SEGNALAZIONE #165 – E’ UNA VITA CHE TI STO ASPETTANDO E LA VERITÀ E’ NEGLI OCCHI DI CHI SA GUARDARE DI JENNY LEOTTA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui, oggi, per portarvi due nuovi volumi di un autrice che spero possiate apprezzare. Due letture sicuramente dall’animo leggero e per questo periodo, di sicuro. Ve ne parlo subito, a voi:
È una vita che ti sto aspettando eBook: Jenny Leotta: Amazon.it ...Titolo: E’ una vita che ti sto aspettando
Autore: Jenny Leotta
Data pubblicazione: 26.01.2019
Editore: Youcanprint
Pagine: 222
Prezzo: 13,00 euro
E-book: 4,99
Formato copertina: Rigida
Genere: Romanzo Rosa
Trama: Si può essere «colpiti» da un colpo di fulmine alla tenera età di sette anni? Può un amore andare momentaneamente in letargo, e al momento giusto risvegliarsi più forte di prima? Può bastare uno sguardo per innamorarsi per… sempre? Jennifer e Giordano hanno ventuno anni e non si vedono da tanto tempo. Ma che accadrebbe se il destino decidesse di metterli, di nuovo, nella stessa strada? Lei ha sofferto tanto, a detta sua anche troppo, e non intende assolutamente ricascarci; lui in passato prestava attenzione ad altro e non la vedeva nemmeno. O forse faceva finta di non vederla? Adesso però è arrivato il suo momento di innamorarsi di lei e di dover fare in modo che lei si innamori, di nuovo, di lui. Può l’amore resistere al tempo, alle gelosie e alle incomprensioni? I due ragazzi sono ancora in tempo per essere felici insieme o hanno già avuto la loro occasione e hanno perso il loro treno?

ESTRATTO

“Ehi, Jen”, sussurro per non spaventarla. Si gira lentamente e quando si accorge che sono io mi fa cenno di sedermi vicino a lei, ma solo quando vede quello che ho in mano, il suo volto diventa raggiante, persino i suoi occhi sembrano sorridere. E io mi ritrovo ad essere geloso di un fottuto gelato. “Quello è per me, giusto?”, chiede indicandolo. “MMMMHH, no, è per quella bella ragazza che sta passando”, le dico mentre una ragazza corre a riva. “Certo che è per te”, poi glielo do, sorridendole. “Che so, poteva essere anche il tuo. Com’è?” “Cioccolato bianco e nutella. E poi, non lo sai che ogni promessa è un debito?” “E’ buonissimo, grazie”, esclama leccando una cucchiaiata “MMMHH”. Non potete immaginare la reazione immediata del mio corpo al suono di ogni suo apprezzamento. “Come ti senti ora?” le dico, quando termina di leccare quel dannato gelato. Chi me l’ha fatto comprare? Ma a vederla un pochino più serena, capisco che ne sia valsa la pena, anche se il mio corpo non è molto d’accordo… “Grazie al tuo gelato molto meglio, ma resta il fatto che non lo perdonerò mai. Non ha fatto altro che dirmi di amarmi, diceva a tutti che ero la sua ragazza… Per fortuna, il mio cuore non ha permesso che lui ci entrasse. Per lui non ho mai provato amore… Ma il suo comportamento meschino mi ha fatto male. Dio solo lo sa quanto.  Sono sempre stata sincera con lui, non gli ho mai fatto credere che c’era qualcosa di diverso tra noi se non un’amicizia… non penso di meritarmi un tradimento così… i tradimenti sono l’unica cosa che non perdonerò mai.” dice, asciugandosi una lacrima. La lascio sfogare mentre appoggia la testa sulla mia spalla. “No, non te lo meriti. Tu sei speciale, non dimenticarlo mai, e meriti una persona ben diversa da quel coglione”. “Dici?” “Te lo posso assicurare!” La sento sospirare, mentre io non desidero altro che prendere a pugni quel demente fino a fargli dimenticare il suo nome. Ma so che, nonostante tutto, nel profondo lei non lo vorrebbe; perciò le resto accanto, consolandola. Ma con la coda dell’occhio mi accorgo che dopo un po’ mi fissa. “Giordà?” mi richiama “Perchè non mi guardi?” E adesso come faccio a dirle che in questo momento è meglio che guardi le onde e non lei? “Ecco io…” poi quando vedo che ha del gelato sull’angolo della bocca la situazione peggiora “Hai del gelato…” le dico, indicandole il punto. “Oh… dove qui?” Nego. “Qui?”, continua lei. Sembriamo quelle coppie di un film, quando su di lei resta del cibo sul viso e fa finta di non capire dove sia solo per ricevere un bacio dal suo amato. Ma questo non dovrebbe essere quel momento! Insomma, ha appena smesso di sfogarsi per quel demente… e poi io non sono il suo amato, no? Quando per l’ennesima volta sbaglia il punto, le tolgo il gelato… ma non resisto più e la bacio, assaporando quelle dolci labbra al gusto di cioccolato.


La verità è negli occhi di chi sa guardare oltre eBook: Leotta ...Titolo: La verità è negli occhi di chi sa guardare oltre
Autore: Jenny Leotta
Data Pubblicazione: 27.12.2019
Editore: Mnamon Editore
Pagine: 192
Prezzo: 11,00 euro
Formato copertina: Rigida (disponibile anche in ebook)
Genere: Romanzo Rosa
Il romanzo di Jenny Leotta è un’opera di finzione e un documento.
 Una storia di passioni e di desiderio di conquistare la felicità.
 Chi legge deve cercare di superare il giudizio immediato sulle cose, anche se spiacevoli.
Trama: Jack, il protagonista maschile, è costretto a guardare dentro di sé per vincere la diffidenza nei confronti delle donne.
 Joe, protagonista femminile, è impegnata a fare fronte alle sue paure.
 E Cristian, costretto in sedia a rotelle, deve superare la prova più dura, accettare di essere amato per quello che è. Le sfide di ogni giorno
Ognuno di loro lotta per conquistare la felicità. Ognuno deve per questo essere se stesso, senza finzione e senza paure. Nel romanzo non sono troppi gli ostacoli da sormontare, almeno per chi legge. Ma l’ostacolo che a un osservatore appare semplice, sembra una montagna a chi deve superarlo.

ESTRATTO

“Vediamo un po’… Io, tu, Alessia e Joe?”,  “Mmmh, non lo so Jack, non so se è il caso. Cosa vuoi che gliene freghi di me?” “Quanto ottimismo”, mi interrompe.  “Realismo, amico, realismo. Non voglio una ragazza che sta con me o che esce con me per compassione, ricordi?”  “E magari non ha accettato per compassione, che ne sai?” “Sì, certo, e gli asini volano” “Mamma mia”, sbuffo. “Non capisco questa cosa che ha in testa l’intera società che perchè uno è in sedia, o è senza una mano o senza un braccio o senza una gamba, o è non vedente, o sordo o quello che ha allora non si possa innamorare, non possa avere una vita amorosa, una relazione, una vita sessuale, dei figli e tutto il resto. Solo perchè uno ha problemi non merita o non può avere l’amore? L’amore è un diritto di tutti, è un emozione che dovremmo provare tutti, l’amore se ne fotte dei problemi, delle disabilità, delle differenze sociali. L’amore vuole solo amore e se c’è quello si supera qualsiasi difficoltà, fisica o sociale che sia”, concludo il mio discorso che non so nemmeno io da dove ho tirato fuori. Forse proprio dal cuore. Il mio amico mi guarda a bocca aperta e con un espressione sbalordita. “Ma cosa sei, un poeta?”, ride per stemperare la situazione. “Comunque hai ragione, anche se non è facile.” Dopo un po’ che riflette solleva la testa, mi guarda e spara: “Ok, proviamo. Come si dice? Meglio soffrire e aver provato che non provare affatto?”

