TRE ANNI DI NOI, TRE ANNI DI MILIONI DI PARTICELLE…

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Tre anni di milioni di particelle

Avevo dimenticato di condividere questa tappa. Ormai sono passati ben due mesi ma siccome – alla buon ora, lo so – me ne sono ricordata, il blog ha compiuto 3 anni. E allora, non si festeggia? Si, semplicemente ho delle cose da dirvi per ringraziarvi di questo tempo che abbiamo passato insieme.

AUGURI A ME! 

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Ma sopratutto, e ci tengo a dirlo con il cuore,

AUGURI A TUTTI VOI.

Perchè lungo questo percorso con i libri sottobraccio ho incontrato tante belle persone, lettori, amici blogger, autrici e autori, le case editrici e le Digital PR che ogni giorno si spendono per noi. Ho partecipato a fiere, eventi e chi più ne ha, più metta. Sono davvero felice di essere entrata a far parte di questa grande famiglia che porta tante cose belle, discussioni costruttive ed anche cose che magari non ci vanno giù come dovrebbero però è pur sempre importante, a modo suo.

Risultati immagini per GIF grazie

Ringrazio ancora tutti e, ora, non ci resta che festeggiare un pochino. No?



Vi auguro delle buone vacanze, ci si sente domani!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: “FERRYMAN, AMORE ETERNO DI CLAIRE MCFALL” – L’AMBIENTAZIONE: L’ALDILA’.

BUON POMERIGGIO MIE CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento per voi e neanche di sabato vi lascio in pace con delle novità, come avete potuto notare. Ringrazio infinitamente la Fazi editore per averci permesso la lettura in anteprima di questo bel libro e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto in questo evento davvero bello. Ecco che vi parlo del libro in questione e spero che possa piacervi. A voi:

41qnpouvxzlTitolo: Ferryman
Autore: Claire McFall
Prezzo: € 16,00 / Ebook: € 4,50

Pagine:  297
Genere: Fantasy YA 
Editore: Fazi LainYa  
Data di pubblicazione:  11 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2l7tOz3
Trama: Dylan ha quindici anni e quando una mattina decide di andare a trovare il padre, che non vede da molto tempo, la sua vita subisce un drastico cambiamento: il treno su cui viaggia ha un terribile incidente. Dylan sembrerebbe essere l’unica sopravvissuta tra i passeggeri e, una volta uscita, si ritrova in aperta campagna, in mezzo alle colline scozzesi. Intorno non c’è anima viva, a parte un ragazzo seduto sull’erba. L’adolescente si chiama Tristan e, con il suo fare impassibile e risoluto, convince Dylan a seguirlo lungo un cammino difficile, tra strade impervie e misteriose figure che girano loro intorno, come fossero pronte ad attaccarli da un momento all’altro. È proprio dopo essersi messi in salvo da questi strani esseri che Tristan le rivela la verità… lui è un traghettatore di anime che accompagna i defunti fino alla loro destinazione attraverso la pericolosa terra perduta. A ogni anima spetta il suo paradiso, ma qual è quello di Dylan? L’iniziale ritrosia di Dylan e l’indifferenza di Tristan si trasformano a poco a poco in fiducia e in un’attrazione magnetica tra i due ragazzi che non sembrano più volersi dividere. Arrivati al termine del loro viaggio insieme, Dylan proverà a sovvertire le regole del suo destino e del mondo di Tristan, pur di non perderlo.
La mia tappa è:

