RECENSIONE #353 – ARLO FLINCH (#2), IL LAGO DELLA LUNA DI JOHN AUGUST.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Ecco che vi porto una nuova recensione per voi che spero possiate apprezzare. Ricordate Arlo Finch, La valle di fuoco? Per chi non dovesse ricordare il primo volume può rileggere la recensione QUI. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura. Per chi lo avesse scoperto solo ora vi consiglio comunque di leggere la recensione del primo volume. Ecco a voi il secondo volume:978880471969hig-628x965

Titolo: Arlo Finch. Il lago della luna

Autore: John August
Secondo volume della serie
ISBN: 978880471969
Pagine: 336
Link d’acquisto: https://amzn.to/31LGk6Z

Trama: È arrivata l’estate. Arlo Finch si prepara a un nuovo campo con il reparto di Pine Mountain e a mille avventure con gli amici: in quelle due settimane, infatti, i Ranger non solo accenderanno falò, andranno in canoa o faranno camminate nei boschi, ma impareranno anche a conoscere gli spiriti che abitano la natura e a praticare la pinomanzia, la magica arte di leggere i tronchi degli alberi. Quello che il ragazzo ancora non sa è che nel passato del reparto si nasconde un capitolo oscuro, e proprio a lui toccherà risolvere il mistero della Squadriglia Gialla, inspiegabilmente scomparsa e dimenticata. Seguendone le tracce, Arlo partirà per un vertiginoso viaggio nel tempo, che dal Campo Readfeather porta al passato della sua stessa famiglia. Quando persino le leggende possono rivelarsi reali, nulla è più scontato, se non il pericolo.

RECENSIONE

person using compass that leads to Loch Ness place

La storia ha inizio dove abbiamo lasciato la prima, qualche periodo più avanti. Arlo è sul ponte spezzato e sta aspettando i suoi amici Indra e Wu. In lontananza ha visto qualcosa e non vede l’ora di parlarne con i suoi migliori amici. Quando questi lo raggiungono riescono a vedere tutti dall’altra parte del ponte spezzato, loro stessi. Ci sono tutti tranne Connor ed Arlo e Wu sembra essere il capo squadriglia. Nulla sa cosa sta accadendo o cosa voglia dire fino a che tutte le squadriglie non partono per il Campo Readfeather. È lì che si trovano le sfide più ardue, ma cosa c’entra Arlo? 

Cosa succederà al Campo Readfeather? Quali segreti riuscirà a portare a galla il giovane ranger? Cosa nasconde il lago e l’alone misterioso che lo circonda e che circonda il campo stesso? Arlo ed i suoi amici riusciranno a restare uniti in questa avventura?

«Ho dodici anni» protestò Arlo. «Quasi tredici». «E io ne ho quasi quaranta. Ma dentro, nel profondo, sono la ragazza di sempre. Le persone non cambiano mai davvero. Diventano solo più simili a ciò che sono».

La trama sicuramente incuriosisce. Lo ero già di mio avendo già letto il primo volume e la trama di questo mi ha messo ancor più curiosità. Effettivamente vista con l’occhio di chi ha letto il libro, posso dire che racconta un po’ di quello che è la storia, però posso anche ammettere che è tutto molto vago e si scopriranno i dettagli succosi solo se si decide di leggere il volume.

La copertina mantiene lo standard della storia precedente e ispira molto di più rispetto al volume precedente. E’ stata mantenuta come una delle versioni originali quindi non posso che ritenermi soddisfatta della scelta fatta. L’immagine rappresenta proprio quello che si troverà poi all’interno del volume: il lago della luna, il mostro Ekafos che vive nel lago ed Arlo e Indra a bordo della canoa alla ricerca delle risposte tanto attese. Il titolo del volume è stato semplicemente tradotto dall’originale quindi non ci sono stati sconvolgimenti repentini o chissà quale cambiamento. Quindi devo dire che graficamente è ottimo, rispecchia molto l’originale ed è fatto molto bene.sailing boat in body of water

L’ambientazione di questa storia passa da Pine Mountain al Campo Readfeather dove il giovane Arlo trascorrerà alcuni giorni con le altre squadriglie e gli altri ranger per affinare le sue abilità e scoprire nuove cose; l’epoca sembra essere moderna, ai giorni nostri.

