RECENSIONE #505 – UP ALL NIGHT DI GIULIA ARGNANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Ecco qui con una nuova lettura che ho intrapreso giorni fa. Un libro che spero possa piacere anche a voi e che vi incuriosisca. Acquistato durante il primo lockdown, in offerta, non vedevo l’ora di leggerlo e ne ho approfittato ora che avevo un buchino piccino piccino. Ecco che ve ne parlo:

51vatanqw9lTitolo: Up all night!
Autore: Giulia Argnani
Data di uscita: 21 giugno 2018
Pagine: 172
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MVKbgp
Trama: La graphic novel d’esordio di Giulia Argnani (Janis Joplin: Piece of My Heart)!
Come in Janis, è la musica il filo che si snoda per le sue pagine e sottolinea la storia d’amore della fotografa Chiara e della musicista Greta, ragazze che passeranno insieme un anno indimenticabile. Un viaggio che tra momenti di grande felicità e delusioni porterà le due a capirsi meglio.
Il volume contiene un capitolo extra inedito!

RECENSIONE

La storia ha inizio con Chiara che rientra a casa, dopo varie commissioni del periodo pre-natalizio ricco e pieno di impegni. E’ stanca e quando si mette a letto non riesce a dormire perché i pensieri sembrano prendere il sopravvento; è così che decide di uscire e di andare in un locale di musica live dove quella sera si esibisce Greta con la sua chitarra e una canzone che conoscerete sicuramente – ma che non vi dirò. E’ in quel momento, questo strano incontro del destino cambierà la vita ad entrambe.

Cosa succederà a Chiara, ora che ha incontrato Greta? E Greta, donna di mondo dalle certezze ferree, riuscirà a mantenere saldi i suoi cardini o vacillerà? Cosa cambierà fra le due?

ARF! 2018, Edizioni BD: Intervista a Giulia Argnani, autrice di Up All Night  | Fumetti - BadTaste.it

La trama di questa storia è molto, molto semplicistica e nella breve descrizione dice quanto più è possibile sul lasciare indizi per questa storia. Scrivere meno era impossibile ma lo era anche farlo di più, altrimenti si sarebbe finiti in una serie di spoiler non necessari.

La copertina è davvero molto carina e rappresentativa della storia che andremo a leggere, seppur sia in bianco e nero mentre la copertina ci lascia immaginare i colori delle nostre due protagoniste: Chiara che fissa il lettore nella speranza di essere salvata, forse? O di raccontarci qualcosa con lo sguardo? Greta invece è immersa nella sua musica e non sembra neanche accorgersi della ragazza al suo fianco talmente è concentrata. Il titolo della storia è ciò che rappresenta un po’ questa storia. Up all night! ovvero In piedi tutta la notte, è quello che fanno le due protagoniste per via dei concerti e delle serate di Greta che suona in vari locali e Chiara che i ritrova a seguirla fotografando le loro imprese e avventure. Ma non è solo questo che le terrà sveglie, c’è anche l’amore l’una per l’altra che le trascinerà in un vortice che le fa fare le ore piccole praticamente ogni sera.

L’epoca è abbastanza moderna e contemporanea, forse siamo solo indietro di qualche anno, non di più.

a clacca piace leggere...: anteprima ~ up all night

I personaggi di questa storia sono molto pochi e il campo si ristringe alle due protagoniste della storia che ci ritroveremo a leggere, che ci condurranno un passo dopo l’altro attraverso l’incontro tra due persone terribilmente diverse che si trovano in un momento in cui entrambe cercano l’evasione e qualcosa da condividere con una persona dissimile ma terribilmente unica e da non lasciarsi scappare.

Chiara è una ragazza molto chiusa, riservata che vive in casa con i suoi parenti e sua nonna anche se ha una parte esclusivamente per lei. Per la nonna farebbe di tutto infatti annulla spesso tante cose per lei. Ama la fotografia e ha suonato anche dei strumenti seppur sia accaduto quando andava all’oratorio. E’ una ragazza semplice, vulnerabile e anche piuttosto fragile.

Greta fin dal primo momento si presenta come un fiume in piena: le piace divertirsi, viaggiare in diverse parti del mondo e conoscere quanta più gente possibile, si adatta a qualsiasi luogo per vivere e adora la sua musica e dove questa la porta ogni giorno. E’ uno spirito libero, una ragazza di mondo che sente, dopo aver incontrato Chiara, di aver forse trovato il posto in cui fermarsi.

Up all night: musica, passioni e lunghe notti insonni – Lo Spazio Bianco

Il perno centrale di questa storia non è solo la musica o la fotografia, passioni delle due protagoniste ma molto, molto di più. Questa storia è l’imprevedibilità della vita e le sorprese che a volte questa può riservarci. Possono arrivare amore o amicizia, dolore o condivisione, emozioni positive o negative che possono arrivare cos’, all’improvviso. 

Lo stile e la grafica utilizzati sono belli, leggeri e delicati. La storia, come potete vedere dalle immagini allegate in recensione potete vedere che la storia si struttura in bianco e nero ed è molto molto carino nonostante mi aspettavo fosse a colori.

Le tematiche affrontate sono tante, a partire dagli attacchi di panico di Chiara, dall’amore fra le due donne ed io apprezzo molto il fatto che la storia abbia tematiche LGBTQ+, così come si parla di amicizia, di dolore e di grandi sentimenti importanti. Il più importante sembra essere il destino: ogni giorno ci confrontiamo con diverse realtà e incontriamo tante persone ma quanti sono davvero in grado di cambiare la nostra vita seppur per un breve e intenso attimo?

Questa è la storia di due donne in cui il destino regala qualcosa di intenso e bellissimo che può durare un secondo o una vita. Ma che importa? L’importante è viverlo a pieno, no? Una storia che saprà catturarvi, fidatevi.

IoVoceNarrante - Dalla parola all'immagine: Up all night una storia d'amore  a ritmo di musica

Il libro in questione è stata una lettura inaspettata. Nonostante il finale non sia come me lo aspettavo mi è piaciuto molto di più di come invece poteva finire. Una graphic novel romantica e dolorosa che affronta diverse tematiche importanti e che ci lascia con un dolce velo di malinconia.

Giulia Argnone ci fa viaggiare quasi fossimo su una giostra mostrandoci tanti sentimenti quanto un inverno può darci e quanto la vita stessa riesce a donarci, regalandoci persone, ricordi da costruire, la musica e tantissime cose belle ma che può regalarci contemporaneamente anche il dolore, la nostalgia e la malinconia del tempo che scorre – a volte fin troppo veloce.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene

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Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Se amate le graphic novel e la musica, questa storia fa per voi! Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto.

A presto,

Sara ©

TEASER TUESDAY #60

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon martedì a tutti voi! Come state? Spero bene nonostante tutto! Oggi, per cambiare un po’ vi porto questa rubrica, che ormai è un po’ che non vedete! Ideata da Should be Reading: il Teaser Tuesday in cui vi lascio un piccolo estratto delle mie attuali letture! Lo spiego sempre in cosa consiste (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
 spoil
er!
 Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri!)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.


In questa settimana leggerò due volumi che spero mi emozioneranno molto e di cui sono fiduciosa. Il primo volume, appena iniziato è:

La regina del Nulla di Holly Black, terzo volume della serie iniziato con Il principe crudele edito Mondadori, un fantasy che vi lascerà a bocca aperta nel suo primo volume. Il secondo ricordo che era calato un pochino e spero che con questo si riprenda un po’. Nonostante questo sono curiosa, quindi vi dirò.

Ecco a voi lo spezzone:978880472149hig-312x480-1

«Non mi importa di quella roba. Io non voglio diventare re e mai lo vorrò.» Per un momento resto a guardarlo. Vorrei credere che sta mentendo, ma naturalmente lui non può mentire. «Non sempre abbiamo scelta» gli dico. «Fallo tu se ci tieni tanto» mi dice. «Io non lo farò mai. Mai.» Devo stringere i denti per non mettermi a urlare. «Io non posso, come sai bene, perché sono in esilio» gli rammento. Pesta uno dei piedi ungulati. «E io pure! E l’unica ragione per cui mi trovo nel mondo dei mortali è che papà vuole quella stupida corona, e anche tu la vuoi, e tutti la vogliono. Be’, io no. È maledetta!» «Il potere è sempre maledetto» gli spiego. «I peggiori fra noi farebbero di tutto pur di accaparrarselo e i migliori non vogliono quel peso. Ma questo non significa che possano sottrarsi per sempre alle loro responsabilità.» «Tu non potrai costringermi a diventare Sommo Re» mi dice e si allontana correndo verso casa. Mi siedo sull’erba fredda sapendo di aver compromesso la nostra conversazione. Sapendo che Madoc ha addestrato me e Taryn meglio di quanto io stia addestrando Farnia. Sapendo che sono stata un’arrogante e una stupida a pensare di poter controllare Cardan. Sapendo che sono stata estromessa dal grande gioco di principi e regine.


La lista delle cose semplici" di Lucia RenatiAltro volume che leggerò in questi giorni è sicuramente questo. La lista delle cose semplici di Lucia Renati edito Sperling&Kupfer, in uscita in questi giorni in libreria. Mi incuriosisce molto e spero sia bello.

Ecco a voi un piccolo estratto:

Se prima di nascere, i avessero chiesto se sarei voluta venire al mondo, con il senno di poi avrei risposto «No, grazie». Almeno non nel mondo che ho conosciuto io. Non è così che l’avevo pensato. Credo sia giusto avere la possibilità di scegliere. Lo credo da sempre, e me ne convinco tanto di più adesso, che sono le due e cinquantacinque del mattino e non  riesco a prendere sonno. La notte. I pensieri. I pensieri, di notte. Cosa c’è sempre da rimettere in discussione? Rimuginare, prendere le cose che vanno bene e pensare che prima o poi andranno male. Voler andare via, ma rimanere fermi.  Volersi innamorare e accontentarsi.


C’è qualcosa che vi entusiasma e che vorreste leggere? Cosa state leggendo?! Vi piacciono questi due estratti.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #504 – ELBRUS DI MARCO CAPOCASA E GIUSEPPE DI CLEMENTE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi eccoci qui con un nuovo libro per voi che spero vi possa interessare. Siete pronti ad immergervi in una storia ricca di fantascienza. Ringrazio tantissimo gli autori per avermi inviato la copia e per avermi permesso la lettura. Ecco che ve ne parlo, qui.

9788868684693_0_0_626_75Titolo: Elbrus
Autore: Marco Capocasa e Giuseppe Di Clemente
Data di uscita: 02 marzo 2021
Pagine: 314
Editore: Armando Curcio Editore
Link d’acquisto: https://amzn.to/3sa3Bh0
Trama: Anno Domini 2113.
La Terra è al collasso. I cambiamenti climatici prodotti dal riscaldamento globale hanno determinato nuovi equilibri geopolitici. Il sovrappopolamento e le migrazioni di massa verso i paesi “non più freddi” sono parte di un problema più esteso: l’imminente scarsità di risorse che permettano il sostentamento del genere umano nel prossimo futuro. L’esplorazione spaziale ha fallito nel suo obiettivo fondamentale, la fondazione di colonie autosufficienti dove l’Uomo del futuro potesse emanciparsi. Gli ostacoli non sono quelli dovuti alle tecnologie disponibili, ma alla natura stessa della specie umana. Ma la soluzione è dietro l’angolo e viene da un altro sistema solare, dalle cui profondità siderali, decine di anni più tardi, un messaggio risveglierà il Viaggiatore e con lui tutti i suoi simili.

RECENSIONE

La storia ha inizio su un cornicione di un palazzo sul quale un uomo, Sokolov, farnetica strane cose e sembra avere delle visioni. Per questo è sul bordo e vuole buttarsi giù, per fare in modo che queste finiscano e tutto possa tornare alla normalità. Dall’altra parte c’è Lubomir, un uomo che si sente molto vicino al caso dello stilista famoso sul cornicione perché anche lui avverte qualcosa, ha delle strane visioni e quant’altro. E ancora c’è Nigul, un giornalista di un’emittente locale che incuriosito dal caso di Sokolov si trova ad investigare per trovare la verità che si nasconde profonda tra l’EASA e la vetta del monte Elbrus dove si studia un modo per la sopravvivenza dell’uomo e lo spazio.

Cosa scoprirà il curioso giornalista? Cosa sta accadendo al pianeta? E cosa sta cambiando in Sokolov e in Lubomir? Cosa nascondono gli scienziati e i studiosi del genoma umano e della vita sul pianeta terra?