L’AMBIENTAZIONE: L’ALDILÀ

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Ferryman, Amore Eterno è un libro basato sulla mitologia di Caronte e sull’aldilà. Devo ammettere di essere rimasta piacevolmente sorpresa da questa lettura, sia perchè non mi aspettavo un risvolto simile, sia perchè mi ha riportato un po’ ai tempi del liceo, in cui si studiava Dante, le terre perdute e l’aldilà.
Passiamo all’ambientazione del libro. 
L’aldilà ha inizio dalle terre perdute dove l’anima trova il suo “traghettatore”. Nel caso di Dylan, che esce da un incidente ferroviario, è Tristan ad aspettarla, un giovane ragazzo dall’aspetto dolce ma allo stesso tempo risoluto. Anche l’aspetto di Tristan è dovuto dalla proiezione che Dylan ne fa di lui nella sua mente. Per ogni anima è così e per lei non è da meno.
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Le Terre Perdute dove si ritrova Dylan sono le montagne e le colline  delle Highlands dove il treno ha l’incidente. Le terre perdute appaiono diverse per ogni anima che le intraprende, sono un semplice riflesso incondizionato della mente alla morte.
Solo che il posto è disseminato di oscure presenze che vogliono prendere l’anima della piccola Dylan e solo Tristan può cercare di proteggerla da tutto questo.
Infatti lungo il percorso ci sono delle piccole abitazioni in cui entrambi sono al sicuro e queste presenze non possono attaccarli ne prenderli. La terra sembra impervia e piena di insidie già scritte ma da cui Tristan cercherà di farla uscire indenne. Ci sarà anche un lago scuro, minaccioso, in cui Tristan cercherà di condurla lungo l’ultima parte del viaggio, verso l’aldilà.
Ma il viaggio per Dylan non finisce certo qui, e tutto ciò che c’è dall’altra parte l’aspetta. Ma cosa c’è nell’aldilà nessuno può saperlo, neanche Tristan. Dylan può solo varcare la soglia e scoprirlo.

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Nonostante le Terre Perdute e l’aldilà suonino minacciose o pericolose, hanno un che di veramente affascinante e misterioso. Infatti ci sarà un momento in cui ylan vedrà le Terre perdute per ciò che sono veramente. Il colore rosso del cielo, altri traghettatori e altre anime e tante presenze oscure che cercano di prendere le anime pure per trascinarle con loro. 
Una storia che  ci trascina in un mondo che potrebbe aspettarci alla fine dei nostri giorni, o forse no, ma suona davvero incredibile e l’autrice ha reso davvero bene sia l’ambiente che la storia stessa. Consiglio sicuramente di prendere in considerazione questa storia per scoprirne i segreti e l’amore, quello eterno, che colpisce due anime e dal quale difficilmente si può tornare indietro.

Ecco qui tutte le tappe del Blog Tour, sperando che possano interessarvi e che possiate seguirle. Che ne dite? Le seguirete? 
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Che ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando! Io vi aspetto come sempre!
A presto,
Sara ©

RUBRICA: “IL CAFFE’ LETTERARIO” #1 – LA FIGURA DELLA MAMMA NELLA LETTERATURA.

BUON POMERIGGIO CARI PARTICELLE LETTRICI!

Oggi iniziamo il primo dei due progetti che abbiamo in porto io e la dolcissima Deb di  The beauty and a pile of books e inauguriamo con il nostro primo Caffè letterario insieme. Essendo a Maggio la festa della Mamma abbiamo deciso di parlare di questo argomento in comune esplorando ognuna delle proprie considerazioni al riguardo.

Caffè Letterario

LA FIGURA DELLA MAMMA NELLA LETTERATURA

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Come sapete, nella letteratura la figura della mamma è sempre stata l’emblema ed ha raffigurato sia un punto di forza per i vari personaggi che come funzione di supporto / consiglio.

E’ sempre stata una figura rilevante che ha ispirato da sempre autori, poeti e artisti di ogni tempo ed epoca. La madre è colei che da la vita e che cresce i figli e che trasforma delle piccole creature negli uomini che siamo. 

Fin dai tempi si è cercato di rappresentare la figura della mamma ed ha sempre avuto un ruolo quasi centrale, il simbolo dell’amore incondizionato, di una forza della natura e di un rapporto che nessuno potrà mai sciogliere. E’ conforto nei momenti di dolore e la prima che condividerà le gioie del proprio figlio.


Dall’antica mitologia greca la figura materna è una figura importante nella crescita del personaggio e dell’autore stesso che si sente ispirato e poi, ne parla o la riproduce nelle proprie opere, in base a come ha vissuto la relazione con la propria madre.

Sicuramente le due madri che mi vengono in mente sono un po’ il simbolo di intere generazioni e sono sicura che almeno una delle due l’avrete sicuramente conosciuta.

