THORNY BLOGGERS – CATENA DI DISCUSSIONI LETTERARIE: AMORI MALATI.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi diamo il via ad una nuova iniziativa tra blogger. L’idea è nata dal blog: La lettrice in soffitta e, assieme ad altre blogger e come dice proprio il titolo del gruppo tratteremo di argomenti spinosi ma sopratutto SAREMO Spinose! Il riferimento non è  casuale e ci baseremo per la maggior parte sui libri, su argomenti di ciò che leggiamo o tutt’altro.

Ecco a voi i blog partecipanti:

La lettrice in soffitta – Tempo di libri  I miei magici mondi Milioni di Particelle (io) Anima in penna   The avid reader .

Per il momento questa, chiamiamola Rubrica, ci sarà una volta al mese ma potremo decidere di aumentare e farne diventare anche due al mese.

Passiamo all’argomento di oggi: Amore Malato

Non c’è una vera e propria definizione ma cercherò di essere la più chiara possibile. L’amore è il normale rapporto di coppia e penso che questo lo sappiate tutti. 

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Personalmente non ho letto libri che ricorrono ad un amore malato, perchè la maggior parte ricorrono nella categoria Dark Romance ed io me ne tengo ben lontana, ma so quanto sia gettonata la cosa, sopratutto in Italia.

Il caso più unico che raro è stato il tanto agognato – tanto per fare un esempio – Cinquanta Sfumature di Grigio.

Fan sfegatati, odiatemi ora o tacete per sempre.

Io qui lo dico e qui lo ammetto non ho visto ne il film ne ho letto il libro e sinceramente solo a leggere la trama (come vale lo stesso per il trailer) mi si accapponava la pelle. Da brava quale sono però, mi sono documentata, perchè non posso parlare senza conoscere – ovviamente – quindi mi sono letta la trama completa che riassume in poche righe il succo della storia. 

Così cita testualmente Wikipedia

Ad Anastasia viene proposto un contratto, in cui sono elencate le “regole” da seguire durante la relazione con Christian: il loro rapporto dovrebbe essere ricondotto al ruolo di Dominatore e Sottomessa, Anastasia firmandolo acconsentirà a far divenire Mr Grey padrone e manipolatore di ogni aspetto della sua vita. Christian è abituato a non avere nessun tipo di relazione affettiva con una donna, il contatto è limitato alla sola vita sessuale, in cui lui impartisce ordini e la donna deve compiacerlo o verrà punita. I comandi variano dal tipo di vita da seguire durante la giornata, agli atteggiamenti da avere durante i momenti di intimità: così il bello e affascinante Christian si rivela essere un uomo sadico e masochista, dalle tendenze sessuali fuori dalla norma.” 

Udite udite: il bello è che sta scema oltre a firmare il contratto, che già dico…vabbe… (Se fosse nella realtà, fatevele due domande, voi lo fareste? NO GRAZIE!) ma ci si innamora pure. Che bella storia d’amore. (E’ Ironia *perchinonlocapisse*).

E questo è solo uno degli esempi ma ce ne sono davvero a bizzeffe e la gente è lì a idolatrare il belloccio di turno senza pensare che i libri/film che siano non sono solo tali ma portano dei messaggi. Ora ditemi, che messaggio porta questo libro? O tanti altri come questo?

Libri di donne che si innamorano del proprio stupratore, storie di violenza che magicamente diventa amore o persone che si annullano totalmente perchè sono vittime di ciò che subiscono. Ok, esiste la sindrome di Stoccolma e va bene (fino a un certo punto) ma cavolo, non vi cimentate mai in ciò che leggete? Sinceramente una cosa del genere mi farebbe solo che schifo e non mi passerebbe mai per l’anticamera del cervello di innamorarmi del mio aguzzino. (E prego che la pensiate nello stesso modo se no stiamo andando verso il declino più assoluto). Qui, allora nasce spontanea la domanda: come fa tanto a piacervi questa roba? Non ne ho idea.

Il brutto di questi libri che trattano l’amore malato in se, è che tendono a giustificare sempre il lato del cattivo, come se chi fa queste cose – quindi lo stupratore, l’aguzzino, o chicchessia, sia sempre commiserato e fatto passare per il *poverino* di turno. NO, NESSUNA GIUSTIFICAZIONE.

Popolo di lettori, esprimetevi.


Detto questo, non mi dilungo troppo altrimenti il post viene pubblicato domani xD. Non odiatemi, mi piacerebbe sentire qualche vostra opinione.

A presto,

Sara.

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COVER REVEAL: ALLA DERIVA DI CHRIS SIMMS.

BUONGIORNO LETTORI CARI!

