COVER REVEAL # – IL DIARIO DI INGRID – IO, TE E IL DESTINO DI LAILA BAKRI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi vi porto un cover reval che spero possa piacervi, come sempre ovvio. Qui troverete tutti i dati e la copertina di questo nuovo libro che sta per uscire neglistore e nelle librerie. Curiosi?

Titolo: Il diario di Ingrid – Io, te e il destino
Autore: Laila Bakri
Genere: Fantasy Romance

Uscita Ebook: 22 Maggio, in pre – order da ieri a 1,99€
Uscita Cartaceo: Prevista per il 22 Maggio

Prezzo ebook: 1,99 €
Prezzo cartaceo: 7,28 €

LA COVER

IL DIARIO DI INGRID - Io, te e il destino

Trama:
Tre elementi fondamentali. Un diario, una ragazza e un ragazzo.
Uniti dal destino. Un diario, rispolverato dopo anni, diventerà l’unico rifugio sicuro per lei: la sua sola valvola di sfogo. Ingrid, timida e introversa è stata segnata dalla morte dei suoi genitori. Derek, in apparenza un ragazzo come tanti, ma non è tutto oro quel che luccica. Ancora non sanno quanto l’uno sia maledettamente legato all’altra, il loro legame diventerà così saldo da non temere i sotterfugi, le bugie e i tradimenti nascosti dietro l’angolo?


Che ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando, come sempre, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #400 – HUNGER GAMES #3, IL CANTO DELLA RIVOLTA DI SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi l’ultimo volume della trilogia di Hunger Games. E stato davvero un piacere rileggerlo e portarvi questa storia sul blog, visto che quando l’ho letta era molto prima che avessi il blog. Ringrazio ancora una volta Beatrice e vi lascio con questa recensione dell’ultimo volume, che spero apprezzerete. A voi:

NB: Questo volume è il terzo e l’ultimo volume di una trilogia. Se volete leggere la recensione ma avete intenzione di leggere i volumi precedenti, sappiate che la recensione e la trama contengono spoiler purtroppo dovuti al fatto che sia un terzo volume. Se non avete questi problemi potete andare avanti a leggere.

hunger-games-3-canto-rivolta-suzanne-collinsTitolo: Hunger Games #3, Il canto della rivolta
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori (Oscar Fantastica)
Pagine: 420
Link d’acquisto: https://amzn.to/3feQuVB
Trama:
Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all’Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno… Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l’Arena sembrerà una passeggiata.

RECENSIONE

Hunger Games: Il Canto della Rivolta - Parte 1 - Recensione Cinema ...La storia riprende esattamente dove finisce il secondo volume. Dopo che Katniss scocca la freccia verso l’arena scoperchiando il vaso viene trasferita nel Distretto 13 assieme a Finnick e Beete. Johanna e Peeta finiscono a Capitol City sotto le torture del Presidente Snow per cercare di piegare Katniss. Lei stessa è instabile, piegata dalla difficile situazione e da tutto ciò che ha subito fino a quel momento, scopre che il Distretto 12 è stato bombardato e non ne è rimasto nulla. E’ proprio lì che la troveremo all’inizio, che cerca risposte che la convincono ancor di più su tutto ciò che c’è di sbagliato su Capitol city. Adesso la cosa importante per Katniss è salvare Peeta e porre fine alla vita di Snow e alle ingiustizie di Capitol City.

Riuscirà la nostra Ghiandaia Imitatrice a mettere tutti i Distretti dalla sua parte? Riuscirà a convogliare la ribellione e a capire cosa c’è di giusto e sbagliato? Scoprirà cosa prova davvero per Peeta? Cosa cambierà dentro di lei, una volta per tutte?

Mi trascino fuori dai miei incubi ogni mattina e scopro che non c’è alcun sollievo nello svegliarsi.

La trama di quest’ultimo volume è molto similare alle precedenti anche se mantiene uno spirito decisamente diverso non lasciando veri e propri spoiler e mantenendosi molto più vago rispetto ai precedenti. E direi: meno male, era ora. Per il resto, lasciatevi guidare da questa storia.

La copertina è la stessa cosa che vale per le precedenti, cambia il colore della Ghiandaia Imitatrice. Ovviamente le copertine nuove, come vi ricordo, sono molto più belle ma apprezzo molto anche la mia vecchia versione, come vi ho anche detto nelle recensioni dei volumi precedenti. Il titolo, come per quanto riguarda la copertina, ci riporta nuovamente il titolo principale di questa serie seguita dal sottotitolo, con cui questo volume si caratterizza. 

Mockingjay Three Finger Salute GIF | GfycatL’ambientazione si sposta dal Distretto 12 e dalle arene degli Hunger Games al Distretto 13 che tutti credevano distrutto fino ad arrivare al cuore pulsante di Capitol City, nel pieno della rivolta. Quindi in questo volume ci spostiamo nel pieno della ribellione, avremo modo di addentrarci e conoscere al meglio il Distretto 13, la sua organizzazione come per quanto riguarda anche altri Distretti, come il 2 ad esempio.