Risultati immagini per la signora bennetLa signora Bennet. Ora, io non ho letto Orgoglio e Pregiudizio (e qui lo so parte il BUUUUH facile, lo so. Lo recupererò, appena ne avrò modo, non temete) ma in compenso ho visto il film ed ho potuto notare quanto la Signora Bennet, madre di tanti figli sia davvero una delle mamme che rappresentano la categoria delle mamme super apprensive, che si intrufolano e cercano di intromettono nella vita dei figli in ogni dove.  E questo tipo di madre è presente anche oggi, posso assicurarvelo. Comunque rispecchia molto sia la realtà del tempo a cui era ambientato il libro sia quella attuale.

Immagine correlataE come dimenticare la dolce Margaret Curtis March, di Piccole donne? Io ricordo quel libro con estrema dolcezza ed è stata una delle mie prime letture ai temi. Ero soltanto una bambina quando ho letto questo libro ma ricordo come se fosse oggi il legame che univa le sorelle e la mamma di queste giovani ragazze che da sola, con le proprie forze, si ritrova a dover campare e tirare su l’intera famiglia. E nonostante tutte le difficoltà non abbandona le figlie al proprio destino, anzi le accompagna dolcemente e le indirizza in maniera saggia.


photo of mother and child beside body of waterTrovo, però, sotto mio modesto parere, che nella letteratura moderna la madre sia una figura abbastanza sottovalutata se non proprio surclassata. La figura genitoriale, in molti libri, molti molti libri che ho letto, non è quasi mai presente perchè:

  1. Il protagonista è orfano.
  2.  Genitori non menzionati come se effettivamente uno vivesse da solo.
  3. I genitori non hanno più la valenza di una volta, sia perchè le generazioni sono cambiate e tutto si è evoluto sia perchè non si sente più – probabilmente – necessario menzionarli come invece si faceva prima.
  4. Se il protagonista è grande il genitore non viene proprio citato o se viene citato risulta avere un passato catastrofico.

Infatti ultimamente ho riscontrato una carenza effettiva a livello genitoriale, anzi le madri cominciano anche ad essere più “umanizzate” non solo come figura che indirizza. Spesso si da per scontato che, perchè è nostra madre tutto ci è dovuto o che solo noi possiamo soffrire e stare male. Invece anche loro soffrono, sia per i loro che per  nostri problemi. E, spesso, nessuno se ne accorge.

baby clinging on back

Una madre che ha avuto dei problemi potenzialmente problematici a livello emotivo e psicologico è la mamma di Noi siamo tutto, di Nicola Yoon. Per parlarvi della madre di Madeline e farvi degli immensi spoiler se non avete letto il libro quindi me ne baderò bene dal parlarvene. Potrete capire ciò che ho detto soltanto dopo aver letto il libro. O la madre di Stanley e Miren de L’albero delle ossa, che per la piccola figlia malata cerca di fare il possibile ma è quasi sempre assente o da la colpa al piccolo Stanley. In una lettura attuale che invece ho fatto, ho trovato interessante il personaggio della madre ne La madre perfetta, o la madre dei quattro protagonisti de Gli immortalisti, che anche non essendo un personaggio principale fa da collante di tutto senza che nessuno se ne renda conto.

La figura della madre quindi sta variando nel corso del tempo e dall’autorità suprema  che si occupa dei figli e da la vita per loro si modella e diventa anche altro, una persona con anch’essa i suoi problemi, un individuo con le sue debolezze che però resta il fulcro principale, quello che ci da la vita e che ci ama dal nostro primo respiro.


Cosa ne pensate? Vi piace questa rubrica? Non siete curiosi di scoprire quale sarà l’argomento del prossimo mese? Spero che l’articolo possa interessarvi e che passiate a leggere anche la mia dolce collega.

A presto,

Sara ©

PRESENTAZIONE NUOVE RUBRICHE: “Il caffè letterario” & “In viaggio coi libri” in collaborazione con THE BEAUTY AND A PILE OF BOOKS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E salve a tutti miei cari lettori! Sono felice di parlarvi di una bella novità per il blog quindi mettetevi seduti perchè sto per illustrarvi due nuove rubriche mensili in collaborazione con la dolcissima Deborah di The beauty and a Pile of Books (Non dimenticate di esplorare il suo blog davvero carinissimo!)

