RECENSIONE #110 – ALLA DERIVA DI CHRIS SIMMS.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Avete tirato un sospiro di sollievo ieri che non ho pubblicato niente è?! *E zaak!* Oggi eccomi qua con qualcosa per voi!  Devo assolutamente ringraziare la Leone Editore per avermi inviato una copia di questo libro. Se non vi ricordate di cosa state parlando potete innanzitutto trovare la Cover Reveal che avevo fatto, QUI, ma ve ne parlo comunque.

alla-deriva_fronteTitolo: Alla deriva
Autore: Chris Simms
Editore: Leone editore
Data di pubblicazione: 21 settembre 2017
Collana: MISTÉRIA
Pagine: 448
Prezzo: 14,90 euro

Trama:  L’ispettore di Manchester Jon Spicer e il suo collega Rick vengono incaricati di indagare sul brutale assassinio di un richiedente asilo russo, ma si trovano in un vicolo cieco quando l’identità dell’uomo si rivela falsa. Gli unici indizi sono un gommone trovato alla deriva, delle misteriose lettere restituite dal mare e una flottiglia di paperelle di gomma che navigano in direzione della costa britannica. Intanto altri richiedenti asilo iniziano a morire, ognuno ucciso nello stesso orribile modo. Anche Spicer e la sua famiglia si trovano in mortale pericolo, perché la sua ex moglie Alice, un’assistente sociale, sta cercando di aiutare una giovane donna, che è il prossimo obiettivo del killer.

RECENSIONE:

La storia ha inizio su una nave cargo. Il mare è in tempesta e tutto sembra prospettarsi nel peggiore dei modi. Dei container cominciamo a muoversi, per il mare in tempesta, finchè non si aprono e cominciano a uscirne delle persone. Il comandante resta sorpreso di commerciare esseri umani mentre un uomo sulla nave ordina di gettare le persone a mare. Il comandante cerca di dissuaderli dal commettere un’atrocità ma l’uomo lo minaccia dicendogli che potrebbe fare la stessa fine. 

Subito dopo, Oliver, salva una balena spiaggiata su una costa e, subito dopo, si accorge di alcune paperelle a riva e ne prende una che porta con se. Ecco che, ancora più avanti troviamo Jon Spicer, ispettore di polizia, in casa di Carmel, una giornalista che ha conosciuto da poco, dopo essere stato cacciato da casa sua da sua moglie Alice. E’ ignaro di tutto ciò che sta per succedere. Un’indagine che gli cambierà la vita,  la più importante di tutte.

Cosa scoprirà l’ispettore di polizia? Perchè la nave trasportava persone? Perchè delle paperelle gialle sono giunte a riva?

LETTERA NOVE

La notte scorsa non ci sono state tempeste. I lamenti della signora anziana e suo marito che parlava da solo disturbavano tutti gli altri. Nel buio, il bambino ha viso delle palle di fuoco galleggiare sul mare. Credeva fossero streghe. Per calmarlo gli ho detto che erano navi venute a cercarci. Ho sentito Parviz che pregava. All’alba, l’anziano cinese ha chiesto aiuto Si è alzato in piedi, ma ero troppo debole per raggiungerlo. Ha fatto un passo fuori dalla zattera e non c’era più.

La trama è interessante ma si ritrova a fare uno spoiler – non troppo rilevante – ma c’è! Ciò che viene descritto nella trama, nelle ultime righe poteva essere risparmiato e lo spoiler è bensì evidente dopo aver letto il libro. Tutto questo perchè le ultime righe sono la parte finale del libro. *Oooooooooooh!* Ebbene si, cari lettori, è così. Io penso che dopo le prime righe, la trama ha perso il nesso con il perno centrale del libro e sia andato da se, ma è solo un punto di vista personale.

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La copertina italiana non mi ispira granché, sopratutto dopo aver letto il libro. Sarebbe sicuramente stato più adatto qualcosa nel mare o delle papere di gomma se non addirittura delle lettere in mare. E già questa che vedete di lato, rende l’idea. Non so se sia effettivamente l’originale ma è una di quelle inglesi. Il titolo si discosta ma non troppo dal precedente ma penso che l’adattamento italiano sia ottimo.

La storia è ambientata nel 2008, penso l’anno in cui è stato effettivamente scritto, infatti la prima pubblicazione sembra risultare nel 2010 ed ambientato tra Manchester e Londra.

