RECENSIONE #365 – UN INTERO ATTIMO DI BEATITUDINE DI CHIARA PARENTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione. Innanzitutto vi parlo di questo libro con estremo ritardo e sto cercando di recuperare mano a mano diverse letture che avevo in arretrato nonostante non abbia tantissimo tempo a disposizione. Ringrazio la DeAgostini per avermi permesso la lettura. A voi:

9788851169343Titolo: Un intero attimo di beatitudine
Autore: C.H. Parenti
Data: 26 marzo 2019
Genere: Young Adult
Link d’acquisto: https://amzn.to/2EMs9Wd
Trama: Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l’innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n’è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l’inferno, l’estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l’amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall’armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Una storia romantica sull’amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.

RECENSIONE

smiling woman sitting beside red carLa storia ha inizio con Arianna, una ragazzina dai capelli rosso fuoco che, dopo aver vissuto l’abbandono da parte di suo suo padre, si è vista il mondo crollarle addosso. Il padre di Arianna era molto importante per lei e da quel momento, la ragazza, comincia a vivere colpevolizzando sua madre per le scelte di suo padre e scegliendo strade e compagnie poco vicine al suo comportamento. Arianna si avvicina a Patrizio e allontana i suoi vecchi amici pur di ribellarsi, pur di salvare la sua migliore amica e decide di crescere concedendosi come se fosse una cosa stupida e inutile. Arianna, in questo gruppo di cui è parte integrante, si lascia trascinare e coinvolgere  in atti stupidi quanto le menti di coloro con cui lei si accompagna. Poi c’è quella professoressa che la osserva e quel ragazzo con la macchina fotografica che la osserva e al tempo stesso la incuriosisce, allontanandola dai binari tristi che aveva preso la sua vita.

Ma sarà veramente così? Chi è il misterioso ragazzo e quali segreti nasconde? Cosa cambierà in Arianna rispetto a prima? Troverà ciò che credeva di aver perso per semrpe?

Eppure non riesco a fare a meno di sentirmi intrappolata qui, nella mia piccola gabbia di dolore, come il serpente albino. Mordo, ma alla fine è solo me che ferisco.

La trama del volume è ben scritta e fin da subito ho voluto immergermi in questa storia, trascinata molto più dal nome dell’autrice che dal resto. Speravo e confidavo che questa sarebbe stata una bella storia ma devo ammettere che stavolta non sono rimasta per nulla colpita, anzi, in alcuni momenti mi sono anche annoiata.

La copertina del volume è molto carina anche se non ne riesco a comprendere bene il significato dopo aver letto il libro. Vista così è molto bella, forse una delle migliori che hanno fatto per l’autrice in questione se devo essere sincera. Il titolo del volume si ricollega esattamente ad una frase all’interno del volume che il giovane Daniel pronuncia ad Arianna. E’ uno dei momenti che sicuramente ho trovato emozionanti e significativi rispetto alla condizione in cui si trova il giovane ragazzo, tutto qui. Quindi sicuramente lungo ma azzeccato.

L’ambientazione è un piccolo paesino vicino Siena, in Italia e l’epoca è moderna, quindi la storia è ambientata ai giorni d’oggi.

Sono ammutolita, quasi paralizzata, quando lo osservo afferrare la mia mano e stringerla nella sua. Con una disinvoltura che mi confonde, intreccia le sue dita alle mie e inizia a camminare. Il calore della sua mano si irradia in tutto il mio corpo e la sorpresa di questa sensazione mi riempie di qualcosa che credo sia meraviglia. Lui sembra talmente a suo agio nella spontaneità di questo gesto, come se negli ultimi diciotto anni non avesse fatto altro che tenermi la mano. Ma la cosa più incredibile è che, subito dopo aver mosso un solo passo al suo fianco, scopro che per me è lo stesso.

woman ion dress standing in front of wallI personaggi di questa storia non sono molti e quei pochi che ci sono sono sviluppati in maniera abbastanza ben fatta, forse la migliore di tutti è la protagonista principale.

Arianna Brandi è una ragazza che soffre come non mai la lontananza di suo padre e il fatto che se ne sia andato senza una spiegazione. Questo la porta in un vortice di ribellione che include avercela con la propria madre più del normale, scegliere compagnie sbagliate e concedersi senza neanche pensare alle conseguenze. Arianna ha i capelli rossi e l’animo di un toro inferocito, vorrebbe prendere tutto e affrontarlo di petto, senza pensare e buttando via la propria adolescenza. Arianna è in una fase di ribellione ma non è una ribelle.

