RECENSIONE #603 – SONO VINCENT E NON HO PAURA DI ENNE KOENS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione di un libro che spero prendiate in considerazione e decidiate di leggere. Devo ringraziare di cuore la Camelozampa per avermi permesso la lettura di cui sono rimasta sia sorpresa che soddisfatta. Ve ne parlo subito, ecco a voi:

vincent-cover-webTitolo: Sono Vincent e non ho paura 
Autore: Enne Koens
Collana: I PELI DI GATTO
Pagine:
248
Data di uscita: 27 gennaio 2022
Link d’acquisto: https://amzn.to/3T3xgWB
Trama: Vincent conosce a memoria il manuale di sopravvivenza e ha un kit per cavarsela in ogni situazione.
Sopravvivere è la sua specialità. Non ha molta scelta, perché ogni giorno, a scuola, sopravvivere è la sua missione, da quando Dilan e gli altri l’hanno preso di mira. E adesso c’è pure il campo scuola: Vincent si aspetta il peggio e si prepara a ogni possibilità. Poi una nuova compagna si unisce alla sua classe, e questo cambia tutto…
Il commovente ritratto di un ragazzino solitario ma pieno di coraggio e di una ragazzina anticonformista che non ama le regole ed è determinata a compiere le proprie scelte.

Un romanzo che descrive alla perfezione i meccanismi psicologici del bullismo, senza far mancare la leggerezza e lo humour, grazie alla scrittura brillante di Enne Koens e all’originale veste grafica in verde e nero creata dall’illustratrice Maartje Kuiper.

RECENSIONE

two people on forestLa storia ha inizio con della sopravvivenza nei momenti del campo scuola. Vincent sembra essere in un bosco e sta attuando tutti i metodi a lui possibili per sopravvivere e si ripete “Sono Vincent e non ho paura” per cercare di tirarsi su e incoraggiarsi. Poi la storia riprende e torna ad una settimana prima in cui ci Vincent si trova fra scuola e casa a doversi preparare ad affrontare il campo scuola che sta per sopraggiungere e alla sua relativa sopravvivenza. Perché Vincent conosce ogni manuale di sopravvivenza e sa che questa è quasi una missione visto che tenta di sopravvivere ogni giorno anche a scuola da quando Dilan lo ha preso di mira o a casa in cui i suoi genitori si lasciano raccontare qualsiasi cosa, basta che non dia problemi. Vincent si sente solo ma quando ha scuola arriva una nuova compagna, Jasmjin, le cose sembrano quasi prendere una piega diversa.

Basterà la sopravvivenza a salvare il nostro piccolo protagonista? Cambieranno davvero le cose per il piccolo Vincent? Cosa scoprirà ora che sembra avere una nuova amica? Riuscirà ad aprirsi ai suoi genitori o alle sue insegnanti raccontando i suoi veri problemi?

Sono solo, e a essere sinceri: ho paura. Così parlo a me stesso. Sussurro nel buio: «Sono Vincent. Ho undici anni. Ho un papà e una mamma. Abito a Rotterdam. Sono Vincent. Undici anni. Sono in quinta». Continuo a parlare a me stesso, perché aiuta. Fa bene sentire una voce, anche se è la mia. Per un attimo mi sento meno solo. Mi stanno cercando? Sono vicini? Ricomincio a sussurrare tra me e me. «Sono Vincent. Ho undici anni e ho letto un libro su come sopravvivere nella natura. Sono Vincent. Il mio animale preferito è lo scoiattolo. Ho undici anni. In camera mia è appeso un poster dell’Uomo Ragno. Sono Vincent e non ho paura, non ho paura, non ho paura».

La trama non è particolarmente lunga ma espone correttamente ciò che viene narrato all’interno del volume stesso. E’ una trama che contiene dettagli salienti che saranno poi esposti all’interno della storia. Trovo che sia ben fatta e incuriosisce i grandi e piccoli lettori.

