REVIEW PARTY: Recensione #496 – HEARTSTOPPER V3 DI ALICE OSEMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un volume che non vedevo l’ora che uscisse. Amo tantissimo questa serie e i due protagonisti principali di questa storia e ringrazio sia Oscar Vault per la lettura in anticipo sia Miriam per aver organizzato l’evento per questo volume. Un libro di una serie che adoro tantissimo. Potete scoprire le recensioni dei primi due volumi se cercate nel blog. Ecco:

978880473430hig-313x480-1Titolo: Heartstopper v.3
Autore: Alice Oseman
Data di uscita: 2 Marzo 2021
Pagine: 384
Link d’acquisto: https://amzn.to/3aDzTKH
Trama: Charlie non avrebbe mai pensato che Nick potesse ricambiare il suo sentimento, ma ora sono ufficialmente fidanzati, e Nick ha anche trovato il coraggio di dirlo a sua madre. Ma ora deve dirlo anche agli altri; e la vita non è sempre semplice, anche se hai accanto qualcuno che ti ama. “Heartstopper” parla di amicizia, amore, lealtà, salute mentale. Unendo le storie private di Nick e Charlie, finisce per parlarci di qualcosa di più grande, che interessa tutti noi.

RECENSIONE

La storia inizia esattamente dove l’avevamo lasciata nel volume precedente. I due sono innamorati e Nick ha trovato conferme con sua madre nel suo coming out così come Charlie ha confermato ai suoi genitori che Nick è il suo fidanzato. Entrambi stanno superando delle fasi importanti nella loro vita e le paure per ognuno di loro stanno lentamente venendo a galla, così come i due non sono ancora pronti a mettere in piazza il loro amore parlandone con gli amici. L’inaspettata gita a Parigi arriva proprio al momento giusto per mescolare tutte le carte.

Saranno finalmente pronti Nick e Charlie a lasciare liberi i propri sentimenti e a mostrarsi per quello che realmente provano? Cosa scoprirà Nick su Charlie che ancora non sapeva? Quali sono le paure di Charlie per la relazione e per Nick oltre che per tutto ciò che li circonda? Riusciranno ad amarsi liberamente, come dovrebbe essere?

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La trama è molto semplicistica ma assolutamente in linea per questa storia. Heartstopper non è solo amore ma un’insieme di messaggi forti e potenti che l’autrice cerca di trasmettere al lettore della serie. Mentre nel primo era più concentrato sulla scoperta dell’amore fra i due, dal secondo volume la storia va nel crescendo delle tematiche e tutto si fa più interessante, più importante, più potente.

La copertina, come per le precedenti, è in linea e perfettamente mantenuta come l’originale. Ed è assolutamente adorabile come le precedenti. Stavolta troviamo Charlie e Nick per mano con una piantina in mano di Parigi, fra le strade della grande capitale dell’amore. Una copertina che rappresenta gran parte di questa storia. Il titolo del volume mantiene l’onda dei precedenti, così come l’originale e aggiunge soltanto il numero del volume relativo, concentrando il tutto e per tutto sulla differenziazione della copertina in cui si nota il vero e proprio cambiamento della coppia protagonista di questa storia.

L’epoca è susseguente ai volumi precedenti, ambientato tra l’Inghilterra e la Francia, in questo volume e che ci permette di vedere anche Parigi fra gli scorci delle pagine illustrate dalla Oseman.

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I personaggi di questa storia sono diversi e stavolta ci concentriamo sempre su più personaggi. Restano comunque i due principali, colonne portanti della serie e dell’amore reciproco che hanno l’uno per l’altro ma ci concentreremo e conosceremo anche i loro amici, i loro amori, le loro storie, così come le redenzioni, i cambiamenti, e i legami e le difficoltà che riserbano l’uno per l’altro. Avremo anche modo di scoprire legami fra due professori e il loro modo di interagire all’interno della gita scolastica, pensate un po’!

Nick e Charlie restano il fulcro su cui girerà la storia e conosceremo molto l’uno dell’altro approfondendo sia cose di cui non si era a conoscenza e a problematiche che si presenteranno all’interno del volume. Conosceremo il fratello di Nick, completamente diverso caratterialmente da suo fratello e scopriremo che Nick parla fluentemente francese per via di suo padre. Scopriremo le paure di Charlie di esporre i suoi sentimenti agli altri e del fatto che metterebbe a rischio anche Nick. Del fatto dell’alimentazione e che mangia poco e che questo si riflette sulla sua salute. Una serie di cose che scopriremo dei due protagonisti e che ci permetteranno di avvicinarci a loro ancor di più.

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Il perno centrale di questa storia verte sia sull’amore ma anche sul valore dell’amicizia, sull’omofobia, sui problemi alimentari e su tanto tanto altro che scoprirete all’interno di questo volume e che non voglio spoilerarvi.

Lo stile utilizzato e la grafica di questo libro continuano e seguono la scia dei volumi precedenti, con la storia illustrata in bianco e nero ma dalla composizione delle pagine colorate e dalle copertine sgargianti e ricche di allegria. Un volume che racconta la storia di un amore adolescenziale e che con questo porta molto altro, di cui vado fierissima e di cui sono felice di parlare. 

La curiosità del volume, che sicuramente in pochi hanno notato è la consequenzialità delle pagine che non contano quelle del volume in corso ma continuano imperterrite e seguono e scorrono come se fosse un unico e lunghissimo volume. E’ una cosa che non mi è mai capitata, personalmente, o di cui forse non avevo mai fatto caso prima ma è assolutamente originale e peculiare. Chissà il perché di questa scelta.

A parte questo che è una cosa a livello grafico, la storia anche stavolta concentra dei temi profondi e che fanno riflettere e che spingono il lettore in argomenti spinosi nonostante mantenga leggerezza e dolcezza in ogni pagina mostrando e trasmettendo ogni emozione che si cela in ogni dubbio, incertezza o discussione in cui la questione è in essere. C’è molto in questo volume, che  l’autrice vuole farci sapere: le paure di Charlie riguardo Nick e ciò che ha passato e che potrebbe peggiorare; il fatto dei problemi alimentari o dei tagli; dell’amore e dei problemi legati all’amicizia; dell’omofobia e dei silenzi. Le tematiche affrontate sono tante, tutte ugualmente importanti e che credo affronteremo ancor più approfonditamente nei seguiti di questa serie. La cosa meravigliosa è che l’autrice affronta tutto questo con una leggerezza disarmante e che piace tantissimo.

Oltre ad affezionarsi ai due protagonisti, il lettore si trova a fare il tifo per loro, a sentirsi nei loro stessi panni affrontando le loro problematiche così da vicino che sembra quasi che questi due protagonisti siano reali e che siano accanto a noi. Adoro Nick e Charlie ogni pagina che passa.

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Il libro è un’ottima prosecuzione per questa serie che sto adorando sempre di più e che amo pagina dopo pagina. Un terzo volume che mette tutti con i piedi per terra ma che lascia volare con i sentimenti permettendoci di legare con i personaggi più che mai. Una serie che consiglio assolutamente sia agli amanti delle graphic novel così come agli amanti delle storie d’amore, delle storie di amicizia, di scoperta e di tante tematiche attuali importanti.

Alice Oseman illustra e scrive una serie che entra nel cuore del lettore passo dopo passo, delicatamente ammaliando d’amore e di sentimenti e domande forti, che ognuno di noi dovrebbe farsi. Un libro che inneggia alla forza dell’amore e alla forza di essere se stessi senza paure, anche se combattere con il mondo odierno è difficile. Una serie che adorerete e di cui vi innamorerete, statene pur certi.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, che, come me hanno pubblicato e sono uscite quest’oggi. Siete pronti a scoprire anche altri punti di vista? Ecco a voi i nomi dei blog dove potete andare a trovarle:

Review Party Heartstopper 3


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Cosa ve ne pare? Pensate di leggerlo e di continuare la serie o di scoprirla per la prima volta? Io spero che se ancora non avete letto i precedenti, deciderete di dargli un’opportunità. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #493 – IL CANE CHE GUARDA LE STELLE DI TAKASHI MURAKAMI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, con un nuovo libro per voi. Sono felice di averlo letto e vi auguro un buon lunedì. Un libro che volevo leggere da tanto, acquistato diverso tempo fa e che mi ha emozionato tantissimo. Quindi di sicuro mi sento di consigliarlo già da qui. Ecco che ve ne parlo:

Titolo: Il cane che guarda le stelle
Autore: Takashi Murakami61pkjelz-l._sy346_
Data di uscita: 18 novembre 2015
Editore: Edizioni BD 
Link d’acquisto: https://amzn.to/3ay6DFl
Trama: Il volume racconta la commovente storia del cane Happy e del suo padrone, chiamato affettuosamente “Papà”, nel loro viaggio per il Giappone.
Un racconto tenero, splendidamente disegnato, dedicato a tutti gli amanti del migliore amico dell’uomo (e non solo). Un successo in patria, con oltre 400.000 copie vendute e una trasposizione cinematografica. Arrivato negli Stati Uniti sull’onda di Hachiko, ha ricevuto ottime recensioni dalla stampa di settore (Publisher’s Weekly) ed è stato inserito nella lista dei dieci migliori manga pubblicati nel 2011 dal sito di riferimento “Comics Worth Reading”.

