RECENSIONE SERIE TV – MERCOLEDI’ (S.1) SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nonostante non mi abbia mai fatto impazzire la Famiglia Addams e di rimando anche Mercoledì, ero fin dall’annuncio dell’uscita che ne ero rimasta incuriosita. E dopo questo, l’ho vista. Non è la serie del secolo ma simpatica da vedere… ve ne dirò di più nel corso della recensione. Ecco a voi:

locandinapg1Titolo: Mercoledì
Piattaforma: Netflix
Durata media episodi: 45 min
Episodi: 8
Prima puntata: 23 novembre 2022

Trama: Mentre frequenta la Nevermore Academy, Mercoledì Addams cerca di padroneggiare le sue emergenti capacità psichiche. Nel frattempo, tenta di sventare una serie di omicidi e risolvere il mistero che ha coinvolto i suoi genitori 25 anni prima.

TRAILER


RECENSIONE

write by your side. — kamala-khan: Jenna Ortega as Wednesday Addams...La storia ha inizio in una scuola comune dove il fratello di Mercoledì Addams viene da lei ritrovato all’interno di un armadietto, legato e maltrattato. Mercoledì non sopporta di vedere suo fratello Pugsley in quello stato, perché solo lei può trattarlo così quindi decide di farla pagare ai ragazzi della scuola gettando dei piranha nell’acqua durante il loro allenamento di pallanuoto. E’ così che Mercoledì viene trasferita, iscritta e portata dai genitori Morticia e Gomez Addams alla Nevermore Academy dove ci sono tutti emarginati della società e dove i stessi genitori sono cresciuti e si sono conosciuti. E’ nell’esatto momento in cui Mercoledì entra a far parte dell’Accademia – che oltretutto dovrà condividere con un lupo mannaro ancora non trasformato che è tutta rosa e fiori e colori, che non riesce a tollerare – che misteriose presenze cominciano a girare attorno alla scuola, un mostro comincia a uccidere persone innocenti e i segreti della famiglia Addams sembrano venire sempre più a galla.

Cosa succederà all’interno della Scuola? Riuscirà Mercoledì a farsi valere e a mantenere la sua freddezza e il suo distacco verso ogni cosa possibile? Riuscirà a finire di scrivere il suo romanzo e a smascherare chi si cela dietro queste brutali morti?

Wednesday Addams GIF - Wednesday Addams - Discover & Share GIFsPremetto che, se vi aspettate la grande serie del secolo potete andare oltre. Come serie è carina, anche dolce sotto certi versi ma finisce per essere una serie TV adolescenziale e lì si ferma, non solo per via dei liceali della Nevermore ma per tutta la struttura su cui si muove la storia, per lo standard, il cast e tutto ci che si muove all’interno di MERCOLEDI’. Con questo non voglio dire che non mi sia piaciuta o che non sia stata godibile e piacevole da vedere ma debbo mettere in campo il fatto che ha dei cliché non indifferenti e il target su cui è mirato è percepibile fin dalle prime battute ovviamente. Si veda in primis l’Accademia che sembra un qualcosa di raffazzonato molto simil Harry Potter ma senza maghi, solo con un miscuglio di persone con abilità differenti: lupi mannari, sirene, uomini-medusa, muta-forma e semplici ragazzini emarginati oppure si veda il fatto che si abbia una società segreta, che riporta ad altri film del tipo e così discorrendo.

Latest Wednesday Addams GIFs | GfycatIl cast è piuttosto vario e ci sono persone anche di particolare rilievo: si veda Katrine Zeta Jones nei panni di Morticia o la Ricci (la Mercoledì dei vecchi film ) nei panni della professoressa dell’attuale Mercoledì o dello stesso Regista Tim Burton. Nonostante mi aspettassi più tratto di quest’ultimo, c’è stato poco impatto visivo che rimandasse a Burton e mi è sembrata solo su alcune cose sotto il suo inconfondibile tratto: il mostro del bosco e il tratto cupo della serie che contraddistingue anche lo stesso personaggio principale della serie TV.

La stessa Jenna Ortega, interprete di Mercoledì, è stata in diversi altri film e l’abbiamo conosciuta fin da piccola come figlia di Tony Stark in Iroman 3 o in qualche film di Scream, ecc… E’ stata un attrice a tutto tondo ed è riuscita ad immedesimarsi nel personaggio in maniera quasi impeccabile, persino nel suo ballo che l’ha resa ancor più celebre visto anche il fatto che è tutto frutto suo – se lo è coreografato da sola dopo aver studiato per diverso tempo i balli gotici dei tempi.

