REVIEW PARTY + GIVEAWAY: “ELEANOR OLIPHANT STA BENISSIMO DI GAIL HONEYMAN” (#178)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE!

Oggi vi porto una novità in uscita oggi per la Garzanti che ringrazio per averci permesso la lettura e ringrazio Sara di Bookspedia, come sempre, per avermi coinvolto in questa bellissima iniziativa. Il libro è stato piuttosto interessante e sono sicura che piacerà anche a voi. Ecco qui che ve lo presento:

91dWIhUlFeLTitolo: Eleanor Oliphant sta benissimo
Autore: Gail Honeyman 
Genere: Fiction
Data di uscita: 17 maggio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2L8BYiW
TramaMi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.

Anzi: benissimo.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif incendioLa storia ha inizio in un giorno come tanti. Eleanor Oliphant è una donna trentenne poco incline alla moda che adora i cruciverba e la vodka. La vita di Eleanor Olphant sembra, in apparenza, andare benissimo. Ogni mercoledì sua madre la chiama dal carcere e lei le racconta la sua triste routine fatta di lavoro, la sua pianta Polly di cui si prende cura e poco altro. Le racconta persino del suo nuovo progetto: conquistare il cuore di un uomo, Johnnie Lomond, un musicista della sua zona di cui lei sembra essersi innamorata. Ma la vita Eleanor Olphant va tutt’altro che bene: lei è una donna sola. Tutto si sconvolge  un giorno in cui il suo Pc sembra non essere funzionante e si rivolge e Raymond, un nuovo collega che si occupa di computer. Lei lo trova sciatto, quasi un bambino. Quando Eleanor si ritrova di ritorno a casa dal lavoro percorre un tratto di strada con il giovane collega. E’ lì, quando un anziano crolla a terra e i due lo soccorrono che la vita di Eleanor Oliphant cambierà passo dopo passo.

Cosa succederà ad Eleanor Oliphant? Cosa cambierà nella sua vita? Basta un gesto per cambiare la vita di una persona? Come riuscirà la nostra protagonista a stare bene, anzi benissimo?

Io ero Eleanor, la piccola, triste Eleanor Oliphant, con il mio lavoro patetico, la mia vodka e le mie cene da sola, e lo sarei sempre stata. Niente e nessuno – e certamente non quel cantante, che si stava sistemando i capelli durante l’assolo di chitarra di un altro membro della band – avrebbe potuto cambiare le cose. Non c’era speranza, le cose non si potevano riparare. Io non potevo essere riparata. Al passato non si poteva sfuggire, né lo si poteva disfare. Un’illusione durata settimane intere, mi resi conto, senza fiato: ecco la verità nuda e cruda. Sentii disperazione e nausea che si mescolavano dentro di me, e poi calò rapidamente quell’umore nero, nerissimo, e familiare.

Risultati immagini per eleanor oliphant is completely fineLa trama è sicuramente curiosa così strutturata perchè sembra essere proprio Eleanor a rivolgersi al lettore. Io me ne sono innamorata praticamente subito e non vedevo l’ora che uscisse questo libro per leggerlo. Ve lo dico, non ne sono rimasta per nulla delusa. E’ un libro davvero brillante e coinvolgente. Eleanor Oliphant non vi deluderà!

La copertina è davvero meravigliosa e sono felice che sia stata mantenuta l’originale. Il fatto che sia rappresentata una casa è il simbolo in cui Eleanor si rifugia. Il fatto che questa sia fatta con dei fiammiferi lascia comprendere quanto “il castello” sia fragile. Oltretutto il fiammifero rappresenta l’incendio per Eleanor e come questo abbia cambiato la sua vita. Davvero particolare. Il titolo originale è Eleanor Oliphant is completly fine e l’adattamento italiano è stato semplicemente tradotto e arrangiato. Non è stato modificato alcunché almeno nell’aspetto del libro, il che è una gioia.

L’epoca è senz’altro moderna. Eleanor si barcamena nel nostro presente cercando di rimanere a galla, nella sua solitudine e nella sua ordinaria routine.

Se qualcuno ti chiede come stai, si aspetta che tu risponda BENE. Non devi dire che la sera prima ti sei addormentata piangendo perché erano due giorni di fila che non parlavi con un’altra persona. Devi dire: BENE. Quando avevo cominciato a lavorare per Bob c’era una donna più vecchia in ufficio, cui mancavano pochi mesi alla pensione. Era spesso assente perché doveva badare alla sorella, che aveva un cancro alle ovaie. Questa collega più vecchia non parlava mai di cancro, non pronunciava nemmeno la parola, e accennava alla malattia solo con i termini più vaghi. Capisco che allora quest’approccio fosse considerato assolutamente abituale. Ai giorni nostri la solitudine è il nuovo cancro, una cosa vergognosa e imbarazzante, così spaventosa che non si osa nominarla: gli altri non vogliono sentire pronunciare questa parola ad alta voce per timore di esserne contagiati a loro volta, o che ciò possa indurre il destino a infliggere loro il medesimo orrore. 

Immagine correlataI personaggi sono davvero ben descritti e ben strutturati. La protagonista è resa così reale da far quasi paura, tutte le sue manie, la sua quotidianità, completa e vera nella sua interiorità ed esteriorità.

