RECENSIONE #436 – IL RE DELLE FATE DI ANDREA MEUCCI ED ELENA TRIOLO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per lasciarvi una nuova recensione che spero possa incuriosirvi. Attratta da questo volume sotto il lock down l’ho acquistato in offerta su Amazon e ho avuto modo di leggerlo in vacanza, ad agosto. Sono felice di potervene parlare. A voi:

51xaqu0q18lTitolo: Il re delle fate
Autore: Andrea Meucci e Elena Triolo
Pagine: 120
Editore: BD Comics
Uscita: 16 novembre 2017
Link d’acquisto: https://amzn.to/3lUdAUR
Trama: Obi si trascina annoiato tra la scuola e una vita sociale inesistente, con la sola compagnia di Rita, la “ragazza strana” che protegge dalle angherie dei compagni di classe. Finché per sbaglio non abbatte con un elicotterino uno strano essere alato, che si rivela essere il re delle fate! Per le leggi della magia ora tocca a Obi succedergli al trono, ma la sua immaturità e i conflitti interni del reame delle fate minacciano di rendere il suo regno breve… e doloroso.

RECENSIONE

La storia ha inizio un pomeriggio come tanti altri per Obi che assieme alla sua compagna di studi Rita, passa i pomeriggi a bighellonare e a far volare un elicottero telecomandato. E’ quando quest’ultimo colpisce un essere alato e lo uccide che tutto per loro inizia inesorabilmente a cambiare. Ebbene perché questo essere fatato sembra essere stato il re delle fate e, per le leggi magiche, chiunque uccida il re delle fate debba prenderne il posto. Obi si ritrova così incastrato tra mondo umano e fatato mettendolo a dura prova.

Cosa combinerà Obi? Capirà il peso di quella responsabilità o penserà che tutto sia uno scherzo? Cosa scoprirà del mondo fatato? Come farà a mantenere il trono fatato e la sua vita fra i comuni mortali?

Il Re delle Fate: Recensione del fumetto di di Andrea Meucci ed Elena Triolo

La trama rispecchia in tutto e per tutto ciò che questo volume intende regalarci, niente di più, niente di meno. La trovo ben articolata e ci pone in oche parole cosa accadrà ad Obi e alla sua amica Rita che lo accompagna da sempre nelle sue giornate. Cosa succederà veramente avrete modo di scoprirlo solo leggendo il volume.

La copertina è davvero molto interessante oltre che molto bella. Peccato che in primo piano non ci sia un personaggio esattamente principale ma secondario, che aiuterà Obi durante il suo percorso ma che non sarà determinante per questo. Trovo comunque che sia molto bella e che sia curioso il gioco di colori utilizzato che è lo stesso che viene mantenuto all’interno del volume con un aggiunta – all’interno – di nero e grigio. Il titolo è l’emblema di questa storia. Obi diventerà il re delle fate quindi quale titolo è più azzeccato per questa storia se non questo? Trovo che il connubio titolo e copertina sia vincente sia per attirare e spingere il lettore ad acquistare curioso il volume, sia perché contiene già di per sé tutte le informazioni necessarie a comprenderne almeno un minimo il contenuto e cosa aspettarsi da esso.

L’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri in cui si possono notare tutte le caratteristiche delle scuole moderne, dei comportamenti dei giovani di oggi e in cui i ragazzi possono ritrovarsi, con un pizzico di magia, quel tanto che basta.

Il re delle fate, una favola moderna - Recensione - Justnerd.it

I personaggi di questa storia non sono poi molti e trovo che quelli inseriti siano ben caratterizzati e interessanti anche se non del tutto approfonditi. Il libro essendo molto contenuto si concentra molto di più sulla storia in sé che sulle storie e le vite effettive dei personaggi lasciandocene un assaggio interessante e gradito ma non effettivamente coinvolgente.

Obi è un ragazzo immaturo e poco incline allo studio e alla serietà. Non voglio dirvi molto di lui perchè rischierei di parlarvi di ciò che combina e di ciò che succede, quindi vi avviso solo che ci saranno delle belle e avremo modo di vedere l’evoluzione di un personaggio principale, in maniera non del tutto indifferente. 

Rita è la migliore amica di Obi e sa che lui è l’unico amico di cui possa fidarsi visto che tutti la trattano male e la denigrino solo perché si comporta diversamente, si veste diversamente e fa cose diverse dagli altri. E’ una ragazza superficiale sotto certi aspetti ma ritengo sia un personaggio d’effetto e chiave in questa storia nonostante non sia presente concretamente sempre.