RECENSIONE

La storia ha inizio un giorno come tanti altri, quando delle persone trovano una macchina abbandonata in un campo con due corpi all’interno. E’ qui che si torna indietro e nasce la storia di una famiglia come tante altre. La storia di un uomo e del suo cane, che ama guardare le stelle. Un padre è in giro con sua figlia e lei nota il piccolo cagnolino che non può fare a meno di portare via con sé. Il padre non è molto d’accordo per la scelta ma alla fine è l’unico realmente affezionato al piccolo cagnolino, chiamato dalla famiglia Happy. Il piccolo cane crescerà nella famiglia e si ritroverà a vivere varie fasi della famiglia condividendo sempre più tempo con quello che lui chiamerà per sempre “Papà“.

Cosa succederà al cane e al suo padrone? Quali cose li accompagneranno nel corso della loro vita e nel corso della crescita dell’animale? Quali consapevolezze raggiungerà l’uomo e quanto amore avranno da donarsi due esseri soli?

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La trama di questo volume è molto breve ma significativa. Non vi pentirete se deciderete di dare un’occasione a questa storia. Dolce. emozionante e commovente.

La copertina è meravigliosa e la trovo molto semplice ma efficace e d’effetto. Non sembra molto significativo e in netto contrasto con quello che è il titolo ma il campo di girasoli è un punto molto importante sia per il piccolo cane Happy che per la storia stessa che scoprirete leggendo. Il titolo è semplice ma d’effetto. Mi ha conquistato tutto assieme donando semplicità e bellezza alla lettura, ancor più di quanto mi aspettassi. Il titolo è significativo e la spiegazione la troverete sia all’interno del volume con la storia stessa, sia qui sotto che vi ho inserito la frase che viene citata all’inizio della lettura del volume.

L’ambientazione dove ha inizio è poco fuori Hokkaido, in Giappone ma come tutta la storia che gira più luoghi che spero possano colpirvi, dei paesi molto piccoli, specialmente nei pressi della costa; l’epoca sembra essere abbastanza moderna anche se non molto. Più anni fa che ora, primi anni duemila ecco. Una storia che vi colpirà.

Risultato immagini per il cane che guarda le stelle

I personaggi di questa storia non sono tantissimi, anzi tutt’altro ma sono la colonna portante di questa storia in tutto e per tutto. E’ la storia di una famiglia e di un uomo, protagonista principale, che si ritrova solo con il suo animale, l’unico e il solo che sembra amarlo ancora. Un uomo semplice, di poche pretese e che amava la propria famiglia, la figlia, la moglie e il suo piccolo animale. Un uomo solitario e riflessivo, dolce e ricco di sorprese oltre che tanto malinconico e nostalgico.

Voce narrante è il piccolo cane Happy è un animale docile e dolcissimo che ama il suo principale padrone e che non ha occhi che per lui. Adora le lunghe passeggiate in cui il suo padrone adora raccontare cose e parlare con lui o anche solo passare dei momenti assieme. E’ un cane che in questa storia trasmetterà quanto di più vero e sincero donino questi animali all’uomo. Happy è un cane dolcissimo, tenero e affezionato al burbero e solitario uomo che ha deciso di tenerlo e portarlo con sé.

Risultato immagini per il cane che guarda le stelle

Il perno centrale di questa storia è l’amore del cane verso il suo padrone e, nonostante tutto quello che possa accaderci nella vita, il cane sarà sempre lì accanto a noi. La fedeltà del cane è qualcosa di assolutamente indescrivibile e l’amore che l’uomo e il suo animale provano reciprocamente è qualcosa di toccante ed emozionante.

La grafica e le illustrazioni sono tipiche dei manga e con la lettura da destra verso sinistra, assolutamente in bianco e nero. Vista e narrata dal punto di vista del piccolo cane Happy, la storia dice molto sull’amore e sulla generosità, sull’amore, la fiducia e il legame reciproco che si crea fra un cane e il suo padrone. Lo stile dell’autore è molto semplice e dai lineamenti e dai tratti marcati per alcune cose, come per il disegno stesso del padrone ma assolutamente leggeri per altro, specialmente per il cane che trasmette qualcosa di unico e inimitabile.

Mi ha colpito molto la descrizione iniziale che dice molto della storia stessa, ovvero questo:

IL CANE CHE GUARDA LE STELLE
Indica una persona che desidera ciò che non può avere,
dall’immagine di un cane che continua a osservare le stelle con smania.

La storia alla fine riprende un personaggio che sembra essere esterno alla storia seppur anche lui sia molto riflessivo. Comunque credo che questo personaggio sia legato anche lui alla storia stessa e doni anche lui qualcosa al lettore, esattamente come tutti gli altri personaggi di questa storia.

Una tematica potente, a volte sottovalutata e magari anche banale potrebbero dire alcuni, ma che non morirà mai. Di famoso ricordiamo sicuramente Hachiko, la storia del cane che rimase fedele al suo  padrone nonostante questo fosse morto e lui lo aspettasse con tanta speranza. Questa storia colpisce con la stessa intensità e la stessa emozione coinvolgente, nostalgica e malinconica. Una storia d’amore potente, più di tante altre.

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Il libro è una piccola perla e uno di quei manga che porterò sempre con me nel cuore. Un libro che vi consiglio assolutamente e spero che leggerete in molti perché è semplice ma toccante. Consigliatissimo.

Non conoscevo Takashi Murakami  prima di leggere questo volume e devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso.Una storia di fedeltà, di due solitudini e di un’emozionante amore che dura tutta la vita. Da leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #486 – IL GIARDINO DELLE PAROLE DI MAKOTO SHINKAI E MIDORI MOTOHASHI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buon inizio settimana! Finalmente vi porto un nuovo volume di cui ho già visto il film ma di cui ero curioso nella lettura. Voi lo avete letto o avete visto il film relativo? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto come sempre. Eccolo:

61nkv8-dhrl._sx359_bo1204203200_Titolo: Il giardino delle parole
Autore: Makoto Shinkai e Midori Motohashi
Anno: 17/06/2015
Pagine: 208
Editore: Edizioni Star Comics
Link d’acquisto: https://amzn.to/36reGRH
Trama:
Takao è uno studente di liceo che aspira a diventare uno stilista di calzature. Un giorno di pioggia, in un giardino, fa la conoscenza di Yukari Yukino, una giovane donna più grande di lui. Con molta discrezione, senza chiedere nulla sulle proprie vite private, compresi il nome e l’età, i due cominciano a scambiare qualche parola, per poi avvicinarsi sempre più, giorno dopo giorno, ad ogni nuovo incontro. Ma quell’incanto che sembra quasi sospeso nello spazio e nel tempo è destinato presto a svanire, per lasciare posto a una realtà dalla quale entrambi non potranno fuggire..

RECENSIONE

La storia ha inizio sul treno che conduce Takao a scuola. Lo prende tutte le mattine ma, nelle mattine di pioggia, il giovane ragazzo tarda sempre ed entra in seconda ora recandosi al parco sotto un gazebo per disegnare scarpe, ovvero i suoi progetti che lo spingono a voler diventare uno stilista di calzature o un semplice calzolaio. E’ in una di quelle mattine piovose in cui fugge dall’entrata a scuola che Takao incontra Yukai Yukino, una donna che se ne sta sotto il gazebo in cui se ne sta tutte le volte, a bere  birra e a mangiare schifezze. La donna sembra strana e pare incuriosirlo ed anche lei appare curiosa di quel giovane ragazzo più piccolo di lei.

Cosa succederà fra i due? Avranno il coraggio di condividere le loro curiosità e le loro vite e del perché entrambi evitano qualcosa in quei giorni di pioggia? Si incontreranno nuovamente o sarà stata la cosa fugace di un attimo e non si vedranno più?

Il giardino delle parole” di Shinkai Makoto e Motohashi Midori*

La trama di questo volume è molto semplice e ci presenta questo volume nella sua completa interezza, niente di più, niente di meno. Io ho iniziato a leggerlo dopo aver visto il film e sinceramente è stata la scelta migliore. Mi ero già innamorata del film ma ci sono dei piccoli dettagli differenti nel volume che è sicuramente meglio scoprire dopo che restare delusi di non aver trovato. Quindi sicuramente vi consiglio prima la visione del film e poi il manga ma se siete tipi che poi non leggete il volume per via del film allora leggete prima il libricino.