Wednesday: Jenna Ortega ha creato la coreografia della scena più iconicaLa trama si sviluppa su due livelli: dal punto emotivo/sentimentale di Mercoledì che appare fredda, distaccata, da definire quasi sociopatica e dal punto di vista della trama e dei misteri che avvolgono il piccolo paese che comprende la stessa Nevermore che nessuno degli abitanti sembra accettare di buon grado. Infatti nella struttura generale della storia si avrà modo di scorgere i comportamenti e lo sviluppo in crescendo con maturità e personalità decisa di Mercoledì che si troverà ad interagire con persone alle quali non pensava avrebbe mai proferito parola, a farsi dei veri e propri amici, a preoccuparsi per loro e ad avere un ragazzo e tutte quelle relazioni sociali che si hanno da adolescente, provare quella vita che lei si ostina a definire ridicola e frivola e tutto ciò che non pensava di fare mai in vita sua come partecipare a un ballo, ad esempio. Dall’altro lato si sviluppa la trama del mostro e dei pericoli che vengono fuori fin dal momento esatto in cui Mercoledì mette piede nella scuola e per le quali rischia l’espulsione o fa rischiare quella dei suoi compagni e con le quali mette a rischio la propria vita e quella delle cose o persone a cui vuole bene. La comparsa di questo mostro in città finirà per mettere in pericolo chiunque e tutti sembrano essere i colpevoli, tutti possono essere il mostro e la serie si rivela interessante anche in questo perché ci permette di dubitare di tutti, ci consente di capire velocemente di chi potrebbe trattarsi ma finisce per sorprenderci con cose che non ci saremmo mai minimamente aspettati. Questo fa sicuramente salire i punti a favore della serie perché se fosse stata scontata non avrei potuto sopportarlo veramente.

Mercoledì: recensione della serie Netflix di Tim Burton

E’ stata una stagione carina e che ne potrebbe portare delle altre, che non brilla di originalità sicuramente ma pone gli Addams sotto un aspetto completamente differente da ciò che sapevamo, sicuramente dark di aspetto ma non nell’animo fino al midollo. Anzi ci mostra delle persone che nonostante tutto hanno un cuore verso i loro famigliari e verso le persone che amano, che sono leali e che il nero potrebbe essere solo un semplice colore. Se volete conoscere un nuovo aspetto della famiglia Addams e una Mercoledì del tutto inedita, vi consiglio di vedere la serie tv in questione. Sappiate e prendete in considerazione che resta comunque una serie per ragazzi quindi non aspettatevi grandi cose e non fatevi grandi illusioni. Sedetevi, accendete la tv e godetevi tranquillamente le puntate: questo è lo spirito giusto.


Cosa ne pensate? L’avete vista? Spero di si o che gli darete un’opportunità. Io come sempre vi aspetto e vi abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – THE SANDMAN (Prima stagione) SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? In questa giornata sono qui per portarvi una nuova recensione che spero possa piacervi. Siete pronti a sentir parlare di questa serie? Ecco a voi:

the-sandmanTitolo: The Sandman
Stagione: 1 – In corso
Lingua: Italiano
Episodi:
11

Durata media: 50 minuti
Piattaforma: Netflix
Trama: Dopo essere riuscito a fuggire dalla sua prigionia durata un secolo, Morfeo, il Re dei Sogni, si imbarca in una ricerca magica attraverso mondi e realtà diverse per cercare di risolvere il caos causato dal suo imprigionamento.

TRAILER

RECENSIONE

wanyin — Morpheus. The Oneiromancer.La storia ha inizio con Burgess che cerca di compiere un rito per intrappolare la Morte per poter vivere in eterno – visto che rischia di morire – dopo essere entrato in possesso del libro che contiene il rituale per poter procedere a questa cattura. Qualcosa durante questo faticoso rito va storti e ad essere catturata non è la Morte bensì Morfeo, il re dei sogni, uno dei sette eterni. Reso nudo dei suoi tre averi più importanti che lo rendono tale oltre che potente, viene intrappolato in una capsula da cui non può uscire se non viene liberato e viene lì trattenuto per più di cento anni, con tutte le conseguenze che ne derivano sia per il suo Regno così come per le persone che nel mondo dormono. Morfeo non sembra voler proferire parola ma trama il momento in cui potrà tentare la sua fuga e rivendicare i suoi oggetti, i suoi sogni e il suo regno.

