RECENSIONE #611 – LA CASA DI PINE ISLAND DI POLLY HORVATH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo qui su questi schermi per parlarvi di un libro per bambini e ragazzi ma anche per adulti, visto che non si finisce mai di imparare e di scoprire cose nuove. Ringrazio infinitamente la Camelozampa per avermi permesso la lettura di questo volume di cui andrò a parlarvi e, spero che piacerà anche a voi com’è piaciuto a me. Ve ne parlo subito:

la-casa-di-pine-island-cover-webTitolo: La casa di Pine Island
Autore: Polly Horvath
Illustratore: Veronica Truttero
Pagine: 328
Data di uscita: 14/10/2022
Prezzo: 15,90 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/3VmS1NQ
TramaQuando si ritrovano orfane, dalla giungla del Borneo le quattro sorelle McCready partono per il Canada, dove le attende la stramba prozia Martha. All’arrivo, però, le ragazze scoprono che anche lei è appena mancata, lasciando la sua splendida casa immersa nella natura tutta pronta per loro. Per evitare che i servizi sociali le separino, le sorelle dovranno elaborare un piano. Un piano che funzionerà solo se nessuno si accorge che se la stanno cavando da sole…
Nello stile effervescente di Polly Horvath, un romanzo che alterna commozione e risate, una storia su ciò che davvero fa una famiglia.

RECENSIONE

donne che formano gesti del cuore durante il giornoLa storia ha inizio con la morte dei genitori delle quattro sorelle Fiona, Marlin, Charlie e Natasha per via di uno tsunami in un posto dove erano andati per un periodo. E la notizia sconvolge la vita delle quattro sorelle che sono costrette a stare un anno con un’amica dei genitori che cerca di aiutare le quattro a contattare tutti i parenti rimasti per sapere dove sarebbero andate a vivere. Le tre, nonostante abbiano perso i propri genitori, DAL Borneo dove vivono, non vedono l’ora di scoprire dove andranno a finire ma ben presto scoprono che nessuno sembra volerle e sono costrette a ripiegare sulla prozia Martha stramba e solitaria che vive in Canada, a Pine Island. Quello che non sanno è ciò che le sta per accadere all’arrivo all’aeroporto.

Cosa cambierà nella vita delle quattro sorelle? Riusciranno a rimanere unite e a creare qualcosa tutte assieme? Saranno scoperte oppure riusciranno a cavarsela così come sono rimaste, a Pine Island?

Queste qualità avevano lati positivi e negativi, ma Fiona non avrebbe cambiato niente di quello che erano loro quattro. Adorava tanto gli aspetti migliori quanto quelli più fastidiosi delle loro nature, e i caratteri delle sue sorelle in qualche modo erano diventati parte del suo, al punto che non sapeva più chi era senza le altre tre. Non voleva essere separata da loro. Temeva la solitudine per sé stessa, ma ancora di più per le sorelle. Il dolore che avrebbe provato lei era terribile da prendere in considerazione, ma quello che avrebbero provato loro era addirittura inimmaginabile.

La trama è piuttosto semplicistica e ben scritta e ci illustra la storia sotto un aspetto generale di ciò che andremo a leggere. Non c’è niente di più e niente di meno di come inizia la storia e ci si trova a immergersi in una storia famigliare numerosa ma dolcissima. Non potrete non amare le quattro sorelle McCready.

La copertina è davvero fantastica e ben fatta, molto meglio di quelle che ho visto per le versioni estere. Con le illustrazioni di Veronica Truttero, non possiamo non apprezzare la piccola casa della prozia Martha in cui ora vivono le nostre protagoniste e con le quali interagiremo nel corso del volume. I colori utilizzati sono accattivanti per grandi e piccini e non si possono davvero non apprezzare, a mio parere. Il titolo è la mera traduzione dell’originale, niente di più niente di meno e trovo che sia rappresentativo visto che alla fine è di quello che andremo a leggere e di come le ragazze si sono ambientate in un luogo che non conoscevano ma che resterà a loro da quel momento in poi. Un connubio davvero ben fatto di cui debbo fare i complimenti alla casa editrice e a chi l’ha ideato nel suo insieme.

L’ambientazione è il Canada, un piccolo posto chiamato Mary’s By the Sea e l’epoca sembra essere riferita a qualche anno fa.

