BLOGTOUR PANORAMI D’INCHIOSTRO: PANEM (dal libro “Hunger Games”)


BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi, abbiamo una cosa molto particolare. Non so se vi ricordate la presentazione dei BlogTour (Per chi lo avesse dimenticato/perso andate—> QUI). Ci siamo unite, un gruppo di Blogger, ed ispirandoci al #MaggiodiLibri abbiamo voluto creare anche noi qualcosa di bello a tema. Oggi abbiamo il tema dei Paesaggi ed io vi ho portato un posto che io adoro.

Ma il vero divertimento degli Hunger Games è guardare i tributi uccidersi l’un l’altro. Di tanto in tanto un tributo lo uccidono, giusto per ricordare ai giocatori che possono farlo. Ma per la maggior parte del tempo ci manovrano affinché ci affrontiamo faccia a faccia. L’unica cosa che mi distrae è il panorama che vedo dai finestrini mentre sorvoliamo la città e proseguiamo verso la landa selvaggia che sta al di là. È questo che vedono gli uccelli. Solo che loro sono liberi e al sicuro. Al contrario di me.

PANEM

Risultati immagini per panemPanem è una nazione inventata da Suzanne Collins nella saga di Hunger Games. Il suolo che occupa è effettivamente quello dell’America del Nord in un futuro decisamente post-apocalittico. Panem era divisa originariamente in 13 distretti (di cui inizialmente conosceremo solo i primi 12 sotto il comando della capitale, Capitol City). Per vostra curiosità, sappiate che i distretti sono ispirati alla suddivisione originaria americana divisa proprio in 13 distretti.

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Non appena l’orologio cittadino batte le due, il sindaco sale sulla pedana e comincia a leggere. È la stessa storia ogni anno. Racconta di Panem, la nazione risorta dalle ceneri di un luogo un tempo chiamato Nord America. Elenca i disastri, le siccità, gli uragani, gli incendi, l’avanzare dei mari che inghiottirono buona parte della terraferma, la lotta brutale per le poche risorse rimaste. Il risultato fu Panem, una splendente Capitol City attorniata da tredici distretti, che portò pace e prosperità ai suoi cittadini. Poi vennero i Giorni Bui, la rivolta dei distretti contro la capitale. Dodici furono sconfitti, il tredicesimo distrutto. Il Trattato del Tradimento ci diede nuove leggi, per assicurare la pace e per ricordarci ogni anno che i Giorni Bui non dovranno più ripetersi, e ci diede anche gli Hunger Games. Le regole sono semplici. Come punizione per la rivolta, ognuno dei dodici distretti deve fornire due partecipanti, un ragazzo e una ragazza, chiamati tributi. I ventiquattro tributi vengono rinchiusi in un’ampia arena all’aperto che può contenere di tutto, da un torrido deserto a una landa ghiacciata. Per varie settimane i concorrenti devono combattere sino alla morte. L’ultimo tributo ancora in piedi vince. Prendere i ragazzini dai nostri distretti, obbligarli a uccidersi l’un l’altro sotto gli occhi di tutti… è così che Capitol City ci ricorda che siamo totalmente alla sua mercè. Che avremmo ben poche possibilità di sopravvivere a un’altra ribellione. Indipendentemente dalle parole che usano, il messaggio è chiaro. “Guardate come prendiamo i vostri figli e li sacrifichiamo senza che voi possiate fare niente. Se alzate un dito, vi distruggeremo dal primo all’ultimo. Proprio come abbiamo fatto con il Distretto Tredici.” Per rendere la cosa tanto umiliante quanto straziante, Capitol City ci costringe a considerare gli Hunger Games come una festa, un evento sportivo che oppone ogni distretto a tutti gli altri, un reality show come un altro. Una volta tornato a casa, l’ultimo tributo sopravvissuto avrà una vita agiata e il suo distretto sarà coperto di premi, soprattutto cibo. Per tutto l’anno Capitol City ostenterà le ricche forniture supplementari assegnate al distretto vincitore, cereali e olio e persino prelibatezze come lo zucchero, mentre il resto di noi combatterà contro la fame.

I ragazzi hanno due settimane (se non ricordo male) all’interno di Capitol, in cui vengono ingozzati di cibo, intervistati, fatti sfilare ed allenare alla sopravvivenza e alla lotta. In tutto questo vengono accompagnati dai loro mentori che sono, generalmente e se presenti, i vincitori delle edizioni precedenti. Questi mentori, si assicurano che venga fatto tutto al meglio e cercano di procurare dei sponsor i ragazzi. I sponsor servono per far si che i ragazzi abbiano qualcosa che a loro serve al momento giusto all’interno dell’arena.


Capitol City

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Capitol City, la capitale, è ricca e prosperosa. Gli abitanti amano vestirsi con abiti sfarzosi e sgargianti e reputano gli Hunger Games, un reality televisivo divertendosi nel guardar morire delle giovani vittime. Nella capitale, inoltre, si trova la residenza del presidente, chiamato Presidente Snow, salito al potere giovanissimo e temuto da tutti.

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Uno dei personaggi più ricorrenti all’interno del libro proveniente da Capitol City, sarà la sgargiante e frizzante Effie Trinket (Qui di lato) che sarà una dei personaggi molto importanti per protagonisti di questa storia.

È il momento del sorteggio. Come sempre, Effie Trinket esclama: — Prima le signore! — e poi attraversa il palco per avvicinarsi alla boccia di vetro con i nomi delle ragazze. La raggiunge, tuffa la mano in profondità ed estrae una strisciolina di carta.


I DISTRETTI.

I distretti vengono chiamati semplicemente con i loro numeri, da 1 a 13 ed ognuno ha una caratteristica ben definita occupandosi di un settore che è indispensabile per gli altri ma soprattutto per la Capitale. Risultati immagini per distretto 11 hunger gamesLa popolazione dei distretti è decisamente povera. In ogni distretto è presente un Villaggio dei Vincitori, composto da grandi ville lussuose in cui risiedono i vincitori degli Hunger Games.


Distretto 1 e il Distretto 2

(Lussuria) Il Distretto 1 è il distretto dei “Favoriti” e si occupa e produce articoli per Capitol City.