Mark si guarda allo specchio nella toilette. Fissa lo sguardo nei propri occhi, gli stessi di sempre, gli stessi dei suoi fratelli coloni. A volte, preso dalla quotidianità, seppellisce in strati di subconscio la sua natura. L’uomo che avvelena il proprio mondo, l’uomo che deve rifugiarsi sottoterra, l’uomo che ha una sola speranza di sopravvivere lasciando la Terra, l’uomo che per fare tutto questo si affida a loro, procreati in via assistita e in modo massivo ma con l’amore che una madre morente, l’Umanità, può donare ai propri figli pronti ad essere esuli e fondatori di nuovi mondi.

La trama la trovo fuorviante per certi versi e troppo articolata. Già dopo aver letto le prime righe ci si chiede cosa ci si aspetta realmente da questa storia e se questa non finisca per essere esclusivamente prolissa e troppo descrittiva. Ve lo premetto, in alcuni punti lo è, ma trovo che l’idea e l’insieme di ciò che ne viene fuori, sia interessante e studiato.

La copertina è originale senza dubbio, visto che non ce ne sono molte con lo spazio con vista terra. Lo spiraglio centrale di colore differente e l’insieme rende il tutto particolare. Ho apprezzato l’insieme anche se finisce per non essere troppo impattante per ciò che la storia realmente comunica. Il titolo di questa storia, non conoscendo il nome del monte Elbrus in Russia e vedendolo a primo impatto sul volume avevo immaginato che fosse stato collegato a qualcosa di spaziale inventato dagli autori data la particolarità del nome stesso. Invece è molto più reale di quello che sembra e la spiegazione vi sarà chiara mano a mano che procederete nel corso della lettura.

L’ambientazione è la Terra ma lo è anche lo spazio. E’ il nostro pianeta e il nostro sistema solare in un’epoca che si aggira diversi anni più avanti rispetto a noi oggi. La storia si aggira su un arco temporale che prende diversi in particolare, l’Anno Domini (A.D) 2155 su cui si concentra più spesso e il 2113 o 2118 da cui tutto sembra aver inizio.

Tutti ascoltarono senza pronunciare nemmeno una parola. Non ce ne fu bisogno. E tutti quei bei ragazzi ebbero la più intensa lezione su [Frehm] a cui avessero potuto sperare di partecipare.

I personaggi di questa storia sono diversi e all’inizio sembra difficile riuscire ad incastrarli tutti ma vi assicuro che il collegamento è rapido e veloce e comprensibilissimo nell’immediato seppur all’inizio confonda il cambio punto di vista. Nella trama vi ho presentato i personaggi che troveremo con maggior ricorrenza seppur Sokolov sia parte del tutto e ci troveremo a seguire le vite di altri personaggi, non solo la loro.

Nigul è un giornalista di un’ente locale con carisma e determinazione. Il suo spirito, assieme ad un piccolo aiuto esterno, lo porteranno sulle tracce della verità, di quanto accaduto nel lontano 2113 e che ora sembra riversarsi su Sokolov così come su Lubomir. E’ un personaggio che ci accompagnerà spesso incuriosendo il lettore facendo da conduttore della curiosità che accompagnerà sia lui come il lettore stesso.

Lubomir è un uomo solo, che ha delle strane visioni ma che non riesce a comprendere da cosa possono derivare, perchè non sono le sue. Il tutto è accaduto improvvisamente e si trova a doversi giustificare persino con la donna che sta cominciando ad amare solo ora. E’ un uomo duro, schivo ma che cerca di ricevere e di ricavare dalle sue visioni qualcosa da scoprire. E’ così che quando sente del caso di Sokolov e ha modo di incontrare Nigul, avrà modo di mettere in discussione tutta la sua vita.

E lì, nel 2113 c’è uno dei scienziati, David, che seguiremo con maggiore interesse. E’ un uomo intrappolato in un matrimonio in crisi dal quale non riesce a uscire e dalla carriera universitaria avanzata, nonostante abbia avuto problemi in passato con l’EASA, una potente organizzazione mondiale. Per ila sua passione e per le sue conoscenze gli viene fatta una proposta che sembra non poter rifiutare seppure non rientri nei suoi standard e minano ulteriormente sia il matrimonio che la sua vita stessa, tutto ciò in cui crede.

Nigul comincia a pensare di dover parlare di nuovo con Lubomir e confrontarsi con lui sui ricordi di Sokolov, sperando che questo possa portare ulteriori sviluppi. Un’indagine lunga e tortuosa come mai nella sua carriera gli era capitato di dovere e, soprattutto, di voler affrontare.

Il perno centrale di questa storia non è solo il fatto che la Terra è al collasso, anzi questo sembra andare in secondo piano quando la storia comincia a prendere piede. Io ritengo che il perno centrale di tutto sia la dimostrazione di quanto a volte l’uomo sia stupido e sfrutti tutto quello che può sfruttare senza pensare alle conseguenze vere che poi ne derivano. Quello che accade ai scienziati di questa storia che li ridicolizzerà anche un po’, portandoli in un punto in cui la morale e l’etica dell’uomo stesso viene messa in discussione.

Lo stile utilizzato dai due autori è singolare. Non so dire esattamente se uno si sia occupato più del lato tecnico e della struttura fisica di strumenti, della materia e della questione genetica e spaziale mentre l’altro si sia concentrato più sull’aspetto della storia, dei legami e della fluidità delle connessioni fra personaggi o se i due abbiano amalgamato la cosa assieme; però posso dire che in alcuni punti è sembrato che il punto di divisione dei due autori sia stato proprio quello. La tecnicità, i dettagli tecnico-scientifici, le spiegazioni fino al minimo dettaglio – a volte esasperandolo anche – e il lato dei personaggi e dei loro legami affettivi o con la storia stessa. O almeno è l’impressione che è arrivata a me.

Scritto in terza persona da ogni protagonista di questa storia, trovo che la connessione e l’introspezione dei personaggi sia esclusiva, originale e assolutamente incredibile. E’ stato proprio questo a spingermi avanti con la lettura spingendomi a voler capire come andasse a finire seppur in determinate occasioni abbia davvero fatto fatica a proseguire per via dei troppi dettagli, troppa artificiosità, mettiamola così. In alcuni punti la storia scorre bene, fluida e pregna di sentimenti e di emozioni che trascinano il lettore sentendosi vicino ai protagonisti e a quanto accade loro, dall’altra rallenta tantissimo e si fa fatica sugli aspetti scientifici – che sono importanti nella stessa maniera, così come le descrizioni – ma fin troppo specifici rendendo persino difficile proseguire. Questa la trovo una cosa da dover calibrare per un futuro lavoro che magari i due vorranno ancora intraprendere assieme. Devo dire però, che il contrasto è stato altalenante quindi non ha pesato tantissimo ai fini della storia… ma c’è stato.

Ho trovato, invece, i personaggi e l’idea di questa storia davvero buona. I collegamenti temporali giusti, le connessioni fra i vari personaggi sorprendente e illuminante la tematica trattata che riporta un futuro prossimo che potrebbe essere il nostro, chissà o forse quello di un universo parallelo. Specialmente per alcuni personaggi si mette in discussione la morale e l’etica, il modo di vivere e il dover mettere in discussione i valori di una vita. L’equilibrio stabilito dai due autori è sorprendente e determinata a dare il giusto effetto che fuoriesce in tutta la sua integrità e originalità. Ho trovato la storia ben scritta, mai banale e si sente, una volta chiuso il libro, il duro lavoro che i due autori hanno affrontato assieme mettendolo su carta. Ho apprezzato molto questa storia di fantascienza e spero che possa colpire anche voi.

“E’ così difficile affrontare l’ultima fase della propria esistenza?”, chiede con franchezza Sirje. David distoglie lo sguardo. Una ridda di pensieri confusi gli turbinano nella testa e nessuno di essi è del tutto chiaro. Ma ugualmente la tormentano. “Dipende da quale esistenza hai condotto”.

Il libro è una vera chicca per gli amanti dello spazio, della scienza, e della fantascienza oltre che degli alieni. Magari non si realizzerà mai il fatto degli alieni, o forse si ma quanto detto prima non è molto lontano dalla realtà e siamo delle creature su un pianeta con risorse limitate, che prima o poi finiranno. Cosa resterà? Se vi ritrovate in tutto ciò e siete curiosi di saperne di più, questa storia fa per voi. Consiglio.

Marco Capocasa e Giuseppe Di Clemente uniscono scienza e sentimenti in una storia che parla di un futuro che potrebbe colpire ciascuno di noi o le generazioni future. Una storia che ci porta nello spazio ma che ci fa sentire anche a casa, sulla Terra in cui viviamo tutti i giorni. Una lettura originale.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringraziano gli autori per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere ovviamente e se amate la fantascienza questo è un libro che fa per voi. Vi aspetto per vostre opinioni!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #503 – IL VECCHIO E IL MARE DI LAPROVITERA E LOCASCIO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Per questo bel volume debbo ringraziare la casa editrice Edizioni NPE per avermi permesso la lettura. Dal romanzo di Hemingway, passione sfrenata degli autori, ne nasce questa graphic novel unica e dalla copertina magnifica. Ecco a voi che ve ne parlo:

91p5mrnvi9lTitolo: Il vecchio e il mare
Autore: Andrea Laprovitera e Ludovico Locascio
EditoreEdizioni NPE
Pagine: 96
Link d’acquisto: https://amzn.to/3rOlD82
Trama: Uno splendido ed elegante cartonato. Un fumetto dal potente bianco e nero, scandito dai silenzi e dai tempi lenti del mare. L’ultima sfida di un uomo. Dal romanzo premio Pulitzer di Hemingway.

Ambientato sull’isola di Cuba, il romanzo presenta pochissimi personaggi. Manolin, un giovane ragazzo che rappresenta la speranza, il marlin (l’enorme pesce che verrà catturato) e il vecchio, profondamente segnato di una vita dura e piena di sacrifici. Tutto in lui era vecchio, ad eccezione dei suoi occhi che erano rimasti del colore del mare. La sua lotta con il pesce afferma il suo orgoglio e il suo coraggio, che sembravano già persi da tempo, ma anche la notevole forza che dimostra combattendo quasi a mani nude con i pescecani. Il pesce catturato ha una notevole rilevanza nel romanzo. Si tratta di un marlin enorme, lungo circa 5 metri e mezzo, «con delle strisce color viola che la cingevano; e accanto a lei, nuotavano due remore grigie, che non si allontanavano mai». Nei suoi movimenti è calmo e infonde nel marinaio un senso di nobiltà; sembra che, nonostante la situazione, tra i due si sia instaurato un rapporto quasi paritetico.

RECENSIONE

La storia ha inizio dal vecchio Santiago che rientra al porto dopo la pesca. Il vecchio non ha avuto una pesca fruttuosa per ben ottantaquattro giorni e al rientro, il giovane Manolin, che prima navigava con lui e che sembra essere l’unico che si fida di quest’uomo, chiede all’uomo se può tornare a pescare con lui, se ne ha voglia ma il vecchio sceglie che per lui è saggio restare con chi ha fortuna e una buona pesca. L’uomo sembra essere stanco e provato e viene denigrato da molti altri pescatori della zona. Così, decide di uscire per l’ottantacinquesimo giorno in cui non sembra essere poi così sfortunato.

Cosa succederà in questo nuovo giorno di pesca? Perchè l’uomo parte da solo e non si lascia accompagnare dal giovane Manolin? Riuscirà a pescare qualcosa e tornare a casa con un bel bottino? Cosa cambierà nella vita del vecchio e in quella del giovane Manolin?

Il vecchio e il mare" diventa un fumetto - Quotidianpost

La trama è molto semplice, ben scritta e ben strutturata. Forse ci dice un po’ troppo della storia se qualcuno non ha mai letto la storia originale da cui proviene quest’adattamento dei due autori italiani, ma trovo che sia molto bella. Personalmente, non avendo letto il racconto originale la trovo descrittiva e interessante se la si legge prima della lettura del volume, mentre se la si legge dopo aver letto il volume, forse è anche troppo. Viene esplicitato anche troppo e spoilera un po’ quello che è tutto il volume. Sicuramente io sarò una dei pochi a non aver letto il capolavoro in questione ma se c’è qualcun altro come me la trama dice anche troppo.

