REVIEW PARTY: RECENSIONE #423 – IL PORTALE DEGLI OBELISCHI DI N. K. JEMISIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Scusate la recensione di sera ma in giornata stavo ancora terminando la lettura ed è finita a quest’ora. Spero non me ne vogliate. Ringrazio la Mondadori per la lettura di questo volume e Beatrice per aver organizzato l’evento con tanto entusiasmo. Vi parlo subito di questo volume:
NB: Trattandosi di un secondo volume potreste incontrare spoiler se non avete letto il primo.
51rm3o63vulTitolo: Il portale degli obelischi  – La terra spezzata
Autore:  N. K. Jemisin 
Pagine: 444
Data di uscita:
12 maggio 2020
Prezzo:
15 euro

Trama: La Stagione della fine si fa sempre più buia, mentre la civiltà sprofonda in una notte senza termine. Essun ha trovato un luogo dove rifugiarsi, ma soprattutto ha trovato Alabaster, sorprendentemente ancora vivo; ha inoltre scoperto che è stato lui, ormai in procinto di trasformarsi in pietra, a provocare la frattura nel continente e a scatenare una Stagione che forse non terminerà mai. E ora Alabaster ha una richiesta da farle: deve usare il suo potere per chiamare un obelisco. Agendo così, però, segnerà per sempre il destino del continente Immoto. Nel frattempo, molto lontano, anche Nassun, la figlia perduta di Essun, è forse approdata in un luogo dove sentirsi a casa, dove coltivare la sua straordinaria dote di orogenia, per diventare sempre più potente. Ma anche Nassun dovrà compiere scelte decisive, in grado di mutare il futuro del mondo intero.

RECENSIONE

Fanart: The Broken EarthLa storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata con il primo volume , riprendendo il discorso laddove era rimasto aperto. Ci ritroviamo con Essun che assieme ad Hoa hanno trovato un rifugio in cui trovano Alabaster, in fin di vita, che si sta per trasformarsi in pietra, ma ancora vivo. Lui chiede una cosa molto grande ad Essun: deve chiamare a se un obelisco ma questo mette in pericolo la nazione stessa e l’Immoto tutto. E’ una situazione pericolosa, da valutare con attenzione. Dall’altro lato c’è Nassun, figlia di Essun ancora in viaggio con suo padre con all’interno un potere misterioso e potente, quasi pericoloso.

Cosa succederà nell’Immoto? Cosa nasconde la giovane Nassun? E come si comporterà ora Essun di fronte ad Alabaster ancora vivo? Quali saranno le sue scelte?

«Dobbiamo andarcene.» Ma come. «Tu non hai paura di niente» gli dici. (…) «Ho paura di ciò che può farti del male» replica. E tu… tu gli credi. Perché – te ne rendi conto all’improvviso – è ciò che ha caratterizzato tutto il suo strano comportamento finora. (…) Ti sta proteggendo. In pochi hanno cercato di proteggerti durante la tua vita. D’impulso alzi una mano e accarezzi i suoi strani capelli bianchi. Lui sbatte le ciglia. Nei suoi occhi appare qualcosa di assolutamente umano. Non sai cosa pensare. È per questo, comunque, che gli dai ascolto.

La trama è rappresentativa del volume a cui ci troveremo davanti. Il lettore quindi non può aspettarsi niente di più e niente di meno di ciò che c’è scritto. Una trama curiosa che ci addentra molto in questo secondo volume a cui ci troveremo di fronte.

La copertina di questo secondo volume si mantiene sull’onda del primo e cambia i colori e assumendo proprio la forma di quello che sembra essere Il portale degli obelischi. E’ una copertina semplice, d’impatto ed è stata mantenuta come l’originale esattamente come per quanto riguarda il titolo. Il titolo rappresenta la storia a pieno regime. E’ evocativo e dritto al punto. Come per quanto riguarda il primo volume, l’autrice riesce a comunicare il fulcro della storia con il titolo stesso. Un connubio ben costruito e felice che la Oscar Vault Mondadori abbia deciso di mantenerlo tale.

L’ambientazione è sempre l’Immoto e ci troveremo ancora da una com all’altra, passando tra diverse situazioni e diversi personaggi.

«Allora vattene. Lo sanno tutti che Ykka non potrà trattenerti se deciderai di andartene. So che ci ucciderai tutti se ne sentirai la necessità. Perciò, vai.» Rimani seduta lì, a guardarti le mani che penzolano fra le ginocchia. Hai la mente vuota. Lerna china la testa. «Non te ne vai perché non sei stupida. Magari riusciresti a sopravvivere anche là fuori, ma ti trasformeresti in qualcuno che Nassun non vorrebbe più rivedere. E a parte tutto il resto, tu vuoi vivere per poterla ritrovare… a dispetto di quanto sia improbabile riuscirci.»

