REVIEW PARTY – FLAWED, IL MOMENTO DELLA SCELTA (PERFECT) DI CECELIA AHERN (#214)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un libro che avrei voluto leggere dapprima in inglese, avendo letto il primo in lingua originale, poi Liliana del blog Leggere Distopico mi ha proposto di leggerlo con lei e con un altro gruppo di blogger per questo evento e non ho resistito ad aspettare ancora per doverlo leggere. Ero troppo curiosa. Quindi non rifarò la recensione in inglese ma lo leggerò anche in lingua non appena comprerò quella versione cartacea, decisamente molto più bella dell’estetica che hanno utilizzato per la versione italiana. Ringrazio sia Liliana, sia la Deagostini per la lettura di questo libro, secondo di una serie iniziata con Flawed – Gli imperfetti quindi se non volete spoiler e se non avete letto il libro vi consiglio di non proseguire nella lettura (comunque cercherò di farne il meno possibile).
Risultati immagini per flawed il momento della sceltaTitolo: Flawed – Il momento della scelta
Autore: Cecelia Ahern
Genere: Distopico
Data di uscita: 11 Settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MraBQE
TramaNel mondo di Celestine la perfezione è tutto. Da quando ha infranto ogni regola ed è passata dall’essere una Perfetta, amata e rispettata, a una Fallata, evitata come la peste, la sua vita è cambiata. Ma Celestine non è sola: al suo fianco ha Carrick, un ragazzo tenebroso e affascinante che la seguirebbe ovunque, e nel cuore ha un segreto. Un segreto talmente pericoloso che, se lo rivelasse, l’intero sistema potrebbe crollare. Ma Celestine adesso non ha più nulla da perdere: è pronta a combattere e a dimostrare che siamo tutti profondamente imperfetti.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio dove l’avevamo lasciata nel volume precedente. Celestine è riuscita a sfuggire grazie l’aiuto dei suoi genitori e ad uno dei due giudici, dalle grinfie del giudice Crevan che la vuole a tutti i costi. Celestine diventa così una fuggiasca e una ricercata. Quando ha inizio questo volume Celestine è da suo nonno che la protegge e rischia la vita giorno dopo giorno. In quel momento sopraggiungono dei controlli a casa del nonno e Celestine ha poco tempo per nascondersi. Stanno venendo a prenderla e lei non è pronta. Si nasconde in una fossa sotto consiglio del nonno. Peccato che i Segnalatori vogliono che quella fossa prenda fuoco. Celestine ha paura.

Riuscirà Celestine a rimettere a posto le cose? Riuscirà a farsi coraggio e a portare avanti le sue idee? Carrick aiuterà Celestine? Il giudice Sanchez riuscirà ad aiutare, finalmente, l’inaspettata eroina di questa storia? 

C’È LA PERSONA che pensi dovresti essere, e poi c’è quella che sei veramente. Io ho perso la cognizione di entrambe.

Risultati immagini per fan art flawed cecelia ahernLa trama per quanto riguarda il primo libro mi è venuto da ridere perchè è stato spoiler a go go, quando era meglio non nominare Carrick. Ma si, che ci fa… lei passa tutto il libro a cercare il nome di lui e noi lo mettiamo in trama giustamente! Per il resto – e meno male! – non ci sono spoiler compromettenti in questa trama quindi se volete leggere il libro potete anche leggerla prima se siete molto curiosi.

La copertine italiane – sia per quanto riguarda il primo libro che il secondo – sono leggermente orribili. Io ho la versione americana, se non sbaglio, ed è incredibilmente meravigliosa. Ancora non ho comprato il secondo, che è questo qui di lato ma di sicuro lo rileggerò in lingua appena avrò un momento di pace. Il titolo è stato totalmente modificato e non capisco perchè l’editore italiano si ostini a mettere il titolo del primo libro e poi il sottotitolo. Perchè non differenziamo questi benedetti libri? Cosa aveva Perfect che non andava? C’era una distinzione effettiva e sicuramente azzeccata con la storia. Invece no. Non è la prima volta che la DeAgostini decide di adottare questa tecnica; ad esempio anche per Wolf è stato lo stesso quando anche lì avevano dei titoli differenti all’estero.

L’ambientazione è sempre la cittadina di Humming, dove si svolge la storia e l’epoca è quasi post-apocalittica anche se non propriamente. Più che altro è stato istituito questo sistema Fallati e non, ma non è comunque definita.

«Che cosa hai fatto?» le chiedo. «Ho passato un anno a fare un po’ di tutto, a seguire le regole, rispettare gli ordini del mio Segnalatore, ma poi mi sono stancata, non era la vita che volevo. Non potevo trovarmi un lavoro e quindi non potevo pagare un affitto. Mi sono spostata in alcuni ricoveri per senzatetto. È già brutto essere Fallati e avere un tetto sopra la testa, immagina come può essere non avere un posto dove andare.» Ora ha gli occhi lucidi. «Così ho preso la decisione di venire qui» continua, incrociando il mio sguardo. «Cosa hai fatto per diventare Fallata?» Le sue lacrime svaniscono all’istante, le si incupiscono gli occhi, ed è così che imparo la regola numero uno dei Fallati. Mai chiedere a un Fallato come è diventato quello che è.

Risultati immagini per fan art flawed cecelia ahernI personaggi che troveremo all’interno di questa storia saranno tanti, sempre molti più del precedente volume ma voglio parlarvi ancora una volta di Celestine e, stavolta, anche  del suo compagno di avventure, Carrick. I personaggi di contorno forse sono anche troppi e non delineati a pieno ma ho apprezzato i giudici che erano ben fatti e l’avvocato e i familiari di Celestine che si sono adoperati per lei. Di poco spessore gli amici di Carrick che, per la maggior parte del tempo, sono stati più inutili che altro.

Celestine è una ragazza sagace e intelligente. Adora la matematica e una volta era Perfetta. Adesso ha cinque F marchiate sulla pelle solo per aver aiutato un anziano Fallato su un autobus e poi averlo ammesso in tribunale. Per Crevan era talmente tanto l’affronto che gliene fa un sesto, dietro la schiena. Per Celestine inizialmente questi marchi sembrano una condanna ma comprende presto che la perfezione non esiste, e che siamo semplicemente umani. Quindi comincia ad apprezzare la sua vita e i suoi marchi nonostante la facciano essere Fallata nella società. 

Carrick è un tipo chiuso, risoluto e ostinato. Ha le idee chiare di ciò che vuole dalla sua vita ed aver incontrato Celestine, lo ha soltanto migliorato. E’ un tipo di poche parole con gli altri ma aperto con Celestine. Lo conosceremo meglio e scopriremo che è dedito alla causa e vuole uguaglianza. E’ una testa calda ma riesce misteriosamente ad andare d’accordo con Celestine.

OGNI VOLTA CHE sono confusa, mi concentro su quello che so con certezza: chi è con me e chi è contro di me. Di chi posso fidarmi e di chi no. E come posso sfruttare entrambi. Per farla semplice: chi è con me? I Fallati. Chi è contro di me? Tutti gli altri.

Il perno centrale è proprio quello di ribaltare la questione degli Imperfetti – che in questo libro si chiamano Fallati (sono abituata a chiamarli imperfetti per aver letto la prima storia in inglese ed avergli assegnato quella traduzione/catalogazione mentale) – in qualcosa che non sia visto come negativo. Quello di porre la società in un livello corretto  e giusto in cui si è tutti allo stesso livello e in cui non ci siano più Marchi, niente più Fallati. 

