REVIEW PARTY – Recensione in anteprima #560 – A TOUCH OF DARKNESS DI SCARLETT ST. CLAIR.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi sono qui con una lettura che ho letto tutta d’un fiato e spero che possa incuriosirvi ovviamente. Ringrazio la Queen edizioni per avermi permesso la lettura e vi lascio qui tutti i dettagli:

51vam-jkyyl-1Titolo: A touch of darkness.
Serie: Ade & Persefone
Volume Uno
Autore: Scarlett St. Clair
Data di uscita: 17 febbraio 2022
Pagine: 350
Link d’acquisto: https://amzn.to/3Bj1RHD
Trama: Persefone è la dea della primavera, ma solo di nome. La verità è che, sin da quando era bambina, i fiori si avvizziscono non appena lei li tocca. Dopo essersi trasferita a Nuova Atene, la ragazza finge di essere una semplice giornalista mortale, in modo da poter vivere una vita senza troppe pretese. Ade, il dio dei morti, ha costruito un impero del gioco d’azzardo nel mondo dei mortali, e si dice che le sue scommesse preferite siano quelle irrealizzabili. Dopo un incontro con Ade, Persefone si ritrova a stringere un patto con lui, ma le sue condizioni sono impossibili: Persefone dovrà creare la vita negli Inferi o perderà per sempre la sua libertà. Questa scommessa, tuttavia, non si limiterà soltanto a smascherare il fallimento di Persefone come dea. Infatti, mentre lei cerca di coltivare i semi che le ridaranno la libertà, sarà l’amore per il dio dei morti a crescere… Ed è proibito.

RECENSIONE

AVENDELL — Hades and Persephone 🥀La storia ha inizio a Nuova Atene, in cui Persefone – dea della Primavera – si mescola e omologa agli umani mortali visto la sua mancanza di potere e visto la possessività di sua madre. Studia giornalismo all’università e inizia presto un tirocinio per diventare giornalista, che è il suo più grande sogno. Un giorno fra tanti Lexa, la migliore amica di Persefone le propone di andare al Nevernight, il locale per eccellenza di Ade e a cui si può accedere solo dopo mesi e mesi di prenotazione. Sua madre le ha sempre proibito i contatti con gli Dei, essendo lei la dea della Primavera, ma avendo anche uno spirito piuttosto ribelle si lascia coinvolgere e trascinare nel vortice della sua migliore amica. E’ così che conoscerà Ade, il Dio dei Morti che fa paura a tanti ma di cui lei è sempre stata curiosa.

Cosa succederà una volta che Persefone avrà saggiato la sua curiosità? Riuscirà a rimanere sotto le grinfie di sua madre o combinerà qualcosa che la spingerà sempre più pericolosamente verso l’Oltretomba?

«Non mi va di conoscere Ade», disse infine. Quelle parole le lasciarono un sapore amaro sulla lingua, perché erano una menzogna. Sarebbe stato più sincero dire che era incuriosita da lui e dal suo mondo. Trovava interessante il suo essere estremamente elusivo, e le scommesse che faceva con i mortali le apparivano oltremodo agghiaccianti. Il dio dei morti rappresentava tutto quello che lei non era, qualcosa di oscuro e allettante.

La trama ci presenta senza troppi fronzoli, ciò che andremo a leggere in questo libro. Non si scende troppo nel dettaglio ed è questo che ci piace, non ci dice troppo anche se lascia presagire qualcosa che ovviamente scopriremo in via definitiva solo con la lettura dello stesso.

La copertina ci mostra un fiore imprigionato in una coltre d’oro e oscurità. Il fiore sta a rappresentare ovviamente Persefone e l’oscurità il caro Ade. Trovo che la rappresentazione di questo romance sia ben costruito e crea un magico connubio tra le due divinità che sono una all’opposto dell’altra ed è stata mantenuta così come l’originale. Anche per quanto riguarda il titolo è stato mantenuto così ed è facilmente comprensibile in italiano per chi ha un minimo di conoscenza in lingua inglese: “Un tocco di Oscurità” che se fosse stato così tradotto non avrebbe reso allo stesso modo, con molta probabilità.

