RECENSIONE #472 – TROTTOLE DI TILLIE WALDEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione che spero possa piacervi. Ringrazio tantissimo la Mondadori Oscar Vault per questa dolce lettura e spero che possa rientrare nei vostri gusti ovviamente. Siete pronti con i pattini ai piedi a scoprire questa nuova lettura? A voi:

downloadTitolo: Trottole
Autore: Tillie Walden
Pagine: 400
Link d’acquisto: https://amzn.to/2IgmtJi
Trama: Per dodici anni il pattinaggio artistico è stato la vita di Tillie. Ogni mattina prima dell’alba sui pattini, tutto il giorno ghiaccio ed esercizi, nel fine settimana le gare. Per buona parte dell’infanzia e dell’adolescenza quel mondo freddo e scintillante è stato il suo porto sicuro, il suo rifugio dallo stress della scuola, dei bulli, della famiglia. Poi però Tillie è cresciuta. Al liceo ha scoperto la passione per il disegno, ha deciso di non iscriversi all’università ma di frequentare la Scuola d’Arte. Ha trovato una fidanzata, e insieme il coraggio di fare coming out. E ha capito che, come un paio di pattini della misura sbagliata, i palazzi del ghiaccio erano diventati troppo stretti per lei. Dedicato solo apparentemente al mondo del pattinaggio artistico, Trottole è un graphic memoir intenso e delicato sulla fatica di crescere e trovare se stessi. Un racconto per immagini e parole che ha tutta la grazia e la forza di un perfetto salto sulle lame.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Tillie ormai già grande che rimette piede all’interno del palazzetto del ghiaccio. Non conosce nessuno e la guardano con circospezione e i dubbi sul fatto che lei sappia pattinare ancora si insinuano dentro di lei. E’ lì che le torna in mente la scalata e la vita che ha passato sin da quando era piccola sul ghiaccio. Dalla passione dei primi anni, al cambio città, alle amiche trovate e a quelle perse. Alla passione che ha perduto con il tempo e alla fatica, le ore, il sudore e le gare e ha tutte le amiche, le cose che ha lasciato dietro di sé.

Cosa è accaduto lungo l’infanzia di Tillie? Cosa ha significato per lei il pattinaggio sul ghiaccio? Cosa è cambiato da spingerla a lasciarlo e a dedicarsi ad altro? Cosa cambia lungo la vita della giovane protagonista di questo volume?

Trottole. Elogio della vulnerabilità — Tra le Righele

La trama è interessante anche se un po’ lunghina e sarebbe stata meglio più concisa e breve visto già la lunghezza delle Graphic novel e del fatto che siano molto più semplici e veloci da leggere. Se già si scrive tutto nella trama o gran parte non ha senso, quindi sono per la suspense maggiore per quanto riguarda questo tipo di letture.

La copertina è davvero molto bella e rappresentativa della storia che ci troveremo a leggere ovviamente. La protagonista la vediamo fra le tante ragazze che sono in fila ma invece di starsene con lo sguardo sicuro come tutte le altre, se ne sta con lo sguardo incerto di lato. E’ la vera e propria rappresentazione di questa storia, senza alcun dubbio. Il titolo è uno dei “passi” / movimenti che vengono utilizzati e in cui Tillie ha sempre avuto difficoltà maggiore rispetto al resto. E’ una scelta azzardata ma posso comprenderla vista la difficoltà che è stata per Tillie tutto il percorso e il pattinaggio stesso.

L’ambientazione si adatta alla vita di Tillie che parte d una piccola cittadina e si trasferisce in un’altra per via del lavoro dei genitori, in America; l’epoca è ambientata anni fa, si nota e non è troppo moderna. Racconta la storia di Tillie da bambina fino al diventare ragazza, finalmente matura.

Trottole (Tillie Walden) - una banda di cefali

I personaggi di questa storia che si aggirano attorno a Tillie sono diversi ma alla fine quella più importante e su cui ruota tutto, persino il pattinaggio è la protagonista di questa storia e narratrice della sua stessa storia.

Tillie è una ragazzina sveglia ma molto sola. Nonostante sia in una famiglia numerosa e suo padre sia quello più vicino e la madre davvero poco presente, Tillie è quasi sempre sola. Sola agli allenamenti, sola alle gare, sola quasi in ogni piccola cosa se non per la compagnia delle sue amiche. E’ una ragazzina timida e insicura che tenta giorno dopo giorno di continuare a muovere un passo nel mondo, nella scuole a all’interno del pattinaggio su ghiaccio. Una ragazzina come tante altre in cui tanti possono sicuramente identificarsi. 

Trottole. Elogio della vulnerabilità — Tra le Righele

Il perno centrale di questa storia è il pattinaggio sul ghiaccio. Il sudore, le giornate a correre tra una gara e l’altra, gli allenamenti e la vita di Tillie che si è evoluta così come si è evoluto l’amore per questo sport fino a portarla su un’altra strada, allontanandola definitivamente da questo sport.

Lo stile e la grafica utilizzata sono molto dolci e leggeri, specialmente nell’utilizzo dei colori che va sul semplice mantenendo il bianco e il blu, non finendo in cose particolarmente complesse e articolate. I disegni sono leggeri e si muovono leggiadri come le ragazze del pattinaggio sul ghiaccio con le loro atletiche forme ed esibizioni.

Le tematiche importanti in questo volume ci sono tutte: il fatto dei genitori particolarmente assenti e per il quale Tillie ha sempre sentito la mancanza anche solo per pagare le rate del pattinaggio o per assisterla ad una gara. Quindi la solitudine e questo la riguarda per quasi tutto, tranne per il supporto del suo fratello gemello che ogni tanto è l’unico a ricordarsi di lei. Alle gare, alle esibizioni e sul pattinaggio l’assenza dei genitori pesa anche solo per un’acconciatura o sul primo ciclo, su questioni che Tillie avrebbe dovuto avere accanto le persone che ama e non amici e conoscenti. Nonostante questo Tillie non è mai stata una persona molto socievole ed è sempre stata abbastanza solitaria nonostante abbia avuto diverse amiche. C’è un momento in cui vengono esposte anche delle molestie. Ci sono tante tematiche importanti e ovviamente tutte queste cose portano a disamorare Tillie nei confronti del pattinaggio allontanandola sempre di più.

Probabilmente Tillie avrebbe affrontato la cosa in modo migliore se avesse avuto persone più presenti per lei che le avessero dato una spinta e spronandola per questa passione, dimostrando ogni giorno che ci si può innamorare di un nuovo passo o di una nuova avventura sui pattini. Nel finale però questo è presente e percepibile davvero poco. Tillie sembra lasciarsi andare, allentare la presa ma non è così forte la motivazione per ci ha lasciato se non aver intuito quanto vi ho spiegato poco prima.

MYGENERATIONWEB"Trottole", storia di pattinaggio e di crescita

Il libro è davvero un memoir molto carino, leggero e originale. Consiglio agli amanti del pattinaggio e non.

Tillie Walden acconta la sua vita e ci porta in un luogo freddo,
sotto zero, ma è pronto a scaldarci il cuore con la dolcezza di questa protagonista che ci regalerà diversi passaggi della sua vita.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #470 – STRANGE DI YURUCO TSUYUKI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione che spero possa incuriosirvi. Edito Bao Publishing, una raccolta di racconti in un interessante stile manga che ci porta in diversi luoghi del Giappone, con diverse persone e personaggi diversi fra loro che spero possano piacervi. Ecco a voi:

strange-manga-bao-coverTitolo: Strange
Autore: Yuruco Tsuyuki
Data di uscita: 30/07/2020
Pagine: 224 
Link d’acquisto: https://amzn.to/3kOd8FL
Trama: “Strange” è nato come progetto autoprodotto. L’autrice lo presentò a un Comitia, la grande fiera giapponese dei d?jinshi (i fumetti autoprodotti) originali. Sono storie brevi di coppie di uomini, che si incontrano, si aiutano, si capiscono, si sostengono. Sembra un catalogo di forme sottili di amore, quello che si trova in questo prezioso volumetto autoconclusivo, e le sfumature di sentimento sono di una delicatezza quasi commovente. Il finale del libro tira le somme di tutte le storie, dando una piacevole sensazione di compiutezza, e di speranza per il mondo, e l’umanità.

RECENSIONE

Il volume è una raccolta di racconti che raccolgono le storie di sei coppie di uomini che non solo in alcuni casi sembrano amarsi ma si supportano, si aiutano a vicenda e creano fra di loro un legame molto più profondo di qualsiasi altra cosa. Delle storie che non sono fra loro collegate ma unite da un unico filo invisibile e indissolubile che riuscirà a toccare le corde del lettore e ad emozionarlo.

Nato come un progetto autoprodotto e presentato ad una fiera giapponese, è un volume autoconclusivo su come l’amore e tante altre emozioni quotidiane possono cambiare ogni cosa, basta vederle sotto una prospettiva diversa. 

Cosa succederà all’interno di Strange? Quale coppia riuscirà a colpire maggiormente il vostro cuore? Vi lascerete avvolgere da un’ondata di emozioni positive e interessanti?

Strange (Manga) | AnimeClick.it

La trama è breve, semplice anche se parte dall’inizio e ci coinvolge fino alla fine. E’ pur vero che per conoscerlo a fondo bisogna leggerlo e scoprirlo però sarebbe stato meglio lasciare al lettore le impressioni e ciò che lascia al lettore. Nonostante questo, sicuramente dopo averlo letto vi consiglio la lettura.