Cosa succederà al Regno dei Sogni? Riuscirà Morfeo a liberarsi della trappola di Burgess e per sempre dai suoi problemi? Quali consapevolezze ne verranno fuori dalla reclusione e dalla possibile ripresa dei suoi poteri? Chi c’è che trama dietro tutto questo?

vertigo's the sandman | Explore Tumblr Posts and Blogs | TumgirL’interpretazione e le storie che vengono narrate all’interno della serie, puntata dopo puntata, sono legate l’un l’altra da un filo a volte evidente a volte più flebile ma comunque percepibile da chi guarda. Ho apprezzato in maniera del tutto particolare la puntata in cui Morfeo interagisce con Morte, sua sorella. Non è stata una puntata semplice e finisce quasi per essere atroce e sconvolgente, ci fa riflettere attentamente sul significato della vita e ci regala degli attimi malinconici, di vita vera e di cose che effettivamente ci accadono nella vita i tutti i giorni. Altre puntate sono state ben interpretate ma mi hanno lasciato un po’ dubbiosa, non convinta, sia perché l’interpretazione non mi ha fatto impazzire, sia per l’utilizzo di personaggi che – e parlo a prescindere dalla graphic novel – sembrano raffazzonati e inseriti lì per fare scalpore: si prenda l’Inferno e Lucifero, inserita poi al femminile. Credo che questo inserimento femminile sia servito non solo per differenziarlo da Lucifer che tutti conosciamo, come anche Gaiman ha ammesso, ma per trattare ancor di più il tema inclusività che, in questo caso, lo vedo un pochino forzato e fuori dal tema generale. The Sandman Sandman GIF - The Sandman Sandman Morpheus - Discover & Share  GIFsSo che qui può partire la polemica al riguardo del tipo: chi dice che Lucifero sia per forza uomo o perché dobbiamo abbandonarci a queste retoriche di identificazione di genere o chissà cosa può uscirne fuori… io trovo che Lucifero poteva essere benissimo trasposto come un uomo e non per forza il maschio figaccione che si conosce in serie ma un essere normale ma al contempo potente. Cosa che, sì può esserlo anche una donna, ma possiamo lasciarlo anche fuori per una volta tutto questo, non trovate? Io l’ho trovato forzato, è un’opinione magari fuori dal coro ma avrei apprezzato fosse inteso diversamente anche se è proprio il personaggio e l’Inferno stesso che ho trovato poco inerente con il discorso Morfeo e simili.

Essendo particolare sia nella storia stessa sia nella composizione non so dirvi esattamente se la serie mi sia piaciuta o meno. Se fosse rimasta solo nell’ambito dei sogni e della Morte ne sarei rimasta colpita notando il legame del compito di Sogno, dei sogni stessi e della struttura. Come vi ho detto prima per l’Inferno o per Corinzio sono tutte storie che – a parte il singolo motivo che le unisce – sono parte a sé stante che finiscono quasi per coalizzarsi contro un Morfeo che è sì, pieno di sé ma finisce per essere molto più umano di tanti altri (si veda suo fratello Desiderio ad esempio). Looking Ahead Dream GIF - Looking Ahead Dream Lucienne - Descubre &  Comparte GIFsLe puntate iniziali sono collegate da Morfeo e la sua prigionia e al ritrovamento dei suoi strumenti, la parte centrale legata alla rinascita di se stessi e della presa di coscienza del proprio compito molto più di quanto sia stato fatto fino ad ora e la terza parte collegata al Vortice che minaccia l’esistenza dei sogni stessa e il mondo di Morfeo come quelli ad esso collegati. L’ultima puntata è un bonus che viene regalato a chi prende parte alla visione della serie e decide di immergersi in qualcosa di strano per quanto riguarda l’animazione dei gatti, e intimo per Morfeo per quanto si rifà a Calliope, amante dello stesso. Ho trovato la prima parte strana ma ben composta, la parte centrale un po’ morta a parte i messaggi che queste puntate vogliono trasmetterci che sono ben delineati e potenti, e la terza parte più dinamica e visivamente più accattivante che pone al centro di tutto la rinascita di Sogno e del suo regno in una visione differente rispetto a come si era sempre prospettata.

MASON ALEXANDER PARK as DESIRE THE SANDMAN (2022)...

