REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #605 – LA CONFRATERNITA DELLE STREGHE, IL SEGRETO SEPOLTO DI KASS MORGAN E DANIELLE PAIGE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi sono qui con questa recensione di cui devo ringraziare, per la lettura sia la Mondadori che l’organizzatrice dell’evento. E’ un secondo volume, di cui trovate la recensione del primo volume ieri, letto nei giorni scorsi poco prima di questo. Ecco che ve ne parlo subito:
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Titolo: La confraternita delle streghe (Vol 2) – Il segreto sepolto
Autore: Kass Morgan e Danielle Paige
Data di uscita: 1 novembre 2022
Pagine: 407
Link d’acquisto: https://amzn.to/3DVyGx4
Trama: Scarlett Winter, finalmente presidentessa della confraternita, è fermamente intenzionata a impedire che altre sorelle possano cadere vittima di forze malvagie. Per riuscirci, però, non le basterà l’aiuto delle compagne, ma dovrà chiedere una mano alle ex allieve, come la madre e la sorella, che in passato hanno fatto parte della congrega, compito tutt’altro che facile visto che implica lo svelamento di segreti mai confessati prima. Come nuovo membro delle Kappa Rho Ni, Vivi Devereaux ha compreso finalmente cosa voglia dire appartenere a qualcosa. Ora ha tutto ciò che desiderava: l’appoggio delle compagne e una storia d’amore con il ragazzo che le piace da quando ha iniziato il college. Appena Scarlett le affida un ruolo importante all’interno della confraternita, Vivi fa del suo meglio per dimostrare di esserne all’altezza. Nel frattempo, però, i suoi studi sulla stregoneria prendono una piega pericolosa nel momento in cui scopre l’esistenza di una nuova forma di magia che ha legami misteriosi con il passato delle Kappa Rho Ni e con un demone in cerca di vendetta. Insomma, proprio quando Scarlett e Vivi sembrano avere finalmente raggiunto tutto ciò che desideravano, saranno costrette ancora una volta a lottare per salvare la loro confraternita da forze infernali e da una congrega rivale che minaccia di creare il caos tra le loro sorelle.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con un qualcosa che nasce nel momento esatto in cui tutto, nel volume precedente sembrava essere finito. Nell’ombra qualcosa è nato e sta per mettere in pericolo ogni cosa e le Kappa dovranno stare in allerta. Scarlett in quanto presidente sta cercando di portare delle migliorie all’interno della confraternita onde evitare che possano accadere eventi spiacevoli come quanto già accaduti alle sue amiche e fare in modo che ogni strega scriva e confessi i propri segreti così che non ci siano ulteriori sorprese ma non sembrano essere convinte nell’ascoltarla. Dall’altro lato c’è Vivi che ormai sembra star vivendo ciò che non credeva possibile: si sente parte di un qualcosa, ha un ragazzo che le piace e delle compagne su cui fare affidamento. Quando Scarlett le mette in mano un nuovo compito ci sono una serie di cose che cominciano ad andare male e un demone potrebbe fuoriuscire dalla magia e delle rivalità possono emergere con una confraternita femminile che si trova nel campus che ospita delle vecchie ragazze che hanno fatto il test per subentrare nelle Kappa ma hanno perso ricordi di quello che è accaduto visto che non hanno superato il test.

Cosa succederà all’interno del campus? Riuscirà Scarlett a mantenere la giusta via per le sue Sorelle e amiche e riuscire a contenere la rivalità nel modo giusto? Chi è che trama nell’ombra e cosa dovranno fare le Kappa per cercare di non finire come l’anno precedente e perdere altre adepte? Come potrà Vivi essere all’altezza delle richieste di Scarlett?

Nessuno lo percepisce: il modo in cui il mondo si spacca, una profonda fenditura frastagliata che si spalanca nella terra battuta. Nessuno la vede: la mano pallida, incrostata di terriccio, che emerge in superficie. «Sono libero. Sto venendo a prendervi» sussurra una voce nel buio. Nessuno la ode. Nessun altro sa. Ma la vendetta sta arrivando. Una. Due. Tre… Nessuna.

La trama, come già detto per il primo volume, si mantiene leggera e ci mostra indicativamente ciò che accadrà all’inizio del libro e ci lascia le tracce giuste per la pista da seguire non mettendo altra carne sul fuoco. Non posso assolutamente lamentarmi della struttura di entrambe le trame presentate perché sono funzionali e ben costruite e ci permettono di comprendere come una piccola pastiglia ciò che il libro ci vuole trasmettere.

La copertina anche per quanto riguarda questo volume, si rifà esclusivamente alla copertina estera ma mantiene una colorazione più sgargiante nei toni. Per il resto l’edizione non fa una piega vista la bellezza anche al suo interno che gli permette di mantenere le farfalle anche all’interno e non solo all’esterno così come sopra la copertina sotto la sovraccoperta. Così come per quanto riguarda il primo volume mantiene un aspetto ricco che visivamente cattura. Il titolo, invece, questa volta viene tradotto letteralmente almeno per quanto riguarda il sottotitolo e la versione generale mantenuta. Quindi in linea generale il connubio titolo e copertina rende davvero molto ciò che il libro ci vuole comunicare visto che ci sono dei riferimenti non indifferenti alle farfalle, così come avviene per il primo libro sui Corvi.

