RECENSIONE IN ANTEPRIMA // PREVIEW REVIEW #406 – NOWHERE ON EARTH DI NICK LAKE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi sono qui per portarvi una recensione di un libro che sta per uscire in lingua inglese e che non vedevo l’ora di leggere visto che il precedente libro dell’autore è stato molto apprezzato dalla sottoscritta. Ringrazio Netgalley per avermi permesso la lettura e vi lascerò qui una recensione in italiano e in inglese ovviamente. A voi:

Titolo: Nowhere on Earth9781984896445_0_0_0_75
Autore: Nick Lake
Data di uscita: 26 Maggio 2020
Lingua: Inglese
Pagine: 304
Link d’acquisto: https://amzn.to/3cAR9PB
Trama originale:  Sixteen-year-old Emily is on the run. Between her parents and the trouble she’s recently gotten into at school, she has more than enough reason to get away. But when she finds a little boy named Aidan wandering in the woods, she knows she needs to help him find his way home. But getting home is no easy matter, especially when Emily finds out that Aidan isn’t even from Earth. When their plane crashes into the side of a snowy mountain, it’s up to Emily to ensure Aidan and their pilot, Bob, make it off the mountain alive. Pursued by government forces who want to capture Aidan, the unlikely team of three trek across the freezing landscape, learning more about each other, and about life, than they ever thought possible.

Trama tradotta da me: La sedicenne Emily è in fuga. Tra i suoi genitori e il problema che ha recentemente incontrato a scuola, ha sufficienti ragioni per volersene andare. Ma quando trova un bambino di nome Aidan che vaga nei boschi, sa che deve aiutarlo a trovare la strada di casa. Ma tornare a casa non è facile, soprattutto quando Emily scopre che Aidan non è nemmeno dalla Terra. Quando il loro aereo si schianta sul fianco di una montagna innevata, spetta a Emily assicurarsi che Aidan e il loro pilota, Bob, riescano a scappare dalla montagna. Inseguiti dalle forze governative che vogliono catturare Aidan, la squadra improbabile di tre escursionisti attraverso il paesaggio gelido, imparando di più l’uno sull’altro e sulla vita, di quanto abbiano mai creduto possibile.

RECENSIONE

wreck airplaneLa storia ha inizio con uno schianto. Emily, clandestina su un aereo da trasporto merci non immagina che l’aereo stia precipitando e che assieme a lei rischi la vita anche Aidan, quello che lei sostiene sia suo fratellino. Entrambi ne escono indenni e con loro anche il pilota Bob, che si unirà loro in questa avventura. Schiantati nel parco nazionale in Alaska, nel freddo della neve e delle temperature glaciali, si trovano tutti e tre a dover fuggire da degli uomini che li stanno cercando, degli uomini in nero. Aidan non è un essere umano ma un alieno ed è finito sulla terra per sbaglio ed Emily cercherà di proteggerlo per permettergli di tornare a casa.

Riuscirà l’adolescente Emily, nell’intento? Cosa scopriranno lungo il percorso? Il pilota cercherà di aiutarli? Quale posto dovranno raggiungere per permettere ad Aidan di tornare a casa?

“We can’t walk it?” “No,” she said. Silence again. “So we’re lost?”“Not yet,” she said. “Not yet. I’m going to get you home, I promise.”

Trama curiosa che da subito attira il lettore anche se promette molto, mettendo parecchie carte in tavola che, nel corso della storia invece, deludono. Quindi devo ammettere di non essere rimasta particolarmente colpita dalla trama riletta dopo aver letto il libro.

La copertina è assolutamente rappresentativa della storia, sia per il fatto della luna che per la vista del cielo nel bel mezzo degli alberi. Nonostante ci siano diverse versioni della copertina, trovo che questa sia quella che lo rappresenti al meglio e che, personalmente, mi piace di più. Il titolo è particolare, come essere in nessun luogo e allo stesso tempo dappertutto. Sicuramente ben pensato visto che Aidan è sulla terra ma non fa parte di essa, quindi apprezzato.

Ambientato nel Wrangell-St.Elias National Park, in Alaska, la nostra giovane protagonista cerca di raggiungere Anchorage per aiutare Aidan, e l’epoca sembra essere abbastanza moderno, una storia sicuramente contemporanea anche se non è specificato un vero e proprio anno in cui essa è ambientata.

“They’ll come,” he said. He didn’t sound too convinced. Alaska was a big place. “They’ll see the smoke, don’t worry.” She squinted up. The mountain was wreathed in fog. “Hmm,” she said. But that was exactly what she was worrying about—that they might come. Some people wanted to be lost, and she was one of them.

snow-covered tree lot during daytimeI personaggi di questa storia non sono tantissimi e sono piuttosto delineati seppur non mi abbiano convinto a pieno nella loro interezza.

