RECENSIONE #80 – OGNI ORIZZONTE DELLA NOTTE DI MAURIZIO VICEDOMINI.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Avrei dovuto fare questa recensione la settimana scorsa ma non ne ho avuto modo quindi ve la lascio adesso. Di chi sto parlando? Ve lo dico subito!

piatto_ogniorizzontedellanotteTitolo: Ogni orizzonte della notte

Autore: Maurizio Vicedomini

Genere: raccolta di racconti

Collana: frecce

Pagine: 160

Uscita: marzo 2017

Isbn: 978-88-9343-112-5

Prezzo: € 13,00

Trama: «Cammini fra le tombe e ti sembra di vedere le ombre di vecchi datori di lavoro,  colossi d’azienda, professori di quand’eri bambino. Di notte, là dentro, arrivi a pensare i poterci parlare, con i morti». «Dev’essere una bella esperienza». «Bella no, non direi. Ti sembra che la differenza fra te e loro sia così piccola, così insignificante, che basta fare un altro passo per fargli compagnia». Ogni orizzonte della notte è una raccolta di racconti in prima persona di protagonisti senza nome che, mediante una narrazione originale e undici situazioni di vita, sviscerano i pensieri dell’animo con uno sguardo diretto su una realtà dai toni scuri. Dall’isolamento più estremo di un uomo al buio, al vagare in moderne odissee, all’intreccio doloroso di monologhi solitari: un percorso che attraversa solitudine e individualità, fino a trovarne l’essenza, frammentata, nella trama  indissolubile dei rapporti umani.

RECENSIONE:

Ogni orizzonte della notte è una raccolta di racconti ben strutturati.  In tutto si tratteranno undici racconti così intitolati: Nova – Odissea d’autunno – L’uomo al buio – Nove – Ego – Long Island, mescolato bene – Mangiafuoco – Il rinoceronte – Chiaro di Luna – Una storia senza importanza – Compassione.

Il racconto che sicuramente ho preferito fra tutti è stato Chiaro di Luna. Qui ho apprezzato i personaggi, la ragazza del mare e il mistero che l’avvolge, che lascia l’amaro  in bocca ma allo stesso tempo conquista. Ma ho nel cuore anche Odissea d’autunno e Long Island, mescolato bene.

Il libro inizia con Nova, un racconto che parla di un giovane ragazzo e le sue stelle, l’amore e chi più ne ha più ne metta. Ho trovato davvero interessante i temi trattati che sono tutti diversi tra loro ma tutti ugualmente ben scritti. Si passa dall’amore, alla ricerca di se stessi, al lavoro,… Potete scoprirli solo leggendoli.

Indica una donna. È seduta dal lato opposto al fuoco. Se ne sta da sola. Dondola in avanti.«Quella è mia madre». Continuo a guardarla. Non fa altro che dondolare.«Cosa ci fa qui?». «Le piace» spiega. «È una specie di abitudine. Per quarant’anni ha aiutato gente come questa. Adesso che… adesso ne fa parte. Si è abituata». «E tu le fai la guardia?». «Quando sei l’unica con tutte le rotelle a posto in mezzo a un gruppo così» mi dice «sei più che una guardiana. Sei una specie di regina». «O la direttrice di un circo» replico io. «Questione di punti di vista». La ragazza mette le mani in tasca. Prende una cartina e un piccolo recipiente metallico. Lo apre. «Te la fumi una canna?» chiede. Prendo un pacchetto di sigarette da sotto la giacca. Do un colpetto. Afferro quella che è saltata fuori e me la porto alla bocca. «Preferisco queste»

La trama mi piace molto, è ben scritta e si vede che è stata ben pensata oltre che ben strutturata. Colpisce l’occhio del lettore e mette curiosità sui racconti, dando l’idea che siano ben scritti.

La copertina non mi fa particolarmente impazzire ma ricorda uno di quei giochini in Pixel. L’uomo che cammina sul ponte però, da l’idea di qualcuno che narra e racconta queste storie quasi in modo scanzonato. Il titolo è molto bello, colpisce e fa effetto. Mi piacerebbe sapere molto il suo significato nel racchiudere i suoi racconti e nel perchè proprio questo titolo.

Le ambientazioni sono luoghi diversi come un pub, la spiaggia, una piccola cittadina; tutti ambienti del tutto diversi fra loro. L’epoca per la maggior parte sembra essere moderna ma per alcuni non saprei dirlo con esattezza.

