Blogathon- 🎃👻 Halloween Party ðŸ‘»ðŸŽƒ

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

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Pronti per l’Halloween Party? Questo è il tema del Blogathon di questo mese!

Ecco cos’è il Blogathon: 

Una maratona di blog che un dato giorno creano un evento online e tutti contemporaneamente pubblicano un articolo su un tema scelto.

Le regole:

  • Il tema del libro deve essere legato alla notte di Halloween o comunque al mondo di quelle creature che il 31 ottobre si fanno vedere;
  • Ogni blog deve scrivere un articolo su un libro che non è stato scelto da altri blog;
  • Nel post del 31 ottobre dovrete inserire il link che rimanda a questo articolo;
  • L’articolo deve essere pubblicato il 31 ottobre;
  • Ogni Blog è ben accetto. Se volete partecipare pubblicate nei commenti il link al vostro blog e il libro con cui avete deciso di partecipare.

Il Link del Lancio qui.

Il libro con cui partecipo ̬ The Quick РMisteri, Vampiri e Sale da t̬ di Lauren Owen.

La recensione del libro potete trovarla Qui. cover

Vi parlerò un pò in generale del libro così che possiate farvi un idea migliore e ne parlerò proprio perchè i vampiri sono la cosa centrale nel libro che, oltretutto, sono i vampiri che si sposano bene per questa notte “Halloweeniana“.


I vampiri sono il perno centrale del libro e in una Londra Ottocentesca possono sembrare alquanto macabri.

L’Ægolius è un prestigioso club di Londra per soli speciali: i vampiri.

A capo dell’Ægolius club c’è Edmund Bier che vuole sfruttare con tutte le sue forze il suo “essere” vampiro a vantaggio della gente. Per questo assume Mauld al suo fianco.

Mauld è un semplice umano che studierà i vampiri lungo le pagine del libro attraverso rivelazioni dettate dalle pagine del suo taccuino.

I vampiri che si incontrano nel libro sono come il vecchio Drakula, niente più niente meno.

Avrete il piacere di conoscere esseri  mezzi vivi e mezzi morti, cadaverici, dalla forza sovrumana.

Circondati da ambienti lugubri e cupi questi esseri hanno una guarigione rapida e bruciano se restano per tempo molto molto prolungato nel fuoco.

Hanno sempre molto freddo e non possono essere a contatto con la luce del sole perchè ne sono indeboliti tremendamente.

Inoltre, possono essere uccisi dall’argento o dall’acqua santa ma possono uccidere succhiando sangue agli Animati.

Che dire, un libro da leggere e da scoprire, sopratutto in questo periodo in cui lo sfondo può essere piuttosto ottimo.

Vi aspetto con i commenti e se volete fatevi un giro alle altre tappe per scoprire quali altri libri sono stati selezionati.

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #15 THE QUICK – Misteri, vampiri e sale da tè DI LAUREN OWEN.

BUONA SERA CARI LETTORI!

Questa sera vi presento la recensione del libro che mi è stato mandato dalla FAZI EDITORE:

Autore: Lauren Owen

Titolo: The Quick

Pagine: 528

Codice isbn: 9788876257377

Prezzo in libreria: € 17,50

Data Pubblicazione: 15-09-2016

Sinossi: Inghilterra, fine Ottocento. James e Charlotte sono due fratelli orfani che vivono in una dimora signorile sperduta nella campagna inglese. Una volta cresciuti le loro strade si dividono: James, timido aspirante scrittore, terminati gli studi a Oxford divide l’appartamento in affitto a Londra con un affascinante giovane aristocratico. Grazie alle conoscenze del ragazzo, viene introdotto nei salotti dell’alta società e trova l’amore dove non se lo sarebbe mai aspettato. Poi, improvvisamente, scompare senza lasciare traccia.

