RECENSIONE #385 – LA LEGGENDA DEI QUATTRO. IL CLAN DELLE TIGRI DI CASSANDRA O’DONNELL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione di un secondo volume di una serie fantasy per ragazzi ma che possono leggere anche gli adulti volendo. Targato Il battello a vapore, che ringrazio per avermi permesso la lettura. Ora ve ne parlo, spero possa incuriosirvi. A voi:

519t5dailbl._sy445_ql70_ml2_Titolo: La leggenda dei quattro – Il clan delle tigri
Autore: Cassandra O’Donnell
Editore: Il battello a vapore
Genere: Fantasy
Data di uscita: 18 Febbraio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2UAlw0C
Trama: Gli Yokai, potenti mutaforma, governano il mondo. Maya erede del clan Lupai, Bregan principe dei Taigan, Wan re dei Serpai e Nel principessa dei Rapai sono impegnati in una doppia battaglia: contro gli umani, che hanno rialzato la testa dopo secoli di servaggio, e contro le regole che governano i clan. E in gioco c’è molto di più del futuro del proprio popolo…

RECENSIONE

wolf with open mouthLa storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata col volume precedente. Bregan e suo fratello sono alle prese con il loro clan che vogliono mettergli sempre più i bastoni fra le ruote. Wan se ne sta calmo e tranquillo con il suo popolo, Nel viene tenuta sotto controllo da sua madre anche se riesce a destreggiarsi bene con l’aiuto dei corvi che hanno occhi e orecchie ovunque mentre la sorte va male per la piccola e tenera Maya, erede dei Lupai. E’ confinata in casa in attesa che il branco decida la sua sorte. Mentre accade ciò anche Bregan ha il suo da fare e i quattro saranno costretti ad incontrarsi di nuovo.

Cosa faranno i quattro per incontrarsi di nuovo alle spalle dei loro genitori? Cosa scopriranno e cosa decideranno di fare per la salvezza delle loro specie e dei loro branchi? Cosa stanno architettando gli umani?

Cook gli rivolse un sorriso acido. – Appunto. So che sei un capo e che i capi devono fare ciò che è necessario, ma non diventare una canaglia senza cuore come me. Me lo prometti? (…) – Si può sempre medicare una ferita  o un morso, ma un’anima spezzata è incurabile. Fidati, ne so qualcosa…

La trama è molto vaga e non lascia presupporre nulla di ciò che è accaduto nel volume precedente quindi non c’è alcun problema riguardo Spoiler. Potete stare tranquilli, se non avete letto il primo volume, non vi troverete in grandi difficoltà leggendo questa recensione. Ovviamente consiglio sempre di leggere quella del primo volume se ancora non lo avete letto, se avete invece letto il primo volume, state tranquilli, non ci saranno spoiler neanche qui.

La copertina riprende la linea del volume precedente anche se, laddove nel primo volume avevamo scovato quello che sono Bregan e Maya, speravo che l’autrice avesse pensato a rappresentare le altre due fazioni. Ok che queste sono quelle predominanti rispetto alle altre nel volume, ma le altre due che in questo volume sono molto più presenti, le avrei messe anche per delineare la loro presenza e il fatto che siano importanti anche loro (anche perchè sul libro è proprio così).Il titolo riprende la linea del primo volume come per quanto riguarda la copertina, solo che stavolta a cambiare è il sottotitolo. Laddove nel primo volume si sottolineava Il clan dei lupi, qui abbiamo Il clan delle Tigri. Ripeto, anche gli altri due meritano l’importanza degli altri due quindi sono abbastanza delusa che l’autrice stessa non abbia pensato a tutto questo. Perché non è che tutto questo è idea dell’editore italiano ma è frutto da tutto ciò che c’è prima, dall’originale. Ebbene si.

brown and black snakeL’ambientazione e l’epoca sono fantastiche, in un post apocalittico che comincia a delinearsi sempre di più, pagina dopo pagina. Gli umani cercano di tornare alle vecchie origini perdute e i clan cercano di difendere ciò che sono e la terra su cui vivono. Anche a costo di doverla difendere tutti assieme.

– Conosco i bipedi e so di cosa sono capaci. Hanno distrutto il dono che gli fece la madre creatrice di tutte le cose. Con la loro avidità e le loro guerre incessanti hanno devastato il mondo. Sono malvagi. Il corvo non era del tutto d’accordo. Gli umani potevano mostrarsi egoisti e violenti e talvolta comportarsi come demoni, ma osservandoli aveva visto in loro anche dell’altro:  tenerezza, amore, gioia e persino generosità.

