RECENSIONE #81 – LA DONNA DI GHIACCIO DI ROBERT BRYNDZA.

BUON POMERIGGIO BEI LETTORI!

E buona domenica! Oggi ho per voi una nuova recensione per i lettori appassionati di Thriller (ma anche non). Un libro che mi ha lasciato col fiato sospeso. Ringrazio la Newton Compton per avermi inviato questo libro! Vi sto parlando di:

la-donna-di-ghiaccio_9018_x1000Titolo: La donna di ghiaccio
Autore: Robert Bryndza

Prezzo: Ebook 2.99 €
Data di uscita: 25 Maggio 2017
Trama: Il corpo congelato. Occhi spalancati e labbra socchiuse. Come se fosse morta mentre era sul punto di parlare… Quando un ragazzo scopre il cadavere di una donna sotto una spessa lastra di ghiaccio in un parco di Londra, la detective Erika Foster viene subito incaricata dell’indagine sull’omicidio. La vittima, giovane, ricca e molto conosciuta negli ambienti della Londra bene, sembrava condurre una vita perfetta. Ma quando Erika comincia a scavare più a fondo tra le pieghe nascoste della sua esistenza, trova degli strani punti di collegamento tra quell’omicidio e l’uccisione di tre prostitute, assassinate secondo un macabro e preciso rituale. Ma chi era veramente la ragazza nel ghiaccio? Quali segreti nascondeva? Il ritratto che ne dà la famiglia corrisponde alla verità? Erika ha l’impressione che tutti gli elementi a cui si aggrappa nel corso delle ricerche le scivolino via dalle dita, ma è cocciuta, determinata e disposta a qualunque cosa pur di arrivare a capire che cosa si cela dietro quella morte violenta…

RECENSIONE: 

La storia ha inizio con una giovane ragazza che viene pedinata, rapita e poi uccisa brutalmente. Lei è la donna di ghiaccio del titolo. Proprio perchè viene ritrovata in condizioni pietose nell’acqua ghiacciata dietro ad un museo. Il ragazzo che la ritrova è in stato di shock ed è qui che entra in azione Erika Foster, Detective specializzata per tipi di casi come questo.

Si pensa che la ragazza ritrovata sia la giovane Andrea Douglas-Brown figlia di Simon e Diana Douglas-Brown, famosi in tutto il paese perchè ricchi impresari. Quindi il caso diventa mediatico e la polizia cerca di non mettere subito in mezzo la stampa mentre I Douglas-Brown daranno del filo da torcere a tutti.

Si creeranno discrepanze nelle indagini ma non vi dirò nulla i più perchè dovrete solo che leggere. Riuscirà Erika Foster a risolvere il caso? Cosa nascondeva Andrea? E perchè è stata brutalmente uccisa?

«Lord Douglas-Brown. Non è stato uno dei maggiori appaltatori governativi per la guerra in Iraq? E mentre faceva parte della squadra del governo?»
«La politica non c’entra niente.»
«E quando mai mi sono curata della politica, signore?»
«Andrea Douglas-Brown è scomparsa nella mia zona. Lord Douglas-Brown ha fatto enormi pressioni. E’ un uomo influente, capace di dare una spinta a una carriera o di distrugerla. Più tardi ho un appuntamento con il commissario capo e con non so quale agente governativo…»
«Quindi il punto è la sua carriera?»

La trama è ben scritta e mi ha colpito fin da quando ne segnalai l’uscita. Generalmente non amo molto il genere che propone una serie di eventi di un determinato poliziotto e che quindi, in seguito riporterà vari casi dello stesso Poliziotto/detective. Però questo inizio è davvero buono e mi ha colpito per diversi fattori che vi parlerò più avanti.

La copertina (e qui devo dire Grazie Newton FINALMENTE!!!) è davvero molto bella e miracolo dei miracoli è stata l’asciata come l’originale. Il formato del libro è grande ma cattura ed è davvero bello perchè sembra ghiaccio vero e cristallino. Il titolo è stato leggermente modificato, invece. Era The Girl in the Ice, che tradotto era La ragazza nel ghiaccio. E’ stato tradotto come potete ben vedere in La donna di ghiaccio. Su la donna invece di ragazza potrei anche starci ma perchè di ghiaccio? Lasciate nel ghiaccio, dico io. Ma sono piccoli dettagli e quindi sorvolo.

Il libro è ambientato in Inghilterra e l’epoca è senza dubbio moderna.

Socchiuse gli occhi e alzò le spalle. «Perchè non sei dentro?» chiese Erika.
«Perchè è una stronzata…I miei genitori hanno organizzato una cosa così pretenziosa… ma non c’entra niente con Andrea, lei non era così. Era un pò puttana, era rozza e volgare, e aveva la capacità di concentrazione di un insetto. Ma era bello averla accanto, era divertente. Odio quella frase “Illuminava la stanza”, la ripetono in continuazione, ma era vero. (…)»

I personaggi saranno molti ma vi parlerò maggiormente della protagonista e di chi la circonda a stretto contatto:

Erika Foster è la Detective che condurrà l’indagine della Donna di Ghiaccio, Andrea Douglas-Brown. La Foster è determinata, testarda, sempre pronta a tutto. Niente può fermarla ma anche umana perchè le sue emozioni e i suoi sentimenti a volte la tradiscono e la rendono vulnerabile, non invincibile.