La copertina è assolutamente meravigliosa. Trovo che sia una delle copertine più belle degli ultimi tempi in fatto di graphic novel, sia per quanto riguarda i colori che per il volto dell’uomo da cui si percepisce tutto quello che sta cercando di comunicare al lettore. Sicuramente un lavoro fantastico ne è uscito fuori da questi disegni anche se mi ha un po’ deluso il fatto che la copertina attiri e si presenti in tutto il suo colore e la storia sia stata lasciata in bianco e nero. Mi aspettavo una risoluzione a colori che sicuramente sarebbe stata di maggiore impatto per il lettore, così come lo è la copertina stessa. Il titolo di questa storia, essendo una graphic novel basata su il premio pulizer di E. Heminghway, si intitola nello stesso modo, rendendogli omaggio con questa lettura che anima il vecchio pescatore e la sua pesca miracolosa e al tempo stesso strana.

L’ambientazione è il porto di Cuba, laddove era ambientato anche il romanzo originale, credo sviluppata negli anni 80.

Il vecchio e il mare diventa un fumetto

I personaggi di questa storia non sono tantissimi vista anche la brevità dell’opera che andremo a trattare. Sicuramente la parte più importante della storia va al vecchio pescatore Santiago che trascinerà tutto il corso degli eventi a suo favore. Una storia che non ha tanti personaggi ma che con poco sa comunicare molto.

Santiago è un uomo dai profondi occhi azzurri del colore del mare, che adora la pesca e non si arrende nonostante sia sfortunato con questa. E’ un uomo determinato, sfrontato e che non si lascia abbattere nonostante venga deriso e preso in giro. E’ un uomo duro ma profondamente devoto alla vita che fa ed è un vero pescatore anche quando si trova a bordo della sua barchetta a cercare di portare a tutti il pesce più grande che nessuno abbia mai pescato.

Manolin è un giovane ragazzo particolarmente affezionato al vecchio pescatore. E’ stato in barca con lui per alcuni tempi ma poi ha cambiato per via dei suoi genitori che l’hanno spinto a cercare altrove la soluzione ai suoi problemi. Nonostante questo Manolin è un ragazzo semplice, che si preoccupa e che sembra voler molto bene all’uomo che gli ha imparato cosa volesse dire essere un pescatore, ad essere resiliente e al non arrendersi mai davanti alle difficoltà della vita.

Il grande marlin, gioca anche lui un fattore molto importante, specialmente per Santiago. Non solo perché tenta di riportare a casa un pesce davvero enorme ma perché per pescarlo ci vuole tutta la forza del mondo e il pesce a modo suo non sembra arrendersi tanto facilmente.

Il vecchio e il mare: Nicola Pesce Editore ripropone il fumetto tratto da  Hemingway

Il perno centrale di questa lettura è la vita del pescatore e il fatto che non si arrenda alla sfortuna che la vita sembra avergli lasciato. Una storia di una pesca miracolosa e di una vita ad inseguire un sogno cercando di realizzarlo, nonostante il fatto di essere sempre esclusivamente alla ricerca di qualcosa per cui viene continuamente deriso.

Lo stile e la grafica utilizzate sono molto semplici, quasi minimaliste. Infatti potete vedere come i disegni siano in bianco e nero quasi fossero esclusivamente fatti a penna nera su sfondo bianco. Guardando la copertina, se devo essere sincera mi aspettavo che la storia fosse a colori e su questo la delusione ha giocato un pochino. Comunque , anche così è ben disegnato e le illustrazioni colpiscono al punto giusto.

Non posso fare paragoni con la narrazione di Hemingway e la storia stessa ma posso dire che si, l’opera originale era poco più di un racconto, che prima o poi leggerò, però seppur nella sua brevità, gli autori hanno colto il senso di quello che voleva dire Hemingway o almeno quello che avevano gli autori dentro di loro, facendo arrivare attraverso i gesti del vecchio pescatore la sua forza di volontà, il suo dolore e l’orgoglio che lo porta ad allontanarsi dalla costa fin troppo al largo; una storia semplice con una rappresentazione ancor più semplice che da modo di vedere e toccare con mano i personaggi di un racconto famoso.

Il Vecchio e il Mare - Edizioni NPE

Il libro è una graphic novel che riesce a comunicare tutta la passione con cui gli autori hanno amato lo scritto di Hemingway, sia le emozioni del vecchio pescatore. Un volume che mi sento di consigliare agli amanti del genere e agli amanti del grande autore, in cui potranno ritrovare uno scorcio di quello che hanno letto in precedenza, avendo la possibilità di viverlo anche con gli occhi e dare un volto ai personaggi.

Andrea Laprovitera e Ludovico Locascio illustrano un volume che h avuto una rilevanza non importante e lo fanno con una delicatezza e una spontaneità disarmante che tocca il cuore del lettore perfino con poche pagine. Una lettura interessante.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Pensate che potrebbe piacervi? Avete letto il libro di Hemingway? Fatemi sapere ovviamente io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #502 – L’ULTIMA CREATURA. REGNI DISTRUTTI DI ERICA PRONTERA

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Apriamo il turno delle recensioni di questa settimana parlandovi di una lettura fantasy molto leggera ma allo stesso tempo intrigante, di cui avevo sicuramente bisogno in questo periodo. Ringrazio la casa editrice Elpìs Editore per avermi permesso la lettura e la ragazza che mi ha invitato all’evento per permettermi di partecipare all’evento. Ecco a voi che ve ne parlo:

9788899682668_0_0_626_75-1Titolo: L’ultima Creatura – Regni distrutti
Autore: Erica Prontera
Editore: Elpìs Editore
Genere: Fantasy
Pagine: 380
Data di uscita: 18 Marzo 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/3rG6sho
TramaLenora ha sedici anni quando il suo mondo viene capovolto in maniera irreversibile: suo padre ha ottenuto un lavoro prestigioso a Monry ed entrambi sono costretti a trasferirsi al castello reale. Gli abitanti del luogo, però, si dimostreranno subito disgustati da lei, da quello che si nasconde all’interno del suo corpo. Lenora, infatti, non è un mutamorfo come tutti gli altri. L’essere che vive dentro di lei si nutre delle paure altrui, condizionando il suo modo di vivere. Inoltre, alcuni componenti della famiglia reale sono diabolici, senza scrupoli. Tra quelle mura si nascondono enormi segreti che verranno a galla e contro cui Lenora dovrà combattere. Non è l’unica a non trovare conforto in quel luogo: anche Jannik, un ragazzo che lavora al castello, prova la stessa sensazione. Quando si incontrano, lui sembra sempre sul punto di scappare. Nei suoi occhi chiari si nasconde un tormento che non può rivelare a nessuno. Neppure a Lenora. Sono ancora molte, infatti, le cose che lei non sa, come il vero motivo di quel trasferimento: lei.
L’ultima creatura di una specie estinta.

RECENSIONE

sitting woman beside treeLa storia ha inizio con la storia in cui i tre Regni siano stati divisi e su come la stabilità dei Tre regni, quello dei Mutamorfi, delle Fate e degli Elfi sia stato anteposto alla sete di conquista del Re dei Mutamorfi. Ogni volta che aveva voglia di attaccare un Regno perché credeva di essere minacciato subissava l’altro e l’ultima creatura di genere femminile di una determinata specie veniva tenuta a palazzo. E’ così che Lenora finisce al palazzo di Re Elras in un mondo in cui tutti sembrano guardarla con occhi disgustati per il fatto che è una creatura molto particolare, forgiata appositamente e di una specie quasi del tutto estinta, se non fosse per lei. Gli unici che sembrano avvicinarsi a lei oltre la sua guardia e suo padre sono un compagno di classe e Jannik, un ragazzino misterioso che incontra al mercato e dice di essere il paggetto dell’erede che deve restare nascosto al mondo finché non sarà il giorno della sua proclamazione. Tutti la evitano perché Lenora è un drago, una delle più potenti creature al mondo.

Per quale motivo Lenora se ne sta lì nel palazzo fra le grinfie del Re Elras e il suo primogenito Marlock? Cosa succederà all’interno del Regno? E cosa cambierà dopo la proclamazione dell’erede?

Chiusi gli occhi e mi beai del calore che sprigionavano le sue braccia. Prima c’erano le mie sorelle, a cui potevo affidare il mio stato d’animo. Loro non erano come me, ma mi capivano. Cercavano di darmi una mano ad affrontare la mia vera natura dopo che la mamma ci aveva lasciato. Quando erano partite, papà era rimasto l’ultimo della famiglia a supportarmi. Mi aveva detto che un giorno le cose sarebbero andate meglio per noi e io gli avevo creduto. Ma per me il trasferimento non era “meglio”, in quel castello non mi sentivo al sicuro. Non mi sentivo a casa.

La trama di questa storia incuriosisce il lettore e lascia in sospeso al punto giusto. Tutto della trama ti dice leggimi, in special modo per chi ama le storie fantasy young adult. Non avendola letta prima, come quasi sempre mi capia e lasciandomi trascinare da titolo, copertina ho pensato che potesse fare per me. In effetti è stato così, ed è una storia che vi piacerà, posso assicurarvelo. 

La copertina di questo volume è molto particolare e sicuramente originale anche se non mi fa impazzire. Riflette una parte di questo volume dove troviamo in primo piano Jannik e Lenora. Sullo sfondo il trono che spetta all’erede di Elras e i regni sui mosaici in alto. Vi è il Regno degli Elfi, Il regno dei Mutaformi e il regno distrutto, che vedete con il musaico rotto e da cui entra la luce. E’ una copertina ben costruita e mi piace nel messaggio che lascia e come rappresenta la storia per il resto, se si prendono i colori e le scelte dei personaggi in bianco, non mi lascia un granché. Il titolo è interessante e già da questo c’è aria di presagio di un seguito fin da quando ho deciso di leggerlo. In effetti è così, quindi tenetevi pronti a dei volumi successivi se deciderete di leggere questo volume. L’ultima creatura ovviamente si riferisce a Lenora essendo l’ultima della sua specie ad essere ancora viva.

L’ambientazione di questa storia è il Regno di Monry, dove si estende il Regno di R14, dove regna il Re Elras. Non è specificata l’epoca ma il world building è ben costruito e la storia si concentra in un mondo davvero ben descritto e delineato in maniera molto reale e vivida.

Non mi sarei piegata al principe. Magari sarebbe riuscito a farmi andare a quello stupido ballo, ma non avrebbe ottenuto niente più di quello. Avevo paura, una dannata paura, di quelle che si insidiano nelle viscere e non ti lasciano respirare. Alle otto e trenta avrei conosciuto il Sire, sarei stata sotto gli occhi di tutti: la loro principale paura, il loro incubo, si sarebbe manifestato in quella sala. Ero il mostro da cui i bambini scappavano impauriti. Ero l’abominio da cui la gente cercava di nascondersi.

person wearing red and white coatI personaggi di questa storia non sono tantissimi. O meglio, quelli che circondano i due protagonisti principali sono diversi, come Pasiox il migliore amico di Lenora nella scuola e l’unico che sembra accettarla sia come amica che come compagna di studi e molto altro, così come la domestica delle cucine che resta fedele a Jannik in ogni occasione, o come la donna delle stoffe che comprende i disagi di Lenora e le crea dei vestiti meravigliosi, o ancora Brawn, la guardia personale di Lenora e il gatto virtuale.

Lenora è una ragazza che sa come tenere a bada un drago che dimora dentro di lei da una vita. Sa che deve mangiare della carne una volta al giorno e sa che deve fare un bagno per rilassare le squame e per evitare che tutto inevitabilmente collassi. Da sempre è stata abituata a tutto questo ma non era abituata a finire in una corte ricca di persone che la utilizzano solo come un trofeo da esibire o come un’arma da tenere a disposizione. Nessuno sembra preoccuparsi veramente per lei, anche se viene presa in giro a scuola, anche se dentro il palazzo gli unici a parlare con lei sono suo padre, la sua guardia e il suo gatto virtuale. E’ una ragazza forte, determinata che cerca la verità e che vuole essere se stessa al cento percento.

Jannik sembra essere il paggetto dell’erede che nessuno ha mai avuto modo di vedere. E’ un ragazzo in gamba, sveglio e che conosce tutti i segreti della corte e del castello avendo stretto contatto con il principe. E’ fin dal primo momento un ragazzo esuberante, poco incline alle regole e che cerca di avvicinare Lenora perchè la sente molto vicina a lui come tipo di situazione che si ritrova a vivere.

Nelle loro solitudini i due cominceranno a confrontarsi e a trovare dei punti comuni che nel Regno non sono giusti ne per loro come per la popolazione stessa. Il Re manipola ogni cosa, perfino la Regina stessa e nessuno sembra essere disposto a far si che questo continui a ripetersi ancora.