(Armi)  Il Distretto 2 si occupa di fabbricare armamenti e addestrano i pacificatori che andranno distribuiti nei vari distretti. Si trova fra le Montagne Rocciose, non molto distante da Capitol. Al centro del distretto c’è una montagna che viene chiamata Osso, in cui al suo interno ci sono alloggi dei soldati, una vera e propria base militare oltre ai depositi delle armi. Qualunque ragazzo proveniente da questi due distretti è fiero di rappresentarli tanto da andare addirittura, molti, come volontari. 


Distretto 3Risultati immagini per distretto 3 hunger games

Il Distretto 3 produce tutto ciò che è tecnologia, ma anche esplosivi. Per la maggior parte ci si occupa di ingegneria e si lavora nelle fabbriche e le cose che vengono poi create verranno utilizzate negli Hunger Games. 


Distretto 4

(Pesca) Il Distretto 4, trovandosi a ridosso del mare si occupa della pesca. Distretto ricco come il primo e il secondo e per gli Hunger Games vale lo stesso che per i precedenti. In La ragazza di fuoco sono di rilevante importanza i due tributi di questo distretto: Mags e Finnick.

Poi c’è Finnick Odair, il sex symbol del distretto della pesca, che ha protetto Peeta quando io non ne ero in grado. Vogliono trasformare anche Finnick in un leader dei ribelli, ma prima dovranno riuscire a farlo stare sveglio per più di cinque minuti: anche quando è cosciente, bisogna dirgli le cose tre volte prima che gli arrivino al cervello.


Distretto 5 e il Distretto 6Risultati immagini per distretto 2 hunger games

(Elettricità) Il Distretto 5 si occupa di elettricità.

(Trasporti) Il Distretto 6 si occupa in tutto e per tutto dei trasporti. Dei tributi di quest distretto si conosce ben poco, perchè non tutti sono specificati nei dettagli, sarebbe follia. 


Distretto 7 e il Distretto 8

(Legna)  Il Distretto 7 perlopiù si occupa e produce carta e legname, essendo i boschi di questo Distretto ricchi di pini. 

(Tessitura) Il Distretto 8 ha delle industrie tessili e si producono vestiti, oltre che per Capitol, anche per pacificatori e per il resto. 


Distretto 9 e Distretto 10

(Grano) Il Distretto 9 produce grano e cereali.

(Allevamento) Il Distretto 10 è dedito all’allevamento. Sono entrambi dei Distretti fondamentalmente poco conosciuti all’interno della saga di cui sappiamo veramente quasi niente a parte cosa producono e di cosa si occupano.


Distretto 11

Immagine correlata(Agricoltura) Al Distretto 11 sono Agricoltori di frutteti e di verdure. Questo Distretto è piuttosto esteso nel sud della regione di Panem. I ragazzi di questo distretto sono abituati ad arrampicarsi sugli alberi e sono molto, furtivi ed abili nel nascondersi. La popolazione vive in delle varacche e sono costantemente controllati dai pacifici, perchè anche se coltivano tanta frutta e verdura non possono mangiarla. I due tributi della prima edizione degli Hunger Games sono Thresh e Rue.


Distretto 12

(Minatori) Finalmente siamo arrivati al Distretto portante di questa storia oltre quello in cui ci sono la protagonista di questa storia e il suo compagno, alleato, amante, tributo.

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Katniss e Peeta (protagonisti di questi 3 volumi)

Partiamo innanzi tutto dal principio. Nel Distretto 12 ci sono i minatori che producono carbone in cui tutto ha inizio in Hunger Games e da dove provengono i protagonisti di questa trilogia. C’è una parte della città che è agiata e ricca di commercianti, l’altra invece chiamata Giacimento, abitata per la maggior parte da minatori e da poveri.

La nostra parte del Distretto 12 è detta “il Giacimento” e di solito a quest’ora brulica di minatori diretti al turno della mattina. Uomini e donne con le spalle curve e le nocche gonfie. Molti hanno rinunciato da tempo a grattarsi via la polvere di carbone da sotto le unghie rotte e dai volti rugosi. Oggi, però, le strade nere sono deserte. Le persiane delle tozze case grigie sono chiuse. La mietitura non inizierà prima delle due. Tanto vale dormire. Se ci riesci. La nostra casa è quasi sul confine del Giacimento.Risultati immagini per distretto 13 hunger games

Ci sono due tipi di mercati nel distretto: quello normale e il mercato nero chiamato Forno dove Katniss vende la selvaggina che uccide illegalmente. 

— Alleato. — Peeta pronuncia il termine lentamente, assaporandolo. — Amica. Innamorata. Vincitrice. Nemica. Fidanzata. Obiettivo. Ibrido. Vicina di casa.

Cacciatrice. Tributo. Alleata. Aggiungerò anche questa all’elenco delle parole che uso per cercare di capirti. —

In questo distretto l’unico vincitore delle edizioni precedenti è Haymitch, che sembra un uomo senza cuore, un ubriaco ventiquattrore su ventiquattro. Ma è molto più simile a Katniss di quanto non sembri. I suoi consigli saranno provvidenziali.

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Haymitch


Ex – Distretto 13

Dall’alto, il Distretto 13 ha lo stesso aspetto gradevole del 12. (…) Nei settantacinque anni successivi ai Giorni Bui – quando si diceva che il Distretto 13 era stato annientato nella guerra tra Capitol City e i distretti – l’attività di costruzione si svolse quasi interamente sottoterra. C’era già un grande complesso sotterraneo, ampliato nel corso dei secoli, per costituire o un rifugio segreto per i capi di governo in tempo di guerra o un’ultima risorsa per l’umanità nel caso in cui la vita in superficie fosse diventata impossibile. Cosa più importante per i suoi abitanti, il distretto era il fulcro del programma di sviluppo degli armamenti nucleari di Capitol City. Durante i Giorni Bui, i ribelli del 13 strapparono il controllo alle forze governative, puntarono i loro missili nucleari contro Capitol City e conclusero un patto: avrebbero fatto finta di essere morti se li avessero lasciati in pace. Il governo aveva un altro arsenale nucleare a ovest, ma non poteva attaccare il 13 senza andare incontro a sicure rappresaglie. Fu costretto ad accettare l’accordo. Capitol City demolì i resti visibili del distretto e bloccò ogni via di accesso dall’esterno. Forse i leader di governo pensavano che, senza aiuti, il 13 si sarebbe estinto per conto suo. E in alcune occasioni è stato sul punto di scomparire, ma è sempre riuscito a farcela grazie a un rigido razionamento delle risorse, una dura disciplina e una vigilanza costante verso possibili, ulteriori attacchi da parte di Capitol City. Adesso i cittadini vivono quasi esclusivamente sottoterra. Si può uscire per fare del moto e vedere la luce del sole, ma solo negli orari specificati dal programma individuale. E il programma è qualcosa che non puoi evitare. Tutte le mattine, devi ficcare il braccio destro in un aggeggio che sta nella parete e che tatua il tuo programma giornaliero nella parte interna e liscia dell’avambraccio con un disgustoso inchiostro viola.



