REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #579 – QUESTA VIOLENTA FINE DI CHLOE GONG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con il secondo volume che aspettavate! Siete pronti per questo? Ringrazio l’organizzatrice dell’evento, Martina, e la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima. Ve ne parlo subito: 

9788804743439_0_536_0_75Titolo: Questa violenta fine
Autore: Chloe Gong
Data di uscita: 10 maggio 2022
Pagine: 432
Link d’acquisto: https://amzn.to/3sjVnVu
Trama: Corre l’anno 1927 e Shanghai pare ormai sull’orlo della rivoluzione. Dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un crimine terribile pur di allontanarlo da sé e proteggerlo da una faida sanguinaria, Juliette si è lanciata in una nuova missione. Una mossa sbagliata, però, e metterà a rischio il suo ruolo al comando della Gang Scarlatta, dove già qualcuno è pronto a prendere il suo posto. Roma intanto non si dà pace: se lui non avesse permesso a Juliette di rientrare nella sua vita, niente di quel che è successo sarebbe accaduto. E, in preda alla disperazione e determinato a sistemare la situazione, arriva persino a maturare un’idea estrema. Quando però un nuovo mostruoso pericolo si manifesta in città, nonostante i tanti segreti che li separano, Juliette e Roma si ritrovano un’altra volta faccia a faccia. Shanghai, poi, è ormai sull’orlo del collasso: i nazionalisti stanno marciando sulla città, le voci di una guerra civile imminente si fanno sempre più insistenti e la leadership delle due gang rischia il totale annientamento. Roma e Juliette non hanno scelta: devono unire le loro forze se vogliono anche solo sperare di sconfiggere ciò che minaccia loro e la città. Ma i due ragazzi sono preparati a tutto tranne che al compito più difficile: proteggere i loro cuori l’uno dall’altra.

RECENSIONE

Pin on These violent delightsLa storia ha inizio la notte di capodanno, in cui ha inizio l’anno 1927, in cui fra le strade di Shanghai la città è divisa in due e la guerra tra nazionalisti e comunisti si fa sentire sempre di più. Juliette ora è al comando della Gang Scarlatta e dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un terribile crimine, si trova in bilico e deve stare in allerta per chi rischia di prendere il suo posto. Tra Roma e Juliette non scorre buon sangue al momento, anche se i loro sentimenti sono sempre in bilico e rischiano di riaffiorare perché saranno costretti a collaborare per trovare chi sta gestendo i mostri in città e per proteggere ciò che rimane. 

Cosa succederà alla città? Riusciranno i due personaggi a riconciliarsi e ad esprimere quello che provano l’uno per l’altra? Chi si nasconde dietro tutto questo giro di mostri? Cosa succederà in questo secondo volume?

«“Perché esiti?”» lo imitò Juliette, con una profonda amarezza. Delicatamente, lo posò a terra, scostandogli i capelli arruffati dal viso con una carezza. «Perché anche se mi odi, Roma Montagov, io ti amo ancora.»

La trama del volume è ben scritta e descrive ciò che ci troveremo davanti in questo secondo volume, in linea generale. Non si addentra troppo nei dettagli e apre le porte ad una probabile guerra fra Gang in una città già in bilico.

La copertina del volume rende davvero molto, e sono felice che sia stata mantenuta come l’originale, ovviamente. In questa seconda c’è qualche cosa che non quadra molto a livello visivo, forse il contrasto di colori che non rende decisamente come il primo volume. Si può vedere un accendino con una fiamma dirompente che finisce per bruciare tutte le rose e arrostire persino il piccolo drago d’oro. Cosa sta a significare lo scopriremo solo nel corso di questo volume. Il titolo, come vi avevo specificato anche per il primo vale per il secondo ovvero, in italiano rende davvero molto male letto così su due piedi, anche se è stato solo tradotto. Se si guarda il contesto e la traduzione del volume precedente è ok, ma se si guarda in linea generale questo lascia un po’ meh.

L’ambientazione della storia è sempre Shanghai, come il primo volume ovviamente e l’epoca in cui viene ambientato il tutto; scorre l’anno 1926, subito dopo il primo dopoguerra.