Moss Peterson, sono i due agenti che la Detective Foster sceglierà di portare sempre con se e di cui si fida ciecamente e loro ricambiano la fiducia riposta. L’autore è riuscito ad amalgamare in questa storia anche soggetti che nella società odierna sono piuttosto ghettizzati: la detective Moss, infatti è sposata con una donna ed hanno un figlio e Peterson è un Detective di colore. Non a caso, Peterson verrà, a volte, anche soggetto a battute poco felici di altre persone per il colore della sua pelle e così via. (Apro e chiuso una parentesi: ci sarebbe un’odissea da parlare su questo argomento essendo molto vasto ma vi dico solo quanto segue)Sono assolutamente a favore di questo tipo di soggetti nei libri, perchè la gente tende spesso all’omofobia e al razzismo e leggendone nei libri sono felice perchè viene reso ancora più normale a chi non sa vederla in modo semplice, come la vedo anch’io.

Marsh è il commissario capo e direttore/mediatore di tutte le cose che accadranno all’interno del distretto. Sarà, assieme a sua moglie Marcie, un amico per la Foster perchè cerca di supportarla ove gli è possibile. Non è sempre propenso, questo è vero, ma ci sta anche questo, in ogni caso.

I Douglas-Brown sono una famiglia piuttosto egocentrica. I figli AndreaDavid e Linda sono viziati, ognuno con una propria caratteristica sia fisica che caratteriale. Simon e Diana, il padre e la madre di Andrea, la vittima di omicidio, sono piuttosto attaccati ai soldi e alla reputazione della famiglia tanto da non badare a spese ma anche quanto riguarda avvocati, trattamenti televisivi, ecc…

Erika proseguì: «Immagino che molti di voi abbiano già scritto il proprio articolo e si siano già fatti un’idea precisa su ciò che sono venuta a dirvi. Ma prima che ve ne andiate a trascrivere, metaforicamente parlando, l’articolo che avete in mente,in cui dite peste e corna dell’incompetenza della polizia, o prima che decidiate che la morte di Andrea è più degna di nota di quella di altre persone che non sono nate in un ambiente privilegiato, pensate un momento al motivo per cui siamo tutti qui oggi. Il nostro lavoro consiste nel prendere i cattivi, il vostro nel raccontare ciò che facciamo in maniera appropriata. Si, noi ci usiamo a vicenda. La polizia usa la stampa per ampliare il proprio raggio d’azione e diffondere un messaggio. Voi vendete i vostri testi. Perciò, signore e signori della stampa, oggi vi chiediamo di lavorare insieme. Io vi regalerò una nuova storia tanto per cominciare.»

Il perno centrale è l’indagine della nostra Detective protagonista per il caso di omicidio che le è stato assegnato. Troverà del filo da torcere ma sarà cocciuta e determinata a portare luce sul caso in questione.

Lo stile è stato decisamente scorrevole quanto piuttosto coinvolgente. Pagina dopo pagina non si può fare a meno di cercare di arrivare alla fine per scoprire l’assassino colpevole di omicidio.

La cosa che, purtroppo, non mi ha portata a farmi spesso domande è stato proprio il personaggio della Foster. Mi sono domandata se un poliziotto con un trauma del suo livello potesse portarla a restare in servizio. A volte è irrimediabilmente irruenta e isterica altre volte l’esatto contrario. Quindi a tratti, risulta inverosimile. Ma alla fine la storia ha avuto il suo perchè, anche il personaggio quindi non biasimo nulla e lascio questo dubbio solo come semplice appunto all’autore.

«Sai come andrà a finire vero?» Potresti perdere il distintivo, la reputazione. «Signore, io ho perso quasi tutto. Mark e la vita che amavo al nord, circondata da amici, in un posto che potevo chiamare casa. L’unica cosa a cui posso aggrapparmi è un senso  di moralità, e la speranza che per le nove di mattina sarò riuscita a rendere giustizia (…)»

Il libro è stato veloce e scorrevole. Non so se leggerò i seguenti perchè non sono una fan accanita di casi polizieschi che si mantengono sempre con lo stesso soggetto principale; mi suonano molto come telefilm, però posso assicurarvi che merita assolutamente la lettura.

Robert Bryndza mi ha assolutamente colpito entrando nella mia top ten di Thriller che ho apprezzato particolarmente. Un libro di cui consiglio la lettura a tutti gli appassionati di genere poliziesco e non, perchè è un libro che toglie il fiato pagina dopo pagina. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

quattro-e-mezzo


Allora, come vi sembra? Lo leggereste? Io vi aspetto con tanti bei commenti!

A presto,

Sara. ©

INTERVISTA # – MASSIMILIANO ARDINO PER LE OSSESSIONI DEL PINGUINO.

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLI!

Oggi per voi ho una nuova intervista. Ho aspettato un bel pò, avete ragione e se non ricordate la recensione del libro ecco qui che ve la lascio : QUI!