Oggi ho per voi, come inizio della settimana un bel cover reveal! Di chi stiamo parlando lo scoprirete fra poco, dovrete solo pazientare. Posso soltanto dirvi che ha tutti i requisiti per essere un buon libro. Ecco a voi i dati del libro:

immagine simms COVER REVEAL - WEB

Titolo: Alla deriva
Autore: Chris Simms
Editore: Leone editore
ISBN: 978-88-6393-416-8
Collana: MISTÉRIA
Pagine: 448
Prezzo: 14,90 euro

UN GRANDE THRILLER
POLIZIESCO DA UN AUTORE
BESTSELLER NEL REGNO UNITO

In libreria dal 21 settembre

Stavano in fondo alla zattera e non sapevamo quale sarebbe stata la loro mossa successiva. La mia immaginazione creava dei mostri spaventosi. Il fulmine li ha illuminati mentre allentavano le corde legate alla nostra zattera, volevano ucciderci tutti quanti. Li abbiamo aggrediti. Delle dita tentavano di cavarmi gli occhi. Un’onda mi ha spinto giù dalla zattera, così ho afferrato una corda. Ho sentito qualcuno scivolare su di me, le sue urla farsi sempre più lontane.

Trama:  L’ispettore di Manchester Jon Spicer e il suo collega Rick vengono incaricati di indagare sul brutale assassinio di un richiedente asilo russo, ma si trovano in un vicolo cieco quando l’identità dell’uomo si rivela falsa. Gli unici indizi sono un gommone trovato alla deriva, delle misteriose lettere restituite dal mare e una flottiglia di paperelle di gomma che navigano in direzione della costa britannica. Intanto altri richiedenti asilo iniziano a morire, ognuno ucciso nello stesso orribile modo. Anche Spicer e la sua famiglia si trovano in mortale pericolo, perché la sua ex moglie Alice, un’assistente sociale, sta cercando di aiutare una giovane donna, che è il prossimo obiettivo del killer.


Ed ecco a voi, La cover:

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Chris Simms (1969, Horsham, West Sussex) è un autore britannico di più di venti romanzi polizieschi. Si è laureato presso l’Università di Newcastle e poi ha
iniziato a viaggiare in tutto il mondo. L’idea per il suo primo romanzo gli è venuta sulla corsia di un’autostrada nelle prime ore del mattino, mentre era in attesa di un
mezzo di soccorso per la sua automobile in panne. Gli spunti per i libri successivi sono nati da ogni genere di situazione. Non può mai sapere quando l’ispirazione sta
nascendo. Ma, per fortuna, le idee continuano ad affiorare nella sua testa. 


SEGNALAZIONE #40 – IL DIZIONARIO DELLE EMOZIONI DI ELLE CARUSO.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE!

Sono particolarmente felice di fare questa segnalazione perchè Elle Caruso è molto brava ed è un’assicurazione!!!! Dovrò leggere anche questo romanzo per dirvi come sarà ma posso ricordarvi Emerald Gloom, veramente molto bello!

Risultati immagini per il diario delle emozioni di elle carusoTitolo: Il dizionario delle emozioni

Autore: Elle Caruso

Prezzo: 1.99 euro

Formato: ebook

Editore: Self Publishing

Pagine: 221

Data di uscita: 09/08/2017

Genere: romance contemporaneo/new adult

Sinossi: La vita di Rose Wayne, brillante specializzanda in chirurgia, sembra perfetta, almeno in apparenza. In pochi sanno che dietro quell’impeccabile facciata si nasconde il caos, in pochi conoscono il significato della parola alessitimia: incapacità di riconoscere le proprie emozioni e di comunicarle verbalmente. Letteralmente, non avere parole per le emozioni. La vita di Eric Dixon, professore universitario di arte con un passato da pugile alle spalle, viene improvvisamente sconvolta quando la fidanzata lo lascia per un altro uomo, e in un attimo Eric si ritrova a dubitare delle proprie certezze e delle proprie scelte. Quando Eric e Rose si incontrano, tra loro scatta subito un’innegabile intesa, ma a causa delle loro paure e delle loro insicurezze i due non fanno che attrarsi e respingersi a vicenda. Solo dopo aver toccato il fondo, entrambi si rendono conto che è arrivato il momento di mettere ordine nelle rispettive vite e di fare pace con il passato prima di poter pensare al futuro. Ma il passato ritorna, ed è ancora capace di mettere tutto in discussione… 

Due vite da ricostruire.
Due instabilità che si intrecciano.
Un sentimento per il quale non servono parole.

Cosa ne pensate? Vi piace? Personalmente, si! E non vedo l’ora di farvi sapere come sarà!

