COVER REVEAL # – KINGDOM OF SIRENS AND MONSTERS BY TARA QUINN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi partecipo ad un COVER REVEAL di un volume che sta per uscire in inglese nel prossimo anno e di cui vi voglio annunciare la copertina. E’ un volume che si prospetta interessante. Vi lascio i dettagli iniziali in lingua inglese e sotto vi lascio la relativa traduzione così he potete occhiare il volume anche in lingua italiana. Ecco a voi:

BOOK DETAILS:
 
Kingdom of Sirens and Monsters
by Tara Quinn
Publication date: January 5th 2022
Genres: Fairy Tales, Fantasy, New Adult, Young Adult
 
Synopsis:

Bookstore owner Aubrey Barnes likes his quiet, orderly London life, thank you very much. His shop may be struggling, his only employee is a menace, and his plumbing is one creaky pipe away from disaster, but he can handle it. Maybe. He cannot, however, handle the film company that’s thrown his Soho street into chaos.

And he definitely can’t handle the charismatic American actor Blake Sinclair.

Which is why he’s extremely reluctant to lease out his shop as a set for Blake’s film, but it’s his one opportunity to save his business. Now he can’t get away from the distractingly hot actor.

Then Aubrey finds himself alone with Blake in a trailer, and what happens next turns London’s heat wave into an inferno that leaves him breathless.

Aubrey is not cut out for the high-profile life of dating a celebrity, especially an American actor who’s not even out yet. Good thing their tryst is absolutely not going anywhere.

Of course, when you expect nothing, that’s exactly when it starts to mean everything.

LA COVER

kingdom of sirens and monsters-ebook-final (1)

 
 

BLURB

“Mirror, mirror, in the shell that thy lay,
Who is the fairest in Odyssey Bay?”

On the island of Odyssey Bay, a wedding day looms—and Coral will do anything to stop it.

Since their mother died, twin sisters Coral and Kendra were raised solely by their father. But since Melody came along, their father has been swept into a blinding, whirlwind romance that Coral fears will end in heartbreak and loss.

It feels like nobody but Coral can see Melody’s true nature—she’s wretched, power hungry, controlling, and clearly desires to obtain their island resort and family wealth. But Kendra adores Melody, and her father is smitten, leaving Coral the sole sceptic.

Then Coral meets Lysander—a mysterious, handsome stranger who returns her surfboard after it’s lost in a storm. Lysander knows things about Melody, about Coral’s dead best friend Maya, and about Coral’s mother.

When Melody’s true and terrifying nature is revealed, Coral has no choice but to escape to an unknown world beneath the sea—where ancient magic, family secrets, and power she didn’t know she possessed awaits…

A Snow White meets The Little Mermaid retelling.

AUTHOR BIO:

Tara Quinn is a fairytale retelling author with a love of blending contemporary worlds with fantasy.

When Tara isn’t writing, she’s binging chocolate and The Office–neither in moderation–and fantasising about long train rides through the countryside and trips to Greece.

Tara’s stunning debut young adult fantasy, KINGDOM OF SIRENS AND MONSTERS, a double retelling where The Little Mermaid meets Snow White, is will be released in January 2022.
 
Author links:

In italiano:

DETTAGLI LIBRO:

Regno di sirene e mostri
di Tara Quinn
Data di pubblicazione: 5 gennaio 2022
Lingua: Inglese
Generi: Fiabe, Fantasy, New Adult, Young Adult

Sinossi:

Al proprietario della libreria Aubrey Barnes piace la sua tranquilla e ordinata vita londinese, grazie mille. Il suo negozio potrebbe essere in difficoltà, il suo unico dipendente è una minaccia e il suo impianto idraulico è a un tubo scricchiolante lontano dal disastro, ma può gestirlo. Può essere. Tuttavia, non può gestire la società cinematografica che ha gettato nel caos la sua strada di Soho.

E sicuramente non può gestire il carismatico attore americano Blake Sinclair.

Ecco perché è estremamente riluttante ad affittare il suo negozio come set per il film di Blake, ma è la sua unica opportunità per salvare la sua attività. Ora non può allontanarsi dall’attore che distrae.

Poi Aubrey si ritrova da solo con Blake in una roulotte e ciò che accade dopo trasforma l’ondata di caldo di Londra in un inferno che lo lascia senza fiato.

Aubrey non è tagliato per la vita di alto profilo di uscire con una celebrità, specialmente un attore americano che non è ancora uscito. Meno male che il loro appuntamento non va assolutamente da nessuna parte.

Naturalmente, quando non ti aspetti nulla, è esattamente quando inizia a significare tutto.

Goodreads: https://www.goodreads.com/book/show/57026684-kingdom-of-sirens-and-monsters

Prenotazione: https://amzn.to/3AcArSL


Blurb

“Specchio, specchio, nel guscio che tu giacevi, Chi è la più bella di Odyssey Bay?”
Sull’isola di Odyssey Bay, il giorno del matrimonio incombe e Coral farà di tutto per fermarlo. Da quando la madre è morta, le sorelle gemelle Coral e Kendra sono state allevate esclusivamente dal padre. Ma da quando è arrivata Melody, il loro padre è stato trascinato in una storia d’amore accecante e vorticosa che Coral teme finirà con il crepacuore e la perdita. Sembra che nessuno tranne Coral possa vedere la vera natura di Melody: è miserabile, affamata di potere, controllante e chiaramente desidera ottenere il loro resort sull’isola e la ricchezza familiare. Ma Kendra adora Melody e suo padre ne è colpito, lasciando Coral l’unico scettico. Quindi Coral incontra Lysander, uno sconosciuto misterioso e affascinante che restituisce la sua tavola da surf dopo che è stata persa in una tempesta. Lysander sa cose su Melody, sulla migliore amica morta di Coral, Maya, e sulla madre di Coral. Quando viene rivelata la vera e terrificante natura di Melody, Coral non ha altra scelta che fuggire in un mondo sconosciuto sotto il mare, dove l’attendono antiche magie, segreti di famiglia e poteri che non sapeva di possedere… Biancaneve incontra la rivisitazione della Sirenetta.

BIOGRAFIA DELL’AUTORE:

Tara Quinn è un’autrice che racconta le fiabe con l’amore di fondere mondi contemporanei con la fantasia. Quando Tara non scrive, si abbuffa di cioccolato e The Office, senza moderazione, e fantastica su lunghi viaggi in treno attraverso la campagna e viaggi in Grecia. Lo straordinario debutto fantasy di Tara per giovani adulti, KINGDOM OF SIRENS AND MONSTERS, una doppia rivisitazione in cui La Sirenetta incontra Biancaneve, uscirà nel gennaio 2022.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere ovviamente, sono curiosa di avere vostri riscontri. Io trovo la copertina davvero molto bella! E voi?

A presto,

Sara ©

 

 

RECENSIONE // ENGLISH REVIEW #499 – DELICATES DI BRENNA THUMMLER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io sono qui per parlarvi di una nuova recensione seguito di Sheets, che ho recensito diverso tempo fa. Siete curiosi di scoprire la recensione del primo volume QUI e sono felice di parlarvi di questo secondo volume. Ecco a voi:

71ubcz43blTitolo: Delicates (Sequel di Sheets)
Autore: Brenna Thummler
Data di uscita: 16 marzo 2021
Pagine: 317
Lingua: Inglese

Link d’acquisto: https://amzn.to/2O7RMsx
Trama: Following the events of the bestselling graphic novel, Sheets, Delicates brings Brenna Thummler’s beloved characters, artwork, and charm back to life. Marjorie Glatt’s life hasn’t been the same ever since she discovered a group of ghosts hiding in her family’s laundromat. Wendell, who died young and now must wander Earth as a ghost with nothing more than a sheet for a body, soon became one of Marjorie’s only friends. But when Marjorie finally gets accepted by the popular kids at school, she begins to worry that if anyone learns about her secret ghost friends, she’ll be labeled as a freak who sees dead people. With Marjorie’s insistence on keeping Wendell’s ghost identity a secret from her new friends, Wendell begins to feel even more invisible than he already is. Eliza Duncan feels invisible too. She’s an avid photographer, and her zealous interest in finding and photographing ghosts gets her labeled as “different” by all the other kids in school. Constantly feeling on the outside, Eliza begins to feel like a ghost herself. Marjorie must soon come to terms with the price she pays to be accepted by the popular kids. Is it worth losing her friend, Wendell? Is she partially to blame for the bullying Eliza endures? Delicates tells a powerful story about what it means to fit in, and those left on the outside. It shows what it’s like to feel invisible, and the importance of feeling seen. Above all, it is a story of asking for help when all seems dark, and bringing help and light to those who need it most.

Trama (tradotta da me): Dopo gli eventi del romanzo grafico bestseller, Sheets, Delicates riporta in vita gli amati personaggi, le opere d’arte e il fascino di Brenna Thummler. La vita di Marjorie Glatt non è più stata la stessa da quando ha scoperto un gruppo di fantasmi nascosti nella lavanderia a gettoni della sua famiglia. Wendell, che morì giovane e ora deve vagare per la Terra come un fantasma con nient’altro che un lenzuolo per corpo, divenne presto uno degli unici amici di Marjorie. Ma quando alla fine Marjorie viene accettata dai ragazzi popolari a scuola, inizia a preoccuparsi che se qualcuno viene a conoscenza dei suoi amici fantasmi segreti, verrà etichettata come un mostro che vede persone morte. Con l’insistenza di Marjorie nel mantenere segreta l’identità fantasma di Wendell ai suoi nuovi amici, Wendell inizia a sentirsi ancora più invisibile di quanto non sia già. Anche Eliza Duncan si sente invisibile. È un’appassionata fotografa e il suo zelante interesse nel trovare e fotografare i fantasmi la fa etichettare come “diversa” da tutti gli altri bambini della scuola. Sentendosi costantemente fuori, Eliza inizia a sentirsi lei stessa come un fantasma. Marjorie deve presto fare i conti con il prezzo che paga per essere accettata dai ragazzi popolari. Vale la pena perdere la sua amica, Wendell? È parzialmente da incolpare per il bullismo che Eliza sopporta? Delicates racconta una storia potente su cosa significa adattarsi e su quelli che rimangono all’esterno. Mostra cosa vuol dire sentirsi invisibili e l’importanza di sentirsi visti. È soprattutto una storia di chiedere aiuto quando tutto sembra buio e portare aiuto e luce a coloro che ne hanno più bisogno.

RECENSIONE

La storia ha inizio qualche periodo dopo gli eventi di Sheets. Marjorie ha una comitiva di amici molto popolari adesso e finalmente oltre al lavoro alla lavanderia riesce ad avere una vita sociale, riesce non solo a vedere dei fantasmi ma qualcuno di reale che la considera e la porta con se agli eventi e alle feste più gettonate. E’ per questo che Marjorie ha paura che i suoi amici scoprino dei fantasmi e che possano abbandonarla per le sue stranezze incomprese. Wendell, d’altro canto, è il solito fantasma burlone che vorrebbe sempre giocare e divertirsi con la sua amica ma, per la prima volta comincia a sentirsi più solo di quel che è, comincia a sentirsi come Eliza, arrivata a scuola da poco e che cerca nelle sue fotografie di catturare fantasmi perché è proprio così che si sente: invisibile e un fantasma che cammina. E’ nei pressi della zona dove Wendell e Marjorie che le due si incontrano per la prima volta e si scontreranno nel corso della storia.

Cosa vuole Wendell da Marjorie? Riuscirà la ragazza della lavanderia a rendersi conto di quanto sia sbagliato per lei il suo nuovo gruppo di amici? Riuscirà ad avere la forza che le serve per maturare, cambiare ed essere se stessa veramente?

Delicates by Brenna Thummler | Graphic Novel Review | Northern Plunder

La trama di questa storia è molto lunga e ci mostra anche più di quello che dovrebbe, mi sarei limitata a raccontare meno lasciando curiosità al lettore; magari la cosa migliore sarebbe stata quella di mettere meno dettagli e inserire invece le ultime frasi che spingono curiosità riguardo cosa tratta la storia in questo secondo volume.

La copertina di questo secondo volume riprende la linea del primo volume sui colori e sui tratti della storia ma stavolta in primo piano troviamo l’obiettivo di Eliza, una ragazza che crede ai fantasmi e non vede l’ora di trovarne uno da fotografare. Infatti al centro dell’obiettivo c’è Wendell che non potrebbe essere un fantasma più reale ed esplosivo. Trovo la copertina giusta e in linea con ciò che accadrà all’interno del libro e che non vi rivelerò ovviamente. Il titolo è molto semplice e come per il volume precedente si compone di un’unica parola che racchiude tutto: Delicati, ovvero uno dei tipi di lavaggi che vengono fatti in lavatrice ed è proprio quello su cui questa storia si fonda. Stavolta la storia è delicata, con tematiche ancora più importanti di quelle del legame umano e fantasma e della solitudine. Qui c’è molto molto di più.

L’ambientazione e l’epoca sono le stesse del volume precedente: una piccola cittadina non definita anche perchè di questa vedremo ben poco: la casa e lavanderia dove vive e lavora Marjorie e la scuola che quest’ultima frequenta, in una storia fine anni 90, una ventina di anni fa probabilmente per abbigliamenti e via discorrendo.

Delicates — Brenna Thummler

I personaggi di questa storia sono i medesimi del volume precedente, con qualche aggiunta sinceramente degna di nota. In questo volume ho trovato la ragazza del volume precedente più spenta nonostante abbia degli amici e di quanto fosse più felice sola con Wendell e i suoi amici fantasmi.

Marjorie sta diventando grande e lascia sempre più da parte la lavanderia. Sente le responsabilità da adolescente, sente le responsabilità verso il suo fratellino anche se il padre cerca di allontanarla dal lavoro per farle vivere la sua adolescenza nel migliore dei modi possibili. Nonostante ora abbia degli amici popolari nella scuola, Marjorie non sembra essere così felice ed è  perennemente in disaccordo con ciò che fanno e dicono i suoi compagni nonostante non glielo dica apertamente e si tenga tutto dentro, mantenendosi distante e distaccata. La cosa che più infastidisce è il fatto che non agisca e non tira fuori ciò che invece vorrebbe dire e si nasconde dietro la paura dei fantasmi e di come sarebbe giudicata senza pensare che già quello che fanno lei lo trova tremendamente sbagliato anche se continua a stare accanto a quelle persone.