La copertina del volume è splendida e porta dei colori meravigliosi che lasciano molto all’immaginazione. Sono colorate anche le prime due pagine del piccolo manga e poi ci lasciamo cullare da questa storia in bianco e nero immaginando come i colori possano rendere ancor più bello questo volume. In effetti nel film che ne è stato fatto, i colori sono azzeccatissimi e piacciono molto. Il titolo di questo volume è incredibile e adoro la metafora e tutto ciò che contiene. In effetti è di questo che parla questa storia e non solo. E’ un giardino in dei giorni di pioggia in cui i due si incontrano per caso ed è lì che iniziano le parole e i due cominciano a parlare e a condividere, conoscendosi sempre di più.

L’ambientazione è giapponese, a Tokyo, precisamente a Shinjuku Gyoen, un grande giardino a Shinjuku e Shibuya nel centro di ; l’epoca sembra essere abbastanza moderno, seppur non sia specificato ovviamente, quindi su questo restano dei dubbi.

Il giardino delle parole (Makoto Shinkai, Motohashi) – Lo Spazio Bianco

I personaggi di questa storia non sono molti, anzi, tutt’altro. Il manga essendo tutto circoscritto ad un unico e solo volume concentra le proprie energie nei due protagonisti principali che catturano la scena come solo loro possono, facendosi amare per ciò che sono.

Takeo è un ragazzo dolce e sensibile, studioso e un grande lavoratore. Sua madre non è mai a casa e suo fratello maggiore ormai non vive più con loro. E’ un ragazzo che ama le calzature e che spera di diventare un calzolaio e di creare le proprie calzature come uno stilista di scarpe. E’ un ragazzo in gamba, sveglio e amante della pioggia dove, nel parco mentre la osserva riesce a lavorare dando il meglio di sè.

Yukari Yukino è una donna che ha avuto delle difficoltà e che amava il proprio lavoro. Le cose che però sono accadute la portano ad essere insicura, a non voler più andare a lavorare e a sentirsi una fallita. E’ una persona fragile e ciò che le è successo sembra destinato a ripetersi. E’ una donna dolce, che ama le poesie e il waka, specialmente quello che dice all’interno del volume che io – tra l’altro – adoro.

Il Giardino delle Parole: recensione del manga | AnimeClick

Il perno centrale di questa storia è il ritrovare se stessi e la condivisione che porta a tutto ciò che era perduto o ciò che nella vita può arrivare. Una condivisione di attimi, di cose differenti che portano due persone così diverse fra loro a amarsi in un modo quasi etereo, assieme alle cose che i due amano e che vogliono fare nella vita. Una storia singolare e originale.

Lo stile e la grafica utilizzati sono molto semplici e tipici delle scelte di Shinkai. Nonostante i disegni siano dell’altra autrice, l’autore per le sue storie dolci e ricche di significato si circonda di disegnatori bravissimi e tutti molto simili fra loro. Basta guardare Your Name, Weatherin with You e questo volume qui, ovviamente. Ci sono anche altri volumi che vorrei leggere di quest’autore e adoro i suoi manga.

La storia è decisamente bizzarra e particolare, sicuramente molto strana dal punto di vista dell’età, visto che la signorina Yukino che è molto più grande di Takeo, di ben dodici anni. Takeo mano a mano che comincia a conoscere la signorina Yukino si ritrova a voler condividere molto di più, si ritrova a sperare che fuori piova per rivedere ancora una volta la donna tutte le mattine. Yukino lo stesso, e spera che lui capisca di chi si tratti visto che lui va ancora a scuola ed è solo un ragazzo.

Una storia di similitudini che si incontrano e si scontrano, si trovano e si perdono ma allo stesso tempo il tutto lascia tante consapevolezze in più e la forza sia per andare avanti che per inseguire i propri sogni.

“Il rombo del tuono nel cielo nuvoloso forse pioverà e, quando accadrà resterai con me?
Il rombo del tuono nel cielo nuvoloso e anche se non piovesse resterò con te”
Man’yōshū

Il Giardino delle Parole: recensione del manga | AnimeClick

Il libro è un piccolo volume dolce, che fa riflettere e che manda al lettore diversi messaggi. Un libro unico nel suo genere, che si lascia amare pagina dopo pagina, che consiglio vivamente, specialmente se amate i manga di cuore.

Makoto Shinkai e Midori Motohashi scrivono e illustrano un volume tenero, ricco di significato nonostante per la distanza di età sembri strano. Io credo che il messaggio vada oltre e arrivi dritto al cuore del lettore che può rispecchiarsi sia nelle aspettative e nell’amore, nel futuro del ragazzo da vedere con occhi privi di malizia e pregiudizi sia in quello della donna matura ma al contempo fragile che ci mostra quanto la vita può essere dura e buttarci giù, persino da adulti.

Il mio voto per questo libro è: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Volume acquistato

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Cosa ve ne pare di questo volume? Pensate di leggerlo? Fatemi sapere ovviamente. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #479 – LA DISTANZA DI COLAPESCE E A. BARONCIANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi una nuova recensione per voi ovviamente. Questa volta, la graphic novel in questione non è stata ciò che mi aspettavo dal titolo e dall’autore che avevo già scoperto in precedenza. Un volume che ho acquistato durante il lockdown e di cui vi parlo subito:

51gnzw-jkelTitolo: La distanza
Autore: A. Baronciani & Colapesce
Editore: Bao Pablishing
Pagine: 200
Prezzo: 16 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/3pzAIsJ
Trama: Il primo libro a fumetti scritto da Colapesce e disegnato dal maestro Alessandro Baronciani è un viaggio in Sicilia fatto di amori interrotti, passioni indecise, appuntamenti mancati e la distanza, che rovina sempre le cose. Una storia allo stesso tempo sospesa e concreta, in cui l’uso magistrale delle parole e la perfetta padronanza della luce trasmettono le emozioni e la sospensione dell’estate siciliana in modo dolce e struggente.

RECENSIONE

La storia ha inizio con una telefonata in cui Nicola sente la sua fidanzata che vive lontano da lui e con cui i rapporti, da quando sono a distanza, sembrano essersi raffreddati e cambiati radicalmente. Carla sembra essere schiva, distante non sono fisicamente anche psicologicamente e Nicola, così si sente blindato, stretto in una relazione che sembra non comprenderlo più. Così Nicola si ritrova ad affrontare un viaggio lungo la Sicilia scortando due ragazze ad un festival di musica indie-rock che si tiene a Castelbuono per poi raggiungere l’aeroporto e volare a Londra dritto dalla sua fidanzata.

Cosa succederà a Nicola durante la sua piccola avventura? Chi sono le due ragazze che faranno compagnia a Nicola? Cosa cercano esattamente da lui e dalla sua compagnia? Quali consapevolezze ne deriveranno da questo viaggio prima di partire per raggiungere la propria fidanzata?

Anteprima de “La distanza” di Colapesce e Baronciani – Lo Spazio Bianco

La trama del volume in questione è abbastanza evasiva e poco incentrata sulla presentazione del romanzo in , quanto piuttosto della tematica affrontata all’interno del volume che, nonostante sia presentata dalla trama in maniera piuttosto chiara ed eloquente, non trasmette seriamente quanto detto, una volta letto il volume.

Il titolo del volume sfonda una porta aperta e sicuramente, visto così all’apparenza può sembrare che questo parli di una storia a distanza o qualcosa di simile. In effetti questo c’è ma presenta la distanza sotto un punto di vista completamente differente. La distanza dall’amore che pensavamo fosse per la vita, la distanza dalle cose quotidiane o dalle cose che possono ferirci o stancarci. Una distanza generalizzata, possiamo dirlo così. La copertina è interessante seppur non rappresenti il vero fulcro di questa storia, o perlomeno non dopo aver letto il volume. Non c’entra molto se non per la ragazza seduta, che è una delle due ragazze che Nicola accompagnerà lungo il suo tour ma è quella che fra le due mantiene le distanze.

L’epoca è contemporanea e si nota dalla tecnologia utilizzata o dalle caratteristiche che si aggirano fra i personaggi, per i luoghi e per il vestiario; l’ambientazione è tutta italiana, in un tour che ci porta sulle coste e in zone della Sicilia che il lettore difficilmente conosce se non è del posto. Un libro dove i siciliani possono ritrovarsi e i resto dei lettori sognare di andare lì.