– Non appena sei nell’arena, il resto del mondo si fa molto lontano – , continua. – Le persone e le cose che amavi o alle quali tenevi smettono quasi di esistere. Il cielo rosa e i mostri nella giungla e i tributi che vogliono il tuo sangue diventano una realtà definitiva, l’unica che conti davvero. Per quanto ti faccia star male, dovrai uccidere qualcuno, perché nell’arena hai un solo desiderio che costa molto caro -.
– Ti costa la vita -, conclude Caesar. – Oh, no, ti costa molto di più della vita. Assassinare persone innocenti? – , dice Peeta. – Ti costa tutto ciò che sei -.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono, per alcuni versi, i stessi dei volumi precedenti anche se avremo modo di incontrare nuove persone e nuovi personaggi che si uniranno alla causa dei ribelli per distruggere Capitol City e il presidente Snow.

Katniss si delinea sempre di più e la sua instabilità carpisce il lettore pagina dopo pagina, stringendolo ancor di più a lei. E’ un personaggio non facile, non scontato, non che si lascia amare facilmente ed in cui, mi sono sempre ritrovata. Utilizzo lo stesso modo di Katniss per avvicinarmi alle persone, sono diffidente, malfidata e penso sempre che ci sia un qualche guadagno degli altri nei miei confronti. Difficilmente mi lascio avvicinare e ho sempre paura che quello che ho possa sfuggire al mio controllo per cui lo tengo vicino ma con diffidenza e con la consapevolezza che prima o poi mi abbandonerà o che quella felicità sia una mera illusione. E’ un personaggio enigmatico, duro, ma che apprezzo molto perchè uno dei pochi che mi somigli veramente molto. Peeta, dall’altra parte, è il genere di persona  che vorrei vicino. Buono, dolce, che sa sempre cosa dire e che nei momenti di difficoltà, anche nei momenti più bui in cui si condivide la stessa sorte, ti resta al fianco. Nonostante in questo volume si presenti in maniera totalmente differente c’è ancora molto del buono che abbiamo conosciuto, in lui.

Ho capito di averti giudicata male. Che lo ami davvero. Non sto dicendo in che modo. Forse non lo sai nemmeno tu. Ma chiunque presti attenzione potrebbe vedere quanto ti importa di lui – dice in tono gentile. Chiunque? Durante la sua visita, prima del Tour della Vittoria Snow mi aveva sfidato a cancellare ogni residuo dubbio sul mio amore per Peeta. “Convinca me”, aveva detto. Sotto quell’ardente cielo rosa, con Peeta sospeso tra la vita e la morte, sembra che alla fine io ci sia riuscita. E nel farlo, ho offerto a Snow l’arma che gli serviva per spezzarmi.

The Hunger Games GIF by The Hunger Games: Mockingjay Part 2 - Find ...Il perno centrale di questa storia è la ribellione e gli Hunger Games si spostano nella Capitale dove, dapprima il Presidente consente a Katniss di riavere Peeta e dall’altro cercare di ucciderla con i bacelli mentre lei tenta di avvicinarsi alla sua residenza. Un attacco ancor più duro in cui vede protagonista il Distretto 13, i ribelli e Katniss stessa che trova a dover combattere contro se stessa e contro tutti coloro che ha attorno, persino le persone che lei credeva dalla parte giusta.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei libri precedenti, scorrevoli di lettura veloce, che sono sicura non vi impiegherà più di una manciata di ore. Questo volume, oltre a concentrarsi sul Distretto 13 e permetterci di conoscere sia la struttura che il comando della Presidente Coin, ci porta una visione militare dello stesso e di tutto ciò che ne verrà dopo.

Altro fatto importante è la struttura fisica e mentale dei vincitori degli Hunger Games sia per quanto riguarda Katniss che è la prima a risentirne, come per tutti gli altri: Finnik è un altro che ne risente particolarmente restando particolarmente assente in determinati casi e non prestando l’attenzione necessaria, risultando mentalmente confuso esattamente come Katniss. Altra che sembra risentirne è Johanna e lo stesso Peeta. L’unico che sembra uscirne leggermente più savio è Haymitch che cerca addirittura di tirarsi fuori una volta per tutte dall’alcool.

Altro punto importante è il delinearsi dei sentimenti di Katniss, sempre di più verso le persone che la circondano. Questo è un aspetto che, nonostante lei sembri fredda e calcolatrice, si percepisce il suo cuore dove è diretto già da un po’. Un personaggio che mano a mano che la storia prende piede, sembra costruirsi una corazza sempre più grande ma ha trovato anche chi è in grado di passarci attraverso.

– Finnick, tu l’hai amata subito, Annie? – chiedo. – No. – Passa un bel po’ prima che aggiunga: – Mi ha colto di sorpresa.

Il libro conclude una trilogia distopica d’effetto, forte e d’impatto. Una serie che mi senti di consigliare a tutti i miei lettori ovviamente e, anche a tutti coloro che non amano particolarmente questo genere. E’ davvero un buon libro per iniziare. Troverete persoanggi veri, autentici, in cui riuscirete a rispecchiarvi.