A presto,
Sara.©

RECENSIONE #95 – NOI SIAMO TUTTO DI NICOLA YOON.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come procedono le vostre vacanze? Io bene, sono qui per voi con una nuova recensione! Di chi vi parlerò? Di un libro molto particolare, che mi ha emozionato e che ho letto con pochissime ore.

Eccolo:

91JRV5YArZLTitolo: Noi siamo tutto
Autore: Nicola Yoon
UN FILM ATTESISSIMO: DA SETTEMBRE AL CINEMA.
Pagine:  320
Prezzo: Euro  17,90
Uscita:  16 maggio 2017
TramaMadeline è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto famosa che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno: per questo non esce di casa, non l’ha mai fatto in diciassette anni. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera Carla. Ma un giorno un camion di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede… lui. Il suo nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde i capelli. Il suo nome è Olly. I loro sguardi si incrociano. E anche se nella vita è impossibile prevedere tutto, Madeline in quell’esatto momento prevede che si innamorerà di lui. Anzi ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche un solo giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.

RECENSIONE:

La storia ha inizio con una pagina bianca. Madeline sta sfogliando uno dei nuovi libri incellofanati e decontaminati che sua madre le ha comprato. Ad ogni libro, anche se sa che nessuno potrà portarglieli via, chiede un riscatto in caso il libro venga smarrito. Che siano fantasiose o meno non importa, niente può impedire alla ragazza di sognare. Eccone un esempio:

Un pic nic insieme a me (Madeline) tra i pollini di un campo di papaveri, gigli e tageti a perdita d’occhio, sotto un terso cielo estivo.

Dentro casa di Madeline, o meglio ancora Maddy, l’aria è filtrata e lei non può uscire fuori ne mettere il naso fuori casa. Perchè? Perchè è malata, una malattia chiamata SCID. Questo tipo di malattia è molto rara ed è una malattia che indebolisce il sistema immunitario e, senza misure protettive, risulta fatale, a causa delle di gravi infezioni che possono causarsi nel paziente. Quindi Maddy è costretta a vivere le sue giornate da reclusa con sua madre, quando non lavora, e la sua infermiera Carla.

Tutto però cambia quando arrivano i nuovi vicini di casa e Maddy diventa curiosa di scoprire i loro orari e le loro abitudini ed incontra un ragazzo Olly, che le farà perdere la testa.

Chi è quel ragazzo misterioso? Cosa accadrà alla nostra protagonista? Uscirà di casa per cercare di vivere un giorno perfetto?

«Sua figlia è in casa?» domanda Olly a voce alta prima che lei possa chiudere la porta. «Speravamo che ci facesse fare un giro nei dintorni». Il mio cuore accelera e pulsa contro la cassa toracica. Ha appena chiesto di me? Nessun estraneo è mai passato a trovarmi fin’ora. A eccezione della mamma, di Carla e dei miei insegnanti, il mondo sa a malapena della mia esistenza.

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Copertina originale

La trama è molto carina e ben scritta. Mette la giusta curiosità e non ricade in spoiler gratuiti, quindi molto bene.

 

La copertina? Non ne parliamo. Non capisco perché è stata utilizzata la locandina del film quando poteva essere utilizzata l’originale. Lo stesso vale per il titolo. Poteva essere tradotto o lasciato direttamente l’originale che forse non faceva una piega. Guardate come era bello se fosse rimasto l’originale? Molto meglio di sicuro. 

L’epoca è moderna e l’ambientazione si aggira fra la casa di Madeline, in America e le Hawaii. Davvero un libro delizioso.

Con tutti i messaggi che ci siamo scambiati finora ero convinta di conoscerlo, ma adesso che me lo trovo davanti mi fa un altro effetto. E’ più alto di quanto credessi e molto più muscoloso, ma non grosso. Le braccia sono magre e scolpite e i bicipiti riempiono tutta la manica della maglietta nera. Ha la pelle abbronzata, di un colore bruno dorato. Calda al tatto, probabilmente. «Sei diverso da come mi aspettavo», confesso senza pensarci. Lui fa un gran sorriso, e sotto l’occhio dentro gli compare una fossetta. «Lo so. Più sexy, no? Tranquilla, puoi anche dirmelo». Comincio a sghignazzare.

I personaggi non sono poi molti ma sono assolutamente fondamentali.

