RECENSIONE #590 – BUGIARDE NATE DI E. LOCKHART.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa, ma non mi sono dimenticata di voi. In questi giorni gli impegni sono tanti e sto cercando di tirare le somme delle letture prima di agosto e di cui vorrei parlarvi. Ho acquistato questo volume come è uscito, avendo amato L’estate dei segreti perduti. Come potevo perderlo? E quindi sono qui a parlarvene.

9791221202403_0_536_0_75Titolo: Bugiarde nate
Autore: E. Lockhart
Data di uscita: 12 luglio 2022
Pagine: 333
Link d’acquisto: https://amzn.to/3Bmvd9S
Trama: Prima di L’estate dei segreti perduti , prima che tutto andasse storto, prima della vacanza perfetta finita in tragedia… c’erano loro: le ragazze della famiglia Sinclair. Un’ereditiera travolgente, un ragazzo irresistibile. Un’estate di tradimenti imperdonabili e terribili errori.
Le sorelle Sinclair contano i giorni che le separano dalle vacanze a Beechwood, l’isola privata su cui trascorrono ogni meravigliosa estate, tra lunghe nuotate nell’oceano e spumeggianti aperitivi a bordo piscina. Ma stavolta le cose saranno diverse. Da quando una tragedia ha spezzato la vita della più giovane erede dei Sinclair, Rosemary, niente sull’isola potrà più essere come prima. O forse sì? La cosa peggiore di perdere una sorella è dimenticarla. E la famiglia Sinclair sembra aver ristabilito una nuova normalità, nell’estate senza Rosemary. Solo per Carry il vuoto lasciato da sua sorella resta incolmabile. Soltanto lei sembra non riuscire a superare il suo ricordo e voltare pagina. L’unico modo che ha per soffocare il dolore è anestetizzarlo con i medicinali… almeno fino a quando sull’isola dei Sinclair non arrivano tre ragazzi: George, Major e, soprattutto, l’affascinante e misterioso Pfeff, che sa cosa significa non sprecare un chiaro di luna. O un solo attimo della vita. Per Carrie e le sue sorelle inizia così un’estate magica, in cui scopriranno la forza del loro legame. Un’estate costellata di passione ma anche di segreti, tradimenti e bugie. Un’estate che le segnerà per sempre.

RECENSIONE

two women surrounded by lavender under nimbus cloudsLa storia ha inizio con Carrie adulta che, dopo la morte di suo figlio continua a vederlo e a parlare con lui, esattamente come gli accadeva da ragazza con sua sorella Rosemary. Jonathan Sinclair Dennis, detto Johnny vuole sentire la sua storia e quella delle sue zie, di cosa è accaduto sull’isola di tanto irreparabile quando erano solo delle bambine e cosa è cambiato all’interno della famiglia Sinclair.
Carrie fa fatica a ricordare quell’estate tanto agognata ma non si tira indietro con suo figlio, non questa volta: ha bisogno di dire tutta la verità per liberarsi – forse? o finalmente – da un qualcosa che non ha mai detto a nessuno all’infuori della sua famiglia.

Cosa succede sull’isola di Beechwood? Come cambia la vita della famiglia dopo la scomparsa di Rosemary? Cosa succederà una volta che i ragazzi approderanno sull’isola? Quali segreti nasconde la famiglia Sinclair da non poterne parlare con nessuno?

Sii motivo d’orgoglio per la famiglia. Ecco uno dei molti motti che nostro padre ripeteva spesso a tavola. In realtà significava: rappresentateci degnamente. Non per te stessa, ma perché la reputazione dei Sinclair esige rispetto. Il modo in cui le persone ti vedono, è il modo in cui vedono tutti noi.

La trama non è articolata e non dice troppo visto che preannuncia soltanto degli arrivi, quindi devo dire di esserne abbastanza soddisfatta. Pensavo dicesse molto di più quando ho letto il primo pezzo ma sappiate che ho acquistato il volume ad occhi chiusi già solo sapendo che era il prequel di uno dei miei libri preferiti. E’ una trama ben composta, mette la giusta suspance e sappiate che c’è tanto altro da scoprire dietro tutto ciò che accadrà fra Carrie e le sue sorelle sarà da rimanerne atterriti.