«Non ti preoccupare» disse Jon, piegandosi su un ginocchio in modo da poter guardare sua figlia negli occhi. «Per Carmel non c’è nessun problema. Per nessuno di noi, tesoro.» Lo sguardo di Holly era fermo sulla lavatrice nell’angolo della cucina. All’interno, le sue lenzuola giravano lentamente, senza fine. (…) «Si lava tutto. Ora, tornerai a stare da noi, non è vero?» Holly annuì esitante, la valigetta sul pavimento accanto a un sacchetto di plastica con il pigiama ancora umido.

personaggi e i soggetti utilizzati sono davvero tantissimi e non mancheranno i nomi che (almeno personalmente) mi hanno confuso. Ritengo sia comunque necessario approfondire i protagonisti di questa vicenda.

Jon è il classico ispettore di polizia che si concentra su un caso e vuole portarlo a termine. Peccato non sia così anche nell’ambito famigliare. Perchè? Perchè sua moglie l’ha lasciato perchè non era mai presente in casa ma sempre concentrato sul lavoro tanto da non prestare attenzione neanche alla propria figlia Holly. Ama la sua famiglia, ma non riesce a tenersela stretta, tutto sommato. E’ un uomo dedito al proprio lavoro quindi ma anche abbastanza particolare. 

Alice è una psichiatra forte e coscienziosa anche se ostinata su determinate cose. Ho odiato Braithwaite, il compagno con cui è attualmente, in tutti i modi possibili e immaginabili perseguendo lo stesso pensiero di Jon su di lui. Alice non è da sottovalutare.

Oliver, almeno inizialmente me lo ero perso per strada. Ebbene si, perchè si vede all’inizio quando salva la balena e prima che si ritrovi ne passa un bel pò. Per cui quando si ritorna nella sua parte, ci si ritrova spiazzati e non si capisce il nesso logico con cui è collegato al resto. Sappiate che ciò che vi ho appena detto potrebbe salvarvi se mai decideste di leggere questo libro. Quindi bisogna prestare molta attenzione sul suo personaggio e sul ruolo che esso compie. Oliver, è un uomo semplice, che vive con poco e niente e si arrangia con quello che ha. Un personaggio particolare ma interessante.

Prese la giacca dallo schienale della sedia. «Anche se non vedo l’ora di godermi la sua faccia quando gli dirò che un richiedente asilo di lingua russa ha chiamato il suo ufficio poche ore prima che venisse decapitato con la garrota». Rick si alzò. «Ottima prospettiva. E lui c’è in questo momento?» «A quanto ha detto la donna che ha risposto al telefono, si». «Ridimmi il suo nome?» Jon mise la busta di plastica in una valigetta sottile. (…)

Il perno centrale sono le lettere che vengono ritrovate all’interno delle paperelle di gomma. Sono il fulcro di ogni cosa e contengono più di quanto non venga dato a vedere, oltre che l’unica cosa che mi ha messo curiosità.

Lo stile di scrittura utilizzato è stato essenzialmente caotico. Nella prima metà del libro è stato lento, pesante e confusionario nella maniera più assoluta. L’unica cosa chiara è stata la vita sentimentale del protagonista che seguiva un filo logico. Il resto non si riesce a comprendere fino a che non si passa la metà del libro. 

Il finale frettoloso. Un’epopea per cercare una connessione, tutti pezzi sfalsati e incompresi e il finale corre come non mai. Perchè? Mistero. Il libro poteva essere decisamente ridotto in termini di lunghezza e nei discorsi superflui.

In genere riesco a divorare libri di questo genere, ma con questo non ci sono riuscita, anzi, ho fatto fatica ad andare avanti. Dopo la metà, e nella parte finale è stato, invece, interessante e coinvolgente. Si perde sistematicamente su dettagli storici e intrighi politici e su nomi accennati e poco approfonditi. L’unica cosa che mi ha VERAMENTE messo curiosità, come vi ho detto anche prima, sono state le lettere della donna sulla zattera. Peccato che non è abbastanza per tenerti a galla nella lettura. 

