RECENSIONE SERIE TV – STRANGER THINGS SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE BELLE!

Eccomi qui con una nuova recensione sulle serie televisive. Finalmente ce la faccio a postarvi questa recensione! E’ un po’ che ho terminato di vedere Stranger Things e il post l’ho sempre rimandato perchè ho sempre un macello di articoli da fare. Salvatemi!! Pensate che nel frattempo ne ho già finita un’altra di serie quindi capite bene che è un po’. Però come ben sapete ho avuto parecchi libricini da leggere, parecchi Review Party e BlogTour a cui partecipare per voi e non potevo perdere tempo dietro questa cosa qui. Ora ve ne parlo con calma!

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Nome serie: Stranger Things
Piattaforma: Netflix
Stagioni: 2
Episodi totali: 17
Genere: Fantascienza
Trama: Il 6 novembre 1983 a Hawkins, una remota e tranquilla cittadina dell’Indiana, il dodicenne Will Byers, membro di un ristretto gruppo di quattro amici fraterni, sparisce in circostanze misteriose; allo stesso tempo in un laboratorio segreto nei dintorni della stessa cittadina un ricercatore è vittima di un’inquietante creatura. Dallo stesso laboratorio Hawkins, una stramba ragazzina approfitta della confusione generata dall’incidente per fuggire. Dopo aver trovato rifugio in un ristorante, inseguita da agenti del laboratorio, continua la sua fuga imbattendosi nei tre migliori amici di Will: Mike, Dustin e Lucas, che si erano messi sulle tracce del fidato compagno svanito nel nulla. La ragazza, che si identifica con il numero tatuato sul suo braccio, Undici, crea un legame in particolare con Mike, il quale accetta di nasconderla nella sua abitazione. Strane cose succedono ad Hawkins e questo è solo l’inizio.

Prima Stagione

Trailer

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La storia è ambientata ad Hawkins, una piccola cittadina americana del Texas. Quattro amici giocano fra loro ad un gioco da tavola ma è tardi, devono tornare ognuno a casa propria. Così Mike si ritrova sulla porta a salutare i suoi amici Dustin, Luke e Will che si avviano a casa con le loro biciclette. Quando però il piccolo Will giunge a destinazione vede dei strani movimenti attorno alla casa e sente delle presenze avvicinarsi. La madre e il fratello non ci sono e lui si ritrova senza linea telefonica e senza sapere cosa fare. Corre quindi nella casetta sul retro e prende un fucile, lo carica ma ciò che lo porta via lo prende alle spalle.

Così, Will Byers scompare misteriosamente e sua madre Joyce è intenzionata a fare di tutto per ritrovarlo. Lei sostiene che lui non è morto, anzi dice che è vivo e comunica con lei attraverso la cornetta telefonica o le luci di casa. Tutti la pensano impazzita ma l’unico a crederle sarà Hopper, il capo della polizia locale di Hawkins. Strane cose accadono in città: Barb, la migliore amica di Nancy (sorella di Mike) scompare, una ragazzina con poteri telecinetici di nome Undici appare in città (sembra essere scappata da un laboratorio, nello stesso laboratorio ci sono strane e inquietanti presenze).

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Hopper e Joyce

Cosa succede a Hawkins? I ragazzi si alleeranno con la piccola Undici, sola e spaventata, che dice di sapere dove si trova Will. Delle misteriose presenze inquietanti si aggirano in città e gli unici che sono disposti a ritrovare Will sembrano i piccoli ragazzi che si ritroveranno a combattere per qualcosa di molto più grande di loro.

Una storia che cattura e coinvolge. Non potrete fare a meno di vedere questa serie, di scorrere puntata dopo puntata con entusiasmo e curiosità.

Il tema centrale risiede proprio all’interno del titolo stesso della serie: Stranger Things, ovvero “Cose Strane“. Sono proprio queste cose che accadono all’interno di questa serie. I ragazzi si ritroveranno catapultati fra mostri, esseri strani e il SottoSopra. Non vi racconterò di più perchè dovrete scoprire questa serie da soli, dovrete inoltrarvi all’interno di Hawkins e scoprirne i segreti celati a tutti i cittadini.
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Una specie di Piccoli Brividi moderno ma sinceramente molto, molto più bello. Ambientato negli anni ’80 in maniera praticamente eccelsa, vi ritroverete nel bel mezzo degli eventi, assieme ai piccoli protagonisti Mike, Dustin, Luke, Undici e Will e ad Hopepr e Joyce all’interno di questa avventura macabra e originale. Anche le sottotrame e i personaggi secondari sono degni di nota, vi innamorerete sicuramente di Jonathan, fratello di Will che piano piano si avvicinerà a Nancy che invece stravede per Steve, il bullo della scuola.

Una storia coinvolgente e sconvolgente. Adrenalina ma anche piena di amicizia e di valori profondi. Una storia in cui l’amicizia è la cosa più importante e va oltre ogni cosa strana che succede in città. Ritrovare Will è una priorità, riunire il gruppo e salvare la piccola cittadina dell’Indiana dalle minacce che incombono.

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Nancy e Jonathan

Gli attori sono incredibili. Nonostante i giovani attori abbiano tutti sui 14 anni, sono davvero adorabili. Personalmente ho amato Mike, Undici e il piccolo Dustin. Luke risulterà un tipo più duro, più enigmatico e poco incline ai cambiamenti all’interno del gruppo. Will in questa serie sarà poco presente ma mi sembra un personaggio piuttosto apatico. Il mio amore infinito resta comunque per Undici ovvero Millie Bobby Brown. Una ragazzina incredibile e adorabile che sarà combattiva e testarda allo stesso tempo.

[Ci sono attori di un certo calibro all’interno della saga oltre a quelli completamente nuovi. Joyce è interpretata da Winona Rider che ha fatto diversi film importanti come ad esempio Edward Mani di forbice oppure Hopper interpretato da David Harbour che ha fatto diversi film importanti]

Altri personaggi che ho adorato ( e che, sono sicura, adorerete anche voi)? Jonathan, il fratello di Will, di sicuro. E’ impacciato e, al contrario di suo fratello, semplicemente adorabile. In più ho apprezzato molto il cambiamento di Nancy nei suoi confronti.




Seconda Stagione

NB: Se ancora state vedendo la prima stagione o se avete intenzione di vedere questa serie non leggete la recensione della seconda stagione e saltatela a pie pari. Potrebbero esserci Spoiler dovuti dal collegamento alla serie precedente.