I personaggi di questa storia sono i stessi della precedente ed avremo modo di approfondire molto di più i quattro eredi dei clan oltre ad alcuni loro compagni di viaggio e di villaggio. Conosceremo meglio il padre di Maya, una delle amiche di Maya e il migliore amico i Bregan. Questi ultimi due si uniranno ai nostri compagni d’avventura creando ancora più unione nel gruppo e rendendo tutto molto più divertente e combattivo.

Quello che ritengo spicchi più in questo libro è sicuramente Wan che nonostante sia sempre messo da parte, riesce a farsi strada nel cuore del lettore. Nonostante sia risultato schivo, chiuso e particolarmente irritante è un personaggio interessante ed enigmatico come è il suo stesso clan. Maya inizia debole e fragile e si riscopre forte e determinata anche per la vicinanza con Wan.

Per quanto riguarda Bregan risulta essere molto più odioso di quanto sia effettivamente Wan. Si primeggia, crede di essere al centro dell’attenzione e vuole Maya tutta per se non facendola scegliere ma scegliendo lui per lei. Un personaggio davvero scialbo se devo dirla tutta. Per quanto riguarda Nel mi piacerebbe approfondirla ancor di più, sempre troppo marginalizzata.

 

Albino tigerWan voltò lentamente la testa verso di lui. – Non capisco proprio cosa ci trovi in lei. E’ una debole. – Provare emozioni non è una debolezza, Serpai. Non riuscire a dominarle lo è – replicò seccamente Maya, che poi mutò e si lanciò a tutta velocità nella foresta.

Il perno centrale di questa storia sono i quattro clan e il loro viaggio per scoprire come fermare l’attacco degli umani ai loro popoli e alla razza dei Yokai. Una storia di scoperta, di salvaguardia e di unione l’uno con l’altro.

Lo stile utilizzato è semplice ed adatto ai ragazzi, non a caso questa lettura è sicuramente indicata per un pubblico di ragazzi e giovani lettori, così come per il volume precedente.

Ho apprezzato molto il fatto che i quattro si uniscano nuovamente e si ritrovino i nuovo ad affrontare ciò che li sta mettendo in pericolo passando prima per loro stessi. Si ritrovano a cambiare, a sentirsi forti e diversi anche avvicinandosi nelle loro più profonde diversità. Ognuno con le proprie capacità e caratteristiche sicuramente i quattro eredi affascinano uno dopo l’altro anche se, tra tutti, trovo davvero scialbo Bregan – messo in risalto invece dall’autrice la quale sembra metterlo davvero in evidenza.

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Ho amato molto il fatto che Wan sia stato molto più presente e siano sia lui che Nel entrati a far parte molto di più della storia. Nonostante questo, nella copertina e nel titolo sono sempre emarginati, lasciando tutto agli altri eredi. Si, ok che Bregan e Maya possano sembrare i più forti ma non sono da sottovalutare neanche gli altri due. Preferirei molto di più se tutti fossero posti alla pari ed in questo libro c’è stato sicuramente molto di più rispetto al volume precedente.

L’unica cosa che non ho davvero compreso è il perchè tutti partono alla ricerca degli umani per cercare di fermarli e poi si torna tutti al proprio posto prima di finire ciò che è stato cominciato. Perchè non portare prima a termine ciò che doveva essere? Forse per lasciare tutto sospeso per il gran finale? Staremo a vedere.

– Sarai un re orribile – sospirò la Rapai. – E perchè mai? Perché se fosse al posto non permetterei a quegli sciocchi vigliacchi di decidere il mio destino? – No. Perché pensi sempre che il fine giustifichi i mezzi – Che vuoi che ti dica? La gente non cambia. 

Il libro è un secondo volume che conferma il primo e lo rende persino più entusiasmante. Consiglio la lettura di questa serie ai giovani lettori che leggeranno la recensione o a dei genitori che cercano una serie carina da far leggere al proprio figlio.

