SEGNALAZIONE #143 – 500 CHICCHE DI RISO DI ALESSANDRO PAGANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come va? Io bene, cerchiamo di tirare avanti in qualche modo. Sono felice di portarvi un qualcosa che potrebbe procurarvi un sorriso, proprio come dice anche il titolo. Un libro che spero vi incuriosirà:

Cinquecento chicche che esplorano, grazie a giochi di parole, fatti, personaggi e
situazioni per raccontare circostanze paradossali, inspiegabili coincidenze,
incongruenze non previste e gli aspetti più comici, surreali e grotteschi del
nostro mondo.

Risultati immagini per 500 chicche di risoTitolo: 500 CHICCHE DI RISO
Autore: Alessandro Pagani
Prefazione di Cristiano Militello

Immagine di copertina e illustrazioni di Massimiliano Zatini

Editore: 96, Rue De La Fontaine
Collana: Juste pour rire

Genere: umoristico – ironico – intrattenimento

Formato: cartaceo
ISBN: 978-88-9399-006-6
Anno di pubblicazione: 2019

Pagine totali 116 – Carta copertina patinata opaca 300 grammi – Rilegatura brossura fresata

INDICE
– Prefazione
– La surrealtà
– La realtà irreale
– La cronaca sincronica
– TG spaziale *

BIOGRAFIA

Alessandro Pagani, nato a Firenze nel 1964, è scrittore e musicista. Durante gli anni ha
fatto parte del movimento artistico underground fiorentino Pat Pat Recorder, esperienza che lo ha portato sin dal 1988 ad iniziare un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali Stropharia Merdaria, Parce Qu’Il Est Triste, Hypersonics, (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave nel 1990), Subterraneans, Malastrana e successivamente con i Valvola, assieme ai quali ha fondato nel 1997 l’etichetta discografica Shado Records, attiva fino al 2007. Attualmente è batterista del gruppo rock Stolen Apple, che ha fatto uscire l’album di debutto Trenches a Settembre 2016. Ideatore della pagina Meme o non m’eme su Facebook, nel 2019 ha vinto il terzo premio al concorso dell’Asl Toscana Libera la mente e scrivi con il racconto Il Signor A. Una sua frase umoristica appare sull’agenda 2019 di Comix.

PUBBLICAZIONI

– Le Domande Improponibili (2015) – libretto autoprodotto
– Perchè non cento? (2016) – Alter Ego/Augh

– Io mi libro (2018) – 96, Rue De La Fontaine
– 500 chicche di riso (2019) – 96, Rue De La Fontaine

http://www.500chicche.onweb.it/

https://www.facebook.com/500-chicche-di-riso-281572266056223/

LINK PER L’ACQUISTO:

http://www.ruedelafontaineedizioni.com/negozio/alessandro-pagani-500-chicche-di-riso/


Che ve ne pare? Lo prenderete in considerazione? Lo leggerete? Fatemi sapere.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #76 – IO MI LIBRO DI ALESSANDRO PAGANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo in questo venerdì portarvi una novità, una nuova segnalazione per voi. Spero che vi piacerà. Eccola qui:

Immagine correlataTitolo: Io mi libro
Autore: Alessandro Pagani
Editore: 96, Rue De La Fontaine
Collana: Il lato inesplorato
Genere: umoristico – intrattenimento
Formato: cartaceo
ISBN: 978-88-99783-82-2
Anno di pubblicazione: 2018

http://www.ruedelafontaineedizioni.com/negozio/alessandro-pagani-io-mi-libro/

https://www.facebook.com/iomilibro/

http://www.iomilibro.com/

 

INTRODUZIONE

“Io mi libro” è una raccolta di 500 frasi e dialoghi umoristici che promuovono, attraverso giochi di parole, doppi sensi e freddure, una delle capacità umane più indispensabili per vivere meglio: saper ridere di noi stessi. Difficile capire quali siano i veri meccanismi che originano una freddura (parola nata in Germania nel XVII secolo, deriv. da freddo, trad. motto spiritoso, o che tale vuole essere), ancora più complicato riuscire ad elaborare la battuta perfetta, quella che lascia a bocca aperta per la risata o per lo stupore e che rimane magicamente sospesa nella mente di ogni fruitore nel tempo a seguire. Offrire al mondo tali arguzie non è cosa da tutti i giorni, o per meglio dire lo è, perché sono proprio le fatalità del nostro quotidiano – associate ad un’intuizione improvvisa – che accendono il commento sarcastico, la battuta frizzante, la gag inaspettata, grazie alle parole che all’occorrenza giocano a nostro favore. Sebbene addolcire la vita con un commento amaro possa sembrare un ossimoro, il senso ultimo dell’umorismo – in sintesi – è questo: prendere in prestito la ‘scomoda’ verità dagli argomenti di tutti i giorni e renderla una feroce ma intrigante forma d’arte transitoria qual’è la comicità, quell’attività umana irriverente, tagliente e perspicace che ci aiuta, nella vita di tutti i giorni, a dissociare il mondo reale dall’immaginario e a capire meglio le debolezze e i pregi del nostro modo di vivere.