17755_1482148249Ecco a voi le domande e le risposte del nostro autore:

  • Ciao Massimiliano! Grazie innanzitutto per la tua disponibilità. Per cominciare
    parlaci un po’ di te e della tua passione per la scrittura. Cosa ti ha spinto a scrivere questo tuo romanzo?

A scriverlo mi ha spinto quella passione così grande che diventa persino un
bisogno, il bisogno quasi fisico di inventare storie, di mettere su carta le emozioni. Il passo più difficile è stato quello di decidere di pubblicarlo, ovvero di condividerlo con gli altri, che equivale un po’ a mettersi a nudo.


  • Matteo Serrone, il tuo personaggio, mi è sembrato da subito un tipo complesso e difficile da digerire ma allo steso tempo comprensibile su diversi punti di vista. Quanto di te stesso c’è nascosto in Matteo?

Invero poco. Matt è una creazione, a tratti un’iperbole, è volutamente un personaggio con molti aspetti positivi e molti negativi. Mi sono divertito a metterlo in situazioni al limite ma reali, che possono capitare a molti di noi, e alle quali lui reagisce come essere umano, ergo spesso in maniera non inappuntabile. Di tutto il romanzo l’unico personaggio reale è Maya, la cagnolina che è stata davvero con me per molti anni.


  • Il Pinguino, una metafora del protagonista che lo avvolge mano a mano completamente. Ma perché “Le ossessioni del Pinguino”? Perché la scelta di questo titolo?

Il Pinguino è l’essere imperfetto per eccellenza! E’ un uccello che non vola, quando cammina sembra sempre in procinto di inciampare. Mi autocito: “per la sua caparbietà e ossessione quando cerca di raggiungere le regioni ghiacciate, senza in fondo capire bene cosa sta facendo, semplicemente sopraffatto dalla sua natura” (vedasi “La marcia dei pinguini” per riprova) 


  • Dieci Guinzagli in dieci capitoli ma quanti e quali di quei guinzagli fanno parte della tua vita? Ti va di parlarcene?

Lavoro, amore, alcool, sesso, denaro, verità, paura dell’oblio, ricordi, solitudine e felicità. Chi almeno una volta nella vita non ha avuto uno di questi guinzagli? Ho usato il guinzaglio come metafora. Il guinzaglio ti lascia qualche metro di illusoria libertà, ma in fondo sai che ti tiene legato a sé.


  • Qual è stato il guinzaglio/personaggio/cosa di cui hai trovato più difficoltà a scrivere? E perché?

Le scene di sesso, non nello scriverle, ma nel rileggerle prima di pubblicare il libro. Il mio pensiero è stato: mia madre le leggerà …


  • Jimmy diventa un personaggio nel momento stesso in cui la sua strada incontra quella del protagonista Matteo. Compagno di racconti e l’unico in grado di ascoltare i pensieri e le avventure che accompagnano Matt nel corso della storia. Com’è nato il suo personaggio? Hai nella realtà un amico che gli somiglia o è solo frutto di fantasia?

Così come Matt, Jimmy è un personaggio che contiene in sé elementi positivi ed altri negativi. E’ il barista di un locale di streap tease, probabilmente il più improbabile dei confidenti. Dice la sua senza filtri, è il bambino che grida che il Re è nudo; l’ambiente in cui lavora gli permette di esprimersi senza troppi filtri. Non ho un amico così, ma non sarebbe affatto male averlo.


  • Chiudiamo con un’ultima domanda. Stai lavorando a qualcosa di nuovo? Se si, vuoi parlarcene e lasciarci un’anticipazione?

La risorsa più preziosa è quella del tempo e, tra lavoro e famiglia, ultimamente non ne ho avuto per scrivere; ma ho già in mente il prossimo romanzo. Non sarà un sequel, ma un nuovo viaggio nelle “cose della vita”, sempre con le regole che ho seguito nel mio libro d’esordio: osservare, descrivere, ma non giudicare mai.


Cosa ne pensate lettori? Io direi che sono molto interessanti le sue risposte!

Ringrazio ancora Massimiliano per la sua disponibilità e la sua gentilezza.

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #78 – DREAM MAGIC DI JOSHUA KHAN.

BUON POMERIGGIO BEI LETTORI!

Innanzi tutto Buona domenica! Finalmente le scuole sono finite, le strade sono più libere dagli ingorghi la mattina e si comincia a respirare una flebile aria vacanziera. Sarà che non vedo l’ora di partire! Ma andiamo al dunque… Cosa ho per voi in questa domenica? Una bella recensione di cui ringrazio la Deagostini per avermi permesso la lettura!

