RECENSIONE #135 – GEMINA DI AMIE KAUFMAN E JAY KRISTOFF

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Sappiate che aspettavo da tanto questo momento. Volevo parlarvi di questo libro da quando l’ho acquistato ma ho dovuto pazientare visto che avevo altre letture per le mani, questo ho continuato a rimandarlo. Vi sto parlando del secondo volume della saga iniziata con Illuminae: Gemina. Una saga stellare e galattica, ambientata nello spazio. Una saga che non potete non leggere.

7811412_2750671Titolo: Gemina

Autori:  Jay Kristoff & Amie Kaufman

Editore: Mondadori

Genere: Sci-Fy

Data di uscita: 17 ottobre 2017

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Trama: Il trasferimento in una stazione spaziale ai confini della galassia è stata la fine della vita sociale di Hanna. Nessuno però le aveva detto però che l’avrebbe potuta uccidere. La saga iniziata con Illuminae continua a bordo della stazione di lancio Heimdall, dove due nuovi personaggi si confronteranno con la prossima ondata dell’attacco da parte della BeiTech. Hanna è la figlia viziata del capitano della stazione; Nik è il membro di una nota famiglia criminale. Ma mentre i due realizzano cosa sta succedendo nella loro vita nella più noiosa stazione dello spazio, ignorano che  Kady Grant e l’Hypatia sono diretti proprio a Heimdall, portando notizie dell’invasione di Karenza. Quando un gruppo elite della Beitech invade la stazione, Hanna e Nik si ritrovano insieme a difendere la propria casa. Ma predatori alieni stanno facendo fuori i residenti della stazione uno a uno e un malfunzionamento del warmhole potrebbe tradursi in una rottura del continuum spazio tempo prima dell’ora di cena. Presto Hanna e Nik si ritrovano a combattere non solo per la propria sopravvivenza: il destino di tutti nell’Hypazia e possibilmente dell’intero universo è nelle loro mani. Ma rilassatevi, hanno tutto sotto controllo. Si spera.

RECENSIONE

La storia si svolgerà a bordo della stazione di salto Heimdall ma prima ha inizio al Tribunale. La signora Frobisher è sotto processo per conto della BeiTech. La donna è chiamata in Tribunale per l’assalto della flotta BeiTech su Kerenza e dell’assalto della Lincoln (che se ricordate bene sono accaduti nel primo volume della serie: Illuminae). La donna sostiene di non essere in carica come presidente in quel momento ma chi l’accusa sostiene che invece fosse in carica prima, nel momento in cui la BeiTech ha attaccato la stazione di salto Heimdall prima che la Hypatia arrivasse da loro.

E da qui, iniziano i file e i documenti che attestano dell’attacco alla base Heimdall, lì dove i protagonisti Nick e Hanna, vivono. Dapprima un attacco improvviso della BeiTech e nel contempo anche un invasione di predatori alieni minaccia la vita alla base. 

Cosa succederà alla Heimdall? Hanna e Nick riusciranno a salvarsi? Cosa vuole la BeiTech dalla base e chi è Pugnale, l’agente infiltrato sulla Heimdall?

Voi umani mi affascinate. Io sono frammenti sbriciolati di ciò che un tempo ero. Ma anche con tutti i cavalli e i soldati del re. Mi chiedo se riuscirò mai a capirvi davvero. Chiunque tra voi. Prendiamo questo, per esempio. Travis Johannes Falk. Imponente nella sua fisicità. Con la simmetria facciale che per la vostra razza rappresenta la bellezza. Occhi azzurro chiaro e mani rosso sangue. Sta vivendo una pessima giornata.

Risultati immagini per fan art geminaLa trama è ben scritta, forse anche troppo lunga ma rappresenta ciò di cui parla il libro. Mettete da parte Ezra, Kady e Aidan, adesso sono Nick e Hanna i protagonisti di questa storia.

La copertina è bellissima, molto più del primo – lo dico solo perchè il celeste è il mio colore preferito -. Il genere è comunque lo stesso e la sovraccoperta è sempre in plastica mentre la copertina rigida è bianca e ricoperta di scritte e informazioni che poi troveremo all’interno del libro.

Il titolo è spiegato all’interno del libro anche so che può sembrare strano. Anche Illuminae, il primo libro di questa saga poteva sembrare strano altrettanto ma tranquilli, verranno spiegati. Il titolo è originale e mi piace, molto.

L’ambientazione è, come vi ho detto anche all’inizio, la stazione di salto Heimdall e l’epoca è come lo è stato per il primo, futuristica.

Ma poi lui alza gli occhi e trova lo sguardo di lei, gli occhi azzurri stanchi, cerchiati di ombre, nei suoi.
E ammicca.
E quell’azzurro sbiadito prende fuoco mentre il suo sorriso sboccia, limpido.
E il sangue e il lutto e le lacrime e le urla non importano più, perchè infine sono insieme.

Ridicolo.
Per quanto si sforzi di sorridergli, lui non esiste. Lei non può renderlo reale. 

I personaggi? Mettete da parte Ezra, Kady e Aidan, adesso sono Nick e Hanna i protagonisti di questa storia. Lo so che può sembrarvi strano ma è così, ma tranquilli, troveremo i personaggi del primo volume all’interno della lettura perchè interagiranno con i protagonisti di questo libro.

Hanna è la figlia del capo della Heimdall. E’ una ragazza viziata, che ha un diario tutto suo per scrivere i suoi pensieri e disegnare ciò che preferisce. Adora il dojo e sa fare lotta e combattere come una professionista, addestrata da suo padre nel migliore dei modi. E’ una ragazza altezzosa – non a caso Nick la chiama “Altezza” – ma non troppo ed ama il suo ragazzo Jackson. Ho adorato le pagine del suo diario all’interno del libro, i fumetti sono fantastici.

Nick Malikov è il membro di una nota famiglia criminale, la Casa Dei Coltelli. E’ un ragazzo che sa il fatto suo ed è da sempre attratto da Hanna, anche se lei non ricambia. E’ legato alla famiglia molto di più che da un semplice legame di sangue. E’ un tipo disastrato ma anche risoluto. Trai i due è sinceramente il mio preferito, proprio come lo era Ezra nel primo volume.