La copertina è davvero molto bella e rappresenta ciò che avviene anche all’interno del volume stesso. C’è il bosco, il buio e gli occhi di Vincent in primo piano che fissano avanti a lui come se si fosse nel mezzo dell’oscurità o nel bosco più profondo. In basso si nota la piccola casa dove vive il bambino, fulcro anche questa di parte degli eventi e sui bordi i quattro animali che parlano con lui di cui i più importanti e che si troveranno di più sono il cavallo e il verme. Il titolo è inerente alla storia e assieme alla copertina crea il connubio perfetto. Viene realizzato sulla scorta delle parole che il protagonista dice per cercare di darsi forza e riesce molto bene nell’intento visto che è strutturata piuttosto bene. Trovo che visivamente sia un libro che colpisce e renda bene. 

L’ambientazione è Ardenne, in Belgio; l’epoca sembra essere abbastanza moderna anche se non è sviluppata su un qualche tipo di anno specifico. Trovo che la struttura comunque sia buona e la composizione della descrizione dei posti che frequenta Vincent, davvero ben costruiti.

Ho già frequentato varie attività e lezioni, in passato. Gli scout, perché volevo io, e le lezioni di judo, perché secondo i miei genitori era una buona idea. Solo che, ogni volta, non ci voleva molto perché anche lì cominciassero a parlare alle mie spalle. Era orribile. Quei bambini non conoscevano i miei compagni di classe, perché facevano così anche loro? Forse tutti i bambini sulla terra si erano messi d’accordo per escludermi? Non credo. No, mi sa che c’era qualcosa in me, per cui gli altri capivano all’istante che ero uno da escludere. E io ci rimanevo così male che lasciavo subito perdere ogni attività. La Jas però non lo fa. Lei è diversa. La Jas mi sta aspettando al parco Rozenburg.

brown and green trees during daytimeI personaggi non sono poi molti ma la cosa si concentra quasi esclusivamente sul personaggio di Vincent e ciò che ruota attorno a lui. Ci sono la madre e il padre di cui non sappiamo il nome, la sua maestra che verrà citata qualche volta, la sua nemesi Dilan, bambino che lo bullizza e tutti i suoi animali immaginari che lui vede e gli fanno compagnia nonostante la solitudine. Oltre loro avremo modo di apprezzare La Jas, bambina nuova all’interno della scuola che si avvicina molto al piccolo Vincent e finalmente – forse – avrà un’amica.

Vincent, per gli amici Vince, è un ragazzino solitario e tendenzialmente molto solo. E’ un ragazzino intelligente e sempre pronto in caso ci sia necessità di sopravvivere a qualche evento di forza maggiore o ad un escursione in cui le materie primarie siano solo la natura e gli animali. E’ un personaggio fragile, alla ricerca di approvazione di qualcuno che non avviene mai perché sa che i suoi genitori credono ad ogni cosa che lui racconti, basta che dice di stare bene o che va tutto bene. Ha paura di essere strambo, di puzzare e di raccontare del suo manuale e della sua scatola di sopravvivenza per non sembrare folle e non essere accettato ma finisce per non esserlo comunque visto che viene sempre preso di mira. Vince è un ragazzino dolce, buono e incompreso che parla con degli animali immaginari pur di sentirsi ascoltato da qualcuno e trovo che sia un personaggio davvero riuscito per via della sua descrizione accurata e ben composta visto che qualsiasi altro ragazzino che ha problemi di bullismo o che si senta solo può apprezzarlo o rivedersi in esso. Io ho trovato una profonda connessione con lui e trovo che chiunque possa aver passato anche solo un minimo di quello che passa lui, può capirlo completamente e vorrebbe cercare di aiutarlo.

Mi ricordo di una cosa che ripete spesso mia madre: tutto passa. Le cose belle e anche quelle brutte. L’ha detto quando sono caduto dalla bicicletta e hanno dovuto mettermi i punti. L’ha detto quando ero a letto delirante con la febbre alta. Insomma, ecco a cosa penso in cima a quella roccia nel bosco, e mi mancano i miei genitori. Semplicemente perché è bello quando c’è qualcuno che ti dice: tutto passa. Perché quando si è da soli è molto più difficile crederci tutto il tempo.

green trees beside river during daytimeIl perno centrale di questa storia non è tanto la questione della sopravvivenza e del relativo manuale citato ma del bullismo e di quanto sia difficile per Vincent cercare di uscirne. Si rifugia in amici immaginari e nei suoi manuali per cercare di trovare non solo un modo di sopravvivere alle intemperie o a qualunque cosa possa accadere nell’ambiente esterno ma per cercare di sopravvivere alla scuola, al bullismo stesso che ne deriva nei suoi confronti. Ma si può sopravvivere veramente o si può affrontare il problema parlandone con gli adulti?

Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice, lineare e fluido infatti il volume si legge nel giro di poco tempo, anche vista la sua grandezza che non è che sia particolarmente lungo. Scritto in prima persona dal punto di vista di Vincent si suddivide in colori e viene presentato, in parte, come se fosse un vero e proprio manuale. Infatti ogni tanto i capitoli sono intervallati da pezzi di manuale su cui Vince fa riferimento.

Trovo che la tematica principale del bullismo sia davvero ben costruita e si riesce ad ogni modo ad entrare bene nel cuore e nella mente del piccolo ragazzino solitario. Talmente strutturato e ben descritto che si riesce a provare il dolore di Vince di fronte agli abusi subiti e si vorrebbe fare qualcosa per lui seppur sia solo un personaggio all’interno di un libro. Il personaggio questa volta diventa reale e vicino al lettore che prova empatia con lui fin dal primo momento. E trovo che questa sia la miglior cosa che possa avvenire all’interno di un libro. Il tema è profondo e trovo che gli atti citati siano da denuncia in qualsiasi caso possibile, che non siano minimamente ammissibili. La paura di Vincent è palpabile in ogni sua angolazione.

Trovo che questo volume debba essere letto non solo da ragazzi ma anche da adulti e dovrebbe essere imposto nelle scuole, che si comprenda che ciò che è successo a Vincent non debba succedere ad altri bambini e ragazzi.

La solitudine, oltre al bullismo finisce per dare un tocco in più e muovere le fila e finisce per presentare un altro aspetto importante per questa storia. Gli amici  sono fondamentali per una buona crescita e una buona interazione sociale e pur di non sentirsi solo finisce per avere degli amici immaginari ed è anche abbastanza furbo da rendersi conto di parlare con loro quando non ci sono altre persone attorno. Questo è un ottimo punto di partenza per il riconoscimento di un problema perché si rende conto che la cosa non è normale e non vuole dirla ai genitori per non fare in modo che questo cambi drasticamente il loro rapporto e la visione che hanno di lui o che visione ha lui nel mondo. Vincent si preoccupa molto di come appare all’estero e di come lo vedono gli altri e questo che crea una conseguenza di cose che a catena cambiano ogni cosa. E’ un ragazzino pieno di potenzialità che non vengono apprezzate e/o capite e lo finiscono per rendere soggetto preso di mira viste le sue “stranezze” o come dico io la capacità di essere unico e originale e diverso da tutti gli altri.

«Tu sai cos’è normale?» chiedo. «Non lo so, ma nessuno è del tutto normale. Tutti quelli che dicono di esserlo nascondono qualcosa». «Dici?» «Certo. Sono dei fifoni. In ogni caso, tutti nella tua classe hanno paura di essere presi di mira, perché vedono su di te quello che può succedere. Ecco perché si comportano nel modo più normale possibile. Non hanno il coraggio di essere diversi». «Davvero?» «Davvero. E ti dico un’altra cosa: la normalità non esiste proprio». «No?» «Perché nessuno sa bene cosa sia. Tu sai cos’è?»

Questo piccolo volume per ragazzi è un vero e proprio gioiello e credo che sia grandi che piccini dovrebbero leggere questo volume. Un libro che spero possiate leggere e che vi possa piacere e che vi consiglio con tutto il cuore, consigliatissimo.