RECENSIONE: “LA DISTANZA” di BARONCIANI-COLAPESCE | Daytripper24

I personaggi non sono così eclatanti e non fanno il loro vero exploit. Nicola è quello che trascina più di tutti la storia ma finisce per annoiare vista la sua loquacità e il fatto che non stia un attimo in silenzio. E’ irritante ed anche le ragazze che lo accompagnano finiscono per essere d’accordo con me, alzando gli occhi al cielo quando diventa troppo. Le due ragazze sono una più scontata dell’altra e finisce per incuriosire più la ragazza castana che la bionda anche se le due sembrano fare più una gara a vincere e a prevaricare l’altra piuttosto che presentarsi come persone con qualche senso effettivo. 

Il fumetto on the road di Baronciani e Colapesce [Recensione] -  Fumettologica

Il perno centrale della storia è la distanza, non solo a livello sentimentale di Nicola – anche perché è si il fulcro ma mantiene comunque un ruolo decisamente marginale – ma sulla scia della vita poco soddisfacente di Nicola e del viaggio che intraprende con due sconosciute per raggiungere un festival musicale e rendere le ore poco prima di raggiungere la sua noiosa fidanzata Carla, più interessanti.

Lo stile del racconto lascia molto a desiderare perché la storia sembra di perdere di vista i punti cardinali andando allo sbaraglio e continuando a muoversi su una strada tortuosa ma che porta ad un vicolo cieco, specialmente per il messaggio da lasciare al lettore. E’ tutto molto fumoso e poco chiaro e non lascia qualcosa di cui rimanere soddisfatti o completi dalla lettura. La grafica utilizzata è sicuramente il punto forte della storia. I disegni di Baronciani sono la cosa che preferisco e i colori accesi delineano la storia nella sua forza e nella sua integrità, illuminando con colori vivaci che illuminano come la terra in cui viene ambientata la storia. Sicuramente fra i due, punti a favore molto più sui disegni e i colori che per quanto riguarda la storia.

La storia più che incentrarsi sulla distanza e sulla relazione amorosa fra Nicola e la sua Carla, che si mantiene sullo sfondo, si concentra sul viaggio e sulla scoperta del nuovo, del cambiamento e di quanto sia infelice la vita attuale di Nicola. Non dovuto dalla distanza con la sua fidanzata ma probabilmente dal suo essere insoddisfatto della vita e della sua monotonia o dalle cose che lo circondano che non sono quelle che magari vorrebbe. Quindi sicuramente non è la distanza il fulcro effettivo di questa storia. I paesaggi però, rendono il libro esteticamente molto bello da vedere.

Cose sicuramente pessime di questo volume, oltre a non essere effettivamente chiaro con il lettore e con quello che vuole comunicare, viaggiando su diverse onde e non cavalcarne neanche mezza effettivamente, ci sono due cose: le poesie di Nicola, veramente pessime e, la scelta degli autori di mettere la scena in cui Nicola dorme e la ragazza bionda prende possesso della situazione (verso la fine del volume di cui non dirò oltre). Perchè? Ho trovato la scena di pessimo gusto e veramente senza alcun senso logico ai fini della storia.

La distanza": Colapesce, Baronciani e la graphic novel

Il libro, quindi, se devo essere sincera, non saprei se consigliarlo. Non rende effettivamente quanto detto dalla trama e non trascina. I disegni sono belli ma non sono quelli soltanto a fare la storia ma occorre una buona trama e una buona storia.

A. Baronciani & Colapesce illustrano e scrivono una storia di un viaggio, della scoperta di qualcosa che probabilmente il protagonista necessitava di ritrovare o che probabilmente non ha mai avuto e desiderava ardentemente. Un viaggio alla scoperta di quanto la distanza dalla vita e dalle cose che prendiamo possa alterare e cambiare la nostra vita.

Il mio voto per questo libro: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Copia Acquistata

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Cosa ne dite? Pensate possa fare il caso vostro. Io non saprei se consigliarvelo, nel frattempo, un abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #477 – INCENDI ESTIVI DI GIULIA SAGRAMOLA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Cosa state facendo? Come state passando questi giorni? Oggi vi porto una nuova Graphic novel che mi ha catturato qualche giorno fa. Sinceramente mi aspettavo qualcosa in più ma vi dirò di più nella recensione che scriverò qui sotto. A voi, un altro libro di cui vi parlo:

91zsukuydtlTitolo: Incendi estivi
Autori
: Giulia Sagramola

Colore o B/N: Bicromia
Data di pubblicazione: 13/11/2015
Disponibile in digitale
Pagine: 208
Link d’acquisto: https://amzn.to/37DCtii
Trama: Due sorelle, un paesino del centro Italia, un’estate punteggiata da misteriosi incendi sulle colline e l’inquietudine di cosa sarà di loro. Le scelte, quelle non fatte, turbamenti e desideri taciuti. Giulia Sagramola, per il suo primo romanzo grafico lungo, sceglie un tono narrativo che costruisce lentamente, ma in modo assolutamente privo di incertezze, una storia potente nella sua sommessità. Illuminata da una sapiente doppia bicromia, la trama di Incendi estivi si propaga come un fuoco di sterpaglie, d’estate, quando nessuno guarda. Ma tutti lo vedranno.

RECENSIONE

La storia ha inizio una sera d’estate come tante altre. Due sorelle così simili ma al contempo diverse le portano attraverso strade tortuose, a volte quasi proibite. Rachele e Sabrina, vivono l’estate in maniera differente e con amici diversi ma quando gli incendi scoppiano nella foresta e nelle montagne adiacenti per Rachele tutto si rivela un continuo di scoperte, positive o negative che siano per lei e per sua sorella.

Cosa succederà alle due sorelle? Quali segreti e quali cose nascondono l’un l’altra? Quali sono questi incendi estivi che le ragazze, nella loro adolescenza, scoprono su ste stesse e su coloro che le circondano?

Giulia Sagramola, o gli incendi di un'adolescenza in estinzione -  Fumettologica

La trama è piuttosto semplice ed anche molto evasiva, così com’è il libro stesso. Un libro che, visto nel suo complesso ispira sicuramente curiosità sia tra copertina e trama ma che, purtroppo non rende come speravo fosse.

Il titolo di questo volume è un insieme di cose che rappresentano questo volume. Sono gli effettivi incendi estivi che si ritrovano a dover fronteggiare all’interno del volume, sia in senso letterale e che effettivamente accade nei pressi del paese dove le protagoniste di questa storia, sia gli incendi metaforici, le notizie che si propagano e quello che succede a Sabrina e che Rachele scoprirà strada facendo. La copertina è particolare e rappresenta vita della storia. C’è Rachele in primo piano, il suo migliore amico poco dietro e ancor più sullo sfondo, sua sorella. Non mi fa impazzire ma sicuramente rende l’idea di questa storia o almeno parte di essa, se si fanno caso ai particolari, soprattutto quelli che contraddistinguono le due sorelle.

L’ambientazione è un piccolo paesino italiano del centro Italia, in un’epoca moderno ma che si riferisce a diversi anni fa, fine anni novanta oserei dire.

Incendi estivi (Sagramola) – Lo Spazio Bianco

I personaggi di questa storia non sono poi molti, ne la durata e la brevità di questo volume permettono di allungarsi molto altro. Ci vengono messe in evidenza le due sorelle e l’amico principale di Rachele mentre il gruppo di amici e la famiglia delle due sorelle è sicuramente molto marginale.

Rachele e Sabrina non possono essere più diverse. Rachele sta prendendo la patente ed è una ragazza curiosa nonostante la sua insicurezza. Sabrina è un po’ più spudorata della sorella, se ne sta col suo gruppo di amici e sulle sue,  a volte anche allontanando la sorella. Sicuramente più disinibita e più carina soltanto esteticamente, si rende subito odiosa agli occhi del lettore che ritroverà in Rachele molta più semplicità e vicinanza, rispetto alla sorella.

Incendi estivi: l'attesa di un'emozione sempre più indefinibile –  Inchiostro Virtuale

Il perno centrale di questa storia è misterioso e velato e se devo essere sincera, ancora sto cercando di capirlo a pieno. La storia sembra narrare di un’estate difficile e di un passaggio di età, di incomprensioni e di scoperte che portano due sorelle ad allontanarsi e a riprendersi scoprendo i sentimenti e i loro corpi in maniera del tutto differente e mostrando i segreti che si celano dietro il loro misterioso rapporto.

Lo stile e la grafica utilizzata sono particolari, con una tecnica bicromatica doppia, ovvero che viene usata una tecnica bicolore ma doppia, talvolta sul giallo, talvolta sul rosato tendente all’arancio, quasi.  Un libro che spinge molto sui colori e sui disegni ma non molto sulla storia e sulla trama, perdendosi quanto di più interessante poteva lasciare davvero al lettore.