Il re delle fate, una favola moderna - Recensione - Justnerd.it

Il perno centrale di questa storia è Obi e il fatto di essere diventato il prossimo re delle fate. Il trono è sempre a rischio, così come la sua vita ora che ha preso il posto del vecchio re, uccidendolo. A sua volta Obi rischia la pelle costantemente per via del regno delle fate e deve difendersi nella vita vera di tutti i giorni dalle persone che lo circondano. Riuscirà a destreggiarsi su questo?

Lo stile utilizzato in questa storia intriga in modo particolare dal punto di vista strutturale. La storia ci mostra il mondo delle fate e il fatto che Obi si ritrova a dover essere un re di un posto in cui non c’entra nulla e tutti i poteri che ne derivano, la magia e bla bla bla. La cosa a colpire, però è il personaggio di Obi che si presenta come un tipo poco avvezzo a questo genere di cose, molto immaturo e spavaldo. Catapultato in questa situazione si trova a dover affrontare – oltre la questione vera e propria – anche se stesso e, quindi, a dover crescere e maturare. Ebbene sì, perchè si ritroverà a dover gestire i suoi studi ma anche quello di avere la responsabilità – per quanto difficile da accettare – di un popolo sulle spalle.

In più ho trovato affascinante e ben costruita la tematica di Rita che viene bullizzata, denigrata e messa da parte da tutti tranne che da Obi, che lui la difenda e che la apprezza e la consideri per ciò che veramente è, ovvero una ragazza dolce e buona. 

Per quanto riguarda la grafica, invece, nonostante sia molto minimal e composta da pochi colori quali il verde, il marroncino chiaro, il nero, grigio e il bianco, risulta accattivante. Gran parte della penna utilizzata per disegnare e illustrare i personaggi mostra un evidente tratto colorato a mano, semplice e basilare molto spesso esclusivamente colorato a matita. Ho trovato questo stile sicuramente unico ed originale fino a questo momento – visto che non mi è mai capitato fin’ora di trovare una storia con tratti simili – ma allo stesso tempo molto spoglio. Se notate la copertina e poi le immagini qui citate, comprenderete ben da soli che ciò che ci si trova davanti non appena si apre il volume è totalmente differente dalle aspettative create in copertina, ma ritengo che sia un tratto distintivo della storia e ne porta i suoi vantaggi – nonostante sia rimasta momentaneamente colpita dalla differenza.

Il Re delle Fate: Recensione del fumetto di di Andrea Meucci ed Elena Triolo

Questa graphic novel è breve, leggera e magica. Si legge nel giro di pochissimo tempo ed è sicuramente un buon passatempo sia per chi ama le graphic novel, sia per chi voglia trovare una storia diversa dal solito e gettarsi su qualcosa che mischia realtà a fantasia. Consiglio.

Andrea Meucci e Elena Triolo scrivono e illustrano una storia che è in grado di unire realtà e tematiche importanti alla magia delle fate. Un mix che rende questa storia simpatica, affascinante e piacevole da leggere.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Libro acquistato

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Che ve ne pare? Che ne pensate di questo volume? Fatemi sapere , vi aspetto con opinioni!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #413 – UN’ESTATE FA DI JORDIE LAFEBRE E ZIDROU.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene! Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione che spero possa piacervi. Il libro l’ho acquistato in digitale ed è della Bao Publishing che sforna tante e belle graphic novel interessanti. Ecco qui che vi parlo di questa che è riuscita a colpirmi ed entrarmi nel cuore. Ve la presento:

51mhrmaznel._sy445_ql70_ml2_Titolo: Un’estate fa
Autori: Jordi Lafebre, Zidrou
Colore o B/N: Colore
Prezzo: 22,00€
Data di pubblicazione: 26/09/2019
Pagine: 176
Link d’acquisto: https://amzn.to/30jMrCj
Trama: Pierre è un fumettista belga, e ogni anno si affanna per consegnare le tavole in tempo per portare la famiglia in vacanza. La moglie, Mado, è paziente con lui, ma i bambini lo sono un po’ meno. I tre capitoli di questo volume vanno a ritroso nel tempo, raccontando tre estati nella vita di questa famiglia unica e allo stesso tempo così simile a tante altre, rivelandone la psicologia e i sogni in un modo deliziosamente poetico. Lo sceneggiatore Zidrou costruisce un racconto corale a più livelli, delicato e vero, rendendo ogni personaggio meravigliosamente tridimensionale, aiutato dai magnifici disegni dello spagnolo Jordi Lafebre. Sebbene la serie sia ancora in corso in Francia, questo primo volume italiano è perfettamente autoconclusivo e, anzi, lascia una sensazione di commossa soddisfazione nel lettore, grazie a un finale che vi strapperà una lacrima di pura, malinconica empatia.