«Se c’è una cosa che ho imparato nel Regno è che non ci si può fidare di nessuno». «Neanche di te?» domandò Arlo con un sorrisetto. «Per quanto ne so, forse loro volevano che te lo dicessi. Mi sono chiesta se dovevo venire o no. «Allora perchè l’hai fatto?» Lei scrollò le spalle. «Ho la sensazione che in questa cosa siamo dalla stessa parte».

photography of two person riding kayak during daytime

I personaggi di questa storia sono i medesimi del primo volume, solo che avremo modo di scoprire nuovi dettagli ed il carattere si affinerà molto di più rispetto ad ora.

I personaggi sono decisamente più maturi e più grandi. In primis Arlo che sembra fare delle sue stranezze e delle creature che vede, il suo punto di forza. Niente lo spaventa più ormai, anzi è il primo a buttarsi a capofitto quando le cose si fanno ancora più misteriose. Quella che invece ho visto un po’ ‘regredire’ (se così vogliamo metterla) è Indra. Laddove è sempre stata quella saggia, o comunque quasi la Hermione del gruppo di amici, in questo volume risulta piagnucolosa e poco avvezza a risolvere i problemi. Infatti in questo volume ha spiccato un po’ di più il piccolo Wu e il nuovo compagno di avventura che entra a far parte della squadriglia solo per questo campo: Thomas.

Arlo è il fulcro di questa storia e con i suoi occhi di colore diverso riesce a catturare il cuore del lettore per la sua bontà, ingenuità e per il suo intrepido e piccolo coraggio. In questo libro riuscirà ad avvicinarsi molto di più a sua madre e dovrà schierarsi fra i due suoi amici. Per Arlo niente sembra essere facile ma la ragione per la maggior parte delle cose prevale su tutto. A volte, forse, il personaggio sembra molto più grande di quello che effettivamente è ma si lascia amare pagina dopo pagina.

«Ti sei trovato un bel posticino, qui» disse. «Ma d’altra parte non sei davvero qui, e questa è l’origine del problema».

Il perno centrale di questa storia sta tutto nel Campo Readfeather. Un grande mistero ruota attorno ad Arlo e attorno al campo ed il giovane ranger cercherà di risolvere e di rimettere al proprio posto ogni tassello di questa storia. Misteriose creature, il lago della luna e una misteriosa parte del campo chiusa ormai da anni. Cosa succederà in questo secondo volume?

Lo stile utilizzato dall’autore è il medesimo del libro precedente, dal punto di vista del giovane Arlo Finch, anche se ho notato che la storia è stata sia molto più leggera che molto più originale di quanto non lo fosse stata la precedente.

Il fattore del tempo, il questo secondo volume è stato dominante e ho trovato la cosa oltre che magica, davvero ben costruita. Non c’è stato momento nel corso della lettura in cui non avrei voluto essere con Arlo. Il mistero del Campo e della famosa squadriglia gialla avvolge ancor di più Arlo ed i suoi compagni e tutto ciò che lo circonda spingendo sempre più a cercare di trovare una soluzione al tutto.

Il fattore magico è sicuramente molto più sorprendente del volume scorso. Personalmente se non fosse perché anche gli altri componenti del gruppo vedono ciò che vede Arlo, avrei quasi pensato che fosse tutto nella sua testa, quasi avesse qualche visione o qualcosa che non andava effettivamente. Invece anche Indra e Wu credono e vedono le stesse cose di Arlo così come tutto il personale del Campo quando parla degli esseri magici e degli spiriti. Infatti la magia di questo volume surclassa quella del primo e rende la lettura eccitante e originale in ogni sua insenatura.

Consiglio sicuramente la lettura di questa trilogia, ancor di più di questo secondo volume che è stato di gran lunga migliore del precedente. Leggero e magico, Arlo ci trasporterà sulle sponde del lago della luna per trascinarmi in una profonda e misteriosa avventura.

