RECENSIONE #365 – UN INTERO ATTIMO DI BEATITUDINE DI CHIARA PARENTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione. Innanzitutto vi parlo di questo libro con estremo ritardo e sto cercando di recuperare mano a mano diverse letture che avevo in arretrato nonostante non abbia tantissimo tempo a disposizione. Ringrazio la DeAgostini per avermi permesso la lettura. A voi:

9788851169343Titolo: Un intero attimo di beatitudine
Autore: C.H. Parenti
Data: 26 marzo 2019
Genere: Young Adult
Link d’acquisto: https://amzn.to/2EMs9Wd
Trama: Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l’innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n’è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l’inferno, l’estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l’amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall’armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Una storia romantica sull’amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.

RECENSIONE

smiling woman sitting beside red carLa storia ha inizio con Arianna, una ragazzina dai capelli rosso fuoco che, dopo aver vissuto l’abbandono da parte di suo suo padre, si è vista il mondo crollarle addosso. Il padre di Arianna era molto importante per lei e da quel momento, la ragazza, comincia a vivere colpevolizzando sua madre per le scelte di suo padre e scegliendo strade e compagnie poco vicine al suo comportamento. Arianna si avvicina a Patrizio e allontana i suoi vecchi amici pur di ribellarsi, pur di salvare la sua migliore amica e decide di crescere concedendosi come se fosse una cosa stupida e inutile. Arianna, in questo gruppo di cui è parte integrante, si lascia trascinare e coinvolgere  in atti stupidi quanto le menti di coloro con cui lei si accompagna. Poi c’è quella professoressa che la osserva e quel ragazzo con la macchina fotografica che la osserva e al tempo stesso la incuriosisce, allontanandola dai binari tristi che aveva preso la sua vita.

Ma sarà veramente così? Chi è il misterioso ragazzo e quali segreti nasconde? Cosa cambierà in Arianna rispetto a prima? Troverà ciò che credeva di aver perso per semrpe?

Eppure non riesco a fare a meno di sentirmi intrappolata qui, nella mia piccola gabbia di dolore, come il serpente albino. Mordo, ma alla fine è solo me che ferisco.

La trama del volume è ben scritta e fin da subito ho voluto immergermi in questa storia, trascinata molto più dal nome dell’autrice che dal resto. Speravo e confidavo che questa sarebbe stata una bella storia ma devo ammettere che stavolta non sono rimasta per nulla colpita, anzi, in alcuni momenti mi sono anche annoiata.

La copertina del volume è molto carina anche se non ne riesco a comprendere bene il significato dopo aver letto il libro. Vista così è molto bella, forse una delle migliori che hanno fatto per l’autrice in questione se devo essere sincera. Il titolo del volume si ricollega esattamente ad una frase all’interno del volume che il giovane Daniel pronuncia ad Arianna. E’ uno dei momenti che sicuramente ho trovato emozionanti e significativi rispetto alla condizione in cui si trova il giovane ragazzo, tutto qui. Quindi sicuramente lungo ma azzeccato.

L’ambientazione è un piccolo paesino vicino Siena, in Italia e l’epoca è moderna, quindi la storia è ambientata ai giorni d’oggi.

Sono ammutolita, quasi paralizzata, quando lo osservo afferrare la mia mano e stringerla nella sua. Con una disinvoltura che mi confonde, intreccia le sue dita alle mie e inizia a camminare. Il calore della sua mano si irradia in tutto il mio corpo e la sorpresa di questa sensazione mi riempie di qualcosa che credo sia meraviglia. Lui sembra talmente a suo agio nella spontaneità di questo gesto, come se negli ultimi diciotto anni non avesse fatto altro che tenermi la mano. Ma la cosa più incredibile è che, subito dopo aver mosso un solo passo al suo fianco, scopro che per me è lo stesso.

woman ion dress standing in front of wallI personaggi di questa storia non sono molti e quei pochi che ci sono sono sviluppati in maniera abbastanza ben fatta, forse la migliore di tutti è la protagonista principale.