E’ nata questa collaborazione perchè da tempo mi sarebbe piaciuto fare una rubrica in duo/coppia quindi ho colto l’occasione al volo e io e Deb ci siamo trovate subito, tanto che abbiamo deciso di creare ben DUE rubriche e non soltanto una. Ora vi spiego tutto, non temete!

  1. Il Caffè letterario

Caffè Letterario

In questa rubrica si terrà alla metà di ogni mese. Ci teniamo vaghe con le date perchè comunque regoleremo in base alle nostre esigenze ed evitando il sabato e la domenica o, in caso, giorni festivi. In questa rubrica parleremo di un argomento comune ognuna come preferisce, scelto da noi o – perchè no – che anche voi potrete proporre se vi va. Siamo ben disposte a tante idee. Da qui il nome di Caffè letterario. In fondo non è bello poter parlare di tanti bei argomenti davanti ad un bel caffè e in mezzo a tanti libri?


2. In viaggio coi libri

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Questa rubrica si terrà ogni fine del mese ed anche qui con le date ci riserviamo di scegliere la data precisa. Dal nome della rubrica è abbastanza intuibile ciò di cui potremo parlare e vi spiego in cosa consiste. Ogni mese io e Deborah di The Beauty and a Pile of Books leggeremo un libro che tratta un luogo comune, anche in epoche diverse. Il libro sarà lo stesso se tratta un luogo fantasy, diverso se tratta un luogo realmente esistente. E nell’articolo che vi presenteremo in questa rubrica, parleremo dei luoghi del libro che ci piacerebbe visitare o che consigliamo di visitare e come sono stati posti e trattati nel volume che abbiamo letto. Interessante no? Esplorare le meraviglie del mondo leggendo tanti bei libri attraverso i secoli, lo spazio e le dimensioni. 


Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate e se siete curiosi di scoprire cosa combineremo assieme 😀

A presto,

Sara ©

IL SALOTTO DELLE PARTICELLE – PIU’ LIBRI PIU’ LIBERI 2018, LA MIA ESPERIENZA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi di nuovo con la rubrica Il salotto delle Particelle, che spero vi piaccia ancora anche se la scrivo solo una volta ogni tanto 😀

Quest’anno sono andata al Più Libri, Più Liberi 2018 che si è tenuto lo scorso fine settimana dal 5 al 9 dicembre se non sbaglio. Personalmente ho girato poco la fiera ed anche se mi sarebbe piaciuto soffermarmi di più odio il sabato pomeriggio per questi eventi perchè è strapieno di gente e solo per guardare qualcosa bisogna fare a cazzotti.

Comunque sono felice di aver girato per la fiera con le persone che condividono con me questa passione per i libri, sia il mio ragazzo che Camilla di The reader in the attic ed ho avuto il piacere di conoscere Francesca di A tavola coi libri. Insieme abbiamo anche condiviso una delle esperienze più traumatiche di sempre.

Dovete sapere che la Fazi ha organizzato la presentazione de Il sognatore di Laini Taylor con la presenza dell’autrice stessa e c’erano già solo ad aspettare lì fuori come noi, una mandria di “ragazzine” in una fase di delirio alquanto sconvolgente. Mentre per tutte le altre presentazioni c’era una fila omogenea e composta eravamo tutti compressi e appiccicati senza senso. Le creature indemoniate erano appiccicate a noi e continuavano a spingere verso l’entrata della sala nonostante ci fosse un cordone che chiudeva tutto. Dopo essere stata in piedi per un’ora, incastrata fra gente che continuava a spintonare, gomiti nella schiena, borse appese alle mie braccia perchè non avevo neanche modo di poterle poggiare a terra tant’è che eravamo appiccicati, hanno aperto.


[Non vi dico in che situazione siamo riuscite a raggiungere l’interno. Le ragazze hanno spintonato fino all’inverosimile causando quasi la caduta degli addetti all’apertura della sala. Tutto per dei posti a sedere che non erano neanche in prima fila perchè quelle erano tutte riservate. L’autrice comunque se ne è stata sul palco quindi non ho decisamente compreso il loro comportamento animalesco. Ma passiamo oltre.]


La presentazione è stata comunque molto interessante ed oltre a presentare il libro in sè l’autrice ha dato fondamentali informazioni riguardo a diverse cose e tematiche.

