RECENSIONE #368 – SETTE LETTERE, UN DESTINO DI J.P MONNINGER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione che spero possiate leggere e apprezzare e leggere. Ho terminato questo libro settimana scorsa e ringrazio la Sperling&Kupfer per avermi dato la possibilità di lettura del volume. Ve ne parlo subito:

978882006844hig-247x380Titolo: Sette lettere, un destino
Autore: J.P. Monninger
Pagine: 336
Data di uscita: 08 Ottobre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2NWEuMe

TramaDoveva essere un semplice viaggio alla scoperta delle affascinanti isole Blasket, un tempo cuore dell’Irlanda e della sua letteratura e ora abitate soltanto dal vento e dal silenzio. Un anno sabbatico per completare la tesi di dottorato sulle donne che avevano abitato quei luoghi circondati dal mare, poi Kate sarebbe tornata nel New Hampshire, alla sua vita che era riluttante a lasciare. Ma quando arriva sulle coste irlandesi, i suoi piani vengono inaspettatamente sconvolti: la ragazza è investita dal fascino di quei luoghi magici e selvaggi, di quelle distese color verde brillante battute dai venti, accarezzate dall’aria salmastra e dalla foschia del mattino. E dall’amore per un uomo misterioso: Ozzie Ferriter, un pescatore americano di origini irlandesi, reduce dalla guerra in Afghanistan, che nella solitudine di quella terra cerca rifugio da un passato che lo tormenta. Kate e Ozzie, travolti da una passione incontenibile, iniziano a costruirsi una vita sulla costa rocciosa dell’Irlanda, dove è il mare a scandire il tempo, tra la pesca di sgombri e merluzzi e il calore dei fuochi di torba. Insieme credono di poter cambiare il corso del destino rifugiandosi su un’isola tutta loro, costruita a proteggerli dagli obblighi e dalle pressioni dell’oceano che li circonda, convinti che il loro folle amore possa spazzare via ogni ostacolo. Quando, però, i vecchi demoni di Ozzie e i sogni ambiziosi di Kate busseranno alla porta della yurta in cui vivono, quell’amore e la fiducia reciproca saranno messi a dura prova. E l’isola felice, solitaria e pacifica che si sono costruiti sembrerà d’un tratto a Kate una prigione da cui voler scappare. Ma così come ci sono ferite che resistono alla forza dell’amore, è anche destino che alcune storie debbano fare giri immensi per trovare il proprio lieto fine.

RECENSIONE

brown and white concrete housesLa storia ha inizio con Kate Morton che si prende un anno sabbatico per andare in Irlanda e finalmente dedicarsi alla sua tesi di dottorato per quanto riguarda le isole Blansket, in Irlanda. Lei di origine è Irlandese e non vede l’ora di esplorare ciò che non ha mai visitato ma che l’ha sempre affascinante. Quando giunge a destinazione tutto ciò che l’aspetta non è proprio come l’aveva progettato. Quando incontra la nonnina Gran, tutto cambia, persino l’amore che pensava non avrebbe mai trovato seriamente. Kate conosce Ozzie, il nipote di Gran, americano di origine irlandese affascinante e misterioso che fa il pescatore ed è reduce dalla guerra in Afghanistan.

Cosa cambierà nella vita di Kate? Chi è questo misterioso uomo che sembra averla completamente rapita? Cosa succederà ai due giovani innamorati? Kate riuscirà a potare a termine la sua tesi di dottorato?

La gente dice che l’Irlanda è verde, ma si sbaglia. E’ azzurra, viola e bianca; è pecore e sassi, nubi, mare e sabbia, e di un verde che non appartiene a questo mondo. E’ tutte queste cose insieme.

Risultati immagini per j. p . monninger books irelandLa trama è rappresentativa, forse anche troppo descrittiva e lunga, decisamente troooooppo lunga. Raccontate tutta la storia no? Sinceramente, avrei cercato di abbreviare il più possibile lasciando anche spazio alla curiosità. Personalmente ho letto solo le prime righe, come faccio di solito quando scelgo un libro per evitare spoiler o cose che raccontano un po’ tutto. Questa, dice davvero troppo cari miei, troppo.

La copertina è completamente diversa dall’originale che potete vedere di lato. Personalmente non saprei quale scegliere, forse più l’originale per una questione di semplicità grafica, non per altro. Quella italiana sembra troppo “ricamata”. Per il resto, nessuna delle due sembra farmi impazzire davvero. Il titolo della storia è stato tradotto dall’originale per quanto riguarda la prima parte, poi è stato aggiunto un destino, non chiedetemi perchè. Forse Sette lettere sembrava troppo banale? Va a capire, non lo so. Il titolo nonostante tutto non mi dispiace anche se non capisco mai troppo tutte queste modifiche che vengono fatte.

L’ambientazione è tutta Irlandese, nelle isole Blansket e l’epoca è sicuramente moderna da quel che si riesce a comprendere anche da ciò che succede all’interno del libro, con tematiche anche attuali.