Come si faceva a capire quando la paura di una persona passava da normale a patologica? Fiona quindi fu felicissima quando, mentre aprile passava rapidamente, Charlie, dopo che lei le aveva insegnato come abbassare il sellino per le sue gambette più corte, cominciò di sua spontanea volontà a girare con la bici su e giù per il vialetto e fino alla strada e ritorno.

petali di fiori bianchi e violaI personaggi di questa storia sono le quattro sorelle che, ognuna con delle proprie peculiarità e modi di fare, sapranno conquistarvi pagina dopo pagina e finiscono per essere le protagoniste indiscusse di questo volume dolce e inaspettato: 

Fiona è la maggiore, ha quattordici anni ed è quella che si ritrova con un compito del tutto ingrato, che nessuno le ha spiegato e che non sa esattamente come gestire. Si ritrova da sola a dover gestire i soldi in eredità, la casa, un finto tutore, altre tre sorelle minori con ognuna il proprio caratterino e i vari problemi e i suoi stessi problemi che non sono da meno a quelli delle proprie sorelle. In pratica non si ritrova ad essere tanto diversa da quello che avrebbero dovuto fare i suoi genitori, solo che essendo morti e per poter permettere a tutte di restare assieme, si è dovuta adattare per cercare di salvaguardare la sua famiglia – o perlomeno – cosa ne rimane. E’ in età pre adolescenziale e cominciano i primi amori, i primi problemi scolastici e di amicizie e lei dovrà destreggiarsi bene per via delle sue sorelle.

Marlin ha dodici anni e una passione innata per la cucina. Non si attiene quasi mai alle ricette di sua madre ma prova sempre cose nuove con cui cambiare e creare dei piatti unici e prelibati. E’ una piccola cuoca e ama farlo per vedere l’espressione e come mangiano di gusto le persone accanto a lei. Ha il sogno di scrivere un libro di cucina ed è felice di preparare piatti deliziosi anche con pochi ingredienti. E’ responsabile, nonostante la sua età ed è un immancabile sognatrice seppur mantenga abbastanza i piedi per terra.

Natasha, di dieci, ha il carattere più peperino e irrequieto seppur non è nulla di particolare. Ci mette più di altri a volte ad apprendere le cose e se la prende se non è possibile fare ciò che vuole. Però le piacciono gli animali e scoprire nuove cose. E’ un personaggio leggermente più marginale fra tutte le presenti, però finisce per riempire un quadro che altrimenti non sarebbe completo.

Charlie, otto anni e un carattere inaspettato. E’ una bambina sensibile e si ritrova a piangere spesso per qualsiasi cosa. Essendo la più piccola finisce spesso per essere coccolata e ha ancora i sogni fanciulleschi che la portano a volere cose grandi e belle, cose che la facciano sognare, un po’ com’è la vita ovviamente. E’ una bambina dolce e tenera ed è l’unica che inizialmente riesce a fare breccia nel cuore del loro finto tutore Al.

E anche se non fosse successo, la felicità di quel periodo era una sensazione inaspettata. Sua madre si sbagliava, pensò Fiona, sentendo quasi di tradirla, eppure era così. Si può essere contemporaneamente felici e spaventati. Si può godere di una pace meravigliosa e soffrire allo stesso tempo. Tutte le cose possono succedere in sincronia. Non bisognava scegliere l’una o l’altra. Anzi, grazie al solo fatto di sapere di poterle avere entrambe in contemporanea, Fiona si sentiva libera di respirare. Non doveva sforzarsi di raggiungere la gioia né di scacciare la paura. Poteva semplicemente accogliere ogni giornata così com’era.

Il perno centrale si concentra sulla vita delle quattro ragazzine a Pine Island a casa della loro prozia. Si ritrovano improvvisamente sole e senza genitori e quando trovano un parente e tutore che possa accoglierle, si ritrovano di nuovo sole e senza nessuno che possa badare a loro. Con il rischio di assistenti sociali nell’aria, le quattro si organizzano in modo di resistere tutte assieme alle faccende domestiche e a tutte le cose burocratiche che si prevedono quando occorre gestire una casa, delle bollette, la scuola e quant’altro. Ce la faranno a portare avanti tutto e a restare unite?

la casa rossa e bianca circonda il campo di erba verdeLo stile utilizzato è molto semplice, veloce fluido e ben scritto, con carattere ad alta leggibilità specialmente per aiutare i più piccoli lungo il corso della lettura. La storia si concentra in terza persona e ci racconta le vicende di queste quattro ragazze all’interno di un luogo in cui non sono mai state e al quale si dovranno abituare.