Suzanne Collins scrive una trilogia che conquista e che colpisce dritto al cuore. Oltre agli Hunger Games, alla ribellione e ai Distretti ci sono dei personaggi unici, che ci colpiranno e ci lasceranno un solco all’interno. Katniss, nonostante la sua corazza dura, riuscirà a 

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere bei lettori se può piacervi e se lo leggerete. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – PORTAMI NEL TUO INFERNO DI DILETTA BRIZZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova uscita per voi con la sua presentazione e la sua cover in super anteprima in questo cover reveal. La copertina è particolare, originale e assolutamente FIAMMANTE. Quindi, come non parlarvi di questo libro? Eccolo a voi:

Titolo: Portami nel tuo inferno

Autore: Diletta Brizzi

immagine-promo-PROSSIMAMENTE copiaSinossi: Eoni dopo la sconfitta del perfido Crono, i suoi tre figli maschi, Zeus, Poseidone e Ade si spartirono i tre regni del creato, divenendo rappresentanti di ognuno di essi. Così, a Zeus toccò in sorte il Cielo, a Poseidone i sette mari, mentre a Ade, ingannato dai suoi fratelli, spettò il tenebroso Erebo dei defunti. Per mantenere l’equilibrio del creato Zeus legittimò che i tre regni non sarebbero mai dovuti venire a contatto gli uni con gli altri, per nessuna ragione. Il sovrano dell’Olimpo, tuttavia, non aveva messo in conto tra quelle ragioni la più nobile, e al contempo pericolosa, capace da sola di far vacillare le basi stesse su cui l’equilibrio si fondava: l’amore. E quando il Signore dell’Oltretomba si innamorerà della figlia prediletta del Dio del Cielo decidendo, contro volere di quest’ultimo, di prenderla in sposa, l’equilibrio del cosmo sarà messo a dura prova da quella che in seguito sarebbe diventata la storia d’amore più famosa e tormentata di tutti i tempi. Questo era il preludio della storia d’amore di Ade e Persefone: una realtà camuffata da mito, sopravvissuta nel tempo ai mutamenti del mondo, così come a quelli dei Divini che tra intrighi e subdoli giochi di potere giocavano con il destino dell’umanità, coinvolgendo e stravolgendo a più riprese la tormentata coppia, fino allo straordinario e inaspettato colpo di scena finale. Questo è il mito di Persefone, la favola di un cuore innamorato disposto a rinunciare alla Luce per amore: questo è “Portami nel tuo Inferno”.

Pagine: circa 400

Disponibile in ebook e in cartaceo in tutti gli store online a partire da MAGGIO 2020


LA COPERTINA

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BIOGRAFIA DILETTA BRIZZI

Fin da piccola ha sviluppato la sua passione per la scrittura e per la lettura soprattutto di Urban Fantasy e di Young Adult a sfondo mitologico, tema di cui si è sempre interessata, approfondendo in particolar modo il pantheon greco, quello egizio e quello celtico. Pubblica col compagno il romanzo fantasy mitologico Portami nel tuo Inferno e il racconto folkloristico Il Fascino del Male. In solitaria si dedica alla saga She is my Sin dedicata agli angeli caduti, divenuti principi dell’Inferno. Attualmente sta scrivendo due romanzi dedicati ai vampiri. Formata alla New Line Academy di Firenze, ottiene l’attestato del corso di Make-up Artist a novembre 2018. Attualmente lavora nel settore della moda, delle cerimonie, del beauty e degli effetti speciali.

BIOGRAFIA YVAN ARGEADI

Da sempre appassionato di storia antica e miti, ha iniziato a scrivere storie fortemente influenzato dalla sua compagna Diletta Brizzi, con la quale ha scritto a quattro mani il romanzo fantasy/mitologico Portami nel tuo Inferno, narrante la leggenda greca di Ade e Persefone e un racconto storico/folkloristico (Il Fascino del Male) dedicato alla contessa vampira Bathory. Negli anni seguenti, dopo una parentesi nel genere erotico, in quello poetico e spirituale, si è dedicato prevalentemente al genere storico (la serie Spartan, La Prima Battaglia di Alessandro, La Regina della Guerra, L’Odissea di Alessandro e Xerxes)

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Cosa ve ne pare? Vi piace questa storia? Cosa ne pensate di questa copertina? Aspetto opinioni, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #384 – RUGGINE DI FRANCESCO VICENTINI ORGNANI E FABIANA MASCOLO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

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Novità in arrivo o, almeno, un libro che ho apprezzato molto e di cui sono felice di parlarvi. L’ho scoperto per puro caso in questi giorni e potete trovarlo in offerta in ebook, quindi perchè non approfittarne?

Titolo: Ruggine
Autore: Francesco Vicentini Orgnani e Fabiana Mascolo.
Pagine: 130
Editore: Edizioni BD Comics.
Link d’acquisto: https://amzn.to/3bvQhuk
Trama: Dopo la fine di una relazione, il mondo va in pezzi. Persi e vulnerabili, ci rinchiudiamo in un’armatura di angoscia e dubbio per evitare il dolore. Ma quando è la corazza a subire i colpi al posto nostro, smettiamo di crescere e la volontà arrugginisce.

RECENSIONE

La storia ha inizio in un giorno come tanti per Tullio. Se ne sta per la maggior parte da solo e si chiude in se stesso anche con il suo vecchio gruppo di amici dopo che è stato mollato dalla sua compagna. L’unica che cerca di tirarlo fuori dal suo strano mondo è Margherita, una ragazza del suo gruppo esuberante e piena di energie. Tullio è un appassionato di storia contemporanea e ama il periodo medioevale ed è anche quello che studia nella facoltà di lettere. Ma più gli altri cercano di farlo uscire dal suo castello più è difficile per Tullio indossare la sua armatura che lo protegge dal dolore che continua a trafiggerlo e dalla normalità che sembra demoralizzarlo.