L’ambientazione della storia è il Westerly College in Savannah, Georgia che si mantiene anche per questo volume visto che la sede della confraternita Kappa Rho Ni si trova lì ovviamente. La storia di questo secondo volume si concentra dopo l’estate del primo anno di Vivi al campus, quindi sono passati solo pochi mesi da quanto accaduto nel volume precedente.

Il sorriso della ragazza si congelò. «Il karma è una brutta strega, Winter. Te ne accorgerai.» Strega. Il cuore di Scarlett accelerò. Probabilmente era solo il tentativo fallito di uscirsene con una frase a effetto

green leafed pine treesI personaggi della storia si mantengono pressoché gli stessi del volume precedente con qualche new entry visto le uscite dei vecchi personaggi. Avremo modo di scoprire Xavier appena trasferito dal Sud, poco lontano, e in cerca di nuove amicizie e aiuti; c’è Tim che vivi crede possa essere il suo fratellastro o Maria la sua ragazza a capo dell’altra confraternita femminile che cercherà di dare del filo da torcere ai personaggi di questa storia. Ovviamente non abbiamo più Tiffany, Dahlia e altri personaggi per via di varie motivazioni che abbiamo scoperto nel corso del primo volume e che, ovviamente, non sto a ripetervi. La cosa più apprezzabile è il legame che cresce fra i due personaggi principali che le porta ad avvicinarsi e a confidarsi l’una con l’altra.

Viv è bene o male sempre la stessa che abbiamo incontrato prima anzi è più determinata a voler fare comprendere quanto vale visto ciò che le viene affidato da Scarlett. Non si espone però, per molto altro che è comunque importante ai fini sia del personaggio che della storia e ho trovato emotivamente più stimolante Scarlett che nonostante la sua negatività in certi momenti riesca a rendere e ad arrivare meglio di Vivi.

Scarlett si presenta determinata ma molto più fragile di quanto sia stata nel volume precedente, il che è ancor peggio di ciò che ci si aspetta da un personaggio come lei. Nasce come una potente strega di una delle più ambite famiglie e ci si aspetta molto da una presidenza come la sua ma finisce ancor più nel baratro per via delle difficoltà che vengono a crearsi e per via della sua poca determinazione che invece avevano i suoi predecessori. Mi sarei aspettata molto di più da Scarlett ma si è lasciata soccombere sia da quanto accaduto sia dall’amore che invece di renderla più determinata del previsto, l’hanno resa debole e manipolabile. Mi aspettavo qualcosa di più da questo personaggio, non so.

D’istinto, lei gli cinse il corpo con le braccia e gli appoggiò il viso al petto. “Lui sta bene. Tutti stanno bene.” Eppure non riusciva a togliersi la foresta dalla mente.

woman wearing apronIl perno centrale della storia di concentra, questa volta, sul futuro delle Kappa Rho Ni messe a dura prova da una nuova e inclusiva confraternita e da antichi e misteriosi demoni che sembrano riemergere e mettere a dura prova la Presidente Scarlett, le sue Sorelle tra cui Vivi, la stabilità fisica e mentale della confraternita stessa che sembra sul punto quasi di cedere. Non solo si dovrà cercare di mantenere alto lo standard quando tutto sembra affondare ma si deve cercare di mantenere in piedi le Streghe e tutto ciò che per loro significa la Kappa Rho Ni.
Lo stile utilizzato è stato decisamente identico a come è stato impostato per il volume precedente ovvero la storia sbalza di capitolo in capitolo da un personaggio all’altro, sempre in terza persona. È una storia che si concentra molto più sui sentimenti e sul fatto di dover fare colpo che sul fatto di dover sconfiggere il demone che finisce per prendere una parte si importante ma residuale del volume e che si riduce quasi esclusivamente alla fine.

Ho apprezzato anche qui la storia di base che si riferisce come sempre alle streghe, ai demoni che mettono in pericolo il contesto e rende il tutto misterioso e ben costruito almeno a livello di trama principale. Per quanto riguarda il contesto che gira attorno ai personaggi e le loro attività extra e i loro legami sono importanti ma non fanno impazzire perché le relazioni colpiscono sempre veloci, cose lampo e troppo dirette che piacciono ma che avrei preferito venissero gestite più con calma all’interno del volume: si guardi la cosa con Mason che viene presa e gestita male da Vivi all’inizio e risolta praticamentr quasi subito. Non so, c’è qualcosa che non è riuscita a convincermi come doveva e come speravo.

Non si nota la differenza di stile fra le due autrici che immagino si siano divise personaggio con personaggio. La cosa che invece non ho apprezzato è la differenza fra i due personaggi e fra i due caratteri e nonostante i due si trovino a legare sembra che lo facciano piu per motivi di trama e storia che perché lo sentano o lo vogliano davvero. Sono diverse, molto, e il tutto resta vago così come non sembra coinvolgere molto le due l’una con l’altra in maniera reale. Ho trovato un po’ fuori luogo anche la reazione dei genitori una volta raccontato tutto ciò che era successo: ”ah vabbè davvero? Basta che state bene!” non la vedo molto veritiera come reazione genitoriale.

Resto dell’idea che il primo volume abbia reso maggiormente rispetto a questo secondo volume che è stato di piacevole lettura ma non abbia fatto impazzire così come mi aspettavo visti i presupposti del primo. Mi aspettavo qualcosa che aumentasse gradualmente ciò che era del primo volume e invece non ha sortito l’effetto sperato. Almeno per quanto mi riguarda.