L’ambientazione è la Grecia e quella come la conosciamo dai miti e dalle leggende delle divinità non solo per quanto riguarda la Grecia stessa, infatti ci troviamo a Nuova Atene; la stranezza di questo volume è il fatto che le divinità e la struttura di ciò che era riportato all’antichità viene presentato in chiave moderna ai giorni nostri. Questo infatti rende il tutto davvero interessante, soprattutto sulla scala societaria e sulla struttura di Dei e Divinità.

«E come fa a conoscere le loro debolezze?» Era la risposta che stava aspettando, e a quella domanda, un sorriso maligno apparve sul volto di Ade. Lo trasformò e lasciò intravedere il dio che si nascondeva dietro il suo glamour. «Io vedo l’anima delle persone»,

alluringB 's review of Receiver of ManyI personaggi con cui avremo a che fare saranno diversi e particolarmente interessanti anche perché non ci limiteremo solo a conoscere meglio Ade, il Re degli Inferi, ma tutta una serie di divinità che finiscono per risultare quasi peggiori di questa divinità. Avremo modo di affrontare Demetra, dea del raccolto e madre di Persefone, Lexa la migliore mica umana della protagonista e tutta una serie di personaggi con cui la dea interagirà nel corso della storia: Ecate, Minta e via discorrendo.

Persefone è la dea della Primavera che, nonostante dovesse far esplodere la vita, i fiori e quant’altro riesce soltanto a far appassire ogni pianta che tocca. E’ una ragazza che si fida poco degli altri e che ha vissuto relegata nella sua casa per tanti anni per colpa di sua madre. Per lo stesso motivo non dovrebbe neanche innamorarsi o amare qualcuno e dovrebbe fare ciò che la madre le impone visto che la segue di continuo. Il tutto la porta spesso a ribellarsi e, quindi ad andare al locale di Ade finendo col conoscerlo di persona finendo persino vittima di un suo contratto.

Ade è il dio dell’Oltretomba, una divinità misteriosa, oscura e pericolosa. Chi va da lui è disperato e alla ricerca di un disperato cambio, di un contratto che a volte i mortali non riescono a portare neanche a termine. Riesce a leggere le anime e fin dal primo momento in cui Persefone fa la comparsa nella sua vita sa che c’è qualcosa di diverso, qualcosa che lo incuriosisce e lo pone in una condizione da mettere in discussione tutto ciò che conosce, tutto ciò che sa.

«Riesci a indovinare cosa voglio?» «Non leggo nel pensiero!» «Peccato», disse Ade. «Se desideri farmi delle domande, allora propongo una partita.» «No. Non ci casco di nuovo.» «Niente contratti», disse Ade. «Niente favori da restituire, solo risposte a delle domande, come vuoi tu.» Persefone sollevò il mento. «Va bene. Ma il gioco lo scelgo io.» Era chiaro che Ade non si aspettava una frase del genere, e la sorpresa si manifestò sul suo volto. Poi sorrise. «Molto bene, dea.

Pin on Domain of the GodsIl perno centrale di questa storia si basa su ciò che viene a crearsi tra Ade e Persefone. Lei spinta dalla curiosità e lui dalla voglia di cambiare finalmente tutta sia la struttura che il suo modo di vivere all’interno dell’Oltretomba. Una storia curiosa, su questo non v’è dubbio.

Lo stile utilizzato è senza dubbio molto fluido, si legge davvero in pochissimo tempo nonostante sia di una mole di un libro con pagine abbastanza considerevoli anche se non eccessive o fuori misura. E’ una storia che rivisita in chiave moderna i miti greci e la pone sia sotto questo aspetto sia sotto il romance e l’eros tra i due protagonisti principali.

Ci sono solo dei piccoli problemini all’interno della struttura della storia stessa, nonostante sia comunque una lettura che mi ha incuriosito e di cui mi piacerebbe leggere ancora i seguiti. Ecco che vi parlo di quanto riscontrato e che si poteva migliorare o sul quale magari si è “giocato” poco di astuzia, se così si può dire:

Il cliché di Ade. Nonostante ami questa divinità sia nelle storie che nei cartoni animati e quant’altro l’utilizzo di tale personaggio è quasi un cliché: è il classico cattivo, misterioso ed egocentrico che finisce per ammaliare protagonista e lettore stesso. E il fatto che il tipo di personaggio sia questo, non lascia sicuramente tocchi di originalità alla storia se non per il fatto che sia stata utilizzata la mitologia greca in chiave moderna.