Di cosa sto parlando? Ecco qui:

51x56rhthul-_sx369_bo1204203200_Titolo: Dream Magic

Autore: Joshua Khan
Editore: DeAgostini
Genere: Fantasy
Data di uscita: 16 maggio 2017
TramaLily Shadow è diventata regina, ma i nemici di Castel Cupo sono sempre in agguato. Nell’aria c’è uno strano fermento. I morti si stanno risvegliando dalle tombe, i villaggi subiscono razzie e un esercito di troll si avvicina da nord. Il popolo comincia a dubitare della sua stessa regina. Lily però non è sola. Il coraggioso Thorn è il suo braccio destro ed entrambi sanno che l’unica possibilità di tenere unito il regno è controllare le Ombre. Lily infatti non ha ereditato solo il castello degli Shadow, ma anche la magia nera. Così, mentre la giovane regina si esercita nell’arte proibita e tiene a bada una lunga fila di pretendenti, le armate stringono i confini e inquietanti ragni si muovono nell’oscurità… Sarà sufficiente la determinazione di una ragazza a salvare Castel Cupo?

RECENSIONE:

Parto dicendo che questo è il secondo libro della saga iniziata con Shadow Magic (recensione QUI), del medesimo autore. Quindi sarà inevitabile il fatto che ci sia qualcosa che, per chi non ha letto il primo e vorrebbe farlo, possa spoilerare. Io cercherò di non farne di nessun tipo ma alcune cose saranno del tutto inevitabili. Quindi i temerari possono continuare a leggere. Chi non vuole, lo aspetto quando avrà letto la saga 🙂

Ci tengo a dire che ogni libro si chiude da se, cioè i protagonisti sono sempre i stessi e gli avvenimenti sono consequenziali però l’avventura in cui si addentrano inizia e si chiude nel libro. Non ci sono cose che rimangono sospese fino al libro successivo.

La storia ha inizio dove l’avevamo lasciata. Lily Shadow è diventata regina e pratica la magia. Questa cosa provoca un pò di scalpore nel paese ma lei, sarà temeraria e continuerà per la sua strada assieme ai suoi amici.

Lilith è regina di Geenna erede della casata di uno dei sei principi, Il Principe Shadow. Per vostra conoscenza, gli altri cinque principi sono Geniis, dominatore del fuoco (ricordate K’leef? Lui appartiene a quella casata), Corallo, signore dei mari, Tifon, sovrano dei venti, Cernunnos, il mago che comandava la terra e gli animali e Solar, lo splendente, da cui discende Gabriel, che conosciamo già.

Dopo la presa del trono da parte della giovane protagonista e dell’utilizzo dei suoi poteri, nel paese si spaventano perchè le donne non dovrebbero utilizzare la magia senza essere etichettate come streghe. E le streghe portano sventura. Così, tutti daranno la colpa alla giovane Lilith per la nuova minaccia che incombe su Castel Cupo come su tutta Geenna. Ma tutto questo avrà veramente a che fare con lei? Chi sarà il colpevole? E cosa vorrà dalla nostra giovane regina? Cosa succederà all’interno del paese tanto da mettere a rischio la sua intera popolazione?

I morti avrebbero dovuto rimanere morti. La fine avrebbe dovuto essere la fine. Quella faccenda degli zombie non gli piaceva, ma lui non era cresciuto a Geenna. Ora aveva un pipistrello vampiro gigante di cui prendersi cura, un cucciolo fantasma che cercava di mordicchiargli i talloni e un castello che si stava riempiendo sempre più di non-morti. Magari il capo stalliere non aveva tutti i torti, in fondo. E tuttavia la famiglia era la famiglia. Kath e i suoi figli avevano fatto tanta strada, al freddo, per trovare il loro caro. «Forza» disse. «Andiamo a cercare vostro padre.»

La trama è assolutamente in linea con gli avvenimenti precedenti. Non svela ciò che accade e resta sul vago. Ma basta guardare la copertina del volume per dare un senso a tutto.

La copertina è stupenda come lo era la prima. Il colore stavolta è proprio il mio colore preferito quindi, scusate, ma non posso non essere di parte. Adoro sempre più l’immagine che hanno dato alla giovane Lily che è davvero fighissima per essere una tredicenne. Thorn invece lo immagino in tutt’altro modo. Il titolo, ad ogni modo, è assolutamente in linea con la storia e sono felice anche qui che sia stato mantenuto l’originale.

Siamo sempre a Geenna, a Castel Cupo, la dimora della famiglia Shadow dai tempi degli antenati e del Principe Shadow, il primo grande signore delle tenebre, fondatore della famiglia dove vive la nostra regina Lilith. L’epoca non è specificata.

«Parla un po’ della guerra con Lumina. Chiede come se la cavano i cavalli con il nostro inverno» rispose Lily. «E vuole sapere quando andrò a trovarlo.» C’era di più, in quelle lettere, ma Lily pensò che per Thorn fosse meglio non sapere tutto. «Ah. Bello.» Il ragazzo scostò le lettere. Lui e K’leef erano amici. Thorn aveva rischiato la vita per salvare il figlio del sultano, ma K’leef era tutto ciò che Thorn non era e, forse, desiderava essere. Anche gli amici potevano essere gelosi gli uni degli altri. Thorn si leccò il succo dorato dalle dita. «In ogni caso, spero che le chiacchiere sulla notte scorsa finiscano presto. È stato solo un piccolo incantesimo…» «La gente non capisce la magia. E quello che non capisce la spaventa. Credono che i Sei Principi in persona abbiano gettato una maledizione sulle donne, per impedire loro di praticare la stregoneria.»

