BLOGTOUR: “Recensione (#314) MACCHINE MORTALI 3, CONGEGNI INFERNALI DI PHILIP REEVE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con un altro evento miei cari lettori ed oggi vi porto la recensione di un libro che è parte di una serie che è diventata abbastanza famosa per via del film del primo volume. Vedrete subito di cosa sto parlando, non vi preoccupate. NB: Se non avete letto i libri precedenti non vi consiglio la lettura di questa recensione. Se invece avete letto i precedenti e siete curiosi procedete pure. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per l’evento in cui mi ha coinvolto. Ecco qui:

Risultati immagini per MACCHINE MORTALI CONGEGNI INFERNALITitolo: Macchine Mortali – Congegni infernali
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 16 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2lNAzGz
Trama: I potenti motori di Anchorage sono fermi e ricoperti di ruggine ormai da anni. Da tempo, infatti, la città derelitta non solca più le lande del ghiaccio, ma si è stanziata sulla costa di quella che una volta era l’America. Tom Natsworthy ed Hester Shaw hanno abbandonato la loro vita avventurosa e finalmente hanno messo radici. Forse, per la prima volta nella vita, si sentono davvero felici. Peccato che alla loro primogenita Wren tutta questa tranquillità annoi da impazzire e che scalpiti per lanciarsi in qualche avventura memorabile. Così, quando si imbatte in Gargle, un pirata galante alla guida di un gruppo di ladruncoli, i Ragazzi Perduti, che le chiede di aiutarlo a rubare il misterioso e pericoloso Libro di latta, non può che accettare, attratta da un’avventura tanto intrigante. Ma il furto non va esattamente come previsto e Gargle e la sua banda fuggono portando via con loro Wren, e lasciando a Tom ed Hester un’unica possibilità: abbandonare la loro vita pacifica per ritrovare la figlia, e quindi metterla in salvo. Una ricerca che condurrà sulla loro strada nemici che pensavano di essersi lasciati oramai alle spalle e che li costringerà a compiere scelte radicali.

RECENSIONE

Risultati immagini per MACCHINE MORTALI GIFLa storia ha inizio molti anni dopo la fine del secondo volume di Macchine Mortali. Ci troviamo ancora sula città di Anchorage, Hester e Tom sono ancora insieme ed hano una figlia di nome Wren che sogna delle avventure come quelle dei suoi genitori. Nel frattempo, il Predatore Shrike viene riportato alla vita e messo al servizio della Predatrice Anna Fang. Qualcosa si muove nelle viscere di Anchorage, i Ragazzi Perduti sono tornati per prendere qualcosa che si trova ad Anchorage, ma quando Wren si ritrova coinvolta con loro e viene rapita e portata nella città di Brighton, tutto cambia. Hester e Tom sono costretti a tornare all’azione anche dopo tanti anni per ritrovare la figlia.

Cosa succederà a Wren? Cosa trama Anna Fang con Shrike al suo servizio? Riusciranno a ritrovare la loro figlia e a tornare a casa, sani e salvi?

Città Trazioniste. Erano un esercito, che si stava facendo strada tra le paludi. Quello spettacolo risvegliò in Shrike dei vaghi ricordi.Ricordi, o un’idea sfocata, di città simili. Non avrebbe saputo dire se fosse mai stato a bordo di una di esse e, nel caso, cosa avesse fatto lì. Mentre i suoi soccorritori lo caricavano su un’aeronave in attesa, vide per una frazione di secondo il viso sconvolto di una bambina che lo fissava fiduciosa; si aspettava che lui mantenesse una promessa. Ma Shrike non sapeva più di chi si trattasse, né perché quel volto fosse impresso nella sua mente.

Risultati immagini per mortal engines booksLa trama incuriosisce e di sicuro mette di nuovo le carte in tavola per i giovani protagonisti che pur di salvare la figlia sono pronti davvero a tutto. Conosceremo nuovi personaggi come Wren ma non ci sono spoiler, quindi tranquilli! Non rivela quasi nulla se non l’inizio della storia stessa.

La copertina è stata mantenuta come l’originale e ne sono davvero felice che la serie oltre ad essere finalmente stata tradotta tutta, stia arrivando in maniera del tutto fedele all’originale. Trovo che la copertina sia azzeccata per la storia stessa, il fatto che ci sia Shrike in primo piano, come punto di rinascita e come simbolo di tutto ciò che accadrà in questa storia. Il titolo di questa storia è semplicemente la traduzione del volume originale. Anche se non trovo molto azzeccato il fatto dei “Congegni infernali”, trovo che comunque sia ben strutturato e renda giustizia al libro stesso, creando con la copertina, un connubio semplicemente unico e giusto.

L’ambientazione è più o meno simile a quella dei libri precedenti. Il mondo è sempre lo stesso, futuristico e post-apocalittico ma ci spostiamo da Anchorage a Brighton e andremo alla scoperta di nuove Città Trazioniste.

Il risveglio All’inizio non si udì nulla, poi ci fu una scintilla, uno sfrigolio che confuse ragnatele già sfilacciate di sogni e ricordi. (…) Ricordava di essere morto. Ricordava il viso sfregiato di una ragazzina che lo osservava mentre lui era sdraiato nell’erba bagnata. Era una persona importante, una persona a cui stranamente teneva, e avrebbe voluto dirle qualcosa, ma non ci era riuscito. Ormai non gli restava altro che l’immagine residua del suo volto rovinato. Come si chiamava? Le sue labbra lo sapevano. «he…» «È vivo!» esclamò una voce. «hes…» «Di nuovo, per favore. Subito.» «Carica…»

Immagine correlatapersonaggi di questa storia riprendono i vecchi dei volumi precedenti e se ne mischiano di nuovi. Rincontreremo quello che ora è il sindaco di Brighton, fuggito nel secondo volume da Anchorage ed avremo modo di conoscerlo molto più da vicino. Conosceremo i suoi mercenari, la sua città e diversi personaggi secondari che vi segneranno di sicuro e che sarete curiosi di scoprire.

Wren è sicuramente il punto forte di questa storia ed è la degna figlia di Hester e Tom in tutti i sensi. Nonostante lei odi sua madre e non sopporti i suoi modi bruschi, il suo comportamento chiuso e schivo, ha preso da lei molto più di ciò che crede. Ha anche molto di suo padre, è intelligente, perspicace e sveglia. Il suo personaggio è sicuramente quello che risalta all’interno del libro e vorrete saperne sempre più su di lei, ve l’assicuro.

Hester e Tom, per quanto vengano messi in secondo piano sono pur sempre presenti e nonostante si siano rammolliti un po’ per via del tempo passato fermi ad Anchorage, sono comunque pronti a tutto pur di salvare la figlia. Nonostante Hester sia ancora burbera e odi le persone che la circondano e, nonostante il suo punto debole sia sempre Tom, ha a cuore sua figlia più di quanto lei cerchi di non darlo a vedere.

«Papà, la faccia della mamma è strana. » «Lo so.» «Ma perché?» «Perché un uomo cattivo l’ha tagliata quand’era solo una bambina.» «Le ha fatto male?» «Credo di sì. Credo che le abbia fatto molto male, per molto tempo. Ma adesso sta bene.» «L’uomo cattivo tornerà?» «No, Wren, è morto. È morto tanti anni fa. Ad Anchorage-in-Vineland non ci sono uomini cattivi, è per questo che viviamo qui. In questa città siamo al sicuro: nessuno sa dove siamo, nessuno cercherà di farci del male e nessuna città famelica verrà a mangiarci. Siamo solo noi, al sicuro: mamma, papà e Wren.»

Il perno centrale di questa storia sta tutta nel libro di Latta. Il libro in questione è un cimelio che si trova ad Anchorage e contiene dei vecchi segreti americani indecifrabili appartenenti alla nostra epoca. Tutti sono attratti da questo pezzo di storia ma perchè questo libro è tanto importante? Cosa cela dentro di se?

Lo stile dell’autore è lo stesso dei libri precedenti. Fluido ma sempre abbastanza macchinoso, come le sue stesse Città Trazioniste. La storia è scritta come sempre in terza persona e balza da Hester e Tom a Anna Fang e Shrike fino ad arrivare a Wren. Sicuramente il punto interessante di questa storia è sicuramente il personaggio di  Wren anche se devo ammettere che conoscere molti dettagli di altri personaggi che abbiamo visto in passato, l’ho trovato decisamente interessante.

L’unica cosa che non riesco a spiegarmi a pieno è il semplice fatto di far passare così tanto tempo da una storia all’altra in termini di storia. Cioè, sono passati più di quindici anni eppure i problemi sono sempre gli stessi e che, tutti si siano svegliati ora con la questione del libro perduto. Perchè proprio ora? Perchè non cercare di prendere il libro molto prima?

Ho apprezzato particolarmente l’introduzione di nuovo del personaggio di Shrike, anche se non viene particolarmente reso noto o messo in rilievo. La sua figura è sempre piuttosto secondaria ed avrei preferito che fosse messo più in evidenza se devo dirla tutta. Nel primo volume è stato inserito poco e male, tant’è che ho preferito molto di più la versione che ne hanno fatto all’interno del film. Sembrava molto più emozionante e toccante i suoi motivi per cacciare Hester. Adesso Shrike ha perso la sua vecchia memoria ma continua a balenarle nella mente la ragazza dal volto sfregiato, Hester, di cui non riesce a spiegarsi il motivo.

Una storia che avrei preferito che sotto determinati aspetti, come per quanto riguarda i volumi precedenti, fosse più estesa e molto più articolata. In determinate occasioni, l’autore sembra quasi esprimere poco della storia non volendo approfondire. Quasi abbia paura di mettere troppa carne al fuoco. Questa cosa però, si vede e a lungo andare lascia comprendere al lettore il tipo di scrittura dell’autore e cosa aspettarsi o non aspettarsi da lui.

«Sì, non è niente male. Il mio risultato migliore. Dentro di lei ci sono dei congegni incredibili. Pezzi di cervello di Predatori persino più antichi di te. Dispositivi Old-Tech così strani che neppure io sono sicuro di come funzionino. Non sono mai riuscito a costruire un altro Predatore come lei, ma magari una è sufficiente, eh, Shrikey?» Il Predatore si girò verso la finestra e la battaglia distante. Strati di luce che sembravano provenire da una profonda fenditura nel terreno esplodevano nel cielo. La notte pullulava di aeronavi. Shrike pensò che sarebbe stato bello servire la Predatrice Fang, obbedire a qualcuno che era forte quanto lui, anziché ricevere ordini da qualche nato una sola volta, debole e inerme.

Il libro è stato carino, un terzo volume sicuramente interessante. Un altro volume che si conclude in maniera auto conclusiva nonostante questa sia una serie. Segue comunque la scia dei suoi libri precedenti. Chi ha letto la serie, non può lasciarsi sfuggire questo volume.