«Finché le nostre spie non riusciranno a capire da dove diavolo provengano queste lettere e io non potrò mettere il ricattatore sottoterra, continuiamo ad accontentarlo.» Lord Cai rimase in silenzio per un secondo, poi un altro. Prese in mano la lettera e la lasciò penzolare fra le dita. «Molto bene» rispose. «Li pagheremo.»

These violent delightsI personaggi che incontreremo all’interno di questo secondo volume, sono i stessi che abbiamo incontrato nel primo, e a mostrarsi in primo piano sono ovviamente i protagonisti del volume: Roma e Juliette, avversari dal cuore costernato e pieno di sentimenti per l’altro, anche se è difficile da ammettere. I due personaggi hanno un particolare passaggio di maturità che li pone su un gradino leggermente più alto rispetto a prima, visto che finiscono per essere maggiormente consapevoli di ciò che stanno facendo e dei sentimenti che provano così come della forza che hanno sia all’interno della loro gang che verso il mondo che li circonda. E questo l’ho trovato sicuramente un punto di forza nel corso della lettura.

I personaggi secondari hanno una maggiore rilevanza rispetto al primo volume e ho apprezzato molto anche questo, visto che nel primo ci si è concentrato maggiormente sull’aspetto descrittivo della città e di ciò che accadeva, delle dinamiche e poco su chi circondava effettivamente e attivamente i due protagonisti principali. Avremo modo di conoscere meglio Kathleen, Marshall, Rosalind e chi più ne ha più ne metta e sono felice che se ne sia parlato, visto che è in arrivo uno spin off.

Chi l’avrebbe mai detto che avrebbe funzionato persino durante una rivoluzione? «Ahi!» Kathleen si voltò, pensando di aver udito una voce nelle vicinanze. Sembrava quella di una bambina, ma perché mai avrebbe dovuto andarsene in giro nel bel mezzo di quel caos?

Il perno centrale sta tutto nella guerra fra Gang all’interno della stessa società di Shanghai. I mostri imperversano e i peggiori sono quelli nascosti dentro di noi, e i nostri protagonisti dovranno combattere sia per la propria città nonostante appartengano a due Gang che alla fine vogliono la stessa identica cosa per Shangai, sia con il proprio cuore per chiudere un cerchio che è stato aperto tanti anni prima. 

chloe gong fanart | Explore Tumblr Posts and Blogs | TumgirLo stile utilizzato è stato molto simile al primo volume, sia a livello di struttura narrativa che a livello di lettura. Solo che l’ho trovato più dinamico e di lettura più veloce, cosa che comunque riesce difficilmente con i secondi volumi e tende ad essere il contrario ovvero a funzionare bene il primo e il secondo finisce per perdersi. Qui non è accaduto, anzi l’inverso e sono felice che la lettura sia volata molto più del primo perché stavo finendo per preoccuparmi.

L’unica cosa che mi ha sempre un po’ lasciato un po’ meh, è il fatto di non aver vissuto dei flashback dei due protagonisti principali in merito al loro passato – ma questa è una cosa che vi avevo detto anche con il volume precedente. Nonostante questo Roma e Juliette in questo volume sono stati molto più emotivi, struggenti, sentimentali tanto da sentirlo effettivamente e da viverlo da lettore ma in maniera del tutto vicina e attiva. Di questo mi ritengo personalmente soddisfatta.

«Toglietevi qualunque cosa vi identifichi» specificò. «Poi sbrigatevi e aiutatemi a tirare via di lì Rosalind Lang, così potremo tramortirla.» «Aspetta, cosa?» gridò Marshall. «Tramortirla?» Roma stava già avanzando a passo deciso, brandendo l’asse di legno. «Come altro pensate che potremmo portarla da Juliette?»

Il libro è stato una lettura piacevole, in particolar modo per chi ama Shakespeare e il grande classico di Romeo e Giulietta non può non apprezzare questa storia molto più macabra, attuale e ricca di sentimenti. Consiglio la lettura a chi ama il genere e a chi piacciono le storie più dettagliate con poca dinamicità ma con molto da dire.