I personaggi sono sempre molti ma vi racchiudo il quadro iniziato in partenza:

Thorn, è sempre semplice ma da un cuore d’oro. E più tempo passa a Geenna, a Castel Cupo, più diventa coraggioso

Lilith Shadow, Lily – per gli amici – è finalmente regina di Geenna. Si trova in una situazione più grande di lei che richiede tutto il suo carisma, la sua forza

Ade sarà molto più presente. Ade è il pipistrello gigante che si lascia cavalcare solo dal nostro Thorn. Era stato trovato nelle segrete nel libro precedente ed apparteneva ad un lontano parente della casata Shadow. Solo Thorn riesce a comunicare con lui.

Iblis Shadow, il padre di Lilith, che sarà davvero un aiuto determinante anche sotto forma di spettro. Il suo personaggio è stato davvero una scoperta e mi è piaciuto molto.

Gabriel è il principe Solar e in questo volume ritroveremo veramente poco – per fortuna-. Uno dei personaggi che detesto in maniera più assoluta. Arrogante, viziato ma anche dei tratti in cui si comprende che fa così perchè è veramente solo. Assieme a Gabriel conosceremo un altro personaggio della Casa Solar, che sarà parte del volume molto di più di quanto lo sia il giovane principe.

Tyburn, stavolta lo troveremo veramente in pochi accenni e me ne dispiace. Conosceremo al meglio Wade e il Vecchio Colm.

Conosceremo anche il Tessitore ma non vi svelerà altro perchè dovrete leggere per conoscere tutti i dettagli.

«Sogni che rubi a degli innocenti. Che cosa hai fatto alla mia gente?» disse Lily. «Che cosa hai fatto a Gabriel?» «Il ragazzo sogna, milady. Ed è felice.» «Come può essere felice, intrappolato in un sogno?» «Ho visto le sue visioni.» Lo stregone scrollò le spalle strette. «Gabriel è tutto ciò che suo padre desidera: intelligente, abile, bello. Tutte cose che nel mondo reale non lo contraddistinguono.» «Ma sono solo sogni. Non sono reali.» «Ah, ma quand’è che scopri la differenza tra un sogno e la realtà?» «Quando ti svegli.»

Il perno centrale stavolta, non sarà l’ascesa al trono e il pretendente al trono dei Solar ma la minaccia che incombe su Castel Cupo e su tutta Geenna. Dopo l’arrivo di parecchi zombie e di spettri, dovuti dalla magia di Lilith, tutto comincia a cambiare e la paura si estende per tutto il regno.

Lo stile utilizzato è il medesimo del libro scorso: semplice e scorrevole e coinvolgente. Si passa, sempre in terza persona dal punto di Lily a quello di Thorn con i loro relativi pensieri. Non riesco a scegliere chi fra i due preferisco perchè entrambi sono davvero fantastici.

Lily vide il ragazzino alzarsi di trenta centimetri per l’orgoglio. Il Vecchio Colm non aveva finito. «I vostri padri erano diavoli. I vostri nonni demoni dell’oltretomba. Le vostre madri erano streghe, e vi hanno allevati con il latte più amaro e la carne dei dannati. Il vostro sangue è nero, e ognuno di voi è un incubo. Restate saldi ai vostri posti e fatevi sentire dai vostri antenati all’inferno! Rendeteli orgogliosi!» La cenciosa squadra emise un urlo selvaggio. «Non vi sento!» Urlarono di nuovo. «Più forte!» Ancora un urlo, poi un altro. Si battevano il petto e picchiavano contro gli scudi.

Il libro è stato bello e coinvolgente esattamente come il precedente. Vivere in un posto come Geenna no è facile, sopratutto per Thorn, ma Castel Cupo per quanto sia triste, buio e pieno di creature paurose è davvero unico nel suo genere.

Joshua Khan riesce ad entrarti nel cuore con dei personaggi del tutto fantastici e libro dopo libro crea delle avventure magiche. Spero con tutto il cuore che Thorn riesca a conquistare finalmente la piccola Lily perchè li adoro assieme.

Vi consiglio la lettura di questa saga, iniziando come detto all’inizio da Shadow Magic, per immergervi in un fantasy leggero e davvero unico.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Lo avete letto? Lo leggerete? Io, nel frattempo, ve lo consiglio.

Alla prossima,

Sara. ©

(Giveaway) UN ANNO DI NOI!

BUONA SERA CARI LETTORI!

Qualche giorno fa, il blog ha fatto un anno!

AUGURI A ME!

Direte, a me cosa me ne frega? Giusto! Io comunque sono contenta, perchè ho raggiunto dei bellissimi obiettivi, ho conosciuto delle bellissime persone, autori, blog e case editrici. Ringrazio tutti voi per il sostegno che mi avete dato, che mi state dando e che mi darete.

Ringrazio tutti coloro che hanno avuto fiducia in me e che fanno parte, particella dopo particella, di questa bellissima famiglia librosa.

Per questo voglio festeggiare con voi, con un bel regalo, un meraviglioso

GIVEAWAY!

Le regole (OBBLIGATORIE per partecipare) pena l’esclusione dalla partecipazione.