Philip Reeve ci regala un nuovo punto di vista, un altro pezzo della vita dei due protagonisti di questa saga fantascientifica e ci mostra il frutto del loro amore che li porterà di nuovo all’azione, insieme. Ci mostrerà quanto l’amore possa essere forte dopo tanti anni e come possa metterci alla prova costantemente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre tappe, mi raccomando:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #293 – LE CRONACHE DI CAELIGAR V.1 DI LUCA SPIRIDIGLIOZZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova recensione che spero possa interessarvi. Stavolta passiamo ad un libro di fantascienza molto particolare, quindi tenetevi forte perché state per atterrare a Caeligar. Ringrazio la Lettere Animate per avermi permesso di leggere questo volume sperando di leggere presto il seguito. Ecco a voi:

413cq2mdhml._sx346_bo1204203200_Titolo: Le cronache di Caeligar
Autore: Luca Spiridigliozzi
Editore: Lettere animate
Genere: Fantasy
Data pubblicazione: 22 Febbraio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2WCgu3j
SinossiTerra, 2180; sono trascorsi più di 65 anni dalla grande catastrofe. Da allora, l’umanità è stata costretta a rifugiarsi su delle enormi metropoli galleggianti per sopravvivere a una crescente minaccia. Caeligar, una delle grandi città-isole, fornisce rifugio a Mathias Shephard: uno dei sopravvissuti, la generazione di Caeligariani che per prima solcò gli oceani. Rimasto solo, Mathias trascorre i suoi giorni nell’inedia, fin quando un misterioso imprenditore lo convince ad essere parte della sua utopica visione. Il “Piano Terra”, così come gli viene presentato, può rappresentare un faro di speranza per il rinnovato predominio della razza umana, eppure altre trame si agitano in sottofondo…

RECENSIONE

man standing on hallwayLa storia ha inizio nella piccola abitazione di Mathias Shepard, l’unico sopravvissuto della vecchia generazione, che scrive sul suo diario i ricordi di come era la terra prima della catastrofe. Adesso tutti vivono a Caeligar, è una delle grandi isola su cui si rifugiano gli abitanti della terra. Il signor Shepard viene convocato da chi sta ai vertici della sua isola, ma cosa vorranno da lui? 

Ma cosa si nasconde sotto la città? Cosa si trama e chi trama contro l’incolumità dei suoi abitanti? Cosa succede ai vertici e ai bassifondi di Caeligar?

‘Ricordo un mondo in cui gli uomini erano liberi, i bambini potevano giocare per le strade della città; un mondo in cui la natura non era tanto ostile, persino il mare non faceva così paura. Un mondo che non esiste più, e mai tornerà ad essere come prima…’

La trama di questa storia è interessante e si snoda in diversi modi. Non è specificato nella trama stessa sicuramente per non svelare molto ma oltre al principale Mathias Shepard, il sopravvissuto, ci sono tante cose che si nascondono in giro per Caeligar e che verranno a mano a mano a galla.

La copertina è davvero bella, oltre che decisamente inquietante, ma rende davvero bene ciò che la storia vuole trasmettere. Caeligar è un’isola e tutto ciò che sembra così chiaro e cristallino alla luce del sole, non lo è per quanto riguarda l’entroterra e le zone più pericolose, dove si agitano parecchie cose. Il titolo mi piace anche se forse invece di adottare per Le Cronache avrei pensato ad un qualcosa di più piccolo ma più corposo (parlo proprio in termini di libro) ma ve ne parlerò più avanti. Comunque con la copertina il titolo si sposa decisamente bene e nel complesso fa una figura davvero molto intrigante.

L’ambientazione è Caeligar, un’isola sul pianeta Terra, nel 2180, dopo la grande catastrofe. Quindi non vi devo di certo dire che si tratta di post apocalittico.

“Mi spiace contraddirla, ma è impossibile che mi sia sbagliato. A quanto ci risulta, l’unico ‘sopravvissuto’ ancora in vita in grado di fornirci le informazioni di cui abbiamo bisogno è lei, signor Shepard.” 

I personaggi di questa storia sono molti ma vi parlerò soltanto dei più ricorrenti ma non voglio farvi spoiler per cui vi nominerò. Quindi, occhio alla penna.

Il signor Shepard è un uomo ormai anziano, che ama collezionare cose che gli ricordano il suo passato ed ama scrivere sul suo diario. E’ un uomo che soffre nel ricordare i vecchi tempi ma a cui, anche allo stesso tempo, viene fornita una possibilità davvero grande. Un uomo singolare, calcolatore e che vedremo sicuramente agire in maniera pericolosa nei prossimi volumi.

Poi c’è la ragazzina dei bassifondi, la principessa muta, Sarah, che si intrufola in ogni dove sia per carpire informazioni degli altri, sia per cercare di guadagnarsi da vivere come ha sempre fatto nella vita. Si, avete capito bene, è muta, non parla. E’ sicuramente il personaggio che mi ha incuriosito di più e quello che mi preme saperne di più rispetto a tutti gli altri.

C’era qualcosa nell’aria laggiù che la faceva stare all’erta, come un rapace in cerca della sua preda, pronto a scendere in picchiata e ghermirla tra gli artigli. Il problema, tuttavia, stava nell’individuarla, la preda.

lighted high-rise buildingIl perno centrale di questa storia è l’isola stessa e come è arrivata ad essere tale. Dopo la grande catastrofe che sulla terra ha costretto gli abitanti a rifugiarsi su queste isole, si cerca di tornare alle origini e si parla di attuare un piano per tornare alla terraferma. Ma sarà davvero possibile? Cosa c’è che tutti cercano di nascondere? Cosa sta succedendo nella mente dei potenti?

Lo stile utilizzato per questa storia non è stato fluido come invece mi aspettavo. L’autore si concentra su particolari minuzie che minano, in alcuni casi, la fluidità del testo. Il libro infatti si scioglie molto lentamente e rimane piuttosto ostico agli inizi. 

Quando però tutto comincia a prendere piede e le trame cominciano a snodarsi tutto appare più chiaro e si vuole sapere sempre di più. La pecca di questo libro è il fatto di essere troppo corto e nel suo piccolo fa solo da apri pista per i successivi che ci saranno. La cosa negativa di un libro così, che tende ad illustrare prima il quadro generale e poi a muoversi a livello di azione è che difficilmente attraggono o che fanno centro al primo colpo. Se fosse stato più lungo e avesse continuato la storia un altro po’ per capire cosa sta accadendo veramente, magari avrei perdonato questa cosa, ma è troppo breve e questa storia funziona solo da introduzione. Infatti se ne comprendono i meccanismi e le facce dei personaggi ma non si muove da lì, non si capisce ciò che nasconde veramente Caeligar fin nel profondo. 

Nonostante tutto il discorso che ho appena fatto, di sicuro l’autore tenta di giocare con il fattore sorpresa, o almeno con quello della curiosità. Tutto si snoda e i personaggi si incastrano l’un l’altro in maniera fine e ben calcolata ricomponendo i tasselli al lettore anche se tutto è ancora molto molto vago.

Spero di scoprirne di più al più presto, sono rimasta molto colpita dal finale, in maniera assolutamente positiva. 

L’accesso a Caeligar sarebbe rimasto aperto soltanto per qualche ora dopo le otto di mattina e, se avesse fatto ritardo, non ci sarebbe stato verso di passarci attraverso, principessa muta o no.

Il libro è sicuramente ben strutturato e, secondo me, non mancheranno sorprese nei libri a venire. Quindi non posso che dirmi curiosa di sapere cosa mi aspetta nei successivi libri di quest’autore. Sicuramente consiglio la storia originale e ben studiata.

Luca Spiridigliozzi scrive una storia che apre le porte ad un’avventura ancora più grande. Caeligar è misteriosa e ricca di segreti ed invita il lettore a perdersi far i suoi più profondi cunicoli.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Vi può piacere? Fatemi sapere i vostri pareri mi raccomando!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima (#291) – ABSENCE 3, LA MEMORIA CHE RESTA DI CHIARA PANZUTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una fine di una trilogia che mi è entrata nel cuore e di cui vado fiera del fatto che sia completamente italiana. Una storia davvero davvero incredibile che vi terrà sulle spine e vi farà emozionare. Ringrazio la casa editrice Fazi Editore per averci permesso la lettura di questo libro e tutte le ragazze che hanno partecipato all’evento. ATTENZIONE: Ovviamente se non avete letto i precedenti la recensione contiene Spoiler. Ecco qui che ve ne parlo.

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Autore: Chiara Panzuti
Collana: Lainya
Prezzo: 15.00 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JsSbRH
Trama: In questo episodio conclusivo della serie di Absence, la squadra Gamma è di nuovo riunita, ma i rapporti sono tesi e le liti frequenti: Jared e Christabel non si fidano più di Faith, dopo il periodo che ha trascorso con gli Alfa sull’isola di Bintan; Scott è l’unico a non dubitare della sua lealtà. Decisa a proteggere i suoi amici e a conoscere il vero scopo del gioco spietato che li ha resi invisibili al mondo, Faith segue le indicazioni della mappa lasciatale da Ephraim, prima dell’ultima prova a Clyde River. Raggiunge così la squadra Alfa a Iqaluit, Canada, dove la ragazza comincia a scoprire la vera identità di Davon, l’uomo in nero, i fantasmi che abitano l’impetuosa Abigail e la natura della sua attrazione verso Ephraim. A poco a poco tutti i tasselli andranno finalmente al loro posto, componendo il disegno crudele congegnato dall’Illusionista, un uomo ossessionato dal proprio passato e divorato dal desiderio di vendetta. Nella prova finale, il suo piano perverso condurrà Faith e i suoi amici a scontrarsi con i propri limiti, il dolore e la morte, ma soprattutto svelerà loro il valore dell’amicizia e la forza interiore maturata da ciascuno durante quell’atroce esperienza. Tornare a essere visibili è davvero essenziale per realizzare se stessi? Fino a che punto l’essere riconosciuti dagli altri determina la nostra esistenza?

RECENSIONE

grayscale photography of woman wearing hijabLa storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata con il libro precedente. Faith era finita a Bintan, separata da quella che ormai è la sua famiglia più che una squadra. E’ diventata forte ed ha maturato la consapevolezza di potercela fare, di poter combattere per tornare alla vita di sempre, per essere di nuovo qualcuno al mondo. Ha imparato a combattere ed ha trovato dei validi componenti nella squadra degli Alpha, dove non pensava di trovare qualcuno che sia disposta ad aiutarla davvero. 

Riusciranno le squadre a completare il quadro delle prove? Riusciranno ad appropriarsi di nuovo di loro stessi e di ciò che hanno perso? Dove si nasconde l’Illusionista? Ma sopratutto chi è? 

Avevo camminato parecchio per arrivare fin là, ma in quel periodo della mia vita camminare significava respirare, e respirare significava reagire, muoversi, decidere. In mezzo agli alberi, mi sentivo parte di quel tutto, invisibile nella forma ma presente, reale come una medusa.

La trama è ben strutturata e mette ancora più curiosità. Ammetto di averla letta, come mi capita per quasi tutte le trame, di leggerla tutta mentre scrivo la recensione. Di questo libro non ho proprio letto la trama perchè volevo gustarmi sorprese e tutto avendo carta bianca e cercando di non avere alcun tipo di informazione. Ed infatti, dopo averla letta ora, mi sono resa conto di quanto io abbia fatto bene a non leggerla fino a questo momento. Mi sono gustata la sorpresa degli eventi tutti insieme. Ovviamente se volete leggere questa trilogia dall’inizio vi conviene non leggere questa trama.

La copertina è dello stesso stampo delle precedenti, stile che la LainYA in genere usa per le sue collane. Lo sfondo nero predomina la scena ma l’importante è ciò che c’è all’interno, un cuore che sembra essere diventato di ghiaccio e che combatterà fino alla fine per salvare se stessa e chi le sta intorno. Non amo particolarmente lo stile complessivo che viene adottato per queste copertine ma se devo sceglierne una sinceramente preferisco la medusina del secondo volume. Il titolo di questo libro segue i precedenti e sono felice che sia La memoria che resta la cosa principale, che sia quella il fulcro che poi ricopre tutta la storia come inno alla rinascita, e a tutto quello che i personaggi porteranno inesorabilmente con loro alla fine di questo lungo e pericoloso percorso.

L’ambientazione di questa storia è sempre in giro per il mondo. Avremo modo di conoscere altre città che non abbiamo scoperto prima come Iqaluit a Nuuk , città fredde di cui sentiremo il gelo fin nelle ossa e ci lasceremo trasportare nella scia egli eventi. L’epoca è come sempre quella odierna e attuale.