La copertina è l’unica cosa a colori che troverete dall’inizio alla fine del volume e rappresenta solo la prima coppia che ci troveremo di fronte. Inizialmente, non avendo letto la trama – come faccio di solito per quanto riguarda le Graphic Novel e mi lascio spingere da titolo e copertina – mi aspettavo si presentasse come esclusivamente la storia dei due personaggi che vedete in copertina, Kuma e il suo migliore amico. Trovando poi la prima storia a parlarmi di loro due credevo fosse incentrata solo su questo. E’ stato il cambiamento a sorprendermi – in positivo – e a lasciare che la storia mi trasmettesse ciò che voleva dirmi fin dall’inizio. Non so da cosa sia spinta la scelta della copertina e perché sia ricaduta sui primi due personaggi però la trovo davvero bella e con i colori, ancor più significativa. Il titolo è particolare e, non so se fosse questo l’esatto originale non conoscendo il giapponese ma è “strano” non solo come traduzione di titolo ma proprio come concezione del titolo stesso. Non so se, per le storie contenute rimanerne delusa o meno e spero sia stata concepito come titolo complessiva dell’opera perché effettivamente e non per le cose all’interno che, in alcuni casi e se visto in termini negativi, se non ben comprese potrebbe ritenersi persino offensivo.

L’ambientazione non è del tutto specificata, perché dividendosi in più racconti è anche difficili collocarli tutti in un luogo solo. L’epoca sembra essere quantomeno attuale, sicuramente.

Bao annuncia Strange di Tsuyuki Yuruco – Lo Spazio Bianco

I personaggi di questa storia sono il più variegati possibile ed è incredibile come questi si amalgamino bene fra di loro e rendano tutta questa raccolta preziosa e leggera. Ve ne parlo un po’:

Kuma e il suo migliore amico sono dei personaggi agli antipodi ma che ho adorato tantissimo. Kuma è un crossdresser, ama vestirsi da donna e sentirsi tale e con la sua grandezza in fatto di muscolosità sovrasta di una spanna il suo amico che è sempre pronto a difenderlo, che c’è sempre e che farebbe di tutto per lui. Una storia che apre un volume ricco di sensibilità.

C’è RyojiHonjo che entrambi amano lo stesso videogame ma allo stesso tempo il primo cerca di nascondere l’altro e di tenerlo a distanza. I due riscopriranno qualcosa che tenevano nascosto l’un l’altro. 

La storia che mi ha colpito di più e che ho nel cuore è quella di Yukihauru e Lino. Un padre sfiduciato, che non ha il coraggio di affrontare la propria figlia e di riscoprirsi come uomo e incontra Lino, un ragazzo che lo porterà a scoprire il mondo attorno.

Hiromasa Kamitano ragazzo a scuola che si veste come gli pare e Otaki, un ragazzo timido che lo avvicina e si ritrova a condividere la passione per la lettura, lo porterà su una strada in cui nessuno avrebbe mai creduto. Una storia semplice ma dolcissima.

I due che ho apprezzato meno sono Tsuchiya e il professor Hinoda, con entrambi la passione per i cani in comune.

STRANGE - Recensione del manga di di Yuruco Tsuyuki

Il perno centrale di questa storia non è solo un tema in particolare ma diversi: l’amicizia, il ritrovare se stessi, l’amicizia, l’accettazione dell’altro e i piccoli gesti che possono cambiare tanto nella nostra vita.

Lo stile e la grafica utilizzata dall’autrice è armoniosa e leggera, i tratti dei disegni sono dolci e caratteristici dei manga giapponesi. Le storie, seppur tutte differenti e distanti l’una dall’altra, si accostano l’un l’altra regalando al lettore la semplicità e la genuinità delle emozioni che i stessi protagonisti regalano ad ogni storia, breve e intensa che racchiude molto più di quello che mostra. Lascia molto sia alla sensibilità del lettore e all’immaginazione nel cercare cosa cerca di comunicare, lasciando spazio e libertà di movimento tra le relazioni dei vari personaggi ma allo stesso tempo crea un vulcano esplosivo di cose che si vogliono comunicare e che il lettore non tarderà a comprendere.

Letto come prevede il classico stile giapponese, i capitoli sono brevi così come le storie che ci troveremo a leggere a cui il lettore non tarderà ad affezionarsi. Ovviamente ci troveremo di fronte a diverse storie fra loro di cui potrete affezionarvi di più a una rispetto ad un’altra o quantomeno avere preferenze differenti ma sono tutte con uno sfondo comune

Strange - Yuruco Tsuyuki Libro - Libraccio.it

Il libro è una raccolta di racconti illustrati di tutto rispetto. Vi consiglio la lettura di questo volume se amate i manga giapponesi leggeri, che raccolgono storie, emozioni e significati diversi. Consiglio sicuramente.

Yuruco Tsuyuki ci porta una raccolta che racchiude al suo interno una storia al maschile di una sensibilità sorprendente. Ci mostra la quotidianità e quanto anche gli uomini si possono emozionare ed emozionano in realtà che a volte non riusciamo a concedergli davvero. Un messaggio davvero ben strutturato e curato.

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Libro acquistato

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Cosa ne dite? Pensate che questo volume possa fare al caso vostro? Fatemi sapere, mi raccomando che io aspetto sempre vostre opinioni. Non siate timidi!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA // PREVIEW REVIEW (#465) – THE ADOPTION DI ZIDROU & MONIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di una graphic novel che è riuscita ad emozionarmi, a toccare delle corde fantastiche e di cui ringrazio sia Netgalley che la Casa editrice Diamond Book per avermi permesso la lettura. E’ un piccolo gioiello che spero verrà portato in Italia. Merita tantissimo. A voi:

81tzdiexlklTitolo: The adoption
Autore: Zidou, Arno Monin
Data di uscita:  
Editore: Diamond Book Distributors
Lingua: INGLESE

Link d’acquisto: https://amzn.to/3kPWlCh (Su Amazon è suddiviso in due volumi separati ma io ho letto la versione integrale comprensiva di entrambi i volumi)
Trama originale: When aging Gabriel’s son and daughter adopts an orphaned girl from Peru, Gabriel doesn’t know what to think of this foreign child who isn’t of his own blood. Besides, he was barely much of a father to his own son… how is he going to take to being a grandfather? The story is made up of moments of sharing between the grandfather and the granddaughter, as well as various interactions around this dilemma with his wife, his lifelong friends, and his own son himself. But when surprise twists complicate matters, true feelings blossom and Life takes on a whole new palette. A comic book filled with love in which we discover this old man gradually becoming a grandfather and allowing himself to be tamed by an absolutely adorable little girl.

Trama tradotta da me: Quando il figlio e la figlia di Gabriel, anziani, adottano una ragazza orfana dal Perù, Gabriel non sa cosa pensare di questa bambina straniera che non è del suo stesso sangue. Inoltre, era a malapena un padre per suo figlio… come pretenderà di essere un nonno? La storia è composta da momenti di condivisione tra il nonno e la nipote, nonché varie interazioni su questo dilemma con sua moglie, i suoi amici di una vita e suo figlio stesso. Ma quando colpi di scena a sorpresa complicano le cose, i veri sentimenti sbocciano e la vita assume una tavolozza completamente nuova. Un fumetto pieno di amore in cui si scopre questo vecchio gradualmente diventando un nonno, lasciandosi conquistare con una bambina assolutamente adorabile.

RECENSIONE

La storia ha inizio in Arequipa, in Perù. Un terremoto di 8.4 in scala Richter ha devastato il paese e il signor Gabriel, un signore ultra settantenne,  lontano miglia e miglia da lì in un altro paese, guarda le notizie non immaginando che a breve conoscerà sua nipote adottiva, arrivata proprio da quella terra devastata. Il suo nome è Quinaia e questa dolce e piccola bimba non sembra andargli a genio, non apprezzando le scelte di suo figlio che si distanziano molto dalle sue. Nonostante quanto detto e sostenuto dall’anziano signore si avvicina molto alla piccola Quinaia riscoprendo valori che credeva perduti e cose che non credeva fossero possibili. Ma anche questo strano equilibrio verrà stravolto prima o poi.

Cosa succederà a Gabriel e alla piccola Quinaia? Di quali consapevolezze si farà carico l’anziano nonno? Cosa avremo modo di scoprire nel corso di questa dolcissima e bellissima lettura?

The Adoption – Magnetic Press

La trama è semplice e spiega velocemente ciò che ci troveremo di fronte. E’ semplice e intuitiva, così come dovrebbe essere per una graphic novel, ovvero non raccontare troppo per non evitare di dire troppo.

La copertina è qualcosa di sensazionale e unico nel suo genere. Mi ha chiamato a sé già solo guardandola. Racchiude molto più di quello che vuole dire e riassume un po’ buona parte di questo volume. E’ una copertina dolcissima, con un nonno che guarda la nipote adottiva con uno sguardo strano, quasi fosse una cosa misteriosa e incomprensibile. Il titolo, da un valore aggiunto alla copertina e rende l’idea di ciò che cerca di comunicare anche se la storia dice molto di più e le tematiche trattate si concentrano non solo sul fatto dell’adozione ma sull’essere nonno, sull’essere una persona e sul riscoprire parte di se stessi. Una connubio indistruttibile a mio parere.

L’ambientazione si divide in due parti e non posso dire quali perché spoilererei parte del volume. Posso dire che inizia a casa del nonno Gabriel e si concentra agli inizi nella città dove lui vive per poi spostarsi per via di vicissitudini legate alla storia; l’epoca è moderna, contemporaneo, ai giorni nostri.