Soltanto poche ore dopo mi risvegliai con una nuova consapevolezza: se la Regina non pensava che io fossi un abominio, allora non lo avrei pensato neppure io. Accettare me stessa non era mai stato semplice, soprattutto dopo l’arrivo a Monry, ma non avevo mai visto tanta gentilezza in una persona sola. Lei era potente e immortale e non vedeva in me un mostro. Dovevo provarci anche io. Era ormai tardi per andare a scuola: se mi fossi assentata, non se ne sarebbe accorto nessuno. C’era qualcos’altro che dovevo fare. Recuperai da sotto il letto il libro che mi aveva dato Jannik. Passai le dita sulla copertina e accarezzai il dorso, poi lo aprii e andai direttamente all’ultima pagina che avevo letto.

blue and purple snakeskinIl perno centrale di questa storia è il Regno distrutto e, come dice anche il titolo “L’ultima Creatura” ovvero Lenora, una ragazza che può trasformarsi in un possente drago che può prendere possesso di lei in qualsiasi momento se non tenuto sotto controllo. Una creatura che il Re meschino di un popolo ha voluto per lui e a cui lei non ha intenzione di piegarsi.

Lo stile utilizzato dall’autrice è fin dal primo momento molto semplice e scorrevole, quasi minimal. Mi piace il fatto che la storia sia passata in maniera fluida e leggera dalla prima all’ultima pagina nonostante abbia comunque un lato fantasy non indifferente e che il mondo sia costruito in maniera davvero particolare.

Il world building. Questo è annunciato dalla storia sin dal prologo e avremo modo di scoprire come è formata Monry e da quali creature la popolano mano a mano che la storia prenderà a scorrere pagina dopo pagina. Ho trovato che sia la descrizione iniziale che la mappa all’inizio siano funzionali e determinanti per comprendere al meglio la storia. Anche le creature all’interno di ogni mondo sono spiegate e sono felice che siano state anche introdotte ulteriori spiegazioni nel volume che la ragazza scopre con dei libri così da percepire ancora meglio il tutto.

Il punto di vista dei personaggi. Il fatto che i capitoli vengano nominati con il nome, fin dall’inizio con Lenora lasciano presagire che un secondo personaggio prima o poi sarebbe uscito fuori e arrivati nel bel mezzo della storia avremo modo di passare anche al punto di vista di Jannik. Entrambi in prima persona ovviamente, permettendoci così di scoprire la storia sotto due punti differenti. Avrei preferito che i capitoli fossero nominati con il nome e non con un’anteprima gigantesca del nome anche perché non è necessario. Sarebbe bastato anche piccolo prima dell’inizio del capitolo ma numerando il capitolo normalmente. Non so, forse è una cosa stupida ed estremamente soggettiva ma è una cosa che mi ha colpito da subito e non mi ha fatto un effetto positivo. Però le immagini al lato delle squame e via discorrendo le ho adorate, azzeccate e ben poste.

Nonostante questa storia sia ricca di cliché e contiene un’amore che è palese a tutti fin dall’inizio e che potrebbe far storcere il naso agli amanti del fantasy più arduo e forte, è una storia che mi ha regalato un tuffo nella leggerezza di cui avevo un disperato bisogno. Oltre al semplice fatto che mi ha portato all’interno di una grande avventura, ricca di magia, di creature pericolose e che si trasformano in magici animali, a due ragazzi insicuri – in cui ogni ragazzo odierno può rispecchiarsi – che tentano di cambiare il mondo. Ovvero una storia con tanti messaggi talvolta nascosti o velati o evidenti e che incanteranno i lettori, specialmente i più giovani. Il messaggio più potente è di certo quello della diversità fisica per cui Lenora si ritrova ad essere denigrata dalle altre persone o guardata con disprezzo. Questo è l’aspetto migliore e in cui mi sono rispecchiata molto perchè ho trovato delle somiglianze e un qualcosa che mi legasse indissolubilmente alla protagonista.

Che peccato. È davvero stupenda. Quei capelli argentei… sono sicuro che sia un Drago meraviglioso. » L’uomo fece una pausa. «Dobbiamo attaccare i Camaleonti prima che scoprano quello che stiamo architettando. Abbiamo poco tempo.» Lo disse di getto, senza tanti preamboli, e mi diede la conferma che stavo cercando e che non volevo arrivasse. Quegli uomini avevano ucciso mia madre. Avevano decimato il mio popolo, distrutto la mia terra. Sapevo chi erano. I Cacciatori.

Quindi, se cercate una ventata di libertà e un’avventura ricca di azione, di strategie di corte e di un’amore che sta nascendo tra l’infida corte che tenta di rendere uno un manichino e l’altra un fenomeno da baraccone in una guerra fra popolazioni, questo è il libro che fa per voi. Un primo volume di una serie che dovete leggere anche solo per sentirvi liberi, almeno un po’.

Erica Prontera scrive una storia che ci permette di viaggiare in un luogo magico e di vivere una vera avventura stando seduti sul proprio divano. Una volta addentrati all’interno della corte di Monry vi sarà difficile uscirne senza aver legato con Lenora e Jannik. Una lettura che consiglio.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare il caso vostro? Pensate possa piacervi? Seguite le altre recensioni dell’evento e fatemi sapere ovviamente, io al solito vi aspetto sempre.

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – LAST SCORE V.3 DI K.L. SHANDWICK.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi nel Lazio siamo tornati rossi e l’angoscia oltre che l’ansia è tanta. Le difficoltà altrettante e cerco di svagarmi un po’ con il blog e le letture per non uscire del tutto pazza e stare solo sul pezzo lavorativamente parlando. E voi cosa mi raccontate? Ecco che vi propongo questa lettura sperando possa alleviare almeno un pochino i vostri animi:

TITOLO: Gibson Melody
SERIE: Last Score Vol. 3
AUTORE: KL Shandwick
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: Contemporary
PAGINE: 300
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 3,99
DATA DI PUBBLICAZIONE: 08/04/2021
NB: Libro disponibile nei vari digital store

LA COPERTINA

Cover Shandwick

Trama
Dicono che il passato, prima o poi, bussi sempre alla tua porta. E per uno come Gibson Barclay, il dio del
rock, la cosa era solo una questione di tempo.
Per lui non è stato facile lasciarsi alle spalle la reputazione che si era creato, e quando finalmente credeva che
non ci fossero più scheletri nel suo armadio, il suo passato ha deciso di tornare a tormentarlo con una notizia
sconvolgente. Gibson, però, non si è mai tirato indietro di fronte alle sue responsabilità, e non lo farà neanche questa
volta… anche se potrebbe ferire l’unica persona che ama più di qualsiasi altra cosa.
Quando lui rivelerà a Chloe il suo segreto, il loro amore riuscirà a sopravvivere ai cambiamenti inevitabili
che esso comporta?

Biografia Autore.

K.L. Shandwick è una scrittrice di romanzi Contemporary Romance, Suspence Romance e New Adult Romance, che
dal 2015 si dedica alla scrittura a tempo pieno. Ha lavorato come ostetrica e assistente sociale, ma durante
l’adolescenza ha seguito la sua passione per la musica lavorando come merchandiser per gruppi rock. La carriera di
scrittrice di K.L. è iniziata solo quando è stata sfidata a scrivere un capitolo di un libro, da cui è seguita la pubblicazione
della sua prima serie, “The Everything Trilogy”. Dal 2013, K.L. ha pubblicato quindici romanzi e cinque novelle. Grazie
alla sua capacità di osservazione, riesce a infondere nei suoi personaggi sentimenti reali in cui lettori riescono a
immedesimarsi, creando storie mozzafiato. Momenti toccanti sono bilanciati dal suo acuto senso dell’umorismo, che
rendono i suoi libri impossibili da mettere giù una volta iniziati. Quando partecipa ai firmacopie, sia nel Regno Unito che all’estero, ama incontrare i suoi lettori e parlare di libri.
Visita il suo sito: http://klshandwick.com/


Spero davvero possa aiutarvi un pochino e se volete sfogarvi un po’ e parlare con me, chiacchieriamo un po’. Io ci sono sempre ovviamente!

A presto,
Sara ©

 

 

RECENSIONE #501 – RESTA CON ME DI TAMI OLDHAM ASHCRAFT & SUSEA MCGEARHAR.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo libro per voi, anche se è uscito da un diverso tempo ed era un po’ che avrei voluto leggerlo. Ho visto il film quando è uscito al cinema ma non ho mai avuto modo di leggerlo ed ora eccomi qui. Siete curiosi di sapere com’è questo libro? Avete visto il film? Ve ne parlo subito:

9788869053641_0_221_0_75Titolo: Resta con me 
Autore: Tami Oldham Ashcraft e Susea McGearhar.
Data di uscita: 4 luglio 2018
Pagine: 300
Link d’acquisto: https://amzn.to/2NcookI
Trama: Un’incredibile storia vera. 41 giorni dispersi nel Pacifico.
Giovani, innamorati e con un roseo futuro di fronte, Tami Oldham e il suo fidanzato Richard Sharp hanno trascorso alcuni mesi a visitare le isole polinesiane a bordo di una piccola barca a vela. Sono skipper provetti, e la proposta di portare l’Hazana, un modernissimo yacht a vela, fino al porto di San Diego è per loro un’occasione imperdibile che accettano con entusiasmo. Quando salpano da Tahiti il cielo è limpido e azzurro, ma a poco più di due settimane dalla partenza scoprono che un violento uragano sta facendo rotta su di loro, e avanza così velocemente che non c’è modo di sfuggirgli. È una delle tempeste più violente della storia, e i due giovani si ritrovano ad affrontare pioggia battente, onde alte come grattacieli e venti che soffiano a quasi 260 chilometri all’ora. Tami scende sotto coperta, e proprio mentre si sta assicurando con una cima sente Richard gridare. Un rumore assordante, e poi il buio. Tami rimane incosciente per ore. Quando si risveglia l’imbarcazione è semidistrutta. Non ci sono navi né terra in vista, solo una sconfinata distesa d’acqua tutto intorno.

RECENSIONE

Watch Exclusive 'Adrift' Trailer | FandangoLa storia ha inizio con l’incontro di Tami e Richard. I due si sono incontrati sul molo e lui era fidanzato in una relazione sull’orlo della crisi mentre Tami si sente subito attratta da quel ragazzo dagli occhi azzurri e dolci. I due sono skipper professionisti e sanno navigare con delle barche così come conoscono le leggi del mare. Assieme, da innamorati, hanno affrontato diversi viaggi e si sono divertiti in diversi luoghi passando via mare e quando viene proposto ad entrambi di portare un moderno yacht a vela, l’Hazana, al porto di San Diego per una lauta ricompensa, non ci pensano due volte e si buttano a capofitto nell’impresa. Quello che non sanno è che si ritroveranno nel mezzo del uragano Raymond che, cambia improvvisamente rotta e si ritrova sui loro passi.

Cosa succederà a Tami e Richard una volta a bordo dell’Hazana? Cosa cambierà nelle loro vite e come farà a prendere in mano la vita, la giovane Tami, dopo il potente uragano? Riusciranno a salvarsi e a tornare a casa nonostante la barca resti in parte distrutta?

Inoltre, sapevo che, se non fossi tornata a casa, mia mamma non avrebbe mai e poi mai spesso di cercarmi. Ero tutto ciò che le rimaneva, dato che lei e mio padre avevano divorziato quando io ero poco più di una bambina. Si era sentita altrettanto afflitta, quando mio padre se n’era andato? Impossibile: il divorzio era stato una scelta condivisa. Nessuno mi aveva chiesto se Richard se ne poteva andare: lui se n’era andato e basta, era sparito. Avrebbe potuto tranquillamente essere un divorzio. Solo che lui non voleva lasciarmi. Mi amava e io amavo lui.

La trama è molto semplice e racconta la vera storia di quanto accaduto nel mezzo dell’Oceano Pacifico ai due skipper Tami e Richard. Non c’è niente di particolarmente speciale, solo il fatto che è lunghina. Non ci sono spoiler ma all’interno del volume, nelle prime pagine c’è l’immagine e la dedica che lasciano comprendere bene cosa succederà all’interno del volume. Per chi ha visto il finale si sa che cosa succede però chi non conosce la storia, è uno spoiler seppur in molti la conoscano. Io l’ho trovata molto dolce e significativa, una storia dura, forte ma coraggiosa.

Red Sky in Mourning: A True Story of Love, Loss, and Survival at Sea by Tami  Oldham AshcraftLa copertina è molto carina ed è stata utilizzata la locandina del film uscito al cinema. Trovo che sia sicuramente interessante questa trovata, specialmente per attirare giovani lettori che hanno visto il film. In effetti la copertina originale non è niente di troppo attraente quindi sicuramente se vogliamo far giocare a favore “l’accalappia” il lettore, questa funziona molto di più. Il titolo originale all’inizio, lo vedete qui di lato e sarebbe stato in Italiano “Cielo rosso di mattina“. Il titolo del film originale era Adrift ovvero “Alla deriva” ed è stata la scelta migliore quella del titolo attuale preposto.