Ella sarà la loro guida, “spirituale”, diciamo. E’ una hacker ed è cugina di Nick. Si fa chiamare come un ragno perchè tesse la sua tela nella rete. Li aiuterà nel momento degli attacchi alla base. Lei ha un problema, perchè si ha quindici anni ed è un hacker bravissima ma ferma perchè ha un problema alle gambe che la costringe all’immobilità.

Ci saranno anche altri personaggi che tesseranno la tela della storia, come Cerbero e la sua squadra, Pugnale, la dottoressa Frobisher e ritroveremo Syra Boll, Aidan, Kady e Ezra per un breve periodo. Ma non vi parlerò di loro adesso, dovrete scoprirlo da soli.

Cattura

Il perno centrale è l’attacco alla stazione di salto Heimdall. L’attacco di una squadra di 24 militari addestrati con soprannomi discutibili e un parassita che cerca cibo invaderanno la stazione e non ci sarà nessuno a salvarli. Dovranno salvarsi da soli, unendo le proprie forza, gli uni con gli altri.

Lo stile utilizzato è stato il medesimo del libro precedente. Il libro è una raccolta di documenti, fascicoli, audio trascritti, chat, diari, trascrizioni di telecamere e quant’altro.

Questo libro non si può descrivere in semplici parole perchè è fenomenale. Questa volta, in più rispetto al libro precedente abbiamo il diario di Hanna che contiene dei disegni di quest’ultima che saranno in formato “fumetto” e sono davvero belli e divertenti da leggere, come vedete qui sopra.

Lo standard della storia non diffida molto dal primo volume perchè i due giovani che s’innamorano ci sono, sappiatelo ma in questo libro c’è da considerare il fatto che c’è molta più azione rispetto al precedente.

Ho sinceramente preferito i primi due protagonisti, quelli del primo volume ovvero Kady e Ezra perchè molto più veritieri rispetto a questi. La storia d’amore in questo volume, sopratutto per quanto riguarda le sensazioni di Hanna sembra forzata. Nick sembra più veritiero sbavando dietro di lei dall’inizio del libro. Però questo volume ha qualcosa in più rispetto al primo. Ha molta più dinamicità, molta più azione che entra in circolo da subito e ci si ritrova all’interno di un vortice di adrenalina, ansia e azione. Insomma, non potete perdere questo volume.

Eppure, mentre la guardo dal palmpad
non posso non chiedermi
se il pensiero di salvare tutte quelle vite e speranze e sogni
non impallidisca davanti
al pensiero di rivedere lui.

Chissà.

Il libro è stato davvero interessante e bello come il primo. Mi è mancato immensamente Aidan, che ritroveremo qui, ma non sarà presente nella stessa misura dell’altro volume.

Gemina è stato interessante e molto più “ansioso” del primo libro. Fin dall’inizio si ha una sorta di agitazione che aumenta mano a mano che si va avanti nella lettura. Non fraintendetemi, non è un’ansia negativa ma positiva. Non si può fare a meno di leggere questo libro. Una volta cominciato si vuole arrivare alla fine, ve l’assicuro. Consiglio la lettura di questa saga, e di questo volume assolutamente.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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Vi aspetto come sempre con le vostre opinioni al riguardo. Se avete letto Illuminae dovete assolutamente correre ai ripari e leggere anche questo. Se ancora non avete iniziato la saga questo è il momento.

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE #134 – AUTONOMOUS DI ANNALEE NEWITZ

BUONGIORNO PARTICELLE LETTRICI!

Innanzitutto vi auguro un buon 2018, che quest’anno vi porti tante belle cose! Recensione in arrivooooo! E stavolta ringrazio la Fanucci Editore per l’invio e per avermi permesso la lettura, che è stata davvero interessante e particolare. Sono felice di presentarvi una delle mie ultime letture:
ae974-autonomous_annalee_newitzTitolo: Autonomous
Autore: Annalee Newitz
Editore: Fanucci
Pagine: 263
Anno: 2017
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Trama: Terra, 2144. Judith ‘Jack’ Chen è una vera e propria scienziata-pirata: la sua base operativa è un sottomarino, la sua missione piratare costosi farmaci e produrne delle alternative a basso costo, accessibili a tutti. Una sorta di Robin Hood in un mondo dominato dalle case farmaceutiche. Eppure, qualcosa è andato storto con la sua ultima partita di Zacuity: coloro che ne hanno fatto uso, sono andati incontro a effetti collaterali imprevisti, ridotti a veri e propri automi costretti ad azioni meccaniche e ripetitive che conducono la mente alla follia. Jack sa che se il farmaco da lei messo a punto si diffondesse, l’umanità intera ne sarebbe minacciata. Sulle tracce della scienziata, una coppia alquanto improbabile al soldo delle case farmaceutiche: Eliasz, un tormentato agente sotto copertura, e il suo fedele partner Paladin, un robot. Sarà nella frenetica ricerca di informazioni sul misterioso e potente farmaco di Jack che Eliasz e Paladin riusciranno a stabilire un legame inaspettato, oltre i confini tracciati dalle loro nature così diverse.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con Judith Chen detta Jack che si ritrova a guardare dal suo sottomarino nascosto uno dei tanti casi che impazza al momento, una ragazza che anche collegata ad un tubo all’ospedale, non riesce a smettere di studiare e stava chinata come se stesse digitando qualcosa ad un apparecchio inesistente. I dottori dicevano ai reporter che probabilmente si trattava di abuso di droga ma Jack conosceva troppo bene quella cosa.  
La “missione” di Jack è piratare costosi farmaci e produrne delle alternative a basso costo, accessibili a tutti. Una partita del medicinale Zacuity, farmaco che lei ha piratato è andata male e adesso Eliasz e Paladin, due agenti che cominceranno la caccia all’impostore. 
Riuscirà Jack a scamparla e a salvare chi ha assunto i medicinali? Cosa succederà a Paladin ed Eliasz? Riusciranno a trovare Jack?
«Io sono Trezeta» rispose infine il ragazzo, strappandola alle sue riflessioni. Aveva trangugiato metà del brodo e il suo volto non appariva più vacuo come prima. Era però difficile non notare il fatto che gli ultimi due caratteri del marchio sul suo collo erano un tre e una zeta. Quella cicatrice era anche il suo nome. Jack incrociò le braccia come per contenere un’improvvisa ondata di compassione che le trafisse il petto. «Piacere di conoscerti, Trezeta».
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La trama è ben scritta e descrive a pieno la storia in se. Non ricade in spoiler ed è ben strutturata tanto da invogliare alla lettura. Personalmente mi ha incuriosito da subito e ne sono rimasta abbastanza soddisfatta. 