Quanto accaduto stanotte» esordì, consapevole di doversene assumere la responsabilità, «è stato colpa mia. Come presidente, dovrei garantire la vostra incolumità e proteggere i nostri segreti. Ho fallito, e vi chiedo scusa.» Vivi scosse il capo. «No, Scarlett, era compito mio…» «Un compito che ti ho assegnato io» la interruppe. «E quindi la responsabilità è mia. Adesso, però, dobbiamo tutte collaborare per rimediare al disastro. Corvi, assicuriamoci di essere concentrate sull’obiettivo fondamentale: risolvere il problema.» Aspettò che le altre rispondessero con un cenno di assenso, prima di chinare la testa.

Il libro sembra chiudere la duologia che non so se proseguirà ancora ma spero ormai mantenga questi due e si fermi qui. Una storia che ci trasporta in una realtà reale con dei magici risvolti inaspettati, sin dal primo volume. In questo secondo, purtroppo si è persa la verve del primo che mi ha coinvolto sicuramente di più ma per continuità se avete letto e apprezzato il primo vi consiglio il secondo. Ma solo in questo caso ed è assolutamente opinabile visto che il primo si regge bene anche da solo.

Kass Morgan e Danielle Paige scrivono un secondo volume che allarga la platea delle streghe ai cacciatori, ai demoni e quant’altro che rendono il tutto più ricco e sicuramente nuovo. Una storia leggera e inaspettata che poteva rendere di più ma che, in fin dei conti, piace.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni che trovate nei blog corrispondenti ai nomi qui in foto. Vi aspettiamo volentieri ovviamente:

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Spero di si e che possiate passare sia a leggere la recensione che a lasciare un vostro pensiero. Io come sempre vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #604 – LA CONFRATERNITA DELLE STREGHE DI KASS MORGAN E DANIELLE PAIGE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di un volume che era molto che volevo recuperare e che finalmente, per via della lettura del secondo, ho deciso di intraprendere e di condividerlo con voi. Sto parlando di una lettura che parlerà di confraternite, streghe e magie che vi spingerà a chiedervi se non ce ne siano anche fra di noi. In questo periodo di Halloween diciamo che è stata una lettura interessante e azzeccata, ve ne parlo subito:

81pcpiqz5ulTitolo: La confraternita delle streghe
Autore: Kass Morgan & Danielle Paige
Data di uscita: 02/11/2021
Pagine: 288
Isbn: 9788804739777
Editore: Mondadori

Link d’acquisto: https://amzn.to/3U1pVY3
Trama: La Kappa Rho Ni non è una confraternita come le altre. Non solo perché è la più potente ed esclusiva del campus. E nemmeno perché tutte le ragazze che ne fanno parte sono bellissime, intelligenti e ambiziose. Il vero motivo è che quelle studentesse nascondono un segreto. Sono tutte streghe. Scarlett Winter ha sempre saputo di esserlo ed è determinata a diventare la presidentessa della confraternita, come prima di lei lo sono state sua madre e sua sorella. L’unico ostacolo è un terribile segreto del suo passato che, dovesse venire alla luce, le farebbe perdere tutto… Vivi Devereaux, invece, non ha idea di essere una strega e non ha mai vissuto abbastanza a lungo in un luogo per riuscire a costruire dei rapporti duraturi. Per lei, entrare a far parte della Kappa Rho Ni significherebbe trovare un posto in cui sentirsi finalmente a casa. E per questo è disposta a tutto pur di riuscirci. Peccato che sulla sua strada trovi Scarlett, assolutamente convinta che lei non sia per nulla adatta a diventare una “sorella”. Quando però un potere malvagio inizia a manifestarsi nel campus, le ragazze si trovano costrette a mettere da parte le loro rivalità per salvare le compagne. Qualcuno, infatti, ha scoperto il segreto della confraternita ed è intenzionato a fare il possibile per vedere bruciare tutte quelle streghe…

RECENSIONE

The Ravens, by Danielle Paige and Kass MorganLa storia ha inizio con l’arrivo alla scuola di Westerly della piccola matricola Vivian Devereaux, detta Vivi che non ha vissuto mai troppo in un luogo e ha cambiato spesso scuola e si sente finalmente abbastanza grande da poter entrare e rimanere in una scuola che lei stessa ha scelto. Lei non conosce bene la struttura e quando vede le prime confraternite pensa di non avere speranza di farne parte. Dall’altro lato c’è Scarlett Winter, che mira a diventare presidente della Confraternita dei Kappa Rho Ni, la più potente ed esclusiva del campus oltre al fatto che essa stessa nasconde un potere non indifferente al suo interno: le prescelte che ne fanno parte sono tutte streghe. La prima non sa di esserlo, la seconda lo è dalla nascita, entrambe legate da un destino che le condurrà in un magico e misterioso destino, anche piuttosto doloroso e scomodo che metterà a dura prova l’intero campus e la confraternita stessa.

 Cosa succederà all’interno dell’Istituto? Quali consapevolezze raggiungerà Vivi e quale tipo di strega è destinata ad essere? Scarlett avrà il futuro che spera o finirà per pagare anche quello che sogna da sempre di avere? Quali sono i doveri della Sorellanza della Confraternita e quale legame unirà le due protagoniste di questo romanzo?