La copertina segue la scia del volume precedente per quanto riguarda i colori utilizzati ed il soggetto centrale che, nel primo volume era uno e in questo si divide in due. Sinceramente, non amo molto la scelta che ne è risultata poi effettivamente perché non è accattivante e non dice praticamente nulla neanche a livello di storia, eppure almeno la linea del precedente la segue, quindi ha almeno uno scopo di qualche tipo. Resta il fatto che non è del tutto inerente e non mi fa impazzire come avevo sperato. Il titolo originale era Family of Liars, che si rifà al primo volume (We are Liars) ma non nella traduzione. Effettivamente visto che già nella traduzione originale non erano stati particolarmente clementi chiamando il volume L’estate dei segreti perduti – che come potete vedere non c’entra nulla con l’originale – speravo si mantenesse su qualcosa di simile o che si giungesse ad una traduzione più o meno vicina a ciò che il libro diceva. Invece no, e un po’ di delusione c’è.

L’ambientazione è l’isola di Beechwood da cui non ci si sposta dall’inizio alla fine del volume; l’epoca si aggira, facendo due calcoli da come la pone l’autrice all’interno del volume, nell’estate dell’anno 1987 in cui Caroline – Carrie – ha diciassette anni.

Come me, Cenerentola si trasforma e da deforme diventa bella e altolocata. Il suo nuovo aspetto è il mio nuovo aspetto. Ma io sono anche una sorellastra. Sono vanitosa e ossessionata dalla mia vita, consumata dal desiderio di piacere ai miei genitori, disperatamente alla ricerca d’amore e approvazione mi mutilo, vedo le mie sorelle come rivali.
Sanguino.

silhouette of person looking at sunsetI personaggi di questa storia sono diversi e tutti con una peculiarità che li contraddistingue da tutto il resto. A fare da sfondo c’è la famiglia Sinclair e le sorelle di Carrie ma la protagonista principale è lei che ci racconta le vicende di un’estate tormentata e che porterà con sé una valanga di segreti da seppellire e da lasciare sull’isola.

Carrie è una ragazzina che fin da quando era bambina era insicura. Le sue sorelle sono tutte bellissime e lei, con quel viso squadrato da operare, non è mai stata bella agli occhi degli altri, neanche di suo padre visto che i Sinclair dovevano essere tutti perfetti e in riga con gli standard della famiglia. Carrie difficilmente si è sentita una vera Sinclair ed è l’unica che è rimasta legata ai ricordi di sua sorella Rosemary, morta quando era piccola e quasi dimenticata poco dopo. Carrie è l’unica che riesce a “vederla” ancora, se così possiamo dire. E’ una ragazza che non appena scopre il primo amore si sente presa finalmente in considerazione ma è anche quella che comprende la delusione molto prima degli altri, visto che sa che può stare dietro l’angolo. E’ una ragazza forte e determinata, nonostante le sue fragilità e ci farà comprendere i veri Sinclair di cosa sono capaci, ci svelerà i segreti di una famiglia apparentemente perfetta e ci metterà dentro tutte le sue fragilità di bambina, ragazza e donna.

Percorro un sentiero che appartiene ai miei genitori. Lo percorro come percorro le passerelle di legno che hanno costruito per tutta Beechwood. Non so come fare a deviare strada. Se mi allontano e mi addentro tra i cespugli, sotto gli alberi o sulla sabbia, non importa. Sono comunque sulla loro isola.

woman behind leavesIl perno centrale di questa storia è l’estate in cui le sorelle Sinclair sono state più divise e unite che mai al tempo stesso. Un’estate che cambia le loro prospettive e la loro vita non solo a livello sentimentale – per via delle scoperte sessuali e dei ragazzi/e – ma anche emotive per i ricordi del loro passato nei confronti della piccola sorella scomparsa e di ciò che accadrà che le renderà unite più che mai. La famiglia dei Sinclair non si piega, non molla e non si lascia scalfire da niente, quindi: come reagiranno tutti di fronte a determinate cose che accadranno?

Lo stile utilizzato dall’autrice è molto simile a come era impostato il volume che l’ha resa celebre. La differenza principale sta nel fatto che laddove ne L’estate dei segreti perduti le frasi erano brevi, concise, dirette e andava spesso a capo con frasi molto brevi, qui si è dilungata molto di più e l’ha resa molto più romanzata anche se lo stesso interessante. 