Sandman (The Sandman) è una serie a fumetti scritta da Neil Gaiman pubblicata nella serie DC che – premetto – non ho mai letto anche perché dapprima della trasposizione della stessa serie, non ne ero a conoscenza. Sicuramente dopo la visione della serie sono curiosa di leggere i fumetti per cercare di comprendere come è stata strutturata e se è ben composta anche se ne ho sentito parlare molto bene dalla qualunque. Ovviamente vorrò avere il mio punto di vista al riguardo e ne sono curiosa, quindi sappiate che prima o poi vi parlerò anche dei volumi, oltre al fatto che se siete curiosi potete oltre che procedere alla visione della stessa serie alla lettura della graphic novel.

THE SANDMAN (2022-) - Now I'm listening. Or...Consiglio la visione a chi ama Gaiman, ha chi  ha letto le sue vecchie Graphic Novel e a chi voglia scoprire qualcosa di diverso dal solito. Seppur mi piacciano queste cose nel complesso non posso dirvi di aver amato la serie perché sono ancora piuttosto confusa ma ci sono delle cose che ho apprezzato molto più di altre e che, magari, potrete farlo anche voi. In linea generale è stata un passatempo originale, fantastico e ci porterà nel mondo dei Sogni. Siete pronti ad addentrarvi nei vostri stessi sogni? Morfeo vi aspetta.

PS: La voce in italiano di Sogno è pressoché inquietane ma non conoscendo quanto sia profonda e strana quella utilizzata per l’originale non posso pronunciarmi in merito.


Cosa ne pensate? Vi è piaciuta? Parlatemi di cosa ne pensate se l’avete vista e/o se avete letto i volumi. Vi aspetto come sempre.

A presto,
Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – SQUID GAME (stagione 1) SU NETFLIX

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Nel bel mezzo della settimana oggi vi porto la recensione di una serie TV che ho visto di recente e di cui volevo parlarvi. Ero molto scettica se iniziarla o meno ma ne sono rimasta piacevolmente colpita, quindi non posso che esserne soddisfatta. Ve ne parlo subito:

squid-game-gadgetTitolo: Squid Game
Stagione: 1 

Episodi: 9
Durata media episodi: 36/52 minuti
Uscita: 17 settembre 2021
Lingua: Coreana / Inglese (A scelta)
Sottotitoli: Italiani
Piattaforma: Netflix
Trama: Centinaia di individui a corto di denaro accettano uno strano invito a competere in giochi per bambini. Li attende un premio invitante, ma la posta in gioco è mortale.

OFFICIAL TRAILER

RECENSIONE

Squid Game Gong Yoo GIF - Squid Game Gong Yoo Fighting - Discover & Share  GIFs in 2021 | Squid games, Gong yoo, GongSeong Gi-hun è un uomo divorziato, sull’orlo del lastrico visto i suoi immensi debiti per via del gioco e con una figlia che sua moglie non vuole farle vedere molto. E’ un uomo che, diciamo, non nulla da perdere e nonostante riesca a guadagnare qualcosa invece di saldare i buffi, continua ad accumulare debiti. Insomma non è né un uomo particolarmente intelligente né sveglio o che voglia trovare un lavoro o un modo per tenere almeno a sua figlia. Quando gli viene offerta una strana possibilità di partecipare ad uno strano gioco in cui si vincono soldi e si ha la possibilità di porre fine ai propri debiti e in cui tutto deve rimanere segreto, Seong Gi-hun non ci pensa due volte e si butta a capofitto in questa strana e pericolosa avventura che potrebbe costargli la vita.

Cosa succederà una volta all’interno del gioco? Perché questa strana possibilità? E perché proprio questi giochi che mettono sia l’uno contro l’altro che uccidono delle persone innocenti?

Squid Game" đứng đầu top phim được xem nhiều nhất | VTV.VNI personaggi e il cast utilizzato sono quasi completamente coreani, a parte il numero 199 che risulta essere un indiano emigrato in Corea per lavoro.  Nonostante all’interno del gioco i numeri siano 456, i personaggi a cui ci legheremo maggiormente saranno una semplice manciata: il numero 456 che è il nostro protagonista principale Seong Gi-hun; il numero 001, che è il più anziano di tutti all’interno del gioco ed anche il più debole e fragile ma quello che prende i giochi con uno spirito differente dagli altri e al quale il protagonista si affezionerà fin da subito; Squid Game 067 GIF - Squid Game 067 240 - Discover & Share GIFsil numero 218, amico d’infanzia di Seong, Sang-Woo, che ha studiato a Seoul, grande testa ma anche molto avido e calcolatore, cosa che lo ha portato alla rovina; il numero 067, Kang Sae-byeok, una ragazza borseggiatrice entrata per cercare di portare i suoi genitori in Corea e di togliere suo fratello dall’orfanotrofio; il 101, un tipo già all’interno di qualche giro criminale che conosce il numero 067 e con cui ha dei precedenti, e il numero 199, ovvero Ali, il ragazzo indiano che cerca di aiutare la sua famiglia nel migliore dei modi possibile seppur sia del tutto sbagliato. Dall’altro lato avremo modo anche di vedere il Frontman, ovvero colui che tiene le redini del gioco ed un poliziotto che cerca suo fratello scomparso e prova ad infiltrarsi all’interno della struttura. Tanti, tutti diversi fra loro ma interpretati davvero molto bene, sia per il loro ruolo sia nel complesso della serie stessa.

