RECENSIONE #388 – QUANDO TUTTO DIVENTO’ BLU DI ALESSANDRO BARONCIANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi con una nuova recensione per voi che spero possa davvero interessarvi. In questi giorni ne ho approfittato per leggere graphic novel e portarmi avanti tanti di quei nuovi acquisti che ho fatto quindi ve ne parlerò nei prossimi giorni, recuperando anche qualche bella lettura e leggendo qualche libro in arretrato. Ecco che vi parlo di:

5007651_1138_quando_tutto_divento_blu_minTitolo: Quando tutto diventò blu
Autore: Alessandro Baronciani
Casa editrice: Bao publishing
Pagine: 128
Prezzo: 17 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/2xAsefC
Trama: Chiara, la protagonista di questo libro, ha paura di tante cose, ma soprattutto di ammettere di avere un problema. Desidera fortemente che qualcuno dia un nome alla sua malattia per non dover ammettere di avere paura di avere paura. Alessandro Baronciani sviscera il processo emotivo che porta Chiara sempre più nell’abisso della rimozione della realtà, per non sentirsi costretta ad affrontare la propria condizione, e poi mostra al lettore uno spiraglio, sperando che anche Chiara lo veda, e decida di agire. Una storia di paura e di coraggio, e di come debbano coesistere, perché la guarigione sia possibile. Un racconto così intimo da sembrare il diario di una persona vera, e non un racconto di invenzione.

RECENSIONE

La storia ha inizio con un’immersione o è semplicemente quello che sembra a Chiara. La protagonista di questa storia si sente come nella fase di decompressione che è costretto a fare chi fa sub. Ci servono quei lunghi 20 minuti fermi ad aspettare nel silenzio e nell’immobilità più totale che tutto passi. Ed è in quei venti minuti di silenzio che i pensieri si fanno più intensi, più forti e si aggrovigliano. Quindi star fermi in quel limbo è difficile e sembra persino difficile uscirne. E’ l’inizio di tutto ciò che Chiara non credeva possibile o a cui, probabilmente, non aveva pensato, l’inizio del momento in cui c’è bisogno di rendersi conto di un problema, di accettarlo e di trovare un modo per risolverlo.

Cosa succederà a Chiara? Come si renderà conto del suo problema? Come rimediare? E come uscirne? Qual’è la strada giusta e quali sono le criticità? Riuscirà Chiara ad uscire da tutto questo?

Blue Monday: Alessandro Baronciani presenta Quando tutto diventò blu

La trama è semplice e dritta al cuore della storia. Ovviamente non spiega nulla di ciò che succede all’interno del volume ne di cosa soffre Chiara e sono felice che non sia stato fatto perchè sicuramente è migliore il fatto che il lettore debba scoprirlo da solo.

La copertina è assolutamente meravigliosa e ammetto di aver comprato il libro completamente a scatola chiusa. Nel senso che mi ispirava tantissimo la copertina e il titolo. In genere non capita quasi mai ma, in questo caso, sono sempre stata attirata dalla pubblicità che è stata fatta al volume dalla pagina della casa editrice che ho deciso di acquistarlo e di provare solo per il semplice fatto che mi aveva attirato. La copertina scelta è meravigliosa e credo che rappresenti tutto il volume. La felicità della protagonista assieme al suo animale ma nonostante questo si può notare nei bordi vicino al titolo come il suo corpo sfuma e sembra annegare lentamente nell’abisso. Una copertina potente e significativa. Per il titolo vale lo stesso discorso della copertina, inerente alla storia, colpisce e rende tutto vero, forte e intenso. Quando tutto diventò blu è l’esatto momento in cui tutto per Chiara cambia, cambia colore e diventa difficile, in cui entra in un vortice di emozioni difficili e complicate da gestire. Un titolo e una copertina perfetti.

L’epoca è moderna, ambientata ai giorni nostri ed è assolutamente comprensibile da cosa circonda Chiara nella sua normalità e nelle sue cose, nei suoi gesti e nei suoi movimenti.

Alessandro Baronciani - Home | Facebook

I personaggi di questa storia non sono molti, anzi. La malattia prende la scena di tutto, per qualche momento persino di Chiara.

