IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: “COPERTINE ED EDIZIONI DECISAMENTE DISCUTIBILI”.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!!

Sono oggi qui con voi per parlarvi di libri come al solito ma di una questione leggermente diversa dal solito. Ultimamente ho assistito oltre a repentini cambi di copertine mi sono sorte delle domande e dei seri dubbi del quale voglio discutere con voi, se volete.


Partiamo da una delle cose che ultimamente – anche se ce ne sono anche delle altre e che vi parlerò più avanti – mi ha lasciato abbastanza interdetta, portandomi a chiedere se gli editori lo fanno apposta o pensano che non ce ne accorgiamo. Un caso? Io non credo. Vi parlo dell’uscita in libreria del secondo volume della serie che ha avuto inizio con Carve The Mark – I predestinati di Veronica Roth, edito (sentite bene) Mondadori. Eccovela qui:

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La copertina del primo volume e del secondo – ode al cielo – è stata lasciata come l’originale sebbene con delle differenze alquanto discutibili. Nel primo volume non ho apprezzato particolarmente il “sottotitolo” ovvero I predestinati che l’editoria italiana è piuttosto incline ad adottare – PURTROPPO . Ero anche ben disposta a sorvolare su questo punto ma la cosa che mi ha mandato letteralmente i bestia è stato il secondo volume. In questo sequel, l’editore ha pensato bene di NON mantenere il titolo originale come nel primo ma bensì di tradurlo. Il secondo volume intitolato The Fates Divide è diventato Il destino divide. Ecco qui:

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Voi converrete con me che la cosa non ha senso. Adesso, quando comprerò il secondo volume avrò un libro, il primo, con il titolo in inglese e il secondo con quello in italiano. A questo punto uno vorrebbe gridare come un pazzo e dire: MA SIETE SERI?



Passiamo ad altro che mi sento in dovere di sottolineare perché decisamente ridicolo sul piano sia funzionale che effettivo. Siamo state all’incontro in casa editrice qualche mese fa per discutere delle uscite e la casa editrice ci permette di votare titolo e copertina lasciando delle suddette note per considerazioni personali. Ho espressamente scritto, sotto un libro che usciva e che ho recensito sul blog (lo trovate QUI), che la casa editrice avrebbe fatto bene a trovare quantomeno un sinonimo di Perfetto/a o Quasi perfetta perchè il catalogo ne sta diventando fin troppo ricco. Hanno presentato un libro che originale è questo qui:

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All’effettiva presentazione del libro la casa editrice aveva già modificato il titolo in The Perfect One, sostenendo che così suonasse meglio. La cosa era piuttosto discutibile, lo so, ma sarei stata disposta anche a tollerarlo perchè la copertina era rimasta come l’originale. Inoltre, le altre mie colleghe hanno sostenuto che la copertina era molto bella quindi avevo presupposto che sarebbe rimasta così. MI SBAGLIAVO. Adesso vi mostro lo scempio che è diventata sia la cover che è il titolo. Eccolo qui: 

Oltre alla copertina che non aveva senso cambiare troviamo di nuovo il famoso titolo del QUASI PERFETTA che fa arrabbiare da morire. Ora la domanda che mi sorge spontanea è: che fanno a fare gli incontri con l’editore e ci fanno esprimere dei pareri, delle votazioni e tutto il resto se poi è questo il risultato?


Passiamo ad altro libro. Altro giro altra corsa. Anche qui è della serie: come muore un libro in pochi secondi. Vi sto parlando della Salani editore che pubblica e porta in Italia un libro che davvero speravo ci arrivasse. Peccato non in queste condizioni. Il titolo originale è The One Memories of Flora Banks di Emily Barr. Ecco a voi la meravigliosa copertina originale:

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Ho saputo da un’amica che ha letto il libro che ciò che c’è sulla copertina del libro c’entra con la storia in se ma anche lei come me sostiene che la versione che abbiamo trasportato in Italia sia davvero orribile. Qui spero che l’autrice stia mandando maledizioni a chi si è occupato di questa copertina perchè è inspiegabile come dalla meraviglia originale sia potuta diventare sto coso qui:


Altro errore clamoroso che ritengo sia stato fatto è sulla Saga del Dominio del Fuoco di Sabaa Tahir a cura della Casa editrice Nord. Qui la frittata è stata fatta sull’edizione in se. Non ho ancora letto questa saga ne ancora l’ho mai acquistata ma la cosa di cui voglio parlarvi è reale. Guardate questo bel primo volume:

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Copertina originale, titolo ben tradotto, nulla da ridire in merito ma per quanto riguarda l’edizione. Quando uscì questo bel volume fu pubblicato in Italia nella versione Hardback ovvero in Copertina Rigida. Una bella edizione perchè ho avuto modo di vederla in libreria. Peccato per il flop della seconda in cui il libro è uscito direttamente in Paperback ovvero in edizione flessibile con conseguenti lamentele dei lettori che avevano la versione grande del libro e per il secondo  hanno avuto quella piccola. Beh, cari lettori… cosa importa loro della vostra libreria e del fatto che voi abbiate due edizioni diverse del libro?


Altra cosa che lascia alquanto basiti e questa è l’ultima che almeno al momento mi viene in mente viene stavolta dall’Harper Collins. Personalmente ho acquistato direttamente tutti e tre i volumi non avendoli mai comprati prima ma ci sono stati parecchi lettori che si sono lamentati della genialata dell’editore nel portare in Italia i primi due volumi di tre della saga di Firebird di Claudia Gray e per quanto riguarda il terzo? L’editore l’ha portato in Italia, si, ma solo nella versione cofanetto dei tre libri in cui una persona è costretta a comprarli tutti e tre per avere l’ultimo volume e la saga completa. Ecco qui l’immagine del cofanetto:

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Ho personalmente suggerito a chi aveva i primi due volumi di acquistare l’ultimo libro nella versione originale (se hanno un minimo di scioltezza con l’inglese) per esprimere il proprio disappunto verso la questione. Non è neanche immaginabile una cosa simile, non vi pare? Perché una persona che ha già comprato due libri deve essere costretta a comprarsi il cofanetto? Fate allora due cose: la versione con il cofanetto se uno deve comprare tutti i volumi e il terzo a parte se uno deve finire di leggerlo. Era troppo difficile? Tanto chi vuole finirlo di leggere lo avrebbe comprato comunque il libro, no?


Come vedete ne abbiamo quasi uno a editore. E potrei continuare ancora se me ne venissero in mente degli altri. Per non parlare di saghe interrotte e le locandine dei film utilizzate come copertina, che urto. Voi come la pensate su questo? Ci terrei a sapere le vostre più sentite opinioni, non temete, accetto tutto. Aspetto tanti commenti!

A presto,

Sara ©