Enne Koens, con questo volume ci permette di entrare nel cuore di un giovane ragazzo solo in cui la resilienza, la forza e la sua determinazione gli consentono di crescere, di denunciare ciò che gli sta accadendo e di non mollare mai davanti le difficoltà perché le amicizie possono arrivare, le cose possono cambiare e il dolore e la paura può cessare per tutti.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Sono Vincent e non ho paura e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Sono Vincent e non ho paura o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Io trovo che sia una lettura da fare sia per i giovani lettori che per gli adulti che possono sia ritrovarsi nella loro gioventù o capire le condizioni di alcuni bambini o di come ci si sente dal loro punto di vista, se non si è mai provato.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #579 – QUESTA VIOLENTA FINE DI CHLOE GONG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con il secondo volume che aspettavate! Siete pronti per questo? Ringrazio l’organizzatrice dell’evento, Martina, e la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima. Ve ne parlo subito: 

9788804743439_0_536_0_75Titolo: Questa violenta fine
Autore: Chloe Gong
Data di uscita: 10 maggio 2022
Pagine: 432
Link d’acquisto: https://amzn.to/3sjVnVu
Trama: Corre l’anno 1927 e Shanghai pare ormai sull’orlo della rivoluzione. Dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un crimine terribile pur di allontanarlo da sé e proteggerlo da una faida sanguinaria, Juliette si è lanciata in una nuova missione. Una mossa sbagliata, però, e metterà a rischio il suo ruolo al comando della Gang Scarlatta, dove già qualcuno è pronto a prendere il suo posto. Roma intanto non si dà pace: se lui non avesse permesso a Juliette di rientrare nella sua vita, niente di quel che è successo sarebbe accaduto. E, in preda alla disperazione e determinato a sistemare la situazione, arriva persino a maturare un’idea estrema. Quando però un nuovo mostruoso pericolo si manifesta in città, nonostante i tanti segreti che li separano, Juliette e Roma si ritrovano un’altra volta faccia a faccia. Shanghai, poi, è ormai sull’orlo del collasso: i nazionalisti stanno marciando sulla città, le voci di una guerra civile imminente si fanno sempre più insistenti e la leadership delle due gang rischia il totale annientamento. Roma e Juliette non hanno scelta: devono unire le loro forze se vogliono anche solo sperare di sconfiggere ciò che minaccia loro e la città. Ma i due ragazzi sono preparati a tutto tranne che al compito più difficile: proteggere i loro cuori l’uno dall’altra.

RECENSIONE

Pin on These violent delightsLa storia ha inizio la notte di capodanno, in cui ha inizio l’anno 1927, in cui fra le strade di Shanghai la città è divisa in due e la guerra tra nazionalisti e comunisti si fa sentire sempre di più. Juliette ora è al comando della Gang Scarlatta e dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un terribile crimine, si trova in bilico e deve stare in allerta per chi rischia di prendere il suo posto. Tra Roma e Juliette non scorre buon sangue al momento, anche se i loro sentimenti sono sempre in bilico e rischiano di riaffiorare perché saranno costretti a collaborare per trovare chi sta gestendo i mostri in città e per proteggere ciò che rimane. 

Cosa succederà alla città? Riusciranno i due personaggi a riconciliarsi e ad esprimere quello che provano l’uno per l’altra? Chi si nasconde dietro tutto questo giro di mostri? Cosa succederà in questo secondo volume?

«“Perché esiti?”» lo imitò Juliette, con una profonda amarezza. Delicatamente, lo posò a terra, scostandogli i capelli arruffati dal viso con una carezza. «Perché anche se mi odi, Roma Montagov, io ti amo ancora.»

La trama del volume è ben scritta e descrive ciò che ci troveremo davanti in questo secondo volume, in linea generale. Non si addentra troppo nei dettagli e apre le porte ad una probabile guerra fra Gang in una città già in bilico.

La copertina del volume rende davvero molto, e sono felice che sia stata mantenuta come l’originale, ovviamente. In questa seconda c’è qualche cosa che non quadra molto a livello visivo, forse il contrasto di colori che non rende decisamente come il primo volume. Si può vedere un accendino con una fiamma dirompente che finisce per bruciare tutte le rose e arrostire persino il piccolo drago d’oro. Cosa sta a significare lo scopriremo solo nel corso di questo volume. Il titolo, come vi avevo specificato anche per il primo vale per il secondo ovvero, in italiano rende davvero molto male letto così su due piedi, anche se è stato solo tradotto. Se si guarda il contesto e la traduzione del volume precedente è ok, ma se si guarda in linea generale questo lascia un po’ meh.