The Architecture of Squid Game - Architizer Journal

Una delle poche cose che disturbano ma delle quali si fa l’abitudine sono i sottotitoli. Per chi non è amante della cosa, farà fatica un pochino nella prima puntata ma ci si abitua subito quindi la serie scorre abbastanza velocemente. L’unica pecca dei sottotitoli è che non puoi staccare gli occhi neanche un momento altrimenti si rischia di perdere dei pezzi di discorso. Così come riguarda il discorso dello splatter e del sangue. Pensavo, conoscendo la filmografia orientale che il tutto fosse più stomachevole e pesante, invece sono riuscita a sopportare bene nonostante alcune scene non siano per facili di stomaco. La cosa che ha salvato un po’ è il fatto che in alcuni momenti sembra e si vede quasi che è finto, quindi non da poi molto fastidio.

Game Reaction GIF - Find & Share on GIPHY

Misto quasi tra Hunger Games e Takeshi’s Castle, la serie non spicca sicuramente di originalità ma pone l’obiettivo del montepremi finale e questo, essendo tutte persone che hanno un passato difficoltoso, mette la vincita sopra la vita stessa. Laddove all’inizio tante persone muoiono e tra i concorrenti ci si pone la domanda della vita come cosa più importante, alla fine sembra prevalere il denaro su tutto il resto, anche se questo comporta uccidere un’altra persona. Questo ci pone davanti a una questione sociale molto ampia e generalizzata ma non scontata, visto la società odierna con tanto di menefreghismo ed egoismo sempre più crescente.

See What's Next — Jung Ho Yeon as Kang Sae Byeok/“No. 067” EPISODE 1...Nonostante questo, la morale che la storia cerca di lasciare non è del tutto scontata come sembra, specialmente quando si arriva alla sesta puntata, a mio parere la più devastante emotivamente. Infatti sono arrivata addirittura a commuovermi, cosa che credevo non fosse possibile in una serie simile. Invece, la storia incuriosisce sia per quanto riguarda il capire chi possa essere il vincitore oltre al fatto che andando avanti e proseguendo nei vari giochi i personaggi tendono a diminuire e si ha paura di perdere coloro a cui ci siamo affezionati di più. Le tematiche della vita sono forti e non ci pone soltanto davanti alla scelta del più robusto ma anche di logica, di intelligenza, di squadra senza contare che il gioco metterà a dura prova anche le squadre o i rapporti interpersonali che verranno a crearsi all’interno della serie.

Le regole sono semplici per i giocatori, così come sono semplici per le guardie dalle maschere che sembrano i tasti di un controller: laddove si dovesse scoprire la propria identità si verrà eliminati. Quindi non solo la paura tra i giocatori ma anche per tutte le guardie che devono fare i conti sia con i giocatori che con il loro principale, così come le interazioni singole tra ognuno di loro. Una trovata geniale da questo punto di vista, che pone un “handicap” anche a coloro che conducono le redini del gioco.

Squid Game Gif - IceGifI giochi utilizzati all’interno della serie sono i classici giochi che si facevano da bambini, tipo Un, due, tre, Stella oppure Il tiro alla fune così come lo Squid Game, ovvero il gioco del Calamaro che personalmente non conoscevo ma probabile si tratti di un gioco prettamente orientale / coreano. La parte pericolosa subentra laddove la squadra o il singolo individuo perda il gioco, che viene automaticamente ucciso con l’eliminazione che ne consegue. 

Il sequel, se ci sarà, non so su cosa verterà visto che ricreare una cosa simile a questa diventerebbe quasi ripetitivo. Il finale lascia uno spiraglio aperto ma non so se è su questo che gli autori si baseranno anche se devo ammettere che mi piacerebbe vedere dei spin-off su determinati personaggi.

Una serie macabra, forte, cruenta e crudele che metterà l’uno contro l’altro sempre di più in un gioco da cui farete fatica a staccare gli occhi. Consiglio senza dubbio la visione della stessa, perché merita davvero molto. Spero piacerà anche a voi.