The Adoption – Magnetic Press

I personaggi di questa storia sono diversi anche se quelli assolutamente centrali ed effettivi sono pochi e si contano effettivamente sulle dita di una mano. Trovo incredibile la leggerezza del personaggio di Quinaia ed il cambiamento che subisce colui che si ritrova come nonno acquisito. A fare da sfondo i figli di Gabriel e sua moglie che cerca di dissuaderlo dall’essere così distante da tutto, la comitiva dei Gee Gee, gli amici di Gabriel e l’uomo che andremo a scoprire nella seconda parte del volume.

Gabriel, infatti, è un nonno ormai in pensione e si presenta fin da subito come scorbutico, poco incline all’adozione di questa nipote, restio a veder suo figlio fare un lavoro diverso dal suo e di aver mandato perduta l’attività di famiglia, nella macelleria dove lui lavorava da 50 anni. E’ un uomo che riscopre se stesso all’interno di un legame particolare, davanti agli occhi di una bambina che sembra adorarlo nonostante lui cerca a tutti i costi di mantenerla a distanza. Un personaggio che si scopre pagina dopo pagina, cambiamento dopo cambiamento.

The Adoption' Coming From Magnetic Press This Summer | Hollywood Reporter

Il perno centrale di questo volume non è solo il semplice rapporto nonno – nipote ma anche il cambiamento che tutto questo apporta nell’uomo che si troverà ad affrontare determinate situazioni e determinati scalini che non credeva di avere davanti a sé. Una storia completa e particolare, assolutamente da scoprire.

Lo stile e la grafica proposte e utilizzate in questo volume sono uniche e meravigliose. Si nota il tocco di Zidrou dopo aver letto per Bao Un’estate fa, in cui il tratto distintivo è lo stesso, unico e inimitabile. Queste illutrazioni hanno il suo marchio e si vede a un miglio di distanza. Apprezzo molto il suo tratto, i suoi disegni e i colori utilizzati in questa storia che rendono giustizia alla storia che Monin sembra aver strutturato assieme al disegnatore Zidrou.

La storia sembra essere suddivisa in due parti. Infatti su Amazon (In Italia almeno) ho notato che ci sono due diversi volumi di questa storia raccolti in un unico volume per Netgalley. Sinceramente vi consiglio la lettura di entrambi anche perché altrimenti non saprete mai come andrà a finire. In questa versione non c’è uno stacco a livello grafico ma a livello di storia, non rappresentato e quindi non annunciato ma che si capisce prendendo piede con la storia, che ci spiega cosa succederà. La divisione è repentina ma la storia non perde il messaggio o la validità delle tematiche trattate mantenendosi sullo stessa storia ovviamente.

Le tematiche sono semplici ma allo stesso tempo decise e forti agli occhi del lettore. E’ un viaggio alla scoperta dell’essere nonno ma anche di diverse cose: di ciò che ha sempre valutato in maniera sbagliata, di ciò che non è stato abbastanza e di ciò che vuole essere adesso, fino alla fine dei suoi giorni. La rinascita e le scoperte di un uomo che si era chiuso in un mondo in cui difficilmente lasciava entrare qualcun altro. Ed è proprio l’arrivo della piccola Quinaia a smontare gli equilibri e a permettere al nonno Gabriel di cambiare. Ci saranno anche delle scoperte che mineranno questo rapporto ma tutto colpisce e piace per come viene trattato e sistemato a livello di storia e illustrazioni.

The Adoption – Magnetic Press

Il libro è unico e inimitabile, assolutamente tenera e da leggere. Consiglio a tutti gli amanti delle grapich novel – e di chi legge in inglese con la speranza che venga portato presto in Italia – di leggere questo volume. Consiglio, consiglio, consiglio.

Zidou e Monin scrivono e illustrano una storia di amore, scoperta e  redenzione. Una storia adorabile su tutti i fronti che ho apprezzato tantissimo. Aprite il cuore anche voi alla piccola Quinaia, vi conquisterà.

Il mio voto per questo libro: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia Netgalley e la casa editrice per la copia omaggio

ENGLISH REVIEW

The story begins in Arequipa, Perù. An 8.4 Richter scale earthquake devastated the country and Mr. Gabriel, a gentleman over seventy, miles and miles away from there in another country, watches the news not imagining that he will soon meet his adopted granddaughter, who came from that very land devastated. Her name is Quinaia and this sweet and little girl does not seem to like him, not appreciating the choices of his son that are far removed from his. Despite what was said and maintained by the elderly gentleman, she is very close to little Quinaia, rediscovering values ​​that she believed lost and things she did not believe were possible. But even this strange balance will be upset sooner or later.

What will happen to Gabriel and little Quinaia? Which awareness will the elderly grandfather take on? What will we be able to discover in the course of this sweet and beautiful reading?

The plot is simple and quickly explains what we will face. It is simple and intuitive, as it should be for a graphic novel, that is, don’t tell too much so as not to avoid saying too much.

The cover is something sensational and one of a kind. He called me to him just by looking at her. It encompasses much more than it means and sums up a good part of this volume. It is a very sweet cover, with a grandfather who looks at his adoptive granddaughter with a strange look, as if it were a mysterious and incomprehensible thing. The title gives an added value to the cover and gives an idea of ​​what it tries to communicate even if the story says much more and the issues dealt with focus not only on the fact of adoption but on being a grandfather, on being a person and about rediscovering a part of themselves. An indestructible combination in my opinion.

The setting is divided into two parts and I can’t say which ones because I would spoil part of the volume. I can say that it starts at the home of grandfather Gabriel and initially focuses on the city where he lives and then moves on through vicissitudes linked to history; the era is modern, contemporary, to the present day.

The characters of this story are different even if those absolutely central and effective are few and can actually be counted on the fingers of one hand. I find it incredible the lightness of Quinaia’s character and the change that the one who finds himself as grandfather undergoes. In the background the children of Gabriel and his wife who tries to dissuade him from being so distant from everything, the group of Gee Gee, Gabriel’s friends and the man that we will discover in the second part of the volume.

Gabriel, in fact, is a grandfather now retired and immediately presents himself as grumpy, not inclined to adopt this granddaughter, reluctant to see his son do a different job from his and to have sent the family business lost, in the butcher shop where he had worked for 50 years. He is a man who rediscovers himself within a particular bond, in front of the eyes of a little girl who seems to adore him despite the fact that he tries at all costs to keep her at a distance. A character who is discovered page after page, change after change.

The central pivot of this volume is not only the simple grandfather-grandson relationship but also the change that all this brings to the man who will face certain situations and certain steps that he did not believe he had in front of him. A complete and particular story, absolutely to be discovered.

The style and graphics proposed and used in this volume are unique and wonderful. You notice the touch of Zidrou after reading for Bao A summer ago, where the distinctive trait is the same, unique and inimitable. These illutrations have his own brand and it shows from a mile away. I really appreciate his stroke, his drawings and the colors used in this story that do justice to the story that Monin seems to have structured together with the illustrator Zidrou.

The story appears to be divided into two parts. In fact on Amazon (In Italy at least) I noticed that there are two different volumes of this story collected in a single volume for Netgalley. I honestly recommend reading both of them also because otherwise you will never know how it will end. In this version there is no detachment on a graphic level but on a story level, not represented and therefore not announced but which can be understood by taking hold with the story, which explains what will happen. The division is sudden but the story does not lose the message or the validity of the issues dealt with, obviously keeping on the same story.

The themes are simple but at the same time decisive and strong in the eyes of the reader. It is a journey of discovery of being a grandfather but also of different things: of what he has always evaluated incorrectly, of what has not been enough and of what he wants to be now, until the end of his days. The rebirth and the discoveries of a man who had closed himself in a world where he hardly let anyone else enter. And it is precisely the arrival of little Quinaia to break the balance and allow grandfather Gabriel to change. There will also be discoveries that will undermine this relationship but everything is striking and pleasing for how it is treated and arranged at the level of story and illustrations.

The book is unique and inimitable, absolutely tender and worth reading. I advise all lovers of graphic novels to read this volume. Advice, advice, advice.

Zidou and Monin write and illustrate a story of love, discovery and redemption. A lovely story on all fronts that I really enjoyed. Open your heart to little Quinaia, she will win you over.

My rating for this book: 5 stars.

**I received this book from Netgalley
and the publisher in exchange
to an Honest reviews**

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A presto,

Sara ©

RECENSIONE #461 – LA RAGAZZA DEGLI ORSI DI SOPHIE ANDERSON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una nuova recensione che spero apprezzerete. Un libro per ragazzi, edito Rizzoli, che ringrazio assolutamente per la lettura di cui ero curiosissima non appena era già uscito in lingua. Non vedo l’ora di parlarvene ed ora lo faccio subito, sperando che possa incuriosire voi e i lettori più piccoli. Ecco solo per voi:

51x6l8hzgjlTitolo: La ragazza degli orsi
Autore: Sophie Anderson
Pagine: 375
Genere:  Fantasy
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/35rEjSt
Trama:
Yanka si interroga da sempre sulle proprie origini: è sicura che il mistero che avvolge la sua nascita abbia a che fare con l’irrequietezza che le agita il cuore. Per quanto ami il villaggio in cui è cresciuta con la madre adottiva, infatti, Yanka sente di appartenere a un altro mondo. La natura sembra parlarle; la foresta che circonda la sua casa le sussurra richiami sempre più insistenti. È lì, lei lo sente, che si nascondono le risposte che cerca. È lì, tra fiumi gelati e vulcani infuocati, che vive il ricordo di una storia scintillante come il più limpido cielo notturno. La sua storia: quella di Yanka l’orsa.

