REVIEW PARTY: NELLA GABBIA DI ELLISON COOPER (#199).

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione del Review Party per il nuovo thriller in uscita per Mondadori che ringrazio per averci permesso la lettura e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto ancora una volta nelle sue bellissime iniziative. Ve ne parlo subitissimo:

downloadTitolo: Nella Gabbia
Autore: Ellison Cooper 
Genere: Thriller
Data di uscita: 24 Luglio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2O7Uud3
Trama: Washington, un quartiere residenziale deserto. La scena del crimine è piuttosto insolita… e macabra. Una cantina, un cucciolo di cane (vivo), una grande gabbia appesa al soffitto. E all’interno, una giovane ragazza morta di stenti. I due poliziotti che per primi fanno il sopralluogo vengono feriti per mezzo di un fucile azionato da un filo e il caso passa subito all’agente speciale dell’FBI Sayer Altair, che, dopo la morte in servizio del fidanzato, si è buttata anima e corpo sul lavoro. La sua specializzazione è neurologia della violenza, in pratica sta cercando di dimostrare che il cervello dei più pericolosi serial killer presenta effettive deficienze neurologiche. È la persona giusta per dedicarsi al caso della ragazza nella gabbia, la cui identità viene presto svelata: si tratta della figlia di un importante senatore in corsa per le presidenziali e Sayer si trova di colpo sotto i riflettori della stampa. Mentre la pressione dei media cresce, un’altra ragazza cade vittima dell’assassino.
Dai primi indizi, Sayer si rende conto che il killer è preda di una pericolosa ossessione: vuole spingere le sue vittime a un passo dalla morte per poi riportarle indietro. Più e più volte. Un esperimento terribile che sta per coinvolgere altre giovani donne e che porterà Sayer a lottare disperatamente contro il tempo e a muoversi con molta più circospezione di quanto non si sarebbe aspettata.

RECENSIONE

Sfondo, Recinto, Libertà, Griglia, Gabbia, CarcereLa storia ha inizio con uno scenario piuttosto inquietante ma allo stesso tempo curioso e intrigante. Dei poliziotti di Washington D.C. si trovano sulla volante fuori da una casa disabitata. Sono stati chiamati dai vicini per cattivi odori ed uno fra i due ricorda che qualche tempo prima avevano ricevuto una chiamata da quel posto da una ragazza spaventata ma quando erano arrivati sul luogo non avevano approfondito. Se lo avessero fatto probabilmente sarebbe stata ancora viva o forse no, ma fatto sta che non appena entrano i due attivano una trappola e uno dei due poliziotti rimane gravemente ferito. Entra in scena così Sayer Altair, neuroscienziata e agente speciale dell’FBI, a prendere in mano il caso non appena si scopre che una ragazza è morta chiusa in una gabbia e che quella è la figlia del candidato governatore scomparsa l’anno prima.

Chi si nasconde dietro l’omicidio della giovane nella gabbia? Ce ne sono altre? Riuscirebbe Sayer Altair a risolvere il caso nonostante non si abbiano indizi e nulla su cui partire?

Era impossibile resistere al fascino, la brutalità ti ipnotizzava nel suo orrore.Ora, invece, non provava altro che nausea. Ogni vittima provocava un altro piccolo strappo nella sua cortina mentale, rendendole sempre più difficile tenere fuori i sentimenti e guardare con obiettività le donne e i bambini morti che i mostri a cui dava la caccia lasciavano dietro di sé.«Insolito. » Indicò la gabbia. Vik rimase indietro, lasciando che lei avanzasse senza di lui.«Già. Forse possiamo risalire a dove è stata fatta. » Era la prima scena del crimine su cui lavoravano assieme, e Sayer era contenta che Vik non fosse uno di quelli che ti stavano addosso o ti sommergevano di chiacchiere. A causa della sua ricerca, a Sayer non era stato assegnato un partner a tempo pieno, e non sapeva mai cosa aspettarsi quando si trovava a lavorare con una persona nuova. Non c’era niente di peggio di chi era incapace di stare zitto davanti a un cadavere.«Adesso capisci perché ci hanno chiamato. » Vik parlò in tono piatto. Senza voltarsi a guardarlo, Sayer annuì e fece un passo per avvicinarsi al medico legale.

Risultati immagini per ellison cooperLa trama è ben scritta e descrive con poche parole quanto accade nelle prime pagine di questo nuovissimo thriller. Incuriosisce ed a primo acchito fa sperare bene nella storia e nella lettura.

La copertina italiana è carina nel complesso anche se l’originale è davvero fantastica e rende proprio l’idea della gabbia e di sicuro lascia presupporre un thriller quando per quella italiana non sembra. Il titolo italiano è stato tradotto non proprio letteralmente ma possiamo dire che nel complesso ci siamo. Per me il libro sarebbe andato bene anche così com’era l’originale anche perchè non di difficile comprensione soprattutto se fosse rimasta la copertina originale. Nel complesso l’adattamento italiano non è del tutto uno sfacelo. 

L’ambientazione è tutta americana. I ritrovamenti avvengono nella città di Washington D.C. e la protagonista si ritroverà a fare da spola fra casa sua, Quantico ovvero la sede dell’FBI e le scene del crimine. L’epoca è moderna, il libro sembra essere ambientato ai giorni d’oggi.