Cassandra O’donnell scrive una storia magica che unisce ciò che è l’uomo con la natura  e unisce clan di appartenenze diverse pur di combattere per lo stesso fine. Una storia che riflette anche la vita di tutti i giorni in cui si dovrebbe essere uniti perchè, in fondo, siamo tutti uguali.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #316 – LA LEGGENDA DEI QUATTRO, IL CLAN DEI LUPI DI CASSANDRA O’DONNEL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa piacervi e incuriosirvi. Il libro è della Piemme della collana de Il Battello A Vapore, che ringrazio per la lettura. Un libro per giovani lettori, curioso e particolare. Ve ne parlo fra poco:
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Titolo: Il clan dei lupi. La leggenda dei quattro

Autore: Cassandra O’Donnell
Genere: Fantasy
Data di uscita: 21 Maggio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/32LRJ8t
Trama: Sono quattro. Eredi di clan avversari. Uniti per sopravvivere. Lupo, tigre, serpente, aquila: quattro clan nemici. Gli Yokai, potenti mutaforma, governano il mondo. Maya, l’erede del clan dei lupi, e Bregan, del clan delle tigri, sono i garanti della pace, impegnati nel delicato compito di odiarsi meno di quanto disprezzino gli umani. Ma come resistere all’istinto più profondo, forte e sconvolgente, quando in gioco c’è il futuro del proprio popolo?

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con il piccolo Taigan Mika, mutaforma del clan delle Tigri che si allontana da casa per andare a caccia e dimostrare finalmente che lui non è piccolo e insignificante ma sa cacciare da solo come tutti gli altri. Il piccolo Taigan però si perde e si imbatte nella giovane Maya, Lupai del clan dei lupi, con cui non dovrebbe neanche parlare. Invece i due cominciano a parlare e quando Bregan ritrova il fratello a parlare con Maya ne resta colpito. Maya a quel punto consente ai due giovani di fuggire dalle sue terre prima che arrivino altri Lupai.

E’ da quel momento che cominciano ad accadere cose strane nelle loro terre e, con gli altri due clan, quello dei Serpai e dei Rapai, rispettivamente Serpi e Rapaci, che scopriranno cosa sta accadendo, scavalcando tutte le leggi che impongono loro di avvicinarsi e parlarsi l’un l’altro, i quattro eredi si faranno avanti.

Cosa scopriranno i quattro giovani? Cosa sta succedendo nelle loro terre? Chi minaccia la loro sicurezza e i loro rispettivi clan?

– Cosa c’è? – A volte sospetto che tu sia troppo umana per me. L’amica sorrise. – Cerchi forse di offendermi? Maya le restituì il sorriso. – Sei stata tu a iniziare.

La trama è breve e concisa. Racconta in breve ciò che è la storia anche se non è così semplice come sembra spiegata. I due clan non possono vedersi fra loro, neanche i due eredi ma alla fine la pace sembra prevalere rispetto all’orgoglio e agli animi dei due giovani.

Risultati immagini per tigreLa copertina è davvero molto carina e riprende sicuramente dall’originale. Trovo che renda molto i due personaggi principali, eredi dei due clan. Maya, la Lupai, erede del clan dei lupi e Brega fratello maggiore di Mika e erede del clan delle Tigri.

Il titolo anche qui, abbastanza semplice. Anche se mi aspettavo che avendo come sottotitolo Il clan dei lupi, avesse come punto di vista esclusivo quello dei Lupai o almeno quello di Maya. Alla fine è risultato nel complesso carino anche così ma non ne capisco la suddivisione in questo modo. Il prossimo infatti sarà Il clan delle tigri.

L’ambientazione non è assolutamente definita ma ci si sposta fra le terre dei Lupi e quelle delle Tigri fino alle terre in cui tutti convivono pacificamente assieme agli umani anche se questi li temono. L’epoca sembra essere molti anni dopo la nostra epoca, in cui molte persone sono tornate a contatto con gli animali e la natura circostante, diventando dei mutaforma.

– Poi? Non ci sarà un poi per te Bregan, perchè ti squarterò – gridò Maya mentre un formicolio le percorreva le gambe e si diffondeva al resto del corpo. – Non vedo l’ora, piccola lupa, non vedo l’ora – rispose lui sorridendo.

