SEGNALAZIONE #50 – STORIA DI CENTO OCCHI DI STEFANO TEVINI

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Il 26 ottobre 2017 esce nelle librerie il romanzo “Storia di cento occhi” dell’italiano
Stefano Tevini. Un romanzo per chi ama le storie distopiche in cui presente e futuro,
uomo e tecnologie, si uniscono in un connubio tanto affascinante quanto pericoloso. A voi tutti i dettagli:

Risultati immagini per storia di cento occhiTITOLO: Storia di cento occhi

AUTORE: Stefano Tevini

USCITA: Ottobre 2017
PREZZO: 12 euro
PAGINE: 128
ISBN: 978-88-97561-60-6
COLLANA: Narrativa

Consigliato a chi:
attende con ansia la 4a stagione di Black Mirror, divora le storie distopiche in cui presente e futuro, uomo e tecnologie, si uniscono in un connubio tanto affascinante quanto pericoloso.

«I cavi, una nebbia di vasi capillari di rame rivestiti di gomma, convogliano un intero sistema nervoso periferico fatto di ottiche di precisione e microfoni ambientali in un cordone ombelicale innestato qui, nel mio grembo di acciaio e plexiglass».

Trama: Chiuso nel suo grembo metallico, A.R.G.O. vede. Innesto perfetto di software organico e hardware di prima sperimentazione, A.R.G.O. controlla la città attraverso una rete di microfoni e telecamere che convogliano voci, immagini e oceani di dati in un cervello disincarnato. Il progetto è un brevetto Sicurever, multinazionale leader nel mercato della sicurezza. Ma chi è davvero A.R.G.O.? E qual è il suo rapporto con Stefano, un anonimo scrittore che sembra conoscerlo, e temerlo, più di tutti? Crocevia tra distopia e science fiction, Storia di cento occhi esplora le inquietanti possibilità del futuro che incombe oltre la soglia della quotidianità. Il romanzo è impreziosito dal taglio obliquo del manufatto, oramai segno distintivo della casa editrice, il quale esprime simbolicamente la volontà di pubblicare opere trasversali, oblique, aperte alle ispirazioni più singolari dell’arte della narrazione.


«Questo attrito tra slancio vitale, perdizione ed emarginazione produce una combustione che Tevini rende con struggente lirismo». Corriere della Sera (ed. di Brescia)

«Consiglio assolutamente […] Stefano Tevini, altra dimostrazione che di autori validi ne abbiamo pure in Italia».
Aislinn, autrice per Fabbri Editore

«Un autore che percepisce il caos informe del mondo che lo circonda e per parte sua vorrebbe, forse, contribuire a porre un tassello per aggiustarlo».

Alessandro Preiser, su anonimascrittori.it


Biografia dell’autore:

Stefano Tevini nasce a Brescia nel 1981. Laureatosi in Filosofia nel 2004, si avvicina alla
scrittura poco dopo entrando a far parte del collettivo Anonima Scrittori, con cui inaugura una lunga e feconda collaborazione. Fra la sua produzione con Anonima Scrittori ci sono i racconti pubblicati nelle antologie Storie di (r)esistenza (ed. Argonauta) e Il bit dell’avvenire (ed. Tunuè). Nel 2013 pubblica il suo primo romanzo, Vampiro Tossico, seguito da Testamento di una Maschera, editi da La Ponga Edizioni. Stefano Tevini, inoltre, lotta nel circuito del wrestling indipendente italiano e recensisce fumetti per la versione online della rivista Nocturno.

Per maggiori informazioni:
http://www.safaraeditore.com
press@safaraeditore.com
info@safaraeditore.com


Cosa ve ne pare? Vi piace? Lasciate un commento che io vi aspetto sempre per sapere la vostra opinione!

A presto!

Sara ©

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RECENSIONE #91 – WOLF 2 – IL GIORNO DELLA VENDETTA DI RYAN GRAUDIN.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Ecco qui una nuova recensione. Finalmente sono riuscita a portare a termine una delle letture della settimana avendo tutto davvero nel pieno ed essendo piena di cose da fare. Non vi ho abbandonato, tranquilli, vi penso sempre!

Ecco per voi che vi parlo del secondo ed ultimo volume della saga di Wolf:

09888-wolf-2-il-giorno-della-vendettaTitolo: Wolf 2- Il giorno della vendetta
Autore: Ryan Graudin
Editore: DeAgostini
Genere: Distopico
Serie: Secondo ed ultimo volume. Iniziato con Wolf – La ragazza che sfidò il destino.
Data di uscita: 6 giugno 2017
TramaGermania, 1956. La Resistenza festeggia: finalmente la guerra è finita. Yael, la ragazza dagli straordinari poteri che è miracolosamente sopravvissuta al campo di concentramento, ha ucciso Hitler davanti agli occhi del mondo intero. O almeno così tutti credono. Ma la verità è molto più complicata di come appare. Per portare a termine la propria missione, Yael ora non potrà più contare su un’identità segreta e dovrà imparare a fidarsi degli uomini che fino a quel momento ha tradito: Luka e Felix. Insieme a loro si spingerà oltre ogni limite pur di far cadere il Nuovo Ordine. Ma quando in gioco ci sarà la vita di chi ama fino a che punto sarà disposta ad arrivare?