«Ma questo è…» Holt sollevò una mano, interrompendo Sayer. Incerta su cosa dire, l’agente fu sollevata quando sentì vibrare il cellulare. Abbassò lo sguardo sul messaggio di testo da parte di Joan. Sono arrivati i risultati dei test del Dna di Gwendolyn Van Hurst. Nessun riscontro nel sistema. Sayer sospirò e mostrò il messaggio a Holt, che per tutta risposta emise una specie di grugnito. Non aveva importanza che non avessero mai arrestato davvero Dillinger: sui media sarebbe venuto fuori che l’Fbi aveva appena commesso un grosso errore. Sayer non lo fece notare a Holt mentre se ne andava dal suo ufficio: aveva appena deciso che voleva vivere almeno un altro giorno.

Immagine correlataI personaggi in questo libro sono diversi e ben presenti e piazzati sulla scena. Vi parlerò dell’agente speciale senior Sayer Altair che è colei che narrerà questa storia e che condurrà le indagini delle ragazze in gabbia.

Sayer Altair è una donna forte, determinata e coraggiosa. E’ una neuroscienziata che studia i comportamenti e il cervello dei serial killer e quando le viene affidato il caso in questione ci mette tutta se stessa per cercare di salvare quelle ragazze. Dopo aver perso il suo compagno e i suoi genitori ha scostato il resto della sua famiglia pensando di potercela fare da sola e si è gettata a capofitto nel lavoro mettendoci l’anima. Non si lascia intimorire dalla scena cruenta e non si lascia coinvolgere. Nonostante sia una donna e molti facciano di tutto all’interno e all’esterno dell’FBI per farglielo pesare, lei non si lascia intimorire e prosegue nel suo lavoro meticolosamente. Non si lascia sopraffare dalle emozioni nonostante sia molto fragile e la cosa si percepisce mano a mano che si prosegue all’interno della lettura.

Sayer si avvicinò ancora di più ai simboli, trattenendo il fiato. Quando infine si rialzò, scoprì i denti in un sorriso di trionfo. «Qualsiasi cosa vogliano dire, scommetto tutto quello che ho che questa» – indicò un punto sulla parete – «è un’impronta parziale!»

Ardesia, Disegno, Black, Scuro, Bianco, AspettaIl perno centrale è trovare l’assassino, il Killer della Gabbia che imprigiona le ragazze e le tortura nel suo lungo esperimento che le costringe a morire lentamente senza più cibo ne acqua. L’uomo le riprende, le fotografa e lascia delle trappole per la polizia che cerca di risolvere il caso. Chi si nasconde dietro il Killer della Gabbia?

Lo stile utilizzato è stato piuttosto fluido devo ammetterlo ma la storia non mi ha catturato come avrebbe dovuto. La storia è scritta in terza persona per la maggior parte dal punto di vista della Altair.

Ho letto diversi thriller e questo è stato di sicuro ben studiato sul punto di vista dei colpi di scena nel punto giusto e sulla situazione burocratica dietro ogni passaggio e ogni movimento della polizia ma per buona parte del libro la storia mi è sembrato un barattolo vuoto che l’autrice ha cercato forzatamente di riempire.

La storia in alcuni punti sembra ferma in uno stallo e il tutto resta piatto anche in qualche punto di svolta. Probabilmente la maggior parte della colpa di questo è la protagonista principale che è poco condita e, nonostante la sua forza psicologica e tutto ciò che ha subito, resta fredda e distaccata agli occhi del lettore. Non sono riuscita ad entrare in empatia con la protagonista e la storia ha fatto così, difficoltà a galoppare.

Sayer Altair rende la lettura poco avvincente ed a tratti scontata. Inizialmente il libro mi aveva ricordato a tratti il libro La donna di ghiaccio di Robert Bryndza che ho adorato ma tutto ciò che avevo colto all’inizio è stato sostituito solo dalla voglia di finire il libro al più presto.

Nonostante questo, non metto in dubbio che l’autrice si sia documentata ed abbia studiato parecchio per porre in essere la storia e far si che tutto potesse funzionare in termini di logica e pratica. Un libro interessante sotto il punto di vista poliziesco e sui suoi movimenti  e dettagli ma nulla di più.

Dopo aver percorso qualche chilometro tra le montagne della Virginia, il profumo dei caprifogli rimpiazzò i fumi acri della città. La fresca aria della sera e la strada di campagna deserta le diedero lo spazio necessario per sciogliere le spalle e lasciare che la sua mente si aprisse. Anche se i lividi che aveva su tutto il corpo le dolevano, la facevano anche sentire viva, consapevole di ogni centimetro del suo essere. (…) Ma perché? La domanda le vagò nella testa finché lei, consciamente, non smise di pensarci e lasciò semplicemente che la strada scorresse sotto le sue ruote. Dopo quasi un’ora di viaggio, capì che c’era un collegamento che le stava sfuggendo, e che aveva bisogno di qualcosa in più per riuscire a unire i puntini.

Il libro è stato carino nel complesso ma non è riuscito a coinvolgermi fino in fondo. Ho apprezzato particolarmente i personaggi di contorno come Vik ed Ezra che sono vicini alla protagonista e la rendono sopportabile. In generale Sayer e Vik assieme mi sono sembrati un po’ tipo Sherlock e Watson.

Ellison Cooper ha costruito un thriller interessante ma sotto certi aspetti non del tutto coinvolgente. Consiglio la lettura a chiunque piacciano le serie poliziesche perché sotto quel punto la storia è davvero interessante.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Cosa ne pensate cari lettori? Fatemi sapere la vostra opinione che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

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