Cosa ne pensate? Li trovate interessanti? Vi piacciono? Fatemi sapere, mi raccomando!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #417 – ULTIMO RESPIRO DI ROBERT BRYNDZA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi la recensione di un volume thriller edito Newton Compton che ringrazio per la lettura di questo libro. Ero davvero curiosa visto che ho seguito i volumi di Erika Foster – tutti stand alone, che si possono leggere singolarmente che si agganciano l’un l’altro solo per la vita di Erika Foster – e l’autore riesce da sempre a coinvolgermi nelle sue storie. Ve ne parlo subito:

51knm5ohzblAutore: Robert Bryndza
Titolo: Ultimo respiro
Genere: Thriller
Data Pubblicazione: 1 Giugno 2020
Pagine: 353
Prezzo cartaceo: € 9,40 – 12,90
Prezzo ebook: € 2.99
Link d’acquisto: https://amzn.to/2W9Nhi1
Trama: Il corpo di una donna viene ritrovato in un cassonetto, con gli occhi spalancati e i vestiti ricoperti di sangue, e la detective Erika Foster è tra i primi a giungere sulla scena del crimine. Il problema è che questa volta il caso non è suo.
Mentre tenta di assicurarsi un posto nella squadra investigativa, Erika non può fare a meno di notare che le caratteristiche del ritrovamento ricordano un omicidio irrisolto avvenuto quattro mesi prima. Il cadavere di un’altra donna, abbandonato in un luogo analogo, presentava una ferita identica: un’incisione fatale sull’arteria femorale. Nell’ombra c’è un assassino che adesca le sue vittime online, nascondendosi sotto una falsa identità. Le sue prede sono donne giovani e attraenti. Quando un’altra ragazza scompare, per Erika e la sua squadra ha inizio una corsa contro il tempo sulle tracce di un individuo terribilmente sadico. Ma come si può catturare un killer che non sembra nemmeno esistere?

RECENSIONE

woman with white hair in black shirtLa storia ha inizio con un omicidio. Un uomo nei pressi di un cassonetto lascia il cadavere di una giovane ragazza brutalmente uccisa. Questa viene ritrovata da uno studente, poco più tardi, quando va a gettare la spazzatura. Un nuovo caso per la detective Erika Foster che non si butta a capofitto in un caso che non le appartiene nemmeno e in cui cerca di fare di tutto pur di riuscire a farne parte. Un caso che sembra somigliare ad qualcosa accaduto quattro mesi prima rimasto un caso isolato.

Chi è questo omicida? E’ un caso isolato o se ne presenteranno altri? Riuscirà Erika a vedersi assegnare il caso? Quali saranno le mosse di Erika e quali quelle dell’omicida? Cosa succederà in questo caso?

Con un unico movimento fluido la tirò fuori dal bagagliaio e la posò sui sacchi neri, richiudendo il coperchio del cassonetto. Si guardò intorno: era solo, ancora più solo adesso che lei se n’era andata. Risalì in macchina e ripartì. Il viaggio verso casa era lungo.

La trama è ben scritta anche se avrei evitato alcuni dettagli nelle ultime righe lasciando che sia il lettore a concentrarsi sulla storia senza conoscere troppi particolari prima della lettura. Personalmente infatti non sapevo nemmeno di cosa parlasse, mi sono esclusivamente concentrata sulla copertina e sul fatto che i volumi precedenti dell’autore mi hanno coinvolto sempre.

Last Breath: A gripping serial killer thriller that will have you ...La copertina rientra e si rifà alla serie della Foster che la casa editrice ci ha presentato fino ad ora. Questa forse, in effetti, è la copertina migliore nonostante anche le altre si rifanno molto a ciò che dicono. La copertina di Ultimo respiro rappresenta il volto della ragazza fra terra e rifiuti, un corpo privo di vita, che spaventa e ci presenta un quadro di ciò che ci troveremo davanti a questo volume. Il titolo del volume si differenzia dai precedenti volumi della serie e, proprio come per quanto riguarda la copertina rende il volume migliore sotto molti aspetti. Proprio come per quanto riguarda l’originale, è stato semplicemente tradotto e non modificato in cose differenti. Quindi sicuramente un punto a favore sul lato estetico.

person's left hand covered with red glittersL’ambientazione è Londra in uno dei tanti distretti della città; l’epoca è moderna, contemporanea, ambientato ai giorni nostri più che mai.

«L’hanno buttata via come un sacco di immondizia», disse. «Chi farebbe mai una cosa simile?». Erika guardò fuori dal finestrino, desiderando con tutta sé stessa di poter dare una risposta a quella domanda. Sparks comparve al cancello, con addosso la tuta della scena del crimine. L’unica cosa che Erika poteva fare, adesso, era andarsene.

I personaggi di questa storia sono gli stessi dei volumi precedenti, solo che questa volta avremo modo di concentrarci in maniera chiara e vedere la prospettiva del serial killer in tutta la sua interezza e nella sua complessità.

Erika Foster è di sicuro l’emblema della storia come per quanto riguarda la polizia e le indagini. Sempre più vicina a Peterson e unita da un legame di amicizia con Moss e i suoi precedenti agenti che la stanno aiutando nel suo lungo percorso e nei suoi precedenti casi, la Foster si rivela sempre più interessante. E’ un personaggio chiuso, riservato ma che colpisce dritto al cuore.

Darryl è un uomo basso, con il volto tondo ed i capelli laccati che ha visto suo fratello morire ed ha una madre alcolizzata ed un padre poco presente. E’ un uomo che adesca le donne con la tecnologia e lavora in una ditta assieme a molti altri dipendenti. Vive ancora con i suoi genitori ed è un personaggio che imparerete a conoscere nel corso della lettura.

«Andrà tutto bene. Non ti avrebbe chiesto di far parte del team se non ti avesse voluto». «L’importante è che mi abbia chiamato per i motivi giusti», rispose lui. «È così. Lei guarda oltre qualunque cosa ci sia tra voi, e vede quello che vedo io. Un agente brillante».

Il perno centrale di questa storia è la morte misteriosa di una donna ritrovata in un cassonetto. Questa può essere collegata ad un’altra morte similare avvenuta diversi mesi prima di cui Erika di sente fin da subito dentro cercando di indagare persino quando non le spetta.

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Lo stile utilizzato è tipico dell’autore che riesce a coinvolgere e a tenere sulle spine il lettore dalla prima all’ultima riga sia per quanto riguarda la vita della Detective Foster sia per quanto riguarda il caso su cui sta indagando. Il volume si legge nel giro di qualche ora ed avrete modo di scoprire

Uno stand alone che segue la linea temporale dei volumi precedenti per quanto riguarda la vita della detective ma che porta un nuovo caso incredibile di cui pone una domanda molto importante, specialmente al giorno d’oggi: Quanto possiamo fidarci della tecnologia e di chi ci si nasconde dietro? Siamo davvero così sicuri di chi legge i nostri profili? Degli sconosciuti che decidiamo di incontrare o con cui parlare? Questo è sicuramente il messaggio più importante che l’autore cerca di porre davanti agli occhi del lettore. 

Inoltre, inoltrandoci nella vita della detective Foster avremo modo di scoprire il suo approccio alla vita personale e come piano piano cerca di uscire dal vortice del dolore di cui sembrava essere circondata fin dal primo volume. Nonostante questo, però, ho notato la concentrazione dell’autore molto più sul caso che sulla vita di Erika che prende luce più nel finale rivelando i sentimenti che tanto credeva di celare. Una lettura che segue ed insegue un misterioso omicida che avremo modo di conoscere nel corso del volume. Un thriller originale che ci pone obiettivi autentici e domande da porsi.

«Lo so che non potrò mai sostituire Mark. E va bene così. Prenditi tutto il tempo che ti serve». Si sporse di nuovo e chiuse il rubinetto. Erika osservò quel viso fiero e affascinante, i capelli scuri ora corti e rasati. Si avvicinò e gli posò una mano sulla guancia. «Non posso sostituire una persona che non c’è più… Mark se n’è andato, James. Lo diceva sempre che se fosse morto prima di me, io avrei dovuto…». Non riuscì a terminare la frase. «Continuare a vivere?». Annuì. «Ma è questa la cosa più dura. Continuare a vivere. Imparare a farlo per conto mio, e poi insieme a qualcun altro».