Wendell è un fantasma di un ragazzino morto e non sembra essere cambiato molto dal primo volume se non per il fatto che vorrebbe continuare a fare i giochi e le cose che faceva prima non rendendosi conto di quanto la sua amica Marjorie sta cambiando e crescendo ed essere un fantasma non è così facile nel mondo umano. Comincia quindi a sentire un velo di solitudine che lo rende ancor più infantile nella speranza di attirare l’attenzione su di lui non solo della sua vecchia amica ma del lettore stesso.

 Eliza è una ragazza che ha un professore nella sua stessa scuola e che ama tantissimo la fotografia. Più di ogni cosa nelle sue fotografie vorrebbe catturare dei fantasmi e spera di poterne finalmente vedere uno davvero. Perchè i fantasmi? Perchè Eliza si sente sola, emarginata e completamente invisibile, come se camminasse fra le strade, nella scuola e ovunque lei andasse e nessuno potesse vederla davvero. Eliza è un personaggio che potrebbe essere ognuno di noi e in cui tutti possono rispecchiarsi e a cui mi sono sentita particolarmente legata.

Delicates by Brenna Thummler | Graphic Novel Review | Northern Plunder

Il perno centrale di questa storia è molto diversa dal volume precedente. Questa storia ci mostra l’importanza di essere visti almeno una volta, e il lato invisibile che buona parte di noi può aver vissuto almeno una volta nella vita. Un racconto e una graphic novel potente su quelli che rimangono fuori dal coro, degli emarginati, la storia di qualcuno che vorrebbe ardentemente essere visto.

Lo stile utilizzato è molto semplice e l’autrice si riconferma davvero strabiliante, meravigliosa e semplice sia per quanto riguarda le tavole e la grafica dai colori leggeri, dai toni pastello che sembrano sul cromato rosso sia per quanto riguarda questa storia che colpisce ogni punto che vuole colpire.

Ho apprezzato tantissimo la tematica dell’essere invisibile e del sentirsi emarginato, il personaggio di Eliza alla ricerca del fantasma da fotografare nella speranza di sentirsi meno sola e apprezzata da qualcuno come lei. Eppure le sue foto sono dei semplici paesaggi e l’unica che sembra avere con se dei veri fantasmi è Marjorie che ora se ne sta con degli amici che non apprezzano molto la sua compagnia e viceversa. In effetti Marjorie sembra stare con loro solo per il semplice fatto di essere in e popolari e di sentirsi per una volta parte di un gruppo, non perchè li ritiene davvero degli amici allontanando come tutti Eliza seppur dandole uno spiraglio.

Non ho apprezzato molto questo cambiamento di Marjorie e il cambio di posizione. Anche lei ha sofferto le stesse cose, anche lei si sentiva sola e poco amata, specialmente dopo il dolore famigliare e tutto ciò che le è successo. Mi ha stupito che in alcune occasioni non abbia fatto nulla per Eliza, che non sia intervenuta nelle prese in giro dei suoi amici verso altre persone e che non abbia cercato o quantomeno provato a far capire che stavano sbagliando. Si è limitata al semplice silenzio. Posso capire questa posizione, che è la stesa che molti giovani di oggi assumono pur di far parte di un gruppo e si lasciano trascinare dagli altri ma è sinonimo di poca personalità e di non essere veramente qualcosa di forte. Questo l’ho trovato avvilente per il suo personaggio, un cambio strano e particolare che in alcuni punti me l’ha fatta persino odiare; avrei voluto dirle “Sveglia e guardati attorno!”. Mi sono sentita molto affine al personaggio di Eliza che prende piede pagina dopo pagina e fa il suo esordio portando al centro di tutto l’emarginazione e la solitudine, tema attuale e potente che ho apprezzato tantissimo.

La cosa triste è che Wendell diventa una specie di soprammobile, un ripiego che l’autrice sembra aver messo in mezzo per via dei fantasmi che Eliza voleva fotografare ma non gli ha dato un vero ruolo fondamentale se non quello metaforico della tematica stessa. Infatti anche Wendell cerca di farsi notare così come Eliza.

Delicates — Brenna Thummler

Il libro è di una potenza strabiliante e lo apprezzerete persino di più del primo volume sentendovi almeno come uno dei personaggi di questa storia. Non potete non rispecchiarvi in uno di loro. La storia è sicuramente da leggere, seppur in inglese e spero che arrivi presto anche in Italia visto che il primo volume è stato tradotto. Consiglio assolutamente, soprattutto ai giovani lettori.

Brenna Thummler si conferma ancor di più, oltre che illustratrice, una vera e propria narratrice di una storia interessante, da tematiche moderne. Una storia di amicizia, di accettazione e della rinascita, dell’emarginazione e del sentirsi invisibili in mezzo a tanta gente. Una storia reale, semplice e genuina che fa riflettere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

ENGLISH REVIEW

The story begins sometime after the events of Sheets. Marjorie has a group of very popular friends now and finally in addition to working at the laundry she manages to have a social life, she not only manages to see ghosts but someone real who considers her and takes her with them to the most popular events and parties. This is why Marjorie is afraid that her friends will discover ghosts and that they may abandon her for her misunderstood weirdness. Wendell, on the other hand, is the usual prankster ghost who always wants to play and have fun with her friend but, for the first time, he begins to feel more alone than he is, he begins to feel like Eliza, recently arrived at school and who tries to capture ghosts in his photographs because that’s exactly how he feels: invisible and a walking ghost. It is near the area where Wendell and Marjorie that the two meet for the first time and will clash over the course of the story.

What does Wendell want from Marjorie? Will the laundry girl realize how wrong her new group of friends is for her? Will she be able to have the strength she needs to mature, change and truly be herself?

The plot of this story is very long and shows us even more than it should, I would have limited myself to telling less, leaving the reader curious; maybe the best thing would have been to put fewer details and instead insert the last sentences that prompt curiosity about what the story is about in this second volume.

The cover of this second volume takes up the line of the first volume on the colors and traits of the story but this time in the foreground we find the lens of Eliza, a girl who believes in ghosts and can’t wait to find one to photograph. In fact, at the center of the lens is Wendell who couldn’t be a more real and explosive ghost. I find the right cover and in line with what will happen inside the book and which I will not reveal to you obviously. The title is very simple and as for the previous volume it consists of a single word that encompasses everything: Delicates, which is one of the types of washes that are done in the washing machine and that is precisely what this story is based on. This time the story is delicate, with themes even more important than those of the human and ghost bond and loneliness. There is much much more here.

The setting and the time are the same as in the previous volume: a small town not defined also because we will see very little of it: the house and laundry where Marjorie lives and works and the school she attends, in a story at the end of the years 90, about twenty years ago probably for clothing and so on.

The characters in this story are the same as in the previous volume, with some genuinely noteworthy additions. In this volume I found the dullest girl from the previous volume despite having friends and how happier she was alone with Wendell and her ghost friends.

Marjorie is growing up and is leaving the laundry more and more aside. She feels the responsibilities as a teenager, she feels the responsibilities towards her little brother even if her father tries to take her away from work to make her live her adolescence in the best possible way. Although she now has popular friends in the school, Marjorie doesn’t seem to be that happy and is perpetually at odds with what her classmates do and say despite not telling her openly and keeping it all inside, keeping aloof and detached. The thing that bothers the most is the fact that she does not act and does not bring out what instead she would like to say and hides behind the fear of ghosts and how she would be judged without thinking that already what they do she finds it terribly wrong even if she continues to stay. next to those people.

Wendell is a ghost of a dead kid and he doesn’t seem to have changed much since the first volume except for the fact that he would like to keep doing the games and things he did before not realizing how much his friend Marjorie is changing and growing and being. a ghost is not that easy in the human world. He then begins to feel a veil of loneliness that makes him even more childish in the hope of drawing attention to him not just from his old friend but from the reader himself.

Eliza is a girl who has a teacher in her own school and who loves photography very much. More than anything in his photographs he would like to capture ghosts and hopes to finally be able to see one for real. Why ghosts? Because Eliza feels alone, marginalized and completely invisible, as if she were walking in the streets, in the school and everywhere she went and no one could really see her. Eliza is a character who could be each of us and in which everyone can reflect and to which I felt particularly attached.

The central pivot of this story is very different from the previous volume. This story shows us the importance of being seen at least once, and the invisible side that most of us may have experienced at least once in our life. A powerful tale and graphic novel about those who stay out of the crowd, the marginalized, the story of someone who longs to be seen.

The style used is very simple and the author reconfirms herself as truly amazing, wonderful and simple both in terms of the tables and graphics in light colors, with pastel tones that appear on the red chrome and in terms of this story that affects every point that wants to hit.

I really appreciated the theme of being invisible and feeling marginalized, the character of Eliza in search of the ghost to photograph in the hope of feeling less alone and appreciated by someone like her. Yet her photos are simple landscapes and the only one who seems to have real ghosts with her is Marjorie who is now with friends who do not appreciate her company very much and vice versa. In fact, Marjorie seems to be with them only for the simple fact of being in and popular and for once feeling part of a group, not because she really considers them friends, distancing Eliza like everyone else, albeit giving her a glimmer.

I didn’t really appreciate this change of Marjorie and the change of position. She also suffered the same things, she too felt lonely and unloved, especially after the family pain and all that happened to her. I was amazed that on some occasions she did nothing for Eliza, that she did not intervene in the teasing of her friends towards other people and that she did not try or at least try to make them understand that they were wrong. It limited itself to mere silence. I can understand this position, which is the same that many young people today take in order to be part of a group and let themselves be carried away by others but it is synonymous with little personality and not really being something strong. I found this disheartening for her character, a strange and peculiar change that in some places even made me hate her; I wanted to say “Wake up and look around!”. I felt very close to the character of Eliza who takes hold page after page and makes her debut bringing to the center of all marginalization and loneliness, a current and powerful theme that I appreciated very much.

The sad thing is that Wendell becomes a kind of ornament, a makeshift that the author seems to have put in the middle because of the ghosts that Eliza wanted to photograph but did not give him a real fundamental role other than the metaphorical one of the theme itself. In fact, even Wendell tries to get noticed as well as Eliza.

The book is of astonishing power and you will appreciate it even more than the first volume by feeling at least like one of the characters in this story. You cannot fail to reflect yourself in one of them. The story is definitely worth reading, albeit in English and I hope it will soon arrive in Italy as the first volume has been translated. I absolutely recommend, especially to young readers.

Brenna Thummler is even more confirmed, as well as an illustrator, a real narrator of an interesting story, with modern themes. A story of friendship, acceptance and rebirth, marginalization and feeling invisible in the midst of so many people. A real, simple and genuine story that makes you think.

My rating for this book is: 4 stars and a half .


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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto come sempre con le vostre opinioni.

A presto,
Sara ©

RECENSIONE // REVIEW #495 – VENGEANCE OF HOPE // LA VENDETTA DELLA SPERANZA DI P. J. BERMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente riesco a parlarvi di questo libro. So che è tanto che attendete un mio responso su questo volume e da tanto che è anche segnato come in lettura. Tra una cosa e l’altra è stato sempre rimandato ma è giusto anche che io ponga fine alla lettura di questo volume anche per l’autore che mi attende da mezzo secolo xD Spero potrai perdonarmi Peter e ti ringrazio per la pazienza nei miei confronti oltre ad avermi permesso di leggere il tuo volume. Ho acquistato il secondo volume così da leggerlo successivamente e ve ne parlerò, spero entro la fine dell’anno visto che quest’anno voglio utilizzarlo per recuperare diverse cose arretrate. Ecco a voi che ve ne parlo:

downloadTitolo originale: Vengeance of Hope: Can freedom ever be for all?
Titolo: La vendetta della speranza v.1
Autore: P.J. Berman
Pagine: 431
Data di uscita all’estero: 14 Novembre 2018
Data di uscita italia: 12 gennaio 2021
Traduttore: Giuseppe Raccosta
Link d’acquisto: https://amzn.to/2NKSPOE
Trama: Can freedom ever be for all? How do you save a nation from tyranny? 
When the King of Bennvika dies in suspicious circumstances and a foreign usurper named Jostan Kazabrus seizes the throne, ruthlessly imposing his will on the population, a disunited triumvirate of leaders and their followers must attempt to resist him. The first is Silrith, the ousted philanthropic Princess who had been expected to take the throne. The second is Ezrina, a vengeful rebel who is desperate to overturn the years of ethnic oppression of her people, the Hentani. The third is Zethun, a minor noble who believes the only way to fight for the common people is to abolish the monarchy altogether. As the various factions fight the threat of tyranny and religious persecution, each must be prepared to make the ultimate sacrifice for their cause. 

Trama tradotta: La libertà potrà mai essere per tutti? Come salvi una nazione dalla tirannia? Quando il Re di Bennvika muore in circostanze misteriose ed un usurpatore straniero di nome Jostan Kazabrus s’impadronisce del trono, imponendo spietatamente la sua volontà sulla popolazione, un triumvirato disunito di leader e dei loro seguaci deve tentare di resistergli. La prima è Silrith, la spodestata Principessa filantropa che ci si aspettava salisse al trono. La seconda è Ezrina, una ribelle vendicativa che desidera disperatamente ribaltare gli anni di oppressione etnica del suo popolo, gli Hentani. Il terzo è Zethun, un piccolo nobile che crede che l’unico modo di lottare per la gente comune sia abolire del tutto la monarchia. Mentre le varie fazioni affrontano la minaccia della tirannia e della persecuzione religiosa, ogni condottiero deve essere pronto a compiere l’estremo sacrificio per la loro causa.

RECENSIONE

woman in black and white floral sleeveless dressLa storia di questo primo volume della serie ha inizio in un giorno nefasto, un giorno che per tre persone, i protagonisti, cambierà improvvisamente ogni cosa. Silrith, discendente legittima e figlia di Re Lissoll di Bennvika, viene dichiarata colpevole di aver avvelenato suo padre per prendere il trono, proprio quando suo cugino Jostan è ritornato da pochi giorni. E’ Afanya, la sua personale ancella ad incolparla per cercare di scaglionare se stessa dall’essere accusata di aver avvelenato il piatto del Re su sua richiesta. Dall’altra parte c’è Erzina, una ribelle che cerca a tutti i costi la sua ribalta e quella del suo popolo oppresso per tanti anni, il popolo Hentai. E c’è Zethun, un nobile che fa parte della congrega dei Demokroi e cerca di mettere sempre avanti i diritti del popolo, cercando di sfidare la monarchia, spodestando i nobili dalle terre che hanno deturpato e rubato alla povera gente che voleva solo mangiare. Tre personaggi unici e diversi fra loro ma con degli ideali forti e che si faranno sentire.

