REVIEW PARTY + BLOGTOUR: Recensione in anteprima #570 – LE RAGAZZE IMMORTALI DI KIRAN MILLWOOD HARGRAVE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon martedì! Sono qui per portarvi una nuova lettura che spero possa incuriosirvi e interessarvi. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per avermi permesso la lettura in anteprima e l’organizzatrice dell’evento che si è occupata di tutto. Ecco a voi che ve ne parlo:

9788804745006_0_536_0_75Titolo: Le ragazze immortali
Autore: Kiran Millwood Hargrave
Data di uscita: 22 marzo 2022
Pagine: 348 

Link d’acquisto: https://amzn.to/3D7gcYy
Trama: Le gemelle Lil e Kizzy stanno per compiere diciassette anni, ed entro poche ore arriverà per loro il giorno della divinazione: l’Anziana Charani svelerà alle ragazze quale destino le aspetta. Ma non faranno in tempo a partecipare alla cerimonia perché il crudele Boier Valcar le fa rapire per farne le sue schiave. Costretta a lavorare nelle cucine del castello, un luogo tutt’altro che accogliente, Lil trova conforto nell’incontro con Mira, una compagna di sventura verso cui si sente attratta in un modo mai provato prima. E lì sente parlare del Drago, che ricorda la terribile figura mitologica di cui raccontano le antiche leggende, un mostro a cui si portano in offerta giovani ragazze… Forse Lil e Kizzy non avranno la loro cerimonia di divinazione, ma le gemelle stanno per scoprire comunque il loro destino…


Per la mia tappa del BLOGTOUR vi parlo de

L’AMBIENTAZIONE 

Valacchia - WikipediaNel volume non è data una vera e propria spiegazione sul luogo in cui è ambientata ma abbiamo delle tracce che ci consentono di risalire sul dove e come viene sviluppata questa storia. Siamo nella nella Valacchia del XV secolo governata da Boieri e Voievod che fanno razzie e rendono schiavi i Viaggiatori, ovvero i Nomadi dell’epoca. (Ovviamente ci basiamo su questa ricostruzione dell’epoca, essendo la storia un retelling delle Mogli di Dracula e quindi basandosi sulle date in cui è ambientato Dracula)

Come cita anche la famosa Wikipedia:

La Valacchia è una regione storico-geografica della Romania, delimitata a sud e a est dal Danubio, a nord dalle Alpi Transilvaniche, a ovest dalle gole delle Porte di ferro. A nordest i fiumi Siret e Milcov la separano dalla Moldavia. Il fiume Olt la divide inoltre in due subregioni: l’Oltenia a ovest e la Muntenia a est. Corrisponde alla regione occupata anticamente dai Valacchi. La Valacchia divenne uno stato di fatto indipendente nel 1330 sotto Basarab I (1310 – 1352).

Attualmente, la Valacchia, è una regione della Romania. 


RECENSIONE

The Deathless Girls by Kiran Millwood Hargrave | GoodreadsLa storia ha inizio nelle lande boschive della Valacchia, dove due sorelle gemelle Lillai e Kizzy stanno per compiere il loro diciassettesimo compleanno e, con questo arriverà il giorno della divinazione ovvero il momento in cui l’Anziana del villaggio dirà loro cosa le aspetta nel futuro e a cosa sono destinate. Peccato che per loro, quel giorno non arriverà mai. I soldati di Boier Valcar vanno a fare razzia nel loro villaggio e tengono solo qualche ragazzo come schiavo  da utilizzare a palazzo. Le due gemelle, più uniche che rare oltre che Viaggiatrici (quindi la loro reputazione le precede) vengono portate a palazzo dove sta per arrivare un ospite importante, il Drago, somigliante alla terribile figura mitologica di cui raccontano le antiche leggende.

Cosa ha in serbo per loro, il destino? Cosa vuole da loro il Voievod e il Drago? Riusciranno a liberarsi e a trovare ciò che cercano? Cosa scopriranno del mondo che le circonda, una volta che entrano a contatto con una realtà diversa dalla loro?