Un libro che mi sento di consigliare, così come la serie che riguarda questa detective. Dei libri imperdibili scritti da una penna che vi conquisterà pagina dopo pagina.

Robert Bryndza ci porta un thriller intenso, carico di mistero e di adrenalina, mistero, in cui persino il lettore si domanda come catturare qualcuno che sembra essere invisibile. Un nuovo caso per la nostra affezionata detective che continuerà fra vita personale e lavoro a destreggiarsi in casi unici e misteriosi.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate di questo nuovo capitolo di quest’autore? Che ne pensate? Fatemi sapere, che io vi aspetto come sempre!
A presto,
Sara©

 

RECENSIONE MANGA # – IL PREZZO DELLA VITA (trilogia) DI SUGARU MIAKI E SHOUICHI TAGUCHI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene ovviamente. Sono qui per portarvi la recensione di una nuova tripletta di volumi manga che spero possa incuriosirvi ed interessarvi di cui io vi parlerò in generale. Un manga che ho scoperto per puro caso e di cui non vedo l’ora di parlarvi. Eccolo qui:

ilprezzodiunavita_coverTitolo: Il prezzo di una vita
Autori: Sugaru Miaki, Shouichi Taguchi
Editore: JPOP Manga
Link d’acquisto cofanetto: https://amzn.to/2zLldcq
Trama: Un ragazzo che passa le sue giornate nell’apatia più totale si imbatte un giorno in un negozio misterioso dove è possibile vendere la propria vita, il proprio tempo o la propria salute. Convinto di non avere davanti a sé anni degni di essere vissuti e attanagliato dalle difficoltà finanziarie, decide di darne via la maggior parte, tenendosi solo tre mesi. Quello che non sa è che dovrà passarli sorvegliato da Miyagi, una ragazza che lo terrà d’occhio ventiquattro ore su ventiquattro… 

RECENSIONE

La storia ha inizio un giorno come tanti altri per Kusunoky, un giovane universitario che non riesce a pagarsi più niente perchè a corto di soldi e non riesce a realizzarsi nella sua vita. Si ritrova a vendere i suoi ultimi averi, dei libri e dei CD ed è lì che incontra un uomo che gli fa una proposta: vendere la propria vita ad una società che la valuterà come deve. Ed è così che va a finire, Kusunoky stanco e avvilito per la sua vita miserevole vende la sua vita e si lascia solo tre mesi a disposizione in cui verrà tenuto d’occhio da una sorvegliante: Miyagi. Questa giovane ragazza è silenziosa, nessuno sembra vederla e continua a seguire Kusunoky ovunque. 

Cosa nasconde davvero la ragazza? Si può veramente vendere la propria vita? Cosa scoprirà il giovane Kusunoky dopo aver venduto la sua vita? Come cambierà la sua vita nei suoi ultimi tre mesi? Si può davvero arrivare a vendere la propria vita perchè la si ritiene inutile e priva di senso?

Il prezzo di una vita – Recensione | MegaNerd.it

La trama di questa storia è ben scritta e incuriosisce per la storia che, nonostante possa apparire triste e drammatica, insegnerà al lettore una grande lezione: non tutto è perduto e non occorre mai darsi veramente per vinti. Una lettura che vi emozionerà.

La copertina di questi tre volumi riportano tutti la giovane Miyagi che rappresenta quasi l’emblema di tutto, sia per Kusunoky che per la storia stessa. E’ lei che cambierà la prospettiva delle cose come la stessa vita del protagonista nell’esatto momento in cui le loro strade si incontreranno. Il titolo è semplice anche se abbastanza lungo nel sottotitolo. Il prezzo di una vita, comunque, riassume molto bene ciò che avremo di fronte riassumendo in breve persino la trama stessa. Un’ottima accoppiata, sicuramente.

L’ambientazione è un paese giapponese e l’epoca è moderna, ai nostri giorni.

Il prezzo di una vita | Saresti interessato a mettere in vendita ...

I personaggi di questa storia sono essenzialmente due, coloro con cui avremo a che fare per tutta la durata del manga, ovvero il giovane Kusunoky e la bella e misteriosa Miyagi.

Kusunoki è un ventenne scoraggiato dalla vita per via dei problemi finanziari e tanto da portarlo a voler morire piuttosto che andare avanti ad arrancare qualcosa di bello, qualcosa che non riesce a trovare. Ama la lettura e la musica. La strada più semplice sembra arrendersi ed è proprio quello che farà. Può un ragazzo giovane, che può aspettarsi tanto dalla vita, avere una prospettiva futura, amicizie e quant’altro, sentirsi privo e senza nulla tanto da voler arrendersi piuttosto che combattere? Un personaggio che inizialmente mi è sembrato persino altezzoso piuttosto che avvilito. Mano a mano però tesse la sua tela e si rivela sempre di più. 

Miyagi sembra tutto fuorché umana, specialmente agli inizi. E’ silenziosa, se ne sta nel suo angoletto e il suo viso nasconde una maschera di perenne indifferenza ma sotto quella scorza, si nasconde tanto che non riusciamo a vedere davvero se non con l’interagire con Kusunoki. I due si somigliano più di quanto sembri e questo, per uno strano scherzo del destino, li ha fatti incontrare.

Il prezzo di una vita, in fumetteria dal 17 luglio

Il perno centrale di questa storia è la vita. Può davvero, avere un prezzo? Quanto può valere? Una storia che si incentra sul significato e sull’importanza del non arrendersi anche se tutto possa diventare difficile.

Lo stile utilizzato e la grafica sono semplici, scorrevoli, in pieno stile manga. Tutti e tre i volumi si leggono in pochissimo tempo e portano un vero messaggio importante per chi lo legge oltre per chi si trova nella condizione di Kusunoki.

Una storia ricca, da non sottovalutare che ci mostra quanto quello che sottovalutiamo, in alcuni casi, è importante più di tutto il resto. Non si può dare un valore ad una vita ma quella di ognuno di noi ha valore allo stesso modo, dipende soltanto in che modo decidiamo di arricchirla e di renderla migliore. Una lettura che mi sento di consigliare assolutamente.

kusunoki Tumblr posts - Tumbral.com

Il cofanetto dei tre volumi, ci mostra il significato della vera esistenza, del valore della vita e di quanto ogni singola cosa che ci accade assieme alle persone che ci circondano, possono determinare ciò che veramente saremo. Un trio manga importante, originale che sicuramente consiglio.

Il mio voto per questi volumi è di: 4 balene .

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Libro acquistato

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Cosa ve ne pare? Pensate possa fare al caso vostro? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto.

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – IL DIARIO DI INGRID – IO, TE E IL DESTINO DI LAILA BAKRI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi vi porto un cover reval che spero possa piacervi, come sempre ovvio. Qui troverete tutti i dati e la copertina di questo nuovo libro che sta per uscire neglistore e nelle librerie. Curiosi?

Titolo: Il diario di Ingrid – Io, te e il destino
Autore: Laila Bakri
Genere: Fantasy Romance

Uscita Ebook: 22 Maggio, in pre – order da ieri a 1,99€
Uscita Cartaceo: Prevista per il 22 Maggio

Prezzo ebook: 1,99 €
Prezzo cartaceo: 7,28 €

LA COVER

IL DIARIO DI INGRID - Io, te e il destino

Trama:
Tre elementi fondamentali. Un diario, una ragazza e un ragazzo.
Uniti dal destino. Un diario, rispolverato dopo anni, diventerà l’unico rifugio sicuro per lei: la sua sola valvola di sfogo. Ingrid, timida e introversa è stata segnata dalla morte dei suoi genitori. Derek, in apparenza un ragazzo come tanti, ma non è tutto oro quel che luccica. Ancora non sanno quanto l’uno sia maledettamente legato all’altra, il loro legame diventerà così saldo da non temere i sotterfugi, le bugie e i tradimenti nascosti dietro l’angolo?