Cosa succederà a Tullio? Riuscirà Margherita e il gruppo di amici ad aiutare Tullio? Riuscirà Tullio a togliere quella corazza ingombrante e a sentirsi finalmente libero di vivere la sua vita senza quel dolore che continua ad opprimerlo?

GRAPHIC NOVEL: RUGGINE DI FRANCESCO ORGNANI E FABIANA MASCOLO - Il ...

La trama è semplice e non descrive troppo a fondo anche perchè non è lunghissima e se ci si sofferma sulla trama si perde il vero e proprio gusto della lettura di questo volume. Posso solo dirvi che merita la lettura e non dovete lasciarvelo sfuggire.

La copertina è meravigliosa e ritengo sia davvero l’emblema di questa storia in tutto e per tutto. Non posso dirvi di più ma posso dirvi che è rappresentativa di questa storia in ogni suo dettaglio a partire dall’elmo che Tullio sembra tenere stretto a se. Il titolo è semplice e d’impatto. La ruggine mangia ogni cosa e può corrodere il più forte dei metalli. La ruggine rischia di corrodere anche l’animo di Tullio che cerca di combattere per riuscire a tornare alla normalità. Chi dei due vincerà? Chi sarà più forte?

L’epoca è moderna e non è sicuramente specificata. Ci sono comunque utilizzo di social quindi sicuramente ai giorni nostri. L’ambientazione mi sembra di aver percepito sia Roma per il fatto che l’università sembra La Sapienza o almeno è l’impressione che ho avuto.

INTERVISTA: Francesco Vincentini Orgnani e Fabiana Mascolo ...

I personaggi di questa storia non sono molti e i principali sono sicuramente Tullio e Margherita. Tullio sicuramente molto più di quanto lo sia Margherita.

Tullio è il protagonista vero e proprio di questa storia, uno studente universitario che ama particolarmente la storia medioevale e che si sente tradito, solo e pieno di dolore oltre che deluso dalla vita stessa. Cerca di chiudersi in se stesso per non affrontare cosa c’è fuori tanto da non accorgersi che c’è chi combatterebbe per lui con le unghie e con i denti.

Margherita è una ragazza energica e solare che cerca in tutti i modi di tirare su di morale Tullio. Ha un debole per lui e cerca di mascherarlo un po’ per il suo bene ma cerca comunque di stargli vicino come può per fare in modo che non si butti giù ancora peggio. Una ragazza che cerca di dimostrare che il dolore non solo può fare male a volte ma può farci anche rendere conto di cosa era sbagliato prima e di cosa invece ci rende più forte e chi può aiutarci ad uscirne.

JUSTREAD ✍️ – Recensione di “Ruggine” di F. Vicentini Orgnani ...

Il perno centrale della storia è proprio la storia di Tullio, che finita in maniera peggiore torna a tormentarlo spesso. Non riesce a darsi pace dal dolore di aver perso una persona che lui reputava importante per lui. Così crede che sia più facile creare uno scudo, un’armatura per difendersi dagli altri piuttosto che affrontare la realtà. Una storia che colpisce nella sua particolarità. Non sottovalutate l’apparente banalità del tema affrontato perchè questa storia vi stupirà, fidatevi.

Lo stile e la grafica utilizzata in questo volume è sicuramente semplice ma allo stesso tempo particolare. I colosi sono molto sul pastello, che restano semplici e non diventano più forti se non nei momenti più duri per Tullio stesso. I disegni, sono unici nel suo genere con un disegno dal tratto leggero ma ben definito, sopratutto per quanto riguarda i momenti oscuri di Tullio, momenti in cui il dolore sembra essere l’unica ancora di salvezza, l’unico luogo in cui rifugiarsi senza farsi male ulteriore. Ho trovato molto bello anche come sono disegnati i personaggi di altri periodi storici in cui Tullio si immedesima.

E’ interessante il contrasto creato fra il momento di serenità, in cui Tullio sembra fuoriuscire dal suo tunnel e nel momento in cui lo sconforto torna a colpirlo. Tutto si alterna in modo ben strutturato e colpisce il lettore in tutta la sua potenza. Non si riesce a non essere colpiti dai sentimenti di Tullio e da voler con tutte le forze che lui riesca ad uscirne. 

E’ assolutamente incredibile come Tullio si trovi a combattere i suoi stessi mostri e che da solo tenti di cercare un’uscita, con l’aiuto della bella e dolce ma esuberante Marghe. Una lettura che resterà nel cuore per parecchio tempo e di cui sono particolarmente felice. Felice di averla trovata per puro caso e che questa si sia rivelata meglio del previsto. Consiglio assolutamente, non potete lasciarvela sfuggire e dico sul serio.

Edizioni BD:

Questa Graphic Novel è stata incredibile sotto ogni aspetto possibile. Oltre al dolore che Tullio protagonista di questa storia, riesce a trasmettere al lettore, è magnifica l’interpretazione che gli viene data e la sua forma di dolore, il lato fantastico che rende tutto magico e bello da scoprire pagina dopo pagina.