Rachele inizia a ricevere dei messaggi poco carini da qualcuno che sembra nominarla come una poco di buono ma lei sembra non capire cosa può essere questa cosa e cosa possa volere questa persona da lei. Quello che non sa è che quei messaggi non sono per lei, che i segreti si nascondono nella porta accanto e che gli incendi estivi non sono solo quelli che bruciano sulle colline vicino casa ma anche all’interno della propria famiglia, tra i propri amici e che basta non permettergli di propagarsi ma di aiutare a spegnerli.

La storia, nonostante comunichi quanto appena detto, non lascia un buon senso, non chiude il cerchio in maniera del tutto logica e lascia tanti ma tanti punti interrogativi, dei buchi e dei vuoti che se non spiegati confondono solo il lettore senza permettergli di comprendere al meglio cosa sta realmente accadendo. La storia ripeto, quindi, non mi ha colpito ne mi ha fatto impazzire.

Incendi estivi: l'attesa di un'emozione sempre più indefinibile –  Inchiostro Virtuale

Una lettura particolare ma che non colpisce, almeno non come mi sarei aspettata. Non mi sento di consigliarlo ma ovviamente, ognuno ha la sua visione e la propria opinione.

Giulia Sagramola ci porta all’interno di un paese italiano in cui un’estate brucia le colline e i cuori di chi vi abita. Cosa si scoprirà e quali sono i segreti? Lo saprete solo leggendo.

Il mio voto per questo libro: 2 balene.

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Copia acquistata

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Cosa ne dite? Pensate che possa piacervi? A me non ha convinto, ma se pensate possa piacervi, potete fare un tentativo. Vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: IL PODIO, LE TRE LETTURE MIGLIORI E PEGGIORI DEL 2020.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo insieme per questo appuntamento con Il Salotto delle Particelle. Oggi, per chiudere quest’anno ed augurarvi un buon Anno sono qui per chiudere il 2020 parlandovi delle tre migliori letture di quest’anno e delle tre peggiori che ho fatto con il blog. Ovviamente invito caldamente a lasciare delle considerazioni, le vostre letture che avete preferito e quelle che non vi sono piaciute.

Partiamo con le migliori o le peggiori? Io partirei con il meglio così che danno ancor più nell’occhio e poi vi parlo delle tre peggiori letture del 2020 – almeno per quanto mi riguarda.

LE MIGLIORI LETTURE DEL 2020

Ce ne sono stati diversi ma, risfogliando tutte le letture fatte vi lascio quelle su cui ho lasciato più il cuore quest’anno e su cui un pezzo di me. C’è anche un quarto volume che va a pari con il terzo perché è davvero bello e non potevo non metterlo qui. Quest’anno ho preferito molte graphic novel e sono felice di averle lette perchè si sono rivelate davvero un successo e una cosa bellissima da leggere.

1. Ruggine di Francesco Vicentini Organi, Fabiana Mascolo (Illustratore)

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Emozionante. Ecco cosa posso dire per descrivervi con una sola parola questa graphic novel. Descrive esattamente come ci si sente quando si ha di fronte l’amore e ce lo porta in maniera delicata, dolce e raffinata. Una graphic novel delicata che vi emozionerà.

2. A ondate di A.J. Dungo

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Una graphic novel emozionante che parla della biografia dell’autore e che ci lascia senza parole. Una storia commovente che tra le onde del mare, vi trascinerà e vi cullerà in una storia che sentirete fin dentro alle ossa.

2 bis. Laura Dean continua a lasciarmi 

Piccola premessa. Nonostante io li abbia amati allo stesso modo, sia Heartstopper che Laura Dean continua a lasciarmi, vi lascio (al secondo posto in paro con A ondate), quest’ultimo. Sappiate che li ho amati entrambi allo stesso modo. Sono nel mio cuore.

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Una storia sul riconoscere quando l’amore è nocivo e quando è il momento di risvegliarsi dal torpore e seguire davvero il proprio cuore, anche se questo può far male. Una storia di una ragazza che continua ad amare una sua compagna di classe popolare che non la rispetta e la mette sempre per ultima, come se fosse l’ultima ruota del carro continuando ad andare con altre ragazze. Una storia di rivincite e di cogliere quando è il momento di voltare pagina e porgere il cuore altrove.

3 . Qui nel mondo reale di Sara Pennypacker

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Una storia per ragazzi in cui mi sono rivista tantissimo con il protagonista, che avrei voluto abbracciarlo e dirgli lo so, ci sono io con te, ce la faremo in due. Una storia di un bambino che cerca di tirar fuori se stesso mano a mano scegliendo la strada giusta per andare avanti.


LE PEGGIORI LETTURE DEL 2020

Sappiate che anche per questi tre volumi, SCEGLIERE è stato difficile. Perché ho avuto anche altre letture che non mi hanno convinto  quest’anno ma alla fine ho optato per questo trio simpatico. Comunque nessun libro è sprecato e anche i libri che non ci piacciono ci lasciano qualcosa quindi sono comunque – da una parte – felice di averli letti. 

1. Era il mio migliore amico di Gilly MacMillan

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Al primo posto troviamo questo volume: lento, un thriller con poco entusiasmo, scontato e poco scorrevole. Le tematiche che l’autore ha cercato di introdurre secondo me andavano trattati meglio ma pazienza. Una lettura che non ho apprezzato e di cui avevo aspettative più alte almeno a livello di coinvolgimento trattandosi di un thriller che si presenta come psicologico.

2. Darkdeep, I custodi di Buiofondo di Ally Condie e Brendan Reichs

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Al secondo posto, un fantasy per ragazzi che sinceramente lascia con poche parole. Laddove il primo volume non lo avevo trovato il massimo del massimo, questo secondo volume affossa anche il precedente e lo trascina in un vortice di qualcosa che gli autori cercano di costruire ma finiscono per fare una polpetta di cose insensate. Ok, a ragazzi o dei bambini magari potrà piacere ma vi assicuro che ho letto storie e/o  fantasy o ancora libri di avventura per ragazzi sicuramente più belli e avvincenti.

3. Una pesante verità di Nora Roberts

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Al terzo posto lui, che nonostante la storia mi sia fondamentalmente piaciuta – o almeno la parte thriller inserita all’interno seppur marginale – ma che fa flop da tutte le parti specialmente nei personaggi. Speravo fosse migliore, lo ammetto.


Che ve ne pare? Fatemi sapere ovviamente le vostre letture, sono sinceramente curiosa di conoscerne e di sapere da voi quali sono.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #472 – TROTTOLE DI TILLIE WALDEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione che spero possa piacervi. Ringrazio tantissimo la Mondadori Oscar Vault per questa dolce lettura e spero che possa rientrare nei vostri gusti ovviamente. Siete pronti con i pattini ai piedi a scoprire questa nuova lettura? A voi:

downloadTitolo: Trottole
Autore: Tillie Walden
Pagine: 400
Link d’acquisto: https://amzn.to/2IgmtJi
Trama: Per dodici anni il pattinaggio artistico è stato la vita di Tillie. Ogni mattina prima dell’alba sui pattini, tutto il giorno ghiaccio ed esercizi, nel fine settimana le gare. Per buona parte dell’infanzia e dell’adolescenza quel mondo freddo e scintillante è stato il suo porto sicuro, il suo rifugio dallo stress della scuola, dei bulli, della famiglia. Poi però Tillie è cresciuta. Al liceo ha scoperto la passione per il disegno, ha deciso di non iscriversi all’università ma di frequentare la Scuola d’Arte. Ha trovato una fidanzata, e insieme il coraggio di fare coming out. E ha capito che, come un paio di pattini della misura sbagliata, i palazzi del ghiaccio erano diventati troppo stretti per lei. Dedicato solo apparentemente al mondo del pattinaggio artistico, Trottole è un graphic memoir intenso e delicato sulla fatica di crescere e trovare se stessi. Un racconto per immagini e parole che ha tutta la grazia e la forza di un perfetto salto sulle lame.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Tillie ormai già grande che rimette piede all’interno del palazzetto del ghiaccio. Non conosce nessuno e la guardano con circospezione e i dubbi sul fatto che lei sappia pattinare ancora si insinuano dentro di lei. E’ lì che le torna in mente la scalata e la vita che ha passato sin da quando era piccola sul ghiaccio. Dalla passione dei primi anni, al cambio città, alle amiche trovate e a quelle perse. Alla passione che ha perduto con il tempo e alla fatica, le ore, il sudore e le gare e ha tutte le amiche, le cose che ha lasciato dietro di sé.

Cosa è accaduto lungo l’infanzia di Tillie? Cosa ha significato per lei il pattinaggio sul ghiaccio? Cosa è cambiato da spingerla a lasciarlo e a dedicarsi ad altro? Cosa cambia lungo la vita della giovane protagonista di questo volume?

