RECENSIONE #445 – IL PRIORATO DELL’ALBERO DI ARANCE DI SAMANTHA SHANNON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi finalmente vi parlo di questo bel mattoncino che sono riuscita a togliermi nel corso delle ferie. Sono entusiasta di essere riuscita a leggerlo e di esserne rimasta soddisfatta nonostante le voci contrastanti che ho sentito al riguardo. Un volume che, gli amanti del fantasy non possono lasciarsi sfuggire. Preparatevi ad una LUNGA recensione – difficile farla corta vista la mole del volume. Perdonatemi. A voi:

51ohcxmst3lTitolo: Il priorato dell’albero delle arance
Autore:  Samantha Shannon

Editore: Oscar Vault Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: novembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/354zwqm
Trama: Un mondo diviso. Un regno senza eredi. Un antico nemico che si risveglia. Un maestoso epic fantasy che narra di draghi, di un mondo sull’orlo della rovina, e delle donne che lottano per salvarlo. La Casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un’erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c’è però Ead Duryan: non appartiene all’ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell’Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.

RECENSIONE

the priory of the orange tree | TumblrLa storia ha inizio con un uomo che esce dall’acqua. Quell’uomo viene da una terra lontana, che rischia di portare il morbo a quella parte del paese. E’ lì che Tané, che non vuole rischiare di perdere il suo esame da cavaliere di draghi decide di lasciarlo da un esiliato dal regno, Niclays Roos, e gli chiede di nasconderlo. Dall’altra parte c’è Ead Duryan, istruita come dama di compagnia della regina Sabran Nona, ultima discendente della Casata di Berethnet. La Regina dovrebbe sposarsi e dare alla luce un’erede femmina, come è stato per tutta la sua stirpe e, nonostante Ead sembra sia lì per proteggerla da chiunque minacci l’incolumità della sovrana, cela una natura ben diversa da quella che dimostra. Dopo un millennio di pace, le voci sul ritorno del Senza Nome stanno tornando alla luce ed ha intenzione di risorgere più forte che mai. 

Riuscirà il potente nemico a risvegliarsi e a minacciare le terre ormai in pace da tempo? Cosa sarà disposta a fare Ead per riuscire a mantenere la pace? Sabran sarà disposta a sposarsi e a dare vita ad un’erede femmina per dare al suo popolo ciò che si aspetta? Riscirà Tané a diventare cavaliere dei draghi? Cosa si scatenerà nel mondo di Inys?

«Ovunque sarò,» disse Tané «rimarrò al tuo fianco». Susa aveva rischiato ogni cosa per un sogno non suo. Quel genere di amicizia si trovava una sola volta nella vita. A volte mai. Lo spazio intorno alle ragazze si addensò di ricordi, e all’improvviso non fu solo la pioggia a rigare le loro guance. (…) «Qualunque cosa succeda, se qualcuno dovesse associarti al forestiero, vieni di corsa a Ginura» mormorò Tané. «Vieni a cercarmi, Susa. Ti proteggerò per sempre».

La trama è intensa, ricca di particolari necessari per cercare di descrivere questo volume al meglio. E’ talmente grande che spiegarlo in poche parole è praticamente impossibile e si è trovato il giusto compromesso per parlarne nel migliore dei modi. Mette curiosità e ci mostra un generale intro del volume che ci troveremo di fronte, almeno agli inizi. Ma c’è tanto, tanto altro da scoprire.

La copertina, mantenuta come l’originale, non poteva essere migliore. Finalmente la Mondadori sta venendo alla luce e sta portando interessanti libri nella loro migliore forma estetica, colorando anche le pagine lateralmente. Questa edizione, curata all’interno e all’esterno del volume è magnifica e risplende di luce propria. Se alzate la sovraccoperta troverete un mondo, bello, bello bello, curato nei minimi dettagli. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale ovvero The Priory of the orange three.

L’ambientazione e l’epoca sembrano essere medioevale, anche se tutto è fantastico, intrigato, fascinoso. All’interno troverete una mappa del volume in cui vi saranno spiegati luoghi, casate e qualsiasi altra cosa siate desiderosi di scoprire dei luoghi affascinanti descritti dall’autrice. 