Cosa succederà a Silrith una volta resa colpevole? Come riuscirà a farsi ascoltare Zethun? Come farà Erzina per tentare di far riemergere un popolo da sempre denigrato e ripudiato?

«E’ troppo rischioso». «Che razza di uomo sei? E’ il nostro paese quello di cui stiamo parlando». Stava diventando sempre più agitata. «Sai, sembra strano che tu fossi contento di insegnarmi a combattere, mentre ora sei così riluttante nel farlo per davvero.»  «Non posso prendere le armi contro il Re». «Pensavo fossi più forte di così.» replicò lei esasperata , dandogli di nuovo la schiena.

La trama di questa storia è ben scritta e molto, molto semplice se non addirittura introduttiva. Non dice molto di ciò che accadrà all’interno del volume ma ci preannuncia tre diversi personaggi che saranno i cardini di questa storia. Trovo interessante la scelta, sicuramente voluta, di non dire troppo al lettore che, incuriosito, si ritroverà a scoprire questo mondo e questa storia immergendosi completamente.

La copertina è originale e particolare e l’illustrazione riprende in maniera del tutto assoluta sia la copertina originale, sia la storia stessa. Possiamo vedere le spalle della giovane Silrith, a capo di ribelli, di coloro che la sostengono e di tanti eretici di altre terre, così come tante altre popolazioni che sperano in lei, nella libertà e in un mondo migliore. A capo di tutto questo un personaggio forte e autoritario che cerca di riprendere ciò che le è stato portato via. Il titolo è la mera traduzione dell’originale e apprezzo il fatto che sia stato mantenuto, così come per quanto riguarda la copertina. E’ un titolo originale, unico e mai utilizzato ne mai sentito quindi gioca a favore dell’autore in primis oltre che alla storia stessa che si ritrova con un titolo del tutto naturale, semplice e genuino oltre che distintivo. 

L’ambientazione di partenza è il regno diBennvika ma che si muoverà tra diversi territori, arrivando a Rildayorda e molti altri luoghi da scoprire; l’epoca sembra essere medioevale anche se non è specificata ne è specificato una data o un era particolare per lo sviluppo di questa storia.

«Mia Regina, non sarà vostro zio Lord Yathrud a guidare l’esercito?» Silrith arrestò il passo e lo aggredì verbalmente. «Io guiderò le mie truppe. Ovviamente, utilizzerò l’esperienza e l’assistenza di mio zio a mio vantaggio, ma come posso aspettarmi che le mie truppe combattano e muoiano per la mia causa, se io non lo faccio? Pensate che sarei una condottiera migliore se mi nascondessi nei miei alloggi come una bambina spaventata, invece di prendere il controllo del mio stesso destino? È questo il tipo di sovrano che preferireste servire?»

brown wooden handle bar on brown wooden tablepersonaggi di questa storia sono davvero tantissimi e parlarvi di ognuno di loro ci vorrebbe davvero tantissimo tempo per cui mi limiterò a parlarvi generalmente dei personaggi ricorrenti e di cui si parlerà maggiormente all’interno del volume. 

Silrith è una ragazza, un’erede al trono che si ritrova improvvisamente sola e accusata di omicidio del suo stesso padre seppur sia innocente. Da subito si dimostra una donna con molto carattere, forte e indipendente e che non si lascia scomporre troppo, ne segue tantissimo i protocolli reali ma che ama il suo popolo e il suo regno. L’amore per lei infatti è anche ricambiato e nessuno ha problemi a seguirla adocchi chiusi visto che lei è la prima a schierarsi in prima linea.

Zethun vuole fare qualcosa per il popolo a cui stanno togliendo sempre di più e al quale non sta rimanendo niente. Sente che l’essere Demokroi deve pur servire a qualcosa e il solo fatto di poter proporre delle cose al re, ascoltando il volere delle persone depredate delle loro terre è molto forte e da tenere in considerazione. E’ un uomo valoroso che si batte per i diritti ma che allo stesso tempo istiga la popolazione alla rivolta nonostante lui non ne prenda mai parte. Un personaggio piuttosto enigmatico.

Erzina, nonostante sia stata quella più vessata è il personaggio che è riuscita a coinvolgermi meno. E’ devota ad una divinità e crede che ritrovando un ciondolo perduto, potrebbe riacquisire la fortuna da tenpo perduta per il suo popolo Hentani che da anni è stato messo all’angolo e deriso. E’ una donna che non si tira indietro, forte e determinata pronta a tutto pur di riuscire nel suo intento. Fredda e calcolatrice, non si fa scrupolo di chi non ne ha avuto con lei.

«Un soldato fa ciò che gli viene ordinato» rispose lui, cercando di ignorare i suoi movimenti ma senza riuscire a controllare la reazione delle sue parti basse, ed era sicuro che lei l’aveva notato. «Ma avrete pure libero arbitrio?» domandò lei in tono cospiratorio. «Non c’è qualcosa che volete?» In quel momento, inconsciamente, Gasbron guardò verso Silrith, che stava chiaramente passando una bella serata ridendo, flirtando e ballando con Shappa. Ezrina se ne accorse. «Ah, capisco» disse maliziosamente. Gasbron mantenne un freddo silenzio e smise di muoversi, svelando il suo disagio. «Non posso biasimarvi» continuò in tono seducente Ezrina. «È squisita, vero? Davvero incantevole.»

Il perno centrale di questa storia, almeno fino a una prima parte del volume non sembra essere ben comprensibile. Forse la quantità di personaggi, di nomi e territori aiuta a confondere il lettore un pochino, tutti e tre i personaggi sono alla ricerca di qualcosa, seppur non sia la stessa. Ognuno a modo suo cerca di conquistare qualcosa per se stesso e per le persone che li circondano. Forse il perno centrale è questo o forse questo è solo l’inizio di una storia ancor più grande che si svilupperà molto di più nel secondo e nel terzo volume. Staremo a vedere…

gray steel sword on ground during daytimeLo stile dell’autore è molto articolato, severo e giusto per quanto riguarda un buon fantasy. Da apprezzare anche l’elenco dei personaggi all’inizio che aiuta ne corso della lettura e che se non ci fosse stato avrebbe causato serie problematiche di lettura. La struttura della storia è molto buona anche se diverse volte mi sono domandata dove volesse andare a parare tutto questo, non solo a livello di riprendere ciò che sembra essere andato perso ma a livello ancor più grande e di storia generale; cosa che anche nella trama non è chiara. Ovviamente nel corso della storia si delineano dei punti comuni fra i vari personaggi e spero di saperne molto di più nel secondo volume, che spero mi dia soddisfazioni. Vi dirò qui di seguito le cose che hanno creato maggior problemi all’interno della lettura:

Troppi personaggi. Premetto che io adoro molto i fantasy con diversi punti di vista diversi che si ricongiungono in un determinato momento e, con questa storia, almeno agli inizi sembrava aver tutte le carte in regola per essere l’ideale. Solo che i personaggi sono diventati troppi. Troppi nomi di personaggi, troppi territori, troppi intrighi e troppi sotterfugi che confondono ancor più il lettore che cerca di raccapezzarsi in ciò che sta leggendo. Io posso ben comprendere la smania di voler raccontare e delineare una storia chiara e il più trasparente possibile ma raccontare TUTTO TUTTO è davvero impossibile. E’ sembrato, per l’appunto, che l’autore volesse raccontare quanto più della storia, quanti più dettagli possibili spiegando e spiegando tantissime cose – per carità – utilissime per la storia e una buona costruzione del tutto. Ad un certo punto però sono sembrati eccessivi, troppo tutto. Avrei preferito si dicesse meno, si limitasse ai tre personaggi principali limitandosi a riunire i loro punti di vista in qualcosa che li unisse tutti alla fine. Invece non mi ha convinto come speravo potesse fare questa storia.

Troppa autorità, troppe scene di guerra e pochi ma veri e reali sentimenti. Mi spiego. Quello che più di tutti mi ha sorpreso è stato il carattere di Silrith che, nonostante sia stato il personaggio che ho seguito con maggiore interesse, è stata fredda, calcolatrice troppo avvezza a sentimenti, così come capita anche negli altri personaggi dell’autore. Non fraintendetemi, si percepisce l’amore per il popolo, la forza e il carisma, il carattere o la rabbia e la vendetta di altri personaggi ma allo stesso tempo è l’autore stesso che non sembra comunicarli con passione e non li mostra reali ed effettivi. Insomma, ai personaggi manca del sentimento. Perchè per Silrith non vi è mai stato un momento che parlasse del legame con suo padre e del fatto che si senta devastato di averlo perso? Perchè mentre combatte non pensa al suo passato, ai suoi ideali e a suo padre (immagino magari) che le ha lasciato tutto questo e le ha insegnato anche molto altro. Perchè non si racconti del perchè Jostan sembra volere a tutti i costi quel regno e sia così avvezzo a voler uccidere, alla morte, alla vendetta e a tutto questo? Perché Erzina non racconta delle cose sul suo passato, eventi che possono averla traumatizzata o cose che possono essere accadute al suo popolo invece di meri racconti che trapelano quasi come leggende popolari? Non so, mi sarei aspettata molto più di questo.

Il world building, invece, è stata la cosa migliore del volume. Oltre ad aver trovato e immaginato territori sconosciuti, il mondo sembra essere chiaro e le descrizioni realistiche e ben improntate. Infatti, sia il regno di Bennvika che tutti i territori circostanti e le popolazioni con culture, armi e vesti diverse, colpiscono e rendono chiara la visione dell’insieme e delle strade, dei boschi e dei castelli che ci troveremo a vivere e dell’avventura nella quale ci stiamo immergendo. Di sicuro questo è che un punto a favore molto importante.

Insomma, tanta lotta, sangue, potere e intrighi politici che legano e intrecciano tantissimi personaggi fra loro e che non sembrano volersi disfare tanto facilmente. Un regno da riconquistare, delle terre da riassegnare ai loro legittimi proprietari, una donna emarginata e pronta a riprendere in mano ciò che le è stato tolto e ciò che ha subito per anni. C’è tanto di questo e la storia è ben scritta, colpisce e fa il suo lavoro solo speravo in qualcosa con un pizzico in più. 

Vi sono molti che credono che staremmo meglio senza nessun Re, a prescindere da chi ha o meno ucciso per raggiungere la sua posizione. Presto tutti sapranno che la Principessa Silrith è viva. Le persone comuni sono stanche di rischiare la loro vita per Re e Lord che non valutano il loro sacrificio. Necessitiamo di un monarca che possa mantenere la pace, altrimenti non se ne fa nulla.»

Il libro è stato sicuramente un buon punto di partenza ma mi aspetto molto molto altro dai prossimi volumi. Un primo volume con combattimenti feroci, intrighi e politica che per un lettore che ama questo genere di letture unite ad un pizzico di storicità, può essere una lettura giusta ed equilibrata anche se sono curiosa dei prossimi volumi e di vedere cosa succederà.

P. J. Berman ci lascia una storia di forza e di amore per il popolo, per le radici e per l’onore. Un primo volume che apre un varco verso un castello, tra uomini che lottano per il potere e la verità e l’uguaglianza. Siete pronti ad armarvi e a scendere in battaglia per difendere ciò in cui credete? E voi, da che parte vi schiererete?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

ENGLISH REVIEW

The story of this first volume of the series begins on a disastrous day, a day that for three people, the protagonists, will suddenly change everything. Silrith, a legitimate descendant and daughter of King Lissoll of Bennvika, is found guilty of poisoning her father to take the throne, just when her cousin Jostan returned a few days ago. It is Afanya, her personal maid who blames her for trying to stagger herself from being accused of poisoning the King’s plate at her request. On the other side there is Erzina, a rebel who seeks at all costs her limelight and that of her people oppressed for so many years, the Hentai people. And there is Zethun, a noble who is part of the Demokroi coven and always tries to put forth the rights of the people, trying to challenge the monarchy, ousting the nobles from the lands they have defaced and stolen from the poor people who just wanted to eat. Three unique and different characters but with strong ideals that will make themselves felt.

What will happen to Silrith once she is guilty? How will Zethun manage to make himself heard? How will Erzina try to re-emerge a people who have always been denigrated and repudiated?

The plot of this story is well written and very, very simple if not introductory. It does not say much about what will happen inside the volume but it foretells us three different characters who will be the cornerstones of this story. I find interesting the choice, certainly deliberate, not to say too much to the reader who, intrigued, will find himself discovering this world and this story by immersing himself completely.

The cover is original and particular and the illustration completely reproduces both the original cover and the story itself. We can see the shoulders of the young Silrith, leader of rebels, of those who support her and of many heretics from other lands, as well as many other peoples who hope in her, in freedom and in a better world. At the head of all this a strong and authoritarian character who tries to take back what was taken away from her. The title is a mere translation of the original and I appreciate the fact that it has been kept, as well as the cover. It is an original title, unique and never used or never heard so it plays in favor of the author in the first place as well as the story itself which is found with a completely natural, simple and genuine title as well as distinctive.

The starting setting is the kingdom of Bennvika but which will move between different territories, arriving in Rildayorda and many other places to discover; the epoch seems to be medieval even if it is not specified nor is a particular date or era specified for the development of this story.

The characters in this story are really many and talking to you about each of them would take a very long time so I will just generally talk to you about the recurring characters and which will be discussed more in the volume.

Silrith is a girl, an heir to the throne who suddenly finds herself alone and accused of murdering her own father even though he is innocent. She immediately proves to be a woman with a lot of character, strong and independent and who does not let herself be broken down too much, she follows the royal protocols a lot but who loves her people and her kingdom. In fact, love for her is also reciprocated and no one has problems following her with closed eyes as she is the first to take the front line.

Zethun wants to do something for the people from whom they are taking away more and more and from whom nothing is left. He feels that being Demokroi has to serve something and the mere fact of being able to propose things to the king, listening to the will of the people looted from their lands is very strong and to be taken into consideration. He is a brave man who fights for rights but at the same time instigates the population to revolt even though he never takes part in it. A rather enigmatic character.