Sorrise di nuovo. Poi ci baciammo. Glielo lessi negli occhi e restai a guardarlo, incerta sul da farsi, mentre entrava in casa. Per un momento restammo immobili, l’uno davanti all’altra. Non sarei riuscita a resistergli. Non davvero.

man and woman holding hands together in field during daytimeI personaggi di questa storia non sono molti e quelli che ci sono sembrano essere abbastanza determinati anche se, nonostante siano costruiti in maniera piuttosto semplice, non risultano quei personaggi che ti restano dentro come dovrebbe. Anzi risultano quasi noiosi e quasi standard.

Kate Morton è una donna che ama l’Irlanda e ne è sempre rimasta affascinata, dai racconti a tutto ciò che la riguarda. In particolare le interessa ciò che è accaduto alle isole Blasket, anni e anni addietro. Tutto la affascina, persino il misterioso ed enigmatico Ozzie, il pescatore americano. Kate non è una ragazza particolarmente fortunata in amore ne troppo sveglia, perchè si lascia quasi subito abbindolare dal fascino dell’uomo che non dice. Ma, peggio ancora, Kate non sa esattamente cosa vuole davvero dalla sua vita quindi si rifugia fra le braccia dell’uomo che ama ma allo stesso tempo si sente insicura di tutto ciò che le succede. E’ un personaggio particolarmente scialbo e poco interessante che sembra quasi sfruttare gli altri per ottenere ciò che vuole, anche se non lo fa poi davvero, o perlomeno non sempre.

Avremo viaggiato, ci saremmo guardati intorno, avremmo visto la terra dall’oceano. Ci eravamo creati la nostra isola, ed era così perfetta che il mondo non ci serviva quasi più.

Il perno centrale di questa storia non è tanto l’amore di Kate per Ozzie ma una somma di cose che convergono in questo. Prima di tutto la curiosità di Kate per l’Irlanda e lo studio che vuole intraprendere per studiare in quel posto. Poi nasce l’amore per Ozzie che riesce a mostrarle tutta la bellezza per ciò che lei stessa cercava, mettendoci anche una buona dose di mistero proprio per quanto riguarda lui, fino al rimpianto delle cose passate.

man and woman with bone fire sitting on seashoreLo stile utilizzato dall’autrice è di fattura piuttosto semplice e basica. La storia se letta senza troppe pretese è carina sommariamente, niente di speciale. Ma ci sono una serie di problematiche che nascono all’interno della storia che sono 

Il corso del tempo è sicuramente la cosa negativa in assoluto che ha abbassato il punteggio di questo libro in maniera drastica. Kate arriva in Irlanda, neanche fa tempo ad arrivare che il giorno dopo viene invitata dalla vecchia riccona del posto che la porta a fare una gita sulle isole Blansket assieme al maggiordomo e al nipote, il misterioso Ozzie. Quando lo vede già prova per lui qualcosa, tant’è che questo bel tipo la invita, le da buca, poi la rinvita e qualche settimana dopo (?) non si capisce davvero per niente quanto tempo passa, lui le chiede di sposarla. Premetto che i due non si conoscono per niente. Tutto questo accade nel giro di qualche giorno (?) mese (?) anno (?). Tempo indefinito. Per non parlare di ciò che fa dopo che è anche peggio. Oltre al tempo che è davvero indefinito e la storia a livello temporale è lasciata a se stessa, anche il personaggio di Kate non aiuta. Sembra essere solo una ragazzina viziata che non sa cosa fare. BELLA MIA, RIPIGLIATI.

Il tema che viene trattato quando si parla di Ozzie. Oltre al fatto che il personaggio continua a restare un mistero per il lettore come lo è stato all’inizio, non c’è stato un vero e proprio progresso nel personaggio se non che abbiamo scoperto che beve. Un cliché di coloro che tornano dalla guerra e ne hanno viste di brutte, quindi diciamo che il personaggio non è stato niente di nuovo o originale se non che per il 90 % del libro continua a rimanere un mistero persino a Kate. Perchè lo sposi Kate? Perchè fare determinate scelte con uno che manco conosci? Solo un profondo BAH.

In più la tematica di quando lui finisce in Italia (Non scrivo altro per non fare spoiler ovviamente). Per carità, tematica sicuramente attuale ma fine a se stessa e sembra aggiunta tanto per dare un qualcosa in più al libro, non con vera cognizione di causa. E quando Kate cerca di scoprire qualcosa di più, che fa? Si fa la vacanza e torna indietro, arrendendosi. SPIEGATEMI STA COSA, VI PREGO!

La lettura è stata piacevole, lo ammetto, letta in una manciata di ore ma niente di che, posso assicurarvelo con tutta me stessa.

Sono salito sul colle più alto, sperando di avvistare la barca. Questa sera verrai o verrai domani?

Il libro è stato scorrevole e piuttosto semplicistico. Una storia d’amore che nasce veloce e si sviluppa in maniera altrettanto bizzarra, in cui il lettore si innamorerà più della bellezza della natura e dell’Irlanda che li circonda che tutto il resto.

J. P. Monninger ci mostra un lato incantevole e magico dell’Irlanda che molti tralasciano. Una storia d’amore che nasce e sboccia come il sorgere del sole ma che fa fatica a tramontare. Una storia di amore, mare e sentimenti contrastanti.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Sette lettere, un destino e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Sette lettere, un destino  o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!

Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.