Il personaggio di Jon, poi, è interessante soltanto quando cerca di concentrarsi nei casi che svolge e non per tutto il resto. Fa l’ispettore di polizia ma si ritrova a vivere in una casa piccola con una donna che nemmeno ama, Carmel. In più sembra che patisca la fame. Ok, i poliziotti non sono di certo la categoria più pagata del mondo ma da lì a morire di fame ce ne passa, non credete? Un personaggio bizzarro. Ho preferito Rick, che in tutto ciò era concentrato solo sulle lettere e nient’altro, quindi vi lascio immaginare il quadro.

Jon imboccò Fairfield Street sulla destra e individuò un’unica ragazza al lavoro all’ombra del ponte ferroviario sul retro della stazione di Piccadilly. Non poté fare a meno di cercare la Saab di Braithwaite perfino mentre Rick ricominciava a parlare. «Lettera dodici. Un’altra di quelle già pubblicate l’altro giorno. Vuoi sentirla ancora?» Jon annuii. La sua convinzione si rafforzava.

Il libro non mi ha convinto pienamente. Si è ripreso solo nella parte finale in cui tutto si risolve. I colpi di scena non sono mancati e sono stati giusti, anche quelli che riguardano la zattera stessa, oltre che nel finale.

Consiglio? Ni. Non mi ha entusiasmato particolarmente. E’ stato noioso per tutta la parte iniziale oltre che decisamente confusionario e si è ripreso sul finale che è stato, invece, avvincente. Può piacere o non piacere, secondo me. Quindi il mio voto è abbastanza standard. Per il resto sta a voi, leggerlo e farmi sapere cosa ne pensate! 

Il mio voto per questo libro è: 3 pesciolini

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commento se avete letto il libro o se pensate di leggerlo! Io vi aspetto come sempre, sappiatelo!

Alla prossima,

Sara ©

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COVER REVEAL: ALLA DERIVA DI CHRIS SIMMS.

BUONGIORNO LETTORI CARI!

Oggi ho per voi, come inizio della settimana un bel cover reveal! Di chi stiamo parlando lo scoprirete fra poco, dovrete solo pazientare. Posso soltanto dirvi che ha tutti i requisiti per essere un buon libro. Ecco a voi i dati del libro:

immagine simms COVER REVEAL - WEB

Titolo: Alla deriva
Autore: Chris Simms
Editore: Leone editore
ISBN: 978-88-6393-416-8
Collana: MISTÉRIA
Pagine: 448
Prezzo: 14,90 euro

UN GRANDE THRILLER
POLIZIESCO DA UN AUTORE
BESTSELLER NEL REGNO UNITO

In libreria dal 21 settembre

Stavano in fondo alla zattera e non sapevamo quale sarebbe stata la loro mossa successiva. La mia immaginazione creava dei mostri spaventosi. Il fulmine li ha illuminati mentre allentavano le corde legate alla nostra zattera, volevano ucciderci tutti quanti. Li abbiamo aggrediti. Delle dita tentavano di cavarmi gli occhi. Un’onda mi ha spinto giù dalla zattera, così ho afferrato una corda. Ho sentito qualcuno scivolare su di me, le sue urla farsi sempre più lontane.

Trama:  L’ispettore di Manchester Jon Spicer e il suo collega Rick vengono incaricati di indagare sul brutale assassinio di un richiedente asilo russo, ma si trovano in un vicolo cieco quando l’identità dell’uomo si rivela falsa. Gli unici indizi sono un gommone trovato alla deriva, delle misteriose lettere restituite dal mare e una flottiglia di paperelle di gomma che navigano in direzione della costa britannica. Intanto altri richiedenti asilo iniziano a morire, ognuno ucciso nello stesso orribile modo. Anche Spicer e la sua famiglia si trovano in mortale pericolo, perché la sua ex moglie Alice, un’assistente sociale, sta cercando di aiutare una giovane donna, che è il prossimo obiettivo del killer.


Ed ecco a voi, La cover:

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Chris Simms (1969, Horsham, West Sussex) è un autore britannico di più di venti romanzi polizieschi. Si è laureato presso l’Università di Newcastle e poi ha
iniziato a viaggiare in tutto il mondo. L’idea per il suo primo romanzo gli è venuta sulla corsia di un’autostrada nelle prime ore del mattino, mentre era in attesa di un
mezzo di soccorso per la sua automobile in panne. Gli spunti per i libri successivi sono nati da ogni genere di situazione. Non può mai sapere quando l’ispirazione sta
nascendo. Ma, per fortuna, le idee continuano ad affiorare nella sua testa.