REVIEW PARTY: Recensione #449 – LE DIECIMILA PORTE DI JANUARY DI ALIX E. HARROW.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

978880472864higTitolo: Le diecimila porte di January
Autore: Alix. E. Harrow
Serie: Autoconclusivo
Data pubblicazione: 13  Ottobre 2020
Genere: Fantasy
Pagine: 396
Link d’acquisto: https://amzn.to/3kaoGDV
Trama: Estate 1901. Un’antica dimora nel Vermont, piena di cose preziose e sorprendenti. La più peculiare è forse January Scaller, che vive nella casa sotto la tutela del facoltoso signor Locke. Peculiare e atipica, almeno, è come si sente lei: al pari dei vari manufatti che decorano la magione è infatti ben custodita, ampiamente ignorata, e soprattutto fuori posto. Suo padre lavora per Locke, va in giro per il mondo a raccogliere oggetti “di un valore singolare e unico”, e per lunghi mesi la ragazzina rimane nella villa ridondante di reperti e stranezze, facendo impazzire le bambinaie e, soprattutto, rifugiandosi nelle storie. È così che, a sette anni, January trova una porta. Anzi, una Porta, attraverso cui si accede a mondi incantati che profumano di sabbia, di antico e di avventura… Sciocchezze da bambini. Fantasie assurde, le dicono gli adulti. E January si impegna con tutta se stessa per rinunciare a quei sogni di mari d’argento e città tinte di bianco. Per diventare grande, insomma. Fino al giorno in cui, ormai adolescente, non trova uno strano libriccino rilegato in pelle, con gli angoli consumati e il titolo stampigliato in oro semiconsunto: Le diecim por. Un libro che ha l’aroma di cannella e carbone, catacombe e terra argillosa. E che porta il conforto di storie meravigliose nel momento in cui January viene a sapere che il padre è disperso da mesi. Probabilmente morto. Così la ragazza si tuffa in quella lettura che riaccende il turbine di sogni irrealizzabili. Ma lo sono davvero? Forse basta avere il coraggio di inseguirli, quei sogni, per farli diventare realtà. Perché pagina dopo pagina January si accorge che la vicenda narrata sembra essere indissolubilmente legata a lei…

RECENSIONE

ten thousand doors of january | TumblrLa storia ha inizio in un’antica dimora del Vermont, in cui un giovane padre viene accolto dal padrone di casa assieme alla sua figlia. Quel padre lavorerà per il padrone di casa, il signor Locke alla ricerca di artefatti e oggetti misteriosi in giro per il mondo e la bambina, January Scaller si ritroverà a dover crescere tra le grinfie di un uomo che cerca di tenerla lontano dai guai , custodendola in casa come uno dei rari manufatti che riporta il suo stesso padre. Le cose cambiano quando un giorno la giovane ritrova una Porta e incuriosita si ritrova ad aprirla. Quando lo fa, ciò che vede dall’altra parte la lascia stupefatta e curiosa di saperne di più riguardo a ciò che ha visto. Infatti da quel luogo si riporterà una moneta e questo sembra essere solo l’inizio di una strana e magica avventura.

Cosa succederà a January? Cosa sono queste misteriose porte che si trova di fronte? Quale segreto celano? E il libro che si troverà a leggere, l’aiuterà a carpire i segreti di tutto ciò che le sta accadendo?

I libri odorano di brividi da due soldi o di ricerche scrupolose, di peso letterario o misteri irrisolti. Questo aveva un odore diverso da qualsiasi altro volume avessi mai preso in mano. (…) Aveva l’odore dell’avventura raccolta in mezzo alla natura più selvaggia, distillata fino a ottenere un vino raffinato e versata su ogni pagina. Ma sto correndo troppo. Le storie vanno raccontate in ordine, con un inizio, una parte centrale e una fine.

La trama è lunga, forse anche troppo. Avendola letta dopo aver letto il volume, posso dire che forse racconta anche troppo e poteva essere scritta in maniera sicuramente più sintetica ma allo stesso modo da poter incuriosire il lettore. Nonostante questo non ci sono spoilerissimi ma tante cose che vengono scritte e che si trovano al suo interno sarebbe un piacere scoprirle solo leggendo il libro in questione.

La copertina è meravigliosa in ogni sua fibra, dai fiori, al lucchetto all’edizione italiana che è tutto dire, sia per come è stata sviluppata, sia per il colore delle pagine che per tanto altro. Lasciata come l’originale non poteva essere migliore di così, con il chiavistello al centro, che lascia presagire un mondo bellissimo aldilà di quella porta. Manca solo una chiave per aprirla e poi… poi dove vorreste trovarvi voi se quella porta potesse aprirsi? Il titolo, tradotto così com’è dall’originale da alla copertina un vero e proprio significato autentico, così come la storia in generale.

L’ambientazione è il Vermont, in America e, per quanto riguarda l’epoca si corre l’anno 1901. Un luogo e un anno particolari, in cui un padre si ritrova solo con una figlia a cui baderà il suo “datore” di lavoro e che si preoccuperà di crescerla seppur non abbia il suo stesso colore di pelle e seppur non sia docile e mansueta come dovrebbe essere per Locke, il proprietario di casa.