«Invece secondo me ha ragione» disse Thomas. «Il futuro è incerto, d’accordo. Ma il passato è bloccato. Non puoi cambiarlo. Tutto quello che è successo, è successo. Perciò immagina di vivere quindici anni fa… Cavolo, immagina di vivere trent’anni fa, quando hanno scattato questa foto… Puoi dire che il futuro è incerto. Ma il loro futuro, quello dei ragazzi nella foto, è già passato per noi. E’ successo. Non cambierà». (…) «E qualunque cosa sia successa, ci ha portati qui. Perciò non è “incerto” il fatto che Julie sarebbe nata. Neanche un po’. (…)»

E’ stata sicuramente una lettura interessante, particolare e originale, molto più di quanto lo fosse stato il primo volume. Consiglio questa trilogia ai giovani lettori ma anche ai più grandi, in special modo a chi ha fatto gli scout che potrà ritrovare le avventure nei campeggi all’aria aperta ma con tantissima magia.

John August ci trasporta lungo strade che conosciamo, lungo percorsi tortuosi nel nostro mondo che si fondono con esseri e creature magiche lungo tempi e luoghi sconosciuti che esploreremo assieme al giovane Arlo. Una storia avvincente e ricca di dettagli unici tanto da rendere questo viaggio nella natura divertente, spaventoso e tremendamente affascinante.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? lo leggerete? Io, nel frattempo, vi aspetto qui, come sempre!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #201 – ARLO FINCH E LA VALLE DEL FUOCO DI JOHN AUGUST.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui! Oggi vi tengo compagnia con un delizioso libro per ragazzi edito Mondadori che ringrazio per avermi permesso la lettura. Un libro dolce e magico che vi consiglio sicuramente.A voi:

978880468970hig-628x965Titolo: Arlo Finch –  La Valle del Fuoco

Autore: John August 
Genere: Fantasy
Data di uscita: 3 Luglio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OD6BiB
Trama: “Fedele, coraggioso, gentile, retto. Custode del Vecchio e del Nuovo. Proteggerò la natura. Difenderò i deboli. Marcherò il sentiero. Cercherò il bene. Spiriti della Foresta, ascoltate: questa è la Promessa del Ranger.” Quando arriva a Pine Mountain, piccola città dove il mistero sembra di casa, Arlo Finch pensa che essere un Ranger significhi conoscere trucchi e segreti del campeggio e della vita nella natura. Ma presto si rende conto che i membri del Reparto di cui è entrato a far parte sono tutt’altro che semplici boy-scout, e che quella che sta iniziando è un’avventura molto più emozionante e pericolosa: una forza antica e oscura minaccia il mondo reale, e il destino di Arlo è di affrontarla. Grazie a Indra e Wu, i suoi nuovi amici, oltre a imparare come si monta una tenda e a fare nodi di ogni genere, Arlo scopre presto magie come i colpotuoni e le schioccoluci, ma anche un mondo fantastico dove i valori della Promessa del Ranger, fedeltà, coraggio, gentilezza e senso dell’onore, saranno messi a dura prova.

RECENSIONE

Risultati immagini per Pine MountainLa storia ha inizio con quel che resta della famiglia Finch in arrivo a Pine Mountain dopo una serie infinita di traslochi tanto che non hanno rassegnato Arlo a non farsi più degli amici. Pine Mountain è una piccola cittadina montana in cui Arlo, sua sorella Jaycee e la madre si trasferiscono nella casa dello zio Wade che sembra più fatiscente che mai oltre a non avere una connessione internet ed essendo lontana dal resto del paese. Dopo che il padre ha evitato l’arresto trasferendosi definitivamente in Cina, Arlo e la sua famiglia sono stati costretti a spostarsi più volte fino a quando non sono arrivati lì, in quel posto dimenticato dal mondo e in cui non vorrebbero stare. Ma è proprio lì che Arlo riesce a farsi i primi amici, Indra e Wu, che lo iniziano al mondo dei Ranger. Ma a Pine Mountain succedono strane cose e fare il Ranger non sarà semplice come Arlo si era aspettato.

Cosa succederà al piccolo protagonista? Cosa succederà a Pine Mountain? Quali prove aspettano i nostri tre piccoli Ranger? Riuscirà a sconfiggere le creature della GranForesta ed a meritarsi il rispetto che merita diventando uno Scoiattolo?