Ho apprezzato molto il quadro generale della situazione e delle tematiche introdotte: che le famiglie e le persone non sono perfette come le vediamo, un piccolo personaggio LGBTQ+ e l’amore verso la famiglia (Carrie con Rosemary e il loro legame fraterno), così come la forza di accettarsi per quello che si è e tutte le altre cose negative che succedono e come vengono affrontate dalla protagonista – visto che la famiglia tende sempre molto a mascherare il tutto. 

Il personaggio di Carrie è un epicentro di emozioni e sentimenti contrastanti che si muovono in bilico su un filo che la famiglia stessa tenta di manovrare, inutilmente. E’ l’arrivo dei ragazzi sull’isola a mettere in dubbio ogni cosa, persino il legame fra le stesse sorelle. I ragazzi non sono da meno ed essendo dei veri e propri vulcani di ormoni sia loro che le ragazze che sono alla scoperta delle loro prime cotte e dei primi amori, finiscono in un vortice che rischia di metterli anche in pericolo portando a non fidarsi più l’una dell’altro. Su questo punto l’ho trovato ben fatto ed ho anche apprezzato molto come tutta la famiglia riesca a mantenere il silenzio e la compostezza di fronte ad eventi che cambiano repentinamente il corso della vita. Ho apprezzato molto come è stato gestito il tutto, i dubbi che vengono instillati e le visioni che Carrie ha della sua piccola sorella, proprio come Cady ne L’estate dei segreti perduti. Il finale lascia a bocca aperta, lo apprezzerete.

«Non vuoi mai parlare di lei» dico tra i singhiozzi. «Non vuoi mai parlare di niente. E’ tutto vietato. Non ho più il mio viso, non riconosco la persona che vedo allo specchio e la gente muore e soffre, è su tutti i giornali. Ma non ne parliamo mai. Non so nemmeno come affrontarlo: la vita degli altri, la mia, Rosemary…»

Questo prequel è stato interessante ma non particolarmente audace ed emozionante come è stato il suo predecessore. Carino, godibile e mi ha riportato indietro nel tempo di diversi anni – quando avevo letto il primo volume – ma ha qualcosa che non mi ha emozionato come il primo volume.

E. Lockhart tornando a Beechwood island, ci riporta quasi indietro nel tempo, in un luogo dove tutto deve essere sotto controllo, perchè i Sinclair sono così: ligi al dovere e devono essere rappresentati degnamente per cui ogni componente della famiglia deve essere degno e fiero al tempo stesso di essere un Sinclair. Ma quali segreti nascondono veramente? Siete pronti ad approdare su un’isola che riuscirà a farvi dubitare persino del più buono e dolce dei Sinclair?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Spero di si, ma prima di leggere questo dovrete leggere L’estate dei segreti perduti in modo da comprendere tutti i collegamenti e i legami famigliari al meglio. Io come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione (#288) – LE RAGAZZE NON POSSONO ENTRARE DI EMILY LOCKHART.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco che oggi vi porto una nuova recensione per un evento in cui devo ringraziare sia la Dea per averci permesso la lettura in anteprima, sia Chronicles of Bookaholic per avermi coinvolta. Ho letto anche gli altri libri dell’autrice e non volevo lasciarmi sfuggire questa opportunità. Spero che voi leggiate la recensione. Fatemi sapere che ne pensate: 

51twfsdqa3l._sx337_bo1204203200_Titolo: Le ragazze non possono entrare
Autore: Emily Lockhart
Genere: Youg Adult
Data di uscita: 30 Aprile 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2vq4kyR
Trama: Frankie ha tutto quello che una ragazza potrebbe desiderare. È bella, intelligente, non ha paura di dire quello che pensa e ha tutti i ragazzi ai suoi piedi, compreso Matthew, eccentrico, ricchissimo e irresistibile. Matthew è anche il leader della più antica società segreta del liceo super posh che entrambi frequentano. E Frankie darebbe qualunque cosa per entrarne a far parte. Per la prima volta nella sua vita, però, sembra proprio che debba accettare un “no” come risposta. Perché queste sono le regole. Perché le ragazze non possono entrare. Nel prestigiosissimo Ordine dei Basset Hound le donne non sono ammesse: tutti i membri sono rigorosamente maschi. Ma Frankie non è una studentessa come le altre. E non si ferma solo perché qualcuno le ha detto che per lei non c’è posto. Neanche se questo finisse con lo stravolgere le regole della scuola più antica e rinomata del mondo.