Demetra. Madre dispotica e possessiva finisce per influire nelle prime pagine ad incutere paura a Persefone. Successivamente, sua madre, dove va a finire? Me lo sono chiesta spesso lungo il percorso del volume dove fosse finita sia la paura di Persefone che l’autorevolezza della dea del raccolto. Nonostante la sua figura punta a creare un quadro importante di un personaggio e della figura materna e un tema su cui si dibatte ancora oggi, ovvero i genitori possessivi che vogliono creare una sorta di figlio fotocopia o perfetto),finisce per sparire magicamente. Cosa succede su questo punto, poi? Perché non è stato sfruttato ne corso della storia? Perché ci si è incentrati di più sulla storia d’amore e sull’erotismo? O ce lo siamo perso per strada?

La storia di amore e eros che viene a crearsi fra i due personaggi. Nonostante, ribadisco, la storia nel suo complesso è stata ben apprezzata dalla sottoscritta, ho trovato tutto questo veloce, fulmineo e troppo veloce. In più, non amando particolarmente le storie erotiche e simili, la ripetizione di troppe scene di sesso la trovo quasi un dover per forza esporre ciò che accade a livello intimo, nonostante a livello sentimentale ed emotivo anche ci sia il resto. Questo punto, dell’eros, lo trovo ben fatto all’interno della storia e al limite un pochino eccessivo. Il contratto tra i due poi, li lega ancora di più.

«Non posso controllare quello che la gente pensa di me». «Ma non fai niente per smentire quello che dicono», obiettò lei. Ade inarcò un sopracciglio. «Pensi che le parole abbiano valore?» Persefone lo fissò, confusa, e Ade servì. «Sono solo questo, parole. Le parole vengono usate per diffondere storie e inventare bugie, e solo raramente sono messe insieme per dire la verità.» «Se le parole non hanno valore per te, cosa ne ha?» (…) «Le azioni, lady Persefone. Sono le azioni ad avere peso per me.»

Il libro è stato un primo volume di una serie che apre le porte di una storia che colpisce e si lascia leggere e, che, ha colpito nel segno visto che di sicuro vorrei sapere come procede. Solo che è sicuramente de generis, deve piacere il romance e le storie d’amore/eros così come i riferimenti all’antica Grecia e ai relativi miti di divinità e simili. Consiglio il volume, vista la piacevole lettura che mi ha consentito di innamorarmi dell’aspetto moderno dell’antica grecia e della costruzione davvero originale del world building.

Scarlett St. Clair apre le porte dell’Oltretomba e ci consegna le chiavi delle porte di una delle cose più oscure al mondo. Siete pronti a conoscere il signore della Morte e la dea della Primavera? Li seguirete lungo il loro percorso costernato fatto di contratti, amore sesso e mistero?

Il mio voto per questo libro è di: 4 Balene

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – TRA LE TUE BRACCIA DI ESTER ASHTON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io tutto bene, sono qui a portarvi un nuovo volume con cui scoprire assieme la copertina. Siete curiosi di sapere di cosa si tratta e quale sarà la copertina? Eccovi tutti i dettagli, a voi:

Titolo : Tra le tue braccia
Autrice: Ester Ashton
Edizione: ripubblicazione in self ( antecedente Delos)
Genere: erotic romance
Data di uscita: 14 Febbraio 2021
Ebook: 1,99 e anche su Kindle Unlimited
Cartaceo: da definire

LA COPERTINA

COVER (1)

TRAMA: 
20 centesimi di secondo è il tempo sufficiente a far scoccare un colpo di fulmine, Oliver
Westmore l’ha provato utilizzando un ascensore per raggiungere il suo piano.
Abigail Cooper è riuscita a mettere in discussione tutto il suo mondo e le sue certezze in
quei pochissimi istanti.
Vuole conoscerla, baciarla, amarla.
Sentimenti opposti con l’immagine del playboy che ha cucita addosso.
Abigail odia tutto quello che Oliver rappresenta: rapporti effimeri e superficiali, consumati
giusto per placare un impulso fisico, eppure è bastato un bacio di Oliver per annientare ogni
sua sicurezza.


Cosa ne pensate? Vi piace la copertina? E la trama può fare al caso vostro? Come sempre fatemi sapere, io vi aspetto.

A presto,

Sara ©