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La storia – per quanto mi riguarda sono ancora agli inizi e spero di continuare presto visto che sono in piena full-immersion di libri da leggere e per i quali mi devo muovere a portarli avanti – ha come protagonisti Lazlo e Sarai che ritroveremo anche nel secondo volume dell’autrice che si chiamerà La musa degli Incubi (The muse of nightmare in inglese) e che uscirà il 14 febbraio 2019 per Fazi Editore nella collana LainYA.

Questa duologia risulta ancor più interessante una volta che si sente l’autrice parlare del suo libro. Laini Taylor oltre a risultare dolce, sorridente e divertente nei suoi aneddoti, ha un grande spirito di osservazione e carisma che riversa tutto nei suoi libri e nelle sue storie.

L’autrice ci racconta come nascono i suoi romanzi e da come è nato l’amore per la scrittura, a scuola leggendo classici in cui ha avuto un periodo in cui si cimentava a scrivere quel tipo di storia ma delle quali si rendeva presto conto che non avrebbero prodotto alcun risultato soddisfacente. Così ha iniziato a scrivere e produrre i suoi primi romanzi di cui La Chimera di Praga è stato il suo primo vero risultato concreto.

L’autrice fa di una frase il suo vivere nella scrittura “Purity sucks“, ovvero “La purezza fa schifo” e fa in modo che questo porti avanti i suoi scritti. Quindi tutto si basa su una semplice frase che crea incredibili mondi, personaggi e strutture narrative molto belle. Ci ha parlato del fatto che nonostante tutte siano attratte da Lazlo, lui non nasce come personaggio bello e attraente, anzi Lazlo è tutt’altro e voleva creare un personaggio che non sapesse combattere – anzi – ma che semplicemente fosse una persona come tante altre. Quindi ribalta i classici stereotipi fantasy che si creano in questi contesti, ovvero il personaggio bello, forte e potente. Lazlo è un topo da biblioteca, un ragazzo nato orfano e cresciuto in una struttura in cui ha continuato a portare avanti l’amore per i suoi libri e per le cose semplici.

Ha spiegato poi, quanto siano importanti le tematiche nei libri di oggi. Ci sono temi forti nei suoi libri e l’autrice ha ammesso di essersi persino preoccupata del fatto che questi fossero troppo forti per la fascia di lettori al quale sono indirizzati.  Poi ha detto che nel momento in cui ha aperto i giornali e i TG si è resa conto che si sentono cose ben peggiori o comunque allo stesso modo importanti e vuole che i teenager prendano coscienza che queste cose accadono tutti i giorni e che i lettori abbiano l’intelligenza e la forza di affrontare quelle cose.IMG_1672

Laini Taylor è stata sicuramente un incontro interessante. Ho avuto la fortuna di una firma sulla mia copia del libro e una foto con l’autrice che vedete qui sopra. Non avendo letto i suoi lavori precedenti sono stata particolarmente attratta dal sognatore e sono felice di aver preso parte a questa iniziativa anche se ne sono uscita dolorante e stanchissima. Speriamo che gli editori permettano più spesso presentazioni con autori esteri e…vi aspetto al prossimo salotto!


Per chi non conoscesse il libro – che io sto ancora leggendo in questi giorni – eccolo qui (gli altri libri dell’autrice sono la serie della Chimera di Praga):

81dbkbjdaulTitolo: Il sognatore

Autore: Laini Taylor

Editore: Fazi 

Genere: Fantasy
Data di uscita: 5 luglio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Q5HbhG
Trama: In un mondo indefinito, devastato dai postumi di una guerra fra dèi e uomini, il piccolo Lazlo Strange, orfano, viene allevato da monaci arcigni che tentano con la forza di strappare il germe della fantasia dalla mente del bambino. Ma Lazlo è nato sognatore. Rimane impressionato dai racconti di un anziano monaco, che parlano di una misteriosa città, un luogo di cui si è persa la memoria ma nel quale è accaduto qualcosa di tragico, qualcosa di enorme. Conoscere questa città, chiamata Pianto, diventa il suo sogno, la sua ossessione. Anni dopo, ormai ventenne, Lazlo lavora come bibliotecario; passando tutto il suo tempo fra libri e documenti, appaga la sua sete di ricerca e di storie. Finché un giorno arriva nientemeno che una delegazione di guerrieri proveniente proprio dalla mitica Pianto, guidata da un comandante soprannominato il Massacratore degli Dei, il quale spiega che sta girando per tutto il territorio alla ricerca di uomini e donne in possesso di capacità intellettuali e manuali che possano servire a ricostruire la città, devastata dalla guerra. Lazlo chiede di essere arruolato e ottiene il posto. Inizia così un viaggio avventuroso verso la meta cui ambisce fin dall’infanzia…