Aidan, nonostante sia il personaggio chiave di questa storia, non è ciò che ti aspetti e non riesce ad arrivare effettivamente al lettore se non per cosa dice Emily. Ma ciò che dice la ragazza sembra contrastare un po’ rispetto a come lui stesso si presenta e non sono riuscita a trovare una vera e propria connessione con questo personaggio ne con il legame che viene a crearsi fra i due se non verso il finale.

Emily è una ragazza fragile, che si attacca ad Aidan quasi fosse un’ancora di salvezza e crea un legame famigliare che a lei è sempre venuto a mancare. Ha la forza e la tenacia degli insegnamenti di suo padre ma cerca di farsi accettare sia dalla famiglia che dagli amici. A scuola succede qualcosa che continua a segnarla e a cui lei pensa spesso. Un personaggio emblematico che guiderà questa storia lungo il percorso innevato delle montagne dell’Alaska.

“What do you mean?” she said. “You saw me as a I really am,” he said. “When you found me. So you’re the one who will remember me. When I’m gone.” She looked down at him, her little brother, whom she’d only just met, who would soon be gone. “And I will remember you,” he said. Silence, for a long moment. Then, Emily went over to Aidan, and very deliberately took his hand. “Look at them,” said Emily’s mom. Her face window-rained by tears, tracking on her pale skin. “They’ve always been a pair.”

Il perno centrale di questa storia è Aidan. Essendo di una razza aliena e potendo fare determinate cose oltre ad avere delle caratteristiche è entrato nel cuore di Emily e allo stesso tempo lui si sente legato a lei come ad una vera e propria componente familiare.

person standing in front of trees covered by snowLo stile utilizzato è molto diverso rispetto all’approccio che ha avuto in Luna 2, il volume precedente, pubblicato in Italia per Mondadori, all’estero chiamato Satellite. La struttura narrativa per quel volume era con punteggiatura non lineare, senza maiuscole e con uno stile sicuramente singolare. In questo volume passiamo in terza persona con una struttura assolutamente lineare.

Per quanto riguarda la storia, posso dire che non mi ha entusiasmato molto come invece avevo sperato, soprattutto per dei fattori determinanti. 

Emily è un personaggio che non riesce ad arrivare completamente, proprio come accade per Aidan. Per quanto riguarda Bob, lasciamo proprio stare. Emily crea un legame particolare con Aidan ma allo stesso tempo finisce anche per esserne gelosa riguardo ai suoi genitori anche se non è suo fratello. In più, tutte le sue abilità che le vengono propinate sembrano quasi essere forzate e poco inerenti al volume. Il padre le ha insegnato tante cose ma sembrano essere state inserite soltanto per essere utilizzate in questo contesto.

Il fatto dei genitori di Emily. La loro presenza – oltre al fatto di essere completamente ingiustificata e completamente fuorviante – non viene neanche spiegata ma minimizzata con il semplice fatto “eravamo preoccupati”. Why? Questa cosa mi ha lasciato completamente stordita.

Il fatto che Aidan abbia dei strani persuasivi che non vengono spiegati del tutto – neanche da lui – ma che allo stesso tempo non servono a nulla se non a dare il messaggio e la morale finale. Perchè non creare più azione, più momenti di contatto con chi vuole esaminarlo e poterlo rendere in qualche modo operativo e -SOPRATTUTTO – UTILE?

L’azione sembra esserci solo al momento che l’aereo precipita e mantiene la suspance che possa accadere qualcosa da un momento all’altro cosa che si trova a deludere il lettore perchè l’azione è pressocché inesistente per il 60% del volume. Il bello comincia quando si raggiunge la svolta finale e tutto acquista un senso, persino il legame fra Aidan ed Emily che dapprima sembra quasi minimo. Nel finale tutto sembra essere incredibilmente migliore del resto ed è riuscito anche ad emozionarmi.

Per quanto riguarda la storia nel suo complesso è un Ni, infatti anche nella votazione finale mi mantengo su una sufficienza più scarsa che altro. Una fuga rocambolesca, lenta, con avvenimenti più strani che altro che, secondo il mio parere, l’autore non è riuscito a gestire come voleva.

“I have looked in their heads as I have looked in yours. And, Emily, here is the thing. It is funny to me that you have so many stories about us invading. About us taking over the world. As if war was a universal language, as if it was the thing that makes all creatures the same.”She nodded. She couldn’t speak. Her voice would crack. Her voice would break. Her voice would fall, like their plane, and be in pieces, all over the world. “It seems strange to me,”Aidan continued. “Because the most universal language is love, isn’t it? It’s the thing we all understand. I look into your parents’heads, and it’s all I see. All I see is love. All I see is love, for you.”

Una storia che suona quasi come un retelling o una specie di rivisitazione molto alla lontana del famoso ET, che non è riuscita a colpirmi come invece speravo e, come è stato per il suo libro precedente. Consiglio esclusivamente agli amanti del genere, non a chi cerca una storia ricca di azione ma qualcosa di incentrato più sui sentimenti e sulle emozioni oltre al fatto della creatura extraterrestre.