RECENSIONE

alabama, architettura, campusFrankie Landau-Banks è una ragazzina che sta per frequentare il secondo anno di una prestigiosa scuola chiamata Alabaster Academy. Frankie è una ragazza semplice e abbastanza comune, che ha una cotta da secoli per il rampollo Matthew, il ragazzo più popolare della scuola. Quando Matthew comincia a notare Frankie e la coinvolge nelle sue attività, la ragazza si rende conto di essere cresciuta e di essere più carina rispetto all’anno precedente in cui era semplicemente invisibile. E così, comincia a far parte della vita dei ragazzi popolari fino a che scopre l’Ordine dei Basset Hound, una specie di congrega in cui sono ammessi solo maschi.
Cosa succederà all’Alabaster? Frankie sarà disposta ad accettare di essere esclusa dall’Ordine? E come si ribellerà al fatto che all’interno dell’Ordine le donne non sono ammesse?
All’inizio del secondo anno di liceo Frankie Landau-Banks non era niente di tutto questo. Era una ragazza a cui piaceva leggere, che aveva avuto un solo ragazzo, che si divertiva nel Club di Dibattito e che a casa teneva ancora dei gerbilli in una gabbietta. Era assai intelligente, ma non c’era niente di insolitamente ambizioso o strano nel funzionamento della sua mente. Il suo cibo preferito era il guacamole, il suo colore preferito era il bianco. Non era mai stata innamorata.
Risultati immagini per the disreputable history of frankie landau banksLa trama è ben scritta e rappresenta il libro nella sua integrità. Nonostante non mi abbia incuriosita granché ero comunque curiosa di leggere il libro perchè conosco l’autrice e volevo saperne di più.
La copertina, se devo essere totalmente sincera, è orribile. Lo so che non mi risparmio ma dico la verità, per quanto soggettiva sia. Inizialmente era stata annunciata una copertina diversa e riprendeva una delle versioni originali del libro (che non è questa che vedete di lato) ma era decisamente più carina di questa definitiva che vedrete in libreria. Quindi, preferisco senza ombra di dubbio la versione originale che vedete qui di lato e quella che avevano annunciato in precedenza.
Il titolo del libro riprende il semplice fatto che le ragazze non sono ammesse all’Ordine. Ed anche qui, secondo me si poteva optare per una semplice traduzione del titolo originale: “La poco raccomandabile storia di Frankie Landau-Banks“. Certo, sarebbe sicuramente stata troppo lunga ma avrebbe reso molto di più quello che è effettivamente il libro in questione.
L’ambientazione è una prestigiosa scuola per ricchi, l’Alabaster Academy e l’epoca è abbastanza recente. Nonostante il libro sia di qualche anno addietro è moderno quanto basta. Quindi ambientato ai nostri tempi 😀
Quei ragazzi erano così sicuri del loro posto nel mondo – così profondamente certi di avere un valore e un futuro – da non aver bisogno di filtri o di maschere.
adolescente, amore, calzatureI personaggi di questa storia di cui vale la pena parlare non sono tanti e sinceramente non trovo molto utile soffermarsi su chi circonda la protagonista ma preferisco soffermarmi di più sulla protagonista stessa che è colei che trascina poi tutta la storia.
Frankie è una giovane adolescente che frequenta il secondo anno. Sua sorella Zara è lontana per il college ma si sentono assiduamente. La sua migliore amica è Tish, la sua coinquilina del dormitorio che ha un fidanzato di nome Artur. Frankie ama molto leggere ed è brava a scuola. Nell’ultimo anno è cresciuta ed ha sviluppato un fisico molto più da donna rispetto all’anno precedente quando era ancora “invisibile”. Infatti ora cominciano a notarla e Matthew, quello per cui Frankie sa tutto e di cui ha una cotta da sempre, riesce ad avvicinarla. A lei sembra strano che sia stata scelta proprio lei fra tanta gente.
«Frankie?» «Sì?» «Non farti cancellare, però.» «Eh?» «Non farti cancellare» disse Zada. «È questo che intendo riguardo la maglietta.» «Non preoccuparti» rispose Frankie. «Sono indelebile.»
 di adulto, amore, concentrarsi, donnaIl perno centrale di questa storia, oltre l’Ordine dei Basset Hound a cui non è permesso l’accesso alle donne è il femminismo e la voglia di riscatto da parte delle donne sopratutto da parte della protagonista Frankie. Perchè anche le ragazze non possono essere incluse? Perchè devono essere sempre trattate come pezzi da collezione? Questa storia si basa principalmente su questo oltre che a mostrare una panoramica dell’Accademia piuttosto ampia.
Lo stile utilizzato è molto fluido e la storia scorre abbastanza bene nel suo complesso. Infatti ci sono volute poche ore per finire di leggere questo libro.