Cosa ne pensate? L’avete vista? Come vi è sembrata? Oppure la vedrete? Fatemi sapere ovviamente, sono curiosa delle vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – IRODUKU , IL MONDO A COLORI SU AMAZON PRIME.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi voglio parlarvi di una serie anime che ho visto in questi giorni e che è riuscita davvero ad emozionarmi nel profondo. Spero che riesca a toccare anche voi e che decidiate di prenderla in considerazione. Ho visto questa serie su Amazon Prime, quindi la trovate lì. Ecco che ve ne parlo:

amazon_prime_anime_21Titolo: Iroduku, il mondo a colori
Titolo originale: 色づく世界の明日から (Irozuku sekai no ashita kara)
Episodi: 13 completa
Durata episodi: 23 minuti
Piattaforma: Amazon Prime
TramaLa storia è ambientata nella città di Nagasaki, in un mondo in cui la magia fa parte della quotidianità delle persone. Nel 2078, Hitomi Tsukishiro è una ragazza proveniente da una famiglia di maghe che ha perso la capacità di vedere i colori nel momento in cui ha perso le persone a cui teneva di più. Non volendola più vedere soffrire ancora così, la nonna di Hitomi, Kohaku Tsukishiro, manda la nipote nel passato di 60 anni prima per farle incontrare la se stessa diciassettenne nel 2018. Qui, Hitomi inizierà un percorso di crescita personale grazie all’aiuto dei suoi nuovi amici, che la porterà a riscoprire i veri colori del mondo.

RECENSIONE

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Nagasaki, anno 2078. Tutti festeggiano con i fuochi di artificio ma Hitomi non è della stessa opinione. La giovane ragazza è chiusa, non ha amici e non riesce a farsene e vede tutto in bianco e nero. C’è da aggiungere che Hitomi discende da una famiglia di streghe – in un mondo in cui  è normale che ci sia la magia e chi sa usarla – anche se lei di magia proprio non vuole sentirne parlare. Quando la nonna Kohaku Tsukishiro la incontra alla festa ha una magia in serbo per lei. Tornare indietro di 60 anni senza un apparente motivo. Ma il motivo c’è eccome e Hitomi verrà mandata nel 2018 proprio per un motivo. 

Cosa succederà a Hitomi, nel passato? Chi incontrerà? Riuscirà a farsi degli amici e a scoprire la magia che è dentro di lei? Qual’è il motivo per cui è stata mandata lì?

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Yuito, Asagi, Hitomi e Kurumi.

I personaggi di questa storia sono diversi e ben strutturati anche se con degli hobby simili o quantomeno compatibili l’uno con l’altro. Tutti i ragazzi che Hitomi incontrerà  nel passato hanno un club di fotografia e arte che amano e che trattano come se fosse la loro casa. Quando anche Hitomi e la Kohaku di 60 anni prima si uniranno loro verrà fondato anche un club di magia. Hitomi è una ragazza dal passato misterioso, che ha il volto sempre scuro e non sorride mai. Incontrare queste persone e non sapere quando e se tornerà mai a casa cercano di spronarla a cambiare per essere migliore e tornare a vedere i colori che non vede più. Yuito sarà il personaggio che più si avvicina al carattere di Hitomi e non ho potuto far altro che amare anche lui oltre la giovane protagonista. Kohaku da giovane è una ragazza allegra, solare e vivace che non si lascia intimidire e che usa la sua magia per far felici le persone. Nonostante  questo tutta la comitiva di amici si affezionerà a lei e non potrà fare a meno di amarla per ciò che è.

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La grafica è sicuramente eccellente. Ho apprezzato i disegni, i colori così come la storia che è intrigante e misteriosa. Il fatto del viaggio nel tempo e la magia è stata resa bene e non sono riuscita a trovare un motivo che è uno per smontarla in qualche modo a livello storico dei nostri tempi e in quella del futuro. La magia non è invasiva, la possiedono solo alcuni e viene utilizzata a scopi semplici e benefici. Almeno in questa storia.

Ho trovato le connessioni e il filo logico della storia fra presente e futuro in cui viveva Hitomi davvero ben collegati e spiegati lungo il corso della storia, che io ovviamente non vi rivelerò.

Risultati immagini per Iroduku, il mondo a colori gifUna storia che episodio dopo episodio rivela legami più o meno inconsapevoli fra i vari personaggi e scioglie ogni dubbio o carattere consolidando sempre di più i legami fra tutto il gruppo di amici. A prevalere sono le emozioni e i sentimenti che si delineano sempre di più e rivelano ognuno per le sue passioni, le cose che ama e le persone di cui si circonda, i punti di forza e debolezza.