«Non ti viene mai voglia di andartene via?» La domanda mi sfuggì di bocca prima che potessi chiedermi da dove fosse saltata fuori. Jane posò il libro spalancato sulla trapunta e mi guardò. «Via da dove?» «Non saprei, via da Villa Locke. Dal Vermont. Da tutto.» Ci fu un attimo di silenzio, durante il quale mi resi conto di due cose contemporaneamente.

alix e. harrow | Tumblrpersonaggi di questa storia non sono poi così tanti, principalmente abbiamo un grande flusso principale che verte su January la protagonista principale di questa storia. Ci sono altri personaggi che circondano questa bellissima e autentica protagonista e c’è un altro lato importante che merita una chiave di lettura interessante nel volume. Il signor Locke è un personaggio fondamentale per buona parte nell’inizio del volume perché si occupa a pieno regime della crescita della ragazza. Jane è una ragazza che subentrerà a lettura inoltrata ma sarà un appoggio fondamentale per la protagonista. 

January è una ragazza orfana di madre che vive assieme al signor Locke, in una prestigiosa villa ricca di reperti antichi e preziosi. Suo padre Julian è un dipendente del signor Locke e sta spesso via per viaggi alla ricerca di misteriosi reperti. January è sempre stata una ragazzina curiosa ed esuberante, un’amante della lettura, impavida. Succedono però determinate cose che portano January a diventare silenziosa e taciturna. E’ una ragazza principalmente sola e l’unico appiglio dall’esterno è il giovane e misterioso ragazzo che riesce a portargli la gioia quando arriva Bad, il piccolo cucciolo di cane che l’accompagna.

Julian, il padre di January, è un elemento fondamentale  all’interno di questa storia. All’inizio sembra essere un personaggio marginale, a cui il lettore difficilmente fa caso. Ma quando la ragazza trova LE DIECIM POR, le cose cambiano e cominciano ad assumere un valore decisamente diverso nei confronti di questo personaggio.

«Forse. Forse no. Forse si è soltanto perso ed è là fuori da qualche parte. Magari ha trovato una Porta, ci è caduto attraverso ed è
in un altro mondo, un mondo migliore, dove non ci sono persone come voi.» Come risposta era a metà tra “assolutamente folle” e “patetica”.

Il perno centrale di questa storia sono le Porte. Che siano Diecimila o una sola, January si troverà al centro di un conflitto per salvaguardare la chiusura di tutte le porte che collegano il mondo ad altri mondi, a universi paralleli e a mondi meravigliosi che January riesce a vedere e che suo padre si è trovato a vivere in prima persona.

Lo stile utilizzato è essenzialmente semplice e fluido in un punto e leggermente più articolato per quanto riguarda un altro senso. La storia fondamentalmente verte su January, in prima persona e la storia prosegue veloce, tanto che si può leggere veramente in pochissimo tempo, qualche ora è più che sufficiente. La parte leggermente più complessa sono le parti del libro che January si ritroverà fra le mani e che leggerà nella storia, quindi ci troveremo di fronte a capitoli che all’inizio sembrano scritti da un famoso ricercatore e mano a mano si sciolgono sempre di più.

Ho apprezzato che il personaggio di January non fosse il classico personaggio bianco stereotipato. Infatti, una ragazza col colore della sua pelle nella casa di un bianco ricco e potente, era vista per la maggiore – alle feste – come un animale da compagnia. Effettivamente, a quei tempi era così e una donna dal colore di pelle più scuro era effettivamente vista male dalla società che la circondava, soprattutto se aveva bei vestiti e viveva in una casa lussuosa. Infatti, Locke ha sempre cercato di mantenerla al margine, chiusa in casa tanto da farla sentire sola. Ho apprezzato molto anche il lato del manicomio e di mostrare al lettore che impatto avesse a quei tempi, dire una qualche fantasia o cercare di andare contro a qualcuno apparentemente “più forte“.

Il personaggio di January però non ha davvero costruito un legame col lettore, o almeno non con me. Non sono riuscita a sentirmi parte dei suoi pensieri e delle sue condivisioni ma ho quasi apprezzato di più il punto di vista di Julian, suo padre. Un personaggio che invece riesce a entrare nel cuore nonostante non sia poi così centrale è il cane Bad. I sentimenti di January nei suoi confronti, infatti, sono talmente forti che il lettore si preoccupa veramente nei confronti dell’animale. Poi avendo anche io un cane l’ho preso un po’ a cuore, ecco. 

L’idea delle Porte è sicuramente originale e sorprendente. Ancora non mi era mai capitato di immergermi in un libro con questa magia particolare (E so che ce ne sono) anche se devo dire, da bambina sognavo una cosa simile e avrei voluto tante volte aprire la Porta e trovarmi in un altro posto magico. Quindi sicuramente l’idea delle Porte, del libro LE DIECIM POR e tutto quello che è legato a questo è sicuramente sorprendente anche se non così eclatante. Non avendo come sempre letto tutta la trama ma basandomi principalmente sul titolo del volume mi ero immaginata che il volume si incentrasse di più sulle porte, sul passaggio da un mondo all’altro, sulla magia e su tanta fuga, cose rocambolesche… Invece January smorza un po’ questa fantasia che invece troveremo nel volume che si troverà a leggere.

«Potresti… leggermelo ad alta voce? Ho appena finito il quarto capitolo.» Jane mi sorrise rivelando la fessura tra i denti. «Certo.» Aprì il libro e cominciò a leggere.

Il libro è un fantasy autoconclusivo davvero originale che permette al lettore di sognare e sperare che, aprendo una semplice Porta, possiamo trovare un mondo bellissimo, un luogo lontano in cui poter andare o sognare di restare. Un libro che mi sento di consigliare, nonostante tutto.

Alix. E. Harrow stravolge e sovverte le regole del mondo con le Porte che possono portare il lettore dal nostro mondo a dei mondi paralleli, strani, pieni di creature e artefatti misteriosi. Le Porte sono diecimila, sarete pronti a varcarne almeno una?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le nostre recensioni, vi aspettiamo come sempre ovviamente. Qui le recensioni:


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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi?
A presto,
Sara ©

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