RECENSIONE

La storia ha inizio a casa di Pierre dove, prima di partire per andare in vacanza, sta cercando di terminare i suoi disegni per presentarli all’editore ed andare poi in ferie. Tutti attendono con ansia di partire e come tutto finisce, la famiglia di Pierre e Mado parte per le vacanze. Un libro che racconta tre estati di questa famiglia, tre passaggi, tre anni fondamentali che segnano le successive estati che questa grande e bella famiglia andrà ad affrontare. 

Cosa succederà nelle loro vacanze? Dove amano trascorrerle? Cosa succederà da cambiare i loro piani, da sconvolgere le loro cose e da creare delle vere e proprie tradizioni?

Jordi Lafebre on Twitter: "La soir éternelle. Les Beaux Étés ...La trama di questa storia è rappresentativa e assolutamente unica. Io devo ammettere di aver comprato il volume a scatola chiusa e ne sono rimasta completamente soddisfatta. Rileggendo la trama posso dirvi che c’è tutto quello che il libro cerca di trasmettere al lettore. E’ un po’ lunghina per una graphic novel ma è assolutamente ben scritta e ben strutturata per presentare il volume.

La copertina è davvero molto bella mostrandoci i componenti della famiglia belga che andrà a rappresentare nel volume. La trovo molto dolce e che riesce già ad immedesimarci nella lettura. Il titolo 

L’ambientazione di partenza è il Belgio, anche se ci sposteremo nel corso della lettura e seguiremo le strampalate avventure di questa famiglia; l’epoca di questo volume si divide in tre epoche che caratterizzeranno la vita e l’andamento delle vacanze della famiglia stessa.

Il ricordo di Un'estate fa. Intervista a Jordi Lafebre

I personaggi di questa storia sono stati davvero incredibili, sia nei disegni strutturati nei vari anni in cui questa storia è ambientata ma anche nella costruzione caratteriale degli stessi.

Pierre è un ben noto fumettista belga, che nel suo lavoro se la cava sempre sulla cresta dell’onda, poco prima delle vacanze di cui si libera delle sue tavole inviandole all’editore. Sua moglie Mado, è una donna che tiene molto ai suoi figli e alle relative vacanze che ne derivano. E’ una donna che si prodiga molto per i suoi figli – tutti e tre così diversi tra loro – e ama divertirsi assieme a loro nel corso dell’estate. Entrambi amano fare cose sciocche, divertenti e portare allegria nonostante tutte le cose che possono succedere. Ad esempio scopriremo come si instaura la tradizione delle patatine, ma non vi dico di più, dovrete scoprirlo.

Angoulême 2018 Interviews: Jordi Lafebre - Europe Comics

Il perno centrale di questa storia sono le vacanze della famiglia di Pierre e Mado che, con i loro figli riusciranno a strapparci delle risate, a porci problemi reali di tutte le famiglie e a farci divertire con la spontaneità che solo questa famiglia saprà regalarci. Dove passeranno loro, ci sarà allegria.

La grafica e lo stile utilizzato sono molto belli composti da una penna leggera e ricca di dettagli, dai tratti del volto definiti e da colori sgargianti e dolci, melodiosi, ritmici e ben disposti. La storia costruita è originale, strutturata in tre fasi diverse dalla vita della famiglia ma sempre quanto riguarda l’estate ed il periodo delle vacanze.

Una lettura che tutti dovrebbero intraprendere perchè lascia emozioni meravigliose quali la nostalgia e la malinconia, ricordandoci quanto la vita e le persone che ci sono attorno cambiano velocemente; oltre a quanto sia importante costruire dei bei ricordi da portare sempre con noi. Un libro originale, da leggere.

Jordi Lafebre - Character Design III | Concept art books ...

Il libro è una piccola perla preziosa. Un libro semplice, che mi sento di consigliare assolutamente ai miei lettori, a coloro che amano le graphic novel ma anche a chi non le ama molto visto che potrebbero trovare una lettura che regala emozioni incredibili.