Erzina, despite being the most vexed, is the character who managed to involve me least. She is devoted to a divinity and believes that by finding a lost pendant, she could regain her long-lost fortune for her Hentani people who have been cornered and mocked for years. She is a woman who does not hold back, strong and determined ready to do anything to succeed in her intent. Cold and calculating, she has no qualms about anyone who hasn’t had any with her.

The central pivot of this story, at least up to the first part of the volume, does not seem to be well understood. Perhaps the amount of characters, names and territories helps to confuse the reader a little, all three characters are looking for something, even if it is not the same. Each in his own way tries to conquer something for himself and for the people around them. Perhaps the central pivot is this or perhaps this is just the beginning of an even greater story that will develop much more in the second and third volumes. We’ll see…

The author’s style is very articulate, severe and right as far as good fantasy is concerned. Also to be appreciated is the list of characters at the beginning which helps in the course of reading and which if it had not been there would have caused serious reading problems. The structure of the story is very good even if several times I have wondered where all this was going to end, not only at the level of resuming what seems to have been lost but at an even greater level and of general history; something that even in the plot is not clear. Obviously in the course of the story some common points are outlined between the various characters and I hope to know a lot more in the second volume, which I hope will give me satisfaction. I will tell you below the things that have created the most problems in reading:

Too many characters. I really love fantasy with different points of view that come together at a given moment and, with this story, at least at the beginning it seemed to have all the credentials to be ideal. Only the characters have become too many. Too many names of characters, too many territories, too many intrigues and too many subterfuges that confuse even more the reader who tries to understand what he is reading. I can well understand the desire to tell and outline a clear and as transparent story as possible but to tell EVERYTHING EVERYTHING is really impossible. It seemed, in fact, that the author wanted to tell as much of the story, as many details as possible, explaining and explaining many things – for heaven’s sake – very useful for the story and a good construction of the whole. At one point, however, they seemed excessive, too much. I would have preferred to say less, to limit itself to the three main characters simply to bring their points of view together in something that united them all in the end. Instead he didn’t convince me as I hoped this story could do.

Too much authority, too many war scenes and few but true and real feelings. Let me explain.What surprised me most of all was the character of Silrith who, despite being the character I followed with the greatest interest, was cold, calculating too accustomed to feelings, as happens in the other characters of the author. Don’t get me wrong, you can perceive the love for the people, the strength and charisma, the character or the anger and revenge of other characters but at the same time it is the author himself who does not seem to communicate them with passion and does not show them real and actual. In short, the characters lack the feeling. Why has there never been a moment for Silrith that she talks about the bond with her father and the fact that she feels devastated that she has lost him? Because while she is fighting she does not think about her past, her ideals and her father (I guess maybe) who left her all this and taught her much more. Why don’t you tell why Jostan seems to want that kingdom at all costs and is so used to wanting to kill, to death, to revenge and all this? Why doesn’t Erzina tell things about her past, events that may have traumatized her or things that may have happened to her people instead of mere tales that leak almost like popular legends? I don’t know, I would have expected a lot more than that.

The World building, on the other hand, was the best thing about the volume. In addition to having found and imagined unknown territories, the world seems to be clear and the descriptions realistic and well imprinted. In fact, both the kingdom of Bennvika and all the surrounding territories and populations with different cultures, weapons and clothes, strike and make clear the vision of the whole and of the roads, woods and castles that we will find ourselves living and adventure in which we are immersing ourselves. For sure this is a very important plus.

In short, a lot of struggle, blood, power and political intrigues that bind and intertwine many characters with each other and who do not seem to want to unravel so easily. A kingdom to be reconquered, lands to be reassigned to their rightful owners, a marginalized woman ready to take back what has been taken from her and what she has suffered for years. There is so much of this and the story is well written, it hits and does its job just hoping for something with a little more.

The book was certainly a good starting point but I expect much, much more from the next volumes. A first volume with fierce fights, intrigues and politics that for a reader who loves this kind of reading combined with a pinch of historicity, can be a fair and balanced reading even if I’m curious about the next volumes and to see what will happen.

P. J. Berman leaves us a story of strength and love for the people, for roots and for honor. A first volume that opens a passage towards a castle, between men who fight for power and truth and equality. Are you ready to arm yourself and go into battle to defend what you believe in? And you, which side will you take?

My vote for this book: Three stars and an half.

tre e mezzo

Thanks to the author for the free copy

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,
Sara ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA // PREVIEW REVIEW (#465) – THE ADOPTION DI ZIDROU & MONIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di una graphic novel che è riuscita ad emozionarmi, a toccare delle corde fantastiche e di cui ringrazio sia Netgalley che la Casa editrice Diamond Book per avermi permesso la lettura. E’ un piccolo gioiello che spero verrà portato in Italia. Merita tantissimo. A voi:

81tzdiexlklTitolo: The adoption
Autore: Zidou, Arno Monin
Data di uscita:  
Editore: Diamond Book Distributors
Lingua: INGLESE

Link d’acquisto: https://amzn.to/3kPWlCh (Su Amazon è suddiviso in due volumi separati ma io ho letto la versione integrale comprensiva di entrambi i volumi)
Trama originale: When aging Gabriel’s son and daughter adopts an orphaned girl from Peru, Gabriel doesn’t know what to think of this foreign child who isn’t of his own blood. Besides, he was barely much of a father to his own son… how is he going to take to being a grandfather? The story is made up of moments of sharing between the grandfather and the granddaughter, as well as various interactions around this dilemma with his wife, his lifelong friends, and his own son himself. But when surprise twists complicate matters, true feelings blossom and Life takes on a whole new palette. A comic book filled with love in which we discover this old man gradually becoming a grandfather and allowing himself to be tamed by an absolutely adorable little girl.

Trama tradotta da me: Quando il figlio e la figlia di Gabriel, anziani, adottano una ragazza orfana dal Perù, Gabriel non sa cosa pensare di questa bambina straniera che non è del suo stesso sangue. Inoltre, era a malapena un padre per suo figlio… come pretenderà di essere un nonno? La storia è composta da momenti di condivisione tra il nonno e la nipote, nonché varie interazioni su questo dilemma con sua moglie, i suoi amici di una vita e suo figlio stesso. Ma quando colpi di scena a sorpresa complicano le cose, i veri sentimenti sbocciano e la vita assume una tavolozza completamente nuova. Un fumetto pieno di amore in cui si scopre questo vecchio gradualmente diventando un nonno, lasciandosi conquistare con una bambina assolutamente adorabile.

RECENSIONE

La storia ha inizio in Arequipa, in Perù. Un terremoto di 8.4 in scala Richter ha devastato il paese e il signor Gabriel, un signore ultra settantenne,  lontano miglia e miglia da lì in un altro paese, guarda le notizie non immaginando che a breve conoscerà sua nipote adottiva, arrivata proprio da quella terra devastata. Il suo nome è Quinaia e questa dolce e piccola bimba non sembra andargli a genio, non apprezzando le scelte di suo figlio che si distanziano molto dalle sue. Nonostante quanto detto e sostenuto dall’anziano signore si avvicina molto alla piccola Quinaia riscoprendo valori che credeva perduti e cose che non credeva fossero possibili. Ma anche questo strano equilibrio verrà stravolto prima o poi.

Cosa succederà a Gabriel e alla piccola Quinaia? Di quali consapevolezze si farà carico l’anziano nonno? Cosa avremo modo di scoprire nel corso di questa dolcissima e bellissima lettura?

The Adoption – Magnetic Press

La trama è semplice e spiega velocemente ciò che ci troveremo di fronte. E’ semplice e intuitiva, così come dovrebbe essere per una graphic novel, ovvero non raccontare troppo per non evitare di dire troppo.

La copertina è qualcosa di sensazionale e unico nel suo genere. Mi ha chiamato a sé già solo guardandola. Racchiude molto più di quello che vuole dire e riassume un po’ buona parte di questo volume. E’ una copertina dolcissima, con un nonno che guarda la nipote adottiva con uno sguardo strano, quasi fosse una cosa misteriosa e incomprensibile. Il titolo, da un valore aggiunto alla copertina e rende l’idea di ciò che cerca di comunicare anche se la storia dice molto di più e le tematiche trattate si concentrano non solo sul fatto dell’adozione ma sull’essere nonno, sull’essere una persona e sul riscoprire parte di se stessi. Una connubio indistruttibile a mio parere.

L’ambientazione si divide in due parti e non posso dire quali perché spoilererei parte del volume. Posso dire che inizia a casa del nonno Gabriel e si concentra agli inizi nella città dove lui vive per poi spostarsi per via di vicissitudini legate alla storia; l’epoca è moderna, contemporaneo, ai giorni nostri.

The Adoption – Magnetic Press

I personaggi di questa storia sono diversi anche se quelli assolutamente centrali ed effettivi sono pochi e si contano effettivamente sulle dita di una mano. Trovo incredibile la leggerezza del personaggio di Quinaia ed il cambiamento che subisce colui che si ritrova come nonno acquisito. A fare da sfondo i figli di Gabriel e sua moglie che cerca di dissuaderlo dall’essere così distante da tutto, la comitiva dei Gee Gee, gli amici di Gabriel e l’uomo che andremo a scoprire nella seconda parte del volume.

Gabriel, infatti, è un nonno ormai in pensione e si presenta fin da subito come scorbutico, poco incline all’adozione di questa nipote, restio a veder suo figlio fare un lavoro diverso dal suo e di aver mandato perduta l’attività di famiglia, nella macelleria dove lui lavorava da 50 anni. E’ un uomo che riscopre se stesso all’interno di un legame particolare, davanti agli occhi di una bambina che sembra adorarlo nonostante lui cerca a tutti i costi di mantenerla a distanza. Un personaggio che si scopre pagina dopo pagina, cambiamento dopo cambiamento.

The Adoption' Coming From Magnetic Press This Summer | Hollywood Reporter

Il perno centrale di questo volume non è solo il semplice rapporto nonno – nipote ma anche il cambiamento che tutto questo apporta nell’uomo che si troverà ad affrontare determinate situazioni e determinati scalini che non credeva di avere davanti a sé. Una storia completa e particolare, assolutamente da scoprire.

Lo stile e la grafica proposte e utilizzate in questo volume sono uniche e meravigliose. Si nota il tocco di Zidrou dopo aver letto per Bao Un’estate fa, in cui il tratto distintivo è lo stesso, unico e inimitabile. Queste illutrazioni hanno il suo marchio e si vede a un miglio di distanza. Apprezzo molto il suo tratto, i suoi disegni e i colori utilizzati in questa storia che rendono giustizia alla storia che Monin sembra aver strutturato assieme al disegnatore Zidrou.

La storia sembra essere suddivisa in due parti. Infatti su Amazon (In Italia almeno) ho notato che ci sono due diversi volumi di questa storia raccolti in un unico volume per Netgalley. Sinceramente vi consiglio la lettura di entrambi anche perché altrimenti non saprete mai come andrà a finire. In questa versione non c’è uno stacco a livello grafico ma a livello di storia, non rappresentato e quindi non annunciato ma che si capisce prendendo piede con la storia, che ci spiega cosa succederà. La divisione è repentina ma la storia non perde il messaggio o la validità delle tematiche trattate mantenendosi sullo stessa storia ovviamente.

Le tematiche sono semplici ma allo stesso tempo decise e forti agli occhi del lettore. E’ un viaggio alla scoperta dell’essere nonno ma anche di diverse cose: di ciò che ha sempre valutato in maniera sbagliata, di ciò che non è stato abbastanza e di ciò che vuole essere adesso, fino alla fine dei suoi giorni. La rinascita e le scoperte di un uomo che si era chiuso in un mondo in cui difficilmente lasciava entrare qualcun altro. Ed è proprio l’arrivo della piccola Quinaia a smontare gli equilibri e a permettere al nonno Gabriel di cambiare. Ci saranno anche delle scoperte che mineranno questo rapporto ma tutto colpisce e piace per come viene trattato e sistemato a livello di storia e illustrazioni.

The Adoption – Magnetic Press

Il libro è unico e inimitabile, assolutamente tenera e da leggere. Consiglio a tutti gli amanti delle grapich novel – e di chi legge in inglese con la speranza che venga portato presto in Italia – di leggere questo volume. Consiglio, consiglio, consiglio.

Zidou e Monin scrivono e illustrano una storia di amore, scoperta e  redenzione. Una storia adorabile su tutti i fronti che ho apprezzato tantissimo. Aprite il cuore anche voi alla piccola Quinaia, vi conquisterà.

Il mio voto per questo libro: 5 balene.

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Si ringrazia Netgalley e la casa editrice per la copia omaggio

ENGLISH REVIEW

The story begins in Arequipa, Perù. An 8.4 Richter scale earthquake devastated the country and Mr. Gabriel, a gentleman over seventy, miles and miles away from there in another country, watches the news not imagining that he will soon meet his adopted granddaughter, who came from that very land devastated. Her name is Quinaia and this sweet and little girl does not seem to like him, not appreciating the choices of his son that are far removed from his. Despite what was said and maintained by the elderly gentleman, she is very close to little Quinaia, rediscovering values ​​that she believed lost and things she did not believe were possible. But even this strange balance will be upset sooner or later.

What will happen to Gabriel and little Quinaia? Which awareness will the elderly grandfather take on? What will we be able to discover in the course of this sweet and beautiful reading?

The plot is simple and quickly explains what we will face. It is simple and intuitive, as it should be for a graphic novel, that is, don’t tell too much so as not to avoid saying too much.

The cover is something sensational and one of a kind. He called me to him just by looking at her. It encompasses much more than it means and sums up a good part of this volume. It is a very sweet cover, with a grandfather who looks at his adoptive granddaughter with a strange look, as if it were a mysterious and incomprehensible thing. The title gives an added value to the cover and gives an idea of ​​what it tries to communicate even if the story says much more and the issues dealt with focus not only on the fact of adoption but on being a grandfather, on being a person and about rediscovering a part of themselves. An indestructible combination in my opinion.

The setting is divided into two parts and I can’t say which ones because I would spoil part of the volume. I can say that it starts at the home of grandfather Gabriel and initially focuses on the city where he lives and then moves on through vicissitudes linked to history; the era is modern, contemporary, to the present day.

The characters of this story are different even if those absolutely central and effective are few and can actually be counted on the fingers of one hand. I find it incredible the lightness of Quinaia’s character and the change that the one who finds himself as grandfather undergoes. In the background the children of Gabriel and his wife who tries to dissuade him from being so distant from everything, the group of Gee Gee, Gabriel’s friends and the man that we will discover in the second part of the volume.

