che per alcuni versi non sono riuscita a comprendere del tutto, come se mancasse qualcosa per chiudere il cerchio; non so se mi spiego. Consiglio agli amanti del genere e dei racconti, potrebbe interessarvi, ne sono abbastanza certa.

Ronald Arkham ci porta in un luogo dove il mistero ci accompagna come mettiamo il piede fuori di casa ma che può insediarsi persino all’interno e riuscire a toccare corde e situazioni che non si credevano possibili. Un antico male si risveglia e voi siete pronti a non farvi prendere?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fare al caso vostro? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – UNIPORN DI AUTORI VARI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene! Io nel frattempo, in questo mercoledì di primo dicembre vi porto una novità divertente e che spero possa incuriosirvi. Ecco che ve ne parlo subito, non temete:

Titolo: Uniporn
Autore: Autori vari
Genere: Racconti erotici
Data di uscita: 16 dicembre 2021

Link:  –
Editore: Over the Rainbow – PubMe
Pagine: circa 230
Prezzo: eBook 2,99€

Trama: Sette autori per sette racconti erotici ma con un elemento in comune: l’unicorno. Tra sogni, arazzi, feste, set televisivi, ricette, evocazioni e ticchettii si dipana una tela arcobaleno intessuta da modi diversi
di raccontare. Il regalo di Natale della Collana Over the Rainbow ai suoi lettori per trascorrere le festività con un tocco di malizia.

LA COPERTINA

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Cosa ne pensate? Per le prossime news sul volume attenderemo il 16 Dicembre. Io come sempre vi aspetto!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #207 – RACCONTI DI AMORI E SOLITUDINI DI ZUCCHI DANTE

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per lasciarvi un nuovo volume che spero possa incuriosirvi e piacervi. Siete curiosi di scoprire una nuova raccolta di racconti? Ecco a voi di cosa parlo, lasciatevi incuriosire:

Racconti di amori e solitudini: presentazione e intervista a Dante ZucchiTitolo: Racconti di amori e solitudini
Autore: Dante Zucchi
Pagine: 100
Editore:  Lupi editore
Link: QUI

Sinossi: La raccolta “I racconti dell’argine” vuole essere un insieme di alcuni brevi racconti legati alla mia
terra, la Bassa modenese, dove l’argine del Secchia è parte fisica ed emozionale del territorio. Dall’argine i contorni dell’orizzonte ti arrivano sfuocati come passati attraverso un filtro magico di un qualche dio dispettoso che prova un sadico piacere nel nasconderti la bellezza del creato. Sull’argine nascono amori e si spengono amori in un susseguirsi di nascita e morte Alla paura atavica dell’esondazione del fiume si è aggiunta recentemente la paura del terremoto
eppure basta il sorriso di una ragazza o la mano caritatevole di uno sconosciuto perché il tuo animo possa vedere la rinascita. L’aria calda e afosa di una notte piena di zanzare, può essere anche quella spensierata di un amore inaspettato e per questo indimenticabile. Una notte nebbiosa può diventare un’occasione festosa e gioviale, dove l’amicizia e l’affetto si ubriacano di parole che superano ogni velleità, ogni offesa, liberandoti da tutti i veleni di questo mondo. L’amore che aspetti non è quello che compri con le auto di lusso sfrecciando nelle freeway americane, o nella profumata Provenza, ma probabilmente ce l’hai lì vicino a te, anche se sei nella Bassa; è sempre stato con te, basta saperlo vedere.


Raccolta premiata con menzione d’onore nel concorso “Metamorfosi”

Dal racconto: Perdere il treno

Quella sera Leo si sentiva solo e qual’é il locale dove la tua solitudine si esprime al meglio? Una
discoteca. Una discoteca affollata ed esplosiva su un divanetto con la testa appoggiata alla spalla di
una sconosciuta più nuda che vestita, con un qualche drink di troppo, con gli occhi chiusi a pensare,
a interrogarsi, a sognare, a piangersi addosso, alle occasioni perdute e alle promesse che in futuro
non sarebbe più successo. Una baraonda di sensazioni, di emozioni che giravano, giravano,
andavano e ritornavano.

Dal racconto: Quando gli dei parlavano agli uomini

….qualcuno avrebbe guardato il cielo e si sarebbe sentito solo e abbandonato da tutto e da tutti e si
sarebbe chiesto “ma non c’è nessuno lassù?” e nessuno avrebbe risposto, lasciando quella domanda
galleggiare all’infinito nell’aria dolce e profumata della notte, …
Dal racconto: Una favola moderna
«Non credo sia amore, Orazio. Solo voglia di qualcuno con cui stare e parlare senza problemi, senza
paure, senza temere di essere fraintesi» ……
«Io ti posso dire tutte le stupidate di questo mondo e poi scherzarci sopra. Anche questo vuol dire
stare insieme. Tu mi accetti e non vuoi niente da me, non pretendi nulla, solo stare qui insieme. Sai
cosa vuol dire per me? Tutto».


BREVE BIOGRAFIA dell’ autore:

Zucchi Dante è Laureato in economia e Commercio nel marzo 1975 presso l’Università di Modena. Sposato con
quattro figli. Dal 1978 ha sempre lavorato in diversi settori ricoprendo diverse figure professionali
soprattutto di carattere amministrativo. Da sempre appassionato di storia, almeno da una trentina
d’anni ha affiancato a questa anche la passione per la scrittura. Interessi ai quali poteva dedicare
solamente parte degli week-end o la notte, fino a quando nell’Aprile 2018 non è andato in pensione.
Libero da impegni professionali ha potuto così dedicarsi completamente alle sue passioni
occupandosi di storia, soprattutto alto medievale, e di scrivere racconti.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere che ne pensate su questo volume ovviamente. Io vi aspetto come sempre.

A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #205 – LA DONNINA DEI MISTERI DI RONALD ARKHAM.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come va? Ecco qui che arriva un nuovo week end e spero arrivi anche per voi il meritato riposo settimanale. Io in effetti non vedo l’ora che arrivi domani sera. Nel frattempo vi lascio una nuova novità in arrivo:

LA DONNINA DEI MISTERI (Italian Edition) by [Ronald Arkham]Titolo: LA DONNINA DEI MISTERI
Autore: Ronald Arkham
Pagine: 84
Data di uscita:
02 Febbraio 2021
Genere: Raccolta di racconti
Link amazon: https://www.amazon.it/dp/B08X6C6VR3/

Trama: Macabre cronache di una favolosa donnina fuori di testa

BREVI ESTRATTI

“La vita è un mosaico composto da terribili idee di ogni
genere.”

“E’ assurdo come un semplice pezzo di carta possa stravolgere il corso degli eventi.”

“Mentre i raggi delicati dell’alba accarezzavano le case dell’antico borgo, un piccolo cuoricino vivente si destò dal suo prezioso sonno.”

BIOGRAFIA

RONALD ARKHAM è lo pseudonimo di un 32enne brianzolo che lavora come Customer Care in un’azienda di energie rinnovabili. Questa sua prima pubblicazione è una raccolta composta di 8 racconti soprannaturali con una vena umoristica. La protagonista di tutte le storie è sempre Pillolina, una dolce donnina che durante episodi di vita quotidiana si imbatte in fenomeni paranormali. In estate pubblicherà il suo primo
romanzo MORTE VERDE.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere ovviamente, io sono curiosa come sempre di sapere che ne pensate!

A presto,

Sara ©