Allora, siete ancora insicuri di leggere o meno Hunger Games? Dovete assolutamente rimediare se ancora non l’avete fatto perchè io l’ho letteralmente ADORATO!

In più ringrazio tutti voi che siete arrivati a leggere fin quaggiù, immagino l’immensa fatica ma c’era molto da raccontare e non potevo dirvi poco e niente, liquidandovi con poco, vi pare?

A presto,

Sara. ©

RELEASE PARTY – THE MIDNIGHT SEA DI KATE ROSS

BUON GIORNO E BUON LUNEDI’ CARI LETTORI!

release

Oggi abbiamo un Release party tutto per voi. Per la Dunwich edizioni, il nuovo romanzo attesissimo! Voi cosa ne pensate?

Tenetevi forte, ecco di cosa vi sto parlando:The Midnight Sea - promo

Titolo: The Midnight Sea (Il Quarto Elemento – Libro Primo)
Autrice: Kat Ross
Genere: Fantasy
Pagine: 300
Prezzo: 3,99 ebook (gratis per Kindle Unlimited) 14,90 cartaceo
Data di uscita: 15/05/2017
LINK DI ACQUISTO: https://goo.gl/LPSZBQ

SINOSSI: 

Sono la luce contro l’oscurità.

L’acciaio contro la negromanzia dei Druj.

E usano demoni per cacciare altri demoni…

segnalibrimidNazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella.

Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi.

Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

L’AUTRICE: 

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Kat Ross ha lavorato come giornalista delle Nazioni Unite per dieci anni prima di ritirarsi felicemente a fare ciò che le piace di più: inventare cose. È l’autrice del thriller distopico Some Fine Day e della serie Il Quarto Elemento. Adora i miti, i mostri e scenari da apocalisse. Per altre informazioni sui libri di Kat, puoi trovarla alla pagina katrossbooks.com.

DICONO DEL ROMANZO:

«Un fantasy avvincente con un peso morale e una narrazione sostanziosa che lascerà i lettori soddisfatti… La Ross evoca una storia epica con demoni e daeva, famiglia, dolore e il tumulto di un regno in pericolo.» Kirkus Reviews

«Un libro coinvolgente e glorioso, pieno di azione!» I Am Kinda Busy Reading

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«In The Midnight Sea, Kat Ross realizza un fantasy appassionante di proporzioni impareggiabili che ha rubato un pezzo del mio cuore. Attenti al vostro.» Flylef Reviews

«Odio davvero l’espressione epico perché, ammettiamolo, è abusata e ha perso il suo vero significato, ma questo libro merita quella parola.» Book Reader Chronicles

«The Midnight Sea ha tutto ciò che mi piace in un fantasy e anche di più. Lo raccomando caldamente a tutti i lettori che amano la magia, eroine che spaccano e una storia travolgente.» Cover2Cover Reviews

«Kat Ross crea un ricco mondo fantasy, pieno di creature nuove e spaventose, molti poteri magici e una trama laboriosamente intricata che vi terrà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.» Books Briefs


Cosa ne pensate? Vi piace? A me ispira un sacco, vi farò sapere in settimana cosa ne penso 🙂

A presto,

Sara. ©

REVIEW PARTY (+ Giveaway): LE MAMME RIBELLI NON HANNO PAURA DI GIADA SUNDAS.

BUONGIORNO CARI LETTORI!

Buona domenica e buona festa della mamma! Io personalmente sarò ad una comunione, ma ho pensato lo stesso a voi e vi lascio la recensione di questo bel libro per questo Review Party.  In più in fondo troverete il Giveaway del libro. Uno di voi vincerà una copia CARTACEA del libro.18406399_756927104480874_1763973252_o

Ecco a voi il libro di cui sto per parlarvi:

88116734379788811673439-300x451Titolo: Le mamme ribelli non hanno paura

Pagine: 180

Editore: Garzanti Libri

Data di pubblicazione: 11 maggio 2017

Trama: In una calda giornata di agosto, all’improvviso Giada si è ritrovata a essere madre. Perché è vero che ha cominciato a esserlo quando quel piccolo cuore batteva dentro di lei, ma solo quando l’ha stretta tra le braccia quella vita è esistita davvero. Un attimo prima Giada era una persona, un attimo dopo un’altra completamente diversa, e per sempre: una madre. Da quel giorno ha studiato tutti i manuali esistenti in commercio, ha ascoltato ogni consiglio, ha parlato con medici e ostetriche. Affinché Mya, il suo dono più prezioso, fosse al sicuro, protetta, amata. Eppure non sempre tutto andava com’era scritto in quei libri. Ed è stato allora che ha capito una grande verità: non esistono regole, leggi, verità assolute, dogmi imprescindibili. Il mestiere di madre si fa ogni giorno, si impara sul campo accettando l’imperfezione e fidandosi del proprio istinto.

RECENSIONE:

Innanzi tutto ringrazio la Garzanti per avermi permesso la lettura del libro e Sara di Diario di un Sogno per aver organizzato questo Review Party.

La storia ha inizio con i sette re di Roma. Perchè i sette re? Perchè sono questi che ci faranno muovere da una tappa all’altra della vita di Giada Sundas, dal momento in cui viene a conoscenza di essere incinta fino ai primi anni di vita della sua piccola bambina.

Un percorso difficile, accidentato e pieno di cose inaspettate ma pieno di dolcezza, divertimento, amore, paure e sofferenza. Come si diventa madri? Quali istruzioni occorre seguire? Lo scoprirete leggendo questo dolcissimo libro.