Preoccupata e determinata a trovarlo, la sorella Charlotte parte per Londra e s’immerge nelle tetre atmosfere della città industriale, dove scopre l’esistenza di un mondo segreto, popolato da personaggi incredibili e loschi che vivono ai margini della città. Un mondo in cui i confini della realtà hanno assunto forme tutte nuove. Per lei si apriranno le imponenti porte di una delle istituzioni più autorevoli e impenetrabili del paese: l’Ægolius club, luogo di ritrovo degli uomini più ambiziosi e pericolosi d’Inghilterra, cupo circolo d’élite che cela mille segreti, uno più terrificante dell’altro: una serie di sorprese che lasceranno il lettore senza fiato fino all’ultima pagina.

Nel suo coinvolgente romanzo d’esordio, Lauren Owen ha creato un universo fantastico che risulta allo stesso tempo accattivante e spaventoso, dove la seduzione del gotico si fonde con l’incanto dell’ambientazione vittoriana.


RECENSIONE: 

Innanzi tutto ringrazio la FAZI Editore per avermi mandato il libro. Il libro narra di due fratelli, James e Charlotte, piccoli e molto legati fra loro. Vivevano in una vecchia villa, la Aiskew Hall, nello York. Alla morte del loro padre i due ragazzi si ritrovano a dover affrontare la vita vera che li porterà a separarsi e a riunirsi. E li terrà uniti su un filo sottile ma indissolubile.

La storia unilaterale di James si sposta su ingranaggi a più storie che si intrecciano con eleganza e raffinatezza in un epoca ottocentesca che farà da sfondo a questa storia.

James vuole diventare scrittore ed è molto dedito alla sua passione. Incontrerà nel suo cammino Christopher con il quale instaurerà un rapporto di amicizia molto intimo. Ma una tragedia li colpirà. Da lì, ha inizio il vero e proprio segreto che avvolge Londra da anni e anni: l’Ægolius club. 

«Mi dispiace», disse James alla fine. Erano in ritardo, ed era colpa sua. Alla porta aveva avuto un’ispirazione riguardo alla commedia, uno scambio di battute briose, e aveva perso parecchi minuti a scriverle e rimirarle. «Non ha alcuna importanza per me», rispose Christopher. «Ma temo di non poter dire lo stesso di mia madre». «Puoi dirle che è colpa mia, così non se la prenderà con te». «Bene. Mostra un’aria contrita quando ti rivolgerà la parola. Penso che non sarà un terribile problema». Si voltò di nuovo a guardare fuori.

La copertina sembra l’esatto biglietto da visita dell’Ægolius club. E’ estremamente intrigante e ben fatta. Infatti mi ha catturato ed affascinato fin da subito. Lavoro ben fatto, su questo non c’è dubbio.

La trama è assolutamente ciò che è il contenuto del libro stesso. Non si dissocia molto da quella originale e rende giustizia al libro. E’ esattamente ciò che il libro contiene.

L‘epoca, come avevo già sottolineato in precedenza e come viene anche specificata nella Sinossi, è ottocentesca e ci troviamo nello York. Poi la storia si sposterà nel cuore pulsante di Londra. Sembrava quasi si essere lì a quei tempi, è tutto descritto in modo da riuscire a muoversi perfettamente in città.

Più tardi, lo stesso giorno
Sono stato costretto a interrompermi perché ero sfinito: sono letteralmente crollato a dormire con la testa sulla scrivania e mi sono svegliato qualche ora dopo con un tremendo mal di testa. Ora mi sento meglio. Per continuare: A quel punto era ormai mezzogiorno passato.

I personaggi sono stati ben interpretati e ben strutturati ognuno con proprie caratteristiche e peculiarità. Non c’è mai un momento di confusione fra i personaggi. Anzi il lettore riesce ad entrare nelle teste di James, la sorella Charlotte, e una sequenza di altri personaggi, sia che facciano parte del bene o del male.

James è un personaggio talvolta cupo talvolta no. Un personaggio intricato e misterioso al tempo stesso.