RECENSIONE

Young Bear (a got fan art), Kelly Perry | Bear art, Character art, Fantasy  artworkLa storia ha inizio con Yanka che ricorda un’orsa quando era bambina. Un animale dolce, protettivo che sapeva tenerla al caldo ma che allo stesso tempo l’ha lasciata andare. Probabilmente è solo un sogno, o forse no, ma Yanka che ora va verso l’adolescenza, si fa sempre più grand e robusta. Molto più grande di tutte le persone del villaggio, tant’è che viene chiamata Yanka l’Orsa e continua ad interrogarsi sul suo passato, sulle sue origini, perché sente di non appartenere veramente a quel piccolo villaggio dove è cresciuta con Mamocka e con l’unico amico vero, Sasha. C’è qualcosa che le sfugge e sembra sempre che la natura, gli animali che la circondano la chiamino a loro. Quando succede qualcosa di veramente troppo strano da spiegare Yanka decide che è il momento di partire per scoprire tutto sul suo passato.

Cosa succederà a Yanka? Ma soprattutto cosa scoprirà sulle sue origini? Dove sono i suoi genitori e perché si è sempre sentita così fuori posto e mai davvero a casa, in quel villaggio?

La mia mamma adottiva, Mamochka, dice che avevo all’incirca due anni quando mi trovò fuori dalla grotta dell’orsa. Dice che me ne stavo in piedi nuda nella neve, ma con le guance rosa e calde e il più grande dei sorrisi. Capì all’istante che eravamo destinate a stare insieme.

La trama di questo volume è dolce, curiosa e lascia intendere tutto e niente. Avevo adocchiato ovviamente questo volume già quando è uscito all’estero e non vedevo l’ora di leggerlo perché ho apprezzato molto il volume precedente dell’autrice e 

La copertina è stata mantenuta come l’originale ed è meravigliosa sia nei colori che nella struttura sul fronte ma anche sul retro. I dettagli di questa storia, per chi sa coglierli ci sono tutti e potrete scoprirli pagina dopo pagina. Oltretutto, anche all’interno e nella sovraccoperta l’edizione è stupenda. Chapeau! Il titolo si differenzia leggermente dall’originale. Mentre è The girl who speaks bear quindi La ragazza che parla con l’orso. Posso comprendere il perché non è stata utilizzata nella traduzione e apprezzo il cambio titolo intelligente e curioso. Connubio ben strutturato.

L’ambientazione e l’epoca non sono definiti però ci si ritrova in un piccolo villaggio, nella neve del gelido inverno che sta per arrivare, sempre mantenendosi all’interno della cultura russa, riportando ancora una volta fra noi anche la casa sulle zampe di gallina che troviamo nel primo volume ma con diverse abitanti al suo interno – che amerete esattamente come l’altro volume.

Un giorno mi piacerebbe scoprire la storia del mio passato, e spero che sia un racconto pieno di meraviglia, che spieghi chi sono e perché sono diversa, perché sento gli alberi che sussurrano segreti, la presenza della foresta, e mi chiama a sé.

The Girl who Speaks Bear – Sophie AndersonI personaggi di questa storia sono diversi e variegati anche se sicuramente il più importante è la protagonista indiscussa di questa storia, ovvero Yanka l’Orsa. Nonostante questo, di cui vi parlerò fra poco, c’è Mamochka che è un personaggio unico e l colonna portante di Yanka. C’è Sasha, il suo migliore amico da sempre, Trappola il suo animale da compagnia, il lupo, Anatoly, l’amico che ha raccontato un sacco di storie a Elena e tanto tanti altro da scoprire.

Yanka è una ragazzina curiosa, che ama le storie e che vorrebbe saperne di più su ciò che è stato nel suo passato e sul perché la foresta sembra richiamarla sempre più a sé, più di quanto faccia il villaggio e i suoi abitanti. Ama la sua Mamochka ma è allo stesso tempo ossessionata da ciò che c’è al di là della sua casa, la curiosità delle storie e le mappe da riprodurre pur di sentirsi a casa. Una ragazzina coraggiosa, forte e intraprendente che metterà tutta se stessa e la verità avanti a tutto.

La paura che mi striscia dentro si lancia al galoppo. Non abbiamo mai lasciato il villaggio; non abbiamo mai avuto bisogno di nulla che la foresta non potesse darci. Ho paura di quello che sta succedendo, ho paura che le persone mi vedano ridotta così e ho paura di mettermi in viaggio  per farmi pizzicare e punzecchiare da strani dottori lontano da qui.

The Girl who Speaks Bear – Sophie AndersonIl perno centrale di questa storia è la scoperta del passato e delle origini di Yanka l’orsa, la protagonista di questo dolcissimo volume. Un significato che vale molto, specialmente per la piega che prenderà questa storia.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo del volume precedente, in prima persona dal punto di vista di Yanka l’Orsa; stavolta, però, ci porta un messaggio del tutto diverso e una tematica importante ai fini della storia. 

Il tema della scoperta del passato e di se stessi è predominante. Il coraggio, la forza di voler conoscere ciò che è stato e ciò che la rende come è adesso, rende il personaggio ancor più interessante. Ho amato infinitamente le scelte della protagonista e la tenacia, la forza di volontà e la scoperta, il mettersi in gioco che completa il suo quadro e oltre a renderla dolcissima la rende anche molto coraggiosa. La rende originale, unica, dolce e tanto tanto altro.

Le illustrazioni all’interno del volume danno un valore aggiunto alla lettura e la rendono – oltre che bella – sicuramente sensazionale e tenerissima. Trovo che sia una storia molto dolce nel suo complesso e queste non fanno che avvalorare la tematica e la dolcezza unica e infinita di questo volume.

L’unica cosa che lascia un po’ di stucco sono le tante fiabe/storie che l’autrice inserisce all’interno del volume e che vengono raccontate a Yanka o che quest’ultima racconta ai suoi amici. Ci stanno in alcuni contesti, in altri risultano troppo, a volte anche abbastanza scontate. Comprendo sia una lettura per ragazzi quindi le giustifico pienamente e mi piacciono – non fraintendetemi – ma a volte forse sono state troppo. Sembra quasi che la soluzione sia sempre lì pronta e servita. Leggermente più complesso o articolato da captare, no?

Mi chiedo, se Mamochka fosse qui, fingerebbe di non vedere che sto parlando con un lupo? Sorrido al pensiero, poi apro la bocca e lascio che le parole della storia corrano fuori.

Il libro è un piccolo gioiellino assolutamente da leggere e da regalare ai più piccoli. Ho trovato questa storia indispensabile e tenera, forte e audace. Una storia che spero molti di voi leggeranno, ne vale assolutamente la pena.

Sophie Anderson ci porta in una fitta foresta misteriosa che può far paura ma che regala magia, sentimenti ed emozioni uniche. Una storia di una bambina e di un’orsa, della ricerca di se stessi e del coraggio di intraprendere un viaggio che può portare la serenità seppur questo presenti molti ostacoli. 

Il mio voto per questo libro: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Fatemi sapere, mi raccomando. Sono davvero felice di  aver parlato di questo volume.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #459 – GLI INADOTTABILI DI HANNAH TOOKE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un’altra recensione per voi che spero possa piacervi. Ovviamente ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura davvero piacevole. Un libro di cui sono molto felice di parlarvi, eccolo qui:

5009008-9788817146814-285x424-1Titolo: Gli inadottabili
Autore: Hannah Tooke
Collana: Ragazzi
Prezzo: 17.00 €
Pagine: 416
Data di uscita: 01/09/2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3nfyHRx
TramaAmsterdam, 1892. All’orfanotrofio del Piccolo Tulipano arrivano cinque neonati abbandonati nelle maniere più diverse, chi in una cesta a forma di bara, chi dentro un secchio per il carbone. Tutti modi comunque inaccettabili per la direttrice, l’arcigna e puntigliosa signora Gassbeek. Milou, Dita, Oval, Finny e Sem diventano presto gli “inadottabili”, casi disperati di cui la direttrice non riesce a liberarsi. Loro, però, sono uniti come fratelli e hanno trovato nell’amicizia la forza di resistere. Una speranza sembra profilarsi quando i ragazzi compiono dodici anni e un commerciante di zucchero, un certo signor Rotman, propone di prenderli con sé. Indossa abiti eleganti, ma ha baffi che fremono e un sorriso sbagliato. Per i cinque amici è l’inizio di un’avventura che richiederà tanto ingegno quanto coraggio. In un paese incantevole, tra i canali di Amsterdam e i mulini a vento del vasto polder, la loro fuga sarà costellata di atmosfere da brividi, messaggi segreti e colpi di scena. Nel solco dei migliori classici della letteratura per l’infanzia, Gli Inadottabili, diventato immediatamente un caso internazionale, unisce alla magia di Sophie sui tetti di Parigi di Katherine Rundell l’avvincente cupezza di Una serie di sfortunati eventi di Lemony Snicket.

RECENSIONE

The Unadoptables: Five fantastic children on the adventure of a lifetime:  Amazon.it: Tooke, Hana, Rubio, Ayesha L.: Libri in altre lingueLa storia ha inizio diverse notti all’orfanotrofio del Piccolo Tulipano in cui ci sono delle regole da rispettare per lasciare i neonati alla porta. Cinque di questi neonati vengono lasciati nei modi più disparati e con oggetti bizzarri o dentro ceste impensabili, specialmente per la direttrice Gassbeck, e da ai cinque dei nomi strani quanto i loro ritrovamenti al di fuori della struttura da neonati. Milou, Oval, Dita, Finny e Sem crescono all’interno dell’orfanotrofio e sperano sempre di essere adottati o addirittura che i famigliari vengano a riprenderli in qualche modo. Ma questo non avviene e i cinque diventano presto gli Inadottabili. Fino a che, un giorno, i cinque si sentono costretti a dover accettare un’offerta che li porterà lontani dalla loro casa, in missione, alla ricerca di qualcosa che neanche loro credono possibile. E una serie di guai ha inizio.