Che ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando, come sempre, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #400 – HUNGER GAMES #3, IL CANTO DELLA RIVOLTA DI SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi l’ultimo volume della trilogia di Hunger Games. E stato davvero un piacere rileggerlo e portarvi questa storia sul blog, visto che quando l’ho letta era molto prima che avessi il blog. Ringrazio ancora una volta Beatrice e vi lascio con questa recensione dell’ultimo volume, che spero apprezzerete. A voi:

NB: Questo volume è il terzo e l’ultimo volume di una trilogia. Se volete leggere la recensione ma avete intenzione di leggere i volumi precedenti, sappiate che la recensione e la trama contengono spoiler purtroppo dovuti al fatto che sia un terzo volume. Se non avete questi problemi potete andare avanti a leggere.

hunger-games-3-canto-rivolta-suzanne-collinsTitolo: Hunger Games #3, Il canto della rivolta
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori (Oscar Fantastica)
Pagine: 420
Link d’acquisto: https://amzn.to/3feQuVB
Trama:
Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all’Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno… Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l’Arena sembrerà una passeggiata.

RECENSIONE

Hunger Games: Il Canto della Rivolta - Parte 1 - Recensione Cinema ...La storia riprende esattamente dove finisce il secondo volume. Dopo che Katniss scocca la freccia verso l’arena scoperchiando il vaso viene trasferita nel Distretto 13 assieme a Finnick e Beete. Johanna e Peeta finiscono a Capitol City sotto le torture del Presidente Snow per cercare di piegare Katniss. Lei stessa è instabile, piegata dalla difficile situazione e da tutto ciò che ha subito fino a quel momento, scopre che il Distretto 12 è stato bombardato e non ne è rimasto nulla. E’ proprio lì che la troveremo all’inizio, che cerca risposte che la convincono ancor di più su tutto ciò che c’è di sbagliato su Capitol city. Adesso la cosa importante per Katniss è salvare Peeta e porre fine alla vita di Snow e alle ingiustizie di Capitol City.

Riuscirà la nostra Ghiandaia Imitatrice a mettere tutti i Distretti dalla sua parte? Riuscirà a convogliare la ribellione e a capire cosa c’è di giusto e sbagliato? Scoprirà cosa prova davvero per Peeta? Cosa cambierà dentro di lei, una volta per tutte?

Mi trascino fuori dai miei incubi ogni mattina e scopro che non c’è alcun sollievo nello svegliarsi.

La trama di quest’ultimo volume è molto similare alle precedenti anche se mantiene uno spirito decisamente diverso non lasciando veri e propri spoiler e mantenendosi molto più vago rispetto ai precedenti. E direi: meno male, era ora. Per il resto, lasciatevi guidare da questa storia.

La copertina è la stessa cosa che vale per le precedenti, cambia il colore della Ghiandaia Imitatrice. Ovviamente le copertine nuove, come vi ricordo, sono molto più belle ma apprezzo molto anche la mia vecchia versione, come vi ho anche detto nelle recensioni dei volumi precedenti. Il titolo, come per quanto riguarda la copertina, ci riporta nuovamente il titolo principale di questa serie seguita dal sottotitolo, con cui questo volume si caratterizza. 

Mockingjay Three Finger Salute GIF | GfycatL’ambientazione si sposta dal Distretto 12 e dalle arene degli Hunger Games al Distretto 13 che tutti credevano distrutto fino ad arrivare al cuore pulsante di Capitol City, nel pieno della rivolta. Quindi in questo volume ci spostiamo nel pieno della ribellione, avremo modo di addentrarci e conoscere al meglio il Distretto 13, la sua organizzazione come per quanto riguarda anche altri Distretti, come il 2 ad esempio.

– Non appena sei nell’arena, il resto del mondo si fa molto lontano – , continua. – Le persone e le cose che amavi o alle quali tenevi smettono quasi di esistere. Il cielo rosa e i mostri nella giungla e i tributi che vogliono il tuo sangue diventano una realtà definitiva, l’unica che conti davvero. Per quanto ti faccia star male, dovrai uccidere qualcuno, perché nell’arena hai un solo desiderio che costa molto caro -.
– Ti costa la vita -, conclude Caesar. – Oh, no, ti costa molto di più della vita. Assassinare persone innocenti? – , dice Peeta. – Ti costa tutto ciò che sei -.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono, per alcuni versi, i stessi dei volumi precedenti anche se avremo modo di incontrare nuove persone e nuovi personaggi che si uniranno alla causa dei ribelli per distruggere Capitol City e il presidente Snow.

Katniss si delinea sempre di più e la sua instabilità carpisce il lettore pagina dopo pagina, stringendolo ancor di più a lei. E’ un personaggio non facile, non scontato, non che si lascia amare facilmente ed in cui, mi sono sempre ritrovata. Utilizzo lo stesso modo di Katniss per avvicinarmi alle persone, sono diffidente, malfidata e penso sempre che ci sia un qualche guadagno degli altri nei miei confronti. Difficilmente mi lascio avvicinare e ho sempre paura che quello che ho possa sfuggire al mio controllo per cui lo tengo vicino ma con diffidenza e con la consapevolezza che prima o poi mi abbandonerà o che quella felicità sia una mera illusione. E’ un personaggio enigmatico, duro, ma che apprezzo molto perchè uno dei pochi che mi somigli veramente molto. Peeta, dall’altra parte, è il genere di persona  che vorrei vicino. Buono, dolce, che sa sempre cosa dire e che nei momenti di difficoltà, anche nei momenti più bui in cui si condivide la stessa sorte, ti resta al fianco. Nonostante in questo volume si presenti in maniera totalmente differente c’è ancora molto del buono che abbiamo conosciuto, in lui.

Ho capito di averti giudicata male. Che lo ami davvero. Non sto dicendo in che modo. Forse non lo sai nemmeno tu. Ma chiunque presti attenzione potrebbe vedere quanto ti importa di lui – dice in tono gentile. Chiunque? Durante la sua visita, prima del Tour della Vittoria Snow mi aveva sfidato a cancellare ogni residuo dubbio sul mio amore per Peeta. “Convinca me”, aveva detto. Sotto quell’ardente cielo rosa, con Peeta sospeso tra la vita e la morte, sembra che alla fine io ci sia riuscita. E nel farlo, ho offerto a Snow l’arma che gli serviva per spezzarmi.

The Hunger Games GIF by The Hunger Games: Mockingjay Part 2 - Find ...Il perno centrale di questa storia è la ribellione e gli Hunger Games si spostano nella Capitale dove, dapprima il Presidente consente a Katniss di riavere Peeta e dall’altro cercare di ucciderla con i bacelli mentre lei tenta di avvicinarsi alla sua residenza. Un attacco ancor più duro in cui vede protagonista il Distretto 13, i ribelli e Katniss stessa che trova a dover combattere contro se stessa e contro tutti coloro che ha attorno, persino le persone che lei credeva dalla parte giusta.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei libri precedenti, scorrevoli di lettura veloce, che sono sicura non vi impiegherà più di una manciata di ore. Questo volume, oltre a concentrarsi sul Distretto 13 e permetterci di conoscere sia la struttura che il comando della Presidente Coin, ci porta una visione militare dello stesso e di tutto ciò che ne verrà dopo.

Altro fatto importante è la struttura fisica e mentale dei vincitori degli Hunger Games sia per quanto riguarda Katniss che è la prima a risentirne, come per tutti gli altri: Finnik è un altro che ne risente particolarmente restando particolarmente assente in determinati casi e non prestando l’attenzione necessaria, risultando mentalmente confuso esattamente come Katniss. Altra che sembra risentirne è Johanna e lo stesso Peeta. L’unico che sembra uscirne leggermente più savio è Haymitch che cerca addirittura di tirarsi fuori una volta per tutte dall’alcool.

Altro punto importante è il delinearsi dei sentimenti di Katniss, sempre di più verso le persone che la circondano. Questo è un aspetto che, nonostante lei sembri fredda e calcolatrice, si percepisce il suo cuore dove è diretto già da un po’. Un personaggio che mano a mano che la storia prende piede, sembra costruirsi una corazza sempre più grande ma ha trovato anche chi è in grado di passarci attraverso.