  1. Iscriversi al blog (potete inserire la mail in alto a destra, nella sezione apposita e dovete Confermarla per essere valido)
  2. Mettere Mi piace alle seguenti pagine Facebook: Milioni di particelle, Susy Tomasiello, Massimiliano Ardino e Lorenzo Quadraro.
  3. Commentate una recensione fra le tante che trovate QUI (non tutti la prima che trovate, siate fantasiosi!)
  4. Condividere questo articolo su Facebook in modalità PUBBLICA taggando tre amici
  5. Commentate qui sotto lasciando la vostra mail.

Controlleró personalmente che siano stati fatti tutti i passaggi. 

I vincitori saranno 4. Cosa abbiamo in palio?

  • PRIMO VINCITORE: La moglie del califfo e la rosa del califfo (cartacei)
  • SECONDO VINCITORE: L’equazione di Cassandra di Lorenzo Quadraro (cartaceo)
  • TERZO VINCITORE: Serenity Village e Solo con te non ho paura di Susy Tomasiello (digitali)
  • QUARTO VINCITORE: Le ossessioni del pinguino di Massimiliano Ardino (formato al momento non specificato)

Ovviamente, se i partecipanti sono minimi sarò costretta a rivedere le vincite o ad accorparle. I vincitori saranno estratti con Random.org e verranno comunicati sulla pagina Facebook e contattati per mail.

Il Giveaway ha inizio oggi 30/05 e finirà il 07/06. I vincitori saranno estratti e comunicati l’8 Giugno.

NB: Il blog e la sottoscritta, non si assumono la responsabilità di smarrimento pacchi/ritardi o inefficienze del servizio di spedizione dei cartacei.

In bocca al lupo a tutti quanti e spero che partecipiate in tanti!


A presto,

Sara. ©

BLOGTOUR: “NON TORNARE INDIETRO DI SOPHIE HANNAH”

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLI!

Oggi ho per voi la tappa del BlogTour del libro Non tornare indietro di Sophie Hannah. Innanzi tutto ringrazio la Stamberga D’inchiostro per avermi invitato a partecipare e la Garzanti per avermi permesso la lettura.

La mia tappa è davvero particolare e spero l’apprezzerete! 

LA PLAYLIST!

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Ecco la mia playlist, che vi consiglio con la lettura:

Rihanna – Unfaithful

Jonh Legend – Love me Now

The Kolors – What happened last night

James Bay – Let It Go

Ed Sheeran – Drunk

Birdy – Skinny Love

Isaiah – Don’t Come Easy

Potete scoprire le altre tappe leggendole in questa foto e andando sui loro blog per poterle scoprire!  (Andate più in basso per scoprire una sorpresa per voi!)

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TRE COPIE DEL LIBRO CERCANO CASA!

Partecipare è molto semplice.

Il Giveaway inizia il 25/05 e termina il 02/06

OBBLIGATORIE:

Diventare lettori fissi dei blog partecipanti

Seguire su Instagram “La stamberga d’inchiostro” : @lastambergadinchiostro

Seguire su Instagram “The Room Tales” : @carlo.salvato

Commentare tutte le tappe

Mettere Mi Piace alla pagina Facebook di Garzanti

FACOLTATIVE:

Condividere le tappe e taggare tre amici

Dovete andare Qui —> a Rafflecopter giveaway, entrare con la vostra mail o con facebook e seguire tutte le regole (che sono le stesse che vi ho elencato prima) Compilate il modulo che è fondamentale per la partecipazione!


Allora, cosa ne pensate? Io vi aspetto e ci conti nella vostra partecipazione!

Alla prossima,

Sara. ©

BLOGTOUR Ricordi d’inchiostro: SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

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Oggi abbiamo il secondo Blogtour di cui vi avevo parlato due settimane fa, se non sbaglio. Ovviamente, direte voi: “Non mi ricordo che ho mangiato ieri, mi ricordo quello che hai scritto tu?” Avete ragione ma tranquilli perchè ho pensato anche a quello.

Premete QUI per rileggere la presentazione dei due BlogTour e QUI per leggere la mia tappa precedente. Ovviamente, avendo parlato di Panem e di Hunger Games, non potevo non parlare di SUZANNE COLLINS.


Risultati immagini per suzanne collinsSuzanne Collins è nata a Hartford, il 10 agosto 1962 ed è una sceneggiatrice ma in primis una scrittrice statunitense.

Nel 1991 scrive sceneggiature per programmi per bambini e tra il 2003 e il 2007 scrive e pubblica la serie di Gregor.

Le sue opere cominciano con Gregor (The Underland Chronicles)

Il primo volume, Gregor – La prima profezia, nel 2003 (Gregor the Overlander) e prosegue  fino ad arrivare a ben 5 volumi, fino al 2004. Il secondo volume è Gregor – La profezia del flagello (Gregor and the Prophecy of Bane), poi c’è Gregor – La profezia del sangue nel 2005 (Gregor and the Curse of the Warmbloods), il penultimo volume nel 2006 è Gregor – La profezia segreta (Gregor and the Marks of Secret), e termina con Gregor – La profezia del tempo (Gregor and the Code of Claw), uscito nel 2007.