Cosa succederà ai cinque orfanelli? Riusciranno a costruire la famiglia che tanto desideravano? Cosa scopriranno l’uno dell’altro? 

«Forse non siamo arrivati in tempo…» disse piano. «Forse loro sono…» «Se fossero morti, la loro roba sarebbe stata portata via e il mulino venduto». disse Sem. (…) «E’ tutto così… misterioso» disse. «Devo scoprire che cosa è successo».

The Unadoptables by Hana Tooke – ACHUKA Children's Books UKLa trama è lunga e sicuramente sarebbe stata meglio una versione più concisa. Nonostante questo, però, posso dire che non troverete spoiler nonostante la lunghezza e tutto quello che trovate scritto riguarda solo e semplicemente l’inizio di questa storia che è tutta da scoprire.

La copertina è bellissima e dolcissima. Nonostante si differenzi totalmente dall’originale che vedete qui di lato – e anche questa veramente fantastica con i suoi colori unici e inimitabili – fa la sua figura e rende il volume differente, quasi un volume antico visto il disegno e la struttura posta sul dorso della copertina. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale, un termine grammaticalmente non corretto ma che rende effettivamente ciò che cerca di comunicare, ovvero i cinque ragazzi che non riescono ad essere adottati.

L’ambientazione è Amsterdam, in cui si trova l’Orfanotrofio del Piccolo Tulipano e il destino di questi cinque ragazzi che cercheranno di costruire loro stessi e il loro stesso avvenire.  L’epoca del volume si aggira attorno il 1892 ed è resa molto bene dall’autrice lungo la narrazione della storia.

Milou si strinse al petto il suo pupazzo e accarezzò di nuovo la scritta, ignorando la piccola fitta di incertezza che cercava di farsi strada nel suo cuore. Anche lei sperava ne valesse la pena. La speranza era tutto ciò che le restava.

Review: 'The Unadoptables,' By Hana Tooke : NPRI personaggi di questa lettura sono i nostri cinque protagonisti seppur la storia sembra muoversi molto di più su Milou che su tutti gli altri. Sono tutti e cinque ben caratterizzati, ognuno con caratteristiche e cose che li rendono interessanti agli occhi del lettore.

Milou è una piccola bambina in una piccola bara col peluche a forma di gatto, con i capelli neri e gli occhi scuri. E’ una ragazzina sveglia e intraprendente che fa una lista di indizi e spera sempre di ritrovare la sua vera famiglia. E’ una sognatrice ma con i piedi per terra. Un personaggio interessante e originale su cui la storia si concentra molto più degli altri.

Oval, è stato lasciato dentro un secchio di carbone ed ha i tratti orientali, infatti si sente diverso da tutti gli altri non sentendosi a casa. E’ un ragazzino sempre sporco di fuliggine o carbone per via delle mappe che sa riprodurre e per i disegni che fa. Un personaggio di cui avrei voluto sapere di più.

Dita, quando è stata trovata era sistemata in giardino, con i suoi capelli biondi e il suo senso acuto. E’ un personaggio che si chiama con questo nome per via proprio delle sue dita che sono più del normale ed è abilissima nell’utilizzarle.

Finny con i riccioli rossi è stata lasciata fra panini e dolci ed è una ragazzina silenziosa e che non parla, anzi raramente. E’ dolcissima e si lascia intendere molto anche se il personaggio  non è valutato come avrebbe dovuto e avrebbe potuto dare molto di più.

Sem, sacchi di semola di grano, capelli color del grano è il più alto di tutti e si adopera per gli altri in tutto e per tutto.

Era questo che si provava ad amare un fratello? Forse. Ma in quel momento l’unica cosa che Milou sapeva era che avrebbe messo il mondo a ferro e fuoco se fosse servito a riavere (…). La paura si mescolò con qualcosa di nuovo, qualcosa di fiero e tagliente, qualcosa che assomigliava alla furia. 

Talking to Hana Tooke about her debut novel, The UnadoptablesIl perno centrale di questa storia sono i cinque orfanelli che cercano famiglia. La cercano talmente tanto ardentemente da cacciarsi in un’avventura grandiosa ed anche pericolosa per riuscire a scoprire l’appartenenza di Minou alla sua famiglia che l’ha abbandonata e di cui lei crede di avere indizi.

Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice, veloce e scorrevole, un libro sicuramente per ragazzi e bambini. Questo non preclude la lettura anche agli adulti perché è sicuramente un libro in cui molti possono sia rivedersi che trovare qualcosa di nuovo e alternativo. Le illustrazioni sono meravigliose e rendono il volume ancor più bello e tenero.

Le tematiche sono sicuramente interessanti e ho apprezzato il semplice fatto che tutti possono rispecchiarsi in questo volume. Sia per il semplice fatto che ci si vuole sentir parte di una famiglia sia perché a volte famiglia è un concetto molto più ampio e la famiglia può essere anche solo le persone di cui ci circondiamo. E questo gruppo di dolcissimi ragazzi sono amici e complici prima di essere una vera famiglia. E sarà molto bello quando si renderanno conto che tutto questo viene prima di qualunque altra cosa.

Le dinamiche sono interessanti anche se i personaggi nonostante siano diversi, ci si concentri molto di più su uno rispetto agli altri. Avrei preferito che la storia cercasse di amalgamare le storie di ognuno di loro e risolvesse anche qualcosa degli altri, anche solo piccoli indizi o aiuti ma non c’è stato come non c’è stato troppo approfondimento su altri personaggi. Immagino anche che questo per un libro per ragazzi è abbastanza difficile come è difficile inserire il tutto in una storia simile perché o ci si concentra su una cosa o su un’altra. Quindi ho apprezzato la somma delle cose e il complesso di questa storia nella sua integrità e interezza.

«Credo che Edda avesse un marito, una volta» spiegò. «Ho trovato un paio di stivali da uomo accanto alla posta sul retro. Troppo grandi per essere i suoi». «Credi che sia morto?» Dita alzò le spalle. «Forse. C’è una specie di tristezza in lei, che non lascia intravedere molto spesso. Il tipo di tristezza che immagino si provi quando qualcuno ti manca molto».

Il libro è un’ottima lettura per grandi e piccini. E’ un volume emozionante, tenero e ricco di avventura, mistero e senso di famiglia, sia per via della ricerca che per via dei cinque orfani che sembrano essere più fratelli di chiunque altro. Consiglio assolutamente.

Hannah Tooke scrive un libro dolce, toccante e da leggere assolutamente. Siete pronti ad aprire il cuore a cinque piccole anime dolcissime che sperano solo di avere la famiglia che sognano da sempre? Un gruppo di “fratelli” acquisiti che conquisterà il cuore di ogni lettore che deciderà di adottarli.

Il mio voto per questo libro: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Pensate possa piacervi? Fatemi sapere, io vi aspetto.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #458 – CARO SIGNOR F. DI ALICE KELLER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Come state? Sono qui per portarvi una nuova lettura che spero possiate  apprezzare, soprattutto per il pubblico dei più piccoli. Ringrazio la Camelozampa per avermi permesso la lettura di cui sto per parlarvi. Ecco a voi:

unnamed (1)Titolo: Caro Signor F.
Autore: Alice Keller
Pagine: 96
Data di uscita: 22 ottobre 2020
Link d’acquisto:  https://amzn.to/2HUdQ6R
Trama: Uno sgradito ospite in soffitta sconvolge l’esistenza tranquilla di Elvira e Concetta. Prima i rumori sospetti, poi una lettera dell’Agenzia Case e Soffitte indirizzata al signor F.: non c’è dubbio, un fantasma ha preso dimora nella loro mansarda!
Elvira e Concetta decidono di passare all’azione… Una storia di amicizia, di pirati e di viaggi che cambiano la vita.

RECENSIONE

veronica trutteroLa storia ha inizio un giorno come tanti altri nella casa di Elvira e Concetta, due coinquiline che condividono la casa ognuna con i propri spazi e con i propri hobby. Quando all’improvviso Elvira comincia a sentire strani rumori in casa pensa subito sia Concetta a fare confusione. Invece ad attenderle c’è una presenza misteriosa che sembra aver occupato la loro soffitta.

Ma chi è il Signor F.? Cosa vuole? E cosa succederà dopo l’arrivo di questa misteriosa presenza all’interno della casa?

«… non potresti suonare ogni tanto un po’ di rilassante musica classica invece di tutto ‘sto…» No. Non le veniva proprio la parola. «… Invece di tutto questo CAOS!» Non era la definizione migliore, ma poteva andare. Finì di urlare, riprese fiato e alzò la testa in attesa della risposta di Concetta. Ma Concetta… Non stava suonando.

La trama è breve, decisa e concisa. D’altronde come potrebbe essere diversamente visto la brevità dell’opera stessa. Sicuramente mette curiosità e non poteva fare altrimenti, d’altra parte.

La copertina è molto bellina e vediamo proprio la piccola casa sul colle delle due coinquiline, di notte, con la luce della soffitta accesa dove troveremo il Signor F. Una copertina che riassume molto e non ci mostra comunque niente, perché non conosciamo la vera identità di questo nuovo e misterioso coinquilino. Il titolo è semplice. Perché Caro Signor F. come se fosse una lettera? Perché ci saranno delle lettere che scriverà il misterioso Signor F. e che troveremo all’interno del volume. Dovete solo scoprirlo.

L’ambientazione è la casa sulla collina dove le due vivono isolate da tutto il resto. L’epoca sembra essere moderna, ambientato al giorno d’oggi.