Non sapevo cos’avrei fatto, dove sarei andato. Non avevo più un lavoro, non avevo più un’identità. Mi sentivo svuotato.«Ti sei preso gli anni migliori della mia vita» mi gridò contro lei. Scossi il capo.«Non dire così». Non riusciva a smettere di piangere.«Ti ho dato in cambio i miei». Fare la valigia mi aveva riportato alla mente vecchi ricordi. Mia moglie, dopo un litigio quasi dimenticato, mi aveva detto che se ne sarebbe andata. Non sapeva dove, forse dalla sorella, forse in albergo. Aveva bisogno di tempo, diceva (…)

I personaggi, per la maggior parte senza nome sono diversi e ben proporzionati uno con l’altro.

Ci sono ad esempio Sergio e Silvia nella storia Chiaro di Luna. Non conosceremo direttamente Silva ma solo tramite le parole di Sergio. E nella stessa storia avremo Selene, la ragazza del mare.

Avremo Stefania in una delle storie o l’anziano signore dell’Odissea d’autunno, e tanti altri. Ognuno con le proprie caratteristiche ben definite anche per solo poche pagine.

Ma più di tutto è arrivata la responsabilità. Sentiva un peso sulle spalle tutte le volte che si sedeva al computer per scrivere. Non me lo diceva, ma lo capivo. Ormai avevo imparato a leggerlo come avrei fatto con uno dei suoi libri».«Era un po’ la maledizione che colpiva qualunque autore di successo. Un bestseller e subito ci si aspetta che ne sforni un altro.Certo, questo non vale per quei vip che da un giorno all’altro decidono di scrivere un libro. Loro vendono perché hanno un nome, chi se ne frega se poi hanno scritto un elenco telefonico. Ma quando sei uno sconosciuto che arriva alla grande pubblicazione con un libro osannato dalla critica e dalle vendite… beh, è diverso. Sei una sorta di promettente genio, futuro Nobel per la letteratura o chissà cos’altro. E se ti azzardi a scrivere un libro appena una virgola sotto le aspettative… sei finito. Il primo sarà stato solo fortuna e forse una vita di lavoro non basterà per rimediare a quell’unico errore».

Il perno centrale? Non ce n’è solo uno. Il filo dei racconti è vario e multi tematico.

Lo stile è stato a tratti pesante ma assolutamente introspettivo. In ogni suo racconto ogni descrizione era ben delineata e strutturata in maniera decisamente buona.

Il primo racconto non mi aveva catturato di per se, ma andando avanti li ho trovati sempre più belli. Il suo stile è meticoloso e pignolo, nelle sue fasi di descrizioni ci si sofferma particolarmente e rende tutto migliore agli occhi del lettore.

La cosa che mi ha destabilizzato, sopratutto inizialmente, sono stati i cambi di personaggi fatti in modo piuttosto velato e poco comprensibile. Due punti di vista che si alternano per poi congiungersi ed incontrarsi. Questo è stato l’unico punto debole perchè risulta, come ho già detto, destabilizzante.

I messaggi che vengono comunicati attraverso questi racconti, invece, sono molto forti e ben costruiti. La premura con cui lo stile è stato curato dimostra che l’autore ha pensato ad ogni aspetto fondamentale sia dello scritto che del contenuto.

«Ma questo non ti piace».«Non è che non mi piace, è che…» mi grattai il mento. «Potrei farlo anch’io».«Prendi quella scogliera: in vent’anni l’hanno apprezzata tutti, nessuno escluso. Eppure il più bel complimento che riuscivano a farmi era “sembra una fotografia”».«E non è un bene?».«Caro mio, se lo scopo dell’artista fosse affinare la propria tecnica fino a eguagliare la realtà» sorrise «beh, la nostra funzione sarebbe sparita dall’invenzione della fotografia. A che serve, dimmi, una riproduzione dipinta di una scogliera quando puoi avere quella precisa scogliera immortalata in una foto, premendo un tasto ovunque tu sia?».«Vuole mettere la differenza?».«Sta solo nell’idea che il dipinto sia più pregiato. Ma di fatto rende molto meglio la foto, se ciò che cerchi è la rappresentazione della realtà».«Ma quello è più bello» dissi.«Se guardo questo… non so cosa sto guardando. Non mi rappresenta nulla».

E’ stata una raccolta di racconti niente male a prescindere dal fatto che potesse, a tratti, risultare pesante.

Il libricino di Maurizio Vicedomini è uno dei piccoli tesori rari nell’ambito dei racconti, o almeno tra quelli letti, fin ora perchè spicca di originalità, storie, personaggi e dettagli. In poche pagine riesce a trasportarti in quel racconto ritrovandoti con i protagonisti e sentendoli tuoi per un pò.