«Qui stiamo parlando di ordini e gerarchia», specificò Yoon in tono cortese. «Argomenti che, direi, non ti competono». «Tu pensi?», sibilai di rimando. «Da quando mi hai iniettato l’NH1 in corpo, i tuoi affari sono diventati anche miei». «Hai mai visto un topo da laboratorio elencare a gran voce i suoi diritti?». «No. Ma se volevi delle cavie mute dovevi scegliere topi, non persone».

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I personaggi delle prime battute che troviamo sono Faith ed Ephraim, poi torneremo a vedere il solo ed unico punto di vista di Faith come anche per i volumi precedenti. Impareremo a conoscere sicuramente meglio i componenti della squadra Alpha oltre a tutto quello che c’è dietro a ciò che ha reso loro invisibili e tutto ciò che fino a quel momento hanno affrontato.

Di Ephraim abbiamo già cominciato a sapere qualcosa nel secondo volume e devo dire che nonostante tutto, non è un personaggio da sottovalutare. E’ stato interessante scoprire il suo punto di vista anche se avrei preferito saperne molto di più di Abigail che si è rivelata davvero il personaggio del momento che, assieme a Faith completa un quadro davvero unico e iconico per questa serie.

Faith da come l’abbiamo scoperta all’inizio, chiusa, timida, che non avrebbe fatto del male neanche ad una mosca è sempre più maturata e si è rivelata un vero portento anche nelle intuizioni, nella scaltrezza e nelle scelte. E’ più consapevole di se stessa e della sua forza e sa che può contare solo su se stessa se vuole uscirne veramente. In questa storia si passa ad odiare definitivamente Jared anche se era un personaggio che amavo molto nel primo volume. L’unico a rimanere costante è Scott che è quello che si rivela essere sicuramente il mio preferito in assoluto.

Ero pronta per avanzare nel nulla, preoccupandomi solo dei miei passi, ed ero pronta anche a dimenticare, a essere dimenticata. A un certo punto, dovremo tutti dirci addio. Ripensai alle parole dette a Ephraim; poi avvolsi le braccia attorno ai fianchi e mi abbracciai. Stretta stretta.

person standing on seashore viewing calm seaIl perno centrale di questa storia è il siero NH1 che hanno tutti i personaggi delle varie squadre. Sono diventati invisibili e lì dove prima era una gara contro le altre squadre, si sono scoperti più uniti che mai rivelando quanto l’unione possa fare la forza contro un nemico comune. 

Lo stile utilizzato è diretto, fluido e semplice. La storia si legge in pochissimo tempo e, come è stato per i libri precedenti, la storia è davvero incredibile.

Ricca di azione, la storia è una sorpresa dopo l’altra lungo il viaggio attraverso nuovi territori ognuno alla propria ricerca di se stesso oltre che della soluzione al problema. Faith, fin troppo sicura delle sue mosse (anche troppo direi!) cerca di vincere i demoni che ha dentro se stessa e di cercare di trovare la risposta migliore alle sue domande, anche se è difficile.

In particolar modo sono rimasta soddisfatta dell’azione creata ed il susseguirsi di emozioni che l’autrice attraverso Faith riesce a trasmettere al lettore. Se devo essere sincera non ho apprezzato molto il passaggio Jared – Ephraim di Faith ma è stato reso comunque molto leggero e non invasivo a livello della storia. (Grazie Chiara!) Abigail, come vi ho detto prima si annuncia uno dei personaggi chiave che apprezzeremo sempre più, assieme all’uomo in nero, Davon.

Questa storia ha lasciato un vuoto dentro di me incredibile come ad ogni fine serie che si rispetti. Sono soddisfatta delle scelte intraprese dell’autrice anche per quanto riguarda il finale, rimanendo onesto senza diventare smieloso o – comunque – senza mettere cose che avrebbero potuto distorcere la storia nella sua interezza. Inutile dire che mi piange il cuore e che nel finale mi sono emozionata e commossa tantissimo (NON MI VERGOGNO DI DIRLO SAPPIATELO! xD)

«Ci rivediamo a Nord», bisbigliai. «Ci rivediamo a Nord», disse Jared. «Ci rivediamo a Nord», disse Christabel. Scott sorrise. (…) E, avanzando lungo il corridoio, in una tempesta di tuoni, sparai a ogni figura che si muoveva, senza più cadere, senza più esitare, come mi era stato insegnato. Equilibrista su un filo, senza passato o futuro, ma solo in quel presente. Perché quella ero io.

Il libro è stato sicuramente un finale degno di questa trilogia che chiude un quadro al completo senza lasciare nulla al caso. Consiglio sicuramente la lettura di questa storia a tutti i miei lettori. Leggete Absence, sono sicura che non ve ne pentirete.

Chiara Panzuti è entrata nel mio cuore in punta di piedi ed è riuscita ad emozionarmi dall’inizio alla fine di questa storia cogliendo sia l’aspetto drammatico dell’invisibilità, all’azione che porta al riscatto fino ad arrivare alla dolce consapevolezza che al mondo non siamo invisibili e bisogna lottare per questo. Combattendo i propri mostri si uscirà da questa storia con tante cose in più e altrettante in meno. Sarà la memoria che resta di tutto questo a fare la differenza. Chiara è una vera forza della natura e sono davvero felice di aver letto questa serie.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, anche loro vi stanno aspettando:

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Cosa ne pensate? Spero prenderete in considerazione la lettura di questa trilogia!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione (#289) – THE KINGDOM DI JESS ROTHENBERG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi voglio parlarvi di questo libro per via di un evento di oggi! Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura in anteprima di questo libro davvero interessante e ringrazio Ely di Il regno dei libri per aver organizzato l’evento. Ecco qui che ve ne parlo:

Risultati immagini per the kingdom jessTitolo: The Kingdom
Autore: Jess Rothenberg
Editore: De Agostini
Genere: Fantasy
Data di uscita: 16 Aprile 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2VKw00c
Trama: Benvenuta nel Regno dove “per sempre felici e contenti” non è solo una promessa. È una regola. Voli virtuali negli universi dei propri libri preferiti. Nuotate in compagnia delle sirene. Safari tra elefanti a strisce e purosangue dalle ali di farfalla. Questo e molto altro diventa possibile quando si varcano i cancelli del Regno, il parco a tema più straordinario di tutti i tempi. Ma l’attrazione principale sono loro: le sette principesse androidi create per intrattenere i visitatori. Sempre bellissime, sempre sorridenti, sempre pronte a trasformare i sogni in realtà. Ana, una delle predilette dal pubblico, ama la vita nel Regno. La felicità delle famiglie che accoglie ogni mattina all’ingresso è la sua felicità. Tutto cambia, però, quando Ana incontra Owen. Owen, il ragazzo dagli occhi color cioccolato che lavora nello zoo del parco, è il primo umano che non la tratta come una macchina, il primo che le fa provare un’emozione non contemplata dagli ingegneri che hanno programmato i suoi circuiti: l’amore. E quando Owen sparisce nel nulla, lasciandosi dietro solo un braccialetto carbonizzato, la favola si trasforma in incubo. Accusata di omicidio, Ana si ritrova a combattere per la sua stessa vita, e scopre che nello scintillante Regno che ha sempre chiamato casa niente è come sembra… Echi di Westworld e Il racconto dell’ancella risuonano in questo romanzo folgorante, che ha il ritmo mozzafiato di un thriller ed è al contempo una struggente storia d’amore e una toccante riflessione su che cosa, in fondo, ci rende umani.

RECENSIONE

crystal castle with fireworks at nightLa storia ha inizio a Kingdom, un luogo dove il lieto fine è la cosa più importante. Kingdom è un grande parco tematico in cui ci sono specie di animali ibridi per la maggior parte estinti sul pianeta e le sette bellissime e meravigliose Fantasiste, le principesse del regno che, felici, accolgono e si prendono cura di chi fa visita al parco. Ognuna con i propri compiti da svolgere, sono ragazze bellissime e adorabili altamente computerizzate. Ana ama le sue sorelle ed anche se a volte è invidiosa di quelle che sono le più amate del regno si sente felice. E’ quando Nia, sorella di Ana e principessa di Kingdom, comincia a dare dei brutti segnali che la vita di Ana comincia a cambiare e la principessa androide comincia a maturare dubbi su tutti coloro che la circondano tranne che sul giovane Owen, il custode del parco, che sembra volerla aiutare. Peccato che, anche quando quest’ultimo sembra essere morto la colpa va proprio ad Ana che finisce sotto processo.

Cosa succederà a Kingdom? Quali segreti scoprirà Ana? Cosa c’è fuori dal regno che per le Fantasiste è impossibile  oltre che impensabile da raggiungere? Quali sono le differenze fra gli umani e le fantasiste androidi?

ANA: Non ci parlo più, con lei. Mi ha fatto soffrire. DOTT. FOSTER: Ah sì? E dove ti fa male? ANA: [Si posa una mano sul cuore] DOTT. FOSTER: Interessante. ANA: È tutto quello che ha da dire? DOTT. FOSTER: Che cosa vorresti che dicessi? ANA: Delle scuse sarebbero gradite. DOTT. FOSTER: Va bene. Mi dispiace. ANA: Sta mentendo. DOTT. FOSTER: Come fai a saperlo? ANA: Perché ha distolto lo sguardo. Lo fa sempre, appena prima di mentire. DOTT. FOSTER: Mi conosci bene. Come io conosco te. ANA: Lei pensa di conoscermi, ma non è vero. Lei non mi conosce affatto.

La trama è ben scritta anche se è molto più incentrata su Owen che sul resto. Ana comincia a cambiare quando sua sorella Nia, la preferita fra tutte le Fantasiste comincia a dare segnali di squilibrio. E’ questo a dare il via ad una carrellata di eventi che porteranno Ana dov’è ora, in un processo in tribunale per la morte di Owen. Per il resto è sicuramente curiosa e invita alla lettura.

Risultati immagini per the kingdom jess rothenbergRisultati immagini per the kingdom jess rothenbergLa copertina italiana è davvero raccapricciante. Già la prima che avevano annunciato era tremenda, questa ancora di più ed hanno rovinato una vera e propria opera d’arte. Vi basta guardare le due copertine che sono state utilizzate nella versione originale che vedete qui di lato. Sono entrambe meravigliose, non trovate? Personalmente preferisco di più quella con il viso in primo piano ma trovo bella anche l’altra. 

Il titolo, almeno questo, è stato risparmiato da un atroce destino ed è stato conservato come l’originale. Sono felice che non sia stato storpiato e che sia rimasto così. Se si pensa che poteva diventare “Il regno del lieto fine” o cose similari a questa mi sarei andata a seppellire da qualche parte. Fortunatamente almeno quello è sopravvissuto e devo dire che sono soddisfatta, almeno in parte.

L’ambientazione è il parco tematico più bello di tutti i tempi: The Kingdom. Ognuno può fare ciò che vuole e ciò che ha sempre sognato: incontrare e parlare con le bellissime Fantasiste, esprimere un desiderio lanciando una moneta nella fontana, incontrare maestosi animali ed esplorare tutte le tematiche del parco, dalla Laguna con le Sirene a la vetta della montagna con la Neve. Un mondo particolare, magico ed incredibile. L’epoca della storia è abbastanza futuristica, diversi anni dopo di noi ma si concentrerà molto più nel parco quindi non saremo dare una definizione precisa al tempo se non per la tecnologia decisamente avanzata. Mi pare che venga accennata in un certo momento l’epoca ma non ricordo di preciso l’anno.

Solo quando mi ritrovo nell’atrio un tempo maestoso dell’arena di Sea Land – ora deserto e buio, l’ombra di se stesso – mi rendo conto che è la prima volta che vado intenzionalmente in un luogo in cui non mi è consentito andare. È un comportamento imprevedibile. Sgrano gli occhi. Io sono imprevedibile.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono diversi ma mi concentrerò esclusivamente sulla protagonista principale di questa storia, la Fantasista Ana. E’ un personaggio che nel corso della lettura cambia e si svela, rivelando ciò che è diventata nel corso del tempo e come si è evoluta.