Daniel dall’altro lato è un ragazzo che si presenta misterioso con quella sua macchinetta fotografica e il mondo in mano. Sarà sicuramente un piacere fare la sua conoscenza anche se avrei preferito non si optasse per alcune scelte. Non vi farò spoiler ma vi spiegherò più avanti.

«Quali sono le cose per cui vale la pena vivere, secondo te?» «Non lo so…» rispondo incerta. «Non credo nemmeno di averci mai pensato.» «Ti aiuto» mi dice. «Il sole che ti accarezza il viso in un tiepido mattino di primavera, le giornate senza fretta, il rumore del mare in inverno, gli abbracci lunghi e silenziosi, il profumo della pioggia d’estate, le canzoni quando ti tornano in mente all’improvviso.» Lo scruto in silenzio. «La bellezza è qualcosa per cui vale la pena di stare al mondo. È questo l’attimo di beatitudine.»

Il perno centrale di questa storia non è tanto la storia d’amore che viene a crearsi fra i due personaggi ma la vera e propria rinascita di Aurora e il fatto che ritrovi se stessa quando la sua strada si incontra con quella del giovane ragazzo della macchinetta fotografica. Quello che non sa è che si sta infilando in una spirale di eventi più grande di lei. Riuscirà ad uscirne vincitrice?

Lo stile dell’autrice è tipico dell’autrice, solo che in questo volume si sente molto la divisione fra i momenti in cui ci sono descrizioni e i momenti in cui tutto sembra più leggero. Quindi la fluidità devo dire che va a momenti e, nonostante non sia una storia particolarmente lunga, in qualche momento ho fatto seriamente fatica a continuare.

La storia sicuramente ha ottimi propositi di partenza. Il problema sono tutti i propositi che accumula e prende strada facendo che sembrano quasi voler strafare rispetto al contesto. Ho apprezzato molto il personaggio di Arianna e il suo moto di rinascita ma ho trovato esagerato il modo in cui essa rinasce. La rinascita parte da noi ed a volte è vero, è qualcuno a darci la spinta rispetto ad altri ma il personaggio di Daniel ha problemi sostanziali di fondo. Non vi dirò cosa ha e qual’è il mistero che si cela dietro Daniel ma è proprio questo motivo ad aver secondo me un po’ “ucciso” in generale il senso di questa storia. Mi spiego meglio: ok il fatto della rinascita di Arianna, ok l’amore a diciotto anni che ci sta, ma ciò che ha Daniel è sembrato forzato specialmente in determinati contesti. Potevano esserci miliardi di possibilità, miliardi di punti di vista, miliardi di cose ma queste insieme mi sono sembrate forzate addirittura anche nel procedere della storia. 

silhouette photo of man and woman on cliff

L’autrice, purtroppo, questa volta è scivolata pericolosamente lungo una strada che spero per lei torni ad essere in salita. Ho amato il suo primo libro, mi ha emozionato e mi ha portato tanti bei ricordi. Già nel secondo volume ho notato il declino rispetto al volume in cui l’autrice ha tentato di portare un messaggio al suo personaggio che non ha reso come avevo sperato. In questo volume il messaggio è forte, potente e autentico ma credo sia gestito alla base nel modo sbagliato.

Mi volto verso di lui. È chino in avanti e mi sta fissando. La sua espressione è strana, concentrata. È quasi come se si stesse sforzando di capire che cosa ci faccio qui, sulle ginocchia di un ragazzo che appena si sarà scolato l’ennesima birra non ricorderà più neanche il suo nome. Mi guarda e sembra quasi chiedermi perché mi trovo accerchiata da queste persone che cianciano in maniera sboccata tra risate scomposte. Il ragazzo misterioso però domanda soltanto, non giudica. Lui osserva, osserva e capisce.

Il libro è stato uno young adult che mi ha lasciato completamente indifferente. Non mi ha colpito particolarmente se devo essere sincera e, avendo i standard molto alti conoscendo e avendo seguito l’autrice fin dai primi colpi mi aspettavo decisamente di più.

Chiara Parenti entra nel mondo dello young adult con questa storia che non è sicuramente all’altezza dei volumi precedenti. Ho apprezzato la rinascita di Arianna, la maturità e la crescita personale oltre al messaggio che voleva sicuramente lanciare ai lettori.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

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