Quando lo sciogliersi della neve mette in moto un altro anno, successivamente a tutto questo, viene “il dopo”. I primi verdi istanti del nuovo raccolto, l’emergere della lenta attività sotto il terreno dopo il disgelo. Per gli Stanziali è l’annuncio del lavoro a venire, sempre lo stesso, sicuro come le stagioni. Per noi, è il momento di partire. “Il dopo” era appena cominciato quell’anno, quando i soldati vennero dall’angusto passo tra le montagne, salirono attraverso gli alberi del colore del rame e fino a quella terra dove noi abitavamo senza pretese di possesso. Era un inizio quello in cui arrivarono, e fu una fine quella che portarono.

La trama è ben scritta, non ci sono spoiler evidenti e sembra essere costruita finemente per dare un’apertura e una chiusura al cerchio di cui questa storia andrà a trattare. Ero senz’altro curiosa del volume conoscendo l’autrice e avendo letto già un altro volume per Mondadori, qualche anno fa. La rama rispecchia ciò che viene narrato, ben fatto.

La copertina del volume non è stata modificata, per fortuna, ed è stata mantenuta la versione originale della medesima. Trovo che sia molto carina e ricorda altre copertine di storie simili che vanno su un genere simile o comunque con una storia al femminile strutturata tra castelli e boschi, per capirci. Un po’ come Oltre il bosco di Melissa Albert o Cuore Oscuro di Naomi Novik. Nel complesso si vedono le mani delle due sorelle che convergono nella stessa direzione, l’orso bianco che le due avevano a casa e il serpente relativo al vino al veleno. Si notano anche i funghi in basso, cosa che verrà nominata abbastanza spesso e si vedono le torrette del castello, in rosso. E’ una copertina ricca di significato se si vanno a vedere i dettagli e ci dice molto più di quello che sembra. Il titolo è la mera traduzione del volume e, fortunatamente anche qui, non ha subito mutamenti importanti. Per quanto riguarda il significato che si cela dietro questo, ricordo che essendo un retelling de Le mogli di Dracula, riusciate già a immaginare il significato del volume in questione.

Per l’ambientazione e l’epoca non lo menziono nuovamente avendone già parlato prima.

«Ah, ma allora parli!» Malovski alzò le mani e applaudì sarcastica. «Cominciavo a pensare che fossi la sua ombra. Kisaiya, dunque. E tu sei?» Non volevo sentire il mio nome storpiato dalla sua lingua di Stanziale, ma avevo già rivelato quello di Kizzy: non era giusto proteggere il mio. «Lillai.» «Che nomi strani.» Malovski storse il naso. «Comunque al castello non vi serviranno.» «Cosa faremo al castello?» azzardò Kizzy. «Ti ho autorizzato a parlare?» sbottò Malovski indispettita. «Ho in mente di farvi cominciare come cameriere.» «Non riesco a portare i vassoi» disse Kizzy. Malovski rise brevemente e si portò una mano alle labbra. «Le tue mani guariranno. Inoltre, ci sono molti altri modi di servire.» «Altri modi?» chiesi, ritrovando la voce. «Ogni modo in cui il boier vorrà.»

10 The Deathless Girls ideas | beautiful book covers, book cover design,  booksI personaggi di questa storia non sono tantissimi e il volume tenderà a concentrare il tutto sulle due gemelle, protagoniste principali della storia stessa. Le due gemelle Viaggiatrici, o anche comunemente dette Nomadi, vivono libere in dei carri e amano la natura, in attesa intrepida di ciò che ne sarà di loro nel futuro. Sono apparentemente in simbiosi fra di loro ma non possono essere più diverse di così:

Kisaya, detta Kizzy è la più carina fra le due sorelle, dai lineamenti fini e delicati ma dalla personalità forte, decisa e determinata, che non si lascia scalfire o abbattere tanto facilmente – e nonostante sia tutto ciò è quella che ho sopportato meno; Lillai è la gemella narrante, quella più calma e riflessiva, che tenta di mostrarsi invisibile e di fare tutto pur di cercare di sopravvivere. Infatti le due sono gemelle quasi perlopiù per l’aspetto che per quanto riguarda invece il carattere, che è agli antipodi.