Jordi Lafebre, Zidrou scrivono ed illustrano un libro che resterà nel cuore per tanto, tanto tempo. Un libro incredibile che ci farà viaggiare in posti sconosciuti, su una vecchia macchina in un’estate di ieri, di oggi e di domani.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ve ne pare? Vi piacerebbe leggerlo? Vi aspetto con vostre opinioni.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #171 – A SILENT VOICE (V.2-V.7) DI YOSHITOKI OIMA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E come sempre, buon lunedì! Sono qui con una nuova recensione. Qui includo più di un volume essendo manga e ho deciso di racchiudere tutto in una recensione generale dal secondo volume al settimo, l’ultimo. Il primo volume è stato recensito QUI e mi trovo molto più comoda nel fare una recensione unica di questa serie che di volumi separati e doverne fare ben sette. Sarebbe uno stress per voi ma anche per voi perché rischierei di fare spoiler inutili.

Titolo: A silent voice (dal volume 2 al volume 7)

Autore: Yoshitoki Oima
Editore: Star Comics
Prezzo: 4.90 euro l’uno.
Serie manga
Link d’acquisto primo volume: http://amzn.to/2szwAR2
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Trama: Shoya Ishida, un bambino vivace che insegue il divertimento e l’avventura. Shoko Nishimiya, una bambina sorda appena trasferitasi da un altro istituto. Il loro incontro porterà un grande cambiamento nella classe, nella scuola e nella vita dello stesso Shoya.

RECENSIONE

La storia ha inizio dove l’avevamo lasciata col primo volume ma vi riassumo tutto brevemente da capo per non dover fare spoiler.

Risultati immagini per a silent voice gifShoya vede fra i corridoi della sua scuola, una ragazza che conosce e che non vedeva da diversi anni, Shoko Nishimiya. Lui odiava quella ragazza ma non può fare a meno di chiamarla e di ricordare. Anni prima, alle elementari, Shoya è sempre stato un tipo a cui piacevano le sfide con i suoi amici, un tipo a cui non piace annoiarsi. Così quando i suoi amici lo convincono a smettere di fare ragazzate e di crescere ecco che arriva Shoko nella scuola di Shoya e annuncia a tutti che lei è sorda. In un impeto di ribellione il ragazzo comincia a fare il bullo e se la prende con la piccola bambina costringendola a cambiare scuola. Shoya viene così allontanato da tutti i suoi compagni e viene visto male da tutti quanti per il suo comportamento ed anche lui allontana tutti di rimando crescendo solo e senza amici, avendo persino paura degli altri. Infatti tutte le persone con cui lui non ha rapporti le classifica semplicemente con una X sul volto.
Cosa succederà alla piccola Shoko ormai adolescente quando si ritroverà davanti Shoya? Shoya vuole effettivamente cambiare e chiedere perdono a Shoko? Vuole davvero creare un rapporto di amicizia con lei? Cosa succederà ad entrambi una volta che si ritroveranno a condividere di nuovo tutto?

Immagine correlata

La trame dei piccoli volumi sono molto brevi e non vi racconterò di cosa parlano ovviamente. Comunque anche se doveste leggerle prima di leggere il volume in questione posso assicurarvi che non contengono spoiler evidenti, anzi si mantengono abbastanza vaghe e lasciano spazio alla lettura del volume.

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Le copertine dei vari volumi sono piuttosto “minimaliste” e semplici. Rispecchiano in parte quello che accade all’interno del volume ed io le trovo molto semplici e di buon gusto anche se la grafica e i colori del film sono decisamente migliori, come è giusto che sia. Il film comunque non si discosta e i personaggi sono esattamente come sono all’interno del libro. Il titolo dei volumi è il medesimo per ognuno, cambia solo la numerazione. All’interno dei volumi invece è possibile trovare i nomi dei vari capitoli che ci sono.

L’ambientazione è il Giappone e l’epoca è senz’altro moderna come si riesce a percepire da ciò che circonda i personaggi.

Immagine correlata

I personaggi li ho trovati ben sviluppati, soprattutto tutto quello che riguarda Shoya e Shoko Nishimiya. Sono due persone completamente diverse ma dentro nascondo un animo che si somiglia tantissimo. Sono entrambi soli, emarginati, e alla ricerca di qualcosa.

Shoya e Shoko

Shoya era un ragazzino che si annoiava e per colmare questa sua cosa era diventato bullo nei confronti di Shoko, la ragazzina sorda che va a stare nella sua classe. Quando è adolescente, rimasto solo fin dalle scuole elementari – tutti lo hanno allontanato perchè faceva atti di bullismo nei confronti di Shoko – tenta il suicidio lasciando dei soldi a sua madre, quelli che aveva dovuto restituire alla famiglia di Nishimiya per aver rotto tutti gli apparecchi acustici di Shoko. E’ un ragazzo che è fondamentalmente chiuso e anche un tantino depresso. Non riesce a relazionarsi con gli altri, non riesce a guardarli in faccia e fatica a vivere la sua stessa vita.