(Gli anni di uscita sono per l’originale ma abbiamo Gregor anche in Italia. Io personalmente non l’ho letto ma conto di farlo prima o poi.)

Il successo arriva però con la trilogia di Hunger Games, nel 2012, di cui il primo Hunger Games ha particolarmente successo. Ha affermato lei stessa che l’idea degli Hunger Games (ovvero Giochi della fame) sono nati facendo zapping creando un mix fra canali di vari reality show e quelli della guerra.

I suoi libri sono stati tradotti in 40 paesi e ristampati più e più volte. Nel 2012 esce il primo film della sua famosa trilogia, Hunger Games seguiti negli anni dai successivi film collegati alla trilogia.

 

Ora passiamo alla Trilogia di Hunger Games così composta:

  1. Hunger Games 
  2. La ragazza di fuoco
  3. Il canto della rivolta 

Hunger Games: La Trilogia, nel 2015, è uscita in un edizione rilegata che racchiude tutti e tre i volumi della saga assieme. Ci sono anche edizioni on copertine dei relativi film.

E’ stata produttrice esecutiva di tutti i film di Hunger Games.

Trovate il suo sito qui di seguito per chi volesse seguirla —> http://www.suzannecollinsbooks.com/


 

Cosa ne pensate? Io vi aspetto con un bel commento!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #74 – THE MIDNIGHT SEA DI KAT ROSS

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi abbiamo la recensione di un libro che mi ha letteralmente conquistata infatti non vedo l’ora di leggere il seguito! Ne ho già parlato nel release party –> QUI  e adesso vi aspetta la recensione! Vi sto parlando di:

The Midnight Sea - promoTitolo: The Midnight Sea (Il Quarto Elemento – Libro Primo)

Autrice: Kat Ross

Genere: Fantasy

Pagine: 300

Prezzo: 3,99 ebook / 14,90 cartaceo

Data di uscita: 15/05/2017

Trama: Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella. Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi. Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

RECENSIONE: 

Innanzi tutto ringrazio la Dunwich Edizioni per avermi permesso questa bellissima lettura e poi, andiamo avanti.

La storia ha inizio con due sorelle: Ashraf Nazafareen due ragazzine del clan dei Four-Legs, uno gruppo nomade delle montagne dell’antica Persia. Durante una pericolosa traversata da un luogo all’altro in una tempesta di neve, Nazafareen vede morire sua sorella, uccisa da un Druj, (Spettri che prima ti uccidono e poi si impossessano del tuo corpo, nutrendosi di esso, compiendo atti malvagi).

Tutto questo spingerà la nostra giovane protagonista, che vedremo crescere, cambiare e maturare, a cercare vendetta per sua sorella; Cosìcchè quando le capita di unirsi ai cacciatori di Druj, i Water Dog, Nazafareen accetta senza pensarci due volte. E per diventare Water Dogs dovrà rinunciare alla famiglia, dedicarsi a combattere e prepararsi al giorno in cui riceverà il suo Daeva, creature che dominano diversi elementi, di cui sarà padrona e con cui sarà legata per tutta la vita. E a lei spetterà Darius, un Daeva forte, prepotente e tenebroso.

Ma è soltanto questo essere una Water Dog? Cosa scoprirà la protagonista che la porterà a cambiare idea su ciò per cui ha sempre voluto lottare? Chi è Darius? Tutte domande da cui riceverete risposta solo leggendo.

Sussurrai una preghiera senza parole e cercai a tentoni il coltello, mezzo sepolto nella neve. «Druj», sibilò mio zio. Druj. Non ne avevo mai visto uno, ma avevo sentito parlare di loro quando le braci negli accampamenti si andavano spegnendo. Di come venissero dal nord in un’ondata senza fine, cose non-morte con spade di ferro e ombre il cui tocco significava la fine. Di come alcuni, quelli chiamati spettri, indossassero i corpi degli uomini, facendo diventare i loro occhi neri come i crepacci più profondi…

La trama è ben scritta e curata. Oltretutto non fa alcun spoiler, quindi la cosa è decisamente positiva.

La copertina e il titolo sono stati mantenuti come l’originale e questo va solo che a favore con la casa editrice. Mille volte grazie per aver lasciato tutto come l’originale, in fondo non ci vuole molto ed è sinceramente più bello, più figo e più tutto. Ci tengo a precisare che il nome di questo volume, The Midnight Sea, lo ritroveremo all’interno sia perchè è uno dei mari principali, sia in una storia che racconterà la protagonista – che personalmente mi ha colpito e mi è piaciuta molto.

Siamo nei territori dell’antica Persia e l’epoca precisa al momento mi sfugge ma credo intorno a 400 d.c. Non vorrei dire cavolate, ovviamente quindi se è sbagliato mea culpa. (Non ne sono sicura).

«Basta. Quello che dici non ha alcun senso, Darius.» «Darei ogni cosa per essere come te», replicò. «Per essere un buono. Ma sono un Druj. E mi piacerebbe che la smettessi di far finta del contrario.» «Sono dei bugiardi!» gridai, non curandomi di chi avrebbe potuto sentirmi. «Forse hanno mentito anche su altre cose. Forse hanno mentito su tutto!» «So cosa sono. Prendi il potere, Nazafareen. Non lo voglio.» «No.»

