RECENSIONE #94 – LA FINE DEL MONDO ARRIVA DI VENERDI’ DI ISABEL C. ALLEY

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi abbiamo una recensione che aspettavate da un pò di tempo. Purtroppo, essendo in vacanza, ho poco tempo per dedicarmi al blog e scrivo non appena mi è possibile. Adesso bando alle ciance ed eccovi la recensione: 

copertina-acinf-sito2b252812529Titolo: La fine del mondo arriva di venerdì
Autore: Isabel C. Alley
Casa editrice: auto-pubblicato
Genere: Romance
Data di pubblicazione: 19 maggio 2017
Formato: ebook (cartaceo presto disponibile)
Prezzo ebook: € 2,99
Pagine: 280
Trama: Può una piccola decisione, apparentemente priva d’importanza, cambiare un’intera esistenza? Può l’amore, il sentimento più brillante e puro che esista, risvegliare un cuore assopito e renderlo allo stesso tempo così vulnerabile? Giulia avrebbe potuto ottenere la vita perfetta: una brillante carriera da avvocato, due splendidi bambini, un marito medico elegante e distinto. Invece si ritrova sola, in una mattinata di fine giugno, a boccheggiare per i trenta gradi della sua casa e il post-sbronza del venerdì sera. Durante il suo viaggio verso una meta solida e sfarzosa, uno strano meccanismo arriva a cambiare la direzione dei binari su cui il treno Giulia si sta muovendo: un meccanismo che porta il nome di Lia. È la sua nuova coinquilina, romana, con una zazzera enorme di riccioli in testa, a scuotere Giulia dall’apatia che tormenta le sue giornate, portandola con sé nel mondo della rievocazione storica. È là, tra allegri festeggiamenti, danze intorno al fuoco, abiti di lino e radure immerse nei monti che Giulia conosce la libertà, la spensieratezza, l’amore. È là che conosce Fran. Fran, capace di portare l’oro dell’estate nel grigio inverno di Giulia. In estate, però, nascono anche le tempeste e non sempre le tempeste si placano. A volte possono lasciare dietro di loro un vuoto oscuro, come se ci si trovasse, tutto a un tratto, alla fine del mondo. La fine del mondo può arrivare nel momento più inaspettato, prendendo da sola un appuntamento con ognuno di noi. Per Giulia ha scelto il venerdì. 

RECENSIONE

La storia ha inizio dalla fine. Giulia si alza e vede lo sguardo di suo marito e si sente bene, completa e amata. Poco dopo, Giulia torna assieme ad Elena alla Teuta Iolair di Monterenzio e Fran, un suo vecchio amore non sembra guardarla nemmeno. Poi dopo  viene spiegato tutto ciò che è l’ha portata fino a quel punto e tutto ciò che le succede cinque anni prima, quando tutto era effettivamente cominciato.

Cosa è successo a Giulia? Chi è Fran e perché cerca di evitare il so sguardo? Cosa cambierà in Giulia in questi cinque anni?

Nel sedermi su un panchetto libero, scambio uno sguardo con Elena. Mi fa un cenno titubante e io le rispondo con un sorriso luminoso, come forse lei non ne vedeva da un anno. Allora alza la lattina davanti a sé e si schiarisce la gola.  «Ai grandi ritorni. Che possano essere duraturi e pieni di allegre soddisfazioni!».  La voce tonante di Claudio fa riecheggiare il motto del nostro gruppo per tutto lo spiazzo d’erba. Molti degli sguardi che mi circondano si posano su di me, ma non mi sento in imbarazzo. Con i miei compagni non ce n’è mai stato bisogno. 

La trama è molto buona e ben scritta, di sicuro invoglia il lettore.

La copertina è una delle cose che mi ha spinto maggiormente nella lettura di questo romanzo. Un libro self davvero ben curato sotto questo aspetto e vuol dire molto perché in genere se ne vedono davvero di tutti i colori. Invece, questa copertina, merita davvero un applauso perché è molto bella, ben strutturata e rientra molto nella storia. Quindi punto a favore. Anche il titolo anche mi piace tutto sommato. E’ originale e ben pensato.

L’epoca è contemporaneo/moderna e l’ambientazione del libro si aggira per la maggior parte a Monterenzio Celtica.

Presi tra le mani il mio nuovo gioiello e lo osservai da vicino. Si notava come fosse realizzato a mano e alcune parti non erano del tutto rifinite, ma quelle particolarità lo rendevano ancora più speciale. «È meraviglioso… ma non penso sia filologico».  Fran rispose ridendo alla mia battuta. «No, lo credo anche io».  «Allora lo indosserò di sera, quando la gente non lo noterà».  «Affare fatto. È un buon compromesso».  «Perché un’aquila? È disegnata anche sullo stendardo della Teuta».  «Iolair vuol dire “Aquila” in gaelico, appunto. Sono stati i fondatori del gruppo a scegliere il nome: ogni membro è libero e può volare in alto lasciandosi trasportare dal vento delle sue passioni. Trovo che sia molto adatto allo spirito che ci accomuna».  Romantico e appropriato, Teuta Iolair, libero e leggero come un’aquila. Speravo che un giorno lo sarei stata anche io.   