Francesco Vicentini Orgnani e Fabiana Mascolo scrivono e disegnano un volume davvero degno di nota che tutti dovrebbero leggere. Una storia dolce, struggente che parla di dolore ma anche di riscatto e di rinascita. La perdita di un amore può renderci più forti, dipende quanto sia forte la nostra armatura.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #149 – GOCCE DI MEDITERRANEO, SCORCI POETICI DI SARA BORTOLUZ.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state miei bei lettori? Sono felice oggi di portarvi una nuova segnalazione che spero possiate apprezzare come le precedenti. Questa volta si parla di poesie, quindi, amanti elle poesie fatevi avanti. A voi:

Risultato immagini per Gocce di Mediterraneosottotitolo: Scorci poeticiTitolo: Gocce di Mediterraneo
sottotitolo: Scorci poetici
Autore: Sara Bortoluz
Editore: Santelli
Genere: Poesia
Data uscita: 12 giugno 2019
Pagine: 128
Prezzo cartaceo: 9,90 euro

SINOSSI: Gocce di Mediterraneo è una raccolta di 46 poesie e ‘scorci poetici’, che coniugano l’elemento paesaggistico e culturale con la dimensione filosofico-introspettiva, suddivisa in quattro sezioni: Arpeggi, Antichi miraggi, Colori e fragranze e Raggi di luna. I temi affrontati spaziano dal significato della vita all’amore, dai temi ambientali e sociali alla fugacità del tempo, dalla più schietta realtà ai reami del sogno, dalla nostalgia per il passato all’apprensione e alla curiosità per il futuro. Protagonista incontrastato è il Mediterraneo, scrigno di inesauribili meraviglie e custode silenzioso di miti e
leggende, che non si presenta come un solo paesaggio, ma piuttosto un insieme di paesaggi, ciascuno con le proprie manifestazioni e sfumature, le proprie civiltà e la propria cultura, che fanno diventare i paesaggi fisici paesaggi dell’anima. Tante piccolissime gocce diverse tra loro formano il mare. Tra le sue onde l’anima vibra, si increspa e si specchia liberandosi dalle catene della razionalità per abbracciare l’infinito in una spontanea e sincera comprensione di sé stessa. La riflessione poetica scaturisce da questa cornice: il Mediterraneo è lo spunto per un cammino alla scoperta di un vivace caleidoscopio di emozioni e di sensazioni che si originano dal mondo tangibile per poi fuggire sulle ali dell’invisibile.

BIOGRAFIA AUTRICE

Sara Bortoluz è nata a Feltre (BL) nel 1990 dove vive tuttora. Laureata in Lingue e civiltà moderne e contemporanee presso l’università Ca’ Foscari di Venezia e successivamente in Relazioni internazionali presso il medesimo ateneo, si interessa di tematiche legate alla cooperazione internazionale e alla diversità culturale. Ha pubblicato alcuni articoli in riviste e blog di attualità e in newsletter di ONG, come ad esempio Citizens Rights Watch di Londra. Alcuni dei suoi racconti e poesie sono apparsi su blog e in antologie di
autori vari.


Che ne pensate? Fatemi sapere se può piacervi! Vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #379 – RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO DI JENNIFER NIVEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui, di nuovo, per portarvi un’altra recensione. Lo so che nella settimana precedente sono stata abbastanza assente ma con tutti gli eventi che ci sono stati, c’è stato anche molto nervosismo anche nell’ambiente lavorativo e a casa tornavo praticamente stremata, tanto da non voler scrivere molto. Perdonatemi, spero comprenderete. Nel frattempo, per farvi compagnia, vi parlo di questo volume finalmente, di cui ringrazio la Dea per l’evento che abbiamo fatto nelle settimane precedenti:

9788851179038_f449420c65ecda6dd7f75c2baa66f847Titolo: Raccontami di un giorno perfetto
Autore:Jennifer Niven
Target: 14+
Pagine: 384
Link d’acquisto: https://amzn.to/33h0qs4
TramaÈ una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani di altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l’amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l’incanto di una storia d’amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere di incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.

RECENSIONE

Risultato immagini per raccontami di un giorno perfettoLa storia ha inizio sul tetto della scuola. Violet guarda il grande vuoto sotto di lei e non vorrebbe far altro che buttarsi giù e farla finalmente finita. Solo che sul tetto c’è anche Finch, che ha avuto la sua stessa idea in quella mattina. Lui è il buffone della scuola, quello che tutti evitano o deridono, lei è la ragazza popolare; e quando sul tetto Finch riesce a convincere Violet a scendere, tutti credono che sia stata proprio lei ad aver salvato Finch dal suicidio e non l’opposto. Finch resta folgorato da Violet e cerca di avvicinarsi sempre più a lei ma niente è come sembra, per nessuno dei due.

Cosa nasconde davvero Finch? Perchè Violet voleva tentare il suicidio? Cosa succederà fra i due? Riuscirà davvero l’amore a curare entrambi?