Trailer

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Qui ci ritroviamo dove è finita la prima stagione ovviamente. Will è tornato a casa se non sano quantomeno salvo. Undici sembrava sparita alla fine della prima stagione quando, invece, la ritroveremo assieme ad Hopper e lui si prenderà cura di lei come fosse un padre. Tutto sembrava essere concluso alla prima stagione, invece una nuova minaccia incombe su Hawkins, il Mind Flyer. Qui il protagonista indiscusso sarà sicuramente Will visto che sarà interconnesso tra il nostro mondo e il SottoSopra.

Cosa faranno questa volta i ragazzi per risolvere tutto ciò che accadrà all’interno della città? Per salvare Will un’altra volta, da una seconda minaccia?

All’interno di questa serie ci saranno nuovi cattivi e nuove trame, nuove alleanze e new entry.
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Ho adorato il personaggio di Bob Newby, che nonostante pensavo non c’entrasse nulla nel contesto e lo avessi visto male assieme a Joyce, l’ho trovato tenero e coraggioso al tempo stesso. Nonostante nessuno gli dica niente di ciò che accade attorno lui è disposto a aiutare per amore di Joyce. L’attore che lo interpreta è un altro big del cinema, ve lo ricordate? Sean Astin, che abbiamo incontrato nel Signore degli Anelli.

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Max e Billy

Altre New entry sono i personaggi di Billy e Max, due fratellastri che non si sopportano molto fra loro e che ho trovato decisamente superflui e inutili ai fini della storia. Solo per aggiungere un’altro lato femminile all’interno della piccola combriccola di amici, visto che Undici sembra scomparsa e i piccoli non l’hanno più vista. Billy è odioso e psicopatico e Max è un maschiaccio. Due anime sole, senza genitori che li controllano e senza controllo neanche su loro stessi. Non li ho amati particolarmente e spero che si rivelino utili nella terza stagione che hanno annunciato – SI FARA’! – nel 2019 in cui il gruppo di ragazzi saranno ormai adolescenti.

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Undici e Hopper

Ho trovato carinissima l’interazione fra Hopper e Undici che sembrano proprio padre e figlia con le varie discussioni, ribellioni ma anche momenti teneri e dolci. La cosa mi ha sorpreso e sono felice della scelta che hanno intrapreso gli autori. La cosa che invece non ho amato particolarmente è stata la ricerca di Undici con sua sorella Otto. L’ho trovata piuttosto sciocca e fuorviante. Infatti la puntata in cui lei è andata a cercarla è stata davvero triste e poco incline con il resto della storia, sembrava quasi una forzatura.

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Steve e Dustin

Un’altra cosa che si creerà è il legame inaspettato fra Dustin e Steve. Quest’ultimo sembra essere passato da bullo a vittima e si trova invischiato nei problemi con il SottoSopra e i Demogorgoni assieme a Dustin che cerca il suo aiuto perchè è l’unico che può farlo in quel momento. Si scambieranno aiuti e consigli come due fratelli e Steve si ritroverà a fare un “Babysitter” inaspettato. Un legame che, a differenza dei precedenti, è stato unico e coinvolgente.
Un altro aspetto fondamentale che troveremo all’interno di questa serie è l’unione fra Will e Mike che adesso si ritrova senza la sua amata Undici. Quindi fra soli ed incompresi, i due si uniscono e si danno forza. Li vedremo si, più legati ma non riesco ancora a trovare empatia con il giovane Byers. Forse è l’attore, forse è proprio il personaggio enigmatico ma Will sembra apatico sotto quasi tutti gli aspetti.
Spero ancora in una ship fra Hopper e Joyce nonostante ci sia stato Bob di mezzo in questa serie. Spero che gli autori pensino a questa cosa perchè ci sta e sarebbe davvero bello. Ci speravo già in questa serie, invece è stato inserito Bob. Spero che per la prossima i due riescano finalmente ad esprimersi uno con l’altro e a trovarsi! ❤

Insomma all’interno di questa seconda stagione troverete tantissime novità, nuovi malvagi, nuovi personaggi e tantissimi cambiamenti. Per alcuni versi è stata comunque interessante, per altri, qualcosa poteva essere evitabile a mio parere. Ho trovato comunque molto bella la serie e sono curiosa di sapere cosa combineranno nella terza e cosa ne uscirà fuori. Quindi non potete perdervi neanche questa stagione, ovviamente, se avete amato la prima!



Voi avete visto STRANGER THINGS? Vi è piaciuto? Fatemi sapere con dei bei commentini le vostre opinioni, i vostri pensieri e quant’altro! Io vi aspetto, come sempre, qui!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – SENSE8, SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho per voi la recensione di una serie TV che ho terminato da poco. Ho visto entrambe le stagioni e ne approfitto per farvene un discorso generale visto che la prima serie è strettamente collegata alla seconda. Di cosa vi sto parlando? Ovviamente come avete intuito dal titolo… Sense8 una serie distribuita su Netflix.

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Nome serie: Sense8

Stagioni: 2 (aperta – finirà con un film che verrà distribuito sulla piattaforma di Netflix nel 2018)

Episodi totali: 23

Dove potete trovarla: NETFLIX

Cast: Aml Ameen: Capheus Onyango (st. 1) / Toby Onwumere: Capheus Onyango (st. 2) – Doona Bae: Sun Bak – Jamie Clayton: Nomi Marks – Tina Desai: Kala Dandekar – Tuppence Middleton: Riley Blue – Max Riemelt: Wolfgang Bogdanow – Miguel Ángel Silvestre: Lito Rodriguez – Brian J. Smith: Will Gorski – Freema Agyeman: Amanita Caplan – Terrence Mann: Whispers – Anupam Kher: Sanyam Dandekar – Naveen Andrews: Jonas Maliki – Daryl Hannah: Angelica Turing.

TramaOtto sconosciuti da diverse parti del mondo sviluppano improvvisamente una reciproca connessione telepatica. Appartenenti a diverse culture, religioni e orientamenti sessuali, scoprono quindi di essere dei sensate, persone con un avanzato livello di empatia che hanno sviluppato una profonda connessione psichica con un ristretto gruppo di loro simili. Mentre cercano di scoprire, disorientati, il significato delle loro percezioni extrasensoriali e iniziano a interagire a distanza tra di loro, un uomo, Jonas, si offre di aiutarli. Allo stesso tempo un’altra enigmatica figura, Whispers, dà loro la caccia, sfruttando la loro stessa abilità, allo scopo di catturarli o ucciderli.

TRAILER


 

Eccoci qui e non so proprio da dove cominciare. Ma da qualche parte devo così comincio.