Madeline, o Maddy se vogliamo, è la nostra protagonista in prima persona. Il libro sembra essere il suo diario. Le sue parole e le sue emozioni traspaiono forti e immediate; da esse traspare l’adolescenza rubata dalla sua malattia, 

Olly è un ragazzo carino e accattivante ma anche premuroso e pieno di problemi in famiglia. Si finge forte e se ne fa una corazza ma non è per niente così, anzi ne risente molto della sua situazione familiare. Con Madeline è premuroso e dolce, è innamorato come non mai. Chi non desidererebbe un ragazzo del genere?

Carla è l’infermiera personale di Madeline che l’assiste quando sua madre non è in casa. E’ l’unica vera amica e complice di Madeline che l’aiuterà a conoscere Olly, il misterioso vicino di casa che ha conquistato il cuore della piccola Maddy.

La mamma di Madeline è una dottoressa. Si prende cura di Madeleine dalla morte di suo marito e del fratello di Madeleine stessa. Ogni giorno controlla il suo stato ed è apprensiva riguardo la sua malattia. Una donna apparentemente forte.

Olly: io ho bisogno che tu non corra rischi. Non voglio perderti
Madeline: Ma se mi hai a malapena trovata!
Madeline: Ti sei pentito?
Olly: Di cosa? Del bacio?
Olly: Sinceramente?
Madeline: Ovvio
Olly: no
Olly: e tu?
Madeleine: No.

Il perno centrale è la malattia di Madeleine, la SCID. Madeline quindi è costretta a vivere in casa senza poter mai uscire all’esterno e l’aria in casa sua è filtrata.

Lo stile utilizzato è semplice e diretto. Il libro sembra essere una specie di diario di Madeline in cui ci sono disegni, chat, mail, pagine di dizionari, ricordi e racconti oltre la storia narrata.

Il finale era comprensibile e accettabile; a metà del libro avevo intuito che poteva essere tale ma non ne ero completamente certa. Sono rimasta piacevolmente colpita dalla lettura davvero coinvolgente, semplice e spontanea. Si riesce a percepire lo stato d’animo e i cambiamenti di Maddy attraverso le sue parole e si impara a conoscerla e a ponderare le sue stesse scelte. Davvero un’ottima lettura.

Olly mi guarda, non credente di fronte a, non dico una prova, ma almeno alla possibilità dell’esistenza di Dio. Mi stringe fra le braccia e ci ritroviamo avvinghiati, il suo viso affondato tra i miei capelli e il mio schiacciato contro il suo petto. Tra i nostri due corpi non passa nemmeno la luce del giorno. «Non morire» mi supplica. «Non morirò».

Il libro mi è piaciuto molto. Leggero e ideale da leggere in vacanza quindi sono felice di averlo portato con me.

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Gif tratta dal film

Mi sono bastate poche ore per terminarlo e ve lo consiglio senza ombra di dubbio. Il fatto che abbia disegni, chat e mail rende tutto molto immediato e veloce da leggere oltre che estremamente leggero.

Nicola Yoon entra nella mia lista di autori che preferisco e sono felice dell’esordio che sia stato così ben riuscito. Non vedo l’ora di vedere il film nelle sale dl 21 settembre!

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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Vi piace? Lo leggerete? Io sono ansiosa di vedere il film al cinema e scoprire come è stato riadattato. Vi aspetto con un bel commento!

A presto,

Sara ©

ECHI LONTANI, VOCI VICINE #18

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Oggi iniziamo il primo lunedì del mese con la mia rubrica.  Una citazione che più mi piace al mese (in teoria ma ho saltato qualche mese).

Di cosa parleremo oggi? Quale citazione avrete? 

Eccola qui:

Talvolta crediamo di aver nostalgia di un luogo lontano, mentre abbiamo soltanto nostalgia del tempo vissuto in quel luogo quando eravamo più giovani e freschi.
Così il tempo ci inganna sotto la maschera dello spazio.
Se facciamo il viaggio e andiamo là, ci accorgiamo dell’inganno.

– Arthur Schopenhauer


Arthur Schopenhauer (1788 – 1860) è un filosofo del diciannovesimo secolo. Abbraccia il filone dell’Illuminismo e del Romanticismo, e alle teorie di Platone seguendo una scia di dottrine per lo più orientali.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere se questa citazione vi piace, io l’adoro.

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #91 – WOLF 2 – IL GIORNO DELLA VENDETTA DI RYAN GRAUDIN.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Ecco qui una nuova recensione. Finalmente sono riuscita a portare a termine una delle letture della settimana avendo tutto davvero nel pieno ed essendo piena di cose da fare. Non vi ho abbandonato, tranquilli, vi penso sempre!