Oggi è un buon giorno per morire? È quello che mi chiedo la mattina, quando mi sveglio. A scuola, quando mi sforzo di tenere gli occhi aperti mentre il professor Schroeder continua con la sua lagna. A tavola, mentre faccio passare il piatto coi fagiolini. La sera, a letto, quando non riesco a prendere sonno perché il mio cervello rifiuta di spegnersi per tutto quello su cui c’è da riflettere. Oggi è il giorno? E se non oggi, quando? Me lo chiedo anche in questo momento, mentre sto in piedi su un cornicione a sei piani di altezza dal suolo.

Risultato immagini per all the bright placesLa trama della storia, forse racconta anche troppo ed io avrei evitato di dare troppe informazioni precise lasciando mistero per quanto riguarda parte dei due protagonisti. Una trama ricca ma assolutamente in linea con la storia e fortunatamente non rivela molto.

La copertina della versione originale è assolutamente in linea con la storia e rappresenta tutto sia per i suoi post-it che per la violetta che per il disegno che vi è sopra uno dei post-it. La versione italiana, per quanto riguarda questa che trovate qui è la copertina realizzata per l’uscita del film ed è stata utilizzata, quindi la locandina di Netflix e non è che mi faccia poi impazzire molto – non sono a favore delle locandine sulle copertine dei libri. Per quanto riguarda la precedente utilizzata, e vi basterà girare per il web per trovarla, è davvero fuori linea e la trovo davvero molto scarna se non del tutto deludente. Voi che ne pensate? 

Il titolo di questa storia  è ciò che Finch ripete spesso, vorrebbe un giorno perfetto e di viverne almeno uno prima di morire. Ma qual è davvero, il giorno perfetto? In originale, il titolo All the bright Places sta per “Tutti quei luoghi luminosi“. Forse in italiano non avrebbe reso granché ma penso sarebbe stato sicuramente originale e diverso da tutto ciò che abbiamo visto fino ad ora. 

L’ambientazione è l’Indiana ed è assolutamente piacevole scoprire le sue meraviglie con i protagonisti di questa storia. L’epoca è contemporanea, ai giorni nostri.

Non sto nemmeno ad ascoltare la spiegazione sullo svolgimento del tema. Mi tolgo un pelucco dalla gonna. Ho mal di testa. Dev’essere colpa degli occhiali. Eleanor aveva una vista peggiore della mia. Me li tolgo e li appoggio sul banco. A lei stavano bene. A me stanno da schifo, specie con la frangia. Ma forse, a forza di portarli, diventerò come lei. Vedrò quello che vedeva lei. Potrò essere tutte e due allo stesso tempo, così nessuno sentirà più la sua mancanza. Soprattutto io.

Risultato immagini per raccontami di un giorno perfettoI personaggi di questa storia sono i protagonisti stessi che ci racconteranno questa storia dai loro punti di vista, passando di capitolo in capitolo da uno all’altra.

Violet è una ragazza semplice, che amava le feste e la bella compagnia essendo sempre stata la ragazza popolare. Da quando ha perso sua sorella in un incidente stradale non è più stata la stessa, è spenta ed evita gli amici, le feste. Si costringe a portare gli occhiali di sua sorella anche se rischiano di rovinarle la vista e le stanno male solo per sentirla vicina.

Finch è un ragazzo che pur di non essere ordinario cerca di attirare l’attenzione rendendosi sia invadente che quasi fastidioso, persino per i suoi stessi professori. E’ un ragazzo che ama fare tante cose ma che allo stesso tempo nasconde qualcosa al suo interno, qualcosa che lo ha cambiato quando era più piccolo e che, ogni tanto, torna a fargli visita. Scrivere parole chiave sui post-it, ad esempio, lo aiuta molto.

«Cos’è che ti fa più paura?» (…) «Morire. Perdere i miei genitori. Restare qui per il resto della mia vita. Non riuscire a trovare la mia strada. Essere una persona ordinaria. Perdere quelli che amo.» Chissà se sono compreso anch’io nel gruppo. (…) «E a te?» (…) Penso: Quello che mi fa più paura è Fare attenzione; mi fa paura l’Ultima Caduta; mi fa paura il Grande Sonno e il Trascurabile senso di ineluttabile catastrofe. Quello che mi fa più paura sono io. «Niente».

Risultato immagini per raccontami di un giorno perfettoIl perno centrale di questa storia sono le problematiche dei due personaggi e delle loro vite che, seppur difficili, complicate e piene di sofferenza, li porta a tirare fuori ciò che c’è di buono in loro e ciò che gli altri sembrano non vedere.

Lo stile utilizzato è molto semplice e, per chi ha letto altri libri della Niven sa di cosa sto parlando, il suo stile è fluido, si legge in poco tempo e la storia nonostante le tematiche resta molto leggera.

I temi affrontati oltre al bipolarismo e alla depressione sono anche il suicidio e tanto altro, che potrete scoprire solo se leggerete la storia. I temi ci sono, sono importanti, ma sotto certi aspetti non sono stati trattati come dovevano. Questo ve lo spiegherò fra poco.

Nonostante questo ci sono delle cose che non ho apprezzato particolarmente di questa lettura nella struttura della storia. Infatti, principalmente il tutto si divide in due punti di vista.