La serie ha inizio con una donna in una chiesa abbandonata. La donna sembra essere pazza ed ha paura che qualcuno possa trovarla, che qualcuno venga a prenderla. Questa donna si chiama Angelica e parla con un uomo che non è lì con lei, che si chiama Jonas. Lei dice di vederli, vede i suoi figli ed è proprio in quel momento che li avremo uno scorcio di ciò che sono i protagonisti per la prima volta. Qui, nascono la cerchia di sensate con cui ci troveremo a stretto contatto nella serie. Otto sconosciuti  che vivono in diverse parti del mondo sviluppano una connessione telepatica uno con l’altro. E subito dopo, non appena la donna si accorge che Whispers – l’uomo che le da la caccia, è vicino, troppo vicino, lei prende la pistola e si spara in bocca. Qui ha inizio il tutto ciò che ci aspetta.

Questa serie mi ha fatto completamente perdere la testa per i personaggi che sono totalmente diversi fra loro, tutti unici ma così simili e belli dentro, in ogni modo possibile.

Abbiamo:

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Non sono adorabili? ❤

Kala, vive a Mumbai in India. E’ una donna credente e, nonostante i suoi genitori credono che Rajan sia l’uomo giusto per lei, lei non la pensa allo stesso modo e prega affinché trovi la strada giusta. Crea para farmaci nella struttura a cui Rajan è a capo. E’ una brava figlia e i suoi genitori l’amano molto e vogliono solo il bene per lei.

Wolfgang vive a Berlino ed è figlio di un boss del posto. Di professione, assieme al suo amico fanno i scassinatori di casseforti, nascondendo questa cosa dietro un lavoro dentro una ferramenta. Suo padre era una persona crudele ma lui, nonostante si sappia difendere perfettamente e si ritrovi invischiato in un casino con il suo migliore amico Felix, vorrebbe vivere tranquillamente altrove.

Capheus vive a Nairobi, in Kenya. Trasporta persone con il suo autobus Van Damme, nel corso della serie Van Damme sarà il suo soprannome con cui tutti lo chiameranno. E’ un ragazzo umile, che ama sua madre e farebbe di tutto pur di farla guarire, anche accettare di lavorare per una persona molto influente ma anche in giri pericolosi per lui.

Sun vive a Seoul. E’ una donna in carriera e fa la vice di suo fratello nella società di suo padre. Inoltre è una combattente davvero tosta nelle arti marziali. Nessuno vuole battersi con lei perchè è una donna ma lei li batte tutti comunque. Una vera forza della natura.

Riley è islandese ma vive a Londra e fa la DJ. E’ bravissima ma è anche in dei giri strani, frequenta persone che fanno uso di droga ed è una tipa abbastanza solitaria. Quando conosce Will tutto cambia e si scoprono anche dei dettagli sulla sua vita prima che tutto questo accadesse.

Will è un poliziotto e vive a Chicago. Forse quello che mi è piaciuto meno di tutti, sopratutto nella seconda stagione. E’ autoritario, deciso e cerca di infondere sempre calma ma determinazione. Pensa sempre ad una sua vecchia amica d’infanzia, Sarah, e suo padre è uno dei rimpianti più grandi nella sua vita.

Lito vive in Messico ed è un attore davvero molto famoso sia dalle sue parti che nel mondo. E’ un personaggio influente ma nasconde la sua natura portando con se sempre delle ragazze. La ragazza più ricorrente è Daniela ma Lito nasconde un “segreto” ai suoi fan. Lito è un personaggio davvero formidabile e adoro le sue tute e i suoi vestiti bizzarri. E adoro Hernando, sappiatelo.

Nomi vive a San Francisco assieme alla sua compagna Amanita. E’ una blogger politica e un hacker attivista. Nomi ha avuto un passato difficile alle spalle perchè prima il suo nome era Micheal ed era un ragazzo. Avete capito bene, Nomi è una transgender ed è lesbica. No, no. Non scappate solo perchè queste parole vi sembrano strane o perchè siete voi strani o perchè non vi sembra “normale”. Perchè normale lo è, fatevene una ragione. Se dovessi farvi un discorso su questo aprirei un dibattito lungo una vita quindi non mi dilungo e vi lascio una delle citazioni nella seconda puntata che mi ha colpito molto:

Per lungo tempo ho avuto paura di essere quella che sono perché i miei genitori mi avevano convinta che c’è qualcosa di sbagliato in una persona come me. Qualcosa di offensivo, qualcosa da evitare, forse anche da compatire, qualcosa che non si deve amare. Mia madre è una fan di San Tommaso D’Aquino. Lei considera l’orgoglio un brutto vizio e di tutti i vizi che può avere l’essere umano, per San Tommaso l’orgoglio era il re dei sette vizi capitali. Lo considerava il sommo vizio che in un batter d’ali poteva trasformare chiunque in un peccatore. Ma l’odio non è presente su quella lista, e nemmeno la vergogna. Avevo paura di questa parata perché desideravo davvero tanto poterne far parte. Così oggi marcerò per quella parte di me che aveva troppa paura per marciare e per quelli che non possono farlo, per le persone che vivono come ho vissuto io. Oggi marcerò per ricordare che non sono un io e basta, ma che sono anche un “noi”. E noi marciamo con orgoglio! Vai affanculo San Tommaso! – Nomi [registrando un video prima di partecipare al gay pride di San Francisco]

I temi trattati all’interno della serie, oltre a quello principale dei senzienti e delle interconnessioni e di Wisphers – che lavora per la BPO – che fida loro la caccia, sono davvero importanti. Il tema della transessualità e l’omosessualità (che difficilmente vengono posti in film o serie TV), la corruzione. Ho amato un discorso televisivo che fa Capheus in contemporanea a un’intervista di Lito. Delle parole meravigliose. Una serie davvero fantastica, ragazzi. Dovete guardarla e non potete rifiutare, assolutamente. Se non l’avete vista, correte a recuperare. Ed anche quando si vedranno delle discriminazioni. Un pezzo che fa riflettere, a cui tutti dovrebbero pensare e ponderare prima di parlare.

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I personaggi che ho amato profondamente sono stati Kala e Wolfgang (Nell’immagine in alto). Come si fa a non amarli? Due persone completamente agli antipodi ma adorabili insieme. 

Un’altra dei miei preferiti è stata Amanita. Non è un personaggio principale ma la troveremo sempre ed ha tanto, troppo di bello a partire dai suoi capelli che sono fantastici. Voglio anche io quei capelli :O Voi direte, chi è Amanita? Beh, lei è la compagna di Nomi Marks, una dei Sensate. Le due giovani donne si amano come noi mai e Amanita crede subito a Nomi quando gli racconta delle sue connessioni con altre persone. Amanita è dolce, sensibile e coraggiosa.

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Ammetto che le prime due puntate mi sono risultate piuttosto ostiche perchè non riuscivo a comprendere bene il legame e come funzionasse la cosa dei sensate/senzienti. Poi, mano a mano sono riuscita a comprenderla e ad amarla.


