RECENSIONE #346 -UN LITRO DI LACRIME DI AYA KITO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto la recensione di questo nuovo libro che spero possa piacervi. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura del libro di cui sto per parlarvi. Una biografia toccante, un diario che vi entrerà nel cuore. A voi:

4544669-9788817143424-285x424Titolo: Un litro di lacrime
Autore: Aya Kito
Prezzo: 16.00 €
Pagine: 192
Data di uscita: 01/10/2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/31OiPdw
TramaNel vasto mondo asiatico, il diario di Kito¯ Aya ha conosciuto un successo inarrestabile: pubblicato sul finire degli anni Ottanta in Giappone, ha venduto oltre un milione di copie. Una platea affollata per il racconto in prima persona di una ragazzina quindicenne che ha ispirato e incantato un intero continente. Aya racconta dieci anni della propria vita, racconta l’adolescenza e l’inizio dell’età adulta, una vita come tante, ma senza prospettiva, un’esistenza minata dalla malattia, ecco la differenza. Ed è racchiusa qui la potenza di queste pagine: nella ribellione, nell’ironia, nella fragilità che si trasforma in forza, che fanno di Aya un simbolo, una figura di culto. Perché, al di là della sua particolare condizione, è riuscita a gridare con voce limpida cosa vuol dire diventare grandi, e a contare quante lacrime servono per affrontare le sconfitte. Inedito per trent’anni in Europa, il diario di Aya arriva oggi a noi con la stessa, rara forza di allora.

RECENSIONE

woman standing on gray floorQuesta è una biografia pubblicata postuma della giovane Kito Aya. La storia ha inizio con la piccola Kito che a scuola comincia ad avere dei problemi alle gambe e a traballare mentre cammina, comincia ad avere problemi di linguaggio e via discorrendo. Kito inizia a seguire una cura e spera di guarire ma comincerà presto a rendersi conto di non avere scampo, che la malattia che l’ha colpita non se ne andrà anzi, peggiorerà sempre. Kito è affetta da atassia spinocerebellare, che intacca il cervelletto a livello neurologico in maniera degenerativa. Il malato così, comincia a non riuscire più a camminare, a parlare, a muovere gli arti e le articolazioni, peggiorando di giorno in giorno sempre di più. Ma Kito è una vera combattente e nonostante tutte le difficoltà a cui andrà incontro riesce sempre a trasmettere tanto coraggio e voglia di vivere.

Come si evolve la malattia di Kito? Cosa proverà lungo il suo difficile percorso con la malattia? Riuscirà questo piccolo diario ad aiutarla a tenere fede dei suoi progressi e dei suoi peggioramenti? 

Non voglio nemmeno pensarci. E’ triste, e difficile da accettare, ma è la realtà. Non mi importerebbe essere stupida, se soltanto avessi un corpo sano.

La trama è ben scritta, leggera e trasmette tutto l’amore e la voglia di vivere, il coraggio e la forza che ha avuto Kito alla sua età nell’affrontare una malattia così disastrosa, così degenerativa. Una trama che mi ha incuriosito a voler conoscere dopo tantissimi anni di attesa, la voce di Kito Aya.

La copertina è davvero meravigliosa e su questo non ho altro da dire. Le nuvole e i colori tenui illustrati sulla copertina ricordano sia la leggerezza della piccola Kyto, sia tutto ciò che lei ha sempre desiderato e voluto nella sua vita e che purtroppo la malattia gli ha tolto. Il titolo è stato tradotto dall’originale  e non è stato cambiato con nessun altro tipo di significato. Ho apprezzato molto questa scelta ed è riferita ad un pezzo che viene citato all’interno del libro in cui Kito si ritrova ad essere costretta ad abbandonare la sua scuola. Verserà un litro di lacrime ed altre ancora anche dopo ma saranno lacrime amare e dolorose.

L’ambientazione è Giapponese e l’epoca va dai dieci anni di Kito, intorno all’anno 1972 fino alla sua morte.

woman wearing gray long-sleeved tops reading bookQual è lo scopo della mia vita?  Vengo sempre aiutata dagli altri, e non c’è nulla che possa fare per sdebitarmi. L’unica cosa che mi fa andare avanti è lo studio, non riesco a trovare niente di importante.

I personaggi di questa biografia sono diversi. Kito è una ragazzina che ama leggere e scrivere, le piace studiare e le piacerebbe un giorno avere una famiglia tutta sua. E’ una ragazza semplice, molto legata agli amici e alla sua famiglia, sopratutto a sua madre. In questa biografia vedremo solidificarsi ancor di più il legame madre-figlia, quello con Kito e i suoi fratelli, quello con Kito e la sua dottoressa e per ultimo, ma non meno importante, quello verso se stessa. E’ vero, per la giovane sarà sempre più difficile fare qualsiasi tipo di cosa ma matura in se un grande senso di maturità, di forza e coraggio che molti non hanno o non avrebbero.