«Lascia pure che lo credano» dissi, allungando improvvisamente una mano e posandogliela sulla guancia. «Loro non possono sapere cosa penso davvero. Io voglio sopravvivere a tutto questo, Kizzy, voglio rivedere Kem e Albu.» I suoi occhi bruciarono dentro ai miei, il loro bel marrone trasformato in un abisso di furia cieca. «Sopravvivere non è abbastanza per me.» Con uno scatto si sottrasse al mio tocco, scuotendo il capo. «Io non lo accetto questo destino.»

Koschei the Deathless by CatrineNice -- Fur Affinity [dot] netIl perno centrale di questa storia sta tutto nel destino delle due gemelle. Non sembra essere sostanzialmente chiaro a livello generale, ma se dovessi dare una chiara spiegazione, l’unica cosa che mi verrebbe da dire è quella che vi ho appena detto, anche perché ci sono delle cose fondamentali che l’autrice sembra aver tralasciato. Ve ne parlo fra poco.

Lo stile utilizzato è semplice, fluido e scorrevole, importato in prima persona dal punto di vista di una delle due gemelle, Lillai. L’ambientazione è ricca di dettagli e ci lascia sognare sia a livello di luoghi in cui le due gemelle vivevano, sia dove finiscono successivamente. La Hargrave su questo è molto brava, riesce a rendere il world building e la costruzione dell’ambientazione perfino magica e su questo non posso che ritenermi soddisfatta.

Le protagoniste stesse si confermano per il loro legame ma in fin dei conti è anche il carattere a farle divergere e a portarle in una direzione non troppo chiara al lettore. Lillai continua a combattere per tenere unite lei e la sorella e sua sorella Kizzy sembra fregarsene e andare nella direzione opposta. Ok il non voler sopperire al destino ingrato a cui stai andando incontro, ma non hai neanche paura di perdere tua sorella? Il legame fra le due, almeno inizialmente, piace e riesce a rendere bene anche a livello di storia, pensando che il tutto prendesse una piega diversa laddove anche il resto potesse prendere vita. Peccato che la storia non si smuove molto da questo e il tutto finisce per essere ripetitivo e fine a se stesso.

Nonostante la struttura della storia si basi su Dracula e questo, visto così senza lettura, può sembrare qualcosa di apparentemente affascinante dal punto di vista dei vampiri. Nonostante questo, però, sotto quest’aspetto il volume non tocca praticamente quasi per nulla i vampiri o simili. Vengono citati solo nella parte finale del volume ma non sono il punto focale ne nulla che lasci troppo spazio alla figura stessa. E, almeno per quanto mi riguarda, trovo che sia assolutamente un pregio.

Nel complesso non l’ho trovato un brutto volume, anche perché risulta scorrevole e la storia delle due gemelle finisce per incuriosire il lettore; il lato negativo è che la storia finisce per non avere una piega ben precisa, almeno rispetto a come, invece, ha inizio. Si concentra molto sul cambiamento che le due sorelle subiscono, sullo sradicamento famigliare ma il contorno, finisce per essere banale, quasi alla deriva, senza una direzione giusta da seguire. Ho trovato che il volume, si, volesse portare un tocco di femminilità, toccare tematiche importanti – si veda il fatto che la verginità viene vista come punto a favore, che le donne siano viste come trofeo dagli uomini e che la donna venisse schiavizzata, utilizzata come oggetto e quant’altro. Queste tematiche sono serie, importanti e ben valorizzate dall’autrice che non lascia spazio a gentilezze e ci descrive cosa accade così come accade e questo sicuramente è un punto a favore. Peccato però, che in fin dei conti la storia sembra non avere pesci a cui appigliarsi e finisce per essere fine a se stessa, banale e poco entusiasmante.