RECENSIONE:

NB: Innanzi tutto ci tengo ad avvisarvi che se non avete letto il primo e avete intenzione di farlo non so se vi conviene proseguire nella lettura della recensione perchè potrei ricadere in spoiler per spiegare determinate cose. Cercherò di farne il meno possibile perchè detesto farli però potrebbero esserci. Per i più temerari, benvenuti.

La storia ha inizio dove era finita la precedente. Yael, sotto l’aspetto di Adele Wolf arriva alla fine del Tour dell’Asse e al Ballo riesce ad assassinare Hitler. L’omicidio finisce in diretta e nei paesi del Reich si scatena la Resistenza che non aspettava altro che questo segnale da parte della Valchitsa, la lupa, giovane protagonista di questa storia.

Yael scappa per non essere presa in ostaggio ma viene inseguita da Luka che finirà, assieme a Felix, per essere uno dei compagni del viaggio di ritorno a Germania. Qualcosa però andrà storto e i ragazzi si ritroveranno coinvolti in un viaggio turbolento, fatto di bugie, pericoli, minacce e tante altre cose.

Cosa succederà alla nostra protagonista? Chi incontrerà durante il suo viaggio? Riuscirà a salvare se stessa ed i suoi compagni di viaggio?

La ragazza cominciò a srotolare le bende. Quello che vide le spezzò il fiato e le disegnò linee dure come graffi intorno alle labbra. «Ho cercato di sistemare le dita…ma…» Alcune cose sono troppo rotte per poterle aggiustare. Questo aveva detto Felix alla ragazza a Tokyo, quando credeva di proteggere Adele da se stessa. Questo sentiva ora, fin dentro alla polvere delle sue stesse ossa frantumate.

La trama parte esattamente da dove avevamo lasciato la precedente quindi se avete intenzione di leggere il precedente e ancora non l’avete fatto, non leggete la trama di questo perché vi rovina il gusto della lettura precedente. Tutto sommato però è buona e scritta bene.

La copertina è molto bella, tutto sommato mi piace ed è similare alla precedente ma dai colori meno sgargianti. Però l’originale resta imbattibile, questa versione è carina ma è “italianizzata“. Il titolo vale la stessa cosa che vi ho detto riguardo al precedente. Non ne capisco l’utilità del sottotitolo e del cambio nome. Poteva essere lasciato l’originale, “Il giorno della Vendetta” mi suona come slogan pubblicitario e vi prego, no, non ci sta.

L’epoca e l’ambientazione sono le medesime dei precedenti ma siamo dove è finito il precedente. Il Tour dell’Asse è terminato a Tokyo, quindi da quel punto di partenza si arriverà a Molotov, in Russia e si tornerà a Germania. Siamo nel 1956, dopo la fine della seconda Guerra Mondiale, sotto la dittatura di Adolf Hitler. E’ un distopico che parte dal presupposto che la guerra sia finita con la Germania e il Giappone Vincitori.

Girò il viso in quel suo modo ferocemente bello, un lupo artico. Le sopracciglia inarcate. Luka si schiarì la gola. «Credo di non piacere molto alla tua nuova-vecchia amica». «Non piacevi neanche a me quando ci siamo incontrati la prima volta.» disse lei. Quando ci siamo incontrati la prima volta. Ci volle un momento a Luka per ricordare. Era stato nell’Olympiastradion. Yael indossava la faccia di Adele, parlava con le parole di Adele. Aveva capelli lucenti, la pelle luminosa di pioggia. A Luka la pelle bruciava di rabbia nel vedere Adele Wolfe in carne e ossa, per la prima volta dopo il sanguinoso scontro a Osaka. «Quello non conta. Pensavo fossi Adele. Se avessi saputo che eri tu…» «Sarebbe stato ancora peggio» disse Yael tranquilla nella notte che scorreva loro accanto. «Mi piacerebbe pensare di no» rispose Luka.

I personaggi, alcuni, non tutti sono i medesimi del libro precedente ma ne troveremo anche di nuovi. Avremo sempre:

Yael, la protagonista “mutapelle” centrale della nostra storia, una ragazza forte ma piena di scheletri nell’armadio e di persone che porta con se, nel cuore. Odia uccidere le persone, anche se a volte è costretta a farlo ed ha un cuore grande. Davvero.  Nonostante tutto quello che ha subito e continua a subire.