Kito è stata una ragazza e un modello per molti malati di atassia spinocerebellare e questo diario ne sarà la prova inconfutabile.

Con oggi è una settimana che prendo le pastiglie bianche. Riesco a parlare con più scioltezza e deglutire il cibo è meno faticoso. Mi sembra anche che la gamba destra sia un po’ meno rigida, ma il suo aspetto è sempre terribile. E continua a farmi male, di tanto in tanto.

Il perno centrale di questa storia è la malattia di Kito e il fatto che nonostante stia regredendo sempre di più, lei non voglia arrendersi e combatta con tutte le sue forza per cercare di vivere anche solo un giorno in più.

woman in white top under cloudy skyLo stile utilizzato da Kyto Aya è piuttosto semplicistico, quasi fosse una sottospecie di reportage, è sicuramente molto particolare e di difficile approccio, almeno iniziale. In effetti essendo una biografia ed essendo utilizzato come diario l’approccio è stato semplice e funzionale al ruolo che doveva svolgere. Una storia che vi farà entrare Kito Aya nel cuore, ve lo assicuro.

La storia è stata sempre più toccante mano a mano che si procedeva verso la fine. E mano a mano che si procedeva verso la fine dei giorni di Kito ci si rende conto di quanto questa malattia ti rubi ogni cosa tranne la coscienza e il modo di pensare. Ed è questo continuare a pensare e a rendersi conto di essere sempre più inutili che distrugge la persona. Il solo e semplice fatto di essere passata a essere tutto a niente diventa straziante e sempre più triste.

Ho apprezzato molto le parti finali scritte dalla dottoressa che ha avuto in cura Kito e dalla madre che ha combattuto una battaglia grande assieme a sua figlia. La dottoressa prese talmente a cuore Kito da prenderla come modello per altri malati di atassia spinocerebellare e donargli quella forza in più di cui hanno bisogno. La madre di Kito, invece, è stata accanto a lei in ogni momento ed invece di sminuirla o fargli tutto, l’ha sempre spronata a fare di più finché le è stato possibile. E’ stata coraggiosa anche lei perché ha dato la forza a Kito di combattere giorno per giorno.

Che problema c’è a cadere? Puoi sempre rialzarti. Quando cadi, solleva gli occhi al cielo. Anche oggi si stende sopra di te, azzurro e sconfinato.

Questa biografia è stata davvero toccante sotto ogni aspetto possibile. Nonostante la scrittura non mi abbia particolarmente fatto impazzire, la vita di Kito vi toccherà dall’inizio fino alla fine dei suoi giorni. Una storia che vi consiglio di leggere, non ve ne pentirete.

Come dare un voto in una biografia? E’ difficile e senza alcun dubbio lo è anche per questa, o forse dovrei dire sopratutto. La vita di Kito Aya è stata breve ma intensa e allo stesso tempo dura. Kito non è riuscita a fare ciò che voleva nella vita ma è riuscita a trasmettere la forza e la tenacia di affrontare una malattia così grave a testa alta, senza arrendersi mai del tutto.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Una lettura che merita molto. Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – L’EMPORIO DEI PICCOLI MIRACOLI DI KEIGO HIGASHINO (#235)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco qui per voi un evento che vi incuriosirà e che spero vi porterà ad acquistare questo libro. E’ davvero un libro dolce, quindi perchè non provare? Prima però leggete la recensione! Ringrazio la Sperling&Kupfer per avermi permesso la lettura di questo libro e le partecipanti per avermi aiutato nella realizzazione di quest’evento. Ecco qui il libro di cui vi sto parlando:

978882006604_Higashino_Emporio piccoli miracoli_300X__exactTitolo: L’emporio dei piccoli miracoli
Autore: Keigo Higashino
Genere: Narrativa
Data di uscita: 20 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2PCoz93
TramaTre giovani ladri un po’ pasticcioni – Shōta, Kōhei e Atsuya – hanno appena svaligiato una casa in una cittadina di campagna quando vengono lasciati a piedi dall’auto con cui sarebbero dovuti scappare. Decidono di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra abbandonato, l’Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda abbassata dell’Emporio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all’anziano proprietario del negozio, che anni addietro era diventato celebre perché dispensava massime di saggezza e consigli di vita a chiunque gli chiedesse una mano. I tre decidono di fare le sue veci e depositano una risposta scritta fuori dalla porta. Pensando di aver risolto la questione, tornano a discutere della fuga all’alba, ma dopo qualche istante giunge la replica, e questa volta capiscono che incredibilmente quelle lettere sono inviate da qualcuno che vive nel 1980, più di trent’anni indietro rispetto al loro presente.  Da quel momento, le lettere di aiuto si moltiplicano, inviate da nuovi mittenti, ognuno con i propri problemi. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti quelli che lo richiedono, provando con le loro risposte a cambiare, in meglio, il passato.