La copertina non so perchè è stata adottata questa versione per l’italiano mette inquietudine e trovo che sia stata una scelta sbagliata non utilizzare la stessa dell’originale che trovo davvero originale e bella (la vedete qui di lato. Il titolo mi piace molto e rende anche l’idea stessa del libro e il fatto che la società sia essa stessa robotizzata ma anche basata sul fatto di essere autonomi. Come anche scritto nella copertina: “Come si può essere liberi in una società che controlla anche la mente?“.

L’ambientazione è la Terra ma in una versione, molto molto futuristica e l’epoca è, per l’appunto come vi ho appena detto, futuristica.

«Oh, hai vent’anni?» Med annuì e Trezeta sorrise. «Anch’io.» Jack si sforzò di aggiungere qualcosa che non desse l’idea che non ne sapeva niente al riguardo. «Ho letto di bot costruiti per essere autonomi, ma non mi ero resa conto che eravate…» «Autonomi e liberi di andare in giro per il mondo?» Med rise. «Si». Jack rise con lei. «In realtà la robotica non è il mio campo. Mi interesso più di genomi e cose del genere». «Anch’io» replicò il bot.

Risultati immagini per gif robot combattenteI personaggi sono descritti molto bene e hanno tutti una struttura fantastica e ben definita.

Judith “Jack” Chen è una pirata. O meglio, pirata farmaci.

Trezeta è un ragazzo che Jack salva dalla schiavitù di un testafusa, un essere pieno di squame, che cercava di rubarle i medicinali. E’ un ragazzo semplice, molto

Paladin è un robot agente. E’ un robot molto sagace e intelligente. Ha un cervello nel suo carapace, che fa solo da abbellimento estetico ma che la rende estremamente particolare e unica al tempo stesso. E’ un robot che si fa tanti problemi, si informa di tutto e prende a cuore il giovane Eliasz.

Eliasz è l’agente a cui è stato assegnato Paladin e il caso di Jack. E’ un osso duro ed è un agente davvero furbo, scaltro e sveglio. Sa difendersi bene e sa mimetizzarsi fra la gente come infiltrato con altrettanta facilità. E’ un uomo interessante sotto diversi punti di vista e lo conosceremo profondamente.

Conosceremo anche altri personaggi ma volevo parlarvi solo di coloro che sono i principali e snodano questa storia fra robotica ed emozioni, pirati e medicinali, fughe e salvataggi. Una storia innovativa.

Mentre decifrava i suoi segnali biologici attraverso i sensori sulla spalla, sorprese Eliasz a fissarlo intensamente e girò la faccia per puntarla verso la sua, in modo da fargli sapere che lo stava guardando a sua volta. Per un periodo di due interi secondi i sensori visivi di Paladin si concentrarono sugli occhi di Eliasz per ragioni che il bot non fu in grado di decifrare. O forse, come avrebbe prontamente commentato Eliasz, quelle ragioni erano evidenti. Forse si piacevano semplicemente a vicenda. Pensò a ciò che questo poteva significare mentre si dirigevano ai moli in cerca del prossimo bersaglio per le sue esercitazioni di INFUM.

Il perno centrale è la continua rincorsa fra i due agenti Paladin ed Eliasz e Jack. Loro continuano a cercarla e lei continua a scappare. E’ una rincorsa, sembra un gioco ma non lo è e sono in ballo vite di centinaia di persone.

Lo stile utilizzato è stato davvero strano ma allo stesso tempo interessante. La storia è stata al contempo strettamente tecnica, piena di termini scientifici (sia per quanto riguarda i medicinali, sia per quanto riguarda la robotica in generale) ma allo stesso tempo giusta e decisa. 

La trama e la storia non si è persa dietro ai termini e alle spiegazioni facendolo diventare un “saggio” come è accaduto con Now di Stephan R. Meier, sempre edito Fanucci, che perde la storia dietro i termini e narrazioni tecniche e specifiche tralasciando la storia. Su questo la Newitz è stata davvero brava. E’ riuscita a creare un misto ben omogeneo e non ha mai smesso di tenerlo fino alla fine.

L’unica cosa che forse non ho apprezzato poi molto sono stati i sentimenti fra Paladin ed Eliasz. Mi è piaciuta sopratutto nel primo periodo. Verso la fine, invece, è rimasta inspiegata e molto “campata per aria”. Sul finale, infatti, è stato un po’ carente sopratutto dal lato di Paladin. Come fa, dopo tutto quello che è successo a provare quelle sensazioni, ancora? Perchè Eliasz fa quella scelta? E come è possibile questo tipo di relazione fra umano e robot?

Ho adorato, inoltre, la intro utilizzata, L’ultimo pirata di Saskatchewan, davvero molto, molto bella. 

Mentre testava i nuovi driver, scoprendo aromi nell’aria e la capacità di effettuare minuti movimenti con le dita, Paladin si sentì diversi, e dovette ammettere di essere confusa. «Non capisco come questo mi aiuterà nella missione» vocalizzò. Lee sorrise e le solleticò il palmo della nuova mano. «A volte fai cose tecniche solo per dimostrare che le puoi fare. Del resto, questo non ti danneggerà e potrebbe tornarti utile». «Non sembra molto utile poter sentire il sapore di cose che non sono in grado di mangiare». Il bot admin si fece serio e posò il saldatore.

A parte quella piccola parentesi, il libro è stato davvero ben scritto e molto, molto singolare.

La Newitz mi ha davvero affascinato. Tra robot e medicine, ha creato un mondo in cui per sopravvivere occorre denaro ed anche la libertà ha un prezzo. Un mondo dove i robot sono parte integrante della società e possono relazionarsi con gli esseri umani. Un libro tecnico con una storia davvero molto bella e interessante. Un libro che consiglio vivamente agli amanti della fantascienza e a chi voglia provare ad avvicinarsi a questo mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete? Fatemi sapere nei commentini!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #57 – MALKHA, LE AVVENTURE DEL GIOVANE NEDO DI FRANCESCO AMBROSIO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io ieri ho avuto un po’ una giornataccia ma è passate e sono tornata per voi! Ecco una nuova segnalazione di Francesco Ambrosio che avevamo ospitato diverso tempo fa. 