I personaggi sono molti ma vi parlerò comunque di quelli più importanti all’interno di questa lettura.

Giulia è una ragazza benestante. Tutto il suo mondo era il suo appartamento, il suo ragazzo Alex, gli amici ricchi e i suoi studi universitari per diventare avvocato, come volevano i suoi genitori. Nella sua vita sembra essere ogni cosa al proprio posto fino a quando nella sua vita non arriva Lia e tutte le sue certezze cominciano a vacillare. E’ così perfetta la sua vita? E’ questo ciò che vuole veramente?

Lia è particolare. Ironica e spensierata. Fa le cose che più le piacciono e agisce di petto nelle situazioni difficili. E’ lei che farà conoscere a Giulia Monterenzio e la rievocazione storica con la Teuta Iolair.

Elena è una ragazza con la testa sulle spalle. Conosce Giulia alla Teuta, come tutti gli altri ragazzi, e sarà un’ottima confidente per lei.

Fran è uno dei ragazzi della Teuta Iolair di Monterenzio. E’ un ragazzo molto particolare che sembra capire Giulia come nessun altra. E’ dolce, presente e sensibile ma anche particolarmente indeciso e strano.

Alex è il ragazzo di Giulia. Studia per fare il medico ed è il classico belloccio figlio di papà. 

Potevo trovare la risposta alzando lo sguardo verso le piattaforme rialzate dove la gente, tra cui Alex e i nostri amici, stava ancora ballando. “Allora, forse, c’è un altro tipo di problema”  “Ricorda che c’è sempre una scelta”. Potevo brillare anche io come le stelle in quel cielo. Mi bastava soltanto evocare il vento che soffiasse via la nebbia oscura che mi circondava. Ehilà ragazze. Scusate, ma ero fuori con gli altri. Anche io ci sto. Lia, quando, dove e come?  Scrissi quel messaggio a cascata, senza neanche rileggerlo prima di inviarlo.

Il perno centrale è il cambiamento della protagonista Giulia, della consapevolezza che assume con il proseguire della sua vita, la Teuta Iolair e l’amore per Fran. Per la maggior parte del libro mi sono domandata spesso se l’autrice abbia mai partecipato in una di queste tenute alla rievocazione storica di Monterenzio ma immagino di si visto che mi è sembrata conoscerla davvero bene.

Lo stile utilizzato è stato articolato e molto descrittivo. La fluidità non è mai stata di casa anche se per la metà del libro, nonostante la pesantezza di alcune parti, avrei dato un buon voto. Tutto è calato dopo la metà e vi spiegherò il motivo mano mano, non temete.

L’unico “errorino” che ho notato ma è facilmente aggirabile e comprensibile è questo ma non ci do peso poi molto perchè ci sono cose che mi hanno sconcertato” un pò di più:


“All’improvviso, un paio di braccia mi circondò e mi strinse saldo, con così tanta forza da lasciare trasparire la disperazione.”


NB: Potrebbero esserci spoiler per poter spiegare determinate cose. Quindi se state leggendo o se volete leggere il libro non proseguite oltre.

  1. I pensieri di Giulia sono stati corretti almeno per quanto riguarda la prima parte. Dopo essere stata accantonata da Fran tutte le sue elucubrazioni sono state LEGGERMENTE esagerate. Le lettere, la pressione le cose che durano secoli e una vita.
  2. Quando si parlerà di Lia. Alcune cose specialmente ciò che la riguarda si risolve con neanche una pagina scarsa (parlo dell’incidente). Tutto troppo veloce. E lei la dimentica come se niente fosse.
  3. La depressione in cui SEMBRA essere caduta Giulia, non traspare neanche un momento. Certo, lei e pesante e pensa sempre a Fran, non riesce a mettersi l’anima in pace e via dicendo ma per alcune ragazze questo è semplicemente realtà. Ci si innamora e non ci si riesce a dare pace in casi di esiti negativi. Tutto il trasporto di Lia nel suo vortice non è stato minimamente spiegato ne è mai apparso.
  4. La semplicità con cui Giulia cambia le sue cose. Secoli e secoli di pensieri e motivazioni sull’amore, sui pensieri della vita, sulle decisioni. E POCHE RIGHE, RIPETO, POCHE RIGHE per far cadere Giulia dalle nuvole su Lia, per cambiare amicizie, per dimenticare Fran, per farsi una nuova vita.
  5. Il cambio repentino di Alex. A meno che uno non abbia ricevuto una botta in testa di quelle pesanti o non abbia perso la memoria, non cambia così come è cambiato lui. Immaginate un figlio di papà, abituato all’agio e al lusso che non accetta che la sua ragazza faccia determinate cose improvvisamente cambia idee e opinioni e si ritrovi a cambiare drasticamente. No. Non esiste.