SINOSSI

Ogni nostra azione, atteggiamento o consuetudine si presta a diverse sfaccettature emblematiche. Nel contesto di quest’opera, l’autore ha immaginato diverse situazioni surreali nate durante i nostri piccoli e grandi avvenimenti quotidiani nel corso del lavoro, nel tempo libero, tra le notizie di cronaca e attualità, durante le nostre abitudini più comuni, e più in generale, nel corso di ogni situazione paradossale che
ognuno di noi, spesso a propria insaputa, può improvvisamente trovarsi ad affrontare. Momenti generati dal ‘teatro dell’assurdo’, da presunte coincidenze derivate dall’ambiguità d’una parola, dal fraintendimento d’una frase, o dalla verve ‘tragicomica’ ed inconsapevole dei protagonisti. E come il titolo richiama, tutto visto dall’alto con la leggerezza dello spettatore neutrale che osserva attraverso occhi distanti – ma non distaccati – i nostri difetti e le nostre qualità. Rifacendosi a maestri dell’umorismo quali Marcello Marchesi, Achille Campanile e Giovannino Guareschi, “Io mi libro”, è altresì una ginnastica per la mente ed un’esplorazione del lessico italiano in un caleidoscopio di lettere che si scambiano e si combinano come in un grattacapo enigmistico, oltre un piacevole riflettersi – dentro una prospettiva meno cupa – all’interno di un compendio ricco di significati allegorici. Un modo diverso per ridimensionare stereotipi obsoleti e stemperare l’eccessiva serietà con cui l’uomo ha vincolato la proprio esistenza, a dispetto del lato più brillante e virtuoso che ognuno di noi invece porta dentro.

A chiusura del libro, le classifiche personali dell’autore ed un breve racconto dedicato al sogno dal titolo
“Breve raccorto onirico”.

BIOGRAFIA

Risultati immagini per ALESSANDRO PAGANI IO MI LIBROAlessandro Pagani, nato a Firenze nel 1964, è scrittore, musicista, operatore volontario a favore degli animali, impiegato presso la Asl Fiorentina. Appassionato di poesia e musica, ha fatto parte negli anni ’80 del movimento artistico underground fiorentino “Pat Pat Recorder”. Nel 1988 inizia un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali Stropharia Merdaria, Parce Qu’Il Est Triste, Hypersonics, (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave), Subterraneans, Malastrana e successivamente con i Valvola, assieme
ai quali fonda nel 1997 l’etichetta discografica Shado Records, attiva fino al 2007. Attualmente è batterista del gruppo rock Stolen Apple, con il quale ha fatto uscire l’album di debutto “Trenches” a Settembre 2016. E’ anche componente della giura del concorso di poesie “Daniela Pagani e Manuela Masi” patrocinato dal Calcit Chianti Fiorentino, ed un assiduo volontario del Canile Del Termine di Sesto Fiorentino. “Io mi libro”, edito dalla casa editrice “96, Rue De La Fontaine” di Torino (una frase del libro apparirà anche sull’agenda Comix 2019), è la sua seconda pubblicazione dopo il manoscritto “Perché non cento?” stampato da Alter Ego/Augh di Viterbo (Aprile 2016), ed il libretto stampato in proprio del 2015 “Le Domande Improponibili”. 

LEGGI L’ESTRATTO:
1. Un cinese che piange, è una lacrima sul riso.
2. Coito, terga cum.
3. Attentato alle terme: fiuggi fiuggi generale.
4. E come dissero i battuti, siamo nati per soffriggere.
5. L’ozio è il fratello della m’amma.
6. “Puoi spostare quel quadro futurista?” – “Da lì?”
7. Lite tra boscaioli su Twitter. Ucciso a colpi d’#
8. “Quella donna a cui è mancato il marito, parte o rimane?” – “Mah, vedo va”.
9. “Quel medico legale, tra una cosa e l’altra, sta per fare l’autopsia a sua zia” – “Apre
e chiude parente, si?”

10. Ho capito perche’ tutti quei pantaloni tagliati a metà gamba: anche il ginocchio
vuole la sua parte. Anzi, anche il jeansocchio vuole la sua parte.
11. “Vada in farmacia e prenda l’analgesico” – “Buongiorno vorrei delle supposte” –
“Di che marca?” – “Gesico”.


Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con un commento cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©