La vita ha tracciato i margini di questo processo in modo assurdamente meticoloso, non trovi? Ci concede due anni di tempo per confrontarci con una nuova dimensione e commettere tutti gli errori che vogliamo, senza che voi possiate ricordarlo. Due anni sono un tempo godzillamente grande per vivere senza memorie, ma anche un tempo troppo esiguo per imparare a crescersi per crescervi. Tutto quello che tu hai cancellato, io l’ho scritto qui, per darti la possibilità di conoscere la donna che sono stata e che tu mi hai fatto diventare. Questo libro parla di noi. Parla di te, di papà ma soprattutto di me.

La trama è dolcissima e ricca. Rispecchia come è il libro ma è anche tanto altro: divertimento, riflessione e leggerezza. Tante e bellissime cose insieme.

La copertina è davvero carina e rispecchia l’indole di un bambino oltre al disordine che può portare nella tua vita. I calzini spaiati è solo un simbolo di quanto l’essere madre possa essere distruttivo e potente allo stesso modo. Il simbolo di ribellione di un figlio ma anche quello di una madre. Un mestiere che si impara strada facendo.

Tutto si svolge a casa Sundas/Dragin, o almeno per la maggior parte ed è bello vedere come tutto cambia, dal silenzio e la pace di essere soltanto in due al cambiamento di essere finalmente in tre, oltre tutto ciò che ne comporta.

«Non esiste un manuale? Tipo Genitori for dummies?» «Possiamo guardare su Amazon. Magari con le immagini, tipo istruzioni per il montaggio di uno scaffale Ikea. » «Non so se è un buon momento per confessarlo, ma io non sono stata neanche in grado di dare il giusto sostentamento a un criceto. È morto inspiegabilmente dopo un anno dal suo arrivo in casa mia. » «Il mio un giorno ha tentato la fuga e l’ho trovato per le scale. Abitavo al sesto piano. » «Saremo dei pessimi genitori, vero?» «Ce la metteremo tutta. Adesso andiamo a casa e godiamoci la nostra ultima nottata in silenzio. » Cenammo presto e guardammo una puntata di Prison Break. Alle dieci e mezza eravamo già a letto, coperti da un lenzuolo azzurro e una pesante coltre di incognite.

I personaggi, essendo basato su eventi accaduti a Giada, l’autrice, sono lei e la sua famiglia.

Giada è donna, compagna, complice e madre. La fase della gravidanza è quella per lei più pesante tanto da convincerla che un figlio basta e avanza. Quando si ritrova in braccio la piccola Mya non pensa a quanto sia felice in quel momento ma pensa a tutt’altro. Quando torna a casa non pensa alla felicità di essere finalmente madre e pensa a tutte le cose che da ora in poi cambieranno. Una donna forte, ben compresa per i suoi pensieri, perchè non sempre essere madre vuol dire per forza esserne capace.

Moreno è il marito di Giada e il padre di Mya. E’ spiritoso, amorevole e dolce con la sua famiglia. Il regalo più grande che potesse farle Giada, è proprio la piccola Mya.

e la piccola Mya, un uragano di emozioni. Un piccolo tornado di sorrisi, parole e amore. Oltre al panico che creerà nella vita di Giada più di quanto scombini quella di Moreno.

A oggi, l’unica cosa buona che posso affermare di averti dato da mangiare è la mia famosa focaccia. Non c’è niente che io sappia fare meglio, addirittura la mia ricetta è stata diffusa nel web e riprodotta con successo da molte massaie.Però, ecco, c’è un motivo se si chiama La Schifocaccia. Per il suo sviluppo sono state impiegate tonnellate di manitoba e i frantoi hanno dovuto fare gli straordinari. A ogni nuovo tentativo, quando la sfornavo, da qualche parte un panettiere genovese moriva. Per lo stesso principio per cui il battito d’ali d’una farfalla scatena un uragano dall’altra parte del mondo, ogni mio tentativo di focacciare innescava un ictus in un povero genovese. 

Il perno centrale è l’essere madre. Talvolta può essere difficile, non si è mai pronte abbastanza e non c’è un manuale che dice come comportarsi. La gravidanza può far soffrire ma regala una delle gioie più grandi che la vita può farti. Può essere difficile, può cambiare la vita, scombinarla ma basta un sorriso di un piccolo esserino che ci guarda e tutto torna al suo posto.

Lo stile è stato leggero, scorrevole e, per la maggior parte, divertente. In alcuni tratti il suo cercare di essere spiritosa eccede ma si riprende sempre. Passa da esagerate dosi di ironia a fasi viscerali di commozione, pensieri, riflessioni ed eventi più interiori.

Non lo so se quando sarai grande, oltre al “viva con me o morta senza di me”, ti verrà concessa una terza possibilità. Non lo so davvero se, quando sarai grande, potrai finalmente essere giudicata prima come essere umano e poi per il tuo genere d’appartenenza, però, te ne prego, se non dovesse essere così, o se dovesse essere peggio di così, non lasciare che questa condizione continui a raccogliere consensi, lotta con i denti perché non è colpa tua né mia, né di tutte quelle che prima di noi si sono tolte o a cui è stata tolta la vita per la sola colpa di essere donne. Ti prego, lotta con i denti e fai la differenza, perché io, perdonami, ho fallito.

Il libro è stato delicato e tenero. Ti entra dentro con una leggerezza e allo stesso tempo una grande profondità.

Essere mamme è una cosa che si scopre una volta che hai fra le mani il piccolo esserino piagnucoloso e allo stesso tempo non lo è. Essere mamme lo si diventa un giorno dopo l’altro, una parola, un dentino, un passo dopo l’altro. La Sundas entra a passi leggeri nel cuore di ogni lettore lasciando un solco indelebile.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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GIVEAWAY!

Per partecipare entrate su questo link qui di seguito e seguite le istruzioni —> (a Rafflecopter giveaway)


 NON PERDETEVI LE ALTRE RECENSIONI! ECCO L’ELENCO DEI BLOG COINVOLTI, 

VI BASTERA’ CLICCARCI SOPRA! 