L’ambientazione di quanto accade realmente ai due protagonisti di questo racconto è nell’oceano Pacifico, corre l’anno 1983. 

Afferrai la camicia a fiori che adoravo vedergli addosso e me la portai al petto. Ondeggiando fino ad assopirmi, mi chiesi come facessi a sapere dov’era Richard: era nel mio cuore. Io, invece, dov’ero? Forse l’indomani, al rossore dell’alba, lo avrei scoperto. Le prime luci del giorno spesso rivelano una manna, un presagio di sviluppi positivi.

Adrift (2018) - remy_46 Photo (41547692) - FanpopI personaggi di questa storia sono principalmente due anche se ci aggiungerei un terzo personaggio piuttosto particolare e introspettivo che si ritroverà a interagire con Tami nel bel mezzo del disastro a bordo della Hazana. Dei protagonisti determinati e da quanto ho potuto vedere dall’intervista in inglese a Tami, anche molto forti emotivamente.

Tami è la protagonista e voce narrante della storia. E’ una ragazza che ama il mare e i paesi esotici fin da sempre, così come ama il suo lavoro e stare sulle barche. Ha un forte spirito di sacrificio e di sopravvivenza e ama tantissimo Richard, fin dal primo momento in cui i due si sono visti e conosciuti. In questo racconto è una ragazza e una donna forte, coraggiosa e determinata oltre che tremendamente fragile e innamorata della vita che le si prospetta davanti assieme al suo amato Richard.

Richard è un uomo che viene colpito dalla giovane Tami fin da subito e ne resta ammaliato. Dai profondi occhi azzurri è un ragazzo che ama il mare e le imbarcazioni e dopo aver vissuto grandi e dolcissime avventure con la sua amata, propone di portare l’Hazana a San Diego per un po’ di soldi, che potrebbero fare comodo. E’ un personaggio che vivremo attraverso gli occhi di Tami e di cui potremo rimanere piacevolmente sorpresi. Un bel personaggio ed è stata anche una bella persona nella realtà, da come se ne parla e dal suo profondo amore e sacrificio nei confronti di Tami.

Mi infilai la maglietta di Richard e mi cinsi con le braccia, ballando lentamente. Chiusi gli occhi. Non avevo più voglia di guardare Cassiopea. Ero gelosa. Forse Richard era lassù insieme a lei e la conduceva a passo di valzer lungo la sua favolosa via.

Il perno centrale di questa storia è la difficoltosa e coraggiosa avventura di Tami e Richard. E’ una storia di mare, di barche e di solitudine. Una storia commovente, dolce e difficile ma che vi incuriosirà e di cui vorrete saperne sempre di più. Una storia che parla di mare, di amore e di vita oltre che di esclusiva sopravvivenza e dolore.

ADRIFT GIFs - Find & Share on GIPHYLo stile utilizzato dalla sopravvissuta a quest’avventura e dalla scrittrice che ha unito i pezzi ed ha scritto questa storia di due giovani innamorati colpiti dall’uragano Raymond nel pieno dell’Oceano Pacifico nel 1983.

La storia è composta di 300 pagine scritte molto larghe, con un tempo di lettura molto veloce se non fosse stato per alcuni dettagli tecnici specifici delle imbarcazioni e della navigazione di cui molti di noi non sono a conoscenza (almeno per quanto riguarda me). Ovviamente, per ovviare questo, c’è anche un glossario alla fine del libro per rendere tutto più semplice e cercare di mostrare al lettore di cosa si tratti. Questa cosa dei dettagli specifici all’interno della lettura rallentano un po’ lo scorrimento della storia ma ci sono degli intermezzi in cui ci sono i ricordi di Richard e Tami assieme che condividono la loro storia d’amore da come si sono conosciuti a come sono arrivati a partire per San Diego con questa imbarcazione ultra moderna.

L’autobiografia riportata all’interno del volume è straziante, forte e assolutamente comunicativa. La cosa che ho notato in differenza rispetto al film è che a parlare con Tami, all’interno del volume, è quella che lei chiamerà la Voce. Nel film viene focalizzato Richard per buona parte, anche per mascherare il tutto e sinceramente su questo ho preferito il fatto che Richard fosse lì e la trasposizione cinematografica su questo ha colpito maggiormente – almeno me. Poi i due attori che hanno interpretato il film sono due dei miei preferiti, per cui potete immaginare. Quindi sarà la voce a portare avanti la sopravvivenza di Tami e che sia stata la voce di Richard, la sua stessa voce o quella di Dio non è dato saperlo perchè anche Tami se lo chiede più volte ma trovo che sia stata uno spiraglio verso la vita, il coraggio di ricominciare e spingere sempre ad essere vivi e a combattere per se stessi.

All’interno del volume, sono riportate delle foto dei due protagonisti come le foto dei ritrovamenti della barca o della partenza, così come tante altre cose. Potrete scoprire e vivere questa storia sia attraverso le parole di Tami che attraverso le immagini che vi colpiranno e vi resteranno nel cuore.

Pertanto, di prima mattina, bordeggiai avanti e indietro, a poca distanza dall’ingresso costellato di scogli corallini. Ero davvero vicina eppure lontanissima. Non potevo semplicemente essere già lì? No, non potevo. Mi sentivo confusa. Sapevo che sarei cambiata. Sapevo che non sarei più stata la ragazza innocente e spensierata di prima. Avevo paura della civiltà a poche miglia da me e, al tempo stesso, ero eccitata. Le lacrime mi rigarono il viso.

Il libro è stato stravolgente e commovente. Vi consiglio la lettura se cercare un’autobiografia e se amate questo genere di storie, se siete appassionati di viaggi in barca e se amate le storie drammatiche, struggenti e di un amore che dura per sempre.

Tami Oldham Ashcraft e Susea McGearhar creano assieme una melodiosa armonia che si muove in balia del mare e che ci culla lungo lo straziante e  difficile ciclo della vita che ci regala tantissimo e che ci può portare via il mondo con una sola e forte tempesta. Una biografia potente, che apprezzerete.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Pensate possa piacervi come libro? Vi aspetto mi raccomando! Un abbraccio forte.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #500 – IL FUTURO DI UN ALTRO TEMPO DI ANNALEE NEWITZ

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per parlarvi di un libro che ero assolutamente curiosa di leggere, sia perchè le tematiche trattate mi piacciono e mi incuriosivano sia perché avevo letto Autonomous, libro precedente della stessa autrice uscito sempre per Fanucci editore e che lo avevo trovato particolare e originale. Ringrazio la casa editrice per avermi fatto leggere questo volume, perchè è stata una lettura sconvolgente – in senso positivo. Ve ne parlo subito:

71vh9c3rvelTitolo: Il futuro di un altro tempo
Autore: Annalee Newitz
Pagine: 320
Data di uscita: 21 gennaio 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/3brDHPX
Trama: Nel 1992, dopo una bagarre a un concerto di riot grrrl, la diciassettenne Beth si ritrova in macchina con il fidanzato violento della sua amica morto sul sedile posteriore e accetta di aiutare le sue amiche a nasconderne il corpo. L’evento mette le giovani donne su un percorso di crescente crudeltà e vendetta mentre si rendono conto di quante altre ragazze nel mondo hanno bisogno di protezione. Nel 2022 Tess è una geologa che fa parte di un team di studiosi che viaggiano nel tempo per cambiare la linea temporale e creare un futuro migliore. Ma riscrivere la sequenza temporale non è così semplice come potrebbe sembrare. Come osserva Tess, “il cambiamento non è mai ovvio e lineare. Spesso il progresso diventa evidente solo quando è ispirazione di una crescita ormai impellente.” Le vite di Tess e Beth si intrecciano quando scoppia una guerra sulla linea temporale: uomini provenienti da un futuro “antidonna” minacciano di distruggere i viaggi nel tempo per lasciare solo un piccolo gruppo d’élite con il potere di plasmare il passato, il presente e il futuro… un futuro in cui le donne sono state geneticamente modificate per sottomettersi al volere del maschio.  Come si uniranno Tess e Beth? Quale ruolo avranno nel sottile filo che lega il passato e il futuro?

RECENSIONE

La storia ha inizio ad un concerto. Una donna, Tess, è al concerto delle Grape Ape, un gruppo femminista e rivoluzionario nel 1992 e nota, mentre cerca di non incrociare la sua versione passata che era comunque a quel concerto, di bloccare dei gruppi di uomini che cercavano di depistare le donne e di renderle meno autonome, meno ribelli, sempre meno all’interno della società, adescandole in qualcosa di losco e subdolo. La donna non ci cade e capisce che c’è molto di più dietro e tutto il lavoro che stanno facendo per legalizzare l’aborto e molto altro nei confronti dei diritti delle donne lo stanno sfaldando mano a mano. Dall’altra parte, molti anni prima c’è Beth, che ha una famiglia problematica e delle amiche altrettanto pericolose, si ritrova con la sua migliore amica Lizzy ad uccidere il ragazzo della loro amica che voleva stuprarla e ucciderla a suon di botte. E’ in quel momento che Lizzy scopre di essere potente e di voler sfaldare tutti questi uomini che vogliono solo sottometterle e maltrattarle o ucciderle. L’incontro fra le due sarà provvidenziale.

Come riuscirà Tess a riportare l’ordine temporale ristabilendo i diritti delle donne e ciò che gli uomini stanno smontando mano a mano che loro costruiscono? Cosa succederà a Beth e al suo gruppo di amiche? Continueranno ad uccidere uomini o riusciranno a comprendere che non è la strada giusta e si può combattere anche diversamente?

Posando lo spazzolino umido, mi fissai allo specchio appannato. Una ragazza bianca piuttosto anonima mi restituì lo sguardo: occhi nocciola, chiazze rosse sulla pelle dopo la doccia, capelli fino alle spalle di un castano che mia madre chiamava ‘biondo sporco’. Avevo l’aspetto di un’assassina?  Scrutai il riflesso più da vicino, rilassando i muscoli della mascella e le labbra. Dopo anni di pratica sapevo come sembrare innocente anche quando non lo ero. (…) Fatta d’erba e di terrore, mi ero quasi dimenticata che c’era qualcosa di peggio dell’essere arrestate per omicidio: cosa avrebbe fatto mio padre se avesse scoperto che avevo infranto le regole.

La trama presentata è molto lunga e, personalmente, avrei evitato di raccontare troppo ma mi sarei limitata alla presentazione dei due personaggi descrivendo brevemente con cosa avremmo avuto a che fare. Troppo lungo rischia, a volte, di raccontare troppo e di far perdere curiosità. Io lo ammetto, quando ho notato l’uscita di questo volume sono andata sul nome dell’autrice – di cui ero curiosa di leggere altro – e sono andata molto sul titolo che mi ha incuriosito molto. Mi sono fidata ciecamente leggendo solo dopo la trama e devo dire di esserne stata contenta. Le sorprese che derivano da tutto questo sono bellissime e sono felice di averlo letto.

La copertina, nonostante sia stata utilizzata la versione originale, non mi fa impazzire. Avrei sicuramente preferito se per il libro precedente dell’autrice la casa editrice avesse utilizzato la cover originale. Per questa ci sta bene ed è molto semplice anche se il fucsia è un pochino troppo acceso ma il fatto dell’orologio al centro dice molto, soprattutto sui viaggi nel tempo che saranno presenti all’interno di questa storia. Il titolo della storia è la traduzione dell’originale che, “The future of another timeline” se preso come letterale invece del tempo si sarebbe parlato di linea temporale ma sarebbe suonato proprio male, quindi mi piace l’adattamento migliore che ne è stato fatto.

L’ambientazione spazia da Irvine, nell’Alta California a Chicago in Illinois, o a Raqmu, diverse strade e diversi luoghi attraversati; l’epoca varia dal 1992 al 1983 ma passa anche a molti anni orsono. Affronteremo diverse epoche e diversi luoghi storici.