– Finnick, tu l’hai amata subito, Annie? – chiedo. – No. – Passa un bel po’ prima che aggiunga: – Mi ha colto di sorpresa.

Il libro conclude una trilogia distopica d’effetto, forte e d’impatto. Una serie che mi senti di consigliare a tutti i miei lettori ovviamente e, anche a tutti coloro che non amano particolarmente questo genere. E’ davvero un buon libro per iniziare. Troverete persoanggi veri, autentici, in cui riuscirete a rispecchiarvi.

Suzanne Collins scrive una trilogia che conquista e che colpisce dritto al cuore. Oltre agli Hunger Games, alla ribellione e ai Distretti ci sono dei personaggi unici, che ci colpiranno e ci lasceranno un solco all’interno. Katniss, nonostante la sua corazza dura, riuscirà a 

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere bei lettori se può piacervi e se lo leggerete. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – PORTAMI NEL TUO INFERNO DI DILETTA BRIZZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova uscita per voi con la sua presentazione e la sua cover in super anteprima in questo cover reveal. La copertina è particolare, originale e assolutamente FIAMMANTE. Quindi, come non parlarvi di questo libro? Eccolo a voi:

Titolo: Portami nel tuo inferno

Autore: Diletta Brizzi

immagine-promo-PROSSIMAMENTE copiaSinossi: Eoni dopo la sconfitta del perfido Crono, i suoi tre figli maschi, Zeus, Poseidone e Ade si spartirono i tre regni del creato, divenendo rappresentanti di ognuno di essi. Così, a Zeus toccò in sorte il Cielo, a Poseidone i sette mari, mentre a Ade, ingannato dai suoi fratelli, spettò il tenebroso Erebo dei defunti. Per mantenere l’equilibrio del creato Zeus legittimò che i tre regni non sarebbero mai dovuti venire a contatto gli uni con gli altri, per nessuna ragione. Il sovrano dell’Olimpo, tuttavia, non aveva messo in conto tra quelle ragioni la più nobile, e al contempo pericolosa, capace da sola di far vacillare le basi stesse su cui l’equilibrio si fondava: l’amore. E quando il Signore dell’Oltretomba si innamorerà della figlia prediletta del Dio del Cielo decidendo, contro volere di quest’ultimo, di prenderla in sposa, l’equilibrio del cosmo sarà messo a dura prova da quella che in seguito sarebbe diventata la storia d’amore più famosa e tormentata di tutti i tempi. Questo era il preludio della storia d’amore di Ade e Persefone: una realtà camuffata da mito, sopravvissuta nel tempo ai mutamenti del mondo, così come a quelli dei Divini che tra intrighi e subdoli giochi di potere giocavano con il destino dell’umanità, coinvolgendo e stravolgendo a più riprese la tormentata coppia, fino allo straordinario e inaspettato colpo di scena finale. Questo è il mito di Persefone, la favola di un cuore innamorato disposto a rinunciare alla Luce per amore: questo è “Portami nel tuo Inferno”.

Pagine: circa 400

Disponibile in ebook e in cartaceo in tutti gli store online a partire da MAGGIO 2020


LA COPERTINA

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BIOGRAFIA DILETTA BRIZZI

Fin da piccola ha sviluppato la sua passione per la scrittura e per la lettura soprattutto di Urban Fantasy e di Young Adult a sfondo mitologico, tema di cui si è sempre interessata, approfondendo in particolar modo il pantheon greco, quello egizio e quello celtico. Pubblica col compagno il romanzo fantasy mitologico Portami nel tuo Inferno e il racconto folkloristico Il Fascino del Male. In solitaria si dedica alla saga She is my Sin dedicata agli angeli caduti, divenuti principi dell’Inferno. Attualmente sta scrivendo due romanzi dedicati ai vampiri. Formata alla New Line Academy di Firenze, ottiene l’attestato del corso di Make-up Artist a novembre 2018. Attualmente lavora nel settore della moda, delle cerimonie, del beauty e degli effetti speciali.

BIOGRAFIA YVAN ARGEADI

Da sempre appassionato di storia antica e miti, ha iniziato a scrivere storie fortemente influenzato dalla sua compagna Diletta Brizzi, con la quale ha scritto a quattro mani il romanzo fantasy/mitologico Portami nel tuo Inferno, narrante la leggenda greca di Ade e Persefone e un racconto storico/folkloristico (Il Fascino del Male) dedicato alla contessa vampira Bathory. Negli anni seguenti, dopo una parentesi nel genere erotico, in quello poetico e spirituale, si è dedicato prevalentemente al genere storico (la serie Spartan, La Prima Battaglia di Alessandro, La Regina della Guerra, L’Odissea di Alessandro e Xerxes)

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Cosa ve ne pare? Vi piace questa storia? Cosa ne pensate di questa copertina? Aspetto opinioni, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #384 – RUGGINE DI FRANCESCO VICENTINI ORGNANI E FABIANA MASCOLO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

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Novità in arrivo o, almeno, un libro che ho apprezzato molto e di cui sono felice di parlarvi. L’ho scoperto per puro caso in questi giorni e potete trovarlo in offerta in ebook, quindi perchè non approfittarne?

Titolo: Ruggine
Autore: Francesco Vicentini Orgnani e Fabiana Mascolo.
Pagine: 130
Editore: Edizioni BD Comics.
Link d’acquisto: https://amzn.to/3bvQhuk
Trama: Dopo la fine di una relazione, il mondo va in pezzi. Persi e vulnerabili, ci rinchiudiamo in un’armatura di angoscia e dubbio per evitare il dolore. Ma quando è la corazza a subire i colpi al posto nostro, smettiamo di crescere e la volontà arrugginisce.

RECENSIONE

La storia ha inizio in un giorno come tanti per Tullio. Se ne sta per la maggior parte da solo e si chiude in se stesso anche con il suo vecchio gruppo di amici dopo che è stato mollato dalla sua compagna. L’unica che cerca di tirarlo fuori dal suo strano mondo è Margherita, una ragazza del suo gruppo esuberante e piena di energie. Tullio è un appassionato di storia contemporanea e ama il periodo medioevale ed è anche quello che studia nella facoltà di lettere. Ma più gli altri cercano di farlo uscire dal suo castello più è difficile per Tullio indossare la sua armatura che lo protegge dal dolore che continua a trafiggerlo e dalla normalità che sembra demoralizzarlo.

Cosa succederà a Tullio? Riuscirà Margherita e il gruppo di amici ad aiutare Tullio? Riuscirà Tullio a togliere quella corazza ingombrante e a sentirsi finalmente libero di vivere la sua vita senza quel dolore che continua ad opprimerlo?

GRAPHIC NOVEL: RUGGINE DI FRANCESCO ORGNANI E FABIANA MASCOLO - Il ...

La trama è semplice e non descrive troppo a fondo anche perchè non è lunghissima e se ci si sofferma sulla trama si perde il vero e proprio gusto della lettura di questo volume. Posso solo dirvi che merita la lettura e non dovete lasciarvelo sfuggire.

La copertina è meravigliosa e ritengo sia davvero l’emblema di questa storia in tutto e per tutto. Non posso dirvi di più ma posso dirvi che è rappresentativa di questa storia in ogni suo dettaglio a partire dall’elmo che Tullio sembra tenere stretto a se. Il titolo è semplice e d’impatto. La ruggine mangia ogni cosa e può corrodere il più forte dei metalli. La ruggine rischia di corrodere anche l’animo di Tullio che cerca di combattere per riuscire a tornare alla normalità. Chi dei due vincerà? Chi sarà più forte?

L’epoca è moderna e non è sicuramente specificata. Ci sono comunque utilizzo di social quindi sicuramente ai giorni nostri. L’ambientazione mi sembra di aver percepito sia Roma per il fatto che l’università sembra La Sapienza o almeno è l’impressione che ho avuto.