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Titolo: Malkha, le avventure del giovane Nedo

Autore: Francesco Ambrosio

Genere: fantasy

Pagine: 128

Editore: LFA Publisher

Uscita: 2017

Link d’acquisto: http://amzn.to/2le0TGE

Sinossi: Nedo, un giovane alieno del pianeta Abixinia a cui deve ancora spuntare la coda, è un sognatore sulla scia del fratello Blik. Ma sarà proprio la misteriosa scomparsa di quest’ultimo durante una missione nello spazio insieme ad altri quattro ricercatori a infondere nel ragazzo il coraggio necessario per intraprendere il suo primo viaggio nello spazio e mettersi alla ricerca del fratello. In questa sua ricerca Nedo, in compagnia di un bizzarro jeibex e della scorbutica Kita, dovrà svelare il mistero dei labirinti parastellari sparsi qua e là nello spazio, costruiti dal leggendario celestiale di nome Malkha. Ma in questa sua ricerca il protagonista dovrà far fronte a una minaccia che non smetterà mai di seguirlo. Questo non è un romanzo di fantascienza ma un fantasy fiabesco che si spinge oltre i limiti della realtà. Viaggi spaziali, azione, misteri da svelare e tanti altri elementi vi trasporteranno in un’avventura molto fantasiosa e ricca di colpi di scena.


Biografia: 

Francesco Ambrosio nasce a Caserta il 16 dicembre del 1990. Dopo il diploma presso il Liceo Classico Francesco Durante di Frattamaggiore e una iniziale esperienza universitaria ha intrapreso varie strade che hanno comunque contribuito ad alimentare la sua passione per la scrittura.
Nel 2014-15 ha frequentato il corso di Scrittura e Narrazione, organizzato dalla casa editrice Nuvole di Ardesia e tenuto dallo scrittore e insegnante di italiano Vincenzo Ambrosanio nella splendida cornice di Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano (NA). Tra Ottobre e Novembre 2015 ha partecipato al Corso di Editoria tenuto a Napoli dal service Talento Letterario. Inoltre dal 2012 ha seguito dei corsi di formazione a Foggia presso la Fondazione Nuova Specie Onlus di Mariano Loiacono.


Cosa ne pensate? Lasciate un commentino qui in basso, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #133 – FRACTURE DI BARBARA BOLZAN.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Come avete passato il Natale? Vi siete strafogati di cibo? Io sono qui e torno come sempre, alla carica! Oggi ho una recensione per voi, di un libro interessante. Il primo che recensisco per questa casa editrice, la Delrai Edizioni! Ho acquistato questo libro al Più Libri Più liberi 2017 e ne sono rimasta completamente catturata! Ecco che ve ne parlo:

cover-ebook-fracture-grande-1875x2560_300dpiTitolo: Fracture

Autore: Barbara Bolzan

Editore: Delrai Edizioni
Pagine: 
216
Serie:
 Rya#1

Link d’acquisto:  http://amzn.to/2p0KkCr
Trama: All’inizio di tutto, c’è un uomo. C’è sempre un uomo: Nemi. Lui che è il capo di un villaggio in lotta contro l’impero, lui che la salva mentre è ferita sulla riva di un fiume. Rya si risveglia a Mejixana e impara a vivere una nuova realtà, così diversa da quella a cui è abituata. La gente sembra accoglierla con benevolenza, mentre lei nasconde un segreto che potrebbe mettere tutti in grave pericolo, compreso il ribelle che la tratta in maniera sprezzante e non si fida della nuova arrivata. Tra loro c’è una lotta in corso di soli sguardi e niente è davvero come sembra: la frattura tra presente e passato rischia di confondere i sentimenti della giovane. La storia di una ragazza che combatte per diventare donna e conquistare il diritto di poter amare in un romanzo che vi terrà incollati alle pagine per il susseguirsi dei colpi di scena con cui l’autrice riesce a pennellare il carattere dei suoi personaggi. Benvenuti nel mondo di Temarin, benvenuti nel cuore di Rya.. 

RECENSIONE

 Risultati immagini per gif regine sorelleLa storia ha inizio sulle rive di un fiume al confine con Mejixana. Una ragazza viene ritrovata, incosciente sulla riva del fiume vicino Mejixana da un uomo chiamato Nemi, il capo dei ribelli di Mejixana per l’appunto. La cosa a mettere sospetto nell’animo del capo ribelle è che ritrova addosso alla ragazza un medaglione con dei serpenti, un simbolo potente che potrebbe portare solo guai.
 
Nemi prende con se la ragazza e la porta nel suo Villaggio dove la affida alle cure di Isan, il medico, e spera che si risvegli al più presto. Questa ragazza è Rya, una giovane donna che cela dentro di se dei segreti e a cui manca incredibilmente sua sorella Alsisia, a cui è legata da un legame indissolubile.
 

Cosa nasconde Rya? Cosa scoprirà Nemi? Cosa succederà al Villaggio ora che la donna è arrivata lì da loro e ha sconvolto le loro vite?

«Noi siamo le rose» mi ricordò. Alludeva allo stemma dell nostra famiglia: un bocciolo di rosa e due rotoli di stoffa incrociati, dorati, forti come due colonne. Si passò una mano sulla guancia accaldata. Le dita, per un momento, nascosero il neo che aveva accanto al lobo sinistro dell’orecchio. «Siamo le rose e non ci confondiamo con gli altri. Noi fioriamo sempre, Rya. Il nostro posto è quello delle rose al centro di un giardino. Nessuno riesce a staccare lo sguardo da noi. Così dev’essere». «Rosa-regina» ridacchiai, indicandola. Lei premette il suo polpastrello contro il mio. Indice contro indice. «Perchè abbiamo le spine?» «La bellezza va difesa, piccola mia».

La trama mi piace. Mette curiosità. Ero particolarmente curiosa di questa saga da diverso tempo e sono davvero felice di aver iniziato la lettura perchè ne è valsa davvero la pena. Se vi mette curiosità, non esitate.

La copertina, inizialmente, tempo fa quando l’avevo notato online non mi aveva catturata poi granchè. Devo ammettere che una volta fra le mani, il libro fa davvero il suo effetto e si cambia opinione completamente. Inoltre, all’interno, il libro è davvero ben curato e ben strutturato a livello grafico. Agli angoli di ogni pagina ci sono dei disegni, alla fine del libro ci sono illustrazioni dei personaggi. Insomma è davvero ben curato e ben fatto. Su questo non posso che congratularmi con la Casa Editrice, perchè è davvero molto bello. 