L’ambientazione della storia è sempre Shanghai, come il primo volume ovviamente e l’epoca in cui viene ambientato il tutto; scorre l’anno 1926, subito dopo il primo dopoguerra.

«Finché le nostre spie non riusciranno a capire da dove diavolo provengano queste lettere e io non potrò mettere il ricattatore sottoterra, continuiamo ad accontentarlo.» Lord Cai rimase in silenzio per un secondo, poi un altro. Prese in mano la lettera e la lasciò penzolare fra le dita. «Molto bene» rispose. «Li pagheremo.»

These violent delightsI personaggi che incontreremo all’interno di questo secondo volume, sono i stessi che abbiamo incontrato nel primo, e a mostrarsi in primo piano sono ovviamente i protagonisti del volume: Roma e Juliette, avversari dal cuore costernato e pieno di sentimenti per l’altro, anche se è difficile da ammettere. I due personaggi hanno un particolare passaggio di maturità che li pone su un gradino leggermente più alto rispetto a prima, visto che finiscono per essere maggiormente consapevoli di ciò che stanno facendo e dei sentimenti che provano così come della forza che hanno sia all’interno della loro gang che verso il mondo che li circonda. E questo l’ho trovato sicuramente un punto di forza nel corso della lettura.

I personaggi secondari hanno una maggiore rilevanza rispetto al primo volume e ho apprezzato molto anche questo, visto che nel primo ci si è concentrato maggiormente sull’aspetto descrittivo della città e di ciò che accadeva, delle dinamiche e poco su chi circondava effettivamente e attivamente i due protagonisti principali. Avremo modo di conoscere meglio Kathleen, Marshall, Rosalind e chi più ne ha più ne metta e sono felice che se ne sia parlato, visto che è in arrivo uno spin off.

Chi l’avrebbe mai detto che avrebbe funzionato persino durante una rivoluzione? «Ahi!» Kathleen si voltò, pensando di aver udito una voce nelle vicinanze. Sembrava quella di una bambina, ma perché mai avrebbe dovuto andarsene in giro nel bel mezzo di quel caos?

Il perno centrale sta tutto nella guerra fra Gang all’interno della stessa società di Shanghai. I mostri imperversano e i peggiori sono quelli nascosti dentro di noi, e i nostri protagonisti dovranno combattere sia per la propria città nonostante appartengano a due Gang che alla fine vogliono la stessa identica cosa per Shangai, sia con il proprio cuore per chiudere un cerchio che è stato aperto tanti anni prima. 

chloe gong fanart | Explore Tumblr Posts and Blogs | TumgirLo stile utilizzato è stato molto simile al primo volume, sia a livello di struttura narrativa che a livello di lettura. Solo che l’ho trovato più dinamico e di lettura più veloce, cosa che comunque riesce difficilmente con i secondi volumi e tende ad essere il contrario ovvero a funzionare bene il primo e il secondo finisce per perdersi. Qui non è accaduto, anzi l’inverso e sono felice che la lettura sia volata molto più del primo perché stavo finendo per preoccuparmi.

L’unica cosa che mi ha sempre un po’ lasciato un po’ meh, è il fatto di non aver vissuto dei flashback dei due protagonisti principali in merito al loro passato – ma questa è una cosa che vi avevo detto anche con il volume precedente. Nonostante questo Roma e Juliette in questo volume sono stati molto più emotivi, struggenti, sentimentali tanto da sentirlo effettivamente e da viverlo da lettore ma in maniera del tutto vicina e attiva. Di questo mi ritengo personalmente soddisfatta.

«Toglietevi qualunque cosa vi identifichi» specificò. «Poi sbrigatevi e aiutatemi a tirare via di lì Rosalind Lang, così potremo tramortirla.» «Aspetta, cosa?» gridò Marshall. «Tramortirla?» Roma stava già avanzando a passo deciso, brandendo l’asse di legno. «Come altro pensate che potremmo portarla da Juliette?»