“Non sei tu a scegliere le tue sorelle, ma la magia” le aveva detto Minnie, la tata della famiglia Winter, anni prima che Scarlett entrasse a far parte della Kappa Rho Ni. Quelle parole le tornarono in mente non appena varcò i cancelli di ferro battuto del Westerly College a bordo dell’auto guidata da sua madre. Sfilarono davanti a gruppetti di ragazze: le più giovani stringevano le valigie con aria nervosa, le più grandi si guardavano intorno con voracità, quasi fossero pronte a inghiottirsi la scuola in un sol boccone. Da qualche parte, in quella marea di studentesse, c’erano le nuove reclute della Kappa. Una nuova leva di Corvi, come si autodefinivano, che, secondo i suoi piani – e con il beneplacito della magia –, l’avrebbero considerata la loro leader nel giro di un anno.

La trama è piuttosto semplice – quasi banale per tutto ciò che succederà all’interno del volume – ma apprezzo il fatto che non sia andata per le lunghe ed abbia mantenuto uno standard che mira alla conoscenza generale di ciò che andremo a leggere senza spoilerarci nulla o senza scendere troppo nei dettagli che vorremmo scoprire solo leggendo. Da questo punto di vista la trovo ben fatta e ben costruita.

La copertina per quanto riguarda l’illustrazione è stata mantenuta tale e quale all’originale e l’unica cosa per la quale si differenzia dal resto sono i colori che sull’originale mirano sul rosato e in questa versione italiana più sul giallo/blu. Trovo questa versione per quanto riguarda i colori decisamente migliore visivamente anche se alla fin fine è stato mantenuto tutto bene o male uguale e non posso lamentare differenze o cambi troppo drastici. Per quanto riguarda il titolo ha subito delle modifiche che notiamo subito, ovviamente. The Raven è il nome sia della copertina che della serie stessa nella versione originale e, come potete vedere non è stata tradotta con I Corvi ma con La Confraternita delle Streghe. La scelta è sicuramente adeguata alla storia e al volume trattato, ma seppur si voleva mantenere l’originale o tradurre letteralmente, non si potrebbe dire che si andava fuori tema. Trovo che sia comunque adattato bene il risultato finale dell’edizione italiana, senza dubbio.

L’ambientazione della storia è il Westerly College in Savannah, Georgia. Per la maggiore la storia si incentra in questo luogo e non viene data un’epoca precisa per la storia anche se si aggira fra il moderno e/o primi anni novanta, almeno da come sembrerebbe. Ma non posso dirlo con esattezza, purtroppo.

«Pronta per un po’ di competizione, bambola?» le chiese Tiffany. «Fatti sotto» ribatté Scarlett, prendendo l’amica sottobraccio.
Tiffany sogghignò mentre la sua voce risuonava nella mente di Scarlett. “Che vinca la strega migliore.”

The Ravens, by Danielle Paige and Kass Morgan

personaggi all’interno della struttura narrativa sono molti e tutti completamente diversi l’uno dall’altro ma credo che si debba spendere più di qualche parola sono le due protagoniste per eccellenza della storia oltre che punti di vista su cui si muoverà l’intera storia. Tutti coloro che gireranno loro intorno a loro modo saranno importanti ai fini della storia: si veda Mason, Tiffany, Jackson, Daphne e Dahlia. Tutti loro hanno un legame importante con le protagoniste e finiranno per ricoprire dei ruoli importanti anche ai fini della storia per influenze nelle decisioni e quant’altro.

Vivi è una matricola a tutti gli effetti e tutto si aspetta tranne che di essere una strega. Sua madre l’ha sempre fatta trasferire da un punto all’altro del paese per via delle carte e dei tarocchi che non sembravano indicare quello dove erano un posto sicuro. E così facendo, Vivi non è mai riuscita ad affezionarsi o a legarsi troppo a qualcuno così come a un luogo vero e proprio. E la scoperta di questa nuova realtà l’eccita ma la preoccupa al tempo stesso. Ed essere strega e scoprirlo per via di una confraternita e non dalla propria madre la sconvolge e non poco. E’ un personaggio forte e determinato, che non si lascia piegare e che sa ponderare bene le sue scelte. Sicuramente un personaggio serio e composto, molto maturo, cosa che mi sarei aspettata più da Scarlett visto che è più grande di lei.

 Scarlett è una strega ormai affermata ma ha al suo interno parecchie fragilità. Sta con Mason ma non lo ha seguito nel suo viaggio per cercare di mantenere le fila della sua confraternita. E cerca di essere una bella e brava Winters, come la sua famiglia prima di lei, tutte presidenti della Kappa Rho Ni. Ma mantenere alte le aspettative è difficile e avere comunque tutto sotto controllo è un’ardua sfida. L’unica a starle vicino è la sua migliore amica Tiffany, una spalla su cui contare nei momenti bui e di difficoltà che, a quanto pare, non mancheranno.

«Anche se era un’indipendente, diceva sempre: “Una strega da sola è potente. Una congrega è inarrestabile”. Tu sei potente, Vivi. Probabilmente la Denari più forte che abbiamo avuto da anni. E se lo vedo io, lo vedrà anche Dahlia.» Vivi abbozzò un sorriso, poi però aggrottò la fronte. «Tutto quello che sta succedendo, sai, tipo gli spaventapasseri vestiti da streghe bruciati sul prato… Ai Corvi non capiterà niente di brutto, vero?» «Figurati» la liquidò Scarlett con un gesto della mano. «I Corvi esistono da secoli. Siamo la congrega più formidabile del Paese. Niente ci potrà fermare.»