INTERVISTA: Francesco Vincentini Orgnani e Fabiana Mascolo ...

I personaggi di questa storia non sono molti e i principali sono sicuramente Tullio e Margherita. Tullio sicuramente molto più di quanto lo sia Margherita.

Tullio è il protagonista vero e proprio di questa storia, uno studente universitario che ama particolarmente la storia medioevale e che si sente tradito, solo e pieno di dolore oltre che deluso dalla vita stessa. Cerca di chiudersi in se stesso per non affrontare cosa c’è fuori tanto da non accorgersi che c’è chi combatterebbe per lui con le unghie e con i denti.

Margherita è una ragazza energica e solare che cerca in tutti i modi di tirare su di morale Tullio. Ha un debole per lui e cerca di mascherarlo un po’ per il suo bene ma cerca comunque di stargli vicino come può per fare in modo che non si butti giù ancora peggio. Una ragazza che cerca di dimostrare che il dolore non solo può fare male a volte ma può farci anche rendere conto di cosa era sbagliato prima e di cosa invece ci rende più forte e chi può aiutarci ad uscirne.

JUSTREAD ✍️ – Recensione di “Ruggine” di F. Vicentini Orgnani ...

Il perno centrale della storia è proprio la storia di Tullio, che finita in maniera peggiore torna a tormentarlo spesso. Non riesce a darsi pace dal dolore di aver perso una persona che lui reputava importante per lui. Così crede che sia più facile creare uno scudo, un’armatura per difendersi dagli altri piuttosto che affrontare la realtà. Una storia che colpisce nella sua particolarità. Non sottovalutate l’apparente banalità del tema affrontato perchè questa storia vi stupirà, fidatevi.

Lo stile e la grafica utilizzata in questo volume è sicuramente semplice ma allo stesso tempo particolare. I colosi sono molto sul pastello, che restano semplici e non diventano più forti se non nei momenti più duri per Tullio stesso. I disegni, sono unici nel suo genere con un disegno dal tratto leggero ma ben definito, sopratutto per quanto riguarda i momenti oscuri di Tullio, momenti in cui il dolore sembra essere l’unica ancora di salvezza, l’unico luogo in cui rifugiarsi senza farsi male ulteriore. Ho trovato molto bello anche come sono disegnati i personaggi di altri periodi storici in cui Tullio si immedesima.

E’ interessante il contrasto creato fra il momento di serenità, in cui Tullio sembra fuoriuscire dal suo tunnel e nel momento in cui lo sconforto torna a colpirlo. Tutto si alterna in modo ben strutturato e colpisce il lettore in tutta la sua potenza. Non si riesce a non essere colpiti dai sentimenti di Tullio e da voler con tutte le forze che lui riesca ad uscirne. 

E’ assolutamente incredibile come Tullio si trovi a combattere i suoi stessi mostri e che da solo tenti di cercare un’uscita, con l’aiuto della bella e dolce ma esuberante Marghe. Una lettura che resterà nel cuore per parecchio tempo e di cui sono particolarmente felice. Felice di averla trovata per puro caso e che questa si sia rivelata meglio del previsto. Consiglio assolutamente, non potete lasciarvela sfuggire e dico sul serio.

Edizioni BD:

Questa Graphic Novel è stata incredibile sotto ogni aspetto possibile. Oltre al dolore che Tullio protagonista di questa storia, riesce a trasmettere al lettore, è magnifica l’interpretazione che gli viene data e la sua forma di dolore, il lato fantastico che rende tutto magico e bello da scoprire pagina dopo pagina.

Francesco Vicentini Orgnani e Fabiana Mascolo scrivono e disegnano un volume davvero degno di nota che tutti dovrebbero leggere. Una storia dolce, struggente che parla di dolore ma anche di riscatto e di rinascita. La perdita di un amore può renderci più forti, dipende quanto sia forte la nostra armatura.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #149 – GOCCE DI MEDITERRANEO, SCORCI POETICI DI SARA BORTOLUZ.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state miei bei lettori? Sono felice oggi di portarvi una nuova segnalazione che spero possiate apprezzare come le precedenti. Questa volta si parla di poesie, quindi, amanti elle poesie fatevi avanti. A voi:

Risultato immagini per Gocce di Mediterraneosottotitolo: Scorci poeticiTitolo: Gocce di Mediterraneo
sottotitolo: Scorci poetici
Autore: Sara Bortoluz
Editore: Santelli
Genere: Poesia
Data uscita: 12 giugno 2019
Pagine: 128
Prezzo cartaceo: 9,90 euro

SINOSSI: Gocce di Mediterraneo è una raccolta di 46 poesie e ‘scorci poetici’, che coniugano l’elemento paesaggistico e culturale con la dimensione filosofico-introspettiva, suddivisa in quattro sezioni: Arpeggi, Antichi miraggi, Colori e fragranze e Raggi di luna. I temi affrontati spaziano dal significato della vita all’amore, dai temi ambientali e sociali alla fugacità del tempo, dalla più schietta realtà ai reami del sogno, dalla nostalgia per il passato all’apprensione e alla curiosità per il futuro. Protagonista incontrastato è il Mediterraneo, scrigno di inesauribili meraviglie e custode silenzioso di miti e
leggende, che non si presenta come un solo paesaggio, ma piuttosto un insieme di paesaggi, ciascuno con le proprie manifestazioni e sfumature, le proprie civiltà e la propria cultura, che fanno diventare i paesaggi fisici paesaggi dell’anima. Tante piccolissime gocce diverse tra loro formano il mare. Tra le sue onde l’anima vibra, si increspa e si specchia liberandosi dalle catene della razionalità per abbracciare l’infinito in una spontanea e sincera comprensione di sé stessa. La riflessione poetica scaturisce da questa cornice: il Mediterraneo è lo spunto per un cammino alla scoperta di un vivace caleidoscopio di emozioni e di sensazioni che si originano dal mondo tangibile per poi fuggire sulle ali dell’invisibile.

BIOGRAFIA AUTRICE

Sara Bortoluz è nata a Feltre (BL) nel 1990 dove vive tuttora. Laureata in Lingue e civiltà moderne e contemporanee presso l’università Ca’ Foscari di Venezia e successivamente in Relazioni internazionali presso il medesimo ateneo, si interessa di tematiche legate alla cooperazione internazionale e alla diversità culturale. Ha pubblicato alcuni articoli in riviste e blog di attualità e in newsletter di ONG, come ad esempio Citizens Rights Watch di Londra. Alcuni dei suoi racconti e poesie sono apparsi su blog e in antologie di
autori vari.


Che ne pensate? Fatemi sapere se può piacervi! Vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #379 – RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO DI JENNIFER NIVEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui, di nuovo, per portarvi un’altra recensione. Lo so che nella settimana precedente sono stata abbastanza assente ma con tutti gli eventi che ci sono stati, c’è stato anche molto nervosismo anche nell’ambiente lavorativo e a casa tornavo praticamente stremata, tanto da non voler scrivere molto. Perdonatemi, spero comprenderete. Nel frattempo, per farvi compagnia, vi parlo di questo volume finalmente, di cui ringrazio la Dea per l’evento che abbiamo fatto nelle settimane precedenti:

9788851179038_f449420c65ecda6dd7f75c2baa66f847Titolo: Raccontami di un giorno perfetto
Autore:Jennifer Niven
Target: 14+
Pagine: 384
Link d’acquisto: https://amzn.to/33h0qs4
TramaÈ una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani di altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l’amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l’incanto di una storia d’amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere di incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.

RECENSIONE

Risultato immagini per raccontami di un giorno perfettoLa storia ha inizio sul tetto della scuola. Violet guarda il grande vuoto sotto di lei e non vorrebbe far altro che buttarsi giù e farla finalmente finita. Solo che sul tetto c’è anche Finch, che ha avuto la sua stessa idea in quella mattina. Lui è il buffone della scuola, quello che tutti evitano o deridono, lei è la ragazza popolare; e quando sul tetto Finch riesce a convincere Violet a scendere, tutti credono che sia stata proprio lei ad aver salvato Finch dal suicidio e non l’opposto. Finch resta folgorato da Violet e cerca di avvicinarsi sempre più a lei ma niente è come sembra, per nessuno dei due.