I personaggi sono davvero tanti ed avrete modo di incontrarli nel corso del libro. Ovviamente vi parlerò dei principali, gli altri li scoprirete solo leggendo 🙂

Nazafareen è una ragazza senza dubbio determinata. Per vendetta, lascia la sua famiglia e spera di avere un po’ di pace nel suo cuore. Diventerà una combattente forte e decisa ma anche piena di insicurezze nascoste, che più di tutti Darius riuscirà a leggerle.

Ilyas è a capo dei Water Dog che servono il Re. E’ un tipo tosto, rigido e anche piuttosto subdolo. Il suo personaggio è stato ben costruito e mi ha sorpreso molto.

Tommas è il Daeva di Ilyas. Un ragazzo bellissimo, dall’animo gentile e premuroso ma di una forza strabiliante. Un personaggio che mi è piaciuto molto, molto significativo.

Darius è il Daeva di Nazafareen. Un ragazzo bello e potente. Il potere della terra è quello che riesce a dominare meglio ma sa gestire, come tutti i Daeva anche quello dell’aria e dell’acqua. Potente, coraggioso, determinato ma anche molto solitario e misterioso. Cosa ci riserverà nei prossimi libri?

Tijah diventa Water Dog, dopo Nazafareen e diventano subito amiche. Lei e il suo Daeva Myra, sono inseparabili da quando erano bambine. Con la protagonista viene a crearsi un legame speciale.

Battei le palpebre fino a ricacciare indietro le lacrime. Era un miracolo che alcuni di noi fossero ancora vivi. Quel giorno avrei potuto perdere molto di più. Avrei potuto perdere Darius. Sentii il mio cuore lacerarsi, piangendo per qualcosa che non era mai avvenuto. Perché non è il lutto che ci cancella, capii. È il rimpianto per le parole non dette, per le piccole gentilezze trattenute. Se Ilyas non fosse stato il figlio bastardo del satrapo, se non avesse avuto l’aspetto di un barbaro, sarebbe stato un uomo tanto duro? Forse no, forse sì. E cos’ero io? Ero del clan Four-Legs? Una Water Dog? Un’eretica? Ancora non lo sapevo. «Perché li hai aiutati?» domandai al Purificato. «Dimmi il motivo. Per favore.» «È il volere del Sacro Padre», rispose lui semplicemente. «Vuole che i suoi figli siano liberi.»

 

Il perno centrale è il Midnight Sea. E’ il legame fra gli umani e i Daeva. E’ la magia stessa.

Lo stile utilizzato è stato scorrevole e coinvolgente oltre che molto semplice. Con tutto che si viene catapultati in un mondo pieno di creature magiche di cui non siamo a conoscenza, riusciamo ad entrare nel mondo dapprima in punta di piedi e poi con tutte le scarpe.

Oltre la storia proibita che viene a crearsi fra la protagonista e il suo Daeva, ci sono anche tutti i sentimenti e le emozioni di entrambi che Nazafareen percepisce e riesce, piano piano a distinguere. Il cambiamento della protagonista e la sua crescita si nota molto, sopratutto dall’inizio inoltrandoci nella lettura. Esce la sua giovinezza nel momento in cui si rende conto di essere innamorata di Darius, ma è assolutamente normale; diventiamo tutti un pò scemi quando si tratta di amore. Le ambientazioni, inoltre, sono molto suggestive e ben studiate, non cadono nel banale.

L’unica cosa ricorrente che ho trovato e che probabilmente piace in particolar modo all’autrice sono i capelli maschili. Sempre tutti “ricciolosi” sono, sti tipi? 

«Temo di sì. Ma una lotta tradizionale…» Il mio respiro si interruppe mentre Darius mi accarezzava il volto con la mano destra. «Anche se fossi libero, sceglierei te», sussurrò. Qualcosa dentro di me si allentò. Avevo paura che mi vedesse come io vedevo me stessa: mutilata, spezzata. Una creatura degna di pietà e niente di più. Ma mi desiderava ancora molto. Riuscivo a sentirlo. Addolcii le labbra per un bacio. Il bacio che avevo aspettato tanto. Invece fui sollevata come un sacco d’orzo. «Darius? Cosa…»

Se amate le ambientazioni persiane e il loro fascino misto al fantasy, non potete perdervi questo libro.

Kat Ross è riuscita a creare un mondo davvero fantastico, mischiando lotte, politica, intrighi amorosi, vendetta, potere e molto molto altro in questo libro, il primo di tre volumi. Un libro da cui non sono riuscita a staccarmi: semplicemente fantastico.

Una storia davvero unica, magica – a tratti struggente – che non vedo l’ora di continuare e che vi consiglio assolutamente. Non potete perdervela!

Il mio voto per questo libro è di : 5 pesciolini.

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Cosa ne pensate? Vi piace? Io l’ho adorato e non vedo l’ora di leggere i seguiti.

A presto,

Sara. ©