Il secondo ed ultimo volume della serie, uscirà in Italia il 14 febbraio 2018. Che dite, lo aspettiamo insieme?
 
Fatemi sapere se vi ho incuriositi e vi ho tenuto compagnia.
A presto,
Sara ©

 

 

THE EPIC BIRTHDAY BLOG TAG

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono stata taggata in questo tag da La siepe di more, che ringrazio come sempre per la sua gentilezza., diverso tempo fa ma ho deciso di metterlo il giorno del mio compleanno! Quindi TANTI AUGURI A ME! E andiamo avanti…

Regole

  1. Sempre, sempre, sempre fare pingback/link al sito di icebreaker694 (vuole vedere le vostre risposte).
  2. Postare questo tag il giorno del vostro compleanno! Oppure no, vedete voi. 😄
  3. Rispondere alle domande! (Probabilmente dovrete fare un po’ di ricerca ma si spera non sia nulla di troppo impegnativo)
  4. Tagga quanti più blogger puoi! (Almeno 1+ così il tag non muore)

Domande

Quando compi gli anni?

9 Novembre.

Qual è il tuo segno zodiacale?

Scorpione

Qual è la tua pietra di nascita?

Sembrano essere il Citrino e il Topazio. Non so perchè sono due ma almeno in giro per il web ho trovato questo. Non ne sapevo nulla.

Conosci qualcuno che compie gli anni il tuo stesso giorno?

Si, un vecchio compagno di scuola delle medie e il figlio della signora che abitavano sopra di noi.

Quale evento storico è accaduto il giorno del tuo compleanno?

 Nel 92 non ho trovato cose rilevanti così ne ho presa una fra le tante dei secoli scorsi: Colpo di Stato del 18 brumaio: Napoleone Bonaparte va al potere nel 9 novembre 1799.

Cosa fai di solito per festeggiare il tuo compleanno?

Passo la serata con i miei amici e poi festeggio con la torta assieme ai miei familiari. Niente di speciale.

Sei nata di mattina, di pomeriggio o di sera?

Sono nata di notte alle 23.50. Altri dieci minuti e sarei nata di dieci novembre e invece no! xD

Se potessi avere qualsiasi regalo per il tuo compleanno cosa desidereresti?

Se dovesse essere un regalo non particolarmente fattibile sceglierei di avere le persone a cui voglio bene vicino a me, anche quelle che non ci sono più. Personalmente mi basta avere accanto le persone a cui voglio bene. 

Qual è il tuo primo ricordo relativo al tuo compleanno?

Da piccola con tutti i miei amici dell’asilo se non sbaglio. Alcuni di quegli amici, anche se negli anni ci siamo persi e ritrovati, ci sono ancora e sono felice che siano nella mia vita con i loro compagni o fidanzati o mariti e figli al seguito. Vorrà pur dire qualcosa no? Questi legami sono difficili da sciogliere.

Come è stato scelto il tuo nome?

In teoria avrei dovuto chiamarmi Fabiana. Ma Fabiana Fabiani non piaceva ai miei genitori, dicono che suonava da campanello e così hanno scelto Sara che gli piaceva ugualmente.

Hai mai dimenticato il tuo compleanno?

Non mi sembra ma non saprei dirlo con certezza 😀

Book flash: 5 libri che vorresti come regalo per il tuo compleanno.

Solo cinque? DIFFICILISSIMO. Mi piacerebbe ricevere qualche bel libro in inglese (che al momento non saprei quando leggere ma va bene):

The caged queen di Krysten Ciccarelli; Nevernight di Jay Kristoff; The Lantern’s Ember di Colleen Houck; Sea Witch di Sarah Henning; To kill a Kingdom di Alexandra Christo.