Come spesso accade con i peggiori mostri, aveva l’aspetto di un uomo normale. Sul capo portava una fascia di seta rossa attorcigliata in una foggia che non avevo mai visto. Era avvolto da diversi strati di pelliccia nonostante il caldo e ora che gli stavo così vicino, e che non riuscivo a distogliere gli occhi da lui, mi accorsi che sembrava grande e grosso, ma non lo era. Era magro come me, o come Malovski, e come lei emanava lo stesso fulgore febbricitante, anche se, per quanto potevo vedere, non era truccato. «Gemelle» disse il suo amico con la bocca piena di carne.

Il libro ha una buona struttura, è uno stand-alone di piacevole lettura ma che non “spiega” quasi nulla, lasciando più sospeso che altro. Vi consiglio la lettura aspettandovi qualcosa per nulla pretenzioso e leggero, un libro per ragazzi che spero comunque possa piacervi, sommariamente.

Kiran Millwood Hargrave ci porta nella Valacchia di Dracula, e ci parla del destino di giovani donne sradicate dalla propria terra che finiscono per cambiare drasticamente sia nei modi di essere, sia cambiando incontrovertibilmente il modo di vivere; e il futuro diverso da quello che le aspetta finisce per essere soltanto un sogno. La storia di due gemelle che si metteranno in gioco finendo fra le grinfie del potente Drago. Sarete capaci di cambiare le sorti o finirete anche voi ammaliate dal mostro che, apparentemente, non sembra essere?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia l’editore per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni qui, mi raccomando! Noi vi aspettiamo:

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Cosa ne pensate? Potrebbe essere un volume che potrebbe piacervi? Fatemi sapere, ovviamente. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #172 – LA RAGAZZA DI STELLE E INCHIOSTRO DI KIRAN MILLWOOD HARGRAVE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon giovedì! Come avete passato la festa della liberazione? Io sono stata a casa con un bel po’ di mal di schiena per via della palestra che ultimamente sto facendo parecchie ore quando vado in vista della preparazione del saggio. Quindi stiamo proprio sotto torchio. Per alleggerire me e sopratutto voi, vi lascio una delle mie letture di questa settimana che spero vi piaccia! Ringrazio la Mondadori Ragazzi per avermi permesso la lettura di questo volume, ecco qui che ve ne parlo:

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Titolo: La ragazza di stelle e inchiostro
Autore: Kiran Millwood Hargrave
Genere: Fantasy
Data di uscita: 20 Febbraio 2018
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Trama: Cosa c’è oltre la foresta? Chi abita i Territori Dimenticati? Isabella, figlia del cartografo che ha mappato la misteriosa isola di Joya fin dove lo spietato governatore Adori permette di esplorarla, sogna di poter disegnare su una cartina la risposta a queste domande. Così quando Lupe, la sua migliore amica nonché figlia del governatore, sparisce proprio in quei territori, è Isabella a guidare la spedizione di ricerca. Le mappe di famiglia la guidano attraverso villaggi deserti, nere foreste e fiumi prosciugati, e le stelle che suo padre le ha insegnato a osservare la accompagnano dall’alto. Ma il vero pericolo del suo viaggio appare presto chiaro: nelle viscere bollenti della terra Yote, un demone di fuoco, si sta risvegliando…

RECENSIONE

Risultati immagini per the girl of ink and starLa storia ha inizio una mattina come tante altre. Isabella si sveglia e nell’aria c’è odore di porridge bruciato, quello che prepara ogni mattina suo padre, che lei chiama e che è il cartografo dell’isola di Joya. Si prepara per il primo giorno di scuola, come tutti gli anni ma quando si incontra con Lupe, sua egocentrica migliore amica e figlia del Governatore di Gromera, il paese dove vivono, ed entrambe arrivano davanti all’istituto vengono avvisate che la scuola sarà rimandata di qualche giorno. Il Governatore le carica sulla sua carrozza e le riporta a casa ma non riescono a comprenderne il motivo. Qualcosa di orribile è accaduto in paese.