La casa in effetti è come descritta nell’annuncio: alta, storta, stretta.
Ma la soffitta parecchio suggestiva e con un’ottima vista. Avrei preferito senza vicini, ma se garantite che non sono invadenti…

libri per bambini e ragazzi da 7 a 9 anni | Libri per bambini e ragazziI personaggi sono le due protagonista principali che faranno parte di questo piccolo libricino ma che lo renderanno particolare viste le loro caratteristiche visto il fatto che non possono essere più diverse fra loro.

Elvira è una donna che ama leggere e starsene fra le sue. Non ama la confusione, soprattutto a tarda notte e vorrebbe che Concetta le credesse da subito. Lei non è matta, ha sentito qualcuno in soffitta! E’ una donnona simpatica e molto paurosa.

Concetta è una sognatrice, ama la musica e non può fare a meno di apprezzare i pirati e parlare di magiche avventure su di esse. Le piace ballare e sembra essere molto più coraggiosa della sua coinquilina.

Il rumore ora sembrava venire da ancora più in alto… sì, dalla soffitta. O dal tetto.

Il perno centrale di questo volume è il Signor F. Come non percepirlo anche dal titolo? Un inquilino arriverà nella soffitta delle due donne ma cosa vuole e chi è quest’inquilino che sembra non farsi vedere?

Lo stile utilizzato è molto semplice, sicuramente alla portata dei bambini anche se le tematiche affrontate sono sicuramente per menti più fini di semplici bambini. Trovo comunque il libro davvero carinissimo e dolcissimo in tutto ciò che vuole cercare di comunicare.

Dico questo perché all’inizio sembra tutto misterioso, è anche interessante e curioso scoprire chi ha preso possesso della soffitta, come reagiranno le due e come cambieranno le cose in casa. Quanto al finale, invece, per i bambini può essere più difficile da comprendere il messaggio per quanto riguarda i sogni delle due donne e il loro modo di trovarsi a contatto col mondo. Lo potrete capire solo leggendo. Per quanto riguarda la storia è comprensibile da qualsiasi bimbo ed è assolutamente simpatico.

Ho apprezzato molto le illustrazioni di Veronica Truttero che rendono la storia ancor più vicina al pubblico dei piccoli lettori e rende la storia ancor più magica di come si presenta. Su questo non posso che esserne felice della scelta fatta, un lavoro interessante, ben studiato e dolcissimo.

«Elvira mi vuoi ascoltare… serenamente?» «Mhmm…» «Secondo me sei solo nervosa. Fai un bel respiro e torna a letto. Non c’è nessun fantasma sopra il tetto».

Il libro è veramente piccolo ed è anche rischioso parlarne approfonditamente perché si rischia di dire anche troppo. Un libro che spero apprezzerete, sicuramente da regalare a dei piccoli lettori.

Alice Keller ci porta in una piccola dimora solitaria sulla collina, con due donne buffe e curiose a cui capita un inquilino abusivo in soffitta. Siete pronti per scoprire chi sia il Signor F.?

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ve ne pare? Siete curiosi di scoprire questo piccolo volume o di regalarlo ai vostri piccoli lettori?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: RECENSIONE #443 – HEARTSTOPPER V.2 DI ALICE OSEMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene e sono davvero felice di portarvi questo secondo bel volume della serie della Oseman edito Mondadori Oscar Vault. Sono ultra felice di questo arrivo e sono ultra felice di parlarvene perchè questa storia è una delle graphic novel più belle e dolci degli ultimi tempi.

NB: Trattandosi di un secondo volume, potrebbero esserci spoiler riferiti ovviamente al primo. Quindi se volete proseguire, sappiate che lo fate a vostro rischio e pericolo.
978880472881higTitolo: Heartstopper V2
Autore: Alice Oseman
Editore: Mondadori
Genere: Graphic Novel
Data di uscita: 6 ottobre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/35KKCB3
Trama: Nick e Charlie sono grandi amici. Nick sa che Charlie è gay, e Charlie è sicuro che Nick non lo sia. Ma l’amore percorre strade inaspettate, e Nick scoprirà parecchie cose sui suoi amici, sulla sua famiglia e su se stesso.

RECENSIONE

La storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Charlie alla festa ha baciato Nick, dimostrando finalmente di essere innamorato di lui a tutti gli effetti. E’ Nick a reagire a questo bacio andando via e sparendo dalla circolazione. Adesso è Charlie ad aver paura di aver combinato qualcosa di irreparabile, di non poter riavere più indietro il suo amico Nick sentendosi in difetto e sentendo di aver fatto un disastro. I due sono entrambi in un limbo da cui devono cercare di uscire.

Ma come? Cosa succederà fra Nick e Charlie? Riuscirà Nick ad elaborare il tutto e giungere finalmente ad una conclusione su se stesso e su ciò che vuole davvero? Charlie riuscirà finalmente a trovare e ad avere l’amore che tanto desidera?

Heartstopper Volume Two - Alice Oseman, ed 2019 - eMAG.ro

La trama è semplice, breve e poco esplicativa. Essendo un secondo volume e trattandosi di una graphic novel direi che è giustissimo così e non lasciare troppe informazioni è la riuscita migliore per una storia simile. Meglio leggere e restarne rapiti direttamente.

La copertina è adorabile. E’ stata mantenuta come l’originale e sono davvero felice della riuscita che sta avendo, come sono felice che finalmente la Mondadori si stia operando per portare tantissimi bei titoli in Italia con una grafica ben fatta e con il bordo colorato, come sarà anche per questi volumi. Il titolo si adatta al primo volume, mantenuto anche qui come l’originale e non perde niente della serie. C’è infatti scritto Volume 2 ed è ben visibile sulla maglia di Nick. Un connubio copertina e titolo ben fatto.

L’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri, una storia attualissima da tematiche davvero importanti!! Quindi attualissimo.

Narlie | Shipping Wiki | Fandom

I personaggi di questa storia sono sempre Charli e Nick che si fanno più smielosi, più uniti e semplicemente meravigliosi pagina dopo pagina. Come non innamorarsi di questi due personaggi? Difficilissimo ed io vi consiglio di iniziare a perdervi fra le loro scene dolcissime, buffe e da giovani ragazzi innamorati quali sono.

Nick è un personaggio che si fa mano a mano sempre più adorabile nel corso della lettura. Sembra il classico orsacchiottone da abbracciare, passatemi il termine ma ha l’aria coccolosa e tenera. E’ un ragazzo che, in questo volume, troveremo confuso e alla ricerca di se stesso. Nonostante apprezzi la compagnia dei suoi amici comincia a rendersi conto di coloro che contano davvero piuttosto delle apparenze. Ha molto a cuore la mamma e il suo cagnolino.

Charlie è un ragazzo fragile che richiede attenzioni continue perchè perennemente insicuro. Nonostante personalmente preferisca Nick, trovo che sia un personaggio davvero singolare e ben sviluppato nel contesto e nella storia. La sua famiglia lo tiene molto in considerazione e accetta qualsiasi tipo di scelta, come dovrebbe essere in ogni famiglia e purtroppo non sempre è così. La voce di Charlie è adorabile ed ha costantemente bisogno di supporto emotivo vista la sua fragilità.

Heartstopper vol.1 - Alice Oseman - Recensione - Appunti di Zelda

Il perno centrale di questa storia è la ricerca di se stessi, l’identità di Nick in questo caso e i valori dell’amore e dell’amicizia. Come l’importanza del coming out. Una secondo volume d’impatto e necessario, in tutti i sensi.

Lo stile e la grafica utilizzato sono i medesimi del volume precedenti: immagini brevi e dirette sulle pagine, significative ed esclusivamente in bianco e nero. La lettura è veloce, si legge nel giro di venti minuti al massimo se vogliamo esagerare.

La tematica all’interno di questo volume è la cosa che me lo ha fatto apprezzare di più. L’identità sessuale di Nick, la ricerca di se stesso, le sue paure e l’accettazione di se stesso e di chi lo ama e gli sta a fianco. Facciamo un passo indietro. Nick ha sempre avuto fidanzate di sesso femminile, quindi resta spiazzato quando in Charlie scopre di più di un amico e comincia a provare qualcosa di più. Si spaventa, non riesce a comprendere, a darsi una spiegazione. Cosa gli sta accadendo? Si è semplicemente innamorato di Charlie ma renderlo effettivamente così e dirlo ad alta voce o dimostrarlo è ben diverso rispetto a cosa si trova a provare. Dall’altra parte ci sono il giudizio degli altri e la paura di questo, la paura della non accettazione da parte degli amici, dai famigliari e dalle persone che gli sono accanto. Riuscirà Nick in tutto questo? E riuscirà a fare coming out esponendo effettivamente se stesso agli altri, sentendosi finalmente pronto?

Una storia che pone tanti piccoli obiettivi e tante piccole domande che si pongono tanti altri ragazzi nel mondo. Una storia che sento attuale, moderna e vicina a me perché è una tematica che ho a cuore. Mi auguro che tanti di voi decidano di leggere questo volume e il precedente perché è davvero molto bello e intenso oltre che leggero.

Heartstopper Volume 1 by Alice Oseman | South Dublin Reads

Il libro è un misto di tenerezza, accettazione, amicizia, amore. Sentimenti ed emozioni che al giorno d’oggi servirebbero sempre un po’ di più. Una serie che mi sento sempre più di consigliare.

Alice Oseman scrive e illustra una storia d’amore potente e tenera allo stesso tempo tra due giovani ragazzi che cercano di scoprire se stessi, il mondo che li circonda e l’amore stesso. Una lettura unica e meravigliosa; un libro dolcissimo.

Il mio voto per questo volume è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, vi aspettiamo:

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Cosa ne dite? Che ve ne pare? Lo aspettavate? Vi aspetto come sempre con idee e opinioni.