Dopo aver vissuto anni nel passato, era difficile credere che il presente non fosse qualcosa di effimero. Ovunque guardassi, vedevo le versioni precedenti della città: una volta quelle strade erano popolate di carrozze trainate da cavalli, poi tram, poi Chevy decappottabili con le pinne, piene di ragazzini in zoot suit che avanzavano a passo d’uomo davanti agli enormi ingressi dei cinema. Oggi, invece, il taxi attraversava un’unica versione di Los Angeles, cristallizzata nella propria precarietà e perennemente sul punto di scomparire. (…) «Com’è andato il viaggio?» Mollai lo zaino sul divano e mi accasciai accanto a lei. «Stancante. Strano»

selective focus photo of brown and blue hourglass on stonesI personaggi di questa storia sono diversi e non si limitano esclusivamente alle due protagoniste della storia. Incontreremo altre viaggiatrici e ragazze e donne di altre epoche che sono amiche o legate a Tess, per motivi lavorativi come di amicizia, così come incontreremo e approfondiremo le amicizie di Beth e la sua situazione famigliare con suo padre particolarmente problematico.

Tess è una donna matura, che fa la viaggiatrice per lavoro e si ritrova a combattere i diritti delle donne, col suo gruppo di viaggiatrici facendo scoperte su scoperte e sentendo ancor più addosso le modifiche temporali, cercando lei stessa di risolvere le problematiche sociali che incombono e che un gruppo di uomini cerca di smantellare ad ogni loro passo, cercando di distruggere le Macchine per il trasporto verso altri sbalzi temporali e cercando di fare in modo che il maschilismo predomini ancora per anni.

Beth è una ragazza fragile, con un passato complicato e difficile che scopriremo nel corso della lettura e che si aprirà molto solo con la sua migliore amica Lizzy che nonostante sembri e faccia molto per lei, non è una ragazza che fa per lei, ne che cercherà di aiutarla cercando di uccidere uomini e andando alla deriva. Beth ha da sempre avuto problemi con suo padre, malato mentalmente e instabile che passa da un momento all’altro da un modo di fare all’altro che lei cerca costantemente di assecondare ma che non sempre l’ha aiutata. E’ una ragazza che vorrebbe una vita tranquilla e indipendente ma fino a che deve starsene alle regole della famiglia non riesce ad essere autonoma.

Mi muovevo nell’appartamento come una sonnambula, sforzandomi di non toccare nulla e lasciando che Soojin mi lavasse le mani con l’acqua calda. Solo quando tornammo in macchina mi ricordai della donna incontrata lì fuori, quella che conosceva me e Lizzy. Era una testimone? Poteva denunciarci alla polizia? Per qualche strana ragione, ero sicura di no.

person raishing his handIl perno centrale di questa storia è il femminismo e delle donne, di quanto i loro diritti negli anni siano stati una conquista dopo l’altra e ancora ci sono tante cose da conquistare, nonostante non si dovrebbe, visti i tempi moderni. Le donne sono ancora soggetto di stereotipo, di violenza e di sottomissione così come vengono sottopagate e non trattate alla pari degli uomini. Questo tipo di disparità è andata diminuendo ma ancora ce n’è molta e per questo dovremo combattere ancora molto. Questa storia parla di questo e di molto altro, di viaggi nel tempo e di una storia sensazionale e originale.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo del libro precedente. La scrittura non è particolarmente fluida ne semplice, specialmente quando si tratta di aspetti scientifici e temporali per cui vengono descritti minuziosamente. Su questo infatti il libro viene appesantito da queste parti e il lato di Tess a volte risulta più approfondito, più pesante, più articolato e leggermente pesante rispetto a quanto riguarda Beth e alla sua storia che si stende e si smuove in maniera più leggera e fluida seppur le tematiche trattate siano importanti e particolari oltre che assolutamente attuali.

Il tema della malattia mentale del padre di Beth è ricorrente e importante sia perché delimita il personaggio di Beth e il suo passato, sia i suoi attuali movimenti e le scelte che comportano la sua stessa vita. Il fatto che questo personaggio sia completamente vessato ed abbia subito degli abusi la portano sia ad essere aiutata da Lizzy che la comprende, sia di finire sulla strada sbagliata avendo l’opportunità i rimediare cercando di capire quali sono stati i suoi errori, i soprusi che ha subito e gli errori che ha commesso. Ho apprezzato molto il personaggio di Beth e mi ci sono rivista molto in alcuni momenti di particolare fragilità e ho avuto modo di sentire le sue vere emozioni e i suoi sentimenti.

Per quanto riguarda Tess, oltre i suoi viaggi e la sua forza nel movimento rivoluzionario e femminista, alla ricerca dell’uguaglianza di genere, l’ho trovato un personaggio in cerca di perdono, di redenzione. Un personaggio particolare, che saprà affascinare e catturare il lettore per il suo saper muoversi sia con forza che con leggerezza tra i confini del tempo.

Ho apprezzato anche il fatto che ci siano sfumature che riguardano anche l’aspetto della comunità LGBTQ+, con un personaggio non binario, con personaggi queer, esplorando anche quest’altro aspetto importante e attuale; così come l’unico e importante legame fra Tess e Beth che saprà trascinarvi in un vortice di eventi e guidarvi all’interno di questa storia fra tempo, potere femminile e realtà differenti. Una storia che vi consiglio molto e che potrebbe piacervi.

Mi sentii orgogliosa e triste e improvvisamente molto più vecchia. Più di mio padre, come Tess. Gli circondai la vita e ricambiai l’abbraccio. Grazie, papà. La piccola di mammut gridava ancora in silenzio. Suo padre era ancora intrappolato. Non era cambiato niente, a parte me. Io non credevo più di poter salvare mio padre da qualsiasi cosa lo stesse trascinando a fondo.

Il libro è davvero una piccola perla sia per chi ama le storie legate al tempo, sia per quanto riguarda le storie femministe e che parlano di uguaglianza di diritti, come di tematiche LGBTQ+ e problemi legati a malattie e problematiche serie. Una storia che racchiude questo e tanto altro e che vi consiglio assolutamente ad occhi chiusi e che spero prenderete in considerazione.

Annalee Newitz è un’autrice poliedrica, che sa destreggiarsi benissimo con la tecnologia così come per le tematiche sociali costruendone delle storie importanti e potenti, che lasciano un messaggio che arriva dritto al cuore delle persone. L’incontro tra Beth e Tess avverrà ai limiti del tempo, in cui una viaggia e l’altra vive e compie scelte che la portano ad essere la donna che nel futuro sceglierà di essere. E voi siete pronti a prendere posto all’interno di questa pericolosa rivoluzione femminile?

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Io ve lo consiglio assolutamente e spero lo prendiate in considerazione perchè è davvero un bel libro. Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE // ENGLISH REVIEW #499 – DELICATES DI BRENNA THUMMLER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io sono qui per parlarvi di una nuova recensione seguito di Sheets, che ho recensito diverso tempo fa. Siete curiosi di scoprire la recensione del primo volume QUI e sono felice di parlarvi di questo secondo volume. Ecco a voi:

71ubcz43blTitolo: Delicates (Sequel di Sheets)
Autore: Brenna Thummler
Data di uscita: 16 marzo 2021
Pagine: 317
Lingua: Inglese

Link d’acquisto: https://amzn.to/2O7RMsx
Trama: Following the events of the bestselling graphic novel, Sheets, Delicates brings Brenna Thummler’s beloved characters, artwork, and charm back to life. Marjorie Glatt’s life hasn’t been the same ever since she discovered a group of ghosts hiding in her family’s laundromat. Wendell, who died young and now must wander Earth as a ghost with nothing more than a sheet for a body, soon became one of Marjorie’s only friends. But when Marjorie finally gets accepted by the popular kids at school, she begins to worry that if anyone learns about her secret ghost friends, she’ll be labeled as a freak who sees dead people. With Marjorie’s insistence on keeping Wendell’s ghost identity a secret from her new friends, Wendell begins to feel even more invisible than he already is. Eliza Duncan feels invisible too. She’s an avid photographer, and her zealous interest in finding and photographing ghosts gets her labeled as “different” by all the other kids in school. Constantly feeling on the outside, Eliza begins to feel like a ghost herself. Marjorie must soon come to terms with the price she pays to be accepted by the popular kids. Is it worth losing her friend, Wendell? Is she partially to blame for the bullying Eliza endures? Delicates tells a powerful story about what it means to fit in, and those left on the outside. It shows what it’s like to feel invisible, and the importance of feeling seen. Above all, it is a story of asking for help when all seems dark, and bringing help and light to those who need it most.

Trama (tradotta da me): Dopo gli eventi del romanzo grafico bestseller, Sheets, Delicates riporta in vita gli amati personaggi, le opere d’arte e il fascino di Brenna Thummler. La vita di Marjorie Glatt non è più stata la stessa da quando ha scoperto un gruppo di fantasmi nascosti nella lavanderia a gettoni della sua famiglia. Wendell, che morì giovane e ora deve vagare per la Terra come un fantasma con nient’altro che un lenzuolo per corpo, divenne presto uno degli unici amici di Marjorie. Ma quando alla fine Marjorie viene accettata dai ragazzi popolari a scuola, inizia a preoccuparsi che se qualcuno viene a conoscenza dei suoi amici fantasmi segreti, verrà etichettata come un mostro che vede persone morte. Con l’insistenza di Marjorie nel mantenere segreta l’identità fantasma di Wendell ai suoi nuovi amici, Wendell inizia a sentirsi ancora più invisibile di quanto non sia già. Anche Eliza Duncan si sente invisibile. È un’appassionata fotografa e il suo zelante interesse nel trovare e fotografare i fantasmi la fa etichettare come “diversa” da tutti gli altri bambini della scuola. Sentendosi costantemente fuori, Eliza inizia a sentirsi lei stessa come un fantasma. Marjorie deve presto fare i conti con il prezzo che paga per essere accettata dai ragazzi popolari. Vale la pena perdere la sua amica, Wendell? È parzialmente da incolpare per il bullismo che Eliza sopporta? Delicates racconta una storia potente su cosa significa adattarsi e su quelli che rimangono all’esterno. Mostra cosa vuol dire sentirsi invisibili e l’importanza di sentirsi visti. È soprattutto una storia di chiedere aiuto quando tutto sembra buio e portare aiuto e luce a coloro che ne hanno più bisogno.

RECENSIONE

La storia ha inizio qualche periodo dopo gli eventi di Sheets. Marjorie ha una comitiva di amici molto popolari adesso e finalmente oltre al lavoro alla lavanderia riesce ad avere una vita sociale, riesce non solo a vedere dei fantasmi ma qualcuno di reale che la considera e la porta con se agli eventi e alle feste più gettonate. E’ per questo che Marjorie ha paura che i suoi amici scoprino dei fantasmi e che possano abbandonarla per le sue stranezze incomprese. Wendell, d’altro canto, è il solito fantasma burlone che vorrebbe sempre giocare e divertirsi con la sua amica ma, per la prima volta comincia a sentirsi più solo di quel che è, comincia a sentirsi come Eliza, arrivata a scuola da poco e che cerca nelle sue fotografie di catturare fantasmi perché è proprio così che si sente: invisibile e un fantasma che cammina. E’ nei pressi della zona dove Wendell e Marjorie che le due si incontrano per la prima volta e si scontreranno nel corso della storia.

Cosa vuole Wendell da Marjorie? Riuscirà la ragazza della lavanderia a rendersi conto di quanto sia sbagliato per lei il suo nuovo gruppo di amici? Riuscirà ad avere la forza che le serve per maturare, cambiare ed essere se stessa veramente?

Delicates by Brenna Thummler | Graphic Novel Review | Northern Plunder

La trama di questa storia è molto lunga e ci mostra anche più di quello che dovrebbe, mi sarei limitata a raccontare meno lasciando curiosità al lettore; magari la cosa migliore sarebbe stata quella di mettere meno dettagli e inserire invece le ultime frasi che spingono curiosità riguardo cosa tratta la storia in questo secondo volume.

La copertina di questo secondo volume riprende la linea del primo volume sui colori e sui tratti della storia ma stavolta in primo piano troviamo l’obiettivo di Eliza, una ragazza che crede ai fantasmi e non vede l’ora di trovarne uno da fotografare. Infatti al centro dell’obiettivo c’è Wendell che non potrebbe essere un fantasma più reale ed esplosivo. Trovo la copertina giusta e in linea con ciò che accadrà all’interno del libro e che non vi rivelerò ovviamente. Il titolo è molto semplice e come per il volume precedente si compone di un’unica parola che racchiude tutto: Delicati, ovvero uno dei tipi di lavaggi che vengono fatti in lavatrice ed è proprio quello su cui questa storia si fonda. Stavolta la storia è delicata, con tematiche ancora più importanti di quelle del legame umano e fantasma e della solitudine. Qui c’è molto molto di più.

L’ambientazione e l’epoca sono le stesse del volume precedente: una piccola cittadina non definita anche perchè di questa vedremo ben poco: la casa e lavanderia dove vive e lavora Marjorie e la scuola che quest’ultima frequenta, in una storia fine anni 90, una ventina di anni fa probabilmente per abbigliamenti e via discorrendo.