Chiara è sia l’epicentro di tutto che il mistero su cui tutto si svolge. Chiara è la protagonista ma viene presentata molto più per il problema che ha che per quello che effettivamente è. Chiara è forte ma allo stesso tempo fragile, vulnerabile e la sua malattia sembra caratterizzarla molto più di quanto non voglia sembrare. Chiara è una protagonista in cui ognuno si può rispecchiare, in cui io mi sono rivista molto più del normale visti i suoi problemi e le sue difficoltà che sono appartenute anche a me, in passato. Un personaggio chiave fondamentale per questa storia.

Quando tutto diventò blu, la storia di Chiara e i suoi attacchi di ...

Il perno centrale di questa storia, come vi dicevo anche in precedenza, è la malattia di Chiara che in un momento della sua vita prende il sopravvento e lei deve cercare di combattere per se stessa e per la sua vita per cercare di stare meglio. Chiara dovrebbe accettare di avere un problema e affrontarlo a testa alta oppure lasciarsi trascinare dalla corrente e vedere dove può portarla. Cosa deciderà per se stessa?

Lo stile dell’autore è semplice, di poche parole ma incisive che trasmettono potenza ed ogni  pagina rappresenta la fase successiva ed ogni step che Chiara supera, ogni piccola cosa positiva o negativa con cui essa essa si ritrova a convivere. 

[Voglio aprire una piccola parentesi ed è, in genere, una cosa che non faccio mai e mi limito alla recensione del volume. Ho sofferto anche io dei stessi problemi di Chiara e ne sono uscita proprio come lei. Ho assunto solo una parte dei medicinali che ha assunto lei  ma so cosa vuol dire e so come ci si sente in ogni singolo momento di questo volume. Nelle domande che Chiara si pone, nelle sue “crisi” e in ciò che accade mi ci sono rivista e dentro di me mi sono detta “Cavolo, Baronciani non poteva descriverlo meglio”].

La cosa che non mi ha convinto pienamente però, alla fine del libro è che credevo che tutto avesse un’incisività diversa e che fosse rappresentato anche qualcosa DOPO. Qualcosa che rappresentasse Chiara, qualcosa che dimostrasse il cambiamento e che le permettesse il cambio radicale delle cose, non solo a livello della malattia ma anche livello personale. Infatti alla fine della storia, nonostante sia assolutamente rappresentativa e mi ci sia ritrovata in con tutte le scarpe, mi sarei aspettata qualcosa di più. Probabilmente è soltanto una questione di gusto personale.

Per quanto riguarda la grafica utilizzata dall’autore è sicuramente bizzarra e particolare, soprattutto nei suoi colori che restano nel blu e nelle sue sfumature. Devo essere sincera, mi sarei aspettata un cambio di colore che invece non è avvenuto. Credevo che l’utilizzo del blu fosse utilizzato per la parte in cui Chiara è dentro il problema e non riesce ad affrontarlo e che cambiasse nelle fasi della sua malattia, che variasse in base al fatto che come tutto può cambiare, anche i colori potessero rappresentare questa fase. Invece il colore è stato mantenuto dall’inizio alla fine e, a questo punto non so se sia stato mantenuto invariato per il semplice gusto estetico o perchè da quello che ha Chiara se ne esce ma può ripresentarsi in ogni momento della vita. Mi piacerebbe tanto saperne di più su questo punto, è una curiosità che mi ha colpito molto.

Quando tutto diventò blu

Il libro è un piccolo volume che parla di un problema, e di come la protagonista di questo volume lo abbia accettato, affrontato e reso suo muovendosi nelle difficoltà che questo porta con sé. Un volume che consiglio a tutti coloro che hanno difficoltà ad affrontare o ad ammettere di avere un problema. Sappiate che non c’è niente di sbagliato in voi e ne uscirete, anche se è difficile, anche se a volte sembra che sia impossibile.

Alessandro Baronciani è sicuramente un illustratore originale sia nella sua storia che nei suoi disegni. Una storia che non può passare inosservata, una storia semplice, difficile ma necessaria.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Libro acquistato

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, come sempre vi aspetto qui per opinioni, idee e letture.

A presto,

Sara ©

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