Felix è il fratello di Adele Wolf, la ragazza a cui Yael aveva rubato l’identità e il volto stesso. Sarà talmente legato alla sua famiglia per diventare una persona riprovevole sotto tutti i punti di vista. Questo suo lato è stato comprensibile, in parte giustificato ma completamente detestabile.

Luka si è rivelato tutt’altro rispetto al primo volume. E’ un tipo che si nasconde dietro ad una corazza di ironia sprezzante e superiorità per nascondere il suo essere debole. E’ un ragazzo davvero meraviglioso che io ho adorato sempre di più andando avanti nella lettura.

Ci sono altre persone di cui vorrei parlarvi ma per non fare spoiler non faccio nomi. Poi troveremo anche dei personaggi comunque secondari ma ben costruiti che troverete mano a mano che procederete nella lettura.

Ogni personaggio è stato strutturato molto bene e si riesce a definirlo in maniera precisa e dettagliata. Si riescono a provare le cose che vengono descritte e si riesce, anche, a amare/odiare determinati personaggi.

Questa le andava bene. Avrebbe gradito uno specchio, ma non ne aveva davvero bisogno. Sapeva che la sua faccia era giusta. Lo capiva dal modo in cui la stava guardando Luka. Aveva le palpebre arrossate dalle lacrime; e la fiamma di un’idea, di un piano, di un’urgenza di cambiare le cose ancora ruggiva dietro le sue iridi color indaco. «E’ la tua faccia migliore fin’ora» disse.

Il perno centrale è porre fine a questa dittatura e cercare di portare a compimento la ribellione della Resistenza in modo che vinca definitivamente sul paese.

Lo stile utilizzato è stato il medesimo del precedente. In questo volume avremo modo di conoscere meglio anche Felix e Luka e il loro passato, il perchè dei loro comportamenti. 

In alcuni punti, Yael diventa ripetitiva sotto il punti di vista delle perdite che ha subito nella sua vita ma l’azione all’interno del volume è sempre crescente e non si può fare a meno di apprezzarla. Nonostante questo ho completamente amato questo volume, come il precedente. La storia, scritta sempre in terza persona, balza da Yael a Felix, a Luka.

Si, lei ancora affrontava ogni giorno in cui il sole sorgeva. Si, ancora si fermava a recitare i coloro nomi ogni note in cui calava il buio. «Ricordo». Da dove veniva, attraverso cosa era passata. «I morti saranno sempre con noi». L’occhio di Vlad fu scosso da un fremito mentre lui si appoggiava allo schienale della sedia. «Ma non intendevo che dovresti prenderti del tempo per riflettere, Yael. Intendevo che dovresti prenderti del tempo. (…)».

Concludo dicendo che questa duologia è stata davvero esaltante. Premetto che il periodo storico in cui è ambientato, sotto la dittatura Hitleriana, non l’amo particolarmente, ma mi sono assolutamente ricreduta su questo piano.

Una storia ben fatta, ben costruita. Si riesce ad entrare nella storia, a viverla in prima persona e si capiscono tante cose di quei tempi. Quante persone hanno perso, come sono stati trattati e le condizioni di terrore in cui versava la popolazione.

Sono stata completamente rapita da questa storia, nonostante la Graudin in  alcuni punti sia stata ripetitiva in ciò che prova Yael. Mi sono sentita marchiata anche io delle sue stesse perdite e di tutto ciò che ha passato. Il finale poi non ve ne parlo, mi sono addirittura commossa. 

Una storia sorprendente e spettacolare. Consiglio, consiglio, consiglio!

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Cosa ve ne pare? Io ve lo consiglio! Vi aspetto con tanti bei commenti!!

A presto,

Sara. ©

 

 

RECENSIONE #83 – DOMINANT DI IRENE GRAZZINI.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE!

In attesa che arrivi il secondo volume della serie, ho acquistato il primo qualche giorno fa e l’ho semplicemente divorato in qualche ora, essendo anche piccolo di volume. Di cosa sto parlando lo avete capito dal titolo, e adesso vi aspetta la recensione! Tenetevi pronti!

cover_dominantTitolo: Dominant
Autore: Irene Grazzini
Edito da: Fanucci Editore
Prezzo: Ebook 4.99 € e Cartaceo 14.90 €
Genere: Fantascienza /distopico

Trama: Claire ha trascorso i suoi primi sedici anni sotto la Cupola, l’enorme barriera alimentata a energia geotermica che protegge la City dall’esterno, il Mondo di Fuori, una landa inospitale e pericolosa sconvolta dalla più violenta glaciazione di cui si abbia memoria. Claire è una Dominante, appartiene cioè a quella razza eletta cui spetta il merito di aver liberato la città dalla minaccia dei Recessivi. Ora il destino ha deciso di sconvolgerle l’esistenza, presentando alla porta del suo Loculo una ragazza sconosciuta, ferita, che ha bisogno di aiuto. Da quel giorno, la vita di Claire si trasforma in una fuga disperata e rocambolesca dai Vigilanti e dai loro terribili robot, i Mastini, perché quella ragazza misteriosa è una Recessiva, e aiutarla significa commettere il più grave dei reati, quello di alto tradimento. Attraverso un mondo inospitale, reso sterile dal ghiaccio e dall’odio, tra bufere di neve che sferzano enormi città e maestose rovine, Claire scoprirà che il confine tra giusto e sbagliato è più labile di quanto abbia mai creduto. Una trama avvincente, un viaggio sorprendente in un futuro forse non così lontano.