Charlotte è limpida come l’acqua. Vuole bene a suo fratello tanto da andare a cercarlo quando sparisce misteriosamente.

Christopher Paige è divertimento e follia. Ma anche amore e tenerezza. Ho apprezzato particolarmente questo personaggio anche se lo troveremo solo per una parte del romanzo.

Edmund Bier è a capo del Club dei Vampiri di Londra. E’ regole, disciplina e serietà. Un uomo ligio al dovere e al rispetto delle regole del Club.

Howland è un Animato, quasi una leggenda. L’unico a sopravvivere al Club. Leggere per credere.

Shadwell e Swift sono due personaggi molto legati fra loro che combattono per qualcosa che va oltre la giustizia e la salvezza. Conosceranno la nostra Charlotte e l’aiuteranno nel suo intento.

Mould è un personaggio, anch’esso Animato, molto devoto al Club. Fa parlare di se attraverso le pagine di diario che irrompono lungo il corso del romanzo. Un uomo acuto e piuttosto furbo.

… e tanti tanti altri.

La ragazzina rovesciò la poltrona all’indietro facendola cadere con violenza. Lei si rialzò con un ghigno. «A fare che? Io non ho combinato un bel niente. Ve l’ho detto, ho un messaggio per Shadwell».

Il perno centrale è descritto nel titolo del libro : Misteri, vampiri e sale da tè. E’ tutto ciò su cui ruota il libro. I misteri di Londra, i vampiri dell’Ægolius club e il tè, fondamentale anche esso per quanto possa sembrare banale.

Ho amato in particolare il personaggio di Christopher Paige. Mi ha ricordato molto una mia amica ed ho apprezzato la storia d’amore che li avvolge anche se troppo breve. Avrei voluto non finisse mai.

Devo assolutamente complimentarmi per come è stato descritto e costruito il personaggio del fratello di Christopher, Eustace Paige, perchè ha avuto un ruolo assolutamente distorto. Ancora adesso non riesco a capacitarmi da quale parte si trova. Ed il bello è proprio qui. Io penso che un libro funzioni anche da questo: il lettore riesce ad essere coinvolto dalla storia tanto da non comprendere alcune cose e dal farsi domande su cose che sono avvolte da un inspiegabile filo misterioso.

«Dicono, i morti viventi intendo, che è una di loro», spiegò Shadwell. «La più vecchia creatura di Londra. Compare in molti racconti, ma nessuno conosce la sua storia. Di lei si dicono cose contraddittorie: c’è chi sostiene che è arrivata da lontano, dalla Cina, dalle Indie occidentali o persino dall’Africa, ho sentito dire con le mie orecchie, ma c’è anche chi sostiene che è nata a Londra e che non si è mai allontanata da Southwark. E che non le sarebbe possibile neanche se volesse. Viene descritta come una figura elegantemente vestita oppure coperta di stracci. Ma qualsiasi abito indossi, è sempre scalza. …

Non ci sono caratteristiche che rendono diversi i vampiri da come li conosciamo. Vengono descritti come mezzi vivi e mezzi morti, (i morti viventi per l’appunto), dall’aspetto cadaverico, guarigione rapida, con forza sovrumana e dagli ambienti cupi e scuri perchè non possono essere a contatto con la luce del sole, o sono indeboliti o persino uccisi dall’argento o dall’acqua santa.

Un pò come il caro e vecchio Drakula insomma.

Ma queste creature vogliono conoscere, perchè non sono consapevoli dei loro limiti e di tutto ciò che li caratterizza. Infatti il personaggio di Mould sembra esserci proprio per questo. E le pagine del suo diario a tratti barrati o con date o tratti mancanti hanno portato a pensare ad un vero e proprio taccuino ricolmo di appunti che li riguardano.

Un libro che cattura senza dubbio e lascia col fiato sospeso. Ho terminato di leggere questo libro stamattina e devo dire che è stata una lettura molto discutibile. Ho trovato il tutto molto affascinante e ben costruito ma è sempre mancato qualcosa.