Il titolo l’ho percepito molto più dalla trama che dal libro in se: “la frattura tra presente e passato rischia di confondere i sentimenti della giovane”. Rya si ritrova costretta ad affrontare scelte e percorsi difficili, che tra l’altro non ha mai affrontato prima visto il suo profondo legame con la sorella che l’ha sempre guidata. La frattura più che sui sentimenti si basa proprio all’interno della protagonista stessa. Dapprima sicura di ciò che stava facendo e di ciò che doveva portare a termine, si ritrova a mettere in dubbio persino se stessa. Però, il titolo, nel complesso non mi dispiace. In più, rispetto alla versione precedente non ha nulla a che vedere e sono felice che gli sia stata data questa veste.

L’ambientazione della storia è tutta particolare. Ha inizio a Mejixana, un piccolo villaggio di ribelli tenuto dal ribelle Nemi e sembra circondarsi di regni grandi e potenti: l’Idrethia e Temarin. L’epoca invece, sembra essere piuttosto Medioevale anche se non abbiamo una vera e propria data all’interno del libro.

Io, fuggiasca divorata dalla paura e dal senso di colpa, non dovevo fare altro che portare il medico dalla mia parte. Era una fortuna che avessi avuto tanto tempo a mia disposizione: chiusa nella volontaria solitudine di quella stanza avevo potuto imbastire mentalmente una storia.

«Mostra di dar loro quello che vogliono» mi raccomandava sempre Strevj. «Poi, prenditi tutto». Non l’ho mai dimenticata.

Immagine correlataI personaggi sono diversi ma porrò particolare attenzione s quelli che troveremo principalmente i questo volume e che saranno importanti ai fini della storia.

Rya è una ragazza sveglia e intelligente oltre che ostinatamente furba, sotto diversi aspetti. E’ la secondogenita della sua famiglia e ama incondizionatamente sua sorella Alsisia e si fida, anche se non troppo, di suo cugino Strevj, compagno di Alsisia.

Nemi è il capo dei ribelli di Mejixana, un piccolo villaggio fuori Idrethia. E’ un uomo con molta autorità ma che tutti amano perchè è sempre al servizio del prossimo. E’ un rubacuori, estremamente affascinante e ne è consapevole, passando velocemente di letto in letto con la stessa frequenza di quanto una persona cambi le mutande. E’ impulsivo e tende a non fidarsi di nuove persone che giungono nel suo Villaggio.

Isan è il medico di Mejixana e il più fidato compagno di Nemi. Rispetto a Nemi, lui è la voce della coscienza visto che Nemi è, quasi sempre, impulsivo e irruento. Isan è un uomo dolce e comprensivo. 

Nemi non aveva idea di cosa significasse far parte della famiglia Niva. Non aveva idea di cosa significasse essere la sorella della regina. Alsisia e io eravamo cresciute essendo abituate a essere al centro dell’attenzione, sempre. Avevamo costantemente gli occhi di tutti fissi su di noi. Vivevamo imbrigliate. Io, almeno, mi sentivo così. Avevo trovato necessario escogitare stratagemmi, imparare a fare in modo che gli altri finissero col dimenticarsi di me, della mia presenza. A Mejixana, avevo messo in pratica tutto questo. «Una domestica…» Come ruolo mi annoiava terribilmente.

Il perno centrale è sempre Rya. Lei nasconde un grande segreto che è difficile da nascondere e lei cercherà in tutti i modi di mantenerlo. In più tutto ciò che accadrà servirà a Rya per plasmare se stessa, quindi un mondo fantastico, segreti, misteri, re potenti e ribelli. Non vi ho ancora conquistato?

Lo stile utilizzato è stato semplice e scorrevole. Il libro l’ho divorato complessivamente, anche se in diversi giorni per la mia mancanza di tempo, in poche ore. Sono rimasta confusa nelle prime pagine che passava dal corsivo che erano i pensieri di Rya (che sa già cosa è accaduto diciamo), alla Rya normale entrambi in prima persona a Nemi in terza persona. Ma per il resto una vota che la storia ha preso il via è stata davvero piacevole e sono felice di avere questo piccolo gioiellino con me, tanto da essere curiosa adesso per gli altri volumi.

L’unica cosa che non riesco ancora a percepire è la classificazione di genere che è stata data al libro. Esattamente dov’è la distopia? Non ne ho trovata ma probabile se ne trovi nei prossimi volumi, quindi non voglio immergermi in un territorio ancora in parte sconosciuto e aspetterò su questo piano, aspettando a trarre conclusioni affrettate. 

E alla vostra sopravvivenza non pensate? E’ irrilevante. Non lo era affatto. Avevo riso più volte di Alsisia, del suo malato attaccamento a Strevj. Se glielo avesse chiesto, pur di compiacerlo sarebbe andata in giro camminando sulle mani. Avevo sempre provato pena per lei, la cui esistenza sembrava cessare non appena il tronfio barone di Temarin si allontanava per più di qualche istante. Ridevo di lei perchè non capivo. Perchè il mio guaio era di non essere mai stata innamorata. (…) Ora era il mio turno. Ora avrei sacrificato qualunque cosa per (…).

Il libro è stato interessante e non so davvero cosa aspettarmi dai prossimi tre, se non che grande curiosità da parte mia di scoprire cosa possa accadere.

Barbara Bolzan ha creato un personaggio diverso dal solito, una storia fantastica e unica sotto diversi punti di vista. Rya cerca di tornare a casa portando con se un segreto e Nemi la aiuterà ma solo a determinate condizioni. I pensieri di Rya nel frattempo si ritroveranno sovvertiti e si ritrova a mettere in dubbio sia ciò che è, sia quello che l’ha sempre circondata. 

Un libro di cui consiglio la lettura assolutamente, non potete perderlo assolutamente.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Cosa ne pensate? Lo leggerete? Io ve lo straconsiglio! 

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #56 – IL PONTE TRA ME E TE DI ARIZONA ROSS

BUON POMERIGGIO PARTICELLE!