Il libro è stato una lettura piacevole, in particolar modo per chi ama Shakespeare e il grande classico di Romeo e Giulietta non può non apprezzare questa storia molto più macabra, attuale e ricca di sentimenti. Consiglio la lettura a chi ama il genere e a chi piacciono le storie più dettagliate con poca dinamicità ma con molto da dire.

Chloe Gong ci porta nelle atmosfere di un vecchio classico con tinte noir e le atmosfere dark delle gang clandestine di una Shanghai moderna. Un autrice che spero si cimenterà ancora in altri volumi young adult, stavolta distaccandosi dal passato e dai retelling, regalandoci qualcosa di veramente suo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Senza titolo-2

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, vi raccomando! Noi vi stiamo aspettando:

FB_IMG_1652184912048


Vuoi acquistare Questa violenta fine e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Questa violenta fine o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Spero sia una lettura che intraprenderete, dal primo col finire i questo secondo volume. Come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #550 – AZOTH EXPRESS DI ELIA P. ANSALONI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene. In questo bel venerdì di metà dicembre sono qui a portarvi una recensione di un libro che spero possa piacervi. Ringrazio la casa editrice Delrai edizioni per avermi permesso la lettura di ciò di cui vi parlerò e spero possiate apprezzarlo anche voi. Ecco che ve ne parlo:

azoth-express-cover-ebook_front_1875x2560Titolo: Azoth Express
Autore: Elia P. Ansaloni
Data di uscita: 2 dicembre 2021
Prezzo ebook: 4,99 / Prezzo cartaceo: 15,50
Pagine: 208
Genere: fantasy
ISBN: 9788855420686
Collana: Eltanin.
Link d’acquisto: https://amzn.to/3mfzJyO
Trama: Invitato a una traversata notturna sull’Azoth Express, un treno misterioso di cui sembra impossibile reperire informazioni, il professor Volfram Volkov, accademico di prestigio affetto da una bizzarra licantropia, fuma pensieroso la sua immancabile pipa a bolle di sapone. Salito a bordo, fa la conoscenza degli altri strambi ospiti: Mercedes, una famosa e avvenente attrice televisiva; gli aristocratici Ravencroft, un’inquietante famiglia in lutto; la giovane esploratrice Lyra, con una grande conoscenza degli abissi oceanici; Zohn, un signore tarchiato che non sembra volersi staccare dalla sua macchina da scrivere; Maddox, un pittoresco e chiacchierone croupier di Las Vegas; e infine i signori Yong, che trasportano un carico misterioso. È il signor Swapan, proprietario della compagnia, a spiegare ai passeggeri che stanno per prendere parte a un singolare gioco: se scopriranno dove è diretto il treno, ciascuno riceverà un premio di immenso valore. Riusciranno a risolvere l’enigma e, soprattutto, ad arrivare tutti a destinazione?

RECENSIONE

black train on railway bridge under heavy cloudsLa storia ha inizio con una lettera indirizzata al Professor Volkov da parte di un certo signor Swapan in cui viene invitato a bordo del treno Azoth Express dalla destinazione ignota e dal misterioso e altrettanto ignoto gioco che i viaggiatori saranno costretti ad intraprendere per scendere dal treno e per ricevere una lauta ricompensa. A condurre le redini del gioco è il Signor Swapan che pone le condizioni e le regole del gioco per tutti i giocatori.

Ma cosa succederà a bordo? Riusciranno a vincere e a scoprire dove è diretto questo treno? E perché sono stati scelti proprio loro per questo viaggio senza meta?

A nome della nostra Compagnia, sono onorato di invitarLa a unirsi a noi per il viaggio che l’Azoth Express compirà durante la prossima notte di luna nuova. Vorrà perdonare l’impertinenza di aver allegato alla presente un biglietto per Lei, tuttavia desideriamo rimarcare quanto la partecipazione di uno scienziato della Sua levatura sia per noi un motivo di grande prestigio. Qualora fosse interessato, La attenderemo presso la nostra sala d’aspetto sotterranea nella Stazione Centrale. Il treno partirà esattamente un’ora dopo il calar del sole, con la massima puntualità. Una volta a bordo, Le saranno forniti tutti i dettagli necessari circa il viaggio. Confidando che questo invito incontri il Suo interesse, cogliamo l’occasione per aggiungere che qualsiasi spesa sarà a carico nostro. Le consigliamo pertanto di portare con sé il bagaglio che riterrà opportuno, incluso qualsiasi tipo di attrezzatura scientifica. 