Questa storia, quando è cominciata, mi ha lasciata perplessa. Poi ho cercato di comprendere come l’autrice stava sviluppando la storia e sono entrata nella sua ottica. Non è la prima volta che leggo quest’autrice. Ho letto altri suoi due libri: L’estate dei ricordi perduti (la recensione non c’è sul blog perchè l’ho letto molto prima del blog) l’ho amato infinitamente mentre L’amica perfetta (Recensione QUI) è stato un vero fiasco.
Questo libro si ferma nel mezzo perchè è stato davvero difficile analizzarlo a 360°. Nonostante il libro sia vecchio di diversi anni e anni fa diversi argomenti erano ancora acerbi rispetto a come adesso vengono valutati, posso dire che l’autrice non se l’è cavata poi così male e può essere ancora visto come un libro che affronta una tematica importante e porta avanti il femminismo.
La protagonista è abbastanza contraddittoria e, non so per quale motivo, ha ricordato un mix le due protagoniste dei libri precedenti che ho letto nei comportamenti – non nei pensieri. 
La contraddizione risiede laddove sembra che la giovane si definisca (o semplicemente sembri) diversa da tutte le altre ragazze della sua scuola o da un adolescente media.
Per come si presenta, Frankie sembra essere molto più matura per una ragazza della sua età ma ci sono diverse incongruenze che risaltano ad un occhio particolarmente attento. 
Il rapporto fra Frankie e Matthew e le battute pessime che i due si scambiano. Mentre Frankie dice di essere diversa e da voler pensare, dire o fare o sembrare quello che vuole, fa esattamente quello che fanno tutte le altre adolescenti. ” L’unica cosa che mi ha colpito è stata la lite che la ragazza ha avuto con il suo ex fidanzato in cui si è fatta valere, sopratutto nelle cose che ha detto. Quello che invece mi innervosisce è quello che pensa dopo, ovvero pensa di aver fatto bene ad urlare davanti ad un locale pieno di gente. Oppure per il solo fatto di essersi isolata dalla sua amica o dai suoi compagni soltanto perchè innamorata. Quindi lei fa lo stesso che fanno tutte le altre ragazze pensando invece di essere diversa e alternativa soltanto perchè rischia a fare cose che altri non si sarebbero permessi di fare, come mettersi seduti al tavolino dei ragazzi più grandi quando non c’è nessuno o via discorrendo.
Frankie è contraddittoria su molte questioni. Si batte perchè le donne abbiano lo stesso trattamento degli uomini e poi adora stare con Matthew che non esita due secondi a comandarla a bacchetta o a cospirare cose dietro di lei. Nonostante anche sua sorella gli dica di non farsi cancellare da Matthew e i suoi amici, Frankie si fa trascinare dalla massa e sembra diventare apatica davanti a diverse questioni interessandosi solo di ciò che le fa più comodo. Oltretutto nel corso della storia la scusa del femminismo e di voler entrare nell’Ordine per essere considerata alla parità degli uomini passa in secondo piano e comincia a fare tutto soltanto per avere riconoscimento e per essere semplicemente accettata in un gruppo. Ad un certo punto il femminismo non c’entra più nulla e tutto diventa una cosa per cui Frankie cerca solo di essere accettata dai “vip” della scuola per diventare qualcuno e per avere approvazione.
Quindi è un personaggio piuttosto ambiguo e non ho amato molto qualche suo comportamento. Nonostante questo affronta una tematica importante. L’autrice evidenzia il femminismo di Frankie e quanto sia importante la parità al giorno d’oggi nonostante non ci sia anche nei discorsi più stupidi.
E Frankie non solo adorava Matthew: adorava il suo mondo. Lui e i suoi amici sembravano… migliori di lei e delle altre persone che frequentava. Non era per il denaro. Non era neanche per la popolarità. I vestiti costosi e il rango sociale non facevano colpo su Frankie. Ma era un fatto che il denaro e la popolarità rendessero molto facile la vita di Matthew, Dean, Alfa e Callum. (…) Non avevano paura di infrangere le regole perché raramente, per loro, c’erano conseguenze. Erano liberi. Erano stupidi. Erano sicuri di sé.
Il libro è sicuramente molto più per un pubblico adolescenziale e sicuramente lo consiglio per quel target. Una storia leggera con cui passare qualche ora affrontando comunque una tematica odierna e necessaria.
Emily Lockhart scrive una storia di adolescenti, cercando di porre in evidenza quanto le donne siano emarginate per determinate cose o ritenute deboli/non siano cose per loro/ o qualsiasi altro cliché 
Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, noi vi aspettiamo! Ecco qui:

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Che ve ne pare? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto 😀

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: “L’AMICA PERFETTA DI EMILY LOCKHART” (#175)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo Review Party ragazzi! Era da un po’ che non ce n’era uno ed era ora di tornare in pista con una novità DeAgostini che ringrazio per averci permesso la lettura. Ringrazio anche Sara, la banana di Bookspedia  che mi ha invitato a partecipare! Ecco qui:

L'amica perfetta di [Lockhart, E.]Titolo: L’amica perfetta
Autore: E. Lockhart
Pagine: 315
Genere: Young Adult
Data di uscita: 8 maggio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2jrPK3L
Un’amicizia ossessiva.
un amore sbagliato.
un omicidio, o forse due.

Trama: È furba, decisa, determinata. Jule West Williams nella vita ha subito tante ingiustizie e sa che cosa significa non avere niente. È per questo che ora nulla la spaventa. Jule non ha paura di scappare, innamorarsi, reinventarsi in mestieri e vite sempre nuovi, ma anche sempre più pericolosi. Ed è proprio tra una vita e l’altra che incontra Imogen. Le due ragazze non hanno praticamente niente in comune. Immie è ricca, di buona famiglia, vive tra New York, Londra e Martha’s Vineyard. Ha tutto ciò che Jule ha sempre desiderato. Eppure tra loro c’è subito intesa. L’intesa diventa amicizia e poi ossessione: improvvisamente a Jule la vicinanza di Imogen non basta più. Lei vuole essere Imogen. In un attimo, il legame tra loro diventa un vortice che gira sempre più veloce. E da cui, una volta risucchiati, è impossibile uscire… vivi.
Dalla penna magistrale dell’autrice bestseller di L’estate dei segreti perduti, una nuova suspense psicologica che non lascia scampo: un romanzo unico, diabolicamente congeniato e sorprendente.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif donna cambia identitàLa storia ha inizio nella camera di un resort, il Playa Grande, nella Bassa California dove Jule era ospite da quattro settimane. Jule è una diciottenne orfana decisamente molto particolare. Sta fuggendo da qualcosa o da qualcuno ma è ancora tutto un mistero. Jule, però. è combattiva, ruba carte di identità, documenti e passaporti di altre donne o ragazze, cambia parrucca e si spaccia per altre persone perchè a lei piace vestire i panni degli altri. In particolare, sente la mancanza di una vecchia amica di scuola, Imogen Sokoloff. Una ragazza con un portamento innato, che l’ha accolta e l’ha accettata quando nessuno l’aveva mai fatto prima. A Jule, Imogen piace. Piacciono i suoi viaggi, i suoi soldi e tutto quello che lei avrebbe sempre voluto per se ma che, purtroppo, non ha.

Cosa succederà a Jule? Cosa si scoprirà mano a mano che la storia prenderà vita e si tornerà indietro di un anno? Come si sono ritrovate le due amiche? Come è nato tutto questo?