Arianna Brandi è una ragazza che soffre come non mai la lontananza di suo padre e il fatto che se ne sia andato senza una spiegazione. Questo la porta in un vortice di ribellione che include avercela con la propria madre più del normale, scegliere compagnie sbagliate e concedersi senza neanche pensare alle conseguenze. Arianna ha i capelli rossi e l’animo di un toro inferocito, vorrebbe prendere tutto e affrontarlo di petto, senza pensare e buttando via la propria adolescenza. Arianna è in una fase di ribellione ma non è una ribelle.

Daniel dall’altro lato è un ragazzo che si presenta misterioso con quella sua macchinetta fotografica e il mondo in mano. Sarà sicuramente un piacere fare la sua conoscenza anche se avrei preferito non si optasse per alcune scelte. Non vi farò spoiler ma vi spiegherò più avanti.

«Quali sono le cose per cui vale la pena vivere, secondo te?» «Non lo so…» rispondo incerta. «Non credo nemmeno di averci mai pensato.» «Ti aiuto» mi dice. «Il sole che ti accarezza il viso in un tiepido mattino di primavera, le giornate senza fretta, il rumore del mare in inverno, gli abbracci lunghi e silenziosi, il profumo della pioggia d’estate, le canzoni quando ti tornano in mente all’improvviso.» Lo scruto in silenzio. «La bellezza è qualcosa per cui vale la pena di stare al mondo. È questo l’attimo di beatitudine.»

Il perno centrale di questa storia non è tanto la storia d’amore che viene a crearsi fra i due personaggi ma la vera e propria rinascita di Aurora e il fatto che ritrovi se stessa quando la sua strada si incontra con quella del giovane ragazzo della macchinetta fotografica. Quello che non sa è che si sta infilando in una spirale di eventi più grande di lei. Riuscirà ad uscirne vincitrice?

Lo stile dell’autrice è tipico dell’autrice, solo che in questo volume si sente molto la divisione fra i momenti in cui ci sono descrizioni e i momenti in cui tutto sembra più leggero. Quindi la fluidità devo dire che va a momenti e, nonostante non sia una storia particolarmente lunga, in qualche momento ho fatto seriamente fatica a continuare.

La storia sicuramente ha ottimi propositi di partenza. Il problema sono tutti i propositi che accumula e prende strada facendo che sembrano quasi voler strafare rispetto al contesto. Ho apprezzato molto il personaggio di Arianna e il suo moto di rinascita ma ho trovato esagerato il modo in cui essa rinasce. La rinascita parte da noi ed a volte è vero, è qualcuno a darci la spinta rispetto ad altri ma il personaggio di Daniel ha problemi sostanziali di fondo. Non vi dirò cosa ha e qual’è il mistero che si cela dietro Daniel ma è proprio questo motivo ad aver secondo me un po’ “ucciso” in generale il senso di questa storia. Mi spiego meglio: ok il fatto della rinascita di Arianna, ok l’amore a diciotto anni che ci sta, ma ciò che ha Daniel è sembrato forzato specialmente in determinati contesti. Potevano esserci miliardi di possibilità, miliardi di punti di vista, miliardi di cose ma queste insieme mi sono sembrate forzate addirittura anche nel procedere della storia. 

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L’autrice, purtroppo, questa volta è scivolata pericolosamente lungo una strada che spero per lei torni ad essere in salita. Ho amato il suo primo libro, mi ha emozionato e mi ha portato tanti bei ricordi. Già nel secondo volume ho notato il declino rispetto al volume in cui l’autrice ha tentato di portare un messaggio al suo personaggio che non ha reso come avevo sperato. In questo volume il messaggio è forte, potente e autentico ma credo sia gestito alla base nel modo sbagliato.