Ana è un androide, una fantasista, una delle principesse del The Kingdom che soddisfa le richieste delle persone che visitano il parco e porta gioia e felicità a chi le è accanto. E’ un androide molto intelligente ed è affezionato e legato molto a sua sorella Pania, che lei chiama Nia. E’ curiosa e nonostante sia impostata per agire in un determinato modo, fa delle scelte tute sue che la porteranno dove è ora. Un personaggio enigmatico ma sensibile, ricco di sorprese.

«Sei un’anomalia, Ana» dice Owen, sorridendo. «E questo mi rende pericolosa.» «No.» Owen scuote la testa. «Ti rende bella.» Sento scaldare le guance. Lentamente percepisco che la distanza tra noi ricomincia a diminuire. «Ma lo scopriranno» dico. «Lo scoprono sempre…»

Il perno centrale di questa storia è il processo di Ana per il presunto omicidio di Owen, il custode del parco tematico. E questo comporta sia una serie di ricordi del prima del processo e ciò che invece accade adesso, nel corso del processo e delle indagini.

Lo stile utilizzato è molto semplice e decisamente fluido, infatti la storia si legge davvero in pochissimo tempo, qualche ora al massimo. Una storia accattivante e scorrevole che vi porterà in un parco giochi tematico ricco di avventura e azione in cui le Fantasiste non possono uscire.

Il punto di vista di Ana è sicuramente una delle cose più difficili da strutturare di questa storia. E’ sempre difficile avere a che fare con robot / androide e non è sempre facile far passare ciò che stanno pensando. E il fattore dei sentimenti influenza molto questo discorso perchè è difficile dare dei sentimenti ad una macchina e capire fino a che limite si voglia arrivare. Infatti qui l’autrice ha giocato su un punto difficile e devo dire che sembra essersela cavata abbastanza bene, in maniera da far sembrare Ana ciò che è senza snaturare il suo essere una macchina ne rendendola come tutti gli umani.

La struttura del libro è stata decisamente interessante e sono rimasta davvero soddisfatta anche del fatto che ci fossero delle vere eproprie trascrizioni i interrogatori e quant’altro. E’ stata interessante e coinvolgente oltre che di lettura veloce ed immediata. Sarebbe stato bello avere all’inizio del libro una mappa del parco per avere il quadro completo del The Kingdom. Sicuramente sarebbe stato bello e sicuramente coinvolgente visto che tutti i parchi a tema ne hanno uno. No?

L’unica pecca è la prevedibilità di alcune cose che sono accadute nel corso della storia, sopratutto verso la fine, oltre che la prevedibilità dei discorsi che avrebbero potuto fare gli avvocati d’accusa. Non mi sarei immaginato nulla di meno da loro ed era ovvio che fosse strutturato a quella maniera.  Nonostante questo, il finale è riuscito comunque a sorprendermi a suo modo ma non posso svelarvi oltre.

Loro mi osservano. E così faccio la cosa che ho sempre fatto, quella che sono programmata per fare ogni volta che una telecamera punta nella mia direzione. Sorrido.

Il libro è sicuramente una storia coinvolgente e per gli amanti sia del genere fantascientifico che del fantasy. Una storia unica nel suo genere, uno standalone che vi catturerà e vi trascinerà alla ricerca della verità per Ana e per tutte le fantasiste. Consiglio sicuramente la lettura, non potete lasciarvelo sfuggire.

Jess Rothengerg scrive una storia interessante e originale. Ambientata in un luogo magico che tutti vorrebbero visitare, in cui i sogni sembrano diventare realtà per grandi e piccini, esplorando le differenze fra umano e androide. Benvenuti a The Kingdom, un luogo che vi farà sognare, amare e… tremare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, spero possano piacervi ed interessarvi. Eccole qui:

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Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

REVIEW TOUR: Recensione “MACCHINE MORTALI 2, L’ORA DEI PREDONI DI PHILIP REEVE” (#273)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui finalmente con un nuovo evento per voi. Ricordate il primo libro di Macchine Mortali (Recensione QUI)? Avete visto il film uscito solo qualche mese fa? La casa editrice ha finalmente tradotto il secondo volume e speriamo continui anche con gli altri in modo da portare a termine questa serie. Ringrazio Ylenia di Cronache di lettrici accanite per l’organizzazione e per avermi coinvolto e la Mondadori per averci permesso questa lettura in super anteprima. ATTENZIONE: Vi consiglio di non leggere la recensione se non avete letto il primo volume o se avete intenzione di farlo. Questa recensione può contenere spoiler legati al primo volume. Ve ne parlo:

Macchine mortali - L'oro dei predoni di [Reeve, Philip]

Titolo: Macchine Mortali – L’ora dei predoni

Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 19 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OigXo4
Trama: Sono passati ormai più di due anni dalla distruzione di Londra e Tom ed Hester, ancora insieme e sempre più innamorati l’uno dell’altra, vivono solcando i cieli a bordo della Jenny Haniver e commerciando tutto ciò che trovano lungo il loro cammino. Hester si sta persino abituando alla felicità, proprio lei che per anni ha vissuto ai margini, affamata e rassegnata alla solitudine. Finalmente sembra essersi ritagliata il suo posto nel mondo, accanto al suo Tom. Un giorno, però, dopo essere stati attaccati dallo Stormo Verde, i due precipitano nelle Lande di Ghiaccio, dove vengono soccorsi in extremis da Anchorage, una città un tempo pacifica e gloriosa ma che ora riesce a stento a sopravvivere e che si muove scivolando silenziosa come un fantasma attraverso quelle distese innevate e inospitali. Qui vengono accolti a corte da Freya Rasmussen, la giovanissima e nobile margravia della città. La ragazza, dopo la morte dei genitori a causa dell’epidemia che ha decimato la popolazione di Anchorage, ne ha assunto la guida e ha scelto di darle una nuova, spregiudicata rotta verso l’America, il continente morto. Proprio quelle terre lontane e devastate dalla Guerra dei Sessanta Minuti, dove quasi nessuno è mai riuscito a spingersi e dove si narra si trovino oasi rigogliose e lussureggianti. La permanenza nella città e, soprattutto, la vicinanza con Freya, con la quale condivide interessi e passioni, risveglieranno però in Tom la nostalgia per la sua vecchia vita londinese e inizieranno a creare un’incrinatura nel suo rapporto con Hester, come una crepa nel ghiaccio, molto sottile ma pronta ad allargarsi. Tanto da spingere la ragazza, furiosa per la gelosia, a prendere una decisione che rischierà di mettere in pericolo tutto ciò per cui ha lottato fino a quel momento.

RECENSIONE

Risultati immagini per mortal engine 2 fandomLa storia ha inizio due anni dopo il primo volume. Hester e Tom sorvolano insieme i cieli con la Jenny Haniver, la vecchia aeronave rossa di Anna Fang e finalmente si godono un po’ di felicità. Sono innamorati e felici ma la pace sembra essere ad un passo dalla fine. I due vengono attaccati e si ritrovano come rifugiati ad Anchorage, una città comandata da Freya, giovanissima snob e margravia della città. Mentre i due si trovano a fare i conti con i propri sentimenti mettendo in discussione tutto ciò che hanno, qualcuno trama alle loro spalle.

Hester è in pericolo ma, cosa vogliono da lei? Cosa succederà ad Hester e Tom? Chi trama alle loro spalle? Cos’è lo Stormo Verde e cosa cercano di ottenere? Riusciranno i nostri protagonisti ad uscirne indenni?

Seduta a godersi il sole di settembre nel terrazzo della Tana dell’Aviatore, uno dei più bei caffè di Airhaven, la città sospesa, Hester scoprì che stava cominciando a credere che quella storia potesse durare per sempre. Strinse la mano di Tom sotto il tavolo e gli rivolse il suo sorriso storto. Lui la guardò con lo stesso amore con il quale, la terribile notte in cui la sua città era morta per sempre, aveva ricambiato il bacio di lei alla luce sfarfallante dei lampi di MEDUSA.

La trama è ben scritta, non ci sono spoiler evidenti ed incuriosisce il lettore che ha già letto il primo volume. Il fatto che sia troppo lunga uccide un po’ l’alone di mistero che dovrebbe girare attorno a questa storia ma non è male, devo ammetterlo. Io l’ho letta soltanto dopo aver letto il libro e devo dire che non ci sono grandi rivelazioni se non per la prima parte del libro.

La copertina è davvero molto bella ed è stata presa a pie pari dall’originale quindi come non esserne felice. Fortunatamente non hanno inventato nulla di strano ne hanno utilizzato altre immagini del film e questa rispecchia molto la storia in sé. Il titolo del libro è stato semplicemente tradotto e va benissimo così. Sapete bene quanto io non sopporti i sottotitoli visto che poteva chiamarsi semplicemente L’oro dei predoni (com’è poi all’estero / l’originale) ma ci avrei scommesso che avrebbero optato per una soluzione simile, come in genere si fa sempre in Italia.

L’ambientazione è, come per il precedente, fantastica e di pura fantasia. Dove nel primo però, abbiamo trovato Londra in una versione particolare e innovativa, stavolta troveremo città molto più piccole, come Anchorage, una città dell’Alaska o Arkangel, ispirata ad una città Russa. L’epoca è post-apocalittica ma non viene definita ne imposta dall’autore, il tutto resta molto vago ma visto la particolarità del libro ci  sta che sia rimasta molto vaga come cosa.

Immagine correlataEsther capì che tra di loro si era aperta una fessura, come una crepa nel ghiaccio, molto sottile, per il momento, ma pronta ad allargarsi.

I personaggi di questa storia sono i medesimi del precedente libro più qualche new entry che si farà spazio nel corso delle pagine.

Sempre ben strutturati, Hester e Tom si confermano in assoluto i protagonisti principali che si fanno strada lungo il difficile percorso che li metterà nuovamente alla prova. Hester si conferma ancora la mia preferita in assoluto e in questo volume avremo modo di scoprire tutta la sua fragilità. Per quanto nel primo volume questa cosa possa essere affiorata, abbiamo visto Hester come una dura, una combattente aggressiva e vendicativa. Invece in questo libro i sentimenti di Hester verranno finalmente alla luce e potremo vederla sia sotto un altro aspetto, sia nella sua completezza. Tom, invece, si conferma un personaggio volubile di cui non si sa mai cosa aspettarsi e anche qui, ne vedremo delle belle. Non è di sicuro un personaggio intelligente o particolarmente forte e spero che Hester possa trovare qualcuno di migliore, che possa apprezzarla seriamente per quello che è, non uno che sia pronto a dimenticarla per nulla.

Caul e Freya sono le new entry e non potevano essere più diversi l’uno dall’altro. Il primo è un Ragazzo Perduto ed è sveglio, intelligente ed emotivo. Infatti nonostante abbia il divieto di avvicinarsi ai “Mosci” (ovvero le altre persone che non fanno parte della loro combriccola) si lascia incuriosire ed emozionare dalla storia di Hester e Tom. Così, dove Caul sembra somigliare in qualche modo più ad Hester, Freya riprende in parte qualche tratto di Tom. (Solo io ho notato queste somiglianze?) Freya è una ragazzina messa a capo di una città troppo giovane, ce ama la storia e gli Antichi. E’ viziata, scialba e decisamente poco interessante sia generalmente che come personaggio. 

«Il solo fatto che un Predatore necessiti di un cervello e di un sistema nervoso di provenienza umana non significa che la sua forma debba essere per forza umana.
Perché accontentarsi di due sole gambe e di due sole braccia? Perché accontentarsi di due occhi? Perché preoccuparsi di fargli una bocca? Non mangiano e noi non li abbiamo costruiti per intrattenere conversazioni brillanti…» Con un gesto teatrale strappò i teli di plastica coperti di brina, rivelando (…) Predatori con occhi supplementari dietro la testa. Hester si portò una mano alla bocca, trattenendo il fiato, terrorizzata.