Cosa nasconde davvero Finch? Perchè Violet voleva tentare il suicidio? Cosa succederà fra i due? Riuscirà davvero l’amore a curare entrambi?

Oggi è un buon giorno per morire? È quello che mi chiedo la mattina, quando mi sveglio. A scuola, quando mi sforzo di tenere gli occhi aperti mentre il professor Schroeder continua con la sua lagna. A tavola, mentre faccio passare il piatto coi fagiolini. La sera, a letto, quando non riesco a prendere sonno perché il mio cervello rifiuta di spegnersi per tutto quello su cui c’è da riflettere. Oggi è il giorno? E se non oggi, quando? Me lo chiedo anche in questo momento, mentre sto in piedi su un cornicione a sei piani di altezza dal suolo.

Risultato immagini per all the bright placesLa trama della storia, forse racconta anche troppo ed io avrei evitato di dare troppe informazioni precise lasciando mistero per quanto riguarda parte dei due protagonisti. Una trama ricca ma assolutamente in linea con la storia e fortunatamente non rivela molto.

La copertina della versione originale è assolutamente in linea con la storia e rappresenta tutto sia per i suoi post-it che per la violetta che per il disegno che vi è sopra uno dei post-it. La versione italiana, per quanto riguarda questa che trovate qui è la copertina realizzata per l’uscita del film ed è stata utilizzata, quindi la locandina di Netflix e non è che mi faccia poi impazzire molto – non sono a favore delle locandine sulle copertine dei libri. Per quanto riguarda la precedente utilizzata, e vi basterà girare per il web per trovarla, è davvero fuori linea e la trovo davvero molto scarna se non del tutto deludente. Voi che ne pensate? 

Il titolo di questa storia  è ciò che Finch ripete spesso, vorrebbe un giorno perfetto e di viverne almeno uno prima di morire. Ma qual è davvero, il giorno perfetto? In originale, il titolo All the bright Places sta per “Tutti quei luoghi luminosi“. Forse in italiano non avrebbe reso granché ma penso sarebbe stato sicuramente originale e diverso da tutto ciò che abbiamo visto fino ad ora. 

L’ambientazione è l’Indiana ed è assolutamente piacevole scoprire le sue meraviglie con i protagonisti di questa storia. L’epoca è contemporanea, ai giorni nostri.

Non sto nemmeno ad ascoltare la spiegazione sullo svolgimento del tema. Mi tolgo un pelucco dalla gonna. Ho mal di testa. Dev’essere colpa degli occhiali. Eleanor aveva una vista peggiore della mia. Me li tolgo e li appoggio sul banco. A lei stavano bene. A me stanno da schifo, specie con la frangia. Ma forse, a forza di portarli, diventerò come lei. Vedrò quello che vedeva lei. Potrò essere tutte e due allo stesso tempo, così nessuno sentirà più la sua mancanza. Soprattutto io.

Risultato immagini per raccontami di un giorno perfettoI personaggi di questa storia sono i protagonisti stessi che ci racconteranno questa storia dai loro punti di vista, passando di capitolo in capitolo da uno all’altra.

Violet è una ragazza semplice, che amava le feste e la bella compagnia essendo sempre stata la ragazza popolare. Da quando ha perso sua sorella in un incidente stradale non è più stata la stessa, è spenta ed evita gli amici, le feste. Si costringe a portare gli occhiali di sua sorella anche se rischiano di rovinarle la vista e le stanno male solo per sentirla vicina.

Finch è un ragazzo che pur di non essere ordinario cerca di attirare l’attenzione rendendosi sia invadente che quasi fastidioso, persino per i suoi stessi professori. E’ un ragazzo che ama fare tante cose ma che allo stesso tempo nasconde qualcosa al suo interno, qualcosa che lo ha cambiato quando era più piccolo e che, ogni tanto, torna a fargli visita. Scrivere parole chiave sui post-it, ad esempio, lo aiuta molto.

«Cos’è che ti fa più paura?» (…) «Morire. Perdere i miei genitori. Restare qui per il resto della mia vita. Non riuscire a trovare la mia strada. Essere una persona ordinaria. Perdere quelli che amo.» Chissà se sono compreso anch’io nel gruppo. (…) «E a te?» (…) Penso: Quello che mi fa più paura è Fare attenzione; mi fa paura l’Ultima Caduta; mi fa paura il Grande Sonno e il Trascurabile senso di ineluttabile catastrofe. Quello che mi fa più paura sono io. «Niente».

Risultato immagini per raccontami di un giorno perfettoIl perno centrale di questa storia sono le problematiche dei due personaggi e delle loro vite che, seppur difficili, complicate e piene di sofferenza, li porta a tirare fuori ciò che c’è di buono in loro e ciò che gli altri sembrano non vedere.

Lo stile utilizzato è molto semplice e, per chi ha letto altri libri della Niven sa di cosa sto parlando, il suo stile è fluido, si legge in poco tempo e la storia nonostante le tematiche resta molto leggera.

I temi affrontati oltre al bipolarismo e alla depressione sono anche il suicidio e tanto altro, che potrete scoprire solo se leggerete la storia. I temi ci sono, sono importanti, ma sotto certi aspetti non sono stati trattati come dovevano. Questo ve lo spiegherò fra poco.

Nonostante questo ci sono delle cose che non ho apprezzato particolarmente di questa lettura nella struttura della storia. Infatti, principalmente il tutto si divide in due punti di vista.

C’è quello per cui si guarda la storia nel suo complesso, i due protagonisti e la visione generale della storia che per quanto mi riguarda si può anche definire ok, visto che nell’insieme è stato molto carino specialmente per l’approccio dei due. La loro storia d’amore è davvero molto carina e apprezzo lo sforzo di Violet di comprendere Finch, come quello di Finch di tirare fuori Violet dal vuoto in cui lei si era rinchiusa. In più è stato sicuramente interessante scoprire le meraviglie dell’Indiana assieme ai due.

L’altro punto si fissa sulla struttura del romanzo e delle problematiche che ne fuoriescono a livello di storia, di relazioni interpersonali fra i vari soggetti riguardo le problematiche preposte e sui veri problemi che presentano i stessi protagonisti.

  1. Finch nel corso della storia, nonostante si nota il suo bipolarismo, il suo modo di essere eccentrico e di attirare l’attenzione pur di non sentirsi solo e denigrato, il fatto che nonostante questo sia sempre messo da parte e la situazione famigliare pregressa lo spingono ad essere un ragazzo problematico. Nel corso della storia le problematiche fuoriescono ma a prescindere dal bipolarismo del soggetto, non si riesce davvero a comprendere il suo gesto più grande (non posso parlarvi di cosa, perdonatemi! Mi comprenderete se deciderete di leggere il libro!). Tutto risulta misterioso e Violet non riesce a spiegare nulla, niente fuoriesce davvero e il motivo del gesto resta incompreso a tutti, lettore compreso. (Oltre al fatto che tutto resta completamente un mistero anche dopo. WHY PEOPLE? WHY?!) La trama parla di un Finch depresso che non fuoriesce totalmente nel volume ma ci si sofferma sul fatto dei post-it, della chiusura del personaggio rispetto al mondo esterno ma non su ciò che prova davvero e questa è una pecca sostanziale a livello della storia. Ho cercato davvero di empatizzare con il personaggio ma è stato difficile perchè quando vi era un punto di appiglio visibile, l’autrice lo tirava indietro buttando in mezzo l’ironia o non mostrando quel punto debole, mascherandolo. 
  2. I professori, gli adulti, e le persone che li circondano, dal momento in cui il suicidio di Finch sembra essere particolarmente evidente a tutti, dove sono? Perché non indagano? Perché lasciano che sia tutto così leggero e prendono tutto sotto gamba? Questo punto mi ha lasciato piuttosto sconcertata e non sono riuscita davvero a comprendere la scelta dell’autrice. Perché non aiutare un giovane in difficoltà? Perchè Violet non si affida a persone adulte e che possono consigliarla quando tutto sembra diventare difficile? Questo punto resta per me davvero un mistero.