Lo stile utilizzato è tipico della Ahern: semplice e delicato oltre che fluido nonostante la storia non sia d’amore ma sia un bel distopico. La storia ha delle buone fondamenta, sopratutto per quanto riguarda il primo volume. Per questo secondo e ultimo capitolo della duologia, ho trovato degli aspetti su cui mi trovo in disaccordo. Celestine sembra si, essere intelligente e risolve i problemi con molta sagacia e astuzia per una che non sa che pesci pigliare ma poi mi cade dal pero per altre cose. Vi spiego meglio.

All’interno del volume, Celestine si sveglia e diventa particolarmente acuta e sveglia per delle cose – come il fatto di trovare dei piani e adoperarsi per la causa – ma sembra sciocca e infantile per altri. Bella mia, sei nel pieno della rivoluzione e tu pensi ai tuoi ormoni impazziti per Carrick? In più, i due non sembrano avere nulla in comune e quest’amore sembra l’eccessivo desiderio di attaccarsi a qualcuno che è nella tua stessa situazione e basta. Ho trovato questa cosa decisamente smisurato ai fini della storia e futile ai fini della storia. Poteva esprimere questa preferenza per Carrick nel finale e lasciarlo solo comprendere all’interno del volume. Anche Carrick infatti, sotto questo punto è stato sminuito. Non ho visto più l’uomo deciso e misterioso del primo volume ma solo un ragazzino che gioca a fare l’eroe. Quindi, per quanto questo libro in fin dei conti non mi sia dispiaciuto, ho trovato delle cose che non mi sono piaciute poi così tanto.

L’unica cosa che resta fondamentale è il messaggio che vuole trasmettere. Il fatto che siamo umani e gli errori si commettono o che siamo persone empatiche e proviamo umanità anche se nella società odierna sta diventando sempre più difficile. Forse l’autrice puntava proprio a questo e lancia un grido d’avvertimento sotto questo aspetto.

Allontanarmi da tutto questo significherebbe rivivere l’inferno che ho già patito, perché verrei strappata via dal mondo e dalle persone che conosco. Essere Fallata mi fa sentire a casa, a mio agio come non lo sono mai stata; mi sento in pace con la mia pelle coperta di cicatrici. Non voglio eliminare i miei marchi. Non voglio tornare quella che ero, tornare alla vita che avevo. Non mi sentirei mai bene, sapendo di essere perfetta. La perfezione non esiste. È solo una finzione. Ma non dico niente di tutto questo. Alzo di nuovo gli occhi verso l’orologio. Guardo il tempo che scorre. E aspetto. «Perché continui a guardare l’orologio?» domanda Raphael, d’un tratto sospettoso. «Per nessun motivo» rispondo. Mi guarda di traverso. «Celestine, tu hai in mente un piano, vero?» mi chiede andando dritto al punto. «Ecco perché non hai accettato l’offerta.» «Non ho in mente nessun piano.» Non è una bugia. Il piano non è qualcosa che ho pensato adesso. È qualcosa che ho già fatto. Che sta per succedere. Qualcosa che ho messo in moto prima ancora di essere catturata.

Il libro complessivamente nei colpi di scena e negli eventi che si susseguono a livello di azione e sul piano della rivolta li ho trovati interessanti, ben strutturati e impiantati nel momento giusto. Quindi consiglio di intraprendere comunque la lettura di questa duologia perchè interessante sotto diversi profili ma sappiate che il meglio lo troverete più nel primo volume.

Cecelia Ahern getta le fondamenta nel mondo del distopico e ci si destreggia abbastanza bene. Adoro questa scrittrice, le sue storie ed il suo modo di scrivere e, nonostante questo secondo volume sia stato calante sotto alcuni aspetti rispetto al primo, è riuscita a farsi strada in un mondo a lei sconosciuto. Questa storia ci insegna che siamo semplicemente umani ed ognuno è perfetto nelle proprie imperfezioni.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

 

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RECENSIONE #204 – LA PROVA DI JOELLE CHARBONNEAU.

BUON POMERIGGIO MIE CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon venerdì particelle! Ultima recensione per questa settimana e vi lascio un bel libro distopico che ho letto proprio la settimana scorsa stavolta edito Fanucci. Ecco qui che ve ne parlo subito:

schermata_2018-06-11_alle_11-58-46_1024x1024Titolo: La prova
Autore: Joelle Charbonneau
Editore: Fanucci
Genere: Distopico
Data di uscita: 27 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2P0dXgj
TramaDopo che guerre nucleari e successivi stravolgimenti hanno devastato gran parte del pianeta, quel che resta dell’umanità si occupa di rivitalizzarlo in piccole colonie sparse nella Federazione Unita, un tempo Nord America. Il futuro adesso è nelle mani di pochi eletti della nuova generazione che avranno il compito di ricostruirlo. Ma per entrare a far parte di questa élite, accedere a un’istruzione universitaria e diventare i futuri leader della Federazione, i candidati devono superare la Prova. Malencia Vale, onorata di essere stata selezionata per i test, non vede l’ora di dimostrare il proprio valore. Quando, però, da Five Lakes parte con tre compagni alla volta della capitale, Tosu City, il consiglio sibillino di suo padre getta un’ombra sul suo entusiasmo: “Non fidarti di nessuno, Malencia!” E in effetti capirà presto che i test non sono innocui come sembrano e che per raggiungere il suo scopo dovrà fare affidamento solo sulle proprie forze. Potrà almeno fidarsi di Tomas, il suo amico d’infanzia che le propone un’alleanza e che sembra riempirla di attenzioni? Per sopravvivere, Malencia dovrà scegliere: amare senza certezze o vivere senza fiducia?

RECENSIONE

Risultati immagini per joelle charbonneau the testingLa Prova è il primo di una trilogia distopica di libri che spero vi possa piacere. Il primo, approda in italia proprio da qualche settimana e la storia ha inizio il giorno del diploma di Malencia Vale, chiamata da tutti Cia, a Five Lakes è una dei diplomandi assieme ad altri suoi compagni. Sono ben dieci anni che non viene scelto nessuno della sua comunità per sostenere La Prova a Tosu City che permetterebbe loro di accedere alle prestigiose università che consentirebbero di aiutare a creare un nuovo mondo in cui vivere e a risanare ciò che è stato distrutto. Nessuno sembra essere stato scelto inizialmente, ma poi vengono richiamate assieme ad altri tre compagni e gli viene detto che sono stati selezionati per La Prova. Il giorno dopo partiranno per Tosu City e non rivedranno mai più la loro casa.

Quella sera suo padre la mette in guardia sulla Prova perchè lui è l’unico ad averla sostenuta. Non ricorda nulla ma ha degli incubi in cui vede  spesso dei tavoli con dei test e dei ragazzi morti, così dice a Cia di non fidarsi di nessuno. Cia parte e tutta l’emozione per la partenza viene sostituita dalla paura.

In cosa consiste La Prova? Perchè cancellare la memoria al termine del test? Lei e i suoi compagni di Five Lakes, compreso Tomas di cui lei è sempre stata amica, rischiano la loro vita? Riusciranno a completare ciò che li attende?