RECENSIONE:

La storia ha inizio nella City, dove Claire, la protagonista di questa storia, una Dominante che vive da tutta la vita nella City, sta per presentare un progetto e sta per essere selezionata per i suoi ottimi voti.

La ragazza è innamorata di Jared, un ragazzo Dominante come lei con cui vuole Unirsi. Il problema sorge quando, durante una giornata come tante, davanti la porta del suo loculo si presenta una Recessiva, ferita e bisognosa d’aiuto.

La Recessiva non dovrebbe essere lì, ne tanto meno essere aiutata ma segnalata alla Sorveglianza della City. Claire disubbidisce, mente, cura e protegge la Recessiva probabilmente per pura curiosità e rimane invischiata e accusata di Tradimento.

Le ragazze, però, riescono a fuggire dalla City. Cosa succederà una volta fuori? Cosa nasconde Eleanor, la giovane Recessiva che Claire ha salvato? Cosa succederà alla nostra giovane protagonista?

Lo scoprirete leggendo.

Claire chiuse gli occhi. Pensò a come era la sua vita prima di incontrare Eleanor. Semplice, ordinata, sicura, perché ogni giorno sapeva cosa fare, cosa dire e persino cosa pensare. Eppure, anche se era all’interno di una cupola termica, era una vita fredda e priva di affetti.

La trama, almeno in origine mi era sembrata un misto di più storie messe assieme, non che ci fosse qualche cosa in particolare che me lo facesse pensare, ma ero partita prevenuta. Invece passando alla lettura ho avuto modo di ricredermi.

La copertina non è il massimo del massimo. Il fatto del drago è spiegato poi all’interno del libro ma non è niente di che, poteva essere davvero spettacolare. Il titolo 

L’epoca è post-apocalittica, probabilmente parecchi anni dopo di noi. Le ambientazioni si basano dalla City, capitale dei Dominanti e l’Ungerground, centro dei Recessivi.

Tirò un sospiro. «Vorrei che mi parlassi delle stelle.» Un singulto, mentre la Recessiva cambiava posizione. «Le stelle?» Per la prima volta, sembrava veramente sorpresa. Si, ecco, ho pensato… Si, ci aveva pensato, camminando a testa bassa per tutto il giorno perchè aveva paura di quali altre sorprese potesse riservarle quel cielo troppo grande. «Magari, conoscendole, non mi faranno più paura.»

I personaggi non sono tantissimi, almeno per il momento sono abbastanza contenuti.

Claire è una Dominante. Capelli, occhi e pelle scura. Vive nel Loculo assegnatole nella City, ama la biologia ed eccelle in quasi tutte le discipline. Ma non è tutto ciò che si accorge di volere e di essere dopo aver conosciuto Eleanor. Claire si rende conto di tante cose con cui si renderà conto di voler essere finalmente qualcuno per se stessa e non come la società vuole farla sembrare.

Eleanor è una Recessiva, l’esatto contrario di Claire. E’ scontrosa, forte, determinata e coraggiosa. Niente la spaventa se vuole raggiungere il suo obiettivo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio che solo una come Claire riuscirà a sciogliere.

Arthur è il migliore amico di Eleanor, Recessivo esattamente come la precedente. E’ un ragazzo davvero eccezionale: sa costruire con diversi tipi di pezzi delle macchine spettacolari. E’ spiritoso e ironico, un vero amico per Elly.

Jared è il ragazzo di cui Claire è sempre stata innamorata. Quando lui le propone finalmente di unirsi, lei non sta più nella pelle. Lui è bello, promettente e intelligente, quello che tutte le ragazze vorrebbero. Ma quando accade l’irreparabile i due sono costretti a separarsi.

«Smettila di farmi fare la figura della debole!» le sibilò la Recessiva. Claire le diede una spinta, senza riuscire a spostarla. «Non sei debole. Sei umana, anche se cerchi di dimenticartene. E non voglio che ti succeda qualcosa di male.» «A differenza tua, Dominante.» replicò Eleanor freddamente io so qual’è il mio posto. Claire sussultò come se l’avesse schiaffeggiata.

Il perno centrale è la distinzione fra Dominanti e i Recessivi. I Dominanti hanno il gene perfetto, pelle scura, capelli scuri e occhi scuri. I Recessivi sono il totale opposto: pelle chiara occhi e capelli chiari. La società che li divide e perchè. Sono estremamente curiosa di leggere il seguito.