I personaggi di questo libro sono diversi e questa volta, oltre ad avere Essun (Seyenite e Damaya) avremo modo di trovare vecchi e nuovi personaggi che riusciremo a comprendere e ad amare per ciò che sono. Caratterizzati molto bene e strutturati in maniera minuziosa e precisa, nonostante tutti amino Essun e il suo personaggio, non riesco ad entrare in sintonia con lei e con le sue scelte, il suo modo di porsi e di fare.

Il pilastro è Essun, sconvolta ancora per la morte del suo figlio e alla ricerca della figlia maggiore. Abbiamo scoperto tante cose su di lei ed è molto più potente di quanto creda. Si è affezionata facilmente al piccolo Hoa, che è solo e che si sente legato anche lui alla donna con cui viaggia e con cui sta condividendo tanto. Ancora alla ricerca di Nassun, la donna si ritrova in una com dove per aiutare Alabaster, dovrà fare tanto, forse troppo. Un personaggio misterioso, chiuso, silenzioso e riflessivo che in questo volume sembra risultar ancor più schivo del precedente.

Nassun prenderà piede all’interno di questo volume in maniera del tutto semplice, leggera. Voleva fare la dottrinologa e fin dal primo momento, fin dalle ultime pagine de La quinta stagione notiamo quanto lei sia molto più legata a suo padre. Quello che scopriremo però, sarà il suo immenso potere oltre il suo modo di porsi e approcciarsi con il mondo, in maniera del tutto dissimile da sua madre.

Un dilemma: sei fatta di così tante persone che non vorresti essere. Incluso me. Ma sai così poco di me. 

An obelisk from The Broken Earth Trilogy by N.K. Jemisin in 2020 | Earth  book, Fantasy novel, EarthIl perno centrale di questo volume sta tutto negli obelischi, così come ci preannuncia anche il titolo stesso. Sono il fulcro su cui ruota l’intero Immoto ed è lo stesso che Essun dovrà cercare di richiamarlo. Il problema è che così facendo mette a repentaglio l’Immoto stesso. Cosa succederà?

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente solo che in questo ho trovato molta più difficoltà del precedente anche solo sul proseguire. E’ lento e non scorre fluidamente. Se devo parlarvi di fluidità non lo è stato nemmeno il primo volume ma è stato molto più coinvolgente di questo.

Il volume ha subito il calo e la sindrome del volume di passaggio che almeno uno dei tre volumi di una serie assume, a volte. Per quanto riguarda la serie de La Terra spezzata, questo è il volume più lento – spero – visto che dobbiamo ancora conoscere il terzo volume. Tante rivelazioni importanti riguardo il mondo e la Stagione in cui i personaggi sono collocati ma una storia molto molto statica e lenta a prendere piede.

Il punto forte, oltre ad Alabaster ancora in vita che cambia le carte in tavola e il world building pazzesco ed intrigante, è il personaggio di Nassun, figlia di Essun, che assume un valore molto importante al volume. Il suo potere è immenso e il suo punto di vista diventa un’ancora con cui sostenere la storia.

L’autrice di questo volume affronta tematiche importanti all’interno dei suoi volumi: problemi di razzismo (nel senso che gli orogeni sono mal visti e devono essere eliminati addirittura alla nascita), violenza, alla schiavitù, alla sottomissione degli altri o da chi è più forte. Gli orogeni nonostante abbiano un immenso potenziale sono quelli che hanno più paura degli altri. Inoltre l’inversione del mondo in cui ci si trova. L’utilizzo di Padre Natura e il fatto che le figure predominanti nei volumi siano prettamente femminili. Anche a comando delle com stesse, in alcuni casi, ci sono donne.

Il finale del primo volume mi ha davvero sorpreso e tutti gli intrighi sono stati sciolti e spiegati egregiamente. Anche per questo secondo volume anche se è riuscito a coinvolgermi molto molto meno. Sono comunque curiosa di sapere come finisce questa trilogia da cui posso solo aspettarmi di tutto.

“Questo mondo ha ospitato due specie, per innumerevoli Stagioni. Tre, se si contano gli orogeni; gli immoti lo fanno.” “Non tutti tra noi sono soddisfatti di questo.”

Il libro è un secondo volume che ci sta per preannunciare il terzo in cui tutto sta per concludersi. Una serie dalla voce intrigate e misteriosa che si fa amare per la sua narrazione particolare e originale, così come per l’ambientazione che per il fantasy. Consiglio, però, a chi ama e mastica molto il genere.

N. K. Jemesin ci permette di viaggiare nell’Immoto, fra strane creature, com e orogeni che cercano di prendere una posizione in una Stagione millenaria, che non si sa se avrà mai veramente fine.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Eccole a voi:

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Che ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando! Leggereste questa serie? Io al solito vi aspetto.

A presto,
Sara ©