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Il perno centrale di questa storia risiede in buona parte nella Jenny Haniver di Anna Fang. Molti si domandano il perchè, dopo la morte di Anna siano stati Tom ed Hester a prenderla e, tra chi non riesce a darsi pace per la morte di Anna Fang e chi cerca soltanto di inglobare più città possibili, i due dovranno cercare di restare uniti continuando a combattere per la propria vita.

Lo stile utilizzato è il medesimo che abbiamo riscontrato nel libro precedente. Il libro è fluido e scorrevole, si legge in pochissime ore. Nonostante la storia sembrasse terminata con il primo volume e poteva quasi sembrare uno standalone (visto il finale), l’autore ha trovato un modo per andare avanti con questa serie e lo ha fatto in maniera semplice portando avanti la storia di Hester.

Per quanto ci siano diversi punti di vista che si susseguono e che potrebbero confondere il lettore (come vi avevo detto nella recensione del primo volume), rispetto al libro precedente, questo sembra quasi muoversi in maniera differente, come se l’autore nel frattempo abbia evoluto la sua scrittura e sia leggermente maturato. Infatti, anche a livello di descrizioni l’ho trovato leggermente più completo e non ho riscontrato troppo la sensazione diciamo “semplicistica” che mi aveva trasmesso il primo.

La cosa che ho notato e sembra poco realistica è stato l’attaccamento di Hester a Tom da farla sembrare quasi una stupida se lui non è lì con lei. E’ passata da essere la tipa tosta che non si piega di fronte a nulla al fatto di sentirsi persa se Tom non c’è. Dico io: Perchè? Visto il carattere di Hester avrebbe dovuto prenderlo a calci in culo subito e non fare ciò che ha fatto lei. Non è da Hester. Cioè, ok darle dei sentimenti verso questo ragazzo – che tra l’altro trovo completamente discutibile (bel faccino, finto altruista/perbenista ma con poca personalità) – ma la sua reazione mi ha spiazzato. Avrei preferito lo prendesse a mazzate, voi no? xD

«Buona fortuna!» gli aveva detto il ragazzo quando si erano abbracciati nel boccaporto, e Tom stava cominciando a rendersi conto di quanta gliene sarebbe servita per quella missione quasi impossibile.

Il libro è decisamente un ottimo sequel e, invece di fare come la maggior parte dei secondi libri delle serie che tendono a peggiorare, questo migliora decisamente sopratutto dal piano della scrittura dell’autore. Cominciate a prendere i considerazione questa serie perchè più si va avanti, più si fa interessante.

Philip Reeve è un autore innovativo e sorprendente. Crea un mondo unico ed assolutamente originale dove la cosa che sorprende più di tutte – nonostante la caratteristica principale siano queste città/macchine predatrici – è proprio la protagonista Hester. Una storia particolare che amerete mano a mano.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Senza titolo-2

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando:

19 Marzo: 

20 Marzo:

21 Marzo: 

22 Marzo:


Vuoi acquistare Macchine Mortali 2, l’oro dei predoni e sostenere il Blog? Acquista da Qui: L’oro dei predoni. Macchine mortali dal generico Link Amazon: Amazon.

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Cosa ne pensate? Continuerete questa serie o la inizierete?  Fatemi sapere 😀

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – DARKEST MINDS 3. L’ULTIMO BAGLIORE DI ALEXANDRA BRACKEN (#238)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova storia qui per voi che non aspetta altro che di essere letta. Oggi vi porto il terzo volume di Darkest Minds, ultimo capitolo di questa trilogia che spero vi sia piaciuta o che vorrete leggerla (Recensione Darkest Minds e Darkest Minds 2). Se ancora non l’avete fatto e siete curiosi di leggerla non vi consiglio di leggere la recensione per motivi di spoiler non evitabili. Se invece avete letto il secondo volume e siete curiosi di saperne qualcosa, potete leggere in tutta tranquillità. Ringrazio la Sperling&Kupfer per la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto nell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:

51iwt8l0h7lTitolo: Darkest Minds 3 – L’ultimo Bagliore
Autore:  Alexandra Bracken
Genere: Distopico
Data di uscita: 27 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2zt3qEa

TramaRuby non può permettersi di guardare indietro. Il quartier generale della Lega dei Bambini è stato raso al suolo. E ora lei e i giovani sopravvissuti all’attacco del governo a Los Angeles stanno viaggiando verso nord per riunirsi. Insieme a loro, c’è anche un pericoloso prigioniero, con le stesse incredibili abilità di Ruby. Per questo solo lei può tenerlo sotto controllo: un solo errore e si scatenerebbe il caos. È una sfida difficile da vincere ma, seppur distrutta da una perdita insopportabile, Ruby sa di non poter mollare adesso. Non quando è così vicina al suo obiettivo: far cadere il governo e liberare le migliaia di ragazzi che ancora soffrono nei campi di riabilitazione governativi sparsi per il Paese. Non tutti però sono dalla sua parte e le tensioni non si faranno attendere. La resa dei conti è vicina, e allora anche i segreti più oscuri verranno a galla, e i sentimenti più forti saranno messi alla prova.

RECENSIONE

La storia riprende dove l’abbiamo lasciata con il secondo volume. Ruby si ritroverà con un gruppo di fuggitivi che si dovranno allontanare da Los Angeles perchè la città è sotto assedio.  I ragazzi si dividono in squadre per raggiungere il Ranch, l’unico luogo sicuro che gli è rimasto per cercare di trovare una soluzione a tutto ciò che stanno vivendo. Una cura. E per sovvertire tutto, il Governo e stare in guardia da Clancy che non perde mai tempo per insinuarsi nelle menti degli altri e metterli uno contro l’altro.  Quando arrivano al Ranch la vita è difficile ma occorre mettere un punto. Attuare una strategia per vincere, una strategia per tornare alla normalità.

Riusciranno i nostri eroi a trovare la cura per i loro poteri? Potranno mai essere “aggiustati” veramente? Potranno tornare a vivere una vita tranquilla e sopratutto senza la costante paura di morire?

Il nero è il colore che non è veramente un colore. Il nero è il colore della camera da letto vuota e silenziosa di un bambino. Dell’ora più pesante della notte, quella che ti intrappola nella tua brandina, che ti soffoca con l’ennesimo incubo. È un’uniforme tesa sulle spalle ampie di un giovane arrabbiato. Nero è il fango, l’occhio senza palpebre che osserva ogni tuo respiro, le vibrazioni basse della recinzione che arriva a lacerare il cielo. È una strada. Un cielo notturno, dimenticato e punteggiato di stelle sbiadite. È la canna di una nuova pistola, puntata dritta al cuore. È il colore dei capelli di Ciccio, dei lividi di Liam, degli occhi di Zu. Il nero è la promessa di un domani privo di menzogne e di odio.Tradimento. Lo vedo nel quadrante spaccato di una bussola, lo percepisco nella stretta totalizzante del dolore.Scappo, ma è la mia ombra. Mi rincorre, mi divora, mi inquina. È il pulsante che non si doveva premere, la porta che non si doveva aprire, il sangue che non si è potuto lavare via. Sono le macerie fumanti di un edificio. L’auto nascosta nella foresta, in attesa. È il fumo. È il fuoco. La scintilla. Il nero è il colore dei ricordi. È il nostro colore. L’unico che userò per raccontare la nostra storia.

La trama è ben scritta e rappresenta questo finale molto bene. Non fa spoiler e lascia solo la dolce curiosità che culla questa storia dall’inizio alla fine. Una storia di fantascienza ma allo stesso tempo così dura che potrebbe sembrare quasi vera.

La copertina è carina anche se preferisco, come per quanto riguarda anche le precedenti, quelle originali. Ovviamente queste gli somigliano ma non sono completamente uguali. Il discorso del titolo di questo libro vale lo stesso che per la copertina. E’ stato dato un sottotitolo ed è stato lasciato Darkest Minds con i numeri di uscita dei libri. Una scelta discutibile che poteva essere sicuramente considerata in altra maniera ma ormai  è andata così. Ecco qui che vi mostro le copertine della trilogia originale e potete valutare da soli quanto sia evidente la differenza ed il cambiamento che per tutti e tre è stato fatto. Forse quello più somigliante di tutti è il secondo volume che nella copertina ci prende di più.

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«Scordati degli adulti, Ruby. Fai in modo di essere tu davanti ai ragazzi. Fai in modo che ti amino, e avrai la loro lealtà per sempre. » «Fare in modo che mi amino», ripetei, sentendo rimontare la rabbia.«Non tutto, a East River, era falso», disse freddamente. Ma tutto ciò che era stato importante – ogni ricordo che avevo di quel posto – era macchiato dal tocco nero e strisciante della sua mente. Solo il pensiero del modo in cui mi aveva osservata durante l’incendio… il modo in cui aveva abbattuto ogni mia difesa mentale… il modo in cui quei ragazzini, i Cuccioli, lo avevano guardato con adorazione totale. Sentii un brivido percorrermi la schiena. (…) «Quando sarai pronta a essere il capo e combinare finalmente qualcosa, fammi sapere. Io sarò qui ad aspettare.»

I personaggi di questa storia sono i medesimi della precedente e di nuovi ce ne saranno ben pochi ed anche piuttosto passeggeri. Ci saranno tante domande, tante sfide nuove e lotte per la sopravvivenza. Non ci saranno cambiamenti drastici 

Ruby è sempre la stessa, influenzata in parte da Cole, in parte da Clancy e in parte ancora da ciò che è lei, si sente divisa. Liam è sempre il giovane ragazzo dolce e buono, quello da amare. Ciccio e Vida prenderanno una piega leggermente diversa e si vedrà quanto i due stiano mano a mano maturando nel corso della storia. Insomma i personaggi sono ben strutturati, ognuno diverso dall’altro, ognuno con il suo perchè. Persino Clancy – per quanto odioso – avrà il suo motivo di esistere.

Mi ricordavo il percorso per la fabbrica nello stesso modo in cui non si dimentica la storia dietro una cicatrice. Il fango nero mi sporcava le scarpe, nascondendo per un attimo il numero che vi era scritto sopra. 3285. Nemmeno un nome. Si imparava a tenere lo sguardo alto, a torcere il collo per guardare al di là del filo spinato attorcigliato in cima alla recinzione. Altrimenti, era fin troppo facile dimenticarsi che c’era un mondo al di là della capanna di metallo arrugginito in cui ci avevano gettato come animali. «Io lo vedo a colori», dissi. «Un blu profondo, sfumato d’oro e di rosso, come un fuoco all’orizzonte. La luce dopo un’esplosione. È un cielo che ti sfida a indovinare se il sole sta per sorgere o per tramontare.» Nico scosse la testa. «A me piace di più quello di Jude, mi sa.» «Anche a me», dissi piano. «Anche a me.»

Il perno centrale di questo terzo volume è il trovare una cura ed il lottare per essa, per tornare alla normalità in cui si può vivere senza poteri. La storia si chiude in un finale in cui spererete pagina dopo pagina che i ragazzi abbiano il finale che si meritano.

Lo stile utilizzato è sempre lo stesso dei libri precedenti. L’autrice si concentra molto più sui dettagli e quindi diventa pesante a lungo andare e sicuramente poco scorrevole. Personalmente avrei preferito molta più azione, lo avevo sperato e per la prima metà si mantiene piatto, concentrandosi sulla strategia e sulla vita all’interno del Ranch che si poteva benissimo evitare creando spazio per altre cose che probabilmente sarebbero state più movimentate e interessanti ai fini della storia. Come finale non è male anche se, come ho detto poco fa, mi aspettavo qualcosa in più. Una sovversione del sistema tramite una lotta audace fra Gray e Ruby quando invece Ruby si mantiene sempre sulla stessa soglia comune di sempre.