Chloe Gong ci porta nelle atmosfere di un vecchio classico con tinte noir e le atmosfere dark delle gang clandestine di una Shanghai moderna. Un autrice che spero si cimenterà ancora in altri volumi young adult, stavolta distaccandosi dal passato e dai retelling, regalandoci qualcosa di veramente suo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, vi raccomando! Noi vi stiamo aspettando:

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Spero sia una lettura che intraprenderete, dal primo col finire i questo secondo volume. Come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #577 – QUESTE GIOIE VIOLENTE DI CHLOE GONG

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buon martedì miei cari lettori belli! Sono felice oggi di parlarvi di un nuovo libro, che spero possiate apprezzare: un retelling della più amata opera di Shakespeare. Una storia particolare, che spero possa piacervi e di cui ringrazio sia l’organizzatrice per l’evento sia la casa editrice Mondadori per avermi permesso la lettura. Ecco che ve ne parlo:

9788804743422_0_536_0_75Titolo: Queste gioie violente
Autore: Chloe Gong
Data di uscita: 10 maggio 2022
Pagine: 396
Editore: Mondado
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Link d’acquisto: https://amzn.to/3vZ8vS0
Trama: Corre l’anno 1926 e a Shanghai, scintillante come non mai, si respira un’aria di dissolutezza. Una faida sanguinosa tra due gang nemiche tinge di rosso le strade, lasciando la città inerme nella morsa del caos. Al centro di tutto c’è la diciottenne Juliette Cai che, dopo un passato lontano dagli affari di famiglia, ha deciso ora di prenderne in mano le redini e assumere il ruolo che le spetta di diritto nella Gang Scarlatta, un’organizzazione di criminali completamente al di sopra della legge. Ma non sono gli unici a voler imporre il proprio controllo sulla città. A contendere il loro potere, infatti, ci sono i Fiori Bianchi, nemici da generazioni. E dietro ogni loro mossa, c’è il loro rampollo, Roma Montagov, il primo amore di Juliette… ma anche il primo ad averla tradita. Quando gli affiliati di entrambe le gang iniziano a mostrare segni di instabilità, che culminano in suicidi cruenti, si diffondono strane voci. Si parla di contagio, di follia, di mostri nascosti nell’ombra. A mano a mano che le morti si accumulano, Juliette e Roma sono costretti a mettere da parte le armi – e il rancore che provano l’una per l’altro – e a iniziare a collaborare. Se non riusciranno a fermare il caos che sta sconvolgendo la loro gente e Shanghai, non resterà più nulla su cui esercitare il loro dominio. In questa spettacolare e originalissima rivisitazione del classico di Shakespeare, Chloe Gong conduce i lettori in un viaggio avventuroso e commovente durante il quale violenza e passione si mescolano nei destini dei giovani protagonisti.

RECENSIONE

THESE VIOLENT DELIGHTS - Presto in uscita in italiano - POPSPACE.ITLa storia ha inizio nel 1926 a Shanghai, in cui due bande criminali si contendono la stessa mandando tutta la città nel caos. Da un lato c’è la Gang Scarlatta, di cui Juliette Cai è l’erede e figlia di uno dei più potenti criminali sopra a legge e dall’altro lato ci sono i Fiori Bianchi , in cui l’erede è Roma Montagov, che era amico della ragazza dell’altra fazione e che lui stesso ha tradito. Juliette, dopo il tradimento di Roma si era allontanata per riportare ordine alla sua vita e si era trasferita lontano, ora è tornata in pista per far pagare a Roma tutto, anche il solo fatto di essere nella fazione nemica. Una storia che non solo pone in evidenza l’astio e la guerra fra due fazioni nemiche ma che pone in evidenza i due protagonisti principali e il pericolo che si sta addentrando in città, visto che un mostro sembra inspiegabilmente prendendo piede.

Cosa succederà a Roma e Juliette? Riusciranno a porre fine al loro astio o la guerra fra le due fazioni continuerà a prosperare? Cosa succederà ai due giovani che sembrano calamitarsi l’uno all’altra?

E ormai è già lontano quando sulle banchine di Shanghai giacciono solo uomini morti, le gole squarciate e gli occhi fissi sul cielo notturno, vitrei nel riflesso della luna.