The Ravens, by Danielle Paige and Kass MorganIl perno centrale della storia risiede tutto all’interno della Confraternita e della sorellanza tra streghe. Tutte si coprono, tutte si aiutano, tutte antepongono il resto alla sorellanza, perché la Confraternita è sopra di tutto. Il mondo fuori pensa di loro che siano bellissime, affascinanti e inarrivabili ma ignorano ciò che sono realmente perché è vietato mostrare poteri agli altri o riferire di essere una strega, pena la rimozione definitiva dei poteri e il dimenticare tutto ciò che potrebbe ricondurti a essa.

Lo stile utilizzato dalle due autrici è molto fluido, scorrevole e ricco di dettagli che ci permetteranno di conoscere sia l’uno che l’altro personaggio visto che i capitoli si dividono di volta in volta saltando da Viv a Scarlett. La storia si prospetta veloce e leggera nonostante ci sia molto più di quanto ci si aspetta sotto: mistero, magia, morte, dolore, sorellanza, amore e amicizia. In questo volume c’è questo e tanto altro.

Ho apprezzato particolarmente la divisione dei poteri che si ricollegano ai semi delle case delle carte che noi tutti conosciamo: Spade, Coppe, Denari e Bastoni. Queste non solo sono il simbolo delle carte da gioco ma sono i quattro Semi che compongono gli Arcani Minori dei Tarocchi di cui le streghe della stessa storia narrata fanno uso.  Le Spade con il potere legato all’Aria, le Denari all’elemento Terra, cosa in cui potrete ritrovare Vivi con la sua potenza magica non indifferente; I Bastoni che sono legati all’elemento fuoco e le Coppe all’elemento Acqua che ritroviamo invece in Scarlett. E’ la cosa che personalmente mi ha affascinato di più e che ho apprezzato in maniera particolare sia per le magie ad essi collegati, sia per le varie divisioni ai personaggi e l’approccio che questo crea con loro.

E’ interessante l’ambientazione creata all’interno del campus e la divergenza di struttura caratteriale dei due personaggi. Vivi forte e composta, Scarlett fragile e sempre in cerca di sostegno. Non ho apprezzato troppo in questo senso il fatto che Vivi fosse così determinata e non sembri avere un accenno di esitazione: sembra troppo più grande per la sua età e per come si compone la storia quindi trovo che poteva essere resa con qualche fragilità in più visto; anche perché l’ho vista lottare anche con sua madre e rimanere sconvolta solo quel poco che basta all’interno delle pagine e non il dovuto che magari poteva essere. Certo che ognuno può reagire come meglio crede, non siamo tutti uguali ma ho trovato il personaggio di Viv leggermente fuori contesto per il suo carattere e la sua sfera emotiva fin troppo calma per tutto ciò che le accade attorno. 

Per il resto ho apprezzato la storia nel suo complesso, è comunque un libro per ragazzi e giovani lettori – che si estende anche alla platea adulta ovviamente – e finisce per avere dei cliché e delle cose che mi aspettavo, così come l’insta-love che finisce anche per minare altri soggetti all’interno della storia. Non amo particolarmente questo genere di cose in una storia ma alla fin fine in questo caso riprende una fetta davvero marginale quindi può starci e si passa oltre visto che la storia sulla magia prende piede molto bene e alla fine colpisce e piace. Una storia da leggere per divertirsi, per trovarsi in un ambiente diverso dal solito e per fare una lettura piacevole.

Quando arrivarono, la Casa Kappa era immersa nel buio. Scarlett si sentì un po’ in colpa nel salutare Jackson, sapendo di avergli scaricato addosso il peso di una nuova consapevolezza: il mondo era un luogo immenso, e strano, e popolato di mostri. Ma in quel momento lei doveva stare con le sue sorelle. E poi, a dirla tutta, (…) sarebbe stato molto più al sicuro lontano da lei.

Il volume è un ottimo inizio per una duologia che si legge benissimo anche in singolo. Infatti il secondo sembra essere un surplus rispetto a questo primo volume che è stato aggiunto in seguito e pensato per continuare la storia. Un libro che mi sento di consigliare agli amanti di storie di streghe, di confraternite e di amicizie che non sono solo magia ma molto, molto di più.

Kass Morgan e Danielle Paige ci mettono davanti due ragazze completamente diverse fra loro unite per uno scopo ancora più grande. Una storia che ci mostra quanto la magia possa apparire bella e affascinante ma può nascondere dei lati oscuri che accecano e possono finire per distruggere. Siete pronti ad entrare a far parte della cerchia esclusiva delle Kappa?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Tenetevi pronti perché a breve arriverà anche la recensione del secondo volume, che spero piacerà anche quello. Io come sempre vi aspetto qui.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: LA LADRA DI NEVE DI DANIELLE PAIGE (113#)

BUON POMERIGGIO CARI E BEI LETTORI!