A presto,

Sara ©

A PROPOSITO DI… DESCENDER V.3 – SINGOLARITA’ DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova “puntata” di A proposito di… e continuo con la serie di Descender parlando del terzo volume davvero Singolare sotto ogni aspetto. Vi lascio i dettagli qui di seguito, seguitemi se vi fa piacere e se vi piace la serie. A voi:

Titolo: Descender v.3 – Singolarità
Autore: Dustin Nhuyen e Jeff Lemire
ISBN: 
978-88-6543-532-8

Autori: Dustin Nguyen, Jeff Lemire
Colore o B/N: Colore
Edizione: Regular
Genere: Fantapocalisse e fiducia
Pagine: 130
Link d’acquisto: https://amzn.to/2HeiRGZ
Trama: Un robot bambino che cerca di sopravvivere in un universo in cui tutti gli androidi sono stati messi fuorilegge e vengono braccati da cacciatori di taglie. Un’odissea fantascientifica che mette l’umanità contro le macchine. Una space-opera realizzata dai creatori di Trillium. Sweet Tooth e Little Gotham.

Il titolo di questo volume è tutto un programma e, l’approfondimento in questo caso è IL PASSATO

Per i vari personaggi che troveremo all’interno del volume e di cui seguiremo le storie, ci troveremo davanti al loro passato e a ciò che li rende unici e che li ha portati fino a lì. Quindi vi elenco e vi mostro brevemente di chi andremo a scovare il passato portando a galla le loro più profonde SINGOLARITA’.

Recensione Descender vol.3 Singolarità, il fumetto di Jeff Lemire  pubblicato dalla Bao Publishing - Mauxa.com

Tim-22 è un robot similare e complementare a quello di Tim-21. Creato in serie, sviluppa le stesse capacità e le stesse qualità fisiche di Tim-21. Nonostante questo Tim-22 sembra meno avvezzo ai sentimentalismi e si è formato in maniera più rude, scappando da ogni tipo di rottamatore e venendo salvato da un robot che finirà per spacciarsi per suo padre. Tim-22 è un robot attento e dedito alla violenza pur di rimanere lui primo fra tutti.


First Impressions: Descender is Dense but Inviting [#30 Review]

Tesla è uno dei personaggi principali. Figlia del capo del CGU ha visto sua madre morire quando era solo una bambina nell’attacco dei Mietitori. Allevata e cresciuta da suo padre viene costantemente messa sotto una bolla di cristallo mentre lei vuole arruolarsi e combattere nel CGU. Quindi, si farà forza, andrà contro suo padre e, cambiando identità si iscriverà all’accademia scomparendo dalla circolazione pur di fare ciò che più desidera. E’ una tipa tosta, forte e coraggiosa.

The Blackest of Suns — Andy and Effie Descender #15 (September 2016) Jeff...


Andy, è un altro protagonista di questa storia disperso e in giro nella galassia con i rottamatori, contro ogni tipo di vita robotica. Per quanto riguarda il suo passato, dopo aver lasciato Tim-21 di cui era affezionato sul suo pianeta dopo l’attacco e dopo aver perso sua madre si ritrova solo su Nyrata e conoscerà Effi che diventerà un punto focale e importante per la sua vita, come per questa storia. Un legame unico ed indissolubile che li legherà per gli anni a venire. Sicuramente i miei personaggi – al momento – preferiti oltre Tim-21.


Descender: 1: Amazon.it: Lemire, Jeff, Nguyen, Dustin, Foschini, M., Favia,  L.: LibriAltro personaggio di cui scopriremo il passato è Trivella, il robot che ha aiutato Tim-21 fin dagli albori del primo volume. Trivella è un robot da trivellazione e serviva nelle miniere dove lavorava anche la mamma di Andy. Insieme ad un altro robpt si ritroveranno a condividere la dura vita delle miniere così come la vita da robot. E qui la storia è inaspettata e tutta da scoprire, una delle storie che mi ha colpito maggiormente.

 


Cosa ve ne pare? Vi ha ispirato anche questo volume? Che ne pensate? Fatemi sapere, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

 

REVIEW PARTY: Recensione #440 – QUI C’E’ TUTTO IL MONDO DI CRISTIANA ALICATA E FILIPPO PARIS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova uscita proprio da oggi in libreria che spero vi incuriosisca davvero tanto. Una graphic novel emozionante e dolcissima di cui ringrazio la Tunué per la lettura in anteprima e Federica per l’organizzazione dell’evento. Ecco che ve ne parlo:

51v4diBJHYL._SX354_BO1,204,203,200_Titolo: Qui c’è tutto il mondo 
Autore: Cristiana Alicata e Filippo Paris
Pagine: 196
Data di uscita: 24 Settembre 2020
Genere: Graphic Novel

Link d’acquisto: https://amzn.to/2EjiQ3j
Trama: Amicizia al femminile, resistenza al conformismo, diversità, voglia di scappare da un mondo percepito come lontano e ostile. “Qui c’è tutto il mondo” è la storia di Anita e delle sue due amiche: Tina, con cui condivide l’energia e la vitalità, entrambe mal disposte a essere incanalate nei binari di un comportamento femminile canonico, e Elena, una bambina con un soffio al cuore, delicata ma capace di comprendere la diversità e non rifiutarla. È proprio questo attrito fra ciò che si sente e ciò che si viene costretti a essere quello che Anita vive sulla propria pelle nella maniera confusa e incerta, ma istintiva e sincera, tipica dei ragazzi. Basta preferire gli abiti comodi dei maschietti (come quelli del fratellino Filippo) o giocare a calcio per provare già difficoltà a inserirsi e per venire additati come diversi. Un graphic novel di formazione delicato e coinvolgente.

RECENSIONE

La storia ha inizio con un ricordo di Anita, a casa di suo nonno che si occupa della vigna e le spiega delle rose. La rosa tiene lontano determinati organismi e protegge le viti durante il loro percorso di crescita; Anita sa che la rosa l’aiuterà nella sua vita è Tina, con cui condivide l’amicizia e la forza del sopravvivere al mondo adulto e ai genitori che, con diversi problemi possono non essere così vicini ai loro figli. Altra loro amica è Elena, una ragazzina dai lineamenti e dai modi di fare meno rudi e mascolini rispetto alle altre due. Le tre cercano di farsi forza fra di loro cercando di supportarsi, da stringersi e condividere i loro dolori, le loro problematiche famigliari e quelle personali.

Cosa riusciranno a combinare le tre amiche? Cosa le spingerà tanto in là da cercare una via di fuga dal mondo che conoscono? Dove sarà il loro mondo?

Gli stereotipi di genere in "Qui c'è tutto il mondo"

La trama è semplice e diretta al cuore del lettore che cercherà nel volume di lasciare con tutta la leggerezza e la tenerezza possibile, tanti temi importanti per dei giovani protagonisti e per il lettore stesso.

La copertina è molto bella, incentrata sia sul personaggio principale che si vede ritratta nella sua interezza, sia il punto in cui tutto sembra voler cambiare per i personaggi di questa storia. Il titolo riprende una frase che dice Tina sul molo che vedete in copertina. E’ una frase che, vista così nel titolo non si riesce a dargli un vero senso, mentre quando lo troveremo nel testo ci ricondurrà a un posto dove effettivamente in quel momento sembra esserci l’essenziale, o come dice Tina, il mondo. Un titolo significativo ed evocativo. Un connubio perfetto tra

L’epoca non è ai giorni nostri ma torniamo indietro, in una via di mezzo fra la nostra epoca e quella dei giorni nostri, nell’anno 198.

Gli stereotipi di genere in "Qui c'è tutto il mondo"

I personaggi di questa storia sono importanti, ben determinati e con costruzione determinata, che arriva dritta al cuore del lettore. Personaggi intrigati e interessanti, una storia con sfumature anche LGBT, sull’identità di genere e sulla scoperta di se stessi.

Anita è una ragazzina che cerca molto l’approvazione di suo padre. Si sente costretta nei panni di una ragazza e vorrebbe vestirsi e sentirsi a suo agio anche con dei vestiti da ragazzo e con atteggiamenti da ragazzo. A casa, sua madre ha tanti problemi legati alla depressione e Anita non vuole condividere i suoi spazi con lei che la maltratta e la impaurisce. Elena è un’amica speciale per lei e si sente particolarmente attratta dalla sua presenza.

Tina è un’amica vera, una di quelle che trovi una volta e difficilmente troverai ancora. Ha una vita famigliare frastagliata ed è sempre stata abituata a doversi battere per rimanere in piedi e combattere con la giungla che la circonda. Non si fa problemi a sfidare i maschi e ha un posto tutto suo dove poter stare in pace assieme alla sua amica Anita. Più di tutto, però, vuole fuggire e andarsene via di casa, lontano e non tornare mai più.

Qui c'è tutto il mondo, recensione: il buio dell'anima | Cultura Pop

Il perno centrale di questa storia è la crescita, l’identità, il cercare finalmente se stessi e dare un senso alla propria vita. Un romanzo su un’età difficile e di passaggio in cui ogni piccola cosa è importante per crescere, cambiare e determinare 

Lo stile e la grafica utilizzato è molto delicato. A colori, questa graphic novel cattura l’essenza dell’essere bambini e del cercare di carpire le paure, i dolori, gli amori e le insicurezze che ci accompagnano quando siamo ancora piccoli. La grafica è ben strutturata e delineata, i colori sono forti e smunti al tempo stesso, dipende dal momento in cui ci incontreremo ma avremo modo di concentrarci su vari accadimenti che succederanno in questa storia.