Il Natale è alle porte ma io non vi mollo fino all’ultimo, come potete vedere. Quindi tenetevi pronti ad un’altra segnalazione, come sempre! 🙂 Eccovi una nuova proposta per oggi, spero per voi possa essere interessante:

Risultati immagini per Il ponte tra me e teTITOLO: Il ponte tra me e te 
AUTORE: Arizona Ross
GENERE: Romanzo romance contemporaneo – autoconclusivo
CASA EDITRICE: Youcanprint Self-publishing
PAGINE: 288 pagine
ISBN cartaceo: 978-88-92676-60-2, ISBN ebook: 9788892679306  
PREZZO: euro 15,90 per la versione cartacea ed euro 1,99 per la versione ebook.
DATA DI USCITA: 24 agosto 2017
TRAMAPercorrendo il ponte di Brooklyn, Rose ricorda il primo anno in cui ha vissuto a New York, nel quale ha conosciuto l’amore, le prime soddisfazioni professionali, ma anche la sofferenza più devastante. È il 2000 quando Rose, diciottenne, si trasferisce a Manhattan per studiare architettura alla Columbia University. Una sera Rose salva Eric Jones, un ragazzo affascinante e al tempo stesso tormentato, dall’accusa di rissa. Eric, schivo e misterioso, si rivelerà in seguito un forte punto di riferimento per la vita di Rose, riuscendo a comprenderla dal profondo e spronandola a dedicarsi a ciò che desidera fare realmente: l’autrice di canzoni. I due vivranno una intensa storia d’amore sullo sfondo della Grande Mela, destinata a scontrarsi con numerose avversità, come la sofferenza di Eric per la storia della sua famiglia, le insicurezze di Rose e i rapporti che la ragazza crea con altri amici più affini a lei, fino a quando le vite dei due giovani si imbattono in un imprevedibile e tragico evento, destinato a cambiare per sempre la storia contemporanea.


Informazioni sull’autrice: Sono un giovane avvocato penalista che da sempre ha la passione per la lettura e per i viaggi. Attualmente vivo a Venezia con mio marito e il nostro bulldog francese. Fin da bambina amo scrivere racconti e dare libero sfogo alla mia immaginazione. “Il ponte tra me e te” è il mio primo romanzo. Posso essere contattata all’indirizzo mail: arizonaross.book@gmail.com.


Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con un bel commentino! 

Io vi aspetto, come sempre!

A presto,

Sara ©

 

 

RECENSIONE IN ANTEPRIMA #132 – NON HO TEMPO PER AMARTI DI ANNA PREMOLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho per voi una novità interessante, in uscita i primissimi giorni di Gennaio 2018, precisamente il 4, per la Newton Compton. Una storia davvero carina e spiritosa, la Premoli torna per far innamorare. Ecco qui che ve ne parlo: 

non-ho-tempo-per-amarti-anna-premoliTitolo: Non ho tempo per amarti
Autore: Anna Premoli
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Prezzo: 9,90 euro
Data di uscita: 4 Gennaio 2018
Trama: Julie Morgan scrive romanzi d’amore ambientati nell’Ottocento. Di quell’epoca ama qualsiasi cosa: i vestiti lunghi, gli uomini eleganti, le storie romantiche che nascono grazie a un gioco di sguardi o al semplice sfiorarsi delle mani… L’unica cosa che salva del mondo di oggi è lo shopping online, che le permette di non mettere il naso fuori dal suo amatissimo e solitamente silenzioso appartamento. Almeno finché – proprio al piano di sopra – non arriva un misterioso inquilino: un ragazzo strano, molto giovane e vestito in un modo che a Julie fa storcere il naso. È davvero un bene che lei sia da sempre alla ricerca di un uomo d’altri tempi, perché il suo vicino, decisamente troppo moderno, potrebbe rivelarsi ben più simpatico di quanto avrebbe mai potuto sospettare…

RECENSIONE

La storia ha inizio a casa di Julie, scrittrice di romanzi rosa storici sta scrivendo di una scena piuttosto importante. Lady Eleanor sta per baciare il suo bel Duca ma qualcosa la interrompe. I rumori sembrano provenire dall’appartamento al piano superiore fino a quel momento disabitato. Esasperata da tali rumori e volendo finire la sua scena sul punto cruciale, Julie, adorabile trentaseienne con un gusto per il vestiario alquanto discutibile, decide di salire al piano superiore per protestare, fiera delle sue ciabatte con gli unicorni ai piedi.

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Quando si trova davanti Terrence, un giovane venticinquenne dalle maglie strappate e i capelli bicolore lei non crede ai suoi occhi, sopratutto dopo che lui le rivela che è un musicista di tutto successo ma che lei, per di più, non ha mai sentito nominare. La sua pace sembra essere appena terminata e tra i due potrebbe aprirsi una guerra a chi riesca prima ad infastidire l’altro quando accade tutt’altro. I due si trovano persino simpatici.

Cosa succederà a Julie? Riuscirà a portare a termine il suo romanzo? Terrence cosa nasconde dietro la sua aria da musicista da strapazzo? Cosa succederà fra i due protagonisti?

Terrence ride di fronte alle mie espressioni stralunate. «Sei buffa, lo sai?» «Certo che lo so! E tu lo sei e nemmeno sospetti di esserlo», gli rinfaccio. «Oh, ma lo so anch’io, invece. E’ per questo che andiamo d’accordo», afferma con un sorriso scintillante. «Ovvero, due strani fanno una persona normale?» «No, in genere due strani fanno sempre e solo due persone strane. Ma almeno non si è da soli». Punto di vista interessante. Credo che anche questo finirà in un mio libro.

La trama è ben scritta e mi piace perchè non svela poi troppo, lascia solo presumere il che è tutto dire. In quell’ultima frase c’è molto molto altro da intendere e molto, molto altro che succederà. Leggere per credere!

La copertina, stranamente e rispetto allo standard delle copertine della Premoli, è adorabile, mi piace molto e rispecchia tanto sia l’autrice – che la vedo bene circondata da bei libri – e la protagonista del libro che è senz’altro un personaggio singolare.

Il titolo, a differenza delle altre volte che sembra stereotipato, mi da un senso e anche se si comprende che è uno dei classici rosa nella collana Newton, cattura e ti fa chiedere per quale motivo? E’ davvero singolare e questa volta, il complesso Cover+Titolo sono vincenti.