Oggi ho un Review Party per voi! Di cosa parleremo oggi? Del nuovo libro in uscita oggi per la DeAgostini che ringrazio per l’opportunità che ci ha dato! Volete scoprirlo? Ecco che ve ne parlerò fra poco!
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ladradineveTitolo:  La ladra di Neve
Autore: Danielle Paige
Editore: DeAgostini
Genere: Fantasy
Data di uscita: 17 ottobre 2017
Trama: Per sedici, lunghi anni Snow ha vissuto rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Ma di una cosa è sempre stata certa: lei non è mai stata pazza. Ogni notte, incontra nei suoi sogni un uomo bellissimo e misterioso che la incita a fuggire e a scoprire la verità sul suo passato. Finalmente, grazie all’aiuto del suo unico amico Bale, Snow riesce a fuggire dall’ospedale e a rifugiarsi in un bosco poco lontano. Qui il confine tra sogno e realtà diventa presto labile, finché Snow si ritrova in un altro mondo. Un mondo dove ogni cosa è di ghiaccio. È Algid, il Regno di Neve. Tra terribili inganni, fughe rocambolesche e amori impossibili, Snow scopre un segreto antico: è lei l’erede al trono di Algid, figlia di un tiranno disposto a ucciderla pur di preservare il potere. Ma adesso che Snow ha ritrovato se stessa reclama ciò che è suo, e per averlo è pronta a combattere.

RECENSIONE:

Parto dicendo che questa storia è un Retelling de La regina delle Nevi di Andersen e, avendola letta quando ero più piccola, sono partita piuttosto entusiasta nel leggere il libro sperando di ritrovarcene almeno un pò. Ciò che troviamo in Andersen, dimenticatelo, perchè qui ne verrà utilizzata solo una scrematura fine. Sarà una fantasy fiabesco e vi trasporterà nel gelido inverno di Algid.


La storia ha inizio con il racconto di cosa Bale sia per Snow. Bale ha bruciato la sua abitazione quando aveva sei anni ed era stato portato all’ospedale psichiatrico dove si sono, poi, conosciuti.

I due cercano di incontrarsi di nascosto ma succede un qualcosa che allontanerà Bale da Snow e costringerà i dottori a separarli ed a non permettergli di vedersi. Così, Snow comincerà a fare strani incubi, ad avere reazioni spropositate con le sue compagne, come Gazza che non ha mai sopportato. Quando uno strano ragazzo vestito da dottore si presenterà nella sua stanza dicendo di smettere di prendere le medicine che sopprimono la sua vera natura, comincerà la vera e propria ribellione della ragazza che la porterà anche a cercare di uscire dall’ospedale psichiatrico.

Cosa succederà a Snow? Riuscirà a fuggire ed arrivare all’Albero? Cosa succederà una volta che arriverà ad Algid?

«Sì, Snow, in te si nasconde un grande dono. Puoi controllare l’inverno e dominare il gelo, il ghiaccio e la neve. Sei l’erede al trono, colei che è destinata a privare il re del suo potere… o a elevarlo ad altezze ancora maggiori. Solo tu puoi scegliere la tua strada.» A quelle parole sentii il battito del mio cuore accelerare: avevo una scelta. Fino a quel momento non avevo mai avuto la possibilità di scegliere. Al Whittaker erano sempre gli altri a prendere le decisioni per me: che cosa indossare, che cosa mangiare, che cosa fare, quando dormire. Perfino con chi parlare. Cavoli, la sola ragione per cui mi trovavo lì era che qualcuno aveva trascinato Bale dentro uno specchio e io non avevo avuto altra scelta che venire a riprenderlo. «Come avete fatto a rompere lo specchio? E dove sono i pezzi, adesso?» chiesi.

La trama non è propriamente corretta almeno inizialmente. Snow non ha vissuto da sempre dentro un ospedale psichiatrico, bensì ci è stata mandata a cinque anni. Però immagino sia stato per non dover raccontare troppo, e ci si può passare sopra.

Risultati immagini per stealing snow copertina originaleLa copertina è stata lasciata esattamente come l’originale. Ce ne sono due versioni che sono state utilizzate all’estero e preferisco questa che è stata mantenuta in Italia. L’altra versione la trovate qui di lato, e ve la metto qui giusto per mostrarvela e rendervi partecipi in caso non lo sappiate.

Il titolo è stato semplicemente tradotto. Tecnicamente, tradotto letteralmente è Rubare la neve ma è sinceramente migliore l’arrangiamento italiano piuttosto che ciò che poteva uscirne fuori.

L’ambientazione sbalza dal Whittaker a New York ad Algid, quindi la storia sbalza tra realtà e finzione; l’epoca sembra, almeno per quanto riguarda New York, moderna. Per quanto riguarda Algid, sembra quasi di essere in una fiaba medievale, principi, duchesse e ladri, magia e tutto ciò a cui voi non crederete mai.

«Mi pare che di magia ne abbiate abbastanza» osservai. Jagger scosse la testa. «La maggior parte delle fialette ne contiene solo un quantitativo minimo. Non è sufficiente.» Sufficiente per che cosa?, avrei voluto chiedergli, ma sapevo che sarebbe stato inutile. «E come si fa a distinguerle?» «Dai colori.» Ognuna di quelle pozioni aveva un effetto diverso, proprio come i sette nani di Vern. Ne presi una dorata, simile a quella che avevo visto usare da Fathom sull’orchidea. «Questa è in grado di guarire le persone?» «È magia, non l’Onnipotente.» Non riuscivo a immaginare Jagger venerare qualcosa che non fosse lui stesso. «Però la vendete dicendo che lo fa.» «A volte per guarire è sufficiente crederci» rispose.