Ora, prova a immaginarti protagonista di un film. Ombre fugaci accarezzano la tua pelle liscia, mentre cammini. Sotto i vestiti affiorano i primi lividi, ma i tuoi capelli sono perfetti. Hai a disposizione minuscoli dispositivi, armi metalliche potenti, frutto di una tecnologia eccezionale. Puoi contare su veleni e antidoti. Sei il centro della storia. Tu, e nessun altro. La tua storia inizia in modo interessante, con quell’educazione così insolita. Ora sei spietata, sei brillante, non hai paura di niente e di nessuno. Ti sei lasciata alle spalle una scia di cadaveri, perché sei disposta a tutto pur di sopravvivere: ma è normale amministrazione, nient’altro. Sei uno schianto, nella luce che filtra dalle vetrine del bar messicano. Hai le guance arrossate, dopo aver lottato. E i tuoi vestiti, be’, ti donano parecchio.

La trama è ben scritta e mette sicuramente curiosità. Io ero già curiosa di mio ma è un caso a parte. Ho amato il libro precedente, L’estate dei segreti perduti che, se non avete letto dovete assolutamente farlo perchè ne vale la pena. Ed è sicuramente più bello anche di questo che vi sto presentando adesso.33843362

La copertina italiana almeno secondo il mio parere, che è modestamente soggettivo, non c’entra nulla con la storia. Invece trovo che l’originale, che vedete qui di lato, sia molto, molto bella e sicuramente rappresentativa di questa storia. Non credete?

Il titolo originale, come potete vedere, è Genuine Fraud che letteralmente è “Vera Frode“. Noi l’abbiamo trasformato in L’amica perfetta, che ci sta e rimane in tema con la storia ma forse smorza un po’ il lato thriller che c’è in questa storia.

L’ambientazione si sposta in varie parti del mondo: si passa da San José del Cabo a Los Angeles, a New York, Londra e Martha’s Vineyard. E questi sono solo alcuni dei posti citati. e l’epoca è moderna ed è tutto ambientato tra il 2016 e il 2017 in cui la storia prosegue a sbalzi. Si passa da un mese all’altro, si retrocede e si va avanti scoprendo i fatti passo dopo passo.

Si svegliò in preda a uno stato d’euforia. Era in una città nuova, in un Paese nuovo, la città di La fiera delle vanità e Grandi speranze. Era la città di Immie, ma sarebbe diventata anche la sua, proprio come i libri che Immie amava erano diventati una parte di lei. Aprì le tende. Londra era proprio davanti ai suoi occhi: autobus rossi e taxi neri come la pece formicolavano nel traffico, su e giù per le strade strette. Gli edifici sembravano vecchi di secoli. Jule pensò a tutte le esistenze che si stavano consumando di fronte a lei, persone che guidavano a sinistra, che mangiavano pudding, bevevano tè, guardavano la TV. Jule non provava rimorsi, né dolore, era come se avesse cambiato pelle. Pensò a se stessa come a un giustiziere solitario, un supereroe a cui era stata concessa una tregua momentanea, una spia. Era più coraggiosa di qualsiasi altra persona in quell’hotel e in tutta Londra, era la più coraggiosa in assoluto.

Immagine correlataI personaggi non sono poi tantissimi all’interno di questa storia ma sono decisamente elaborati e ben descritti.

Jule è una ragazza  davvero particolare. Non si può definire in qualche modo perché non ha un carattere tutto suo, è un misto preso dalle persone che incontra. In particolar modo cerca di somigliare in tutto e per tutto a Imogen. E’ proprio Jule che condurrà il gioco all’interno di questo libro.

Imogen è una ragazza ribelle, che ha un patrimonio enorme e lo spende andandosene in giro quando le pare e piace. Si stufa presto delle persone che ha intorno, come trova qualcuno di più interessante, lo rimpiazza con qualcuno di nuovo. E’ una tipa decisamente poco interessante che Jule venera. Vorrebbe essere esattamente come lei.

Prese anche a vedere le mostre che le suggeriva Maddie. Pensando a Imogen, Jule rallentava il passo mentre attraversava le sale e lasciava vagare i pensieri. Immie non avrebbe mai dedicato particolare attenzione a nessun museo. Non avrebbe cercato di approfondire la storia dell’arte, né di memorizzare date e nomi di opere. No, lei li avrebbe visitati pigramente, permettendo allo spazio esterno di influire sul suo stato d’animo. Si sarebbe fermata ad apprezzarne la bellezza, limitandosi a esistere, senza desiderare nient’altro. Ormai c’era così tanto di Immie, dentro Jule. Era una consolazione.