«Quindi vedi, Ead», concluse Sabran «non dormo perchè non solo ho paura dei mostri che ci sono fuori dalla porta, ma anche di quelli che la mia stessa mente può partorire. Quelli che vivono dentro». Ead le strinse la mano un po’ più forte.

the priory of the orange tree | TumblrI personaggi di questa storia sono assolutamente fantastici e ben delineati l’un l’altro. La storia si alterna fra tutti questi personaggi e, nonostante si creino quelli che si ameranno di più e quelli meno, troviamo una bella schiera di personalità evidenti e forti a portare avanti questo volume. Il cast è ricco, intreccia le vite dei vari protagonisti fino a farli entrare in sintonia con il lettore, tutti con credenze, usanze, poteri distanti e dissimili fra loro.

Ead Duryan è stata portata a corte e ingaggiata come dama di compagnia della Regina Sabran Nona. E’ una guerriera silenziosa, sa uccidere uomini in completo silenzio e sa essere forte, potente e mostrerà anche qualche strano potere – che non voglio svelarvi. Uno dei personaggi più complessi all’interno del volume ma anche il più amato dal lettore – o almeno per quanto mi riguarda. Mi sono ritrovata molto in questo personaggio, schivo, solitario, che tenta di avvicinarsi lentamente per cercare di capire le persone che la circondano, diffidente e malfidata. Nonostante questo riuscirà ad aprire il cuore ad una persona che saprà ricambiarla come si deve. Un personaggio incredibile, da non sottovalutare.

Sabran Nona è la regina di Inys. Una donna tanto potente quanto alle volte totalmente ottusa. E’ difficile avvicinarla perché da sempre mantiene uno scudo impenetrabile, in cui solo Ead con tanta pazienza e dedizione riuscirà a far brezza. Si sente in gabbia, costretta ad una vita dedita solo al compito di dare alla luce un figlio e nient’altro. Ma cos’è una vita fatta solo di questo? Può chiamarsi veramente vita? Come può riuscire a mantenere davvero la pace nel suo paese? Un personaggio in un primo momento odioso e saccente ma che si rivelerà, mano a mano che le crepe verranno ad accentuarsi, sempre più fragile e indifesa, una donna che ha bisogno di affetto e di supporto, di forza e molto altro. Tutto quello che invece non ha mai avuto. Il suo punto di vista non sarà focale ma solo secondario, visto dagli occhi di Ead. Nonostante questo, mano a mano che Ead riuscirà ad avvicinarla riusciremo a vederla sempre più con occhi diversi.

Tané ha sempre avuto un unico sogno, quello di diventare cavaliere di draghi. Quello che lei non sa è cosa l’aspetta davvero in questa grande e misteriosa avventura in cui si sta per tuffare. La cosa meravigliosa del personaggio di Tané è la costanza e la forza che mette per realizzare il suo sogno, oltre al legame che creerà con la potente e possente Nayimathun. E’ chiuso, schivo e in alcuni tratti somigliante a Sabran ma decisamente coraggiosa dalla prima all’ultima pagina. Non si lascia scoraggiare, non si lascia dire che lei non può farlo. Lei può e deve e state tranquilli che lo farà.

Loth Arteloth è a corte, quello che la regina Sabran stessa definisce il suo migliore amico. Cacciato da corte per via delle dicerie che tra lui e la Regina potesse esserci del tenero, si ritrova assieme a Kit – un suo amico – nel regno dei draghi come ambasciatori, quale invece non erano. E’ un uomo nobile e diplomatico legato molto ad Ead e alla regina ma non a scopi puramente amorosi, solamente affettivi. E’ un uomo affascinante e dalle mille risorse che non mancherà di sorprendere pagina dopo pagina nel corso di questa storia, trovandosi alla stregua di eventi troppo più grandi di lui.

Niclays Roos è uno dei personaggi che ho odiato più di tutti all’interno della struttura dei personaggi. Avete presente il classico soggetto che va dove tira il vento? Che si schiera con chi gli fa comodo e che si venderebbe anche sua madre pur di salvare il suo amato deretano? Eccovi descritto in poche e semplici parole questo vile personaggio. Nasce come alchimista esiliato dalla Regina Sabran per il fatto di essersi vantato di saper preparare un elisir dell’immortalità ma di non averlo mai effettivamente dato alla luce. Spesi tutti i soldi e diventato un grande amante di bevute per non sentire il dolore della perdita di un uomo che ha amato in passato e che ha perso. E’ un codardo che egoisticamente pensa solo a se stesso e a nient’altro. E’ pur vero che sembra essere stata la vita che ha condotto ad averlo portato a comportarsi in un determinato modo ma questo non lo trovo giustificabile. Ho sempre odiato le persone come questo personaggio e penso lo farò per tutta la vita. Quindi, pensiate che io abbia provato un qualche minimo senso di compassione nei suoi confronti? No, neanche un po’.