Intanto, io ve lo consiglio e, con questo vi saluto e ringrazio l’autore gentilissimo e disponibile.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.

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Cosa ne pensate? Io vi aspetto e mi raccomando….lasciate tanti bei commenti!

A presto,

Sara. ©

WWW WEDNESDAY #42

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI !

Eccoci oggi con la rubrica del mercoledì! Ecco le risposte al WWW Wednesday ideato dShould be Reading,. Eccovi le mie risposte:

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

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Ho iniziato a leggere La donna di ghiaccio di Robert Bryndza edito Newton Compton che ringrazio per l’invio. 

Non so se riuscirò a leggere altro questa settimana. Vi farò sapere strada facendo.

 

 


What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

41dyss2knyl-_sy346_piatto_ogniorizzontedellanotteI Quattro regni di Pietro Davide Tulipano che mi ha inviato l’agenzia letteraria Saper Scrivere, che ringrazio ancora. QUI il link della recensione.

Poi, ho letto una raccolta di racconti di Maurizio VicedominiOgni orizzonte della notte che mi ha inviato l’autore e che ringrazio. La recensione a breve.

51x56rhthul-_sx369_bo1204203200_In più ho letto Dream Magic di Joshua Khan, secondo volume della saga iniziata con Shadow Magic edito DeAgostini. QUI il link della recensione se ve la siete persa.


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

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Leggerò Time deal di Leonardo Patrignani edito DeAgostini che ringrazio per avermi permesso la lettura.

Vi anticipo che dal 28 giugno ci sarà il blogtour su questo libro e ne ospiteremmo una tappa su questo blog!

Non so cos’altro leggerò ma vi terrò aggiornati!

 


E voi, cosa state leggendo? Vi piacciono queste letture? Fatemi sapere con un bel commento che io vi aspetto!

A presto,

Sara. ©

TEASER TUESDAY #41

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come va? Si riparte alla carica con la rubrica del giorno ideata da Should be Reading. Lo spiego sempre in cosa consiste il Teaser Tuesday (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
spoil
er!
Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

Questa settimana affronterò diverse letture:

  • I quattro regni di Pietro Davide Tulipano che mi ha inviato l’agenzia letteraria Saper scrivere, che ringrazio ancora molto.

Eccovi lo spezzone:

«Si parla di un grande potenziamento nella produzione di armamenti degli orchi», intervenne Therfond. «Esattamente», rispose il re. La sua conferma giunse come un macigno per i soldati della scorta, i quali avevano sentito quel genere di discorsi ma speravano, forse ingenuamente, che fossero solo delle dicerie come molte altre. Chiacchiere che trovavano terreno fertile tra il popolo, il quale era rimasto diffidente verso gli orchi fin dai tempi della Guerra Nefasta, combattuta molti secoli addietro. Così provarono quella triste sensazione che ognuno avverte quando, sapendo che una grave minaccia sta per manifestarsi, spera che giunga presto una smentita. E più la ragione lo spinge a credere che questa smentita sia impossibile, più il cuore vi confida. Ma il re sconvolse e distrusse le loro speranze quando continuò: «Quella che avviene a Guruth-Or è una vera e propria corsa agli armamenti. Nelle loro terre, gli orchi si stanno organizzando per armare un esercito che, stando alle voci, sarebbe abbastanza imponente per sferrare un attacco a tutti gli altri regni.»

  • Dream Magic di Joshua Khan edito DeAgostini, che ringrazio molto per l’invio, il secondo volume della serie iniziata con Shadow Magic.

Eccovi lo spezzone:

Ma adesso era a Geenna. Geenna. La terra degli incubi. Quante storie gli avevano raccontato i suoi genitori la sera, di spettri e vampiri che infestavano le gelide paludi del Paese delle Tenebre? Storie che si erano rivelate più vere di quanto avrebbe mai potuto immaginare. A volte Thorn si sentiva davvero inutile, e lontano da casa. Forse sarei dovuto tornare. Aveva avuto l’occasione di salpare alla volta del villaggio di Pugna, on il suo laghetto, gli alberi di mele, e l’infinita Foresta di Cernunnos alle spalle. Meglio che te la tolga dalla testa. Non sarebbe tornato a casa. Era scappato, e suo padre lì era ricercato. Il futuro di Thorn – come quello di tutta la sua famiglia – era a Geenna, al servizio della Casa Shadow.