Blog taggati


Cosa ne pensate? Spero di avervi intrattenuto e tenuto in compagnia. Ringrazio tutti voi, come sempre e chiunque voglia partecipare è il benvenuto!
A presto,
Sara ©

BOOK TAG: CONOSCIAMOCI UN PO’ MEGLIO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un piccolo tag a cui sono stata nominata dal blog Letture a Pois e sono felice che una delle tante scelte tra i vari blog sia ricaduta su di me. Quindi grazie mille 😀 Rispondo subito alle domande.
Le regole del tag sono molto semplici:
– Seguire il blog che ti ha nominato
– Rispondere alle dieci domande
– Nominare dieci blogger
– Formulare dieci domande per i blogger nominati (le domande potranno essere su vita privata, viaggi, musica, cinema, serie tv, libri e cibo)
– Informare i blog della nomina
– Taggare nel post il blog che ti ha nominato
Ecco le mie risposte alle domande:
1. Preferisci leggere in cartaceo o in digitale?
Assolutamente in cartaceo anche se alla fine il kindle è la comodità assoluta quando leggi in viaggio o sei sempre in continuo movimento.
2. Ti piace vedere prima il film o leggere prima il romanzo?
Prima leggere il libro ma se dovessi scoprire un libro tramite il film e quest’ultimo mi piace, allora lo leggo volentieri anche dopo la visione del film.
3. Qual è il tuo genere preferito?
Fantasy e distopico sono sicuramente quelli che preferisco di più anche se alla fine leggo un po’ di tutto a parte erotici e storici.
4. Ti piacciono i libri per ragazzi?
Si, e anche molto. Da piccola li leggevo spesso ma continuo a leggerli ed ho trovato anche delle piccole perle che sono ancora più belli di quelli per adulti come ad esempio Tutta colpa delle meduse o Il fantastico viaggio di Stella.
5. Quale libro che hai letto ultimamente ha una copertina che ti è piaciuta molto?
Ultimamente – per fortuna – in Italia stanno lasciando le copertine che vengono utilizzate all’estero e che in genere preferisco a quelle che utilizziamo nel nostro paese. Uno bello che ho letto proprio ultimamente è la copertina de Il principe Crudele (recensione QUI), un libro che mi ha colpito anche nella sua storia.
6. Qual è tuo autore preferito o quello che leggi più spesso?
Cecelia Ahern. Praticamente di lei ho letto tutto, mi sa mi mancano due libri ma conto di recuperarli a breve. Il mio libro preferito è uno dei suoi volumi e amo tutte le sue storie.
7. Se un libro non ti piace cosa fai? Lo continui a leggere o lasci perdere?
Continuo a leggerlo sopratutto per via del blog. Nonostante il libro non mi piaccia continuo a leggerlo fino alla fine, magari alterno la lettura con un altro libro ma lo leggo comunque, non lo abbandono.
8. Consigli i libri da leggere ai tuoi amici?
Si, se avessi amici che leggono come leggo io si, lo farei. Peccato che la maggior parte dei miei amici non legge molto e quindi mi ritrovo a consigliarli più al mio ragazzo o in particolare ad una mia amica a cui so che piace leggere anche se non con particolare assiduità.
9. Quale frase ti ripetono più spesso le persone?
“Venticinque anni? Non li dimostri! Io te ne davo diciassette…” 
10. Qual è il tuo libro sul comodino?
Sulla scrivania più che sul comodino. Fra le varie letture ci sta Una lettera coi codini di Christian Antonini, un libro per ragazzi che leggerò a breve.

Le mie domande

Qual’è la vostra colonna sonora ?

Un libro che ti ha fatto piangere

Un oggetto a cui tenete particolarmente e perchè?

Un ricordo che conservi con piacere?

Chi è la persona della vostra vita? (non intendo esclusivamente morosi)

Un incubo ricorrente?

Il vostro dolce preferito?

Un libro che non leggerete mai

Il rimpianto più grande

Una canzone che vi ha segnato nell’adolescenza?


Nomino questi blog


Spero che chiunque di voi – anche se non nominato – parteciperà per il solo gusto di divertirsi e così che anche io possa conoscervi meglio.
A presto,
Sara ©