Nonostante questo, ritengo che sia comunque una trilogia da leggere perchè lascia riflettere molto il lettore che si trova colpito al cuore sia dai personaggi sia da quanto succede, tanto da sembrare persino reale, da sembrare che ciò che stia accadendo all’interno del libro sia la vita reale e che possa accaderci da un momento all’altro.

Nonostante questa serie, in alcuni punti basilari, mi ricordi la serie The Monument ovvero in Italiano L’esercito dei 14 bambini pubblicato per la Newton Compton, ha avuto un effetto molto più di impatto su di me rispetto a quel primo volume che ho letto. E’ entrato nel profondo ed ha colpito il mio animo, scombussolandomi. La stessa cosa mi è accaduta leggendo la Lorien Legacies, i libri di Pittacus Lore pubblicati dalla Casa editrice Nord in cui nonostante sia tutto di estrema fantasia ed il tutto sia prettamente fantascientifico, riesca a colpire ed a sembrare reale. Questa cosa è devastante e bellissima allo stesso tempo perchè nonostante questa serie sia stata lenta ed a tratti non come mi aspettavo, mi è sembrata incredibilmente vera e vicina, quindi vuol dire che nonostante tutto la cosa funziona. Che la serie è buona e ben fatta. E quindi questo gioca un fattore che si scontra con la lentezza del testo e la ridondanza dei pensieri di Ruby.

«Non possiamo proteggerli da questo, non se siamo convinti di voler dare loro la scelta. Perchè è di questo che si tratta, no? Dare a loro e ai prossimi ragazzini che arriveranno la possibilità di avere una vita migliore della nostra. Di smettere di nascondersi». Si, era esattamente quello. E quella libertà andava a braccetto con la possibilità di decidere della propria vita una volta che le nostre abilità fossero scomparse. Di vivere dove volevamo, con chi volevamo, senza aver paura di ogni ombra. Permettere ai bambini di crescere senza il terrore di andare a dormire un giorno e non svegliarsi più, o di spegnersi come una lampadina nel bel mezzo di una giornata qualunque. Sapevo, proprio come Cole, che l’unico modo di uscire vittoriosi da quella faccenda era usare la forza. Una vera lotta. Ma il prezzo… mi guardai di nuovo intorno, osservai i loro volti accesi, e cercai di assorbire le risate e le chiacchiere per allentare la morsa di paura che mi stringeva il petto. 

Il libro è abbastanza tranquillo nel suo complesso ma è un buon finale di serie che conclude un cerchio. Una serie che vi colpirà.

Alexandra Bracken ci consente di vivere un’avventura emozionante assieme a dei ragazzi coraggiosi. Un gruppo che vi conquisterà pagina dopo pagina e vi resterà nel cuore, una trilogia da leggere per la sua complessa profondità del suo messaggio e per la sua intensità.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

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 Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Spero che vi piacciano e che possiate apprezzare questa trilogia:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

 

BLOGTOUR: “MACCHINE MORTALI DI PHILIP REEVE” – MACCHINE MORTALI AL CINEMA.

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo e fresco evento tutto per voi. Sono sicura che questo può interessarvi se siete particolarmente attenti alle nuove uscite cinematografiche ispirate ai libri. Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura e ringrazio Claudia de L’universo dei libri per avermi coinvolto. Ecco qui di cosa sto parlando:
Macchine mortaliTitolo: Macchine Mortali
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 13 Novembre 2018
Link d’acquistohttps://amzn.to/2JQIfzG
TramaIn un futuro prossimo post-apocalittico, in seguito a un olocausto nucleare che ha causato terribili sconvolgimenti geologici, le città sono diventate enormi ingranaggi a caccia di altre città di cui cibarsi per sopravvivere. Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe, lavora nel museo di Londra, una delle città più potenti. Un caso fortuito porta il ragazzo a sventare il piano omicida di Hester, una giovane orribilmente sfigurata che attenta alla vita del capo della Corporazione degli Storici, l’archeologo Valentine. Prima che la misteriosa ragazza si dilegui, Tom riesce a farsi rivelare la sua identità. Ma, da quel momento, da eroe si trasforma in preda.
La mia tappa è questa:

MACCHINE MORTALI AL CINEMA


TRAILER 1

Risultati immagini per macchine mortali locandina filmTitolo originale: Mortal Engines

Lingua originale: Inglese

Genere: fantastico, Sci-fi, fantascienza

Regia: debutto di Christian Rivers con sceneggiatura di Peter Jackson, Philippa Boyens e Fran Walsh

CAST E PERSONAGGI

Immagine correlataHera Hilmar interpreterà Hester Shaw, giovane dal viso sfigurato e protagonista principale di questo film. A quanto pare sembra essere una tipa tosta, con sangue freddo e piena di rancore e vendetta per ciò che ha subito in passato. Spero l’attrice renda il ruolo di questa protagonista ancor più interessante.

Immagine correlata

Robert Sheehan interpreterà Tom Natsworthy è un personaggio chiave assieme alla protagonista e sarà il giovane Apprendista Storico di Terza Classe che lavora nel museo di Londra. Un personaggio che sventerà i piani della giovane Hester Shaw e che si ritroverà invischiato ancor di più in una serie di eventi che lo trasformeranno in preda.

Immagine correlataHugo Weaving interpreterà Thaddeus Valentine è un archeologo nemico della giovane protagonista. Non si sa quale ruolo abbia effettivamente all’interno di questa storia ma è intuibile dal trailer e spero che l’attore renda bene il personaggio e faccia del suo meglio per questo antagonista. 

Risultati immagini per jihae macchine mortaliJihae interpreterà Anna Fang che in questa storia sembra avere un ruolo di svolta e di sicuro un personaggio che smuoverà le acque ed aiuterà la giovane protagonista nelle sue prossime mosse. Sembra un personaggio dinamico, tosto e duro. Una donna forte che spero abbia un ruolo rilevante nella storia e che non si limiti ad una semplice comparsa di qualche minuto.


LOCANDINE FILM

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Risultati immagini per macchine mortali CINEMA LOCANDINA


TRAILER 2


Seguite le altre tappe qui sotto, mi raccomando!

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Cosa ve ne pare? Siete curiosi di leggere questo libro e correre al cinema? Attendo vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #97 – LA GRANDE CASA BIANCA DI MAURIZIO GRAMOLINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana. Oggi iniziamo col botto visto che abbiamo una segnalazione nuova di zecca di un libro che è uscito da poco e che spero vi possa interessare. Come sempre, buona lettura alla scoperta di un nuovo libro:

Titolo: La grande casa bianca 
Autore: Maurizio Gramolini
Pagine: 204 
Data di uscita: 31 ottobre 2018
Prezzo: 18 euro
SinossiIl romanzo, ambientato in un lasso di tempo che va dall’epoca etrusca ai giorni nostri, racconta la storia di un luogo leggendario, in Toscana, che consente il passaggio delle anime dei morti. Il flusso si blocca e la famiglia residente sul colle in questione rischia di subirne le conseguenze. Sarà necessario un viaggio in un’altra dimensione, coadiuvato dall’intervento di un potente medium e un estremo sacrificio per chiudere il varco tra la terra dei morti e quella dei vivi.

Quarta di copertina: Una grande casa sulla sommità di un colle a picco sul mar Tirreno, teatro dell’epopea di una famiglia, custode inconsapevole dei segreti di un’antica leggenda, attraverso anni e generazioni, in una Toscana misteriosa e incantata. Dall’Era degli Etruschi, un varco aperto per il passaggio delle anime dei morti…
Un potente medium che catalizzerà le forze nel tentativo di chiudere il varco.
Una lotta epica tra il Bene e il Male, al termine di un terribile viaggio in una dimensione parallela. “…Colle Nitti, silenzioso custode di antichi segreti di vita e di morte.”

ESTRATTO

Il colle
Si staglia nitido sull’orizzonte. L’azzurro del Tirreno, sullo sfondo, a ovest, e la macchia mediterranea delle colline metallifere a est. All’occhio del passante quasi sempre sfugge il bianco della strada sterrata, delle poche curve che rapide conducono alla sommità e altrettanto spesso sfugge il nero metallo del cancello che apre la via alla grande casa bianca. Ma a volte anche l’occhio distratto coglie un movimento, un biancore che si agita in cima al colle, e guardando con attenzione appare, anche se fugacemente, per un solo istante, l’insieme della casa, delle grandi finestre e delle tende bianche che ondeggiano nella brezza, e che per prime hanno attirato il nostro sguardo.  Molto più raramente un passante che si avventuri fino a lambire l’ombra del colle, percepisce quelle sensazioni che si provano entrando in un grande tempio antico, che lascia intuire le imponenti dimensioni del tempo trascorso e le tracce di coloro che, in epoche diverse, ne hanno attraversato le navate. E a volte quel passante così sensibile alza lo sguardo, senza sapere il perché, e per qualche istante osserva Colle Nitti, silenzioso custode di antichi segreti di vita e di morte.
Prologo – Etruria – VI secolo a.C.
Le fiamme delle torce, agitate dal vento, illuminavano la scena, creando ombre in movimento sulla spianata alla cui sommità si trovava il tempio con il suo portale -OH>OM (Mundus), il varco per l’oltretomba. Il suppliziato fu condotto al cospetto del Sacerdote Tagete, innanzi al Mundus; l’uomo, di corporatura robusta, incatenato e circondato da soldati, appariva sereno e del tutto indifferente sia alla propria sorte
che a quanto lo circondava. «Tuchulcha, stai per ritornare negli Inferi ai quali appartieni. Il Mundus del colle di Altraga sarà sigillato con il tuo sangue e tornerà ad essere il varco attraverso il quale i morti lasciano questo mondo, e dal quale nessuno potrà tornare.» proclamò Tagete guardando il suppliziato negli occhi.
«Nessuno potrà varcare il Mundus e tornare nel mondo dei vivi, neanche i demoni come te Tuchulcha.» continuò. E con queste parole aprì il portale del tempio e tracciò con una lancia un solco sulla soglia, a delimitare il Mundus. Tuchulcha sorrise e parlò con la voce di mille bambini: «tu non puoi nulla contro di noi…» il vento aumentò facendosi impetuoso e rischiando di spegnere le torce. «Il varco sarà riaperto.» continuò il demone con voce di moltitudine. Tagete fece un cenno ai soldati che fecero inginocchiare il suppliziato in prossimità del solco sulla soglia del tempio ed estrasse dalla veste un lungo coltello sacrificale. «Demone lascerai questo corpo insieme alla vita che lo abbandonerà e tornerai negli Inferi dai quali sei venuto!» esclamò Tagete afferrando Tuchulcha per i capelli, poggiandogli la lama sulla gola. Il vento si fece tempesta mentre si levarono sempre più assordanti le voci delle moltitudini emesse dal demone: «Non ci fermerete, il varco sarà riaperto. Non oggi. Non domani. Un uomo inconsapevole sarà il fulcro
che aprirà il Mundus e i morti cammineranno sulla terra». E mentre la lama del coltello di Tagete apriva la giugulare di Tuchulcha, o per meglio dire del simulacro umano che il demone aveva posseduto, le grida delle moltitudini non cessavano di uscire dalle labbra del suppliziato, mentre il sangue si riversava sul solco tracciato sulla soglia del Mundus. Incredulo Tagete affondò la lama nel collo, tranciando la trachea e affondando tra le vertebre, mentre le grida assordanti e disumane del demone sembravano aumentare…il sacerdote continuò a infierire con la lama tagliando muscoli e tendini, tirando il cranio per i capelli…fino a che la testa del suppliziato non si staccò completamente dal corpo. Il sacerdote la resse per qualche istante per i capelli, osservando incredulo il volto contorto dalla rabbia con la bocca che ancora si muoveva producendo una terribile cacofonia di voci e versi animaleschi. Terrorizzato come tutti gli astanti, Tagete gettò lontano la testa urlante del demone, afferrò gli anelli dei due grandi battenti e chiuse con un tonfo sordo il portale del Mundus.