Arlo si guardò intorno e le pareti della stanza iniziarono a svanire, rivelando una foresta illuminata dalla luna. Restava solo il suo letto e il riquadro di finestra attraverso cui poteva vedere la ragazza. Il mondo dalla parte del vetro in cui lei si trovava scintillava d’argento e rosso e oro, come un palazzo fatto di foglie d’autunno. Lei si voltò verso destra come se stesse arrivando qualcuno. Poi bisbigliò in fretta: «Se io posso vederti, ci riusciranno anche loro. Sei in pericolo. Fai attenzione, Arlo Finch»

La trama è ben scritta e di sicuro mette la giusta curiosità. Non appena ho notato l’uscita del libro ne sono rimasta subito colpita sia dalla semplicità della storia sia per il fatto che questa fosse intrigante e misteriosa. Quindi nonostante questo sia un libro più per ragazzi mi sento di consigliarlo assolutamente per la sua genuinità e dolcezza.

La copertina è davvero fantastica e sono felice che sia stata mantenuta come l’originale. Non la trovate anche voi davvero interessante e molto molto bella? Il titolo, anche qui è stato semplicemente tradotto. Quindi posso dirvi che qui è stato fatto senza alcun dubbio un ottimo lavoro.

L’ambientazione della storia è Pine Mountain un piccolo paesino montano dello stato della Georgia nei Stati Uniti D’America reso molto più magico di quanto si creda in realtà. Dopo questa lettura non desidererete altro che andare a Pine Mountain e vivere l’avventura più bella di sempre; l’epoca di questa storia è contemporaneo/moderna. Nonostante ci troviamo in un piccolo paese montano dove Arlo entra a far parte dei Ranger e la natura è strettamente a contatto con il protagonista in questa storia, si nota che la storia è moderna dalle piccole cose come il fatto che per parlare con il padre che vive in Cina, Arlo e la sua famiglia, sono costretti ad andare al bar del paese per avere la connessione wi-fi.

Dopo una lunga pausa, lo zio Wade fece una smorfia. «Molte persone confondono gli strumenti con il loro utilizzo. Un martello non può costruire una casa. Può solo picchiare un chiodo. Per le bussole è uguale: possono solo mostrarti il Nord. Ma non ti dicono dove andare.» Passò ad Arlo la bussola. «Farai meglio a non dimenticartelo, o rischierai di perderti. E di non poter tornare più indietro.»

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Indra. (Surce: Web)

I personaggi all’interno della storia sono diversi e particolarmente interessanti ma mi concentrerò a descrivervi quelli che all’interno di questa storia avranno un rilievo di sicuro maggiore rispetto al resto. 

Arlo è un ragazzino sveglio, con iridi di colore diverso, che in passato ha avuto problemi con delle voci. Non è prettamente specificato ma la cosa lascia di sicuro intendere. E’ per questo che quando il piccolo vede Cooper, il cane di sua madre morto anni e anni prima e una strana ragazzina nella sua stanza che gli dice di stare attento non ci da troppo peso, ne lo dice a sua mamma per non farla preoccupare visto la mancanza di soldi in famiglia. Questo è solo l’inizio della fantastica avventura di Arlo che non solo lo porterà ad incontrare due nuovi amici ma che lo farà diventare Ranger della squadra blu di Pine Mountain. Arlo non è particolarmente portato per le attività di squadra ne ricorda bene le cose a memoria ma si ritroverà intrigato in uno dei misteri più grandi del paese e delle Granforeste che sono pericolose da esplorare da soli. Strane creature albergano al suo interno ed Arlo dovrà tirare fuori tutto il coraggio che ha per risolvere i vari misteri e per non rischiare di rimanere ucciso.

Indra e Wu sono due ragazzini che hanno la stessa età di Arlo e che sono in classe con lui. Entrambi sono nella squadra dei Blu di Pine Mountain dove sarà inserito anche Arlo. Entrambi saranno dei veri amici ed anche gli unici che lui abbia mai avuto fino a quel momento e che si riveleranno tali dall’inizio alla fine. Una piccola combriccola combina-guai in cui Indra e Wu sono davvero autentici e genuini, che riusciranno a strappare sorrisi.