Diario di un Sogno | Leggendo Romance |   Pretty in Pink | Milioni di particelle |Non solo libri

  Chiacchiere letterarie |   Il blog delle lettrici compulsive |   Io resto qui a leggere | Ikigai

   Il colore dei libri |  Un libro e una tazza di tè |La sala da te di una lettrice | Sognando dietro ai libri | Reading at tiffany’s |Le fiamme di pompei | Lo specchio dell’anima |  Rosalba Ranieri |  La fenice book | Book’s angels |  Ilconfine dei libri | Readingin the T.A.R.D.I.S |  Ella Gai |   Amoreper i libri e non solo


Cosa ne pensate? Io vi aspetto e spero che partecipiate in tanti!

Alla prossima,

Sara. ©

PRESENTAZIONE BLOGTOUR: Panorami d’inchiostro e Ricordi d’inchiostro.

BUONGIORNO CARI LETTORI!

Oggi ho una sorpresona tutta per voi. Abbiamo unito vari blog per creare qualcosa di ispirato al Maggio di Libri.

Innanzi tutto cos’è il Maggio di Libri?

Sito ufficiale –>(http://www.ilmaggiodeilibri.it/) Dal 23 aprile al 31 maggio in tutte le regioni italiane chiunque, ma sopratutto i lettori saranno protagonisti di dibattiti, incontri, presentazioni, mostre e chi più ne ha più ne metta.


Si terranno due BlogTour dedicati ad alcuni temi su cui verte il Maggio di Libri: Panorami d’inchiostro che sarà dal 15 al 20 maggio e Ricordi d’Inchiostro che andrà dal 22 al 28 maggio.

In cosa consisteranno? Il primo è dedicato a tutti quei paesaggi letterari che ognuna di noi ama particolarmente che possono variare da luoghi reali o di fantasia; il secondo, invece, a tutti gli anniversari di opere e di autori che adoriamo.

Sto per mostrarvi una panoramica di ciò che accadrà nei prossimi giorni! Tenetevi pronti!

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15 maggio

 

16 maggio

17 maggio

 

Chronicles of a Bookaholic

 

I libri: il mio passato, il mio presente e il mio
futuro

 

The
Sisters’ Room- A Brontë-Inspired Blog

 

Insaziabili
Letture

 

Liberi
di scrivere

 

 

La Fenice
Book

 

Milioni
di particelle

 

If you have a garden and a library, you have everything
you need

 

Rachel
Sandman Author

 

The
bookish teapot

 

Libri,
libretti, libracci

 

A
tavola coi libri

 

Questione
di libri

 

Le
tazzine di Yoko

 

Le
parole segrete

 

 

18 maggio

 

19 maggio

20 maggio

 

Libri
di cristallo

 

The avid
reader

 

Toglietemi
tutto, ma non i miei libri

 

Hook a
Book

 

AnniDiNuvole

 

 

Non
solo libri

 

The Mad
Otter

 

Secret Life of a Potterhead Girl

 

Lily’s
Bookmark

 

Camminando
Tra Le Pagine

 

 

Libri e
Librai

 

La
Nicchia Letteraria

 

Libera
tra i Libri

 

Scheggia
Tra Le Pagine

 

Il
Baule d’inchiostro

 


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Eccovi tutte le tappe per il BlogTour di Ricordi d’inchiostro:

22 Maggio 2017
http://unbuonlibrononfiniscemai.blogspot.it -> Arthur Conan Doyle

23 Maggio 2017
https://the-mad-otter.blogspot.it/ -> Isaac Asimov https://secretlifeofapotterheadgirl.wordpress.com/ -> I 20 anni di Harry Potter

24 Maggio 2017

http://chelibroleggere.blogspot.it/-> Jane Austen

http://atavolacoilibri.wordpress.com/ > Jennifer Niven

25 Maggio 2017

http://questionedilibri.altervista.org/-> Stephen King

http://diariodiunalettricesognatrice.wordpress.com> Douglas Adams

26 Maggio 2017
http://www.lettoreungransognatore.it/-> Luigi Pirandello

http://libridicristallo.blogspot.it/ -> Rick Riordan

27 Maggio 2017
https://www.youtube.com/channel/UCsCsxrz7qjL3sYCtqNZvEOA > J.R.R. Tolkien

https://milionidiparticelle.wordpress.com/ -> Suzanne Collins (Ioooo!!!!!!!!!!)

28 Maggio 2017

https://nonsololibriblog.wordpress.com/ -> Licia Troisi


Felici? Entusiasti? Ansiosi? Non vi resta che restare aggiornati per scoprire tappa per tappa 🙂 ed occhi aperti!

A presto!

Sara. ©

RECENSIONE #67 – RUIN ME. Ogni volta che mi spezzi il cuore DI DANIELLE PEARL.

BUONA POMERIGGIO CARI LETTORI!

Ecco qui che oggi inizio la settimana con una bella recensione del nuovo libro che è in uscita proprio oggi in libreria per DeAgostini editore che ringrazio infinitamente per l’invio.

9ab25-9788851147631_0_0_1475_80Titolo: Ruin me. Ogni volta che mi spezzi il cuore
Autore: Danielle Pearl.
Pagine: 320 
Data di pubblicazione: 24 aprile 2017
Collana: Le gemme
Sinossi: Libertà. Ecco che cos’ha sempre significato il college per Carl. Libertà da tutti gli errori del liceo. Libertà dai ricordi, dalle ferite, e dalla tragica notte che ha segnato la sua vita. Ma le cose non vanno proprio come si è immaginata. Una sera, durante una festa, Carl si ritrova faccia a faccia con il suo passato: il ragazzo che ama e odia con la stessa intensità. Quando Tucker si rende conto di essere intrappolato nello stesso college di Carl, i ricordi riaffiorano prepotenti. Non sono passati molti mesi da quando era pronto a consegnare il suo cuore a Carl. Per fortuna si era reso conto in tempo di che razza di persona fosse: una bugiarda manipolatrice. Eppure, mentre il cervello di Tucker grida di stare alla larga da Carl, il suo corpo non fa che desiderarla. Ogni giorno di più.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Carleigh bambina con cui fa una sorpresa a sua madre assieme a suo padre William. Un prologo semplice e spontaneo, la felicità da cui tutto prende vita e si trasforma.