Nick Lake mantiene la strada delle stelle, passando dal Satellite alla Terra invertendo le parti con il volume precedente. Laddove in Satellite si voleva scendere sulla Terra ora dalla Terra si cerca di tornare nello spazio. Una storia particolare, un viaggio unico.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

Senza titolo-3 (2)

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia omaggio

RECENSIONE IN INGLESE

The story begins with a crash. Emily, clandestine on a freight plane, does not imagine that the plane is crashing and that with her, Aidan, who she claims to be her little brother, is also risking her life. Both come out unscathed and with them also the pilot Bob, who will join them in this adventure. Crashed in the national park in Alaska, in the cold of the snow and glacial temperatures, all three find themselves having to flee from men who are looking for them, men in black. Aidan is not a human being but an alien and ended up on earth by mistake and Emily will try to protect him to allow him to return home.

Will the teenager Emily be able to do it? What will they discover along the way? Will the pilot try to help them? What place will they have to reach to allow Aidan to go home?

Curious plot that immediately attracts the reader even if it promises a lot, putting several cards on the table that, throughout history, however, disappoint. So I have to admit that I wasn’t particularly impressed by the reread after reading the book.

The cover is absolutely representative of the story, both for the fact of the moon and for the view of the sky in the middle of the trees. Although there are several versions of the cover, I find that this is the one that best represents it and that, personally, I like best. The title is particular, like being nowhere and at the same time everywhere. Definitely well thought out since Aidan is on earth but not part of it, so appreciated.

Set in Wrangell-St. Elias National Park, Alaska, our young protagonist tries to reach Anchorage to help Aidan, and the era seems to be quite modern, a definitely contemporary story even if a real year is not specified.

The characters in this story are not many and are rather outlined although they have not fully convinced me in their entirety.

Despite being the key character in this story, Aidan is not what you expect and can’t actually get to the reader except for what Emily says. But what the girl says seems to contrast a little with respect to how he presents himself and I was unable to find a real connection with this character nor with the bond that is created between the two if not towards the end.

Emily is a fragile girl, who sticks to Aidan as if she were a lifeline and creates a family bond that has always failed her. He has the strength and tenacity of his father’s teachings but tries to make himself accepted by both family and friends. At school something happens that continues to mark her and that she often thinks about. An emblematic character who will guide this story along the snowy path of the Alaska mountains.

The central pivot of this story is Aidan. Being of an alien race and being able to do certain things as well as having characteristics, he entered Emily’s heart and at the same time he feels tied to her as a real family member.

The style used is very different from the approach he had in Luna 2, the previous volume, published in Italy for Mondadori, abroad called Satellite. The narrative structure for that volume was with nonlinear punctuation, without capital letters and with a definitely singular style. In this volume we pass in the third person with an absolutely linear structure.

As for the story, I can say that I was not as enthusiastic as I had hoped, especially for the determining factors. Emily is a character who can’t quite get there, just like Aidan does. As for Bob, let’s just leave it alone.

Emily creates a special bond with Aidan but at the same time also ends up being jealous of her about her parents even if she is not her brother. In addition, all her skills that are offered to her seem almost to be forced and not very inherent in volume. Her father taught her many things but they seem to have been inserted only to be used in this context.

The fact of Emily’s parents. Their presence – besides being completely unjustified and completely misleading – is not even explained but minimized with the simple fact “we were worried”. Why? This thing left me completely stunned.

The fact that Aidan has strange persuasives that are not fully explained – not even by him – but that at the same time are useless if not to give the message and the final moral. Why not create more action, more moments of contact with those who want to examine it and be able to make it in some way operational and – ESPECIALLY – USEFUL?

The action seems to be there only when the plane crashes and maintains the suspense that something may happen at any moment which is to disappoint the reader because the action is almost non-existent for 60% of the volume. The beauty begins when the final turning point is reached and everything acquires a meaning, even the bond between Aidan and Emily which at first seems almost minimal. In the end, everything seems to be incredibly better than the rest and also managed to excite me.

As for the story as a whole is a Ni, in fact even in the final vote I keep on a sufficiency scarcer than anything else. A daring escape, slow, with stranger events than anything else that, in my opinion, the author was unable to manage as he wanted.

A story that sounds almost like a retelling or a kind of reinterpretation very far from the famous ET, which has failed to hit me as I hoped and, as it was for his previous book. I recommend only to lovers of the genre, not to those looking for an action-packed story but something more focused on feelings and emotions in addition to the fact of the extraterrestrial creature.

Nick Lake keeps the way of the stars, going from the Satellite to the Earth by reversing the parts with the previous volume. Where in Satellite one wanted to go down to Earth now from Earth one tries to return to space. A particular story, a unique journey.

My vote for this book is: 3 stars.


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere bei lettori se può piacervi e se lo leggerete. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

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