La trama del volume è innegabilmente interessante e fin dal primo momento che uno si avvicina a questa, riesce ad assaporare ciò di cui andremo a leggere. Ovviamente, trattandosi di un retelling, cogliamo sin da subito la disputa tra le due famiglie, famosa anche in Romeo e Giulietta, e l’amore che i due personaggi mettono in discussione fin dalle prime battute.

La copertina del volume rende davvero molto, e sono davvero felice che sia stata mantenuta come l’originale. Si può vedere un pugnale con iscrizioni cinesi e con il tipico drago d’oro cinese e i fiori che avvolgono il tutto. La disputa fra le due bande sono messe in evidenza, per l’appunto, dalla contrapposizione che si ha fra il drago e le rose e che si ripercuote su tutto il corso del volume. Il titolo, in italiano rende davvero molto male letto così su due piedi, anche se è stato semplicemente tradotto nulla di più. Se si vede nell’ampio spettro, visto che questo si rifà alla famosa citazione di Frate Lorenzo: “Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si consumano al primo bacio. Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia. Perciò ama moderatamente: l’amore che dura fa così.” di Romeo e Giulietta ovviamente – retelling da cui è tratto il romanzo stesso, allora possiamo pensare che sia stato costruito ad hoc. 

L’ambientazione della storia è Shanghai, cosa che l’autrice scrive e pone in maniera piuttosto buona, sia nei tempi che nell’epoca in cui viene ambientato il tutto; scorre l’anno 1926, subito dopo il primo dopoguerra.

Per la prima volta, la città può finalmente avere paura della canna che le preme contro la tempia come una carezza velenosa. Perché, accanto al fiume Huangpu, si sta diffondendo la seconda ondata di follia, a cominciare dai sette cadaveri che giacciono immobili sul ponte principale di una nave russa.

lasq.draws on Twitter: "Juliette and Roma from these violent delights by  @thechloegong Soon posting on my Instagram:) Ps.: sorry for tagging you so  much Chloe 🤧🛐 #art #ArtistOnTwitter #artshare #digitalart #DigitalArtist  https://t.co/59tFGNuDjs" /I personaggi di questa storia sono davvero diversi e numerosi, specialmente per quanto riguarda quelli secondari. Infatti ci sono le due famiglie che circondano i protagonisti principali a stare sempre nel mezzo e a farsi strada sia nelle vite dei due protagonisti, sia nella storia stessa. Trovo che la costruzione delle due famiglie sia stata fondamentale ai fini della storia stessa e i legami così come le cose che accadono, creano il giusto equilibrio tra uno e l’altro personaggio.

Juliette è una ragazza ricca di risorse e sorprese, così come ha tante fragilità. Fuggita via dalla sua città natale per via del tradimento di Roma e di ciò che la cosa le ha provocato, ritorna più forte e consapevole di quanto lui possa manipolare il tutto e di quanto lui possa essere negativo per lei e la sua famiglia. Juliette, però, ha ancora un piccolo spazio nel cuore per il giovane Montagov, e questo potrebbe mettere a rischio ogni cosa, sia che lei decida di riavvicinarsi a lui, sia che lo allontani. E’ un personaggio che sorprende perché sfoggia in alcuni casi una forza incredibile, mentre per altre cose risulta un po’ più debole del normale.

Roma è un ragazzo che si presenta fin da subito duro, forte, determinato: un vero rampollo per casa Montagov. E’ un personaggio che fin dal primo momento si presenta imprescindibile, quasi autoritario ma se uno scava a fondo riesce a percepire quanto sia flebile la copertura dietro la quale si nasconde. Sembra quasi fatto di ghiaccio, che non si scomponga ma dietro la facciata, sembra tutt’altro.

Nonostante in linea principale, difficilmente riesco ad empatizzare con i personaggi femminili nelle storie – ovviamente dipende dai casi e dalla storia in questione, non prendete come questa cosa come dato di fatto -, in questa storia trovo che fra i due a esprimersi nel modo migliore ed a spiccare è Juliette.