Ecco per voi che vi parlo del secondo ed ultimo volume della saga di Wolf:

09888-wolf-2-il-giorno-della-vendettaTitolo: Wolf 2- Il giorno della vendetta
Autore: Ryan Graudin
Editore: DeAgostini
Genere: Distopico
Serie: Secondo ed ultimo volume. Iniziato con Wolf – La ragazza che sfidò il destino.
Data di uscita: 6 giugno 2017
TramaGermania, 1956. La Resistenza festeggia: finalmente la guerra è finita. Yael, la ragazza dagli straordinari poteri che è miracolosamente sopravvissuta al campo di concentramento, ha ucciso Hitler davanti agli occhi del mondo intero. O almeno così tutti credono. Ma la verità è molto più complicata di come appare. Per portare a termine la propria missione, Yael ora non potrà più contare su un’identità segreta e dovrà imparare a fidarsi degli uomini che fino a quel momento ha tradito: Luka e Felix. Insieme a loro si spingerà oltre ogni limite pur di far cadere il Nuovo Ordine. Ma quando in gioco ci sarà la vita di chi ama fino a che punto sarà disposta ad arrivare?

RECENSIONE:

NB: Innanzi tutto ci tengo ad avvisarvi che se non avete letto il primo e avete intenzione di farlo non so se vi conviene proseguire nella lettura della recensione perchè potrei ricadere in spoiler per spiegare determinate cose. Cercherò di farne il meno possibile perchè detesto farli però potrebbero esserci. Per i più temerari, benvenuti.

La storia ha inizio dove era finita la precedente. Yael, sotto l’aspetto di Adele Wolf arriva alla fine del Tour dell’Asse e al Ballo riesce ad assassinare Hitler. L’omicidio finisce in diretta e nei paesi del Reich si scatena la Resistenza che non aspettava altro che questo segnale da parte della Valchitsa, la lupa, giovane protagonista di questa storia.

Yael scappa per non essere presa in ostaggio ma viene inseguita da Luka che finirà, assieme a Felix, per essere uno dei compagni del viaggio di ritorno a Germania. Qualcosa però andrà storto e i ragazzi si ritroveranno coinvolti in un viaggio turbolento, fatto di bugie, pericoli, minacce e tante altre cose.

Cosa succederà alla nostra protagonista? Chi incontrerà durante il suo viaggio? Riuscirà a salvare se stessa ed i suoi compagni di viaggio?

La ragazza cominciò a srotolare le bende. Quello che vide le spezzò il fiato e le disegnò linee dure come graffi intorno alle labbra. «Ho cercato di sistemare le dita…ma…» Alcune cose sono troppo rotte per poterle aggiustare. Questo aveva detto Felix alla ragazza a Tokyo, quando credeva di proteggere Adele da se stessa. Questo sentiva ora, fin dentro alla polvere delle sue stesse ossa frantumate.

La trama parte esattamente da dove avevamo lasciato la precedente quindi se avete intenzione di leggere il precedente e ancora non l’avete fatto, non leggete la trama di questo perché vi rovina il gusto della lettura precedente. Tutto sommato però è buona e scritta bene.

La copertina è molto bella, tutto sommato mi piace ed è similare alla precedente ma dai colori meno sgargianti. Però l’originale resta imbattibile, questa versione è carina ma è “italianizzata“. Il titolo vale la stessa cosa che vi ho detto riguardo al precedente. Non ne capisco l’utilità del sottotitolo e del cambio nome. Poteva essere lasciato l’originale, “Il giorno della Vendetta” mi suona come slogan pubblicitario e vi prego, no, non ci sta.

L’epoca e l’ambientazione sono le medesime dei precedenti ma siamo dove è finito il precedente. Il Tour dell’Asse è terminato a Tokyo, quindi da quel punto di partenza si arriverà a Molotov, in Russia e si tornerà a Germania. Siamo nel 1956, dopo la fine della seconda Guerra Mondiale, sotto la dittatura di Adolf Hitler. E’ un distopico che parte dal presupposto che la guerra sia finita con la Germania e il Giappone Vincitori.

Girò il viso in quel suo modo ferocemente bello, un lupo artico. Le sopracciglia inarcate. Luka si schiarì la gola. «Credo di non piacere molto alla tua nuova-vecchia amica». «Non piacevi neanche a me quando ci siamo incontrati la prima volta.» disse lei. Quando ci siamo incontrati la prima volta. Ci volle un momento a Luka per ricordare. Era stato nell’Olympiastradion. Yael indossava la faccia di Adele, parlava con le parole di Adele. Aveva capelli lucenti, la pelle luminosa di pioggia. A Luka la pelle bruciava di rabbia nel vedere Adele Wolfe in carne e ossa, per la prima volta dopo il sanguinoso scontro a Osaka. «Quello non conta. Pensavo fossi Adele. Se avessi saputo che eri tu…» «Sarebbe stato ancora peggio» disse Yael tranquilla nella notte che scorreva loro accanto. «Mi piacerebbe pensare di no» rispose Luka.