Il finale non è del tutto convincente ma non narrerò nulla a tal proposito. Dirò solo che James dalla metà del romanzo viene un po’ messo da parte rimpiazzato qua e là con altri personaggi ben strutturati che permettono il continuo del romanzo ma non del tutto soddisfacenti. Cosa pensa James di tutto questo? Perché non più un pensiero o un qualcosa di suo? Quindi non sono stata soddisfatta in pieno anche se il romanzo è molto bello.

Il mio voto per questo libro è: 4 Conchiglie.picsart_09-22-09.39.42-2.jpg


Cosa ne pensate? Lasciate un commento!

Alla prossima,

Sara. ©

TEASER TUESDAY #14

BUONA SERA CARI LETTORI!

Ecco per voi,  come ogni martedì la rubrica spettante questo giorno, ideata da Should be Reading. Vi spiego in cosa consiste il Teaser Tuesday (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare spoiler!
• Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

Attualmente sto leggendo DUE LIBRI e vi lascerò per ognuno il relativo estratto.

Sto leggendo The Quick, Misteri vampiri e sale da tè di Lauren Owen su concessione della Fazi Editore.

Ecco a voi lo spezzone:

Charlotte cercò di seguire la rapida successione di strade che sfilavano fuori dal finestrino sudicio. Si sentiva già un poco meglio: essere riuscita a superare due fasi del suo viaggio senza incidenti era incoraggiante. Solo dopo qualche minuto rammentò che Mrs Chickering le aveva detto una volta che non era decoroso per una signora viaggiare da sola in carrozza. Fu sollevata di vedere che Egerton Gardens era un luogo tranquillo e rispettabile. James le aveva detto che l’abitazione si trovava in un quartiere piacevole, ma Charlotte aveva sempre temuto che avesse trovato alloggio in un luogo spaventoso e che non si fosse accorto del proprio errore. Era talmente distratto, a volte.
Nessuno rispose quando Charlotte suonò alla porta, né la prima, né la seconda volta. Ricontrollò l’indirizzo e riprovò, ma benché sentisse echeggiare all’interno il trillo acuto del campanello, non ricevette risposta. Era davvero troppo, dopo un viaggio tanto lungo, trovare un simile ostacolo. Dove potevano essere finiti tutti? Che genere di casa era mai quella?

The Quick sembra molto carino, mi sta piacendo sempre più.

E sto leggendo Il risveglio dell’albino di Franco Giacoia e Palmiro Mignini e devo farmi ancora un’idea di questo libro.

Ecco lo spezzone:

L’erudito si limitò ad alzare gli occhi al cielo, ma il tono acido dell’omuncolo
riuscì a strappargli un sorriso, il primo di quella giornata infausta. «Hai ragione,
forse è tempo di voltare pagina, ammesso che alla mia età abbia ancora un senso.»
«Adesso iniziamo a ragionare» disse Andramas. «Ad esempio, io avverto un
certo languorino. Anzi, sto proprio morendo di fame. Se non ti sbrighi a
soddisfare il mio appetito mi avrai sulla coscienza.»
Phineas tirò fuori dalla tunica un sacchetto di cuoio da cui estrasse un’ambra
lucida e levigata. L’omuncolo accettò l’offerta e, dopo aver valutato la gemma
con la perizia di un gioielliere consumato, se la ficcò in bocca. «Ottima» biascicò
sgranocchiando. Quand’ebbe finito, si rivolse al maestro con un tono meno duro:
«Senti, non ho mai capito perché tu debba angustiarti per una storia morta e
sepolta.»
«Perché ho sempre creduto nella sua innocenza» rispose il vecchio con gli
occhi lucidi. «Non smetterò mai di crederci.»

Cosa ne pensate? Vi piacciono?

Alla prossima,

Sara. ©