Trottole. Elogio della vulnerabilità — Tra le Righele

La trama è interessante anche se un po’ lunghina e sarebbe stata meglio più concisa e breve visto già la lunghezza delle Graphic novel e del fatto che siano molto più semplici e veloci da leggere. Se già si scrive tutto nella trama o gran parte non ha senso, quindi sono per la suspense maggiore per quanto riguarda questo tipo di letture.

La copertina è davvero molto bella e rappresentativa della storia che ci troveremo a leggere ovviamente. La protagonista la vediamo fra le tante ragazze che sono in fila ma invece di starsene con lo sguardo sicuro come tutte le altre, se ne sta con lo sguardo incerto di lato. E’ la vera e propria rappresentazione di questa storia, senza alcun dubbio. Il titolo è uno dei “passi” / movimenti che vengono utilizzati e in cui Tillie ha sempre avuto difficoltà maggiore rispetto al resto. E’ una scelta azzardata ma posso comprenderla vista la difficoltà che è stata per Tillie tutto il percorso e il pattinaggio stesso.

L’ambientazione si adatta alla vita di Tillie che parte d una piccola cittadina e si trasferisce in un’altra per via del lavoro dei genitori, in America; l’epoca è ambientata anni fa, si nota e non è troppo moderna. Racconta la storia di Tillie da bambina fino al diventare ragazza, finalmente matura.

Trottole (Tillie Walden) - una banda di cefali

I personaggi di questa storia che si aggirano attorno a Tillie sono diversi ma alla fine quella più importante e su cui ruota tutto, persino il pattinaggio è la protagonista di questa storia e narratrice della sua stessa storia.

Tillie è una ragazzina sveglia ma molto sola. Nonostante sia in una famiglia numerosa e suo padre sia quello più vicino e la madre davvero poco presente, Tillie è quasi sempre sola. Sola agli allenamenti, sola alle gare, sola quasi in ogni piccola cosa se non per la compagnia delle sue amiche. E’ una ragazzina timida e insicura che tenta giorno dopo giorno di continuare a muovere un passo nel mondo, nella scuole a all’interno del pattinaggio su ghiaccio. Una ragazzina come tante altre in cui tanti possono sicuramente identificarsi. 

Trottole. Elogio della vulnerabilità — Tra le Righele

Il perno centrale di questa storia è il pattinaggio sul ghiaccio. Il sudore, le giornate a correre tra una gara e l’altra, gli allenamenti e la vita di Tillie che si è evoluta così come si è evoluto l’amore per questo sport fino a portarla su un’altra strada, allontanandola definitivamente da questo sport.

Lo stile e la grafica utilizzata sono molto dolci e leggeri, specialmente nell’utilizzo dei colori che va sul semplice mantenendo il bianco e il blu, non finendo in cose particolarmente complesse e articolate. I disegni sono leggeri e si muovono leggiadri come le ragazze del pattinaggio sul ghiaccio con le loro atletiche forme ed esibizioni.

Le tematiche importanti in questo volume ci sono tutte: il fatto dei genitori particolarmente assenti e per il quale Tillie ha sempre sentito la mancanza anche solo per pagare le rate del pattinaggio o per assisterla ad una gara. Quindi la solitudine e questo la riguarda per quasi tutto, tranne per il supporto del suo fratello gemello che ogni tanto è l’unico a ricordarsi di lei. Alle gare, alle esibizioni e sul pattinaggio l’assenza dei genitori pesa anche solo per un’acconciatura o sul primo ciclo, su questioni che Tillie avrebbe dovuto avere accanto le persone che ama e non amici e conoscenti. Nonostante questo Tillie non è mai stata una persona molto socievole ed è sempre stata abbastanza solitaria nonostante abbia avuto diverse amiche. C’è un momento in cui vengono esposte anche delle molestie. Ci sono tante tematiche importanti e ovviamente tutte queste cose portano a disamorare Tillie nei confronti del pattinaggio allontanandola sempre di più.

Probabilmente Tillie avrebbe affrontato la cosa in modo migliore se avesse avuto persone più presenti per lei che le avessero dato una spinta e spronandola per questa passione, dimostrando ogni giorno che ci si può innamorare di un nuovo passo o di una nuova avventura sui pattini. Nel finale però questo è presente e percepibile davvero poco. Tillie sembra lasciarsi andare, allentare la presa ma non è così forte la motivazione per ci ha lasciato se non aver intuito quanto vi ho spiegato poco prima.

MYGENERATIONWEB"Trottole", storia di pattinaggio e di crescita

Il libro è davvero un memoir molto carino, leggero e originale. Consiglio agli amanti del pattinaggio e non.

Tillie Walden acconta la sua vita e ci porta in un luogo freddo,
sotto zero, ma è pronto a scaldarci il cuore con la dolcezza di questa protagonista che ci regalerà diversi passaggi della sua vita.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #470 – STRANGE DI YURUCO TSUYUKI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione che spero possa incuriosirvi. Edito Bao Publishing, una raccolta di racconti in un interessante stile manga che ci porta in diversi luoghi del Giappone, con diverse persone e personaggi diversi fra loro che spero possano piacervi. Ecco a voi:

strange-manga-bao-coverTitolo: Strange
Autore: Yuruco Tsuyuki
Data di uscita: 30/07/2020
Pagine: 224 
Link d’acquisto: https://amzn.to/3kOd8FL
Trama: “Strange” è nato come progetto autoprodotto. L’autrice lo presentò a un Comitia, la grande fiera giapponese dei d?jinshi (i fumetti autoprodotti) originali. Sono storie brevi di coppie di uomini, che si incontrano, si aiutano, si capiscono, si sostengono. Sembra un catalogo di forme sottili di amore, quello che si trova in questo prezioso volumetto autoconclusivo, e le sfumature di sentimento sono di una delicatezza quasi commovente. Il finale del libro tira le somme di tutte le storie, dando una piacevole sensazione di compiutezza, e di speranza per il mondo, e l’umanità.

RECENSIONE

Il volume è una raccolta di racconti che raccolgono le storie di sei coppie di uomini che non solo in alcuni casi sembrano amarsi ma si supportano, si aiutano a vicenda e creano fra di loro un legame molto più profondo di qualsiasi altra cosa. Delle storie che non sono fra loro collegate ma unite da un unico filo invisibile e indissolubile che riuscirà a toccare le corde del lettore e ad emozionarlo.

Nato come un progetto autoprodotto e presentato ad una fiera giapponese, è un volume autoconclusivo su come l’amore e tante altre emozioni quotidiane possono cambiare ogni cosa, basta vederle sotto una prospettiva diversa. 

Cosa succederà all’interno di Strange? Quale coppia riuscirà a colpire maggiormente il vostro cuore? Vi lascerete avvolgere da un’ondata di emozioni positive e interessanti?

Strange (Manga) | AnimeClick.it

La trama è breve, semplice anche se parte dall’inizio e ci coinvolge fino alla fine. E’ pur vero che per conoscerlo a fondo bisogna leggerlo e scoprirlo però sarebbe stato meglio lasciare al lettore le impressioni e ciò che lascia al lettore. Nonostante questo, sicuramente dopo averlo letto vi consiglio la lettura.

La copertina è l’unica cosa a colori che troverete dall’inizio alla fine del volume e rappresenta solo la prima coppia che ci troveremo di fronte. Inizialmente, non avendo letto la trama – come faccio di solito per quanto riguarda le Graphic Novel e mi lascio spingere da titolo e copertina – mi aspettavo si presentasse come esclusivamente la storia dei due personaggi che vedete in copertina, Kuma e il suo migliore amico. Trovando poi la prima storia a parlarmi di loro due credevo fosse incentrata solo su questo. E’ stato il cambiamento a sorprendermi – in positivo – e a lasciare che la storia mi trasmettesse ciò che voleva dirmi fin dall’inizio. Non so da cosa sia spinta la scelta della copertina e perché sia ricaduta sui primi due personaggi però la trovo davvero bella e con i colori, ancor più significativa. Il titolo è particolare e, non so se fosse questo l’esatto originale non conoscendo il giapponese ma è “strano” non solo come traduzione di titolo ma proprio come concezione del titolo stesso. Non so se, per le storie contenute rimanerne delusa o meno e spero sia stata concepito come titolo complessiva dell’opera perché effettivamente e non per le cose all’interno che, in alcuni casi e se visto in termini negativi, se non ben comprese potrebbe ritenersi persino offensivo.

L’ambientazione non è del tutto specificata, perché dividendosi in più racconti è anche difficili collocarli tutti in un luogo solo. L’epoca sembra essere quantomeno attuale, sicuramente.