Mi volto verso di lui. È chino in avanti e mi sta fissando. La sua espressione è strana, concentrata. È quasi come se si stesse sforzando di capire che cosa ci faccio qui, sulle ginocchia di un ragazzo che appena si sarà scolato l’ennesima birra non ricorderà più neanche il suo nome. Mi guarda e sembra quasi chiedermi perché mi trovo accerchiata da queste persone che cianciano in maniera sboccata tra risate scomposte. Il ragazzo misterioso però domanda soltanto, non giudica. Lui osserva, osserva e capisce.

Il libro è stato uno young adult che mi ha lasciato completamente indifferente. Non mi ha colpito particolarmente se devo essere sincera e, avendo i standard molto alti conoscendo e avendo seguito l’autrice fin dai primi colpi mi aspettavo decisamente di più.

Chiara Parenti entra nel mondo dello young adult con questa storia che non è sicuramente all’altezza dei volumi precedenti. Ho apprezzato la rinascita di Arianna, la maturità e la crescita personale oltre al messaggio che voleva sicuramente lanciare ai lettori.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY + GIVEAWAY : “PER LANCIARSI DALLE STELLE DI CHIARA PARENTI” (#186)

BUON POMERIGGIO CARE E BELLISSIME PARTICELLE LETTRICI!

Oggi eccomi con un evento che ho organizzato con il permesso della Garzanti che ringrazio ancora per l’opportunità e ringrazio tutte le ragazze che hanno accettato di partecipare. Di cosa vi sto parlando? Della nuova uscita di Chiara Parenti di cui avevo già recensito in precedenza La voce nascosta delle pietre, che ho adorato (trovate la recensione QUI se ve la siete persa). Un nuovo libro che vi conquisterà, eccolo qui:

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Titolo: Per lanciarsi dalle stelle
Autore: Chiara Parenti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 14 giugno 2018
Link d’acquistohttps://amzn.to/2JyBndj
Trama: Sono queste le parole che Sole trova nella lettera che la sua migliore amica le ha scritto poco prima di partire e di sparire dalla sua vita. Sole non smette di guardare quel foglio perché, per lei, non c’è nulla di più difficile che superare le proprie paure. Quando non c’è nulla da rischiare, è tutto più facile. Per questo ha preferito un lavoro sicuro al sogno di laurearsi e non ha mai dato il primo bacio, perché è meno pericoloso immaginarlo tra le pagine di un libro che viverlo realmente. Adesso, però, Sole non può più aspettare. Lo deve alla sua amica. Così per cento giorni affronta una piccola paura dopo l’altra, dal salire sulle montagne russe al dormire in un bosco sotto le stelle, dal fare un viaggio da sola a Parigi a lanciarsi con il paracadute. Giorno dopo giorno scopre il piacere dell’imprevisto e dell’adrenalina che fa battere il cuore. Accanto a lei c’è Asia, una timida adolescente. Rivedendosi in lei, Sole prova a smontare tutti i tasselli della sua insicurezza per insegnarle quello che ha appena imparato: è normale avere paura, quello che serve è solo un unico, magnifico istante di coraggio per lasciarsi andare. E, per dimostrarlo, è pronta a vivere il suo timore più grande: confessarsi al ragazzo di cui è innamorata da sempre. La prova più difficile. Perché anche per amare davvero bisogna essere pronti a mettersi in gioco.

BOOKTRAILER

RECENSIONE

Sogni ad occhi aperti by RioTAngiELa storia ha inizio su un aereo. Sole sta per lanciarsi da un aereo ed ha paura ma è questione di pochi minuti, non può più tirarsi indietro e si butta assieme all’istruttore.

Sole e Stella sono amiche da una vita e non potevano essere più diverse una dall’altra. Sole è chiusa, casa e lavoro e nient’altro per nulla al mondo. Stella è temeraria, viaggia nel mondo e non si perde mai d’amino. Le piace sperimentare cose nuove e cerca di spingere anche Sole a fare lo stesso. Quando però Stella viene a mancare improvvisamente Sole si sente in debito verso la sua migliore amica e comincia a fare una lista di cose di cui ha paura. Una al giorno, per cento giorni, Sole affronterà le sue paure aprendosi sempre di più al mondo.