La vera storia ha inizio subito dopo in cui si passa alla Carleigh adolescente che si concede la tanto libertà desiderata, ottenuta una volta che ha iniziato il college. Vuole andare ad una festa con la sua compagna di stanza, Devin, per dimenticare Tucker, il suo primo e tormentato amore. L’unica cosa che non si aspetta è di trovarselo alla festa perchè lui ha cominciato il suo stesso college. Entrambi si trovano davanti alla consapevolezza che è difficile stare effettivamente lontani uno dall’altra. Riusciranno a dimenticarsi reciprocamente? O non riusciranno a fare a meno uno dell’altro?

E per la prima volta mi dico che forse non è tutta colpa mia se io e Tucker ci siamo lasciati. Perché io lo amavo così. Quindi, se non ce l’abbiamo fatta, è possibilissimo che Tucker non mi abbia mai amato nello stesso modo. Non come Cap ama Rory. Non come lo amavo io. Come lo amo io. Questa rivelazione scuote di nuovo quello che resta del mio cuore spezzato e so che devo fuggire prima che le lacrime siano troppo evidenti. Ma da come Tuck sgrana gli occhi è chiaro che si è reso conto di cosa ha detto e delle implicazioni delle proprie parole. Ma non riesce nemmeno a negarlo, si limita a fissarmi con un misto di pietà e rimpianto.

La trama mi ha colpito da subito ed essendo io una romanticona non ho potuto fare a meno di volerlo leggere. E’ accattivante ed invita alla lettura lasciando quella sorta di vedo non vedo. Decisamente buono.

La copertina è stata lasciata come l’originale, le è stato dato solo un po’ più di colore. Ma punto sicuramente a favore il fatto che sia stata mantenuta tale. Il titolo invece è stato cambiato. L’originale era In Ruin e non so perché abbiamo dovuto cambiarlo aggiungendo quello strano “sotto-titolo” che tra l’altro era meglio evitare.

L’epoca è moderna e si comprende sicuramente da diversi dettagli anche se non espressamente indicata, e la storia è ambientata in america anche se non specificato chiaramente.

Aspetto che faccia la prossima mossa – che la sua mano scenda ancora più in basso o che mi faccia sdraiare sulla schiena – ma non lo fa. La sua mano invece mi si posa sulla nuca e mi spinge il viso contro il suo collo, fermandolo con il proprio mento, le sue dita che affondano nel cuoio capelluto come se fosse disposto a fare qualunque cosa per tenermi qui. Con l’altro braccio mi cinge la vita, e io amo e odio il fervore con cui mi abbraccia. Dice così tanto e così poco allo stesso tempo. Perché so che non può significare quello che credo.

I personaggi che incontreremo sono molti ma mi soffermerò su i protagonisti perché sono sicuramente quelli più degni di nota, ovviamente. Gli altri li scoprirete leggendo.

Carleigh è una ragazza carina e intelligente con le idee chiare per il proprio futuro. Il passato però non è dei più rosei e dentro di lei nasconde tante insicurezze e bugie. Adora suo fratello Billy di cui si occupa personalmente per assenza dei due genitori e studia con Devin, sua compagna di stanza al college. Manipolatrice e bugiarda, ecco come viene definita, ma io non l’ho mai vista in questi termini.

Tucker è un ragazzo affascinante, deciso e determinato. Anche lui porta un passato difficile da digerire che lo rende vulnerabile, sotto alcuni aspetti. Ha vinto una borsa di studio e condivide con la madre, l’unica che gli sia rimasta, le feste e tutto il tempo possibile.

Ma cos’hanno in comune questi due personaggi?

Si amano. O quanto meno si amavano in passato. Tucker è il classico bello, figo ma piuttosto carente in fatto d’intelletto ragionando per l’80% con il suo amico nei pantaloni. Carleigh furbetta ma, forse, quella che soffre di più la separazione che è avvenuta fra i due.

Entrambi si evitano ma non riescono a fare a meno uno dell’altra. E quindi il cerchio si ristringerà fino a farli riavvicinare. Come? E sarà decisivo per continuare la loro storia o per lasciarsi definitivamente? Beh, questo non posso dirvelo, non voglio fare spoiler quindi dovrete leggerlo se volete che ci siano risposte a queste domande.

«E tu non hai mai detto una parola. Ogni volta che dicevi di amarmi…» «Ma io ti amo, Tuck!» grido. Sarò anche colpevole come dice, ma non gli ho mai mentito su questo. Tucker ha conquistato il mio cuore sin da quando eravamo bambini. Sarà sempre suo, anche se non lo vuole più. «Eri l’unica persona con cui parlavo di lui!» sbotta. Eri. «Lo so» mormoro.

Il perno centrale è proprio questa tormentata storia che non si capisce che piega prende dall’inizio fino alla fine. In più affronta temi importanti come lo stupro, che nasce dall’idea di un progetto di web marketing di Carleigh e affronta tematiche difficili.

Lo stile ha un ritmo coinvolgente tale da catturarti sin dalle prime pagine. La storia si suddivide su due punti di vista: quello di Carleigh e quello di Tucker.

La voce di Tucker è forte e prorompente mentre Carleigh risulta più debole fra i due.

La cosa che non mi è andata giù fino in fondo è stata la sottomissione di Carleigh alle situazioni che si creavano. Cioè, mi spiego. Per quanto Tucker possa essere innamorato è pur sempre un uomo e posso capire i suoi istinti maschili ma Carleigh è troppo permissiva verso Tuck, troppo tormentata, troppo tutto. Inizialmente infatti è risultata un filo ridondante questo sempre a pensare a lui e bla bla bla. Molto difficile per una donna fra l’altro (o almeno parlo per me – ovvio che dipende dalla situazione – ma al suo posto non avrei mai fatto le sue scelte. Sarei stata sicuramente più diretta, ecco).

In più la storia prenderà più archi temporali. Passerà da ciò che accade attualmente a ciò che è accaduto in passato: come i due si sono incontrati, com’è nato il loro amore, la loro prima volta.

L’erotico che c’è stato all’interno del libro, almeno secondo i miei standard, non è stato pesante perché di lettura scorrevole ma ripetitivo a lungo andare. Potevano essere descritte due scene!? Non di più, secondo me.