Bao annuncia Strange di Tsuyuki Yuruco – Lo Spazio Bianco

I personaggi di questa storia sono il più variegati possibile ed è incredibile come questi si amalgamino bene fra di loro e rendano tutta questa raccolta preziosa e leggera. Ve ne parlo un po’:

Kuma e il suo migliore amico sono dei personaggi agli antipodi ma che ho adorato tantissimo. Kuma è un crossdresser, ama vestirsi da donna e sentirsi tale e con la sua grandezza in fatto di muscolosità sovrasta di una spanna il suo amico che è sempre pronto a difenderlo, che c’è sempre e che farebbe di tutto per lui. Una storia che apre un volume ricco di sensibilità.

C’è RyojiHonjo che entrambi amano lo stesso videogame ma allo stesso tempo il primo cerca di nascondere l’altro e di tenerlo a distanza. I due riscopriranno qualcosa che tenevano nascosto l’un l’altro. 

La storia che mi ha colpito di più e che ho nel cuore è quella di Yukihauru e Lino. Un padre sfiduciato, che non ha il coraggio di affrontare la propria figlia e di riscoprirsi come uomo e incontra Lino, un ragazzo che lo porterà a scoprire il mondo attorno.

Hiromasa Kamitano ragazzo a scuola che si veste come gli pare e Otaki, un ragazzo timido che lo avvicina e si ritrova a condividere la passione per la lettura, lo porterà su una strada in cui nessuno avrebbe mai creduto. Una storia semplice ma dolcissima.

I due che ho apprezzato meno sono Tsuchiya e il professor Hinoda, con entrambi la passione per i cani in comune.

STRANGE - Recensione del manga di di Yuruco Tsuyuki

Il perno centrale di questa storia non è solo un tema in particolare ma diversi: l’amicizia, il ritrovare se stessi, l’amicizia, l’accettazione dell’altro e i piccoli gesti che possono cambiare tanto nella nostra vita.

Lo stile e la grafica utilizzata dall’autrice è armoniosa e leggera, i tratti dei disegni sono dolci e caratteristici dei manga giapponesi. Le storie, seppur tutte differenti e distanti l’una dall’altra, si accostano l’un l’altra regalando al lettore la semplicità e la genuinità delle emozioni che i stessi protagonisti regalano ad ogni storia, breve e intensa che racchiude molto più di quello che mostra. Lascia molto sia alla sensibilità del lettore e all’immaginazione nel cercare cosa cerca di comunicare, lasciando spazio e libertà di movimento tra le relazioni dei vari personaggi ma allo stesso tempo crea un vulcano esplosivo di cose che si vogliono comunicare e che il lettore non tarderà a comprendere.

Letto come prevede il classico stile giapponese, i capitoli sono brevi così come le storie che ci troveremo a leggere a cui il lettore non tarderà ad affezionarsi. Ovviamente ci troveremo di fronte a diverse storie fra loro di cui potrete affezionarvi di più a una rispetto ad un’altra o quantomeno avere preferenze differenti ma sono tutte con uno sfondo comune

Strange - Yuruco Tsuyuki Libro - Libraccio.it

Il libro è una raccolta di racconti illustrati di tutto rispetto. Vi consiglio la lettura di questo volume se amate i manga giapponesi leggeri, che raccolgono storie, emozioni e significati diversi. Consiglio sicuramente.

Yuruco Tsuyuki ci porta una raccolta che racchiude al suo interno una storia al maschile di una sensibilità sorprendente. Ci mostra la quotidianità e quanto anche gli uomini si possono emozionare ed emozionano in realtà che a volte non riusciamo a concedergli davvero. Un messaggio davvero ben strutturato e curato.

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Libro acquistato

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Cosa ne dite? Pensate che questo volume possa fare al caso vostro? Fatemi sapere, mi raccomando che io aspetto sempre vostre opinioni. Non siate timidi!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE FILM: THE OLD GUARD – SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui, come promesso, a portarvi una nuova recensione che spero possa interessarvi. E’ un film che ho visto qualche settimana fa ma di cui non sono riuscita a parlarvi prima. Spero possa comunque farvi piacere ora.

the-old-guard-netflixTitolo: The old guard
Durata: 2h e 5m
Cast:
Charlize Theron (Andy) / Harry Melling ( Steven Merrick) / KiKi Layne (Nile Freeman) / Matthias Schoenaerts (Sebastian Le Livre) / Chiwetel Ejiofor (James Copley)

Trama: Andromaca, è una guerriera immortale, che guida un gruppo di mercenari formato da Booker, Nicky e Joe, anche loro secolari immortali in grado di guarire da qualsiasi ferita. Vivono nell’ ombra e cercano di rendere la loro esistenza il meno nota possibile.

TRAILER

RECENSIONE

the old guard – Alix Attraverso Lo SpecchioLa storia ha inizio con un nuovo compito per questo gruppo strano e sicuramente ben assortito di mercenari. Si vede che sono molti amici e che assieme ne hanno passate tante. Infatti accettano una nuova missione che li porterà in un bunker in un luogo sperduto. Presto il gruppo, composto da Andromaca che ne è la leader, scopre che laddove sono stati inviati era solo una trappola e finiscono per essere vittime e colpiti da una strana scarica di proiettili. La cosa più strana non sarà vederli morire ma rialzarsi di lì a poco. E’ lì che ha inizio la nostra storia, che conosceremo gli Old Guard, ovvero le vecchie guardie.

Chi sono e cosa ci si aspetta da loro? Perchè si cerca tanto di catturarli vivi e nessuno sembra riuscirci? 

Nessuno sembra riuscirci perché loro sono immortali o almeno lo sono in un tempo che sembra indefinito. Guariscono con un processo velocissimo ma non sanno quando smetteranno di farlo. Ogni volta potrebbe essere l’ultima e nessuno di loro sa quando accadrà mai veramente. Andromaca è la prima e sembra essere la più vecchia e, in questo momento, qualcuno sta per aggiungersi al gruppo sempre più minacciato in una società dalla quale è ormai difficile nascondersi.The Old Guard - Andromache of Scythia Gif - ID: 211374 - Gif Abyss

Il cast è sicuramente ben costruito e ben amalgamato. Charlize Theron spicca sicuramente fra tutti ma nonostante rappresenti un personaggio molto chiuso e non di facile interpretazione a dar spazio anche a tutti gli altri attori. L’unico personaggio che non ha coinvolto me più di tanto è la nuova che si aggiungerà al gruppo di mercenari, Nile. I personaggi sono incredibili e sicuramente quello che colpirà tutti è Andromaca, leader e protagonista indiscussa di questa storia. Sembra aver vissuto epoche difficili, aver visto morire amici e compagni ed essere rimasta per secoli sola prima di aver incontrato gli altri che ora vivono assiduamente con lei ogni momento della vita. E’ enigmatica, misteriosa e solitaria ma ha comunque un cuore grande, qualcosa che solo scavando a fondo si riesce davvero a percepire. I personaggi che la circondano sembrano essere i più disparati ed ho apprezzato ognuno degli altri componenti della squadra, specialmente Nick e James e il loro amore spropositato e incredibilmente dolce, che resiste da secoli.

The Old Guard - Andromache of Scythia Gif - ID: 211380 - Gif AbyssLa storia è sicuramente interessante. Quando vidi il trailer per la prima volta non ne rimasi particolarmente colpita ma il fatto che venisse da una graphic novel e non lo sapessi, attivò i miei sensori da lettrice per andare comunque a vedere il film e dare una possibilità alla questione. Anche perché accadde lo stesso anche con I kill giants. Per curiosità sono andata a scoprire il film e ho trovato una storia interessante e un film ben costruito – sicuramente anche più della GN che è anch’essa molto bella edita Bao Publishing. La trama, riportata da quella che si trova su netflix o sotto i trailer è una trama semplice, che non spiega molto ma lascia le basi per mettere curiosità. Sicuramente è un film che per capirci effettivamente qualcosa va visto e sono felice sommariamente di averlo fatto. Recupererò appena mi sarà possibile anche la serie a fumetti su questo film sperando che escano anche di questo – spero – i seguiti.