BIOGRAFIA

Nato a Milano parecchi anni fa, troppi per dichiararli, dice lui.
Da sempre grande lettore, afferma che scrivere lo ha sempre divertito, infatti, dalle
elementari alle medie, i suoi temi venivano regolarmente pubblicati sui vari giornalini
scolastici. Al Liceo no, pare fosse antipatico all’insegnante d’italiano. Ha tentato le prime pubblicazioni incoraggiato dalla moglie e, dopo che alcuni suoi racconti erano stati selezionati in qualche concorso letterario, ha ritenuto giusto fargliela pagare scrivendo un romanzo di cui lei è coprotagonista, così impara. Lavora in un azienda di Telecomunicazioni nella divisione Information Technology. Suona la chitarra elettrica in una band di musica hard rock anni ’70 con il figlio.


Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere.

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: OBSIDIO DI AMIE KAUFMAN E JAY KRISTOFF – RECENSIONE (#229)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Attenzione! A tutti i passeggeri. Questo è il terzo ed ultimo capitolo di una trilogia emozionante. Dovete leggerli. Se avete già letto i primi due potete proseguire nella lettura della recensione tranquillamente. Se non avete ancora letto la saga potete leggere questa recensione a vostro rischio e pericolo anche se vi consiglio di iniziare da QUI – il primo libro della saga. Ringrazio la Mondadori per la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per avermi incluso nell’evento 😀
Risultati immagini per obsidioTitolo: Obsidio
Autore: Jay Kristoff & Amie Kaufman
Genere: Sci – Fi
Data di uscita: 30 ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CJ3cuZ
Trama: In questo terzo romanzo della serie incontriamo nuovamente Kady, Ezra, Hanna e Nick, i protagonisti dei precedenti due romanzi, «Illuminae» e «Gemina». I quattro, scampati per miracolo all’attacco sulla stazione orbitante Heimdall, si ritrovano insieme ad altri 2000 rifugiati sulla nave spaziale Mao. L’unica cosa che possono fare è tornare su Kerenza in cerca di aiuto, anche se, a distanza di sette mesi dall’invasione del pianeta, non sanno chi e che cosa vi troveranno. Qui, nel frattempo, Asha, cugina di Kady, sopravvissuta a quel primo attacco della Beitech, si è unita alla resistenza clandestina. Quando su Kerenza fa la sua comparsa Rhys, una sua vecchia fiamma, i due si trovano ai lati opposti delle barricate. La battaglia finale che è alle porte, e che verrà combattuta senza esclusione di colpi sia in terra sia nello spazio, lascerà sul campo tanti eroi e anche dei cuori spezzati.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia riprende esattamente dove l’abbiamo lasciata. Kady ed Ezra scampati all’attacco della Lincoln dopo aver preso a bordo Hanna, Nik ed Ella scampati all’attacco alla stazione di salto Heimdall si ritrovano a bordo della Mao assieme al capitano pro tempore Syra Boll che li accompagna ormai da un po’. AIDAN è un minuscolo esserino all’interno del palmpad di Kady e sta per rimetterlo in funzione. A bordo della Mao stanno stipati e ammassati, molto di più di quelli che dovrebbero essere e Kady ritrova persino suo padre, Isaac Grant. Si ritrovano a dover decidere se combattere ancora o scappare via. Nel frattempo Asha Grant è su Kerenza IV a cercare di dare del filo da torcere ai soldati della BeiTech che vogliono ripristinare la loro navicella e andarsene facendo fuori i restanti sopravvissuti all’attacco. In quel momento arriva Rhys, una sua vecchia fiamma ma nei panni di un soldato della BeiTech.

Cosa succederà in quest’ultimo capitolo della saga Illuminae_Files? Cosa faranno Kady, AIDAN e tutti gli altri a bordo della Mao? Cosa succederà su Kerenza IV?

La spalla di Kady, nella fretta di raggiungere suo padre si è staccata da lui.
Ma nella mano destra,
premuto contro le costole di suo padre mentre lo abbraccia,
tiene ancora me.
E sebbene la sala sia piena da scoppiare di gente a cui non importa se io vivo
< ERRORE >
o se io muoio
< ERRORE >
E sebbene lei abbia lasciato andare
persino il ragazzo che ama,
lei non smette
di stringere
me.
E per un momento breve e luminoso,
non mi sento più così solo.

Risultati immagini per obsidioLa trama è il seguito del libro precedente e niente da dire al riguardo se non che dovete leggere questi libri. Spero che lo farete perchè meritano una possibilità.

La copertina è similare agli altri due, cambia solo il colore in effetti. E’ stata mantenuta come l’originale – l’unica cosa che cambia è il fatto che si vedono le scritte sotto il dorato perchè la sovraccoperta italiana è plastificata e in alcuni punti trasparente, come potete vedere tra l’originale qui di lato e quella italiana che vedete in alto. L’edizione adottata dalla Mondadori è un vero spettacolo, come le altre due anche se effettivamente abbastanza costosa. Il titolo della storia viaggia come l’originale e capirete il suo significato all’interno della storia come è stato poi per le altre due, in fin dei conti. Obsidio non vi svelerò cos’è ma è una buona chiusura per quanto riguarda questa trilogia.

L’ambientazione e l’epoca sono sempre futuristiche, come per i volumi precedenti. Qui incontreremo nuovi personaggi sul pianeta di Kerenza IV e saliremo a bordo di nuove e fantastiche astronavi.

“Abbiamo eseguito gli ordini! E’ quello che siamo addestrati a fare! Credi che non ce li sogniamo tutti, la notte? Crei che ci raccontiamo aneddoti sulle ragazze perchè lo troviamo una c**** di barzelletta?” Oshiro tira un pugno alla portiera e con l’armatura deforma l’acciaio rinforzato. “Lo facciamo per cercare di ricordare cosa c**** vuol dire essere umani!” “Non basta” dice Lindstrom. “Soltanto…” “Noi eseguiamo gli ordini! Li eseguiamo per salvare la vita ai nostri! Questo vuol dire essere soldati, Lindstorm. (…)” “Ma non vuol dire che è giusto!” “Siamo in guerra! Cos’è giusto lo decide chi ne esce vivo. Lo decide chi vince.”

Immagine correlataI personaggi in questo volume sono tanti ma oltre a trovare qualche elemento nuovo avremo con noi tutti i vecchi personaggi che abbiamo trovato nei volumi precedenti. Nonostante ce ne siano di nuovi quelli che ho adorato di più sono sempre gli stessi e ve ne parlo subito.

Kady, Nik ed Ella avranno un cambiamento poco visibile all’interno della storia e si limiteranno ad essere presenti come per quanto concerneva il promo volume. Ezra è e rimane il mio preferito dopo AIDAN perchè dolce e sempre pronto all’azione. Ezra è uno dei pochi che insieme ad AIDAN sembra migliorare in questo volume e presentarsi sotto un’altro punto di vista rispetto al primo libro. Lo scoprirete.

AIDAN è uno dei personaggi che ha maggior rilievo all’interno della storia cambiando punto di vista, modo di essere e modificandosi di volta in volta. Può definirsi un carnefice ed un mostro ma anche un eroe, un salvatore. Dipende dal contesto in cui viene preso. E’ una macchina dotata di cuore e sentimenti che sempre più si avvicina a Kady e vuole sempre lei, la protegge e spera che questa possa guardarlo con occhi diversi. AIDAN nonostante in questo libro ripeta un azione – ma in modo diverso – nel primo libro estremamente prevedibile almeno dal mio punt di vista, si conferma più di tutti il personaggio che ho preferito all’interno di questa storia. Non riuscirete a non amare i suoi deliri, le sue frasi dolci e tutto ciò che è AIDAN. Un personaggio enigmatico ma sempre pronto in qualsiasi istante a fare ciò che ritiene giusto secondo i calcoli.

Conosceremo Rhys Lindstrom, un agente specializzato della BeiTech Ind. in sostituzione dei morti che ci sono stati su Kerenza IV per via dei ribelli sul pianeta che vogliono mandarli via. Lui è lì per contribuire al reintegro dell’astronave Magellan. Asha è una studiosa in farmacia che è rimasta sul pianeta Kerenza IV dopo l’attacco della BeiTech Ind. ed è cugina di Kady. Si prende cura di una bambina non registrata dalla BeiTech e fornisce medicinali e cure a chi ne ha bisogno. Contribuisce inoltre, agli attacchi dei ribelli sul pianeta. L’incontro tra i due avviene in circostanze fortuite ed entrambi restano di stucco quando si ritrovano in parti opposte della barricata. Ebbene si, perchè i due si conoscevano già.

Questo è ciò che sono. 
Questo è ciò che faccio.
E non importa ciò che credono loro.
< ERRORE >
Non sono buono.
Né malvagio.
Non sono l’eroe.
Nè il cattivo. 
 
< ERRORE > 
< ERRORE >
Io
sono
AIDAN.

BeFunky-collageIl perno centrale è sempre l’attacco della BeiTech Ind. al pianeta di Kerenza ed a tutte le navicelle che fino a quel momento i protagonisti hanno incontrato lungo il loro cammino. E adesso è venuto il momento di fargliela pagare e di mostrare a tutti chi è il vero colpevole che si fa passare per innocente. 

Lo stile utilizzato è il medesimo degli altri due volumi, Illuminae e Gemina. Il libro è scritto come se fosse una serie di fascicoli raccolti allo scopo di raccontare e documentare quanto accaduto nei cieli tra Kerenza IV ed altri mondo inizialmente a bordo della Copernicus alla Hypatia alla Alexander ed infine fra Mao e Magellan. Una storia di fantascienza veramente unica nel suo genere che gli autori hanno pensato ed hanno trasposto su carta nel migliore dei modi possibili ed immaginabili.

Nonostante la storia mi sia piaciuta molto nel complesso dei tre libri ci sono alcune vicende che si ripetono – seppur in maniera diversa – e rendono il lettore, giunto al terzo capitolo della saga, già preparato su cosa possa accadere nell’ultimo volume. Quindi avrei preferito che non ripetessero alcune cose ma che portassero qualche novità nelle azioni svolte. La cosa che rende sicuramente diverso questo libro dai precedenti che si sotto alcune cose si somigliano di più è stato il fatto di suddividere gli ambienti ed sviluppare parte dei personaggi nuovi su un pianeta mentre gli altri che conosciamo sono già a bordo della navicella. 

Inizialmente questo libro si è mantenuto molto più tranquillo dei precedenti che mettevano ansia ma, nonostante questo, il finale è stato col botto ed una malinconia sale quando si raggiunge il finale in cui il lettore finisce una trilogia a cui è particolarmente affezionato. 


ALERT SPOILER Personalmente avrei preferito almeno una perdita fra i protagonisti perchè alla fine sono rimasti tutti in vita nonostante ci faccia credere l’opposto, come al solito (infatti anche questo era prevedibile e sarebbe stato bene smentire la cosa). Anche quando sembra che AIDAN sia effettivamente fuori dai giochi, resuscita. No, questo non ci sto, nonostante il personaggio mi piaccia dovevano lasciarlo così e basta. Insomma, qualcuno doveva morire.


Quante vite umane sono finite nel tempo che quella luce ha impiegato per raggiungerla? Quanti hanno amato, salvo perdere chi amavano? Quante innumerevoli speranze sono morte?
[EPPURE]
Questa no.