«Ti ho già vista preoccupata per i tuoi amici e familiari. Ti ho vista stressata in cerca della risposta perfetta a una domanda. Stavolta è diverso» appoggia una mano sulla mia e la stringe piano. «So che a casa non eravamo amici intimi, ma puoi fidarti di me.» Posso davvero? Il mio cuore manca un battito; distolgo lo sguardo dai suoi occhi penetranti e lo fisso sullo skimmer – la cabina – dove ci aspettano le videocamere. Conosco Tomas da sempre. Abbiamo lavorato insieme a progetti scolastici, giocato insieme e persino ballato l’uno nelle braccia dell’altro per un’ora memorabile alla festa dei diplomi dell’anno scorso. Quest’anno non ci siamo parlati molto spesso; colpa mia. Più di una volta Tomas mi ha chiesto di fare una passeggiata o lavorare insieme, ma ho sempre trovato un motivo per dire di no. Ho fatto un passo indietro, per via delle prese in giro dei miei fratelli dopo quella festa, degli sguardi rabbiosi delle altre ragazze, della mia insicurezza riguardo al significato di quei balli. (…) Mio padre ha detto di non fidarmi di nessuno. Poi però guardo di nuovo i seri occhi grigi di Tomas e decido che ignorerò il suo consiglio, solo per questa volta. Se è uno sbaglio, è solo mio. Sarò io a dover convivere con le conseguenze. «C’è una videocamera nascosta nello skimmer. Ne ho viste altre due nella capanna.» «Sei sicura?» Annuisco. Una ciocca di capelli gli scivola sulla fronte quando si gira verso il velivolo. «Non capisco. Perché mai ci osserverebbero adesso?» «Perché la Prova è già cominciata.»

Immagine correlataLa trama è ben scritta e suscita la giusta curiosità. Trovo che sia interessante e devo ammettere che mi aveva semplicemente tentato il fatto che fosse un distopico. Ho letto le prime tre quattro righe della trama per non rischiare spoiler ma devo dire che non ce ne sono – dopo averla riletta proprio poco fa prima della recensione –  e ammetto che è giusta e rispecchia il libro.

La copertina originale, o almeno una tra le originali è questa che vedete qui di lato. L’altra originale è uguale a quella utilizzata in italia quindi almeno su quel punto non è stata modificata. Le trovo molto similari a quelle di Divergent ma i simboli sono completamente diversi, ovviamente. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’inglese e non è stato alterato, come potete vedere. Infatti The Tasting sarebbe stato più precisamente il test ma alla fine ritengo che La Prova sia ottima come soluzione.

L’ambientazione è post-apocalittica ma posso dirvi con certezza che le basi del nostro pianeta ci sono tutte. L’ambientazione è comunque americana, si partirà da una piccola comunità chiamata Five Lakes e si passerà a Tosu City fino a toccare persino Chicago. L’epoca come ho detto è post-apocalitica quindi futuristica, dopo delle grandi guerre e radiazioni che hanno decimato il pianeta.

Lo schermo lampeggia: un altro simbolo. Il mio. Tomas inspira d’un colpo ed è allora che mi ricordo che è il nostro. Anche se sono sicura che durante i test ci distanzieranno, sono contentissima che Tomas venga con me. È una pietra di paragone che viene da casa mia. Sarò più brava sapendolo vicino. Ci alziamo e ci uniamo agli altri membri del nostro gruppo. Non posso non accorgermi che è molto meno numeroso degli altri. Una volta in corridoio conto quanti siamo: dieci. La metà. È un bene o un male? I due funzionari in rosso e viola non mi danno il tempo di continuare a preoccuparmi. La bionda ci chiede di seguirla, imbocca il corridoio a sinistra e noi la seguiamo. Un uomo moro cammina alla retroguardia. La donna sulla soglia ci dice di entrare e prendere posto a una scrivania. La porta è stretta. Tomas va per primo, io lo seguo. Due passi e mi fermo. Ho i piedi incollati al pavimento e la bile che mi risale in gola. Conosco questa stanza. Pareti bianche. Pavimenti bianchi. Scrivanie nere. È la stanza d’esame degli incubi di papà.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono davvero tantissimi ma io vi parlerò esclusivamente di quelli del quale ritengo giusto parlarvi e intorno al quale la storia ruota e vi fa perno.

Malencia Vale, o Cia per gli amici, è la protagonista principale di questa storia. Cia è dolce, buona e dedita ad essere particolarmente altruista. E’ per questo che quando si ritrova all’interno del meccanismo della Prova fa difficoltà ad ambientarsi visto che c’è competizione e si punta il tutti contro tutti. Nonostante questo, Cia riesce a cavarsela discretamente sapendo – più o meno – di chi fidarsi. La Prova è estenuante, crudele e macabra che costringerà a delle perdite e creerà alleanze. Cia sa riconoscere molti tipi di piante e sa distinguerle dalle velenose o meno con particolare facilità ma a lei piace montare e aggiustare cose elettriche e motori.

Tomas è uno dei ragazzi più intelligenti e con i voti più alti della colonia di Five Lakes. Si conosce con Cia praticamente da sempre e all’interno della Prova sarà un alleato per Cia in ogni modo possibile. L’unica persona di cui lei è sicura di fidarsi, ma sarà veramente così?  Di chi potrà veramente fidarsi quando è in gioco la propria vita?

Quando cala la notte ci sediamo per terra e guardiamo le stelle apparire in cielo. Con il braccio di Tomas sulle spalle, riesco quasi a immaginare di essere nella piazza di casa, a guardare il cielo con le nostre famiglie lì vicino. Mi giro per dirglielo e le sue labbra incontrano le mie in un bacio delicato. Mi accelerano i battiti. Non vedo il suo viso nel buio, ma so che mi sta dando la possibilità di ritrarmi. Invece, io mi chino verso di lui e sento la sua bocca sorridere sulla mia, poi il bacio diventa più profondo. Gli infilo una mano dietro il collo e mi aggrappo forte a lui; un brivido euforico mi corre lungo la schiena. Nonostante la nostra situazione precaria, non ho mai provato nulla di così perfetto. Un urlo lontano guizza nella notte, l’urlo di una persona di sesso femminile. Quel suono ci separa e ci mette subito in movimento; sento Tomas sguainare il coltello e io ho in mano la pistola. Fianco a fianco nel buio, aspettiamo che il grido si ripeta. Silenzio. E nemmeno il sonno si fa rivedere.

Il perno centrale è La Prova stessa. La Prova serve ai ragazzi più intelligenti o con capacità particolarmente innovative e particolari ad avere accesso all’Università ed aiutare i connazionali a ripristinare il mondo di prima nel miglior modo possibile. Ma l’accesso all’Università è più difficile di quanto sembri ed i funzionari non sono inclini a tenere persone particolarmente deboli e che non sanno resistere a qualunque cosa gli si ponga di fronte.

Lo stile utilizzato è semplice e piuttosto diretto. Non è particolarmente descrittivo ma la storia è molto carina e fluente, quindi riuscirete a leggere questo libro nel giro di qualche ora, proprio come ho fatto io. La Prova è stato si un bel libro e decisamente coinvolgente da leggere ma non particolarmente originale come invece avevo sperato. Non sul punto dell’università e gli studi a cui Cia ambisce e la difficoltà della Prova ma proprio sul punto di vista della crudeltà e delle prove che Cia dovrà superare.