C’è quello per cui si guarda la storia nel suo complesso, i due protagonisti e la visione generale della storia che per quanto mi riguarda si può anche definire ok, visto che nell’insieme è stato molto carino specialmente per l’approccio dei due. La loro storia d’amore è davvero molto carina e apprezzo lo sforzo di Violet di comprendere Finch, come quello di Finch di tirare fuori Violet dal vuoto in cui lei si era rinchiusa. In più è stato sicuramente interessante scoprire le meraviglie dell’Indiana assieme ai due.

L’altro punto si fissa sulla struttura del romanzo e delle problematiche che ne fuoriescono a livello di storia, di relazioni interpersonali fra i vari soggetti riguardo le problematiche preposte e sui veri problemi che presentano i stessi protagonisti.

  1. Finch nel corso della storia, nonostante si nota il suo bipolarismo, il suo modo di essere eccentrico e di attirare l’attenzione pur di non sentirsi solo e denigrato, il fatto che nonostante questo sia sempre messo da parte e la situazione famigliare pregressa lo spingono ad essere un ragazzo problematico. Nel corso della storia le problematiche fuoriescono ma a prescindere dal bipolarismo del soggetto, non si riesce davvero a comprendere il suo gesto più grande (non posso parlarvi di cosa, perdonatemi! Mi comprenderete se deciderete di leggere il libro!). Tutto risulta misterioso e Violet non riesce a spiegare nulla, niente fuoriesce davvero e il motivo del gesto resta incompreso a tutti, lettore compreso. (Oltre al fatto che tutto resta completamente un mistero anche dopo. WHY PEOPLE? WHY?!) La trama parla di un Finch depresso che non fuoriesce totalmente nel volume ma ci si sofferma sul fatto dei post-it, della chiusura del personaggio rispetto al mondo esterno ma non su ciò che prova davvero e questa è una pecca sostanziale a livello della storia. Ho cercato davvero di empatizzare con il personaggio ma è stato difficile perchè quando vi era un punto di appiglio visibile, l’autrice lo tirava indietro buttando in mezzo l’ironia o non mostrando quel punto debole, mascherandolo. 
  2. I professori, gli adulti, e le persone che li circondano, dal momento in cui il suicidio di Finch sembra essere particolarmente evidente a tutti, dove sono? Perché non indagano? Perché lasciano che sia tutto così leggero e prendono tutto sotto gamba? Questo punto mi ha lasciato piuttosto sconcertata e non sono riuscita davvero a comprendere la scelta dell’autrice. Perché non aiutare un giovane in difficoltà? Perchè Violet non si affida a persone adulte e che possono consigliarla quando tutto sembra diventare difficile? Questo punto resta per me davvero un mistero.

Questi due punti sono quelli che più mi hanno lasciata perplessa a livello di struttura effettiva ma ci sarebbe da ampliare i discorsi solo che non posso approfondire, altrimenti dovrei spoilerare praticamente tutto il libro per farmi comprendere.

Scrive Prima di morire voglio e tira una riga. (…) Finch comincia a scrivere: Suonare la chitarra come Jimmy Page. Scrivere una canzone che cambierà il mondo. Conoscere La Grande Affermazione. Contare qualcosa. Diventare la persona che sono destinata a diventare e ritenermi soddisfatto. Scoprire cosa significa avere un vero amico. Contare qualcosa. Io per un po’ resto impalata a leggere, poi scrivo: Smettere di aver paura. Smettere di pensare troppo. Riempire i vuoti lasciati. Ricominciare a guidare. Scrivere. Respirare. Finch resta alle mie spalle. È talmente vicino che sento il suo fiato sul collo. Si fa avanti e aggiunge: Prima di morire voglio vivere un giorno perfetto.

Per quanto riguarda la votazione di questo libro sono davvero combattuta. La storia è stata scorrevole, fluida, piacevole ma allo stesso tempo ha diverse problematiche che proprio non sono riuscita a digerire. Quindi mi limito e lascio la storia in balia di un misero e striminzito 3 anche se puntava più ad essere un due e mezzo. Perdonatemi, ma è davvero difficile calibrare le due cose.

Jennifer Niven ci permette di conoscere la storia di due ragazzi che si sono ricostruiti aiutandosi l’uno con l’altro, verso il percorso in salita e il diventare adulti, che li aspetta. Una storia dura e commovente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: 5 BEI LIBRI D’AMORE DA REGALARE A SAN VALENTINO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi, in questo salotto delle particelle, proprio nel giorno di SAN VALENTINO voglio parlarvi di cinque libri d’amore che sono riusciti ad emozionarmi e che è sempre un bene leggere, se non l’avete fatto prima. 


Ecco il primo volume che mi sento di consigliarvi: 

Si tratta di Hai bussato al mio cuore di Brittany C. Cherry edito Newton Compton, letto nel momento della sua uscita. E’ stata una storia semplice ma molto dolce che mi sento di consigliarvi sicuramente. Vi lascio uno spezzone dal libro.