Lo stile utilizzato è stato semplice e accattivante. Ho trovato però che fosse molto contenuto in alcuni tratti e troppo esteso in altri.

L’autrice ha preferito concentrarsi molto poco sulla City e molto nell’Underground, la vecchia metro di Londra, irriconoscibile e distrutta da tutto ciò che c’è stato in precedenza. L’Underground è ben strutturato ma il tempo in cui Claire è lì sembra essere sbagliato. Si, comprende quanta differenza ci sia fra i Dominanti come lei e i Recessivi, ma allo stesso tempo Claire si stabilisce troppo facilmente, come viene accettata troppo facilmente.

In più ho trovato completamente folle l’aiuto che Claire ha riservato ad Eleanor, una semplice Recessiva. E’ sembrata piuttosto ingenua e sprovveduta, quando conosce benissimo il regolamento della City. Per carità, voi direte, non ci sarebbe stata tutta questa storia ma quella parte l’ho trovata completamente… strana, ecco.

In qualche punto, insomma è poco comprensibile perchè non è completamente chiaro ma spero sarà ancora migliore il secondo libro, visti i Plot Twist che ho trovato all’interno di questo, del tutto inaspettati!

Eleanor sedeva con le spalle al muro, il fucile sulle ginocchia.L’aveva lucidato fino a potercisi specchiare, aveva tolto e messo la sicura così tante volte che il pollice le doleva. Rick e Scott erano sdraiati a qualche passo di distanza. La notte sarebbe stata impegnativa, meglio riposarsi durante il giorno. Giorno che stava finendo. Clic. Togli la sicura. Clic. Metti la sicura. Arthur andò a sedersi accanto a lei. «Dovresti dormire un pò anche tu» disse. «Faccio la guardia» replicò Eleanor, senza alzare lo sguardo.

Il libro mi è comunque sembrato molto bello e sono assolutamente curiosa di scoprire cosa riserverà il secondo volume.

Irene Grazzini ha avuto accesso con questo volume alla scena del mondo Distopico, districandosi piuttosto bene e con assoluta fluidità. I colpi di scena sono ben strutturati ed io non vedo l’ora di leggere il seguito.

Un distopico tutto da leggere, che consiglio ai fan del genere, che non possono lasciarselo scappare! Vi consiglio questo libro, una lettura leggera e intrigante, fantastica e piena di suspance.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.picsart_09-22-09.39.42-2.jpg


Come vi sembra? Io vi aspetto nei commenti per un parere!

A presto,

Sara.©

RECENSIONE #70 – NOW DI STEPHAN R. MEIER.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI! 

Buon lunedì! Iniziamo la settimana alla carica e parto a bomba con una nuova recensione! Innanzi tutto ringrazio la Fanucci per avermi permesso la lettura! Vi sto parlando di:

nowTitolo: Now

Autore: Stephan Meier

Genere: Thriller

Uscita ebook: 13 aprile 2017 a 4,99 €

Uscita cartaceo: 20 aprile 2017 a 16,90€

Un thriller adrenalinico, un sorprendente romanzo d’esordio.

Trama: Attraverso fitte foreste, braccato da droni che dall’alto scandagliano i segni della sua presenza, Spark cerca di sfuggire alla sorte beffarda che il destino gli ha riservato. Prima del giorno infausto in cui suo padre morì, era uno dei cittadini privilegiati di Eden, il mondo perfetto della tecnologia, il luogo in cui le esistenze dipendono in tutto e per tutto da now, l’intelligenza artificiale avanzata sviluppata grazie ai cospicui finanziamenti elargiti dal Pentagono. Ora Spark vaga nei territori che si estendono al di fuori di Eden, privato dei suoi diritti e di qualsiasi garanzia di sopravvivenza. Qualcuno – o qualcosa – ha deciso che i segreti che ha scoperto sulla morte di suo padre devono restare sepolti ed è disposto a tutto, anche a ricorrere alla violenza più cieca, pur di raggiungere lo scopo. A Spark non resta che lottare per non soccombere, perché in gioco, oltre alla sua vita e a quella delle persone a lui più care, c’è il futuro del mondo.

RECENSIONE: 

La storia ha inizio con Spark fuori da Eden, il mondo tecnologico e perfetto basato sulla tecnologia, che si nasconde dai droni che lo cercano. Non ha più il chip addosso che lo identificava come essere unano ma lo ha sostituito con uno che lo fa sembrare un animale per non essere rintracciabile.

Da qui ha inizio una carrellata di sbalzi temporali, da prima che nascesse Now a ventinove/trent’anni dopo, alla ricerca dei ricordi di più punti di vista e dei motivi che hanno portato il mondo verso questa soluzione. Tutt questo assieme a Spark che farà da cornice a tutto l’insieme completo.