RECENSIONE

Risultati immagini per piccolo negozio tipico giapponeseLa storia ha inizio con i tre giovani ladri Shōta, Kōhei e Atsuya che scappano dalla propria auto che si ferma e si nascondono nel vecchio Emporio Namiya. E’ lì che accade una cosa curiosa, i tre cominciano a ricevere della strana corrispondenza e scoprono che l’Emporio Namiya in passato, riceveva delle lettere da chi aveva bisogno di consigli per dei problemi. A scrivere è Lepre della Luna ma è soltanto la prima di una lunga lista di persone che cominceranno ad intrecciarsi ed a rivelarsi pagina dopo pagina. I tre ladri, l’emporio e 

Cosa è successo all’interno di quell’Emporio? Chi è che scrive all’Emporio? Quali segreti si celano dietro quella strana sera in cui i tre ladri sono entrati al vecchio Emporio ed il vecchio proprietario? 

Un emporio è diventato famoso perché risolve qualunque problema. Il negozio in questione è l’Emporio Namiya, nella città di XX. Se di notte si infila nella buca sulla serranda una lettera in cui si parla dei propri tormenti, la mattina si trova la risposta nella cassetta per il latte dietro il negozio. Ce ne parla il proprietario, il signor Namiya Yūji, un uomo allegro di settantadue anni: «Tutto è nato da un battibecco con i bambini del vicinato. Continuavano a storpiare apposta il nome del negozio, chiamandolo Emporio dei problemi. Siccome sull’insegna c’è scritto che possiamo ordinare le cose e di consultarci senza remore, mi hanno chiesto se allora potevano rivolgersi a me per i loro problemi. Quando gli ho risposto che erano i benvenuti, quelli sono venuti davvero.

La trama è ben scritta e di sicuro mette curiosità a chi si trova davanti questo libro. Personalmente, infatti, appena ne ho saputo dell’uscita ne sono rimasta colpita. Leggendola non potete non rendervene conto anche voi, se amate questo genere di storie.

Risultati immagini per keigo higashino namiyaLa copertina utilizzata sembra quasi la copertina di un manga ed è davvero bella se la vedete così. In effetti coincide con una delle versioni originali anche se ce ne sono anche altre due che non metterò qui ma troverete facilmente online. Comunque sono felice che sia stata mantenuta questa copertina perchè fra le tre è decisamente la più bella oltre che la più accattivante. Il titolo originale è “Namiya zakkaten no kiseki” che non so di preciso cosa voglia dire ma presumo non vada molto lontano dall’originale. Comunque il titolo in italiano è proprio la descrizione effettiva di questa storia e non si poteva riassumere meglio.

L’ambientazione di questa storia è tutta Giapponese, un piccolo paesino e l’epoca varia da quella di oggi al passato, nel 1979/80 in cui hanno inizio le prime lettere ai tre ladruncoli. Un incredibile intreccio tra passato e presente che dovrete soltanto scoprire.

«Grazie per il sogno», e il suo volto appagato di fronte alla morte sono stati il mio premio più grande. Non sono riuscita ad andare alle Olimpiadi, ma ho avuto qualcosa che vale più di una medaglia d’oro. Signor Namiya, grazie davvero. Se non avessi parlato con lei avrei perso qualcosa di prezioso, e lo avrei rimpianto per tutta la vita. Mi inchino di fronte alla sua capacità di vedere oltre le cose e la ringrazio dal profondo del cuore. Forse non vive più in questa casa, ma prego affinché la mia lettera riesca comunque a raggiungerla.

Risultati immagini per piccolo negozio tipico giapponeseI personaggi di questa storia sono davvero tantissimi. I tre giovani ladri sono soltanto la punta iniziale di questa storia ma sono, proprio come tutti gli altri, collegati alla vicenda dell’Emporio. Il vero protagonista principale oltre al proprietario dell’Emporio che il libro avrà modo di esporvi sia dagli occhi dei vari corrispondenti, che da suo figlio. I tre giovani sono dei ladri piuttosto pasticcioni, insoddisfatti della vita che cercano di meglio e quando si trovano alle prese con questa bellissima avventura si rendono conto di non essere completamente inutili come hanno sempre creduto di essere. 