Soprattutto per quanto riguarda l’ultima prova, quella finale prima del test che gli garantisce o meno l’ammissione all’Università, mi ha ricordato moltissimo Hunger Games sia per il fatto che fossero chiusi in una zona controllata e sorvegliata, sia per le prove che i ragazzi sono stati costretti ad affrontare. Trovare riparo, cibo ed acqua, gli inganni degli operatori di Tosu City (che ricordavano molto i bacelli di Capital City), e il costringere i ragazzi a combattere uno contro l’altro, fino ad uccidersi, per superare la prova. L’unica cosa sulla quale ho trovato differenza è sul fatto che i chilometri da percorrere erano davvero tantissimi.

La cosa che non è stata chiara e sulla quale l’autrice è stata molto vaga è stata sul fatto che i ragazzi potessero incontrarsi anche avendo utilizzato dei mezzi diversi per muoversi. Come faceva una persona che si muoveva a piedi a raggiungere altri ragazzi che invece viaggiavano con skimmer o biciclette rimediate? Quasi più di mille chilometri da Chicago a Tosu City che si trova apparentemente a Wichita, in Kansas e riescono ad incontrarsi? Può capitare su chi cammina con mezzi veloci ma altri alquanto improbabile.

È Tomas il primo ad accorgersi che la distanza tra noi e gli osservatori aumenta. Rimangono sulla strada, ma rallentano fino a fermarsi. Dozzine immobili, a guardarci, mentre noi acceleriamo il passo. Forse era un test anche questo. Forse la commissione era curiosa di vedere se avremmo aggredito queste persone senza essere stati provocati – per paura, invece che in risposta a una minaccia reale. Vedo un altro osservatore sulla porta di un edificio a sei metri da noi. Il tuono fa tremare le finestre, lui ci osserva con occhi sgranati e immobili. Quasi non mi accorgo dello sparo che risuona, finché la faccia di quella persona non viene fatta a pezzi.

Nonostante quanto detto prima, il libro è stato il primo di una trilogia distopica molto carina anche se non particolarmente originale. Quindi mi sento comunque di consigliarvi questa lettura visto che mi ha entusiasmato e mi ha catturato pagina dopo pagina ma spero che i seguiti siano molto più interessanti di questo primo libro. Sono infatti curiosa di sapere come si svolgeranno gli altri e in cosa Cia si imbatterà andando avanti in questa avventura.

Joelle Charbonneau è un’autrice molto interessante dal punto di vista dela scrittura e della scorrevolezza del testo che resta davvero sorprendente. Minacciosa, terribile e crudele, la prova potrebbe distruggere gli animi più deboli. State attenti perchè chiunque si arrenda non farà ritorno a casa.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se lo leggerete e se vi interessa! Io vi aspetto come sempre ovviamente!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #200 – DARKEST MINDS DI ALEXANDRA BRAKEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione di un libro che ho da recuperare! Ringrazio la Sperling & Kupfer per avermi permesso di leggere questo libro e ve ne parlo subitissimo. Ecco qui:

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Titolo: Darkest Minds
Autore:  Alexandra Bracken
Genere: Distopico
Data di uscita: 24 Luglio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Al4egX
Trama: Quando Ruby si sveglia il giorno del suo decimo compleanno, qualcosa in lei è cambiato, tanto da costringere i genitori a mandarla a Thurmond, un brutale campo di riabilitazione gestito dal governo dove sono raccolti e imprigionati i giovani come lei. Ovvero, i giovani che sono riusciti a sopravvivere alla misteriosa malattia che ha decimato la popolazione e che da allora sembrano aver acquisito poteri speciali. Ci sono i Verdi, dotati di intelligenza straordinaria; i Blu, di telecinesi; i Gialli, che controllano l’elettricità, i Rossi il fuoco e gli Arancioni, come Ruby, la mente umana. Ora Ruby ha sedici anni ed è riuscita ad evadere da quell’inferno, ma essere in fuga non è come essere liberi, e presto capirà che non può fidarsi di nessuno.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con il Rumore Bianco, un rumore assordante che cerca di calmare i ragazzi del centro di Thurmond. Ed è proprio lì a Thurmond, dove Ruby vive ormai da sei anni, che lei fa difficoltà a ricordare come era la sua vita fuori a Salem con i suoi genitori ma una cosa la ricorda bene. Ricorda bene come tutto ha avuto inizio. Grace Somerfield è morta per prima nella classe di Ruby, in quarta elementare. Si è semplicemente accasciata mentre discuteva in mensa con i suoi compagni, proprio di fronte a Ruby. Da lì la NIIAA,  la malattia diagnosticata sui bambini prende il sopravvento e una quantità ingente di ragazzi e bambini sul suolo americano muore. Il presidente però non ha paura per le morti dei piccoli ma per i sopravvissuti che hanno assunto delle capacità speciali e particolari. E’ per questo che la FPS, l’organizzazione che si occupa di questi sopravvissuti che li hanno divisi in dei campi contenitivi e gli hanno assegnato un colore.

I Blu con la telecinesi.
I Rossi hanno poteri legati al fuoco.
I Gialli hanno poteri legati all’elettricità.
Gli Arancioni, sono i più pericolosi con il controllo della mente.
I Verdi quelli super intelligenti. Ed è in questa categoria che Ruby viene inserita non appena entra a Thurmond ma non sarà effettivamente così perchè lei è Arancione.

Cosa succederà a Ruby all’interno di Thurmond? Riuscirà a fuggire? Cosa succederà lei e alle persone che incrocerà lungo tutto il libro?

Non sono coraggiosa. Se lo fossi stata, avrei ammesso ciò che ero veramente, per quanto terribile. Avrei lavorato, mangiato e dormito insieme agli altri Arancioni, o almeno mi sarei sottratta all’ombra dei Gialli e dei Rossi. Quei ragazzi erano così fieri dei propri poteri. Si erano dati la missione di infastidire i responsabili del campo a ogni occasione, ferendo i soldati, dando fuoco alle proprie baracche o ai bagni, tentando di convincere qualcuno a lasciarli uscire dai cancelli o facendo impazzire gli adulti infilando loro in testa immagini delle loro famiglie assassinate o di mogli adultere. Era impossibile non vederli, non farsi da parte e voltare la testa al loro passaggio. Mi ero concessa di rimanere seduta, da codarda, in un cupo flusso infinito di grigio e verde, senza mai attirare l’attenzione, senza mai darmi il permesso di credere di avere la possibilità o il diritto di fuggire. Penso che tutti loro desiderassero solo trovare una via d’uscita, e trovarla da soli. Bruciavano intensamente, e avevano lottato tanto per essere liberi. E nessuno di loro era arrivato a compiere sedici anni.

Immagine correlataLa trama è ben scritta anche se spoilera un pochino il fatto che Ruby sia Arancione. Cioè era comprensibile all’interno del testo che ci fosse qualcosa che non andava all’inizio ma avrei evitato di metterlo così palese all’inizio. Per il resto incuriosisce e rende bene l’idea di cosa voglia raccontare questo libro.

La copertina italiana è davvero molto carina nonostante riprenda la locandina del film ed io continuo a non capire perchè non possiamo distinguere le cose. Nonostante questo la copertina originale è davvero stupenda e rende benissimo il simbolo che si propaga all’interno dei pochi ribelli che sono riusciti a fuggire dai campi. Voi quale delle due preferite? Il titolo non è stato cambiato dall’originale se non per l’articolo “The” che è stato abolito. Comunque devo dire che sommariamente ci sta quindi non battiamo ciglio e andiamo avanti.