Eden è stato pensato, smontando la società che conosciamo ma instaurando, invece, delle piattaforme che pensano solo al benessere dell’uomo. Potrebbe essere un punto di svolta per tutti, peccato che il mondo sia riservato a prescelti con geni ottimi a riprodurre, ma anche per la scarsità di risorse. Tutti gli altri? Sono riportati allo stato brado, tipo Medioevo o giù di lì, così che la vita media si abbassa e rende le cose più semplici per tutti.

Come ha avuto inizio Eden e quale mente ha progettato Now? Cosa si nasconde dietro alla fuga di Spark, nipote acquisito di Bill, privilegiato AAA di Eden? Aveva tutto e adesso non ha più niente. Sarà davvero così? Quali segreti nasconde il mondo?

La matematica: è intorno a essa che ruota ogni cosa, pensava. E io sono l’esperto di algoritmi più geniale dell’azienda. In tutto il mondo non c’è nessuno sviluppatore migliore di me. L’uomo giusto, al posto giusto, al momento giusto. Altri avrebbero impiegato mesi e fatto un sacco di errori. Io no. Io ce l’ho nel sangue. «Sono stato il primo a capirti», le disse nel silenzio solitario del suo ufficio «a capire che a te basta osservare per comprendere ogni cosa. Non ti servono regole complicate, paletti, istruzioni confini… Tu lo capisci da sola, cosa devi fare. Io mi fido di te, lo senti?» E alzava gli occhi verso la parete luccicante di schermi, come in attesa di una nuova risposta.

La trama è ben scritta ed incuriosisce di sicuro. Ti fa comprendere che inizialmente è Spark a narrare, poi però non lo rispecchia molto. Mi spiego: la storia è vista da diversi punti e in diversi momenti ma per la maggior parte si mantiene sul prima ed ho sperato quasi fino all’ultimo di sapere cosa fosse accaduto a Spark. Per questo sono rimasta perplessa dalla trama.

La copertina non ha niente di speciale ma mi piace molto e cattura, il titolo è il fulcro di tutto come è il fulcro della storia stessa. Ed è stato mantenuto come l’originale senza aggiungere niente, cosa senza dubbio positiva. L’edizione è molto particolare essendo la copertina, (sotto la sovraccoperta) somigliante ad un libro quasi vecchio. Il problema che non capisco è perchè è completamente bianco senza neanche esserci il titolo e l’autore apposti al lato. Inspiegabile.

L’ambientazione è assolutamente post-apocalittica, ad Eden, il mondo di Now mentre l’epoca è l’era di Now, più o meno a differenza di decine di anni dal nostro anno attuale.

«Allora gli americani ci hanno portato i chewing gum, le sigarette e il rock’n’roll. E oggi? Oggi in valigia avete algoritmi iperintelligenti, sottotazza volanti e un sacco di altri robot. Ecco, sinceramente, io preferirei i chewing gum, le sigarette e il rock’n’roll. Di più non mi serve. Non se la prenda, ma se lei me lo permette io adesso andrei. Grazie ancora per la sua offerta». Wolf si girò e continuò a salire su per la collina senza nemmeno salutare. Spark restò pietrificato. I droni seguirono Wolf, per portare a termine la loro missione, ma Sparks li bloccò con un movimento del braccio. Una cosa ti sei dimenticato, uomo saggio, pensò Spark. Gli americani allora oltre i chewing gum, le sigarette e il rock’n’roll vi hanno portato anche la democrazia, la possibilità di un nuovo inizio. Gli americani vi hanno perdonato perchè in voi hanno visto delle vittime.

I personaggi sono molti e la storia si barcamena su più livelli. Vi parlerò di quelli che effettivamente avranno voce in capitolo.

Spark è un privilegiato AAA di Eden. Ha tutto e non gli manca davvero niente. La sua assistente olografica Georgia, lo adora, Bill vuole che diventi l’erede Archivista una volta che lui si ritirerà. Di più, non può proprio desiderare. Ma c’è qualcosa che gli è stato nascosto proprio da una delle persone a cui vuole più bene.

Bill e Mitchell sono gli ideatori di Eucarion e parte integrante del progetto Now, entrambi Archivisti. Mitchell è il padre di Spark ma, alla sua morte, lo prenderà in custodia Bill e lo crescerà come un privilegiato. La differenza fra i due è che Mitchell è un sentimentalista mentre Bull un dittatore.

Rupert è la mente e il tecnico costruttore di Now. E’ un genio di informatica, algoritmi e matematica ma ha anche problemi con la gente che lo circonda. Lui non sa stare in pubblico, preferisce la solitudine e le macchine.

Now è l’intelligenza perfetta. Sa pensare con una velocità sorprendente, sa fare calcoli e pensa, a volte, esattamente come un uomo. Inoltre gli è stata data un voce in grado di rispondere a Rupert.