Le illustrazioni forniscono alla lettura un surplus non indifferente. La struttura narrativa è intervallata dalle illustrazioni di Veronica Truttero che penso sia stata inserita nell’inserto e nel volume italiano, anche perché non credo che fosse pensato già dall’estero. Le immagini in bianco e nero all’interno del volume, così come la copertina in primis regalano un qualcosa di magico a chi decide di leggere questo volume e donano l’opportunità di conoscere anche visivamente le protagoniste di questa storia. E’ un dono che la casa editrice ci fa, così come l’illustratrice da non sottovalutare e che fa piacere, ancor di più penso a giovani lettori che si trovano a leggere questo volume.

La storia, in prima battuta, sembra quasi del tutto inverosimile e che non possa mai accadere, eppure non è mai detta l’ultima. Le ragazze si ritrovano improvvisamente sole e la più grande si ritrova a dover collaborare assieme alle sue sorelle più piccole e a fare sia da madre che a vivere la propria vita. E’ una storia che nel suo complesso potrebbe anche essere accaduta, diversi anni fa – anche perché ora potrebbe essere quasi impossibile vista le tecnologia e i modi per risalire alle cose. In primis, come vi dicevo, sembra quasi inverosimile eppure è ben strutturata e ci pone di fronte a problematiche che sorgono e non sono del tutto scontate: si veda l’iscrizione a scuola, il discorso dell’eredità, il pagamento delle bollette e la gestione della casa. Il tutto finisce per essere anche troppo per delle bambine e per la più grande della famiglia ma, nonostante le difficoltà del caso le ragazze riescono a giostrarsela bene e a giocare bene le loro carte, seppur con diverse difficoltà.

La cosa che più si apprezza di questo volume è non solo il fatto che si entra velocemente nelle dinamiche e nella struttura narrativa della storia stessa e il modo delicato e dolce nel quale le piccole protagoniste si muovono e finiscono per conquistare il lettore, pagina dopo pagina e si affeziona loro sentendole vicine, quasi come delle piccole sorelle minori. Inoltre, le descrizioni dei luoghi e generalmente la composizione narrativa colpisce e ci immerge completamente nel luogo in cui vivono e con le difficoltà che dovranno affrontare.

Charlie disegnò un ritratto della loro famiglia e un altro di Mrs Weatherspoon, per chissà quale motivo. In soffitta le ragazze trovarono delle cornici in cui metterli. Fiona, che aveva notato che Marlin aveva finito gli elastici per i suoi lunghi I capelli, che amava portare a coda di cavallo, gliene comprò qualcuno al negozio di alimentari e li avvolse nella carta della stampante di zia Martha, che Charlie decorò con i pastelli a cera per farla sembrare carta da regalo. Tutto sommato si prospettava una splendida festa. 

Fra Al – il loro finto tutore e vicino di casa – , la preside e l’avvocato, le ragazzine cercheranno di  dimostrare quello che valgono e che, nonostante tutto riescono a cavarsela assieme perché è la forza dell’amore e i valori famigliari trasmessi che muovono il tutto, soprattutto i loro cuori a cercare di rimanere unite. Un libro tenero, che si muove in punta di piedi e del quale non potrete fare a meno di apprezzare e per questo ve lo straconsiglio. Adoro queste letture per ragazzi che ci lasciano quel retrogusto di emozioni che ci ricordano l’infanzia.

Polly Horvath scrive un libro che ci dimostra quanto è importante la famiglia, la forza delle piccole cose e la volontà oltre all’amore di quattro sorelle l’una per l’altra da consentirle con le unghie e con i denti, di lottare per ciò in cui credono, purché restino assieme e lo condividano.

Il mio voto per questo libro è di: 5 Balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Io, in ogni caso, ve la consiglio. Vi auguro una buona lettura e vi aspetto qui, come sempre ovviamente.

A presto,

Sara ©

4 thoughts on “RECENSIONE #611 – LA CASA DI PINE ISLAND DI POLLY HORVATH.

  1. Pingback: IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: LA TOP 5 DELLE LETTURE DEL 2022. | Milioni di Particelle

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