L’ambientazione è tutta americana e ci si sposta per la Virginia ma anche da Salem e Thurmond. L’epoca è futuristica direi post-apocalittica quindi non definita.

«La taglia per la cattura di un bambino è diecimila dollari. » Ciccio si voltò a guardarmi. «E l’intero Paese non ha più il becco di un quattrino. Non andrà bene per niente.» (…) Non mi resi nemmeno conto che la conversazione era proseguita senza di me finché sentii Liam chiedere: «Tutto a posto, Verde?» Alzai una mano e mi pulii il viso, chiedendomi se fosse bagnato di pioggia o se mi fossi messa a piangere senza accorgermene. Non dissi nulla e strisciai fino al sedile in fondo. Non mi intromisi nella loro conversazione su dove andare a cercare East River, anche se avrei voluto. C’erano centinaia, migliaia, milioni di posti in cui Slip Kid avrebbe potuto accamparsi, e volevo aiutarli a scoprirli. Volevo far parte della missione. Ma non potevo chiederlo, ed era tempo che smettessi di mentire a me stessa. Perché ogni secondo che trascorrevo insieme a loro era soltanto un’altra possibilità che scoprissero che i tracciatori e le FSP non erano gli unici mostri là fuori. Oh no. Il mostro era sul sedile posteriore.

Risultati immagini per collage darkest mindsI personaggi all’interno di questa storia sono tanti ma quelli che ritengo abbiano

Ruby è una ragazza chiusa ed introversa. Non lascia penetrare nessuno nella sua corazza e fa difficoltà ad aprirsi con qualcuno. Come si rende conto dei suoi poteri si sente un mostro. Quando incontrerà i personaggi di cui i parlerò fra poco Ruby cambierà a mano a mano, aprendosi sempre di più. Ruby è intelligente ed ha tantissimi segreti, quello più importante di tutti è quello sulla sua famiglia.

Zu è una piccola ragazzina Gialla. Ha il potere dell’elettricità ed ha subito un trauma talmente grande da non voler parlare ma da scrivere le cose su un quaderno che mostra tutte le volte che vuole comunicare. E’ gentile e buona e si affeziona subito a Ruby da sentirla quasi come una sorella.

Liam è un Blu ed è ragazzo un po’ esaltato nonostante sia buono e tenga al suo gruppo. Dopo aver vissuto al campo di Caledonia ed esserne evaso assieme agli altri è uno dei maggiori ricercati della FPS. E’ a capo della piccola combriccola e guida Betty, il loro veicolo che ormai è la loro casa da diverso tempo.

Ciccio è un Verde e quindi è estremamente intelligente.  Non accetta Ruby da subito e sembra essere il più ragionevole o almeno è quello che crede lui. E’ comunque un personaggio di grande impatto anche se inizialmente sembrerà soltanto di troppo.

Non aveva ancora finito di parlare, che ci fu un altro click secco e il rumore si interruppe del tutto, sostituito da una morbida voce maschile che sussurrava: «Se riesci a sentire queste parole, sei uno di noi. Se sei uno di noi, puoi trovarci. Lake Prince.Virginia». Lo stesso messaggio, tre volte, poi un altro clic e il ritorno della frequenza che avevamo sentito prima. Per lungo tempo, Ciccio e io non riuscimmo a far altro che fissarci, senza parole.«Oh mio Dio!» esclamò.«Oh mio Dio!» E poi lo ripetemmo insieme, saltellando, gettandoci le braccia intorno al collo a vicenda come due idioti… Come se tutte le occasioni in cui avremmo voluto prenderci a sberle più volte al giorno per più giorni di fila non fossero mai esistite. Lo abbracciai senza alcun timore o imbarazzo, con una scarica di emozione che quasi mi fece venire le lacrime agli occhi.

Risultati immagini per gif the darkest mindsLo stile utilizzato è molto semplice e diretto. Come tipo di scrittura è molto leggera solo che in alcuni punti la trama resta statica e sembra non camminare.

Solo nella parte centrale il libro sembra appiattirsi e non si riesce a capire dove voglia andare a parare. Si riprende nella parte finale e spero che l’autrice riesca a rendere bene la storia una volta che il secondo ha inizio. Tutto dipende dalla piega che ha intenzione di prendere e spero che cominci la parte interessante di tutta la questione che ancora è in fase di macinazione.

Nonostante questo la storia è stata interessante ed ha messo la curiosità nei punti giusti e spero che andando avanti sia sempre più bella e che non si perda per strada.

Ammetto che l’idea di suddividere i ragazzi per colore in base alle abilità mi ha ricordato molto Divergent e le sue suddivisioni. Per il resto i ragazzi sembrano quasi degli X-Man mancati non essendo del tutto consapevoli e coscienti del potere che portano con se.

Mi sporsi verso di lui e gli diedi un bacio sulla fronte.«Davvero non mi odi?» sussurrai.«Non hai paura, nemmeno un po’?» Il suo volto tumefatto si contorse in quello che interpretai come un sorriso.«Sono terrorizzato da te, ma per un motivo completamente diverso. » «Sono un mostro, sai. Uno di quelli pericolosi. » «No, non lo sei», mi garantì. «Sei una di noi.» 

Il libro nel complesso è un distopico con ottime basi. Forse il personaggio di Ruby è un personaggio troppo “tipo” e in queste storie se ci si aspetta novità ci vorrebbe qualcuno che faccia qualcosa di diverso dal solito diciamo.

Alexandra Bracken scrive un distopico fantascientifico ben pensato ma che è ancora alle fondamenta dalle quali spero ne esca fuori un bel libro. Un libro che comunque consiglio agli amanti del genere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

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Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate di questo libro? Lo leggerete? Lo stavate aspettando? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: U4. KORIDWEN DI YVES GREVET – IL CAST (+ GIVEAWAY).

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui che vi parlo di un nuovo libro e apriamo con un altro bel Blogtour! Siete felici? Io si, perchè aspettavo di leggere questo libro da un po’ di tempo. Ringrazio la Garzanti per averci permesso la lettura e Laura di Anima in Penna per avermi coinvolto. Ecco che ve ne parlo:

27497860_10216247430084783_841778513_nTitoloU4. Koridwen
Autore:  Yves Grevet 
Editore: Garzanti
Genere: Distopico
Data di uscita: 1 marzo 2018
In un mondo colpito da un virus mortale, il destino dell’umanità è in mano a quattro ragazzi
TramaIl mondo è popolato solo da adolescenti dai 15 ai 18 anni. Gli unici sopravvissuti fino ad ora al virus U4. Tra loro Koridwen che vive in una fattoria isolata in Bretagna. La ragazza piano piano da sola prova a rimettere in piedi la sua vita. Fino al giorno in cui tutto cambia. Fino al giorno in cui scopre di essere la prescelta per fermare il virus nella sua corsa mortale. Koridwen non capisce perché abbiano pensato proprio a lei. Ma non può non rispondere all’appello di quel messaggio misterioso: deve trovarsi il 24 dicembre a mezzanotte sotto l’orologio più antico di Parigi. Koridwen ha paura, eppure sa che c’è un’unica cosa che può darle la forza per affrontare il suo destino: il ciondolo che sua nonna le ha regalato che si rivelerà un fondamentale talismano. Quello che trova arrivata nella capitale francese è una realtà totalmente nel caos: il cibo scarseggia, le comunicazioni sono impossibili, non c’è elettricità e i monumenti più importanti della città come la Torre Eiffel, l’Arco di trionfo e il Sacro Cuore vengono presi d’assalto. Koridwen deve fare di tutto per proteggere la sua vita e raggiungere il luogo dell’appuntamento. Ma non è sola. Con lei altri tre ragazzi che come lei sono i prescelti: Jules che ha tra le mani segreti che non può svelare; Stephane che è convinta che il padre medico non sia morto e Yannis pieno di voglia di vendetta per la morte della sorellina. Tutti insieme sono l’unica salvezza per l’umanità. 
La mia tappa?