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Valeria Bilello interpreta Lila

La seconda stagione riprende dove avevamo lasciato la prima e adesso fra i personaggi c’è molta più solidità e fra loro sono molto più integrati.

 

Un personaggio che entrerà in scena sarà Lila (Valeria Bilello) che darà filo da torcere ai  nostri sensate, sopratutto Wolfgang. Ci sarà anche un cambiamento radicale nel cast dei nostri sensate. Capheus cambierà volto perchè le produttrici della serie hanno avuto dei diverbi pesanti con l’attore che lo interpretava nella prima stagione e sarà sostituito. Nonostante abbia fatto fatica a fare un cambio volto alla fine si prende confidenza anche con questo nuovo attore.


Se ancora non vi è chiaro come questi senzienti, o sensate sono interconnessi fra loro, fatevi un’idea tramite questo video, che vi chiarirà molto. Quando ho visto questo pezzo ho finalmente capito tutto e sono rimasta colpita. Ed ho cominciato a pensare che sarebbe davvero figo condividere qualcosa così con qualcuno che ti conosce meglio di chiunque altro oltre che sarebbe figo, pensateci. Tu canticchi una canzone che nel frattempo qualcun altro nel mondo l’ha messa e la sta sentendo con te e tu sei connessa a lei e provi le sue stesse emozioni. Non sarebbe davvero sorprendete?


Una serie che non puoi fare a meno di vedere, non riesci a lasciare una puntata che subito vuoi saperne di più e vuoi vederne ancora e ancora. Dei personaggi fantastici, un cast eccezionale. Non riuscirete ad odiare un solo personaggio degli otto sensate. Li amerete tutti chi più chi meno. Davvero un ottimo lavoro. La rivedrò sicuramente.

Se non avete ancora visto questa serie non vi resta che guardarla. Purtroppo la seconda stagione è aperta e lascia presupporre tante, troppe cose. La terza stagione è stata cancellata da Netflix ma dopo varie proteste dei fan, ci sarà nel 2018 quindi quest’anno un film di due ore che chiuderà la serie, spero bene.

Ecco qui uno scorcio degli attori nelle riprese del film finale:


Voi l’avete vista? La vedrete? Dovete farlo, perchè è davvero bella e merita, merita molto.

A presto,

Sara ©

BLOGGER RECOGNITION AWARD

BUON GIORNO LETTORI E TANTI AUGURI A ME!

Si, oggi divento un anno più vecchia ed ho raggiunto il quarto di secolo! La mia faccia è sconvolta :O mi sembra ieri quando ero ancora a scuola! Ma a parte questo, che credo vi importi poco oggi vi annuncio che sono stata nominata per il premio Blogger Recognition Award ovvero il mio blog è rientrato nella classifica dei quindici blog da tenere d’occhio! Delle belle soddisfazioni dopo tutto 🙂

Blogger recognition awards

In particolare voglio ringraziare per la nomina Francesca del blog Libri, Libretti, Libracci, un blog che seguo sempre con piacere a cui vi consiglio di fare una visitina perchè sempre ben curato! Poi Francesca è dolcissima ❤
 
Ecco le regole!
1 Ringraziare il blogger che ti ha nominato e inserire il link al suo Blog ✔
2 Scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento ✔
3 Raccontare la nascita del proprio Blog ✔
4 Dare consigli ai nuovi blogger ✔
5 Nominare altri 15 blogger ai quali vuoi passare il segno di riconoscimento ✔
6 Commentare sul Blog di chi ti ha nominato e fornirgli il link al tuo articolo (anche sulla pagina Fb) ✔
 
Milioni di Particelle non ha una storia particolarmente lunga. E’ nato a fine Maggio del 2016 ed ho iniziato con la recensione di Verso Te di Salvatore Carvelli, un autore emergente. La scelta del libro è stata del tutto casuale, più che altro ho iniziato per dare una voce alla mia passione.
Ho sempre amato leggere, come amo scrivere. Infatti il nome del Blog non è per niente casuale. Avevo una pagina su Facebook dove scrivevo e si chiama La milionesima particella di un corpo senza cuore. Dico si chiama perchè c’è ancora, è solo nascosta perchè – quando e se ne avrò voglia –  è probabile che torni online e visibile al mondo. Per il momento mi sta bene così.
Milioni di Particelle riprende il nome della mia vecchia pagina su Facebook proprio perchè è stata il mio rifugio per molto tempo e avevo bisogno che il nome del Blog me la ricordasse.
Perchè è sempre così che mi sono sentita: una piccola particella di un corpo senza cuore. Una particella piccola e insignificante, la milionesima. Ed è così che è il mio Blog: piccolo, probabilmente il Milionesimo che vi parlerà di libri ma per me importante, dove io mi ritrovo e posso parlare liberamente di ciò che mi piace oltre che condividerlo con gli altri, che non è poco.
Ecco, questa sono io. E questo è il mio blog.
Ai nuovi blogger cosa posso dire? Siate voi stessi e fate quello che vi piace con il cuore, nel rispetto di voi stessi e degli altri. Seguite le vostre passioni, sempre.
15 BLOG che meritano di ricevere il Blogger Recognition Awards:

Vi piace? Spero che siate felici della nomina e vi lascio che mi preparo per il pomeriggio e per la serata: la palestra mi aspetta! Festeggerò sabato con i miei amici. 

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – TREDICI, SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLISSIMI!

Oggi volevo parlarvi di questo, di questa serie che mi ha emozionato dall’inizio alla fine. Ve ne parlerò piano piano, saranno probabili Spoiler ma cercherò di non farne perchè non li sopporto anche io. (Tranquilli, se ce ne saranno lo annuncio prima così che non leggiate!). Di quale serie sto parlando?  Tredici, ispirata dal romanzo Tredici in Italia edito mondadori e Thirteen Reasons Why all’estero, scritto da Jay Asher.

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Nome Serie: Tredici

Puntate: 13

Dove potete trovarla: NETFLIX

Cast

Dylan Minnette: Clay Jensen – Katherine Langford: Hannah Baker – Christian Navarro: Tony Padilla – Alisha Boe: Jessica Davis – Brandon Flynn: Justin Foley – Justin Prentice: Bryce Walker – Miles Heizer: Alex Standall – Ross Butler: Zach Dempsey – Devin Druid: Tyler Down – Derek Luke: Kevin Porter – Kate Walsh: Olivia Baker.


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Ebbene, iniziamo. Lui, il ragazzo qui di lato è Clay Jensen. Clay è un tipo chiuso, gentile, buono e dolce. Ha tutti i requisiti del bravo ragazzo. A scuola succede qualcosa di davvero tragico. Lui è sconvolto e quando arriva a casa trova una scatola fuori dalla porta. E’ indirizzata a lui.