Eleanor Oliphant è una donna trentenne, chiusa ed estremamente fragile. Le uniche visite che riceve sono gli assistenti sociali perché sua madre è in carcere. Quest’ultima, invece, le telefona sempre di mercoledì sera e tra un insulto e l’altro parla con sua figlia. E’ una contabile, tiene all’igiene e all’educazione, non ha problemi a dire quello che pensa ed è critica verso gli altri e con se stessa. Inoltre la donna ha un grande sfregio sulla faccia come sulle mani dovuta dall’ustione che si è procurata in un incidente.

Raymond è un ragazzo che si occupa del reparto d’informatica nella società in cui lavora anche Eleanor. E’ lì, infatti, che i due si conoscono. E’ un ragazzo sveglio, intelligente e premuroso. Si prende cura della propria madre e si affeziona quasi immediatamente ad Eleanor, senza un apparente motivo. E’ gentile e aiuterà la nostra protagonista nel corso del libro, diventando il primo vero amico che abbia mai avuto.

«Ci vediamo presto, eh? Stammi bene», disse. Sembrava che parlasse sul serio riguardo a entrambe le cose, che effettivamente ci saremmo rivisti presto e che voleva che io stessi bene. Sentii un calore dentro di me, una sensazione piacevole e radiosa, come un tè caldo in una mattina fredda.«Stammi bene anche tu, Raymond», risposi. E lo pensavo sul serio.

Il perno centrale di questa storia è proprio la protagonista Eleanor. La storia si basa sulla parte della vita in cui le vengono poste davanti delle alternative come dei gesti gentili, delle persone inaspettate a cui volere bene, e l’accettazione di se stessi per ciò che si è elaborando il proprio passato. E’ proprio questo che succederà alla giovane protagonista di questa storia.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto semplice anche se non propriamente scorrevole come potrebbe sembrare. La storia, comunque, è coinvolgente e sfacciatamente difficile. La narrazione sbalza tra momenti in cui Eleanor sarà sarcastica e divertente ad altri in cui vi sentirete dannatamente giù di morale. Comunque, nonostante Eleanor non sia una persona facile e fin dalle prime pagine vi sembrerà sfacciata, puntigliosa e precisa, andando avanti nel corso della lettura vi sembrerà tutt’altro che questo. Anzi, vi ritroverete persino a giustificare il suo bizzarro comportamento in determinate situazioni, comprendendola e amandola.

La tematica all’interno del libro, però, è decisamente ben sviluppata ed Eleanor non è certo una persona facile da gestire. Eleanor ha vissuto un passato burrascoso e difficile, ha una madre che la fa sentire una nullità e non ha alcun amico/a con cui confidarsi. Tutti pensano che lei sia strana ma verrà alla luce la cosa più importante di tutte. L’evento che ha vissuto da bambina e di cui ne porta le cicatrici sulla pelle l’ha resa com’è oggi.

 

“Eleanor”, dissi a me stessa, “a volte giudichi la gente troppo in fretta. Ci sono un sacco di ragioni per cui potrebbero non avere l’aspetto delle persone che vorresti vedere sedute accanto a te su un autobus, ma non si può riassumere qualcuno con un’occhiata di dieci secondi. Non è un tempo sufficiente. Non c’è niente di male nell’essere sovrappeso, no? Magari mangiano perché sono tristi, proprio come tu bevevi vodka. Potrebbero avere avuto dei genitori che non gli hanno mai insegnato a cucinare o a mangiare cose salutari. Potrebbero essere disabili e non essere in grado di fare esercizio, oppure avere una malattia che gli fa acquistare peso nonostante ogni loro sforzo. E tu non puoi saperlo, Eleanor. ” La voce nella mia testa – la mia voce – era in realtà molto ragionevole e razionale, iniziavo a rendermene conto. Era la voce della mamma a giudicare in continuazione e a incoraggiarmi a fare lo stesso. La mia voce e i miei pensieri cominciavano a piacermi davvero. Ne volevo di più. Mi facevano sentire bene, calma persino. Mi facevano sentire me stessa.

Il libro in questione è davvero una piccola perla. Sono felice che sia stato portato in Italia e che abbia avuto la possibilità di presentarvelo. Un romanzo unico, un piccolo gioiello che tutti dovrebbero leggere.

Gail Honeyman è un’autrice davvero eccezionale. La sua penna è unica e riesce a rappresentare Eleanor Oliphant rendendola quasi un’amica agli occhi del lettore. Una storia che vi farà commuovere, divertire e riflettere allo stesso tempo. Una storia di una donna che capisce che l’unico modo per vivere davvero è imparare ad aprire il proprio cuore.

Il mio voto per questo libro è: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


GIVEAWAY

Vuoi provare a vincere una copia di Eleanor Oliphant sta benissimo? Le regole da seguire sono semplicissime: 

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Il giveaway va dal 17 al 20 maggio.

Basta che compiliate questo modulo per partecipare e seguiate le regole (che sono le stesse che vi ho elencato poco fa): a Rafflecopter giveaway


Seguite le altre tappe qui sotto, vi aspettano e sono sicuro che andrete a vederle. Eccole qui:

Oliphant


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A presto,

Sara ©