Il cast e dream cast.

Parto dal personaggio principale di questa storia e poi continuerò con gli altri personaggi.

KORIDWEN

Risultati immagini per Rose Leslie

Protagonista principale di questa storia, è una ragazza che si ritrova in qualcosa più grande di lei. Ecco lei è stata, almeno per me, un personaggio molto enigmatico. E’ fragile ma allo stesso tempo forte e riesce in tutto quello che fa, motivo per cui mi porta a non sopportare molto questo personaggio.
L’attrice in cui vedrei bene questo personaggio è sicuramente Rose Leslie. Non seguo GOT ma so che quest’attrice ha una parte molto forte nella serie e la trovo somigliante al protagonista di U4. Koridwen, sopratutto per i tratti fisici.

MAX

Risultati immagini per Ansel ElgortSarà la spalla di Koridwen per tutto il nostro viaggio durante il libro. In certi momenti sarà più assente di altri ma è sicuramente un personaggio da non sottovalutare. Chi è Max? E’ il cugino di Koridwen che lei non esita a salvare dalle grinfie di gente malvagia. E’ un ragazzo molto particolare e soffre di disturbi che definirei quasi autistici anche se non viene specificato e non posso dirlo con sicurezza.
L’attore in cui lo vedo bene è Ansel Elgort, attore che abbiamo trovato in Colpa delle Stelle, Divergent e quant’altro. Non so perchè ma sono sicura che saprebbe interpretarlo davvero bene e l’ho sempre visto con un aria ingenua e tranquilla come quella di questo attore.

JULES

Risultati immagini per Ezra MillerE’ il secondo Esperto di WOT. E’ un tipo che fin da subito ispira fiducia. E questo arriva anche agli occhi di Koridwen. E’ un ragazzo misterioso ma allo stesso tempo un tipo aperto e pronto a tutto. Si fida da subito delle capacità di Koridwene e cerca di aiutarla quanto più gli è possibile.
L’attore che vedo bene nei panni di Jules è Ezra Miller, attore rilevante per i film come Noi siamo Infinito, Animali Fantastici e la Justice League. Ce lo vedo bene perchè quest’attore ha l’aria sia misteriosa che vera allo stesso tempo.

STEPHAN

Immagine correlataTerza Esperta di WOT, Stephan è una ragazza davvero dura. La incontreremo molto avanti nel libro ma non esiterà a dare del filo da torcere a Koridwen. E’ sveglia, determinata e coraggiosa.
La incontreremo, insieme a Yannis, solo dopo il 70% del volume quindi non si può intuire molto di più di quello che vi ho già detto. Spero che ne sapremo di più quando si parlerà del suo volume.
Kaya Scodelario la vedo bene nei suoi panni. Attrice nei film come Maze Runner o Skins, quest’attrice non mi ha mai dato l’aria di una che fosse particolarmente affidabile, una tipa furba e schiva. Quindi ce la vedrei bene nei suoi panni.

YANNIS

Risultati immagini per Dayo OkeniyiQuarto Esperto di WOT, Yannis è il compagno di avventure di Stephan fa la sua comparsa proprio assieme a lei. E’ un tipo chiuso e di poche parole e si fa trascinare dalla giovane Staphan. Si fa ingannare anche da Koridwen per cui non è ne un tipo sveglio ne uno che ha voglia di fare tante storie. Si trova in mezzo a qualcosa più grande di lui e non può fare a meno di giocare assieme agli altri.
L’attore che vedo bene per lui è Dayo Okeniyi che abbiamo trovato in film come Hunger Games o Terminator. Questo personaggio mi ha fatto pensare subito a lui. E’ un attore che ha l’espressione con un viso buono ma che sa il fatto suo, proprio come immagino Yannis.
Insomma, non mi sono fatta mancare nessuno e ho scelto un super cast. Ma, dopotutto è bello sognare, no?! Voi che ne pensate delle scelte?

Eccoci al GIVEAWAY! In palio una copia cartacea di
U4. Koridwen. Dovrete seguire queste semplici regole:
– Seguire tutti i blog del blogtour
– commentare tutte le tappe del blogtour
– mettere mi piace alla pagina Facebook della Garzanti
https://www.facebook.com/garzantilibri/
– condividere almeno una tappa sul proprio profilo Facebook in modalità pubblica

Ecco le altre tappe, mi raccomando, seguitele tutte! Ecco qui:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino se vi interessa e se volete leggerlo! Vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

COVER & SINOSSI REVEAL: “AWAKEN DI BARBARA BOLZAN”

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? Spero bene, io un pò di tosse ma tutto ok. Sono qui per presentarvi una nuova uscita, un nuovo Cover Reveal per voi edito Delrai Edizioni! Ecco qui:

Novità Più libri più liberi, Roma, 6-10 dicembre

L’ultimo atteso capitolo della serie Rya di Barbara Bolzan

Titolo: Awaken 
Autore: Barbara Bolzan

Genere: Fantasy Distopico
Collana: Algol
Pagine: 590
Data di uscita:  E-book: 11 dicembre 2017 / Cartaceo: novità Più libri più liberi (6-10 dicembre, Roma); Amazon, 11 dicembre 2017 
Prezzi: E-book: 2,99 euro
IBSN 978-88-99960-37-7
Cartaceo: 16,50 euro
IBSN: 978-88-99960-38-4

Quanta forza ci vuole per confessare il proprio amore a qualcuno? Credetemi: più di quanta ne serva per uccidere un uomo. Ma scoprii che potevo scegliere di voltare le spalle e non vivere di rancore. Non era un essere perfetto. Be’, neppure io lo ero. Era qualcosa con cui potevamo convivere.

La verità è l’ultima via di chi non può più scegliere. 

Trama: La principessa di Temarin è sopravvissuta e non è più disposta a rinunciare a se stessa. Rya non smette di combattere e lotta, c’è ancora una speranza a tenerla in piedi. La verità ferisce, l’inganno trama ancora, e gli incubi tornano la notte a tormentarla, ricordandole cosa è stata e cosa non sarà mai. E l’amore non è per lei, che ha scelto di legarsi a un uomo i cui impulsi sono più forti di qualsiasi sentimento. Ma c’è ancora una battaglia da combattere, quella definitiva, che la porterà a una vittoria schiacciante. Tuttavia non è semplice per chi ha amato stravolgere la propria identità e mettersi di fronte al segreto svelato, perché non c’è crudeltà peggiore che cercare traditori tra coloro che ami e di cui ti fidi. Ma l’esistenza è così, colpisce dove meno te l’aspetti. Nessun dolore, per quanto sordo, può sopraffare il sentimento totalizzante d’amore che Rya prova per Nemi. 