Nella scatola Clay trova sette cassette incise una per lato. Tredici cassette da ascoltare, tredici file audio e provengono da Hannah.

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Lei è Hannah Baker. E’ una ragazza dolcissima e impareremo a conoscerla nonostante lei sia morta. E’ così.

Hannah è morta. Si è suicidata ed il motivo alla Liberty Highh è sconosciuto o così almeno sembra essere. Perchè c’è qualcuno che nasconde un segreto.

Ecco cosa ascolta Clay non appena inizia ad ascoltare le cassette:

Ciao, sono Hannah. Hannah Baker. Esatto. Non smanettate su qualunque cosa stiate usando per ascoltare. Sono io. In diretta e stereo. Nessuna replica, nessun bis e questa volta assolutamente nessuna richiesta. Mangia qualcosa e mettiti comodo, perché sto per raccontarti la storia della mia vita. Anzi, più esattamente, il motivo per cui è finita. E se tu hai queste cassette, è perche sei uno dei motivi”.

Clay resta scioccato dalle prime parole di Hannah e  non riesce a crederci ma deve andare avanti. Lo deve fare perchè è controllato e se non le finirà, le cassette finiscono dritte alla Polizia.

Clay si fa coraggio e fra ricordi e realtà, la storia prosegue su diversi livelli. Amori, tristezza, bugie, bullismo e segreti. Tutti quelli che nascondono i ragazzi nelle cassette. Tutti quelli che hanno fatto del male ad Hannah e l’hanno portata ad ammazzarsi.


COLONNA SONORA

Ho adorato questa canzone e il contesto in cui viene utilizzata. Sappiate che ve ne innamorerete anche voi, proprio come è successo a me.


Il tema trattato, quello del Bullismo è un tema più che Attuale.

 

E’ stato trattato in maniera forte e cruenta, proprio come è, senza nasconderlo. Si comincia a percepire la solitudine di Hannah e come lei possa sentirsi, puntata dopo puntata. Infatti (anche se non ho avuto il coraggio di vedere la scena) è stato mostrato anche come Hannah si è uccisa. Può sembrare brutale ma è la verità. Può essere ciò che può succedere ad ognuno di noi o ad ognuno che possa essere “bullizzato”. Quindi ritengo che sia giusto che venga mostrato anche questo. Perchè la gente non capisce mai abbastanza. Non dovrebbero servire esempi del genere ma a quanto pare servono più che mai, visto che la società fa sempre più schifo.

Anche io alle superiori, in parte ho subito del bullismo. Certo, non può neanche paragonarsi a quello di Hannah ma potete capire insomma.

Quante volte abbiamo sentito alla TV di ragazzi che si suicidano, quante? E per quanto spesso accada, sembra che non sia mai abbastanza. E ti rendi conto, guardando e conoscendo Hannah, di quanto poco bastasse per aiutarla davvero e quanto poco i suoi amici avrebbero potuto fare per farla restare in vita. A volte, basta poco per aiutare una persona ma altrettanto spesso la gente non si rende conto di quanto possa essere difficile per gli altri e quanto un gesto piccolo possa cambiare la vita di una persona.


Premetto che io non ho letto ancora il libro ma mi sono ripromessa di farlo il più presto possibile. La storia è stata cruda, triste, angosciante, drammatica. Ho provato tutte le sensazioni possibili ed immaginabili nel guardare questa serie. E’ stato come perdere un’amica, è proprio così che ho vissuto la perdita di Hannah per Clay. Inizialmente Hannah non sembra essere niente per te ma mano a mano che si va avanti e si guardano le puntate si scoprono cose della sua vita e non si può fare a meno di sentirla vicina.Risultati immagini per gif tredici

I segreti e i motivi per cui l’hanno portata a quel brutto gesto sono stati uno dopo l’altro una escalation di cattiverie e brutalità che ognuno ha tentato di nascondere a proprio modo.


Gli attori sono stati incredibili ed ognuno ha fatto bene la sua parte. Davvero un lavoro incredibile.

Ho adorato la sottile storia d’amore che si crea fra i due protagonisti. Clay aveva occhi solo per lei e lei avrebbe sempre voluto che lui la salvasse, che lui la portasse via. Sembrava quasi lei fosse lì, sembrava quasi fosse ancora viva.

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Tutti dovrebbero guardare questa serie perchè insegna molto e c’è ancora molto da imparare. Possiamo migliorare tutti, proprio come dice Clay. Possiamo migliorare tutti e basta veramente poco per farlo. 


In poche parole, ho adorato questa serie. Voi non potete non averla vista, dovete guardarla! Vi obbligo io (scherzo!) Comunque dovete provarci. PROMETTETEMELO!

Trovate il trailer qui. Ho scelto questo in inglese perchè è decisamente migliore do quello italiano ma ha i sottotitoli quindi non temete!


Con questo, vi auguro una buona serata e spero che prendiate in considerazione la cosa! Se l’avete già vista vorrei sapere la vostra opinione.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #24 – I NOSTRI CUORI CHIMICI DI KRYSTAL SUTHERLAND. 

BUONASERA CARI LETTORI!

Ecco qui la recensione che aspettavo. Vorrei tanto sapere cosa ne pensate, sono davvero curiosa di questo e di sapere se lo leggerete, perchè ne vale la pena. Innanzi tutto prima di partire, ringrazio la Rizzoli – con Giulia e Bianca – , per avermi permesso di leggere questo libro.

Ecco qui:

cea2b-cuoriTitolo: I nostri cuori chimici ( Our Chemical Hearts)

Autore: Krystal Sutherland

Pagine: 238

Editore: Rizzoli.

Data di uscita: 24 novembre 2016 ( Oggi )

Prezzo : € 14,90 cartaceo – € 9,99 ebook

Sinossi: Henry Page ha 17 anni e non si è mai innamorato. Paradossalmente, la colpa è del suo inguaribile romantici­smo: Henry è da sempre così aggrappa­to al sogno del Grande Amore da non aver lasciato spazio alle cotte che da anni elettrizzano le vite dei suoi amici. Non è una scena da film nemmeno il primo incontro con Grace Town: Grace cammina con il bastone, porta vesti­ti da ragazzo troppo grandi per lei, ha sempre lo sguardo basso. Complice il giornale della scuola, Henry se la ritro­va vicina di scrivania, e presto preci­pita nella rete gravitazionale di Grace, che più conosce, e più diventa un mi­stero. Grace ha ovviamente qualcosa di spezzato e questo non fa che attira­re Henry, convinto di poterle ridona­re quel sorriso che fino a pochi mesi prima la accompagnava ovunque. Ma forse il Grande Amore è più amaro di quanto i romantici credano.