Cosa succederà a Sole nel corso di questa storia? Siamo veramente in grado di vincere le nostre paure? Come possiamo farlo e come riesce Sole in tutto questo?

Lo squillo del telefono fisso rimbomba nella stanza come una sirena antiaerea che, con un suono lungo, cupo e lamentoso, annuncia un pericolo imminente. I miei genitori e io fissiamo l’apparecchio come fosse un ordigno innescato e per un momento infinito nessuno parla o respira. Restiamo immersi in un limbo di terrore, una bolla sospesa nel tempo e nello spazio destinata a infrangersi non appena qualcuno alzerà la cornetta. Sarà sollievo o strazio. Sarà riprendere a respirare o trattenere il fiato per sempre. Sarà vita o morte. Alla fine è mio padre a rispondere, a me manca la forza, manca il coraggio. Non serve che lui parli e nemmeno che lo faccia Patrizia dall’altra parte. Basta il singhiozzo che le sfugge a provocare un terremoto di proporzioni gigantesche, che infrange i vetri e fa scoppiare i tubi, scoperchia il tetto e fa crollare tutto quello che c’è dentro casa finché non ci resta più niente. Solo un gigantesco, incancellabile senso di colpa.

La trama è ben scritta e mette di sicuro la giusta curiosità nel lettore. Personalmente ero attratta dal libro per il solo fatto che fosse di Chiara Parenti avendo amato il primo in maniera viscerale quindi non sono stata a badare troppo alla trama all’inizio ma devo dire che di sicuro attira gli occhi e l’attenzione di chi legge. Ero davvero curiosa non appena l’avevano accennato.

La copertina è meravigliosa. La Garzanti se s’impegna, ogni tanto, fa uscire i suoi gioiellini con le copertine, sopratutto per i libri italiani. Sono davvero felice per questo libro perché in fatto di grafica è davvero stupendo, anche più del libro precedente della stessa autrice. 

L’ambientazione è un piccolo paese nelle Molise, quindi location tutte italiane e l’epoca è moderna. La storia si sviluppa al giorno d’oggi.

Quando il mondo finisce, io non sento più niente. Tutto quello che succede nelle ore e nei giorni successivi alla notizia della morte della mia migliore amica mi arriva come da lontano, un’eco debole e ovattata di una realtà troppo assordante da ascoltare. Non ascolto quando mia madre mi dice che Patrizia e Giorgio sono partiti per Parigi per sbrigare le formalità burocratiche. Non ascolto quando mi dice che la bara è tornata in Italia. E non ascolto nemmeno quando mi ricorda che è tardi e che devo prepararmi per il funerale perché è ora di andare in chiesa. Nella bolla di dolore in cui mi sono rifugiata, mi trascino dietro i miei genitori sul sagrato della chiesa di Santa Maria a Mare.

Risultati immagini per gif paurepersonaggi all’interno della storia sono ben delineati e accuratamente strutturati. Non si confondono uno con l’altro e sono davvero ben caratterizzati. Mi sento in dovere di parlarvi della protagonista di questa storia più che di ogni altro personaggio che troveremo all’interno della lettura perchè decisamente colonna portante della storia.

Sole è una ragazza intelligente, lavora in un piccolo supermercato e le sue giornate si svolgono con una routine fin troppo semplice ed ha paura praticamente di qualsiasi cosa: non è mai salita su un aereo, non ha mai baciato un ragazzo e non ha mai bevuto o ballato ad una festa. La sua migliore amica Stella è l’esatto contrario e quando lei muore, tutto per Sole sembra essere finito. Fin quando non riceve il regalo di compleanno da parte di Stella, un regalo che la costringe a sfidare le sue paure più grandi. Lei decide di farlo, decide di lanciarsi col paracadute da un aereo solo per Stella. D’ora in poi farà tutto ciò di cui ha sempre avuto paura solo e soltanto per lei, per la sua migliore amica.