Delicates — Brenna Thummler

I personaggi di questa storia sono i medesimi del volume precedente, con qualche aggiunta sinceramente degna di nota. In questo volume ho trovato la ragazza del volume precedente più spenta nonostante abbia degli amici e di quanto fosse più felice sola con Wendell e i suoi amici fantasmi.

Marjorie sta diventando grande e lascia sempre più da parte la lavanderia. Sente le responsabilità da adolescente, sente le responsabilità verso il suo fratellino anche se il padre cerca di allontanarla dal lavoro per farle vivere la sua adolescenza nel migliore dei modi possibili. Nonostante ora abbia degli amici popolari nella scuola, Marjorie non sembra essere così felice ed è  perennemente in disaccordo con ciò che fanno e dicono i suoi compagni nonostante non glielo dica apertamente e si tenga tutto dentro, mantenendosi distante e distaccata. La cosa che più infastidisce è il fatto che non agisca e non tira fuori ciò che invece vorrebbe dire e si nasconde dietro la paura dei fantasmi e di come sarebbe giudicata senza pensare che già quello che fanno lei lo trova tremendamente sbagliato anche se continua a stare accanto a quelle persone.

Wendell è un fantasma di un ragazzino morto e non sembra essere cambiato molto dal primo volume se non per il fatto che vorrebbe continuare a fare i giochi e le cose che faceva prima non rendendosi conto di quanto la sua amica Marjorie sta cambiando e crescendo ed essere un fantasma non è così facile nel mondo umano. Comincia quindi a sentire un velo di solitudine che lo rende ancor più infantile nella speranza di attirare l’attenzione su di lui non solo della sua vecchia amica ma del lettore stesso.

 Eliza è una ragazza che ha un professore nella sua stessa scuola e che ama tantissimo la fotografia. Più di ogni cosa nelle sue fotografie vorrebbe catturare dei fantasmi e spera di poterne finalmente vedere uno davvero. Perchè i fantasmi? Perchè Eliza si sente sola, emarginata e completamente invisibile, come se camminasse fra le strade, nella scuola e ovunque lei andasse e nessuno potesse vederla davvero. Eliza è un personaggio che potrebbe essere ognuno di noi e in cui tutti possono rispecchiarsi e a cui mi sono sentita particolarmente legata.

Delicates by Brenna Thummler | Graphic Novel Review | Northern Plunder

Il perno centrale di questa storia è molto diversa dal volume precedente. Questa storia ci mostra l’importanza di essere visti almeno una volta, e il lato invisibile che buona parte di noi può aver vissuto almeno una volta nella vita. Un racconto e una graphic novel potente su quelli che rimangono fuori dal coro, degli emarginati, la storia di qualcuno che vorrebbe ardentemente essere visto.

Lo stile utilizzato è molto semplice e l’autrice si riconferma davvero strabiliante, meravigliosa e semplice sia per quanto riguarda le tavole e la grafica dai colori leggeri, dai toni pastello che sembrano sul cromato rosso sia per quanto riguarda questa storia che colpisce ogni punto che vuole colpire.

Ho apprezzato tantissimo la tematica dell’essere invisibile e del sentirsi emarginato, il personaggio di Eliza alla ricerca del fantasma da fotografare nella speranza di sentirsi meno sola e apprezzata da qualcuno come lei. Eppure le sue foto sono dei semplici paesaggi e l’unica che sembra avere con se dei veri fantasmi è Marjorie che ora se ne sta con degli amici che non apprezzano molto la sua compagnia e viceversa. In effetti Marjorie sembra stare con loro solo per il semplice fatto di essere in e popolari e di sentirsi per una volta parte di un gruppo, non perchè li ritiene davvero degli amici allontanando come tutti Eliza seppur dandole uno spiraglio.

Non ho apprezzato molto questo cambiamento di Marjorie e il cambio di posizione. Anche lei ha sofferto le stesse cose, anche lei si sentiva sola e poco amata, specialmente dopo il dolore famigliare e tutto ciò che le è successo. Mi ha stupito che in alcune occasioni non abbia fatto nulla per Eliza, che non sia intervenuta nelle prese in giro dei suoi amici verso altre persone e che non abbia cercato o quantomeno provato a far capire che stavano sbagliando. Si è limitata al semplice silenzio. Posso capire questa posizione, che è la stesa che molti giovani di oggi assumono pur di far parte di un gruppo e si lasciano trascinare dagli altri ma è sinonimo di poca personalità e di non essere veramente qualcosa di forte. Questo l’ho trovato avvilente per il suo personaggio, un cambio strano e particolare che in alcuni punti me l’ha fatta persino odiare; avrei voluto dirle “Sveglia e guardati attorno!”. Mi sono sentita molto affine al personaggio di Eliza che prende piede pagina dopo pagina e fa il suo esordio portando al centro di tutto l’emarginazione e la solitudine, tema attuale e potente che ho apprezzato tantissimo.

La cosa triste è che Wendell diventa una specie di soprammobile, un ripiego che l’autrice sembra aver messo in mezzo per via dei fantasmi che Eliza voleva fotografare ma non gli ha dato un vero ruolo fondamentale se non quello metaforico della tematica stessa. Infatti anche Wendell cerca di farsi notare così come Eliza.

Delicates — Brenna Thummler

Il libro è di una potenza strabiliante e lo apprezzerete persino di più del primo volume sentendovi almeno come uno dei personaggi di questa storia. Non potete non rispecchiarvi in uno di loro. La storia è sicuramente da leggere, seppur in inglese e spero che arrivi presto anche in Italia visto che il primo volume è stato tradotto. Consiglio assolutamente, soprattutto ai giovani lettori.

Brenna Thummler si conferma ancor di più, oltre che illustratrice, una vera e propria narratrice di una storia interessante, da tematiche moderne. Una storia di amicizia, di accettazione e della rinascita, dell’emarginazione e del sentirsi invisibili in mezzo a tanta gente. Una storia reale, semplice e genuina che fa riflettere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

ENGLISH REVIEW

The story begins sometime after the events of Sheets. Marjorie has a group of very popular friends now and finally in addition to working at the laundry she manages to have a social life, she not only manages to see ghosts but someone real who considers her and takes her with them to the most popular events and parties. This is why Marjorie is afraid that her friends will discover ghosts and that they may abandon her for her misunderstood weirdness. Wendell, on the other hand, is the usual prankster ghost who always wants to play and have fun with her friend but, for the first time, he begins to feel more alone than he is, he begins to feel like Eliza, recently arrived at school and who tries to capture ghosts in his photographs because that’s exactly how he feels: invisible and a walking ghost. It is near the area where Wendell and Marjorie that the two meet for the first time and will clash over the course of the story.

What does Wendell want from Marjorie? Will the laundry girl realize how wrong her new group of friends is for her? Will she be able to have the strength she needs to mature, change and truly be herself?

The plot of this story is very long and shows us even more than it should, I would have limited myself to telling less, leaving the reader curious; maybe the best thing would have been to put fewer details and instead insert the last sentences that prompt curiosity about what the story is about in this second volume.

The cover of this second volume takes up the line of the first volume on the colors and traits of the story but this time in the foreground we find the lens of Eliza, a girl who believes in ghosts and can’t wait to find one to photograph. In fact, at the center of the lens is Wendell who couldn’t be a more real and explosive ghost. I find the right cover and in line with what will happen inside the book and which I will not reveal to you obviously. The title is very simple and as for the previous volume it consists of a single word that encompasses everything: Delicates, which is one of the types of washes that are done in the washing machine and that is precisely what this story is based on. This time the story is delicate, with themes even more important than those of the human and ghost bond and loneliness. There is much much more here.

The setting and the time are the same as in the previous volume: a small town not defined also because we will see very little of it: the house and laundry where Marjorie lives and works and the school she attends, in a story at the end of the years 90, about twenty years ago probably for clothing and so on.

The characters in this story are the same as in the previous volume, with some genuinely noteworthy additions. In this volume I found the dullest girl from the previous volume despite having friends and how happier she was alone with Wendell and her ghost friends.

Marjorie is growing up and is leaving the laundry more and more aside. She feels the responsibilities as a teenager, she feels the responsibilities towards her little brother even if her father tries to take her away from work to make her live her adolescence in the best possible way. Although she now has popular friends in the school, Marjorie doesn’t seem to be that happy and is perpetually at odds with what her classmates do and say despite not telling her openly and keeping it all inside, keeping aloof and detached. The thing that bothers the most is the fact that she does not act and does not bring out what instead she would like to say and hides behind the fear of ghosts and how she would be judged without thinking that already what they do she finds it terribly wrong even if she continues to stay. next to those people.

Wendell is a ghost of a dead kid and he doesn’t seem to have changed much since the first volume except for the fact that he would like to keep doing the games and things he did before not realizing how much his friend Marjorie is changing and growing and being. a ghost is not that easy in the human world. He then begins to feel a veil of loneliness that makes him even more childish in the hope of drawing attention to him not just from his old friend but from the reader himself.

Eliza is a girl who has a teacher in her own school and who loves photography very much. More than anything in his photographs he would like to capture ghosts and hopes to finally be able to see one for real. Why ghosts? Because Eliza feels alone, marginalized and completely invisible, as if she were walking in the streets, in the school and everywhere she went and no one could really see her. Eliza is a character who could be each of us and in which everyone can reflect and to which I felt particularly attached.

The central pivot of this story is very different from the previous volume. This story shows us the importance of being seen at least once, and the invisible side that most of us may have experienced at least once in our life. A powerful tale and graphic novel about those who stay out of the crowd, the marginalized, the story of someone who longs to be seen.

The style used is very simple and the author reconfirms herself as truly amazing, wonderful and simple both in terms of the tables and graphics in light colors, with pastel tones that appear on the red chrome and in terms of this story that affects every point that wants to hit.

I really appreciated the theme of being invisible and feeling marginalized, the character of Eliza in search of the ghost to photograph in the hope of feeling less alone and appreciated by someone like her. Yet her photos are simple landscapes and the only one who seems to have real ghosts with her is Marjorie who is now with friends who do not appreciate her company very much and vice versa. In fact, Marjorie seems to be with them only for the simple fact of being in and popular and for once feeling part of a group, not because she really considers them friends, distancing Eliza like everyone else, albeit giving her a glimmer.

I didn’t really appreciate this change of Marjorie and the change of position. She also suffered the same things, she too felt lonely and unloved, especially after the family pain and all that happened to her. I was amazed that on some occasions she did nothing for Eliza, that she did not intervene in the teasing of her friends towards other people and that she did not try or at least try to make them understand that they were wrong. It limited itself to mere silence. I can understand this position, which is the same that many young people today take in order to be part of a group and let themselves be carried away by others but it is synonymous with little personality and not really being something strong. I found this disheartening for her character, a strange and peculiar change that in some places even made me hate her; I wanted to say “Wake up and look around!”. I felt very close to the character of Eliza who takes hold page after page and makes her debut bringing to the center of all marginalization and loneliness, a current and powerful theme that I appreciated very much.

The sad thing is that Wendell becomes a kind of ornament, a makeshift that the author seems to have put in the middle because of the ghosts that Eliza wanted to photograph but did not give him a real fundamental role other than the metaphorical one of the theme itself. In fact, even Wendell tries to get noticed as well as Eliza.

The book is of astonishing power and you will appreciate it even more than the first volume by feeling at least like one of the characters in this story. You cannot fail to reflect yourself in one of them. The story is definitely worth reading, albeit in English and I hope it will soon arrive in Italy as the first volume has been translated. I absolutely recommend, especially to young readers.

Brenna Thummler is even more confirmed, as well as an illustrator, a real narrator of an interesting story, with modern themes. A story of friendship, acceptance and rebirth, marginalization and feeling invisible in the midst of so many people. A real, simple and genuine story that makes you think.

My rating for this book is: 4 stars and a half .


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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto come sempre con le vostre opinioni.