«Wow, Carleigh. Non avevo capito quanto sei ingenua. Mi sono bastati meno di cinque minuti per notare come ti ha guardato il primo giorno di lezione. Te l’ho detto. Tucker Green ti ama. Anzi, certe volte, dalla sua espressione, pare che ti ami così tanto da odiarti per questo. Ma dubito che ci sia qualcosa che non farebbe per rivederti sana e salva. Se c’è qualcuno in grado di fare questo per me è proprio Tucker. Anzi, conto proprio su questo.» Il mio cuore batte più veloce alle sue parole.

Ruin me è stato un romance misto ad erotismo con una piccola sfumatura di thriller, quanto basta per immergere il lettore e lasciarlo in una scia davvero interessante.

Una storia coinvolgente che non mi è dispiaciuta affatto, anzi tutt’altro. Mi sono innamorata con loro ed ho vissuto questa storia appieno. Un libro che consiglio a chi piace il genere, che sicuramente dovete leggere!

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

quattro-e-mezzo


E voi? Volete leggerlo? Cosa state aspettando, lasciatemi un bel commento!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #66 – NEL PROFONDO DELLA FORESTA DI HOLLY BLACK.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi vi presento un altro libro da leggere. Ringrazio molto la Mondadori per avermi permesso questa lettura. E’ stato davvero carino e vorrei che lo scopriste assieme a me. Sto parlando di:

cover252520nel252520profondo252520della252520foresta25255b825255dTitolo: Nel profondo della foresta

Autore: Holly Black

Pagine: 252 pagine

Collana: Chrysalide

Prezzo: € 18.00

Pubblicato in: Aprile 2017

Sinossi: Nel profondo della foresta c’era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra. Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli… Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte. Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato. Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai. Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade… sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città. Fiaba moderna dalle sfumature dark, appassionante e ricca di colpi di scena, Nel profondo della foresta segna il ritorno di Holly Black ai romanzi delle origini che l’hanno fatta conoscere, e amare, dai lettori.

RECENSIONE:

La storia ha inizio proprio nel profondo della foresta. Le parole che troverete qui sotto sono proprio l’inizio di questa storia fatata con sfumature dark.

Hazel e suo fratello Ben hanno sempre avuto un debole per il ragazzo con le corna nella bara di vetro tanto da proteggerlo ed amarlo. Un ragazzo che loro chiamano il principe.

Dovete sapere che nella misteriosa cittadina di Fairfold se sei un turista potresti essere in grave pericolo ma chi è un abitante del posto (tranne per chi si comporta da turista) sa come convivere con la magia del Popolo.

Tutto procede nella più assoluta normalità nella piccola cittadina fino a quando la bara viene rotta e con questo, il principe risvegliato. Cosa accadrà adesso agli abitanti di Fairfold? Cosa farà il Popolo della foresta? Chi ha svegliato il giovane ragazzo con le corna?

Lungo un sentiero che si addentrava nella foresta, oltre un ruscello e un tronco cavo brulicante di onischi e termiti, c’era una bara di vetro. Giaceva sulla nuda terra e dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e delle orecchie affilate come coltelli. Per quel che ne sapeva Hazel Evans, da quello che le avevano detto i suoi genitori, e i genitori dei suoi genitori, il ragazzo era lì da sempre. E per quanto avessero provato, non si era mai più svegliato. (…) Non importa quante feste fossero state fatte intorno a quel ragazzo con le corna, tanto che il prato brillava di riflessi verdi e ambrati per tutti i cocci di bottiglie rotte nel corso degli anni e i cespugli scintillavano di lattine argentate, dorate, arrugginite. E qualunque cosa fosse successa durante quelle feste, niente poteva svegliare il ragazzo dentro la bara di vetro.

La trama è abbastanza ben fatta anche se piuttosto lunga. Ma non svela poi tanto quindi non posso che essere positiva in tal proposito.

La copertina mi piace un casino e meno male non è stata cambiata dall’originale. Una delle poche che si salva dalle torture che le case editrici italiani a cui vengono sottoposte. Il titolo invece ha ricevuto una piccola modifica. L’originale era The Darkest part of the forest che avrebbe dovuto essere la parte oscura della foresta e non Nel profondo della foresta. Ma non si distanzia troppo quindi possiamo passarci sopra.

L’ambientazione è Fairfold, una piccola cittadina divisa fra umani e il Popolo, una comunità di esseri fatati che convive da sempre con gli umani. L’epoca non è definita.

«Io ti conosco. Riconosco la tua voce» disse il ragazzo, con la raucedine come se avesse gridato per una settimana di fila. Le afferrò il braccio, lei si girò e lui la guardò con occhi fiammeggianti, famelici. «Sei tu la ragazza che cercavo.» Hazel si sentì come se avesse aspettato tutta la vita che lui si svegliasse e le dicesse quelle parole. Ma adesso che lo aveva fatto, era terrorizzata. Cercò di allontanarsi. Lui la tratteneva con le dita gelate come se fossero rimaste immerse nell’acqua ghiacciata, come se volessero trapassarle la pelle. Aprì la bocca per urlare, ma uscì solo un suono strozzato. «Tranquilla» le disse lui con la voce roca. «Stai tranquilla. So chi sei. Hazel Evans, sorella di Benjamin Evans, figlia di Greer O’Neill e Spencer Evans. Riconosco la tua voce. Conosco tutti i tuoi desideri più arditi. Ti conosco, so cosa hai fatto e ho bisogno di te.»

I personaggi che troveremo sono molteplici e pieni di caratteristiche davvero fuori dal comune.

Hazel è la protagonista indiscussa di questa storia. Insicura, attraente e coraggiosa come un cavaliere. Hazel ha un profondo segreto che porta con se da anni. In più bacia tutti i ragazzi del paese, non perché gli piacciono ma per sentirsi apprezzata. E nel profondo del suo cuore ama Jack, ma anche il ragazzo nella bara.

Ben è il fratello maggiore di Hazel. Un ragazzo buono, semplice e spontaneo. Ha un talento davvero singolare, lasciatogli in dono dagli esseri del Popolo: saper suonare così bene tanto da incantare il Popolo stesso. Ma scoprirete molte più cose di lui leggendo la storia.

Severin è il famoso principe, il ragazzo con le corna nella bara. Un essere dalla leggendaria bellezza e dall’innata forza morale e fisica. Un essere davvero unico nel suo genere che saprà amare intensamente.