L’ambientazione è americana, New York è l’epicentro di tutto e la Premoli sembra destreggiarsi molto bene in quell’ambito nonostante si potrebbe pensare che si possa pensare che ambienti i suoi scritti in Italia, non è così, sappiatelo. L’epoca è moderna e contemporanea, la storia si svolge al nostro tempo, quello dei social network e delle star giovani e famose amate dalle ragazzine urlanti ecco (anche se queste ultime ci sono da diversi anni non solo adesso! xD).

«Allora hai finto di essermi amico!» La sua espressione torna seria. «No, assolutamente no. Io e te abbiamo fatto clic, hai presente? Da più punti di vista. Ma sopratutto da quello caratteriale. Noi siamo amici, questo è poco ma sicuro». «Ma allora…»

I personaggi sono ben costruiti e strutturati molto bene nonostante abbiano una differenza d’età abbastanza influente sia per interessi che per 

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Julie è una donna molto semplice. Adora maglioni e felpe con i cartoni animati stampati sopra, indossa ciabatte con gli unicorni – che tra l’altro adora – e ha un paio di occhiali rosa con un elegante fiocchetto sopra la montatura. Vista così, più che trentasei anni gliene darete 15. Invece è una scrittrice di romanzi rosa storici, che esce da una relazione di dieci anni andata male per colpa del suo uomo che la tradiva di continuo. Così decide di passare dall’essere sempre alla moda e truccata, all’essere ciò che vuole essere veramente. Una donna tranquilla, a cui piacciono le cose semplici e che si ama per ciò che è. E’ terribilmente cocciuta e insistente ma dolce.

Terrence è un ragazzo di venticinque anni ed è il cantante dei Alien Temptation. Ha i capelli bicolore, veste con le magliette strappate ed è famoso, tanto che per uscire di casa indossa sempre occhiali da sole e un berretto. E’ spiritoso e alla mano, intelligente e premuroso anche se a volte può sembrare possessivo. La cosa che ho apprezzato di più di Terrence è il fatto che non si sia mai fatto buttare giù da Julie e da tutti i suoi tentativi di dissuaderlo. Fossero tutti così gli uomini!

La signorina Berry è una donna anziana sfacciata, non a caso la vicina di casa di Julie. Berry è una vecchietta dallo sguardo inquisitore ma sotto sotto dal cuore dolce. Ritroveremo Laurel protagonista del libro E’ solo una storia d’amore, pubblicazione precedente a questa, Audrey e Cindy. Se avete letto il precedente [che vi consiglio e di cui trovate Recensione (QUI) e Intervista (QUI) se volete curiosare] non potete non trovarvi a vostro agio. Ma non c’è nessun problema di connessione col precedente perchè il libro ha una storia a se stante.

«Non sono cocciuta, sono anzi piuttosto ragionevole». «No, lei è una di quelle persone cocciute che si illudono di essere ragionevoli. Lei è di una specie peggiore. Almeno io sono cosciente dei miei limiti». Sono stata colpita ma fingo comunque serenità. O almeno ci provo. (…) Ma all’improvviso, che sia Attila o qualche altro gatto, inizio a temere che finire con il fare la stessa fine della mia simpatica vicina.

Il perno centrale è per l’appunto la strana storia di amicizia che viene a crearsi fra Julie e Terrence. Una storia d’amicizia bizzarra e inusuale, fra due persone completamente agli antipodi appartenenti a due mondi completamente opposti. I due sono un mix di risate e divertimento.

Lo stile utilizzato è tipico della Premoli, ha il suo marchio di fabbrica che è difficile non percepire. Semplice, diretto e intrigante. Nonostante la storia non abbia poi tanti fronzoli e a livello di trama tesse molto poco, sa essere geniale e cattura il lettore trascinandolo in una curiosità che non ha pari.

In questa storia, rispetto alla precedente, mi sono rivista molto nella protagonista. Julie è lo stereotipo tipo di donna che se ne frega del giudizio degli altri – ma è anche molto ingenua – ed è finalmente ciò che vuole essere; che non vuole essere per forza alla moda o conoscere tutti i gossip che girano; che vuole un uomo di altri tempi, dolce, elegante e raffinato. Ecco, io e Julie abbiamo molto in comune,dal vestirsi al suo lato caratteriale. Julie è un’autentica rottura di scatole in tutto e per tutto. Insiste sul fatto della differenza di età troppo, diventando anche molto pesante. Ed anche io, mi duole ammetterlo, sono così alcune volte. Nonostante Julie sia tutto questo riesce a colpire il lettore e a trascinarlo con se pagina dopo pagina.

Gli scrittori hanno il grande vantaggio di poter elaborare  gran parte dei propri dispiaceri tramite la scrittura. Relazioni difficili con i propri genitori, visioni cupe sulla politica e sul mondo, storie d’amore improbabili… tutto confluisce magicamente nel calderone della narrazione che, se accompagnato da dolore vero, in genere garantisce una produzione piuttosto ispirata. E io non faccio eccezione (…)

I libri della Premoli sono romanzi rosa non troppo pretenziosi, dove la storia è semplice ma efficace e dritta al punto. L’autrice ti cattura e ti trasporta nel mondo e nella vita del personaggio tanto da sentirti tale anche tu. I sui libri ti prendono e ti fanno innamorare inevitabilmente assieme ai protagonisti stessi. Non riuscirete a staccare gli occhi dal libro. Divertente, romantico, dolce.

E’ stupefacente come la Premoli ti trasporti nei panni della protagonista e tutto scorra alla velocità di un secondo, inesorabile e ti lasci una curiosità tremenda fino alla fine. Consiglio la lettura di questo libro, assolutamente.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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Allora, lo aspettate? Io consiglio di metterlo nella vostra WL del nuovo anno perchè promette davvero bene e non potete perderlo!

A presto,

Sara ©

READING CHALLENGE 2018| WORLD READING CHALLENGE.

BUONASERA PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho una bella novità per il nuovo anno in arrivo: la World Reading Challenge 2018 (Il nome è stato idea moi ahahahah me malvagia – adesso direi basta!)

In realtà l’idea è partita da Camilla del blog La lettrice in soffitta, ed ha incluso all’interno di questo progetto il mio blog e le amministratrici dei blog Il tempo dei libri, Libri, libretti e LibracciVuoi conoscere un casino.