RECENSIONE

Questa è la storia di un’amicizia, di un innamoramento e di un ragazzo diciassettenne che per la prima volta sente le farfalle nello stomaco. Un ragazzo dolce e semplice che si ritrova a fare i conti con l’amore e con Grace, il mistero più grande che le sia mai capitato.

Come prima cosa, devo dire che questo libro mi ha molto colpito. In positivo e in negativo. E mi ha coinvolto, molto. Tanto da sentirmi parte di una storia più grande di me. Se pensate che questa sia una storia d’amore smielata, vi state sbagliando, ve lo dico chiaro e tondo.

Ha colpito e mi ha lasciato una di quelle sensazioni che non so spiegarvi neanche. Cercherò di farvelo capire con questa recensione.

L’inizio di questo libro?  Di solito, dico come comincia e lancio una breve e concisa introduzione che si riallaccia sempre alla trama. Ma oggi no. Oggi dovete leggere queste poche righe per capire:Risultati immagini per macchina da scrivere gif

Per molto tempo ho pensato che il momento in cui si incontra il grande amore della nostra vita dovesse somigliare alla scena di un film. Be’, non proprio uguale, ovviamente, con la sequenza al rallentatore, il vento che soffia tra i capelli e la musica a salire piano piano, ma credevo che almeno sarebbe successo qualcosa, capite? Il cuore che si ferma per un istante. L’’anima che sussulta perché una voce dentro ti dice: «Merda! Eccola. Finalmente, dopo tutto questo tempo, è arrivata». Quando il secondo martedì dell’’ultimo anno di liceo Grace Town arrivò con dieci minuti di ritardo alla lezione pomeridiana di teatro tenuta da Mrs Beady, non accadde nulla di tutto ciò.

La trama è assolutamente corretta. Racconta ciò che effettivamente è il libro anche se lo fa sembrare un po’ più grezzo di come effettivamente è.

La copertina non c’è molto da dire se non che è bellissimaVoi non credete? I pesci sembrano nuotare e sono in rilievo sopra il titolo stesso. Devo dire che sono stata molto attratta dalla copertina piuttosto che dalla trama in sé ma poi mi sono ricreduta su tutta la linea. La copertina è essa stessa il libro, lo racconta sia attraverso il titolo che attraverso l’immagine, e dopo averlo letto tutto ha un senso. Il titolo e i pesci stessi. Come se fosse il diario del mistero di Grace. Come se a descriverlo non fosse ne Henry, ne Grace. Ma il libro è tutta un altra cosa.

L’epoca è senza dubbio moderna. Una scuola di oggi, con i problemi di oggi, con i ragazzi più o meno quelli di oggi.

Grace iniziò a salire, ma dopo tre scalini si fermò e si girò a guardarmi. « Sono felice di averti conosciuto, Henry. » «Sono felice di averti conosciuto, Grace. » Poi rimasi a guardarla allontanarsi, la luce del suo telefono sempre più fioca mentre l’oscurità la ingoiava, finché di lei non rimase niente, neanche un suono, e io mi ritrovai da solo nel buio.

Risultati immagini per fanart our chemical heartsI personaggi centrali sono Henry Page e Grace Town.

Il punto di vista e la voce narrante in prima persona è Henry Page, un ragazzo modello nella scuola e nella famiglia. Henry è timido semplice e riservato anche se a volte piuttosto sciocco. I suoi genitori li vede come se fossero usciti dall’uovo di Pasqua, la classica famigliola felice, semplice e scherzosa. Henry è simpatia allo stato puro. In certi momenti ho riso talmente tanto che penso mi abbiano presa per pazza sui mezzi pubblici. Con questo personaggio, l’autrice, ha reso almeno in parte leggera e non troppo pesante la lettura.

Grace è il mistero in persona. Almeno all’inizio è esattamente così. Ma quando le carte cominciano a scoprirsi Grace assume una figura diversa e comprensibile anche per il motivo che sia così maschiaccio o perché a volte non sembra lavarsi. Giuro che la cosa era alquanto strana inizialmente ma ha il suo senso. Non è facile essere Grace, non è facile la sua vita e non è facile convivere con ciò che la circonda. Inizialmente ho odiato il suo personaggio, troppo. Sembrava approfittare della situazione e delle persone – e forse l’ha fatto anche, inconsciamente – ma l’ho capita davvero. Un personaggio emblematico e difficile ma assolutamente comprensibile.

E’ la passione per la scrittura che accomunerà questi due personaggi.

Il lato negativo che ho trovato a tratti snervante è stato che entrambi mi sono sembrati, per alcune cose fatte o pensate, estremamente esagerati e questo può risultare a sfavore perché a volte potrebbero sembrare inverosimili; oppure no.

 Ecco che passiamo ai personaggi che hanno circondato i due centrali pilastri:

Murry, passatemi la volgarità, è il classico amico coglione che c’è in ogni gruppo. Come fa uno a divertirsi altrimenti?

Lola, detta anche La. E’ il braccio destro sia di Henry che di Murry. A volte serve l’aiuto di una donna per salvare uomini in piena crisi adolescenziale. E La, è l’amica che tutti vorrebbero. Squattrinata ma sempre pronta a tutto per i suoi due amici.

Sadie è l’esatto opposto del nostro giovane protagonista. Una sorella ribelle e tosta per Henry. Ma comunque una delle persone che il nostro giovane protagonista ritiene una delle più importanti nella sua vita.

Ma ce n’è uno che, a parer mio, che è l’essenza principale, il fulcro senza il quale la storia non avrebbe senso. Dovrete leggere per  sapere di chi sto parlando.

Quando arrivai a casa (venne a prendermi la mamma, che sia benedetta) aprii l’applicazione Note sul telefono e scrissi:

Bozza due
Perché non ho mai incontrato qualcuno che volessi in quel modo nella mia vita.
Tranne te.
Per te potrei fare un’eccezione

Il perno centrale è per l’appunto l’amore ed il suo significato. L’amore che avvolge e sconvolge la vita di Henry fino a renderla a volte bella ma allo stesso tempo difficile. E’ lo stesso mistero che avvolge Grace, e la copertina stessa che ha un significato particolare e fuori dal comune.

Lo stile di scrittura è stato molto semplice e schietto. Si adatta molto al cervello di un diciassettenne maschio, impacciato, che ha a che fare con il primo amore.

Ho trovato questo libro molto evocativo ai fini rappresentativi e grafici. In ogni inizio capitolo ci sono dei pesci che ho trovato molto belli. In più ci sono slide o vignette di messaggi così come li trovate sul vostro telefonino per far risaltare l’effetto, l’immediatezza e la veridicità del racconto.