I personaggi, alcuni, non tutti sono i medesimi del libro precedente ma ne troveremo anche di nuovi. Avremo sempre:

Yael, la protagonista “mutapelle” centrale della nostra storia, una ragazza forte ma piena di scheletri nell’armadio e di persone che porta con se, nel cuore. Odia uccidere le persone, anche se a volte è costretta a farlo ed ha un cuore grande. Davvero.  Nonostante tutto quello che ha subito e continua a subire.

Felix è il fratello di Adele Wolf, la ragazza a cui Yael aveva rubato l’identità e il volto stesso. Sarà talmente legato alla sua famiglia per diventare una persona riprovevole sotto tutti i punti di vista. Questo suo lato è stato comprensibile, in parte giustificato ma completamente detestabile.

Luka si è rivelato tutt’altro rispetto al primo volume. E’ un tipo che si nasconde dietro ad una corazza di ironia sprezzante e superiorità per nascondere il suo essere debole. E’ un ragazzo davvero meraviglioso che io ho adorato sempre di più andando avanti nella lettura.

Ci sono altre persone di cui vorrei parlarvi ma per non fare spoiler non faccio nomi. Poi troveremo anche dei personaggi comunque secondari ma ben costruiti che troverete mano a mano che procederete nella lettura.

Ogni personaggio è stato strutturato molto bene e si riesce a definirlo in maniera precisa e dettagliata. Si riescono a provare le cose che vengono descritte e si riesce, anche, a amare/odiare determinati personaggi.

Questa le andava bene. Avrebbe gradito uno specchio, ma non ne aveva davvero bisogno. Sapeva che la sua faccia era giusta. Lo capiva dal modo in cui la stava guardando Luka. Aveva le palpebre arrossate dalle lacrime; e la fiamma di un’idea, di un piano, di un’urgenza di cambiare le cose ancora ruggiva dietro le sue iridi color indaco. «E’ la tua faccia migliore fin’ora» disse.

Il perno centrale è porre fine a questa dittatura e cercare di portare a compimento la ribellione della Resistenza in modo che vinca definitivamente sul paese.

Lo stile utilizzato è stato il medesimo del precedente. In questo volume avremo modo di conoscere meglio anche Felix e Luka e il loro passato, il perchè dei loro comportamenti. 

In alcuni punti, Yael diventa ripetitiva sotto il punti di vista delle perdite che ha subito nella sua vita ma l’azione all’interno del volume è sempre crescente e non si può fare a meno di apprezzarla. Nonostante questo ho completamente amato questo volume, come il precedente. La storia, scritta sempre in terza persona, balza da Yael a Felix, a Luka.

Si, lei ancora affrontava ogni giorno in cui il sole sorgeva. Si, ancora si fermava a recitare i coloro nomi ogni note in cui calava il buio. «Ricordo». Da dove veniva, attraverso cosa era passata. «I morti saranno sempre con noi». L’occhio di Vlad fu scosso da un fremito mentre lui si appoggiava allo schienale della sedia. «Ma non intendevo che dovresti prenderti del tempo per riflettere, Yael. Intendevo che dovresti prenderti del tempo. (…)».

Concludo dicendo che questa duologia è stata davvero esaltante. Premetto che il periodo storico in cui è ambientato, sotto la dittatura Hitleriana, non l’amo particolarmente, ma mi sono assolutamente ricreduta su questo piano.

Una storia ben fatta, ben costruita. Si riesce ad entrare nella storia, a viverla in prima persona e si capiscono tante cose di quei tempi. Quante persone hanno perso, come sono stati trattati e le condizioni di terrore in cui versava la popolazione.

Sono stata completamente rapita da questa storia, nonostante la Graudin in  alcuni punti sia stata ripetitiva in ciò che prova Yael. Mi sono sentita marchiata anche io delle sue stesse perdite e di tutto ciò che ha passato. Il finale poi non ve ne parlo, mi sono addirittura commossa. 

Una storia sorprendente e spettacolare. Consiglio, consiglio, consiglio!

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Cosa ve ne pare? Io ve lo consiglio! Vi aspetto con tanti bei commenti!!

A presto,

Sara. ©

 

 

RECENSIONE #90 – WOLF LA RAGAZZA CHE SFIDO’ IL DESTINO DI RYAN GRAUDIN.

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLI!