La trama finisce per dire fin troppo, descrivendo tutti i personaggi e ciò a cui si andrà a partecipare, così come le frasi finali che lasciano intendere molto più del dovuto. Sarebbe stato più logico, in questo caso, rimandare ad una sintesi ed evitare i personaggi – che possono essere scoperti nel corso della lettura tranquillamente – cercando di limitare il tutto all’essenziale infondendo curiosità al lettore.

La copertina la trovo molto accattivante, nonostante ricordi qualcosa di pop vintage, quasi tipo le neon da insegna che rimandano ad un malfamato locale notturno. I colori catturano e vediamo in prima linea il lupo che primeggia su tutto, ovviamente rimanda al Professor Volkov. Se si guarda con più attenzione però, i piccoli dettagli sulla copertina rimandano a delle cose che accadono all’interno del volume o a dei dettagli che ci verranno lasciati come molliche di pane e che dovremo cercare di catturare perché possono essere un monito per il lettore. La trovo una copertina decisamente affascinante, non vi è dubbio e rimanda molto alla storia; chi l’ha letta può confermare di certo. Il titolo della storia, invece, si limita ad esporci il nome stesso del treno su cui viaggeranno i nostri protagonisti. Non sembra essere molto, così esposto ma il nome del treno ha la sua valenza, visto che la storia si svolge esclusivamente a bordo di questa struttura.

silhouette of dogL’ambientazione è tutta strutturata a bordo del treno in questione, sul quale si sviluppa a storia e l’epoca non sembra essere definita anche perché anche i luoghi sembrano essere reali ma con dei riferimenti di fantasia.

Era una voce che proveniva da lontano, con un riverbero che sembrava propagarsi attraverso l’oscura sostanza dalla quale era composto il treno, per giungere come un mormorio alle sue orecchie. Doveva tenere gli occhi aperti: c’era qualcosa di pericoloso su quel treno e, con ogni probabilità, stava cercando lei. L’abisso mi ha seguita fin qui.

I personaggi di questa storia sono molti e tutti assolutamente variegati fra loro. Il nostro protagonista iniziale sembra essere il Professore Volfram Volkov, un licantropo improprio di origine russa, come lui stesso si definisce dall’animo decisamente attento ai dettagli ed osservatore delle piccole cose. E’ un personaggio peculiare e bizzarro e lo apprezzerete nel corso della lettura. Accanto a lui, dove pensiamo di trovare dei semplici personaggi secondari, ci troviamo con altrettanti protagonisti visto che l’autore ce li propone mano a mano tutti in prima persona, pur di permetterci di conoscerli. C’è Mercedes che è una bellissima attrice e musicista che non riesce a distaccare la persona dal personaggio nonostante da sola sia totalmente differente; c’è la coppia di orientali che sembrano carini e pacati ma con qualcosa da nascondere; c’è la famiglia aristocratica della Cornovaglia di Ravencroft, che hanno da poco perso il padre – stipite portante della famiglia – e si presentano cupi, poco decisi e poco tristi nonostante la loro sia stata una grande perdita. Abbiamo ancora Zohn, uno scrittore che non riesce mai a staccarsi dalla sua macchina da scrivere, l’esploratrice Lyra che ha una grande conoscenza degli abissi oceanici e del mare in generale ma che si sente perseguitata da qualcuno che non conosciamo e per finire Maddox, un uomo eccentrico e chiacchierone croupier di Las Vegas. A chiudere il cerchio, c’è  il signor Swapan, proprietario dell’avventura che tutti stanno vivendo che avrà il compito di spiegare cosa succederà a bordo del treno nonostante non sia per nulla chiaro e sempre criptico sulle modalità e su cosa accadrà.

