RECENSIONE #287 – MORTE NELLE HIGHLANDS DI LUCY FOLEY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon fine settimana! Oggi sono qui per presentarvi un thriller (era tanto che non ne leggevo uno lo so, e sono felice di aver ripreso con questo perchè dalla trama sembrava davvero entusiasmante). Ringrazio la Giunti editore per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subito 

c4277-44cf084a64a74f9aa2dfb6919176e8e7Titolo: Morte nelle Highlands
Autore: Lucy Foley
Genere: Thriller
Data di uscita: 3 Aprile 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2XFmIzT
Trama: Come ogni anno Emma, Mark e i loro amici trascorrono l’ultimo dell’anno insieme. Per Emma, l’ultima arrivata, l’unica a non aver frequentato Oxford con gli altri, è l’occasione per fare bella figura e integrarsi nel gruppo. Ma qualcosa va storto nell’esclusivo cottage che si affaccia sulle gelide acque di Loch Corrin. Sui boschi già imbiancati si abbatte la peggiore tempesta di neve degli ultimi tempi e poi, improvvisamente, uno degli ospiti scompare. Le condizioni meteo sono così proibitive che i soccorsi non possono arrivare e nessuno può andare via. Quando l’ospite viene ritrovato – morto – tutti sono dei potenziali sospettati. Ci sono Heather, la manager del resort, Doug, l’ex marine ora guardiacaccia, una inquietante coppia di islandesi e poi gli amici: Miranda e Julien, tanto belli quanto snob, Samira e Giles con la loro bambina di 6 mesi, Nick e il suo fidanzato americano, e infine Katie, l’unica single del gruppo. Chi è l’assassino? Ma, soprattutto, chi è la vittima?

RECENSIONE

ambiente, asfalto, automobileLa storia ha inizio con un corpo che viene ritrovato da Heather il giorno dopo Capodanno. Lei e Daug, il suo guardiacaccia della tenuta sono preoccupati. Soltanto due giorni prima un gruppo di amici arriva alla tenuta di Heather e sono tutti amici di vecchia data. Sono cresciuti dai tempi del college ma volevano passare ancora del tempo assieme. Tutti uguali ma allo stesso tempo tutti diversi e a loro, si sommano due islandesi che alloggeranno nel loro stesso posto. Tutti uniti nel giorno di Capodanno da un destino atroce. 
Qualcuno scompare misteriosamente e viene ritrovato morto. Chi è l’assassino? E’ qualcuno dei giovani amici che tanto sembravano legati? E sopratutto, chi è la vittima?
«Doug?» sussurro. (…) «Cosa ti fa credere che non si sia trattato di un incidente?» «Lo vedrai quando arriveremo» dice. Non si disturba a voltarsi per guardarmi, né rallenta il passo. E poi aggiunge: «Non lo “credo”, Heather. Lo so».

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La trama della storia è molto interessante. A creare suspance sia nella trama come all’interno della storia è cercare di capire chi è il morto e chi ha ucciso. Non basta soltanto scoprire il colpevole ma la vittima stessa.
La copertina italiana è inerente ed al tatto davvero particolare, su questo non c’è che dire. Anche l’originale che vedete qui di lato è allo stesso modo inerente e molto bella a modo suo. Non saprei scegliere fra le due in questo caso perchè sono belle ma non mi entusiasmano allo stesso modo. Che dire quindi? 
Il titolo è stato completamente modificato dall’originale. Dove The Hunting Party sta a significare “La Caccia“, in Italia ne è uscito Morte nelle Highlands. Devo ammettere che nonostante non ci azzecca nulla con l’originale fa il suo lavoro e presenta il romanzo. L’originale sicuramente sarebbe stato più d’impatto ma ammetto che ciò che ne è risultato funziona ed è molto buono.
L’ambientazione come potete ben capire anche dal titolo, sono le Highlands, un posto piuttosto disperso nel nulla mentre la storia si sviluppa nel Capodanno del 2018. I fatti si svolgono da li ultimi giorni del 2017 ad i primi del 2018. Non so perchè hanno cambiato ma ho notato che l’originale invece si riferisce al Capodanno del 2019 quindi a cavallo fra ’18 e ’19. Non so il perchè di questa cosa ma fatto sta che è così.

Malgrado la situazione fosse conviviale, l’altra sera sembrava proprio che si studiassero a vicenda. Forse mi sbaglio, ingigantisco la mia impressione iniziale. In fondo in qualsiasi compagnia ci sono delle tensioni. Ma sono arrivata a credere che non si sentano del tutto a proprio agio in compagnia gli uni degli altri. Il che è strano, perchè sin da subito hanno tenuto a sottolineare di essere amici di vecchia data. Ma del resto è proprio questo il problema con i vecchi amici, no? Certe volte non si rendono conto di non avere più niente in comune. Magari non si piacciono nemmeno più.