Gabriel, in fact, is a grandfather now retired and immediately presents himself as grumpy, not inclined to adopt this granddaughter, reluctant to see his son do a different job from his and to have sent the family business lost, in the butcher shop where he had worked for 50 years. He is a man who rediscovers himself within a particular bond, in front of the eyes of a little girl who seems to adore him despite the fact that he tries at all costs to keep her at a distance. A character who is discovered page after page, change after change.

The central pivot of this volume is not only the simple grandfather-grandson relationship but also the change that all this brings to the man who will face certain situations and certain steps that he did not believe he had in front of him. A complete and particular story, absolutely to be discovered.

The style and graphics proposed and used in this volume are unique and wonderful. You notice the touch of Zidrou after reading for Bao A summer ago, where the distinctive trait is the same, unique and inimitable. These illutrations have his own brand and it shows from a mile away. I really appreciate his stroke, his drawings and the colors used in this story that do justice to the story that Monin seems to have structured together with the illustrator Zidrou.

The story appears to be divided into two parts. In fact on Amazon (In Italy at least) I noticed that there are two different volumes of this story collected in a single volume for Netgalley. I honestly recommend reading both of them also because otherwise you will never know how it will end. In this version there is no detachment on a graphic level but on a story level, not represented and therefore not announced but which can be understood by taking hold with the story, which explains what will happen. The division is sudden but the story does not lose the message or the validity of the issues dealt with, obviously keeping on the same story.

The themes are simple but at the same time decisive and strong in the eyes of the reader. It is a journey of discovery of being a grandfather but also of different things: of what he has always evaluated incorrectly, of what has not been enough and of what he wants to be now, until the end of his days. The rebirth and the discoveries of a man who had closed himself in a world where he hardly let anyone else enter. And it is precisely the arrival of little Quinaia to break the balance and allow grandfather Gabriel to change. There will also be discoveries that will undermine this relationship but everything is striking and pleasing for how it is treated and arranged at the level of story and illustrations.

The book is unique and inimitable, absolutely tender and worth reading. I advise all lovers of graphic novels to read this volume. Advice, advice, advice.

Zidou and Monin write and illustrate a story of love, discovery and redemption. A lovely story on all fronts that I really enjoyed. Open your heart to little Quinaia, she will win you over.

My rating for this book: 5 stars.

**I received this book from Netgalley
and the publisher in exchange
to an Honest reviews**

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Cosa ne dite?

A presto,

Sara ©

TEASER TUESDAY #58

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi vi porto questa rubrica! Ideata da Should be Readingil Teaser Tuesday in cui vi lascio un piccolo estrattino delle mie attuali letture! Lo spiego sempre in cosa consiste (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
 spoil
er!
 Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio listadei desideri!)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.


51cojna2h-lAttualmente sto leggendo due volumini che spero di concludere per la fine della settimana. Uno è Good Luck Girls di Charlotte Nicole Davis, edito Rizzoli, che ho acquistato subito dopo la sua uscita e di cui ero molto curiosa. Spero sia molto bello. A voi lo spezzone:

Aster non gli aveva visto bene gli occhi. Ma che altro ci faceva lì? Chi altro avrebbe viaggiato da solo nello Scab? Non è solo, probabilmente.
Probabilmente ce ne sono altri, non lontano.
E ora sanno dove siete dirette.
«Maledizione!» Imprecò Mallow. E Aster non poté che darle ragione.

 


53398918._uy900_ss900_L’altro è The Girl With three eyes di Priya Ardis, in inglese, per un evento che si terrà nei prossimi giorni in cui vi farò una recensione in anteprima. A primo acchito la copertina mi ispira tantissimo e la lettura è super scorrevole quindi vi dirò quando si aggiungeranno dettagli maggiori. Intanto ve ne lascio un brevissimo estratto che vi traduco subito sotto.

I walked inside. The stranger straightened, showing he was decently tall. Strength shone
from his eyes. His gaze raked me from head to toe. “She is young.” My father shut the door. “She is very talented.” My hand fisted, my fingers digging into my palms. Then, the stranger moved back to reveal another person on my father’s dilapidated chair. There lay the boy from the mountain—pretty boy—the one I’d left to three healers. The bearded stranger put a hand on the boy’s head. “Do whatever it takes. Just help him.”

Ecco qui che vi lascio la traduzione che spero sia abbastanza ben fatta. Non facendo la traduttrice faccio quello che posso, sappiatelo.

Entro all’interno. Lo sconosciuto si raddrizzò, mostrando abbastanza quando fosse alto. La forza brillava nei suoi occhi. Il suo sguardo mi percorse dalla testa ai piedi. “Lei è giovane.” Mio padre ha chiuso la porta. “Ha molto talento.” La mia mano si chiuse in un pugno, le mie dita affondarono nei miei palmi. Quindi, lo straniero tornò indietro per rivelare un’altra persona sulla sedia fatiscente di mio padre. Là giaceva il ragazzo della montagna –  un bel ragazzo – quello che avevo lasciato ai tre guaritori. Lo sconosciuto barbuto mise una mano sulla testa del ragazzo. “Prenditi il tempo necessario. Basta solo che lo aiuti.”


C’è qualcosa che vi entusiasma e che vorreste leggere? Cosa state leggendo?! Vi piacciono questi due estratti.

A presto,

Sara ©

PREVIEW REVIEW // RECENSIONE IN ANTEPRIMA #418 – MAYHEM DI ESTELLE LAURE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi la recensione di un libro in inglese che spero possa piacervi, in special modo a chi si avvicina di tanto in tanto alle letture in lingua. Nonostante consiglio sempre di iniziare da una lettura più leggera tipo una graphic novel per quanto riguarda l’approccio con l’inglese, vi consiglio comunque la lettura di questo volume, leggera e molto semplice. Ringrazio la Saint Martin’s Press per la lettura. A voi:

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Autore: Estelle Laure

Titolo: Mayhem
Data Pubblicazione: 14 luglio 2020
Pagine: 304
Link d’acquisto: https://amzn.to/30393W0
Trama: It’s 1987 and unfortunately it’s not all Madonna and cherry lip balm. Mayhem Brayburn has always known there was something off about her and her mother, Roxy. Maybe it has to do with Roxy’s constant physical pain, or maybe with Mayhem’s own irresistible pull to water. Either way, she knows they aren’t like everyone else. But when May’s stepfather finally goes too far, Roxy and Mayhem flee to Santa Maria, California, the coastal beach town that holds the answers to all of Mayhem’s questions about who her mother is, her estranged family, and the mysteries of her own self. There she meets the kids who live with her aunt, and it opens the door to the magic that runs through the female lineage in her family, the very magic Mayhem is next in line to inherit and which will change her life for good. But when she gets wrapped up in the search for the man who has been kidnapping girls from the beach, her life takes another dangerous turn and she is forced to face the price of vigilante justice and to ask herself whether revenge is worth the cost.

Trama tradotta da me: È il 1987 e purtroppo non è tutto il balsamo per labbra Madonna e ciliegia. Mayhem Brayburn ha sempre saputo che c’era qualcosa di strano in lei e sua madre, Roxy. Forse ha a che fare con il costante dolore fisico di Roxy, o forse con l’irresistibile attrazione di Mayhem verso l’acqua. Ad ogni modo, sa che non sono come tutti gli altri. Ma quando finalmente il patrigno di May si spinge troppo oltre, Roxy e Mayhem fuggono a Santa Maria, in California, la città costiera che contiene le risposte a tutte le domande di Mayhem su chi sia sua madre, la sua famiglia estranea e i misteri di se stessa. Lì incontra i bambini che vivono con sua zia, e apre la porta alla magia che attraversa il lignaggio femminile nella sua famiglia, il magico Mayhem è il prossimo in linea per ereditare e che cambierà la sua vita per sempre. Ma quando viene coinvolta nella ricerca dell’uomo che ha rapito ragazze dalla spiaggia, la sua vita prende un’altra svolta pericolosa ed è costretta ad affrontare il prezzo della giustizia vigilante e chiedersi se la vendetta vale il costo.

RECENSIONE

grayscale photo of 2 person walking on wooden pathway

La storia ha inizio la sedicenne Mayhem Brayburn che, con sua madre Roxy, torna nella casa di famiglia nella cittadina balneare di Santa Maria. Entrambe fin da quando Mayhem era bambina hanno vissuto in Texas con il padrino della ragazza, Lyle, un tipo alcolizzato e violento. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato quando anche Mayhem è stata colpita dall’uomo. La giovane ragazza non ricorda la sua vecchia casa, né sua zia anche se sa che suo padre è morto proprio lì, a Santa Maria. È in quel posto quasi magico che Mayhem si troverà di fronte a tante scelte, a consapevolezze e di fronte al fatto di ragazze che nel paese sembrano scomparire.

Cosa vuol dire essere una Brayburn nel suo paese d’origine? Cosa scoprirà lungo il suo percorso e dopo il suo trasferimento? Cosa cambierà nella vita di Mayhem?

Now, Roxy’s lying on the bed, watching the candlelight flicker across the ceiling, Millie on her chest. Roxy says obrigado. She says amor. Whatever ghosts she thought she was escaping all those years ago were here all along, just waiting for her to come back.

La trama è interessante e ci offre gli spunti per conoscere a pieno questa storia. Non ci sono spoiler ed è evidente che porta con sé una magia nascosta che si cela dietro le pagine di questo misterioso volume al femminile.

La copertina mi ha attirato fin dal primo istante in cui il. Volume mi è stato proposto. Rappresenta Mayhem sullo scoglio che scorge l’orizzonte lontano che l’attende riportando una vera e propria scena del volume. Il titolo è il nome della protagonista anche se a primo impatto avevo pensato significasse qualcosa in una lingua diversa o che fosse un qualcosa di particolare. Non avrei mai pensato ad un nome essendo abbastanza inusuale. Trovo il connubio titolo copertina molto intrigante e interessante.

Corre l’anno 1987, in un piccolo paese americano chiamato Santa Maria, un paese costiero in California.

silhouette of woman holding umbrella standing in front of girl on hill during night time

“Did you love Lyle?” I ask. “I mean, do you?” Her pills make me uneasy, but they also open her up and peel her back. Sober, this question would produce a slammed door, a face hidden under hands, but now she looks over at me, already blurring at her edges with the promise of the relief to come. “I had my love. I only ever had one. Two, including you. Lyle wasn’t bad to start, and he could dance. And he protected me at first, so all I had to do was be there. He rescued me right out of the welfare office.”

I personaggi di questa storia sono diversi, tutti assolutamente particolari e misteriosi a partire dalla protagonista Mayhem.

La protagonista principale, Mayhem, è una ragazza forte, che nella vita ha subito tanto. Sa che sua madre è fragile e nonostante lo sia anche lei cerca di mascherare il tutto dando la forza che serve a lei più che a sé stessa. È una ragazza che vede oltre le cose e che ha una predilezione per l’acqua fin da bambina. È un personaggio misterioso, chiuso in cui mi sono rivista personalmente tanto avendonun carattere molto simile quando si affrontano le cose difficili. Finalmente qualcosa in cui posso rispecchiarmi.

Jason, Snow e Kidd sono i figli di Elle, sorella di Roxy e zia di Mayhem, portano una luce differente a questa storia lasciando ognuno una caratteristica forte che li contraddistingue.

Diary are sacred. They belong to their author. They are not to be touched by anyone else. I know what happens when you go poking around in other people’s things. People get hurts. They get slammed into walls. People get bruised.

photo of blonde-haired woman sitting on floor

Il perno centrale di questa storia è Mayhem che nonostante sia l’emblema stesso di questo volume, ci porta nel suo mondo vedendolo con i suoi occhi. Occhi che hanno sofferto ed hanno visto cose dolorose che nessuno dovrebbe mai vivere. Una storia sicuramente toccante da questo punto di vista, che ci avvicinano molto alla protagonista.

Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice, scorrevole e piuttosto fluido quindi anche se in lingua originale si legge davvero in poco tempo.

In primo piano mi sento di dover fare delle affermazioni su questo libro. Per quanto si possa accostare ad un libro che riporta, come affermato, di essere femminista, io penso che sia soltanto un libro con protagoniste tutte al femminile. Cioè, non perché i personaggi che dominano in questa storia sono donne allora vuol dire che il romanzo sia femminista.

Inoltre, il sovrannaturale, anche questo come da slogan, è davvero sopravvalutato. C’è un riferimento a dei vampiri ma sono più che altro leggende dettate dalla cittadina che aleggiano nel mistero per quasi tutto il volume – anche se non l’ho creduto veritiero fin dal subito. C’è un aura strana nel paese ma sembra più un qualcosa che crede Mayhem che quanto ci sia davvero.

Per quanto riguarda l’epoca, non ci sono delle vere e proprie cose che lasciano pensare che ci troviamo in quel preciso anno o in quegli anni. Forse soltanto agli inizi il vestiario dei due ragazzi ma niente di più quindi l’anno sembra essere soltanto di mero contorno, niente di più,adattandosi quindi anche ai giorni d’oggi. Avrei sicuramente preferito che fosse più incisivo.

Nonostante questo, la lettura è sicuramente interessante e originale, molto diversa dal solito e, se devo essere sincera, ci voleva.

But we have stories, and our stories help us to understand each other. I write you today, knowing I am too cowardly to give you this story before my death, but I am comforted, knowing you will have it one day and then it will not be mine alone. It will be yours as well. It is already yours. I’m sorry I’m not brave enough to help you make sense of it. I wonder what’s inside you. (…) Everything in life comes with a price; every joy has a sorrow like a tail at its back. Every victory a trail of blood behind it. We keep getting up, child. As we must.

Il libro è stata sicuramente ben scritto, che mi ha intrigato a partire dalla trama appassionando ma, se cercate un libro con azione scordatevelo. Mayhem è molto riflessivo e si muove con calma, in punta di piedi. Consiglio la lettura.

Estelle Laure scrive una storia al femminile, ricca di mistero e di carattere. Una storia dura, emozionante e di grande impatto. Un libro da leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

PREVIEW REVIEW (ENGLISH)

The story begins with the sixteen year old Mayhem Brayburn who, with his mother Roxy, returns to the family home in the seaside town of Santa Maria. Both since Mayhem as a child have lived in Texas with the girl’s stepfather, Lyle, an alcoholic and violent man. The straw that broke the camel’s back was when Mayhem was also hit by the man. The young girl does not remember her old house, nor her aunt even though her father died right there, in Santa Maria. It is in that almost magical place that Mayhem will find himself faced with many choices, with awareness and with the fact of girls who seem to disappear in the country.

