SEGNALAZIONE #95 – IL VOLO DEL GRIFO DI ANGELAROSA WEILER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Risultati immagini per IL VOLO DEL GRIFOTitolo: Il volo del grifo
Genere: Narrativa
Pagine: 172
Editore: Lettere Animate
Data di pubblicazione: 25 Agosto 2018
ISBN: 9788871124360.

E-book: QUI

Breve esposizione del contenuto:
Grifo è un aviatore caduto da eroe al termine della seconda guerra mondiale. Lascia una vedova che porta in grembo sua figlia, una bimba destinata a crescere in un contesto
difficile, a diventare una ragazza insicura. Il desiderio di ritrovare in sé un segno anche minimo del coraggio e della solidità paterne la spinge a percorrere le vie del cielo. Il volo
inizia come una ricerca, ma diventa una passione. Il destino ha però in serbo un percorso
diverso per quella donna, un percorso particolare e complesso che la porterà a sentirsi
vicina ed unita a quel padre mai conosciuto.

SINOSSI

Una famiglia distrutta dalla guerra. Un padre aviatore, nome di battaglia Greif, Grifo, caduto da eroe; di lui, al momento della mia nascita, restano solo fotografie e ricordi. Una madre vedova, capofamiglia, costretta ad occuparsi più di sussistenza che di coccole e carezze. Una nonna austera, volitiva e forte. Il confronto con la sorellastra, nata già grande, raziocinante ed accorta, la figlia che tutti vorrebbero. Un inizio difficile per una piccola vita nel grande caos dell’immediato dopoguerra italiano.

Ben presto mi convinco di essere una perdente nata, di non valere nulla, di non poter
combinare niente di buono. Mi adagio nell’ombra di altre persone, forti, determinate, sicure. Il prezzo da pagare è alto: si tratta di rinunciare al proprio modo di essere, ai propri sogni, alle proprie aspirazioni. L’ombra è una gabbia, una gabbia è una struttura costruita per contenere chi la abita e per privare di uno dei beni più preziosi al mondo: la libertà.

Nell’unico impeto di coraggio della giovinezza, decido di intraprendere quel volo sognato e mai spiccato. In un piccolo aeroclub di provincia, in modo del tutto fortuito, incontro chi mi insegna a percorrere le vie del cielo. Forzo la porta della gabbia, spicco il volo alla ricerca delle emozioni e delle esperienze provate da quel padre tanto grande quanto sconosciuto, con la speranza di scoprire dentro me stessa un segno della sua natura.

Un secondo incontro del tutto fortuito tarpa quelle ali che, appena spuntate, ancora insicure, battono il cielo ed il profondo di me stessa, alla ricerca del mio vero io. Mi innamoro nell’uomo che diverrà mio marito e che da subito assume il ruolo di direttore d’orchestra della mia esistenza. Per potermi accomodare nella sua ombra, per ricevere da lui protezione e sicurezza, cose di cui ancora sento un grande bisogno, mi viene imposto di rinunciare a quel volo appena spiccato. Per amore di lui, per l’insita paura di non farcela da sola, o forse per tutte e due le cose, dico addio alla mia unica passione.

Approdiamo insieme alla maturità, ciascuno nel suo ruolo, poi all’improvviso giunge l’ora di apprendere quella lezione che per troppo tempo ho evitato: devo imparare a fidarmi di me stessa, a cavarmela da sola, a fare delle scelte ed a difenderle. Sono costretta ad uscire dall’ombra, l’uomo che ho sposato è segnato da una grave forma di disabilità che lo rende piccolo e fragile. Per amor suo, dei nostri inseparabili compagni a quattro zampe, della nostra vita insieme, entro in azione. Vengo sorretta da angeli in carne ed ossa miracolosamente apparsi lungo la nostra strada, che mi insegnano a volermi bene per poter a mia volta amare in modo efficace e consapevole. Ricordo le lontane parole di mia madre “La vita è una lotta”. E’ giunto il momento di imparare a combattere. Sbaglio, mi impongo di imparare dagli errori, reagisco contro chi tenta di fermarmi, mi difendo, vengo costretta ad attaccare per prima, deliberatamente, affrontando poi il contrattacco, le conseguenze delle mie azioni. Il seme di quel padre ma conosciuto, impavido e caparbio combattente del cielo, germoglia e fiorisce in quel variegato e vario giardino che è la vita al tempo del mio autunno. Grifo è di nuovo in volo.

BIOGRAFIA

Il mio paese natale, Sesto Calende, si specchia nelle acque del Verbano. Da tempo vivo lontana da quelle sponde, ma le immagini e le emozioni legate all’infanzia ed all’adolescenza trascorse in terra lombarda occupano un posto speciale nel mio cuore e sono oggetto di quotidiana rievocazione. Ho trascorso la giovinezza e l’età adulta lavorando come interprete e traduttrice. A causa del mio lavoro, ho viaggiato molto ed ho dovuto accettare ripetuti spostamenti di sede. La lettura è sempre stata il mio passatempo preferito in assoluto. Ho letto di tutto, avidamente, sin dalla più tenera età. Musica, danza e cinema sono le altre mie passioni. Per converso, non ho mai brillato in
alcuna specialità sportiva: l’unica attività alla quale mi dedico da sempre e con piacere è il trekking, nonché, molto più banalmente, la quotidiana corsa in compagnia dei miei cani in quella splendida campagna toscana che da diverso tempo è la mia casa.
Approdata alla maturità, terminata l’attività lavorativa, ho sentito il desiderio di trasformarmi da lettrice in scrittrice ed ho iniziato quasi per gioco a creare dei personaggi, una trama, un intreccio tra spunti di fantasia e stralci di vita vissuta. Così è nato Il Volo del Grifo, il mio libro di debutto.


Cosa ne pensate? Lo conoscevate? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©