I personaggi che troveremo all’interno della lettura sono molti ma mi soffermerò su quelli fondamentali all’interno della lettura e che ritroveremo sicuramente più degli altri:

Snow è una ragazza particolare. E’ rinchiusa in un ospedale psichiatrico e conosce poco il mondo fuori che la circonda. L’unica certezza sono le sue compagne, Vern che è l’infermiera che l’assiste per la maggior parte del tempo, che lei reputa amica e Bale. Snow si è sempre sentita inadeguata lì dentro, come se non appartenesse a quel posto e cominciano ad accadere cose strane quando la ragazza comincia a tirare fuori la rabbia che ha dentro. 

Bale è l’innamorato di Snow. Si sono conosciuti dentro l’ospedale psichiatrico ma da subito sono riusciti ad entrare in empatia uno con l’altro. E’ l’esatto opposto di Snow: dove lei è ghiaccio, lui è fuoco. E non è una metafora, lui è stato rinchiuso in quel posto proprio perchè aveva appiccato fuoco in casa sua e sente sempre che vorrebbe bruciare ogni cosa. E’ fuoco puro.

Jagger è un tipo strano. E’ un ladro e assieme alla sua congrega di ladre tenuta in piedi dalla regina Margot compie furti, … . Sembra attratto  da Snow ma si comporta in modo strano in più di un’occasione, sopratutto inizialmente. Avrete modo di conoscerlo, non temete ma sicuramente è un personaggio che ritengo più interessante di Bale.

Troveremo anche Kai, Margot, la Signora del Fiume, il Re Lazar e chi più ne ha più ne metta ma voglio lasciarvi la curiosità di andarli a scoprire da soli.

«Non sei pazza, Snow. È solo che ti hanno mentito. Tu non sei cattiva, hai la magia. La tua non è una maledizione, è un dono. Sarò anche un bugiardo, ma non ti mentirei mai su questo.» Pronunciò quelle parole come assolvendomi da ogni colpa e paura, semplicemente dicendomi la verità che avevo aspettato di sentire per tutta la vita. Quando si sporse ancora su di me, non ero sicura di potergli resistere. Mi baciò sulla guancia. Non potevo permettergli di avvicinarsi più di così. Però lui non faceva mistero di volermi ancora più vicino.

Il perno centrale è proprio la protagonista Snow. Lei è la chiave di tutto, crede di essere pazza ma non lo è, lei è la principessa del regno di Algid e non vuole sapere di esserlo. L’unica cosa che vuole è liberare Bale.

Lo stile utilizzato è stato fin troppo semplice e lo dico così perché non è in maniera propriamente positiva. Questo lo dico perchè ho notato delle cose che non mi sono piaciute per niente. Il tutto è scritto in prima persona da Snow ma questo c’entra ben poco, vi spiegherò fra poco.

Il fatto dell’ospedale psichiatrico. Tutto sembra sottovalutato: le pillole (che poi perchè dargli quei nomi?), il fatto che si incontrassero in segreto, il vero e proprio contesto e il fatto che ci fossero oggetti che non dovrebbero essere utilizzati. Non saprei neanche spiegarvelo, ma più che essere dentro un ospedale psichiatrico, inizialmente, mi sembrava di essere in un circo dove ognuno dava il meglio di se. All’inizio anche il motivo per cui fosse stata portata lì mi è sembrata sciocca ma poi è cambiato, almeno questo, perchè tutto si spiega.

Snow, bella mia, deciditi! Prima vuoi Bale, perchè lui è l’amore della tua vita: Bale è tutto quello che lei ha sempre voluto, lo ami ed è una sicurezza da quando è bambina. Poi incontra Kai e allora comincia a vacillare e sembra essere lui per poche pagine, l’uomo che ha sempre desiderato. Ma non è finita qui. Perchè ne abbiamo un altro: Jagger. Jagger è il ladro che seduce, ma farà sul serio? E lei cade ai suoi piedi! Ma ATTENZIONE, comunque continua a pensare che ama Bale. Facciamo la conta? Coerenza portami via! Per non parlare del fatto che siano tutti tremendamente affascinanti e belli.

In alcuni tratti, Snow, per i comportamenti che ha assunto mi è sembrata pazza davvero. Impressione o meno, mi ha dato questo, non saprei spiegarvelo meglio.

La storia inizialmente è lenta e poco sicura. Quando Snow è all’ospedale psichiatrico tutto sembra andare a rilento, per non parlare di quando arriva ad Algid. Jagger la porterà lì ma poi se la perde per strada e viene salvata dalla Signora del Fiume. Fino alla metà è stato decisamente ridondante e poco stabile, come se non sapesse che piega dovesse prendere. Dopo la metà del libro accade una cosa dopo l’altra ed è un continuo susseguirsi di eventi che cambieranno tutto: rivelazioni, segreti, sotterfugi e verità. Finalmente dopo prende una piega decisamente migliore e sembra coinvolgere un tantino in più.

Jagger mi tirò dentro a una nicchia, spingendomi dolcemente contro il muro, e mi prese la mano nella sua. «Se va tutto a rotoli, bevi questa e di’ “Casa”…» iniziò. Con le dita mi spinse una fialetta verde nel palmo, e per un attimo pensai che stesse per baciarmi. «Casa mia è dall’altra parte dell’Albero» ribattei cercando di nascondere la delusione. Mi guardò intuendo ciò a cui stavo pensando anche senza bisogno dell’incantesimo di comunione. «Non ti farà arrivare fin là, solo fino al Claret. Ti riporterà da me. Ti giuro che ti porterà solo dove hai bisogno di andare. Ma prendila soltanto se non c’è altro modo.» Mi morsi il labbro riflettendo. E poi afferrai la fiala.