Shoko Nishimiya è una ragazza sorprendente. Nonostante le sue difficoltà, nonostante il suo problema, non smette mai di sorridere o di perdonare. Lei vuole essere amica di Shoya e ripristinare i vecchi rapporti con i vecchi compagni di scuola. Una ragazza che nonostante tutto non si arrende, è sveglia e la cosa più importante per lei è la sua famiglia, sopratutto sua sorella. 

Yuzuru si fa dapprima passare per il fidanzato di Shoko Nishimiya e la difende ma non appena vede le buone intenzioni da parte di Shoya nel cercare il perdono da Shoko, le rivela di essere sua sorella minore. E’ una ragazzina intraprendete che ama la fotografia e protegge sua sorella da ogni cosa perchè la vede debole e fragile.

Nagatsuka sarà il primo amico in assoluto che riuscirà a farsi Shoya dopo tanto tempo. Shoya lo difenderà da un bullo e Nagatsuka diventerà il suo fedele scudiero. E’ come un’ombra e lo difende da qualsiasi cosa senza paura. E’ un personaggio forse troppo esuberante ma è un ottimo amico su cui si può fare affidamento.

Immagine correlata

Il perno centrale è proprio la voce silenziosa di Nishimiya, proprio come dice il titolo stesso. La ragazza è una vera forza della natura nonostante abbia subito tante ingiustizie e cattiverie nei suoi confronti. E’ una ragazza apparentemente forte anche se nasconde un lato debole, che non mostra neanche a sua sorella.

Risultati immagini per a silent voice gif

La grafica è molto semplice ma ci sono determinate scene che riempiono l’intera pagina o ambedue che sono davvero pazzesche e rendono tanto. Il film sul punto di vista della grafica non è stato modificato, anzi ha mantenuto la bellezza del manga stesso dandone anche i colori.

Il messaggio di questo manga è profondo e di certo non scontato.

La storia pone le difficoltà di una ragazza sorda verso il mondo che la circonda. Pone il bullismo e il perdono al centro di questa complessa storia di tormentata amore/odio. Una storia che racconta come due ragazzi soli ed emarginati possano ritrovare se stessi insieme e quanto possa essere importante la forza del perdono.

La cosa che ho trovato un po’ sottovalutata è stato il trattamento che è stato riservato al suicidio. Chi svolgeva quest’azione è sicuramente depresso e portato a compiere una scelta simile. Questa cosa viene percepita a pieno dal lettore ma risolta praticamente con niente. In questi casi non bastano solo delle scuse per far si che tutto questo cambi, non bastano delle promesse. Per questo infatti è stato troppo veloce e poco affine alla questione delicata che viene proposta. 

Risultati immagini per a silent voice manga

I sette piccoli volumi sono tutti assieme una vera chicca che potrete trovare in tutte le fumetterie o online. Avrei sicuramente preferito un’altro tipo di finale ma l’ho trovato comunque giusto – anche se forse piuttosto aperto e lasciato all’interpretazione del lettore.

Yoshitoki Oima ha scritto una storia ambientata fra i banchi di scuola. Una storia sul bullismo, tema attualissimo, e sulla vita adolescenziale stessa e le sue difficoltà di percorso. Una storia di amicizia, riscatto e perdono. Dei manga semplici ma che rimangono nel cuore e che non potete lasciarvi sfuggire.

Il mio voto per questa serie manga è di: 4 balene.

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Ps: quelli che vedete in bianco e nero sono pezzi presi dai volumi manga di cui vi ho parlato. Le gif/immagini a colori sono presi dal film che è stato tratto dai manga uscito nei cinema diverso tempo fa solo in giorni prestabiliti. Potete comunque trovare il film online se volete vederlo si chiama La forma della Voce. Ho sicuramente trovato differenze fra il fumetto e il film. Non si discostano di molto, la base è stata del tutto mantenuta ma alcune cose sono state completamente surclassate o modificate in modo che la storia fosse la più fluida possibile. Sicuramente la visione è consigliata dopo aver letto il manga. Comunque molto bello se si vuole avere un effetto completo del manga.


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Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con dei bei commenti i vostri pareri, sono decisamente curiosa di sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©