La maniglia della porta girò e Arlo rimase in attesa. La porta si aprì ed Arlo rimase in attesa. Jaycee uscì fuori, e Arlo saltò in piedi esibendosi in un potente ruggito. Sua sorella si mise a gridare per la paura, e in un attimo la fifa diventò rabbia. «Razza di scemo!» gridò, spingendolo via. «Sei proprio un immaturo. Prima o poi ti ammazzo». E scese giù le scale a passo pesante. Arlò restò sul pavimento, sollevato che sua sorella non fosse maledetta, ne controllata da una rana, né una doppelganger segreta. Lo voleva uccidere, ma come tutte le normali sorelle del mondo.

Il perno centrale si trova proprio a Pine Mountain e al mistero della scomparsa di Katie, la cugina di Cooper il caposquadra dei Ranger Blu. Le Granforeste pullulano di misteri e si dice che se uno dovesse perdersi all’interno non tornerà mai più indietro. Inoltre tremende creature aleggiano attorno ai ragazzi e la magia che c’è fra quelle montagne arricchisce i loro cuori e le loro menti oltre a caricare i loro animi di coraggio.

Immagine correlataLo stile utilizzato è molto semplice e diretto. La storia è scritta in terza persona tenendo sempre come fulcro il piccolo e giovane Arlo che, quando conosce Indra e Wu non sa neanche cosa vuol dire essere un Ranger. Nonostante questo non si perde d’animo e, pur di dimostrarsi degno della loro amicizia accetta senza remore mettendosi in gioco. Essere un Ranger non è poi tanto lontano dall’essere una specie di Boy Scout qui in Italia e per diventarlo si deve essere disposti ad affrontare delle prove che Arlo, nonostante sia preoccupato – affronta senza paure.

L’idea che mette in pratica l’autore è decisamente particolare ed Arlo si troverà ad affrontare sfide magiche in cui ci sono creature quali streghe, fuochi fatui e così via in cui lui dovrà imparare ad usare il suo manuale stando attento a chi sembra volerlo uccidere. Un mix perfetto fra realtà e magia in cui le Granforeste saranno il centro perfetto dove le due si incontreranno e metteranno a dura prova i nostri eroi.

Una storia che, per la sua impostazione, ricorda molto Mentre noi restiamo qui di Patrick Ness perchè prende dei semplici ragazzi Ranger, che devono affrontare e vincere delle prove per passare di “grado” ma che allo stesso tempo si troveranno coinvolti in un ambito magico ed unico con ci l’autore riesce ad incantare il lettore tenendolo incollato alle pagine.

Wu indicò la bussola di Arlo. «Da che parte andiamo?» Arlo puntò il dito. Non era la direzione da cui erano venuti, ma era lì che sentiva la vibrazione. «Okay, si parte.» Wu prese la giacca dalla slitta e se la infilò di nuovo. (…) Si avviarono e presto ritrovarono il ritmo. Arlo poteva sentire gli sci e gli stivali sulla neve. Nel mondo normale, i Ranger usavano le bussole per scegliere il punto di riferimento lontano (un albero dalla forma strana, o la cima di una montagna, o una roccia), poi avanzavano in quella direzione procedendo in linea retta. In questo modo, era possibile tenere la bussola in tasca durante la marcia. Ma nelle Granforeste non funzionava così. Non c’erano linee rette. I percorsi continuavano a curvare. Dopo qualche passo Arlo sentì che e vibrazioni cambiavano direzione.  A volte si sposavano appena, indicando di passare a destra invece che a sinistra di un tronco caduto. Bastava sbagliare una volta per perdere la pista. Non c’era modo di tornare indietro.

Il libro è magico ma anche pieno di dolcezza e tenerezza, soprattutto per quanto riguarda Arlo stesso. Non riuscirete a non sentirvi in empatia con lui e con il suo pieno spirito da Ranger che lo spingerà oltre tutto ciò che ha sempre creduto possibile. Un libro che mi sento di consigliare, un fantasy per ragazzi in una veste particolare e incredibilmente unica seppur il contesto possa sembrare scontato.

John August scrive un libro per ragazzi che trascina in una cittadina piena di mistero e magia. Il primo libro di una trilogia che unisce lo spirito di amicizia alla magia delle Granforeste, fitte di insidie, che permetteranno al piccolo Arlo e ai suoi amici di riscoprire il coraggio portandoli ad esplorare sempre di più. Una storia che, nonostante non sia stata messa in particolare risalto, merita davvero di essere letta perché ricca di emozioni.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un vostro commentino, mi raccomando!

A presto,

Sara ©