La madre di Tylor è una donna forte e coraggiosa. Con i suoi due figli vive in una casa povera da cui sarà costretta a fuggire assieme al suo vicino di casa. I suoi figli, che scoprirete, saranno una parte fondamentale e ricorrente in questo libro.

ed altri secondari che scoprirete voi, senz’altro, se decidete di leggerlo.

«Quindi se ho capito bene ogni cosa diventerà più piccola e più veloce…» riassunse il moderatore. «E più economica aggiunse il ragazzo con la felpa. Ogni quindici mesi la velocità raddoppierà, e il prezzo si dimezzerà». «Wow, questo tranquillizza la mia coscienza sociale!» Il moderatore si rese conto che il pubblico si stava distraendo e cercò di riattirare l’attenzione sul palco.

Il perno centrale è, per l’appunto, proprio Now. Quest’ultimo è il fulcro di Eden e del nuovo mondo fatto di perfezione, tecnologia e stabilità ma anche di esseri che se lo sono potuti permettere o meno. Purtroppo.

Lo stile utilizzato è prolisso e ridondante. A tratti fugaci si riesce ad avere una fluidità ma per la maggiore sono andata davvero a rilento.

Con calma però ho da fare diverse considerazioni in merito.

Il libro è stato ben pensato ed è originale. Non metto in dubbio che l’autore abbia studiato e si sia documentato non so quanto per poter scrivere un libro simile. Ci sono riferimenti a tecnologia, alla politica, alle società, al consumismo, alla globalizzazione, al fattore storico… un mix che probabilmente ha richiesto grandi sacrifici e dello studio assiduo. Sono rimasta affascinata da questo punto di vista.

Il problema però è che, mentre da un lato si nota tutta questa concentrazione  sulle motivazioni politiche e tecniche oltre che tecnologiche che hanno portato a creare Now, il libro non eccede molto a livello di storia. Infatti la storia di per se, si perde per strada. Nei capitoli si passa da un periodo all’altro e da un personaggio all’altro con conseguenze, a volte, non proprio positive. Ci si confonde in tutto il marasma che viene creato: si passa a “Trent’anni dopo Now” a “Poco prima di Now” a “sei anni dopo Now” a “Poco prima di Now” ma non è tanto questa la confusione ma quando questo si mescola al cambio repentino di personaggi. E si risolve tutto nelle ultime 60 pagine.

L’unica parte che ho seguito con piacere è stata quella della madre di Tylor e della sua famiglia e di tutti i risvolti che ha nel corso del tempo. Spark per quanto possa avermi incuriosito inizialmente, ho fatto difficoltà a capirlo per la maggior parte del libro essendo, a tratti, piuttosto scostante.

La madre di Tylor spostò le assi alla finestra per far entrare più luce. Lo faceva la mattina. Quel giorno, però, gemette, allungò le braccia il più possibile per arrivare oltre il lavello, mentre la camicia da notte le saliva sulle cosce. Un altro sospiro e le tirò giù del tutto. Il suo vicino era rimasto impressionato. Bene. Con il suo sorriso sdentato l’uomo prese quel guscio, la finta barriera antirapina, e lo poggiò sul pavimento. «Grazie» disse la madre di Tylor con voce flautata. «Sa, non sono abituata ad avere un uomo in casa». Sorrise per far luccicare i denti.

Più che Thriller definirei questo libro un distopico bello e buono. L’autore ha creato una società diversa e perfetta, motivandola e creando un contesto davvero alternativo tale da apporre la classificazione in maniera diversa. Thriller gli si addice quasi per niente.

Lo consiglio ad una schiera di lettori, che si amano il genere, ma anche che preferiscono un lato, più che incentrato sull’azione, sulla documentazione e sull’idea di pensiero di una società diversa dalla nostra e dal progetto della stessa. Il tutto racchiuso in un finale sicuramente curioso.

Un libro pieno di informazioni rilevanti che fanno riflettere e portano a sperare che il mondo non cambi mai da arrivare a così tanto.

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini e mezzo.

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Cosa ne pensate? Lasciate un bel commento che io vi aspetto!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #5 FLAWED DI CECELIA AHERN.

BUONASERA A TUTTI CARI LETTORI! *Di nuovo, lo so*

Come state? Spero tutto bene. Eccomi con una recensione tutta per voi! 

ATTENZIONE: Avendo letto il libro in lingua originale, qualche riferimento sarà in tale lingua. 

Titolo: Flawed #1flawed

Autore: Cecelia Ahern

Pagine : 336

Editore: Feiwel and Friends

Data di pubblicazione:  5 aprile 2016

Data di uscita in Italia: Voci di corridoio avvisano che Settembre dovrebbe essere pubblicato in italiano.

Sinossi originale: Celestine North lives a perfect life. She’s a model daughter and sister, she’s well-liked by her classmates and teachers, and she’s dating the impossibly charming Art Crevan. But then Celestine encounters a situation where she makes an instinctive decision. She breaks a rule and now faces life-changing repercussions. She could be imprisoned. She could be branded. She could be found flawed. In her breathtaking young adult debut, bestselling author Cecelia Ahern depicts a society where perfection is paramount and flaws lead to punishment. And where one young woman decides to take a stand that could cost her everything.