«Ehi, che cos’hai?». Lo guardo scettica. «Paura?!» «Oh, anch’io, non preoccuparti…» risponde come fosse la cosa più naturale del mondo. Stupita, sollevo la testa per guardarlo in faccia e vedere se sta scherzando. «Anche tu?» «Certo», annuisce. «Chiunque sano di mente avrebbe paura a lanciarsi appeso a un drappo di stoffa da quattromila metri di altitudine!» esclama come fosse ovvio. «Sai, non sono pratica, ma credo che queste non siano le parole giuste da dire mentre si sta salendo sull’aeroplano che ci butterà giù.» Lui ride. «È normale avere paura», dice e poi inchioda gli occhi azzurri ai miei e li tiene fermi. «Quello che ci serve, piccola, è solo un unico, singolo, magnifico istante senza paura. È in quell’istante che si fanno le cose più impensabili!» (…) Penso che sono qui per lei e mi lascio invadere da una sensazione meravigliosa. So che sto facendo la cosa giusta, so che sto facendo quello che lei voleva. “Questo è per te”, le dico.

Il perno centrale è il superare le proprie paure. Ognuno di noi ha qualcosa di cui ha paura e sono quelle stesse paure talvolta a fermarci, a mettere un paletto o un limite a delle situazioni o a qualcosa che invece vorremmo fare. Questa storia ci insegna quanto sia importante affrontare le cose che più temiamo e di non rinchiuderci nel dolore assoluto. 

Risultati immagini per gif paureLo stile dell’autrice è semplice e super scorrevole. Riuscirete a leggere questa storia in pochissime ore e la storia, in un modo o nell’altro, vi catturerà. 

Personalmente ho preferito La voce nascosta delle pietre in tutto e per tutto. Ora vi spiego i motivi che si sono fatti strada nella mia mente, a prescindere – ovviamente – dal libro precedente e che ho trovato poco funzionali in questa storia.

Poca empatia con il personaggio. L’autrice trasmette le sue emozioni al lettore ma non riesce a farle passare attraverso Sole. Mi piacciono i pensieri profondi e li trovo veri, reali, persino un po’ miei ma non è la protagonista a lasciarmeli. Sole sembra muoversi nel limbo dell’insicurezza che la porta a compiere gesti che non avrebbe mai pensato di fare ma, semplicemente, la cosa non arriva come dovrebbe. In compenso, invece, ho preferito Stella, sia inizialmente per la sua presenza che per ciò che ha lasciato a Sole, per come l’abbia aiutata lungo tutto il percorso.

La situazione con Massimo è fin troppo prevedibile e chiara fin da subito e Samuele non ve ne parlo nemmeno. I due sono stati un mix sorprendente di incroci davvero scontati ed è un cliché che mi aspettavo sin dalla comparsa di ognuno dei due personaggi. E su questo non dico altro. 

Nonostante questo, però, la storia si basa su sensazioni, emozioni e realtà che ci circondano e che fanno parte della nostra vita. Come ad esempio il fatto che Stella muoia in un attentato a Parigi o come la possibilità di riscattarsi nelle propria vita. Una storia che, nonostante tutto, ci insegna a credere in noi stessi, a superare i nostri limiti e le nostre paure.

In pochi istanti mi ritrovo a pogare in mezzo a questi ragazzi che mi incitano e mi sorridono e mi inondano con la loro pazzesca energia che, unendosi alla mia, esplode sopra di noi con una fiammata. Ora sono carica come una bomba e quando mi sento prendere per le gambe e sollevare in aria non oppongo resistenza, ormai ogni barriera è caduta e io mi sento senza limiti. Con la musica che mi pulsa nelle vene, nel cervello e nei polmoni, mi ritrovo sdraiata sopra decine di mani saltellanti, ma non ho paura di cadere perché mi sembra di volare. Sotto di me c’è tutto quello di cui ho avuto paura per tutta la sera, per tutta la vita. Sopra di me c’è solo un cielo pieno di stelle.