Come va? Io tutto bene, si avvicinano le vacanze e no vedo l’ora di partire! Oggi cos’ho per voi? La recensione di un libro che mi ha colpito e che è entrato dentro in una maniera spropositata . Ecco di cosa sto parlando:
9788851148201_de3e54a2d8f956906b2c33eb75d5c08cTitolo: Wolf – La ragazza che sfidò il destino
Autore: Ryan Graudin
Editore: De Agostini
Data di uscita: 16 maggio 2017
TramaÈ il 1956, e l’alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l’ Impero Giapponese governa il mondo. Ogni anno, per ricordare la loro Grande Vittoria, le forze al potere organizzano una gara motociclistica che attraversa i continenti da Berlino a Tokyo. Il premio per il vincitore? Un incontro privato con Adolf Hitler. Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per stare ferma a guardare, e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state portate via. Ora la Resistenza le ha dato una possibilità: vincere la gara, avvicinare Hitler e ucciderlo. Una missione apparentemente impossibile, che Yael è decisa a portare a termine a qualunque costo. Almeno fino a quando un avversario dal fascino irresistibile non entra in gioco…

RECENSIONE:

La storia ha inizio su di un treno di deportazione nel 1944. Gli ebrei sono stipati, ammucchiati, sui vagoni di un treno in arrivo ad un campo di concentramento. Yael è soltanto una bambina e sente ripetere il suo nome nel rumore delle rotaie. Quando arrivano a destinazione la bambina viene classificata per l’Esperimento 85, un progetto a lungo termine su cui stava lavorando un certo Dott. Geyer. Sulla bambina vengono fatti diversi esperimenti e riescono a farla diventare una muta-pelle.

Qualche hanno dopo, nel 1956, dove è ambientata la nostra storia Yael è un’adolescente ed è uscita a farsi tatuare – di nascosto – cinque lupi su un braccio. Uno per ogni persona importante che ha perso nella sua vita: Babushka, Mamma, Miriam, Aaron-Klaus e Vlad. Come dice lei: “Cinque nomi, cinque storie, cinque anime. E promette loro che riuscirà ad uccidere il Furer Hitler o morirà provandoci partecipando al Tour Dell’Asse (una gara sulle Zundapp che attraversa tutto il mondo). Il vincitore ha la possibilità di incontrare il Furer al ballo del Vincitore. Così Yael si spaccerà per la precedente Vincitrice Adele Wolf per tentare di vincere la gara.

Un occasione unica per la nostra giovane protagonista che fa parte della Resistenza. Riuscirà nell’intento? Cosa le succederà? Cosa scopriremo nel lungo viaggio che l’attende?

Di tutti quegli sguardi lei ne percepiva solo due. Quelli che scavavano, scavavano, scavavano sulla sua schiena. Alla ricerca di un passato che non era nei suoi ricordi. Creando voragini che lei non poteva riempire. Non credere che mi sia dimenticato di quello che hai fatto. Non ti resta più niente da dimostrare. E hai tutto da perdere. Aveva la faccia di Adele, ma non avrebbe mai potuto essere lei. Yael era una ragnatela, composta da spazi vuoti e fili e fragili nulla. Un’altra voce uscì dagli altoparlanti: la sua. Quella che azionava gli eserciti e rovesciava regni. Quella capace di ammutolire un intero stadio. (…) C’era solo lui. La voce che Yael doveva mettere a tacere. Non era solo nata per farlo. Era stata creata per farlo. Con i suoi aghi. I suoi uomini.

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Copertina originale

La trama incuriosisce e spinge a prendere il libro fra le mani per cominciarlo a leggere. Premetto che cose che riguardano periodi storici non sono il mio forte e tendo ad evitarli ma questo è un distopico decisamente particolare. Ben scritta 🙂

La copertina mi piace molto anche se preferisco senza ombra di dubbio l’originale, più in tinta con l’epoca in cui si svolge e il contesto in cui si muove. Precedentemente era stata sviluppata dalla DeA una copertina diversa che è stata riadattata in base all’uscita del secondo volume. Decisamente migliore della precedente, lo ammetto ma l’originale non si batte, mi dispiace.

Il titolo non capisco perchè sia stato cambiato. Potevano lasciare Wolf ma il sottotilo “La ragazza che sfidò il destino” mi sembra una pubblicità della parmalat. L’originale non gli piaceva? Penso proprio di no – a questo punto – anche se lo preferivo ecco.

Siamo nel 1956, in ambiente tedesco. Adolf Hitler ha vinto la guerra assieme al Giappone e si sono divisi il mondo in due parti, il Terzo Reich e la sfera di Co-Prosperità.