La cosa che mi è piaciuta è stato il fatto che, nonostante tutto, sia stato coinvolgente almeno per quanto riguarda il lato dell’azione (perchè il romance faceva pena, come vi ho già accennato). In alcuni tratti mi ha ricordato Cuore Oscuro della Novik, letto una settimana fa o due. 

Con questo non voglio dire che il libro è difficile digerire da un occhio attento e che ama particolarmente il genereQuesto non può definirsi fantasy ma più un qualcosa che tende ad avvicinarsi al fiabesco e che si mantiene su una linea abbastanza leggera e poco concreta.

Il finale è sconvolgente e lascia sul filo del rasoio e quindi sono curiosa comunque  di sapere cosa succederà nel prossimo libro, visto che ce ne sarà un secondo. E’ stata una storia di sicuro nuova ed un retelling particolare ma poteva essere davvero figo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini

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Mi raccomando, non dimenticate di passare a leggere tutte le recensioni dei Blog partecipanti che ringrazio per aver contribuito e per la loro disponibilità!

Li trovate nell’immagine qui sotto:

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Cosa ne pensate? Volete leggerlo? Fatemi sapere cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

TEASER TUESDAY #47

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Piombo in questo martedì per portarvi la rubrica che tanto amate ideata da Should be Reading: il Teaser Tuesday! Lo spiego sempre in cosa consiste il (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
 spoil
er!
 Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

La prima lettura, in anteprima viene dalla DeAgostini ed è La ladra di Neve di Danielle Paige, in uscita il 17 ottobre e quel giorno ci sarà un bel Review Party! Non state più nella pelle, lo so, neanche io.

«Mi ricordo quello che ti ho fatto dopo il bacio. L’ho rovinato. Ci ho rovinati.»
«Che ne dici se io rompessi un polso a te e così saremmo pari?» scherzai
cercando di alleggerire quello che pesava così tanto tra di noi. Bale sussultò. Non sapeva di avermi fatto così male. Mi ero lasciata scappare troppo. Feci per stringergli la mano, ma temevo che nessuno dei due fosse ancora pronto. Era bello già solo parlare con lui e che lui mi vedesse e non avesse voglia di scappare. «Ti ho fatto male. Non lo supereremo mai, resterà sempre tra di noi» disse con voce risoluta e tanto triste. «So chi sei, Snow.» Ricordavo ancora la morsa delle sue dita sul mio polso e lo sguardo nei suoi occhi quando lo aveva detto la prima volta. Ora ho capito che cosa sei… Ma sapevo istintivamente che quello che lo aveva fatto smettere di parlare aveva a che fare solo ed esclusivamente con il dottor Harris e quel posto, che non c’entrava niente con chi eravamo noi. «E io so chi sei tu, Bale. Sei una brava persona.» 

Un’altra delle mie letture è Il Giglio d’oro di Laura Facchi, sempre per DeAgostini, uscito il 3 ottobre in libreria. Mi incuriosisce tantissimo e non vedo l’ora di parlarvene.

Ecco qui lo spezzone:

«Qui esiste la Legge di Cox» aveva sibilato Grondon. «Qui esiste la mia Legge. Stiamo cercando di cambiare il mondo, te ne sei forse dimenticato? Come puoi essere così stupido da non capire?» «Una Legge giusta non dovrebbe essere cambiata.» «E perché sarebbe giusta?» aveva ribattuto il Gran Balif, fissandolo dritto negli occhi e riuscendo, come al solito, a fargli abbassare lo sguardo. «Perché a quattordici anni un individuo non è ancora maturo, non ha una morale ben definita, si può intervenire per modificare il suo carattere e le sue devianze.» «E chi lo dice?» «Lo dicevi anche tu. Lo dicono gli scienziati che hanno passato la vita a studiare la mente lundeana. Sono tutti concordi nel ritenere che un individuo possa essere considerato adulto solo dopo aver compiuto diciannove anni.» «Credo che tu te la stia facendo addosso dalla paura.» «No, non ho paura, sto solo riflettendo…» «Hai paura di assumerti la responsabilità del cambiamento, ma è giunta l’ora che tu faccia qualcosa di importante. Domani sarai tu a eseguire la condanna. Ti lascio il comando. Ormai sei un uomo, no?» 

In più ho iniziato a leggere, da brava masochista quale sono (non perchè il libro sia triste ma per la quantità infinita di libri che devo leggere) Sette giorni di te di Cecilia Vinesse edito Piemme, che ringrazio per l’invio. Ecco qui lo spezzone:

In alcuni casi, la faccenda dell’addio non è stata tanto brutta. Per esempio, non avevo avuto alcun problema a lasciare la gigantesca scuola pubblica del New Jersey che frequentavo, né quei pochi fissati con le scienze e la matematica con i quali pranzavo in mensa. E le cose di cui sentivo davvero la mancanza, come la salsa piccante della mia marca preferita e i jeans che costavano poco, me le facevo mandare dai nonni per il compleanno. Altre volte invece era stato terribile. Come andarsene da Tokyo da piccola, sapendo che mio padre sarebbe stato lontano. Come andare in una città nuova sapendo che alla fine avrei dovuto lasciarla. Era come fluttuare costantemente nel momento che precede il risveglio, prima che un sogno finisca.


Che ne pensate? Fatemi sapere quale spezzone vi ispira di più, mi raccomando!

A presto,

Sara ©