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I personaggi di questa storia non sono poi così tanti. Quelli che vedremo sicuramente di più sono i tre eredi di tre clan diversi e il piccolo Mika, fratello di Bregan. In più si aggiungerà loro il quarto erede del clan dei Serpai, il giovane Wan.
Bregan e Maya sembrano essere due personaggi molto diversi fra loro, specialmente nell’aspetto oltre che per il clan di appartenenza. Eppure c’è qualcosa che unisce i due e li rende molto simili. Entrambi sono combattivi, determinati e protettivi verso il loro stesso clan. Tutti e due vogliono la pace e sperano in un mondo migliore in cui tutti possano convivere in pace, non pensando che l’altro clan sia semplicemente un nemico.
Nel è la giovane erede dei Rapai, molto più piccola dei due personaggi precedenti ma allo stesso tempo più grande di Mika. Nel ama volare e il cielo in cui si perde e la fa sentire libera proprio come la sua natura vuole. Quando si trasforma diventa una bellissima aquila, forte e coraggiosa. E’ molto dolce anche lei caratterialmente nei confronti del piccolo Mika che si lascia solo amare mentre è molto dura e forte per una ragazzina della sua età.
Wan è un serpente nero e pericoloso, perfido. Nessuno sembra scalfirlo e come solo i serpenti sanno fare è vendicativo e velenoso sotto molteplici aspetti. Erede del clan dei Serpai, Wan è un tipetto veramente incredibile, che cerca subito la rissa ed è pronto a fare bisboccia quando ne ha la possibilità. Ma quando gli altri tre eredi gli propongono di unirsi a loro, non ci pensa troppo su, fidandosi molto più del giovane Bregan che del resto della comitiva anche se ama comunque fare di testa sua.

E allora cosa stava succedendo a quei? Possibile che tra di loro esistesse un legame? Era un’idea inconcepibile, ovviamente, e il solo pensiero gli dava la nausea ma, alla luce degli ultimi eventi, non si sentiva di escluderla del tutto. E questo lo rendeva furioso.

Risultati immagini per serpeIl perno centrale di questa storia sono i quattro clan e la loro pace che si regge su un filo sottilissimo visto che fra loro non si sopportano. Oltre a quello ci sono anche gli umani che sono preoccupati, impauriti e che cercano sempre più di insinuarsi fra loro per cercare di eliminarli.

Lo stile dell’autrice è piuttosto semplice e fluido, tant’è che il libro si legge davvero in pochissimo tempo essendo di fatto, molto piccolo. La storia sbalza in terza persona da Mika a Breganm da Maya a Nel. Anche se poi regala al lettore il quadro completo della situazione fra i clan anche se ci addentreremo solo nelle terre dei Lupai e in quelle dei Taigan.

La storia nonostante sia stata veloce e gradevole, è stata piuttosto scontata e banalotta sotto diversi aspetti. Il fatto degli attacchi, l’attrazione fra Bregan e Maya anche se fra i due non è possibile visto l’appartenenza ai due clan differenti e il fatto che proprio gli eredi siano tutti diversi e sperino in un mondo migliore e bla, bla, bla. Sotto quasi tutti gli aspetti la storia è stata troppo prevedibile e di sicuro non fa dire woow.

Sarebbe stato interessante inoltre approfondire le differenze fra i luoghi in cui tutti vivono e l’esplorazione e la descrizione di questi posti. L’unica cosa che viene descritto è il luogo scolastico che poi non è neanche così ben fatto. Invece ci sarebbe stato bene esplorare le terre dei quattro clan e assimilarne le differenze, gli aspetti e i punti di forza e debolezza di ognuno.

Apro e chiudo parentesi di un discorso sicuramente a parte, che va a prescindere da questa recensione, ovvero delle domande che io mi sono posta e che spero si pongano anche altri leggendo il romanzo. Di sicuro sarebbe interessante sapere perchè la scelta sia ricaduta su questi quattro animali e non su altri, ed è evidente la disparità che ci sia fra alcuni. Inoltre, avrei sicuramente preferito se i ruoli uomo – donna all’interno fossero invertiti, almeno con gli animali scelti. Sicuramente la scelta dell’uomo che muta in tigre, quindi forte e possente e dell’uomo Serpente possono sembrare a prima vista una scelta del tutto casuale ma perchè Maya non poteva essere una Taigan e Bregan un Lupai? Sarebbe stato di sicuro più interessante anche a livello di forza fisica visto che la giovane Lupai risulta comunque meno forte del Taigan.

– Non mi fido di te. – Invece di lui sì – disse indicando Bregan. – E’ un’altra cosa… Sulle labbra di Wan comparve un ghigno. – E perchè mai? Maya lo fissò. – perchè lui è lui e tu sei tu.

Primo di una serie, il libro è stata comunque una lettura piacevole e carina, giusta per questi giorni di vacanza ma adatta specialmente ad un pubblico di più giovani. Nessuno vi toglie di dare un’opportunità a questo libro, ovviamente, anche se siete adulti.

Cassandra O’donnell ci porta in una terra magica in cui quattro clan mutaforma, un tempo divisi dalla natura e dallo stesso disprezzo reciproco, si ritrovano a dover salvare assieme i loro clan, lottando contro qualcosa di più grande, qualcosa che li sta mettendo in pericolo. Un autrice comunque, da non sottovalutare e da tenere in considerazione.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©