A presto,
Sara ©

RECENSIONE #497 – WILDER GIRLS DI RORY POWER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon giovedì! Finalmente il fine settimana sta arrivando e io sono felice di parlarvi di questo volume di cui ero curiosa fin dal primo momento. Siete curiosi di sentirne parlare? E’ azzeccato sicuramente per il periodo anche se i risvolti sono leggermente diversi. Ve ne parlo subito:

978880473407hig-319x480-1Titolo: Wilder Girls
Autore: Rory Power
Data di uscita: 23 febbraio 2021
Pagine: 252 
Link d’acquisto: https://amzn.to/2PgEfiJ
Trama: Da quando il loro collegio è stato messo in quarantena, Hetty, Byatt e Reese, e le loro compagne di scuola, sono barricate nell’istituto, su un’isola al largo della costa americana. Un’epidemia sconosciuta, infatti, ha incominciato a diffondersi. Tutto è incominciato piano piano. Prima sono morte le insegnanti, una dopo l’altra. Poi sono state infettate le studentesse, che hanno visto trasformare i loro corpi in qualcosa di strano e alieno. Da allora è passato un anno e mezzo e le ragazze, tagliate fuori dal resto del mondo e costrette a badare a loro stesse, non osano spingersi oltre le cancellate del collegio, dato che l’epidemia si è propagata nella foresta circostante rendendola un luogo pericoloso e inospitale. Quel che sanno è che devono cercare di restare vive il più a lungo possibile, in attesa della cura che è stata loro promessa. Ma quando Byatt sparisce, Hetty decide di tentare il tutto per tutto pur di trovarla, anche se questo significa violare la quarantena e andare incontro agli orrori che potrebbero esserci oltre il cancello. Dopotutto la ragazza non ha altra scelta: Byatt è la sua più cara amica e gli amici si proteggono sempre l’un l’altro. Ma quando mette in atto il suo piano, Hetty scopre che dietro a ciò che sta sconvolgendo le loro vite c’è molto di più, più di quello che avrebbe mai potuto immaginare.

RECENSIONE

La storia ha inizio una sera come tante altre da quando è arrivato il Tox sull’isola di Raxter, in cui vi era una prestigiosa una scuola femminile. Hetty se ne sta sul tetto assieme alle sue amiche Byatt e Reese e con il suo occhio solo che ormai è uno dei tratti distintivi della malattia che si sta prendendo tutta l’isola. Ha preso le mani che ormai sono argentate e squamose di Reese, la colonna vertebrale all’infuori di Byatt e ognuna delle insegnanti e delle ragazze che vivono in quella scuola in modo del tutto diverso. Sono isolate su quell’isola in attesa di una cura in cui si stanno prodigando la Marina militare ed altre forze dell’ordine. Isolate da questa misteriosa e pericolosa epidemia, le ragazze devono cercare di sopravvivere.

Cosa succederà al terzetto di amiche? Come riusciranno a sopravvivere in quarantena chiuse in quella scuola in cui ormai cibo e acqua scarseggiano? Come cambierà qualcosa quando ognuna di loro lotta ogni giorno fra la vita e la morte?

Un altro rumore dalla macchia e poi di nuovo silenzio. La strada è vuota. Io tengo il mio fucile sollevato, non si sa mai; il mirino davanti all’occhio sinistro. L’altro occhio è morto, è diventato cieco durante una crisi. La palpebra superiore si è chiusa fondendosi con quella inferiore, e sotto sta crescendo qualcosa. È così per tutte, qui. Siamo malate e strane, e non sappiamo perché.

La trama della storia è interessante e curiosa oltre che originale. Non avrei approfondito molto, però. Io quando ho acquistato il libro, presa da una voglia di leggere questo libro praticamente subito ho letto le prime tre righe della trama e la prima pagina del volume che sono quelle che mi convincono di più quando acquisto un volume. Però ora che la leggo dopo aver finito il volume mi accorgo di aver fatto bene a non leggerla tutta. L’ultima parte, quella di Byatt era evitabile visto che questo accade ben più in là all’interno del volume. Insomma spoiler non necessari, ci si poteva limitare a cose più semplici e contenute e avrebbe sortito lo stesso effetto.

La copertina è una delle copertine più belle degli ultimi tempi e mi ha incuriosito da tantissimo tempo, fin dalla sua uscita in lingua. Appena l’ho visto esposto ho detto fra me e me “Tu verrai a casa con me…” e così è stato. La copertina italiana è uguale all’originale e sono davvero entusiasta che la casa editrice abbia deciso di portare il volume esattamente come quello estero e che non abbia apportato cambiamenti se non che sulla costina di un rosa/fucsia troppo appariscente a mio modesto parere. E’ comunque una copertina meravigliosa che rispecchia la storia narrata. Il titolo è stato mantenuto come l’originale e anche qui, son felice che non sia diventato qualcosa tipo “Ragazze selvaggeperché non l’avrei potuto sopportare. Quindi il mix titolo copertina vince così e sono felice che sia stato mantenuto tale.

L’ambientazione è in un punto realmente esistente seppur l’isola non esista; mi spiego, la storia è ambientata al largo della costa del Maine, sull’isola di Raxter, inventata e partorita dalla mente dell’autrice.  Lepoca della storia della storia è moderna , ambientata circa 2 anni dopo che il Tox si è insediato e ha prese piede sull’isola stessa.

Alla fine cala il silenzio, il gruppo intorno a Emmy comincia a disperdersi. Lei sembra stare bene, pe una prima crisi. Le sue gambe sono incerte quando si alza in piedi e perfino da dove mi trovo io le vene del suo collo spiccare scure, come fossero lividi. C’è un accenno di applauso mentre Emmy si spazza i jeans. Julia,  una ragazza della Squadra della Barca, stacca un pezzo dal suo panino raffermo e glielo lancia. Qualcuno stanotte le lascerà un dono sotto il cuscino. Forse un paio di forcine, o una pagina strappata da una delle riviste che ancora girano tra le camere. Landry la abbraccia ed Emmy è raggiante, orgogliosa di averla superata così bene. Arriverà più tardi, penso, quando calerà l’adrenalina, quando non ci sarà Landry a guardare: il vero dolore. Il cambiamento.

Wilder Girls Portraits – Laya Rose ArtI personaggi che si muovono attorno a questa storia sono diverse e le protagoniste narranti sono due seppur la storia si aggira principalmente attorno a tre delle ragazze dell’istituto seppur ne conosceremo anche molte altre.

Hetty è il personaggio narrante principale ed oltre ad essere la più intraprendente del gruppo ha una forza da vendere visto anche la sua visione limitata ad un occhio solo. Ha a cuore più di ogni altra cosa le sue amiche, in special modo Byatt. 

Byatt è un personaggio che vedremo in prima persona in occasione particolare. E’ molto legata ad entrambe le sue amiche ma le piace passare molto tempo con Hetty. Nonostante tutte sembrano devastate da questo morbo, dall’epidemia, Byatt sembra l’unica a non essere troppo sconvolta, anzi le piace il cambiamento che la sta attraversando e ne vorrebbe sempre di più. E’ una ragazza dai tratti caratteristici che viene messa in evidenza per cercare di salvarla.

Reese è chiusa a riccio se non riesce ad aprirsi completamente con qualcuno. Silenziosamente ammira e prova dei sentimenti per una delle sue due amiche ma non ha il coraggio ne la forza di dirlo se non sia l’altra ad accorgersene per davvero. E’ un personaggio marginale fra le tre ma ho trovato dolcissimo il legame descritto con il proprio padre che la rende un personaggio davvero unico e genuino all’interno del gruppo. Il mio personaggio preferito, devo ammetterlo.

«Te lo ricordi?» grido all’improvviso. La brezza invernale mi strappala voce dalla bocca. «Com’era prima?» Lei volta la testa verso di me. Mi domando se sta pensando alle stesse cose a cui sto pensando io. A quando guardavamo dal portico le ragazze dell’ultimo anno che scendevano sulla spiaggia con i loro vestiti bianchi del diploma. A quando intrecciavo le dita con le sue durante le adunanze e ce le stringevamo forte per non ridere. A quando nella sala da pranzo, con gli ultimi echi del sole che entravano dalle finestre all’inglese, cantavamo un inno stonato prima di sederci a mangiare. «Si» rispose Byatt.

Il perno centrale della storia è il Tox e come cercare di uscirne, se mai ci sarà una soluzione. E’ una storia molto particolare, cruda e forte che vi porterà al centro di un’epidemia ma non come quella che stiamo vivendo, un’epidemia che ti logora da dentro e di cui non si sa quando ti porterà via. Una malattia che logora il corpo e lo modifica.

woman in black leather jacket holding black rifleLo stile utilizzato dall’autrice non è di certo scorrevole ma articolato e allo stesso tempo cruento, crudele e sfrontato. Ho apprezzato molto la storia e mi è piaciuta ma, nonostante mi sia piaciuta e mi abbia coinvolto e colpito tenendomi incollata dalla prima all’ultima pagina, ho trovato alcune cose che potevano essere sicuramente sviluppate in modo migliore di quanto siano state scritte.

In alcuni punti la storia sembra più “mostrata” che “raccontata” e forse è per questa che, a volte, si fa più fatica a proseguire che altro. La storia ha già molte impronte young adult, dai discorsi concentrati delle ragazze e dalle scelte che vengono effettuate dalle stesse e questo lo rende molto adatto ad un pubblico più giovane ma, a prescindere da questo, la storia non sembra raccontare le azioni e farle vivere alla protagonista in determinate occasioni ma solo raccontarle. Hetty non sembra così dilaniata dal dolore della perdita della sua amica; si la cerca, vorrebbe averla accanto e le manca come è giusto ma non si percepisce come dovrebbe così come tante altre cose. Così come quando ci si ritrova a dover colpire o a uccidere. Non si sentono i sentimenti e le emozioni come avrei voluto e il personaggio che sembrano trasudare più emozioni sono quelli che si distanziano dal protagonista stesso: prendiamo ad esempio Reese oppure Teddy. Questi sono personaggi che vi intrigheranno maggiormente.

Il fatto di mantenere la storia ad una lunghezza limitata quando le domande sono tante e non vengono assolutamente risolte in questo volume. Non so se ci sarà un secondo volume visto il finale un po’ strano di questa storia che non mi ha convinto del tutto e che spero ci aiuterà a mettere un punto vero a questa storia. Ci sono domande irrisolte sul morbo, sul finale stesso, sulla vera e propria risoluzione di questa cosa che resta sospesa. In effetti sembra quasi il finale di uno di quei film horror che non sai come va a finire veramente anche se puoi serenamente immaginarlo. In questo caso non è così facile immaginarlo ma mi sarei aspettato un libro approfondito e con qualche spiegazione in più arrivato al punto in cui si trova. Troppe cose sospese, troppe cose che vorrei sapere e che spero avremo modo di sapere prima o poi. Se così non fosse la trovo comunque una storia interessante e presa con il piacere di leggere una storia originale e per ragazzi.

La cosa che invece ho apprezzato più di tutto è l’ambientazione e il world building della storia oltre hai risvolti creepy ed horror, crudi e violenti che le stesse protagoniste si ritrovano a fare. Le uccisioni, il sangue, le cose e le scelte che sono destinate a compiere sono per chi ha tanti fegato e le ragazze sembrano averne da vendere pur di restare in vita. Gli animali sembrano essere diventati più pericolosi ed anche loro stesse sono diverse da quando sono arrivate lì, stanno o potrebbero morire o veder cambiare il loro corpo o perderne direttamente la connessione e impazzire. Questo risvolto del libro è stata una cosa sensazionale e la cosa che mi ha colpito di più e che di certo colpirà in pieno anche voi.

Anche il risvolto della scelta della scuola femminile e di tutti i personaggi femminili che sono forti e mantengono e resistono più all’epidemia rispetto a quanto succede se colpisce gli uomini. E’ una storia che su questo piano mi ha intrigato ma di cui mi aspettavo di più almeno sul punto di vista dei legami dei

Sopra di noi i pini salgono incespicando verso il cielo. Più alti di quanto dovrebbero essere, con i tronchi più grossi, i rami che si dividono mille volte e le chiome che filtrano quel poco sole che c’è, rendendo la luce torbida e sospesa. Tutto sembra dimenticato, come se fossimo i primi esseri umani a passare di qui in cent’anni. Nessuna traccia di ruote sulla strada, nessun segno che questo sia mai stato da quello che è ora. Non dovremmo essere qui. Questo posto non ci appartiene più.

Il libro è oscuro, pericoloso e in cui bisogna avere uno stomaco forte oltre che uno spirito da combattente. Consiglio questo genere di letture a chi piacciono i distopici o i libri dai risvolti horror, o storie di strane epidemie morbose ricordando che è comunque una storia per ragazzi, classificato come young adult, non paragonabili di certo a libri tipo Stephen King. Ha però il suo fascino.

Rory Power ci trascina su un’isola pericolosa in cui un’intera scuola e delle amiche si ritroveranno ad affrontare crisi, cambiamenti del corpo, crisi, sangue e morte. Sarete abbastanza coraggiosi per approdare sull’isola di Raxter? Riuscirete a sopravvivere a tutto questo?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Sara ©