Questi due punti sono quelli che più mi hanno lasciata perplessa a livello di struttura effettiva ma ci sarebbe da ampliare i discorsi solo che non posso approfondire, altrimenti dovrei spoilerare praticamente tutto il libro per farmi comprendere.

Scrive Prima di morire voglio e tira una riga. (…) Finch comincia a scrivere: Suonare la chitarra come Jimmy Page. Scrivere una canzone che cambierà il mondo. Conoscere La Grande Affermazione. Contare qualcosa. Diventare la persona che sono destinata a diventare e ritenermi soddisfatto. Scoprire cosa significa avere un vero amico. Contare qualcosa. Io per un po’ resto impalata a leggere, poi scrivo: Smettere di aver paura. Smettere di pensare troppo. Riempire i vuoti lasciati. Ricominciare a guidare. Scrivere. Respirare. Finch resta alle mie spalle. È talmente vicino che sento il suo fiato sul collo. Si fa avanti e aggiunge: Prima di morire voglio vivere un giorno perfetto.

Per quanto riguarda la votazione di questo libro sono davvero combattuta. La storia è stata scorrevole, fluida, piacevole ma allo stesso tempo ha diverse problematiche che proprio non sono riuscita a digerire. Quindi mi limito e lascio la storia in balia di un misero e striminzito 3 anche se puntava più ad essere un due e mezzo. Perdonatemi, ma è davvero difficile calibrare le due cose.

Jennifer Niven ci permette di conoscere la storia di due ragazzi che si sono ricostruiti aiutandosi l’uno con l’altro, verso il percorso in salita e il diventare adulti, che li aspetta. Una storia dura e commovente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: 5 BEI LIBRI D’AMORE DA REGALARE A SAN VALENTINO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi, in questo salotto delle particelle, proprio nel giorno di SAN VALENTINO voglio parlarvi di cinque libri d’amore che sono riusciti ad emozionarmi e che è sempre un bene leggere, se non l’avete fatto prima. 


Ecco il primo volume che mi sento di consigliarvi: 

Si tratta di Hai bussato al mio cuore di Brittany C. Cherry edito Newton Compton, letto nel momento della sua uscita. E’ stata una storia semplice ma molto dolce che mi sento di consigliarvi sicuramente. Vi lascio uno spezzone dal libro.

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«Ieri ho fatto due liste», mi disse. «Sono stato tutto il giorno seduto alla mia scrivania a elencare tutti i motivi per cui non dovrei provare quello che provo per te, ed è una lista lunga. È dettagliata con dei punti elenco che esprimono ogni singola ragione per cui questo qualsiasi cosa ci sia tra noi è una cattiva idea». «Capisco, Graham. Non devi spiegarti. So che non possiamo…». «No, però aspetta. C’è l’altra lista. È più corta, molto più corta, ma in quella lista ho cercato di non essere altrettanto razionale. Sto cercando di essere più come te». «Come me? In che senso?» «Sto cercando di sentire. Ho immaginato come sarebbe essere felice e penso che tu sia la definizione di felicità». (…) «Stare vicino a te mi provoca una cosa strana, una cosa che non mi capitava da tanto tempo». «Cosa ti succede?». Mi prese una mano tra le sue e la portò al petto, poi le sue parole vennero fuori in un sussurro. «Il mio cuore ricomincia a battere».

E QUI, trovate la recensione e tutti i dettagli del volume in questione. Spero possa essere preso in considerazione.


Risultato immagini per ' solo una storia d'amoreAltro libro che mi ha fatto davvero divertire e stuzzicare la vostra mente è sicuramente il libro di Anna Premoli che, come tutti i suoi volumi si affermano ironicamente e si lasciano apprezzare molto. E’ solo una storia d’amore, un libro che si fa apprezzare per la giusta dose fra ironia e dolcezza. Consiglio vivamente.

« Aidan! » chiama minacciosa. « Aidan!», ripete una seconda volta mentre mi cerca di stanza in stanza. Glielo devo concedere, è in gamba. Mi sta chiamando con chi sa già che la mia presenza è una certezza. Davvero, non capisco come io abbia fatto a frequentare per tanti anni donne con una percentuale minima di neuroni, quando in realtà trovo così tanto affascinante la materia grigia.

E QUI la recensione e i dettagli. Spero possa piacervi, è stato molto bello!


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Questo, è un libro meraviglioso, scritto da un’autrice in self, Anyta Sunday, che ha pubblicato questo libro autoconclusivo, primo di una serie di libri sui segni zodiacali. Il leone ama l’ariete è il primo fra questi e amerete i due protagonisti di questa storia. QUI la recensione.

Theo riaccese la radio e alzò il volume a palla per coprire la sua voce. Lanciò un’occhiata a Jamie, che lo osservava in silenzio. «Che c’è? Non sono più scortese di quanto lo è in genere la nostra cara mammina.» «Non pensavo a quello,» replicò lui, e riabbassò il volume. Leona aveva tolto il vivavoce e teneva il cellulare premuto sull’orecchio. «A cosa, allora?» Jamie gli fece segno di girare a destra. Il modo in cui si prese del tempo per rispondere suggerì che non era quello il suo pensiero iniziale. «Ha il suo bel perché, tua madre.» «Ama i suoi Leoni alla follia.» Aveva il sospetto che non ci avrebbe messo molto ad amare anche quell’Ariete.


Libro La voce nascosta delle pietre Chiara ParentiLa voce nascosta delle pietre è stato il primo libro di Chiara Parenti, edito Garzanti, e l’unico di quest’autrice che io abbia mai veramente amato. Con intro di pietre preziose e dal significato intrigante e misterioso, è la storia d’amore di due giovani che crescono insieme e si perdono strada facendo. Ma l’amore non ci abbandona mai davvero e le pietre sanno riportare tutti sulla strada giusta. Una storia da leggere che vi farà ricordare a quegli amori adolescenziali e leggeri che un tempo ci appartenevano. Consiglio assolutamente. QUI la recensione.

«Sapete che cos’è il vero amore, ragazzi?» ci chiese, ma poi fu lui stesso a darci la risposta.«È la persona che ci fa brillare. L’unica in grado di smussare gli angoli, in modo che la luce esalti tutta la nostra bellezza. » Passò lo sguardo prima su Leo e poi su di me.«Sa tirare fuori la bellezza che abbiamo dentro, perché è la sola che riesce davvero a vederla. Per questo è così raro. » Il nonno prese un respiro profondo, come se quelle sue parole avessero un peso particolare per lui, che noi non riuscivamo a cogliere fino in fondo.«La vita con le sue difficoltà trasforma le persone. Come diamanti grezzi, ci taglia, ci smussa, ci lucida. Ma è solo l’amore che ci fa brillare», aggiunse con tono solenne, poi prese l’anello e me lo porse.«Tieni, provalo, Luna. »


566-5785-2Volete un libro ambientato in una città completamente diversa dal solito? Eccovi serviti: Sette giorni di te di Cecilia Vinesse, edita Piemme di cui trovatela recensione QUI. Una storia ambientata a Tokyo, che vi trascinerà in un mondo diverso e 

«Sono desideri» rispose lui. «Vuoi scriverne uno anche tu?» «E cosa scrivo?» chiesi. «Per esempio, “vorrei poter restare a Tokyo per sempre”?» «Ah-Ah. E tu, che scriveresti?» Lui inspirò. «Che fosse veramente così». Mi voltai, con le guance che avvampavano. Volevo che fosse vero, lo volevo tanto da far paura. «Se potessi esprimere un desiderio» disse precipitosamente «vorrei che tu non andassi via».

Che ve ne pare? Quale libro d’amore leggerete in questi giorni? Cosa vi aspetta in questo San Valentino? Io sarò a lavoro nel corso della giornata xD SALVATEMI!


Vi saluto e vi abbraccio.

A presto,

Sara ©