What does it mean to be a Brayburn in your home country? What will you discover along your way and after your transfer? What will change in Mayhem’s life?

The plot is interesting and offers us the cues to fully understand this story. There are no spoilers and it is evident that it brings with it a hidden magic that is hidden behind the pages of this mysterious female volume.

The cover attracted me from the first moment the. Volume was proposed to me. It represents Mayhem on the rock that sees the distant horizon that awaits it, reporting a real volume scene. The title is the name of the protagonist even if at first glance I thought it meant something in a different language or that it was something special. I would never have thought of a name being unusual enough. I find the union title cover very intriguing and interesting.

It runs the year 1987, in a small American country called Santa Maria, a coastal country in California.

The characters of this story are different, all absolutely particular and mysterious starting from the protagonist Mayhem.

The main protagonist, Mayhem, is a strong girl, who has suffered a lot in life. She knows that her mother is fragile and although she is, she tries to mask everything by giving the strength she needs more than herself. She is a girl who sees beyond things and who has a fondness for water since she was a child. He is a mysterious, closed character in which I personally saw myself so much having a very similar character when facing difficult things.

Finally something in which I can mirror myself. Jason, Snow and Kidd are the children of Elle, Roxy’s sister and Mayhem’s aunt, they bring a different light to this story, each leaving a strong characteristic that distinguishes them

The central pivot of this story is Mayhem which despite being the emblem of this volume, takes us into his world seeing it with his own eyes. Eyes that have suffered and have seen painful things that nobody should ever live. A story certainly touching from this point of view, which bring us very close to the protagonist.

The style used by the author is simple, fluent and rather fluid so even if in the original language it can be read very quickly.

In the foreground, I feel I have to make statements about this book. As much as you can approach a book that reports, as stated, that you are a feminist, I think it is only a book with all female protagonists. That is, not because the characters that dominate in this story are women then it means that the novel is feminist.

Furthermore, the supernatural, even this as per slogan, is really overrated. There is a reference to vampires but they are mostly legends dictated by the town that linger in mystery for almost the entire volume – even if I didn’t believe it truthfully from the beginning. There is a strange aura in the country but it looks more like Mayhem than it really is.

As for the time, there are no real things that suggest that we are in that specific year or in those years. Perhaps only at the beginning the clothing of the two boys but nothing more then the year seems to be only of mere outline, nothing more, thus adapting also to the present day. I would certainly have preferred it to be more incisive.

Despite this, the reading is certainly interesting and original, very different from the usual and, if I have to be honest, it took.

The book was certainly well written, which intrigued me starting from the plot with a passion but, if you are looking for a book with action, forget it. Mayhem is very thoughtful and moves calmly, on tiptoe. I recommend reading.

Estelle Laure writes a feminine story full of mystery and character. A hard, exciting and impactful story. A book to read.

The rating for this book: 4 stars.

Thanks to the publisher for the copy

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Cosa ne pensate di questo nuovo capitolo di quest’autore? Che ne pensate? Fatemi sapere, che io vi aspetto come sempre!

A presto,
Sara©

 

RECENSIONE IN ANTEPRIMA // PREVIEW REVIEW #406 – NOWHERE ON EARTH DI NICK LAKE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi sono qui per portarvi una recensione di un libro che sta per uscire in lingua inglese e che non vedevo l’ora di leggere visto che il precedente libro dell’autore è stato molto apprezzato dalla sottoscritta. Ringrazio Netgalley per avermi permesso la lettura e vi lascerò qui una recensione in italiano e in inglese ovviamente. A voi:

Titolo: Nowhere on Earth9781984896445_0_0_0_75
Autore: Nick Lake
Data di uscita: 26 Maggio 2020
Lingua: Inglese
Pagine: 304
Link d’acquisto: https://amzn.to/3cAR9PB
Trama originale:  Sixteen-year-old Emily is on the run. Between her parents and the trouble she’s recently gotten into at school, she has more than enough reason to get away. But when she finds a little boy named Aidan wandering in the woods, she knows she needs to help him find his way home. But getting home is no easy matter, especially when Emily finds out that Aidan isn’t even from Earth. When their plane crashes into the side of a snowy mountain, it’s up to Emily to ensure Aidan and their pilot, Bob, make it off the mountain alive. Pursued by government forces who want to capture Aidan, the unlikely team of three trek across the freezing landscape, learning more about each other, and about life, than they ever thought possible.

Trama tradotta da me: La sedicenne Emily è in fuga. Tra i suoi genitori e il problema che ha recentemente incontrato a scuola, ha sufficienti ragioni per volersene andare. Ma quando trova un bambino di nome Aidan che vaga nei boschi, sa che deve aiutarlo a trovare la strada di casa. Ma tornare a casa non è facile, soprattutto quando Emily scopre che Aidan non è nemmeno dalla Terra. Quando il loro aereo si schianta sul fianco di una montagna innevata, spetta a Emily assicurarsi che Aidan e il loro pilota, Bob, riescano a scappare dalla montagna. Inseguiti dalle forze governative che vogliono catturare Aidan, la squadra improbabile di tre escursionisti attraverso il paesaggio gelido, imparando di più l’uno sull’altro e sulla vita, di quanto abbiano mai creduto possibile.

RECENSIONE

wreck airplaneLa storia ha inizio con uno schianto. Emily, clandestina su un aereo da trasporto merci non immagina che l’aereo stia precipitando e che assieme a lei rischi la vita anche Aidan, quello che lei sostiene sia suo fratellino. Entrambi ne escono indenni e con loro anche il pilota Bob, che si unirà loro in questa avventura. Schiantati nel parco nazionale in Alaska, nel freddo della neve e delle temperature glaciali, si trovano tutti e tre a dover fuggire da degli uomini che li stanno cercando, degli uomini in nero. Aidan non è un essere umano ma un alieno ed è finito sulla terra per sbaglio ed Emily cercherà di proteggerlo per permettergli di tornare a casa.

Riuscirà l’adolescente Emily, nell’intento? Cosa scopriranno lungo il percorso? Il pilota cercherà di aiutarli? Quale posto dovranno raggiungere per permettere ad Aidan di tornare a casa?

“We can’t walk it?” “No,” she said. Silence again. “So we’re lost?”“Not yet,” she said. “Not yet. I’m going to get you home, I promise.”

Trama curiosa che da subito attira il lettore anche se promette molto, mettendo parecchie carte in tavola che, nel corso della storia invece, deludono. Quindi devo ammettere di non essere rimasta particolarmente colpita dalla trama riletta dopo aver letto il libro.

La copertina è assolutamente rappresentativa della storia, sia per il fatto della luna che per la vista del cielo nel bel mezzo degli alberi. Nonostante ci siano diverse versioni della copertina, trovo che questa sia quella che lo rappresenti al meglio e che, personalmente, mi piace di più. Il titolo è particolare, come essere in nessun luogo e allo stesso tempo dappertutto. Sicuramente ben pensato visto che Aidan è sulla terra ma non fa parte di essa, quindi apprezzato.

Ambientato nel Wrangell-St.Elias National Park, in Alaska, la nostra giovane protagonista cerca di raggiungere Anchorage per aiutare Aidan, e l’epoca sembra essere abbastanza moderno, una storia sicuramente contemporanea anche se non è specificato un vero e proprio anno in cui essa è ambientata.

“They’ll come,” he said. He didn’t sound too convinced. Alaska was a big place. “They’ll see the smoke, don’t worry.” She squinted up. The mountain was wreathed in fog. “Hmm,” she said. But that was exactly what she was worrying about—that they might come. Some people wanted to be lost, and she was one of them.

snow-covered tree lot during daytimeI personaggi di questa storia non sono tantissimi e sono piuttosto delineati seppur non mi abbiano convinto a pieno nella loro interezza.

Aidan, nonostante sia il personaggio chiave di questa storia, non è ciò che ti aspetti e non riesce ad arrivare effettivamente al lettore se non per cosa dice Emily. Ma ciò che dice la ragazza sembra contrastare un po’ rispetto a come lui stesso si presenta e non sono riuscita a trovare una vera e propria connessione con questo personaggio ne con il legame che viene a crearsi fra i due se non verso il finale.

Emily è una ragazza fragile, che si attacca ad Aidan quasi fosse un’ancora di salvezza e crea un legame famigliare che a lei è sempre venuto a mancare. Ha la forza e la tenacia degli insegnamenti di suo padre ma cerca di farsi accettare sia dalla famiglia che dagli amici. A scuola succede qualcosa che continua a segnarla e a cui lei pensa spesso. Un personaggio emblematico che guiderà questa storia lungo il percorso innevato delle montagne dell’Alaska.

“What do you mean?” she said. “You saw me as a I really am,” he said. “When you found me. So you’re the one who will remember me. When I’m gone.” She looked down at him, her little brother, whom she’d only just met, who would soon be gone. “And I will remember you,” he said. Silence, for a long moment. Then, Emily went over to Aidan, and very deliberately took his hand. “Look at them,” said Emily’s mom. Her face window-rained by tears, tracking on her pale skin. “They’ve always been a pair.”

Il perno centrale di questa storia è Aidan. Essendo di una razza aliena e potendo fare determinate cose oltre ad avere delle caratteristiche è entrato nel cuore di Emily e allo stesso tempo lui si sente legato a lei come ad una vera e propria componente familiare.

person standing in front of trees covered by snowLo stile utilizzato è molto diverso rispetto all’approccio che ha avuto in Luna 2, il volume precedente, pubblicato in Italia per Mondadori, all’estero chiamato Satellite. La struttura narrativa per quel volume era con punteggiatura non lineare, senza maiuscole e con uno stile sicuramente singolare. In questo volume passiamo in terza persona con una struttura assolutamente lineare.

Per quanto riguarda la storia, posso dire che non mi ha entusiasmato molto come invece avevo sperato, soprattutto per dei fattori determinanti. 

Emily è un personaggio che non riesce ad arrivare completamente, proprio come accade per Aidan. Per quanto riguarda Bob, lasciamo proprio stare. Emily crea un legame particolare con Aidan ma allo stesso tempo finisce anche per esserne gelosa riguardo ai suoi genitori anche se non è suo fratello. In più, tutte le sue abilità che le vengono propinate sembrano quasi essere forzate e poco inerenti al volume. Il padre le ha insegnato tante cose ma sembrano essere state inserite soltanto per essere utilizzate in questo contesto.

Il fatto dei genitori di Emily. La loro presenza – oltre al fatto di essere completamente ingiustificata e completamente fuorviante – non viene neanche spiegata ma minimizzata con il semplice fatto “eravamo preoccupati”. Why? Questa cosa mi ha lasciato completamente stordita.

Il fatto che Aidan abbia dei strani persuasivi che non vengono spiegati del tutto – neanche da lui – ma che allo stesso tempo non servono a nulla se non a dare il messaggio e la morale finale. Perchè non creare più azione, più momenti di contatto con chi vuole esaminarlo e poterlo rendere in qualche modo operativo e -SOPRATTUTTO – UTILE?

L’azione sembra esserci solo al momento che l’aereo precipita e mantiene la suspance che possa accadere qualcosa da un momento all’altro cosa che si trova a deludere il lettore perchè l’azione è pressocché inesistente per il 60% del volume. Il bello comincia quando si raggiunge la svolta finale e tutto acquista un senso, persino il legame fra Aidan ed Emily che dapprima sembra quasi minimo. Nel finale tutto sembra essere incredibilmente migliore del resto ed è riuscito anche ad emozionarmi.

Per quanto riguarda la storia nel suo complesso è un Ni, infatti anche nella votazione finale mi mantengo su una sufficienza più scarsa che altro. Una fuga rocambolesca, lenta, con avvenimenti più strani che altro che, secondo il mio parere, l’autore non è riuscito a gestire come voleva.

“I have looked in their heads as I have looked in yours. And, Emily, here is the thing. It is funny to me that you have so many stories about us invading. About us taking over the world. As if war was a universal language, as if it was the thing that makes all creatures the same.”She nodded. She couldn’t speak. Her voice would crack. Her voice would break. Her voice would fall, like their plane, and be in pieces, all over the world. “It seems strange to me,”Aidan continued. “Because the most universal language is love, isn’t it? It’s the thing we all understand. I look into your parents’heads, and it’s all I see. All I see is love. All I see is love, for you.”

Una storia che suona quasi come un retelling o una specie di rivisitazione molto alla lontana del famoso ET, che non è riuscita a colpirmi come invece speravo e, come è stato per il suo libro precedente. Consiglio esclusivamente agli amanti del genere, non a chi cerca una storia ricca di azione ma qualcosa di incentrato più sui sentimenti e sulle emozioni oltre al fatto della creatura extraterrestre.

Nick Lake mantiene la strada delle stelle, passando dal Satellite alla Terra invertendo le parti con il volume precedente. Laddove in Satellite si voleva scendere sulla Terra ora dalla Terra si cerca di tornare nello spazio. Una storia particolare, un viaggio unico.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia omaggio

RECENSIONE IN INGLESE

The story begins with a crash. Emily, clandestine on a freight plane, does not imagine that the plane is crashing and that with her, Aidan, who she claims to be her little brother, is also risking her life. Both come out unscathed and with them also the pilot Bob, who will join them in this adventure. Crashed in the national park in Alaska, in the cold of the snow and glacial temperatures, all three find themselves having to flee from men who are looking for them, men in black. Aidan is not a human being but an alien and ended up on earth by mistake and Emily will try to protect him to allow him to return home.

Will the teenager Emily be able to do it? What will they discover along the way? Will the pilot try to help them? What place will they have to reach to allow Aidan to go home?

Curious plot that immediately attracts the reader even if it promises a lot, putting several cards on the table that, throughout history, however, disappoint. So I have to admit that I wasn’t particularly impressed by the reread after reading the book.

The cover is absolutely representative of the story, both for the fact of the moon and for the view of the sky in the middle of the trees. Although there are several versions of the cover, I find that this is the one that best represents it and that, personally, I like best. The title is particular, like being nowhere and at the same time everywhere. Definitely well thought out since Aidan is on earth but not part of it, so appreciated.