«È vero, ma le barriere si innalzano per contenere l’ostilità. Se l’odio non esiste, non c’è bisogno di alcuna barriera».  «Ma come posso convivere con qualcosa che fa così male?».  «Fa male perché sei tu a trattenerlo. Se lo lasciassi andare, sono convinta che finirebbe di tormentarti».  «Non si può smettere di amare, non quando il sentimento è così radicato da essere totalmente parte di te».  «Hai ragione, non si può smettere di amare, ma si può smettere di farsi male. Puoi fare pace con te stessa e con il mondo esterno accettando ciò che Fran ha deciso. Prima te ne convincerai e prima ricomincerà la tua rinascita».  «E ammettere la sconfitta, dopo aver lottato così tanto?». 

Purtroppo dopo la metà, il libro si perde per strada. Tutte le radici che vengono gettate si sciolgono e bastano davvero poche pagine per risolvere tutto il libro e tutto ciò che accade alla nostra protagonista.

Ammetto di essere rimasta non poco delusa. Mi aspettavo davvero tanto e dopo la metà, tutto il mio entusiasmo si è smontato.

Il libro era potenzialmente buono, poteva essere una buona storia, lo ammetto, ma non posso che rimanere coerente con tutte le spiegazioni che ho dato per la mia votazione.

Il mio voto per questo libro è di: 2 conchiglie e mezzo.due-e-mezzo


Cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete? Lasciate un bel commento!

A presto,

Sara. ©

 

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SEGNALAZIONE #32 – LA FINE DEL MONDO ARRIVA DI VENERDI’ DI ISABEL C. ALLEY.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi, invece che di venerdì che ho un altro post tutto per voi, ho deciso di lasciarvi una segnalazione! Di cosa si tratta? Di un libro che leggerò nel mese quindi avrete presto anche una recensione.

Di chi vi sto parlando?

copertina-acinf-sito2b252812529Titolo: La fine del mondo arriva di venerdì

Autore: Isabel C. Alley

Casa editrice: auto-pubblicato

Genere: Romance

Data di pubblicazione: 19 maggio 2017

Formato: ebook (cartaceo presto disponibile)

Prezzo ebook: € 2,99

Pagine: 280

Sito web: http://www.isabelcalley.com

Facebook fan page: https://www.facebook.com/DiarioIsabel

Scheda Goodreads: https://www.goodreads.com/book/show/35153623-la-fine-del-mondo-arriva-di-venerd?from_search=true

Link Amazon: http://amzn.eu/4OBb7e1

Disponibile anche su Kindle Unlimited

Trama: Può una piccola decisione, apparentemente priva d’importanza, cambiare un’intera esistenza? Può l’amore, il sentimento più brillante e puro che esista, risvegliare un cuore assopito e renderlo allo stesso tempo così vulnerabile? Giulia avrebbe potuto ottenere la vita perfetta: una brillante carriera da avvocato, due splendidi bambini, un marito medico elegante e distinto. Invece si ritrova sola, in una mattinata di fine giugno, a boccheggiare per i trenta gradi della sua casa e il post-sbronza del venerdì sera. Durante il suo viaggio verso una meta solida e sfarzosa, uno strano meccanismo arriva a cambiare la direzione dei binari su cui il treno Giulia si sta muovendo: un meccanismo che porta il nome di Lia. È la sua nuova coinquilina, romana, con una zazzera enorme di riccioli in testa, a scuotere Giulia dall’apatia che tormenta le sue giornate, portandola con sé nel mondo della rievocazione storica. È là, tra allegri festeggiamenti, danze intorno al fuoco, abiti di lino e radure immerse nei monti che Giulia conosce la libertà, la spensieratezza, l’amore. È là che conosce Fran. Fran, capace di portare l’oro dell’estate nel grigio inverno di Giulia. In estate, però, nascono anche le tempeste e non sempre le tempeste si placano. A volte possono lasciare dietro di loro un vuoto oscuro, come se ci si trovasse, tutto a un tratto, alla fine del mondo. La fine del mondo può arrivare nel momento più inaspettato, prendendo da sola un appuntamento con ognuno di noi. Per Giulia ha scelto il venerdì. 

Biografia:

Isabel C. Alley: emiliana, impiegata, cosplayer. Passa tutto il giorno con la testa tra le nuvole, anche se a volte è costretta a tornare con i piedi per terra per buttare giù un bilancio o una dichiarazione dei redditi. Nerd fino al midollo, se non vi risponde si è probabilmente persa nella lista dei saldi di Steam. Ama la lettura, la scrittura, i videogiochi e la rievocazione storica. Doveste mai capitare a casa sua, vi accoglierebbe con le mani piene di stoffe, sogni e colla a caldo, insieme ai suoi bellissimi gatti. Ha scritto la serie de “I Diari di Isabel” e il libro “La Boulevard”. “La fine del mondo arriva di venerdì” è il suo quinto romanzo.


Cosa ne pensate? Io lo trovo interessante e spero si riveli tale. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara. ©