“Racconta questa stoRia, Kady. Fa’ quello che vuoi, ma Raccontala” 
“PRomettimelo”
La sua voce è lievissima. Quasi si perde tra le sirene e il ruggito dei motori che traballano. lo trillo degli allarmi anti-collisione.
[30 secondi all’impatto]
“Promesso.”
“PeRDonami”
“Si”.

Una conclusione più che giusta per questa trilogia in cui ritoveremo vecchi personaggi di cui ci siamo innamorati, come Ezra e Kady ed AIDAN a quelli che abbiamo conosciuto soltanto dopo come Hanna e Nik ai nuovissimi Rhys e ed Asha. Una storia che vi catturerà e che amerete perdutamente. Non potete non leggere questa trilogia.

Amie Kaufman e Jay Kristoff diventano così due geniali ed abili narratori di una storia nello spazio che fa innamorare il lettore di ogni dettaglio, dai combattimenti ai sentimenti, alla speranza ed ai dettagli tecnici che sembrano calzati a pennello. Una trilogia che conquista e resterà nei cuori per molto tempo. Tenetevi forte e proteggetevi in questo terzo volume, perchè qualcuno deve morire affinché gli altri sopravvivano.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le tappe di questo bel Blog Tour e spero che vi piacciano, perché questa serie è davvero molto bella:

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Cosa ve ne pare di questa conclusione di serie? Lo aspettavate? Curiosi? Me lo immagino!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #200 – DARKEST MINDS DI ALEXANDRA BRAKEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione di un libro che ho da recuperare! Ringrazio la Sperling & Kupfer per avermi permesso di leggere questo libro e ve ne parlo subitissimo. Ecco qui:

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Titolo: Darkest Minds
Autore:  Alexandra Bracken
Genere: Distopico
Data di uscita: 24 Luglio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Al4egX
Trama: Quando Ruby si sveglia il giorno del suo decimo compleanno, qualcosa in lei è cambiato, tanto da costringere i genitori a mandarla a Thurmond, un brutale campo di riabilitazione gestito dal governo dove sono raccolti e imprigionati i giovani come lei. Ovvero, i giovani che sono riusciti a sopravvivere alla misteriosa malattia che ha decimato la popolazione e che da allora sembrano aver acquisito poteri speciali. Ci sono i Verdi, dotati di intelligenza straordinaria; i Blu, di telecinesi; i Gialli, che controllano l’elettricità, i Rossi il fuoco e gli Arancioni, come Ruby, la mente umana. Ora Ruby ha sedici anni ed è riuscita ad evadere da quell’inferno, ma essere in fuga non è come essere liberi, e presto capirà che non può fidarsi di nessuno.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con il Rumore Bianco, un rumore assordante che cerca di calmare i ragazzi del centro di Thurmond. Ed è proprio lì a Thurmond, dove Ruby vive ormai da sei anni, che lei fa difficoltà a ricordare come era la sua vita fuori a Salem con i suoi genitori ma una cosa la ricorda bene. Ricorda bene come tutto ha avuto inizio. Grace Somerfield è morta per prima nella classe di Ruby, in quarta elementare. Si è semplicemente accasciata mentre discuteva in mensa con i suoi compagni, proprio di fronte a Ruby. Da lì la NIIAA,  la malattia diagnosticata sui bambini prende il sopravvento e una quantità ingente di ragazzi e bambini sul suolo americano muore. Il presidente però non ha paura per le morti dei piccoli ma per i sopravvissuti che hanno assunto delle capacità speciali e particolari. E’ per questo che la FPS, l’organizzazione che si occupa di questi sopravvissuti che li hanno divisi in dei campi contenitivi e gli hanno assegnato un colore.

I Blu con la telecinesi.
I Rossi hanno poteri legati al fuoco.
I Gialli hanno poteri legati all’elettricità.
Gli Arancioni, sono i più pericolosi con il controllo della mente.
I Verdi quelli super intelligenti. Ed è in questa categoria che Ruby viene inserita non appena entra a Thurmond ma non sarà effettivamente così perchè lei è Arancione.

Cosa succederà a Ruby all’interno di Thurmond? Riuscirà a fuggire? Cosa succederà lei e alle persone che incrocerà lungo tutto il libro?

Non sono coraggiosa. Se lo fossi stata, avrei ammesso ciò che ero veramente, per quanto terribile. Avrei lavorato, mangiato e dormito insieme agli altri Arancioni, o almeno mi sarei sottratta all’ombra dei Gialli e dei Rossi. Quei ragazzi erano così fieri dei propri poteri. Si erano dati la missione di infastidire i responsabili del campo a ogni occasione, ferendo i soldati, dando fuoco alle proprie baracche o ai bagni, tentando di convincere qualcuno a lasciarli uscire dai cancelli o facendo impazzire gli adulti infilando loro in testa immagini delle loro famiglie assassinate o di mogli adultere. Era impossibile non vederli, non farsi da parte e voltare la testa al loro passaggio. Mi ero concessa di rimanere seduta, da codarda, in un cupo flusso infinito di grigio e verde, senza mai attirare l’attenzione, senza mai darmi il permesso di credere di avere la possibilità o il diritto di fuggire. Penso che tutti loro desiderassero solo trovare una via d’uscita, e trovarla da soli. Bruciavano intensamente, e avevano lottato tanto per essere liberi. E nessuno di loro era arrivato a compiere sedici anni.

Immagine correlataLa trama è ben scritta anche se spoilera un pochino il fatto che Ruby sia Arancione. Cioè era comprensibile all’interno del testo che ci fosse qualcosa che non andava all’inizio ma avrei evitato di metterlo così palese all’inizio. Per il resto incuriosisce e rende bene l’idea di cosa voglia raccontare questo libro.

La copertina italiana è davvero molto carina nonostante riprenda la locandina del film ed io continuo a non capire perchè non possiamo distinguere le cose. Nonostante questo la copertina originale è davvero stupenda e rende benissimo il simbolo che si propaga all’interno dei pochi ribelli che sono riusciti a fuggire dai campi. Voi quale delle due preferite? Il titolo non è stato cambiato dall’originale se non per l’articolo “The” che è stato abolito. Comunque devo dire che sommariamente ci sta quindi non battiamo ciglio e andiamo avanti.

L’ambientazione è tutta americana e ci si sposta per la Virginia ma anche da Salem e Thurmond. L’epoca è futuristica direi post-apocalittica quindi non definita.

«La taglia per la cattura di un bambino è diecimila dollari. » Ciccio si voltò a guardarmi. «E l’intero Paese non ha più il becco di un quattrino. Non andrà bene per niente.» (…) Non mi resi nemmeno conto che la conversazione era proseguita senza di me finché sentii Liam chiedere: «Tutto a posto, Verde?» Alzai una mano e mi pulii il viso, chiedendomi se fosse bagnato di pioggia o se mi fossi messa a piangere senza accorgermene. Non dissi nulla e strisciai fino al sedile in fondo. Non mi intromisi nella loro conversazione su dove andare a cercare East River, anche se avrei voluto. C’erano centinaia, migliaia, milioni di posti in cui Slip Kid avrebbe potuto accamparsi, e volevo aiutarli a scoprirli. Volevo far parte della missione. Ma non potevo chiederlo, ed era tempo che smettessi di mentire a me stessa. Perché ogni secondo che trascorrevo insieme a loro era soltanto un’altra possibilità che scoprissero che i tracciatori e le FSP non erano gli unici mostri là fuori. Oh no. Il mostro era sul sedile posteriore.

Risultati immagini per collage darkest mindsI personaggi all’interno di questa storia sono tanti ma quelli che ritengo abbiano

Ruby è una ragazza chiusa ed introversa. Non lascia penetrare nessuno nella sua corazza e fa difficoltà ad aprirsi con qualcuno. Come si rende conto dei suoi poteri si sente un mostro. Quando incontrerà i personaggi di cui i parlerò fra poco Ruby cambierà a mano a mano, aprendosi sempre di più. Ruby è intelligente ed ha tantissimi segreti, quello più importante di tutti è quello sulla sua famiglia.

Zu è una piccola ragazzina Gialla. Ha il potere dell’elettricità ed ha subito un trauma talmente grande da non voler parlare ma da scrivere le cose su un quaderno che mostra tutte le volte che vuole comunicare. E’ gentile e buona e si affeziona subito a Ruby da sentirla quasi come una sorella.

Liam è un Blu ed è ragazzo un po’ esaltato nonostante sia buono e tenga al suo gruppo. Dopo aver vissuto al campo di Caledonia ed esserne evaso assieme agli altri è uno dei maggiori ricercati della FPS. E’ a capo della piccola combriccola e guida Betty, il loro veicolo che ormai è la loro casa da diverso tempo.

Ciccio è un Verde e quindi è estremamente intelligente.  Non accetta Ruby da subito e sembra essere il più ragionevole o almeno è quello che crede lui. E’ comunque un personaggio di grande impatto anche se inizialmente sembrerà soltanto di troppo.

Non aveva ancora finito di parlare, che ci fu un altro click secco e il rumore si interruppe del tutto, sostituito da una morbida voce maschile che sussurrava: «Se riesci a sentire queste parole, sei uno di noi. Se sei uno di noi, puoi trovarci. Lake Prince.Virginia». Lo stesso messaggio, tre volte, poi un altro clic e il ritorno della frequenza che avevamo sentito prima. Per lungo tempo, Ciccio e io non riuscimmo a far altro che fissarci, senza parole.«Oh mio Dio!» esclamò.«Oh mio Dio!» E poi lo ripetemmo insieme, saltellando, gettandoci le braccia intorno al collo a vicenda come due idioti… Come se tutte le occasioni in cui avremmo voluto prenderci a sberle più volte al giorno per più giorni di fila non fossero mai esistite. Lo abbracciai senza alcun timore o imbarazzo, con una scarica di emozione che quasi mi fece venire le lacrime agli occhi.

Risultati immagini per gif the darkest mindsLo stile utilizzato è molto semplice e diretto. Come tipo di scrittura è molto leggera solo che in alcuni punti la trama resta statica e sembra non camminare.

Solo nella parte centrale il libro sembra appiattirsi e non si riesce a capire dove voglia andare a parare. Si riprende nella parte finale e spero che l’autrice riesca a rendere bene la storia una volta che il secondo ha inizio. Tutto dipende dalla piega che ha intenzione di prendere e spero che cominci la parte interessante di tutta la questione che ancora è in fase di macinazione.

Nonostante questo la storia è stata interessante ed ha messo la curiosità nei punti giusti e spero che andando avanti sia sempre più bella e che non si perda per strada.

Ammetto che l’idea di suddividere i ragazzi per colore in base alle abilità mi ha ricordato molto Divergent e le sue suddivisioni. Per il resto i ragazzi sembrano quasi degli X-Man mancati non essendo del tutto consapevoli e coscienti del potere che portano con se.

Mi sporsi verso di lui e gli diedi un bacio sulla fronte.«Davvero non mi odi?» sussurrai.«Non hai paura, nemmeno un po’?» Il suo volto tumefatto si contorse in quello che interpretai come un sorriso.«Sono terrorizzato da te, ma per un motivo completamente diverso. » «Sono un mostro, sai. Uno di quelli pericolosi. » «No, non lo sei», mi garantì. «Sei una di noi.» 

Il libro nel complesso è un distopico con ottime basi. Forse il personaggio di Ruby è un personaggio troppo “tipo” e in queste storie se ci si aspetta novità ci vorrebbe qualcuno che faccia qualcosa di diverso dal solito diciamo.

Alexandra Bracken scrive un distopico fantascientifico ben pensato ma che è ancora alle fondamenta dalle quali spero ne esca fuori un bel libro. Un libro che comunque consiglio agli amanti del genere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

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Cosa ne pensate di questo libro? Lo leggerete? Lo stavate aspettando? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,

Sara ©