Set in Wrangell-St. Elias National Park, Alaska, our young protagonist tries to reach Anchorage to help Aidan, and the era seems to be quite modern, a definitely contemporary story even if a real year is not specified.

The characters in this story are not many and are rather outlined although they have not fully convinced me in their entirety.

Despite being the key character in this story, Aidan is not what you expect and can’t actually get to the reader except for what Emily says. But what the girl says seems to contrast a little with respect to how he presents himself and I was unable to find a real connection with this character nor with the bond that is created between the two if not towards the end.

Emily is a fragile girl, who sticks to Aidan as if she were a lifeline and creates a family bond that has always failed her. He has the strength and tenacity of his father’s teachings but tries to make himself accepted by both family and friends. At school something happens that continues to mark her and that she often thinks about. An emblematic character who will guide this story along the snowy path of the Alaska mountains.

The central pivot of this story is Aidan. Being of an alien race and being able to do certain things as well as having characteristics, he entered Emily’s heart and at the same time he feels tied to her as a real family member.

The style used is very different from the approach he had in Luna 2, the previous volume, published in Italy for Mondadori, abroad called Satellite. The narrative structure for that volume was with nonlinear punctuation, without capital letters and with a definitely singular style. In this volume we pass in the third person with an absolutely linear structure.

As for the story, I can say that I was not as enthusiastic as I had hoped, especially for the determining factors. Emily is a character who can’t quite get there, just like Aidan does. As for Bob, let’s just leave it alone.

Emily creates a special bond with Aidan but at the same time also ends up being jealous of her about her parents even if she is not her brother. In addition, all her skills that are offered to her seem almost to be forced and not very inherent in volume. Her father taught her many things but they seem to have been inserted only to be used in this context.

The fact of Emily’s parents. Their presence – besides being completely unjustified and completely misleading – is not even explained but minimized with the simple fact “we were worried”. Why? This thing left me completely stunned.

The fact that Aidan has strange persuasives that are not fully explained – not even by him – but that at the same time are useless if not to give the message and the final moral. Why not create more action, more moments of contact with those who want to examine it and be able to make it in some way operational and – ESPECIALLY – USEFUL?

The action seems to be there only when the plane crashes and maintains the suspense that something may happen at any moment which is to disappoint the reader because the action is almost non-existent for 60% of the volume. The beauty begins when the final turning point is reached and everything acquires a meaning, even the bond between Aidan and Emily which at first seems almost minimal. In the end, everything seems to be incredibly better than the rest and also managed to excite me.

As for the story as a whole is a Ni, in fact even in the final vote I keep on a sufficiency scarcer than anything else. A daring escape, slow, with stranger events than anything else that, in my opinion, the author was unable to manage as he wanted.

A story that sounds almost like a retelling or a kind of reinterpretation very far from the famous ET, which has failed to hit me as I hoped and, as it was for his previous book. I recommend only to lovers of the genre, not to those looking for an action-packed story but something more focused on feelings and emotions in addition to the fact of the extraterrestrial creature.

Nick Lake keeps the way of the stars, going from the Satellite to the Earth by reversing the parts with the previous volume. Where in Satellite one wanted to go down to Earth now from Earth one tries to return to space. A particular story, a unique journey.

My vote for this book is: 3 stars.


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere bei lettori se può piacervi e se lo leggerete. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE // REVIEW #394 – BLOOD AND GREED V.1 DI P. J. BERMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una raccolta di racconti in inglese uscita da poco per quest’autore. Ho anche un volume che avevo iniziato di quest’autore ma ancora devo finirlo essendo in inglese ed anche abbastanza corposo. Comunque conto di finirlo in qualche tempo perchè vorrei finirlo di leggere. Comunque, l’avevo acquistato in prevendita e finalmente è arrivato nel mio kindle direttamente e non ho esitato un momento a leggerlo. Ve ne parlo subito:

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Titolo: Blood and Greed (Volume 1)
Autore: P.J. Berman
Lingua: Inglese
Raccolta di racconti:
1) A Bloody Day at Marathon
2) The Spirit of Poland
3) Split Loyalties
4) The Fate of Mari
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KTnPaJ
Trama originale: Award-winning fantasy author P.J. Berman steps into new territory by releasing four historical short stories of how the greed of the few costs the blood of the many.
Trama tradotta: Il pluripremiato autore fantasy P.J. Berman entra in un nuovo territorio pubblicando quattro racconti storici su come l’avidità di pochi costa il sangue di molti.

RECENSIONE

7 buoni motivi per diventare uno spartano (o una spartana) in AC ...Le storie narrate sono quattro, ognuna ambientata in epoca diversa dall’altra ma che portano con loro quattro modi diversi di vivere la guerra, la vittoria, il sangue, la sconfitta e il dolore.

La guerra, il sangue e l’avidità legano questi racconti in maniera sublime e ci ricordano che siamo un popolo infinitamente stupido, quanto fragile, e queste guerre non portano a nulla se non alla distruzione e alla perdita.

Cosa succederà in questi quattro racconti? Cosa ci mostrerà l’autore di ogni realtà? Riuscirete a sentirvi parte di queste storie?

Theodosius blinked as he thought he saw the fleet leader adjust its course. It couldn’t be, could it? Yet he was sure he had seen the lead ship swing a little to the south, just a little. Yes, the ship was turning. It was turning away from the city. A roar exploded from the city walls as soldiers celebrated, watching as the first ship, then the second and third, then all behind them slowed and swung their bows towards the south, turning to sail away en masse. They’d done it. They’d lived, and because they’d lived, so did the people of Athens. No, this was not a victory over a vanquished enemy. But in times such as these, simply to survive was the greatest victory of all.

WW II Siły Powietrzne (Polonia)La trama è semplice e ovviamente non racconta quasi nulla, come è giusto che sia. Sono già dei racconti e cercare di spiegarli sarebbe davvero difficile.

La copertina è piuttosto particolare. I colori non mi colpiscono particolarmente e ne avrei utilizzati altri ma riporta ciò che le storie effettivamente raccontano e restano in tema con lo stile dell’autore rispetto ai libri precedenti. Il titolo è certamente adatto alle storie e alla trama preposte che sicuramente ritroveremo – almeno parte di esse – in un secondo volume che spero arriverà presto. Sangue e Avidità, la traduzione di questo titolo ci preannuncia cosa accomuna tutte queste storie di guerra, di avidità e sangue, di persone comuni in epoche diverse accomunate, quasi, dallo stesso destino.

L’ambientazione e l’epoca sono diverse a seconda dei racconti preposti. Passeremo dall’Antica Grecia alla Polonia nel corso di una delle guerre mondiali ai Romani per finire in Mesopotamia. Storie diverse, incredibili, che lasciano l’amaro in bocca ma che ci ricordano quanto l’umanità continui inesorabilmente a commettere i stessi errori semplicemente per la brama di un qualcosa che, la maggior parte delle volte, non riesce neanche ad ottenere.

But what price could be put on a nation’s freedom? Sometimes, when people are too concerned about money, the cost instead is measured in lives.

5 battaglie che fecero grande l'Impero Romano | best5.itI personaggi di questa storia sono diversi a seconda della storia che incontreremo.

Avremo modo di conoscere Theodosius in Eretria nella guerra contro Atene, un giovane che cerca vendetta dopo aver visto profanare e assassinare la propria sorella. Un uomo in Polonia che sta per attaccare il suolo nemico a bordo del suo velivolo P11 e che pensa spesso alla sua famiglia, di cui ha una foto attaccata proprio lì vicino a lui. O di Sigeric, Romano innamorato di quello che ha anche se va contro il suo stesso popolo. Per finire con un giovane schiavo in Mesopotamia che serve la famiglia reale ed è innamorato della giovane principessa ma che sta per perdere tutto dalle sue mani.

The others would never understand their connection. Not his family. Not the people of his village. But she wasn’t like most Romans. Licinia didn’t think herself better than the Visigoths, even though many of them believed themselves to be of higher standing than her, a Roman slave. If anyone found out, they would both be shunned; cast out at best, but the love they shared was something Sigeric would and could never sacrifice.

Mesopotamia: la storia nel nuovo manuale Unipg di di CarocciIl perno centrale di questi racconti viene lasciato proprio dal titolo stesso: “Sangue e Avidità”.  Ad accomunare tutti e quattro i racconti è proprio questo e, come vi ho già annunciato in precedenza, la stupidità umana di una bramosia ingiustificata. Dei racconti storici efficaci, ben costruiti.

Lo stile utilizzato dall’autore è articolato e particolarmente crudo ma allo stesso tempo ben strutturato e di facile lettura per essere comunque un libro in lingua inglese. Quindi, per chi volesse cominciare ad approcciare con la lingua inglese con un bel libro questo libro può essere quello che fa per voi.

I racconti sono ambientati tutti in epoche diverse e tutte permettono al lettore di immedesimarsi nel luogo in cui sono ambientate. Berman ha la facoltà di riuscire a trasportare il lettore in un viaggio nel tempo attraverso luoghi così diversi fra loro trasmettendone sia lo spirito che le singole peculiarità visive, gli odori, le cose che contraddistinguono le varie città, i costumi utilizzati. Leggere i libri di P.J. Berman sono quanto più vicino ad un viaggio nel tempo ben riuscito e, nonostante non sia una vera e propria amante del genere storico, l’autore riesce a trasmetterti passione per quei posti come riesce a trasmetterti i sentimenti dei suoi personaggi. Credo questa sia una vera peculiarità di pochi e quest’autore ci riesce davvero bene. Complimenti.

Sicuramente ho la mia storia preferita fra le quattro e posso dirvi che The Fate of Mari è quella che è riuscita a conquistarmi maggiormente anche se so che anche il pilota polacco mi darà soddisfazioni nel secondo volume, dove di certo lo ritroveremo. Nonostante The Fate of Mari sia il mio racconto preferito, a livello di cose che contraddistinguono i personaggi e ciò che fanno, non so se rispecchi troppo il periodo storico ma non oso comunque addentrarmi in questa specifica cosa perchè personalmente – storicamente parlando – non amo molto la storia e non posso parlare troppo per cose che ovviamente Peter, l’autore avrà studiato e si sarà documentato.

‘You’ve seen Princess Narramtum again, haven’t you? I’ve noticed that hangdog look. Whenever you see her, your face lights up and whenever you’re then sent somewhere else, you’ve got a face like Ereshkigal’s demons have taken up residence in your head. I know it sounds harsh, but you’re just going to have to get through this. You’ll never have her. You’re a commoner and she’s a princess, end of story. I know that sounds harsh, but I’m only saying it because I care about you.’ I knew the truth of it. She was my best friend. I should have treated her better. ‘It’s not just that, Tabni. It’s the way she looks at me, the way any girl looks at me — as staff. I want them to look at me and see a man. Somebody strong and brave. Somebody who oozes masculinity.’

Il libro è una piccola perla di carattere storico che vi consiglio di non perdere, specialmente se siete amanti di storie a sfondo storico, con battaglie dure ma con personaggi e caratteristiche molto più umane di quanto sembri. Un libro che mi sento vivamente di consigliare.

P. J. Berman  ci porta in varie epoche al centro di battaglie e guerre difficili, dure e pericolose, consentendoci di conoscere e di apprezzare ogni singolo protagonista di queste storie. Una lettura davvero interessante.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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RECENSIONE IN INGLESE // ENGLISH REVIEW

There are four stories narrated, each set in a different era from the other but which bring with them four different ways of experiencing war, victory, blood, defeat and pain.
War, blood and greed bind these stories in a sublime way and remind us that we are an infinitely stupid, yet fragile, people, and these wars lead to nothing but destruction and loss.

What will happen in these four stories? What will the author of each reality show us? Can you feel part of these stories?

The plot is simple and obviously it tells almost nothing, as it should be. They are already stories and trying to explain would be really difficult.

The cover is quite particular. The colors do not particularly strike me and they could be the others but they indicate what the stories tell and remain in theme with the author’s style compared to previous books. The title is certainly suitable for all the stories and the intended plot that we will surely find – at least part of them – in a second volume that I hope will arrive soon. Blood and Greed, the translation of this title tells us what all these stories of war, of greed and blood, of ordinary people in different periods have in common, almost united by the same destiny.

The setting and the age are different according to the stories told. We will pass from Ancient Greece to Poland during a world war on the Romans to end up in Mesopotamia. Different, incredible stories, which leave a bad taste in the mouth but which remind us of how humanity continues inexorably to make the same mistakes simply because of the craving for something that, most of the time, it can’t even get.

The characters in this story are different depending on the story we will meet.

We will get to know Theodosius in Eretria in the war against Athens, a young man who seeks revenge after seeing his sister desecrated and murdered. A man in Poland who is about to attack enemy soil aboard his P11 aircraft and who often thinks of his family, of which he has a photo attached right next to him. Or Sigeric, Romanic in love with what he has even if it goes against his own people. To end with a young slave in Mesopotamia who serves the royal family and is in love with the young princess but who is about to lose everything from his hands.

The central pivot of these stories is left by the title itself: “Blood and Greed”. What all four stories have in common is precisely this and, as I have previously announced, the human stupidity of unjustified longing. Effective, well-constructed historical accounts.

The style used by the author is articulated and particularly raw but at the same time well structured and easy to read to be a book in English anyway. So, for those who want to start approaching the English language with a good book, this book can be the one for you.

The stories are all set in different eras and all allow the reader to identify with the place in which they are set. Berman has the faculty of being able to transport the reader on a journey through time through places so different from each other by transmitting both the spirit and the individual visual peculiarities, the smells, the things that distinguish the various cities, the costumes used. Read the books of P.J. Berman are as close to a successful journey through time and, despite not being a real lover of the historical genre, the author manages to convey passion for those places as he manages to convey the feelings of his characters. I think this is a real peculiarity of a few and this author does it really well. Compliments.

Surely I have my favorite story among the four and I can tell you that The Fate of Mari is the one that managed to conquer me most even though I know that the Polish pilot will also give me satisfaction in the second volume, where we will certainly find him again. Although The Fate of Mari is my favorite story, at the level of things that distinguish the characters and what they do, I don’t know if it reflects the historical period too much but I don’t dare go into this specific thing anyway because personally – historically speaking – I don’t love much the story and I can’t speak too much for things that of course Peter, the author will have studied and documented himself.