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«Ieri ho fatto due liste», mi disse. «Sono stato tutto il giorno seduto alla mia scrivania a elencare tutti i motivi per cui non dovrei provare quello che provo per te, ed è una lista lunga. È dettagliata con dei punti elenco che esprimono ogni singola ragione per cui questo qualsiasi cosa ci sia tra noi è una cattiva idea». «Capisco, Graham. Non devi spiegarti. So che non possiamo…». «No, però aspetta. C’è l’altra lista. È più corta, molto più corta, ma in quella lista ho cercato di non essere altrettanto razionale. Sto cercando di essere più come te». «Come me? In che senso?» «Sto cercando di sentire. Ho immaginato come sarebbe essere felice e penso che tu sia la definizione di felicità». (…) «Stare vicino a te mi provoca una cosa strana, una cosa che non mi capitava da tanto tempo». «Cosa ti succede?». Mi prese una mano tra le sue e la portò al petto, poi le sue parole vennero fuori in un sussurro. «Il mio cuore ricomincia a battere».

E QUI, trovate la recensione e tutti i dettagli del volume in questione. Spero possa essere preso in considerazione.


Risultato immagini per ' solo una storia d'amoreAltro libro che mi ha fatto davvero divertire e stuzzicare la vostra mente è sicuramente il libro di Anna Premoli che, come tutti i suoi volumi si affermano ironicamente e si lasciano apprezzare molto. E’ solo una storia d’amore, un libro che si fa apprezzare per la giusta dose fra ironia e dolcezza. Consiglio vivamente.

« Aidan! » chiama minacciosa. « Aidan!», ripete una seconda volta mentre mi cerca di stanza in stanza. Glielo devo concedere, è in gamba. Mi sta chiamando con chi sa già che la mia presenza è una certezza. Davvero, non capisco come io abbia fatto a frequentare per tanti anni donne con una percentuale minima di neuroni, quando in realtà trovo così tanto affascinante la materia grigia.

E QUI la recensione e i dettagli. Spero possa piacervi, è stato molto bello!


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Questo, è un libro meraviglioso, scritto da un’autrice in self, Anyta Sunday, che ha pubblicato questo libro autoconclusivo, primo di una serie di libri sui segni zodiacali. Il leone ama l’ariete è il primo fra questi e amerete i due protagonisti di questa storia. QUI la recensione.

Theo riaccese la radio e alzò il volume a palla per coprire la sua voce. Lanciò un’occhiata a Jamie, che lo osservava in silenzio. «Che c’è? Non sono più scortese di quanto lo è in genere la nostra cara mammina.» «Non pensavo a quello,» replicò lui, e riabbassò il volume. Leona aveva tolto il vivavoce e teneva il cellulare premuto sull’orecchio. «A cosa, allora?» Jamie gli fece segno di girare a destra. Il modo in cui si prese del tempo per rispondere suggerì che non era quello il suo pensiero iniziale. «Ha il suo bel perché, tua madre.» «Ama i suoi Leoni alla follia.» Aveva il sospetto che non ci avrebbe messo molto ad amare anche quell’Ariete.


Libro La voce nascosta delle pietre Chiara ParentiLa voce nascosta delle pietre è stato il primo libro di Chiara Parenti, edito Garzanti, e l’unico di quest’autrice che io abbia mai veramente amato. Con intro di pietre preziose e dal significato intrigante e misterioso, è la storia d’amore di due giovani che crescono insieme e si perdono strada facendo. Ma l’amore non ci abbandona mai davvero e le pietre sanno riportare tutti sulla strada giusta. Una storia da leggere che vi farà ricordare a quegli amori adolescenziali e leggeri che un tempo ci appartenevano. Consiglio assolutamente. QUI la recensione.

«Sapete che cos’è il vero amore, ragazzi?» ci chiese, ma poi fu lui stesso a darci la risposta.«È la persona che ci fa brillare. L’unica in grado di smussare gli angoli, in modo che la luce esalti tutta la nostra bellezza. » Passò lo sguardo prima su Leo e poi su di me.«Sa tirare fuori la bellezza che abbiamo dentro, perché è la sola che riesce davvero a vederla. Per questo è così raro. » Il nonno prese un respiro profondo, come se quelle sue parole avessero un peso particolare per lui, che noi non riuscivamo a cogliere fino in fondo.«La vita con le sue difficoltà trasforma le persone. Come diamanti grezzi, ci taglia, ci smussa, ci lucida. Ma è solo l’amore che ci fa brillare», aggiunse con tono solenne, poi prese l’anello e me lo porse.«Tieni, provalo, Luna. »


566-5785-2Volete un libro ambientato in una città completamente diversa dal solito? Eccovi serviti: Sette giorni di te di Cecilia Vinesse, edita Piemme di cui trovatela recensione QUI. Una storia ambientata a Tokyo, che vi trascinerà in un mondo diverso e 

«Sono desideri» rispose lui. «Vuoi scriverne uno anche tu?» «E cosa scrivo?» chiesi. «Per esempio, “vorrei poter restare a Tokyo per sempre”?» «Ah-Ah. E tu, che scriveresti?» Lui inspirò. «Che fosse veramente così». Mi voltai, con le guance che avvampavano. Volevo che fosse vero, lo volevo tanto da far paura. «Se potessi esprimere un desiderio» disse precipitosamente «vorrei che tu non andassi via».

Che ve ne pare? Quale libro d’amore leggerete in questi giorni? Cosa vi aspetta in questo San Valentino? Io sarò a lavoro nel corso della giornata xD SALVATEMI!


Vi saluto e vi abbraccio.

A presto,

Sara ©