RECENSIONE #544 – THUNDERCLOUDS: WHERE’D THE LOVE GO? DI MARTINA FRALU.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi finalmente riesco a parlarvi anche di questo volume. Ringrazio tantissimo l’autrice per l’opportunità di lettura che mi ha dato e di cui io ora ho l’opportunità di parlarvi. Siete pronti a scoprire questo nuovo volume? Ecco a voi:

41zdsveomylTitolo: Thunderclouds – Where’d the love go?
Autore: Martina Fralu
Pagine: 256
Data di uscita: 5 novembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/3py7gXr
Trama: “Dove è finito l’amore?” È questo ciò che si chiede Martha mentre, in bilico tra i binari e la riga gialla, sceglie a quale destino affidarsi. Può una relazione finita male portare una ragazza di ventisette anni a suicidarsi? Ciò che sappiamo per certo è che se Martha decidesse di farlo, di andare fino in fondo, David ce l’avrebbe sulla coscienza… per sempre.

RECENSIONE

a person drowns underwaterLa storia ha inizio alla stazione in cui Martha sembra aver deciso di togliersi la vita. La vita sembra averle remato continuamente contro ed aver portato questa giovane ventisettenne nella condizione di voler porre fine alla sua vita, di voler decidere di finire ogni cosa. E da lì, ripercorreremo la strada al contrario fino ad arrivare a questo momento scoprendo cosa c’è di sbagliato e cosa di buono nella sua vita, a partire dal suo ragazzo, David.

Ma cosa ha spinto Martha a compiere questo gesto? Cosa è successo in passato a Martha? Cosa c’è che non va nella sua vita e nella sua relazione con il  fidanzato David?

«quella donna ne ha passate il doppio di quello che di solito ne passa un normale essere umano» ribadisco per l’ennesima volta «non sarà stata una madre esemplare ma è comunque tua madre!» Ha sbagliato, è vero , e su questo siamo d’accordo… ma non può farle scontare quelle colpe per sempre, deve crescere ed accettare che non sempre si fanno le cose per piacere proprio, ogni tanto bisogna sforzarsi per mantenere le cose tranquille con gli altri.

La trama è molto corta e ci mostra fin dal primo momento su cosa andrà a parare questa storia, ponendoci fin dall’inizio un dubbio. Martha si ucciderà? E’ questo che ci si chiede nel corso del volume ed è questo il motivo davanti al quale il lettore verrà messo di fronte. L’amore può spingere una ragazza a mollare tutto e ad uccidersi? Una trama profonda, che in poche righe ci spinge a riflettere molto.

La copertina, se devo essere totalmente sincera, non mi fa impazzire. In tema con la storia? Possiamo trovarci un qualche collegamento ma non del tutto inerente alla storia trattata. Probabilmente la tazza con qualcosa di caldo rappresenta il fermarsi a rifletter, il dedicarsi del tempo, la calma e la tranquillità ovvero tutte cose che Martha non sembra avere e che sarebbe necessario avesse. Su questo punto di vista posso dire che ci siamo, se dovessi pensare all’immagine in sé senza cercare un collegamento così particolare, non trovo sia particolarmente inerente, tutto qui. Nonostante questo, i colori utilizzati mi piacciono molto. Il titolo del volume è in inglese. Il fatto del titolo in sé, posto in questo modo non è neanche male se non fosse per il sottotitolo, che avrei posto in italiano semplicemente per una mera comprensione del testo (non che così non lo sia, precisiamo). Lo dico per una questione che molte persone non conoscono magari bene l’inglese oppure, il volume viene banalmente scambiato per un volume in inglese già solo per il titolo. Potrebbe accadere. Non per questo, però, il titolo non mi piace, anzi. E’ proprio Where’d the love go? / Dov’è che va l’amore? a dare un senso a tutto il resto.

L’ambientazione del volume è italiana, in un piccolo paese tra Firenze e Lucca e l’epoca si aggira tra il 2018 e il 2019, quindi di impostazione recente.

«ma ultimamente litighiamo meno» osservo «perché invece di chiuderti in questa maniera non provi ad aprirti con me, a dirmi le cose? Qualsiasi cosa! Anche a me capita di non essere tranquilla a volte, ma è proprio in quei momenti che non vedo l’ora di tornare a casa e di abbracciarti! Perché per te non è lo stesso?» Perché per lui non è lo stesso? «io non so come fai» concludo «anche quando litighiamo io avrei voglia di stringerti, quando non ci sei ti cerco con gli occhi e mi manchi ad ogni minuto, tu invece…» tiro su col naso e la voce mi si rompe in gola «a te invece non importa» singhiozzo «forse non te ne è mai importato»

a woman sits on the end of a dock during daytime staring across a lakeI personaggi di questa storia non sono tantissimi, anzi sono davvero molto pochi. Il tutto si aggira maggiormente attorno alla protagonista principale, Martha che interagisce con pochissime persone, tra cui il suo fidanzato David, la sua collega Marica, un ragazzo che sembra essere particolarmente interessato a lei di nome Adam, e la sua migliore amica Sara. L’unico infatti su cui basarci maggiormente è il ragazzo, che non è decisamente un uomo sveglio o interessante, anzi, tutt’altro.