Il libro è stato dolce e pieno di significato. Questa storia impatta di sicuro a livello emotivo, che vi consiglio se avete paura di almeno una cosa (e so che ce l’avete) o se c’è qualcosa che nella vita avete deciso che non farete mai e poi mai. Consiglio sicuramente questa lettura ma ancor di più vi consiglio di leggere il precedente della stessa autrice, quello si che è meraviglioso.

Chiara Parenti ci fa vivere una storia all’insegna del coraggio e del riscatto, delle seconde possibilità e di tirare fuori l’io più nascosto. Un libro che ci insegna ad avere la forza di vincere le profonde paure che teniamo nascoste dentro di noi. Perché dal dolore, a volte, può nascere veramente qualcosa di buono. 

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


GIVEAWAY

Per vincere una copia di Per lanciarsi dalle stelle le regole sono molto semplici , dovete solo:

– seguire la pagina Facebook di Garzanti;
– diventare lettori fissi dei blog (trovate la lista qui sotto);
– commentare le recensioni;
– (facoltativo) condividere le recensioni nei social.

Il giveaway inizia oggi, 14 giugno e termina il 17 giugno.

Qui sotto trovate il form per partecipare:

http://www.rafflecopter.com/rafl/display/74b4a56249/

(Se non riuscite a utilizzare il form, utilizzatelo da una delle altre recensioni, grazie!)


Mi raccomando, seguite le altre tappe, qui:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con tanti bei commentini!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #38 – LA VOCE NASCOSTA DELLE PIETRE DI CHIARA PARENTI.

BUONA SERA CARI LETTORI!

So che è tardi stasera ma ho avuto un casino di cose ed ho potuto ultimare l’articolo solo ora! Eccoci anche oggi con una recensione di un libro tutto da leggere edito Garzanti che ringrazio per l’invio. Stiamo parlando di:

Libro La voce nascosta delle pietre Chiara ParentiTitolo: La voce nascosta delle pietre 
Autore: Chiara Parenti
Editore: Garzanti
Pagine: 384 

Data di uscita: 12 gennaio 2017

Sinossi: Luna era una bambina quando il nonno le ha insegnato che l’agata infonde coraggio, l’acquamarina dona gioia e la giada comunica pace e saggezza. Ma ora che ha quasi trent’anni, lei non crede più che le pietre possano aiutare le persone. Non riesce più a sentire la loro voce. Sono solo sassolini colorati che vende nel negozio di famiglia. Perché il suo cuore porta ancora i segni della delusione: molti anni prima si è fidata di Leonardo, che attraverso le pietre le parlava di sentimenti, ma una notte lui l’ha abbandonata senza una spiegazione, senza una parola. E da allora il mondo di Luna è crollato. Fino ad adesso. Fino al ritorno di Leonardo nella sua vita. È lì per darle tutte le risposte che non le ha mai dato. Risposte che Luna non vuole più ascoltare. Ma suo nonno è accanto a lei per ricordarle come trovare conforto: le pietre conoscono la strada, basta avere il coraggio di seguirle.

RECENSIONE:

La storia ha inizio con la nostra protagonista Luna, in uno dei suoi ricordi. Suo nonno guarda il cielo e Luna l’osserva mentre ride e scherza con Leonardo o meglio Leo, l’amico di una vita. Luna adesso, però, ha quasi trent’anni e, nella Milano in cui vive, si sente persa nel negozio di pietre di suo nonno dove lavora e pensa che siano solo dei stupidi sassi e niente più. Perché ha perso tutta la magia che credeva venisse dalle pietre, quella che il nonno gli aveva sempre cercato di infondere fin da bambina.