Ead assisteva a tutto ciò con spossato distacco. Ben presto la Priora l’avrebbe richiamata a casa. Una parte di lei non vedeva l’ora di raggiungere le sorelle e tornare a pregare la Madre insieme a loro. Ma c’era un’altra parte che desiderava soltanto rimanere. E avrebbe dovuto distruggerla.

Ace Artemis on Twitter: "Commission of Tane Miduchi and her dragon  Nayimathun from @say_shannon 's The Priory of the Orange Tree. #myart… "

Il perno centrale di questa storia non è uno soltanto. E’ la pace dei regni, è la Casata di Berethnet minacciata dal fatto che non si ha ancora un’erede, è il Priorato che mantiene equilibri e crea e forgia nuove menti, è 

Lo stile utilizzato dall’autrice è articolato, meticoloso, e di non scorrevole lettura, o almeno non particolarmente. Ma per la mole della storia e per il tipo di storia preposta è quasi impossibile che il volume fili liscissimo. 

Lo scopo principale di questa lettura sta proprio nella ricchezza dei dettagli che l’autrice regala ai suoi lettori mischiando personaggi, politica, antiche leggende che donano ad ogni regno un proprio scopo, come dovrebbe essere. L’autrice in questo caso riesce a destreggiarsi particolarmente rendendo la struttura di ogni personaggio, di ogni punto di vista e di ogni parte del regno di cui sta parlando di una flessibilità incredibile. La cosa sicuramente interessante del volume è come le antiche leggende, riescono ad apparire nitide agli occhi del lettore mischiando culture e portando storie avvincenti e originali da una parte del mondo all’altro.

Dimenticate i draghi come li avete sempre conosciuti e non fate la bocca che questi siano il vero e proprio centro di questo volume. Li vedete in copertina e vedete i due tipi più comuni descritti in questo volume ma non sono il vero fulcro e non saranno poi così presenti se non quando si parlerà di un personaggio in particolare di questo volume. Infatti questi non sopraffanno gli altri personaggi che a loro differenza cambiano, maturano, si ingegnano e tessono una rete minuziosa, maturando e crescendo pagina dopo pagina.

La forza delle donne in questo volume è di sicuro il punto forte e focale del volume, essendo per la maggior parte incentrato su di loro – anche se non esclusivamente. Un libro in cui le donne sono a capo di un intero regno e di un’intera stirpe, potenti guerriere, cavaliere di draghi possenti e maestosi, pirati e molto molto altro, portando a questo volume una ventata di novità, di consapevolezza e di tanto altro.

Altro punto forte di questa storia è sicuramente il word-building. Le descrizioni dei territori e dei luoghi maestosi che ci troveremo ad affrontare sono uniche e dettagliate, in cui amerete perdervi vista la bellezza e il talento nel descrivere ogni piccola minuzia. 

L’unica cosa di cui sono rimasta delusa è della battaglia più importante del volume, che avrebbe dovuto regalare al lettore davvero una buona fetta importante di questo volume. Mi aspettavo avvincenti ed epiche battaglie, molto più di ciò che mi sono trovata a leggere. E’ molto più lungo, prolisso e intrigato ciò che viene prima del vero e proprio moto risolutivo di questa storia. Quindi sono rimasta leggermente delusa da questo finale frettoloso mentre la storia è intrigata, complessa e descritta in ogni completa minuzia.

La mia Ead, bisbigliava in quelle occasioni, inalando il profumo della sua testa di bambina. La mia stella della sera. Se il sole si spegnesse domani, basterebbe la tua fiamma a illuminare il mondo. Il ricordo provocò a Eda una fitta di dolore. Aveva solo sei anni quando Zala era morta nel suo letto. Abbassò la maniglia ed entrò. Possa la tua fiamma ascendere e illuminare l’albero.

Il volume è originale, complesso, ricco di dettagli e unico nel suo genere. Mi sento di consigliare questa lettura agli amanti del fantasy, di antiche leggende, di regine e dei draghi. Una storia molto complessa, una storia che non è per tutti ma che consiglio vivamente. Necessaria oserei dire.

Samantha Shannon ci porta in un mondo antico, in cui creature draconiche sono come divinità e dove una Regina per cercare di non far risvegliare un antico male, deve dar luce la sua erede al più presto. Un mondo magico, misterioso e denso di intrighi vi sta aspettando. Ma state attenti alle arance, chi dice che saprete stare al passo e che saprete mantenere il loro vero potere?

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Sara ©