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Il finale è stato tremendamente dolce e più o meno inaspettato. E’ stata una serie che mi ha fatto commuovere e divertire, provare emozioni che provo tutt’ora e di nuovo ricordandomi inoltre i tempi in cui andavo a scuola ed ero adolescente. Una storia leggera ricca di colori e magia che vi stupirà sotto tanti effetti, sia dai personaggi che dalla storia in se. Consiglio, da guardare!


Che ne pensate? La vedrete? Fatemi sapere, mi raccomando 😀

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – COME DOPO LA PIOGGIA (KOI WA AMEAGARI NO YOU NI) SU AMAZON PRIME VIDEO.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi vi presento una serie manga che ha appassionato migliaia di lettori e che è approdata anche in formato animato. Personalmente l’ho vista in streaming e ho saputo che la piattaforma su cui si può vedere è Amazon Prime Video, quindi se siete abbonati a Prime non potete lasciarvela scappare. Io ve ne parlo subito:

ef97e493dbb10adeb555219664f0ec3eTitolo: Come dopo la pioggia (Koi wo Ameagari no Yo ni)

Puntate: 12

Stagioni: 1

Lingua: Giapponese; Sottotitolato Italiano.

Tratto dal manga Come dopo la pioggia, in uscita in Italia attualmente al sesto volume.

TramaAkira Tachibana (17) era la punta di diamante di un circolo di atletica. Masami Kondo (45) è il manager del ristorante di famiglia chiamato Garden, dove lavora Akira. Basata in una città di mare, questa storia racconta di una ragazza e di un uomo giunti entrambi ad un punto di svolta della loro vita. Tutti vogliono quel momento in cui si è carichi di emozioni.

Trailer originale

RECENSIONE

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Il tutto ha inizio con Tachibana, la diciassettenne protagonista di questa storia, a scuola nel pomeriggio in cui ascolta della musica e si trova da sola fra i banchi di scuola. Un suo compagno l’avvicina perchè desidera avere un contatto con cui scambiarsi i messaggi ma lei non ha intenzione di lasciarglielo. La ragazza si dirige a lavoro, al Garden dove fa la cameriera e dove si trova la persona di cui lei è perdutamente innamorata, Kondo ovvero il manager del locale.

Cosa succederà a Tachibana e Kondo? Si dichiarerà la giovane protagonista? Come prenderà il manager Kondo questo amore nei suoi confronti? 

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Tachibana è una ragazza chiusa, scontrosa e poco incline all’amicizia dopo aver avuto un incidente a scuola che ha compromesso la sua carriera come punto di forza nel circolo di atletica della scuola. E’ perdutamente innamorata del manager dove lavora e non si fa alcun problema anche se lui è un adulto e lei è soltanto un adolescente.

Masami Kondo è un quarantacinquenne manager di un piccolo ristorante. E’ un tipo sbadato, che va in giro con la patta aperta, il classico tipo con la testa fra le nuvole. Passa la maggior parte del tempo a scusarsi con i clienti ed ha un figlio a carico che ogni tanto passa a trovarlo perchè vive con la madre da cui lui è ormai separato da diverso tempo. Ama la lettura e aspira a diventare uno scrittore come il suo migliore amico di studi.

I personaggi di contorno non sono da sottovalutare perchè bene o male riescono nel loro intento e lasciano messaggi seppur velati. Si veda la migliore amica di Tachibana che lei ha allontanato perchè era ancora nel corso di atletica.

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Nei primi due episodi il folle innamoramento di Tachibana verso una persona che potrebbe essere effettivamente suo padre può sembrare innaturale e può sconvolgere chi non è di vedute abbastanza aperte.

Tachibana è determinata e pronta a tutto, anche a confessare il suo amore verso l’imbranato manager del Garden. Chi scopre che lei ha una cotta per il suo capo non la prenderà bene, anzi, cercherà di far desistere la ragazza in qualsiasi modo. Ma mano a mano che si percorrono le puntate si capisce a cosa è dovuta l’attaccatura e l’amore che la ragazza prova per Kondo.