Martha è una ragazza di ventisette anni che lavora all’interno di una gelateria. E’ una ragazza che ha una relazione tossica, che ha una migliore amica che le vuole bene e un ragazzo che la segue costantemente e che la spaventa. Martha fondamentalmente è una ragazza sola e si sente altrettanto sola, sia per affrontare le questioni della vita sia nelle relazioni con gli altri. Non è brava a destreggiarsi con i sentimenti, interiorizza e non espone i problemi in maniera chiara, così da bruciare all’interno come una candela. Un personaggio non troppo lontano da molte altre persone nel mondo.

E allora mi dico “dai, non hai perso un granché… Lui non ti dava le attenzioni che cercavi, lui per te non era abbastanza” Mento sapendo di mentire. Perché invece tu, per me , forse abbastanza lo eri… Ma io non me ne rendevo conto.

woman reaching hand above water during daytime photoIl perno centrale di questo volume si muove nella vita di Martha dapprima di slancio, ponendoci sul punto di voler morire. Proseguendo però si prende una piega più soft che va in crescendo ponendoci le domande di Martha, i suoi motivi, il punto che la porta a porsi tra la vita e la morte considerando il fatto di farla finita davvero.

Lo stile utilizzato dall’autrice è scorrevole, fluido e si legge nel giro di poco tempo. Il punto di vista di Martha è quanto di più simile a tanti lettori, in prima persona. L’unica cosa che non convince pienamente sono una serie di cose che non sono arrivate come speravo, quando ho iniziato il volume in questione.

La storia, nonostante le tematiche affrontate che sono importanti e interessanti da affrontare nei libri perché ci portano sempre qualcosa da cui sia imparare che da conoscere, e qualcosa da non giudicare con tanta leggerezza, non sembra rilasciare il giusto sentimento e le giuste emozioni che ci si aspetta di provare. Ho seriamente fatto difficoltà ad entrare in empatia con Martha – e non perché non abbia mai avuto problemi, perché ho sofferto di depressione e tante altre belle cosine – ma proprio perchè non arriva ciò che vuole dirci. A volte l’autrice sembra aver trattenuto la protagonista, sembra quasi giustificarla rendendola quasi sciocca nei suoi problemi, quasi fossero futili. In questo caso forse avrebbe aiutato se la storia fosse stata su due livelli differenti o se avesse usato due personaggi differenti così da cogliere il personaggio di Martha anche con occhi esterni per poterla comprendere al meglio. Nonostante David sia particolarmente pessimo, ho trovato delle cose di Martha davvero banali per cercare di uccidersi, nonostante il fatto che si senta sola si nota più di qualche volta all’interno della lettura. So che è brutto detto così ma è semplicemente l’impressione che mi ha dato, Martha mi suscitava soltanto tanta rabbia – che è pur sempre un emozione quindi è già qualcosa rispetto al piattume più assoluto.

Il finale mi ha lasciato perplessa. Si pongono due situazioni in cui non si capisce più quale è reale e quale no. Ho riletto il finale cinque volte per cercare di capire se avessi compreso male o se mi ero persa qualcosa e continuo a sostenere che credo ci sia qualcosa che non mi è chiaro di ciò che l’autrice voleva effettivamente trasmettere. C’è qualcosa che non riesco a capire, quindi magari mi piacerebbe davvero confrontarmi con l’autrice e saperne di più. 😊

A volte, pensando che devo affrontare un’altra lunga giornata, penso che prima me ne faccio una ragione e meglio sarà per me, perché tu non tornerai ed è stupido continuare a rimanere attaccati a piccole ed insignificanti speranze, che in confronto alla tua porta chiusa a due mandate non sono niente di palpabile, di reale. E allora al dolore subentra la rabbia… E allora mi guardo allo specchio, vedo la stanchezza solcarmi la faccia e penso “ma sai cosa? Alla fine è meglio così! Alla fine tanto le cose non andavano quindi è bene che si provi a voltare pagina entrambi, a prendere strade diverse. Tanto prima o poi troverò qualcuno che sia migliore, che mi calzi a pennello e che mi renda felice veramente!”

Il libro nel suo complesso, se fosse stato sviluppato in maniera differente almeno per quanto riguarda quello che vi ho detto, non sarebbe stato male, anzi tutt’altro. Quello che non mi ha convinto è l’insieme delle tematiche e di come queste sono state trattate. Trovo comunque che, questo voto, rispetto a tutte le volte precedenti in cui mi è capitato di darlo, è più per come è stato posto il tutto che per la storia generale in sé che poteva essere a suo modo valida e interessante, quindi non è bocciato del tutto come si potrebbe pensare.

Martina Fralu ci lascia una storia di grande sensibilità, nella speranza di condurre tante persone che si trovano in situazioni complesse a non ricorrere ad un gesto tanto estremo, cercando di valutare al meglio prima, cosa ci sta distruggendo e cosa ci fa male, allontanandola. Una storia dai contorni duri e dai risvolti inaspettati.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Si ringrazia l’autrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Thunderclouds – Where’d the love go? e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Thunderclouds – Where’d the love go? o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete? Fatemi sapere, sono curiosa di avere una vostra opinione ovviamente. Come sempre vi aspetto!

A presto,

Sara ©