 «Non puoi proiettare le tue fantasie sulle persone e aspettarti che recitino quella parte, Henry. Le persone non sono contenitori vuoti che puoi riempire con i tuoi sogni a occhi aperti. »

Ammetto che inizialmente questo libro l’avevo trovato vagamente somigliante a Città di Carta di John Green per lo stile di scrittura utilizzato e per i personaggi  ( Grace mi ricordava molto Margot ed Henry, invece, Quentin) inizialmente molto somiglianti a quelli utilizzati da Green. Ed io ho odiato non so quanto Città di Carta perché trovo la scrittura infantile e poco rappresentativa.

Andando avanti ho scoperto che la cosa era molto lontana da quella che avevo effettivamente pensato. [Non c’entrano un fico secco!]

Ho trovato alcune frasi vere e significative. Dolci e strazianti. C’è del vero in alcune delle frasi narrate. Le ho trovate semplici e forti.

Il libro è stato assolutamente bello tanto che mi ha lasciato un alone di velata tristezza e malinconia. Come se qualcosa dentro di me si fosse spezzato per sempre. Avrei voluto prenderlo e ricominciarlo di nuovo. (Voglio sottolineare il fatto che non pensavo, dall’idea iniziale che mi ero fatta, che mi potesse piacere poi così tanto! Ero partita veramente scoraggiata e mi sono ricreduta.)

Se dovessi definirlo con due sole parole: Coinvolgente ed unico.

Coinvolgente perché non ti lascia andare, devi leggere fino all’ultima riga senza staccare gli occhi dal foglio. Unico perché non potete perderlo.

T’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l’ombra e l’anima

– Pablo Neruda.

Il mio voto per questo libro è di : 5 pesciolini.

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Spero l’abbiate trovato interessante e che possiate dargli una possibilità. Fatemi sapere con un commento cosa ne pensate!

Alla prossima,

Sara. ©

INTERVISTA AD ANNA PREMOLI PER IL LIBRO “E’ SOLO UNA STORIA D’AMORE”

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Ci tengo particolarmente che leggiate questo post perchè voglio condividere la mia felicità con voi!

Parto ringraziando la Newton Compton per questa bellissima presentazione del libro di Anna Premoli “E’ solo una storia d’amore” per la disponibilità e la pazienza nel rispondere a tutte le domande che sono state fatte. Potete trovare QUI la recensione del libro per farvi un’idea se ancora non l’avete fatto!

Eccomi mentre le facevo le domande:

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Adesso ciancio alle bande e passiamo all’intervista che alla fine è ciò che interessa anche a voi!

Ps: Le risposte sono ASSOLUTAMENTE REALI E LE SUE EFFETTIVE PAROLE. Ho trascritto tutta la registrazione per non tralasciare nulla, solo per voi!

Cominciamo: 

Da cosa ha preso ispirazione, come è nato il romanzo e cosa lo rende diverso dai precedenti?

AnnaIl tema ci coinvolge tutte in prima battuta per cui c’è un pizzico più di coinvolgimento nella tematica che non riguarda anche una storia d’amore ma un ragionamento un po’ sul cos’è il romanzo rosa, su cosa vuol dire oggi scrivere rosa e che cosa ne pensa la società e così via… Quindi quell’atto, si riaggancia effettivamente il mio ragionamento sulla tematica in quel periodo. L’idea di due scrittori era una mia vecchia idea… nel senso che era da un sacco di tempo che volevo scrivere di due scrittori. In realtà, all’inizio, pensavo che avrei scritto di una lei scrittrice rosa e magari, non so, un giornalista di cultura che poteva recensire i libri come i suoi e invece poi scrivendo ho proprio pensato che in realtà due scrittori agli antipodi avrebbero funzionato meglio su quello che volevo comunicare effettivamente. Per cui, nell’ultimo annetto hanno un po’ ballato nella mia mente e poi ad un certo punto è stato evidente il momento di metterlo su carta.

Laurel è distinta, ho apprezzato il suo personaggio in quanto molto rappresentativo del genere femminile. Ma cinismo, l’odio del rosa ed il poco romanticismo sono cose che accompagnano anche l’autrice o Laurel è totalmente frutto della fantasia?

Anna: No, quegli elementi sono – ovviamente nel libro un pò esasperati – indubbiamente sono anche parte di me stessa nel senso che anch’io mi sono sentita un pò ripetere no: “Tu non rispecchi il prototipo, l’idea della scrittrice.” e da lì ho pensato : “Perchè esiste un’idea di scrittrice rosa che bisogna rispettare? “

Secondo me in realtà sono tantissime le donne oggi fuori che magari scrivono rosa ed hanno nella vita quotidiana una concretezza che chi non conosce il rosa magari invece pensa sia altro. Per cui parlando un pò di me stessa attraverso Laurel, secondo me, in realtà è un rappresentare la categoria femminile nel senso che non siamo per nulla così semplici come tanti ci vorrebbero far sembrare.

Inizialmente e nel corso del romanzo è palpabile l’aria che si cela fra Norman ed Alex. Ma è normale che vengano messi da parte essendo personaggi secondari. La domanda che non solo io ma molti si fanno è: scriverà una storia su di loro? Se così non fosse, come se li immagina lei? Saranno finalmente assieme?

Anna: Volevo scriverla. Prima o poi è mia intenzione di scriverla. Non credo che saranno subito i seguenti ma prima o poi mi piacerebbe farlo. Non avevo minimamente intenzione quando ho iniziato la stesura di questo libro, non sono partita dicendo: “allora una storia dedicata a loro, un’altra storia dedicata a questi altri.” Però come qualche volta succede, ci sono dei personaggi che emergono. In questo caso Norman a me ha fatto una tenerezza incredibile nel corso del libro per cui, siccome anche lui è un po’ un anti eroe da romanzo rosa, cioè non è il classico uomo tutto d’un pezzo che non deve chiedere mai, sicuro di se e così via… ma uno un pò più chiuso, musone con un mondo interiore un po’ più complicato mi piacerebbe assolutamente prima o poi scriverlo. Vedremo dove mi porterà la narrazione. *Ride* Perchè un conto è pensarli i libri, un conto è scriverli. Ci vuole un grande coinvolgimento per riuscire nei personaggi, per riuscire a mettere su carta tutta una storia. Tanti progetti magari nascono e poi naufragano. Succede è, perchè se uno vede che un libro non funziona, si fa altro, si passa ad altro. Però per il momento Norman e Alex sono nei miei pensieri.

Le piacerebbe lavorare su un altro genere diverso dal rosa magari con una bella copertina blu? 