Le tematiche affrontate sono difficili ma al tempo stesso importanti, sia per i protagonisti che si ritroveranno a fronteggiare delle situazioni non semplici, sia per il lettore che potrebbe ritrovarsi in determinate occasioni o anche solo sentirsi vicino a queste dolci bambine che cercano di trovare il loro spazio nel mondo.

La depressione – o almeno quello che sembra essere – della madre di Anita. Questo è uno dei punti forti che spingeranno Anita a voler fuggire di casa e che vedremo in modo del tutto evidente nel corso del volume. Il fatto che lei la veda come un mostro, che dorma sempre o che la maltratti. Ho trovato la questione importante anche se avrei preferito fosse affrontata in maniera migliore dai figli della donna – parlo dopo il rientro e non posso dire altro.

I tratti mascolini utilizzati per Anita e Tina rispetto ad Elena risaltano  una sfumatura che gli autori hanno cercato di inserire nel volume e di cui lasciano che sia il lettore a cercare di scoprire il resto. Ad accentuare questo è ciò che sembra provare Anita per Elena quando sono vicine o quando condividono cose assieme. Questa sfumatura LGBT+ è stata inaspettata ma apprezzatissima perché spalanca le porte anche ai bambini oltre a chi vorrà leggere questo volume.

Ho trovato questa lettura delicata, dolce e ricca di tratti del passato, della vita di bambini che vogliono fuggire da una vita che sembra difficile, non appartenergli. Una storia che parla di identità, di amicizia e di molto altro.

Questa graphic novel è davvero un volume di formazione. Una storia semplice ma allo stesso tempo di tematiche importanti che meritano la lettura dalla prima all’ultima pagina. Un libro che mi sento di consigliare assolutamente.

Cristiana Alicata e Filippo Paris ci consentono di tornare bambini, di pensare a quanto almeno una volta ci siamo sentiti stretti nella nostra vita e nei nostri panni tanto da voler fuggire. Tanto da voler essere in qualsiasi altro posto, anche Qui , dove, c’è tutto il mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Spero che leggerete le altre recensioni e che andrete a scovare altre opinioni e pareri al riguardo. A voi gli altri partecipanti:

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Cosa ne dite? Che ve ne pare? Lo aspettavate? Vi aspetto come sempre con idee e opinioni.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #436 – IL RE DELLE FATE DI ANDREA MEUCCI ED ELENA TRIOLO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per lasciarvi una nuova recensione che spero possa incuriosirvi. Attratta da questo volume sotto il lock down l’ho acquistato in offerta su Amazon e ho avuto modo di leggerlo in vacanza, ad agosto. Sono felice di potervene parlare. A voi:

51xaqu0q18lTitolo: Il re delle fate
Autore: Andrea Meucci e Elena Triolo
Pagine: 120
Editore: BD Comics
Uscita: 16 novembre 2017
Link d’acquisto: https://amzn.to/3lUdAUR
Trama: Obi si trascina annoiato tra la scuola e una vita sociale inesistente, con la sola compagnia di Rita, la “ragazza strana” che protegge dalle angherie dei compagni di classe. Finché per sbaglio non abbatte con un elicotterino uno strano essere alato, che si rivela essere il re delle fate! Per le leggi della magia ora tocca a Obi succedergli al trono, ma la sua immaturità e i conflitti interni del reame delle fate minacciano di rendere il suo regno breve… e doloroso.

RECENSIONE

La storia ha inizio un pomeriggio come tanti altri per Obi che assieme alla sua compagna di studi Rita, passa i pomeriggi a bighellonare e a far volare un elicottero telecomandato. E’ quando quest’ultimo colpisce un essere alato e lo uccide che tutto per loro inizia inesorabilmente a cambiare. Ebbene perché questo essere fatato sembra essere stato il re delle fate e, per le leggi magiche, chiunque uccida il re delle fate debba prenderne il posto. Obi si ritrova così incastrato tra mondo umano e fatato mettendolo a dura prova.

Cosa combinerà Obi? Capirà il peso di quella responsabilità o penserà che tutto sia uno scherzo? Cosa scoprirà del mondo fatato? Come farà a mantenere il trono fatato e la sua vita fra i comuni mortali?

Il Re delle Fate: Recensione del fumetto di di Andrea Meucci ed Elena Triolo

La trama rispecchia in tutto e per tutto ciò che questo volume intende regalarci, niente di più, niente di meno. La trovo ben articolata e ci pone in oche parole cosa accadrà ad Obi e alla sua amica Rita che lo accompagna da sempre nelle sue giornate. Cosa succederà veramente avrete modo di scoprirlo solo leggendo il volume.

La copertina è davvero molto interessante oltre che molto bella. Peccato che in primo piano non ci sia un personaggio esattamente principale ma secondario, che aiuterà Obi durante il suo percorso ma che non sarà determinante per questo. Trovo comunque che sia molto bella e che sia curioso il gioco di colori utilizzato che è lo stesso che viene mantenuto all’interno del volume con un aggiunta – all’interno – di nero e grigio. Il titolo è l’emblema di questa storia. Obi diventerà il re delle fate quindi quale titolo è più azzeccato per questa storia se non questo? Trovo che il connubio titolo e copertina sia vincente sia per attirare e spingere il lettore ad acquistare curioso il volume, sia perché contiene già di per sé tutte le informazioni necessarie a comprenderne almeno un minimo il contenuto e cosa aspettarsi da esso.

L’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri in cui si possono notare tutte le caratteristiche delle scuole moderne, dei comportamenti dei giovani di oggi e in cui i ragazzi possono ritrovarsi, con un pizzico di magia, quel tanto che basta.

Il re delle fate, una favola moderna - Recensione - Justnerd.it

I personaggi di questa storia non sono poi molti e trovo che quelli inseriti siano ben caratterizzati e interessanti anche se non del tutto approfonditi. Il libro essendo molto contenuto si concentra molto di più sulla storia in sé che sulle storie e le vite effettive dei personaggi lasciandocene un assaggio interessante e gradito ma non effettivamente coinvolgente.

Obi è un ragazzo immaturo e poco incline allo studio e alla serietà. Non voglio dirvi molto di lui perchè rischierei di parlarvi di ciò che combina e di ciò che succede, quindi vi avviso solo che ci saranno delle belle e avremo modo di vedere l’evoluzione di un personaggio principale, in maniera non del tutto indifferente. 

Rita è la migliore amica di Obi e sa che lui è l’unico amico di cui possa fidarsi visto che tutti la trattano male e la denigrino solo perché si comporta diversamente, si veste diversamente e fa cose diverse dagli altri. E’ una ragazza superficiale sotto certi aspetti ma ritengo sia un personaggio d’effetto e chiave in questa storia nonostante non sia presente concretamente sempre.

Il re delle fate, una favola moderna - Recensione - Justnerd.it

Il perno centrale di questa storia è Obi e il fatto di essere diventato il prossimo re delle fate. Il trono è sempre a rischio, così come la sua vita ora che ha preso il posto del vecchio re, uccidendolo. A sua volta Obi rischia la pelle costantemente per via del regno delle fate e deve difendersi nella vita vera di tutti i giorni dalle persone che lo circondano. Riuscirà a destreggiarsi su questo?

Lo stile utilizzato in questa storia intriga in modo particolare dal punto di vista strutturale. La storia ci mostra il mondo delle fate e il fatto che Obi si ritrova a dover essere un re di un posto in cui non c’entra nulla e tutti i poteri che ne derivano, la magia e bla bla bla. La cosa a colpire, però è il personaggio di Obi che si presenta come un tipo poco avvezzo a questo genere di cose, molto immaturo e spavaldo. Catapultato in questa situazione si trova a dover affrontare – oltre la questione vera e propria – anche se stesso e, quindi, a dover crescere e maturare. Ebbene sì, perchè si ritroverà a dover gestire i suoi studi ma anche quello di avere la responsabilità – per quanto difficile da accettare – di un popolo sulle spalle.

In più ho trovato affascinante e ben costruita la tematica di Rita che viene bullizzata, denigrata e messa da parte da tutti tranne che da Obi, che lui la difenda e che la apprezza e la consideri per ciò che veramente è, ovvero una ragazza dolce e buona. 

Per quanto riguarda la grafica, invece, nonostante sia molto minimal e composta da pochi colori quali il verde, il marroncino chiaro, il nero, grigio e il bianco, risulta accattivante. Gran parte della penna utilizzata per disegnare e illustrare i personaggi mostra un evidente tratto colorato a mano, semplice e basilare molto spesso esclusivamente colorato a matita. Ho trovato questo stile sicuramente unico ed originale fino a questo momento – visto che non mi è mai capitato fin’ora di trovare una storia con tratti simili – ma allo stesso tempo molto spoglio. Se notate la copertina e poi le immagini qui citate, comprenderete ben da soli che ciò che ci si trova davanti non appena si apre il volume è totalmente differente dalle aspettative create in copertina, ma ritengo che sia un tratto distintivo della storia e ne porta i suoi vantaggi – nonostante sia rimasta momentaneamente colpita dalla differenza.

Il Re delle Fate: Recensione del fumetto di di Andrea Meucci ed Elena Triolo

Questa graphic novel è breve, leggera e magica. Si legge nel giro di pochissimo tempo ed è sicuramente un buon passatempo sia per chi ama le graphic novel, sia per chi voglia trovare una storia diversa dal solito e gettarsi su qualcosa che mischia realtà a fantasia. Consiglio.

Andrea Meucci e Elena Triolo scrivono e illustrano una storia che è in grado di unire realtà e tematiche importanti alla magia delle fate. Un mix che rende questa storia simpatica, affascinante e piacevole da leggere.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Libro acquistato

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Che ve ne pare? Che ne pensate di questo volume? Fatemi sapere , vi aspetto con opinioni!

A presto,

Sara ©