A Gromera tutto funziona sotto il comando del Governatore che non permette a nessun abitante del villaggio di uscire dal paese e di inoltrasi nelle Terre Dimenticate dove vivono gli Esiliati, ma Isa sogna sempre di poter esplorare quei posti per essere sicura che la vecchia mappa ereditata da Mà e quelle di suo padre siano effettivamente vere. Fin quando questo non si avvera, perchè in seguito a ciò che succede in paese e in seguito alla sparizione di Lupe, Isa si mette in viaggio per ritrovarla.

Cosa succederà alla nostra protagonista? Cosa troverà nelle Terre Dimenticate? Sono pericolose? Quanto c’è di vero delle storie che suo padre le racconta?

Me lo ricordavo quel male alla pancia. Mi tornò due mesi dopo, quando Ma’ morì. Soltanto allora fu più acuto, e non c’era nessuno a portarmi fuori dall’oscurità. Tre anni dopo, la stessa malattia del sudore si portò via Gabo. A tre anni di distanza, al ricordo della miniera di argilla sentivo ancora una stretta allo stomaco.

La trama è ben scritta e rappresentativa del libro anche se per metà. Dice che Lupe sparisce ma non ciò che succede in paese ne del perché Lupe sia svanita. Inoltre avrei evitato di inserire le ultime due righe per evitare spoiler che sono troppo avanti con la storia. Infatti ricordo che quando ho richiesto in recensione il libro, di trama lessi solo l’inizio, come faccio di mio solito. Non mi fido molto e non vorrei incappare in spoiler. Qui lo spoiler non è poi troppo evidente ne palese ma annuncia una cosa che avviene a più della metà del libro e avrei evitato di aggiungerla, ecco.

La copertina e il titolo, il Signore sia lodato, non si sono discostate dall’originale. La copertina è esattamente la stessa, il titolo è stato semplicemente tradotto essendo The Girl of Ink and Stars. Quindi devo ammettere di essere rimasta completamente soddisfatta dalla cosa. La Mondadori raramente delude su questo, e meno male.

L’ambientazione è l’isola di Joya. Inizialmente tutto si concentra a Gromera, il piccolo villaggio dove Isa è cresciuta, poi ci sposteremo all’interno delle Terre Dimenticate e gli altri villaggi, il Labirinto e la Cascata. Scopriremo assieme a Isa tutta Joya. L’epoca all’interno del romanzo è sicuramente indefinita ma per come vivono gli abitanti all’interno del villaggio direi quasi medioevo. Ma ovviamente è tutto molto approssimativo.

«Anche tu prenderesti il posto di tua madre, o no?» «Non è la stessa cosa…» «E’ esattamente la stessa cosa. Come quando sei andato a lavorare nei campi al posto suo». Si bloccò per un attimo. «Si, ma io sono un uomo». «Sei un ragazzo. E comunque cosa c’entra? Anche le ragazze possono fare cose avventurose». «Hai mai sentito di una ragazza che l’abbia fatto?» Arrossii nel buio. Ne conoscevo soltanto una. «Arinta».

Risultati immagini per la notte stellata gifI personaggi all’interno della struttura del libro sono diversi ma sicuramente quello che troverete più approfondito è quello della protagonista e quello della sua amica Lupe, che per quanto poco la vedremo sarà fondamentale e si distinguerà per carisma e determinazione da suo padre, il Governatore. Il padre di Isa, Pa’, sarà un altro punto fermo nella vita della protagonista per il suo lavoro e per le sue storie ma lo saranno anche sua Madre Ma’ e suo fratello Gabo, che anche se non ci sono più lei li sente dentro ogni minuto della sua vita.

Isa è una ragazzina sveglia e intelligente. Ama le stelle e l’inchiostro con cui suo padre disegna le mappe. E un giorno vuole disegnarne anche lei. Sogna di esplorare le terre che circondano Gromera e vorrebbe essere coraggiosa come Arinta, la ragazza della leggenda del suo paese. Adora gli animali, tra cui la sua gallina Miss La e Pep.