alberi, bianco e nero, boschiI personaggi di questa storia sono tantissimi e vengono utilizzati come protagonisti principali parte di alcune delle donne del gruppo e Doug, non in prima persona ma allo stesso modo avremo modo di conoscerlo da vicino.
Doug è un uomo abbastanza misterioso. Non lo conosceremo proprio nel profondo perchè lo vedremo in terza persona però avremo modo di scoprire tante cose di lui. E’ il guardiacaccia della tenuta e sa tenere a distanza chi cerca di intrufolarsi o cacciare gli animali. E’ un uomo silenzioso e taciturno.
Emma è quella che è arrivata dopo nel gruppo essendo la moglie di Mark. E’ una donna molto riservata ma cerca di integrarsi nel gruppo da un po’ visto che tutti si conoscono da tanto. Ha organizzato appositamente questo capodanno, per fare in modo che tutti potessero approvare la sua idea e per integrarsi un po’ di più visto che il gruppo si è finalmente riunito.
Heather è la proprietaria del posto e nonostante non ci sia molto nella tenuta lei è davvero entusiasta del luogo ed ama starsene nel silenzio del suo bungalow. E’ una donna che non conosceremo al 100% ma sarà quella che avrà più contatti con la polizia e con i fatti che accadono all’interno della tenuta.
Miranda è l’anima del gruppo, in tutti i sensi. E’ esuberante e viziata ma anche molto provocante oltre che provocatoria. Non riesce mai a tenere a freno la lingua sempre pronta a puntare il dito e a mettersi al centro dell’attenzione. Nonostante però sia stata la più amata dai ragazzi non è riuscita a realizzarsi nella vita e questo la dilania dall’interno.
Katie è diventata una donna affermata nonostante sia sempre stata l’amica bruttina e il galoppino di Miranda. E’ una donna che ora non sta più agli ordini di nessuno e che cerca a tutti i costi di riscattarsi.
Ognuno di questi personaggi nasconde al suo interno tante cose che scoprirete solo leggendo.
«Quando ti rendi conto di quanto siamo isolati, capisci che soltanto un matto sceglierebbe di viverci, soltanto chi scappa da qualcosa, o chi non ha niente da perdere. Persone come me.»
Il perno centrale della storia è il party di Capodanno organizzato fra Emma con tutti gli amici del marito Mark che sono stati con lui ad Oxford. Tutti sono amici e tutti sembrano intenzionati a trascorrere il più bel Capodanno di sempre all’insegna dei ricordi. Peccato che il tanto amato Capodanno si trasformi in qualcosa che tutti vorranno dimenticare.
Lo stile utilizzato è piuttosto semplice e scorrevole, posso dire che si legge veramente in poche ore ed oltre ad essere originale mette sicuramente curiosità di sapere come va a finire. Il bello di questa storia è che ti permette di sospettare di chiunque senza mai avere la certezza che quella persona sia effettivamente la colpevole. E questo è un bene perchè la mia paura era quella di riuscire ad anticipare tutto già prima della metà del libro, invece fino quasi alla fine siamo rimasti nel misterioso.
Discorso diverso invece è stato per la vittima. Ho avuto dei sospetti fin dall’inizio, non ne ero certa, però è stato molto facile supporlo. Il personaggio in questione è quello a cui mirano tutti quindi non è stato difficile pensarlo.

azienda agricola, bungalow, casa

Il lato negativo, almeno agli inizi, è il repentino cambio di personaggi e di punti di vista. Avremo diversi POV (punti di vista) in questo romanzo. Quello di Heather, Katie, Emma, Miranda ed infine quello di Doug ma in terza persona a differenza delle altre che è in prima. Inizialmente questa cosa sembra dare fastidio ma andando avanti nel corso della lettura diventa persino essenziale. Ognuno con le sue idee e con i suoi modi di fare interessa il lettore dando spunti, riflessioni e, allo stesso tempo, il modo di fare congetture e ipotesi su chi possa essere la vittima e chi il carnefice.
L’autrice è stata davvero molto brava ad instillare segreti, menzogne e rivalità nascoste che vengono rivelate pagina dopo pagina e che svelano i personaggi mostrandoli a tutto tondo. Ogni personaggio nasconde profondi segreti, rancori e risentimenti verso gli altri. Peccato non conoscerne anche altri perchè sarebbe stato interessante vederne alcuni. Ho apprezzato proprio questo della storia. Il mistero sono il gruppo stesso e laddove tutti si credono amici, c’è qualcuno pronto a ferirli.
Ma non c’è bisogno che aggiunga altro. Ho capito. Il corpo, le sue condizioni. L’ho letto sui giornali. Sarebbe stato impossibile ignorarlo, monopolizza da mesi l’attenzione del Paese. Gli hanno anche dato un soprannome. Il Killer delle Highlands.
Il libro è abbastanza sorprendente. Era parecchio tempo che non leggevo un thriller da tenermi incollato alle pagine e da farmi incuriosire sempre più. Quindi posso dire che è sicuramente coinvolgente tanto da far conoscere al meglio tutti i personaggi e tutti i loro retroscena.
Lucy Foley è sicuramente un’autrice da tenere in considerazione. Un thriller che fa riflettere su quanto non si conoscono mai a fondo le persone, persino quelli che noi consideriamo amici. Una storia coinvolgente e particolare, sicuramente un buon thriller per gli amanti del genere.
Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate di questo thriller? Lo avete letto? Lo leggerete? Fatemi sapere, mi fa piacere sapere vostre opinioni!

A presto,

Sara ©