Il film si prospetta con una funzione interessante, mettendo in primo piano l’immortalità di questo gruppo e la speranza che venga tenuto e rimanga sempre nascosto. Eppure in questo mondo è sempre più difficile restare nell’ombra e molti bramano il loro potere per cambiare la medicina, la chimica e le produzioni mondiali. Eppure la curiosità ancor più grande è che questa immortalità sembra non durare per sempre ma ha un limite non definito e non preciso. Prima o poi moriranno. Prima o poi non guariranno più. Solo che non si sa effettivamente quando. Charlize Theron Fight GIF by NETFLIX - Find & Share on GIPHY

Cosa ne penso? Sono sempre affascinata sulle storie in cui il tempo o l’immortalità sembrano essere il perno centrale della storia e costruiscono punto sia di riflessione che di coinvolgimenti emotivi e di azione. Anche Come fermare il tempo, libro di Matt Haig è riuscito, ad esempio, a scolpirsi nel mio cuore. Questo è sicuramente una tematica che mi colpisce molto e non potevo lasciarmi sfuggire la visione di questo film. Oltre questo ritengo che sia una storia molto carina , particolare e misteriosa, soprattutto sulla parte della morte che può avvenire in qualsiasi momento, come per qualsiasi essere umano solo non si sa quando nei secoli e nel corso della loro immortalità. Penso che sia un film ben strutturato e ben calibrato e sono curiosa di scoprire la Graphic Novel da cui è tratto per poter chiudere il cerchio e fare un raffronto effettivo su cosa i veri autori della storia volessero comunicare. Vi dirò presto anche questo. Nel frattempo, però, vi invito alla visione.

Invito sicuramente alla visione del film e spero che possiate sia scoprire un film carino con cui passare il tempo, specialmente se amate le storie con cose fantastiche o non scientificamente possibili. Una storia, inoltre, di cui spero arrivi presto il secondo, già annunciato.

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Che ne pensate? Lo avete visto? Lo vedrete? Fatemi sapere, che ne pensate! 

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #467 – SOMETHINGS IS KILLING THE CHILDREN DI JAMES TYNION IV E WERHER DELL’EDERA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Eccoci qui con una nuova recensione per voi che farò in contemporanea con il caro Chiedilo all’Orango, QUI la sua recensione con cui abbiamo fatto una lettura di questo volume assieme. Una graphic novel forte, vi stupirà:something-is-killing-the-children

Titolo: Something is Killing the Children 1
Autore: James Tynion IV, Werther Dell’Edera
Formato: 17×25
Pagine: 144 pp
Editore: BD Comics

Brossurato, Colori
Prezzo: 15,00 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JttGpv
Trama: Nella cittadina di Archer’s Peak c’è qualcosa che rapisce i bambini. Pochi fanno ritorno, raccontando storie orribili a cui nessuno crede. Ma un giorno fa la sua comparsa Erica Slaughter, una donna enigmatica che dichiara di voler eliminare la minaccia mostruosa che si nasconde in città…

RECENSIONE

La storia ha inizio nella piccola città di Archer’s Peak dove l’unico ragazzino sopravvissuto racconta alla polizia quanto successo. E’ stato crudele e atroce e ha visto morire anche la persona di cui era innamorato in quel momento. Nel frattempo, una strana ragazza appare in città, una certa Erica Slaughter che appare alla polizia come una donna di poche parole ma di molti fatti, soprattutto per quanto riguarda cosa uccide i bambini di questo piccolo paesino.

Riuscirà Erica a fermare queste barbarie? Ma perché questo succede? Cosa c’è che condanna questi bambini ad una morte così violenta e inspiegabile?

Something is Killing the Children 1: Non Andate nel Bosco - Recensione |  Nerdevil

La trama è breve, concisa ma incuriosisce ma riassume la storia che ci troveremo di fronte parlandoci delle basi e delle fondamenta. Ovviamente non dice molto e mi sembra ovvio anche perché altrimenti finirebbe per dire troppo e non va bene.

La copertina è fantastica e, come quelle utilizzate per ogni piccolo volume in inglese che ho letto. (ho letto la versione inglese di cinque volumi separati mentre questa versione italiana ne contiene 5, ovvero la prima parte) Riassume semplicemente la situazione e cosa ci troveremo davanti nel corso di questa storia. Si vede Erika che guarda la foresta dove si nasconde il ”Qualcosa” che uccide i bambini. E questo riposta al titolo, rimasto così come la versione integrale, trovata assolutamente intelligente per non incorrere in titoli che possano risultare stupidi o poco congeniali alla storia.

L’ambientazione è un piccolo paesino di nome Archer’s Peak e l’epoca è assolutamente moderna, ambientato ai giorni nostri o forse indietro di qualche anno rispetto a noi. Comunque tutto straordinariamente ordinario.

We Have a First Look at SOMETHING IS KILLING THE CHILDREN #4 — GeekTyrant
I personaggi di questo volume non sono tantissimi ma i pochi che ci sono, riescono a coinvolgere il lettore dalla prima all’ultima pagina senza staccare mai gli occhi dalla lettura. Ci sono diversi personaggi che si fanno strada in questo volume e faranno da supporto e saranno da scoprire ma i più determinanti sono sicuramente tre.

Erica Slaughter è sicuramente un personaggio complesso e misterioso. Sembra lavorare in solitaria, con la sua canotta bianca, la sua arma e la benda nera in volto. Quando non uccide diventa un personaggio chiuso, che cerca persino di nascondersi con quel giubbotto verde militare da cui si intravedono solo i suoi grandi occhi verdi. Porta con se un pupazzo a forma di polipo con cui riesce a comunicare. Un personaggio singolare e curioso.

Il ragazzino sopravvissuto è colui che connetterà i fili in tutta la storia. Lui ha visto cosa è successo ai suoi compagni, lui sa ma allo stesso tempo oltre ad aver paura, viene bullizzato, arrivando persino a pensare che fosse complice di queste barbarie. Quando Erica si avvicina a lui le cose cambiano e finalmente riuscirà a prendere una vera posizione in questa vicenda.

Tommy è un personaggio che incontreremo più avanti, nel corso della storia ma che sembrerà farci compagnia da qui ai prossimi volumi che leggeremo. E’ un personaggio impulsivo ma che tiene molto ad una dei ragazzini che risultano scomparsi.

Something is Killing the Children 1: Non Andate nel Bosco - Recensione |  Nerdevil
Il perno centrale di questa storia sono le morti e le sparizioni di bambini che accade improvvisamente ad Archer’s Peak destabilizzanti l’intera cittadina. Da cosa è dovuto non ci è dato saperlo ma possiamo scoprirlo solo leggendo.

Lo stile e la grafica utilizzati sono particolari, misteriosi e originali al punto giusto. La storia la trovo ben sviluppata seppur ci siano ancora molte cose da scoprire e la grafica è accattivante di sicuro. Si concentra su più punti di vista e parte da un personaggio marginale per poi ricostruire punto per punto cosa è accaduto, lasciando ogni volta sul filo del rasoio il lettore.

Sicuramente i colori sono quelli che fanno da padroni al tutto, rendendo il volume ancor più misterioso, tetro e particolarmente pericoloso. Ci sono dei momenti in cui i disegni e i colori sono più vividi e più chiari ma, quando si passa all’azione e i mostri prendono possesso della situazione – specialmente di notte quindi – tutto cambia e i colori diventano scuri, marcati, pesanti.

Ancora molte domande da cui spero di ottenere una risposta. Questo primo volume ci pone davanti una serie di domande a cui si vorrebbe ricevere risposta: il fatto di Erica e del perché lei riesca ad avere la possibilità di vedere i “mostri“, seppur si intraveda qualcosa in questo primo volume; oppure, ancora non è chiarissimo il fatto di come queste cose che prendono e uccidono i bambini si presentano in una città piuttosto che in un’altra; e questa specie di società che sembra presentarsi con un’immagine ancora non troppo chiara al lettore. Tante domande da cui aspetto fiduciosa una risposta nei prossimi volumi.

Affascina molto il personaggio di Erica Slaughter. Sembra essere un personaggio caduto dalle nuvole per come si presenta, oltre che piuttosto fuori dal comune, per la sua calma serafica ma allo stesso tempo il modo di porsi e alla combattività, freddezza e al coraggio con cui si ritrova a dover fare i conti. Le basta avere in mano la sua arma, e la sua benda nera sul viso con i denti bianchi per diventare una spietata killer a sangue freddo.

Il fatto dei mostri è sicuramente affascinante e se cercate un horror – non troppo pesante seppur abbia scene abbastanza splatter – questa è la serie di libri che fa sicuramente per voi. 

Orrore rurale e shonen manga:

Questo primo volume è sicuramente un libro che intriga e regala al lettore la giusta suspance da scoprire anche nei prossimi volumi. Un volume che mi sento di consigliare agli amanti delle graphic novel potenti, e alle storie con un retroscena horror, che riportano molto allo stile della serie tv Stranger Things e simili.

James Tynion IV e Werther Dell’Edera illustrano una storia pericolosa, misteriosa e ricca di suspance. State attenti ai mostri, solo se non ci credete potrete essere salvi. Se avete paura, però, potrete chiamare Erica e risolverà tutto. O ci proverà almeno.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Sara ©