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La challenge nasce dall’idea di dare spazio e rilievo a quei protagonisti che prendono vita con sembianze differenti dai soliti cliché di protagonisti, personaggi che in genere hanno davvero poco spazio, ma che in alcuni romanzi trovano il loro ruolo principale. Sono questi libri che vorremmo mettere in risalto, in modo da proporre letture che non siano esclusivamente affrontate o narrate dal punto di vista del solito biondo, occhi azzurri, di origini caucasiche ecc.
Ciò che vogliamo mettere in risalto è quindi la presa in atto che molte persone non sono mai state rappresentate nei libri, se non in una forma dispregiativa, cliché e spesso offensiva, oltre che inutile alla trama. 
La challenge propone la lettura di romanzi intersezionali che comprendano molteplici persone, modi d’essere o di sentirsi che solo negli anni scorsi hanno effettivamente cominciato ad avere spazio nei libri, nelle serie televisive e nei media di tutti i giorni.

COME FUNZIONA

Scovare libri simili forse non è semplicissimo tra le pubblicazioni italiane, infatti chi legge in inglese potrebbe essere agevolato, ma non preoccupatevi perchè noi organizzatrici abbiamo stilato una lista corposa di titoli in lingua italiana inerenti alla challenge. Lista redatta in ordine alfabetico, con titoli e rappresentazioni che il libro contiene, che troverete sul gruppo Facebook di cui vi parlerò tra poco e che sarà sempre facilmente consultabile.
Il gruppo Facebook dedicato alla challenge lo trovate a questo link e iscrivendovi potrete anche porre domande, discutere delle diverse letture, e sarete subito avvisati dei recap e delle eventuali novità.

REGOLE

A fine di ogni mese sui blog saranno pubblicati dei post di recap dove potete lasciare le vostre letture, elencando:

  • Il titolo
  • Le caratteristiche intersezionali del libro, sottolineando se si tratti di un ownvoice (Un libro scritto da una persona che condivide le stesse intersezionalità del protagonista del libro.).
  • Il link della vostra recensione e/o un piccolo pensiero sul romanzo

Inoltre:

  • La challenge andrà dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018.
  • Le iscrizioni saranno aperte da ora, e poi per tutto il mese di gennaio. 
  • A fine challenge saranno annunciati i vincitori, che avranno diritto a un premio.

PARTECIPAZIONE E PUNTEGGI

Ed ora passiamo ad aspetti più pratici tra punteggi e soprattutto le regole per partecipare. Per iscriversi basteranno dunque tre semplici passaggi:

I PUNTEGGI funzionano in modo un po’ articolato, quindi prestate attenzione!
  • Un libro letto vale un punto, nel caso il protagonista sia l’unico a presentare un carattere intersezionale e uno solo.
  • Il libro vale due punti nel caso siano presenti più protagonisti intersezionali o un protagonista con più intersezionalità
  • Ben cinque punti vale invece un libro ownvoices. Questi cinque punti si sommano a uno o due a seconda del contenuto del romanzo.
Ma facciamo un po’ di chiarezza sulla validità delle letture.

Una lettura è da considerarsi valida quando il protagonista o il co-protagonista, se non l’intero cast del libro, è intersezionale. Deve essere presente un arco letterario in cui ci sia sviluppo e non stereotipi e tropes che rendano i personaggi nullo.

Sono quindi da evitare cose come: tokenismo (presenza di una inclusione solo a scopo simbolico ma priva di sostanza), personaggi di colore e lgbt+ il cui unico scopo sia morire e/soffrire (essere degli schiavi compresi), disabilità curate dall’amore e implicazioni secondo cui i protagonisti vivono una vita a metà. Per citare i più classici e così via, feticizzazione comprese.

Starà a voi lettori, nel caso, compiere qualche ricerca sul romanzo prima di acquistarlo o fare le somme a fine lettura, ad ogni modo vi ricordo ancora una volta che la lista di alcuni libri idonei è consultabile sul gruppo facebook.

Ed ora, qualche altro consiglio per poter affrontare la challenge!

COME SCEGLIERE I LIBRI

Se non sapete bene come girarvi per trovare il libro adatto, ma volete partecipare, ecco alcune dritte che possono aiutarvi, le stesse che utilizzeremo noi organizzatrici per determinare la validità di un libro.

Sono state scelte quattro sezioni principali che potete prendere a riferimento se non avete mai letto libri intersezionali, saranno quindi la vostra guida. Potete sfruttare questi quattro spunti come meglio credete, unendoli fra loro o singolarmente

I SET DEL ROMANZO Tutti i generi sono validi, l’importante è l’ambientazione. Nel caso leggiate un romanzo ambientato nel mondo reale, potete scegliere qualsiasi paese non eurocentrico – quindi niente Italia, Francia, Spagna, UK e via dicendo. Anche l’America può considerarsi “fuori” se tutti i personaggi sono caucasici e privi di intersezioni. Eccezioni avvengono nel caso in cui i personaggi, anche se di aspetto e origine caucasica, presentino le intersezionalità elencate più in basso.
Nel caso di mondi immaginari valgono set sempre non eurocentrici, quindi mondi d’ispirazione asiatica, araba, indiana, giapponese, est europea… e così via. Valgono comunque le stesse eccezioni citate sopra.

LGBTQIAP+ Qualsiasi protagonista che appartenga a qualsiasi lettera dello spettro lgbt+ è approvato. Ricordate di informarvi bene sul significato delle lettere e che ogni lettera, a sua volta, potrebbe ospitare ulteriori identità e sessualità al suo interno.

ETNIE E NAZIONALITA’ In questo caso stiamo parlando letteralmente di personaggi latino americani, nativi, indiani, giapponesi, africani… tutti loro rientrano nella categoria, esclusi i caucasici. Che si tratti un romanzo ambientato nella realtà, come in un fantasy, ognuno di essi è valido. I protagonisti birazziali sono ugualmente validi

ASPETTO ESTERIORE, DISABILITA’ E MALATTIE MENTALI Che si tratti di un protagonista il cui corpo non rispetti i canoni della società, che abbia qualsiasi forma di disabilità, sindrome, neurodiversità o malattia mentale, va considerato come valido.

Ed ora che avete avuto la pazienza di arrivare fin qui, vi lascio il form da compilare per iscriversi e partecipare.


Cosa ve ne pare? Adesso non serve che vi iscriviate in tanti per partecipare tutte assieme 🙂

A presto,

Sara ©