La peculiarità di questa storia si fonda sui personaggi che sono ognuno diverso dall’altro, coinvolgenti e ben composti così da dare al lettore l’opportunità di scovare il tassello mancante e di affezionarsi a chi ritengono sia più vicino a loro. Un bel mix di personaggi.

«Randolph è un ottimo musicista» intervenne Willow, senza nascondere un sorriso di compiacimento davanti all’evidente imbarazzo del fratello. Lui si strinse nervosamente le mani. «Solo discreto, ma non so se l’acustica di questo treno sia congeniale.» «In realtà, signori» disse uno dei camerieri «La struttura dell’Azoth Express è stata studiata anche per ottimizzare un’eventuale esibizione musicale.» A quella notizia, Maddox distese le labbra in un ghigno divertito. 

black railway surrounded by treesIl perno centrale è tutto basato sul mistero che si aggira a bordo del treno. Tutti devono giocare cercando di indovinare la destinazione e chiunque riesca a trovarla farà ricevere premi a tutti coloro che sono a bordo e che giocano sul treno. Ma perché sono stati scelti per salire e giocare a bordo dell’Azoth Express? Una lettura misteriosa che ci porta a bordo di un treno ricco di misteri e pericoli che nessuno sembra aspettarsi veramente.

Lo stile utilizzato dall’autore è molto semplice, fluido e sicuramente scorrevole. Infatti il libro, già essendo considerevolmente piccolo trattandosi di poco più di 150 pagine, si riesce a leggere con una manciata di ore, se non meno. Nonostante questo, vale il tempo speso a leggerlo visto che riesce a coinvolgere il lettore pagina dopo pagina cercando di capire cosa succederà a bordo del treno. L’unica pecca sembra essere la brevità dell’opera, sarebbe stato meglio avere dei punti più dettagliati e saperne di più riguardo la storia stessa e su determinati personaggi, in modo da approfondire molto di più.

La paura era che questa storia finisse per assomigliare ad Assassinio sull’Oriental Express viste le modalità del gruppo all’interno di un treno per trasporto viaggiatori e il fatto che tutto sia altamente misterioso. Andando avanti nel corso della lettura si nota subito la sostanziale differenza seppur il viaggio e una tinta di giallo ci siano. La lettura è un fantasy – che si distingue perlopiù da alcuni personaggi (sotto l’aspetto fisico o sotto l’aspetto comportamentale). In più, la storia si prospetta sotto forma di un gioco che porta il lettore a porsi diverse domande, a stare sempre in allerta ma che finisce per stupire anche il più astuto dei lettori.

«Ho il sospetto che qualcuno mi avrebbe lasciato in pegno.» «Mi ricorda gli avvertimenti della prozia Berenice al suo caro marito Reginald» commentò Willow. «È proprio vero che tutto il mondo è paese.» Fra l’ottima cena e quel momento di svago, l’atmosfera si era fatta più rilassata. Solo lady Phyllis manteneva inalterato il proprio distacco. Maddox raccolse le carte, pronto per un’altra mano, ma non ebbe il tempo di proporla perché la voce di Swapan irruppe nello scompartimento. «Mi dispiace interrompervi, signori, ma è giunto il momento di proseguire con il nostro gioco.»

Il libro è un piccolo volume ci pone davanti una storia coinvolgenteLe domande non saranno poche e continueranno a sommarsi nel corso della lettura, sciogliendosi mano a mano che si procede e che si conoscono i vari personaggi. Insomma, nonostante la brevità il volume cattura e si vorrebbe leggere un pochino di più per scoprire nel profondo determinate tematiche e per conoscere nel profondo i diversi personaggi della storia. Una lettura che consiglio, sicuramente.

Elia P. Anseloni ci porta a bordo di un treno che ci permetterà di viaggiare ad una velocità maggiore al normale e che ci porterà attraverso luoghi sconosciuti che solo i passeggeri potranno cercare di capire. Riceverete anche voi la lettera dal Signor Swapan?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Azoth Express e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Azoth Express o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare il caso vostro? Spero possa piacervi ovviamente. Io vi abbraccio come sempre.

A presto,

Sara ©