Il perno centrale è l’ossessione di Jule per Imogen tanto da farla diventare un’ombra di se stessa e della sua stessa amica. Un’ossessione talmente forte da confondere se stessa con la persona che finge di essere. 

Lo stile utilizzato è stato decisamente fluido e scorrevole, su questo l’autrice sa sicuramente distinguersi ed ho potuto notare che ha maturato il tipo di scrittura passando da andare a capo per ogni singola e piccola frase a un evoluzione, rimanendo sempre nel suo stile.

La cosa che apprezzo particolarmente è il modo in cui l’autrice riesce a districare la storia, passando per ogni capitoli a momenti antecedenti a quello appena narrato o avanti, mescolando fatti e azioni ma lasciando tutto perfettamente chiaro al lettore. Chi legge non sarà confuso, anzi, tutt’altro.

Ci sono diverse cose che ho riscontrato in questo volume e che non sono state molto chiare. Troppe cose rimaste in sospeso e troppe cose di cui non si sa dove l’autrice volesse andare a parare. Vi spiego.

Ho trovato tutto molto ovvio e persino banale. Il fatto che la casa editrice abbia sponsorizzato il libro parlando di omicidio non ha decisamente aiutato. Già il libro è scontato di suo (SPOILERed è percepibile cosa possa essere successo ad Imogen già con ciò che viene narrato nel libro. Poi la casa editrice scrive in prima pagina Facebook: “Un omicidio, forse due”. E’ ovvio che non sono d’aiuto ed hanno spoilerato una parte fondamentale del libro che era meglio non rivelare.

Per non parlare del fatto di Paolo. Apparso due o tre volte nel corso della lettura, è stato lasciato sempre un po’ al margine ma, in fin dei conti… che fine fa Paolo? Tutto resta in sospeso e non si riesce a capire esattamente che piega doveva prendere quel povero personaggio, sedotto e abbandonato. Era passeggero? Possibile ma allora perché introdurlo, renderlo accattivante e intrigante agli occhi della protagonista e poi mantenerlo in sospeso senza dargli una giusta collocazione?

Infatti, l’autrice non è riuscita a chiudere il cerchio perfettamente. Non come ha fatto con il suo primo volume, che ripeto, ho adorato. Questo mi ha lasciato una scia di “Mah…” uno dopo l’altro. Infatti è rimasta sospesa Noa, è rimasto sospeso Forrest ed è rimasta sospesa persino la protagonista stessa. Non voglio entrare nello specifico per non fare spoiler ma ci sono troppe cose che l’autrice non ha valutato nel modo corretto e che mi hanno lasciato spiazzata sotto diversi fronti.

«Mi piaci» mormorò. «Penso… immagino che ormai tu l’abbia capito, ma dovevo dirtelo.» Anche a Jule lui piaceva. E si piaceva, insieme a lui. Ma non era se stessa, insieme a Paolo. Non sapeva quale parte di lei gli piacesse. Non sapeva nemmeno chi fosse, la persona che gli piaceva. Forse era Immie. O forse era Jule. Non sapeva più come fare a distinguerle. Jule profumava di gelsomino come Imogen, parlava come Imogen, amava gli stessi libri di Imogen. Quelle cose erano vere. Jule era orfana come Immie, una persona che si era fatta da sé, una ragazza con un passato misterioso. Sentiva che c’era tanto di Imogen in lei, e viceversa. Ma Paolo pensava che Patti e Gil fossero i suoi genitori. Credeva che Jule fosse stata al college con la povera Brooke Lannon. Era convinto che fosse ebrea e ricca e che possedesse un appartamento a Londra. Quelle menzogne erano parte di ciò che lui amava di lei.

Non c’è sicuramente il miglior libro riuscito di sempre. Dalla Lockhart sicuramente mi aspettavo molto di più. Questo libro mi ha lasciato una scia di forse e in alcuni punti completamente in sospeso. Oltretutto non ha dato un senso completo, una piena visione al quadro generale e credo sia una pecca fondamentale in questa storia. Carina per passare il tempo ma davvero niente di che.

Emily Lockhart ha cercato di creare una storia di amicizia possessiva tanto da diventare pericolosa. Una storia sicuramente particolare ma purtroppo non riuscitissima. Una storia di un’amicizia che si trasforma in ossessione e in molto, molto di più.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene.

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A presto,

Sara ©