  • e Ogni orizzonte della Notte di Maurizio Vicedomini che mi ha inviato l’autore stesso e che ho terminato ieri.

Eccovi anche qui lo spezzone:

Sembrerà tutto contro di noi. Eppure io sarò stato un bravo lavoratore, avrò cercato di essere un bravo padre, un bravo marito. In un attimo capirò cos’aveva provato mio padre nel momento in cui aveva guardato la finestra indispettito. Rinunce. Anche mia moglie dovrà patire delle rinunce. E io, che avrei dovuto sostenerla e donarle tutto ciò che sarebbe stato in mio potere, non potrò impedirlo. Sarà il mio fallimento. Solo allora avrò capito mio padre. Appoggerò la bolletta sul tavolo. Sarà inutile continuare a guardarla, a rileggere la cifra esorbitante segnata in fondo. Mi girerò verso Stefania con un’espressione contratta e cercherò nei suoi occhi un sussurro di accusa. Ma non lo troverò. E allora capirò anche mia madre. Avrò vissuto fino a quel momento con la convinzione di avere un solo compito per la mia famiglia: non fargli mancare nulla. E avrò creduto che quel compito fosse esclusivamente mio.


Cosa ne pensate? Lasciate un bel commento 🙂

A presto,

Sara. ©

SEGNALAZIONE #26 – OGNI ORIZZONTE DELLA NOTTE DI MAURIZIO VICEDOMINI

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Cosa abbiamo per questo venerdì? Una nuova segnalazione! Di chi vi sto parlando? Ecco qui:

Risultati immagini per ogni orizzonte della notteTitolo: Ogni orizzonte della notte

Autore: Maurizio Vicedomini

Genere: raccolta di racconti

Collana: frecce

Pagine: 160

Formato: 14 x 22

Uscita: marzo 2017

Isbn: 978-88-9343-112-5

Prezzo: € 13,00

Trama: «Cammini fra le tombe e ti sembra di vedere le ombre di vecchi datori di lavoro,  colossi d’azienda, professori di quand’eri bambino. Di notte, là dentro, arrivi a pensare i poterci parlare, con i morti». «Dev’essere una bella esperienza». «Bella no, non direi. Ti sembra che la differenza fra te e loro sia così piccola, così insignificante, che basta fare un altro passo per fargli compagnia». Ogni orizzonte della notte è una raccolta di racconti in prima persona di protagonisti senza nome che, mediante una narrazione originale e undici situazioni di vita, sviscerano i pensieri dell’animo con uno sguardo diretto su una realtà dai toni scuri. Dall’isolamento più estremo di un uomo al buio, al vagare in moderne odissee, all’intreccio doloroso di monologhi solitari: un percorso che attraversa solitudine e individualità, fino a trovarne l’essenza, frammentata, nella trama  indissolubile dei rapporti umani.

ESTRATTO:

Ma allora cosa? La ragazza distante appena due poltrone si volta verso di me. La vedo con la coda dell’occhio. Trattengo il fiato. Lo stesso senso di vertigini mi veniva anche quando mio padre mi prendeva sulle spalle. O nel salire su una scala senza qualcosa a cui afferrarmi. Forse non è paura dell’altezza, ma paura di cadere. La ragazza mi guarda ancora. Sembra preoccupata. «Tutto bene?» chiede. La sua è una bella voce. «Sì» cerco di sorridere. Sento la bocca deformarsi in un ghigno. «È solo un po’ di paura di…». No, non può essere. Come potrei aver paura di cadere, se sto ben saldo su una poltrona a guardare il cielo? E non il cielo in sé. Di giorno non ho problemi. È di notte. «Capisco» annuisce la ragazza. Uno shh! arriva da qualche parte alle nostre spalle. Lei si alza, tenendosi bassa, e si avvicina alla mia sedia.


L’autore:

Maurizio Vicedomini è laureato in Filologia moderna presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Vincitore della sezione fantasy del Premio Mondadori Chrysalide (2013) con il racconto Senzanome, ha pubblicato diverse opere di genere fantastico: Il Patto della Viverna (Ciesse edizioni, 2012), Il Richiamo della Luna Oscura (GDS, 2012), Memorie di Mondi (EDS, 2014) e vari racconti in antologie e in e-book dedicati. È direttore della rivista culturale online “Grado Zero”, lavora come editor e ha collaborato in passato con diversi portali e riviste digitali.


Cosa ne pensate? Io vi aspetto con un bel commentino e sappiate che presto riceverete una recensione su questo volume!

A presto,

Sara. ©