Lupe è la figlia del Governatore di Gromera ma nonostante suo padre sia abbastanza schizzinoso nei confronti del suo popolo e sia un despota, sua figlia è molto diversa sebbene sembri molto egocentrica. E’ ingenua e non vede a due palmi dal suo viso. Si fida di suo padre e di sua madre ma adora Isa, che è la sua migliore amica.

‘Vedo che hai dei dubbi, Isa, ma io ci credo. Credo che quella barca non fosse di questa terra o, almeno, non fosse della terra degli umani. L’isola la diede al nonno e l’isola se l’è ripresa. Tutte le cose hanno un ciclo, Isabella, la tendenza a tornare da dove sono venute. Le stagioni, l’acqua, la vita, forse perfino gli alberi. Non sempre si ha bisogno di una mappa per trovare la strada del ritorno. Anche se spesso aiuta. Ora, tu cosa credi?’

Risultati immagini per gif stelle e inchiostroIl perno centrale è Isabella stessa. Sono le stelle e l’inchiostro e sono le mappe di suo padre, che più di ogni altra cosa la richiamano all’avventura verso le Terre Dimenticate di Joya alla ricerca della sua migliore amica. Una storia sui valori della famiglia e dell’amicizia ma anche sul coraggio.

Lo stile utilizzato è stato abbastanza scorrevole e veloce. E’ scritto in prima persona dal punto di vista di Isa ed è assolutamente unico in fattore di scenario e di World Building. L’isola di Joya è davvero ben strutturata e le mappe/cartine del padre vi faranno senz’altro sognare, su questo non c’è dubbio. Isa mi ha ricordato molto Vaiana di Oceania per gli animali che la circondano e per il fatto dell’isola stessa. E’ molto particolare ed è una delle prime cose che mi è venuta in mente, non so.

L’unica cosa che ho trovato carente all’interno del libro è stata la posizione di Isa verso le cose e le altre persone. L’avventura e il contesto erano piuttosto chiari e ben scritti ma i sentimenti, talvolta, erano sottintesi. Il sentimento per Lupe, specialmente nelle battute finali, sembra essere flebile e poco presente nonostante lei sia parte fondamentale della sua vita. La cosa viene però ripresa nell’epilogo quindi è calante al momento d’impatto, quando le cose accadono ma tutto si riprende in un secondo momento. Questo l’ho trovato giusto per un verso e sbagliato in un altro quindi almeno questo non influenza molto il mio giudizio.

Invece, questo che sto per scrivervi, l’influenza un pochino. Quando Isa si riprende (scusate se sono molto vaga ma non posso fare spoiler) sembra come se nulla sia accaduto anche se era quasi sul punto di affogare. Ma si, dopo tutto ciò che è accaduto e che era sul punto di affogare e che … (tutto il resto) lei si alza e fa tutto come se niente fosse. Possibile? Non tantissimo.

“Ecco cosa fa un cartografo. Noi diamo vita alle mappe. La tua stanza dovrebbe trasmettere l’essenza della casa. Dovresti poterla guardare non come una stanza qualsiasi, ma come la tua stanza, quella dove hai trascorso l’infanzia. I cartografi tracciano mappe di luoghi dove magari sono stati anni prima. Anche qui, a Joya, io potrei disegnare una mappa dell’Afrik che ti farebbe girare la testa per quanto è forte l’odore di incenso nei mercati. La mia mappa del Circolo dei Ghiacci ti costringerebbe a mettere le calze di lana e scappare a gambe levate dall’orso bianco! Be’, quasi…”

Il libro è stato dolce e unico nel suo genere. Essendo molto piccolo è veloce da leggere ma vi assicuro che difficilmente riuscirete a staccare gli occhi dal volume.

Kiran Millwood Hargrave scrive una storia tenera, piena di amicizia e coraggio. Una storia in cui la figlia di un cartografo, una ragazza come tanti altri ma piena di coraggio e lealtà verso suo padre, la sua amicizia e la sua terra, prende le redini della situazione e si getta in un’avventura davvero grandiosa. E tu, cosa saresti disposto a fare per salvare le persone che ami di più al mondo?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se avete letto questo libro o se lo leggerete e cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©