Infilò una mano in tasca, accarezzò la bambolina di legno nella piega della linea della vita, e cercò di non pensare a tutti i pezzi che aveva dovuto lasciarsi indietro, anche se il suo cuore era una ferita aperta. Erano di carne o legno? Faceva differenza? Entrambi potevano bruciare…Il volto di Bernice Vogt scomparve. La ragazza fantasma sussurrò a un cielo senza fumo: «Sono Yael. Sono viva». Il paradiso – pieno di occhi dei morti e di stelle – rispose con un altro sussurro: Sei speciale. Puoi vivere. Cambierai le cose. -BASTA CAMMINARE DRITTA ADESSO CORRI NON GUARDARE INDIETRO – Yael si voltò e svanì fra i pini.

I personaggi sono molti ma vi parlerò di quelli che troveremo spesso, ovvero:

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Yael è una ragazza forte, determinata e combattiva proprio come un lupo. Non si lascia intimorire e sa combattere da vero guerriero addestrato in ogni occasione. La ragazza non è, però, chiusa e insensibile come cerca di far trasparire. Ha un cuore grande e non sopporta le perdite.

Felix è il fratello di Adele Wolf, la vincitrice del Tour dell’Asse nel 1955, l’anno precedente. E’ un ragazzo legato alla famiglia, ai valori ed è irruento ma anche protettivo. Un ragazzo molto particolare.

Luka è un tipo piuttosto ambiguo. Un giorno carezze e l’altro schiaffi ma sarà una guida e una parte fondamentale per Yael all’interno del romanzo stesso. Lo conosceremo ancora meglio nel secondo volume dove si capiscono tanti dei suoi segreti.

Katsuo è chiuso per tutta la durata del libro. E’ il vincitore nipponico delle edizioni precedenti. Orgoglioso, ha i suoi scagnozzi sempre ai suoi piedi e non ama perdere.

Ci sono anche tanti altri personaggi che troveremo più volte ma che vi lascio scoprire mano a mano.

«Tu sei più forte di questo ma devi convincertene. E potrai farlo solo se ti consenti di guardare.» «E allora? Dovrei limitarmi a guardarlo? Ogni minuto di ogni giorno?» «Ricordi da dove vieni e cosa hai passato. Ma guardi avanti. Nel mirino. Anche se ti resta un occhio solo.» Yael guardò di nuovo. Il braccio le tremava di meno, ora che Vlad glielo stringeva. «I fantasmi resteranno, proprio come i tuoi numeri e come le mie cicatrici. Come il nostro dolore.» Lui tirò via la mano. Ma non devi aver paura di loro. Ricorda e sentiti dilaniare. Yael rimise il braccio sul tavolo.

Il perno centrale è, per l’appunto, riuscire nell’intento di uccidere Hitler per riportare la pace nel mondo ed un governo migliore. Yael proverà con tutte le sue forze e lotterà con i pugni e con i denti per vendicare ciò che ha perso.

Lo stile utilizzato è semplice ma anche piuttosto articolato. La storia è stata ben pensata e non fondata su semplice fantasia. Molte cose sono state studiate e pianificate come anche spiega nella nota finale del libro l’autrice.

Ho adorato le parti in cui venivano spiegati i cinque lupi tatuati sul braccio di Yael e come lei li ha vissuti in primo piano. Il libro è scritto in terza persona ma non si fatica ad entrare nell’ottica e nel mondo in cui la nostra protagonista vive.

«Non c’è ritorno a una cosa del genere». A Yael venne quasi da sorridere, perché aveva ragione lui. Perchè c’erano tante cose da cui non era tornata. Perché tutte quelle versioni di lei erano sparpagliate sul suo braccio e iniziava solo ora a rimetterle assieme. «Forse il mondo è sbagliato…ma non devi essere tu a salvarlo» continuò il ragazzo. «Qualcuno deve farlo» ribattè lei.

Non mi resta dunque, che consigliarvi questo piccolo gioiello. Un libro storico, fantastico, distopico che parla di vendetta ma anche di valori, di amicizia, di amore e di famiglia.

La Graudin mi ha davvero sorpreso. Fino a poco tempo fa ero stata titubante se comprare o meno questo volume. Quando poi è approdato in Italia anche il secondo, non ho resistito, e li ho portati a casa entrambi, soddisfatta ma anche insicura di ciò che avrei trovato. Mi sono assolutamente ricreduta. Un libro pieno di azione che lascia col fiato sospeso pagina dopo pagina e che non si può non leggere!

Già sto leggendo il secondo ed ultimo volume di questa duologia e posso dirvi che promette sempre meglio. Quindi vi consiglio di cominciare a leggere questo libro!

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Cosa ne pensate? Lo leggerete/lo avete letto? Io ve lo consiglio!

A presto,

Sara. ©