Comunque l’Emporio Namiya è il vero protagonista di questa storia. E’ un luogo in cui in passato, l’uomo proprietario della struttura ha utilizzato sia come un vero e proprio emporio sia come luogo in cui le persone potessero condividere i propri problemi. Inizialmente l’uomo appendeva le risposte fuori dal negozio perchè riceveva domande sciocche e futili e lui trovava delle risposte divertenti ma a mano a mano la corrispondenza anonima si fece sempre più fitta e l’uomo rispose privatamente ad ognuno che chiedeva un consiglio, un aiuto, qualsiasi cosa. L’Emporio in tanti anni, anche dopo la scomparsa del proprietario è rimasto un luogo unico, magico e nel cuore di chi gli ha scritto, persino dopo trentasei anni dalla scomparsa del vecchio proprietario.

«…La cosa importante è se la mia risposta fosse giusta o no. Anzi, non solo quella volta. È fondamentale che io sappia come siano state le tante risposte che ho scritto in questi anni per ciascuno di coloro che mi hanno chiesto consiglio. Le ho sempre scritte dopo aver riflettuto a lungo, e posso affermare che non c’è stata una sola volta in cui abbia risposto a vanvera. Ma in realtà non so se siano veramente state utili ai loro destinatari. Potrebbe anche essere che, seguendo i miei consigli, si siano invece ritrovati profondamente infelici. Nell’attimo in cui ho preso coscienza di questo non ho più avuto pace. Non me la sentivo di continuare a consigliare la gente a cuor leggero. Per questo ho chiuso il negozio.»

Immagine correlataIl perno centrale, come vi ho già detto è l’Emporio Namiya ma lo è anche la magia. La magia che collega passato e presente in una corrispondenza invitante e curiosamente positiva agli occhi del lettore. L’Emporio Namiya è un mistero come lo sono tutte le persone che gli hanno scritto, legate da un filo invisibile che le connette tutte, senza escludere nessuno.

Lo stile utilizzato per questa storia è stato molto semplice ed abbastanza fluida soprattutto per quanto riguarda la parte iniziale e in quella finale. Alcune parti nel centro sembrano essere ridonanti ma mai uguali gli uni agli altri. Si parte dai tre ladruncoli all’interno dell’Emporio che scappano dopo aver rubato e si comincia a passare di persona in persona. Conosceremo la Lepre della Luna, il Musicista Pescivendolo, il signor Namiya e suo figlio, il Cagnolino Smarrito ed altri personaggi che lasceranno l’impronta all’interno di questa storia.

La cosa sorprendente di questa storia è il fatto che tutti questi personaggi sono collegati inesorabilmente e sembrano essersi “sfiorati”almeno una volta nella loro vita. Una storia dolce, toccante e commovente, sopratutto prendendo il punto di vista del proprietario dell’Emporio che ha lasciato una scia di consigli che nel bene o nel male hanno aiutato la vita o a riflettere le persone che sono passate per il suo Emporio. In più, anche i tre giovani ladri hanno fatto lo stesso e sono maturati, evoluti e cambiati nel corso della lettura. Personalmente quello che ho apprezzato di più è stato proprio il proprietario perchè da lui si riesce a comprendere tutto, il vero motivo per cui lo faceva e tutto il resto. Il finale è comunque sconvolgente e inaspettato e dopo questa lettura sono curiosa di sapere come diavolo abbia fatto l’autore ad incastrare ogni più piccolo dettaglio. Una storia interessante, seppur lenta a tratti, ma curiosa, che spero deciderete di scoprire e provare.

«E cos’hai risposto a quel foglio bianco?» Yūji però scosse la testa. «Non rivelo il contenuto delle risposte. Te l’ho già detto.» Takayuki scrollò le spalle e avviò il motore, ma prima che avesse il tempo di far partire l’auto Yūji disse: «Un attimo!» Takayuki frenò di colpo. Seduto al posto del passeggero, Yūji fissò l’edificio per un po’. Era il negozio che, per diversi anni, gli aveva fornito sostentamento. Non vi era alcun dubbio che gli pesasse molto doversene distaccare. E inoltre per lui non si trattava soltanto di un’attività commerciale. «Va bene», sussurrò in un soffio.«Andiamo. » «Ti sei messo l’anima in pace?» «Sì. Con questo, tutto è terminato»

Il libro è stato dolce, incredibilmente unico nel suo genere ed assolutamente originale. L’ambientazione poi, rende il tutto ancora più bello anche se avrei voluto che fosse più presente qualche credenza Giapponese, quando invece ci si è limitato solo a qualche parola ed a qualche cosa caratteristica del posto.

Keigo Higashino è un autore che s’insinua tra realtà e fantasia e ci permette di vivere un’emozionante avventura all’interno del piccolo Emporio Namiya. Un libro che fa riflettere sul peso delle parole; una storia che ci spinge tra passato e futuro in un vortice di lettere cariche d’aiuto, di emozioni e di vita vera.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, non perdetevele! Le trovate qui:

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Cosa ne pensate, di questo libro? Lo leggerete? Siete curiosi abbastanza? Io vi aspetto!

A presto,

Sara ©