Parlo per esperienza personale. Mi sono ritrovata – più o meno – nei panni di Tachibana diversi anni fa e posso assicurarvi che – oltre che l’età in amore conta relativamente (ovviamente dipende quanta differenza c’è) – ciò che c’è dietro è assolutamente più di quello che lasciano le apparenze. Tutto va oltre quello che vediamo e giudicare senza conoscere o sapere è assolutamente fuori luogo. Entrambi i personaggi sono ancorati ad un passato che non gli permette di andare avanti ed entrambi cercano – in un modo o nell’altro – di evadere. E’ quello che è successo anche a me, mi sono trovata in una situazione famigliare e l’unica cosa che mi consentiva di scappare era quella. E’ stata stupida allora, l’ammetto ma è la stessa identica cosa che accade a questi due personaggi che matureranno nel corso delle puntate.

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La grafica è senz’altro bellissima. Il film trasmette visivamente molto di più che una semplice storia. Ci si sofferma molto sui momenti in cui non succede nulla ma si scopre il paesaggio e i rumori circostanti. Questo film è un invito alla scoperta dei sensi: il rumore della pioggia, il vento che scorre fra i capelli, il sole che ti scalda la pelle, il paesaggio circostante e i pensieri silenziosi di Tachibana. Si riesce a comprendere tutto anche con l’assoluto silenzio, sembra quasi di entrare nella testa della protagonista.

Ho apprezzato il fatto che Kondo non fosse il classico bellimbusto ma che rappresentasse il classico padre divorziato che ha un figlio e che deve gestire talmente di quelle cose da farlo essere distratto, sbadato e impacciato. E’ realistico anche se un pochino esagerato, infatti in alcuni momenti mi domando come abbia fatto anche solo a passargli per la testa.

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Il messaggio che trasmette questa serie manga è senz’altro incredibile. Oltre al fatto dell’amore come  “scusa” incosciente per evadere, entrambi i personaggi si ritroveranno a dover fare i conti con tutto ciò che hanno sempre messo da parte o che non hanno voluto affrontare. E la maturità si scaturirà sia in Tachibana, che mano a mano sembrerà più grande dell’età che ha, sia nel manager stesso che riuscirà a riscoprire la scrittura che credeva di aver perso.

La storia ha inizio su quest’amore semi impossibile ma si sviluppa su molti e diversi livelli. Tachibana ha avuto un incidente che l’ha costretta a fermarsi nelle corse e lei si è sentita in dovere di allontanarsi dall’atletica che tanto amava. Come uno scudo per proteggersi dalla sofferenza che può procurarle vedere gli altri correre mentre lei non può. Lo stesso vale per il manager. Il suo amore verso la scrittura e il blocco che lo costringeva a non muoversi, non scrivendo più neanche una parola.

E’ lì che i due si incontrano. Tachibana vede in lui un’ancora di salvezza perché in un pomeriggio di pioggia, immersa nei suoi pensieri mentre prendeva un caffè al Garden, lui gli fa un trucco dandogli del latte, facendola sorridere. In quel momento Tachibana si convince che l’unica persona che la può salvare è quell’uomo maldestro, molto più grande di lei. E lui, quando Tachibana confessa i suoi sentimenti, riscopre la giovinezza scivolatogli via con gli anni e tutto ciò che ha perso negli anni, tutte le cose che amava fare profondamente.

Il finale mi ha sorpreso e l’ho trovato profondo, dolce e tremendamente giusto. Una storia molto bella e semplicemente veritiera in tutte le sue sfumature.

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Sicuramente una serie da non sottovalutare e da non lasciarsi sfuggire e che vi consiglio assolutamente. Adesso sono ben curiosa di leggere in manga che stanno mano a mano arrivando anche in Italia. Saranno altrettanto belli? Sarà ripresa correttamente la serie tv rispetto al manga? Mi pongo tante domande e vi farò sapere presto, non appena le comprerò, lo giuro!

Una storia d’amore, di dolore, di sofferenza, di amicizia, di aspettative verso il futuro. Una storia di crescita emotiva e personale. Una storia che aspetta solo di essere vista. Perchè la pioggia è così, crea scompiglio, disagio e ci fa tornare a casa fradici ma dopo viene sempre il sole. Ed è un po’ come per la consapevolezza di se stessi e l’amore che avvolgono questa storia. Così è L’amore, come dopo la pioggia.


Ho semplicemente adorato la colonna sonora in particolare la canzone che chiudeva ogni puntata. E’ molto bella nella musicalità sia nelle parole, ho cercato la traduzione ed è molto profonda. Eccola qui:


Cosa ne pensate? Lo vedrete? Io spero di spingere a vederlo perchè è stata una serie profonda e piena di significato. Aspetto tanti commentini!

A presto,

Sara ©