RECENSIONE #518 – IL MARE VERTICALE DI BRIAN FRESCHI E ILARIA URBINATI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon mercoledì per voi e buona festa, per la repubblica. A me non che interessi particolarmente ma vi scrivo in giorno di festa per portarvi ancora belle letture che spero prendiate in considerazione. Ed eccomi qui che vi lascio una nuova recensione. Spero possiate prendere questo libro in considerazione. A voi:

51gy-oyemslTitolo: Il mare verticale 
Autore: Brian Freschi e Ilaria Urbinati
Pagine: 192
EditoreBao Publishing
Data di uscita: 9 luglio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3bM1V6U
Trama: India è una maestra elementare. Ha un fidanzato, che è spesso via per lavoro, una classe di bambini adorabili, e soffre di attacchi di panico che a volte la paralizzano. India non scappa dalla malattia, la affronta, ma la pressione dei genitori dei bambini perché lei sia allontanata dal lavoro comincia a pesarle addosso come un macigno. Brian Freschi intesse un affresco narrativo che è allo stesso tempo individuale e a più voci, su piani narrativi differenti, ma tutti costruiti intorno a una protagonista memorabile per il suo desiderio di voler essere unica, ma normale. Ilaria Urbinati illustra la storia elevandola a un livello sublime, e rendendo le emozioni così specifiche di India accessibili a tutti, tradotte dal linguaggio universale del disegno.

RECENSIONE

La storia ha inizio con una seduta dallo psicologo per la nostra giovane maestra elementare, India. E’ una donna dolce, che ama il suo lavoro e i suoi bambini. Ha attacchi di panico che la paralizzano e la bloccano, persino sul suo lavoro nonostante ami quelle piccole pulci. Ed è quando India resta sola, col suo compagno che parte per lavoro, che inizia a raccontare storie ai suoi bambini. Storie di una donna sola, di una donna coraggiosa e forte che combatte con tutte le sue forze per qualcosa che è difficile da credere. Una storia di forza e resilienza.

Cosa succederà ad India? Riuscirà a superare le sue paure e a nuotare nel suo mare burrascoso arrivando alla meta sana e salva? Cosa cambierà nella vita di questa giovane maestra elementare?

PASSIONE FUMETTI: convivere con gli attacchi di panico: Il mare verticale,  Quando tutto diventò blu. - CentoTorri

La trama è semplice ma allo stesso tempo ricca di dettagli e di cosa la storia ci trasmetterà. E’ una trama semplice, dolce e che ci consente sia di comprendere il personaggio e la storia che ci troveremo a intraprendere. E’ una trama che rispetto ad altre graphic novel è anche abbastanza lunga in realtà, però non è male e la trovo tutto sommato giusta e che induce alla curiosità.

La copertina è meravigliosa e trovo sia davvero in tema con la storia narrata. Il piccolo faro, un punto di partenza per ciò che avverrà domani, dove poter ancora vedere l’oggi e poter cambiare la propria vita. E’ una copertina deliziosa, dolce e che racconta qualcosa di così profondo e difficile da descrivere. Che ne pensate? A voi piace? Il titolo, nonostante sembri strano e non si capisca veramente cosa voglia dire è qualcosa che chiude un cerchio meraviglioso nel connubio con la copertina. Un titolo che porta la marea di emozioni e sentimenti di una giovane donna che si è sentita sola in molte occasioni.

L’epoca è piuttosto moderna, ambientato ai giorni nostri. Molto contemporanea come storia. Il mare verticale – Gli attacchi di panico raccontati da Brian Freschi e  Ilaria Urbinati | Tropismi

I personaggi di questa storia non sono molti e l’unico su cui ci si concentra davvero è la giovane India. Il personaggio è unico, incredibile e forse il personaggio che più di tutti, nella mia vita si è avvicinato a ciò che ho provato nella vita e che ho sentito vicino, tanto vicino. Non solo mi sono sentita un’amica per India e l’ho capita ma mi sono sentita India, per tutto il tempo.

