RECENSIONE #469 – IO SONO JAI DI CHRISTIAN HILL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Sono qui per portarvi la recensione di un volume di cui vi ho parlato nella rubrica sabato assieme alla mia socia bananosa, Sara di Bookspedia. QUI trovate l’articolo che potrebbe interessarvi sul mondo che viene trattato all’interno di questo volume. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura di questo volume:

5027572-9788817148955Titolo: Io sono Jai
Autore: Christian Hill
Pagine: 315
Anno di pubblicazione: 2020
Prezzo copertina: 17,00 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/36MMg5n
Trama: A Hoardalya la vita è un’avventura. Le giornate trascorrono tra missioni segrete e imprese mozzafiato, e si affrontano senza paura anche i nemici più pericolosi. Perché Hoardalya è un videogioco, un mondo virtuale di cui Lucia, quindici anni e aspirante YouTuber, racconta tutti i segreti nei video che pubblica online insieme agli amici di sempre, Marco e Mirella. Durante una delle loro avventure, i tre si imbattono in un giocatore misterioso. Si chiama Jai e ha bisogno del loro aiuto: RF, uno dei gamer di Hoardalya più famosi su YouTube, è stato ucciso. Determinati a scoprire il colpevole del delitto, Lucia e i suoi amici danno il via alle indagini. A guidarli ci sono Real Mysteries, un nuovo videogioco ispirato a crimini realmente accaduti, e le segnalazioni di Jai, sempre più insistente ed enigmatico. Chi è? E perché è così interessato a risolvere il caso RF? Seguendo una pista dopo l’altra, i tre amici cercano di andare fino in fondo alla sfida e di completarne tutti i livelli. Ma questa volta non si tratta di un gioco e il confine tra il mondo reale e quello virtuale si fa a mano a mano più sottile. Lucia sarà pronta a varcarlo?

RECENSIONE

man playing on gaming lapto pLa storia ha inizio a casa di Lucia, dove sta giocando ad Hordalya con i suoi amici. Sua madre continua a chiamarla perché le vacanze estive sono arrivate ed è arrivato il giorno per partire. Lucia sta per raggiungere i suoi amici di gioco per stare assieme a loro per tre mesi dove assieme girano video per You Tube su loro giochi preferiti, giocano al loro gioco preferito e recensiscono nuove uscite; nel frattempo un nuovo giocatore di nome Jai appare alle loro porte finendo per incuriosirli. Quando, però, la morte del loro You Tuber preferito, Randolph Fantelmeyer, li sconvolge i tre amici, Jai comincia a dirsi preoccupato per la fine del suo migliore amico, RF, come per se stesso. 

Cosa è successo veramente a Randolph Fantelmeyer?
Cosa scopriranno i tre amici entrando su Realm Mistery? Chi è Jai e cosa vuole veramente da loro?

<T: Miss Rosalind Pikes> Devo andare, raga! Fatevi onore. Ciao, Jai, grazie. Spero di incontrarti di nuovo.
<T: Jai> Hordalya è un grande paese, Miss Pikes.

La trama è ben scritta, costruita bene anche se racconta potenzialmente fin troppo di ciò che questa storia ci sta mostrando. Va bene spiegare la storia ma così è un tantino troppo e si perde poi il fascino del mistero dello “scoprire”. Per fortuna delle trame leggo sempre le prime righe, al solito, e se mi incuriosiscono quelle il libro mi tenta.

La copertina è particolare, semplice anche se non si riesce a comprendere a pieno il significato. La scritta del titolo riporta a qualcosa di informatico ovviamente, come il braccio della ragazza in primo piano ma i panni in cui si trova Lucia sono normali, non quelli utilizzati nel gioco o in Hordalya. Il braccio di Lucia però riporta comunque alla parte dei giochi e all’informatica dei giochi in cui si troverà. Il titolo è semplice e nonostante così vedendolo avevo pensato che fosse il nome della ragazza principale, ci mostra il nome della figura misteriosa che comincerà ad incuriosire i tre protagonisti. E’ un personaggio che si mantiene nell’ombra e che tutti cercano di comprendere e scoprire. Chi è, però, Jai?

black computer keyboard on blue textileL’ambientazione è un piccolo paesino di montagna dove non prende neanche la connessione internet, infatti Lucia e i suoi amici per giocare e fare video devono spostarsi alla sede del lavoro del genitore di uno di loro altrimenti non riuscirebbero. L’epoca è moderna.

«Hai presente il teletrasporto? Immaginiamo che sia possibile. Metti che, per un guasto alla macchina, il tuo corpo originario non si distrugga durante l’operazione. Ti ritrovi, nuova, a destinazione ma rimane anche il tuo vecchio corpo al punto di partenza. Chi sei tu? Quella nuova o quella vecchia?» «Non lo so. Ci sono due io?» «Interessante, vero? Ti fa pensare. Cos’è la coscienza? Cos’è che ti rende te stessa?».

I personaggi di questa storia non sono molti ma hanno delle caratteristiche sicuramente preponderanti e dominanti ognuno dei personaggi. Forse Mirella e Marco si confondono un po’ tra loro perché si somigliano in determinate cose ma per il resto trovo che siano ben fatti e vengano risaltati all’interno del volume.