E dopo bene tredici anni il destino le fa un regalo, una sorpresa, qualcosa di inaspettato. Luna rivedrà Leo e scoprirà che il risentimento, l’amore, il dolore e il rancore che nascondeva dentro di se era ancora vivo dentro di lei. Riuscirà la magia delle pietre a cambiare il destino di Luna? 

Dovrete leggerlo per scoprirlo !

Per metà della mia vita ho pensato che la nascita di una gemma fosse una magia. Tutti gli elementi fondamentali, fuoco, aria, acqua e terra partecipano alla sua formazione nelle viscere del pianeta. Mio nonno le ha sempre chiamate «le figlie della terra»: concepite nel suo ventre caldo, perpetuano all’infinito il battito del suo cuore infuocato. Anche il cuore di mio nonno pulsa allo stesso ritmo, e così faceva il mio, fino a che non è andato in mille pezzi. Da allora ho smesso di credere ai sogni e alle fiabe, alle pietre e alla magia.

La trama è assolutamente semplice e corretta. Non cade in eventuali spoiler futuri ed è ben scritta, attira sicuramente alla lettura. Pollicione in su.

La copertina la trovo davvero bella. Non trovate anche voi? Io la trovo decisamente fantastica. E’ semplice ma essenziale e cattura senz’altro. E riassume un pò come è la nostra protagonista, Luna. Bella, semplice e pura come un diamante.

L’epoca e l’ambientazione è tutta italiana e piuttosto moderna, ma non troppo. La storia si muove tra i ricordi da bambina / adolescente della protagonista fino all’effettiva età che ha.

«Sapete che cos’è il vero amore, ragazzi?» ci chiese, ma poi fu lui stesso a darci la risposta.«È la persona che ci fa brillare. L’unica in grado di smussare gli angoli, in modo che la luce esalti tutta la nostra bellezza. » Passò lo sguardo prima su Leo e poi su di me.«Sa tirare fuori la bellezza che abbiamo dentro, perché è la sola che riesce davvero a vederla. Per questo è così raro. » Il nonno prese un respiro profondo, come se quelle sue parole avessero un peso particolare per lui, che noi non riuscivamo a cogliere fino in fondo.«La vita con le sue difficoltà trasforma le persone. Come diamanti grezzi, ci taglia, ci smussa, ci lucida. Ma è solo l’amore che ci fa brillare», aggiunse con tono solenne, poi prese l’anello e me lo porse.«Tieni, provalo, Luna. »

I personaggi non sono molti ma sono decisamente importanti.

Luna, la protagonista e voce narrante. Lei sente le pietre come sente le persone. Luna è sensibile, testarda, ostinata. Ma ama incondizionatamente la sua famiglia, suo nonno sopra ogni cosa. Luna è una pietra preziosa, è il diamante forte, bello e deciso. Quello che non si può scalfire eppure lei è così fragile…

Nonno Pietro è un pilastro davvero fondamentale. Colui che ha un rapporto bellissimo con sua nipote Luna e con le pietre. Colui che rende tutto speciale e diverso. Una persona testarda, molto simile a sua nipote ma decisamente bella.

Leonardo, o Leo, ve lo descrivo così, con le parole dell’autrice stessa: è fuoco e roccia, è il sentiero che riporta a casa quando si va lontano. E’ un leone, un guerriero, un pirata, l’unico capace di trasformare la vita in una grande avventura. Ed è una meraviglia, l’unico amico che si vorrebbe avere. E anche molto, molto di più. Perchè Leo…Leo è un diamante.

Giulio è il ragazzo della nostra protagonista. E’ gentile, premuroso, attento. L’uomo che tutte vorrebbero ecco. Lui è una pietra che da sicurezza e forza: il quarzo rosa.

tutti loro si fonderanno assieme ad altri personaggi secondari che dovrete solo che scoprire, come Alfredo, un uomo davvero forte e determinato. Insomma, dovrete leggerlo per conoscerli!