Jack è un changeling che vive con gli umani. Da una delle famiglie di Fairfold era stato sottratto un bambino di nome Carter ed era stato sostituito con un Changeling. La madre del bambino se ne accorge e reclama il suo vero figlio che le viene restituito. Assieme a Carter però la madre decide di crescere anche il Changeling per punire l’essere fatato che le aveva sottratto il figlio. Jack è identico a Carter se non per il suo aspetto fatato ed i suoi poteri. Ma ama come gli umani, mangia come gli umani e vive come gli umani. E’ il migliore amico di Ben e l’amore segreto di Hazel da una vita.

Re Alno è il re della foresta. Potente e malvagio scatena la sua ira sulla piccola cittadina scatenando numerose proteste, sparizioni e quant’altro. Leggere per credere.

…e molti altri che scoprirete solo se deciderete di leggere questa storia.

«Ehi!» Jack la trattenne e la dirottò dalle danze, facendola inciampare. «Hazel, non farlo. Forza, tesoro, è ora di andare. Non credevo che ti prendesse così male.» Tesoro. Quella parola rimase come sospesa nell’aria, trattenendo Hazel nella sua intenzione di fuga. Ma no, non poteva significare niente. Tesoro lo dicevi a un gatto che si era perso o a un tenero neonato o alle signore nei vecchi film di una volta. Hazel lo guardò sorpresa e sentì la testa meno annebbiata. Jack rise di nuovo, stavolta un po’ incerto. «Hazel?» Lei annuì imbarazzata. «Sto bene adesso.» Lui le mise il braccio sulle spalle e le diede un abbraccio. «Bene.» In quel momento, una ragazza lasciò le danze e gli saltò al collo. E quando Hazel fece per protestare, la ragazza baciò Jack.

Il perno centrale è la foresta stessa con il suo principe dalle corna che fin dai tempi dei tempi giaceva in una bara di vetro. Fin quando la foresta non diventa un pericolo imminente per la cittadina di Fairfold ed accade qualcosa che permette al ragazzo con le corna, Severin, di risvegliarsi e di combattere.

Lo stile utilizzato è stato semplice e senza dubbio scorrevole. Ho letto questo libro in pochissimo tempo quindi ed essendo comunque anche decisamente breve si fa in fretta a leggerlo. In più, notiziona delle notizione! Per chi non ama troppo le saghe lunghe ed terminabili… questo libro è uno stand alone quindi una volta finito non ci saranno seguiti.

La storia si muove sulla vita di Hazel con tutti i misteri e segreti che l’avvolgono e la porteranno sempre più nel profondo della foresta. In più si intrecceranno una serie di ricordi della ragazza che portano il lettore a conoscere nel profondo l’animo della nostra protagonista.

L’unica cosa che non mi è andata troppo a genio, ma solo di gusto estremamente personale, è la brevità dell’opera stessa. L’autrice ha sintetizzato molto, a volte soffermandosi più sui ricordi quando avrebbe potuto amalgamare e analizzare un po’ più a fondo la situazione.

E con gli occhi guardava prima Severin e poi Hazel, come se non sapesse bene per chi temere di più. «Io ti amo» gli disse Severin con lo sguardo perso e un’espressione estatica. «Ti amo come nei libri. Ti amo come nelle ballate. Ti amo come un fulmine. Ti amo dal terzo mese in cui sei venuto a trovarmi per parlarmi. Ti amo per avermi fatto ridere. Ti amo per la tua gentilezza e per come ti fermavi mentre mi parlavi, quasi ti aspettassi una risposta da me. Io ti amo e quando ti bacio non prendo in giro nessuno, nessuno.»

In sostanza questo libro è molto buono. Mi ha catturato e coinvolto fin da subito trascinandomi nel pieno della foresta assieme ai protagonisti.

Una storia che unisce realtà e magia, in una visione folkloristica, fiabesca con il dark che occorre per rendere la storia avvincente a pieno. Non posso quindi non consigliarvi questo bel libro che non dovrete farvi sfuggire!

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Cosa ne pensate? Lo avete letto? O avete intenzione di leggerlo? Vi aspetto con un bel commento.

Alla prossima,

Sara. ©

SEGNALAZIONE #20 – NON TI APPARTENGO DI SAMANTHA RESTREW

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Per voi particelle, oggi, ho una nuova segnalazione tutta da scoprire. Vi sto parlando di:

Risultati immagini per non ti appartengo di samantha restrewTITOLO: Non ti appartengo
AUTORE: Samantha Restrew
EDITORE: selfpublishing su Amazon
GENERE:  contemporary romance
PREZZO: € 0,99 e disponibile con Kindle Unlimited
ANNO: 2017, 7 aprile

SINOSSI: Carcere di Los Angeles.
Il primo giorno da guardia penitenziaria è molto difficile per Khyla. Di colpo si trova proiettata in una realtà piena di lati oscuri, che neanche poteva immaginare. Eppure questo luogo così triste e deprimente le fa dono di qualcosa di inaspettato. Basta un incontro di pochi attimi per cambiarle la vita.
Ci si può innamorare a prima vista di due occhi grigi come una giornata di nebbia, freddi come il ghiaccio? Questo si chiede Khyla, ma nulla può contro il sentimento che le provoca Matthew, giovane detenuto ricco di fascino. Attratta dal vortice di sensualità che lui le propone, non può fare a meno di gettarsi a capofitto in un amore a senso unico, in una storia destinata a finire male. E quando Matthew le chiede di aiutarlo a evadere dal carcere, lei accetta senza preoccuparsi troppo delle conseguenze.
Inizia così un viaggio rocambolesco tra le vie dell
a California, dove amore e dolore, paura e speranza si mischiano in una storia da lasciare senza fiato.unnamed


L’AUTRICE

Samantha Restrew è un’autrice italiana che con la sua vera identità ha alle spalle diverse pubblicazioni sia da self sia con casa editrice.

La scelta di uno pseudonimo è dovuta alla volontà di viaggiare in incognito con i suoi protagonisti tra le vie della California.


BOOKTRAILER

https://www.youtube.com/watch?v=F6YNL2CL_DE&feature=youtu.be


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commento!

A presto,

Sara. ©