Ecco a voi la Cover:

#1 Fracture
12 gennaio 2017
#2 Sacrifice
8 maggio 2017
#3 Deception
16 settembre 2017
#4 Awaken
11 dicembre 2017 


Il capitolo conclusivo della Rya Series scritto dalla brillante penna di Barbara Bolzan. L’uomo può toccare il fondo con le sue azioni, ma la realtà è che può scegliere, ed è la scelta a fare di noi quello che siamo.

Un universo pieno di stelle tutto da esplorare e riesce a far diventare ogni istante un piccolo momento di perfezione.  


L’autore. Fate scrivere venti romanzi a Barbara Bolzan e non si tirerà indietro. Chiedetele di parlare di sé e vi guarderà come se foste alieni… quando invece l’aliena è lei. Affetta da una forma inguaribile di timidezza cronica, è più simile a una categoria dello spirito che a una persona in carne e ossa. Nonostante questo, collabora come editor, ghostwriter e illustratrice con diverse realtà editoriali e tiene corsi di scrittura creativa. Vincitrice di prestigiosi riconoscimenti letterari, ha già all’attivo varie pubblicazioni. Awaken è il suo quarto romanzo per la Delrai Edizioni, l’ultimo della serie di Rya, che ha già appassionato moltissimi lettori.


Cosa ne pensate? Avete mai pensato di leggere questa trilogia? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #50 – STORIA DI CENTO OCCHI DI STEFANO TEVINI

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Il 26 ottobre 2017 esce nelle librerie il romanzo “Storia di cento occhi” dell’italiano
Stefano Tevini. Un romanzo per chi ama le storie distopiche in cui presente e futuro,
uomo e tecnologie, si uniscono in un connubio tanto affascinante quanto pericoloso. A voi tutti i dettagli:

Risultati immagini per storia di cento occhiTITOLO: Storia di cento occhi

AUTORE: Stefano Tevini

USCITA: Ottobre 2017
PREZZO: 12 euro
PAGINE: 128
ISBN: 978-88-97561-60-6
COLLANA: Narrativa

Consigliato a chi:
attende con ansia la 4a stagione di Black Mirror, divora le storie distopiche in cui presente e futuro, uomo e tecnologie, si uniscono in un connubio tanto affascinante quanto pericoloso.

«I cavi, una nebbia di vasi capillari di rame rivestiti di gomma, convogliano un intero sistema nervoso periferico fatto di ottiche di precisione e microfoni ambientali in un cordone ombelicale innestato qui, nel mio grembo di acciaio e plexiglass».

Trama: Chiuso nel suo grembo metallico, A.R.G.O. vede. Innesto perfetto di software organico e hardware di prima sperimentazione, A.R.G.O. controlla la città attraverso una rete di microfoni e telecamere che convogliano voci, immagini e oceani di dati in un cervello disincarnato. Il progetto è un brevetto Sicurever, multinazionale leader nel mercato della sicurezza. Ma chi è davvero A.R.G.O.? E qual è il suo rapporto con Stefano, un anonimo scrittore che sembra conoscerlo, e temerlo, più di tutti? Crocevia tra distopia e science fiction, Storia di cento occhi esplora le inquietanti possibilità del futuro che incombe oltre la soglia della quotidianità. Il romanzo è impreziosito dal taglio obliquo del manufatto, oramai segno distintivo della casa editrice, il quale esprime simbolicamente la volontà di pubblicare opere trasversali, oblique, aperte alle ispirazioni più singolari dell’arte della narrazione.


«Questo attrito tra slancio vitale, perdizione ed emarginazione produce una combustione che Tevini rende con struggente lirismo». Corriere della Sera (ed. di Brescia)

«Consiglio assolutamente […] Stefano Tevini, altra dimostrazione che di autori validi ne abbiamo pure in Italia».
Aislinn, autrice per Fabbri Editore

«Un autore che percepisce il caos informe del mondo che lo circonda e per parte sua vorrebbe, forse, contribuire a porre un tassello per aggiustarlo».

Alessandro Preiser, su anonimascrittori.it


Biografia dell’autore:

Stefano Tevini nasce a Brescia nel 1981. Laureatosi in Filosofia nel 2004, si avvicina alla
scrittura poco dopo entrando a far parte del collettivo Anonima Scrittori, con cui inaugura una lunga e feconda collaborazione. Fra la sua produzione con Anonima Scrittori ci sono i racconti pubblicati nelle antologie Storie di (r)esistenza (ed. Argonauta) e Il bit dell’avvenire (ed. Tunuè). Nel 2013 pubblica il suo primo romanzo, Vampiro Tossico, seguito da Testamento di una Maschera, editi da La Ponga Edizioni. Stefano Tevini, inoltre, lotta nel circuito del wrestling indipendente italiano e recensisce fumetti per la versione online della rivista Nocturno.

Per maggiori informazioni:
http://www.safaraeditore.com
press@safaraeditore.com
info@safaraeditore.com


Cosa ve ne pare? Vi piace? Lasciate un commento che io vi aspetto sempre per sapere la vostra opinione!

A presto!

Sara ©

RECENSIONE #91 – WOLF 2 – IL GIORNO DELLA VENDETTA DI RYAN GRAUDIN.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Ecco qui una nuova recensione. Finalmente sono riuscita a portare a termine una delle letture della settimana avendo tutto davvero nel pieno ed essendo piena di cose da fare. Non vi ho abbandonato, tranquilli, vi penso sempre!

Ecco per voi che vi parlo del secondo ed ultimo volume della saga di Wolf:

09888-wolf-2-il-giorno-della-vendettaTitolo: Wolf 2- Il giorno della vendetta
Autore: Ryan Graudin
Editore: DeAgostini
Genere: Distopico
Serie: Secondo ed ultimo volume. Iniziato con Wolf – La ragazza che sfidò il destino.
Data di uscita: 6 giugno 2017
TramaGermania, 1956. La Resistenza festeggia: finalmente la guerra è finita. Yael, la ragazza dagli straordinari poteri che è miracolosamente sopravvissuta al campo di concentramento, ha ucciso Hitler davanti agli occhi del mondo intero. O almeno così tutti credono. Ma la verità è molto più complicata di come appare. Per portare a termine la propria missione, Yael ora non potrà più contare su un’identità segreta e dovrà imparare a fidarsi degli uomini che fino a quel momento ha tradito: Luka e Felix. Insieme a loro si spingerà oltre ogni limite pur di far cadere il Nuovo Ordine. Ma quando in gioco ci sarà la vita di chi ama fino a che punto sarà disposta ad arrivare?

RECENSIONE:

NB: Innanzi tutto ci tengo ad avvisarvi che se non avete letto il primo e avete intenzione di farlo non so se vi conviene proseguire nella lettura della recensione perchè potrei ricadere in spoiler per spiegare determinate cose. Cercherò di farne il meno possibile perchè detesto farli però potrebbero esserci. Per i più temerari, benvenuti.

La storia ha inizio dove era finita la precedente. Yael, sotto l’aspetto di Adele Wolf arriva alla fine del Tour dell’Asse e al Ballo riesce ad assassinare Hitler. L’omicidio finisce in diretta e nei paesi del Reich si scatena la Resistenza che non aspettava altro che questo segnale da parte della Valchitsa, la lupa, giovane protagonista di questa storia.