Il personaggio principale, India, di questa storia è un’insegnante dolce e adorabile, che adora i bambini e il suo lavoro così come ama il suo fidanzato. Quest’ultimo però è spesso via per lavoro e India si ritrova a dover fare i conti con la solitudine, la sua e quella data dall’assenza del suo compagno. E’ una donna forte, che ama le storie che racconta ai suoi alunni e accetta la sua malattia affrontandola a testa alta anche se ci sono giorni peggiori e giorni migliori. Non sono tutti facili e affrontarli a volte diventa davvero dura e la forza che mette questa giovane donna nell’affrontare la sua malattia è davvero incredibile. Un personaggio fragile ma allo stesso tempo carismatico e determinato a cambiare nella vita.

a clacca piace leggere...: il mare verticale

Il perno centrale di questa storia è la malattia di India, i suoi attacchi di panico e l’ansia che lei affronta giorno dopo giorno cercando di cambiare, nonostante non sia così semplice come sembra. E la malattia, le insicurezze e i problemi sono la cosa sulla quale fa leva il mare di emozioni in cui vive India. 

Lo stile e la grafica utilizzate sono molto dolci e semplici. I colori si basano su due livelli principali. I colori chiari e brillanti nella vita di tutti i giorni di India e il semplice blu, dai tratti più forti nonostante siano molto più minimali per la storia di India e per ciò che comunica sia ai suoi bambini, sia per far comprendere realmente ciò che ha al suo interno. Le due parti, nonostante dette così possono sembrare distanti e distinte fra loro, sono omogenee e ben amalgamate, creando una storia lineare e ben illustrata.

La tematica affrontata all’interno del volume è unica e incredibile. Anche se non è la prima volta che vedo trattata all’interno di volumi, questa è l’unica volta in cui l’ho sentita più vicina a me e in cui mi sono sentita India. Non solo come amica e compagna di lettura ma sentirsi proprio lei, con i suoi sentimenti e la sua malattia. Gli attacchi di panico e tutto ciò che ne deriva non sono da sottovalutare e vi parlo in quanto anche io ne ho sofferto e ho potuto constatare e sentire vicina a me la protagonista di questa storia. E’ una tematica che ho visto affrontare nella maniera e nei modi corretti, che non è stata ne pesante e ne leggera ma è stata dosata con caparbietà, rendendo la storia magica e incredibile anche se non tutto per India sembra andare bene. Ma d’altronde così è la vita e niente va mai come vorremmo, siamo noi a doverci adattare agli eventi e a non far si che ci trascinino nel vortice negativo. E India riscopre se stessa, ne è consapevole della sua malattia e riesce a comprendere il tutto.

Ho apprezzato tantissimo i punti in cui India parla di se stessa, della sua storia ai bambini e ho amato il “Ti chiamerei” che lei utilizza all’inizio e alla fine e come questo cambia le cose per via del cambiamento radicale all’interno della sua vita. E’ un libro dolce, leggero ma che allo stesso tempo tocca corde complesse e difficili. Un libro che si lascia amare pagina dopo pagina. Consigliatissimo.

PASSIONE FUMETTI: convivere con gli attacchi di panico: Il mare verticale,  Quando tutto diventò blu. - CentoTorri

Il libro è un viaggio incredibile nella mente di India, nelle sue paure e nelle sue emozioni oltre che nella sua vita. Una lettura che consiglio vivamente a chi ha sofferto come India, così come a chiunque voglia addentrarsi nei sentimenti e nelle emozioni di una persona qualunque.

Brian Freschi e Ilaria Urbinati creano un mare che non si muove solo in maniera orizzontale ma che scombussola ogni cosa, e smuovendo ogni cosa diventa anche verticale. Una storia che smussa gli equilibri e i nostri stessi sentimenti, mettendoli in discussione e per poi riportarci dolcemente sulla terraferma. Un libro che vi consiglio di leggere, con tutto il cuore.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Sara ©