Io la riconosco, so che fa parte della Gang Scarlatta» disse in tono pacato. «Qualcosa si sta risvegliando nelle acque che circondano questa città, così come in molti altri posti che non possiamo vedere.» Le dita dell’anziana si serrarono a tal punto che Kathleen non riuscì più a sentire la circolazione nella mano. «Vi prego. Proteggeteci.»

These Violent Delights (These Violent Delights, #1) by Chloe GongIl perno centrale della storia è la faida fra le due bande criminali e l’amore che può sbocciare fra i due protagonisti, o almeno quello che un lettore si aspetta da questa storia. Ebbene sì, perché trattandosi di un retelling di Romeo e Giulietta, opera famosissima di Shakespeare, ci si aspetta anche questo fra le cose che  possono accadere all’interno del volume.

Lo stile utilizzato dall’autrice è in terza persona, molto prolisso di descrizioni e lento nel suo avvio. La causa maggiore che provoca rallentamenti è il semplice fatto che non accadono cose particolarmente eclatanti, non ci sono sorprese e la storia si mantiene decisamente piatta fin quasi alla fine, oltre alle descrizioni che nel volume sono decisamente ricorrenti e in alcuni casi, evitabili. Infatti, a mio avviso poteva anche riassumersi tutto in un unico volume, senza che fosse diviso in due, visto come è stato suddiviso. E non sapere cosa provano nel dettaglio i personaggi, utilizzando la terza persona, piuttosto che la prima a rendere il tutto ancora più difficile. 

La cosa che pesa maggiormente, forse è il fatto che, essendo un retelling ed essendo la storia decisamente famosa, ha del suo che ci si aspetta già qualcosa che bene o male si sà e che la cosa, quindi, crea meno suspance del normale. E forse è questo che ammazza un po’ la lettura in generale: già il tutto si mostra decisamente lento, poco incline ai plot twist, ai cambiamenti e all’energia delle scene, più mettiamoci che sappiamo e conosciamo benissimo il classico. ZAN ZAN.

L’epoca all’interno della quale è strutturata la storia, ovvero il 1926, non viene resa reale effettivamente ma finisce per sembrare molto più moderna del solito. Probabilmente un po’ è derivato dai protagonisti o dalle loro azioni giovanili, nonostante tutto ciò che gira loro attorno ma la storia non riesco a figurarmela nell’epoca stabilita vista la carenza di modi, fatti, cose, descrizioni che si muovono all’interno del volume stesso. E questo lo trovo decisamente un punto a sfavore della storia in generale.

Non dico che non abbia apprezzato la lettura in generale, perchè è stata comunque una piacevole lettura ma avrei apprezzato molta più dinamicità di base.

«Scoprirò la verità in un modo o nell’altro» disse. «Quindi parli ora se spera che le offra clemenza. Altrimenti le strapperò via la risposta arto dopo arto…» «Signorina Cai, non ho davvero idea di cosa stia parlando» la interruppe il signor Zhang.

Questo primo volume apre le porte ad una storia che da un certo punto di vista già conosciamo e che è ineguagliabile, ma che riesce a creare qualcosa di nuovo, in un luogo diverso, con dei personaggi e contesto decisamente differenti oltre che decisamente più moderni. Consiglio la lettura a chi ha amato il grande classico e a chi ama le storie ambientate in oriente, le storie young adult con la giusta dose di sentimentalismo, di caos, mistero e crudeltà fra bande criminali.

Chloe Gong ci porta in una Shangai in completa evoluzione, in cui due ragazzi si incontrano e si scontrano per via di due famiglie rivali e ci porta i Montecchi e i Capuleti moderni, innovativi, non del tutto fuori dall’ordinario, benché ci sono cose che possono accadere tutt’ora, così come diversi anni fa. Una lettura che mescolerà la letteratura moderna al classico indimenticabile, creando sicuramente qualcosa di nuovo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Vi aspettiamo numerosi! Ecco a voi dove potrete trovare la altre:

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Fatemi sapere ovviamente, il secondo di questo stesso volume esce in concomitanza, se ne siete curiosi. Ve ne parlerò fra qualche giorno.

A presto,

Sara ©