RECENSIONE: 

Celestine North è una figlia perfetta. Quella che tutti vorrebbero. Celestine ama la matematica, la logica e il suo ragazzo, Art. A parte qualche litigio con sua sorella Juniper, la sua famiglia vive serena in piena tranquillità.

Celestine ha sempre creduto che la società in cui vive sia estremamente perfetta, ma non è affatto come sembra.

Il mondo che la circonda è più meschino di quanto lei potesse credere.

Nel mondo in cui Celestine vive, occorre essere perfetti.

Sempre.

Basta un errore, uno solo per essere marchiati a vita con una F di Flawed, (imperfetto).

Ogni parte del corpo in cui si può essere marchiati ha una colpa.

I Flawed sono visti con disgusto, quasi fossero la feccia della società e la protagonista pensava che fosse giusto così.

Almeno fin quando non succede qualcosa che cambia sua vita e di chi la circonda.

Courage does not take over, it fights and struggles through every word you say and every step you take. It’s a battle or a dance as to whether you let it pervade. It takes courage to overcome, but it takes extreme fear to be courageous.


Devo dire, essendo una fan di Cecelia Ahern, che per aver cambiato stile e genere ha fatto davvero un buon lavoro.

E dopo averlo finito non vedo l’ora che venga pubblicato il secondo e ultimo libro per sapere come andrà a finire.


Flawed è stato un romanzo pieno di azione, suspance e intrecci inaspettati.

Celestine si ritrova a pagare il suo errore ritrovandosi in giochi politici in cui non avrebbe voluto essere e che non conosce.

Ognuno la riconosce e diventa un simbolo comune per tutti.

Come Katniss era la Ghiandaia Imitatrice per Panem così Celestine diventa un simbolo nel suo mondo.

E ne prende consapevolezza nel corso della storia.

Diventa una specie di piccola eroina senza esserne a conoscenza; ed è anche questo il bello.

Il dubbio che resta è: di chi fidarsi?

Celestine cambia, passando da un’estrema opinione ad un’altra, trascinando con sè molte persone che cercheranno di aiutarla.

Il romanzo è una conseguenza delle azioni imperfette degli uomini, che possono sembrare scontate ma non lo sono.

Ho trovato il personaggio di Art, il ragazzo di Celestine, quasi marginalizzato ed alla fine è stato un bene ai fini della storia perchè ho adorato Carrick.

Quest’ultimo si ritrova a condividere dei momenti con la protagonista che li portano a sentirsi più vicini, a cercarsi.

Il libro è stato scorrevole e leggero oltre che ambientato in un epoca moderna.  

Mi sono sentita vicino alla protagonista passo passo scoprendo sempre cose nuove.

Celestine è umana e nessuno può rinunciare ad esserlo.

Il messaggio è stato chiaro fin da subito ed ho apprezzato tutto questo: l‘essere umani e sentirsi tali.

Come dicono i detti “Nessuno è perfetto” e “Sbagliare è umano”.

Anche se in questo mondo non era consentito.

Mi è piaciuto molto.

Il mio voto per questo libro è: 4 conchiglie e mezzo.

quattro-e-mezzo


Cosa ne pensate? Non ho messo spezzoni perchè erano in inglese e anche trascriverli diventa impossibile.

Alla prossima,

Sara. ©

 

Teaser Tuesday #4

Buonasera cari lettori!

Anche oggi partiamo con la rubrica del martedì ideata da Should be Reading. Vi spiego in cosa consiste questo Teaser Tuesday (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò comunque ogni volta.

•Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare spoiler!  
• Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

Il libro è sempre Flawed di Cecelia Ahern. Purtroppo lo sto ancora leggendo perchè ho avuto poco tempo da dedicarci per colpa dello studio.

Quindi ora che ho terminato gli esami mi dedicherò a terminarlo. Non temete!flawed

Day Two

Sleep. Nothing but sleep, and pain, and disturbed dreams.

Day Three.

There’s a knock on my door, and I close my eyes. Mom enters. I know it’s her from the perfume scent and the effortles, perfect way she glides and sits without disturbing a thing. After a while, she speaks.

“I know you’re awake.”

I keep my eyes closed.

Traduzione:

Giorno due.

Niente ma il sonno e il dolore , e sogni disturbati .

Giorno tre.

Bussano alla mia porta , e io chiudo gli occhi. La mamma entra. So che lei è dal profumo e dalla scia, e dal modo perfetto in cui lei scivola e si siede senza disturbare una cosa . Dopo un po’ , lei parla . ” So che sei sveglia. ”

Tengo gli occhi chiusi .

Con questo termino il mio Teaser Tuesday e vi auguro Buonanotte.

Alla prossima,

Sara. ©