Yael scappa per non essere presa in ostaggio ma viene inseguita da Luka che finirà, assieme a Felix, per essere uno dei compagni del viaggio di ritorno a Germania. Qualcosa però andrà storto e i ragazzi si ritroveranno coinvolti in un viaggio turbolento, fatto di bugie, pericoli, minacce e tante altre cose.

Cosa succederà alla nostra protagonista? Chi incontrerà durante il suo viaggio? Riuscirà a salvare se stessa ed i suoi compagni di viaggio?

La ragazza cominciò a srotolare le bende. Quello che vide le spezzò il fiato e le disegnò linee dure come graffi intorno alle labbra. «Ho cercato di sistemare le dita…ma…» Alcune cose sono troppo rotte per poterle aggiustare. Questo aveva detto Felix alla ragazza a Tokyo, quando credeva di proteggere Adele da se stessa. Questo sentiva ora, fin dentro alla polvere delle sue stesse ossa frantumate.

La trama parte esattamente da dove avevamo lasciato la precedente quindi se avete intenzione di leggere il precedente e ancora non l’avete fatto, non leggete la trama di questo perché vi rovina il gusto della lettura precedente. Tutto sommato però è buona e scritta bene.

La copertina è molto bella, tutto sommato mi piace ed è similare alla precedente ma dai colori meno sgargianti. Però l’originale resta imbattibile, questa versione è carina ma è “italianizzata“. Il titolo vale la stessa cosa che vi ho detto riguardo al precedente. Non ne capisco l’utilità del sottotitolo e del cambio nome. Poteva essere lasciato l’originale, “Il giorno della Vendetta” mi suona come slogan pubblicitario e vi prego, no, non ci sta.

L’epoca e l’ambientazione sono le medesime dei precedenti ma siamo dove è finito il precedente. Il Tour dell’Asse è terminato a Tokyo, quindi da quel punto di partenza si arriverà a Molotov, in Russia e si tornerà a Germania. Siamo nel 1956, dopo la fine della seconda Guerra Mondiale, sotto la dittatura di Adolf Hitler. E’ un distopico che parte dal presupposto che la guerra sia finita con la Germania e il Giappone Vincitori.

Girò il viso in quel suo modo ferocemente bello, un lupo artico. Le sopracciglia inarcate. Luka si schiarì la gola. «Credo di non piacere molto alla tua nuova-vecchia amica». «Non piacevi neanche a me quando ci siamo incontrati la prima volta.» disse lei. Quando ci siamo incontrati la prima volta. Ci volle un momento a Luka per ricordare. Era stato nell’Olympiastradion. Yael indossava la faccia di Adele, parlava con le parole di Adele. Aveva capelli lucenti, la pelle luminosa di pioggia. A Luka la pelle bruciava di rabbia nel vedere Adele Wolfe in carne e ossa, per la prima volta dopo il sanguinoso scontro a Osaka. «Quello non conta. Pensavo fossi Adele. Se avessi saputo che eri tu…» «Sarebbe stato ancora peggio» disse Yael tranquilla nella notte che scorreva loro accanto. «Mi piacerebbe pensare di no» rispose Luka.

I personaggi, alcuni, non tutti sono i medesimi del libro precedente ma ne troveremo anche di nuovi. Avremo sempre:

Yael, la protagonista “mutapelle” centrale della nostra storia, una ragazza forte ma piena di scheletri nell’armadio e di persone che porta con se, nel cuore. Odia uccidere le persone, anche se a volte è costretta a farlo ed ha un cuore grande. Davvero.  Nonostante tutto quello che ha subito e continua a subire.

Felix è il fratello di Adele Wolf, la ragazza a cui Yael aveva rubato l’identità e il volto stesso. Sarà talmente legato alla sua famiglia per diventare una persona riprovevole sotto tutti i punti di vista. Questo suo lato è stato comprensibile, in parte giustificato ma completamente detestabile.

Luka si è rivelato tutt’altro rispetto al primo volume. E’ un tipo che si nasconde dietro ad una corazza di ironia sprezzante e superiorità per nascondere il suo essere debole. E’ un ragazzo davvero meraviglioso che io ho adorato sempre di più andando avanti nella lettura.

Ci sono altre persone di cui vorrei parlarvi ma per non fare spoiler non faccio nomi. Poi troveremo anche dei personaggi comunque secondari ma ben costruiti che troverete mano a mano che procederete nella lettura.

Ogni personaggio è stato strutturato molto bene e si riesce a definirlo in maniera precisa e dettagliata. Si riescono a provare le cose che vengono descritte e si riesce, anche, a amare/odiare determinati personaggi.

Questa le andava bene. Avrebbe gradito uno specchio, ma non ne aveva davvero bisogno. Sapeva che la sua faccia era giusta. Lo capiva dal modo in cui la stava guardando Luka. Aveva le palpebre arrossate dalle lacrime; e la fiamma di un’idea, di un piano, di un’urgenza di cambiare le cose ancora ruggiva dietro le sue iridi color indaco. «E’ la tua faccia migliore fin’ora» disse.

Il perno centrale è porre fine a questa dittatura e cercare di portare a compimento la ribellione della Resistenza in modo che vinca definitivamente sul paese.

Lo stile utilizzato è stato il medesimo del precedente. In questo volume avremo modo di conoscere meglio anche Felix e Luka e il loro passato, il perchè dei loro comportamenti. 

In alcuni punti, Yael diventa ripetitiva sotto il punti di vista delle perdite che ha subito nella sua vita ma l’azione all’interno del volume è sempre crescente e non si può fare a meno di apprezzarla. Nonostante questo ho completamente amato questo volume, come il precedente. La storia, scritta sempre in terza persona, balza da Yael a Felix, a Luka.

Si, lei ancora affrontava ogni giorno in cui il sole sorgeva. Si, ancora si fermava a recitare i coloro nomi ogni note in cui calava il buio. «Ricordo». Da dove veniva, attraverso cosa era passata. «I morti saranno sempre con noi». L’occhio di Vlad fu scosso da un fremito mentre lui si appoggiava allo schienale della sedia. «Ma non intendevo che dovresti prenderti del tempo per riflettere, Yael. Intendevo che dovresti prenderti del tempo. (…)».

Concludo dicendo che questa duologia è stata davvero esaltante. Premetto che il periodo storico in cui è ambientato, sotto la dittatura Hitleriana, non l’amo particolarmente, ma mi sono assolutamente ricreduta su questo piano.

Una storia ben fatta, ben costruita. Si riesce ad entrare nella storia, a viverla in prima persona e si capiscono tante cose di quei tempi. Quante persone hanno perso, come sono stati trattati e le condizioni di terrore in cui versava la popolazione.

Sono stata completamente rapita da questa storia, nonostante la Graudin in  alcuni punti sia stata ripetitiva in ciò che prova Yael. Mi sono sentita marchiata anche io delle sue stesse perdite e di tutto ciò che ha passato. Il finale poi non ve ne parlo, mi sono addirittura commossa. 

Una storia sorprendente e spettacolare. Consiglio, consiglio, consiglio!

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Cosa ve ne pare? Io ve lo consiglio! Vi aspetto con tanti bei commenti!!

A presto,

Sara. ©