The book is a small pearl of a historical nature that I advise you not to miss, especially if you are a lover of stories with a historical background, with hard battles but with characters and characteristics much more human than they seem. A book that I highly recommend.

P. J. Berman takes us in various eras to the center of difficult, hard and dangerous battles and wars, allowing us to know and appreciate every single protagonist of these stories. A really interesting reading.

My vote for this book is: 4 stars.


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Cosa ne pensate? Vi entusiasma? Fatemi sapere, sono davvero curiosa di sapere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #140 – GRAFFI(TI) DI ME E DI TE DI ARIANNA VENTURINO

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon giovedì a voi con una nuova segnalazione che spero possa piacervi e incuriosirvi. Una storia che sa di dolce e amaro allo stesso tempo e si prospetta interessante per gli amanti del genere. Ecco qui:

Risultati immagini per GRAFFI(TI) DI ME E DI TE DI ARIANNA VENTURINOTitolo: Graffi(ti)…di me e di te
Autrice: Arianna Venturino
Data di pubblicazione: 16 settembre 2019
Editore: Self Publishing
Pagine: 267
Prezzo cartaceo: 10,40€
Prezzo ebook: 1,99€
Disponibile in Kindle Unlimited
*Il libro è il primo volume di una dilogia
TRAMA: Può l’amore essere distruzione e salvezza allo stesso tempo?
Per Luna Farley, che di amore non ne ha mai ricevuto, era l’incognita più profonda.
Batterista in una band di strada Londinese, Luna era quel tipo di ragazza che avrebbe potuto metterti i piedi in testa e schiacciarti se avesse voluto. In tutta la sua vita aveva solamente sofferto, ma ora era tutto diverso per lei, aveva la sua band, i suoi amici, i suoi tatuaggi e il suo carattere forte e niente l’avrebbe distrutta…o quasi. Christopher Merrit era quel tipo di ragazzo che tutte le donne avrebbero voluto: Alto, moro, Tatuato. Ma non era solo quello, Christopher era quel tipo di uomo che, a trent’anni, aveva visto la
vita dargli una dura lezione e il suo cuore tenero ne risentiva. Quando le loro strade prendono a unirsi in un susseguirsi di incontri casuali, i muri di Luna iniziano
a sgretolarsi, dando vita a un dolore insopportabile, il dolore dei mostri di un passato che torna e che non se n’è mai andato. Da un lato, Christopher non riesce a fare a meno di continuare a provarci con lei, nonostante i continui rifiuti. Dall’altro, Luna sarà costretta a scegliere. Cedere all’amore e alle proprie debolezze oppure rimanere al sicuro dietro la sua corazza?

BIOGRAFIA

Arianna Venturino nasce nel settembre del 1996. Si specializza in grafica editoriale e apre un bookblog (onlybookslover.it) per dar voce a quello che ama di più: il mondo dell’editoria. Con newbook edizioni pubblica il suo primo libro: “Senza più paura”. Un anno dopo, nel settembre 2018, arriva “Ti vengo a prendere” pubblicato con Letteratura Alternativa edizioni. Nuova nel mondo del self – publishing, vuole sperimentare questa via per la dilogia: GRAFFI(TI); fa così uscire nel settembre 2019 il primo volume: GRAFFI(TI)…DI ME E DI TE.


Che ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere, mi raccomando che io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE // REVIEW #328 – DEMONS OF TIME DI VARUN SAYAL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco qui una nuova recensione per voi. E’ un po’ che avrei dovuto parlarvi di questo libro e spero che abbiate clemenza con me ma davvero sono piena di letture e non so a chi dare i resti. Finalmente, riesco a parlarvene e questo libro, in inglese ovviamente, spero possa piacervi e che possiate dargli una possibilità. Ringrazio l’autore per avermi permesso la lettura. Ecco qui che ve ne parlo:

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Titolo: Demons of Time: Race to the 7th Sunset
Autore: Varun Sayal
Uscita: 2019
Editore: Kindle Direct Publishing
Pagine: 198
Genere: Sci Fi
Data di uscita: 15 Aprile
Link d’acquisto: https://amzn.to/34i07gH
TRAMA: The demon who tormented him has escaped to the future. He has only seven days and a single chance to exact his vengeance. Time Travel meets Demonic Possession in this mythology inspired sci-fi thriller. 3077 BC. Ancient India. As a young child, Tej saw his mother endure brutal torture by Kumbh, a nefarious time-demon, until she was rescued by Rigu, a well-known sage. Twenty years later, Tej’s scars have healed, but the fire of revenge burns inside him, unabated. When Rigu reveals that Kumbh has escaped from his time-prison and plans to decimate human life on a global scale, Tej knows that he needs to act. To stop Kumbh, Tej must travel five thousand years into the future to the year 2024 AD and re-capture the demon. He races against time as he has only seven days, after which Kumbh will become invincible. The clock is ticking.

Trama tradotta da me: Il demone che lo ha tormentato è fuggito nel futuro. Ha solo sette giorni e un’unica possibilità per esigere la sua vendetta. Time Travel incontra Demonic Possession in questo thriller fantascientifico ispirato alla mitologia. 3077 a.C. India antica Da piccolo, Tej ha visto sua madre subire brutali torture da parte di Kumbh, un nefasto demone temporale, fino a quando non fu salvata da Rigu, un noto saggio. Venti anni dopo, le cicatrici di Tej sono guarite, ma il fuoco della vendetta brucia dentro di lui, senza sosta. Quando Rigu rivela che Kumbh è fuggito dalla sua prigione temporale e ha in programma di decimare la vita umana su scala globale, Tej sa che deve agire. Per fermare Kumbh, Tej deve viaggiare per cinquemila anni nel futuro fino al 2024 d.C. e catturare nuovamente il demone. Corre contro il tempo poiché ha solo sette giorni, dopo i quali Kumbh diventerà invincibile. L’orologio sta ticchettando.

RECENSIONE

silhouette photo of person standingLa storia ha inizio nel 3077 BC. Dhara e suo figlio Tej stanno scappando da Kumbh e Vetri, due demoni temporali. I due sono pericolosi e vogliono uccidere il bambino ma Dhara non è disposta a concederglielo. A salvare la donna sarà Rigu, un saggio che cattura i due demoni temporali intrappolandoli per sempre. Venti anni dopo, però, Kumbh riesce a fuggire dalla prigione temporale in cui era stato rinchiuso e Rigu lascia a Tej la possibilità di una vendetta, la possibilità di catturarlo, visto che si scoprirà di essere anche lui molto potente. Ha sette giorni per riuscire nell’impresa.

Cosa scoprirà in questi giorni Tej? Quante cose dovrà affrontare prima di partire e viaggiare nel tempo alla ricerca del nemico? Riuscirà nell’intento, catturando finalmente il demone Kumbh? 

Dhara finally wore a bleak smile on her face. For a moment, she wanted to believe that everything would be all right. Deep in her heart, she was skeptical—there was no way this was all over. She wiped her tears, touched the feet of Rigu to take his blessings. “I am sorry, Gurudev, I didn’t even introduce myself. My name is Dhara. And my son’s name is …” “I know. His name is Tejaswi. And you call him Tej.”

La trama è ben scritta e sicuramente incuriosisce. A primo acchito sicuramente la cosa che colpisce di più è il semplice fatto di questi esseri che viaggiano nel tempo e che possono modellarlo come vogliono.

La copertina è davvero interessante, oltre che particolare. Sicuramente riesce a rendere bene il protagonista principale di questa storia e tutto ciò che gli sta intorno i viaggi nel tempo con il fatto che il personaggio sembra uscire da una strana coltre e gli occhi misteriosi, sullo sfondo, di chi è dietro a tutto questo. Sicuramente una copertina particolare per questo romanzo, in parte molto rappresentativa. Il titolo è ciò che racchiude la storia stessa. Demons of Time, ovvero i demoni del tempo sono un po’ l’emblema di questa storia fantascientifica e fantastica. Infatti è proprio coloro che vengono cercati ma anche il protagonista principale di questa storia.

L’ambientazione è del tutto fantascientifica, il nostro mondo in un periodo decisamente post-apocalittico in cui ci sono esseri che sanno viaggiare nel tempo e demoni del tempo. L’epoca in cui si aggira questa storia parte dal 3077 BC ma si espande in più epoche, in base a dove viaggerà il giovane protagonista di questa storia.

“So, like any other power, or any other weapon time-travel can be used for the betterment of mankind or for the destruction of it. A sword which kills can also be used to protect. There have been time travelers who have been messiahs, rabbis, philanthropists, leaders, and kings—people who did so much good again and again through their re-incarnations. They never went into the past with the aim of gaining power. Rather, they used the wisdom gained from previous births to spread positivity throughout the world.”

I personaggi di questa storia non sono poi così tanti. Il principale di questa storia è sostanzialmente uno solo, il protagonista assoluto, ovvero Tej. Nonostante faccia il suo corso e abbia il suo ruolo anche il saggio Rigu, non spicca tanto come invece fa il protagonista principale che si rivela mano a mano che si prosegue nel corso della lettura.

Tej è un personaggio piuttosto enigmatico e si presenta al lettore principalmente da adulto. Avremo modo di vederlo da bambino solo agli inizi e poi, una volta cresciuto e integrato nel villaggio, imparerà i segreti del viaggio nel tempo seguendo il saggio Rigu. E’ sveglio, forte, perspicace e intelligente. Oltre il fatto che è determinato a far pagare per tutto ciò che ha subito lui e sua madre quando era bambino.

The meeting with Rudrakshini started playing in front of his eyes. A few days ago, he was just a common man. He was a villager who sat in his bamboo-hut, teaching his friend Manu Kumar how to tie a string to a bow. Yet today, he was sitting in the distant future, undertaking a pursuit he couldn’t have fathomed even in his distant dreams. He felt too far from what he used to be. “Sir.” Kevin had returned to him.

black and gold roman numeral analog clockIl perno centrale di questa storia è la cattura di Kumbh. Nonostante sia stato imprigionato per anni in una prigione temporale è riuscito a fuggire e quindi toccherà a Tej occuparsi della questione in sospeso.

Lo stile utilizzato a livello lessicale è molto semplice, quindi la storia su questo punto è abbastanza fluida.

L’unico problema si svolge a livello descrittivo. La storia è talmente tanto descrittiva e dettagliata in alcune cose che finisce per diventare ridondante e pesante. Infatti ho fatto davvero fatica ad andare avanti dopo l’inizio. Tutto ciò che succede a Tej è la parte interessante, i viaggi nel tempo e quant’altro ma quando ci si incappa nelle descrizione delle cose, di Rigu che spiega un sacco di dettagli su dettagli, su dettagli, su dettagli, la cosa comincia a diventare leggermente ripetitiva. Questo non toglie assolutamente il fatto che la storia sia ben scritta e assolutamente ben pensata. Infatti tutti questi dettagli stancano ma allo stesso tempo ci rendono chiaro cosa ha voluto creare l’autore con questa storia. L’azione all’interno del libro si sedimenta all’interno delle descrizioni e, nonostante sia abbastanza presente, viene un po’ uccisa dalla pesantezza che a volte ha tutto il resto.

Nonostante questo fatto e che il libro sia stato molto dettagliato e descrittivo è stata sicuramente una lettura particolare, sia per la tematica interessante che ha sviluppato l’autore sia per le ambientazioni e i luoghi magici che riesce a creare e a rendere così reali. Sicuramente è una storia completamente originale e unica nel suo genere. Come non posso dire che sia scritta male, anzi. L’autore è davvero molto bravo a scrivere questo genere, sembra davvero appartenergli.

“Hope you’ve tied together the time-visions of the apocalypse from all your time readers. If so, I’d like to review them.” “Yes, Gurudev.” “And do you see a change in the visions?” “There are many futures happening, Gurudev, so there are changes.”

Il libro è stata una lettura in assoluto originale e ben descritta. Non è riuscita a coinvolgermi come doveva però è ben scritta e per gli amanti del genere fantascientifico è assolutamente indicata.

Varun Sayal è sicuramente uno scrittore da tenere in considerazione per i mondi fantastici che riesce a creare con tanta cura e dedizione. 

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

ENGLISH REVIEW

The story begins in 3077 BC. Dhara and his son Tej are fleeing Kumbh and Vetri, two demons of time. The two are dangerous and want to kill the child but Dhara is not willing to give it to her. To save the woman will be Rigu, an essay that captures the two demons trapping them forever. Twenty years later, however, Kumbh manages to escape from the temporal prison in which he was imprisoned and Rigu leaves to Tej the possibility of a revenge, the possibility of capturing him, seeing that he will be discovered to be also very powerful. He has seven days to succeed in the enterprise.

What will Tej discover in these days? How many things will you have to face before you leave and travel in time in search of the enemy? Will he succeed, finally capturing the demon Kumbh?

The plot is well written and certainly intrigues. The first thing that surely strikes you most is the simple fact of these men who control time and who can shape it as they wish.

The cover is really interesting, as well as particular. Surely he manages to make good the main protagonist of this story and all that is around time travel with the fact that the character seems to come out of a strange blanket and the mysterious eyes, in the background, of who is behind all this. Certainly a special cover for this novel, in part very representative. The title is what encloses the story itself. Demons of Time, or the demons of time are a bit the emblem of this fantastic science fiction story. In fact it is precisely those who are sought but also the main protagonist of this story.

The setting is completely science fiction, our world in a decidedly post-apocalyptic period in which there are those who want to travel in time and time demons. The era in which this history is wandering starts from 3077 BC but expands in more eras, according to a dove the young protagonist of this story will travel.

Tej is a rather enigmatic character and presents himself to the reader mainly as an adult. We will see it as a child only at the beginning and then, once grown and integrated in the village, will learn the secrets of time travel following the essay Rigu. He is awake, strong, insightful and intelligent. Besides the fact that he is determined to charge for everything he and his mother suffered when he was a child.

The central pivot of this story is the capture of Kumbh. Despite having been imprisoned for years in a temporal prison he managed to escape and therefore it will be up to Tej to deal with the pending issue.

The book was an absolutely original and well described reading.It failed to involve me as it should, but it is well written and for science fiction lovers it is absolutely indicated.

Varun Sayal is certainly a writer to take into consideration for the fantastic worlds he manages to create with so much care and dedication.

My vote for this book is: 3 stars


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Che ve ne pare? Siete curiosi? Vi piace? Fatemi sapere, mi raccomando! 

A presto,

Sara ©