«Insomma, sono sempre a sussurrarsi paroline dolci e a rassicurarsi sui loro sentimenti», gli spiegai come fosse una cosa ovvia, e invece lui mi guardò come se avessi detto che mangiavano sushi di marmotte per tutto il tempo.«E che vuol dire?» Sollevai un sopracciglio, incredula che non cogliesse l’evidenza.«Che si amano?!» Leo rise.«Due persone possono amarsi anche senza farsi venire il diabete. » «Come noi?» azzardai.«Noi siamo un’altra cosa», sentenziò, serio.«E cosa siamo?» «Due diamanti. Noi non abbiamo bisogno di parole. » Lo disse incatenando gli occhi ai miei.

Lo stile e la scrittura sono stati piuttosto scorrevoli. Il fatto che ci fosse ad ogni inizio capitolo un tipo di pietra con tutte le proprietà relative mi ha incuriosito ancora di più. Il libro è stato decisamente semplice e senza troppi colpi di scena o sconvolgimenti. Per la maggior parte è stato un’alternanza fra la vita vera di Luna e tutti i suoi ricordi assieme a Leo. 

Il perno centrale sono le Pietre e la connessione con ogni cosa. Il destino a volte ci prende alla sprovvista ed – che qualcuno ci metta lo zampino o meno – prima o poi tutto torna indietro. Tutto deve tornare in ordine, al suo posto. E le pietre troveranno la strada per ricordare a Luna che non è sola e che deve prendere in mano la sua vita.

E’ il viaggio alla ricerca di se stessi quello che dovrà intraprendere Luna. Un viaggio alla scoperta di pietre magiche e sentimenti reali, vivi e veri.

«A volte non so chi sono», confidò a mezza voce.«Io so chi sei», gli dissi con fermezza. Al mio tono risoluto, lui sollevò la testa e mi guardò con un misto di paura e sollievo negli occhi neri.«E chi sono?» “Sei fuoco e sei roccia, sei il sentiero che mi riporta a casa. Sei un leone, sei un guerriero, sei un pirata, sei l’unico capace di trasformare la mia vita in una grande avventura. Sei la cosa migliore che mi sia mai successa. Sei l’unico amico che vorrei mai avere. ” Ma ovviamente non lo dissi ad alta voce.«Un diamante», risposi.«Ti spezzi ma non ti pieghi. Sei la persona più forte, coraggiosa e occasionalmente fastidiosa che io conosca.» 

La cosa che di più è riuscita a colpirmi di questo libro è stata la semplicità con cui tutto veniva narrato ed i ricordi che ha suscitato anche dentro di me.

Ho avuto la fortuna di avere come amico il mio vicino di casa per molti anni, eravamo inseparabili per un periodo l’ho anche amato ma siamo sempre rimasti amici. Per me e’ stato un fratello, il primo che c’è stato quando il mio amore mi ha lasciato. Il primo che si preoccupava per ogni singola cosa, io sapevo tutto di lui e lui tutto di me. Questi sono legami che non si possono descrivere. Tutto era bello fin quando non si creò una crepa ed in parte è anche colpa mia ma non me ne pento. Adesso siamo due estranei. Un saluto e due convenevoli di circostanza. Lo so, vi state annoiando a sentir parlare di me ma è per farvi capire che questo libro mi ha riportato indietro nel tempo.

In più il legame di Luna e suo nonno è stato meraviglioso. Uno la faccia della medaglia dell’altro. 

Ho sorriso e mi sono persino commossa. Se avete avuto un legame del genere non potete far altro che apprezzare questa storia sicuramente come ho fatto io. Se non avete avuto questo tipo di legami potrete scoprirli attraverso questo magico libro che attraverso la magia delle pietre riesce a coinvolgere, trascinarti e farti sognare. Un libro che consiglio vivamente, e che rileggerei volentieri. Non potete perderlo!

 Il mio voto per questo libro è di : 5 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Cosa ne pensate? Vi ho almeno un pò incuriosito?
Lasciate un bel commento!!!
A presto,
Sara.©