Lucia è un personaggio forte, autoritario e a cui piace entrare in un mistero e risolverlo. Ama Hordalya da sempre ma quando incontra Jai tutto cambia e sembra essere affascinata ancor di più da Real Mistery e dalla morte di quello che lei reputava quasi un amico per quanto lo seguiva e per quanto conoscesse a fondo il suo modo di giocare e i suoi video. Lucia ama fare i cosplay ed ama i videogiochi così come vuole bene ai suoi due migliori amici.

Marco e Mirella sono gli amici di Lucia da sempre e si curano sia dei video e del canale di Lucia, nonostante sia lei a gestirlo a pieno e sia effettivamente suo. Marco è protettivo, un amicone su cui si può sempre contare. Mirella è più paurosa ed ha una cotta per Marco praticamente da sempre. Sono due personaggi diversi su molti fronti ma simili per tanti altri. Da scoprire.

Jai è un personaggio che si mantiene misterioso dall’inizio del volume comparendo e scomparendo a proprio piacimento. Dice di essere il migliore amico dello You Tuber che è venuto a mancare ed è strano quando gli vengono poste determinate domande sia su lui stesso che sul suo migliore amico Randolph Fantelmeyer. E’ un personaggio che sicuramente incuriosisce il lettore, non c’è che dire.

Finalmente, un’immagine mostra il centro della stanza, dove giace il corpo di Randolph Fantelmeyer. E’ prono. Si vede solo la schiena, ma la testa e i capelli sono i suoi, non c’è dubbio. Indossa una maglietta nera e dei jeans. Il cappellino con il logo del suo canale è a terra, poco lontano. Ha una sneaker. Una sola: il piede destro è scalzo.

Il perno centrale di questa storia è il videogioco di Hordalya e la misteriosa morte dello You Tuber più famoso degli ultimi tempi, seguito da Lucia, Mirella e Mario praticamente da sempre. Questo mistero si infittisce quando appare Jai, che si dice suo amico e quando a tutto questo si inserisce anche Real Mistery in cui la morte di RF viene spiattellata e di cui si cerca una soluzione.

black computer keyboard on white tableLo stile utilizzato dall’autore è molto semplice e basico, adatto soprattutto ad un pubblico di piccoli/medio lettori da una fascia di 8-10 anni in su. Sicuramente gli amanti dei videogame e gli appassionati di You Tuber troveranno un libro adatto ai loro standard, che tratta tematiche moderne.

Per quanto riguarda il rapporto con i genitori, fra Lucia e sua madre Enrica come per gli altri personaggi di questa storia, è il tipico rapporto che c’è nella media di genitori-figlio degli ultimi periodi o delle ultime generazioni. Il genitore che dice che è troppo attaccato al telefono e alle cose elettroniche e il figlio che si isola e dice che il genitore non capisce niente, perchè ovviamente di giochi se ne intende sempre poco. Quindi trovo questo punto di vista sicuramente ben equilibrato e nella media, in cui ogni ragazzino può rispecchiarsi. 

Il mistero è ben costruito. Nonostante pensavo di aver capito qualcosa, risulta essere ancor più misterioso e la cosa infittisce e si rende ancor più interessante col proseguire della storia tanto da portar Lucia e i suoi amici ad andare a scoprire cosa può essere successo veramente al famoso You Tuber.

Nonostante sia stato interessante il fatto del teletrasporto all’inizio della madre, il collegamento che fa nel finale lo trovo davvero pessimo così come il consiglio che lascia a sua figlia Lucia. Questo messaggio può essere male interpretato e nocivo per i ragazzi che leggono ma dipende sempre dall’interpretazione che uno tende a dare alla questione. Ovviamente non penso sia stato quello l’intento dell’autore ma semplicemente penso sia un riferimento alla tecnologia che ormai si fa strada sempre più nelle nostre vite ma questo ha reso la mia valutazione più bassa di quello che credevo. Il finale non mi ha coinvolto, è stato banalotto e avrei sperato ci fosse un risvolto differente visto l’andamento delle cose.

«Be’» commenta Lucia grattandosi il mento, «qui gli indizi praticamente non ce ne sono. Lo spezzone era ripreso da un video di RF. Il resto è solo post-produzione». «Si, però tanta roba» aggiunge Marco. «Mica facile fare quegli effetti lì. Cioè, farli bene così, dico». «Io esco» dichiara Mirella. Un’altra occhiata tra Lucia e Marco: la seguono.

Il libro è originale, senza ombra di dubbio. Nonostante questo, non è riuscito a convincermi del tutto. Consiglio comunque ad un pubblico di giovani lettori più che ad un pubblico adulto.

Christian Hill ci porta in un mondo fatto di videogame in cui il mistero della morte di un famoso Youtuber porta la curiosità in dei semplici giocatori che lo seguivano.  Una storia moderna, originale e informatica con un mistero da svelare degno di un qualsiasi videogioco.

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Pensate che possa piacervi  questa storia? Sicuramente adatta ai più piccoli. Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,
Sara ©