Anna: *Ride* Io sono molto amante del blu, casa mia è piena di blu. *Ride* Ho riempito tutto di blu a casa. Allora, per il momento scrivere rosa mi piace, mi diverte e va benissimo. Ripetevo prima, io sono grande lettrice di gialli… da SEMPRE. Io ho iniziato coi gialli nel senso che la mia passione vera per la lettura nasce da Agatha Christie, da ragazzina, per cui Poirot lo ho adorato in tutte le forme e in tutte le salse quando ero piccolina, veramente, per cui leggere gialli mi piace molto. Però richiede anche una capacità di mettere giù una trama decente che in questo momento non mi posso permettere causa tempo inesistente perchè deve esserci proprio un ragionamento ed una  pianificazione dettagliata e meticolosa che oggi come oggi la vedo dura. Un giorno chi lo sà, non lo so. E’ chiaro che la commedia rosa la sento molto MIA, non pensavo quando ho iniziato a scrivere ma è un modo di espressione che mi diverte molto. In realtà più che la parte romantica in se a me piace sempre la parte iniziale di dialogo di quando due persone si conoscono, la parte più sensibile, quella che mi porta via più tempo. Forse per me meno naturale, è giusto che ci sia in un romanzo però tutta quella parte iniziale comica è assolutamente un pò il mio modo di essere.

C’è stato un personaggio nel romanzo con cui ha avuto più difficoltà ad esprimere o definirlo?

Anna: In questo romanzo i personaggi erano abbastanza ben delineati nel senso che poi dal momento che è un romanzo a due voci uno non deve complicarsi troppo la vita quindi essere molto netto nel far capire bene quali sono i messaggi di tutti e due. Ho cercato  di mettermi molto bene nei panni di uno e dell’altro a seconda del capitolo che stavo scrivendo. I personaggi di contorno sono forse risaltati in certi punti di vista più di quanto mi sarei immaginata come nel caso di Norman.

Norman alla fine per essere un uomo così zitto, così silenzioso è risultato per certe cose molto più di quello che avevo pensato tanto che ho pensato, “Si, scriviamo un giorno anche la sua storia”. Ma per fortuna, no. Nel senso erano tutti ben delineati anche perchè uno deve iniziare a scrivere quando ce li ha ben incasellati un po’ tutti altrimenti si crea la confusione nella testa di chi scrive.

Aidan è l’uomo rude, quello che non deve chiedere mai, insomma il tipo che tutte le donne vorrebbero. C’è stato un modello d’ispirazione su cui si è basata?

Anna: *Ride* Allora Aidan dal punto di vista fisico come anche il nome – perchè era un caso – avevo visto in quel periodo mi sembra “10 piccoli indiani” con un adattamento della BBC con protagonista Aidan Turner che è lo stesso che ha fatto una roba storica. 

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Il vero Aidan Turner e devo dire che l’avevo immaginato proprio così!

Lui mi era piaciuto come attore, un volto che mi era rimasto piuttosto impresso e c’era su internet qualche foto di lui con i capelli lunghi. Per cui la prima volta nella vita, perchè in genere non lo faccio mai, ho preso direttamente spunto fisico da un attore effettivamente vero, quindi Aidan Turner esiste, si può vedere che faccia ha assolutamente. Il carattere, il modo in cui è fatto mi è nato di conseguenza; ogni tanto uno girando per fiere vede le figure di questi mega scrittori  che si credono molto importanti per cui da alcune cose che ho captato è nato il suo carattere anche provocatorio perchè avevo bisogno di una persona abbastanza provocatoria da provocare in Laurel un certo tipo di reazione.

 

Il rosa come genere, come forma di supporto alle donne che vogliono sognare ma con i piedi per terra. Uno spunto per innamorarsi non un simbolo di debolezza e banalità come tanto si dice. E’ questo quello che trasmette Laurel, la protagonista ed è ciò che cerca di trasmettere anche lei?

Anna: Non è una forma di supporto. E’ una forma di svago giusta e corretta. Nel senso che, frequentando poi un ambiente maschile per esempio come questo della finanza gli uomini il lunedì mattina arrivano e per superare lo shock del lunedì mattina la prima cosa che fanno di fronte alla macchietta del caffè è parlare per ore di calcio. Tu sei lì e li senti  parlare di calcio. Tu anzi devi sapere come cacchio son finite le partite perchè non puoi, se ti muovi nel mondo maschile, esserne sprovvista. E se ha perso la squadra son musoni per duemila giorni e così via. Per cui se gli uomini hanno la loro valvola di sfogo ed è naturale che ce l’abbiano e ne hanno anche tanto: prendi il calcio e il motociclismo e la formula uno e milioni di altre coppe ed hanno 25 coppe durante la settimana perchè prendi tipo mio marito che fa: “Oggi c’è la partita!” ed io “Anche oggi la partita che rottura di scatole!”. Quindi loro di svaghi ne hanno tanti non si capisce perchè le donne non possano averne altrettanti, siamo diversi, fatti in maniera diversa e questo libro era anche una provocazione. Secondo me è un dover smetterla di dire “abbiamo bisogno dei nostri spazi” . Così ce li hanno loro così ce li abbiamo noi, siamo diversi non vedo perchè dobbiamo giustificarci!

Ti ringrazio.

Anna: Ma figurati, grazie a te!

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Una foto insieme! *bellissima*

 


Susy del blog I miei magici mondi, mia cara amica e scrittrice mi ha chiesto di farle una domanda da parte sua. Ovviamente spero che le risposte che trova qui siano comunque soddisfacenti per lei e che abbia gradito! Non ho avuto modo di farla ma indirettamente durante la presentazione ha risposto ad una delle sue domande che mi aveva detto: Com’è essere passata da scrittrice self a una di punta della Newton? E lei lo ha semplicemente raccontato assieme ad Alessandra di Pietro quindi riassumerò quanto detto.

Anna Premoli e Alessandra di Pietro: “Inizialmente scrivevo per diletto. Mio marito è sempre stato il mio lettore numero uno. Io non sapevo nulla, mio marito prese il libro e lo pubblicò…” “Ed ha avuto un boom di vendite in poco tempo, quindi è andata bene.” “Si, molto, Non saprei neanche spiegare tutto questo. Poi sono stata notata dalla Newton Compton tramite Raffaello… Pensa che mia madre non sapeva nemmeno che avessi scritto un libro e quando glielo dissi non ci credeva. Adesso tiene tutti i miei libri in fila in bella mostra. Però ha sempre qualche appunto da farmi!”


Spero che possa piacervi come è piaciuta  a me.

E’ stata una persona scherzosa, deliziosa e semplice. E la ringrazio molto per il tempo che mi ha dedicato.

A presto, fatemi sapere che ne pensate!

Sara. ©